,ing4 ,,alamanno ,,de ,,maria ,la ,vettura ,automobile ,sue parti -- ,suo funzionamento ,con #aba figure nel testo4 ,,torino ,s4 ,,lattes ,c41 ,librai-,editori ,via ,garibaldi1 ,num4 #c 7piazza ,castello7 ,firenze3 ,r4 ,bemporad e ,figlio #aijg ,,propriet ,,letteraria ,torino -- ,,vincenzo ,,bona1 ,tip4 di ,s4 ,m4 e dei ,,rr4 ,principi 7#ajbji7 ,la presente pubblicazione destinata a quei lettori che desiderano acquistare con facilit e in breve tempo una nozione abbastanza esatta delle varie specie di vetture automobili4 ,vi sono molte opere pregevolissime sull'argomento1 ma la maggior parte o trattano solo distesamente dei motori1 o solamente di un tipo di vettura1 oppure sono troppo sviluppate e dettagliate e sono quindi pi adatte a quelle persone che dell'automobilismo fanno la parte principale delle loro ordinarie occupazioni4 ,ho cercato1 il pi che mi era possibile1 di essere chiaro e breve1 senza lasciare di toccare sufficientemente1 per lo scopo che mi sono prefisso1 i punti pi importanti dell'argomento4 ,per evitare citazioni nel testo ho riunito alla fine in nota bibliografica le opere delle quali mi sono servito nella compilazione di questo modesto lavoro1 alle quali rimando il lettore per maggiori e pi complete cognizioni4 ,l',,autore4 ,,opere ,,consultate ,baudry de ,saunier1 ,les recettes du chauffeur4 -- lments d',automobile 7,paris1 ,dunod74 ,marchis1 ,les ,moteurs essence pour automobiles 7,paris1 ,dunod74 ,marchesi1 ,l',automobile 7,torino1 ,lattes74 ,h4 ,rodier1 ,automobiles-,vapeur-,ptrole-lectricit4 ,manuale dell'automobile1 ,raccolta delle lezioni dettate alla ,scuola per meccanici e conduttori d'automobili in ,torino4 ,pedretti1 ,l'automobilista 7,manuali ,hoepli74 ,knap1 ,les secrets de fabrication des moteurs essence 7,troyes74 ,witz1 ,trait thorique et pratique des moteurs gaz 7,paris1 ,bernard74 ,riviste3 ,la ,locomotion4 ,la ,vie ,automobile4 ,la ,locomotion automobile4 ,,indice ,,premessa ,pag4 #a ,automobilismo militare #aj ,,parte ,,prima ,generalit4 -- ,scelta di un corpo produttore di energia #af ,carburazione4 -- ,varie specie di carburatori #bj ,motore #cb ,considerazioni sull'accensione #fh ,raffreddamento #gb ,motori policilindrici #ha ,regolazione #hf ,condizioni di funzionamento di un motore d'automobile a quattro tempi #ajc ,,parte ,,seconda ,trasmissione del movimento #ajg ,innesto #ajh ,meccanismo per il cambiamento di velocit e per la marcia indietro #aaf ,differenziale #abf ,trasmissione flessibile #acj ,altre parti della vettura automobile #acb ,varie specie di chssis #aed ,chssis 8,itala #afa ,,parte ,,terza ,automobili a vapore #afg ,automobili elettrici e misti #aha ,,parte ,,quarta ,carrozzeria #aie ,motori leggeri per areonautica #bjj ,carri automobili #bjg ,vetture da corsa #bag ,l'industria automobilistica e il nostro paese #bbd ,,la ,,vettura ,,automobile ,sue parti -- ,suo funzionamento4 ,,premessa ,l'industria degli automobili ha preso un enorme sviluppo in tutti i paesi1 n ancora si pu dire che essa abbia raggiunto il vertice della parabola4 ,fino al #ahie l'automobilismo si era mantenuto in un cerchio molto ristretto2 fu solamente dopo la corsa ,parigi-,bordeaux andata e ritorno 7#abjj ,km471 compiuta dal ,levassor conducente una vettura ,panhard-,levassor a due posti1 in #dh ore e #dh minuti1 che l'automobilismo cominci a svilupparsi con attivit febbrile ovunque4 ,ingenti capitali furono da quell'epoca impiegati nella costruzione degli automobili1 a cui si dedicarono con uno spirito di ricerca ammirabile numerosi e valenti ingegneri non che abilissimi costruttori4 ,pare che il primo che abbia costruito un veicolo meccanico per strada ordinaria sia stato ,cugnot1 ingegnere militare francese4 ,verso la fine del secolo ,,xviii egli infatti1 per ordine del ministro della guerra francese1 costru un carro a tre ruote per trasporto di artiglierie2 la ruota anteriore era nello stesso tempo direttrice e motrice2 era munita di caldaia e motore a vapore4 ,avvenimenti politici impedirono a questa vettura di perfezionarsi ad onta che anche ,bonaparte se ne fosse interessato4 ,il tentativo di ,cugnot trov seguito in ,inghilterra e negli ,stati ,uniti4 ,evan riusc a costruire una vettura a vapore che fece circolare per ,filadelfia4 ,nel #ahjc ,trevitick costru una vettura a vapore che percorse nella ,contea di ,galles #aej ,km4 e che portava la prima trasmissione di forza mediante ingranaggi4 ,trevitick abbandon lo studio della locomozione su strade ordinarie per dedicarsi a quella su rotaia e fu bene per il mondo1 che vide in meno di #be anni1 merc lo studio di benemeriti costruttori seguaci del ,trevitick1 fra i quali primeggia lo ,stephenson1 la prima ferrovia in servizio del pubblico4 ,lo studio della locomozione su strada ordinaria1 condusse in ,inghilterra alla costruzione di locomotive stradali destinate alla trazione a velocit ridotta di carichi rilevanti1 mentre nella ,francia condusse alle vetture leggere pel trasporto delle persone a grande velocit4 ,in ,inghilterra si tent ancora per qualche anno la costruzione di vetture automotrici per trasporto di persone4 ,hancock aveva stabilito infatti nel #ahcc servizi regolari con vetture aventi una caldaia a tubi d'acqua ad alta pressione a tirante forzato con ventilatore1 una motrice a due cilindri verticali che comandava l'asse posteriore mediante catena di ,galle4 ,le ruote posteriori motrici avevano una disposizione che permetteva ad una di esse di ruotare di #ajj gradi rispetto all'altra1 angolo sufficiente per le voltate ordinarie4 ,sebbene il servizio in queste vetture procedesse regolarmente1 tuttavia la rottura di un asse1 per la quale si ebbe qualche ferito1 dette luogo a leggi talmente restrittive per parte del governo inglese che la trazione a vapore per trasporto di persone venne completamente abbandonata in ,inghilterra4 ,i costruttori inglesi si dedicarono alla trazione per servizio di merci2 quindi si ebbero le locomotive stradali per trainare carri comuni carichi di merci e con velocit non superiore a #h-aj ,km4 all'ora4 ,impieghi delle locomotive stradali negli eserciti4 -- ,nella campagna di ,crimea l'esercito inglese fece uso di una locomotiva stradale rudimentale1 tipo ,boydell1 che rese tuttavia qualche servizio rimorchiando altri carri4 ,nel #ahgj i ,tedeschi impiegarono due locomotive del sistema ,fowler e nel #ahgg nella guerra russo-turca1 i ,russi fecero uso di questo sistema con risultati pratici positivi4 ,nel #ahii e #aijj gl',inglesi nella guerra del ,transwal impiegarono locomotive stradali blindate e non blindate1 che a detta dei critici militari1 fecero buona prova4 ,con tutto ci1 questo genere di locomozione non ha preso grande sviluppo sebbene sia stato oggetto di esperienze sistematiche4 ,l'avvenire sorrider probabilmente alle vetture automotrici con motori a scoppio1 ,vetture con motore a scoppio4 -- ,anche in ,francia la trazione con locomotive stradali1 sebbene avesse destato qualche speranza1 fu di poi abbandonata4 ,nel primo periodo1 e cio fino al #ahfj1 il motore a scoppio ad essenza non era ancora conosciuto2 l'unico fluido impiegato era il vapore4 ,questa una delle ragioni per le quali non si ebbe il progresso nelle vetture leggere2 la necessit della caldaia1 del motore a vapore1 delle pompe d'alimentazione1 non permetteva una soluzione della questione quale la permette il motore a scoppio pi leggero e pi semplice4 ,la ragione per principale noi la vediamo specialmente nelle condizioni alle quali deve soddisfare una vettura automobile pel trasporto di persone4 ,alla necessit di una grande leggerezza e semplicit fa contrasto il bisogno di meccanismi numerosi e complessi per regolare la marcia e per avere un funzionamento scevro d'inconvenienti2 da ci consegue che nella costruzione occorre materiale di qualit superiore e una lavorazione accurata di ogni parte1 quale non si sarebbe potuto ottenere nel periodo di sviluppo della locomotiva stradale1 quando la metallurgia dell'acciaio e la lavorazione meccanica dei metalli erano ancora nel loro nascere4 ,portiamo opinione che le vetture automobili pratiche non potevano nascere prima1 perch desse1 piuttosto che frutto di un'idea geniale e dell'uso dei motori a scoppio1 il risultato naturale e immediato del progresso e dello sviluppo meraviglioso della metallurgia e della lavorazione meccanica dei metalli4 ,oggi infatti anche l'automobile a vapore ha trovato nella soluzione del ,serpollet una pratica attuazione4 ,la prima vettura con motore a gas dovuta a ,lenoir francese1 il quale non solamente l'inventore del motore a gas1 ma precursore fortunato2 nel #ahfb costru una vettura munita di motore a gas che circol su strada2 la sua vettura era munita di un serbatoio di gas d'illuminazione compresso a #aj atmosfere4 ,per1 essendo il peso relativamente grande1 e piccolo il numero dei colpi del pistone 7#ajj circa7 per minuto1 e quindi la potenza insufficiente1 il tentativo non ebbe seguito4 ,nel #ahgg si ha il primo tentativo d'impiego del petrolio per opera di ,siegfried ,marcus4 ,si pu dire per che solo nel #ahhc l'impiego della gazzolina un fatto compiuto per opera specialmente di ,delamarre ,debouteville a ,parigi e di ,daimler a ,camstatt che applicarono il primo carburatore all'ordinario motore a gas ,otto1 detto a quattro tempi4 ,il motore a petrolio o a benzina1 ecc41 applicabile alla locomozione1 leggero1 robusto1 era cos trovato4 ,il ,delamarre si dette allo studio di motori per impianti fissi1 il ,daimler invece abbandon la ditta ,otto e ,langen per dedicarsi interamente al motore leggero nella sua officina di ,camstatt4 ,nel #ahhf ,daimler costrusse la prima macchina per strada a due ruote una di seguito all'altra1 delle quali quella posteriore era azionata da un motore di potenza di mezzo cavallo4 ,subito dopo costrusse un char bancs con motore a benzina e all'esposizione di ,parigi 7#ahhi7 espose un piccolo tramway azionato da un motore a un cilindro4 ,nel #ahij si hanno le prime vetture2 cos il ,daimler si afferma come il vero inventore pratico dell'automobilismo4 ,panhard e ,levassor acquistarono quindi il brevetto ,daimler e costrussero il primo motore a due cilindri inclinati a ,v1 disposizione questa che fu poi abbandonata4 ,nel #ahia essi costruirono poi una vettura di indiscutibile praticit4 ,il ,peugeot nello stesso anno si dette alla costruzione di vetture leggere con motore brevetto ,daimler4 ,contemporaneamente il ,serpollet perfezionava il motore a vapore per vetture automotrici togliendo gran parte dei difetti dovuti all'impiego del vapore e costruiva vetture che potevano competere con quelle munite di motore a scoppio4 ,la ,francia in questo genere d'industria ha precorso le altre nazioni e gi nel #ahid si avevano in servizio vetture pratiche automotrici a vapore1 a benzina ed anche elettriche4 ,ad invogliare i compratori occorse un esperimento che mettesse in evidenza le qualit del nuovo sistema di locomozione4 ,la corsa ,parigi-,bordeaux andata e ritorno 7#abjj ,km47 che fece seguito a quella ,parigi-,rouen indetta dal ,petit ,journal1 impression favorevolmente il mondo sportivo e da quell'avvenimento1 l'industria automobilistica ha trovato in una richiesta sempre crescente il mezzo di svilupparsi grandemente4 ,a detta gara #df veicoli concorsero1 di cui #bi a petrolio1 #ae a vapore e #b elettrici4 ,le vetture a petrolio vinsero sulle altre con molto vantaggio4 ,dal #ahie in poi le corse sono venute ripetendosi e ad esse si debbono in gran parte i maggiori perfezionamenti portati a questo genere di locomozione4 ,le velocit sono sempre venute accrescendosi e dai #bd ,km4 all'ora del #ahie si giunti alla velocit di #agj ,km4 ,impiego dei motori a scoppio4 -- ,oltre che alle vetture da corsa e da viaggio per turismo1 il motore a scoppio ha trovato utile applicazione alla locomozione per scopi industriali4 ,il servizio di corriere e di posta lo troviamo gi in molti casi affidato ad omnibus con motori a benzina2 nelle citt il servizio merci fatto sovente con camions a motore a benzina4 ,giova notare che una vettura automotrice ha sempre un motore al quale si pu domandare un lavoro supplementare quando la vettura ferma1 staccandola dal comando delle ruote1 e facendogli mettere in azione un altro meccanismo4 ,cos nelle pompe per incendi1 dopo aver compiuto il trasporto delle pompe col motore1 si pu1 una volta sul luogo dell'incendio1 comandare l'aspirazione e compressione dell'acqua4 ,due altre applicazioni sull'automobilismo che datano appena dal #aijj e che hanno gi preso una grande estensione1 sono quelle alla piccola navigazione e all'areonautica4 ,il motore a esplosione rende utili servizi non solo nei piccoli canotti1 ma anche nei piccoli battelli da pesca e nei battelli per navigazione interna4 ,si pensa gi di applicare il motore a scoppio anche nelle torpediniere1 mentre gi adottato per i battelli sottomarini quando navigano in emersione4 ,nella navigazione aerea il motore a scoppio ha pure trovato un'applicazione importante4 ,gli esperimenti di ,santos ,dumont e di ,lebaudy e quelli con gli aeroplani dei fratelli ,wright1 non sarebbero stati possibili senza i motori a scoppio leggerissimi coi quali si ha il cavallo-vapore con #c o #d kg4 di peso#a4 ,uno dei dirigibili ,lebaudy1 che ha dato risultati soddisfacenti1 era mosso da un motore a scoppio di #dj cavalli4 ,il pallone ,santos ,dumont ,n #f portava un motore di #bj cavalli ,clment4 ,tuttavia il pericolo di scoppio del gas1 le trepidazioni proprie di tal genere di motore1 le variazioni di peso per il consumo del combustibile1 ne limitano alquanto l'impiego all'areonautica e alcuni fra i migliori areonauti danno ancora la preferenza al motore elettrico ad onta dell'enorme peso da sollevare corrispondente al cavallo-ora1 perch pi facilmente regolabile e perch evita tutti gli inconvenienti accennati4 #a ,ultimamente si sono costrutti motori1 veri miracoli della meccanica1 pesanti #a kg #a_/b per ogni cavallo-vapore di potenza compresi gli accessori 7elicoptero dei fratelli ,dufaux7 con motore di #c cavalli e #a_/aj 7,vedi motori leggeri74 ,automobilismo militare4 ,negli eserciti dei paesi pi civili1 si seguono continuamente per trarne profitto i progressi di tutte le applicazioni scientifiche1 di tutte le industrie1 di tutte le arti dalla chimica alla fotografia1 dall'addestramento dei cani alla telegrafia senza fili1 dall'allevamento dei piccioni viaggiatori all'areonautica1 ecc4 ,era quindi naturale che la bicicletta e l'automobile1 questi due importanti mezzi di locomozione meccanica sopra strade ordinarie1 attirassero in modo particolare l'attenzione dell'elemento militare4 ,la bicicletta gi usata presso tutti gli eserciti e reparti di ciclisti sono destinati ad operare colla cavalleria nel servizio di avanscoperta4 ,nel servizio di staffetta la bicicletta pure pu dare ottimi risultati4 ,l'obbiezione maggiore che si fa ai reparti ciclisti che essi sono troppo legati alla strada e quindi soggetti a sorprese sui fianchi4 ,si ritengono meglio utilizzabili in unione alla cavalleria e come scorta all'artiglieria piuttosto che isolati nel servizio di esplorazione4 ,la motocicletta non ha potuto ancora sostituire la bicicletta2 sono per in corso esperimenti presso tutti gli ,stati4 ,dato l'enorme sviluppo degli eserciti moderni1 la fugacit delle situazioni in guerra1 i fronti di battaglia estesissimi1 le profondit enormi delle colonne1 facile intuire quanto difficile sia ai comandanti dei grandi reparti di trovarsi laddove la loro presenza sarebbe necessaria in determinati momenti e quanto pregevole potrebbe essere un mezzo di locomozione atto a trasportarli rapidamente4 ,l'automobile ha gi dato prova nella guerra d',oriente delle sue ottime qualit come mezzo di trasporto pei comandanti dei grandi reparti e anche da noi1 nelle grandi manovre1 si cercato di studiare la questione2 ovunque1 gli automobili si mostrano di grande utilit e sopratutto d'impiego sicuro1 quando siano ben tenuti4 ,n solo nel trasporto delle persone hanno trovato utile impiego gli automobili nella guerra d',oriente1 ma anche nel servizio di rifornimento delle munizioni1 non che in quello viveri4 ,non tarder molto che questo mezzo di trasporto veloce entrer anche nel nostro esercito per il servizio di vettovagliamento1 data specialmente la deficienza delle nostre razze equine4 ,per fortuna1 in ,italia1 l'industria automobilistica ha saputo prontamente porsi alla testa e gareggiare per bont di prodotti colle migliori marche straniere2 d'altra parte la passione per l'automobilismo grande2 gli stessi industriali e commercianti e varie societ hanno cominciato ad usare carri con motori a benzina per trasporti pesanti1 omnibus pel trasporto dei passeggeri1 ecc42 evidente quindi che in caso di mobilitazione si potranno requisire molte vetture automobili con che ne verranno molto avvantaggiati i servizi logistici in guerra4 ,nelle ultime grandi manovre si fatto un esperimento assai interessante di reclutamento di varie vetture private coi relativi proprietari e chauffeurs4 ,tutte le nazioni del resto si sono poste su questo cammino4 ,gli eserciti di ,germania1 ,francia1 ,inghilterra1 ecc41 hanno in servizio automobili per il trasporto di personale e fanno uso di camions speciali automotori per trasporto di materiali di artiglieria1 di derrate e per servizi var dell'arma del ,genio4 ,nel ,portogallo1 per armare prontamente fronti di difesa1 si sono esperimentate vetture automotrici con motore a scoppio capace di trainare una batteria di obici da #abjb4 #b ,non sembra che i risultati siano stati troppo soddisfacenti4 ,dovendo superare grandi pendenze1 si ancorava il carro automotore alla cima della salita e si trainavano gli obici mediante fune avvolgentesi attorno ad un verricello azionato dal motore della vettura motrice4 ,le applicazioni e gli esperimenti con automobili hanno preso grande sviluppo in tutti gli eserciti ed a questo genere di locomozione riserbato un grande avvenire negli usi militari1 specialmente quando sar creato il carro automobile veramente pratico4 ,i sistemi finora esperimentati si sono dimostrati di praticit molto discutibile e certamente inferiori al sistema con motore a scoppio4 ,le locomotive stradali hanno avuto brevissima esistenza negli eserciti4 ,vennero sostituite coi cos detti automobili a vapore1 destinati1 come le prime1 al traino di una serie di carri collegati tra loro4 ,difetto principale di questo sistema quello della necessit di una grande aderenza della vettura motrice1 aderenza che manca1 sia quando si tratta di pendenze rilevanti1 sia quando la strada bagnata4 ,la necessit dell'aderenza porta ad un aumento considerevole del peso della vettura motrice1 e quindi a facili affondamenti in strade a fondo non troppo solido e alla necessit di costruire sui corsi d'acqua passaggi improvvisati di maggior resistenza4 ,nell'industria privata1 tali generi di automobili a vapore non hanno avuto alcun sviluppo2 quindi1 in caso di mobilitazione1 non sarebbe possibile requisirne per sopperire anche in minima parte ai bisogni dell'esercito4 ,pel nostro paese poi1 a frontiere montuose1 sembra non vi sia molto da attendere dall'impiego delle ferrovie da campo1 che potr convenire solamente per alcuni casi speciali4 ,il nuovo sistema adunque a camioni con motori a benzina s'impone per l'esercito2 riguardo alla modalit dell'adozione1 noi diamo la preferenza alle vetture automotrici isolate o trainanti al massimo un solo carro4 ,il motore a scoppio ha un funzionamento che non si presta al rimorchio1 specialmente di un numero ragguardevole di vetture2 lo sforzo che deve fare il motore troppo variabile quando si abbiano a rimorchiare molti carri1 dipendendo il detto sforzo dalle condizioni diverse delle strade anche in brevi tratti2 il motore a scoppio manca di elasticit sufficiente per il rimorchio e questo abbiamo potuto constatarlo in uno esperimento di traino con una sola vettura rimorchiata4 ,non vogliamo lasciare questo argomento senza ricordare un sistema di locomozione speciale che ha lo scopo di sfruttare l'aderenza di tutte le vetture collegate con la vettura di testa1 nella quale si ha la sorgente dell'energia4 ,questo sistema ha avuto due soluzioni2 l'una in ,francia per opera del fu colonnello ,renard e l'altra in ,italia per opera del capitano ,douhet di ,stato ,maggiore4 ,colla prima1 si ha su un carro di testa un motore a benzina1 che d l'energia motrice necessaria alla propulsione e che viene trasmessa alle singole vetture mediante un lungo albero di acciaio a snodi cardanici che corre sotto le vetture stesse4 ,i singoli elementi del treno seguono nei risvolti lo stesso percorso della prima vettura4 ,colla seconda soluzione1 si ha sul carro di testa1 oltre che un motore a benzina1 una dinamo la cui corrente viene mandata mediante conduttura flessibile ai motori elettrici situati su ciascuna vettura4 ,per lo sterzo ogni vettura necessita di un conduttore4 ,varie obbiezioni sono state mosse a questo sistema2 noi attenderemo i risultati dell'esperienza che si faranno pare fra non molto1 per giudicare4 ,il treno ,renard1 negli esperimenti fatti a ,berlino1 pare non abbia fatto troppo buona prova4 ,,automobili ,,parte ,,prima ,generalit4 ,scelta di un corpo produttore di energia4 ,fin ora1 gli agenti impiegati praticamente nell'automobilismo1 sono la benzina 7petrolio e derivati71 l'alcool1 il vapore e l'elettricit4 ,la scelta di un corpo produttore di energia per automobili dipende dalle seguenti considerazioni3 #a ,il corpo deve avere una potenza specifica la pi grande possibile1 vale a dire un chilogrammo di questo corpo deve contenere il pi grande numero di calorie 7motore termico7 o produrre il pi grande numero possibile di watts 7motore elettrico72 #b ,il corpo deve essere di facile rifornimento1 scevro di pericoli1 poco costoso e poco voluminoso4 ,un corpo1 anche ottimo dal punto di vista dell'energia che tiene immagazzinata1 ma di difficile rifornimento1 sarebbe da scartarsi2 anche un esplosivo per i pericoli che presenta non da impiegarsi2 il carbone pure da scartarsi perch occupa molto posto2 #c ,se il corpo non produttore di energia1 ma ne solo un accumulatore deve avere un grande rendimento4 ,quindi non sar conveniente ricorrere a molle per il movimento degli automobili1 perch il lavoro fornito nella distensione di molto inferiore a quello fornito per porle in tensione4 ,n l'aria liquida si potrebbe impiegare praticamente1 perch il lavoro che pu dare piccolissimo rispetto a quello fornito per la compressione4 ,finalmente potremo anche dire che un corpo1 sia pure ricco in energia1 sar da scartarsi quando la sua utilizzazione richieda complicazioni4 ,cos l'acetilene1 che d circa #djjj calorie per chilogrammo1 non impiegato perch le miscele prodotte da questo gas sono esplosive e dilaniatrici4 ,non mancano tuttavia i tentativi d'impiego di questo composto carburato negli automobili4 ,il corpo impiegato di preferenza nei motori a scoppio applicati agli automobili la benzina1 pi di rado s'impiega il petrolio e l'alcool4 ,con essa si forma un gas tonante1 cio un miscuglio di corpi gassosi suscettibili di scomporsi in elementi capaci di combinarsi e aventi in determinate condizioni una grande affinit4 ,la trasformazione accompagnata da grande quantit di calore utilizzata industrialmente nei motori a scoppio4 ,nel commercio si hanno due qualit di benzina1 l'una derivata dal catrame ottenuto nella fabbricazione del gas illuminante1 l'altra ottenuta distillando i petroli naturali a temperatura fra i #gj e i #aej4 ,entrambe le qualit sono adoperate nell'automobilismo4 ,il potere calorifico della benzina di #aa4ejj calorie circa4 ,il petrolio del commercio1 che proviene dalla distillazione del petrolio naturale fatta alla temperatura da #aej ai #cjj1 comincia ad essere usato1 sebbene presenti qualche inconveniente1 per il suo prezzo relativamente moderato e per la facilit di ritrovarlo ovunque4 ,anche gli oli pesanti1 ottenuti nella distillazione del petrolio1 tendono a sostituire il petrolio nei motori per impianti fissi4 ,l'alcool pure adoperato nell'automobilismo1 il pi delle volte e con maggior vantaggio mescolato in parti eguali con la benzina2 richiede per l'avviamento del motore con benzina4 ,il gas di benzina1 mescolato coll'aria in proporzione conveniente1 forma un miscuglio tonante2 il detto miscuglio deve essere tale da contenere l'ossigeno necessario alla completa combustione degli idrocarburi4 ,lo scoppio pu avvenire1 sia per la presenza di un corpo scaldato ad alta temperatura1 sia per effetto di scintilla elettrica1 sia per effetto dell'elevata temperatura prodotta per compressione molto spinta della miscela4 ,nella combustione si produce vapore acqueo e anche acido carbonico1 i quali si dilatano bruscamente per la elevata temperatura1 producendosi ci che comunemente si dice lo scoppio4 ,il maggior effetto del miscuglio tonante si ottiene colla proporzione di una parte in volume di gas di benzina e #ad parti d'aria4 ,nei motori a scoppio1 onde avere un andamento economico1 conveniente avere esuberanza d'aria1 non deficienza1 a ci non avvenga che parte del combustibile non trovi ossigeno sufficente alla combustione e vada in pura perdita con tutti gli inconvenienti che ne derivano1 quali deposito di carbonio sulle pareti del motore1 sulle sedi delle valvole1 sulla candela di accensione1 scoppi nel silenziatore1 ecc4 ,d'altra parte un eccesso d'aria esporta parte delle calorie di combustione e talvolta la miscela resta povera di combustibile a tal punto che non si accende e va in pura perdita per lo scappamento4 ,dunque in entrambi i casi si ha una perdita nel rendimento2 conviene quindi cercare di ottenere un dosamento esatto costante della miscela1 ci che sommamente difficile alle varie velocit4 ,in alcuni automobili si ha la libert di variare la miscela2 per dosarla per1 occorre molta pratica4 ,si pu1 col modificare la sua composizione1 variare il numero dei giri in limiti molto estesi1 per sempre a scapito del rendimento4 ,le combustioni incomplete danno luogo ad inconvenienti pi gravi nei motori ad alcool causa ai prodotti acidi che deteriorano le valvole e le loro sedi4 ,,carburazione ,varie specie di carburatori4 ,la carburazione1 l'operazione compiuta per opera di un apparecchio speciale detto carburatore1 facente parte dei motori a scoppio per automobili1 per la quale si viene ad ottenere la miscela della benzina allo stato volatile coll'aria atmosferica nella proporzione voluta per ottenere la completa combustione del combustibile4 dal carburatore che il motore aspira continuamente miscela indispensabile al suo funzionamento4 ,la benzina racchiusa in un apposito recipiente va1 per mezzo di un tubo1 al carburatore dove si volatilizza e si mescola all'aria che vi introdotta da apposita apertura2 mediante poi tubazione speciale1 la miscela viene aspirata nel cilindro del motore4 ,i carburatori pi usati si possono raggruppare in tre categorie3 #a ,il combustibile contenuto in un recipiente a livello costante va ad un tubo verticale da cui lo stantuffo del motore1 aspirando1 lo fa uscire fuori con veemenza e lo conduce ad urtare1 e quindi a polverizzarsi in minutissime particelle1 contro un cono rovesciato1 oppure reticella di metallo o di amianto1 posti sopra al foro di uscita2 mentre succede questa polverizzazione1 una corrente d'aria1 in generale calda1 vi si mescola1 producendone l'evaporazione4 ,questo tipo di carburatore1 che ormai quello pi usato1 detto a polverizzazione2 ,illustrazione3 ,fig4 #a4 #b ,il combustibile disposto sopra sottile strato in ampio recipiente2 su di esso si ha una lamina2 una forte corrente d'aria aspirata dal motore lambisce la superfice della benzina e ne produce l'evaporazione4 ,tale tipo detto a lambimento 7fig4 #a72 #c ,il combustibile viene attraversato da una corrente d'aria calda aspirata dal motore che entra per un tubo che pesca fino quasi al fondo2 in contatto di questa aria la benzina si evapora1 la miscela cos formata va al motore 7fig4 #b74 ,tale tipo detto a gorgoglio4 ,illustrazione3 ,fig4 #b4 ,queste due ultime categorie sono quasi del tutto abbandonate1 perch se il liquido non omogeneo si ha il trasporto nella miscela dei prodotti pi volatili sicch non resta nel recipiente che la parte pi densa1 onde la carburazione diviene sempre pi difettosa4 ,d'altronde1 mentre la pressione atmosferica1 la temperatura-ambiente e dell'aria che entra nel carburatore1 il grado igrometrico della stessa1 possono modificare il potere evaporante di quest'aria1 influiscono invece assai poco sul potere comburente1 quindi assai pi facile che il titolo della miscela sia costante quando prodotta col carburatore a polverizzazione che non con gli altri due tipi4 ,nel tipo a polverizzazione 7fig4 #c7 si ha3 #a ,un recipiente a livello costante o camera del galleggiante2 #b ,una camera di miscela o di carburazione1 nella quale arriva il tubetto della polverizzazione detto polverizzatore1 spruzzatore 7gicleur7 e nella quale entra per apposita bocca una corrente d'aria2 #c ,una camera di riscaldamento2 #d ,l'apparecchio che regola la qualit o quantit di miscela aspirata dal motore4 ,illustrazione3 ,fig4 #c4 ,nella camera a livello costante una spina solidale ad un galleggiante1 o sulla quale poggia un galleggiante contrappesato e munito di una punta conica1 chiude pi o meno il foro per il quale entra nel carburatore la benzina proveniente dal serbatoio1 in modo da mantenere il livello costante4 ,la benzina passa dalla camera a livello costante in quella di carburazione per un tubetto il cui orifizio di qualche millimetro pi alto del livello della benzina nella prima camera affinch il passaggio avvenga per aspirazione4 ,da apposita apertura laterale entra nella camera di miscela aria riscaldata1 la quale si mescola alla benzina che esce dall'orifizio e si polverizza battendo contro la parete rugosa di un cono rovesciato che si suole chiamare fungo4 ,nel tipo rappresentato nella fig4 #c1 la mescolanza intima dell'aria colla benzina avviene per effetto della suddivisione prodotta nell'incontro di diverse reticelle poste superiormente al gicleur#c4 #c ,le numerose reticelle poste sul cammino della miscela impediscono anche che la