,note3 ,images of the original pages are available through the ,google ,books ,library ,project4 ,see http3_/_/www4google4com_/books8id,wkcx,a ,a,a,a,m,a,a,j ,nota del ,trascrittore ,text enclosed by underscores is in italics 7italics74 ,text enclosed by equal signs is in bold face 7bold74 ,,giovanni ,,pascoli ,,minerva ,,oscura ,,prolegomeni3 ,,la ,,costruzione ,,morale ,,del ,,poema ,,di ,,dante4 ,,livorno ,,tipografia ,,di ,,raff4 ,,giusti ,,editore-,,libraio #ahih ,,propriet ,,letteraria ,a ,,gaspare ,,finali ,eccell4mo ,senatore1 questo mio studio fu gi pubblicato1 sebbene con alcuna variet1 nel ,convito di ,adolfo de ,bosis1 del mio ,adolfo1 uno dei cuori pi nobili e degl'ingegni pi forti che mi sia stato e mi sia per essere concesso di ammirare e di amare4 ,in quel ,convito1 in cui elettissimi spiriti offrirono 7con quale frutto di lodi e di grazie1 ,adolfo dir7 ai loro cittadini coppe ideali1 ferventi di pensiero generoso1 dicendo col poeta di ,mytilene1 anch'io fui cos ardito di propinare2 e prsi1 tra altro1 questi ,prolegomeni della ,minerva ,oscura1 quanto a dire1 la chiave per entrare nel mistero di ,dante4 ,era da cinque o sei anni il mio lavoro segreto e prediletto3 lo meditavo per giorni interi e ne sognavo 7sorrida o rida chi vuole2 ma vero67 le notti4 ,era la mia compagnia1 il mio conforto1 il mio vanto4 ,dai dispregi che mai non mi sono mancati1 io mi rifugiava nell'oscuro ,tesoro delle mie argomentazioni e divinazioni2 le contavo e ripetevo1 e ne uscivo raggiante di solitario orgoglio4 ,aver visto nel pensiero di ,dante6 ,io ricordava spesso quella affermazione1 che si legge nel ,convivio di lui e che riportata nel ,cap4 ,,iii di questi ,prolegomeni3 ,la vera sentenza4444 per alcuno vedere non si pu1 s'io non la conto2 ed estendevo alla ,comedia ci che egli dice delle canzoni conviviali2 e soggiungevo3 ,e io1 la vera sentenza1 io l'ho veduta6 ,s3 io era giunto al ,polo del mondo ,dantesco1 di quel mondo che tutti i sapienti indagano come opera d'un altro ,dio6 ,io aveva scoperto1 in certo modo1 le leggi di gravit di questa altra ,natura2 e quest'altra natura1 la ragione dell',universo ,dantesco1 stava per svelarsi tutta6 ,e cos concludevo1 nel nostro ,convito1 con parlare della gloria che da ricerca e scoperta tanto importante doveva derivarmi4 ,non sono da allora passati due anni1 e1 mentre la fede nei miei argomenti si assodata per sempre1 svanito dal mio cuore ogni desiderio di gloria e di gloriola4 ,se vanit la vita1 la gloria l'ombra gettata da quella vanit4 ,cancelliamo dunque quelle superbe parole6 ,mi perdoni chiunque ne sia rimasto scandalizzato6 ,oh6 se la gloria ombra di vanit1 se vaporazione di nulla1 non per cos vana e nulla cosa il desiderio di essa4 un desiderio di sopraffare1 un desiderio di deprimere e di avvilire altrui4 ,via dal cuore cos perverso fermento6 ,e il perverso fermento se ne andato1 e non c' pi dentro me se non una grande aspirazione a contemplare e ad amare4 ,s che ora mi giova credere che anche in questa povera opera mia io non abbia fatto se non contemplare1 con nessun altro fine se non questo di contemplare4 ,n alcun altro frutto me ne venga1 se non quest'uno1 d'essere amato da chi contempl1 con me1 il miro gurge ,dantesco2 e1 se non da alcun altro1 da lei1 grande e buono onore e presidio mio2 da lei che conosce ,dante1 come pochi altri2 da lei che ne scrive con tanta profondit di pensiero e tanta dignit di stile2 da lei che1 tra le cure assidue e severe del suo alto uffizio1 ne prende il coraggio del bene e l'inspirazione del vero2 da lei1 infine1 che ama ,dante e ama 7come difficile1 eppur dolce a dire67 ama ancora questo minimo interprete di lui2 come a dire1 la stella che riluce nel cielo1 e la stilla1 pendula e caduca1 che di quaggi la riflette4 ,mi ama1 illustre senatore1 e io l'amo2 e perci dedico a lei questi ,prolegomeni2 non senza pensare che cos io vengo a fare atto di omaggio anche alla forte terra di ,romagna1 che fu madre ad ambedue noi1 e della quale ,ella attesta la sanit e la genialit1 la fortezza e la gentilezza1 con la virt sua antica2 a quella forte terra che ospit le grandi memorie e le grandi sventure1 l',impero e ,dante2 non senza pensare che cos per me si d un supremo tributo d'affetto a quella cara anima nel cui pietoso ricordo si strinse tra lei e me l'indissolubile nodo3 a mio padre4 ,messina1 #bj ,gennaio #ahih4 ,,giovanni ,,pascoli4 ,,indice ,lettera a ,gaspare ,finali ,pag4 v ,minerva ,oscura3 ,prolegomeni1 #a-adi ,appendice3 ,schiarimenti e aggiunte4 ,i4 ,il ,messo del ,cielo #aea ,,ii4 ,il ,conte ,ugolino #aei ,,iii4 ,le difficolt del ,bartoli ecc4 #agg ,,iv4 ,moralium dogma #bji ,v4 ,corrispondenze #bab ,conoscere e descrivere la mente di ,dante sar mai possibile8 ,egli eclissa nella profondit del suo pensiero3 volontariamente eclissa4 ,io gi mi posi in cuore di seguirlo in una di queste sparizioni1 nella quale1 dopo aver detto1 ,,mirate1 egli lascia i nostri occhi in mezzo alla caligine4 ,se vedo questa volta1 io dicevo1 vedr sempre1 se lo comprendo in questa parte1 lo comprender nel resto4 ,i4 ,il luogo oscurissimo dal ,,vii al ,,ix dell'inferno4 ,e l'ora del tempo mezzanotte4 mezzanotte quando il ,poeta scende con ,virgilio a maggior pieta'1 mentre era vespro quando si apparecchiava a sostener la guerra ,s del cammino e s della pietate'4 ,cadono le stelle e persuadono il sonno3 l'ora che ,enea1 con voce che noi sentiamo risonare nei versi di ,virgilio1 grave e quasi velata1 si fa a narrare l'ultima notte di ,troia4 ,e ,dante che gi nella sera1 nel silenzio e sopore universale1 si sentiva solo a vegliare di tutti i viventi1 ora a mezzanotte pare oppresso da un sogno sognato per tutto il durare d'un viaggio notturno4 ,e il viaggio pare uno di quelli che possiamo ricordare d'aver fatti da fanciulli 7,dante come un fanciullo vicino a ,virgilio71 un poco a piedi1 poi portati di peso in carrozza1 poi discesi senza averne coscienza intera1 balzati di qua e di l1 tra cigolii e schiocchi e scricchiolii e tonfi1 con qualche carezzevole parola mormorata all'orecchio in mezzo a un rotolare continuamente e sordamente fragoroso4 ,l',ombra e il ,vivente scendono accompagnati dal gorgoglio assiduo di un fossato di acqua buia1 e questo fossato si fa palude1 la palude della ,tristizia'1 in fondo alla piaggia4 ,e la palude piena di strepito d'anime che rissano tra loro e di scoppi di bolle che vengono da altre anime fitte nel fango4 ,essi girano per un grande arco del margine e si trovano avanti una torre4 ,la torre accenna con due fiamme sulla cima1 e un'altra di lontano rende il cenno4 ,una barca s'appressa nel buio1 e il barcaiuolo grida sinistramente4 ,entrano1 vanno4 ,a ,dante apparisce1 pieno di fango1 il nemico morto che non riconosce lui e forse vuol salire nella sua barca2 ma da lui riconosciuto e respinto4 ,una scena infernale di odio e di sdegno e di giusta vendetta e di rabbia impotente e di battaglia tra morti1 tramezza il viaggio della mezzanotte4 ,il vocio dei dannati s'allontana2 ed ecco avanti avanti un immenso lamento1 in fondo in fondo un rosseggiare di fuoco3 una citt di ferro incandescente1 ,dite1 il vero ,inferno4 ,sbarcano1 e per la prima volta ,dante vede i da' ciel piovuti'2 per la prima volta lasciato solo2 per la prima volta vede il ,maestro1 con gli occhi alla terra1 dubitare e sospirare1 l'ode parlare con parole tronche e raccontare una tetra storia di scongiuri e di luoghi fondi e bui4 ,lo interrompe l'apparizione delle ,furie1 viene in volta il ,gorgon1 e ,virgilio chiude gli occhi a ,dante con le sue mani4 ,quando egli cos senza vista1 sente come l'appressare di un temporale4 ,viene il liberatore1 un ,messo del cielo che con una verghetta apre le porte di ferro4 il risveglio1 finalmente3 e ,dante si trova in un cimitero con gli avelli scoperchiati1 donde escono fiamme4 ,tra il sommo del pericolo1 quando sulla cima della torre rovente si mostra il ,gorgon1 e il risveglio1 un ammonimento agli intelletti sani che sembra un lampo il quale aprendo a un tratto le tenebre1 le lascia pi nere e inerti che mai4 ,or qui1 pi che in ogni altro luogo e momento1 dubbio e oscurit4 ,stige1 torri1 ,flegias1 parole di ,virgilio1 ,furie1 ,gorgon1 ,messo3 tutto mistero4 ,ma nello ,stige1 che cinge la citt dolente1 il fummo pi acerbo'4 ,,ii4 ,io pensava3 ,la sua ,comedia volle ,dante che parlasse faticosa e forte'2 e certo egli credeva1 come e pi che per la canzone 8,voi che1 intendendo1 che radi avessero a essere coloro che intendessero bene sua ragione1 pago che la bellezza ne fosse veduta1 se la bont meno ne era sentita4#a ,certo egli avverte nel poema stesso e di nascondere la dottrina sotto il velo dei versi e di volere ben forniti di dottrina i suoi lettori2 d'essere cio forte od oscuro1 e faticoso o duro4 ,avanti le porte di ,dite1 quando le feroci ,erine domandano il ,gorgon e il ,maestro chiude gli occhi a ,dante1 questi interrompe il racconto1 che sguita col fracasso sonante per le torbide onde1 dicendo al lettore3 ,o voi1 che avete gl'intelletti sani1 ,mirate la dottrina che s'asconde ,sotto il velame degli versi strani4#b #a ,canzone ,voi che intendendo'1 ,tornata1 v4 #a-c e ,convivio ,,ii cap4 ,,xii4 #b ,inf4 ,,ix #fa e segg4 ,cos nella valletta dei fiori1 finito l'inno della ,compieta1 prima di narrare lo scendere dei due angeli e il venire del serpente1 si volge pure al lettore3 ,aguzza qui1 lettor1 ben gli occhi al vero1 ,ch il velo ora ben tanto sottile1 ,certo1 che il trapassar dentro leggiero4#c #c ,purg4 ,,viii #ai e segg4 ,il velo della lettera1 la sentenza letterale1 il di fuori1 e il vero quello che si nasconde sotto il manto di quella favola3 il di dentro1 una verit1 come egli dice1 ascosa sotto bella menzogna4#d ,il velo qui sottile1 il vero dunque facilmente trasparisce3 perch l'invito ad aguzzare gli occhi8 ,per comprendere la cosa1 bisogna rileggere nel ,convivio il perch1 quale egli lo espone1 della fortezza' o gravezza' non solo delle canzoni1 ma dello scritto che quasi ,comento dire si pu'1 che ordinato a levare il difetto della durezza in esse1 in parte un poco duro'4#e ,dante scrive che per l'esilio e per il vento secco che vapora la dolorosa povert1 la quale ne fu l'effetto1 essendo vile apparito agli occhi a molti1 e non solo nella persona sua ma in ogni opera1 s gi fatta1 come quella che fosse a fare1 gli conveniva con pi alto stile dare nel ,convito un poco di gravezza1 per la quale paresse di maggiore autorit4#f ,or1 senza voler prendere alla lettera il divino autore della ,comedia1 bisogna pur credere che s con l'allegorizzare1 s con la copia della dottrina e la sottilit dei ragionamenti1 egli si proponesse pi di essere alto che chiaro1 secreto pi che accessibile1 autorevole pi che persuasivo4 ,certo restringendo il discorso all'allegoria1 facilmente si pu vedere che se essa fu da ,ges adoperata nella forma di parabola per fare meglio intendere la sua divina parola1 da altri fu usata1 o per timore dei potenti al fine di schivare la loro vendetta1 o per isfoggio d'arte1 al fine di colpire d'ammirazione gli uditori4 ,nei quali casi1 non si persegue dall'allegorizzatore il pregio della chiarezza1 per la quale il suo pensiero sia aperto a tutti1 ma il vanto dell'ingegnosit1 con la quale o celi in parte il vero1 s che a questi sia manifestissimo1 a quelli occultissimo1 o a tutti lo ricopra1 s che bisogni a tutti affaticarsi per trapassar dentro4 ,or quando il ,poeta ammonisce il lettore di aguzzar ben gli occhi al vero1 egli1 in certo modo1 lo sfida1 lo mette alla prova indicandogli un velo sottile attraverso il quale si pu vedere da tutti1 eppure non detto che da tutti si veda2 se ci avviene d'un velo ben tanto sottile1 che sar dei velami pi fitti e dei versi pi strani8 #d ,conv4 ,,ii #a3 perocch in ciascuna cosa che ha 'l dentro e 'l di fuori1 impossibile venire al di dentro1 se prima non si viene al di fuori3 onde1 conciossiacosach nelle scritture la sentenza litterale sia sempre al di fuori1 impossibile venire all'altre1 massimamente all'allegorica1 senza prima venire alla litterale'4 #e ,conv4 ,i #c4 #f ,conv4 ,i #c e #d4 ,,iii4 ,con tali parole adunque ,dante ci ammonisce della fortezza' della sua ,comedia1 per l'allegoria che ne copre la sentenza2 con altre ci ricorda la sua difficolt1 per la dottrina che necessaria a intenderla3 ,o voi che siete in piccioletta barca ,desiderosi d'ascoltar1 seguiti ,dietro al mio legno che cantando varca1 ,tornate a riveder li vostri liti1 ,non vi mettete in pelago2 ch forse ,perdendo me1 rimarreste smarriti ,l'acqua ch'io prendo1 giammai non si corse3 ,minerva spira e conducemi ,apollo ,e nove ,muse mi dimostran l',orse4 ,voi altri pochi1 che drizzaste il collo ,per tempo al pan degli ,angeli1 del quale ,vivesi qui1 ma non sen vien satollo1 ,metter potete ben per l'alto sale ,vostro navigio1 servando mio solco ,dinanzi all'acqua che ritorna eguale4#g #g ,par4 ,,ii #a-ae4 ,il pelago o alto sale la terza ,cantica2 la barca piccioletta che ai desiderosi d'ascoltare poteva bastare nelle altre due parti del ,poema1 pi non basta4 ,certo1 dottrina occorreva anche allora1 ma ora pi assai3 allora bastava ascoltare e capire1 ora bisogna avere dottrina anche di suo1 per non rimanere smarriti quando si perdesse un poco di vista il legno del ,poeta1 e di udito la sua musica voce4 ,se ne ricava che la difficolt della terza ,cantica non solo pi forte delle altre due1 ma di genere differente3 si direbbe che in quelle proviene dalle allegorie o dai simboli1 che pertengono all'arte del poeta e in questa pi specialmente dalla profondit della scienza1 che riguarda il filosofo e il teologo4 ,ma1 insomma1 egli stesso1 ,dante1 ha confessato di voler essere oscuro e di volere ora esercitare l'acume1 ora mettere a prova la dottrina de' suoi lettori4 ,e guai se questo acume e questa dottrina fosse quanto e quale sarebbero stati necessari a scoprire il velo delle canzoni del ,convivio6 ,starebbero sulla porta della ,comedia queste parole di colore oscuro3 ,la vera sentenza444 per alcuno vedere non si pu1 s'io non la conto4#h #h ,conv4 ,i #c in fine4 ,,iv4 ,ma a bene sperare1 che il ,poema sacro1 sebbene volutamente faticoso e forte1 sia pure accessibile alle nostre menti1 invita una considerazione tra le altre4 ,il ,poeta nel ,convivio dichiara che dal suo ,comento1 un effetto pu derivarne al lettore3 non solamente444 diletto buono a udire1 ma sottile ammaestramento1 e a cos parlare e a cos intendere l'altrui scritture'4 ,ora1 non c' bisogno di moltiplicare parole per intendere che dal capire la ,comedia egli dovesse imaginare al lettore oltre quel diletto e quell'ammaestramento1 un effetto di utilit pi larga e profonda4 ,tutto il poema ci attesta che questo effetto il ,poeta se lo proponeva come fine1 e non aggiungo1 principale2 perch principale fine del ,poeta veramente questo3 fare poesia4 ,ma dopo questo1 ,dante adunque si proponeva un fine d'ammaestramento2 e di quante e quali specie1 non occorre dire2 ma che esso avesse a essere vitale'1 dice da s4 ,ora1 come avrebbe egli cinto d'alte mura un fonte di vita8 ,sperare dunque che libera sia a quello la via1 a chi la trovi1 ragionevole4 ,e per trovarla1 egli dice che bisogna seguir lui e non perderlo di vista o di udito1 e sforzarsi di passare oltre il velo della parola1 e dal di fuori entrare nel di dentro4 ,ebbene3 io ricordo che in fine quegli che d tali ammonimenti e consigli1 1 in certo modo1 un ,dante diverso da quello che prima segue ,virgilio e poi ,beatrice2 bens lui1 ma esce in quel momento dalla mirabile finzione del suo canto e richiama su essa l'attenzione nostra3 non pi l'attore1 ma l'autore1 che parla4 ,ora io credo che a noi convenga1 per intendere il poema1 seguire appunto l'attore1 il ,dante che figura come ammaestrato e guidato e illuminato continuamente e a mano a mano2 prima da ,virgilio1 poi da ,beatrice1 e qua e l impara da tutti e da tutto2 e finge1 per mostrare agli altri come possano condurvisi1 di essere tratto esso di servo444 a libertate'4 ,da questa parte di ,dante io penso che come naturale che derivi non piccola oscurit1 perch l'autore1 fingendo che l'attore sia ammaestrato nella verit via via1 non pu dire la verit1 quale 1 d'un tratto2 cos sperabile che a noi venga la luce1 se non presumeremo di precedere ,dante stesso e di veder pi di quello che egli stesso dice di aver veduto4 ,v4 ,egli non lo scolare1 che narrando come imparasse1 chiarisca gli stadii del suo tirocinio con la luce1 che solo al termine della lunga disciplina glielo illustr2 ma il discente1 che volendo che gli altri imparino come esso1 non nasconde il suo graduale passare dall'ignoranza alla scienza4 ,non quel pellegrino che narra il suo viaggio come chi1 dopo lungo incerto errare nell'ombra e nella penombra vide poi chiara a giorno fatto la via non veduta bene quando la percorreva nella notte e all'alba1 e la descrive altrui quale la scorse al sole e non quale la intravide al buio o nella caligine2 ma come chi guidando per un cammino gi trito da lui un altro uomo nuovo di quello1 voglia lasciargli provare tutti i dubbi e gli sconforti della via1 per non menomargli la gioia del giungere1 dopo aver brancolato2 cio di scoprire1 dopo aver ignorato4 ,egli si mostra sin da principio1 scolare diffidente e pellegrino timoroso4 ,l'esito del viaggio e dell'insegnamento non fa s che egli1 nel raccontare1 ci nasconda tale timore e diffidenza4 ,dante s'abbandona subito del venire1 dove ,virgilio gli ha detto di menarlo1 solo per fuggire il male della lupa1 e peggio'2 ma appena mosso con lui1 disvuol ci che volle1 e ,virgilio1 per guarirlo della sua viltate e della sua tema 7il linguaggio di ,dante avrebbe fatto solo credere a una ispirazione di modestia71 gli narra perch venne1 minutamente riferendogli non solo che ne fu pregato da ,beatrice1 ma che ,beatrice fu mossa da ,lucia e ,lucia dalla ,donna ,gentile3 ,dunque che 8 perch1 perch ristai8 ,perch tanta vilt nel core allette8 ,perch ardire e franchezza non hai8 ,poscia che tai tre donne benedette ,curan di te nella corte del cielo1 ,e il mio parlar tanto ben t'impromette8#i #i ,inf4 ,,ii #aba e segg4 ,la virt stanca di ,dante si rinvigorisce1 l'ardire gli corre al cuore2 ma solo la menzione delle tre donne benedette che lo fa tornare nel suo primo proposito4 ,o non bastava dunque il parlare' di quello che di l a poco egli chiama duca1 signore e maestro8 ,no3 non bastava pi1 appena ,dante fu libero del pericolo imminente4 ,e perch8 pare che il perch sia incluso nella preghiera volta al poeta3 ,poeta1 io ti richieggio ,per quello ,dio1 che tu non conoscesti4#aj #aj ,inf4 ,i #ahj e seg4 ,dante medita1 certo1 il fatto1 che quegli che gli si offre a salvatore1 non conobbe il vero ,iddio2 sa per che egli 7mi si perdoni l'espressione7 l',evangelista degli atti di ,enea e delle geste di ,roma1 e ha narrato della discesa di ,enea4 ,ma diffida1 diffida3 ,tu dici1 che di ,silvio lo parente1 ,corruttibile ancora1 ad immortale ,secolo and1 e fu sensibilmente4#aa #aa ,inf4 ,,ii #ah e segg4 ,con quanto maggiore asseveranza dice continuando3 ,andovvi poi lo ,vas d'elezione6#ab #ab l4 c4 #bh4 ,nell'effetto di questi due straordinari fatti ,dante trova motivo a crederli come giustificati cos veri2 e chi conosce il poeta1 sa che l'effetto del primo non doveva parergli minore del secondo3 tuttavia1 nella sua finzione poetica1 non mostra certo con la frase attenuata ,non pare indegno ad uomo d'intelletto' e con la parentesi ,a voler dir lo vero'1 quella sicurezza che ha dicendo3 ,per recarne conforto a quella fede ,ch' principio alla via di salvazione4#ac #ac l4 c4 #bi e segg4 ,n sfugga che dopo il primo grido ,per quello ,iddio che tu non conoscesti'1 ora che parla dietro la meditazione della paura e del dubbio1 non pronunzia pi il proprio nome di ,dio1 ma circoscrive o accenna3 l'avversario d'ogni male'1 altri'4 ,per1 alle parole' di ,virgilio1 ora che echeggiano altre vere parole'1 crede pi che al parlare' di prima2 e ogni dubbio o timore svanito4 ,per sempre8 ,tutt'altro4 ,sospetto' e vilt' mostra subito all'ingresso dell'inferno1 e ha bisogno del lieto volto' del maestro per riconfortarsi4 ,ma il volto non sempre lieto2 basta che diventi smorto per piet1 perch ,dante 7che noi vediamo sempre fisso nel duca7 esiti a scendere3 ,come verr1 se tu paventi ,che suoli al mio dubbiare esser conforto8#ad #ad ,inf4 ,,iv #ag4 ,la persuasione dunque ispiratagli dalle parole di ,virgilio1 le quali sono eco delle parole di ,beatrice1 non dura salda e immutabile e ha bisogno di sempre nuove conferme4 ,e nel secondo cerchio ha subito di che alimentare la sua coperta diffidenza1 nelle parole di ,minos3 ,guarda com'entri1 e di cui tu ti fide2#ae #ae ,inf4 ,v #ai4 se non che il ,maestro pronto a ribattere la insinuazione1 come diremmo noi1 del giudice infernale4 ,n pu1 nel terzo1 incorarlo il notare che il gran vermo mostra le sanne1 non a lui solo1 ma a tutti e due3 ,quando ci scorse ,cerbero1 il gran vermo1 ,le bocche aperse1 e mostrocci le sanne4#af #af ,inf4 ,,vi #bb e seg4 ,se avesse compreso che solo esso era il minacciato e non ,virgilio1 avrebbe creduto di avere in lui un ausiliatore sicuro2 ma ,virgilio era con lui accomunato nel pericolo4 ,vero che anche questa volta il ,maestro pronto1 non con le parole pi1 ma con le pugna piene di terra4 ,nel quarto cerchio il timore di ,dante ha tempo di manifestarsi1 alla voce chioccia di ,pluto2 ch il ,maestro gli si volge per confortarlo2 ,non ti noccia ,la tua paura1 ch1 poder ch'egli abbia1 ,non ti torr lo scender questa roccia4#ag #ag ,inf4 ,,vii #d e