benzina col crescere della velocit aumenti1 rispetto alla quantit di aria1 onde il detto carburatore pu dirsi abbia funzionamento automatico 7vedi pi avanti74 ,giova notare che il liquido1 prima di giungere alla camera a galleggiante1 ha attraversato una reticella che funziona da filtro1 che lo libera da materie diverse4 ,il tubetto che serve da polverizzatore 7gicleur7 porta alla estremit un foro molto piccolo calcolato in modo che la quantit di benzina che esso pu dare sia quella corrispondente alla massima potenza del motore4 ,questo sistema di carburatore ha il vantaggio di dare rapidamente tutte le quantit di gas che gli si domandano2 per ha il difetto di dare troppa benzina a piccole velocit1 quindi si ha uno spreco di combustibile4 ,detto carburatore facilmente smontabile e si pu assai rapidamente ripulire4 ,alcuni costruttori1 fra i quali ,longuemare1 per ottenere una facile polverizzazione hanno adottato un polverizzatore a fungo1 la cui testa munita di finissime scanalature che producono nella corrente d'aria piccoli getti4 ,in altri carburatori come in quello ,sthnos1 l'orificio del polverizzatore otturato mediante un cono che si solleva solo ad ogni aspirazione del motore lasciando un passaggio anulare conveniente per il passaggio del combustibile liquido2 si ha cio1 invece di un getto unico di essenza1 una serie di getti e quindi una pi facile polverizzazione4 ,nel carburatore ,gillet ,forest adottato dalla ,fiat1 il polverizzatore regolabile a volont#d da un ago1 l'altezza del quale pu essere variata convenientemente4 #d ed anche automaticamente4 ,illustrazione3 ,fig4 #d4 ,il ,richard ,brasier e qualche altro1 fanno uso di polverizzatori doppi 7fig4 #d71 che producono getti fra loro inclinati e urtantisi in modo da avere una polverizzazione pi efficace4 ,aria necessaria alla carburazione4 -- ,per ottenere adunque la carburazione1 occorre far entrare dell'aria per apposita apertura alla quale in genere si danno dimensioni sufficienti per la carburazione quando il motore gira a piccola velocit4 ,quest'aria pu entrare con direzioni differenti da quelle del getto di benzina2 difficile scegliere la pi conveniente4 ,alcuni poi preferiscono usare aria riscaldata o mediante i gas di scarico o col calore abbandonato dalle pareti del motore4 ,attualmente si preferisce scaldare il carburatore coll'acqua di circolazione pel raffreddamento dei cilindri4 ,un difetto grave dei carburatori a polverizzazione che la composizione della miscela1 che conviene alla migliore combustione dell'essenza1 non resta costante col cambiare della velocit del motore4 ,in detti carburatori l'uscita dell'essenza dal polverizzatore e l'entrata dell'aria sono provocate dalla depressione prodottasi nel movimento del pistone nel cilindro4 ,questa depressione varia colla velocit ed tanto maggiore quanto la seconda pi grande4 ,coll'aumento della depressione viene alterata la proporzione dell'essenza aspirata rispetto alla quantit d'aria pure aspirata e precisamente aumenta la prima 7perch di maggior densit71 che viene a trovarsi cos in eccedenza rispetto alla seconda4 ,conviene quindi1 per avere una composizione della miscela il pi che possibile costante1 aumentare la quantit d'aria coll'aumentare della velocit2 la regolazione della detta quantit d'aria addizionale in alcuni carburatori ottenuta automaticamente4 ,nel carburatore ,krebs affidata ad una valvola a stantuffo speciale1 il cui sollevamento dipende appunto dalla depressione del carburatore1 ossia dalla velocit del motore4 ,esso caratterizzato dal fatto che il gambo della valvola per l'aria addizionale portante una specie di stantuffo ,k1 unito alle pareti mediante una lamina elastica ubbidiente alla depressione4 ,un piccolo foro ,s mette in comunicazione la camera formata dalle pareti e dallo stantuffo mobile coll'atmosfera4 ,l'aria che pu uscire ed entrare dal foro ,s sufficiente ad impedire brusche variazioni nel funzionamento4 ,nella fig4 #e indicato in sezione il detto carburatore3 ,d il polverizzatore1 per ,a entra la quantit d'aria invariabile conveniente per circa #bjj giri al minuto4 ,i due organi che permettono di modificare da un lato la quantit di miscela introdotta nel cilindro e dall'altro di regolare la carburazione1 sono due pistoni senza fondo che ostruiscono o scoprono appositi orifici4 ,il primo ,f comandato dal regolatore a forza centrifuga2 esso porta su uno dei suoi bordi degli intagli a forma di ,v onde si abbia un'aspirazione graduale4 ,la regolazione si fa aprendo o chiudendo completamente l'entrata della miscela nel cilindro4 ,illustrazione3 ,fig4 #e4 ,il conduttore pu agire su di esso col ritardatore 7o moderatore71 o coll'acceleratore che impareremo a conoscere pi avanti4 ,l'aria addizionale regolata dallo stantuffo ,k verticale e che secondo la depressione pi o meno grande1 chiude pi o meno gli orifici di entrata ,m4 ,perch lo stantuffo obbedisca alla variazione della depressione nel carburatore1 si munisce il suo gambo nella parte superiore d'una lamina elastica ,q che unita al coperchio della scatola ,o e fissato da un pezzo di caoutchouc circolare4 ,una molla ,r mantiene sollevato lo stantuffo4 ,il funzionamento del carburatore si comprende dalla figura4 ,altri carburatori1 come quello ,mors e ,clment1 sono muniti di questa valvola semplificata4 ,nel carburatore ,fiat 7#aijf71 l'entrata d'aria addizionale regolata dal regolatore a forza centrifuga1 il quale agisce su una valvola a cannocchiale che varia contemporaneamente anche l'ammissione della miscela che va al motore4 ,per variare la velocit del motore da #cjj giri a circa #abjj1 si agisce col moderatore 7che anche acceleratore7 col piede o colla manetta posta sul volante di direzione che non fa che agire sulla molla del regolatore a forza centrifuga 7vedi regolazione74 ,nel carburatore ,fiat si pu pure1 mediante apposita leva1 agire su di una spina che chiude pi o meno l'uscita della benzina dal gicleur e marciare con consumo minimo di benzina4 ,la detta spina funziona anche automaticamente4 ,nei carburatori a valvola automatica difficile regolare la tensione della molla4 ,si cercato pure da alcuni costruttori di regolare nello stesso tempo la quantit d'aria contenuta nella miscela e la quantit di miscela mandata nei cilindri mediante valvole a farfalla collegate fra loro#e4 #e ,non sembra sistema privo d'inconvenienti4 ,camera di carburazione4 -- ,per impedire che quando aumenta la velocit del motore si produca una miscela troppo ricca di combustibile1 invece delle reticelle che si ponevano sul cammino della miscela1 quando non si usano carburatori automatici del genere di quelli del ,krebs1 si preferisce dare conveniente forma alla camera di carburazione4 ,quando una miscela gazosa passa in un tubo conico1 nell'attraversare la sezione ristretta1 si contrae1 dimodoch la vena gazosa ha un massimo di velocit in corrispondenza della contrazione2 se in tal punto si fa arrivare la benzina dallo gicleur1 si ha una mescolanza molto intima2 oltre a ci1 in seguito ad una serie di esperimenti1 fu trovato che se si pone il gicleur al disopra della luce minore1 ad una distanza da questa eguale al terzo del suo diametro1 l'orificio di uscita della benzina viene a trovarsi in una regione nella quale la depressione che d luogo alla sortita della benzina stessa varia proporzionalmente alla velocit dell'efflusso dell'aria1 cosicch pu ottenersi1 per tutte le diverse velocit del motore1 una miscela combustibile di composizione presso a poco costante4 ,l'esperienza dimostra che la forma a tronco di cono1 colle generatrici inclinate a #g coll'asse e colla base minore rivolta sul polverizzatore1 la pi conveniente4 ,col carburatore ,sthnos 7fig4 #f71 variando il foro d'uscita dal polverizzatore e il tronco di cono1 si pu avere una miscela costante col variare della velocit per motori di differente potenza4 ,illustrazione3 ,fig4 #f4 ,regolatori della quantit di miscela4 -- ,nel carburatore ,krebs abbiamo visto affidato allo stantuffo ,f 7fig4 #e7 l'ufficio di variare la quantit di miscela alimentante il motore4 ,altri per regolare la detta quantit di miscela fanno uso di valvole a farfalla di forma elittica che permette un'apertura pi graduale che la circolare4 ,questo sistema ha l'inconveniente di variare la compressione iniziale della miscela nei cilindri1 con che resta diminuito il rendimento termico come vedremo4 ,,motore ,i motori usati nell'automobilismo appartengono alla categoria dei motori a scoppio con compressione4 ,essi possono essere a due1 a quattro o a sei fasi4 ,di uso generale sono quelli a quattro fasi e rappresentano un'applicazione del cos detto ciclo di ,otto4 ,le quattro fasi sono3 #a ,aspirazione della miscela2 #b ,compressione della miscela tonante2 #c ,scoppio della miscela tonante ed espansione dei prodotti della combustione2 #d ,scarico dei prodotti della combustione4 ,il ciclo si sviluppa in un cilindro chiuso ad un'estremit del quale si muove uno stantuffo aderente alle sue pareti2 lo stantuffo nella sua corsa non va a toccare il fondo del cilindro1 ma lascia uno spazio interno libero che costituisce la camera di scoppio4 ,ad ogni corsa dello stantuffo corrisponde una fase del ciclo4 ,le quattro figure seguenti indicano le varie fasi4 ,primo tempo4 -- ,aspirazione della miscela4 -- ,il pistone ,p crea una depressione 7fig4 #g7 nel cilindro ,c e sollecita la valvola di ammissione ,a ad aprirsi2 la miscela arriva dall'apertura ,e e si spande nel cilindro4 ,illustrazione3 ,fig4 #g4 ,illustrazione3 ,fig4 #h4 ,secondo tempo4 -- ,compressione della miscela4 -- ,alla fine della corsa di aspirazione1 il pistone ritorna indietro1 spinge in avanti i gas contenuti nel cilindro che vanno a chiudere la valvola ,a 7fig4 #h7 e li comprime4 ,la compressione prodotta nella camera si eleva fino al limite calcolato dal costruttore4 ,illustrazione3 ,fig4 #i4 ,illustrazione3 ,fig4 #aj4 ,terzo tempo4 -- ,esplosione ed espansione4 -- ,alla fine della seconda corsa1 la miscela compressa nella camera ,k infiammata in ,t da una scintilla elettrica4 ,l'esplosione dei gas esercita una pressione sul pistone che lanciato in basso1 l'espansione dei gas di scoppio si produce e la loro pressione diminuisce4 ,quarto tempo 7fig4 #aj74 -- ,alla fine del terzo tempo1 la biella ,b lavorando sopra la manovella ,m1 le ha gi fatto descrivere un giro e mezzo4 ,sopra l'albero della manovella calettata una ruota dentata ,c che ne comanda un'altra ,h di diametro doppio calettata sopra un albero secondario4 ,questo albero secondario porta un eccentrico 7camma7 ,d2 l'azione di questa sporgenza sopra il gambo della valvola si manifesta ogni due giri4 ,ora1 quest'azione si produce appunto nel momento che il pistone al fondo della corsa2 nell'istante in cui il pistone ritorna1 l'asta solleva la valvola ,o spingendo il gambo e i gas bruciati sfuggono nell'atmosfera per l'apertura ,s4 ,l'eccentrico calcolato in modo che alla fine della corsa esso non agisce pi sopra la valvola ,o1 la quale richiamata nella sua sede da una molla4 ,di poi si ripetono le stesse fasi4 ,ciclo teorico4 -- ,se ,,ov e ,,op sono gli assi coordinati cui si riferiscono i volumi e le pressioni1 il diagramma teorico di un ciclo a #d tempi pu essere rappresentato dalla fig4 #aa1 in cui ,,ab l'aspirazione della miscela tonante 7aumento di volume a pressione costante72 ,,bc la compressione della miscela 7diminuzione di volume con aumento di pressione72 ,,cd lo scoppio e ,,de l'espansione dei prodotti della combustione 7aumento rapido di pressione1 poi aumento di volume con diminuzione di pressione72 ,,ea lo scarico dei prodotti della combustione 7diminuzione di volume a pressione sensibilmente costante74 ,illustrazione3 ,fig4 #aa4 ,questo il cos detto ciclo teorico pel quale si suppone che1 durante la compressione e l'espansione1 non vi siano disperdimenti di calore e che quindi avvengano adiabaticamente4 ,in realt per1 durante la compressione1 le pareti del cilindro1 calde per gli scoppi precedenti1 cedono calore al miscuglio gassoso e durante l'espansione1 dopo lo scoppio1 ne assorbono4 ,cos pure l'esplosione non istantanea e quindi il punto ,d viene ad essere spostato verso destra e tanto pi quanto stato pi grande il tempo durante il quale l'esplosione si propagata a tutta la massa4 ,illustrazione3 ,fig4 #ab4 ,ciclo reale4 -- ,in realt quindi il ciclo quello rappresentato in fig4 #ab4 ,in questo diagramma si anche tenuto conto del cos detto avanzo allo scappamento per evitare il lavoro resistente di compressione dei gas gi combusti al principio del quarto tempo2 ed infatti il pistone non arrivato ancora alla fine del terzo tempo quando comincia lo scappamento in e#f4 ,siccome nei motori di automobili si fa anche molto uso dell'avanzo all'accensione per avere una completa combustione della miscela1 cos nelle figure #ac1 #ad sono indicati i diagrammi reali nel caso di avanzo pi o meno grande4 #f ,non tutti i costruttori ammettono il vantaggio dell'avanzo allo scappamento4 ,illustrazione3 ,fig4 #ac4 ,illustrazione3 ,fig4 #ad4 ,indichiamo anche il diagramma con ritardo 7fig4 #ae7 all'accensione1 dal quale si vede come il lavoro indicato pi piccolo che con avanzo#g4 #g ,per maggiori particolari leggere il ,marchis 8,moteurs essences pour automobiles4 ,illustrazione3 ,fig4 #ae4 ,come si gi visto1 nel cilindro si ha una sola corsa motrice su quattro2 e se allo stantuffo aggiunta una biella con manovella1 si ha una sola corsa motrice ogni due giri della manovella4 ,per regolare la velocit del motore necessario quindi unire all'albero motore un volante sufficentemente grande e pesante4 ,la terza fase nella quale si ha la produzione di gas con forte pressione e forte sviluppo di calore succede nel cilindro stesso anzich nella caldaia come nelle macchine a vapore1 e succede con trasformazione quasi istantanea e quindi con una perdita piccolissima di calore4 ,per rendere possibile la lubrificazione e anche perch non avvengano dilatazioni troppo grandi delle pareti del motore1 si costretti a raffreddare le pareti del cilindro1 onde gran parte delle calorie sviluppate nello scoppio1 circa met1 va perduta2 un'altra parte considerevole di calore va perduta perch i gas sono a temperatura elevata anche quando la loro pressione differisce di poco da quella atmosferica al momento dello scappamento4 ,sommando a queste due perdite principali di calore quelle che avvengono per radiazione1 conducibilit1 ecc41 si trova che pi dei #c_/d dell'energia disponibile va perduta4 ,pare infatti che la parte utilizzata sia dal #ae al #bj4 ,risulterebbe che su #ajj calorie prodotte dalla combustione dei gas solo #af sono usufruite per il lavoro esterno4 ,dell'energia corrispondente alle calorie utilizzate1 parte viene consumata nel vincere le resistenze interne della vettura1 il resto quello che va impiegato a vincere lo sforzo di traslazione e in parte consumato nella forza viva delle trepidazioni4 ,distribuzione4 -- ,abbiamo visto che durante il primo tempo1 la valvola detta d'ammissione aperta per permettere alla miscela d'entrare nel cilindro2 nel quarto tempo invece resta aperta la valvola detta di scappamento per lasciare sortire i gas nell'atmosfera4 ,valvola di scappamento4 -- ,questa dovrebbe aprirsi alla fine del terzo tempo1 cio al termine della corsa motrice4 ,in queste condizioni1 allorch lo stantuffo comincia la sua quarta corsa1 spinge avanti all'esterno una massa gassosa che ad una pressione superiore alla pressione atmosferica4 ,ne risulta che si produce al principio del quarto tempo una contro-pressione che diminuisce considerevolmente il lavoro utile prodotto2 conviene quindi aprire la valvola di scappamento prima della fine del terzo tempo1 ci che porta ad un vantaggio tanto maggiore quanto pi grande la velocit del motore#h4 #h ,non tutti sono di questo parere1 perch si ritiene da molti che lasciando sfuggire prima della fine del terzo tempo i gas non se ne sfrutta tutta la energia4 ,la valvola di scappamento si deve poi aprire verso l'interno del cilindro in modo che la pressione che si produce al momento dell'esplosione non tenda ad aprirla in momento inopportuno4 ,per quanto si detto sopra1 la detta valvola deve essere comandata meccanicamente1 non potendo funzionare automaticamente4 ,i canali di scarico dei gas devono essere di diametro superiore delle valvole4 ,per tenere la valvola chiusa nel primo tempo si munisce di robusta molla a spirale4 ,la valvola d'ammissione pu essere automatica o comandata4 ,nei piccoli motori spesso automatica1 nei grandi motori invece comandata1 a meno che non sia multipla1 cio formata da pi valvole di dimensioni ridotte anzich da una di grandi dimensioni4 ,il comando meccanico delle grosse valvole impedisce gli effetti dannosi dell'inerzia4 ,la valvola d'ammissione in generale munita di molle di poca resistenza4 ,il comando delle valvole si fa con un albero il quale1 mediante ingranaggio conveniente1 fa un giro ogni due dell'albero motore e porta eccentrici 7camme7 o scanalature speciali che comandano le aste delle valvole4 ,se la valvola di ammissione non automatica1 essa si trova in generale nella stessa scatola della valvola di scappamento ma dalla parte opposta e il suo comando affidato ad un altro albero2 qualche volta le dette valvole si trovano dalla stessa parte1 allora un solo albero basta per il comando4 ,stantuffo4 -- ,lo stantuffo dei motori d'automobili formato da un cilindro cavo1 ad un sol fondo1 munito nella parte cilindrica di tre o quattro scanalature nelle quali vengono messi degli anelli di ghisa o di acciaio che hanno un diametro esterno un po' pi grande di quello dello stantuffo e che portano un taglio trasversale obliquo rispetto alle generatrici che li rende elastici4 ,lo stantuffo in generale molto lungo perch cos risulta ben guidato4 ,la biella articolata ad un perno fissato allo stantuffo4 ,gli stantuffi nei motori colle compressioni usuali1 strisciano nei loro cilindri con un giuoco di circa #a_/e di millimetro4 ,accensione4 -- ,l'accensione delle miscele compresse si pu fare o mediante tubetti di platino1 nichel1 o porcellana1 che penetrano nell'interno della camera di scoppio resi incandescenti dall'esterno per mezzo di fiamma di becchi tipo ,bunsen 7bruleur71 oppure col mezzo assai pi usato della scintilla elettrica fatta scoccare nella camera di scoppio4 ,l'accensione di grande importanza e si cerca di assicurarla in ogni caso anche raddoppiando i mezzi per produrla4 ,l'accensione elettrica si pu avere mediante scintilla d'induzione1 cio prodotta fra due punte metalliche distanti di qualche decimo di millimetro1 producendo una differenza di potenziale elevata fra le due punte4 ,oppure si pu avere con scintille prodotte nella rottura di un circuito dalla extracorrente di rottura4 ,col #a metodo occorre un generatore1 un elevatore di tensione costituito in genere da un ordinario rocchetto di ,rumhkorff1 un interruttore magnetico o meccanico 7trembleur7 e finalmente una parte che porta le due punte metalliche x ed y fra di loro isolate della candela1 e che si avvita al motore in corrispondenza della camera di scoppio4 -- ,nelle figure #af1 #ag1 #ah1 #ai1 #bj sono indicati vari tipi di candela4 ,illustrazione3 ,fig4 #af4 ,candela de ,dion-,bouton4 ,illustrazione3 ,fig4 #ag4 ,candela ,hydra4 ,il generatore il pi delle volte costituito da pile o da accumulatori di grande capacit o da una piccola dinamo4 ,quattro elementi di pila ,leclanch o due accumulatori sono sufficenti allo scopo4 ,questi generatori debbono avere il liquido immobilizzato4 ,come gi sappiamo1 pel buon funzionamento del rocchetto1 si fa uso di condensatore che ha l'ufficio di diminuire la scintilla al trembleur4 ,illustrazione3 ,fig4 #ah4 ,cand4 ,bassie et ,michel4 ,illustrazione3 ,fig4 #ai4 ,candela ,reclus4 ,illustrazione3 ,fig4 #bj4 ,candela ,bisson4 7,,verby ,,beaumont1 ,motor ,vehicles and ,motor74 ,per produrre la scintilla fra due punte della candela1 si sogliono adoperare anche macchine magnetiche ad alta tensione1 nelle quali la casa ,bosch1 specialista1 ha riunito la sorgente di elettricit1 il rocchetto con relativo condensatore e l'interruttore4 ,nel #b modo di accensione con scintilla di extracorrente di rottura1 la sorgente di elettricit costituita da un magnete a bassa tensione4 ,illustrazione3 ,fig4 #ba4 ,si fa percorrere la corrente fornita dalla dinamo in un circuito suscettibile di essere interrotto in un punto determinato dove scocca la scintilla4 ,nella figura #ba indicato il cilindro collo stantuffo in fin del #b tempo4 ,nel coperchio del cilindro posta un'asticciuola c isolata elettricamente e posta in comunicazione con un polo della sorgente di elettricit di cui l'altro polo in comunicazione colla massa della macchina4 ,una leva p montata sopra un asse a pu appoggiarsi sopra l'asta isolata4 ,l'asse a prolungato1 porta inoltre calettata alla sua estremit una appendice esterna sulla quale agisce un'asta ,a sollevata ogni due giri dal motore per mezzo dell'eccentrico 7o camma71 montata sull'albero ,d che fa un numero di giri uguale alla met di quelli fatti dall'albero motore4 ,si vede dunque che ogni volta che l'esplosione deve essere prodotta1 la leva p staccata da c e una scintilla si produce determinando l'infiammazione della miscela4 ,nella figura #bb indicato lo schema del tampone che s'applica alla testa del motore nel punto pi conveniente per produrre l'accensione4 ,il tampone in ghisa1 raramente avvitato1 il pi sovente assicurato con viti4 ,il tampone porta due organi2 l'uno immobile ,i1 che costituisce l'accenditore o candela1 formato da una semplice asta di nikel o d'acciaio alla quale arriva la corrente dal magnete a bassa tensione4 ,ha un ingrossamento dalla parte del motore nella camera di scoppio di #aj mm4 di diametro4 ,quest'asta isolata mediante un doppio cono h di materia isolante 7steatite1 mica1 ecc474 ,a formar chiusura contro i gas e impedire il deterioramento dell'accenditore1 un giunto separa la sostanza isolante dalla testa dell'accenditore stesso4 ,illustrazione3 ,fig4 #bb 7,locomotion1 #b anno1 pag4 #ggc74 ,l'altro organo la leva del tampone a due braccia ,,ll' in ferro4 ,dalla parte interna termina con una lunga sporgenza ad angolo retto che viene a contatto coll'accenditore4 ,il suo asse di articolazione nella sua parte media2 una parte conica ll serve di chiusura automatica ai gas compressi4 ,quando il braccio ,l' della leva a contatto dell'estremit ,i allora non si ha scintilla2 ma se produciamo il distacco repentino della prima parte dalla seconda1 si forma per l'extracorrente di rottura una scintilla che produce l'accensione della miscela4 ,la rottura bisogna che sia molto brusca3 essa pu avvenire col cadere1 oppure coll'oscillazione di un'asta4 ,nella figura #bc indicato il sistema ad asta cadente adottato dalla ,mercds2 sull'albero di distribuzione vi il solito eccentrico e calettato4 ,la scintilla scocca fra ,i ed ,l'4 ,dalle quattro figure s'intuisce il modo di funzionare e dall'ultima come si possa avere l'avanzo ed il ritardo dell'accensione1 che1 come vedremo1 si rendono spesso convenienti4 ,illustrazione3 ,fig4 #bc 7,schema di accensione della ,mercds74 ,riportiamo in fig4 #bd il sistema di accensione della ,fiat ad asta cadente per #d cilindri4 ,dopo quanto si detto per il sistema adottato dalla ,mercds si comprende facilmente il suo modo di funzionare4 ,prima che avvenga la rottura del circuito1 questo si forma attraverso il contatto fra l'estremit della leva e l'asta di nikel2 poi si ha distacco e quindi scintilla di extracorrente4 ,illustrazione3 ,fig4 #bd 7,schema dell'accensione del motore a #d cilindri ,fiat74 7,dal vol4 ,,marchesi1 ,l',automobile1 come funziona e come costruito74 ,l'interruzione con asta oscillante indicata nella figura #be4 ,l'asta di rottura ,a gira su se stessa e d un urto orizzontalmente invece di darlo verticalmente come al sistema precedente4 ,dalla figura stessa si vede pure chiaramente come si possa colla leva ,v dare l'avanzo e il ritardo all'accensione4 ,la molla ,m lavora anche per torsione e mantiene il contatto tra la leva ,s e la coda della leva ,l del tampone4 ,illustrazione3 ,fig4 #be4 ,per produrre la corrente si adopera il magnete ,simms-,bosch 7fig4 #bf7 che una modificazione di quella ,siemens1 la quale si compone di un induttore costituito da magneti permanenti a ferro di cavallo1 e di un indotto formato da un avvolgimento disposto a matassa attorno al gambo di un'armatura di ferro dolce fatta a doppio ,t per facilitare il passaggio delle linee di flusso4 ,la modificazione consiste nel tenere l'indotto fisso e nel fare girare due settori di ferro dolce che variano la resistenza magnetica nell'interferro 7disposizione a ferro rotante74 ,il vantaggio quello di evitare contatti mobili striscianti per la presa di corrente4 ,illustrazione3 ,fig4 #bf4 ,illustrazione3 ,fig4 #bg4 ,nelle figure #bg di seguito indicato il modo di funzionare della magnete ,simms-,bosch4 ,nelle posizioni #a e #c la f4 e4 m4 d'induzione minima1 e nelle posizioni #b e #d massima perch ivi la variazione di flusso massima attraverso alle spire dell'indotto4 ,le variazioni che avvengono nelle posizioni #e1 #f1 #g e #h sono le medesime di quelle delle posizioni #a1 #b1 #c e #d4 ,illustrazione3 ,fig4 #bh4 ,nella figura #bh rappresentata la curva della f4 e4 m4 per ogni giro del settore4 ,giova notare che per effetto della reazione d'indotto il massimo della corrente si trova spostato alquanto nel senso del movimento rispetto alle posizioni indicate nella figura #bg4 ,nella figura #be indicato lo schema del magnete e l'apparecchio di accensione a rottura ad asta oscillante4 ,uno dei fili conduttori in comunicazione coll'accenditore1 l'altro colla massa del motore4 ,come vedremo1 i motori sono per varie ragioni a pi cilindri1 i grossi sono a #d cilindri2 la ,panhard1 la ,darraq ed altre case hanno costruito motori da corsa con #f cilindri ed anche con #h4 ,quando i cilindri fossero #d allora il conduttore va ai quattro accenditori4 ,il comando delle aste d'interruzione affidato ad uno stesso albero che porta i #d eccentrici 7o camme7 necessar allo scopo4 ,il sistema di accensione ad alta tensione richiede un isolamento assai migliore che non l'altro4 ,oltre a ci1 quando nel primo si adopera il magnete come generatore di corrente1 sovente necessario avere anche il sistema con pile ed accumulatori per l'avviamento4 ,nell'avviamento infatti il magnete non mosso che con velocit molto ridotta e quindi non sviluppa f4 e4 m4 abbastanza elevata per dare una scintilla sufficentemente calda da produrre lo scoppio4 ,illustrazione3 ,fig4 #bi4 ,vibratore meccanico ,dion-,bouton4 ,giova notare che i sistemi a magnete hanno il vantaggio di produrre coll'aumentare della velocit del motore e quindi anche del magnete una scintilla pi calda1 pi intensa che produce una accensione pi rapida1 il che corrisponde per gli effetti ad un avanzo nell'accensione stessa4 ,nelle figure #bi1 #cj1 #ca1 #cb sono indicati due sistemi di accensione con pile od accumulatori1 rocchetto con vibratore meccanico e con vibratore magnetico per un motore ad un sol cilindro4 ,illustrazione3 ,fig4 #cj4 ,disposizione con vibratore meccanico 7,dion-,bouton74 ,illustrazione3 ,fig4 #ca4 ,vibratore magnetico4 ,per l'avanzo o il ritardo dell'accensione1 siccome il vibratore meccanico fissato su una placca ,z che folle sull'albero di distribuzione1 si comprende che se noi facciamo rotare la placca isolante attorno all'albero1 l'eccentrico n viene a spostarsi rispetto alla lamina ,e e si viene in tal modo a variare il momento in cui scocca la scintilla rispetto al moto dello stantuffo4 ,illustrazione3 ,fig4 #cb4 ,disposizione tipo ,benz con vibratore magnetico4 ,anche col sistema a vibratore magnetico si pu ottenere lo stesso effetto girando la placca ,z1 con che si varia il momento nel quale la corrente si stabilisce attraverso al primario e quindi anche l'istante nel quale scocca la scintilla4 ,vediamo ora come si pu produrre l'accensione in due o quattro cilindri d'uno stesso motore4 ,la figura #cc rappresenta l'apparecchio per un motore a due cilindri e consiste nell'accoppiamento di due apparecchi d'accensione per motori monocilindrici con vibratori magnetici4 ,siccome si fa uso di una sola sorgente di elettricit ,e1 per motore a due cilindri necessario un organo detto distributore calettato sull'albero di distribuzione che stabilisca prima la chiusura del circuito per uno dei rocchetti1 e poi per l'altro1 in modo da avere una scintilla nell'interno di ogni cilindro ogni due giri dell'albero motore4 ,illustrazione3 ,b#a ,b#b ,bobine4 ,c#a ,c#b ,condensatori4 ,d ,distributore4 ,fig #cc4 ,nella figura #cd indicato l'apparecchio per un motore a quattro cilindri4 ,in esso si ha un'unica sorgente di elettricit ,e1 quattro bobine1 un unico trembleur o vibratore1 un solo condensatore e un distributore a quattro contatti striscianti k#a k#b k#c k#d disposti in modo da far avvenire uno scoppio ogni mezzo giro dell'albero motore4 ,illustrazione3 ,b#a ,b#b ,b#c ,b#d ,bobine4 ,t ,vibratore4 ,c ,condensatore4 ,fig4 #cd4 ,si potrebbe porre il distributore anche sul circuito secondario1 con ci necessiterebbe un solo rocchetto1 per l'isolamento dei contatti riuscirebbe molto pi difficile4 ,prima di por termine a questa parte opportuno dire dei difetti dei #b tipi di interruttori usati1 cio del meccanico e del magnetico4 ,il primo d luogo ad un avviamento piuttosto difficile1 perch colla mano dell'uomo non si pu far girare velocemente l'albero di distribuzione e quindi l'eccentrico che fa funzionare il vibratore1 il quale non produce la serie di interruzioni volute per dare scintille convenienti per l'accensione2 nel funzionamento del motore a grande velocit1 per funziona bene4 ,l'interruttore a tremolo magnetico invece d un avviamento pi sicuro#i1 occorrendo un semplice contatto strisciante e non vibrante per stabilire il circuito2 per a grande velocit d luogo a degli scoppi mancati1 perch durante il tempo che dura la chiusura del circuito per effetto del contatto strisciante1 non produce una serie di vibrazioni1 essendo queste di lungo periodo1 a meno di non ricorrere a speciali disposizioni onde avere vibrazioni di corto periodo ed interruzioni pi