segg4 ,finora1 in tutti i quattro cerchi1 ,dante o esplicitamente o implicitamente ha narrato di avere avuto paura2 il che vuol dire che egli non si fidava ancora perfettamente di ,virgilio3 al quinto poi1 la sua sfiducia tanta1 che egli propone di ritrovar l'orme loro3 ,pensa1 ,lettor1 se io mi sconfortai ,nel suon delle parole maledette2 ,ch'io non credetti ritornarci mai4 ,o caro duca mio1 che pi di sette ,volte m'hai sicurt renduta1 e tratto ,d'alto periglio che incontro mi stette1 7non sono veramente nemmeno sette le volte1 e questa esagerazione attesta il timore presente1 e le parole che seguono provano1 se ce n' di bisogno1 il timore passato7 ,non mi lasciar1 diss'io1 cos disfatto3 ,e se 'l passar pi oltre c' negato1 ,ritroviam l'orme nostre insieme ratto4#ah #ah ,inf4 ,,viii #id e segg4 ,lasciato solo un poco1 ,dante in forse2 e il s e il no gli tenzonano nel capo2 vedendo poi tornare il suo ,signore con passi rari1 con gli occhi alla terra1 senza baldanza e sospiroso1 egli sbigottisce e la vilt gli spinge sul volto il pallore2 e al sentirlo parlare interrotto e tra s1 impaura sempre pi e ci confessa di aver molto dubitato che si avverasse la speranza e l'aspettazione di ,virgilio che di qua dalla porta dell'inferno alcuno discendesse l'erta4 ,ora non poteva essere1 se mai1 se non dal ,limbo1 ch gli altri dannati sono dalla loro colpa circoscritti al loro cerchio2 e ,dante appunto domanda se dal ,limbo pu alcuno venire negli altri cerchi pi bassi4 ,virgilio mostra di credere che la diffidenza di ,dante non sia per l'aspettato salvatore1 ma per lui stesso2 e risponde assicurandolo che gi altra volta fece il viaggio2 e quindi3 ,ben so il cammin3 per ti fa sicuro4#ai #ai ,inf4 ,,ix #cj4 ,ma ,dante non si fa sicuro1 se non appresso le parole sante del messo del cielo1 e nel sesto cerchio pu fare1 in certo modo1 ammenda de' suoi dubbi1 dicendo al ,maestro cui ora segue docilmente 7io dopo le spalle'73 ,o virt somma1 che per gli empi giri ,mi volvi1444 come a te piace4#bj #bj ,inf4 ,x #d e seg4 ,certo1 passata la porta di ,dite1 ,dante ha ragione di credere al ,maestro1 e 7subito1 prima di scendere nell'abisso inferiore7 ne d la prova1 richiedendogli un compenso del tempo che sono altrimenti per perdere1 e ne ottiene la dichiarazione di tutto l',inferno4 ,,vi4 ,or come mai questa dichiarazione minuta ed esatta non pur tale da togliere ogni difficolt che c'impedisce di vedere la costruzione morale dell',inferno1 e perci il sistema filosofico di tutto il poema8 ,io credo che ci venga dal fatto che ,dante stesso non ha voluto esser chiaro4 ,e perch8 ,giova rispondere domandando3 perch ,dante non si fidava troppo e qualche volta apertamente dubitava di ,virgilio8 ,la risposta facile3 perch ,virgilio simbolo di cosa1 in cui noi abbiamo torto se riponiamo intera e infinita fiducia1 sia essa cosa la ,ragione o sia la ,filosofia2 e solo a lei dobbiamo credere1 quando ci dimostra d'essere mossa da quelle tali tre donne che si chiamano la ,donna ,gentile1 ,lucia e ,beatrice1 di essere mossa da ,beatrice1 per limitarci1 e di andare a ,beatrice3 ,con lei ti lascer nel mio partire4#ba #ba ,inf4 ,i #abc4 ,ora1 se la esposizione filosofica delle colpe punite in ,inferno non c' chiara1 noi possiamo fondatamente credere1 che chiara non appunto perch fatta da chi chiara non la poteva fare4 ,al che possiamo aggiungere che1 anche potendo1 ,virgilio non l'avrebbe al tutto chiarita1 perch egli il ,maestro1 e il ,maestro deve lasciar lavorare l'intelletto del discepolo4 ,dei quali due punti accenno la prova1 rimandando a ci che ,virgilio stesso dice nel ,purgatorio1 nell'esposizione che fa del ,purgatorio1 al verso #aci del ,,xvii per il secondo punto1 e ai versi #df-di del ,,xviii per il primo4 ,dai quali ultimi versi possiamo ricavare la conclusione che ,virgilio pu dire solo quanto ragion qui vede'4 ,e che vedeva la ragione dunque nell'ordinamento e divisione dei peccati nell',inferno8 ,vedeva1 quanto aveva insegnato il maestro di color che sanno1 di cui appunto citata l',etica e la ,fisica4 ,noi possiamo aggiungere il libro de ,officiis di ,cicerone1 sia che ,dante avesse letto l'opera intera1 sia che ne conoscesse solo alcuni estratti4 ,,vii4 ,che dobbiamo concludere sulla costruzione morale'1 dell',inferno8 sulla divisione de' peccati8#bb ,questo3 che delle tre disposizioni che il ,ciel non vuole1 una1 l',incontinenza1 punita fuori della citt roggia1 e le altre due1 ,malizia e matta ,bestialit1 dentro3 che queste due equivalgono poi a una triplice ,malizia1 di cui ingiuria il fine1 della qual ,malizia le tre specie sono ,violenza1 ,frode in quello che fidanza non imborsa1 ,frode in colui che si fida1 o di chi trade'4 ,pu alcuno anzi tenere che la matta ,bestialit sia cosa diversa da questa triplice ,malizia4 ,d',incontinenza sono certo tre peccati di cui ,dante discepolo di ,virgilio conosceva gi il nome3 peccato carnale o vizio di lussuria 7,v #ch e #ee7 di coloro che mena il vento2 colpa della gola 7,,vi #ec7 di quelli che batte la pioggia2 avarizia 7,,vii #dh7 o spendio senza misura 7#db7 o mal dare e mal tenere 7#eh7 degli altri che si incontran con s aspre lingue4 ,sa forse anche il nome del peccato di quei della palude pingue8 ,in essa sono l'anime di color cui vinse l'ira 7,,vii #aaf71 e sono anche i tristi che portarono dentro accidioso fummo 7#aba74 ,il peccato dunque duplice e contrario1 come di quelli del quarto cerchio3 ira e accidia4 ,nulla si potrebbe dire1 a questo punto1 di pi chiaro3 or come si parlava d'oscurit o d'incompiutezza8 ,oh6 oscura s1 e incompiuta la sposizione di ,virgilio4 ,lasciando da parte il punto della matta ,bestialit1 della quale io non mi sono mai resa ragione come abbia potuto suscitar dubbi e dispute1 e stringendo in poche parole il molto che si scritto1 come mai dei sette peccati capitali1 due l',invidia e la ,superbia1 non sono puniti nell'inferno ,dantesco8 ,o sono puniti s1 ma con altro nome e con altro sistema1 dentro ,dite1 dove con l',invidia e la ,superbia1 avrebbero la loro pena un',ira1 una ,lussuria1 una ,cupidigia o che so io1 pi gravi di quelle dei cerchi primi e dello ,stige8 ,ma perch1 se questi che sono peccati minori hanno un luogo a loro ordinato fuori di ,dite e1 qua e l1 dentro1 la ,superbia e l',invidia l'avrebbero solo dentro ,dite8 ,non si risponda3 sono pi gravi2 perch di qua da ,dite quella gradazione1 per cui ,lussuria meno grave di ,gola e ,gola di ,avarizia e ,avarizia di ,ira e ,accidia1 non si potrebbe trovare pi osservata1 se1 per esempio1 lussurioso ,brunetto1 e iracondo1 per esempio1 ,azzolino4 ,e cos come di questi cinque peccati1 si troverebbe degli altri due4 ,ma pu essere che questi due si trovino nello ,stige1 accennati appena con un aggettivo o mostrati con un atteggiamento4 ,pu anche essere2 ma allora1 credendo che cos sia1 io dovrei sempre concludere1 come concludo credendo che ci non sia1 che l'insegnamento di ,virgilio oscuro1 o perch la ragione1 sebbene illuminata dalla filosofia ,aristotelica1 non vede assai1 o perch il ,maestro vuole esercitare il discepolo e avvezzarlo a cercar da s1 o per tutte e due le ragioni insieme4 ,certo ,virgilio stesso fa intendere l'insufficienza dei lumi filosofici1 quando cita1 sia pure per confermare una sentenza d',aristotele1 un libro di tutt'altra natura che l',etica e la ,fisica 7la tua' ,etica1 la tua' ,fisica3 si noti73 lo ,genesi4 #bb ,inf4 ,,xi #af-aaa4 ,,viii4 ,utile e necessario andare all'altra lezione che ,virgilio fa a ,dante1 nel ,purgatorio1 sull'ordinamento di questo4 ,io osservo che1 mentre nell',inferno ,virgilio ha ragionato partitamente dei tre cerchietti che avevano ancora a vedere1 nel ,purgatorio tace del come tripartito l',amore che sopra loro si piange per tre cerchi3 ,l'amor ch'ad esso troppo s'abbandona1 ,di sopra noi si piange per tre cerchi2 ,ma come tripartito si ragiona1 ,tacciolo1 acciocch tu per te ne cerchi4#bc #bc ,purg4 ,,xvii #acf e segg4 ,ora in questi tre cerchi si espiano l',avarizia1 la ,gola1 la ,lussuria1 i quali peccati sono in ,inferno puniti1 non nei tre cerchietti che erano ancora da visitare1 ma nei tre gi visitati prima dello ,stige4 in ci una corrispondenza1 dir cos1 esterna1 poich nell',inferno si parla di ci che da vedere e si tace1 sulle prime1 di ci che si veduto1 e nel ,purgatorio1 al contrario1 si parla di ci che si veduto e si tace1 almeno in parte1 di ci che da vedere4 ,e ci che si ha a vedere di sopra ai parlanti1 nel ,purgatorio1 e di sotto1 nell',inferno1 e ci che si veduto1 al contrario4 ,ma vi anche una corrispondenza meno materiale e locale2 poich nel ,purgatorio ,virgilio non d una particolare definizione dei tre peccati che si piangono di sopra loro1 e lascia che ,dante ne cerchi per s1 mentre nell',inferno questi medesimi tre peccati ,dante aveva chiaramente richiamati alla sua mente3 ,quei444 ,che mena il vento e che batte la pioggia ,e che s'incontran con s aspre lingue'1 ossia i peccatori carnali1 i rei delle colpe della gola1 i rei di non misurato spendio4 ,ai quali sono d'aggiungere quei della palude pingue1 ossia color cui vinse l'ira e che portaron dentro accidioso fummo4 ,non parrebbe che il ,poeta volesse a noi1 come ,virgilio faceva a lui1 dichiarare solo quello ch'era necessario1 sorvolando su ci che non era8 ,or dunque dichiarare pi minutamente nel ,purgatorio i tre peccati di ,avarizia1 ,gola e ,lussuria non era necessario8 ,non era1 e in fatti cosa che s'intende da tutti1 come tripartito si ragiona quell'amore4 ,perch8 ,il perch1 nell'economia del poema1 non pu essere1 se non per il fatto che ,dante rispetto a ,virgilio1 e noi rispetto a ,dante1 siamo chiariti dall'aver visto gi quei tre medesimi peccati d'incontinenza nell',inferno1 e dall'averne anche appreso il nome4 ,e solo per questo ,virgilio assegna a ,dante quel leggiero cmpito1 quasi dicesse3 ,oh6 vediamo se il viaggio per loco eterno ha fruttato6 vediamo se tu ricordi e ci che hai veduto e ci che io t'ho detto4 ,ora1 se questi tre peccati ,virgilio lascia riconoscere a ,dante1 perch facili a riconoscere1 gli altri1 di cui esso stesso d i contrassegni e la definizione1 facili a riconoscere non sarebbero stati4 ,e perch8 perch non visti nell',inferno1 onde a ,dante manca la esperienza e l'insegnamento8 ,pu essere1 sebbene a nessuno possa venire in mente che di essi l'ira non sia stata veduta2 ma pu anche essere che se ne discorra ora pi chiaramente1 perch allora ne fu parlato oscuramente4 ,e1 accettando per un momento quest'ultima supposizione1 noi troveremmo a un tratto quella prima corrispondenza che io dissi1 illuminarsi e illuminare noi3 tutte e due le esposizioni hanno una parte chiara1 la prima1 e una parte oscura1 la seconda2 la prima che riguarda ci che fu veduto1 la seconda ci che ancor da vedere2 ma poich sono in ordine inverso tra loro1 cos la parte chiara della prima spiegazione getta la sua luce sulla parte oscura della seconda1 e la parte chiara della seconda illumina la parte oscura della prima4 ,e ci condurrebbe a questo3 come ,dante1 avendo sentito definire rei d'incontinenza quelli che aveva udito chiamare peccator carnali o di lussuria1 colpevoli della gola1 dannati per non misurato spendio1 poteva facilmente riconoscere quelli che per tre cerchi piangevano l'amore che troppo s'abbandona al bene che non fa l'uom felice2 cos sentendo ora nel ,purgatorio1 che i superbi1 gl'invidi e gl'irosi espiavano il triforme amore del male1 doveva1 ripensando alla spiegazione udita nell',inferno1 concludere che i peccatori dei tre cerchietti1 rei di malizia1 di cui ingiuria il fine e che si distinguono in tre specie1 secondo che l'ingiuria con forza o con frode o con tradimento1 erano appunto irosi1 invidi e superbi4 ,ma poich concludere precoce1 teniamo almeno questo per fermo3 che le due esposizioni riguardano1 l'una e l'altra1 sette divisioni di peccatori3 la prima quattro gi vedute1 quei della palude pingue1 ,che mena il vento e che batte la pioggia ,e che s'incontran con s aspre lingue1#bd #bd ,inf4 ,,xi #gj e segg4 e tre da vedere in tre cerchietti2 la seconda tre gi vedute1 i rei del triforme amor del male1 e quattro ancora da vedere1 i rei di lento amore e di amore che troppo s'abbandona2 che insomma l'una ha dietro s quattro peccati e tre innanzi1 e l'altra quattro innanzi e tre dietro2 e che fuor di dubbio che alle due spiegazioni tre sono comuni di questi sette peccati4 ,nove sono nell'inferno i gironi1 ma i peccati di cui ragiona ,virgilio1 sono sette4 ,sette e non pi1 sette come quelli del ,purgatorio4 ,,ix4 ,non dunque assurdo tenere sin d'ora che la lezione dell',inferno lascia qualche cosa da meditare al discente4 compiuta quella del ,purgatorio8 ,no2 e noi potremo da ci confermare la nostra opinione su quella dell',inferno4 ,non compiuta2 e questa volta 7per qual ragione se non perch ,virgilio non pi per essere con lo scolare dopo visitato il ,purgatorio87 questa volta ,virgilio ne ammonisce ,dante3 ,quanto ragion qui vede ,dirti poss'io2 da indi in l t'aspetta ,pure a ,beatrice1 ch'opera di fede4#be #be ,purg4 ,,xviii #df e segg4 ,che sia ci che la ragione non vede e che solo ,beatrice pu dire1 accennato pi sotto quando1 dopo aver discorso della virt che consiglia1 ,che dell'assenso de' tener la soglia'1 donde in noi cagione di meritare1 conclude3 ,la nobile virt ,beatrice intende ,per lo libero arbitrio1 e per guarda ,che l'abbi a mente1 s'a parlar ten prende4 #bf #bf l4 c4 #gh e segg4 ,e ,beatrice in vero gliene parla nel ,paradiso 7,v #ai7 per affermare la nobilt di essa virt1 che il maggior dono che ,dio fece agli uomini4 ,tuttavia sappiamo che in ,dante era un dubbio2 un dubbio che si riporta pi alle parole di ,virgilio1 che a quelle di ,beatrice2 a ci che egli dice ,quest' il principio1 l onde si piglia4 ,ragion di meritare in voi4#bg #bg l4 c4 #fd e seg4 ,non dubita ,dante che noi non abbiamo facolt di accogliere e vigliare buoni e rei amori3 no2 la spiegazione filosofica lo appaga n d'altro richiede ,virgilio4 ,ma ci che a ,virgilio avrebbe domandato invano e che perci tacque1 cosa fuori di questa libert di accogliere e vigliare1 oltre la filosofia e la ragione4 ,tutti hanno s il libero arbitrio1 e perci cagione di meritare3 or come alcuni e molti anzi1 accogliendo tutti i buoni amori1 non riuscirono e non riescono a meritare8 ,questo il dubbio che ,dante confessa di avere concepito1 secondo la finzione poetica1 a questo ragionamento di ,virgilio1 che ammonisce di non poter dire se non quanto ragion vede3 questo il gran digiuno ,che lungamente m'ha tenuto in fame1 ,non trovandogli in terra cibo alcuno4#bh #bh ,par4 ,,xix #be e segg4 ,dante non ha bisogno di esprimerlo3 l',aquila lo solve e poi lo rivela3 tu dicevi3 ,un uom nasce alla riva ,dell',indo1 e quivi non chi ragioni ,di ,cristo1 n chi legga1 n chi scriva2 ,e tutti i suoi voleri ed atti buoni ,sono1 quanto ragione umana vede1 ,senza peccato in vita o in sermoni4 ,muore non battezzato e senza fede2 ,ov' questa giustizia che il condanna8 ,ov' la colpa sua1 s'egli non crede8#bi #bi l4 c4 #gj-h4 ,il dubbio di ,dante sciolto4 ,io non devo osservare altro1 se non che questa risposta dell',aquila alla pensata domanda del discepolo1 fatta1 quando ad esso resta salire in tre sfere1 ,saturno1 ,stelle fisse1 ,primo ,mobile2 non contando l',empireo1 che tutte le comprende4 ,cos nell',inferno dopo la esposizione di ,virgilio1 ,dante ha tre cerchietti da visitare4 ,e sebbene nove gironi abbia l',inferno1 abbiamo veduto come tra esso e il ,purgatorio che ha sette cornici1 sia un'esatta proporzione di parti4 ,non sembri dunque che s fatta corrispondenza sia compromessa dal numero nove delle sfere4 ,nove1 ripetiamo1 gironi ha l',inferno1 ma nella esposizione sua ,virgilio non parla se non di sette peccati4 ,e in vero i peccati dalla filosofia cristiana furono ridotti a sette4 ,nel ,purgatorio ,virgilio li fa discendere da una causa sola3 l'amore che erra o per malo obbietto o per poco vigore o per troppo nel proseguire l'obietto del bene4 ,l'amore che erra per malo obietto1 genera tre peccati3 superbia1 invidia1 ira2 quello che per poco vigore1 uno1 l'accidia2 quello che per troppo1 tre1 anch'esso1 avarizia1 gola1 lussuria4 ,non questo l'ordine che hanno i peccati in ,s4 ,tomaso 7#b ,,lxxxiv #g74 ,l'ordine dei peccati come in ,dante si trova in ,s4 ,bonaventura 7,comp4 ,,iii #ad71 in ,ugo di ,s4 ,vittore 7,all4 in ,matthaeum ,,ii1 ,,xv e seg4 ,institutiones ,monasticae1 ,,xxxviii71 in ,s4 ,gregorio 7,mor4 ,,xxxi #ca74 ,per quali riguardi sono essi peccati cos distribuiti nei ,teologi e in ,dante8 ,ma in ,dante erano veramente distribuiti e ordinati cos8 ,nel ,purgatorio1 non era dubbio2 ma nell',inferno8 ,dei sette peccati dell',inferno1 quale era la ragione e la natura8 ,di tre la sapevo3 degli altri quattro1 no4 ,x4 ,io dissi3 ,esaminiamo a uno a uno questi quattro peccati oscuri4 ,e cominciamo dall'ultimo1 da quello del nono cerchio4 ,ivi ,l'imperator del doloroso regno4 -- ,come sei caduto dal cielo1 ,lucifero1 che di mane sorgevi8444 ,tu pur dicevi in cuor tuo1 8,in cielo salir1 porr sopra le stelle di ,dio il mio soglio1 seder sul monte del ,testamento1 ne' lati di verso settentrione4 ,ascender sopra l'altezza delle nubi1 simile sar all',altissimo3 ,e pur sei tratto gi nell'inferno1 nel profondo del lago 7,isaia ,,xiv #ab74 -- ,non era dubbio per me1 come per nessuno1 che il peccato primo dell',angelo non fosse altro se non la superbia 7,summa #a ,,lxiii #b74 ,quale l'inizio del mal volere1 domanda ,s4 ,agostino 7,civ4 ,d4 ,,xiv #ba71 pot essere1 se non la superbia8 ,nel fatto la superbia appetito di perversa eccellenza 7,civ4 ,d4 ,,xvi #ac71 amore di primazia4 ,e poi che ,dio massimo e primo1 nella superbia la ribellione a lui4 ,questo dunque era chiaro a me come a tutti1 che ,lucifero fu superbo1 anzi la superbia stessa4 ,ma poi che essa l'inizio d'ogni peccato 7,eccles4 #aj1 #ae7 io potevo con gli altri credere che ,lucifero fosse nel fondo1 come principio del male4 ,e cos credei4 ,ma in tanto io proponeva a me stesso3 ,come la superbia inizio d'ogni peccato8 ,mi rispose il ,dottore d',aquino1 il quale1 dopo avermi insegnato che in ogni peccato un volgersi verso un commutevole bene e un ritorcersi dal bene immutabile che ,dio1 affermava che nella superbia il torcersi da ,dio non proveniva da ignoranza o debolezza o desiderio di alcuna cosa1 come negli altri peccati1 ma da ci quod non vult ,deo et eius regulae subiici 7#a #b;ae ,,lxxxiv #b7'4 ,in questo modo ogni peccato comincia con la superbia1 ossia col disprezzo di quella tal legge di ,dio1 che proibisce quel tal atto4 ,ma se in ogni peccato superbia1 vi anche una superbia di per s2 se gli altri peccati1 come dice ,boezio1 fuggono da ,dio1 la superbia sola a ,dio si pone di fronte4 ,e cos in vero fece il bellissimo degli ,angeli1 che contra il suo fattore alz le ciglia1 e cos fecero i ,giganti1 che sperimentarono la loro potenza contra il sommo ,giove4 ,onde l'uno e gli altri ben mi parvero acconci simboli di superbia4 ,ma se la superbia di ,lucifero si estrinsec con alzar le ciglia contro ,dio1 e quella dei ,giganti col menar le braccia contra ,giove1 come1 domandavo io1 si estrinseca la superbia degli uomini secondo i ,padri1 i ,dottori e ,dante8 ,certo col porsi di fronte a ,dio1 col non volere sottomettersi a lui e alla sua regola4 ,ma poi che tal regola consiste in molte leggi e precetti cui chi viola1 commette questo o quel peccato1 che mosso bens da superbia1 ma non la superbia1 io vedeva di non poter profittare nella mia ricerca1 se non riducevo tutte queste leggi e precetti a una legge e a un precetto solo1 che fosse la regola di ,dio per l',uomo1 la quale chi violasse1 fosse reo di superbia e non d'altro peccato4 ,ora1 come questa regola1 per l',angelo appena creato1 consisteva solo in questo1 di riconoscere da ,dio la sua creazione e aspettar lume1#cj ed egli non la riconobbe e non lo aspett e cadde1 cos per l',uomo fu tempo che si riduceva al solo divieto del pomo4 ,perch rompere s fatto divieto fu1 come tutti affermano1 superbia8 ,perch il ,tentatore disse ad ,eva3 8,dio sa che in qualunque d mangerete di quello1 s'apriranno i vostri occhi e sarete come ,iddii1 conoscenti del bene e del male8 ,onde il ,poeta 444 l dove ubbidia la terra e il cielo1 ,femmina sola1 e pur test formata1 ,non sofferse di star sotto alcun velo4#ca #cj ,par4 ,,xix #dh4 #ca ,purg4 ,,xxix #be4 ,,xi4 ,alle mie domande rispondeva ,s4 ,agostino 7,civ4 ,d4 ,,xiv #ab e segg474 ,rispondeva che essi avevano appetito una falsa primazia2 che falsa primazia lasciare quello1 a cui l'anima deve aderire come a suo ,principio1 e farsi in certo modo ad essere ,principio a s stessi4 ,rispondeva che l'atto superbo consisteva nel trasgredire quell'unico precetto1 che provava la loro dipendenza da ,dio4 ,rispondeva3 tam leve praeceptum ad observandum1 tam breve ad memoria retinendum4444 tanto maiore iniustitia violatum est1 quanto faciliore posset observantia custodiri'4 ,or questo mirabile comento mi parve dovesse spiegare la superbia1 come nei primi parenti1 cos nei loro figli4 ,me ne persuadeva una parola1 che al bel principio mi sembrava quasi sfuggita a ,virgilio nella sua esposizione aristotelica e messa quasi fuor di posto1 e perci1 subito dopo1 mi si mostr piena di potenza illuminatrice per il pensiero di ,dante3 lo ,genesi4 ,virgilio dopo aver richiamato alla mente di ,dante l',etica e poi la ,fisica dello ,stagirita1 concludeva1 a compiere il suo trattato delle tre disposizion che il ,ciel non vuole1 con rammemorare quel libro della ,sacra ,scrittura4 ,questo libro dunque come valeva a dimostrare la via dell'usuriere'1 cos poteva servire a rischiarare anche il resto4 ,vediamo adunque4 ,adamo ed ,eva furono rei di superbia1 perch violando l'unico divieto posto loro da ,dio1 a lui si posero direttamente di fronte e ne misconobbero tutta l'autorit e vollero divenire ,principio e ,regola a s stessi2 e poi che il divieto era facilissimo ad osservare1 trasgredirono un precetto che1 una volta violato1 non poteva essere scusato con nessuna imaginazione di giustizia 7,civ4 ,d4 ,,xiv #ac74 ,ora1 per quel primo peccato1 si moltiplicarono agli uomini i divieti3 non dunque il caso di trovare quell'uno solo1 violato il quale1 l',uomo si pone direttamente contro ,dio2 ma non difficile trovare quello che s facile ad osservare1 che non osservato non possa essere scusato in alcun modo4 ,i divieti e i comandamenti di ,dio agli uomini si contengono nel ,decalogo1 de' quali l'ultimo ,non desidererai l'asino del prossimo tuo'1 e il primo ,non avrai ,iddii altrui in mia presenza'4 ,or di questi precetti di giustizia quale o quali sono quello o quelli che con maggiore ingiustizia si violano8 ,chiaro che quello o quelli che possono essere osservati con obbedienza pi facile4 ,e cos con minore ingiustizia si violeranno quelli cui osservare pi difficile4 ,e quale cosa pi difficile che custodire il suo cuore dal desiderio8 ,dal desiderio del servo1 dell'ancella1 del bue1 dell'asino o di altro che sia del tuo prossimo8 ,pare che ultimo sia messo tale divieto a dimostrare che chi osserver1 oltre gli altri1 anche questo cos difficile1 debba considerarsi perfetto2 e che a mano a mano sia meno virtuoso e giusto chi viola gli altri1 a farsi dall'ultimo1 finch violando il primo a dirittura malvagio ed empio4 ,,xii4 ,questo dunque io avevo fermo nel pensiero1 quando1 leggendo in ,s4 ,tomaso d',aquino1 vidi che era da trascurarsi nella mia ricerca la gradazione tra i singoli divieti e comandamenti1 e che si doveva attendere a una divisione pi larga e generale dei precetti della prima ,tavola e di quelli della seconda1 giusta la dilezione di ,dio e del prossimo4 ,i primi tre sono della prima1 gli altri sette della seconda2 ma di questi ultimi il primo ,onora il padre tuo e la madre tua1 perch tu campi molti anni sulla terra1 che il ,signore ,iddio ti dar'1 si pone 7#b #b;ae ,,cxxii #e7 immediatamente dopo i precetti che ci ordinano verso ,dio1 perch i genitori sono particolare ,principio del nostro essere1 come ,dio ne il ,principio universale4 ,onde una tal quale affinit di questo precetto a quelli della prima ,tavola'4 ,inoltre questo precetto1 essendo distinto dai tre primi per ci che esso intorno ad atti di pietas1 che della iustitia parte seconda1 mentre la prima e principale la religio1 intorno a' cui atti sono i tre primi1 pur distinto dai sei ultimi perch questi sono dati intorno alla iustitia communiter dicta1 che tra uguali 7#b #b;ae ,,cxxii #a74 ,s che io potevo distinguere i precetti di ,giustizia in quattro che sono di atti di ,religione e ,piet1 e altri sei che sono di atti di ,giustizia propriamente detta4 ,conclusi adunque che tali precetti di ,religione e ,piet erano quelli che con obbedire pi facile possono essere osservati1 e perci con maggiore ingiustizia sono violati4 ,cos io mi avviavo a riconoscere che era ben possibile che ,dante1 secondo la dottrina di ,agostino e di ,tomaso1 dicesse superbi quegli uomini i quali1 a somiglianza di ,adamo e di ,eva1 avessero violato quei precetti che1 una volta violati1 non si potevano scusare con alcuna imaginazione di ,giustizia1 e che questi precetti fossero quelli della prima ,tavola pi il quarto che affine ad essi4 ,tanto pi1 quanto veramente a ,dio si pone direttamente a fronte chi misconosce il ,principio e universale e particolare del nostro essere1 e1 poi che trasgredisce ci che per i primi ,parenti era l'unico e per i loro figli il minimo1 si fa ,principio e ,regola a s stesso1 appetendo una falsa primazia4 ,e io pensai al lago del centro terrestre1 al lago che aggela per il ventilare delle sei ali del primo superbo4 ,facilmente s'intende come notassi subito che era diviso in quattro circuizioni1 e come ricordassi i quattro precetti di ,religione e di ,piet1 cui violare credevo essere superbia4 ,di vero la pi leggiera delle quattro gradazioni di colpa1 quella che punita in ,caina1 assomigliava assai alla violazione del quarto precetto1 che1 comandando d'onorare i genitori1 implica in essi anche i consanguinei 7#b #b;ae ,,cxxii #e74 ,ma poi che i ,dottori aggiungono anche la patria1 e della patria punito il violatore nella seconda circuizione1 che ,antenora1 imaginai che o non vi fosse tra le quattro fascie e la violazione dei quattro precetti la relazione che intravedevo1 o che ,dante nella santificazione del ,sabato1 che il terzo precetto1 avesse veduto un senso pi profondo di quello che noi vediamo4 ,in verit dice ,tomaso 7#b #b;ae ,,cxxii #d73 ,nel terzo precetto del ,decalogo si comanda l'esterior culto di ,dio sotto il segno del comune benefizio1 che a tutti pertiene1 cio a rappresentare l'opera della creazione del mondo1 da cui si dice che ,dio ripos nel settimo giorno'4 ,e aggiunge che raffigura1 in senso anagogico1 la quiete del fruir di ,dio1 che sar in patria4 ,e alla obiezione1 che1 come del sabato1 si doveva far menzione anche degli altri d sacri e sacri luoghi e vasi e simili1 risponde3 observatio sabbati est signum generalis beneficii1 scilicet productionis universae creaturae'4 ,festeggiare dunque il giorno del ,riposo di ,dio1 quanto riconoscere che ,dio fece caelum et terram'1 la qual ,terra la patria nostra presente1 e il ,cielo la patria futura4 ,e mi pareva non impossibile che1 nel pensiero simboleggiante del ,poeta1 il peccato di ,bocca1 per esempio1 fosse espresso con queste parole3 ,viol il ,sabato di ,dio4 ,come quello di ,alberigo poteva esprimersi con queste altre3 ,assunse il nome di ,dio in vano2 poich col secondo precetto si proibisce lo spergiuro che pertiene a irreligiosit 7#b #b;ae ,,cxxii #c71 e spergiura in massimo grado chi viola la santit della mensa1 secondo anche l'antico3 ,violasti il giuramento grande1 il sale e la mensa'4 ,ma non era necessit seguitare per questa via1 poich a me pareva che ,dante potesse avere in mente una pi semplice distinzione1 suggeritagli da uno scrittore che certo in questo luogo aveva presente1 da ,cicerone 7,de off4 ,,iii #aj7 che di ,romolo uccisor del fratello aveva detto3 ,omisit hic et pietatem et humanitatem'4 ,e io pensava che1 a ogni modo1 pi semplicemente si poteva affermare che superbia fosse violare la ,piet quale in ,cicerone1 e altro peccato fosse violare la ,umanit sola4 ,ma qui d'un tratto mi arrestai1 dicendo3 che cerco io questi particolari1 quando forse errato il punto principale8 ,in vero superbia io dico la colpa che si punisce nella ,ghiaccia2 il ragionamento mi pare dirittamente condurre a questo4 ,e c' altro3 ognuno di quei peccatori in gi tiene volta la faccia1 in gi volta altra gente e altra tutta riversata1 esposta all'ingiuria dei piedi trascorrenti1 e altre ombre ancora tutte sono coperte sotto il gelo1 e ,giuda ha il capo dentro una bocca di ,lucifero e ,bruto e ,cassio il capo di sotto2 atteggiamenti tutti ben convenienti a superbi puniti4 ,c' questo e altro ancora2 ma tutto si pu spiegare altrimenti che come sentivo di dovere spiegare io4 ,perch io pensavo alla ,superbia1 ma ,dante aveva detto che col gi era qualunque trade1 e in quel lago si puniva la frode in colui che si fida4 ,,xiii4 ,bene3 ma io avevo concluso che la superbia viola precetti di ,giustizia e appunto quelli compresi nella prima ,tavola1 pi il quarto comandamento4 ,mi conveniva adunque esaminare diligentemente che cosa era ,giustizia3 ,essa cos definita3 perpetua et constans voluntas ius suum unicuique tribuendi 7#b #b;ae ,,lviii #a7'2 ed sempre ad alterum 7ib4 #b7'2 e atto di essa reddere unicuique quod suum est 7ib4 #a7'4 ,ora se della ,giustizia fine dare a ognuno il ius' suo1 dell',ingiustizia sar fine altrui inferre iniuriam'4 ,e ,virgilio dice 7,inf4 ,,xi #bb73 d'ogni malizia4444 ,ingiuria il fine4 ,onde si pu vedere che malizia in ,dante s quella che in ,aristotele 7,eth4 ,,vii #a7 detta kaka'1 s quella che in ,cicerone 7,de off4 ,i #g1 #bc7 chiamata iniustitia'4 ,cicerone poi1 cui ,dante in quel canto aveva in pensiero pi che altro autore1 quasi1 come latino1 avesse a essere conosciuto pi che ogni altro da ,virgilio1 dice 7ib4 #ac1 #da73 ,cum444 duobus modis1 id est aut vi aut fraude1 fiat iniuria'4444 ,e ,dante3 ed ogni fin cotale ,o con forza o con frode altrui contrista'4 ,vediamo anche in ,cicerone 7ib4 #g1 #bc73 ,fundamentum444 est iustitiae fides'3 la quale mancando1 chiaro che vi sar ingiustizia o malizia1 come dice ,dante2 ma specialmente1 nel pensiero di ,dante1 quella che ha per fine l'ingiuria con frode1 ossia il male fatto con inganno4 ,e l'ingiuria con frode di due specie e costituisce1 fatta1 due peccati di maggiore e minore gravit1 secondo che l'uomo l'usa in colui che 'n lui fida ,ed in quei che fidanza non imborsa'1 ossia in quello che non tenuto a fidarsi4 ,l'inganno verso chi non ha ragione di fidarsi1 infrange1 secondo ,dante1 ,pur lo vinco d'amor che fa natura'2 quello verso chi si fida1 fa obliare s l'amor naturale1 s quel ch' poi aggiunto ,di che la fede spezial si cria'4 ,il che torna a dire che i fraudolenti sono rei contro la ,giustizia comunemente detta1 mentre da chi trade offesa la ,religione e la ,piet2 poi che tra le parti di ,giustizia 7che sono la ,religione e la ,piet7 e la ,giustizia comunemente detta questo divario1 che per esse parti si rende il debito ad alcune determinate persone1 alle quali l'uomo per qualche speciale ragione obbligato1 e1 per la ,giustizia comunemente detta1 uno rende il debito comunemente a tutti 7#b #b;ae ,,cxxii #f7'4 ,donde consegue che in ,dante il tradere non prende sua qualit dall'inganno con cui si accompagna l'ingiuria1 ma dalla persona1 contro cui l'ingiuria commessa1 persona contro la quale ogni ingiuria inganno1 perch ella si fida4 ,tanto dunque dire che uno trade1 e dire che usa frode in colui che in lui fida per qualche speciale benefizio fattogli1 onde si crea un motivo speciale di fiducia1 e dire che offende i precetti di ,religione e di ,piet che comandano l'amore verso ,dio e i ,parenti2 e dire1 con ,cicerone1 omisit pietatem1 e dire che reo di superbia4 ,e cos mi pareva considerando i peccatori del nono cerchio e i loro peccati1 poi che di quelli che sono nelle tre bocche di ,lucifero1 ,giuda aveva tradito direttamente ,cristo1 e ,bruto e ,cassio la ,monarchia1 che dipende direttamente da ,dio 7,mon4 ,,iii #ae73 avevano tradito1 non tanto1 come dissi1 per il mezzo fraudolento posto in opera dall'uno e dagli altri1 quanto per la persona1 perch ,dio era il loro benefattore1 o immediatamente1 come ,cristo1 o mediatamente1 come ,cesare2 e perci ,dio e ,cesare avevano particolar motivo di fidarsi di loro1 s che ,cristo esclamava3 8,con un bacio61 e ,cesare3 8,anche tu1 figlio84 ,gli altri peccatori della ,giudecca e della ,tolomea avevano pur tradito ,dio1 nelle persone che per il benefizio pi avevano di ,dio e in quelle che per ,dio erano state accolte alla mensa ospitale1 e gli uni e gli altri avevano per ci fede intera nel beneficato e nell'ospite4 ,e anche quelli dell',antenora avevano offeso direttamente ,dio1 il che1 pi che per altro1 intendevo per la differenza tra ,bocca1 traditor di parte guelfa o della patria1 e ,camicion de' ,pazzi1 uccisore d'un suo congiunto4 ,poi che questi non rifugge di dire il suo nome1 perch non crede il suo peccato gravissimo tra tutti1 anzi aspetta un altro suo congiunto1 che per la colpa di aver tradito la patria1 faccia parer meno grave la sua d'aver tradito un parente4 ,in fatti1 essendo la superbia appetito di perversa eccellenza1 tale appetito non si pu mostrare che da chi vuol essere superiore al ,sommo1 cio a ,dio4 ,ora questo appetito si punisce in ,inferno anche col desiderio del contrario1 come chiaramente a ,dante1 che aveva domandato se volesse fama1 risponde ,bocca3 del contrario ho io brama'1 e come chiaramente dimostrano gli altri peccatori della ,ghiaccia4 ,e io pensavo che ci che dice ,virgilio ad ,anteo3 ,questi pu dar di quel che qui si brama'1 ci della fama1 non detto perch ,virgilio avesse in pensiero gli altri peccatori dell',inferno1 bramosi di essere ricordati ancora nel dolce mondo2 ma perch egli sapeva di essere nel cerchio di quelli che avevano desiderato la celsitudine cui si deve onore e reverenza' 7#a #b;ae ,,lxxxiv #b71 in quel grado supremo1 simboleggiato nelle parole dell',angelo 8,simile sar all',altissimo1 e nelle parole del ,serpente 8,sarete come ,iddii4 ,e il ,poeta aveva adoperata1 a questo luogo1 la sua circoscrizione1 perch il lettore poi comprendesse che l'amor della fama nella vita terrena si volgeva nell',inferno in altrettanto orrore di essa4 ,notevole mi appariva1 che come1 dei peccatori1 ,camicion de' ,pazzi non mostrava tale ribrezzo di nomarsi quale gli altri delle circuizioni pi interne2 cos1 de' ,giganti1 rispondeva pronto1 allo scongiuro per la fama1 ,anteo4 ,poi che ,anteo non aveva menate le braccia direttamente contro gli ,dei1 e perci era disciolto2 e cos ,camicione non si era direttamente sopraposto a ,dio2 ma l'uno era stato superbo in quanto aveva combattuto con ,ercole semidio1 sebbene non fosse stato all'alta guerra2 e l'altro era stato reo contro i congiunti1 di quella reit che compresa sotto l'offesa al ,principio particolare del nostro essere1 non veramente al ,principio universale4 ,,xiv4 ,cos mi confermavo nel mio pensiero1 e altre e molte considerazioni facevo1 n trascuravo di spiegarmi come e perch il conte ,ugolino si nomasse desiosamente1 sebbene fosse nell',antenora2 ma io cercavo una prova manifesta1 che permettesse alla mia mente di non dubitar pi1 s che potessi procedere avanti3 e la trovai4 ,s3 nella ,ghiaccia era veramente punita la superbia1 la quale si nascondeva sotto il nome di tradimento o di frode in chi si fida4 ,era superbia quella e quello1 e non altro che superbia1 e ,dante lo aveva detto in modo cos chiaro che pi chiaro non si poteva desiderare4 ,io lessi1 come ebbro1 in ,s4 ,agostino 7,civ4 ,d4 ,,xiv #ac73 bene avere in alto il cuore2 non tuttavia verso di s1 che della superbia2 ma verso il ,signore1 che dell'obbedienza1 che non pu essere se non degli umili4 ,vi adunque mirabilmente nell'umilt qualche cosa che solleva in alto il cuore1 e qualche cosa nell'elevazione1 che porta il cuore a basso4 ,or pare un assurdo1 che l'elevazione sia per in gi e l'umilt in su'4 ,ecco perch1 dissi io1 i peccatori della ,ghiaccia tengono il viso basso1 oltre che sono nell'imo4 ,ma non era per me una novit1 n per altri1 questa4 ,s4 ,agostino continuava a spiegare come gli umili si esaltavano e si abbassavano i superbi1 e diceva3 ,avviene ci che fu scritto3 8,li hai abbattuti1 mentre si elevavano4 ,che non dice3 8,poi che si erano esaltati1 quasi che prima si elevassero e poi fossero abbattuti2 ma 8,mentre si elevavano allora furono abbattuti'4 ,e concludeva3 ,ipsum444 extolli iam deiici est'4 ,e tu1 ,dante1 dei traditori avevi detto1 anzi mostrato il medesimo1 facendoli1 cos1 simili al primo superbo e ai primi parenti1 che furono superbi4 ,o come non credere che superbi fossero i traditori1 se ci che nei primi avviene1 avviene anche nei secondi8 ,e avviene3 tu l'avevi fatto dire a frate ,alberigo#cb3 ,sappi che tosto che l'anima trade1 ,come fec'io1 il corpo suo l' tolto ,da un demonio444 ,ella ruina in s fatta cisterna4 #cb ,inf4 ,,xxxiii #abi e segg4 ,proprio come di ,lucifero dice ,isaia3 8ad infernum detraheris in profundum laci4 ,e perch ,dante1 contro ogni verisimiglianza teologica1 pone questo cader dell'anima in inferno1 tosto che trade1 se non per significare che il suo tradere un superbire1 e che ipsum extolli iam deiici est'8 ,come ,lucifero nel primo istante di sua creazione fu buono1 nel secondo fu malo 7#a ,,lxiii #f71 e appena pecc1 fu travolto2 come ,adamo ed ,eva1 appena mangiarono il pomo1 conobbero la loro nudit1 e furono puniti2 cos il superbo1 appena ha commesso quel proprio peccato di superbia1 equivalente a quello del primo ,angelo e del primo ,uomo1 ha la sua pena eterna4 ,perch il traditore da ,dante si stima aderire immobilmente al male che appet'1 come ,tomaso 7#a ,,lxiv #b7 dice dell',angelo peccatore4 ,cos io riposai nel pensiero che nel nono cerchio era la superbia4 ,molte cose in essa mi erano ignote e molte ragioni nascoste2 ma nella ,ghiaccia e non altrove1 sotto i ,giganti1 nel profondo del lago1 nelle tre bocche e presso e intorno al primo superbo1 sapevo gi che non altri erano se non superbi4 ,,xv4 ,io sapeva1 dunque1 come e dove era punita la superbia nell',inferno di ,dante4 ,dove1 ora chiedevo1 e come1 l'invidia8 ch subito il pensiero da quella scendeva a questa2 n solo perch nell'ordine de' peccati capitali quella prima e questa seconda1 ma perch l'una trovavo che era considerata madre dell'altra4 ,diceva infatti ,s4 ,agostino 7,de ,virg4 ,,xxxi7 che superbia partorisce invidia n mai senza tale compagna1 e che 7,civ4 ,d4 ,,xiv #aa7 l',angelo malo fu superbo e perci invido4 ,il che da ,agostino aveva appreso come ,tomaso cos ,dante1 il quale affermava 7,inf4 ,i #aaa e ,par4 ,,ix #abi7 che l'invidia del primo superbo era stata la cagione di tutti i mali al genere umano4 ,donde inferivo che la superbia era contro ,dio1 la invidia era contro gli uomini4 ,tanto pi che ,dante stesso dichiarava nel ,convito 7,i #d7 che la paritade de' viziosi cagione d'invidia2 onde l'invidia1 secondo lui1 non avrebbe potuto ingenerarsi nell',uomo contro ,dio1 s solo in uomini contro uomini4 ,n a ci contradice il fatto che l',angelo fu mosso da invidia verso l',uomo3 perch quello1 in parte simile in parte dissimile da questo1 invidi per la parte che in esso gli era simile prima3 nella felicit2 e volle che l'altro non gli fosse dissimile dopo3 nella sventura4 ,adunque ,lucifero ebbe invidia di ,adamo e lo indusse al peccato di superbia3 il primo superbo tra gli ,angeli fece il primo superbo tra gli uomini4 ,e come l',angelo fu superbo e perci invido1 cos anche l',uomo dalla superbia pass all'invidia1 e il peccato di ,caino segu quello di ,adamo4 ,invero invido fu ,caino1 e che ,dante cos credesse come tutti1 attesta la voce 7,purg4 ,,xiv #acc7 ,anciderammi qualunque m'apprende'1 che suona nel balzo secondo del ,purgatorio4 ,e cos mi confermava nel pensiero che l'invidia differisce dalla superbia in questo1 che l'una contro gli uomini o1 a dir meglio1 contro il ,prossimo1 l'altra contro ,dio2 perch mi pareva chiaro che finch non erano che l',angelo e ,dio1 non pot essere che il peccato di superbia1 e quando l',angelo ebbe un ,prossimo che fu ,adamo1 allora sorse il peccato d'invidia2 e similmente quando l',uomo1 o la coppia umana1 era solo in faccia a ,dio1 non pot essere che superbo1 e quando ebbe un ,prossimo1 cio un fratello1 allora fu anche invido4 ,ora un fatto pareva annullare il mio ragionamento1 che invece lo afforzava e rendeva certo3 il fatto che da ,caino prende il nome la estrema circuizione della ,ghiaccia1 nella quale ,ghiaccia io avevo veduto la punizione della superbia4 ,ch ,dante1 il quale stima diretta contro ,dio l'ingiuria fatta ai genitori e ai consanguinei1 ponendo lo stesso ,caino una volta invido1 una volta superbo1 fa intendere come l'invidia quale si estrinseca nella latitudine del consorzio umano1 sia contro il ,prossimo1 poi che quella che si estrinsec nell'ambito breve della prima famiglia fu s contro ,dio1 ma soltanto perch tutto il ,prossimo per il primo invido si riduceva al fratello4 ,e ne consegue che il modo meno grave di superbia una specie pi grave d'invidia1 e che l'una finitima all'altra4 ,onde io cominciai a sospettare che in ,malebolge1 nel cui mezzo vaneggia il pozzo della superbia1 fosse punita l'invidia1 la quale ,dante facesse a ,virgilio chiamare frode in quei che fidanza non imborsa1 la qual frode modo che uccide soltanto lo vinco d'amor che fa natura1 ossia quello che lega l'uomo all'uomo4 ,e subito1 a confermarmi1 soccorse il luogo del ,purgatorio in cui 7,,xiii #cg e segg47 l'amore o carit considerata virt contraria all'invidia1 come manifesto a tutti4 ,uccidere il vincolo d'amore o fare contro la carit dunque s della frode in chi non si fida1 e s della invidia4 ,onde si faceva pi probabile per me che fossero1 la detta frode e l'invidia1 una medesima colpa4 ,invero anche s fatta ,frode solo rispetto a uomini1 come l'invidia1 perch solo ,dio e chi da ,dio pi tiene obbietto dell'amore aggiunto1 cui non oblia il fraudolento semplice4 ,il quale fraudolento1 a modo nostro di vedere1 sarebbe il solo vero ingannatore1 poi che ha bisogno di raggiri1 di insidie1 di vie coperte per sopraffare chi1 perch non si fida1 si guarda4 ,ora chiaro quanto queste operazioni del fraudolento siano anche dello invido2 tanto che la ,bestia malvagia che a guardia dell'ottavo cerchio sembra non pi sozza imagine di froda che d'invidia4 ,anzi se invidia si sostituisce a froda1 tutto parr pi chiaro in quel simbolo1 e meglio si intender la voce del duca3 ,ecco la fiera con la coda aguzza ,che passa i monti e rompe mura ed armi1 ,ecco colei che tutto il mondo appuzza4#cc #cc ,inf4 ,,xvii #a e segg4 ,parole che suonano del loro proprio suono solo a chi intende che questo serpente444 con la faccia d'uom giusto l'invidia stessa infernale che dice ,agostino2 la figura444 la quale1 come dice un antico1 si part dal fondo