brusche4 #i ,a tale proposito giova osservare che col sistema ad accumulatori con interruttore magnetico1 si pu ottenere l'avviamento facile del motore anche senza ricorrere alla manovella d'avviamento quando il motore sia fermo da non molto tempo1 sia ancora caldo1 e uno dei cilindri si sia conservato nelle fasi di compressione 7cio la miscela non sia sfuggita dopo la fermata74 ,col sistema ad interruttore meccanico o col magnete ci non possibile evidentemente4 ,illustrazione3 ,vibratore ,lacoste senza vite4 ,vibratore a riposo4 ,vibratore in azione4 ,fig4 #ce 7,locomotion1 #c anno1 pag4 #aea74 ,una di queste disposizioni quella che si ha nel vibratore di ,lacoste 7fig4 #ce74 ,per avere interruzioni molto rapide1 egli ha diminuito l'inerzia della lamina diminuendo il peso col togliere il martelletto4 ,per evitare poi che questa lamina cos alleggerita sia troppo facilmente attirata dal nocciolo magnetico induttore delle bobine e non rompa il circuito primario prima che la corrente primaria non abbia raggiunto la sua intensit di regime normale1 il costruttore impiega nel suo vibratore due lamine di differente flessibilit disposte l'una sopra l'altra4 ,allorch il vibratore a riposo1 la lamina inferiore ,c#b a contatto colla lamina superiore e questa colla vite che conduce la corrente e che serve di regolazione4 ,quando si fa passare la corrente nel circuito induttore1 la lamina ,c#b attirata per prima1 s'incurva e durante questo tempo il circuito primario stabilito per mezzo della lamina ,c#a2 allorch la lamina ,c#b ha fatto una corsa conveniente ed ha una certa forza viva1 distacca la lamina ,c#a e il circuito primario interrotto bruscamente4 ,la corsa della ,c#b1 che corrisponde alla rottura del circuito primario1 regolata in modo che la corrente induttrice acquista la sua intensit di regime prima della rottura4 sempre possibile1 unire in un motore1 al vibratore meccanico1 un vibratore magnetico4 ,per completare questa parte relativa all'accensione credo opportuno dare un cenno anche del magnete ,gianoli ad alta tensione4 ,nel magnete ,bosch 7ad alta tensione71 tanto favorevolmente conosciuto1 si ha l'indotto girevole che comprende due bobine1 una primaria e una secondaria4 ,la rottura del circuito primario prodotta da un interruttore meccanico4 ,nel magnete ,gianoli la detta interruzione prodotta da vibratore magnetico4 ,ma vediamo in che consiste questo magnete 7fig4 #cf74 ,illustrazione3 ,fig4 #cf4 ,magnete ,gianoli4 ,esso ha l'induttore costituito da calamite permanenti a ferro di cavallo come le ,simms ,bosch4 ,fra le espansioni polari gira un indotto del tipo ,siemens a spola con nucleo a doppio ,t il quale ha due avvolgimenti1 l'uno per la bassa tensione fatto di poche spire di filo grosso e l'altro per l'alta tensione formato di molte spire di filo sottile4 ,la corrente che si genera nel primario alternata2 per produrre effetto molto sentito d'induzione nel secondario1 si ha un interruttore magnetico con condensatore in derivazione il quale funziona per effetto del magnetismo del nucleo dell'indotto4 ,due settori di ferro dolce possono spostarsi tra i poli e l'indotto e conservare con leggerissima variazione lo stesso valore del flusso magnetico massimo concatenato coll'indotto anche nell'avanzo all'accensione1 sicch anche con spostamenti di #dj si ha una scintilla sempre della stessa potenza4 ,questo fatto importante e unito all'altro di potere ottenere all'avviamento del motore#aj una serie di scintille coll'interruttore magnetico e quindi una partenza pi sicura costituisce uno dei pregi di questo magnete4 #aj ,ecco come il ,gianoli spiega la formazione di varie scintille alla partenza4 ,la lama di ferro dolce trovandosi sempre attirata per una stessa forza magnetizzante1 ne risulta che avanti di avere raggiunto l'induzione massima1 la lama funziona una prima volta provocando una scintilla4 ,il circuito si ristabilisce istantaneamente2 l'indotto si trova ancora nella fase favorevole1 quindi una nuova induzione e seconda scintilla1 poi una terza1 ecc4 ,ci non si pu produrre che ad una debole velocit1 giacch la velocit angolare crescendo1 l'inerzia della lamina aumenta1 il tempo della fase diminuisce e non si pu pi produrre che una sola scintilla4 ,ci si render conto pi facilmente di questo fatto esaminando la curva qui sotto3 ,illustrazione3 ,ampres1 giri induttori4 ,io traccio una curva degli ampres giri induttori dal punto ,a al punto ,b2 questa curva corrisponde ad una velocit supposta di #ajj giri al minuto4 ,la linea punteggiata1 parallela alle ascisse1 rappresenta i punti nei quali la curva raggiunge un valore d'induzione sufficiente per il funzionamento dell'interruttore automatico4 ,dunque al punto ,e noi avremo funzionamento1 cio a dire rottura della corrente primaria2 ma stante la debole velocit angolare1 l'interruttore ristabilisce immediatamente il circuito1 si produce al punto ,f un secondo funzionamento dell'interruttore1 poi un terzo in ,g e un quarto in ,h4 ,la curva d'induzione ,,ai rappresenta il funzionamento supposto a #aejj giri1 ne risulta una brusca elevazione della curva1 perch il tempo diminuito proporzionalmente2 facile rendersi conto che ad una tale velocit l'interruttore non funziona che una sol volta1 giacch il tempo divenuto cortissimo1 la self-induzione aumentata1 l'isteresi divenuta pi importante1 ci che ha per risultato di elevare leggermente il punto ,c1 di cui la conseguenza una scintilla migliore4 ,vorremmo discutere pi a lungo sul medesimo1 ma l'indole di questa pubblicazione non ce lo permette4 ,aggiungeremo per che il ,gianoli ha unito al suo magnete uno speciale distributore che pu servire anche per doppia accensione e cio con magnete e con accumulatori e bobina4 ,le parti costituenti la doppia accensione sono3 ,il magnete ad alta tensione1 un distributore misto e una bobina speciale2 ,il distributore 7fig4 #cg7 misto1 serve per distribuire la corrente secondaria alle candele ed anche come distributore della corrente primaria4 ,come si vede1 esso si compone di una calotta metallica1 sulla periferia della quale1 si trovano fissati dei pezzi isolanti che servono di sopporto alle viti platinate regolabili e raccoglienti la corrente ad alta tensione per ridarla alle candele4 ,illustrazione3 ,fig4 #cg4 ,,leggenda3 #a4 ,morsetti d'unione alle candele4 #b4 ,carbone strisciante4 #c4 ,supporto isolante4 #d4 ,canna4 #e4 ,eccentrico distributore4 #f4 ,vite platinata primaria4 #g4 ,isolante della vite platinata4 #h4 ,molla platinata4 #i4 ,bilanciere di rottura4 #aj4 ,collare4 #aa4 ,camma a #d effetti primaria4 #ab4 ,collettore del secondario4 ,all'interno di questa calotta si muove un pezzo isolante fissato sopra una canna in acciaio4 ,sopra questo pezzo isolante un collettore avente un eccentrico1 riceve da un contatto in carbone la corrente proveniente dal magnete o dal secondario della bobina1 che l'eccentrico distribuisce successivamente alle viti platinate davanti alle quali essa passa senza toccarle1 con produzione di scintille4 ,la corrente primaria della bobina d'induzione distribuita egualmente nel medesimo apparecchio per mezzo di un eccentrico in acciaio temprato fissato sopra la medesima canna dell'eccentrico distributore del secondario4 ,questo eccentrico comporta tante sporgenze quanti sono i cilindri e agisce sopra un bilancere in acciaio fuso che serve di sopporto a una lamina platinata che viene in #jff contatto con una vite pure platinata che conduce la corrente primaria della bobina d'induzione4 ,bobina4 -- ,la bobina 7fig4 #ch7 con vibratore magnetico e con due condensatori l'uno per il vibratore1 l'altro avente un'armatura in comunicazione col primario1 assicura il funzionamento nel caso che la rottura del primario avvenisse al distributore4 ,illustrazione3 ,fig4 #ch4 ,sopra una faccia porta un commutatore di alta e bassa tensione4 sufficente di condurre un indice davanti alla lettera ,a per interrompere la corrente4 ,se lo si mette in faccia alla lettera ,b si agisce colla bobina1 in corrispondenza della lettera ,m col magnete4 ,nella fig4 #ci segnato lo schema di connessione dei fili per la doppia accensione descritta4 ,illustrazione3 ,fig4 #ci4 ,,considerazioni ,,sull',,accensione ,qualunque sia il sistema di accensione adoperato1 necessario di poter1 coll'aumentare della velocit del motore1 aumentare pure l'anticipo nell'accensione4 ,molti costruttori lasciano all'arbitrio del conduttore la modificazione dell'anticipo 7od avanzo72 altri invece affidano ad un regolatore speciale tale mansione1 sicch il conduttore non ha a preoccuparsene4 ,giova osservare che sarebbe conveniente ottenere che anche coll'avanzo si avesse sempre la stessa intensit di scintilla4 ,fra le fabbriche che hanno l'avanzo automatico ricorder la ,junior con regolatore a forza centrifuga e sistema di leve che agisce sugli organi di rottura4 ,la ,fiat gi da tempo fa uso di un sistema 7,enrico7 di avanzo automatico con scintilla sempre della stessa intensit4 ,l'accensione a rottura con magnete ,bosch4 ,crediamo di far cosa utile riportare integralmente dal ,marchesi l'anticipazione all'accensione3 8,l'anticipazione automatica della accensione proporzionale al numero dei giri del motore1 forma oggetto di uno dei brevetti pi importanti e pi caratteristici della ,fiat sulle cui macchine fu applicata fino dal #aijc4 ,come si vede nella fig4 #dj1 l'albero della distribuzione c che porta gli eccentrici di aspirazione1 cavo2 nell'interno di esso vi un altro albero ,d1 al quale sono solidali gli eccentrici dell'accensione mediante le coppiglie ,e 7fig4 #bc7 e ,p 7fig4 #dj72 siccome sull'albero cavo ,c sono praticate delle finestre di una certa ampiezza1 l'albero ,d pu ruotare di un certo angolo rispetto all'albero ,c4 ,illustrazione3 ,fig4 #dj4 ,l'albero ,c solidale all'ingranaggio di distribuzione ,a che ingrana col pignone posto sull'albero a gomito ed ha quindi una posizione fissa rispetto all'asse motore2 l'albero ,d solidale all'ingranaggio di distribuzione ,a che ingrana col pignone posto sull'albero a gomito ed ha quindi una posizione fissa rispetto all'asse motore2 l'albero ,d solidale all'ingranaggio ,b che ingrana solo col magnete4 ,tra la ruota ,a e la ruota ,b esiste un collegamento cos costituito3 la ruota ,a porta i perni fissi aa' 7fig4 #dj7 sui quali sono imperniate le masse cc' che hanno la forma di una leva a squadra alla cui estremit ee' sono attaccati dei biscottini ff'1 alla loro volta uniti alle molle mm' fisse ad un punto della stessa ruota ,a2 la ruota ,b porta dei perni dd' infilati nei biscottini ff'4 ,allorquando il sistema gira con piccola velocit1 le masse stanno raccolte nella posizione che vedesi punteggiata in figura1 ma quando la velocit aumenta1 esse1 per la forza centrifuga1 si allontanano dal centro di rotazione1 le loro estremit ee' descrivono un certo arco1 e il biscottino f1 che da una parte fisso ad e1 e dall'altra a d1 obbliga la ruota ,b a ruotare di un certo angolo rispetto ad ,a2 quindi gli eccentrici di accensione ad essa solidali sono costretti a fare un certo angolo di anticipazione rispetto agli altri eccentrici della distribuzione spostando in anticipazione anche la parte rotante dell'elettro-magnete1 che ingrana con ,b in modo che1 corrispondentemente alla fase di accensione1 si sviluppa sempre il massimo potenziale del magnete stesso4 ,ci costituisce la particolarit pi saliente di questo apparecchio4 ,le molle sono calcolate in modo che l'allontanamento delle masse sia proporzionale alla velocit del motore ,d4 ,prima di por termine a questo argomento importantissimo1 dir che molte ,case costruttrici hanno un avanzo costante1 si contentano dell'effetto prodotto dall'aumento di f4 e4 m4 del magnete coll'aumentare della velocit1 e stabiliscono un avanzo medio per tutte le velocit2 solamente hanno un dispositivo per produrre un leggero ritardo per la messa in moto4 ,in vetture di ragguardevole potenza questa manovra si fa contemporaneamente a quella del decompressore4 ,la ,brasier ha avanzo meccanicamente fisso ed ha il dispositivo per l'avviamento4 ,prima di lasciare questo argomento riteniamo utile accennare al sistema di accensione spontanea4 ,illustrazione3 ,fig4 #da4 ,consiste in generale in una camera fusa insieme al cilindro motore in corrispondenza della camera di scoppio 7fig4 #da74 ,la parete di questa camera viene portata1 prima di avviare1 all'incandescenza mediante fiamma esterna come negli ordinari bruleurs4 ,una volta avviato il motore1 la fiamma esterna viene spenta4 ,durante la compressione penetra dentro la camera una piccola parte di miscela gassosa che al contatto delle pareti molto calde della camera ,a e cos compressa si accende4 ,il calore poi dello scoppio sufficiente a sopperire alle perdite e mantiene le pareti sempre calde a sufficienza per produrre gli scoppi successivi4 ,il funzionamento regolare in marcia2 presenta per l'inconveniente che non si pu sopprimere l'accensione1 quando lo si desideri2 occorrono inoltre dispositivi molto complessi per renderlo atto a produrre l'avanzo o il ritardo dell'accensione2 con esso poi si ha sempre bisogno di una fiamma1 la quale costituisce un pericolo d'incendio4 ,raffreddamento4 ,le esplosioni1 secondo il ,witz1 avvengono ad una temperatura che si pu ritenere di circa #bjjj e per quanto nell'espansione si abbia un abbassamento sensibile1 ne verrebbe che in breve tempo gli oli di lubrificazione si decomporrebbero1 dilatazioni assai sensibili si produrrebbero nelle varie parti del motore2 le valvole1 e specialmente quella di scappamento1 non funzionerebbero pi regolarmente e il motore presto sarebbe fuori servizio4 ,ad evitare questo fatto si ricorre al raffreddamento delle pareti del cilindro e delle valvole mediante dispositivi convenienti4 ,giova notare per1 che il raffreddamento non deve essere spinto oltre un certo grado1 perch1 come si gi fatto notare1 esso porta ad una diminuzione nel rendimento del motore producendo una perdita nella utilizzazione delle calorie del combustibile4 ,pei motori di piccola potenza per motociclette1 il raffreddamento generalmente ottenuto mediante alette piane od ondulate1 le quali hanno lo scopo di aumentare la superfice lambita dall'aria4 ,queste alette possono essere di ghisa fuse col cilindro1 oppure di rame od alluminio applicate al cilindro di riporto4 ,quando la potenza del motore non oltrepassa i #c o #d cavalli1 si suole usare il raffreddamento ad alette1 limitando le alette alla sola camera di compressione per le potenze inferiori4 ,in ,america invece1 si suole usare il raffreddamento ad alette anche per motori di potenza ragguardevole oltre i #bj ,,hp a pi cilindri4 ,nella fig4 #db indicato in sezione un motore per motociclette da #b-c_/d ,,hp col relativo raffreddamento ad alette e tutti gli accessori3 carburatore1 candela1 volante1 distribuzione a valvola di ammissione automatica e valvola di scappamento comandata4 ,illustrazione3 ,fig4 #db4 ,pei motori a pi cilindri e talvolta anche per quelli ad un sol cilindro per motocicletta1 si fa uso in generale di raffreddamento ad acqua e i cilindri vengono muniti di intercapedine1 sulla quale viene a circolare l'acqua o per il principio della differenza di densit che presentano l'acqua fredda e l'acqua calda o per l'azione di una pompa2 l'acqua poi1 una volta riscaldata al contatto delle pareti del cilindro1 va a raffreddarsi in un apposito recipiente a grande superfice di raffreddamento1 dove spesso si fa passare corrente d'aria con ventilatore e che si chiama radiatore4 ,illustrazione3 ,fig4 #dc4 ,col primo sistema detto a termosifone1 indicato schematicamente nella fig4 #dc1 l'acqua calda1 pi leggera della fredda1 si viene a portare nella parte pi alta del radiatore1 il quale posto ad un'altezza superiore al motore e la parte pi alta di esso comunica colla parte pi alta dell'intercapedine del motore e la parte inferiore colla parte pi bassa1 come si vede nella figura4 ,l'acqua del recipiente ,r del radiatore1 per differenza di livello1 riempie l'intercapedine dei cilindri1 si scalda1 e si porta alla parte superiore del radiatore dove si raffredda4 ,per avere circolazione d'acqua attiva1 occorre una differenza di livello fra la parte superiore dell'intercapedine e il livello dell'acqua nel radiatore e comunicazioni fatte con tubi di grosso diametro senza gomiti di piccolo raggio4 ,la circolazione d'acqua con pompa quella pi usata4 ,illustrazione3 ,fig4 #dd4 ,nella fig4 #dd indicato schematicamente il complesso degli organi di raffreddamento con pompa4 ,si ha un recipiente ,r1 una pompa ,p1 un radiatore e le tubazioni di comunicazione4 ,il pi delle volte il radiatore fa da recipiente4 ,i vari apparecchi possono occupare posizioni relative differenti da quelle indicate in figura4 ,le pompe possono essere rotative 7fig4 #de7 o centrifughe 7fig4 #df74 ,le prime sono semplici1 ma non possono girare a velocit superiore ai #fjj giri al primo1 quindi occorre un ingranaggio di riduzione girando il motore a #ajjj e pi giri2 si ha in esse un consumo grande dei denti1 sono per semplici e di funzionamento sicuro2 quelle centrifughe sono pure semplici ed hanno meno usura e possono girare a grande velocit1 per esse debbono essere poste sotto al recipiente d'acqua e hanno minor regolarit e sicurezza di funzionamento delle altre4 ,illustrazione3 ,fig4 #de4 ,illustrazione3 ,fig4 #df4 ,altro tipo di pompa molto usato quello a palette2 le palette sono spinte per mezzo di molle 7fig4 #dg74 ,illustrazione3 ,fig4 #dg4 ,raffreddatore o radiatore4 -- ,dovendo il raffreddatore diminuire la temperatura dell'acqua che esce dalla camicia del motore in misura sufficiente prima che rientri nella camicia stessa1 devesi ritenere migliore quel radiatore nel quale questo effetto si ottiene nel grado conveniente e colla minor quantit d'acqua1 e in modo che l'acqua si mantenga sempre ad una temperatura di alquanto inferiore al grado di ebollizione2 praticamente l'acqua dovrebbe uscire dal raffreddatore con una temperatura non superiore a #fj o #gj4 ,il radiatore pu essere costituito da un tubo piegato a serpentino sul quale sono poste di riporto tante alette piane od ondulate1 le quali hanno l'ufficio di aumentare la superficie di raffreddamento4 ,l'aria fredda talvolta spinta da apposito ventilatore4 ,i radiatori pi usati sono quelli a nido d'api 7fig4 #dh7 che consistono in un recipiente attraversato da un numero grandissimo di tubi 7varie migliaia7 per i quali passa una corrente d'aria attivata da un ventilatore comandato con cinghia o catena dall'albero motore4 ,pel passato occorreva il cambio dell'acqua ogni #bj ,km41 oggi invece con tale sistema si possono percorrere circa #ffj ,km4 senza bisogno di cambiarla n di aggiungerne2 #aj litri d'acqua sono sufficienti per raffreddare un motore di #bd ,,hp4 ,illustrazione3 ,fig4 #dh4 ,smorzatore o silenziatore4 -- ,alla fine della corsa motrice dello stantuffo1 i gas di scoppio hanno una pressione ancora superiore all'atmosferica e una temperatura ancora elevata4 ,i detti gas1 uscendo dalla valvola di scappamento1 ed espandendosi bruscamente nell'atmosfera senza alcun intermediario1 darebbero luogo ad un rumore simile a quello di una esplosione2 si comprende quanto disturbo arrecherebbe questo fatto tanto pi pronunziato quanto maggiore la velocit con cui marcia il motore4 ,ad impedirlo si fa uso di un apparecchio detto silenziatore o smorzatore4 ,con esso si cerca di attenuare il detto rumore1 coll'impedire ai gas di espandersi in modo brusco nell'atmosfera1 col farli prima immagazzinare in un recipiente di diametro maggiore del tubo di scappamento e coll'obbligarli a percorrere un cammino sinuoso col mezzo di tramezzi posti in modi differentissimi dentro al detto tubo o col farli attraversare pareti forate4 ,in conclusione1 collo smorzatore si viene a diminuire di alquanto la velocit di uscita dei gas e contemporaneamente a raffreddarli e a far loro perdere la forza viva gradatamente prima di espandersi liberamente nell'atmosfera#aa4 #aa ,per aumentare il rendimento dei motori si usano anche silenziatori raffreddati con circolazione d'acqua 7canotti71 con che diminuisce la contropressione4 ,illustrazione3 ,fig4 #di4 ,nella fig4 #di sono indicati var tipi di silenziatori4 ,le frecce indicano il percorso dei gas4 ,,motori ,,policilindrici ,i motori policilindrici si sono imposti da qualche tempo e si pu dire che negli automobili moderni il motore a un cilindro un'eccezione4 ,anche nelle migliori motociclette si fa uso di motori a due ed anche a quattro cilindri4 ,le ragioni di questo fatto sono varie1 le principali per sono le seguenti3 ,avendosi in un solo cilindro una corsa motrice ogni #d1 si comprende che il moto estremamente irregolare e per avere una velocit dell'albero motore il pi che possibile costante si rende necessario l'uso di un volano2 il peso del volano minore se si fa uso di motori policilindrici1 perch1 ad esempio1 con uno a quattro cilindri1 si possono disporre i var gomiti dell'albero motore in maniera da avere una esplosione ad ogni mezzo giro4 ,la ragione per pi importante quella relativa alle vibrazioni2 nei motori a quattro cilindri si ottiene l'effetto di equilibrare la macchina e di ridurre di molto le trepidazioni che sono uno degli inconvenienti principali dei motori a scoppio e specialmente dei monocilindrici4 ,i cilindri possono essere opposti cogli assi coincidenti1 oppure cogli assi inclinati fra di loro1 oppure anche cogli assi paralleli ed in questo caso orizzontali1 inclinati all'orizzonte o verticali4 ,la disposizione a ,v di due cilindri che1 come abbiamo visto1 fu una delle prime adottate da ,levassor1 e ora del tutto abbandonata1 eliminerebbe i punti morti4 ,le trepidazioni essendo in massima parte dovute all'azione preponderante nella direzione del moto degli stantuffi1 ne deriva che un motore con cilindri orizzontali dovrebbe dare minori trepidazioni2 se i cilindri poi fossero anche opposti1 le trepidazioni non dovrebbero esservi4 ,i motori orizzontali sono per poco impiegati1 sia per una maggior difficolt nella lubrificazione1 sia perch1 se esigono poco spazio in altezza1 ne pretendono molto in senso orizzontale2 essi si prestano ad essere posti sotto al sedile della vettura e non nel davanti come quelli a cilindri verticali2 il loro uso ormai ristretto alle sole vetture 8,olsmobile4 ,i motori verticali sono invece quelli ormai usati da tutti i costruttori e trovano posto molto conveniente sul davanti della vettura4 ,nelle fig4 #ej e #ea indicato un motore a quattro cilindri colle valvole d'ammissione comandate e colla regolazione sistema ,hautier4 ,illustrazione3 ,fig4 #ej4 ,nella fig4 #eb abbiamo rappresentato una sezione del motore ,richard ,brasier per la particolarit che esso presenta di avere l'asse del cilindro spostato rispetto all'asse di rotazione del motore1 allo scopo di ottenere1 con dimensioni abbastanza ridotte1 un angolo d'attacco molto acuto della biella coll'asse verticale 7nel periodo di espansione7 e quindi un minor attrito dello stantuffo contro le pareti4 ,illustrazione3 ,fig4 #ea4 ,fino a poco tempo fa si usava raggruppare i quattro cilindri due a due calettando le due bielle a due gomiti dell'albero motore a #ahj4 ,oggi molti tengono i quattro cilindri separati per avere maggior facilit di riparazione e condizioni migliori di appoggio dell'albero motore perch si pu portare il numero dei cuscinetti da #c a #eab4 #ab ,sono cominciati ad apparire anche motori con #d cilindri riuniti in un sol pezzo4 ,con tale sistema si ha molta semplificazione negli attacchi1 minor volume e minor peso1 ma alcuni temono che il raffreddamento non sia uniforme n sufficiente4 ,illustrazione3 ,fig4 #eb4 -- ,motore ,richard-,brasier4 ,i motori con un numero di cilindri superiore a quattro sono in genere1 sebbene raramente1 impiegati nelle vetture da corsa4 ,la ,casa ,levassor ha costruito ultimamente appunto una vettura con motore a #f cilindri da #ajj ,,hp4 ,la ,napier costruisce motori da #dj ,,hp a #f cilindri4 ,la ,darracq ha costruito ultimamente una vettura con motore da #bjj ,,hp a #h cilindri1 non pesante pi di #ajjj kg4 ,,regolazione ,ad evitare variazioni di velocit si visto che occorre l'uso di un volano1 meno pesante nei motori policilindrici di quello che non sia nei monocilindrici4 ,quando le condizioni di una strada su cui marcia un automobile fossero sempre le medesime1 non si presentassero n variazioni di pendenza1 n asperit di sorta1 l'automobile mosso da un motore a scoppio potrebbe conservare una velocit costante che sarebbe quella per la quale la potenza del motore eguale alla resistenza al moto da vincere4 ,in generale per1 su qualunque strada1 si presentano ad ogni istante piccole pendenze e asperit per cui la resistenza al moto varia4 ,a voler mantenere la velocit costante1 occorre che il motore possa variare la sua potenza in corrispondenza delle variazioni della detta resistenza2 necessario quindi che anche quando si sono disposti gli ingranaggi del cambio di velocit per la massima1 il motore abbia una eccedenza di potenza per poter mantenere la detta velocit costante anche nel superare le inevitabili piccole accidentalit di qualunque strada4 ,con tale potenza per1 quando la strada fosse a fondo buono senza asperit sensibili e presentasse anche qualche leggera discesa1 il motore1 e quindi anche la vettura1 aumenterebbero la loro velocit finch l'aumento fosse tale da avere eguaglianza fra la resistenza al moto e la potenza che capace di sviluppare il motore4 ,ne verrebbe adunque che la velocit non potrebbe essere pi regolata 7col cambio7 dal conduttore1 ma varierebbe continuamente dipendentemente dalle condizioni della strada percorsa2 ad evitare un simile inconveniente necessario un apparecchio che renda in ogni istante la potenza sviluppata dal motore eguale alla resistenza al moto4 ,l'apparecchio in parola pu avere un funzionamento automatico e allora prende il nome di regolatore1 o essere maneggiato dal conduttore e in tal caso suolsi chiamare moderatore4 ,questi dispositivi hanno anche un altro ufficio2 quando la vettura ferma e il motore in moto1 impediscono al motore di raggiungere velocit eccessive 7come si suol dire1 di imballarsi7 per la sicurezza dei meccanismi in moto4 ,varie specie di regolatori4 -- ,un regolatore dunque un apparecchio destinato ad impedire che il motore sorpassi una velocit determinata pur lasciandolo capace di dare in un istante qualsiasi tutta la potenza per cui stato costruito4 ,la regolazione di un motore a scoppio si pu ottenere3 #a variando il punto della corsa nella quale si fa l'accensione della miscela4 ,a questo sistema di regolazione si presta molto bene l'accensione elettrica1 anzi si pu dire che la sola che si presta con molta precisione all'avanzo o al ritardo dell'accensione corrispondentemente alle variazioni di velocit che si desiderano4 ,abbiamo gi visto come si pu produrre meccanicamente questo fatto4 ,la posizione del punto di accensione per quanto concerne il rendimento del motore quella che corrisponde a un poco prima della fine del terzo tempo1 cio un poco prima del punto morto1 perch in tal modo ha luogo l'esplosione a volume costante e nel momento della massima compressione della miscela4 ,se si ritarda l'accensione a dopo che lo stantuffo ha oltrepassato il punto morto si ha l'esplosione1 non pi a volume costante1 di una miscela ad uno stato di compressione inferiore al massimo e decrescente1 quindi assai poco favorevole alla combustione1 tanto che pu avvenire che per ritardo d'accensione molto grande la miscela non sia suscettibile di accendersi ed esca incombusta in piena perdita2 in tal caso diminuisce la velocit1 ed anche il rendimento del combustibile4 ,con tutto ci questo sistema di regolazione talmente comodo che la maggior parte delle vetture automobili hanno dispositivi per il ritardo o per l'avanzo all'accensione4 #b ,la regolazione del motore si pu ottenere variando la qualit o la quantit della miscela stessa4 ,se si varia la qualit si deve modificare la composizione della miscela diminuendo la proporzione della benzina rispetto alla quantit di aria aspirata4 ,con questo sistema dunque s'impoverisce la miscela e questa pu anche divenire tale da non bruciare o bruciare solo parzialmente1 risulta quindi poco economico e per questo raramente usato4 ,il sistema di variare la quantit della miscela introdotta invece ormai adottato da quasi tutti i costruttori di automobili1 sebbene presenti l'inconveniente di variazione nella pressione della miscela che pu portare a scoppi mancati o a combustioni incomplete con relativi depositi dannosi4 ,lo strozzamento poi della conduttura1 necessario per diminuire la quantit di miscela introdotta1 altera il modo di funzionare del carburatore e quindi anche la composizione della miscela2 il motore per tali fatti qualche volta prende un'andatura irregolare con accelerazioni intermittenti1 si dice allora che galoppa4 ,infine bene notare che la diminuzione di pressione nella miscela porta ad un abbassamento nel rendimento termico del motore4 #c ,un altro modo di regolazione consiste nel variare l'evacuazione dei gas combusti agendo sulla valvola di scappamento4 ,si pu aumentare l'avanzo allo scappamento che abbiamo visto adottato in quasi tutti i motori2 allora i gas di esplosione cominciano ad espandersi all'esterno prima del tempo normale quando essi potrebbero ancora produrre lavoro1 con ci si ottiene una diminuzione di potenza del motore1 ma anche un minor rendimento4 ,si pu anche ottenere la diminuzione di velocit col ritardare l'apertura della valvola di scappamento4 ,con questo sistema i gas trovando chiusa la valvola nel #d tempo vengono compressi a spese della potenza del motore4 ,si pu ottenere lo stesso effetto agendo sullo scappamento in altro modo1 e cio producendo il sollevamento pi o meno grande della valvola di scappamento1 il che porta all'inconveniente di corrosioni nella detta valvola e nella sua sede2 oppure sollevando completamente la detta valvola1 ma variando la durata del sollevamento2 quest'ultima maniera evita la corrosione ed stata applicata nella vettura dell',hautier1 il quale ha cercato di ottenere un volume di miscela costante 7sebbene impoverita da gas di scarico7 per avere sempre lo stesso grado di compressione4 #d ,la regolazione si pu finalmente ottenere con un altro sistema chiamato del 8tutto o niente agendo sull'ammissione e sullo scappamento4 ,si pu tenere la valvola di ammissione chiusa durante alcuni giri del motore4 ,con questo sistema mancano1 durante quel tempo1 gli scoppi e quindi le corse motrici e il motore rallenta4 ,tenendo chiusa la valvola di scappamento1 i gas di scoppio sono compressi nella camera di compressione a spese della potenza del motore1 il quale costretto a diminuire la sua velocit anche perch durante il tempo in cui la detta valvola chiusa1 lo pure quella di aspirazione1 la quale non pu aprirsi se automatica e viene bloccata se comandata4 ,questo modo di regolazione ha il difetto di chiudere nel cilindro una massa di gas che ad altissima temperatura e che sovrariscalda le pareti del cilindro stesso1 non che lo stantuffo con conseguente decomposizione dei lubrificanti e consumo di acqua di raffreddamento in pura perdita4 ,il modo di regolazione a chiusura della valvola di ammissione1 si avvicina a quello che consiste nel far cessare l'iniezione del combustibile nel motore arrestando ad esempio l'uscita della benzina dal polverizzatore del carburatore1 o facendo uso di carburatori a distribuzione meccanica4 ,i sistemi fondati sul 8tutto o niente hanno poi l'inconveniente che1 durante il tempo nel quale non si producono esplosioni1 la circolazione d'acqua continua a raffreddare il cilindro2 se questo raffreddamento troppo forte si producono scoppi difettosi1 incompleti1 anzi qualche volta non avviene neppure l'accensione della miscela quando l'alimentazione di nuovo stabilita dal regolatore4 ,al momento poi nel quale le esplosioni ricominciano1 la velocit angolare essendo divenuta molto debole1 lo stantuffo e la biella si trovano sottoposti a urti assai pi violenti che in marcia normale4 ,i regolatori adoperati negli automobili sono del tipo ,watt a forza centrifuga4 ,ad un albero orizzontale mosso dall'albero motore1 fissata normalmente una traversa1 alle cui estremit sono articolate due braccia che portano all'altro estremo due masse metalliche1 il pi delle volte a forma di sfera2 mediante due piccole bielle e traverse1 le due braccia vengono a trasmettere un movimento lungo l'albero ad un collare4 ,il movimento del collare in un senso o nell'altro a seconda che le masse del regolatore si allontanano o si avvicinano1 il che dipende dalla velocit del motore4 ,al collare unita una leva che agisce mediante altre leve sull'organo regolatore4 ,le fig4 #ec1 #ed1 #ee sono abbastanza chiare per poter comprendere prontamente il funzionamento dei regolatori che funzionano sull'ammissione4 ,illustrazione3 ,fig4 #ec4 ,attualmente1 oltre alla regolazione automatica1 nelle vetture automobili si ha la possibilit di variare l'ammissione anche colla mano o col piede agendo sulla valvola ,p con manetta o pedale mediante sistema di leve1 si ha cio anche il moderatore e l'acceleratore4 ,illustrazione3 ,fig4 #ed4 ,nelle vetture leggere si usa spesso il solo moderatore e nella fig4 #ef appunto rappresentato quello usato nelle piccole vetture ,darracq che si aziona mediante una manetta a leva posta sotto al volantino di direzione4 ,illustrazione3 ,fig4 #ee4 ,col moderatore si pu rendere nulla l'ammissione e arrestare il motore1 oppure si pu limitare l'ammissione in maniera da limitare la velocit del motore quando questo funziona sulla vettura o ne distaccato e non ha quindi da vincere che le resistenze passive che s'oppongono alla sua rotazione4 ,illustrazione3 ,fig4 #ef4 ,dovremmo ora vedere i dispositivi degli altri modi di regolazione2 ci limitiamo a riportare il regolatore ,dchamp funzionante a 8tutto o niente e precisamente fermando bruscamente l'ammissione4 ,nella fig4 #eg si ha il dispositivo generale e nella #eh i particolari del rubinetto4 ,la manovra si fa con una leva fissata a ,d 7fig4 #eh71 i gas aspirati dal tubo ,a penetrano nel rubinetto dagli orifizi m ed n in forma di lame sottili2 allorch si manovra la leva ,d di cui la corsa limitata dagli arresti ,f1 i seguenti m' ed n' vengono a chiudere gli orifizi m ed n ed il motore non riceve pi miscela4 ,illustrazione3 ,fig4 #eg4 ,prima di por termine a questo argomento ricorderemo ancora il sistema di regolazione della ,fiat rappresentato nelle fig4 #ei e #ei bis4 ,il carburatore ha una valvola a cannocchiale sulla quale agisce1 mediante un conveniente sistema di leve1 il regolatore a forza centrifuga4 ,il sistema di regolazione quello a variazione della quantit di miscela introdotta nel motore2 gli appunto alla valvola a cannocchiale che affidato l'ufficio di variare l'ingresso per ,m della miscela nel motore proporzionalmente alla potenza che questo sviluppa4 ,la detta valvola proporziona pure la grandezza della luce ,,pp' dell'aria supplementare allo scopo di avere una costante composizione a tutte le velocit4 ,illustrazione3 ,fig4 #eh4 ,il carburatore a cui detta valvola applicata1 riceve dal tubo ,f l'aria riscaldata in vicinanza del tubo di scappamento#ac4 #ac ,la leva ,l1 manovrata da apposita levetta a portata di mano del conduttore1 agisce sulla vite senza fine ,i e pu regolare l'efflusso della benzina e moderarne il consumo4 ,nelle ,vetture ,fiat si ha l'acceleratore e il moderatore4 ,esso pu funzionare sia col piede mediante apposito pedalino compreso fra i due pedali del freno e dell'innesto1 sia colla mano per mezzo di manetta situata sul volante di direzione4 ,illustrazione3 ,fig4 #ei e #ei bis4 ,con detto apparecchio si viene ad agire mediante sistema di leve sulla molla antagonista del regolatore1 che come abbiamo visto1 funziona sulla valvola a cannocchiale del carburatore4 ,si comprende come si possa variare la sensibilit del regolatore agendo sulla detta molla e come in conseguenza sia possibile variare la quantit di miscela che va al motore e quindi la velocit di quest'ultimo che pu passare da un minimo di #cjj giri al minuto ad un massimo di #abjj giri4 ,moderatore-,acceleratore4 -- ,col moderatore abbiamo visto che nelle piccole vetture ,darracq si pu benissimo agire colla mano sull'ammissione della miscela e rallentare come si vuole la marcia del motore sia nella marcia ordinaria1 sia quando si distacca il motore dalla vettura1 sia quando s'incontrano animali che si spaventano per il rumore del funzionamento1 sia infine quando occorra improvvisamente o per poco tempo rallentare la vettura senza ricorrere al cambiamento di trasmissione#ad4 #ad ,in generale quando non si sfrutta tutta la potenza del motore1 conviene marciare col cambio in quarta e moderare la velocit col moderatore4 ,quando non esiste il moderatore funzionante direttamente sull'ammissione1 si ha un congegno a disposizione che si maneggia colla mano1 come nella ,fiat1 il quale con un intermediario elastico controbilancia la molla antagonista della massa del regolatore2 ci corrisponde in ultima analisi alla modificazione dell'apparecchio di regolazione che limita la velocit ad un valore minore di quello della marcia normale4 ,generalmente si pu1 con questo organo1 anche arrestare il motore4 ,vi un altro organo sulle vetture1 il quale ha un ufficio inverso1 detto acceleratore4 ,con esso si agisce col piede per mezzo di tiranti e leve sulla molla del regolatore nel senso di aumentarne l'azione fino a paralizzare addirittura il regolatore stesso4 ,il motore funziona ad una velocit superiore alla normale4 ,si lavora sull'acceleratore quando si vuole ad esempio percorrere una strada colla massima velocit che il motore pu imprimere all'automobile1 senza curarsi della regolarit della velocit stessa e senza preoccupazione del deterioramento dei pezzi in movimento4 ,si pu pure usare l'acceleratore quando1 essendo in salita1 si vuole sfruttare una potenza maggiore della normale1 oppure quando su qualunque strada ed a qualunque velocit si trovi1 si vuole momentaneamente accelerarne la marcia senza servirsi del cambio di velocit che obbliga ad una manovra abbastanza complessa e forse anche pi dannosa per i meccanismi che il semplice uso dell'acceleratore4 ,giova per notare che non sarebbe consigliabile usare per lungo tempo l'acceleratore1 perch noto che il massimo rendimento dei motori a scoppio si ha alla velocit di regime4 ,incamminamento4 -- ,si tentato con dispositivi speciali di incamminare il motore a benzina stando seduti sulla vettura1 ma con risultato pratico discutibile4 ,crediamo tuttavia di far cosa gradita al lettore riportando succintamente due sistemi coi quali si pu ottenere l'avviamento in tal maniera4 ,l'uno consiste in un ingranaggio che fa muovere l'albero del motore quando per mezzo del piede si agisce sul pedale di disinnesto2 un sistema di leve riunisce il pedale all'ingranaggio4 ,di funzionamento pi pronto e sicuro il sistema detto 8,cinogne del quale diamo un'idea nella fig4 #fj4 ,consiste in un recipiente ,r di acciaio contenente acido carbonico a #fj atmosfere4 ,illustrazione3 ,fig4 #fj4 ,un rubinetto alla portata del conduttore e da questi maneggiato1 lascia passare1 una volta aperto1 l'acido carbonico che1 sfuggendo dal recipiente1 entra nel cilindro ,c1 contenente uno stantuffo di cui l'asta a cremagliera4 ,la cremagliera spostandosi1 comunica un rapido movimento di rotazione ad un ingranaggio che lancia effettivamente il motore per circa #f giri4 ,per aumentare la velocit si hanno tre ruote dentate invece di una sola4 ,alla fine della corsa1 il gas sfugge automaticamente e il pistone a cremagliera ricondotto alla sua posizione primitiva mediante una molla a spirale4 ,un ,kg4 di acido carbonico liquido sufficente per #ajj messe in marcia di un motore a cilindri di #ce cavalli4 ,il detto apparecchio disposto anteriormente alla vettura trasversalmente all'albero del motore4 ,il motore si mette in moto avviandolo a mano1 facendo fare per mezzo di una manovella alcuni giri all'albero a gomiti4 ,pei motori di potenza rilevante1 necessario talvolta aprire col 8decompressore1 momentaneamente1 la valvola di scarico di uno o pi cilindri per evitare la compressione dei gas che si trovano nei cilindri stessi1 la quale opporrebbe una resistenza grande alla rotazione dell'albero a gomiti per mezzo della manovella4 necessario1 per l'avviamento1 almeno un giro completo di manovella1 perch occorre aspirare la miscela1 comprimerla e accenderla4 ,giova notare che nell'avviamento deve essere nulla o quasi l'anticipazione dell'accensione1 perch se questa si produce prima del passaggio al punto morto1 si ha un contraccolpo e il motore non si avvia4 ,lubrificazione4 -- ,per la buona lubrificazione del motore1 sotto la sua base1 sta una scatola 7carter7 in generale di alluminio1 a chiusura perfetta1 contenente olio1 nel quale vengono a pescare ad ogni giro le teste delle bielle1 che movendosi1 spruzzano olio anche sulle pareti dei cilindri4 ,queste ad ogni modo vengono lubrificate per mezzo di apparecchi speciali 7oleopolimetri1 lubrificatori a pressione di gas1 oliatori a pressione d'acqua1 ecc474 ,osservazione4 -- ,per evitare il congelamento dell'acqua di raffreddamento e la conseguente rottura della tubazione si pu adoperare acqua mescolata col #bj di glicerina neutralizzata con carbonato di soda4 ,tale mescolanza resiste senza congelarsi fino a #i4 ,condizioni di funzionamento di un motore d'automobile a quattro tempi4 ,noi sappiamo ormai in che consista un motore d'automobile a quattro tempi2 vediamo di studiare alcune condizioni del suo funzionamento4 ,la miscela gassosa portata ad un'alta temperatura dall'esplosione1 cede1 durante l'espansione alle pareti del cilindro1 una quantit di calore tanto pi grande quanto pi l'espansione stessa si compie in pi lungo tempo1 ossia quanto minore la velocit del motore4 ,ora questa quantit di calore ceduta alle pareti1 non solo spesa in pura perdita1 ma pu anche essere dannosa sotto altri riguardi se non si ha cura di raffreddare artificialmente il cilindro4 ,il ,witz ha dato le leggi seguenti3 #a ,il rendimento termico indicato d'un motore cresce colla velocit lineare dello stantuffo1 ossia col numero dei giri al minuto del volante2 #b ,la combustione della miscela introdotta nel cilindro si fa in un tempo tanto pi breve quanto maggiore la velocit lineare dello stantuffo4 ,oltre a questi vantaggi il motore a grande velocit a pari potenza molto pi leggero di quello a piccola velocit4 ,in pratica per vi un limite della velocit lineare dello stantuffo che non bisogna oltrepassare1 limite imposto dalla conservazione degli organi in moto e anche dalla necessit di ottenere l'infiammazione di tutta la massa gassosa durante il terzo tempo4 ,la detta velocit lineare dev'essere di non molto superiore ai quattro metri4 ,vi un altro elemento da considerare legato alla velocit ed la compressione della miscela4 ,un aumento di compressione della miscela ne favorisce l'esplosione4 ,una miscela gassosa che non esplode a una certa temperatura alla pressione atmosferica1 pu scoppiare nelle stesse condizioni se si eleva la pressione4 ,in un motore a petrolio1 o benzina1 ecc41 la miscela pu infiammarsi spontaneamente qualora la pressione arrivi a un determinato limite1 alla temperatura raggiunta dopo la compressione4 ,un aumento di pressione della miscela diminuisce il tempo durante il quale si produce l'esplosione e aumenta la pressione alla fine della esplosione stessa4 ,con compressione di #b1g ,kg41 #d1be ,kg4 e #e1d ,kg4 si sono ottenute rispettivamente le pressioni massime alla fine dell'espansione di #aa1i ,kg41 #ad1ce ,kg41 #ai1gj ,kg4 ,in corrispondenza degli aumenti della pressione di scoppio si hanno aumenti del lavoro indicato4 ,possiamo dunque dire che un motore che marcia a una determinata velocit1 ha una potenza tanto pi grande e funziona pi economicamente quanto maggiore la compressione4 ,siccome poi l'aumento di compressione della miscela diminuisce la durata dello scoppio1 cos possibile aumentare la velocit dello stantuffo e far fare un numero di giri pi grande al motore aumentando in tal maniera anche la potenza4 ,nei motori attuali si potrebbe giungere impunemente e con grande vantaggio a compressioni che diano una pressione della miscela di #f ed anche #h ,kg4 per cm#b4 ,per aumentare la compressione della miscela si cerca innanzi tutto che la tenuta sia il pi che possibile perfetta1 poi si diminuisce il volume della camera di esplosione4 ,con questa diminuzione si diminuisce pure la quantit di gas bruciati1 che alla fine dello scappamento restano nel cilindro2 si aumenta la depressione del primo tempo e per conseguenza si aumenta il volume di miscela fresca introdotta2 infine si comprime in una camera pi piccola una pi grande quantit di miscela4 ,giova notare per che l'aumento di compressione porta i suoi inconvenienti1 fra i quali principale l'eccessivo riscaldamento del motore1 che bisogna evitare con una pi attiva circolazione d'acqua di raffreddamento facilitando l'espulsione dei gas bruciati4 ,si pensato da alcuni1 di scacciare i gas bruciati completamente1 facendo arrivare un getto d'aria nella camera di esplosione prima di introdurre la miscela2 ma con questo sistema1 se si otteneva lo scopo dell'eliminazione dei gas combusti1 si veniva ad avere per una miscela eterogenea nel cilindro a strati di aria pura e aria mescolata a benzina e quindi di difficile esplosione4 ,charles ,caill pens di evitare anche questo inconveniente coll'introdurre1 invece di un getto di aria pura1 un getto supplementare di miscela2 si comprende per che la costruzione del motore in tal caso diventa pi complessa4 ,,parte ,,seconda ,,trasmissione ,,del ,,movimento ,il lavoro sviluppato dal motore viene trasmesso all'albero delle ruote motrici della vettura automobile1 che in generale sono le posteriori1 mediante una serie di organi cinematici1 le cui velocit possono essere opportunamente modificate a volont del conduttore4 ,il complesso dei meccanismi consta in generale di3 ,un apparecchio di collegamento 7innesto o embrayage dei ,francesi74 ,un apparecchio per il cambiamento della velocit e per la marcia indietro4 ,il differenziale che collegato mediante trasmissione flessibile alle ruote motrici4 ,a completare poi l'automobile per tutto ci che concerne il suo movimento vi sono ancora3 ,un meccanismo che serve a dare la direzione del moto di traslazione della vettura4 ,dei meccanismi destinati ad arrestare rapidamente la vettura4 ,organi portanti e di collegamento delle diverse parti della macchina4 ,diremo la ragione d'essere di ciascuno di questi meccanismi2 cominciamo intanto dall'innesto4 ,innesto4 ,il motore a scoppio non pu avviarsi sotto carico e deve essere messo in movimento colla mano a vettura ferma1 distaccato dal rimanente della trasmissione cinematica2 colla vettura in marcia su strada volendo cambiare la velocit 7col cambio7 o frenare la vettura pure necessario distaccare il motore dalla detta trasmissione4 ,il meccanismo destinato in questi casi a distaccare o attaccare il motore a piacere del conduttore detto appunto innesto4 ,l'innesto serve tanto meglio quanto pi la sua azione progressiva1 perch cos l'avviamento 7dmarrage dei ,francesi7 dolce1 senza urti e scosse brusche4 ,deve poi essere elastico affinch gli sforzi subti dalla vettura non si trasmettano integralmente al motore con pericolo di produrre guasti4 ,molti sono i sistemi o frizioni state escogitate2 le pi usate e che presentano in maggior grado le caratteristiche desiderate1 sono quelle a cono con guernizioni di cuoio1 e quelle metalliche a pi o meno grande superficie di sfregamento4 ,sono notevoli per la genialit della concezione3 l'innesto elettromagnetico del ,krebs e quello a pressione d'olio dell',herschmann2 finora per non hanno avuto estesa applicazione4 ,innesti conici4 -- ,l'albero del motore1 appena fuori del supporto posteriore1 termina in una piastra circolare di ferro alla quale unito con bulloni il disco centrale del volante4 ,illustrazione3 ,fig4 #fa4 ,la corona del volante ,v1 nella sua parte interna1 lavorata a superficie conica 7base maggiore posteriormente72 in essa entra il cono della frizione1 in generale di acciaio fuso e talvolta in alluminio1 spinto da una molla a spirale sufficientemente robusta1 registrabile mediante il dado ,d e che viene infilata sull'albero ,a che dalla parte anteriore pu girare folle in apposita bronzina ,b che fa corpo coll'albero del motore e dalla parte posteriore fissato rigidamente all'albero del cambio di velocit che l'albero principale della macchina 7fig4 #fa74 ,la superficie del cono di frizione eguale alla corrispondente del volano ed guernita di cuoio fissato con chiodi di rame4 ,per avere un'azione dolce e progressiva della frizione1 fra i tanti dispositivi impiegati1 il pi usato quello che consiste nel disporre nel cono in apposite cavit radiali asticciole a che portano una piastrina d'acciaio spinta da piccole molle spirali4 ,il cuoio viene cos spinto in fuori e si vengono ad avere sull'anello di cuoio1 nella parte anteriore1 delle sporgenze che sono quelle che vengono a toccare per le prime la superfice interna del volante1 rendendo l'innesto dolce e graduale4 ,il cono scorre su una parte quadra dell'albero ,a mediante apposita leva a forcella azionata per mezzo di tiranti e leve1 su cui poggia il piede del conduttore per mezzo di un pedale4 ,la molla spinge fortemente a contatto le due superfice coniche in modo che l'attrito gradualmente cresce finch l'albero del volante trascina quello del cambio alla stessa velocit4 ,per staccare il motore dalla trasmissione della vettura1 bisogna spostare il cono vincendo la pressione della molla col pedale4 ,conviene1 una volta che il motore in funzione distaccato dalla vettura 7il che avviene sia nell'incamminamento1 sia in marcia quando si vuol mutare la velocit1 sia quando si vuol frenare la vettura7 e si vuol produrre di nuovo l'attacco col cono1 sollevare il piede dal pedale gradatamente per rendere sempre pi dolce e pi graduale l'innesto4 ,raramente le frizioni coniche si accoppiano anche al freno2 in tal caso il cono di innesto doppio1 il cono anteriore spinto dalla molla produce l'unione dei due alberi1 ma agendo coll'apposito pedale si pu impegnare il cono posteriore in una cavit di conveniente conicit fissata all'intelaiatura della vettura in modo che1 per l'attrito che si sviluppa fra questi ultimi1 si ha una azione frenante molto forte4 ,illustrazione3 ,fig4 #fb4 ,oltre all'innesto a coni diritti vi anche quello a coni rovesci 7fig4 #fb74 ,i due coni sono disposti nello stesso modo sopra gli alberi1 ma le loro generatrici sono inclinate in sensi opposti4 ,per produrre l'innesto dei #b coni bisogna allontanarli l'uno dall'altro1 cio il contatto si produce per trazione4 ,per facilit di costruzione1 la superficie di contatto del fisso una lamina ,b conica che si introduce fra ,c e ,c' e che si fissa per mezzo di viti sopra ,c'4 ,illustrazione3 ,fig4 #fc4 ,frizioni metalliche a piccola superfice di sfregamento4 -- ,schematicamente questa specie di innesti si pu rappresentare nel modo seguente 7fig4 #fc74 ,si ha calettato sull'albero motore un disco ,a di ghisa la cui posizione non si pu cambiare3 sull'albero del cambio di velocit si ha un altro disco pure di ghisa ,b che gira con ,a condotto da appositi pioli che tuttavia gli permettono di avvicinarsi ed allontanarsi dal disco ,a2 tra questi dischi se ne trova un altro di acciaio ,c solidale coll'albero del cambio2 il disco ,b folle sul detto albero4 ,se il motore gira e le cose stanno come in fig4 #fc1 il disco ,a trascina il disco ,b1 ma l'albero del cambio non gira 7posizione di disinnesto o di dbrayage72 se invece avviciniamo il disco ,b1 per mezzo della solita molla1 al disco ,a in modo da stringere fortemente fra i medesimi il disco ,c1 per l'attrito sviluppato sulle due facce del disco ,c si avr movimento dell'albero del cambio4 ,per il disinnesto c' il solito pedale e sistema di leve e tiranti4 ,a rendere graduale l'innesto sulla faccia esterna del disco ,b1 vi posta tutta all'intorno una rilevante quantit di piccole molle4 ,per evitare che i dischi compressi fra loro abbiano ad unirsi in maniera da rendere troppo difficile il distacco1 si annegano nei dischi stessi dei piccoli cilindretti di grafite che sfiorano in modo da lubrificare le superfice di sfregamento4 ,frizione a spirale4 -- ,alla categoria delle frizioni a piccola superfice di sfregamento1 appartengono anche gli innesti a spirale che sono basati sul principio del freno a corda4 ,l'aderenza necessaria per la trasmissione del movimento1 cio ottenuta da una lama metallica1 disposta a parecchi giri esternamente ad un tamburo cilindrico4 ,tali frizioni non sono in genere reversibili1 ma sono semplici e di facile registrazione e la loro azione dolce e progressiva4 ,frizioni a grande superfice di sfregamento4 -- ,questo sistema stato adottato dalla ,fiat#ae ed ha dato ottimi risultati4 ,consiste in un tamburo in genere di bronzo ,b fissato al volante di acciaio fuso che suole funzionare anche da ventilatore4 #ae ,per vetture di grande potenza la ,fiat adopera un innesto a doppia spirale speciale4 ,illustrazione3 ,fig4 #fd4 ,il tamburo porta quattro scanalature secondo due piani normali fra loro e passanti per l'asse della frizione1 nelle quali sono fissate quattro chiavette di acciaio duro1 sulle quali scorrono longitudinalmente dei dischi di acciaio di piccolo spessore e vengono quindi trascinati dal moto di rotazione del tamburo1 una custodia in alluminio 7fig4 #fd7 chiude l'apparecchio1 nel cui interno si trova una puleggia di ghisa ,d fissata con bulloni sull'albero principale del cambio4 ,la puleggia ,d porta sul suo contorno1 lungo le generatrici1 una serie di dodici tagli di chiavetta nei quali s'impegnano i denti di dischi di bronzo intercalati alternativamente con quelli di acciaio4 ,i dischi di bronzo non toccano la superficie interna del tamburo1 n le sue quattro chiavette4 ,una coppa ,f spinta dalla molla a spirale portata dall'albero del cambio1 comprime fra di loro i dischi di acciaio e di bronzo in modo che per l'aderenza sviluppantesi sulle loro facce1 il tamburo conduce la puleggia ,d e l'albero del cambio formando l'innesto4 ,premendo sul pedale si allontana la coppa ,f comprimendo la molla ,m e si produce il disinnesto4 ,l'apparecchio lubrificato nel suo interno e riparato dalla polvere4 ,il numero delle coppie dei dischi di acciaio e bronzo pu variare dai #bj ai #ej a seconda della potenza del motore4 ,l'apparecchio convenientemente lubrificato4 ,meritevole di menzione l'innesto ,de ,dion-,bouton consistente in due piatti di acciaio dello spessore di qualche millimetro1 fissati all'albero del motore per quanto riflette il movimento di rotazione4 ,questi due dischi sono muniti di blocchetti di grafite per impedire gli aggrippamenti4 ,fra questi due dischi si trova un terzo disco di acciaio che gira coll'albero del cambio4 ,uno dei piatti di ghisa mobile e chiude coll'intermezzo di molle periferiche il piatto di acciaio contro l'altro di ghisa1 col che si viene a produrre l'innesto4 ,meccanismo per il cambiamento di velocit e per la marcia indietro4 ,i motori a scoppio1 come si pi volte ripetuto1 hanno il loro massimo rendimento quando girano costantemente con una data velocit che quella1 diremo1 di regime4 ,siccome il lavoro sviluppato da un motore a scoppio proporzionale1 a parit di altre condizioni1 al volume d'aria carburata consumata nell'unit di tempo1 e quindi al numero dei giri dell'albero a gomiti1 si comprende facilmente che ogni diminuzione di velocit del motore porta ad una diminuzione della sua potenza1 quindi non si potr variare la velocit di traslazione di una vettura modificando la velocit di rotazione del motore1 specialmente quando il lavoro resistente corrisponde alla potenza massima del motore4 ,per le dette ragioni1 volendosi colla vettura marciare alla velocit che si desidera1 dalla minima alla massima permessa dalla potenza del motore1 necessario un meccanismo col quale il conduttore possa variare la velocit della vettura1 pur compiendo sempre il motore approssimativamente lo stesso numero di giri nell'unit di tempo4 ,gli apparecchi per il cambiamento di velocit possono essere a variazione continua o a variazione discontinua4 ,i primi teoricamente sarebbero i pi indicati1 ma per gli inconvenienti che essi presentano praticamente non hanno avuto che fuggevole applicazione4 ,fra di essi erano preferiti quelli a dischi e coni di frizione e quelli con pulegge estensibili4 ,i meccanismi a variazione discontinua sono quelli comunemente usati1 sebbene non sia loro dato che di trasmettere alla vettura due1 tre o quattro velocit1 corrispondentemente ad una data velocit del motore4 ,essi possono essere3 per cinghie e pulegge2 e per ingranaggi4 ,le trasmissioni per cinghie e pulegge sono le pi semplici e furono adottate nei primordi dell'automobilismo4 ,si hanno due alberi paralleli di cui uno il condotto e l'altro il motore2 due pulegge sono calettate una per ciascun albero e sono riunite per mezzo di cinghie2 l'albero condotto prende una velocit dipendente da quella dell'albero motore e dal rapporto del diametro delle due pulegge4 ,combinando due o tre coppie di diametri differenti si ottengono due1 tre diversi rapporti di velocit4 ,i cambiamenti di velocit si ottengono mediante pulegge folli e il trasporto di cinghia per mezzo di forchette manovrate dal conduttore2 si ottengono anche mediante la manovra di un tenditore scorrevole1 che tende la cinghia dell'una o dell'altra coppia di pulegge4 ,nel #a caso le cinghie sono tese e1 generalmente1 a tratti incrociati1 per avere colle pulegge la maggior superfice di contatto2 nel secondo sono lente e a tratti paralleli4 ,la marcia indietro si ottiene con una disposizione inversa dei tratti della cinghia4 ,le cinghie di cuoio hanno l'inconveniente di allungarsi ed anche di slittare sulle pulegge4 ,esse debbono venire talvolta raccorciate1 se non v' la possibilit di spostare l'albero condotto4 ,inoltre esse si consumano facilmente e si rompono e debbono sovente venir cambiate4 ,per questa ragione alcuni costruttori hanno sostituito1 alle cinghie di cuoio1 delle cinghie speciali di tela e gomma resistente flessibile1 leggermente elastiche1 poco estensibili4 ,il cambio di velocit per cinghie occupa anche troppo posto2 ha per il vantaggio di essere semplice1 economico1 silenzioso1 elastico e di permettere l'utilizzazione della marcia indietro come freno4 ,usati ormai generalmente sono i meccanismi per ingranaggi che si possono classificare in queste tre categorie3 #a ,con ingranaggi sempre in presa e comandati o da innesti a denti o da nottolini2 #b ,con ingranaggi sempre in presa e comandati con frizioni2 #c ,con albero condotto mobile unitamente cogli ingranaggi calettati su di esso e detto a train baladeur2 con tal sistema si viene ad ottenere che ciascun ingranaggio dell'albero motore possa successivamente venire in presa coll'ingranaggio corrispondente dell'albero condotto4 ,in tutti questi tre sistemi la velocit dell'albero condotto inversamente proporzionale al rapporto dei diametri degli ingranaggi in azione4 ,la trasmissione per ingranaggi presenta poco disperdimento di forza ed occupa poco spazio1 non per scevra di inconvenienti1 quali rumore1 la mancanza di elasticit1 il maggior costo1 il cambiamento brusco della velocit4 ,il rapporto di riduzione della velocit generalmente inferiore a #ah4 ,nel primo tipo il motore comanda l'albero principale ,a2 l'albero ,b il condotto e trasmette il suo moto al differenziale4 ,le ruote che sono montate sull'albero ,a sono ad esse solidali1 invece quelle su ,b sono folli1 ma portano delle sporgenze che corrispondono esattamente ai vani dei manicotti c e d che girano coll'albero ,c1 sul quale per possono scorrere e spostarsi4 ,illustrazione3 ,fig4 #fe4 ,nella figura #fe il meccanismo in posizione da non dar luogo a trasmissione di movimento all'albero ,b4 ,quando si mettano in presa i manicotti c e d con una delle ruote vicine1 allora vi trasmissione di movimento e velocit differenti a seconda della ruota condotta4 ,le ruote #a dnno la velocit pi piccola1 le #b la velocit media e finalmente le #c la velocit grande4 ,per la marcia indietro vi sono le ruote #d le quali per si comunicano il movimento mediante