dell',inferno da ,lucifero1 la quale prima us ad ingannare i nostri primi parenti4 ,,xvi4 ,s3 ,gerione l'invidia infernale1 che fu cagione di tutti i mali al genere umano3 pi cercavo ne le valli di ,malebolge e pi me ne convincevo4 ,gi la prima di esse cerchiava quelli che con segni e con parole ornate rinnovarono con ,eva l'inganno del serpente biblico2 e la seconda quelli che1 come esso serpente1 ebbero la lingua pronta sempre alle lusinghe3 quelli insomma1 l'una e l'altra1 che nel far male al loro ,prossimo usarono le stesse arti del primo ,tentatore4 ,nella terza bolgia vedevo i simoniaci2 e non a dire come sul principio io divenissi perplesso a credere invidiosi quelli che adulterano per oro e per argento le cose di ,dio4 ,in ci 1 dicevo1 avarizia1 empiet o che so io1 non invidia4 ,ma ,dante stesso mi rassicurava sulla vera natura del peccato di simonia3 444 la vostra avarizia il mondo attrista ,calcando i buoni e sollevando i pravi4 ,il mondo attrista2 cio danneggia il genere umano1 a cui volete male1 a cui invidiate il bene1 come gi ,satana2 calcando i buoni1 cio facendo quello che l'invido fa1 il quale1 come spesso noi vediamo1 nessun male crede poter fare pi grande al buono e al valente1 che esaltare sopra lui il malvagio e l'inetto4 ,si tratta1 io soggiungeva leggendo in ,agostino 7,civ4 ,dei ,,xv1 #e71 di quella invidentia diabolica1 per la quale i pravi invidiano i buoni1 per nessun'altra ragione se non che quelli sono buoni ed essi pravi4 ,anche il peccato di simonia io concludeva dunque essere invidia1 e l'avarizia dei venditori delle cose divine intendeva essere altro che il mal dare e mal tener della quarta lacca4 ,n gli altri peccatori di ,malebolge mi parevano contrastare al concetto generale dell'invidia1 che mal vedere il bene del ,prossimo1 o al significato del primo peccato di invidia1 commesso da ,lucifero a sventura del genere umano3 n gl'indovini1 che non vedono dinanzi pi che ,satana quando diceva4 ,sarete come ,iddii2 n quelli che falsificarono s in altrui forma1 come ,satana che si mut in serpente2 n i falsi che hanno il principal vizio del diavolo che bugiardo e padre di menzogna2 n i seminator di scandalo e di scisma che imitarono il ,nemico che fu autore della separazione degli uomini da ,dio2 n gli ipocriti tristi 7aggiunto1 questo1 proprio degl'invidi7 che1 sotto color di bene1 gente dipinta1 come la figura che benigna avea di fuor la pelle1 fecero il male2 gli ipocriti che1 come dice ,s4 ,gregorio 7,mor4 ,,viii #cd7 laudari de inchoata iustitia appetunt1 praeesse ceteris etiam melioribus concupiscunt'2 n i ladri che si trasformano in serpenti1 n i barattieri1 n i pravi consiglieri4 ,e non mancavano altri indizi1 messi qua e l ad ammonire il lettore che ,malebolge il regno dell'invidia4 ,papa ,niccol storce i piedi1 quando apprende che non ,bonifazio quello che con tanta sua gioia credeva venuto anzi tempo in inferno3 ,sei tu gi cost ritto1 ,sei tu gi cost ritto8' ,e cos tutti questi dannati sono ossessi dall'invidia3 i due frati godenti1 ,quando fur giunti1 assai con l'occhio bieco ,mi rimiraron senza far parola3 ,poi si volsero in s e dicean seco3 8,costui par vivo all'atto della gola2 ,e s'ei son morti1 per qual privilegio ,vanno scoperti della grave stola82#cd #cd ,inf4 ,,xxiii #he e segg4 e ,maestro ,adamo3 ,o voi1 che senza alcuna pena siete1 ,e non so io perch444#ce #ce ,inf4 ,,xxx #eh e seg4 ,i dannati par che si dolgano che gli altri non soffrano abbastanza1 s che gran parte di lor martoro data dai compagni di pena1 come a ,caifas1 che deve sentire ,qualunque passa com'ei pesa pria'4 ,e cos i ladri l'uno muta e tramuta l'altro3 io vo' che ,buoso corra1 ,com'ho fatt'io1 carpon per questo calle'2 e cos le due ombre smorte e nude corrono mordendo1 come porci2 e cos rissano ,mastro ,adamo e ,sinone1 compiacendosi l'uno della maggior pena e maggior peccato dell'altro4 ,rissano persino due diavoli1 ,alichino e ,calcabrina1 dei quali questo era invaghito ,che quei campasse 7ossia che succedesse un male1 un disordine7 per aver la zuffa'3 il qual desiderio come nota precipua dell'invidia4 ,e quasi a suggellare il tutto1 a ,dante che piange in vedere il pianto degl'indovini1 dice rimbrottando ,virgilio3 ancor se' tu degli altri sciocchi8 ,qui vive la piet quando ben morta4#cf #cf ,inf4 ,,xxvii e seg4 ,le quali parole pi che in generale ai dannati dell',inferno1 si riferiscono in particolare a quelli che operarono contro la carit1 ossia agli invidi1 per i quali non aver carit1 mostrare ossequio alla carit che essi offesero4 ,,xvii4 ,poi considerai la propria ragione del ,loco in inferno detto ,malebolge'2 e il suo esser di pietra e di color ferrigno mi ricord la ripa e la via della seconda cornice del ,purgatorio1 che si mostravano ,col livido color della petraia'4 ,questa simiglianza non era a caso1 e a me sovveniva delle chiose dell'antico1 gi riportato1 il quale diceva de' simoniaci3 ,sono fitti nella pietra livida2 cio nella durezza odiosa che hanno verso il prossimo1 che non hanno carit veruna4 ,e in altro luogo3 ,nel mondo furono duri ed ostinati come il sasso e freddi d'ogni carit4 ,queste rispondenze per altro fra gli invidi del purgatorio e i frodolenti dell'inferno mi richiamavano a cercare in esso purgatorio conferma per ci che avevo concluso della superbia e lume per ci che venivo concludendo della invidia3 conferma e lume che dovevano venirmi da quel ragionamento ,tomistico del purgatorio1 che gi aveva stabilito avesse a compiere la spiegazione ,aristotelica data nell'inferno4 ,vidi in fatti che tra la malizia ch'odio in cielo acquista e il mal che s'ama era una relazione evidente2 poich il fatto di malizia che si espia nell',inferno doveva esser preceduto da quell'amor del male1 che si sconta nel ,purgatorio4 ,ma vedevo ancora ,che il mal che s'ama del ,prossimo'1 non del suo suggetto1 non dell',esser primo2 e ci poneva gran differenza tra la malizia dell'inferno e il triforme amor del purgatorio1 s che io potevo dubitare che tra la superbia e invidia1 quali sono dichiarate in esso purgatorio 7,,xvii #aae-abj71 e il tradimento e la froda dell'inferno vi fosse la uguaglianza che doveva esserci1 se era vero ci che io avevo creduto1 che il tradimento fosse superbia e la froda invidia4 ,ma il dubbio si schiariva subito al considerare che ,tomaso 7#b #b;ae ,,xxxiv #a7 disputa che ,dio pu s essere avuto in odio da alcuni1 non per per s1 non per certi effetti suoi che in niun modo possono essere contrari alla volont umana1 ma per certi altri effetti che ripugnano a una inordinata volont1 sicut inflictio poenae et etiam cohibitio peccatorum per legem divinam1 quae repugnant voluntati depravatae per peccatum'4 ,chiaro m'era dunque1 senza necessit di pi sottili indagini e di pi larghe ricerche1 che nel purgatorio dove si ama la pena inflitta da ,dio e si loda la sua legge1 non pu essere peccato in cui abbia parte l'odio di ,dio1 e che quindi nella definizione che si fa in esso dei peccati capitali si deve attendere una differenza con quella che si fa dei medesimi nell'inferno1 poi che in questi l'odio di ,dio1 in quelli o non era o fu rimosso4 ,e lo stesso trovavo dell'odio di s1 poi che ,tomaso dice 7#a #b;ae ,,xxix #d7 che alcuno per accidens pu s odiar s stesso1 accadendo che taluni stimano di essere massimamente ci che sono secondo la natura corporale e sensitiva2 onde amano s secondo ci che stimano d'essere1 ma odiano ci che veramente sono1 mentre vogliono cose contrarie alla ragione'4 ,anche questo amore di s che veramente un odio1 io diceva non poter trovarsi nei peccati che si piangono per le sette cornici4 ,con questo pensiero leggevo la definizione del superbo3 chi1 per esser suo vicin soppresso1 ,spera eccellenza2 e sol per questo brama ,ch'el sia di sua grandezza in basso messo2#cg #cg ,purg41 ,,xvii #aae e segg4 e vedevo che questa in nulla contradiceva al concetto che della superbia si era fatto ,dante nell'inferno1 come io avevo concluso che si fosse fatto4 ,di vero nel purgatorio si puniva una speranza e una brama2 che se il peccatore avesse voluto tenere ci che sperava1 l'eccellenza1 avrebbe veduto il vicin da sopprimere a mano a mano collocato in maggior grandezza fin che non si fosse trovato a fronte di ,dio stesso1 cui doveva mettere in basso se voleva essere veramente il primo4 ,ma egli l'abbassamento del vicino bramava soltanto2 che se dalla brama fosse passato al fatto avrebbe veduto che1 non che il ,prossimo1 gli conveniva odiare ,dio1 che proibiva nella sua legge e reprimeva con la sua pena l'adempimento di quella brama4 ,e l'invido in che differiva dal superbo8 ,io leggeva ancora3 chi podere1 grazia1 onore e fama ,teme di perder per ch'altri sormonti1 ,onde s'attrista s che il contrario ama4#ch #ch l4 c4 #aah e segg4 ,il superbo spera1 l'invido teme3 l'uno spera ci che tener non potrebbe se non sopraponendosi a ,dio2 l'altro teme di perdere ci che ha o crede di avere3 l'uno vorrebbe essere il sommo1 l'altro si contenterebbe di restare quello che 2 ma l'uno e l'altro1 per adempiere la sua speranza o cessare il suo timore1 hanno il medesimo desiderio3 quello brama e questo ama1 che altri discenda4 ,non differiscono dunque nel desiderio del male e non differirebbero nella materia dell'azione malvagia il superbo e l'invido2 s nel fine ultimo1 che la non concessa eccellenza nell'uno1 per il quale terminerebbe con l'opporsi a ,dio stesso2 e il podere e gli altri umani possedimenti nell'altro1 per i quali egli si trova solo con uomini in contrasto4 ,e l'invido teme di perder e s'attrista1 e perci scendendo all'atto sarebbe guardingo e coperto e ricorrerebbe all'inganno e sarebbe fraudolento2 mentre il superbo1 passando anch'esso al fatto1 potrebbe bens andare per vie coperte al suo fine1 ma non sarebbe meno fraudolento anche non andando per esse1 perch il suo fine dovrebbe essere di sopprimere quello che gli legittimamente superiore per il benefizio che gli fece4 ,dalle definizioni del purgatorio era dunque confermato ci che avevo concluso della superbia1 e lumeggiato ci che venivo concludendo della invidia nell'inferno3 che la superbia era punita col nome di tradimento o di frode in chi si fida nella ,ghiaccia1 e la invidia1 col nome di frode in quei che fidanza non imborsa1 in ,malebolge2 e che se l'una contro le due parti di ,iustitia dette ,religio e ,pietas1 l'altra contro la ,iustitia communiter dicta4 ,in vero questa tra uguali1 come l'invidia che la offende non pu essere che tra pari4 ,,xviii4 ,come l'invidia con la superbia1 cos i peccatori di ,malebolge hanno qualche cosa di comune con quelli della ,ghiaccia3 la ripugnanza di nomarsi e d'essere conosciuti4 ,venedico celar si credette bassando il viso2 ,alessio ,interminei sgrida verso ,dante2 ,niccol papa sospira e parla con voce di pianto2 gl'indovini sono tutti accennati da ,virgilio2 ,ciampolo non dice il suo nome1 s quello degli altri rii1 frate ,gomita e ,michel ,zanche2 ,francesco de' ,cavalcanti e ,puccio ,sciancato fuggono chiusi2 n ,ulisse ha bisogno di rivelarsi1 e ,guido di ,montefeltro risponde senza tema d'infamia perch crede che ,dante non sia mai per tornare al mondo1 e ,maometto gli si noma perch lo crede anima che in su lo scoglio muse ,forse per indugiar d'ire alla pena'4 ,vero che1 come dei traditori1 cos de' fraudolenti alcuni si svelano da s stessi1 ma per qualche sottil ragione speciale dalla quale non offeso il fatto generale e il suo perch4 ,gl'ipocriti frati godenti dicono il loro nome1 perch1 pur essendo nell'inferno1 sembrano sperare di nascondere la loro reit1 come fecero nel mondo2 i seminatori di scandalo e di scisma sembra che vincano l'orrore di palesarsi con la speranza di seminare ancora nuovi scismi e scandali1 come quelli che rivelano1 nello svelarsi1 nomi d'altri peccatori2 o1 pi semplicemente1 con l'amor del male del prossimo1 che vive ancora in essi1 come si vede specialmente tra i falsari4 ,a ogni modo io osservava che i pi dei frodolenti non bramavano la fama1 s il contrario come ,bocca2 e questo pensavo che fosse perch come la superbia amor della propria eccellenza1 cos la invidia si esercita rispetto a quei beni in cui vanagloria e in cui gli uomini amano d'essere onorati e aver riputazione' 7#b #b;ae ,,xxxvi74 ,il che ,virgilio diceva nel suo definire3 chi podere1 grazia onore e fama ,teme di perder444#ci #ci l4 c4 #aah e seg4 ,e ci era confermato dall'antico1 di cui tre volte ho riportato le parole2 il quale a proposito del peccato degli indovini e ammaliatori1 tutti accennati da ,virgilio e nessuno palesatosi da s1 dice che contenuto sotto la fraude per tanto che questi s fatti peccatori intendono a vanaglorie e per farsi onorare e tenere saputi4444 ,cos dunque vedevo l'invidia e la superbia assomigliare anche in questo1 nell'amor della fama1 che l'una teme di perdere e l'altra desidera in un grado sommo1 onde nell',inferno dantesco erano punite col vano desiderio del contrario4 ,ma qui mi si presentava1 a confondere tutti i miei ragionamenti1 un peccatore della settima bolgia il quale1 non che celarsi e bassare il viso e fuggirsi chiuso1 proclamava3 son ,vanni ,fucci bestia6 ,ma vidi subito che ,vanni ,fucci mentiva e si dava per quel che non era1 s che il suo palesarsi bugiardo forniva la riprova alla mia osservazione4 ,se egli era stato veramente quello che diceva essere stato e quale ,dante lo aveva veduto1 uomo di sangue e di crucci1 non sarebbe stato ,in gi444 messo tanto'4 ,egli che menava vanto di sua vita bestial e di suo essere malo1 quando credeva di potere ingannare ,virgilio1 di trista 7l'aggettivo degl'invidi7 vergogna si dipinse1 quando non pot negare la colpa per la quale era spinto pi gi che non sarebbe convenuto per le altre sue colpe4 ,era dunque in questa colpa una vergogna che non era nelle altre4 ,ora questa vergogna nasceva certamente per essere egli stato non uomo soltanto di sangue e di crucci1 ma ancora ladro1 ossia per dirla pi in generale1 fraudolento4 ,e ,dante stesso dice che frode pi spiace a ,dio3 perch frode dell'uom proprio male2 che quasi correzione in parte e in parte dichiarazione del detto di ,tullio 7de off4 ,i #ac1 #da73 utrumque homine alienissimum1 sed fraus odio digna maiore'4 ,la ragione adunque1 come distingue gli uomini dalle bestie1 cos rende pi grave l'ingiuria che si fa con inganno2 onde con pi dolore e pi vergogna punita4 ,di che mi spinsi1 poi che della frode1 ossia dell'invidia e della superbia1 sapevo un elemento1 la intelligenza1 a cercare gli altri1 per vedere non forse avessi errato a credere come credevo4 ,questo indagando1 mi avvenni a un punto della ,comedia dove figurato l',angel d'inferno nell'atto proprio di commettere il male2 e lessi#dj ,giunse quel mal voler1 che pur mal chiede ,con l'intelletto1 e mosse il fummo e il vento ,per la virt che sua natura diede2 nei quali versi1 comunque interpretati1 riconoscevo attribuiti all',angel d'inferno1 la volont1 rivolta solo al male1 l'intelletto e la virt che sua natura diede4 ,questa virt naturale1 che mi era alquanto oscura1 mi fu chiarita da un altro luogo del poema1 dove si loda la ,natura di creare ancora bens elefanti e balene1 ma non pi ,giganti#da3 ,ch dove l'argomento della mente ,s'aggiunge al mal volere ed alla possa1 ,nessun riparo vi pu far la gente4 #dj ,purg4 ,v #aab e segg4 #da ,inf4 ,,xxxi #ee e segg4 ,qui l'intelletto o mente e il mal volere1 come nel luogo del ,purgatorio2 e per la virt che sua natura diede1 la possa4 ,la quale ne' ,giganti del gran corpo3 e1 nell',angel d'inferno1 del corpo non pu essere1 poi che corpo non ha1 essendo egli totalmente di intellettuale natura4 ,ma come agli ,angeli cos ai ,demoni sono attribuite passioni e tendenze che supporrebbero in essi la parte sensitiva dell'anima1 la quale in essi1 perch incorporei1 non pu essere4 ,nel qual proposito leggevo nella ,somma 7#a ,,lix #d7 che ,dionisio dice che nei demoni furor irrationabilis et concupiscentia amens'1 donde si dedurrebbe che in essi l'irascibile e il concupiscibile1 i quali1 per essere nella parte sensitiva dell'anima1 non si possono trovare n nei ,demoni n negli ,angeli1 che questa parte sensitiva non hanno4 ,ora ,tomaso rispondeva3 quod furor et concupiscentia metaphorice dicuntur esse in daemonibus'2 e mi pareva che il ,poeta avesse seguito ,dionisio nella sua affermazione e ,tomaso nella sua spiegazione1 e che attribuisse1 sia pur metaforicamente1 all',angel d'inferno una virt naturale per riuscire a fare quello che i ,giganti facevano con la possa1 l'appetito insomma sensitivo1 che si divide in concupiscibile ed irascibile 7,s4 #a ,,lix #d e altrove7 e che proximus motui corporis nostri 7ib4 ,,xxi7'4 ,nei demoni adunque ,dante poneva1 come l'intelletto e la volont1 cos anche l'appetito sensitivo4 ,ora l'obbietto del primo il vero1 della seconda il bene1 del terzo il bene sensibile3 onde nell',angel d'inferno1 al contrario1 dell'intelletto sar obbietto il falso1 della volont il male1 dell'appetito sensitivo il male sensibile4 ,il che quanto si convenga all'azione del diavolo nel fatto di ,buonconte1 ognun vede4 ,,xix4 ,ma questa triplice composizione dell'atto malvagio mi fece pensare all'imperador del doloroso regno1 che ha tre facce alla sua testa3 quella dinanzi1 vermiglia1 la destra1 fra bianca e gialla1 la sinistra1 nera4 ,e vidi subito che la faccia vermiglia era la volont di cui obbietto il male1 la nera l'intelletto che ha per obbietto il falso1 quella tra bianca e gialla il metaforico appetito sensitivo che ha per obbietto il male sensibile e che si divide in irascibile e concupiscibile1 come pu essere indicato dai due colori di essa faccia2 e che pu chiamarsi la possa1 quanto a dire la possibilit di fare il male1 che l'intelletto suggerisce e la volont comanda4 ,ora poi che in benigna volontade444 si liqua 7,par4 ,,xv #a7 ,sempre l'amor che drittamente spira1 ,come cupidit fa nell'iniqua'1 s che io vedevo al mal volere corrispondere l'amor perverso o l'amor del male o cupidit1 mi pareva chiaro come le tre facce di ,lucifero simboleggiassero la ,trinit del male1 essendo la faccia vermiglia o l'iniqua volont in cui si liqua l'amore che non spira drittamente1 opposta al primo amore1 e la bianca e gialla che significa la possa diabolica1 essendo contraria alla divina potestate1 come la nera1 che esprime l'argomento della mente1 quale nei demoni1 alla somma sapienza4 ,di che io avevo una conferma nella collocazione stessa delle tre teste1 poi che dubitando da principio che bene fosse in mezzo posta la faccia contraria all'amore1 cio allo ,spirito ,santo1 che procede dal ,padre e dal ,figlio1 e perci ultimo credevo dovesse essere messo1 come scritto ultimo nella porta dell'inferno2 lessi in ,tomaso 7#a ,,xxxvii #a7 che lo ,spirito ,santo secundum originem1 la terza persona1 ma1 prout est amor1 il medio nesso dei due1 ,padre e ,figlio4 ,s che ,dante nella ,porta ,inferni aveva annoverate le tre persone secundum originem1 e nelle tre facce di ,lucifero le aveva disposte secondo l'abitudine d'amore del ,padre al ,figlio4 ,era dunque ,lucifero l',anti-,dio uno e trino1 e nel tempo stesso era il tricipite peccato1 costante di mal volere1 d'intelletto e di possa2 era la superbia origine d'ogni peccato ed era la superbia peccato speciale4 ,e le sei grandi ali1 che uscivano due sotto ciascuna faccia1 mi pareva dovessero essere gli altri sei peccati1 ma come fossero disposti a due a due non sapevo2 e dei tre venti sospettavo bens che cosa fossero1 ma non osavo affermare4 ,vedevo bens non solo perch ,giuda fosse nella bocca del mal volere o dell'odio e ,bruto1 il filosofo1 fosse in quella dell'intelletto1 ma anche perch ,cassio fosse in quella della possa e dell'appetito sensitivo e perch fosse accennato come s membruto1 una specie di ,gigante4 ,ma a me premeva procedere ed esaminare il tricorpore ,gerione1 che io credevo simbolo dell'invidia come il tricipite ,lucifero era simbolo della superbia1 peccato in generale e in ispecie4 ,gerione in fatti mi si mostrava misto di tre nature1 avendo la faccia d',uomo1 il fusto di ,serpente e due branche pilose infin l'ascelle4 ,ora1 come l'invidia assomiglia alla superbia1 cos mi attendevo di trovare in tali tre nature l'intelletto1 il mal volere1 la possa o appetito sensitivo4 ,e poi che ,dante diceva la frode essere proprio male dell'uomo1 perch senza intelletto non pu darsi1 nella faccia d'uom giusto con la quale soltanto poteva compiersi detta frode1 non solo perch di giusto1 ma perch d'uomo1 vedevo l'intelletto1 e nel fusto di serpente quale fu il primo autore d'ogni male1 il mal volere2 e non restavano che le branche le quali per essere due mi fecero ricordare la faccia a due colori di ,lucifero e l'appetito sensitivo che si divide in irascibile e concupiscibile4 ,e in che differiva il simbolo dal simbolo8 in quello in cui il peccato dal peccato4 ,ora la invidia non differendo dalla superbia se non in questo1 che la prima per far l'ingiuria ha bisogno sempre d'ingannare1 mentre la seconda non ne ha bisogno1 ,gerione ha la faccia d'uom giusto e benigna di fuor la pelle e il fusto di serpente e il dosso e il petto e le coste dipinte di nodi e di rotelle2 ed essendo poi la superbia1 per la persona che offende1 la trasgressione suprema e totale della legge1 ,lucifero ha la cresta1 come a dire la corona1 da imperadore che egli 4 ,,xx4 ,e tornavo a ,vanni ,fucci1 che pi d'ogni altro peccatore di ,malebolge fa pensare all'invidia con quel sinistro vaticinio1 che fa solo perch ,dante doler sen debbia4 ,nel fatto1 anche dopo che ,dante se ne sar doluto1 che ne viene al ladro di quel dolore8 ,cos l'invidia si strugge sempre in un lavoro vano2 ch l'abbassamento altrui non limiter mai il suo timore di perdere quello che ha1 di podere1 di grazia1 d'onore1 di fama4 ,ma ,vanni ,fucci si vergogna d'esser colto nella miseria1 dove ,dante lo vede1 egli che si professa con orgoglio bestia e d'aver amato vita bestiale e non umana4 ,e n anche ,dante avrebbe pensato di vederlo in gi messo tanto1 perch il peccato1 che ,vanni sconta1 falsamente gi fu apposto altrui ed esso ,dante vide lui uomo di sangue e di crucci1 ci 1 come spiega l'antico1 uomo di brighe e d'omicidi4 ,or dove ,dante si sarebbe aspettato di vedere questo peccatore8 dove appunto il peccatore vorrebbe dare a credere di meritare d'essere messo3 dove si espia la morte per forza e le ferute dogliose che nel prossimo si danno1' nel ,la riviera del sangue1 in la qual bolle ,qual che per violenza in altrui noccia'4 ,il che non solo ,dante ha accennato chiaramente dicendo d'averlo veduto uomo di sangue e di crucci1 ma egli stesso ha pi chiaramente espresso professando3 ,vita bestial mi piacque e non umana4 ,di fatti tra la malizia con forza e quella con frode1 quella meno punita perch non dell'uom proprio male1 come la frode1 essendo comune con le bestie4 ,onde il ladro che dalle parole e dal tono di esse parrebbe tutt'altro che ipocrita e sembra pi tosto voler accrescere che diminuire la sua colpa1 in verit si trova che con quelle parole stesse attenua la sua malizia1 come quello che afferma di non aver posto in essa la intelligenza3 il che non era4 ,tuttavia quando ancor dopo scoperto per quello che 1 grida3 ,togli1 ,dio1 ch a te le squadro'1 si comprende bene che il ladro vuol continuare il suo gioco di passare per quello che non 1 mostrando di meritare pena diversa da quella che ha avuta dalla ,giustizia di ,dio1 ma non si comprende bene se egli ora pretenda di meritare pi grave o pi leggera la pena e di essere meglio violento o superbo1 violento come ,capaneo o superbo come ,lucifero2 s che ,dante stesso1 che con la distinzione ,aristotelica delle disposizioni mostra di non ritrovar pi la divisione cristiana1 soggiunge3 ,per tutti i cerchi dell'inferno oscuri ,non vidi spirto in ,dio tanto superbo1 ,non quel che cadde a ,tebe gi da' muri4#db #db ,inf4 ,,xxv #ac e segg4 ,e in verit ,vanni ,fucci acerbo1 come ,capaneo non maturato dalla pioggia di fuoco4 ,ma ,capaneo giace dispettoso e torto1 e il ladro fugge senza parlare pi verbo1 quando rilegato dalle serpi1 simboli di frode4 ,ora n ,capaneo reo veramente di quella superbia che ,virgilio suppone in lui dicendo1 in ci che non s'ammorza ,la tua superbia se' tu pi punito'1 n ,vanni ,fucci quello spirto in ,dio tanto superbo che pare a ,dante2 perch la superbia con intelletto e ,capaneo violento e nella violenza intelletto non ha luogo1 e ,vanni ,fucci alla sua volta non riesce con la sua bestemmia che a farsi simigliante a ,capaneo e a confermarsi bestia1 ci tale da commettere un peccato bestiale e non umano4 ,ora quale questo peccato8 ,,xxi4 ,cos cercavo2 e confesso che con meraviglia vedevo qui che non tutti gl'interpreti del ,poema ,sacro trovavano l',aristotelica disposizione detta matta bestialitate tutt'una con la malizia con forza o violenza4 ,nulla in verit era pi chiaro4 ,vanni ,fucci1 conosciuto come violento1 come uomo di sangue e di crucci1 che come tale si sarebbe creduto di trovare nel giron primo del primo cerchio dentro dai sassi dell'alta ripa1 professa bens d'essere bestia e d'avere condotta vita bestiale e non umana1 ma deve confessare di necessit1 perch il luogo e il modo della pena non concordano con ci che professa1 d'avere anche commesso un dell'uom proprio male e di stare per questo di sutto3 oh6 come non comprendere subito che la violenza senza intelletto1 ci bestiale e che matta bestialitate e violenza sono una cosa8 ,e s che sopra veniva subito un centauro pien di rabbia a confermare e ribadire la cosa4 ,caco in vero1 semi-homo e semifer come lo chiama ,virgilio1 non come gli altri centauri nel giron primo del primo cerchietto1 sebbene vi avesse luogo non solo come simbolo ma come reo1 poi che sotto il sasso di monte ,aventino ,di sangue fece spesse volte laco'2 ma egli fu anche frodolento1 ci 1 per quanto bestiale1 come quello che era mezzo uomo e mezzo bestia1 commise un fatto di quella frode che dell'uom proprio male4 ,onde al centauro1 oltre le bisce che ha sul dosso1 ,sopra le spalle1 dietro dalla coppa1 ,con l'ale aperte gli giacea un draco2 ,e quello affoca qualunque s'intoppa4#dc #dc l4 c4 #bb4 ,ma qui mi soffermavo prima dubitando e poi mutando a mano a mano il dubbio in ammirazione profonda e lunga4 ,perch questo draco che affoca qualunque s'intoppa8 io domandai4 ,e cambiai subito la domanda4 ,perch i centauri simboli di violenza8 ,non soltanto perch tutti solean nel mondo andar a caccia1 non soltanto perch ,nesso fe' di s la vendetta egli stesso1 non soltanto perch ,folo fu s pien d'ira1 ma anche e pi perch i ,centauri sono mezzo uomini e mezzo bestie o bestiali1 o a dirittura fiere4 ,cos l'infamia di ,creti che sembra simbolo pi generale ancora dei centauri1 detta bestia e paragonata a un toro e chiamata ira bestiale4 ,ma un altro simbolo era in questo primo cerchietto3 le brutte ,arpie4 ,ora ,minotauro1 ,centauri1 ,arpie hanno una cosa in comune tra loro e differente dai simboli ,gerione e ,lucifero del secondo e terzo cerchietto4 ,quale8 le duo nature1 mentre ,gerione ne ha tre1 e tre faccie ha ,lucifero4 ,ma se le tre faccie di ,lucifero e le tre nature di ,gerione raffiguravano il mal volere1 l'intelletto e la possa1 necessari elementi o capi del peccato di superbia e d'invidia2 le duo nature dei simboli del peccato punito nel primo cerchietto1 peccato in cui non ha luogo l'intelletto1 perch la forza non 1 come la frode1 dell'uom proprio male1 raffiguravano certamente la possa1 che io chiamai appetito sensitivo e il mal volere4 ,e che le duo nature del ,minotauro1 dei ,centauri1 delle ,arpie raffigurassero gli elementi subbiettivi del peccato1 era chiarito dal fatto che il centauro ,caco1 essendo posto in altro cerchietto1 per il furar frodolente che fece1 ossia per aver aggiunto alla sua ,malizia bestiale o violenta un terzo elemento1 l'intelletto1 assumeva un terzo corpo o una terza natura che dir si voglia3 il draco ,sopra le spalle1 dietro dalla coppa1 ,con l'ale aperte'4 ,la quale a me pareva convenevolissima aggiunta1 pensando alle serpi della bolgia e pi alla sozza imagine di froda che aveva il fusto di serpente4 ,bene3 ma qui ripensavo che nel tricorpore ,gerione la natura serpentina io avevo concluso significasse il mal volere1 mentre mi pareva che l'intelletto fosse rappresentato dalla faccia d'uom giusto2 e qui in vece1 in ,caco1 dovevo ammettere che dal draco fosse significato1 non il mal volere1 ma l'intelletto4 ,ma ,dante creando il simbolo della violenza1 peccato bestiale1 ne significava1 di necessit1 la bestiale natura con escludere dal simbolo l'elemento che avrebbe rappresentato l'intelletto2 tuttavia1 avendo il peccato1 per quanto bestiale1 de' due elementi che rimanevano1 uno umano e non ferno1 perch la volont non dei bruti ma solo degli uomini1 il simbolo era semiumano e semiferino4 ,la parte dunque che ne' centauri1 nelle ,arpie1 e nel ,minotauro1 avrebbe potuto rappresentare la ragione1 era gi stata dal simboleggiatore usata per la volont2 s che quando egli volle poi dare la mente ad un ,centauro1 fu costretto a prendere1 per simboleggiarla1 il ,serpente che altrove aveva simboleggiato il mal volere4 ,eppure1 mirabile accortezza61 egli seppe riparare il difetto come meglio non avrebbe potuto1 ponendo in ,caco il serpente in modo che sormontasse la testa e fosse in certa guisa la testa medesima del ,centauro1 mentre il serpente in ,gerione era il fusto e la coda4 ,e ci confermava facendo che tale nuova testa del ,centauro1 la quale affoca qualunque s'intoppa1 somigliasse negli effetti appunto alla coda di ,gerione1 la quale passa i monti e rompe mura ed armi4 ,cos dunque era tricorpore anche ,caco3 mentre bicorpori erano i suoi fratelli e il ,minotauro e le ,arpie1 perch di due elementi soli commisto il peccato1 di cui sono simboli e guardie e punitori4 ,e di questo mi soccorreva una riprova tale1 da sommergere in me ogni dubbio4 ,io leggevo che il peccato pi grave di violenza era1 oltre spregiar natura e sua bont1 far forza nella deitade ,col cor negando e bestemmiando quella2 onde nell'infimo girone1 oltre ,sodoma e ,caorsa1 posto chi spregiando ,dio1 col cor favella4 ,io non sapeva se altri avesse intese queste parole di negare ,dio e favellare spregiando ,dio col core3 sapevo che non potevano intendersi che in un modo3 soltanto col cuore1 ossia col 1 con l'irascibile1 con la parte sensitiva dell'anima1 senza concorso d'intelletto4 ,nel fatto ,capaneo stolidamente minaccia ,dio di non allegra vendetta1 anche se lo saetti di tutta sua forza2 ed nell'inferno precipitatovi appunto dalla saetta di ,dio6 ,onde le parole di ,virgilio4 ,e che l'intelletto mancasse nel primo girone1 ,dante lo aveva detto esplicitamente1 cieca chiamando la cupidigia e folle l'ira che si puniva nel fiume di sangue4 ,non restava dunque che sapere del secondo1 poi che senza concorso d'intelletto avevano peccato quelli del primo1 come gli omicide1 e quelli del terzo1 come ,capaneo4 ,ma quelli che privano s del mondo1 o biscazzano e fondono la loro facolt e piangono dove devono essere giocondi1 sono cos manifestamente pazzi nel loro operare1 che non occorreva che ,dante lo dicesse altrimenti che raccontando che cosa avevano operato4 ,ora quale era questo peccato o disposizione cattiva1 chiamata malizia che persegue il suo fine solo con la forza1 senza concorso d'intelletto1 chiamata ancora matta bestialitade8 ,io rileggevo3 l'infamia di ,creti444 ,quando vide noi1 s stesso morse1 ,s come quei1 cui l'ira dentro fiacca2#dd #dd ,inf4 ,,xii #ad e seg4 poi in furia1 poi detta ira bestiale2 ira folle chiamata quella che immolla nel fiume di sangue2 un de' centauri1 sebben da lungi1 minaccia di tirar subito l'arco1 e ,chiron prende subito uno strale1 appena veduti ,dante e ,virgilio2 ,pier della ,vigna dichiara d'essere stato mosso da disdegnoso gusto e feroce chiama l'anima che si disvelle dal corpo da s stessa2 di rabbia ancora compreso ,capaneo1 che giace dispettoso e i cui dispetti ,sono al suo petto assai debiti fregi'4 ,e poi i peccatori che parlano1 parlano sdegnosamente1 s che d'ira pare fosse il loro abito da vivi se da morti lo conservano3 sdegnosamente parla non solo ,pier della ,vigna della meretrice delle corti1 ma colui che fe' giubbetto a s delle sue case1 e ser ,brunetto ricordando la citt del ,batista e il suo ingrato popolo maligno1 e ,iacopo ,rusticucci1 domandando se cortesia e valore del tatto se n' gita fuori della sua citt1 e lo ,scrovegni dicendo a ,dante1 ,or te ne va1 e predicendo sventura al suo vicin ,vitaliano4 ,il loro peccato sarebbe dunque l'ira8 ,oh6 che hanno che vedere ,sodoma e ,caorsa con l'ira8 ,nella violenza entra qualche volta bens l'ira1 ma non l'ira4 ,cos pensavo e m'indugiavo perplesso4 ,,xxii4 ,io doveva a ogni modo comprendere come il ,poeta sotto il medesimo concetto di violenza o di malizia con forza raggruppasse oltre omicidi e predoni1 oltre suicidi e dissipatori1 i bestemmiatori1 i sodomiti e gli usurieri4 ,di questi ultimi specialmente non intendevo il come e il perch4 ,in ci era veramente un groppo1 che ,dante pregava ,virgilio di solvergli4 ,dante non capisce come usura offenda la divina bont1 e ,virgilio spiega acconciamente come l'usuriere dispregi la natura 7e perci ,dio7 in s stessa e nell'arte4 ,bene3 ma come in tale offesa o in tale dispregio violenza8 forza8 ,perch offese ,dio nella sua bont anche ,lucifero1 ma non fu violento1 s superbo2 e lo offendono tutti i peccatori1 i quali sono detti rei di questo o quel peccato1 non necessariamente di violenza4 ,costringere il danaro a fruttar danaro1 senza altra propria operazione3 questa era la risposta che trovavo ai miei dubbi4 ,ma mi pareva un parlar per metafora1 un arzigogolo ingegnoso quanto si voglia1 non degno di ,dante4 ,e veramente in s fatto 8costringere come non intelletto8 ,anzi vi abbonda1 e sottile2 mentre nella violenza non avrebbe a essere4 ,bisognava attendere alle parole proprie di ,virgilio per giungere al pensiero di ,dante4 ,alla domanda di ,dante1 in che usura offende la divina bont1 ,virgilio1 risponde che l'usuriere dispregia la natura e ,dio1 perch altra via tiene da quella assegnata da ,dio agli uomini4 ,dalla natura e dall'arte conviene che l'uomo tragga il suo sostentamento e avanzamento4 ,conviene1 perch ,dio cos volle1 ed scritto nello ,genesi4 ,cos volle nella sua bont1 perch chi altrimenti fa1 offende quella4 ,ora in che principalmente ,dio mostr all'uomo la sua bont8 nel crearlo simile a s1 non solo intelligente quindi ma operante4 ,dice lo ,genesi dal principio3 ,posuit ,deus hominem in ,paradiso ut operaretur444' ,e ,tomaso 7#a ,,cii #c7 riporta qui il comento di ,agostino che dice che quell'operare non sarebbe stato faticoso1 come dopo il peccato1 ma giocondo per lo sperimento della virt naturale'4 ,ma poi il lavoro e la fatica1 e in particolare l'agricoltura1 fu all'uomo imposta da ,dio in poenam peccati 7ib471' ch ,dio era irato1 come l'ira e simili si attribuiscono a ,dio1 secondo la simiglianza dell'effetto2 or poi che proprio dell'irato punire1 il suo punire si chiama metaforicamente ira4 ,disse dunque ,dio all'uomo3 ,vesceris pane tuo in sudore vultus tui'4 ,ma quale di questi due passi dello ,genesi dobbiamo noi recarci a mente per intendere il pensiero di ,dante8 ,nel primo espresso un atto della bont di ,dio1 nel secondo un atto della sua giustizia3 quindi il primo parrebbe pi a noi opportuno che il secondo4 ,ma1 oltre che il bene sta al giusto come il genere alla specie1 non dovremmo noi credere che la giustizia di ,dio1 nella punizione del primo uomo1 ,dante ritenesse pi tosto condecentia suae bonitatis' che retributio pro meritis'8 ,per la prima infatti risparmia1 per la seconda punisce i cattivi 7,s4 #a ,,xxi #a74 ,ora l',uomo predestinato gi nella pena a essere riparato dalla divina bont con ,s alto e s magnifico processo 7,par4 ,,vii #aji1 #aac7' non fu certo punito pro meritis'1 ed ebbe dunque piuttosto un perdono che una pena e ricev la prova meglio della bont che della giustizia di ,dio4 ,agostino poi 7,de ,civ4 ,d4 ,,xiv #ba7 ha per l'esortazione crescite et multiplicamini' un comento1 che ,dante poteva essersi appropriato per questo altro monito divino4 ,dice egli che tale benedizione di nozze fu data avanti il peccato1 perch si conoscesse che la procreazione dei figli pertiene alla gloria del connubio1 non alla pena del peccato'4 ,e cos l'operare1 perch dato come fine prima del peccato1 conservava dopo il peccato la nota della bont divina per una parte1 e per un'altra prendeva la nota della giustizia1 come il procreare figli era segno della prima e il partorir con dolore della seconda4 ,e concludevo che nel pensiero di ,dante l'usuriere1 negandosi di lavorare1 disubbidiva a un precetto in cui era bens il castigo dell'antico peccato1 ma che era stato dato prima ancora di esso per divina bont4 ,quindi offendeva la bont anche ricusando di fare ci che la giustizia di ,dio aveva ingiunto1 n soltanto perch ci che la giustizia aveva ingiunto1 la bont aveva destinato1 ma perch la giustizia fu nel punire piuttosto una condecenza della bont di ,dio che una retribuzione secondo il merito dell'uomo1 e perch a ogni modo la giustizia contenuta nella bont1 come la specie nel genere4 ,ma in tanto l'usuriere1 pure riuscendo a offendere la bont divina1 faceva per direttamente contro la giustizia1 perch solo ,adamo nel paradiso terrestre avrebbe potuto fare contro la bont ricusando di operare4 ,ma i figli di ,adamo nel paradiso non sono pi1 e per essi l'operare non pi disgiunto dalla fatica3 dunque immediatamente si ribellano alla giustizia e solo mediatamente offendono la bont4 ,,xxiii4 ,questo posto1 io chiedeva2 come l'uomo pu ribellarsi alla ,giustizia8 come pu misconoscerla8 ,la ,giustizia sta nel dare a ognuno suum ius'3 la misconosce chi ritiene iniuria' il ius'1 e ,ingiustizia la ,giustizia4 ,l'usuriere dunque tiene ingiuria quello che giusto2 e si ribella4 ,ma io leggevo 7,s4 #a #b;ae ,,xlvii l7 che ira est appetitus nocendi alteri sub ratione iusti vindicativi'2 e cos da ,tomaso e da altri apprendevo che l'irato in tanto cerca vendetta 7vindictam7 in quanto gli par giusta2 e vendetta giusta non si d se non di ci che ingiustamente fu fatto3 e quindi ci che provoca all'ira sempre alcunch sotto la ragion dell'ingiustizia 7ib4 #b72 e che l'ira libido ulciscendi 7,de ,civ4 ,dei ,,xiv #ae7' e che1 per non dire d'altri1 chi per ingiuria par ch'adonti ,s che si fa della vendetta ghiotto1 ,e tal convien che il male altrui impronti1#de #de ,purg4 ,,xvii #aba e segg4 come ,dante definisce4 ,ed ecco1 io comprendeva assai meglio come quel della scrofa azzurra e grossa fosse collocato sotto le falde del fuoco nello stesso girone di colui che disse3 ,primus in orbe deos fecit timor4 ,poi che chiaro mi appariva1 ora che violenza avevo fatta uguale a ira1 come violenti potessero essere chiamati s ,capaneo e s lo ,scrovegni4 ,di vero gli usurieri par che adontino1 come d'un'ingiuria1 del castigo giustamente dato da ,dio agli uomini di nutrirsi del pane loro nel sudore del loro volto'1 e si fanno ghiotti della vendetta4 ,ma come pu essere vendetta di ,dio8 ,a questo proposito sapevo bene che il peccatore peccando non pu in nulla nuocere effettivamente a ,dio1 tuttavia da parte sua doppiamente fa contro ,dio3 primamente1 in quanto dispregia i suoi comandi1 secondo1 in quanto porta nocumento a qualcuno1 a s o ad altrui3 il che pertiene a ,dio1 per il fatto che quegli1 cui si porta nocumento1 si contiene sotto la provvidenza e tutela di ,dio 7,s4 #a #b;ae ,,xlvii #a7'4 ,ora che vendetta8 ,me lo spiegava ,dante con l'ultimo verso del ternario sopra scritto1 verso che vedevo non troppo ben inteso3 ch egli dice male tal1 come a dire s fatto o uguale1 a quello che ha ricevuto1 gli bisogna rendere subito a quello che glielo ha fatto4 ,ora opportuno considerare che secondo ,tomaso1 che segue ,aristotele1 tutte le cause d'ira si riducono alla parvipensio' o despectio'1 ossia disprezzo 7#a #b;ae ,,xlvii #b74 ,dunque l'usuriere si vendica di ,dio opponendo al disprezzo il disprezzo1 poi che dispregia per s natura e per la sua seguace1 e perci ,dio2 come ,capaneo1 che giace dispettoso ed ebbe e par ch'egli abbia ,dio in disdegno4 ,ma come l'usuriere pu credere d'essere spregiato da ,dio8 ,la parvipensio' o disprezzo1 dice ,tomaso 7ib471 si oppone all'eccellenza dell'uomo2 ch gli uomini ci che in nessun modo stimano essere degno1 disprezzano1 come detto nel secondo della ,retorica3 or dai nostri beni vogliamo alcuna eccellenza3 e perci qualunque nocumento a noi si porti1 in quanto deroga dall'eccellenza1 pare appartenere al disprezzo'4 ,si pensi ora alla tasca che avea certo colore e certo segno1 in cui si pasce l'occhio di questi peccatori3 si vedr con quanta accortezza il ,poeta significhi come essi fossero teneri d'alcuna eccellenza e come perci propensi a considerare disprezzo il comandamento di trarre il sostentamento dalla propria fatica4 ,chi pu affermare d'aver capito qualche cosa in questa strana comune 8nobilt degli usurai di ,dante8 ,e se ne conferma che il loro peccato ira1 perch tutte le cause d'ira si riducono alla parvipensio4 ,sono poi collocati su per la strema testa di quel settimo cerchio1 come i superbi imitatori di ,caino sono finitimi agl'invidi2 per mostrare come la loro colpa abbia qualche cosa della frode2 poi che pur volendo vendicarsi di ,dio 8portano nocumento444 ad altrui4 ,ma pur facendo direttamente contro ,dio1 non sono pi gi messi1 perch il loro peccato1 che non dell'uom proprio male1 senza concorso d'intelletto e non pu quindi essere che ira4 ,,xxiv4 ,la violenza senza lume d'intelletto2 dunque matta bestialitade o ira che furor brevis'2 la bestialit appetito di vendetta2 dunque ira4 ,cos avevo concluso1 cos dovevo concludere4 ,ma l'ira con ragione3 dice ,tomaso4 ,s2 ma egli disputa 7#a #b;ae ,,xlvi #d7 che con ragione ella quodammodo1 poi che la ragione non le si accompagna se non come denunziatrice dell'ingiuria da vendicare2 ed essa non perfettamente la ode1 poich non osserva la regola della ragione nel far vendetta2 s che all'ira si richiede qualche atto della ragione e si aggiunge impedimento di essa ragione'4 ,ora io vedevo a questo concetto rispondere esattamente il subito adirarsi del ,minotauro1 ch questi1 quando vide ,dante e ,virgilio1 s stesso morse1 ,s come quel1 cui l'ira dentro fiacca'4 ,perch8 perch egli crede1 come lo rimbrotta ,virgilio1 che l sia il duca d',atene1 il suo uccisore4 ,qui dunque un atto di ragione la quale manifesta o ricorda all'infamia di ,creti l'antica ingiuria2 onde s'adira1 appena veduti i due visitatori d',inferno1 appetendo vendetta4 ,ma ,virgilio vuol renderne vana l'azione1 e perci pi vivo gli desta nell'anima il ricordo di quella ingiuria2 onde l'uomo-toro si fa e sembra toro soltanto1 e diventa bestiale3 ci all'atto di ragione1 che gli denunzia l'ingiuria che nelle parole di ,virgilio1 segue impedimento di essa ragione3 il che fa s che i due possano agevolmente correre al varco1 mentre ch' in furia4 ,cos vedevo che a tutti i violenti la ragione bens denunziava un'ingiuria o supposta o vera1 di cui essi bramavano1 anzi facevano vendetta1 ma che essi1 nel farla1 obliavano la ragione4 ,cos dei tiranni mi pareva che ,dante pensasse come appunto tiranni fossero perch il loro giudizio non era stato quel che doveva essere1 che ,dante significa1 parlando di ,arrigo 7,ep4 ,v #c73 semper citra medium plectens'4 ,di ,arrigo egli dice che1 come ,cesare1 perdoner a chi implorer misericordia1 poi che la sua maest de fonte defluat pietatis'2 e come ,augusto1 relapsorum facinora vindicabit'4 ,in simile guisa i sovrani devono bens vendicare i delitti1 ma hanno a castigare citra medium' e ascoltare la piet3 se no1 sono tiranni4 ,or di questi nel fiume di sangue si piangono appunto gli spietati danni1 ossia le pene date senza ascoltare la piet1 che giustizia e ragione ascoltare4 ,quanto poi alla vendetta privata1 che ,dante tien giusta 7,inf4 ,,xxix #af e segg471 pone l'esempio di ,guido di ,monforte1 che avendo ragione di vendicarsi di ,eduardo ,re1 non segu ragione in rependendo vindictam1 e per la persona sulla quale si vendic e per il luogo1 in grembo a ,dio1 e per il modo come si vendic4 ,n i guastatori e ladroni sono puniti nel settimo cerchio invece che nell'ottavo1 per altro che per avere s con la ragione appresa un'ingiuria1 di cui o ragionevolmente o no appetirono vendicarsi 7il che dei guerrieri di strada maestra ancora consuetudine ed opinione71 ma non aver poi seguito ragione nel vendicarsi stesso1 specialmente col prendersela con tutti1 senza pi attendere se rei verso loro o no3 onde la loro cupidigia cieca4 ,ci in nessuno appariva pi manifesto che in ,pier della ,vigna3 al quale il ,poeta fa dimostrare e giurare che non ruppe fede al suo signore e perci fu a torto accusato e abbacinato o imprigionato1 donde in lui giusto risentimento per vera ingiuria4 ,ma la ragione dopo l'abbandon3 ,l'animo mio per disdegnoso gusto ,credendo col morir fuggir disdegno ,ingiusto fece me contra me giusto3#df #df ,inf4 ,,xiii #gj4 nel qual luogo da notarsi l'animo mio'1 che precisamente il di cui parola di ,tomaso 7#a #b;ae ,,xlvi #h71 dove si conclude3 nihil autem prohibet1 ut graece1 quod latine furor dicitur1 utrumque importet1 et velocitatem ad irascendum1 et firmitatem propositi ad puniendum4 ,anche ,pier della ,vigna adunque1 abbandonato dalla ragione1 la qual pur rettamente gli designava l'ingiuria e l'ingiuriatrice1 scambi nella vendetta la persona1 punendo s stesso e non altri4 ,l'ira invero matta1 folle1 una 8pazzia breve2 una pazzia che pu1 per il momento che arde1 trovarsi in persone per solito e per altre parti ragionevolissime2 onde ,dante sotto la guardia del ,semifero ci fa vedere uomini come ,pier della ,vigna e altri che posero gli ingegni a ben fare1 e cui abbracciare ,dante avrebbe voluto1 e avanti i quali egli poteva andare reverente4 ,ma qui anch'io esclamai1 come ,dante1 vedendo uno in cotal famiglia3 ,siete voi qui1 ,ser ,brunetto8 ,il peccato di cui foste lercio1 come pu essere ira8 ,ma mi soccorse lo ,genesi1 e subito compresi1 che come gli eccellenti e nobili usurieri erano violenti contro l',arte e perci contro la ,natura e quindi rei d'ira contro ,dio1 cos questi letterati grandi e di gran fama erano rei d'ira contro ,dio perch colpevoli di violenza contro la ,natura4 ,nel fatto il loro peccato contro natura1 in quantum impeditur generatio prolis 7,s4 #a #b;ae ,,cliv #a7'4 ,e in somma contro il dolce comando di ,dio3 ,crescete e moltiplicate ed empite la terra e sottomettetela444'4 ,il qual comando1 poi che fu dato prima che i primi parenti mangiassero del pomo1 attestava la santit delle nozze ed era argomento della divina bont4 ,ma dopo il peccato sonarono le lugubri parole3 ,dio alla donna ancora disse3 ,moltiplicher i dolori tuoi e i concepimenti tuoi3 nel dolore farai figli e sotto il potere dell'uomo sarai ed esso dominer su te4 ,e ad ,adamo disse3 ,perch udisti la voce della moglie tua e mangiasti del legno del quale ti avevo comandato che tu non mangiassi1 maledetta la terra nell'operar tuo6 nelle fatiche mangerai da lei in tutti i giorni della vita tua2 spine e triboli ti germiner e mangerai le erbe della terra4 ,nel sudore del volto tuo ti ciberai del pane tuo1 finch ritorni nella terra dalla quale preso fosti2 perch polvere sei e in polvere tornerai6'4 ,ora l'invito alle nozze che resta anche dopo questa intimazione di morte e di sventura1 pu fare apparire maledizione quella che fu una benedizione1 e credere pena del peccato quella che gloria del connubio3 onde gli uomini respingono1 nell'ira loro1 la provvidenza di ,dio che masculum et feminam fecit eos'4 ,perch 8crescere l'infelicit8 perch 8moltiplicare la morte8 ,cos non vollero che per loro seguisse generatio prolis'1 e spregiando natura e perci ,dio1 vollero vendicarsi del dispregio di ,dio1 che essi letterati grandi e di gran fama pi che altri sentivano nel cuore4 ,in tal modo cominciavo a comprendere come il peccato1 di che era lercio ser ,brunetto1 non impedisse che ,dante tenesse il capo chino come uom che reverente vada2 anzi come ,dante potesse porre tra tale masnada chi nel mondo ad ora ad ora gli insegnava come l'uom s'eterna4 ,e ricordavo che a quei tempi erano sette o congreghe che erano riputate ree di simile ribellione a ,dio1 e che i ,cathari1 come diceva il ,moneta1 affermavano illegittima1 cio contro la legge di ,dio la congiunzione pur nel matrimonio1 quia credunt corpus maris et foemin a diabolo fuisse factum' 7,tocco1 ,eresia1 p4 #ij1 n4 #a71 e gli ,almariciani1 partendo dal principio che la distinzione del sesso si dovesse al peccato1 et stupra1 come ,martino ,polono asseriva1 et adulteria in charitatis nomine committebant' 7ib4 p4 #dac1 n4 #b72 e ammiravo il ,poeta che cos altamente concepiva il peccato degli uomini1 raffigurandolo in quel primo eterno drama1 dentro e fuori il paradiso deliziano1 dove sonava la voce di ,dio e fiammeggiava la spada del ,cherubino2 di che ,dante aveva ammonito il discreto lettore ricordando lo ,genesi3 quando in me patii1 quello che il primo ,angelo pat nel sentire che il suo levarsi era cadere4 ,udii in fatti nella settima cornice del ,purgatorio una delle due schiere di lussuriosi sopragridar1 ,soddoma e ,gomorra4 ,erano essi manifestamente rei del peccato di ,ser ,brunetto1 e il loro peccato era manifestamente di lussuria3 dunque io avevo errato e tutto il mio argomentare era stato1 per questo punto1 e forse per tutti1 in vano4 ,,xxv4 ,peraltro io pensai come gi avessi veduto che tra il ,purgatorio e l',inferno si doveva attendere una differenza1 in quanto che nei peccati che si puniscono nell',inferno1 sono l'odio di ,dio e l'odio di s1 i quali non sono nei peccati che si scontano nel ,purgatorio4 ,onde m'incorai a cercar meglio la cosa4 ,come in vero potrebbe entrare a farsi bella anima che odiasse ci che veramente ella 1 e volesse cose contrarie alla ragione8 come potrebbe odiar ,dio chi appunto1 se a ,dio non si rivolgesse in un empito d'amore1 non salirebbe il santo monte8 ,dice ,manfredi3#dg ,piangendo a ,quei che volentier perdona4 ,orribil furon li peccati miei1 ,ma la bont infinita ha s gran braccia1 ,che prende ci che si rivolge a lei4 #dg ,purg4 ,,iii #aai e segg4 ,senza quel pianto di contrizione1 egli meritava forse la ,ghiaccia2 ma si rese in tempo1 sebbene in punto di morte1 a ,quello da cui si era allontanato in vita co' suoi peccati4 ,e quali fossero questi1 non dice ,dante1 e non si sa se credesse a quello a cui molti credevano3 a ogni modo1 in ogni peccato allontanamento da ,dio1 aversio'2 anzi esso peccato allora mortale e da punirsi eternalmente1 quando giunge sino all'allontanamento dall'ultimo fine1 ci ,dio 7,s4 #a #b;ae ,,lxxii #e73 ora questa aversione non pi certo in chi si converte o si rivolge4 ,il che significato da ,tomaso con queste parole3 ,quando per la grazia si rimette la colpa1 si toglie l'allontanamento 7aversio7 dell'anima da ,dio1 in quanto per la grazia l'anima a ,dio si congiunge4 ,onde e per conseguente insieme si toglie la condanna alla pena eterna 7#c ,,lxxxvi #d7'4 ,ma aggiunge3 ,pu tuttavia rimanere la condanna a qualche pena temporale'4 ,or come questo8 ,perch in ogni peccato non solo l''aversio ad incommutabile bono'1 ma anche la inordinata conversio ad commutabile bonum 7l #b;ae ,,lxxxvii #d e passim7'4 ,quale per la superbia1 per la invidia1 per l'ira sia questo commutevole bene1 ,dante dice 7,purg4 ,,xvii #aae e segg473 l'eccellenza1 che il superbo spera2 podere1 grazia1 onore1 fama1 che l'invido teme di perdere2 la vendetta1 di cui l'iroso ghiotto4 ,tace poi quale sia l'altro ben che non fa l'uom felice1 a cui troppo s'abbandonano gli avari e prodighi1 i golosi1 i lussuriosi2 ma facilmente s'intende1 quale 4 ,e io m'indugiavo a solvere un dubbio1 che qui mi si present d'un tratto4 ,i peccati si dividono dai ,teologi in spirituali e carnali4 ,carnali sarebbero1 secondo ,gregorio1 soli la lussuria e la gola2 ma altri1 seguendo ,san ,paolo 7,ad ,ephes4 ,v7 che nomina l'avaritia accanto alla fornicatio e all'immunditia1 aggiungono l'avarizia2 e di questi era certo ,dante3 il quale in altra cosa 7lasciando l'opinione sulle gerarchie angeliche2 ,par4 ,,xxviii #acb7 pare non si accordi con ,gregorio1 poi che1 dicendo questi che i peccati carnali sono minoris culpae ma infamiae maioris1 esso1 come correggendo1 dice dell'incontinenza 7,inf4 ,,xi #hd7 che men ,dio offende e men biasimo accatta4 ,pone dunque ,dante l'avarizia o meglio il malo spendio tra i peccati carnali o d'incontinenza1 seguendo ,tomaso che spiega 7#a #b;ae ,,lxxii #b7 ,potest dici1 quod res1 in qua delectatur avarus1 corporale quoddam est2 e come il pi grave dei tre4 ,ma questi tre sono pur meno gravi dei peccati spirituali1 i quali 7,s4 #a #b;ae ,,lxxiii #e7 pertengono allo spirito1 di cui proprio il volgersi a ,dio e l'allontanarsi da lui1 mentre i peccati carnali si consumano nella dilettazione dell'appetito carnale1 a cui principalmente pertiene volgersi al bene corporale2 e perci il peccato carnale1 in quanto tale1 ha pi della conversione1 perch anche di maggiore adesione2 ma il peccato spirituale ha pi di aversione1 dalla quale procede la ragione della colpa1 e perci il peccato spirituale in quanto tale di maggior colpa'4 ,ora il mio dubbio era qui3 poi che nel purgatorio i rei di peccati spirituali non possono essere pi con allontanamento da ,dio1 perch non sono essi posti nelle cornici superiori8 ,in vero osserva ,s4 ,tomaso 7#b #b;ae ,,clxii #f7 che dalla parte della conversione non ha la superbia di che essere il pi grande de' peccati3 perch l'altezza 7celsitudo7 che il superbo inordinatamente appetisce1 secondo la ragion sua non ha la pi grande ripugnanza al bene della virt'4 ,e pure anche nel ,purgatorio pone ,dante la superbia come il massimo dei peccati1 ponendola nell'ima cornice1 sebbene dichiari ch'ella non altro appetisce se non quella stessa eccellenza che secondo la ragion sua non ha la pi grande repugnanza al bene della virt'4 ,e qui il dubbio si sciolse2 diceva infatti ,dante3 chi per esser suo vicin soppresso ,spera eccellenza2 e cos della superbia1 come dell'invidia e dell'ira1 affermava che il fine era il mal del ,prossimo4 ,aveva dunque ,dante concepiti questi tre peccati1 o almeno la superbia1 in un modo tutto suo2 s che nessuno avrebbe dovuto meravigliarsi di ci che m'era parso3 che egli avesse agguagliate la superbia e la invidia e l'ira punite in inferno al tradimento o frode in chi si fida1 alla frode in chi non si fida1 alla violenza o bestialit4 ,e cos tornavo al punto in cui avevo perduto la speranza dell'altezza2 al punto in cui tutti i miei ragionamenti avevo veduti vani1 accorgendomi che ,soddoma1 che io credevo fosse per ,dante peccato d'ira o violenza o bestialit1 che sono una cosa1 era invece per lui1 come per tutti1 peccato di lussuria4 ,oh6 ma1 io dissi1 i soddomiti del ,purgatorio si resero a ,dio1 entrarono nel ,purgatorio dopo giusto pentere4 ,ora la penitenza di che effetto era stata nel loro reo8 ,rispondeva ,s4 ,tomaso 7#c #hf #d73 ,per la grazia si toglie l'aversione della mente da ,dio1 insieme con la condanna alla pena eterna3 rimane tuttavia ci che materiale1 cio l'inordinata conversione a un bene creato1 per la quale si deve condanna a pena temporale'4 ,tolto dunque nel peccato de' soddomiti ci per cui esso era pi veramente un allontanamento da ,dio1 ci la volont d'impedire la generazione della prole1 rimaneva pur sempre l'atto materiale1 che di lussuria4 ,e cos non solo io mi confermava nei miei ragionamenti1 ma vi trovava una forza nuova che mi spingeva a cercare sempre pi1 con la certezza che avrei trovato4 ,di vero io mi rivolgeva agli altri interpreti e domandava loro1 perch non avessero spiegato come ,dante in ,inferno non avesse posto ,brunetto coi lussuriosi1 poi che nel ,purgatorio vi aveva posto il ,guinizelli2 e sentivo che non avrebbero potuto o non potrebbero darne ragione1 che stesse4 ,io in vece poteva anche ricordare1 che ,tomaso afferma come in un peccato possono concorrere pi difformit e1 a modo d'esempio1 riportare che egli dice dell'adulterio come non solo pertenga al peccato di lussuria ma s anche a quello d'ingiustizia 7#a #b;ae ,,lxxii #b74 ,,xxvi4 ,nei peccati adunque del ,purgatorio sapevo mancare l'aversione da ,dio e di essi punirsi soltanto la conversione a un commutevole bene4 ,al contrario in quelli dell',inferno1 si puniva con pena eterna l'aversione da ,dio4 ,il ,purgatorio era tutto d'uomini conversi a ,dio2 l',inferno era d'uomini aversi da ,dio4 ,il che vedevo significato dal ,poeta col fare che nessuno de' rei pronunziasse il nome di ,dio2 salvo ,capaneo1 il violento contro ,dio1 che nomina sdegnosamente ,giove 7,inf4 ,,xiv #eb71 e ,vanni ,fucci1 il finto violento1 che con lo sconcio gesto grida3 ,togli1 ,dio 7,inf4 ,,xxv #c74 ,quante volte un dannato vuole significare ,dio1 accenna o vela2 e cos ,francesca 7,v #ia7 dice1 il ,re dell'universo2 e ,farinata1 il ,sommo ,duce 7,x #ajb72 e ,ulisse1 altrui 7,,xxvi #ada72 e ,maestro ,adamo1 la rigida giustizia 7,,xxx #gj72 nello stesso modo che ,virgilio1 il quale pure pronunzia il nome di ,dio1 accenna per e vela quello di ,cristo1 chiamandolo un ,possente 7,,ix #ec72 ,colui che la gran preda ,lev a ,dite 7,,xii #ch71 l',uom che nacque e visse senza pecca 7,,xxxiv #aae74 ,e tralascio1 come evidente a tutti1 che l',inferno stesso volto alla parte contraria a quella donde si sale a ,dio e che1 rispetto a ,dio1 ,lucifero e tutto il suo gregge doloroso sono capovolti4 ,ora io notava che in ogni peccato mortale aversione e conversione2 ma che tuttavia il peccato carnale ha pi della conversione1 e lo spirituale pi dell'aversione1 e che perci questo pi grave di quello 7,s4 #a #b;ae ,,lxxiii #e74 ,e questo sapeva essere la ragione per cui ,dante aveva collocato i peccati carnali1 dei quali per lui era anche l'avarizia1 fuori di ,dite e oltre lo ,stige4 ,men ,dio offende1 dice esso1 l'incontinenza2 tuttavia l'offende e con conseguenza anche di pena eterna4 ,perch1 mentre in ogni peccato mortale aversione e conversione1 in alcuni peraltro principale quella1 in altri questa2 e l'una porta con s l'altra 7,s4 #b #b;ae ,,xx #a74 ,cos nel peccato di lussuria1 la conversione al piacere carnale che porta seco l'aversione da ,dio e nel peccato di superbia invece l'aversione da ,dio che produce la conversione a qualcosa di terreno4 ,e gli altri peccati carnali sono come la lussuria1 e gli altri spirituali1 come la superbia4 ,e la superbia1 dice ,s4 ,tomaso 7#b #b;ae ,,clxii #f71 excedit in aversione'4 ,il che1 come d l'esatta spiegazione dell'ordine1 in cui sono puniti nell',inferno questi sei peccati1 lussuria1 gola1 avarizia1 carnali1 ira1 invidia1 superbia1 spirituali1 cos ci illumina di nuova luce la profonda coscienza di ,dante4 ,poi che noi vediamo come egli punisca tra i lussuriosi gli adulteri ,paolo e ,francesca1 significando con ci che in loro la conversione aveva preceduto l'aversione2 che colpa d'amore era la loro1 d'amor che a cor gentil ratto s'apprende1 d'amor ch'a nullo amato amar perdona2 che nel loro adulterio incestuoso non era peccato d'ingiustizia2 che l'uccisore della moglie e del fratello1 sebbene colpevoli1 era pi reo di loro2 e mostrando cos prima ancora di venir meno e cadere1 la piet per i duo cognati4 ,e vediamo altres che1 nei peccati spirituali1 l'aversione da ,dio per desiderio o di primaza assoluta1 o di podere1 onore1 grazia e fama1 o di vendetta1 doveva suggerire all'intelletto volto al male un'ingiuria contro ,dio e contro chi di ,dio pi tiene o contro gli uomini1 oppure alla passione1 al core1 un'ingiuria contro ,dio1 contro s stesso1 contro il ,prossimo2 perch ella fosse eternalmente punita4 ,cos ,dante non poneva nell',inferno la superbia se non come tradimento1 l'invidia se non come frode1 l'ira se non come bestiale violenza contro il prossimo1 contro s stesso1 contro ,dio1 la ,natura e l',arte4 ,,xxvii4 ,ma se l'ira punita nel settimo cerchio1 quali sono nel pantano di ,stige ,l'anime di color cui vinse l'ira'8 ,cos tornavo al luogo e all'ora oscura dell',inferno2 a cui quante volte avevo pensato interrompendo i miei ragionamenti1 tante dicevo a me stesso che io doveva ossequio ad essi1 anche quando parevano contradire la verit meglio apparente4 ,ora1 dunque1 riprendevo l'esame della questione1 dalla quale avevo mosso1 e domandavo quali erano esse anime1 e di che ree4 ,una cosa era chiarissima1 che essi1 della palude pingue1 come i lussuriosi1 golosi1 avari e prodighi1 avevano peccato per quella disposizione che l',etica chiama incontinenza1 allo stesso modo che di malizia erano rei i felli dell'ottavo e nono cerchio e di matta bestialitate quelli del settimo4 ,e incontinenza 1 secondo lo stesso ,dante 7,purg4 ,,xvii #acf e segg471 l'abbandonarsi troppo con l'amore d'animo a un bene1 che bene s ma non fa l'uom felice2 7ib4 #ig e segg47 il non misurarsi che faccia il detto amore ne' beni terrestri1 il correre suo nel bene con pi cura che non dee4 ,e anche nell'inferno egli definisce gl'incontinenti in genere1 pure adombrando i lussuriosi in ispecie 7,inf4 ,v #ch e segg473 i peccator carnali1 ,che la ragion sommettono al talento'4 ,ora il talento che 8 quello che ,dante chiam ancora libito2 l'appetito sensitivo2 anzi1 quella sua parte che detta il concupiscibile4 ,dunque nei peccatori carnali la ragione non fa pi il suo ufficio di muovere essa la volont1 la quale media tra la ragione e il concupiscibile 7,s4 #b #b;ae ,,clv #c72 ma lascia che l'altro la muova a suo piacere4 ,e io mi domandavo1 con altri molti3 ,pu essere incontinenza d'altro che di concupiscibile8 ,l',etica in vero 7,,vii #d7 distingue gl'incontinenti assolutamente1 cio quelli che tali sono intorno ai piaceri del corpo1 e gl'incontinenti secondo l'aggiunta intorno a questo o quello4 ,e nel capo sesto distingue gl'incontinenti d'ira e quelli della concupiscenza1 e dice quelli meno turpi di questi2 quelli in qualche parte seguendo la ragione1 e questi no4 ,vi dunque come un'incontinenza di concupiscibile1 cos un'incontinenza d'irascibile1 parti1 questo e quello1 dell'appetito sensitivo2 il che conferma ,tomaso in molti punti della ,somma 7#b #b;ae ,,liii #f1 ,,clvi #d1 ,,clviii #d1 ,,clv #b1 ,,clvi #b74 ,bene3 ma che altro essere incontinente d'ira da essere reo d'ira o violenza o bestialit8 ,e pure ,dante i rei d'ira pone nel settimo cerchio1 dentro ,dite1 con ci affermando che non sono incontinenti4 ,e che sono dunque8 ,sono uomini che fecero ingiuria1 in seguito a incontinenza d'ira4 ,poi che per ,dante l'ira non ira se non ha per fine il male1 come n la invidia invidia1 n la superbia superbia senza altrui danno4 ,or dunque1 se noi supponiamo che incontinenti d'irascibile siano quei della palude pingue1 cui vinse l'ira1 come incontinenti di concupiscibile sappiamo che sono quelli dei tre cerchi anteriori1 che la ragion sommettono al talento1 dobbiamo inferire che essi non fecero ingiuria1 perch altrimenti sarebbero stati messi pi gi1 nel settimo cerchio4 ,cos pensavo2 e vedevo che nel pantano erano genti fangose con sembiante offeso1 di cui uno solo era nomato1 ,filippo ,argenti1 che all'ultimo in s medesmo si volgea coi denti2 e di questo non era ricordata alcuna reit e solo se ne diceva3 ,bont non che sua memoria fregi'4 ,e concludevo che ben poteva essere che il bizzarro e le altre genti ignude fossero stati incontinenti d'ira1 ma che male altrui non avessero fatto1 s l'avessero voluto fare1 rodendosi continuamente per l'odio e la rabbia3 il che era significato s dal male che erano1 per divina giustizia1 costretti a farsi laggi1 ,troncandosi coi denti a brano a brano'1 e s volgendosi1 come l'uno d'essi fa1 coi denti in s medesimi4 ,e subito le genti ignude tutte mi richiamarono al pensiero altri sciaurati anch'essi ignudi 7,inf4 ,,iii #fd e segg471 anch'essi continuamente in moto1 anch'essi continuamente tormentati1 sebbene da mosconi e da vespe e non dai compagni di pena o da loro stessi4 ,le somiglianze erano altre molte3 ,virgilio lass garrisce ,dante1 dicendo ,non ragioniam di lor1 ma guarda e passa'2 qua ,virgilio cinge a ,dante il collo con le mani e lo bacia e lo chiama ,alma sdegnosa'1 perch ha ributtato l',argenti2 l e qua conosce un',ombra1 e della prima non dice il nome1 la seconda non noma esso1 s il volgo delle anime2 ,fama di loro il mondo esser non lassa'1 dice ,virgilio degli sciaurati2 ,bont non che sua memoria fregi'1 dice di ,filippo ,argenti4 ,cattivo il coro degli angeli che furono per s1 dei cattivi tutta quella setta2 bont non fregia la memoria della persona orgogliosa4 ,e questa esclama3 ,vedi che son un che piango'2 e di lagrime mischiato il sangue che riga