un rocchetto supplementare detto satellite disposto al disotto4 ,illustrazione3 ,fig4 #ff4 ,i cambi con ingranaggi sempre in presa1 comandati da nottolini1 sono da noi del tutto abbandonati4 ,la ,fiat nel passato usava questo sistema che ha poi prontamente abbandonato4 ,anche i cambi con frizione sono poco usati4 ,riteniamo opportuno ricordare in questo punto il cambio con ingranaggi sempre in presa del ,rosselli4 ,due alberi colle ruote dentate sempre in presa4 ,le corone delle ruote1 come si vede nella fig4 #ff1 sono molto larghe1 in modo da dar luogo ad un'usura moderata2 profilato secondo ogni regola d'arte1 questo cambio silenzioso anche dopo lungo uso4 ,sull'albero condotto1 le ruote sono folli e ciascuna viene resa fissa da un'asta con apposito meccanismo interno che scorre lungo l'asse stesso4 ,unito al cambio si ha il differenziale ed il freno2 le velocit sono quattro oltre a quella corrispondente alla marcia indietro4 ,il tutto al solito immerso nell'olio e grasso4 ,i detti cambiamenti di velocit occupano poco spazio1 per si logorano rapidamente e presentano una certa complicazione nei nottolini e leve di manovra3 con tutto ci sono usati molto in ,america4 ,il tipo ormai usato da tutti i costruttori quello a train baladeur ad uno o pi trains4 ,quello a pi treni il pi sparso4 ,nella fig4 #fg rappresentato il cambio di velocit adottato dalla ,fiat2 molto semplice4 ,vi sono al solito due alberi1 l'uno principale e l'altro condotto che quello che porta gli ingranaggi fissi e d il moto al differenziale4 ,sull'albero principale mosso dal motore si hanno i due train baladeur costituiti dalle due coppie di ruote #a1 #b1 #c e #d4 ,queste ruote possono scorrere lungo l'albero col quale sono costrette a muoversi4 ,illustrazione3 ,fig4 #fg4 ,quando la #a ingrana colla #a' si ha la prima velocit1 quando #b ingrana colla #b' la seconda1 #c con #c' ci dnno la terza1 #d con #d' la quarta4 ,la marcia indietro si ottiene con un pignone satellite non rappresentato in figura1 che viene a ingranare coll'ingranaggio della #a velocit4 ,come si vede1 la ,fiat non fa uso di presa diretta per la massima velocit ed il differenziale spostato rispetto all'asse della vettura4 ,cambio ad un solo train baladeur4 -- ,nella fig4 #fh rappresentato il cambio ad un solo train baladeur usato nelle piccole vetture ,peugeot4 a tre velocit colla terza in presa diretta4 ,in ,m si ha il manicotto d'attacco1 in ,b 7il baladeur71 cio la coppia di ruote spostabili lungo l'asse ,a di sezione quadrata -- in ,g si ha il giunto cardanico2 ,a' l'albero con ingranaggi fissi2 in a ed a' gli attacchi per la presa diretta per la #c velocit1 in ,r l'ingranaggio per la marcia indietro4 ,illustrazione3 ,fig4 #fh4 ,fra le ,case che hanno il cambio ad un solo train baladeur ricorderemo la ,richard ,brasier e la ,renault4 ,fra i cambi di velocit1 ricorderemo ancora quello della ,zust a quattro velocit e marcia indietro1 a tre train baladeur1 due per la marcia diretta e uno per la marcia indietro4 ,la quarta velocit in presa diretta4 ,notevole in questo cambio il fatto che le tre prime velocit si trasmettono il movimento al differenziale con una coppia d'ingranaggi conici ad angolo ,,cc' e la quarta con un'altra coppia ,,dd'4 ,la fig4 #fi rappresenta un ingranaggio simile a quello della ,zust4 #a #a' prima velocit -- #b #b' seconda -- #c #c' terza -- spingendo la ruota #c indietro si mette in presa diretta per la #d velocit4 ,il satellite ,s serve per la marcia indietro4 ,tutti i camb sono chiusi in carter d'alluminio o di lamiera d'acciaio e sono immersi in grasso ed olio4 ,illustrazione3 ,fig4 #fi4 ,prima di por termine a questo argomento ricorderemo che la ,richard-,brasier ha adottato nelle sue vetture un riduttore di velocit -- che pu essere montato sulle vetture dietro richiesta del cliente4 -- ,esso posto tra il cambio e il differenziale2 con detto apparecchio1 le velocit vengono ridotte nel rapporto da #ajj a #ef1 si possono cio avere #h velocit1 con ci resta pi facile al conduttore adattare la velocit al profilo della strada4 ,nei paesi di montagna1 specialmente1 pu essere molto indicato il riduttore4 ,molte volte infatti si costretti a marciare in prima velocit1 sfruttando solo in parte la potenza del motore1 perch non si pu adottare una velocit intermedia tra la prima e la seconda4 ,nelle vetture per corse in terreno montuoso1 la questione del rapporto delle velocit molto importante4 ,differenziale4 ,quando il moto di una vettura automobile rettilineo1 le ruote motrici compiono nello stesso tempo un numero eguale di giri2 ma quando la vettura debba percorrere una curva1 siccome la carreggiata della ruota esterna diventa maggiore in sviluppo della carreggiata della ruota interna1 ne viene che quella dovr dare un maggior numero di giri di questa4 ,qualora le due ruote motrici fossero riunite rigidamente dallo stesso albero1 non potrebbero soddisfare a queste condizioni e la ruota interna dovrebbe strisciare sul terreno con grande sciupo dei pneumatici e con pericolo di ribaltare la vettura1 specialmente se la curva ristretta1 e la velocit grande4 ,da ci la impellente necessit di riunire le ruote motrici con un apparecchio che riceva il movimento dal motore e lo trasmetta alle medesime in maniera che esse facciano lo stesso numero di giri nella marcia diretta e che la esterna giri con maggior velocit dell'altra1 quando l'automobile in curva4 ,il meccanismo che serve a questo scopo il differenziale che pu essere ad ingranaggi conici o cilindrici4 ,il tipo ad ingranaggi conici in generale preferito all'altro1 sebbene gl'ingranaggi cilindrici siano di pi facile costruzione4 ,il movimento trasmesso dal motore all'albero condotto del cambio di velocit viene a sua volta trasmesso in generale1 per mezzo di un doppio ingranaggio conico1 ad un albero spezzato perpendicolare all'asse della vettura detto albero del differenziale2 questo albero porta alle sue estremit due pignoni che per mezzo di catena comunicano il movimento alle due ruote motrici4 ,altre volte1 la trasmissione del movimento dall'albero del cambio di velocit all'albero del differenziale1 si fa con albero centrale e giunti cardanici2 in tal caso alle due estremit dell'albero spezzato del differenziale si hanno le ruote motrici4 ,ecco in che consiste il differenziale ad ingranaggi conici 7fig4 #gj74 ,illustrazione3 ,fig4 #gj4 ,l'albero del differenziale1 come si vede in figura1 spezzato2 sulle due estremit interne sono calettati due ingranaggi conici che vengono cos a trasmettere il loro movimento ai due semi-alberi4 ,i due ingranaggi sopradetti sono tenuti discosti l'uno dall'altro da due1 tre o quattro ingranaggi conici pi piccoli1 detti satelliti1 ingrananti coi precedenti1 e folli su assi disposti simmetricamente secondo i raggi di un cerchio avente il centro sull'asse dell'albero del differenziale4 ,illustrazione3 ,fig4 #ga4 ,nella fig4 #gj rappresentato il differenziale nel suo insieme1 e nella fig4 #ga si hanno i due ingranaggi calettati sulle estremit interne dei due semialberi1 e fra essi #d satelliti conici4 ,come si vede nella fig4 #gb1 l'insieme dei detti organi racchiuso dentro una scatola d'acciaio divisa in due pezzi semisferici sul cui bordo di unione sono praticate delle cavit semicilindriche nelle quali trovano posto le estremit dei perni portanti i satelliti4 ,la scatola sempre piena di grasso lubrificante4 ,illustrazione3 ,fig4 #gb4 ,se la resistenza di rotolamento incontrata dalle ruote motrici della vettura in marcia1 uguale come quando la vettura cammina in linea retta1 il movimento che il motore comunica1 per mezzo dell'albero del cambio e delle due ruote coniche 7fig4 #gb71 alla scatola del differenziale1 viene dai satelliti trasmesso integralmente ai due semialberi del differenziale e alle ruote motrici in modo che queste compiono uno stesso numero di giri2 in tal caso i satelliti non fanno che rendere solidali le due porzioni dell'albero4 ,se una delle ruote invece incontra una resistenza al rotolamento maggiore dell'altra1 ci che avviene quando la vettura in curva1 allora una delle parti dell'albero soggetta ad uno sforzo maggiore dell'altra1 gl'ingranaggi piccoli 7satelliti7 ruoteranno sul loro asse sviluppandosi sugl'ingranaggi grandi che li comprendono2 in tal modo il semi-albero1 che deve vincere una resistenza maggiore1 pu ritardare pi o meno il suo movimento rispetto all'altro semi-albero1 obbligando questo nello stesso tempo per mezzo dei satelliti ad affrettare il suo movimento in misura equivalente4 ,l'apparecchio1 come si vede1 funziona automaticamente e non d luogo a slittamento dei pneumatici4 ,trasmissione flessibile4 ,il motore1 il cambio di velocit1 il differenziale vengono fissati all'intelaiatura della vettura e formano con questo un tutto rigido soggetto alle inevitabili deformazioni elastiche dei materiali di cui sono costruiti2 l'intelaiatura poi a sua volta portata dalle ruote coll'intermezzo di molle in generale a balestra che hanno lo scopo di attutire il pi che possibile le scosse e gli urti dovuti alle asperit del suolo stradale2 si ha quindi un continuo oscillamento dell'intelaiatura e quindi una variazione delle distanze tra la trasmissione del movimento e la sala delle ruote motrici1 ci che obbliga a fare la detta trasmissione in parte flessibile onde evitare sforzi dannosi al materiale e avere un moto di trasmissione regolare2 questa necessit anche imposta dall'estrema variabilit della coppia motrice dei motori a scoppio4 ,la trasmissione pu essere fatta con catene del tipo ,gall a maglia semplice o a maglia raddoppiata1 oppure pu essere fatta con un albero centrale a snodi cardanici4 ,questi due sistemi hanno pregi e difetti proprii e i costruttori sono ancora indecisi nella scelta1 la trasmissione a catena era la pi usata1 ora per la trasmissione a cardano va di giorno in giorno guadagnando terreno4 ,alla trasmissione a catena si attribuisce il vantaggio di potere pi convenientemente disporre le varie parti della macchina sulla intelaiatura1 e l'inconveniente di dar luogo a resistenze passive grandi sia negli ingranaggi che nelle catene stesse soggette a facili deformazioni e logoramenti4 ,l'albero del differenziale essendo spezzato1 se una catena si rompe1 la vettura non pu pi marciare in linea retta1 e la ruota ancor collegata al pignone dell'albero del differenziale1 gira in circolo intorno al punto d'appoggio dell'altra4 ,la rottura di una catena poi pu essere causa di disgrazie2 converr quindi esaminare sovente il loro stato di conservazione4 ,alle trasmissioni di cui sopra vi sarebbe da aggiungere quelle elettro-magnetiche1 le quali1 se rese pratiche1 avrebbero il vantaggio di una elasticit senza pari e di evitare in conseguenza una grande quantit di urti e vibrazioni dannose al materiale4 ,,altre ,,parti ,,della ,,vettura ,,automobile ,sale4 -- ,in ogni vettura automobile si ha una sala motrice1 che in generale la posteriore1 ed una sala direttrice4 ,vi qualche esempio che la sala anteriore motrice e direttrice nello stesso tempo4 ,le sale debbono essere di ferro o acciaio dolce e fibroso che non salti per urti e scosse3 gli acciai duri1 sebbene abbiano coefficiente di resistenza molto pi grande1 sono tuttavia da escludersi perch un urto un po' forte potrebbe produrre la rottura della sala1 specialmente se essa presenta qualche difetto anche piccolo4 ,le sale possono essere diritte o a gomiti2 le sale direttrici sono formate da tre parti1 di cui le estreme sono girevoli attorno a perni e rese solidali fra loro per mezzo delle leve di direzione4 ,i perni sono in generale o verticali o inclinati in modo che il prolungamento del loro asse tagli il suolo in corrispondenza del piano mediano della ruota1 o paralleli al piano della ruota1 nel qual caso bene che siano vicini alla ruota il pi possibile2 talvolta anzi1 sono compresi nell'interno di un fuso cavo1 in modo che il loro asse coincida col piano mediano della ruota4 ,illustrazione3 ,fig4 #gc4 ,sterzo della vettura ,rapid4 ,la parte pi delicata della sala il fuso che deve essere perfettamente cilindrico2 esso viene stampato1 poi cementato e temprato e rettificato4 ,i fusi hanno una inclinazione rispetto alla orizzontale dal #c al #d a seconda della campanatura1 onde le razze sopportino il peso nel senso normale al terreno4 ,si suole tenere la detta inclinazione un po' minore per compensare ad un'eventuale flessione dell'asse4 ,illustrazione3 ,sopporto a biglie4 ,fig4 #gc bis4 ,per le estremit delle sale si usano i sistemi patent ad olio e pi comunemente quelli a biglie o a rulli1 che hanno il vantaggio di dar luogo ad un minor attrito1 ma che per contro sono pi complicati1 pi costosi e anche pi soggetti a guasti4 ,nella fig4 #gc rappresentata una sala anteriore d'automobili insieme al sistema pel cambiamento di direzione4 ,cambio di direzione-,sterzo4 -- ,l'inventore della sala direttrice spezzata fu ,lankensperger di ,monaco1 il quale cedette il suo trovato a ,m4 ,i4 ,akermann di ,londra1 che lo fece brevettare nel #ahah4 ,illustrazione3 ,fig4 #gd4 ,chi rese pratico per il sistema ,akermann fu ,icontand1 il quale lo modific in maniera che gli assi dei fusi s'incontrassero sull'asse della sala motrice o sul suo prolungamento onde ottenere che le due ruote girassero secondo cerchi concentrici4 ,in che consista si vede dalle fig4 #gc e #gd4 ,una traversa parallela alla parte intermedia della sala direttrice riunisce due bracci di leva solidali al perno delle parti mobili della sala stessa2 nella posizione normale della vettura colle ruote parallele all'asse della vettura stessa1 i prolungamenti degli assi di questi bracci vanno ad incontrarsi sull'asse della sala posteriore come risulta nella figura schematica #gdaf4 #af ,il sistema della fig4 #gd detto a quadrilatero esterno e serve per angoli superiori ai #cj fino ai #de massimo sterzo pratico2 nella figura #ge indicato il tipo a quadrilatero interno pi usato del primo2 esso non permette un angolo di sterzo superiore ai #cj1 ha il vantaggio per che l'asta unente i due bracci di leva riparata dagli urti accidentali1 dalla sala4 ,illustrazione3 ,fig4 #ge4 ,per sterzi superiori a #cj si potrebbe usare anche il sistema a doppio quadrilatero 7fig4 #gf7 con bracci di leva centrali riuniti4 ,altri sistemi di sterzo a catene o misti ad ingranaggi e catene non ebbero impiego duraturo4 ,illustrazione3 ,fig4 #gf4 ,il braccio di destra unito rigidamente ad angolo ad un altro braccio1 il quale accoppiato alla leva di comando verticale mediante un tirante ,,od1 le cui estremit sono foggiate a snodo sferico4 ,la leva di comando verticale riceve movimento da una vite senza fine montata sull'asta della guida1 la quale manovrata da un volante chiamato appunto volante di direzione1 che quello che si trova sul davanti e un po' alla destra del conduttore4 ,manovrando il volante e facendo descrivere alla detta leva un angolo pi o meno grande su d'un piano verticale1 il tirante ,,od si sposta longitudinalmente e trascina l'estremit ,d della leva ad angolo1 la quale ruoter attorno al suo asse verticale passante per ,c2 per mezzo del tirante parallelo alla sala1 i fusi si inclineranno rispetto all'asse della vettura4 ,nella fig4 #ge si vede come1 girando le ruote anteriori1 i fusi vadano ad incontrarsi sul prolungamento della sala posteriore4 ,il comando della guida si pu fare in vari modi3 con settore dentato e vite senza fine1 con vite e madrevite a ruota dentata2 con vite1 madrevite e tirantini4 ,il sistema pi usato e che noi descriveremo quello con settore e vite senza fine rappresentato dalle due figure #gg e #gh4 ,illustrazione3 ,fig4 #gg4 ,illustrazione3 ,fig4 #gh4 ,l'albero inclinato porta all'estremit superiore il volante di direzione e all'estremit inferiore solidale con una vite senza fine che agisce sul settore dentato al quale rigidamente collegata la leva di comando delle ruote direttrici4 ,tutto l'apparecchio racchiuso dentro una scatola di acciaio fuso ed lubrificato con grasso consistente4 ,come si gi detto1 fra l'organo di comando della direzione e le ruote1 deve esservi un intermediario flessibile per permettere al telaio1 cui solidale quell'organo1 i movimenti relativi rispetto alle ruote concessi dalla sospensione elastica della vettura4 ,il cambio di direzione deve potersi fare facilmente e con prontezza2 non debbono formarsi giuochi tra i var organi di trasmissione e quindi si deve il tutto poter registrare2 si deve poter dare alle ruote la direzione desiderata senza che le disuguaglianze della strada1 gli ostacoli incontrati possano cambiare la direzione delle ruote ed agire sul volante della guida della direzione4 ,deve esistere un rapporto conveniente tra l'angolo di rotazione del volante e l'angolo di orientamento della ruota2 il detto rapporto non deve essere troppo piccolo1 affinch la guida non sia eccessivamente dura2 non troppo grande1 affinch essa non abbia una manovra troppo lenta4 ,ruote4 -- ,le ruote degli automobili si compongono del mozzo1 delle razze1 dei garelli1 dei cerchioni e della guarnitura4 ,il mozzo si fa in generale di bronzo o di ferro2 le razze#ag si fanno di legno di acacia o di frassino ed hanno sezione elittica coll'asse maggiore nel senso dello spessore della ruota2 i gavelli dello stesso legno delle razze e qualche volta anche in quercia2 il cerchione di ferro o di acciaio4 #ag ,in alcune vetture da corsa1 ad es4 in quella ,darracq da #bjj ,,hp1 le ruote sono a raggi di acciaio come nelle biciclette2 in altre alle razze sono sostituiti dischi4 ,le ruote posteriori motrici essendo soggette a variazioni brusche di sforzo debbono avere la massima solidit4 ,per dare alle ruote una certa elasticit si fanno colla campanatura4 ,in generale le ruote si fanno di eguale diametro e piuttosto basse perch pi solide4 ,nel caso di vetture pesanti da trasporto1 le guarniture delle ruote sono costituite da cerchioni di ferro1 oppure da inviluppi di gomma sostenuti da cerchi metallici4 ,nelle vetture automobili si usano in generale guarniture pneumatiche 7fig4 #gi74 ,illustrazione3 ,fig4 #gi4 ,le guarniture pneumatiche sono composte di un apposito cerchio di ferro o di acciaio ad orli rientranti1 di un copertone costituito da gomma 7croissant7 e da var strati di tela con tallone od orli sporgenti fissati alla ruota con dei galletti a vite1 con testa cuneiforme che spingono lateralmente gli speroni ad incastrarsi1 di una camera d'aria o budello di gomma con valvola4 ,l'aria viene introdotta nel budello con una pompa fino ad una pressione variabile fra #d ad #h chilogrammi4 ,le guarniture di gomma vanno tenute con molta cura2 l'umidit1 la luce1 i lubrificanti1 sono dannosi alle gomme2 le chiusure rapide dei freni1 le voltate ristrette e a forte velocit dnno luogo a grande consumo delle guarniture pneumatiche4 ,i vantaggi dei pneumatici sono i seguenti3 diminuzione di lavoro necessario alla marcia della vettura1 attutimento delle scosse dovute alle ineguaglianze della strada e quindi maggior comodit per quelli che occupano la vettura e maggior conservazione del motore e degli altri meccanismi4 ,su strade perfettamente liscie e con velocit limitate1 la gomma piena un rivale del pneumatico1 perch deformandosi meno d luogo ad un minore attrito volvente4 ,ma su strade ordinarie e con velocit forti il pneumatico1 risparmiando i numerosi ed intensi urti e la conseguente perdita di energia1 ha una superiorit grande ed indiscutibile sulla gomma piena4 ,quando una vettura marcia su una strada bagnata1 si verifica uno slittamento nel senso del movimento1 tanto maggiore quanto pi grande la velocit colla quale si vuol andare4 ,quando poi la vettura in curva1 per effetto della forza centrifuga1 od anche su strada trasversalmente convessa1 per semplice effetto della gravit1 si ha una tendenza della vettura stessa a spostarsi lateralmente 7donde il termine francese drapage74 ,per evitare le due specie di slittamento tanto nel senso della marcia che in quello trasversale1 si sono adottate varie specie di coperture 7antidrapants71 le quali1 se riducono il detto slittamento1 hanno per l'inconveniente di sottomettere il pneumatico al quale sono applicati1 ad una azione trasversale che ne compromette la conservazione4 ,con tutto ci gli antidrapants si impongono per varie considerazioni1 e specialmente per la sicurezza delle persone che si fanno trasportare in automobile4 ,in generale queste coperture sono costituite da striscie di cuoio sulle quali vengono ribaditi chiodi o altri organi metallici4 ,con tale sistema si ha in generale un forte riscaldamento tra il pneumatico e la striscia di cuoio quando non vi sia stata unione molto intima tra l'uno e l'altra4 ,sovente si usa come antidrapants solamente il metallo1 il pi delle volte sotto forma di catena avvolta intorno al pneumatico4 ,altro sistema di antidrapants quello che consiste nel modificare il profilo del pneumatico con convenienti solcature1 le quali toccano il terreno solo quando il pneumatico per effetto della forza centrifuga perde la sua forma simmetrica4 ,per evitare lo slittamento si fatto uso anche di pneumatici fatti tutti di cuoio ricoperto di una striscia doppia con rondelle di cuoio e chiodi in acciaio4 ,tali pneumatici sono elastici quasi come quelli di gomma ed hanno il vantaggio di impedire lo slittamento1 causa la forma della superficie che a contatto del terreno4 ,la striscia armata di cuoio e ferro attaccata al pneumatico con un croissant di cuoio al cromo che molto tenace e difficilmente perforabile dai sassi a spigoli vivi4 ,comunque1 il punto debole delle vetture automobili sempre il pneumatico2 si tentato di sostituirlo colle gomme piene applicate a tipi speciali di ruote elastiche4 ,sebbene tutto faccia sperare in una non lontana soluzione del problema1 ancora non si sono conseguiti risultati completamente soddisfacenti4 ,molle4 -- ,la sospensione in generale negli automobili formata da #d molle a balestra molto lunghe ed elastiche costituite da un certo numero di lame di acciaio di varia lunghezza e di differente spessore1 piegate secondo determinate curve1 congiunte fra di loro con bulloni e ribaditure4 ,le molle hanno per ufficio di sostenere la vettura sulle sale alle quali sono fissate rigidamente con staffe e controstaffe apposite1 mentre si uniscono al telaio con speciali reggimolle e sopporti bullonati4 ,altro ufficio importante delle molle quello di attutire le scosse provenienti dalla ineguaglianza del suolo1 di impedire che l'inerzia della massa della vettura concorra nelle scosse stesse e di economizzare nella forza motrice e di risparmiare i pneumatici4 ,le molle possono essere a balestra semplice o doppia1 cio formata di due molle a balestra semplice articolata4 ,la sospensione della vettura si pu fare in diversi modi3 ,si pu appoggiare1 come si fa pi comunemente1 il telaio sulla sala coll'intermezzo delle #d molle e fissare rigidamente la cassa al telaio4 ,in questo caso il motore non risente delle ineguaglianze della strada2 chi siede sull'automobile risente per le trepidazioni del motore4 ,si pu invece collegare rigidamente 7come si fa nelle vetture pesanti di piccola velocit7 il telaio sulle sale e sospendere la cassa sul telaio per mezzo delle molle4 ,in questo caso la trasmissione del movimento pu essere rigida1 il motore risente delle disuguaglianze del suolo1 la cassa che porta il peso non soggetta n a urti1 n alle trepidazioni del motore4 ,finalmente si pu negli automobili pel trasporto di persone1 sospendere il telaio1 il quale porta motore e trasmissione sulla sala anteriore ed appoggiarlo sulla sala posteriore2 cos il motore sottratto agli urti dovuti alle ineguaglianze della strada1 e chi siede sull'automobile sottratto alle trepidazioni del motore4 ,sospensione ,truffault4 -- ,per evitare le grandi oscillazioni delle vetture1 le scosse1 le trepidazioni dovute alle forti velocit su strade a fondo disuguale1 inghiaiate1 ecc41 si adottata da alcune case la sospensione dolce ,truffault4 ,illustrazione3 ,fig4 #hj4 ,la ,peugeot stata la prima che l'ha applicata sulle sue vetture4 ,la detta sospensione basata sul principio dei freni a disco1 e consiste in due lamine di acciaio #d e #d' terminate al centro con due dischi di bronzo con interposizione di cuoio 7fig4 #hj74 ,per variare l'attrito si ha una vite centrale che pu stringere il cuoio pi o meno fra i due dischi4 ,nella fig4 #hj bis indicata la sua applicazione all'asse delle ruote e al telaio della vettura4 ,si comprende facilmente come funziona la sospensione4 ,illustrazione3 ,fig4 #hj bis4 ,all'urto ricevuto dalla ruota la molla si inflette ed il compasso formato dai due bracci #d e #d' si chiude4 ,dopo l'urto la molla tende a riprendere la forma primitiva1 ma l'attrito fra i dischi e il cuoio oppone resistenza1 cos che il ritorno della molla si fa gradatamente4 ,questo sistema stato applicato dalla ,richard-,brasier anche nelle sue vetture da corsa4 ,telaio4 -- ,il telaio appoggia sulle sale e ad esso sono uniti il motore ed accessori1 il cambio di velocit e la trasmissione flessibile con i relativi apparecchi di manovra4 ,i telai in generale si fanno con lamiere di acciaio stampato2 raramente si costruiscono dl legno armato1 di acciaio o ferro1 oppure con tubi di acciaio presentanti molte saldature e poca elasticit4 ,si possono fare sagomati1 ora per la forma pi usata la rettangolare2 consistono in generale in due longheroni di lamiera di #c-d mm4 di spessore e formati a foggia di ,u con stampo4 ,nella parte centrale le dette lamiere sono alte circa #aj a #ab cm4 e vanno abbassandosi verso le estremit dove l'altezza si riduce a #e cm4 ,i due longheroni sono tenuti ad una distanza dai #ge ai #ij cm4 da apposite traverse di lamiera imbottite1 inchiodate rigidamente nelle testate2 altre traverse riuniscono la parte centrale4 ,nella parte anteriore il telaio pi ristretto per ampliare lo sterzo4 ,i telai moderni sono molto lunghi1 per dare maggior stabilit alla marcia1 per ottenere un'andatura pi dolce1 pi elastica e per potere adattare una carrozzeria pi elegante2 spesso la distanza fra le due sale sorpassa i tre metri4 ,essendo il telaio soggetto a sforzi e trepidazione d'ogni specie1 dovr essere costruito con dimensioni abbondanti4 ,freni4 -- ,i freni sono apparecchi indispensabili per la sicurezza delle persone e debbono essere in quantit sufficiente e funzionare con tale energia da ottenere l'arresto della vettura colla massima prontezza4 ,in generale i freni sono tre3 due agiscono sulle ruote motrici ed uno sull'albero del differenziale4 ,talvolta si ha anche un freno sull'albero secondario del cambio4 ,i primi due sono comandati da una leva che si trova lateralmente a quella per il cambio di velocit2 entrambe alla portata del conduttore2 il terzo comandato per mezzo del pedale destro1 il quale qualche volta agisce contemporaneamente sulla frizione disinnestando il motore4 ,i freni pi adoperati negli automobili sono quelli a nastro1 i quali sono molto potenti e sono costituiti da nastri di acciaio fissi ad un estremo e liberi dall'altro1 che agiscono sopra puleggie solidali colle ruote motrici o calettate sull'albero del differenziale2 l'estremo del nastro pu venire tirato mediante un opportuno giuoco di leve manovrato dal manubrio della leva o dal pedale4 ,di uso meno frequente sono i freni a corda2 sebbene sviluppino una resistenza d'attrito pi potente dei primi1 essi hanno l'inconveniente di non aprirsi abbastanza bene e di agire sulla vettura anche quando non si richieda1 a meno di non munirli di apparecchi speciali1 molle antagoniste od altro per facilitarne il distacco4 ,di uso quasi generale sono poi i freni ad espansione1 costituiti in generale da un anello di ferro a sezione a forma di ,u tornito esternamente1 o da due segmenti di ghisa o di bronzo riuniti da apposite molle di richiamo poste nell'interno e concentricamente ad un tamburo solidale col mozzo delle ruote motrici o coll'albero da frenare4 ,l'anello od i segmenti sono portati e mantenuti a posto da apposito perno1 mentre che dalla parte opposta a questo terminano in due rigonfiamenti guerniti generalmente da due ingranature di acciaio temperato3 tra queste due pu girare un alberino appiattito di bloccamento solidale con una levetta4 ,illustrazione3 ,fig4 #ha4 -- ,tendi-catene e freno ad espansione di una vettura ,germain-,standart4 ,se con opportuna manovra della levetta si vengono ad aprire i due segmenti 7fig4 #ha71 la superficie esterna di questi verr a sfregare contro l'interno del tamburo immobilizzandolo pi o meno rapidamente4 ,ritornando la levetta nella primitiva posizione1 le molle di richiamo chiudono i segmenti ed il tamburo rimane libero di ruotare4 ,i freni1 consumandosi nelle loro parti1 darebbero luogo ad azione frenante tardiva1 se non si munissero i tiranti e leve di comando dei freni stessi di speciali dispositivi in modo da rendere possibile la registrazione4 ,l'azione poi sui due freni1 si fa sentire in maniera eguale anche quando l'uno sia pi consumato dell'altro e ci col mezzo di speciali dispositivi di compensazione1 corde metalliche scorrevoli 7fig4 #ha71 bilanceri1 ecc4 ,lubrificazione-,manutenzione4 -- ,non sar mai abbastanza raccomandata l'accuratezza sia nella lubrificazione che nella manutenzione delle varie parti dell'automobile4 condizione assolutamente indispensabile alla sicurezza del funzionamento della macchina4 ,nell'automobilismo militare poi1 dove il tempo preziosissimo e quindi una fermata obbligata dal cattivo stato di conservazione dell'automobile1 potrebbe avere serie conseguenze1 le cure da aversi debbono essere assidue e diligenti in ogni circostanza4 ,in generale1 per la lubrificazione1 si escludono gli olii vegetali e si preferiscono i minerali od oleonafte e alcuni grassi minerali4 ,per le catene1 il sego fuso spesso consigliato2 il grasso minerale per le ruote dentate1 l'olio di piede di bue per le coppe dei mozzi e le oleonafte per i cilindri sono di uso generale4 ,la lubrificazione dei cilindri si fa generalmente con oliatori a pi vie1 che per mezzo di tubetti mandano l'olio nella parte inferiore dei cilindri4 ,gli oliatori sono azionati da un apparecchio meccanico e funzionano automaticamente1 oppure mediante la compressione a mano1 o l'intervento di una pompa2 altri