il volto dei vili4 ,e l sono angeli1 e qua staranno gran regi4 ,e sopra tutto cos dalla riviera d',acheronte1 presso cui era la setta dei cattivi1 come dalla secca ripa della palude1 in cui stavano i vinti dall'ira1 ,dante vedeva arrivare per il fiume e per il pantano una nave1 e nella nave l ,caron1 qua ,flegias2 e tutti e due gridano e tutti e due tacciono alle parole di ,virgilio4 ,che dovevo concludere8 ,,xxviii4 ,questo1 per allora3 che vi era come un navicellaio dell',inferno cos un galeotto di ,dite1 e come un ,antinferno cos un ,antidite1 e che alle anime dell',antinferno rassomigliavano quelle dell',antidite1 come a ,caron ,flegias e a ,stige ,acheronte4 ,in tanto posi mente ai peccatori fitti nel limo1 che dicono3 tristi fummo ,nell'aer dolce che dal sol s'allegra1 ,portando dentro accidioso fummo3 ,or ci attristiam nella belletta negra2#dh #dh ,inf4 ,,vii #aba e segg4 e notai che nella tristezza erano simili non solo alle anime triste degl'ignavi1 ma anche ai loro compagni che si percotono1 de' quali uno dice3 son un che piango'4 ,ricordai a questo proposito che anche il violento1 almeno contro s e le sue cose1 piange l dove esser dee giocondo 7,inf4 ,,xi #de73 il che faceva pi stretta la relazione tra i peccatori della palude pingue1 che io diceva incontinenti d'irascibile senza ingiuria1 e quelli del settimo cerchio1 che io aveva dichiarati rei d'ira4 ,ma ad altro io attendeva3 che rea d'accidia fosse la gente che sospirava nel limo1 era per me indubitabile1 oltre che per altre ragioni1 per questa1 che l'accidia 1 secondo la definizione di ,gregorio ,nysseno 7vedi in ,s4 #a #b;ae ,,xxxv #h71 tristitia vocem amputans'1 il che d la spiegazione non solo dell'attristarsi di quell'anime che triste furono gi in vita1 ma anche di non poter esse dire il loro inno con parola integra4 ,ora questi accidiosi assomigliano certo1 nell'essere stati e nell'essere tristi1 alle anime triste di coloro ,che visser senza infamia e senza lodo'4 ,le quali in altro assomigliano ad altri accidiosi1 a quelli del ,purgatorio3 nella pena2 poi che e questi e quelli corrono incessantemente4 ,accidiosi dunque potevo riputare anche i vili o ignavi dell',antinferno3 ai quali avevo veduto assomigliare in molte parti gl'incontinenti d'ira dell',antidite4 ,s che entravo a poco a poco nel pensiero che come l',antinferno cos l',antidite fosse popolato d'accidiosi4 ,in vero accidioso chi non fa il bene1 poi che accidia definita taedium bene operandi 7,s4 #a ,,lxiii #b;ae passim7'2 e d'uno della fangosa gente1 e s'intende di tutti1 ,virgilio dice3 ,bont non che sua memoria fregi'4 ,non fecero dunque il bene4 ,ma forse perch lento fosse l'amore 7,purg4 ,,xvii7 che li tirava ad esso8 ,non propriamente1 ma perch1 sotto il predominio dell'irascibile1 amavano il male4 ,fecero dunque il male8 ,no3 ch allora sarebbero puniti tra i violenti4 ,non fecero dunque n il bene n il male1 come appunto i vili dell',antinferno1 ma con la differenza che questi sciaurati mai non fur vivi1 ossia non si giovarono della libert del volere concesso da ,dio per suo maggior dono1 e gli incontinenti d'ira ne profittarono s1 per amare il male1 ma non fecero poi n male n bene4 ,s che come l',inferno1 quanto egli 1 non riceve quelli1 cos ,dite non vuol questi4 ,ora questi mi parevano di due ragioni3 l'anime dei vinti dall'ira e la gente che gorgoglia l'inno2 ma vedevo che avevano tra loro di comune1 oltre l'essere nel pantano1 la ,tristitia'2 che negli immobili era significata dalle parole stesse del loro canto1 e nei rissosi era accennata dal sembiante offeso e dichiarata con l'accento d'uno d'essi3 ,vedi che son un che piango'4 ,ora la ,tristizia media tra due passioni dell'irascibile3 che segue il timore2 poi che quando occorra il male che si temeva1 se ne causa la tristezza2 e precede il moto d'ira1 perch1 quando dalla precedente tristezza alcuno insorge alla vendetta1 ci pertiene al moto d'ira 7,s4 #a #b;ae ,,xxv #a7'4 ,sopra tutto ricordavo3 l'irato ha speranza di punire1 che appetisce la vendetta come a s possibile4 ,onde se molto alta sia stata la persona che fece nocumento1 non ne segue ira1 ma solamente tristizia 7,s4 #a #b;ae ,,xlvi #a7'4 ,a questo mi pareva aver mirato ,dante e aver segnata una differenza tra peccatori e peccatori nella palude stessa4 ,e ci era evidente dal fatto che fitti immobilmente nel limo sono i primi1 per mostrare che essi scontano quella passione del concupiscibile1 ci la ,tristezza1 la quale importa quiete nel male 7,s4 l4 c47'2 e mobili e inquieti sono i secondi1 per indicare che essi ubbidirono al moto dell'irascibile2 ma sino a un certo punto2 non essendo giunti a fruire di quella quiete nel bene' che il gaudio della vendetta3 nel bene1 poi che rendere il male1 si apprende come bene 7,s4 l4 c47'4 ,cos concludevo3 ma dubitavo ancora come potessero essere considerati incontinenti dell'irascibile s i quieti e s gl'inquieti1 parendomi che quelli1 pi tosto che incontinenti1 se ne avessero a giudicare privi1 poi che il timore aveva impedito le loro azioni e cagionata la loro tristezza3 il timore che la passione dell'irascibile opposta alla speranza o al desiderio4 ,a ci rispondevo che incontinenza si aveva a interpretare disordine o squilibrio1 e che essi erano fitti nel limo sotto e presso quelli che dentro esso limo rissavano1 per la medesima ragione che di fronte agl'incontinenti nell'amore della ricchezza erano i prodighi1 s che come avari e prodighi potevano contenersi nello stesso nome di male spenditori o dismisurati nello spendio1 cos i quieti e gl'inquieti dello ,stige si potevano definire dismisurati o squilibrati nelle passioni dell'irascibile4 ,e il ,poeta rappresentava sopra loro1 in modo molto chiaro1 come l'uomo deve essere temperato in tali passioni4 ,ch ,dante1 respingendo l',argenti1 che forse voleva salire sulla barca 7me lo fa sospettare un altro sospetto1 che l'episodio ,dantesco sia suggerito dal ,virgiliano di ,palinuro3 ,da dextram misero et tecum me tolle per undas3 ,aen4 ,,vi #cgj e segg471 e facendosi poi abbracciato e baciato da ,virgilio per il suo sdegno1 dichiara che n la misericordia sempre virt1 n l'ira sempre peccato2 e che il moto dell'irascibile naturale all'uomo1 quando secondo ragione 7,s4 #b #b;ae ,,clviii #b71 e che vi un appetito d'ira lodevole1 che si chiama ira per zelum1 quando alcuno appetisce che secondo l'ordine della ragione si faccia vendetta 7vindicta7 7ib47'4 ,e qui la vendetta era1 se mai altra1 giusta1 perch veniva da ,dio4 ,ora chi di questa ira per zelum' non capace1 come chi solo capace di ira per vitium'1 pecca1 e poi che ,dante in quel brago destina1 per bocca di ,virgilio1 gran regi1 io non sapeva se intendesse che v'abbiano a essere tuffati per difetto della prima o per abbondanza della seconda4 ,,xxix4 ,questi gran regi fermavano il mio pensiero4 ,era chiaro che il loro castigo dopo morte era in aspro contrasto con la nobilt loro in vita1 e che tra porci e gran regi ,dante intendeva l'opposizione che tra nobilissimi e vilissimi4 ,e qui soggiungevo che ,dante fa veramente vile contrario di nobile1 anzi reputa che il vocabolo nobile sia quasi non vile 7,conv4 ,,iv #af74 ,e vile fa uguale a bestia 7,conv4 ,,iii #g71 dicendo vedersi molti uomini tanto vili e di s bassa condizione1 che quasi non pare essere altro che bestie'4 ,il che ancor meglio spiegato con queste parole 7,conv4 ,,ii #h73 le cose deono essere denominate dall'ultima nobilt della loro forma2 siccome l'uomo dalla ragione1 e non dal senso1 n da altro che sia meno nobile3 onde quando si dice3 l'uomo vivere1 si dee intendere1 l'uomo usare la ragione2 ch' sua spezial vita ed atto della sua pi nobile parte4 ,e per chi dalla ragione si parte e usa pur la parte sensitiva1 non vive uomo1 ma vive bestia'4 ,queste parole illustrano il fatto che quelli che la ragion sommettono al talento1 sono dal ,poeta assomigliati ad animali3 i lussuriosi a stornelli e poi a gru1 e due d'essi a colombe1 in cui il disio precede il volere2 i golosi1 a cani2 e a cani1 implicitamente1 i mali spenditori della cui voce dice che abbaia1 lasciando che equivale a dire che non vissero uomini e perci vissero bestie1 il dichiarare3 ,la sconoscente vita che i fe' sozzi ,ad ogni conoscenza or li fa bruni4#di #di ,inf4 ,,vii #ec e seg4 ,e poi a guardia de' golosi il dimonio ,cerbero1 che con tre gole caninamente latra1 e de' mali spenditori1 ,pluto1 che chiamato maledetto lupo4 ,ma cani sono anche detti i dannati dello ,stige1 come a porci sono assomigliati i gran regi3 ch anche di loro si pu affermare che non usarono ragione4 ,bestie dunque furono e saranno1 se pure non si voglia dire1 che non furono mai vivi1 che torna lo stesso2 poi che ,dante1 stesso osserva 7,conv4 ,,iv #g73 444 vivere nell'uomo ragione usare4 ,dunque se vivere l'essere dell'uomo1 e cos da quello uso partire partire da essere1 e cos essere morto'4 ,ora appunto di quelli rei di viltate1 il ,poeta dice3 che mai non fur vivi4 ,ma si sa che i bruti e sono privi di libero arbitrio 7,s4 #a ,,lix #c e passim7 e usano pur la parte sensitiva 7,conv4 l4 c47' o appetito3 quell'appetito che1 secondo le parole di esso ,dante 7,conv4 ,,iv #bf7 mai altro non fa1 che cacciare e fuggire2 e qualunque ora esso caccia quello che da cacciare1 e quanto si conviene1 e fugge quello che da fuggire1 e quanto si conviene1 l'uomo nelli termini della sua perfezione4 ,veramente questo appetito conviene essere cavalcato dalla ragione3 ch siccome uno sciolto cavallo1 quanto ch'ello sia di natura nobile1 per s senza il buono cavalcatore bene non si conduce1 e cos questo appetito1 che irascibile e concupiscibile si chiama1 quanto ch'ello sia nobile1 alla ragione ubbidire conviene2 la quale guida quello con freno e con isproni2 come buono cavaliere lo freno usa1 quando elli caccia2 e chiamasi quello freno temperanza1 la quale mostra lo termine infino al quale da cacciare2 lo sprone usa1 quando fugge per lo tornare al loco onde fuggir vuole2 e questo sprone si chiama fortezza1 ovvero magnanimit1 la qual vertute mostra lo loco ove da fermarsi e da pungere 7al4 pungare7'4 ,di che consegue che non nobile1 s vile1 s bestia1 s non vivo1 come colui che non usa nel cacciare il freno della temperanza1 cos quello che non adopera nel fuggire lo sprone della fortezza o della magnanimit4 ,e qui io notava che non il solo concupiscibile caccia e il solo irascibile fugge2 ma che per l'una potenza l'anima inclinata a proseguire 7cacciare1 dice ,dante7 le cose che sono convenienti secondo senso e a fuggire le nocive'2 per l'altra l'animale resiste a ci che gl'impugna le cose convenienti e gli porta danno 7,s4 #a ,,lxxxi #b7'4 ,dunque ,dante poteva trovare due specie di vilt1 in proposito3 di chi non fuggisse e di chi non resistesse2 di chi fosse dominato da passioni atte a infirmare o la potenza concupiscibile o la potenza irascibile dell'anima nella loro attitudine a fuggire'3 dalla tristizia1 per la prima2 dal timore1 per la seconda2 poi che a quattro si riducono le passioni dell'anima1 gioia e tristezza1 speranza e timore 7,s4 #a #b;ae ,,xxv #d e passim71 che ,dante trovava espresse nell',eneide 7,,vi #gcc71 e nel suo dottore1 in ,boezio 7,cons4 ,phil4 ,i74 ,e io avevo gi veduto come i fitti nel limo scontassero l'essere stati in vita tristi1 l'essersi quietati nel male1 e i rissosi nel brago fossero puniti per esser sorti s alla vendetta1 ma non averla compiuta per timore4 ,che se la vendetta era giusta1 erano rei di non averla fatta1 se era ingiusta1 erano colpevoli d'averla desiderata4 ,e qui tornando ai gran regi1 io ricordava come ,dante avesse adombrato l'ufficio del ,principe1 parlando di ,arrigo 7,ep4 ,v #c7 il quale1 come ,cesare1 avrebbe perdonato1 come ,augusto castigato 7vindicabit74 ,il che si appartiene a giustizia4 ,ora io concludeva che quello che ,dante desiderava in questi gran regi era precisamente il sentimento della giustizia e che1 per loro vilissimi perch non solamente colui vile1 cio non gentile1 che1 disceso di buoni1 malvagio1 ma eziandio vilissimo 7,conv4 ,,iv #g7' e perci assomigliati a porci1 la vilt si riduceva appunto a non aver dirizzato la volont a essere quando come ,cesare1 quando come ,augusto4 ,e pensavo che il galeoto di ,stige1 il ,caron che tragitta all'inferno inferiore1 ,flegias1 ha tale ministero1 perch la sua grande voce grida per l'ombre dalle pagine dell',eneida 7,,vi #fbj73 ,discite iustitiam moniti et non temnere ,divos'4 ,ch in ,dite si punisce chi misconobbe la ,giustizia1 sia la communiter dicta1 sia quella che si chiama ,religio e ,pietas1 e fuori di ,dite1 nello ,stige1 come oltre ,acheronte chi non us la libert del volere1 quelli che1 per le passioni del concupiscibile e dell'irascibile1 non si risolsero alla ingiuria1 ma non vollero la giustizia2 s che da una parte sono incontinenti1 come quelli che al talento o all'appetito sommisero la ragione1 da un'altra sono maliziosi1 perch o nel male quietarono o dal fine del male furono distolti solo dal timore4 ,furono in somma gli accidiosi del male4 ,,xxx4 ,avevo veduto come ,dante reputasse non solo vili1 ma vilissimi i re malvagi o inetti4 ,il perch egli assegna 7,conv4 ,,iv #g7 col paragone d'uno1 che non avendo1 per andare in alcun luogo1 se non a seguire le vestigie lasciate da un altro1 erra e tortisce per li pruni e per le ruine1 ed alla parte dove dee1 non va'4 ,e conclude chiamando valente il primo che trov la via1 e non valente o vile1 anzi vilissimo1 l'altro che la via gi trovata non seppe seguire4 ,donde ricavavo che l'opposto di accidia era per ,dante1 oltre nobilt e fortezza1 anche valore4 ,ma meglio ancora comprendeva perch il ,poeta indicasse1 come tra gli accidiosi dell',antinferno1 l'ombra di colui ,che fece per viltate il gran rifiuto'1 cos tra quelli dell',antidite i gran regi2 poi che veramente e singolarmente accidioso chi1 dovendo per operare bene1 fare uno sforzo minimo1 vi si rifiuta2 lasciando che il suo operare sopra tutto utile1 e il non operare1 dannoso ad altrui1 come dimostra ,marco ,lombardo2 colui che am il valore abbandonato dai degeneri del mondo d'allora2 concludendo3 ,ben puoi veder che la mala condotta la cagion che il mondo ha fatto reo4#ej #ej ,purg4 ,,xvi #be e segg4 ,e qui notavo che tale dimostrazione fatta nello scaglione dell'ira e da un iracondo1 per accennare che se male andar di l dell'ira1 male1 e per ,dante peggio1 restar di qua4 ,certo nulla al ,poeta coceva pi che l'ignavia dei re e degl'imperatori1 e1 in genere1 il tralignare degli uomini4 ,mi venivano subito in mente due luoghi1 uno nel ,purgatorio1 l'altro nel ,paradiso1 dove ,dante parlava pi particolarmente dei re del suo tempo4 ,sordello1 il cui abbracciare aveva dato argomento alla digressione in cui acerbamente punto ,alberto ,tedesco 7,purg4 ,,vi #gf e segg471 mostra nella ,valletta dei fiori i ,principi che vi sedevano 7,purg4 ,,vii #fd e segg472 e la sua dimostrazione si aggira sopra un punto cardinale3 ,rade volte risurge per li rami ,l'umana probitate4 ,nella spera di ,giove le anime luminose che avevano di s formato prima le parole1 ,diligite iustitiam qui iudicatis terram1 e poi la testa e il collo dell'aquila1 cantano i dispregi dei re1 de' quali il primo ,alberto1 figlio di ,ridolfo che il primo mostrato da ,sordello nel ,purgatorio4 ,e nel luogo del ,purgatorio 7#aad e #aag7 e in quello del ,paradiso 7#be3 ,che mai valor non conobbe n volle'7 si legge la parola valore1 come propria dei re4 ,che concludevo da questi raffronti8 ,dal fatto che nel cielo di ,giove1 dalle anime di ,principi amanti della ,giustizia si condannano i ,principi allora regnanti1 concludevo che detti ,principi non valenti1 che non conobbero cio n vollero valore1 spiacevano per la loro mancanza di giustizia e che per questo erano vili4 ,ma c'era altro4 ,io domandava3 dove la ,valletta amena8 e che significa ella8 ,in tanto io sapeva che cosa era la mala striscia4 ,leggevo nel de ,monarchia 7,i #ac73 notandum1 quod iustitiae maxime contrariatur cupiditas1 ut innuit ,aristoteles in quinto ad ,nicomachum4 ,remota cupiditate omnino nihil iustitiae restat adversum4 ,e nell',epistola ai ,principi italiani leggevo ancora 7,v #d73 nec seducat illudens cupiditas1 more ,sirenum1 nescio qua dulcedine vigiliam rationis mortificans2 ,e nell',epistola ai ,fiorentini 7#e73 nec advertitis dominantem cupidinem444 sanctissimis legibus1 quae iustitiae naturalis imitatur imaginem1 parere vetantem4 ,era la cupidit1 dunque1 e tralascio il molto che potrei soggiungere3 quella cupidit che si mostra nel mal volere 7,par4 ,,xv #c7 e che bene il nostro avversaro1 il serpente antico che seduce4 ,poi che ben la ,cupidigia1 che sotto s affonda i mortali 7,par4 ,,xxvii #aba71 come quella che fa iniqua la volont2 che l'origine di tutti i peccati d'ingiustizia1 e che1 simboleggiata nella ,valletta dall'antico serpente che ammalia1 altrove raffigurata in bestie fameliche1 nel leone che ha la rabbiosa fame1 nella lupa1 che ha tutte brame1 che dopo il pasto ha pi fame che pria1 che fu dall'invido ,nemico scatenata nel mondo e perci equivale al serpente4 ,e di passaggio osservavo che la lupa significava avarizia pi ristrettamente nel ,purgatorio 7,,xx #aj e segg472 ma nell',inferno 7,i #di e segg41 #id e segg47 tutto al pi ad avarizia equivaleva nel senso di ,agostino 7,de lib4 arb4 ,,iii #ag73 avaritia444 non in solo argento vel in nummis1 at in omnibus rebus quae immoderate cupiuntur intelligenda est1 e nel senso di ,tomaso 7#b #b;ae ,,cxviii #b73 nomen avaritiae ampliatum est ad omnem immoderatum appetitum habendi quamcumque rem444 quod avaritia est non solum pecuniae1 sed etiam altitudinis4444 ,il che ci porta a ,lucifero e alla superbia e all'origine d'ogni peccato4 ,ma la ,valletta dove dunque sita8 ,chiaro che ella nell',antipurgatorio1 nel quale indugiano1 pi o meno1 quelli che indugiarono al fin li buon sospiri1 quelli che furono peccatori infino all'ultim'ora4 ,e consideravo1 oltre l'andare delle anime trapassate in contumacia della ,chiesa1 che movieno i pi ver noi ,e non pareva1 s venivan lente'1 e il loro subito arrestarsi1 lo stare delle altre anime1 all'ombra dietro al sasso1 ,come l'uom per negghienza a star si pone'1 e specialmente l'atteggiamento e le parole di ,belacqua che si mostrava pi negligente ,che se pigrizia fosse sua sirocchia'1 coi suoi atti pigri e le parole corte1 tra le quali queste3 ,va su tu1 che se' valente'4 ,vedevo inoltre1 che come nel passaggio dello ,stige ,dante faceva prova di quella ira per zelum'1 che nell'uomo nobile o perfetto ha da essere1 cos nell',antipurgatorio dava la riprova dello stesso concetto facendo parlare ,nino segnato dello stampo ,nel suo aspetto di quel dritto zelo ,che misuratamente in core avvampa4#ea #ea ,purg4 ,,viii #hb e segg4 ,tutto diceva a me che con la necessit di stare fuor della porta del ,purgatorio per il tempo che vissero1 o per trenta volte il tempo della loro contumacia1 si puniva in quelle anime un'accidia1 o negligenza1 o pigrizia2 un'accidia analoga a quella che impediva il passaggio d',acheronte agli sciaurati dell',antinferno e il passaggio di ,stige alle genti fangose dell',antidite4 ,di questi accidiosi negligenti o pigri o meno valenti erano i gran regi della ,valletta1 non ostante che d'uno d'essi1 ,sordello1 dica che ,d'ogni valor port cinta la corda'4 ,ma perch nella ,valletta questi ,principi8 ,il perch tralasciavo di scrutare1 sebbene mi paresse chiaro che questa valle fiorita era in relazione s del brago1 in cui dovevano essere tuffati altri1 s della ,giovial facella1 dove altri volitavano2 ma correvo subito a un altro luogo di ,dante1 dove era il medesimo concetto di segregazione e d'onore1 e dove ,dante1 come qui da un balzo1 vedeva da un luogo aperto luminoso ed alto1 nobili spiriti4 ,la valle insomma dell',antipurgatorio mi condusse al nobile castello del ,limbo4 ,e allora sentii come il ventare nuovo e interrotto della terra lontana1 che volevo scoprire2 e per molti segni capii che tra poco ella sarebbe stata in vista dell'ardito navigatore4 ,e l'oscura ,minerva mi dimostr un lampeggiar di riso4 ,,xxxi4 ,altri spiriti erano in ,inferno1 di cui avrei detto fossero puniti per accidia1 sentendo uno di loro dire3 ,non per far1 ma per non fare 7,purg4 ,,vii #be7'4 ,e questi sono in luogo non tristo da martiri1 ,ma di tenebre solo1 ove i lamenti ,non suonan come guai1 ma son sospiri2#eb #eb ,purg4 ,,vii #bh e segg4 sospiri di desiderio senza speranza 7,inf4 ,,iv #db72 di desiderio ,ch'eternalmente dato lor per lutto 7,purg4 ,,iii #db7'4 ,essi tardi conobbero l'alto sole e per un difetto 7,inf4 ,,iv #dj71 non per una colpa1 sono perduti1 perch essi non peccarono1 sebbene i loro meriti non bastino1 e tra loro1 oltre parvoli innocenti1 sono onrevol gente e spiriti magni 7,inf4 ,,iv #gb e #aai74 ,sono nel primo cerchio dell'abisso2 prima di loro1 separati dall',acheronte1 sopra loro1 appena di un gradino1 sono solo gli ignavi per cui inutile dono fu quello della libera volont4 ,ora io pensavo che altro luogo era in inferno1 dove ,dante avrebbe trovato il primo di quelli che a ben far poser gl'ingegni1 di quelli che egli tanto desiderava vedere3 ,farinata 7,inf4 ,,ix e ,x74 ,anche d'essi peccatori poteva dirsi che erano in quelle arche non per altro rio che per non avere adorato o riconosciuto il ,creatore e per aver fatta morta l'anima col corpo4 ,e poi anche qui sonavano sospir dolenti1 certo pi intensi dei sospiri che nel ,limbo facevano tremare l'aura eterna perch quello era duol senza martiri e qui erano s i martiri 7,,ix #acc1 ,x #b7 e rio il tormento e i lamenti