sono azionati dalla pressione esercitata dall'acqua di circolazione o dai gas di scarico4 ,nella fig4 #hb abbiamo rappresentato un tipo di oliatore nel quale gli efflussi dell'olio possono per mezzo delle punte ,,hhhh essere regolati separatamente a seconda del bisogno degli organi che devono lubrificare4 ,il meccanismo che serve a sollevare l'olio in ,g e poi a spingerlo1 messo in azione dal motore in virt di una puleggia esterna ,i4 ,questa puleggia aziona una pompa ,f che fa rimontare l'olio in ,g di dove ridiscende goccia a goccia per i tubi iiii4 ,questi #d tubi sono terminati ciascuno con un condotto4 ,nella figura non si vedono che i condotti m ed n1 perch gli altri due sono ad essi perpendicolari4 ,ciascuno di questi condotti pu essere successivamente messo in comunicazione col suo proseguimento naturale che porta l'olio fino alla sortita dell'oliatore in ,k e di l all'organo da ingrassare4 ,illustrazione3 ,fig4 #hb4 ,queste due porzioni di ciascuna canalizzazione sono separate da una colonna centrale montata sopra un disco rotativo ,d e che porta in un sol punto un'apertura sufficiente a ci le due porzioni della canalizzazione comunichino fra di loro4 ,ne risulta che allorch l'apertura girando si trova orifizio contro orifizio con le due porzioni della canalizzazione1 l'olio passa2 il caso1 ad es41 dell'olio che viene da n e che discende sopra lo stantuffo di destra ,c'4 ,illustrazione3 ,fig #hc4 ,il disco girante porta al disotto della colonna centrale che chiude ed apre gli orifici di cui sopra1 un pezzo ,l eccentrico che passando successivamente sotto ciascuno dei #d stantuffi1 di cui due solamente sono visibili1 li fa alternativamente alzare e discendere4 ,ne risulta1 ad esempio1 che mentre lo stantuffo ,c di sinistra aspira l'olio1 lo stantuffo ,c' di destra spinto da ,l caccia l'olio verso l'uscita e cos di seguito4 ,altro oliatore quello indicato nella figura #hc2 esso non richiede nessun meccanismo e funziona per la semplice pressione dei gas di scappamento del motore4 ,una parte di gas derivata dallo scappamento sale in ,f1 esercita pressione sopra l'olio racchiuso nell'oliatore e lo fa salire nel distributore ,b4 ,il liquido discende pel suo peso nei tubi ,,dd e nei raccordi ,,gg verso gli organi da ingrassare1 in quantit pi o meno grande a seconda che ,,cc sono pi o meno sollevate4 ,quando il motore si arresta1 le goccie cessano di cadere4 ,varie specie di 8chssis4 ,riteniamo opportuno descrivere succintamente lo chssis di due delle principali fabbriche italiane 7,fiat e ,itala71 tanto pi che l'una ci d il tipo con trasmissione a catena e l'altra con trasmissione a cardano4 ,della prima abbiamo gi descritto parti importanti delle vetture1 quali il carburatore1 il sistema di accensione1 il sistema adoperato per variare la velocit del motore1 l'innesto1 il cambio di velocit e il differenziale4 ,ci limiteremo quindi a una descrizione sintetica4 ,nelle figure #hd e #he rappresentato lo chssis ,fiat #bd_/dj ,,hp1 modello #aijf4 ,le vetture per turismo costruite da questa ,societ sono di tre potenze1 da #af_/bd cavalli1 da #bd_/dj e da #ej_/fj4 ,dette tre specie di vetture non differiscono che nelle dimensioni del motore e dello chssis4 ,i tipi di chssis preferiti sono quello allungato al quale si pu adattare sia una carrozzeria aperta1 sia una carrozzeria chiusa1 e quello molto allungato al quale si pu adattare una carrozzeria molto comoda ed elegante per gran turismo2 le limousines della ,fiat con motore da #ej ,,hp sono veramente splendide sotto tutti i riguardi4 ,illustrazione3 ,fig4 #hd4 -- ,chssis1 ,fiat 7#aijf7 #bd_/dj ,,hp con trasmissione a catena4 ,illustrazione3 ,fig #he4 -- ,chssis1 ,fiat 7#aijf7 #bd_/dj ,,hp1 con trasmissione a catena4 ,motore4 -- ,il motore ha #d cilindri accoppiati due a due in ghisa speciale4 ,un #aef coperchio di lamiera d'acciaio stampata1 assicurato con due bulloni1 permette la visita e la pulizia delle camere di circolazione d'acqua per il raffreddamento4 ,le valvole sono tutte comandate e intercambiabili2 quelle di aspirazione sono poste a destra e quelle di scappamento a sinistra4 ,l'albero montato su tre cuscinetti guarniti di metallo antifrizione4 ,il carter del motore in alluminio4 ,le aste delle valvole sono regolabili in modo da sopprimere ogni rumore4 ,gli ingranaggi di comando degli alberi di distribuzione del magnete e della pompa sono di fibra1 e tutti sono riparati da apposito carter in alluminio4 ,circa l'accensione abbiamo detto gi le particolarit del sistema1 il quale ha il grande vantaggio di essere automatico per quanto concerne l'avance proporzionale alla velocit e per quanto riguarda la produzione della scintilla1 sempre in corrispondenza del massimo della corrente del magnete4 ,un dispositivo semplice che non esisteva negli anni scorsi1 costituito da un pomo di pressione a molla1 serve per arrestare il motore1 stabilendo un corto circuito e togliendo la corrente ai cilindri4 ,del carburatore e del suo funzionamento automatico abbiamo gi parlato in altra parte1 come pure del modo di variare la velocit da #cjj a #acjj giri al minuto4 ,lubrificazione4 -- ,la lubrificazione si fa proporzionalmente alla velocit con un ingrassatore automatico a noria e mediante un fascio di #h piccoli tubi in rame che vanno ai #d cilindri e ai cuscinetti dell'albero4 ,il serbatoio del lubrificante ne pu contenere per #cjj ,km4 di marcia4 ,raffreddamento4 -- ,il raffreddamento ottenuto con acqua fatta circolare mediante pompa e mantenuta a bassa temperatura con radiatore a nido d'api1 attraverso al quale si mantiene un attivo scambio d'aria per mezzo del volante-ventilatore4 ,il radiatore stato munito d'un nuovo sopporto oscillante per evitare gli effetti dannosi prodotti dalle deformazioni eventuali dello chssis causate dalle asperit del terreno4 ,innesto e cambio di velocit4 ,differenziale4 -- ,di questo abbiamo gi parlato in altra parte2 come noto1 la ,fiat non fa uso di presa diretta4 ,il differenziale a satelliti conici1 come abbiamo visto#ah4 #ah ,differenziale a ruote cilindriche4 -- ,nel parlare del differenziale abbiamo accennato anche al tipo a ruote cilindriche2 sebbene assai meno usato di quello a ruote coniche crediamo utile darne una sommaria descrizione4 ,esso rappresentato schematicamente nella fig4 x4 ,la ruota b dentata esteriormente e ingrana col pignone motore a4 ,questa ruota b porta due o pi pignoni folli ,,cc' ingrananti con una ruota dentata internamente d e montata sopra l'asse di una delle ruote del veicolo2 gli stessi pignoni ,c e ,c' ingranano con una seconda ruota dentata esternamente l e montata sopra l'asse dell'altra ruota del veicolo4 ,illustrazione3 ,fig4 x4 -- ,differenziale a ruote cilindriche4 ,in questo caso d ed l debbono essere grandi il pi che possibile1 mentre ,c e ,c' debbono essere d'un diametro molto ridotto4 ,delle ,fabbriche di ,torino1 la ,rapid aveva gli anni passati il differenziale a ruote cilindriche2 oggi la sola ,junior1 se non erriamo1 munisce le sue vetture di un tal sistema alquanto differente nel dettaglio4 ,chssis4 -- ,lo chssis in lamiera di acciaio stampato4 ,esso ha una larghezza di #ij cm4 che all'avanti si riduce a soli #hj per permettere uno sterzo pi ampio4 ,la direzione demoltiplicata1 irreversibile e regolabile2 il dispositivo a quadrilatero interno4 ,freni4 -- ,freno a doppia mascella1 comandato da un pedale agente successivamente sopra due puleggie calettate1 l'una sopra l'albero del differenziale1 l'altra sopra l'albero secondario del cambiamento di velocit2 la chiusura delle due mascelle sopra le due pulegge uniforme e a compensazione4 ,questi freni sono raffreddati da un getto d'acqua proveniente per effetto dei gas di scappamento da un serbatoio di capacit di #b litri posto al lato dello chssis e limitato da una valvola4 ,la loro azione istantanea e crescente4 ,l'altro freno quello ad espansione1 comandato dalla leva a destra del conduttore e agente sui tamburi delle corone dentate delle ruote posteriori4 ,i freni possono agire nei due sensi4 ,il recipiente della benzina posto all'indietro e in basso dello chssis2 esso pu contenere #aaj litri2 l'essenza spinta nel carburatore per mezzo di una derivazione dei gas di scappamento4 ,nelle vetture di grande potenza da #ej_/fj ,,hp in su si ha un decompressore che apre lo scappamento per rendere facile l'avviamento4 ,dette vetture sono poi munite d'un innesto a frizione a doppia spirale avvolta su un tamburo4 ,chssis 8,itala4 ,i caratteri principali delle vetture ,itala sono i seguenti3 lo chssis 7fig4 #hf7 in lamiera d'acciaio stampato1 al solito1 ristretto in avanti per avere uno sterzo maggiore delle ruote anteriori4 ,la carreggiata di m4 #a1dj per tutti i tipi di vettura4 ,la lunghezza dei telai tale da permettere sempre l'entrata laterale4 ,le vetture dell',itala sono di tre potenze differenti3 #ah-bd-ej ,,hp2 in esse il motore ha #d cilindri con valvole di ammissione e scappamento intercambiabili1 comandate1 poste le prime a sinistra e le seconde a destra4 ,l'albero a gomiti montato su tre cuscinetti4 ,tutti gl'ingranaggi anteriori per la distribuzione1 comando del magnete e della pompa sono chiusi in apposito carter4 ,l'accensione ad extracorrente di rottura1 quindi con magnete a bassa tensione1 posto a sinistra del motore e lontano dallo scappamento4 ,il movimento dei martelletti d'accensione ottenuto per mezzo di eccentrici montati su un alberino verticale che ingrana con l'albero di distribuzione per mezzo di una vite senza fine4 ,per regolare l'avanzo all'accensione si ha una manetta sul volante di direzione1 colla quale si varia l'angolo di calettamento degli eccentrici4 ,illustrazione3 ,fig4 #hf4 ,il carburatore automatico1 per avere1 qualunque sia la velocit del motore1 la composizione della miscela costante4 ,per variare la velocit del motore1 si adopera una manetta posta sul volante di direzione1 la quale agisce sopra una valvola che regola la quantit di miscela introdotta nel motore4 ,per accelerare oltre il limite normale la velocit1 si ha l'acceleratore sul quale si agisce mediante un piccolo pedale a portata del conduttore4 ,il serbatoio della benzina posto all'indietro1 sotto il telaio4 ,la benzina arriva al carburatore per azione di parte dei gas di scappamento4 ,la lubrificazione fatta con oliatore che distribuisce olio in quantit proporzionale alla velocit del motore4 ,per facilitare l'avviamento1 si ha una manetta di decompressione che produce l'apertura parziale delle valvole di scappamento4 ,il raffreddamento ottenuto con acqua fatta circolare con pompa e mantenuta a bassa temperatura con radiatore a nido d'api1 attraverso al quale si mantiene un attivo scambio d'aria per mezzo del volante-ventilatore a due serie di palette4 ,un dispositivo sul tubo di scappamento permette di servirsi dello scappamento libero in aperta campagna4 ,l'innesto a frizione costituito dal volante che nella parte interna cilindrica riceve dei dischi in acciaio destinati all'accoppiamento dell'albero motore con quello di trasmissione4 ,una molla a spirale produce l'aderenza dei dischi e quindi l'innesto2 il disinnesto si ottiene agendo sul pedale di sinistra4 ,cambio di direzione4 -- ,dispositivo a quadrilatero interno e comando a vite senza fine4 ,cambio di velocit4 -- ,nella trasmissione dal motore al cambio1 intercalato un giunto speciale che evita agli alberi gli sforzi anormali derivanti dalle deformazioni elastiche del telaio4 ,il cambio a tre trains-baladeurs1 di cui uno per la marcia indietro2 la quarta velocit in presa diretta4 ,trasmissione4 -- ,le vittorie riportate dall',itala dimostrano come essa abbia saputo applicare molto bene la trasmissione a cardano1 la quale1 se studiata e costruita con cura1 meccanicamente pi razionale della trasmissione a catena ed atta a dare miglior rendimento1 senza richiedere la sorveglianza e la registrazione della seconda1 ad onta che il rapporto delle velocit degl'ingranaggi che muovono il differenziale sia pi grande nella prima4 ,l'albero di trasmissione nelle ,itala molto lungo e porta all'estremit giunti cardanici compensati4 ,due coppe in ottone proteggono i giunti dalla polvere e dal fango e li mantengono lubrificati4 ,il differenziale a satelliti conici2 le due parti dell'asse del differenziale sono inviluppate per tutta la loro lunghezza in tubi che vengono a costituire un robusto ponte che impedisce alle ruote d'inclinarsi e di perdere il parallelismo1 mentre resta possibile sostenere carrozzeria anche molto pesante#ai4 #ai ,alcune case muniscono il ponte posteriore di tiranti di rinforzo1 costituendo come una trave armata per resistere meglio agli sforzi di flessione4 ,altre ,ditte1 per es41 la ,chenard ,valkers1 vanno pi oltre e muniscono le loro vetture di un asse portante1 oltre che dell'asse motore4 ,detto asse portante unito alle ruote coll'intermezzo dei mozzi4 ,l'asse spezzato del differenziale porta alle estremit1 verso le ruote1 due pignoni cilindrici che ingranano con una corona dentata internamente1 ribadita sopra i mozzi4 ,i pattini delle molle sono articolati sull'asse posteriore1 ci che permette alle molle tutta la loro flessibilit4 ,con tale disposizione lo sforzo del motore e dei colpi di freno sopportato da una gamba di forza costituita da due tiranti che collegano la parte superiore ed inferiore del carter della scatola del differenziale ad un supporto situato verso il centro del telaio e articolato su questo4 ,la gamba di forza articolata mediante un giunto a sfera che lascia completamente libero nei suoi movimenti l'asse posteriore4 ,questo sistema molto simile a quello delle vetture ,renault4 ,le vetture ,itala sono munite di #c freni agenti tanto nella marcia avanti che in quella indietro4 ,uno dei freni agisce su un tamburo fissato sull'albero motore prima del cambio ed comandato dal pedale centrale1 il quale produce il disinnesto4 ,un altro freno1 comandato dal pedale di destra1 agisce su un tamburo all'uscita del cambio2 esso viene raffreddato da un getto d'acqua prodotto dal movimento stesso del pedale4 ,finalmente un freno ad espansione1 agente su tamburi fissati alle ruote posteriori1 comandato da una leva posta all'esterno di quelle del cambio4 ,,parte ,,terza ,,automobili ,a ,,vapore ,i primi tentativi di automobilismo furono fatti1 come noto1 servendosi del motore a vapore1 il quale ha in realt qualit molto indicate per tal genere di locomozione3 grande elasticit e facilit di condotta1 bastando aprire pi o meno il rubinetto di ammissione per produrre sopra lo stantuffo uno sforzo pi o meno considerevole1 l'assenza totale del rumore1 la estrema semplicit1 non essendovi bisogno del carburatore n del cambio di velocit per le vetture4 ,i difetti per sono anche numerosi4 ,il vapore immagazzinato nelle caldaie e di cui la tensione cresce coll'intensit del riscaldamento1 il deterioramento della caldaia medesima in seguito ai colpi di fuoco1 ai depositi1 ecc41 costituiscono un serio pericolo di scoppio4 ,il consumo poi nei motori a vapore raggiungeva fino a poco tempo fa le #ajjjj calorie per ,,hp1 mentre nei motori a scoppio meno della met4 ,per aumentare il rendimento termico del motore a vapore si pens dapprima ad aumentare la pressione del vapore1 ma non si ebbero risultati di entit2 pi tardi si riconobbe che conveniva aumentare la temperatura del vapore fino a #djj circa anzich elevarne la pressione4 ,col surriscaldamento1 il consumo di calorie per ,,hp stato ridotto alla met4 ,si pens poi a studiare un tipo conveniente di caldaia che fosse scevro dagli inconvenienti accennati4 ,il vapore surriscaldato si pu ottenere generando da una massa d'acqua del vapore saturo e facendolo poi passare per tubi ad alta temperatura2 per l'automobilismo si ricorso ad un mezzo molto pi conveniente2 si soppressa quella gran massa d'acqua e il relativo recipiente1 adottando un tubo riscaldato nel quale si inietta con una pompa l'acqua necessaria per la motrice e si regola il fuoco in modo da ottenere all'altra estremit del tubo del vapore a #cej od a #djj2 si creato cio il generatore a vaporizzazione istantanea che sar probabilmente la caldaia dell'avvenire4 ,il ,serpollet in ,francia stato fra tutti il pi geniale innovatore4 ,ha dunque soppressa la caldaia a vapore e l'ha sostituita con un apparecchio composto di un tubo a pareti molto grosse1 di diametro interno piccolissimo1 che egli pone al disopra del focolare avvolgendolo sopra s stesso a zig-zag in modo da presentare alla fiamma la pi grande superficie possibile 7fig4 #hg schematica74 ,adoperando poi come combustibile il petrolio1 ha potuto1 invece di un riscaldamento costante1 fare uso di un riscaldamento variabile a seconda del consumo di vapore1 e variabile pure a seconda del bisogno ha resa l'alimentazione dell'acqua4 ,ecco come funziona teoricamente il sistema 7fig4 #hg74 ,illustrazione3 ,fig4 #hg4 ,facendo muovere la pompa ,p si viene ad aspirare per la valvola m 7che si apre sotto lo sforzo d'aspirazione che chiude la valvola n71 dell'acqua contenuta nel serbatoio1 e la si manda nei tubi agendo sulle valvole in senso inverso4 ,al contatto della superficie sovrariscaldata dei tubi1 l'acqua si trasforma istantaneamente in vapore e pi questo procede nei tubi pi si sovrariscalda4 ,il vapore arriva in tal modo al motore con una tensione molto grande1 e con tale dispositivo non si ha pi alcun pericolo1 perch il vapore prodotto in piccole quantit1 e di mano in mano che si utilizza2 si ha poi una grande elasticit nella produzione del vapore4 ,serpollet comprese che bisognava anche regolare il focolare in modo che il calore fornito fosse proporzionale alla quantit di vapore domandata4 ,il carbone fossile non permetteva una soluzione pratica1 e quindi ricorse all'impiego del petrolio costituendo il focolare di pi becchi alimentati da una pompa speciale funzionante come quella ad acqua4 ,le due pompe1 nei tipi meno recenti del ,serpollet1 erano entrambe mosse dal motore e le cose erano disposte in modo che la pompa ad acqua desse #aj litri d'acqua mentre quella a petrolio ne dava uno di petrolio4 ,nella fig4 #hg schematicamente rappresentata la vecchia disposizione del ,serpollet4 ,la trasmissione del movimento era a catena4 ,nel tipo pi recente del ,serpollet le due pompe sono comandate da un cavallino costituito da un piccolo motore orizzontale a doppio effetto a cassetto 7fig4 #hh74 ,nella fig4 #hh che rappresenta questo meccanismo1 ,a l'albero del motore1 ,b un pezzo verticale solidale all'albero ,a e che si sposta lateralmente da sinistra a destra1 la molla r mantenuta dal braccio ,s articolato in o si trover compressa fino a che ,b appoggia per mezzo del suo dito d sopra il secondo braccio b di ,s4 ,a questo momento ,s abbandona la molla r che fissata in n si distende bruscamente e rimanda il pezzo ,p verso destra4 ,un'articolazione ,c cambia il senso di questo movimento che l'asta t trasmette al cassetto di modo che quest'ultimo per effetto della molla r si trova vivamente respinto verso la sinistra4 ,il movimento seguente di ,b essendo identico1 ma di senso contrario1 ne segue che il cassetto sar condotto alternativamente da sinistra a destra e viceversa finch il motore funziona4 ,illustrazione3 ,fig4 #hh4 ,per quanto concerne l'alimentazione di questo piccolo apparecchio mentre la vettura in servizio1 e cio a dire quando il generatore ancora caldo1 basta fare eseguire qualche movimento di va e vieni alla leva ,l2 questa manovra corrisponde alla marcia della macchina1 vale a dire che si produce per mezzo della pompa una leggera aspirazione d'acqua di alimentazione del generatore4 ,quest'acqua1 nella caldaia ancora caldissima1 determina una evaporazione sufficiente per la messa in marcia definitiva dell'apparecchio4 ,illustrazione3 ,fig4 #hi4 -- ,,bbb ,brleurs4 -- ,p ,pompa ad acqua4 -- p ,pompa a petrolio4 -- ,v ,arrivo del vapore al cavallino4 -- ,e ,scappamento al camino4 -- ,,ll ,luci di alimentazione del vapore al cavallino4 -- ,t ,cassetto del regolatore4 -- ,c ,corpo del regolatore4 -- m ,manetta per comandare la regolazione del cavallino4 ,dal momento che la messa in marcia ha avuto luogo1 le pompe alimentatrici entrano in azione e il veicolo pu avviarsi4 ,una deviazione presa dalla canalizzazione del motore della vettura alimenta il cavallino4 ,nella figura #hi sono indicati la caldaia1 il cavallino1 il regolatore e le tubazioni di alimentazione4 ,appena la pressione si eleva nella canalizzazione al valore massimo fissato1 il pistone dell'apparecchio regolatore vince lo sforzo di una molla antagonista e discende nel suo cilindro4 ,esso trascina discendendo un otturatore che chiude uno ad uno gli orifizi d'entrata del vapore nel cavallino4 ,se quest'ultimo1 alimentato sempre di meno1 rallenta la sua andatura1 pompa pi dolcemente1 la pressione si abbassa1 il pistone risale e gli orifizi si scoprono nuovamente4 ,il lavoro del cavallino riprender allora il suo valore primitivo finch un nuovo arresto o rallentamento gli sia automaticamente trasmesso4 ,uno degli orifizi rimane sempre aperto affinch la soffieria nel camino del generatore non sia interrotta e che il focolare a becchi non manchi d'aria al momento nel quale esso riceve molto petrolio4 ,la fig4 #hi mostra come l'asta dello stantuffo del cavallino comanda le due pompe per l'acqua e pel petrolio4 ,il regolatore1 molto ingegnoso1 impedisce dunque totalmente un eccesso d'alimentazione ad onta della trascuratezza del conduttore che pu far a meno di maneggiare la manetta che ha sotto il suo volano4 ,le pompe di alimentazione non dipendono pi1 come per il passato1 dalla vettura2 non necessario che questa sia in moto perch la caldaia e il focolare abbiano la loro alimentazione4 ,un economizzatore costituito da una specie di rubinetto manovrato dal conduttore1 permette di mettere il focolare in pieno funzionamento1 oppure in posizione di economia per la marcia in citt1 ad esempio1 o per gli arresti prolungati 7il consumo del petrolio allora di un mezzo litro per ora74 ,negli ultimi motori ,serpollet l'aria per la combustione chiamata dall'alto della caldaia2 lo scappamento del cavallino fa l'ufficio soffiante e chiama una quantit d'aria tanto pi grande quanto pi il focolare ne esige1 poich esso fornisce anche una quantit grande di petrolio4 ,la soffieria fatta collo scappamento ha permesso di disporre il camino rovesciato4 ,illustrazione3 ,fig4 #ij4 -- ,,aa ,ammissione4 -- ,,bb' ,scappamento4 -- ,,cc ,valvole d'ammissione4 -- ,,dd ,valvole di scappamento4 -- ,,efgh ,eccentrici di comando della marcia4 -- ,i ,albero di distribuzione4 -- ,j ,albero motore4 ,motore4 -- ,il motore ,serpollet semplicissimo1 la distribuzione a valvole comandate che hanno sulle valvole dei motori a petrolio il vantaggio di aprirsi poco e d'essere condotte lentamente sulle loro sedi4 ,la fig4 #hg spiega il funzionamento sommario del motore ,serpollet4 ,sopra l'albero ,a calettata una ruota dentata che ingrana con un'altra ,b del medesimo diametro1 che porta l'eccentrico che comanda la distribuzione4 ,l'asta della valvola ,s porta una piccola rotella in contatto costante con questo eccentrico appoggiato sopra esso per azione della molla ,r2 la detta valvola si apre e si chiude per lasciare entrare 7se d'ammissione7 e sortire 7se di scappamento71 il vapore che va a lavorare o se ne va dopo aver lavorato4 ,il motore ,serpollet a semplice effetto1 ma a #d cilindri orizzontali 7fig4 #ij71 opposti due a due che lavorano tutti sul medesimo albero4 ,vi sono dunque #h valvole4 ,il conduttore pu spostare longitudinalmente gli eccentrici di distribuzione dei #d cilindri posti sull'albero ,i e produrre a suo talento variazioni nell'ammissione1 o anche sulla marcia indietro4 ,si pu con tale motore ottenere l'aumento o la diminuzione della potenza del motore pur mantenendo invariato il numero dei giri4 ,il vapore di scappamento del motore va dapprima in un separatore d'olio che lo spoglia di questo1 poi arriva nel condensatore che generalmente costituito da una serie di tubi di rame raffreddati esternamente dall'aria spinta da un ventilatore mosso mediante cinghia dal motore4 ,il condensatore una specie di radiatore ed pur esso posto sul davanti della vettura4 ,il vapore condensato ritorna nel recipiente in cui pesca la pompa di alimentazione dell'acqua4 ,sebbene si abbia il ricupero della maggior parte dell'acqua1 si comprende che necessario durante la marcia provvederne una certa quantit4 ,nelle due fig4 #ia e #ib rappresentata la disposizione delle parti dello chssis4 ,illustrazione3 ,fig4 #ia4 ,c il condensatore1 ,v il ventilatore1 ,s il serbatoio dell'acqua1 ,r il recipiente del petrolio1 ,c' caldaia tubolare1 ,m motore1 ,l leva di marcia in avanti ed indietro e di espansione variabile1 ,l' leva del freno del differenziale1 p pedale del freno delle ruote posteriori1 p' pedale agente sull'ammissione del vapore1 ,a albero di trasmissione1 ,v' volantino di direzione con manette per l'apertura e chiusura dell'ammissione del vapore al cavallino per aumentare e diminuire la velocit4 ,illustrazione3 ,fig4 #ib4 ,la messa in marcia si opera collo spingere l'albero degli eccentrici finch possibile4 ,la trasmissione del movimento dal motore alle ruote motrici nel tipo pi recente1 come si vede1 fatta a cardano senza l'intermediario del cambio di velocit non essendo necessario nei motori a vapore4 ,riproduciamo qui di seguito un camione automobile a vapore ,serpollet con motore di #bj ,,hp 7fig4 #ic e #id74 ,in queste vetture per trasporti pesanti la caldaia situata nella parte anteriore2 per il resto il tutto presso a poco disposto come nelle vetture descritte pi sopra4 ,l'acqua condensata nel radiatore spinta alla parte superiore del serbatoio per effetto della contropressione dello scappamento4 ,il peso totale della vettura vuota col solo conduttore e con approvvigionamento di #bbjj kg41 dei quali #ajej sull'asse anteriore e #aaej su quello posteriore4 ,la velocit maggiore di un camione ,serpollet di #ba km4 all'ora4 ,illustrazione3 ,fig4 #ic4 ,il consumo varia a seconda del profilo del percorso4 ,l'omnibus a #cj posti che fa servizio sopra la linea di ,saint-,germain-des-,prs consuma #j1h litri d'olio pesante per chilometro4 ,in ,francia il prezzo di tale materia di circa #aj centesimi al litro1 sembrerebbe adunque che la vettura ,serpollet fosse molto economica4 ,nell'ultimo ,salon il ,serpollet ha presentato un tipo di automobile a vapore con motore a doppio effetto e a due cilindri1 il che1 sotto il riguardo dell'equilibrio1 equivale ad un motore a petrolio di #h cilindri4 ,ha poi aggiunto un ricuperatore composto di tre tubi di rame uniti in tensione e costruiti come una caldaia tubolare4 ,attraverso alle pareti si ha un continuo scambio di temperatura tra il vapore di scappamento e l'acqua di alimentazione1 di modo che quest'ultima entra in caldaia a temperatura elevata4 ,illustrazione3 ,fig4 #id4 ,,automobili ,,elettrici ,e ,,misti ,il principale difetto dei motori a scoppio la mancanza di elasticit per la quale si obbligati ad adottare motori di potenza maggiore di quella che sarebbe necessaria per il servizio normale delle vetture1 potenza che viene utilizzata soltanto raramente per l'avviamento1 nelle salite e per superare le piccole accidentalit che s'incontrano su qualsiasi strada alla massima velocit4 ,questo eccesso di potenza che si deve dare al motore1 porta ad un eccesso di peso che viene trasportato inutilmente4 ,il motore elettrico 1 al contrario1 dotato di grande elasticit che gli permette di sviluppare la quantit di energia corrispondente alle resistenze da vincere1 per cui rimangono inutili gli apparecchi abbastanza complessi pel cambio di velocit4 ,la vettura elettrica silenziosa1 inodora1 senza fumo1 si avvia dolcemente1 non d luogo a trepidazioni1 non comporta tubazioni1 serbatoi per essenza1 per acqua e per olio1 n pompe1 n trasmissioni1 insomma estremamente semplice e di facilissima condotta4 ,il gran difetto delle vetture elettriche sta come noto nel non potere portare che una piccola provvista di energia e con grande peso 7accumulatori74 ,il motore a scoppio con tutti i suoi difetti ha l'enorme vantaggio di potere trasportare con s in piccolo volume e con poco peso una grande quantit di energia facilmente rinnovabile4 ,gli automobili esclusivamente elettrici sono generalmente impiegati nel servizio di citt dove non si richiedono che velocit ridotte e dove facilissimo ricaricare gli accumulatori4 sembrato ad alcuni che l'accoppiamento del motore a scoppio col motore elettrico costituisca una buona soluzione per l'automobile da strada1 potendosi con esso sommare i vantaggi dei due motori eliminando alcuni dei loro difetti2 utilizzare meglio cio l'energia del motore a scoppio per mezzo di una trasmissione semplice1 elastica1 con cui si ottengono variazioni graduali di velocit4 ,vetture elettriche4 -- ,i miglioramenti degli accumulatori aumenteranno certamente il loro impiego1 perch quando una batteria non presenter pi n fragilit1 n eccesso di peso1 n troppo grande spesa di esercizio1 gli automobili elettrici detti anche 8accumobili costituiranno la locomozione dell'avvenire4 ,nella fig4 #ie rappresentato lo chssis di una vettura elettrica ,milde1 la quale pu essere ad accumulatori semplicemente od avere anche il gruppo elettrogeno 7motore a scoppio e dinamo74 ,il motore elettrico del sistema differenziale ,milde a due indotti indipendenti in un campo magnetico unico a eccitazione ,compound4 chiuso in un carter facilmente accessibile2 il motore si pu smontare con somma facilit4 ,la trasmissione ottenuta con due rocchetti calettati alle estremit dei due alberi d'indotto1 che ingranano direttamente colle corone dentate centrali delle ruote posteriori4 ,il combinatore disposto nell'asse della direzione4 ,una manetta permette di fare tutte le differenti combinazioni che corrispondono a tutti i bisogni della marcia1 da #c a #cj chilometri all'ora1 #g a #i velocit avanti1 #a e #b posizioni di ricupero1 #b freni elettrici e #b a #c velocit a marcia indietro4 ,la direzione demoltiplicata nel rapporto da #a a #d con volante pignone e settore dentato4 ,i freni4 -- ,oltre la ricuperazione che permette un frenaggio continuato in una lunga discesa e il freno elettrico che ha un'azione molto energica1 queste vetture sono munite d'un freno meccanico a lama estensibile agente nei due sensi di marcia all'interno della corona d'ingranaggio4 ,gli accumulatori sono del sistema ,heintz4 ,il consumo specifico di energia delle vetture ,milde in terreno piano di circa #ee watt-ora per tonnellata-chilometro4 ,nella fig4 #ie abbiamo3 ,,aa gli accumulatori1 ,b il motore elettrico1 ,c il combinatore1 ,e volante di direzione1 ,f manetta del combinatore1 ,g pedale del freno1 ,p corona del freno e dell'ingranaggio1 a amperometro e voltametro1 p rocchetto di comando del motore1 h freno esterno ad avvolgimento4 ,illustrazione3 ,fig4 #ie4 -- ,vettura ad accumulatori4 ,nella detta figura pure rappresentato in ,,dd' il gruppo elettrogeno costituito da motore a benzina e dalle dinamo1 in b si ha un recipiente per acqua1 in c il silenziatore1 in e il radiatore ed in d il recipiente per la benzina4 ,con queste ultime parti1 costituenti il gruppo elettrogeno1 la vettura ,milde diventa elettrogena e permette di impiegarla oltre che nei servizi urbani anche all'esterno1 senza la preoccupazione di dover ricaricare la batteria in una stazione determinata4 ,questa soluzione preferibile a quella a semplice batteria di accumulatori pesante dai #abjj ai #acjj ,kg41 colla quale non si arriva a percorrere che una distanza limitata con un veicolo di peso considerevole4 ,il sistema elettrogeno invece permette di realizzare con una batteria di #dhj chili e un gruppo 7motore e dinamo7 di #bjj chili una vettura a #d posti1 due esterni e due interni1 che non sorpassa il peso delle vetture elettriche ordinarie e che pu compiere un percorso illimitato ad una buona andatura senza scaricare completamente la batteria4 ,il gruppo elettrogeno1 composto d'un motore ad essenza a raffreddamento d'acqua e di una dinamo1 nascosto dal sedile anteriore col suo quadro di carica e gli accessori per l'essenza e per l'acqua4 ,la batteria serve da regolatore ed a fornire la differenza di energia esistente tra il gruppo e il motore della vettura in modo che1 in piano e in discesa1 la batteria si carica e in salita essa fornisce il necessario a che la vettura si muova come se fosse munita di un motore da #bj ,,hp4 ,il rendimento del sistema pare elevato perch il motore a petrolio lavora costantemente nelle migliori condizioni di potenza e di rendimento4 ,vettura ,krieger4 -- ,nelle vetture ,krieger ad accumulatori 7fig4 #if7 ciascuna ruota davanti azionata da un motore distinto sospeso per mezzo di una molla cedevole che ha per iscopo di rendere dolce l'avviamento e di evitare troppo lavoro al meccanismo4 ,illustrazione3 ,fig4 #if4 ,questi motori hanno un forte rendimento1 sono robustissimi e comportano piccola spesa di esercizio4 ,la trasmissione fatta con un solo ingranaggio contenuto in apposito carter4 ,il combinatore per la sua posizione al disotto della direzione1 di semplice manovra e di facile sorveglianza4 ,esso permette un numero di combinazioni sufficiente per tutte le esigenze della marcia conservando alla vettura un consumo economicamente conveniente4 ,le combinazioni sono3 ,marcia indietro1 freno elettrico1 zero e carica1 avviamento1 piccola velocit1 ricuperazione ad andatura lenta1 velocit di regime in salita1 velocit media1 ricuperazione a grande velocit1 grande velocit in dolce salita1 grande velocit4 ,la direzione del solito sistema irreversibile4 ,i freni sono di tre specie3 #a ,il ricupero che rallenta ordinariamente la vettura senza arrestarla totalmente2 #b ,un freno elettrico istantaneo per messa in corto circuito dei motori2 #c ,un freno ad avvolgimento agente sopra i mozzi delle ruote di dietro della vettura di forte azione4 ,tutti questi freni agiscono nei due sensi4 ,gli accumulatori sono disposti in una o due casse di legno duro4 ,la capacit delle batterie variabile secondo la natura della vettura2 essa permette ordinariamente di fare un percorso di #fj a #aej ,km4 senza ricaricare4 ,il vantaggio principale delle vetture ,krieger risiede sulla disposizione detta 8avantreno motore a due motori2 questa disposizione annulla lo strisciamento delle ruote e ogni movimento dannoso nel frenare la vettura4 ,l'impiego di due motori preferibile a quello di uno solo per la soppressione del differenziale e perch si possono ottenere pi variazioni di velocit pur mantenendo una marcia economica4 ,quando si arresta casualmente un motore1 si ferma anche l'altro e resta evitato qualunque disquilibrio per effetto d'un apparecchio posto tra i due motori4 ,illustrazione3 ,fig4 #ig4 -- ,g ,generatrice di corrente4 -- ,a ,leva del freno ruote posteriori4 -- ,b ,leva del cambiamento di marcia e di partenza4 -- ,c ,manetta per regolare la miscela4 -- ,d ,manetta per il reostato di comando4 -- ,p ,pedale del freno elettrico ed interruttore4 -- ,q ,pedale del freno meccanico4 ,vettura mista ,krieger4 -- ,in questa vettura i motori sono sospesi alla sala posteriore3 essi ingranano con due rocchetti direttamente con una corona dentata fissa al mozzo4 ,il gruppo elettrogeno formato da un motore ad essenza1 o ad alcool1 verticale a #d cilindri ben equilibrati2 valvole comandate1 accensione con magnete4 ,esso d una potenza di #bj ,,hp con #abjj giri4 ,questo motore accoppiato con giunto elastico direttamente all'indotto di una dinamo che gli serve di volante2 questo costituisce il gruppo elettrogeno 7fig4 #ig e #ih74 ,la dinamo fissata direttamente allo chssis3 un carter di alluminio protegge dal fango il gruppo elettrogeno4 ,illustrazione3 ,fig4 #ih4 -- ,v ,combinatore4 -- ,m ,giunto elastico4 ,e ,silenziatore4 -- ,s ,resistenza per la carica delle batterie4 ,la corrente prodotta dalla dinamo inviata ai due motori che azionano indipendentemente l'uno dall'altro le ruote motrici4 ,il radiatore sul davanti della vettura presenta una grande superficie di raffreddamento4 ,la circolazione dell'acqua ha luogo per termosifone1 ci che ha il vantaggio della soppressione della pompa4 ,un ventilatore posto tra il motore e il radiatore attiva la circolazione dell'aria4 ,la leva comanda un freno differenziale potentissimo agente nell'interno delle corone fisse sopra i mozzi delle ruote motrici tanto in un senso che nell'altro4 ,la leva ,d pu prendere cinque posizioni differenti sopra un settore al quale corrisponde andando dal di dietro all'avanti3 #a ,la marcia indietro2 #b ,l'avviamento del motore a essenza2 #c ,il punto morto2 #d ,l'accoppiamento dei motori in serie per le salite2 #e ,l'accoppiamento dei motori in parallelo per la marcia normale4 ,queste due leve sono sulla destra del conduttore4 ,sul volante di direzione sono poste due manette3 ,c colla quale si comanda lo strozzamento dei gas nell'ammissione e che permette di far variare la velocit della vettura da #aj a #ge chilometri all'ora senza fare alcun'altra manovra2 ,d colla quale si comanda il regolatore della generatrice eccitata in derivazione1 la di cui manovra permette l'avviamento facile del gruppo elettrogeno e la concordanza delle potenze tra il motore a essenza e la generatrice variando l'autoregolazione del gruppo4 ,a sinistra un pedale ,p col quale si agisce sopra un secondo freno elettrico1 per la messa in corto circuito progressiva dei motori sopra delle resistenze ,r4 ,inoltre questo pedale1 al principio della sua corsa1 interrompe la corrente per mezzo di un disgiuntore speciale4 ,l'altro pedale ,q di destra agisce sopra un freno meccanico equilibrato posto in prolungamento dell'asse di ciascun motore4 ,la manovra dei freni meccanici non interrompe la corrente1 ci che permette il rallentamento della vettura col minimo strisciamento4 ,il combinatore ,v fissato ad una traversa posta dietro alla generatrice4 ,detto apparecchio serve per il cambiamento della marcia ed ai due accoppiamenti in serie ed in derivazione dei due motori corrispondenti alle due posizioni della leva ,b4 ,dal combinatore partono i conduttori che vanno ai motori4 ,una piccola batteria di accumulatori del peso di #be ,kg4 circa1 serve di avviamento al gruppo elettrogeno ed evita l'impiego della manovella d'avviamento del motore a essenza4 ,questa batteria si trova sotto al sedile4 ,la batteria serve anche per l'eccitazione indipendente della generatrice2 continuamente ricaricata dalle dinamo sebbene essa non consumi corrente e serva solamente a mantenere costante la eccitazione1 non c' da occuparsi della carica della batteria4 ,avviamento della vettura4 -- ,al momento dell'avviamento1 la leva ,b deve essere nel punto morto2 si introduce una spina di contatto in apposito foro del quadro che si trova avanti e si fa avviare il motore a essenza colla batteria tirando indietro la leva ,b2 una volta avviato il motore la batteria riceve corrente e si porta la leva ,b avanti4 ,per avviare la vettura1 si porta la leva ,b nella posizione #d che quella corrispondente ai due motori in serie1 poi nella posizione #e che quella della marcia normale4 ,al momento dell'avviamento del gruppo elettrogeno1 la leva ,d deve essere condotta completamente in avanti1 poi una volta in marcia nella posizione che corrisponde ad un pi alto rendimento del motore a essenza4 ,la lubrificazione fatta servendosi dei gas di scappamento4 ,sopra il quadro si ha il voltometro e l'amperometro per la generatrice1 si pu avere la potenza elettrica ad ogni istante e si pu regolare in conseguenza il gas e il reostato della generatrice in modo da ottenere1 se si vuole1 la potenza massima del motore4 ,un piccolo voltometro d il voltaggio della batteria4 ,dalla descrizione fatta delle vetture miste ,krieger si potrebbe concludere che i vantaggi che esse presentano per potenze di #bj a #bd ,,hp sarebbero i seguenti3 ,avviamento automatico colla piccola batteria di accumulatori4 ,possibilit di utilizzare il motore a benzina in ogni istante1 col suo massimo sviluppo di potenza e ci senza pericolo di arresto del motore anche con sforzi resistenti molto grandi 7qualit questa che rende il sistema pregevole negli spunti specialmente nei trasporti pesanti74 ,soppressione della frizione1 dei meccanismi pel cambio di velocit1 del differenziale1 delle catene o del cardano4 ,freno elettrico4 ,grande elasticit e dolcezza nel funzionamento della vettura4 ,illustrazione3 ,fig4 #ii4 ,circa il rendimento noi non possiamo asserire nulla di positivo1 perch non abbiamo potuto assistere a prove di confronto4 ,se questo si potr dimostrare pi elevato che nelle vetture con solo motore a scoppio1 non vi ha dubbio che le ,krieger dovrebbero presto imporsi sul mercato automobilistico1 ad onta che esse siano alquanto pi pesanti e pi costose a pari potenza delle vetture semplicemente a benzina4 ,un'applicazione importante e conveniente di questo sistema potrebbe aversi in quei casi nei quali1 stando la vettura ferma1 necessitasse usufruire della corrente elettrica prodotta dalla dinamo4 ,cos un carro 7fig4 #ii7 con motore e dinamo per proiettori potrebbe servire al trasporto del personale e accessori e una volta in stazione fornirebbe la corrente per l'arco voltaico del proiettore4 ,,parte ,,quarta ,,carrozzeria ,la carrozzeria degli automobili venuta di mano in mano perfezionandosi sia per l'estetica1 sia per quanto riguarda la comodit dei viaggiatori4 ,l'aumento di lunghezza dei telai ha permesso di dare alle vetture forma pi slanciata1 con entrata laterale1 in generale preferita in quelle di potenza rilevante4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajj4 -- ,fiat4 ,tonneau o 8,double ,phaton4 ,l'abbassare il telaio facendo le ruote di piccolo diametro1 mentre porta ad una maggiore stabilit1 specialmente nelle grandi velocit1 permette pure di dare all'insieme delle vetture una forma pi gradevole4 ,illustrazione3 ,fig4 #aja4 -- ,fiat4 8,landaulet con bagaglieria1 aperto4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajb4 -- ,itala4 ,milor da citt4 ,l'alluminio1 leggerissimo1 in lamiera1 in generale il materiale pi conveniente nella costruzione della carrozzeria1 permettendo esso di realizzare delle forme eleganti senza diminuire la robustezza4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajc4 -- ,fiat4 ,limousine4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajd4 -- ,vettura ,benzo elettrica ,tonneau 7,krieger74 ,adoperare il legno insieme all'alluminio non consigliabile1 perch mentre il primo aumenta di volume coll'umidit e col freddo e diminuisce invece col caldo1 il secondo si comporta in modo affatto opposto4 ,attualmente s'impiega con successo anche la lamiera di ferro e ci con risparmio di spesa rispetto all'alluminio che viene adoperato solo nella carrozzeria di lusso4 ,illustrazione3 ,fig4 #aje4 ,landaulet da gran tourismo4 ,itala con motore da #ej-fe ,,hp4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajf4 -- ,vettura a vapore #ah ,,hp ,white ,landaulet4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajg4 -- ,vettura ,krieger ad accumulatori ,landaulet a #d posti4 ,illustrazione3 ,fig4 #ajh4 -- ,vettura ,benzo-elettrica4 ,krieger ,limousine4 ,nelle figure #ajj-aja fino alla #ajh1 sono indicate le forme pi usate di carrozzeria per automobili a benzina1 a vapore1 ad accumulatori e benzo-elettrici4 ,,motori ,,leggeri ,,per ,,areonautica noto ormai alla generalit1 che per la soluzione del problema della navigazione aerea sia col pi pesante che col pi leggero dell'aria1 si richiedono motori potenti di piccolissimo peso e nei quali le trepidazioni siano ridotte al minimo2 se oggi si pu dire che gli esperimenti del dirigibile ,lebaudy 7#aije71 dell'areoplano dei fratelli ,wright e dell'elicoptero dei ,dufaux sono riusciti1 ci dovuto al grande perfezionamento portato nei motori a scoppio e al progresso in genere delle industrie metallurgiche e meccaniche4 ,mi pare quindi non del tutto privo d'interesse che io descriva succintamente alcuni tipi di motori che per il piccolo peso per ogni cavallo di potenza costituiscono un vero miracolo meccanico4 ,illustrazione3 ,fig4 #aji4 ,motore per l'elicoptero dei fratelli ,dufaux4 -- ,il compianto colonnello francese ,renard1 in un comunicato all',accademia delle ,scienze di ,parigi il #bc marzo #aijc1 affermava e stabiliva1 col calcolo1 che il peso utile che si poteva sostenere in aria con un elicoptero usando motori a scoppio e una data specie di eliche da lui provate e facilmente costruibili1 cresceva in proporzioni enormi col diminuire del peso specifico del motore4 ,i fratelli ,dufaux di ,ginevra riuscirono a costruire un elicoptero con eliche di peso minimo e con un motore di #c ,,hp e #a_/aj che pesava #d ,kg4 e mezzo4 ,il detto motore rappresentato nelle fig4 #aji e #aaj insieme all'elicoptero a due cilindri sovraposti a doppio effetto a quattro accensioni distinte4 ,il raffreddamento ad alette4 ,carburatore speciale in alluminio e rame4 ,accensione con bobina4 ,il ventilatore a due ali formate di leggera armatura in legno ricoperta di seta4 ,valvole comandate1 lubrificazione automatica del motore utilizzando la depressione precedente ciascuna esplosione4 ,serbatoio d'essenza formato da due calotte emisferiche saldate1 in alluminio2 #ahjj giri al minuto4 ,illustrazione3 ,fig4 #aaj4 -- ,elicoptero dei fratelli ,dufaux4 ,nel peso di #d ,kg4 #a_/b compreso il carburatore1 il serbatoio d'essenza1 le tubature1 il volante1 ecc41 ecc4 ,si comprende che per ottenere questo risultato molti artifizi si sono usati2 le valvole e le aste di comando e tutte le parti vuotate1 o scavate convenientemente e costruite con ottimo materiale4 ,si dice che i ,dufaux abbiano in cantiere un motore di #ajj ,,hp che dovrebbe pesare molto meno di #a ,kg4 per cavallo4 ,motore ,buchet della potenza di #cj ,,hp4 -- ,competitore fortunato dei ,dufaux il ,buchet1 specialista in motori per apparecchi destinati alla navigazione aerea1 ha presentato al ,salon #aije un motore a scoppio a #d tempi della potenza di #cj ,,hp e del peso di #de ,kg4 compresi gli accumulatori1 bobine1 carburatore4 ,illustrazione3 ,fig4 #aaa4 -- ,motore ,buchet della potenza di #cj ,,hp e del peso di #de kg4 ,il motore ad #h cilindri calettati a ,v a #ij come il primo tipo di motore del ,levassor1 l'alesaggio di #ge mm41 la corsa di #ajj mm4 7fig4 #aaa e #aab74 ,illustrazione3 ,fig4 #aab4 ,i cilindri perch risultino molto leggeri sono fatti di acciaio molto resistente 7al nikelio7 e ottenuti per trapanazione#bj4 ,i detti cilindri con bulloni sono riuniti al carter di lamiera di acciaio al nichelio di cui le unioni sono fatte con saldatura autogena4 ,i supporti dell'albero fissati al carter sono #c4 ,gli stantuffi sono di acciaio stampato e portano #c anelli di bronzo per la tenuta4 #bj ,alcune ,case usano questo sistema anche pei motori d'automobili 7la ,germain ,standard del ,belgio ad es47 e vi adattano una camicia riportata in rame od ottone per la refrigerazione4 ,le valvole di ammissione sono automatiche e quelle di scappamento comandate col solito sistema ad aste mosse dagli eccentrici dell'albero di distribuzione4 ,le culatte pure di acciaio molto resistente portano da una stessa parte le valvole e le candele4 ,sopra le valvole di ammissione sono fissate delle specie di pipe di alluminio4 ,l'accensione ad accumulatori e bobine con distributore4 ,illustrazione3 ,fig4 #aac4 -- ,motore da #bb ,,hp del peso di #fb kg4 ,le bielle e l'albero del motore sono di acciaio al nichelio4 ,la leggerezza anche in questi motori conseguita coll'artifizio di vuotare e scavare tutte le parti1 conservando per loro la sezione di forma pi conveniente per resistere agli sforzi a cui sono sottoposte4 ,per ottenere un sufficiente raffreddamento senza la circolazione d'acqua1 si ha un ventilatore in alluminio montato sull'albero del motore1 il quale invia l'aria per appositi tubi sopra i gruppi delle valvole4 ,speciale dispositivo impedisce la dispersione dei prodotti della combustione e una tela metallica avvolge tutto all'intorno il motore4 ,altra ditta specialista per motori adatti alla navigazione aerea la 8,levavasseur la quale ha in costruzione un motore di #dj ,,hp per il dirigibile del ,conte da ,schio2 detto motore non dovr pesare completo pi di #b ,kg4 per ,,hp4 ,pare che la 8,buchet intenda costruire un motore da #ajj ,,hp che pesi #a ,kg4 per ogni cavallo di potenza4 ,questo motore1 pure ad #h cilindri disposti a ,v1 avr un diametro di #adj mm41 una corsa di #aej mm4 e il numero dei giri #acjj ed il raffreddamento ad aria4 ,la ,levavasseur ha costruito per l'areostave ,bertelli1 un motore di #bb ,,hp del peso di #fb ,kg41 che rappresentiamo nella ,fig4 #aac4 ,,carri ,,automobili ,prima di por termine a questo modestissimo lavoro col quale ci siamo prefissi unicamente di dare un'idea generale della vettura automobile1 dovremmo dire dei carri a benzina1 ma l'industria automobilistica1 riguardo a questa specie di veicoli1 non ha fatto che progressi molto limitati4 ,l'avere adottato un motore del tipo di quelli usati in automobili per persone ad un carro non vuol dire avere creato l'automobile da trasporto4 ,la mancanza poi di ruote elastiche o con mozzo elastico veramente resistenti e pratiche e il non potere usare cerchioni di gomma piena se non in caso di veicoli piuttosto leggeri e circolanti su strade con fondo buono1 limita la velocit dei carri da trasporto1 perch1 come noto1 le asperit della strada danno luogo a scosse dannosissime alla conservazione di tutti i meccanismi e tanto pi sentite quanto maggiore la velocit del veicolo e il suo peso4 ,altro grave inconveniente che si oppone allo sviluppo dei carri automobili da trasporto pesanti coi quali si avrebbe una maggiore utilizzazione della potenza1 la conservazione delle strade4 ,il motivo principale per pel quale noi riteniamo che il carro da trasporto non ancora perfezionato1 gli che l'industria automobilistica ha trovato sinora largo profitto nelle vetture per persone4 ,illustrazione3 ,fig4 #aad4 ,quando questo campo sar sfruttato1 allora le molte fabbriche sorte si daranno allo studio serio di tal genere di carri4 ,questo avverr in un prossimo avvenire4 ,allora avremo la vettura semplice1 robusta1 elastica1 di facile manutenzione e conduzione a piccolo consumo di combustibile quale si richiede nel trasporto pesante4 ,in generale i carri automobili finora costrutti hanno motori a due o a quattro cilindri e sono dotati di #d velocit 7#b1 #e1 #h o #ab ,km4 all'ora72 i tipi pi leggeri possono andare anche a velocit alquanto maggiore4 ,le ruote sono o del tipo artiglieria o del tipo ,arbel1 costituite come noto da una doppia parete piana in lamiera di acciaio e sagomate in modo che ciascuna lamiera presenta una campanatura verso l'interno ed una gola verso l'orlo2 stretto fra le due pareti si ha un anello di legno duro sul quale forzato il cerchione di ferro2 il legno rende pi elastica la ruota4 ,illustrazione3 ,fig4 #aae4 ,nella fig4 #aad1 rappresentato un carro ,fiat con ruote in acciaio e motore da #bd ,,hp4 ,camione ,pantz4 -- ,fra i pochi tipi di carri da trasporto automobili studiati di pianta1 citeremo quello ,pantz sebbene non tutti i particolari di costruzione del medesimo ci sembrino completamente soddisfacenti4 ,questo veicolo non un semplice derivato delle automobili per persone ed ha qualche dispositivo interessante e veramente originale degno di nota4 ,nella fig4 #aae rappresentato nel suo insieme il carro e nella fig4 #aaf si ha la vista in piano4 ,illustrazione3 ,fig4 #aaf4 -- ,vista in piano del camione ,pantz4 ,a motore4 -- ,,bb pulegge di comando4 -- ,c leve e forchette d'innesto4 -- ,d carburatore4 -- ,f pignone del treno baladeur4 -- ,g ruote dentate del differenziale4 -- ,h pompa4 -- ,i' canale di circolazione d'acqua4 -- ,r radiatore4 -- ,s recipiente dell'acqua4 -- ,s' recipiente dell'essenza4 -- ,m freno sul differenziale4 -- ,n freno sulle ruote4 -- ,o pedale di comando dei freni4 -- ,p volante di direzione4 -- ,l' del comando del treno baladeur4 ,lo chssis del camione formato da due longheroni e da sei traverse in acciaio aventi profilo ad ,u4 ,le sue dimensioni estreme sono3 lunghezza m4 #d1ej e larghezza m4 #a1jf4 ,le tre traverse avanti portano il sedile del conduttore e tutti gli organi di direzione1 comando dell'innesto e dei freni1 il serbatoio dell'acqua ,s1 il ,radiatore ,r1 e il serbatoio dell'essenza ,s' il quale costituito dal recipiente stesso di #ej litri che s'infila sotto il sedile1 ci che porta ad una semplificazione nel rifornimento del combustibile4 ,alla parte posteriore dello chssis si trovano due linguette sopra le quali riposa lo chssis mobile portante il motore2 detto chssis ausiliario1 viene fissato ai longheroni con #f bulloni4 ,illustrazione3 ,fig4 #aag4 -- ,insieme del sistema motore fissato allo chssis ausiliario4 ,nella fig4 #aag indicato il detto chssis in acciaio che porta il motore e accessori4 ,le ruote sono del tipo artiglieria e sono montate su sfere4 ,i cerchioni sono d'acciaio ed hanno da #hj a #abj mm di larghezza a seconda della potenza del camione4 ,il diametro di #gej mm per le anteriori e #hej mm per le posteriori4 ,la carreggiata di #a1ej e la distanza fra gli assi di #b1ej m4 ,il motore a due cilindri1 con valvole di ammissione automatiche1 e quelle di scappamento comandate2 l'albero del motore e le bielle sono chiuse in un carter contenente una certa quantit d'olio che assicura la lubrificazione per gorgoglio4 ,il motore posto all'indietro dello chssis e il tipo da #ab-ae ,,hp ha i cilindri di #abeaej e le valvole di #dh4 ,la velocit di #gej giri al minuto4 ,il carburatore a polverizzazione del sistema ,longuemare1 posto contro il silenziatore con presa d'aria molto vicina al motore in modo da essere riscaldata4 ,le leve del carburatore sono comandate dal sedile con delle manette4 ,l'accensione fatta con accumulatori e bobine con vibratore magnetico che d una partenza pi sicura del vibratore meccanico4 ,gli accumulatori sono di ragguardevole capacit1 possono dare #fj ampres-ora1 ci che rende meno frequenti le ricariche4 ,il raffreddamento a circolazione d'acqua1 i tubi sono molto lunghi perch il motore indietro e il serbatoio dell'acqua e radiatore sono avanti1 per contro essi hanno sezione molto abbondante 7#bg mm di diametro74 ,illustrazione3 ,fig4 #aah4 -- ,pulegge per l'innesto4 ,la lubrificazione si fa con oliatore contagoccie a tre direzioni1 due per il cilindro e una per il carter4 ,una serie di ingrassatori a grasso sono disposti convenientemente per gli organi di trasmissione e i diversi assi4 ,la trasmissione mista1 e cio per ingranaggi e per cinghie4 ,l'albero del motore si prolunga fuori del carter1 fig4 #aah1 e porta oltre il volante una puleggia di grande velocit ed un tamburo per piccola velocit e marcia indietro4 ,il movimento trasmesso all'albero intermediario con cinghie aventi rispettivamente #dj e #ge mm di larghezza per la grande e piccola velocit1 e #ej mm per la marcia indietro2 quest'ultima cinghia incrociata4 ,ciascuna cinghia pu servire a percorrere #ejjj chilometri all'incirca4 ,il disinnesto si fa con pulegge folli di cui il diametro di #e mm pi piccolo di quello delle pulegge fisse in modo da allentare le cinghie quando non lavorano4 ,l'albero intermediario porta un treno baladeur a due pignoni che ingranano a volont colle corone dentate fisse al differenziale4 ,questo sistema costituisce una specialit del camione ,pantz4 ,colle cinghie si evita per mezzo di ingranaggi ausiliari la troppo grande differenza di diametro delle pulegge che diminuirebbe l'aderenza2 la cinghia serve solo parzialmente come demoltiplicatore mentre costituisce la parte principale dell'innesto4 ,con tale sistema si vorrebbe conseguire una trasmissione semplice1 silenziosa ed elastica2 giova per notare che l'impiego delle cinghie porta agli inconvenienti gi esposti4 ,l'azione del differenziale trasmessa alle ruote con catene4 ,gli alberi dei pignoni e del differenziale sono fissati allo chssis con tre sopporti1 di cui gli estremi sono molto lunghi e montati a rotola4 ,gl'ingranaggi del differenziale sono protetti dal fango e dalla polvere da un carter in lamiera4 ,illustrazione3 ,fig4 #aai4 -- ,chssis in acciaio portante il sistema motore4 ,come risulta dalla fig4 #aag il sistema motore1 comprendente motore1 trasmissione per pulegge1 pompe1 accensione1 carburatore1 oliatori1 silenziatore1 ecc41 fissato sopra uno chssis 7fig4 #aai7 indipendente da quello del carro4 ,questo chssis si compone di due telai laterali in acciaio colato1 riuniti da traverse in acciaio1 il tutto formante un insieme rigido che riceve il sistema motore cio tutti gli organi che permettono di far funzionare il motore all'infuori dello chssis del carro4 ,questo dispositivo lo si ritiene molto vantaggioso tanto dal punto di vista della facilit di riparazione1 delle visite e verifiche dei vari organi1 quanto da quello del cambio1 che in una grande azienda pu farsi tra differenti chssis di carri4 ,i quadri laterali del sistema motore portano sopra i lati esteriori delle scanalature che corrispondono alle linguette dello chssis del carro2 il montaggio si fa facendo passare il sistema fra i longheroni in modo che le linguette entrino nelle scanalature2 un arresto limita la posizione del sistema nello chssis al momento nel quale i pignoni del treno baladeur sono in contatto con gli ingranaggi del differenziale di cui l'albero resta fissato allo chssis del camione4 ,le diverse trasmissioni per manovrare il carburatore e l'accensione sono allora riunite con catenelle e quelle degl'innesti con bulloni2 l'operazione si fa rapidamente4 ,il freno del differenziale doppio e si compone di una lamina di acciaio guernita di tasselli in rame che fanno frizione sopra corone di acciaio4 ,questi freni agiscono nei due sensi per il semplice spostamento del punto fisso4 ,i due freni sopra il differenziale e quelli sulle ruote posteriori sono manovrati coi piedi agendo sui pedali4 ,due puntelli fissi all'asse posteriore e che possono essere abbassati dal sedile assicurano l'arresto in pendenza4 ,questo carro si fa d'un solo tipo1 ma con due motori di differente potenza4 ,camione da #aejj ,kg43 motore #i-aa ,,hp 7#d-g-ab-ah ,km4 all'ora74 ,camione di #bjjj ,kg43 motore #i-aa ,,hp 7#c1e-e-i-ad1e ,km4 all'ora74 ,camione di #bhjj ,kg43 motore #ab-ae ,,hp 7#c1e-e-i-ad1e ,km4 all'ora74 ,camione di #cejj ,kg43 motore #ab-ae ,,hp 7#c-d1e-h-ab ,km4 all'ora74 ,questi camioni1 su strada buona1 possono superare pendenze dell'#aa al #ab per cento col loro carico completo4 ,oltre ad essere di facile conduzione sono di costruzione robusta e semplice2 buono poi il dispositivo per ottenere la facilit del cambio del sistema motore2 in conclusione1 nell'insieme1 il camione ,pantz ci sembra un progresso nella costruzione dei carri automobili4 ,,vetture ,,da ,,corsa ,non vi ha dubbio che uno degli effetti pi importanti dell'accurata lavorazione delle varie parti delle vetture automobili e della bont delle materie prime impiegate nella loro costruzione l'aumento della velocit4 ,si pu anzi dire che indice sicuro del progresso conseguito in tal genere di macchine la velocit che con esse si pu conseguire4 ,oggi si arrivati alla velocit di #ahj chilometri all'ora#ba4 ,si pensa gi a velocit superiori2 vi ha chi spera si possa raggiungere i #bjj chilometri anche con vetture di peso non superiore ai #ajjj chilogrammi1 sebbene alcuni dubitino che con vetture cos poco pesanti possa mancare l'aderenza necessaria4 #ba ,per tratti di un chilometro e la vettura in piena velocit4 ,le corse internazionali di velocit o di gran turismo fatte in ,francia1 come pure quella della ,coppa d'oro indetta ultimamente in occasione dell',esposizione di ,milano1 sono e saranno sempre il migliore incentivo ai progressi in questo genere d'industria4 ,per il raggiungimento di grandi velocit necessaria una grande potenza motrice1 e poich1 in generale1 nelle corse pi importanti si prescritto che il peso delle vetture non debba sorpassare i #ajjj chilogrammi1 cos si comprende che gli studi si sono diretti ad ottenere non solo motori potentissimi e leggeri1 ma tutti gli organi della maggiore resistenza e del minor peso possibile4 ,si sono quindi impiegati i metalli pi scelti e si sono studiati accuratamente gli sforzi a cui sono assoggettate le varie parti della vettura automobile1 dando a queste ultime sezioni convenienti per resistere col minimo peso4 ,mentre che nel #ahie le vetture che concorsero nella ,parigi-,bordeaux pesavano #ahe chilogrammi per cavallo1 oggigiorno si hanno vetture che pesano appena #e chilogrammi per cavallo 7vettura ,darracq da #bjj cavalli ad #h cilindri74 ,i progressi di cui sopra1 realizzati nella sostanza1 nella leggerezza e nella semplicit nelle vetture da corsa1 si fanno sentire nelle automobili da turismo e di uso corrente4 ,nelle vetture da corsa tuttavia si sono dovute prendere disposizioni affatto speciali che non trovano riscontro negli automobili di servizio comune4 ,le grandi velocit delle prime non potrebbero essere ottenute anche con motori di grande potenza e di costruzione speciale1 se non modificando convenientemente la forma della vettura in modo da diminuire la resistenza dell'aria4 ,alla velocit di #dj ed anche di #ej chilometri all'ora1 la detta resistenza non ha influenza che di poco conto sopra la marcia della vettura1 ma quando la velocit oltrepassa i #ajj km41 allora il consumo di potenza per vincere la resistenza dell'aria diventa assai grande#bb4 #bb ,un piano verticale di un metro quadrato di superfice per procedere in direzione orizzontale colla velocit di #eh ,km4 all'ora1 richiede una potenza di #c cavalli2 per procedere invece alla velocit di #abj ,km4 richiede una potenza di #db cavalli circa4 ,per diminuire la resistenza opposta dall'aria alla marcia delle vetture da corsa1 si pensato innanzi tutto di munire la parte anteriore di uno sperone tagliavento2 poi traendo ammaestramento dalla forma dei pesci1 che sono pi grossi dalla parte anteriore1 si pensato di munire le vetture di un tagliavento anche nella parte posteriore4 ,sempre per diminuire la resistenza dell'aria1 si sono soppressi sui fianchi tutti gli organi suscettibili di urtare l'aria1 le vetture da corsa non hanno quindi i parafanghi4 ,anche le ruote si sono costruite in alcuni tipi di vetture a dischi1 sopprimendo le razze che incontrano maggior resistenza4 ,in complesso quindi alcune vetture hanno assunto la forma di un vero siluro1 la cui superfice esterna verniciata in modo da non presentare scabrosit di sorta4 ,nelle vetture da corsa1 per avere massima stabilit di marcia1 le ruote sono distanziate ed il telaio molto lungo e in generale rettangolare2 in poche esso ristretto in avanti4 ,il telaio poi si fa di lamiera di acciaio stampata4 ,le ruote delle vetture da corsa sono di diametri uguali1 allo scopo di facilitare il cambio dei pneumatici4 ,in generale si preferiscono i pneumatici di maggior diametro che si gonfiano a forte pressione quando la strada buona1 e a minor pressione su strada cattiva1 onde il pneumatico possa assorbire facilmente l'ostacolo4 ,alcune ,case1 la ,mors1 la ,richard ,brasier1 la ,peugeot1 muniscono le molle della sospensione frenante ,truffault4 ,la direzione in generale a quadrilatero esterno irreversibile e comandata con volante molto inclinato1 munito di vite perpetua agente su settore dentato4 ,illustrazione3 ,fig #abj4 -- ,vettura da corsa ,fiat4 ,il comando poi della direzione nelle vetture da corsa in generale progressivo1 cio fatto in modo che pei piccoli spostamenti del volano di direzione non si hanno cambiamenti di direzione sensibili1 mentre si pu avere rapidit di cambio1 perch la sua azione aumenta coll'angolo formato dal piano delle ruote coll'asse longitudinale della vettura2 resta cos evitato il grave inconveniente che potrebbe derivare con vetture a cos grande velocit per un leggero e involontario spostamento della mano del conduttore4 ,si comprende facilmente come nelle vetture automobili in genere e in quelle da corsa in ispecie1 i freni debbono essere di funzionamento pronto e progressivo e quelli delle ruote motrici a compensazione4 ,nelle figure #abj e #aba abbiamo rappresentate due vetture da corsa1 una della ,fiat e l'altra dell',itala4 ,la vettura da corsa ,fiat per la corsa ,gordon ,bennet1 #aije1 era della potenza di #abj ,,hp4 ,illustrazione3 ,fig4 #aba4 -- ,vettura da corsa ,itala da #aji ,,hp4 ,la vettura ,richard ,brasier1 che vinse la coppa nel circuito d',alvernia1 forma un tipo a s1 come in generale lo formano le automobili normali di detta ,casa4 ,molte sono le particolarit veramente originali che in esse si riscontrano1 di alcune delle quali ho gi fatto cenno pi indietro2 la vettura vincitrice era del peso di #ajjj chilogr41 con motore di #ij cavalli1 con cilindro di #aej millimetri di diametro e #adj millimetri di corsa4 ,il motore poteva fare da #bjj a #abjj giri al minuto in modo che la velocit della vettura variava da #dj a #adj km4 all'ora sempre colla presa diretta4 ,il raffreddamento nelle vetture da corsa deve essere molto attivo1 in modo da mantenere la temperatura dell'acqua intorno ai #gj e agli #hj4 ,alcune vetture da corsa1 per semplicit1 non hanno cambio di velocit e la velocit della vettura si regola col variare quella del motore da #hj a #abjj giri4 ,un ultimo dispositivo che si adotta nelle vetture da corsa1 e che si va estendendo anche negli automobili di uso corrente1 quello destinato ad evitare gli effetti di ritardazione dei turbini di aria e di polvere che si producono sotto la vettura quando questa marcia a grande velocit2 consiste nell'inviluppare con una lamiera convenientemente incurvata tutti i meccanismi dalla parte inferiore1 col che si viene a diminuire la resistenza passiva di laminaggio dei turbini d'aria e a proteggere i meccanismi stessi dal fango e dalla polvere4 ,l',,industria ,,automobilistica ,e ,,il ,,nostro ,,paese ,giunto al fine di questa nostra modesta descrizione1 colla quale ci siamo prefissi unicamente di far conoscere in modo generale la vettura automobile a quelle persone che non hanno della medesima ancora alcuna nozione1 riteniamo opportuno considerare l'industria automobilistica in riguardo al nostro paese1 perch a noi sembra destinata a costituire un elemento di grande importanza nella sua vita economica4 ,mentre l',italia si stava formando politicamente1 si sviluppavano grandemente nelle altre nazioni le industrie metallurgiche e meccaniche4 ,i forni ,martin ,siemens e ,bessemer per la produzione dei lingotti di acciaio1 venivano in aiuto alla metallurgia e dal giorno in cui cominciarono a funzionare1 nelle costruzioni1 nelle industrie meccaniche si pot fare largo uso di acciaio di ottima qualit a prezzi convenienti4 ,conseguenza del modico prezzo della materia prima fu il grande sviluppo e il grande perfezionamento conseguito in poco pi di #be anni nelle lavorazioni meccaniche dei metalli e nelle macchine in genere4 ,l',italia disgraziatamente1 sia per la mancanza di carbone1 sia per il fatto che fino al momento della sua formazione nei vari ,staterelli in cui era divisa1 la coltura tecnica era stata negletta1 non partecip che assai pi tardi a questo grande movimento1 che io senza tema di esagerare attribuisco in massima alla comparsa dei forni ,martin e ,bessemer1 sicch le industrie metallurgiche e meccaniche rimasero molto indietro rispetto all',inghilterra1 ,germania1 ,francia ed ,austria4 ,d'altronde si pu dire1 che nel momento di cui trattasi1 i pi importanti stabilimenti d',italia del genere e che furono una vera scuola per la nazione1 erano quelli militari1 nei quali poi si ebbe il torto di non introdurre1 almeno in qualcuno1 la fabbricazione dell'acciaio coi nuovi metodi1 perch non si intravvide che con questo fatto1 come diretta conseguenza1 anche le lavorazioni meccaniche e la produzione dei materiali avrebbero progredito colla celerit che volevano i tempi4 ,detti stabilimenti restarono colla ghisa e col bronzo come per lo addietro e cess malauguratamente anche la importante funzione che sino allora essi avevano esercitato di trasfondere la tecnica nel paese4 ,la nostra inferiorit nella metallurgia e nella meccanica fu riconosciuta dal ,governo1 che ritenne di dovere intervenire per aiutare questa industria4 ,fortunatamente la costruzione del naviglio da guerra1 alcune lodevoli iniziative private vennero a salvarci da una decadenza irreparabile e sorsero stabilimenti che in questi ultimi anni dimostrarono la loro rigogliosa vitalit1 dando prodotti che salvarono il credito industriale del nostro paese4 ,questo fatto si verificato ad onta che nelle industrie metallurgiche noi fossimo di molto inferiori alle nazioni estere pi progredite4 ,gli solo da poco tempo che da noi si cominciano a studiare e conoscere gli acciai e i ferri buoni e quelli speciali e si comincia ad introdurli nelle lavorazioni4 ,direi anzi che ci avviene in modo sensibile solamente da che nata l'industria automobilistica nel nostro paese4 ,l'essersi questa industria cos sviluppata1 l'essersi affermata in modo cos favorevole nei mercati stranieri1 dimostra come il nostro paese sia ormai in grado di intraprendere qualunque nuova industria2 esso preparato nel pi largo senso della parola a riceverla4 ,il personale tecnico superiore1 le maestranze sono formate e l',italiano ha cominciato ad avere maggior fiducia in se stesso e nella produzione del suo paese1 risultato questo assai pi difficile da conseguirsi che non fosse la conquista della fiducia degli stranieri4 ,l'industria automobilistica appena nata ed ha ancora altri campi da sfruttare1 ma se anche1 per dannata ipotesi1 avvenisse fra qualche tempo una crisi1 parte delle molte fabbriche saprebbero trasformarsi e darsi con successo ad altra produzione4 ,ad ogni modo quello che si pu affermare gli che fra le industrie sorte nessuna stata maggiormente vantaggiosa pel nostro paese non solo considerata in se stessa1 ma anche in relazione con tutta la sua produzione1 perch ha fatto nascere ed ha dato nuova vita ad industrie metallurgiche e meccaniche affini4 ,questo stato di cose alimenta il nostro cuore d',italiani di una speranza e cio che sia terminato il periodo della nostra inferiorit dal lato industriale rispetto agli altri popoli4 ,conviene per che in questa nostra ascensione le aspirazioni delle masse operaie si mantengano in giusti confini camminando di pari passo col progresso dell'industria e colla ricchezza nazionale2 necessita poi di lavorare senza posa specialmente dal lato metallurgico per renderci indipendenti dall'estero1 condizione questa che noi riteniamo assolutamente necessaria per poter progredire con maggiore celerit e far vera concorrenza alle grandi nazioni industriali4 ,fratelli ,,nasi ,telefono ,intercomunale ,n4 #hie ,provveditori delle pi importanti ,fabbriche d',automobili d',italia4 ,,torino ,via ,arsenale1 #ca4 ,alluminio -- ,alpacca -- ,antimonio -- ,argentana ,nichel -- ,ottone -- ,pacfong ,piombo ,rame -- ,similoro -- ,stagno -- ,zinco1 ecc4 ,assortimento completo3 ,tubi tipo ,mannesmann1 in acciaio dolce1 senza saldatura1 laminati a freddo1 qualit speciale per automobili4 ,tubi tipo ,mannesmann1 in acciaio senza saldatura1 laminati a caldo per caldaie2 da mm4 #cb a mm4 #agj4 ,tubi tipo ,mannesmann1 senza saldatura1 con vite e manicotto2 da mm4 #ba a mm4 #abg4 ,tubi di rame1 senza saldatura1 dello spessore di mm4 #a1 #a-a_/b1 #b1 #b-a_/b e da mm4 #c a mm4 #hj di diametro4 ,tubi di ottone1 della ,casa ,james ,booth ,c4 di ,birmingham1 del diametro esterno da mm4 #b a mm4 #ge4 ,lamiere1 in acciaio1 extra lucide1 dolcissime1 atte a lavorarsi al tornio4 ,ribattini e ,rosette in rame4 ,saldatori1 lampade per saldare1 chiavi di forza1 filiere1 ecc41 ecc4 ,contatori per gas1 acqua ed elettricit4 ,s4 ,,sinigaglia e ,c4 ,studio ,tecnico ,industriale ,,torino1 ,via ,andrea ,doria1 #h ,ferrovie portatili -- ,automobili e ,quadricicli ,ferroviari della 8,geselschaft fr ,bahnbedarf-,hamburg -- ,tubi flessibili in metallo della 8,metallschlauch ,fabrik ,pforzeim4 ,,ecco ,,cosa ,,pu ,,fare ,,un ,,automobile ,,lubrificato ,,coll'8,,oleoblitz ,,brevetto ,n4 #diad;,e4 ,,reinach,,milano ,,ingrosso ,,dettaglio ,,manifattura ,f4 ,n4 ,,acconciamessa ,c ,via ,cavour1 #ab -- ,,torino ,impermeabili e ,confezioni ,sport ,la pi importante ,manifattura di ,confezioni ,sportive esistente in ,italia4 ,,rayneri ,c4,,ia ,,torino ,via ,arsenale1 #ci angolo via ,s4 ,quintino1 #c ,,fabbrica3 ,corso ,regina ,margherita1 #afh4 ,metalli -- ,ferri -- ,acciai ,tubi ferro e acciaio ,tubi rame senza saldatura4 ,fabbrica di ,tubi e ,lastre di piombo e stagno ,alluminio in ,pani e ,lastre ,ottone1 ,rame1 ,zinco1 ecc4 ,poutrelles4 ,,pessione e ,,patetta ,premiate ,manifatture a ,settimo ,torinese e ,montanaro di ,,stoffe ,,di ,,crine ,tessuti di ,crine per ,mobili1 ,vetture ferroviarie1 ecc4 ,specialit3 ,,crinolino ,,per ,,fodere ,uffizio di vendita presso la ,ditta ,,patetta e ,,decker di ,,torino1 ,corso ,re ,umberto1 #ag4 ,fabbrica ,torinese di ,carrozzeria ,telefono ,n4 #bb-bj ,carrozzerie per ,automobili ,,rossi1 ,,bussolotti ,c4 ,,torino -- ,via ,petrarca1 #aj -- ,,torino ,premiata ,officina ,metallurgica ad energia elettrica ,,crosasso ,,pietro ,,torino1 ,via ,madama ,cristina1 #aae4 ,,specialit ,parafanghi in ,ferro ed ,alluminio d'ogni genere4 ,si eseguiscono lamiere in alluminio su qualunque sagoma per ,vetture-,automobili4 -- ,coffani speciali per ,automobili in rilievo di novit4 -- ,perfezionata spianatura lamiere al maglio 7sistema proprio74 ,provveditore delle ,ferrovie dello ,stato4 8,,primus ,fabbrica ,italiana di ,,motori1 ,,cicli e ,,motocicli ,ditta ,,bonardi ,,torino ,via ,piazzi1 #c4 ,,motori per ,automobili e ,canotti4 ,,motori ,,fissi per ,gruppi ,industriali4 ,rendimento elevato4 -- ,massima ,garanzia4 ,fabbrica ,premiata con due ,medaglie e ,grand ,prix4 ,,corrado ,,taverna ,,torino1 ,via ,s4 ,teresa1 #b ,completo ,assortimento ,,guerniture e ,,utensili per ,,automobili ,telefono #aa-ff ,ferramenta -- ,ottonami -- ,chincaglierie ,specialit ,casse ,forti ,utensili per ,elettricisti e per ,industrie4 ,michelin ,,clermont-,,ferrand ,pneumatici per ,automobili1 ,motocicli1 ,velocipedi i migliori per ,resistenza1 ,solidit1 ,elasticit ,agenzia ,italiana ,pneumatici ,,michelin ,,milano #fg -- ,foro ,bonaparte -- #fg ,f4,i4,a4,t4 ,fabbrica italiana ,automobili ,,torino #ce -- ,corso ,dante -- #ce ,vetture da citt1 da viaggio e da corsa4 ,,omnibus per ,alberghi e ,servizi pubblici -- ,,carri da trasporto fino a #d tonn4 -- ,canotti automobili4 ,la ,,fiat la pi antica e la pi grande fabbrica di automobili in ,italia ed una delle pi importanti del mondo per la bont dei suoi prodotti e l'entit della sua produzione4 ,essa fornisce le ,case ,regnanti d',italia1 ,germania1 ,spagna1 ,portogallo1 ,olanda1 ,serbia e i ,sovrani ,italiano1 ,portoghese1 ,rumeno1 ,argentino e ,messicano4 ,societ ,italiana ,automobili 8,,krieger ,uffici ,garage ,officine ,,torino ,corso regina ,margherita1 #df4 ,telefono #ba-fi4 ,,vetture ,,elettriche ,,ad ,,accumulatori4 ,la vettura ,,krieger l'ideale delle vetture da citt -- ,perfezione e semplicit di meccanismi -- ,eleganza e comodit -- ,silenziosit -- ,elevato rendimento -- ,possibilit di superare forti salite -- ,ricarica della batteria nella discesa -- ,freno elettrico4 ,,vetture ,a ,,benzina ,,con ,,trasmissione ,,elettrica4 ,avviamento automatico del motore1 senza complicazione di meccanismi e di assoluta sicurezza di funzionamento -- ,facilit di guida -- ,soppressione della frizione1 del cambio di velocit1 del cardano o delle catene e del differenziale -- ,graduale variazione della velocit della vettura da zero al suo massimo4 -- ,frenatura elettrica4 ,,camions e ,,omnibus ,,elettrici con motori a benzina o ad accumulatori4 ,societ ,torinese ,automobili 8,,rapid ,societ ,anonima -- ,sede a ,torino ,,officine3 ,barriera di ,nizza e ,barriera di ,s4 ,paolo4 ,vetture da ,sport ,,hp #i1 #ab1 #af-bd1 #bd-dj1 #ej-gj ,omnibus-,camions ,,motori per ,imbarcazioni ,inaffiatrici4 ,consegne rapidissime ed a scadenza secondo richiesta dei ,clienti4 ,,soci,t ,,anonyme ,,des ,aciries ,ligeoises 7,bressoux-lez-,lige74 ,,maurice ,d',,andrimont1 ,amministratore delegato4 ,getti su modello in ferro-acciaio al crogiuolo 7processo brevettato71 saldabile e fucinabile1 speciale per ,automobili4 ,metallo di grande resistenza e di malleabilit ed omogeneit perfette4 ,,soci,t ,,anonyme ,,des ,fonderies et ,ateliers ,simonon 7,herstal-lez-,lige74 ,getti in ghisa malleabile di ,svezia per ,automobili1 ,biciclette ed ,industrie affini4 ,,soci,t ,,anonyme ,,des ,fonderies du ,barrage de ,suresnes 7,anciennement ,a4 ,,mirloret e ,c474 ,getti in ghisa e ferro fuso4 -- ,specialit ,cilindri per ,automobili e motori a scoppio4 ,agente ,generale per l',italia3 ,alberto ,goletti ,,torino #fd -- ,via ,s4 ,chiara -- #fd ,fornitori delle prime ,marche ,italiane ed ,estere4 ,societ ,automobili ,,diatto -- ,a4 ,,cl,,ment ,,torino ,licenza ,a4 ,,cl,,ment-,,bayard1 ,,levallois 7,paris74 ,fabbrica d',automobili ,marca ,,torino ,via ,frjus1 ,num4 #ba -- ,,torino ,vetture da ,turismo #h e #aj ,,hp1 #b cilindri -- #ab1 #bj1 #bd1 #ce1 #ej ,,hp1 #d cilindri4 ,camions della portata di #aejj e #cjjj ,kg4 ,omnibus della capacit di #ab e #cf posti4 ,furgoni e ,furgoncini per trasporti in tutti i generi4 ,agenzia ,generale di vendita per l',italia delle ,automobili ,marche 8,,torino e 8,,bayard ,societ ,,fabbre ,,gagliardi 7,capitale versato ,l4 #a4gej4jjj74 con ,garages3 a ,,milano -- ,piazza ,macello1 #ba-bc e ,via ,montevideo a ,,torino -- ,via ,maria ,vittoria1 #bb-bd e ,via ,saluzzo1 #aa a ,,genova -- ,via ,a4 ,maragliano1 #ag e ,via ,,xx ,settembre1 #e a ,,roma -- ,piazza ,cavour1 #aj e ,,padova4 ,,cinogeno ,societ ,italiana ,g4 ,,bosio ,c4 ,,torino -- ,via ,giovanni ,prati1 #a -- ,,torino ,apparecchio di messa in marcia ,,automatico per ,automobili e ,canotti4 #a ,premio al ,salon di ,parigi #aije4 ,economia di consumo4 -- ,regolarit e prontezza di avviamento4 ,gonfiamento immediato dei pneus4 ,elenco di ,opere sull',automobilismo in vendita presso la ,libreria ,s4 ,,lattes ,c4 -- ,torino ,annual ,baudry de ,saunier4 -- ,ouvrage annuel renfermant1 par ordre alphabtique1 l'explication des expressions et des termes employs dans les industries et les arts de la locomotion3 automobile1 cyclisme1 lectricit1 chimie1 physique1 mathmatiques1 tourisme1 sports1 canots automobiles1 arts de l'ingnieur1 procds divers4 ,in-#h1 avec nombreuses gravures1 reli1 ,l4 #bj -- ,,aucamus ,e4 et ,,galine ,l4 -- ,tramways et automobiles4 -- ,in-#h1 avec #bcd fig4 #ac -- ,,auscher ,l4 -- ,le tourisme en automobile4 -- ,prface de ,baudry de ,saunier4 ,in-#h1 con #adj figure1 #h -- ,,baldini ,u4 -- ,automobili stradali e ferroviari per trasporti industriali4 -- ,descrizione dei principali tipi e mezzo di servirsene per impianti di pubblici e privati esercizi4 ,in-#h1 con #aag illustrazioni nel testo e #cd tavole separate1 #aj -- ,,baudry ,,de ,,saunier4 -- ,l',automobile thorique et pratique4 -- ,nuova edizione4 7,in corso di stampa74 ,,baudry ,,de ,,saunier4 -- lments d',automobiles4 -- ,voitures vapeur1 lectriques1 ptrole4 -- ,in-#h1 avec #bi figures1 cartonn1 #b #ge ,,baudry ,,de ,,saunier4 -- ,les recettes du chauffeur4 -- ,recueil de tous les tours de main indispensables un propritaire d'automobiles4 ,conseils1 remdes aux pannes1 etc4 ,nouvelle dition revue et augmente4 ,in-#h1 avec figures1 reli1 #aa -- ,,baudry ,,de ,,saunier4 -- ,l'allumage dans les moteurs explosions4 -- ,explication dtaille des phnomnes lectriques et du fonctionnement des appareils lectriques d'automobiles 7,piles1 accus1 bobines1 trembleurs1 montages divers1 etc474 ,magntos basse et haute tension 7leur description1 leur entretien1 leur rglage74 ,in-#h1 avec #cjj gravures1 #af -- ,,beaumont ,w4 ,w4 -- ,motor-,vehicles and ,motor4 -- ,their ,design1 ,construction1 and ,working by ,steam1 ,oil1 and ,electricity4 #b ,edizione4 ,in-#d1 con circa #hjj illustrazioni1 #eh -- ,,beaumont ,w4 ,w4 -- ,vol4 ,,ii4 ,in-#d1 con moltissime illustr4 #eh -- ,,bochet ,l4 -- ,les automobiles ptrole4 -- ,essai de description mthodique gnrale4 ,rservoirs et carburateurs1 moteur1 transmissions1 appareils de sret1 vitesse des automobiles ptrole4 ,in-#h1 avec #dh fig4 #c #cj ,,bommier ,r4 -- ,le brviaire du chauffeur4 -- ,anatomie1 physiologie1 pathologie1 thrapeutique et hygine de la voiture automobile et des motocycles4 -- ,in-#ab1 avec #aeb figures1 reli1 #f #ej ,,bottone ,s4 ,r4 -- ,ignition ,devices for ,gas and ,petrol ,motors4 -- ,with an ,introductory ,chapter treating specially of ,structural ,details1 ,choice1 and ,management of ,automobiles4 ,in-#h1 con figure1 #e -- ,,chaffeur ,a4 -- ,two ,thousand on an ,automobile4 -- ,desultory narrative of a ,trip through ,new-,england1 ,new-,york1 etc4 ,in-#h1 con molte illustrazioni1 #ae -- ,,champly ,r4 -- ,comment on construit1 conduit et entretient une voiture automobile4 -- ,in-#h1 avec #bfj figures1 #d #ej ,,champly ,r4 -- ,les bateaux automobiles ptrole4 -- ,in-#h1 avec nombreuses gravures1 #e -- ,,champly ,r4 -- ,manuel de pratique mcanique l'usage des chauffeurs d'automobiles1 mcaniciens et amateurs4 -- ,mesures4 -- ,outillage4 -- ,tours de main4 -- ,dmontage4 -- ,remontage4 -- ,rparation et entretien de l'automobile et des mcanismes en gnral4 -- ,recettes et documents utiles4 ,in-#ab1 avec #dj gravures1 reli1 #c #cj ,,champly ,r4 -- ,les petits trucs du chauffeur en panne4 -- ,in-#ab1 avec gravures1 #a #bj ,,champly ,r4 -- ,le moteur d'automobiles4 -- ,thorie et pratique4 -- ,description1 marche et entretien4 ,in-#h1 avec gravures1 #a #bj ,,champly ,r4 -- ,le trsor du chauffeur4 ,recettes et procds utiles aux chauffeurs d'automobiles1 mcaniciens et amateurs4 -- ,in-#ab1 avec gr4 #b #ge ,,chryssocho,d,s ,n4 -- ,construction et montage des automobiles1 contenant l'historique1 l'tude dtaille des pices constituant les automobiles1 la construction des voitures ptrole1 vapeur et lectriques1 les renseignements sur leur montage et leur conduite4 -- #b vol4 in-#ah1 avec #cdj figures1 #h #ej ,,dainotti ,a4 -- ,come fatto e come funziona il motore a benzina4 -- ,come funziona un motore a gas4 -- ,carburazione e carburatore4 -- ,come funziona il motore a #d tempi4 -- ,condizioni di funzionamento dei motori4 -- ,apparecchio di accensione elettrica4 -- ,silenziatore4 -- ,raffreddamento del motore4 -- ,lubrificazione4 -- ,potenza di un motore4 -- ,il motore com' oggigiorno4 -- ,motore a #b tempi4 ,in-#h1 con #cj fig4 #a #ej ,,de ,,maria ,a4 -- ,la ,vettura ,automobile4 -- ,sue parti4 ,suo funzionamento4 ,in-#ab1 con #aba figure1 #c -- -- ,legato in tela1 #d -- ,,douhet ,g4 -- ,l'automobilismo sotto il punto di vista militare4 -- ,in-#ab1 ,o #hj ,,fanor ,l4 ,b4 -- ,le rle de l'lectricit dans l'automobile1 expliqu aux chauffeurs4 -- ,in-#ab1 avec figures1 #a #ge ,,farman ,d4 -- ,a ,b ,c du conducteur d'automobiles4 -- ,in-#ab1 avec #eb fig4 #b #ej ,,farman ,d4 -- ,les automobiles4 -- ,voitures1 tramways et petits vhicules4 #b;e dit4 entirement refondue et augmente4 ,in-#ab1 avec #bjj fig4 #e #ej ,,farman ,m4 -- ,manuel pratique du constructeur d'automobiles ptrole4 -- ,in-#ab1 avec gravures et atlas in-#d1 #aj #jj ,,ford ,r4 ,m4 -- ,the ,motor-,car ,manual4 -- #c ,edizione4 ,in-#h1 illustrato1 #d #ej ,,forest ,f4 -- ,les bateaux automobiles4 -- ,in-#h1 avec #fib figures1 reli1 #bh -- ,,gobiet ,l4 -- ,les moteurs ptrole4 -- tude thorique et pratique4 ,historique4 ,le ptrole2 son origine et sa chimie4 ,proprits du gaz4 ,gnralits sur les ,moteurs4 ,capsulismes4 ,distribution4 ,carburation4 ,allumage4 ,rgulation4 ,refroidissement4 ,graissage4 ,joints4 ,bruit et odeur4 ,mise en train4 ,corps divers utilisables dans les moteurs explosion4 ,monographie des principaux moteurs4 ,in-#h1 avec #f figures1 #e -- ,,gottwald ,h4 -- ,der ,automobilist4 -- ,prakt4 ,handbuch ber den ,benzin-,motor und seine ,behandlung4 ,in-#h1 con figure1 leg4 #b #fj ,,graffigny ,h4 -- ,catchisme de l'automobile la porte de tout le monde4 -- ,in-#ab1 avec #fd figures1 cartonn1 #b #be ,,graffigny ,h4 -- ,l'lectricit dans l'automobile4 -- ,fonctionnement des moteurs d'automobiles4 -- ,diffrents systmes d'allumage4 -- ,piles4 -- ,accumulateurs4 -- ,magntos4 -- ,dynamos4 -- ,instruments de mesure4 -- ,appareils d'allumage4 -- ,appareils de rglage4 -- ,emplois divers4 ,in-#ab1 avec #fe fig4 #c #be ,,graffigny ,h4 -- ,les moteurs lgers applicables l'industrie1 aux cycles et automobiles1 la navigation1 l'aronautique1 l'aviation4 -- ,in-#ab1 avec #baf figures1 #aa -- ,,grand-,,carteret ,j4 -- ,la voiture de demain4 -- ,histoire de l'automobilisme4 ,in-#ab1 avec #bej figures1 #e #ej ,g,,ldner ,h4 -- ,calcul et construction des moteurs combustion4 -- ,manuel pratique l'usage des ingnieurs et constructeurs des moteurs gaz et ptrole4 ,in-#h1 avec #aa pl4 et #ej figures1 reli1 #cg -- ,,harmsworth ,a4 ,c4 -- ,motors and ,motor-,driving4 -- ,in-#h1 con molte figure e tavole1 #ad -- ,,hasluck ,p4 ,m4 -- ,the ,automobile4 -- ,a ,practical ,treatise on the ,construction of modern ,motor-,cars1 ,steam1 ,petrol1 ,electric and ,petrol-,electric4 ,nuova ediz4 completamente rifatta4 ,in-#h1 con pi di #hjj figure1 #cb -- ,,hiscox ,g4 ,d4 -- ,horseless ,vehicles1 ,automobiles1 ,motor-,cycles1 operated by ,steam1 ,hydro-,carbon1 ,electric and ,pneumatic ,motors4 ,practical ,treatise on the ,development1 ,use and ,care of the ,automobile4 ,including a special ,chapter on ,how to build an ,electric ,cab1 with ,detail ,drawing4 ,in-#h1 con #caf fig4 #bb -- ,,homans ,j4 ,e4 -- ,self-,propelled ,vehicles4 -- ,a ,practical ,treatise on the ,theory1 ,construction1 ,operation1 ,care and ,management of all ,forms of ,automobiles4 ,in-#h1 con molte illustrazioni1 #cj -- ,,imbrecq ,j4 -- ,l'automobile devant la justice4 -- ,accidents1 responsabilits1 procs1 difficults diverses4 ,in-#h1 #e #ej ,,jenkins ,r4 -- ,motor-,cars and the application of ,mechanical ,power to ,road ,vehicles4 ,in-#h1 con #ajj figure1 #cj -- ,,knap ,g4 -- ,les secrets de fabrication des moteurs essence pour motocycles et automobiles4 -- ,in-#h1 avec nombreuses gravures1 #bb -- ,,knight ,j4 ,h4 -- ,light ,motor-,cars and ,voiturettes4 -- ,in-#h1 con #fh figure1 #f -- ,,krausz ,s4 -- ,dictionnaire pratique de l',automobile 7,franais1 ,anglais1 ,allemand -- ,anglais1 ,franais1 ,allemand -- ,allemand1 ,franais1 ,anglais73 #ab4jjj termes techniques et renseignements divers indispensables aux touristes1 chauffeurs et industriels4 ,in-#ab1 cartonn toile avec pochette1 #f -- ,,lavergne ,g4 -- ,manuel thorique et pratique de l',automobile sur route4 -- ,in-#h1 avec #cbi figures1 #ah #ej ,,le ,,grand ,g4 -- ,les omnibus automobiles4 -- ,conseils pratiques sur l'organisation des transports en commun par omnibus automobiles4 ,in-#h1 avec #af fig4 #a #fj ,,lieckfeld ,g4 -- ,die ,petroleum und ,benzinmotoren1 ihre ,entwicklung1 ,konstruktion und ,verwendung4 -- #b edizione4 -- ,in-#h1 con #ahh figure1 #ab -- ,,livermore ,v4 ,b4 e ,,williams ,j4 -- ,how to become a competent ,motorman4 -- ,a ,practical ,treatise on the ,proper ,method of operating a ,street ,railway ,motor-,car4 ,in-#ab1 con figure1 #g #be ,,lucas ,f4 -- ,dictionnaire anglais-franais et franais-anglais des termes usits dans les industries des automobiles1 cycles et bateaux 7,motor-,car1 ,cycle and ,boat74 -- ,in-#ab1 reli1 #g #ej ,manuale dell'automobilista4 -- ,raccolta delle lezioni dettate alla ,scuola per meccanici e conduttori d'automobili in ,torino4 ,in-#ab1 con #aab fig41 legato1 #f -- ,,marchesi ,e4 -- ,l'automobile4 -- ,come funziona e come costruito4 #c ed4 completamente rifatta4 -- ,in-#d1 con #eb figure nel testo e grande tavola colorata scomponibile1 #e -- ,,marchis ,l4 -- ,les moteurs essence pour automobiles4 -- ,in-#h1 avec #bca fig4 #af -- ,,michotte ,f4 -- ,connaissances pratiques pour conduire les automobiles ptrole et lectriques4 -- ,cours profess l',association polytechnique4 ,in-#ab1 avec #ajj fig4 #c #ej ,,moreau ,g4 -- ,les moteurs explosion4 -- tude l'usage des constructeurs et conducteurs d'automobiles4 ,in-#h1 avec #ajd figures dans le texte1 #bb -- ,,mortimer-,m,,gret4 -- ,manuel pour les automobiles de ,dion-,bouton4 -- ,description1 conduite1 rglage1 entretien et remontage de tous les tipes4 ,in-#ab1 avec #cb fig4 #h -- ,o',,gorman ,m4 e ,,cozen-,,hardy ,h4 -- ,the ,motor ,pocket-,book4 -- ,in-#h1 #aa #ej ,,pedretti ,g4 -- ,manuale dell'automobilista e guida pei meccanici conduttori di automobili4 ,trattato sulla costruzione dei veicoli semoventi per gli automobilisti italiani1 amatori d'automobilismo in genere1 inventori1 dilettanti di meccanica ciclistica1 automobile1 colle norme pel compratore d'automobili4 -- #b ediz4 in-#ah1 con #hcg fig41 legato1 #h #ej ,,periss ,a4 -- ,les ,automobiles sur routes4 -- ,in-#ab1 avec #eg figures1 #b #ge ,,periss ,a4 -- ,les moteurs alcool4 -- ,in-#h1 avec figures1 #c #ge ,,rhotert ,l4 -- ,schienenloser ,betrieb ,statt ,kleinbahnen4 -- ,verwertung der ,selbstfahrer im ,offentlichen ,verkehr4 ,in-#h1 con #b figure e #h tavole1 #d #ge ,,rodier ,h4 -- ,automobiles 7,vapeur1 ,ptrole1 lectricit74 -- ,in-#h1 con numerose fig4 #af -- ,,ravigneaux ,p4 et ,,izart ,j4 -- ,bibliothque du chauffeur4 ,principes et recettes4 -- ,in-#ab1 avec gravures1 #h -- ,,sencier ,g4 et ,,delasalle ,a4 -- ,les automobiles lectriques4 -- ,in-#h1 avec #aib fig4 #af -- ,,sorel ,e4 -- ,carburation et combustion dans les moteurs alcool4 -- ,in-#h1 avec fig4 #h #ej ,,thomson ,h4 -- ,motor-,car3 ,elementary ,hand-,book on its ,nature1 ,use1 ,management4 ,in #h1 con figure1 #d -- ,,vincent ,m4 -- ,les excs de vitesse en automobile et leur rpression4 ,rglementation1 jurisprudence1 historique et conseils pratiques4 -- ,in-#h1 #b #be ,,zechlin ,u4 ,r4 -- ,automobil-,kritik1 herausgegeben vom ,mitteleuropaschen ,motorwagen-,verein4 -- ,in-#h1 con #gf fig41 leg4 #i #ej ,,zerolo ,m4 -- ,manuel pratique d'automobilisme4 -- ,voitures essence1 motocyclettes1 voitures vapeur1 canots automobiles2 pannes et leurs remdes4 #b;e dit4 revue et augmente4 ,in-#ab1 avec #af figures1 reli1 #e #ej ,,zerolo ,m4 -- ,comment on construit une automobile4 -- ,tome ,i4 ,l'outillage1 machines-outils et outils divers4 ,in-#ab1 avec #beb figures1 reli1 #e #ej ,,wilson ,a4 ,i4 -- ,motor ,cycles and how to manage them4 #e edizione riveduta1 #d -- ,lire ,quattro ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 cos come le grafie alternative 7garelli_/gavelli1 nichelio_/nikelio1 orifici_/orifizi1 contro-pressione_/contropressione1 vari_/var e simili71 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4