duri 7,,ix #aaa1 #aba74 ,n il ,poeta trascura qui1 come non ha trascurato nel ,limbo 7,,iv #be7 di notare l'oscurit del luogo2 poi che ,cavalcante chiama cieco il carcere1 come ,virgilio del ,limbo dice che tristo di tenebre4 ,e dal ,limbo i ,poeti s'affacciano a luogo oscurissimo e tempestosissimo1 come dal cimitero degli ,epicurei vengono sopra pi crudele stipa4 ,un tristo fiato la novit che sentono qua1 l'oscurit perfetta e i guai1 quella che sentono l4 ,sono gli epicurei dentro ,dite1 sebbene agli spaldi1 come i sospesi del ,limbo dentro l'inferno1 sebbene ,nel primo cerchio che l'abisso cinge'4 ,e ,dite nella valle1 in un avvallamento della palude ,stigia1 quindi quasi allo stesso piano1 come il ,limbo quasi allo stesso piano di ,acheronte4 ,e nella palude ,stigia sono anime sdegnate da ,dite1 come oltre ,acheronte sono altre anime sdegnate dall',inferno quanto egli 3 accidiosi gli uni e gli altri1 sebbene in diverso modo1 essendo respinti questi di qua dal cielo1 di l dall'inferno1 e quelli1 di qua dall'inferno dell'incontinenza e di l da quello della malizia4 ,io vedevo queste corrispondenze e dicevo che una somiglianza era in verit tra i sepolti nelle arche e i sospesi nel ,limbo4 ,e notavo un'altra somiglianza1 tra quelli di l d',acheronte e quelli di qua2 la quale consisteva in questo1 che i sospesi erano tali in quanto avevano1 per il primo peccato1 perduto il libero arbitrio1 almeno secondo la restrizione di ,tomaso 7#a ,,lxxxiii #b71 non quantum ad libertatem naturalem1 quae est a coactione1 sed quantum ad libertatem1 quae est a culpa et a miseria2 e gli sciaurati1 che mai non fur vivi1 ne erano stati come privi1 essendo vissuti come bestie1 che libero arbitrio non hanno1 e non come uomini o angeli4 ,che anzi considerando questi ultimi1 meglio si giunge al concetto di ,dante2 poi che gli angeli nel primo istante in che furono creati in grazia1 meritarono bens1 ma poi alcuni mortificarono subito il loro precedente merito 7,s4 #a ,,lxiii #e e #f72 e il loro libero arbitrio essendo inflessibile dopo l'elezione1 se dopo il primo istante1 in cui ebbe un naturale movimento al bene1 non avesse posto impedimento alla sua beatitudine1 sarebbe stato confermato nel bene'4 ,si tratta dunque d'un atto solo e istantaneo di libero arbitrio1 nel quale 8proruppero gli angeli1 scegliendo quali il bene1 quali il male4 ,ma ,dante1 non seguendo in questo i teologi1 pone una terza schiera d'angeli che in atto di libero arbitrio non proruppero e non scelsero n il bene n il male3 respingendo il dono che ,dio loro faceva1 del libero arbitrio4 ,e cos gli uomini che con loro sono punti da mosconi e da vespe4 ,or dunque in questo difetto di libero arbitrio assomigliano quelli del vestibolo infernale e quelli del primo cerchio2 ma differiscono in quanto nei primi volontario fu il rifiuto dell'atto della volont1 e involontario nei secondi1 non ostante che anch'essi potessero essere salvi credendo1 come altri crederono1 e si salvarono1 in ,cristo venturo4 ,ma in ci un mistero che per ,dante resta mistero anche in ,paradiso1 come alcuni fossero predestinati e altri no2 peraltro noi possiamo intendere come egli non giudichi al tutto involontaria la mancanza di fede e in quelli che vissero avanti il ,cristianesimo e in quelli che morirono prima d'essere battezzati4 ,e cos possiamo renderci ragione del fatto che egli pone il ,limbo dentro l',inferno1 al che del resto era invitato dalla dottrina dei teologi 7,s4 suppl4 ,,lxix #e74 ,adunque gli ignavi e i non battezzati assomigliano per una parte e per l'altra differiscono3 in che1 ora chiedevo1 differiscono quelli delle arche e quelli del ,limbo8 poi che avevo veduto in che assomigliavano4 ,e rispondevo che differivano i non credenti dai non battezzati1 in ci in cui i non battezzati differivano dai non mai vivi1 nella volont4 ,volontaria al tutto era stata la mancanza della fede negli uni2 quasi involontaria negli altri2 gli uni1 anche dopo ,cristo1 non crederono2 gli altri1 bench prima di ,cristo1 adorarono1 sebbene non debitamente1 ,iddio2 e tennero certe cristiane credenze1 come quella dell'anima immortale4 ,e i primi erano rei di malizia poi che erano puniti dentro ,dite4 ,ma sebbene mala fosse adunque negli eresiarchi la volont1 pure1 umanamente parlando1 posero gl'ingegni a ben fare1 e perci non furono messi pi sotto1 come non ebbero luogo pi sopra perch la volont era mala4 ,in fine io pensavo che sola la vista della verit fa libero dritto sano l'arbitrio 7,purg4 ,,xxvii #adj7 e che l'ignoranza quella che l'offende e lo travia2 e che si pu dire che tutti i peccati che da ignoranza provengono1 si possono ridurre ad accidia 7,s4 #a #b;ae ,,lxxxiv #d74 ,accidiosi erano dunque1 in certo modo1 e quelli del ,limbo e quelli delle arche4 ,perch1 come espressamente dice ,dante 7,purg4 ,,xvii #acj71 l'amore del bene pu essere lento s ad acquistarlo s a vederlo4 ,accidiosi tutti quelli dell',antinferno e quelli dell',antidite1 e1 degli uni e degli altri1 quelli di l del fiume e immersi nella palude pingue1 accidiosi rispetto alla vita attiva2 quelli di qua dall',acheronte e lungo gli spaldi di ,dite1 accidiosi rispetto alla vita contemplativa o intellettuale4 ,or come della vita attiva la pi alta virt e che assomma le altre la giustizia1 che ,dante 7,conv4 ,i #ab7 dice la pi propria dell'uomo e perci la pi amabile1 e dichiara ottimamente disposto il mondo 7,de ,mon4 ,i #ac71 cum iustitia in eo potissima est2 cos l'ingiustizia il peggior male4 ,ma si pu omettere la giustizia e fare l'ingiustizia2 il che specialmente nei ,principi1 ministri di giustizia1 vilt o delitto4 ,ora nel brago dello ,stige come tutti stanno per difetto nella vita attiva1 cos tutti ma specialmente i re sono puniti per non essere stati giusti1 il che vale quanto essere stati ingiusti1 sebbene ingiustizia non avessero commesso altra che questa1 di non fare giustizia1 ossia non essere stati quello che deve essere un re o pi in generale l'uomo1 drittamente attivo1 ci giusto4 ,e qui mi occorreva una nuova causa di meraviglia1 vedendo non tutti i commentatori1 che anzi sono pochissimi1 avere accolta un'opinione di chi nel miro gurge del ,poema ,dantesco consunse la sua veduta4#ec ,questi aveva rettamente nel ,messo del ,cielo1 che apriva con una verghetta le porte di ,dite1 veduto ,enea1 e ne aveva date ragioni ottime e chiarissime1 che non sto a ripetere4 ,ma a me queste ragioni apparivano indubitabili1 quando io consideravo che nessuno poteva essere scelto da ,dante ad attraversare ,stige1 la palude della non attivit o non giustizia o vilt o ignobilit o disordine nell'irascibile2 dove avevano a essere immersi gran regi2 meglio di chi da ,dante stesso preso a modello 7,conv4 ,,iv #bf7 del buon cavalcatore che frena e sprona il concupiscibile e l'irascibile con la temperanza e la fortezza3 con la prima avendo egli vinto di lasciare il piacere e la dilettazione di ,didone2 con la seconda essendo riuscito solo con ,sibilla a entrare nello ,inferno2 meglio di chi da ,dante 7,de ,mon4 ,,ii #c7 dichiarato esempio della nobilt1 s propria1 s avita1 con ricordo di versi ,virgiliani1 tra i quali3 ,rex erat ,aeneas nobis1 quo iustior alter ,nec pietate fuit nec bello maior et armis 7,aen4 ,i #edd e seg474 ,il ,messo del cielo era veramente ,enea1 e passava ,stige con le piante asciutte1 come i ,poeti nel ,limbo passano il bel fiumicello come terra dura1 ch se il rio che segrega dal volgo il nobile castello della sapienza1 non difesa contro i sapienti1 la palude dell'ignobilit non pu ritardare e affondare chi supremamente nobile4 #ec ,michelangelo ,caetani4 ,,xxxii4 ,il ,poeta ha il sole in fronte3 tornato a libert4 ,avanti lui una foresta tutta odore1 tepore1 gorgheggi4 ,otto giorni prima vedeva pure il sole su un colle4 ,allora un'altra selva era dietro lui4 ,l'una era la selva oscura1 poco meno amara che morte2 l'altra la divina foresta spessa e viva3 l'una il vizio e l'ignoranza1 l'altra l'innocenza e la luce4 ,dante ora nello stato dell'anima prima avanti il peccato4 ,la ragione illumina la volont1 e questa cavalca agevolmente1 come franco cavaliere1 il docile appetito sensitivo4 ,pu cos scegliere la sua via4 ,ma non poteva in quell'altro mattino gi cos lontano2 ch prima la lonza1 fiera alla gaietta pelle1 poi un leone ,con la test'alta e con rabbiosa fame'1 e una lupa1 che di tutte brame ,sembiava carca nella sua magrezza'1 lo costrinsero a tenere altro viaggio4 ,in quest'altro viaggio ,dante contempl gli effetti di tre disposizioni che il ciel non vuole3 incontinenza1 bestialit e malizia4 ,probabile mi pareva che le tre fiere simboleggiassero appunto queste tre disposizioni2 la lonza l'incontinenza1 il leone 7,boezio scrive nel ,,iv3 ,lo stemperato d'ira fremisce8 animo di leone aver si creda'7 la bestialit o violenza o ira2 la lupa1 che s'ammoglia a molti animali e dall'invidia di ,lucifero fu scatenata nel mondo1 la malizia propria dell'uomo o frode1 cui aveva veduto germinare in tante specie di peccati e che fu il primo peccato del primo ,angelo e del primo ,uomo4 ,duplice era in verit la malizia1 cos come ,dante interpretava ,aristotele3 malizia con forza e malizia con frode2 bestialit matta e malizia propriamente detta3 cos che a pi del colle con due figure veniva incontro a ,dante4 ,ma triplice era1 teologicamente dividendola2 malizia con forza o violenza o ira1 malizia con frode in chi non si fida o invidia1 malizia1 con frode necessariamente congiunta a s1 in chi si fida1 o superbia4 ,e la malizia1 cos triplice1 era forse simboleggiata su l'alta torre di ,dite nelle tre furie infernali di sangue tinte4 ,delle quali ,aletto 7,si tibi bacchatur mens1 tunc ,alecto vocatur3 dice uno dei versi citati da ,pietro di ,dante71 che piange 7si ricordi3 ,e piange l dove esser dee giocondo'1 detto dei violenti o iracondi con ingiuria consumata in ,inf4 ,,xi #de71 certamente la violenza o ira1 e ,tesifone nel mezzo sar il tradimento o superbia1 e ,megera la frode o invidia4 ,ora queste tre ,furie impietrano l'uomo col ,gorgon1 come le due ,fiere che in due comprendono quelle tre e sono tra loro due simili nella fame'1 cio nella cupidit1 hanno un consimile effetto1 a differenza della lonza1 che fa s volgere per tornare a quando a quando1 ma non toglie la speranza di andare e vincere l'ostacolo3 il leone d paura'1 la lupa porge tanto di gravezza ,con la paura che uscia di sua vista'1 che il ,poeta perde la speranza4 ,e ci mi faceva credere che veramente le due ,fiere equivalessero alle tre ,furie1 e che ,fiere e ,furie simboleggiassero quello che ho detto e che quello che ,gorgon nelle ,furie1 fosse nelle ,fiere la paura'4 ,or dunque ,dante o1 meglio1 l',uomo non libero2 e torna addietro nella selva dell'ignoranza e del vizio1 ci della servit4 ,come lontana l'altra foresta1 quella della libert6 lontana e opposta4 ,la ,ragione si fa a lui sentire1 fiocamente sulle prime1 si rivela per quel che 1 gli propone l'altro viaggio4 ,e l',uomo la segue1 ma dubita3 onde la ,ragione gli rivela che ella consigliata dalla ,fede o scienza divina1 e questa fu richiesta da ,lucia e questa da ,maria4 ,allora l'uomo si appaga4 ,deve dunque visitare1 per riacquistare la libert del suo volere1 il regno dei morti4 ,entra nell'inferno e nel vestibolo trova quelli per cui fu dono vano tale libert1 poi nel primo cerchio1 oltre ,acheronte1 quelli cui tale libert fu tolta dal peccato primo e non restituita dalla fede in ,cristo venuto o venturo4 ,scende al secondo1 al terzo1 al quarto cerchio1 dove sono quelli in cui il volere fu sommesso all'appetito sensitivo1 anzi a quella sua parte che si dice il concupiscibile3 lussuriosi1 golosi1 avari e prodighi4 ,poi si trova in un quinto ripiano1 in una gora che si profonda1 nel cui mezzo la citt di ,dite1 il vero ,inferno4 ,nei fossati e nel pantano intorno alla citt rissano e gorgogliano quelli il cui volere fu bens rivolto al male1 per soverchio d'irascibile1 ma non lo fece1 e quelli il cui volere1 per difetto d'irascibile1 non rintuzz il male e vi si quet tristamente4 ,di l dalle mura di ,dite1 sospirano duramente dentro tombe1 quelli che per mal volere respinsero la fede che rende la libert4 ,dentro ,dite1 a mano a mano pi gi1 sono puniti quelli il cui volere si volse al male e lo fece3 prima quelli che lo fecero senza concorso di ragione1 ma con la sola volont soggiogata dall'appetito2 e lo fecero al ,prossimo1 a s stessi1 a ,dio in s e nella ,natura e nell',arte2 poi quelli che lo commisero contro gli uomini col concorso della ragione insieme alla volont e all'appetito2 infine quelli che lo commisero1 col concorso detto1 contro ,dio e chi di ,dio pi tiene4 ,dentro ,dite dunque l'ingiustizia1 o l'offesa alla ,giustizia1 la quale avendo due parti pi alte e sacre1 la ,religione e la ,piet1 anche l'ingiustizia che le offende1 pi propriamente si avrebbe a chiamare empiet e irreligione4 ,all'orlo di ,dite1 dentro e fuori1 la nongiustizia1 per cos dire3 sono ci quelli che operarono bene1 ma misconobbero ,dio1 quelli che non operarono male1 ma misconobbero la giustizia4 ,sopra loro sono quelli che trovarono il loro bene nell'appagamento dei sensi4 ,all'orlo dell'inferno1 di qua e di l d',acheronte1 sono quelli che operarono bene ma non conobbero ,dio vero1 quelli che non operarono male1 ma non operarono nemmeno bene1 non avendo scelto tra bene e male4 ,tutti sono aversi da ,dio4 ,la ,ragione1 illuminata dalla ,filosofia1 spiega all'uomo questo ordine di peccati e di punizioni1 e dice1 poi che ,aristotele stabil tre disposizioni cattive1 l'incontinenza1 la bestialit1 la malizia2 che incontinenza quella punita nei cerchi secondo1 terzo1 quarto e parte del quinto1 e ,malizia e ,bestialit nell'altra parte del quinto1 ossia nel sesto1 e nel settimo1 ottavo e nono4 ,e pi indugiandosi sulle colpe di questi gironi dichiara che la malizia 7di bestialit non parla ancora7 ha per fine l'ingiuria1 che quanto dire che ella una cosa con l'ingiustizia1 e questo fine adempie o con la forza1 e allora si chiama ,violenza1 o con la frode in chi non si fida o con la frode in chi si fida3 distinzione1 in parte1 di ,tullio4 ,nella frode l'intelletto1 che non nella violenza1 onde questa poi ,aristotelicamente chiamata matta bestialit4 ,la frode in chi non si fida rompe solo i vincoli che ci uniscono agli altri uomini1 offende l',humanitas1 come dice ,tullio2 quella in chi si fida1 rompe anche quelli pi stretti e pi sacri che sono in custodia della ,pietas1 secondo ,tullio1 o della ,pietas1 e ,religio1 secondo i teologi1 che sdoppiarono la parola unica che comprendeva le due idee4 ,questa la esposizione filosofica o ,aristotelica4 ,l',uomo per ha appreso sicuramente il proprio nome degli speciali peccati puniti nei cerchi secondo1 terzo e quarto1 e un poco oscuramente e confusamente ha sentito accennare quello della colpa punita nel quinto2 con le parole peccator carnali1 vizio di lussuria1 colpa della gola1 nullo spendio con misura1 avarizia1 mal dare e mal tenere1 l'anime di color cui vinse l'ira1 tristi444 portando dentro accidioso fummo3 peccati questi1 con pi l'eresia1 che l',uomo aveva gi veduti quando la ,ragione dichiara a lui il sistema delle pene nell'inferno4 ,,xxxiii4 ,e il ,poeta fermo sull'ingresso del quarto scaglione del purgatorio1 quando domanda e ottiene una nuova dichiarazione sugli speciali ,peccati che si purgano nel girone che avanti lui e negli altri tre che sono sopra lui4 ,che cosa ha veduto sin allora8 ,ha veduto anime tutte converse a ,dio1 su per il monte che sotto l'emisferio contrapposto a quello che si inarca sulla terra e sul centro di essa che ,gerusalemme4 ,ma prima d'entrare la porta del ,purgatorio egli vide andar lentamente o sedersi stanche anime che si conversero bens a ,dio1 ma tardivamente1 per difetto nella ,volont4 ,queste anime sono di quattro ragioni3 di scomunicati1 di altri che indugiarono il pentimento al punto di morte1 di altri a cui il pentimento fu in certo modo estorto dalla morte violenta1 di altri1 che sono re e principi1 che hanno negletto ci che dovevano fare 7,purg4 ,,vii #ib74 ,tutti sono negligenti1 quanto a dire accidiosi in certo modo2 e possono ridursi a due specie3 dei negligenti che avevano1 se non perduto1 almeno smarrito l'eterno amore per maledizione ecclesiastica1 e1 segregati dalla comunione dei fedeli1 erano stati posti nella condizione degli infedeli2 e questi corrispondono s ai sospesi nel ,limbo che hanno perduto il cielo per non aver f2 salvo che i primi potevano e vollero tornare a ,dio1 e i secondi meno potevano e meno vollero riconoscer la fede2 e s agli eresiarchi che potevano e non vollero2 e dei negligenti che1 pur non essendo in istato d'infedelt1 vissero aversi e si conversero solo all'ultimo2 e questi corrispondono come agli ignavi dell',antinferno cos agli altri accidiosi dello ,stige1 che vissero e morirono aversi1 pur non avendo fatta ingiuria propria4 ,come tra questi staranno1 quali porci in brago1 gran regi1 perch in loro il valore maggior dovere e pi facile ad essi e pi utile agli altri1 cos tra questi negligenti stanno in una ,valletta amena imperatori1 re e principi1 puniti per qualche loro negligenza1 che non grave in s come quella degli altri aspettanti1 pure con simile indugio punita1 perch di tali che meno la dovevano avere4 ,e la ,valletta amena corrisponde tuttavia al nobile ,castello1 in quanto qui e l sono segregati nobili e magni spiriti1 cui acquisti grazia nel cielo l'onrata nominanza che hanno nella terra 7,inf4 ,,iv #gf e segg474 ,e sebbene la corrispondenza non sembri cos esatta1 da fare che le quattro specie di accidiosi dell',antinferno e ,antidite siano richiamate dalle quattro sorte di negligenti dell',antipurgatorio1 pure si vede in ,dante lo studio d'una simmetria esterna1 suddividendo in quattro queste sorte che sarebbero veramente due4 ,ma egli volle che la corrispondenza fosse doppia3 di ,antipurgatorio con ,antinferno e ,antidite1 come ragionevole avesse a essere1 essendo l',antipurgatorio di aversi per tutta la vita1 conversi solo all'ultimo 7salvo forse i principi1 la cui negligenza fu d'altra parte pi grave72 e di ,antipurgatorio con ,antinferno e ,limbo soltanto1 nella quale corrispondenza la ,valletta richiama il ,castello2 e del quarto girone del purgatorio col quinto e sesto cerchio dell',inferno4 ,dante sal per li tre gradi1 sull'ultimo dei quali stava l',angelo1 ed entra coi sette ,p in fronte nella porta serrata1 a cui indietro volgersi non deve chi a ,dio si converse1 ed 1 d'allora soltanto1 da lui ricevuto in penitenza4 ,sale faticosamente di cornice in cornice 7poi che solo quando avr purgate le sue colpe1 il suo volere sar libero e i piedi non sentiranno pi fatica3 ,purg4 ,,xii #abd71 e vede pagare il fio prima la superbia1 cos pi volte nominata e qualificata gi disio dell'eccellenza 7,,xi #hf72 poi la colpa dell'invidia1 per la quale si pi lieti degli altrui danni che di ventura sua 7,,xiii #aaj72 per la quale si appuntano i desiri dove per compagnia parte si scema 7,,xv #ej72 poi il foco d'ira o l'iracondia1 che dagli esempi e di virt contraria e di colpa punita1 riesce chiaramente un desiderio di vendetta4 ,notevole anzi che i tre esempi di colpa punita1 sono un'empiezza di madre che uccide il suo pargolo1 una non riuscita vendetta d'uomo contro uomo1 e un suicidio4 ,appena il ,poeta ha visitate queste tre cornici ed salito alla quarta1 sente dalla ,ragione dichiarare che ci che ha veduto piangere di sotto1 il triforme amor del male2 del mal del ,prossimo2 del ,prossimo1 non di ,dio1 non di s1 ch non si pu odiar ,dio1 se si vede secundum seipsum o per essentiam 7,s4 #b #b;ae ,,xxxiv #a71 n s medesimi1 se il bene che uno vuole a s bene1 e non male appreso come bene1 e se uno ama s per quello che principalmente1 e non per quello che stima di principalmente essere1 secundum naturam corporalem et sensitivam 7,s4 #a #b;ae ,,xxix #d74 ,si parla dunque1 a questo punto del ,purgatorio1 dell',uomo che sia quello che veramente ha da essere3 converso al bene ci a ,dio1 che convertit omnia ad seipsum2 ma solo in quantum est essendi principium1 per essentiam1 per seipsum1 non per certi suoi effetti3 che allora l',uomo pu odiarlo2 e l'odio est aversio quaedam 7,s4 #b #b;ae ,,xxxiv #a74 ,l'odio di ,dio e di s dunque l nel baratro contrapposto1 non quass per il santo monte4 ,quass si sconta l'amore del male del ,prossimo appreso come un bene3 colpa dell'errante ,amore4 ,e il male del ,prossimo si am dai peccatori mediatamente3 che immediatamente essi amarono l'eccellenza1 il podere1 grazia1 onore e fama1 la vendetta o il soddisfacimento della loro ira2 ma per aggiungere questi fini1 bramarono la soppressione e il male1 in somma1 del ,prossimo4 ,se il ,prossimo l'avessero veramente soppresso e in qualunque modo ingiuriato1 sarebbero i peccatori nelle tre cornici del purgatorio8 ,dante deve credere di no1 perch essi allora sarebbero rei di malizia1 di cui ingiuria il fine1 per il quale1 o raggiunto con forza o con frode1 essi sarebbero aversi da ,dio1 nell'inferno4 ,e quando se ne fossero pentiti8 ,ecco3 per certe colpe1 non avrebbero gi fatto a tempo2 se avessero soppresso il benefattore o l'ospite2 e poi1 per ,dante1 certi peccati portano un accecamento e indurimento 7excaecatio et obduratio444 animi humani inhaerentis malo et aversi a divino lumine3 ,s4 #a #b;ae ,,lxxix #c71 simboleggiato nel ,gorgon che in mano alle tre ,furie1 che rende se non impossibile il pentimento1 almeno cos tardivo da costringere i pentiti a lungo indugio nell',antipurgatorio4 ,e solo l'avessero bramato1 questo male1 e non fatto1 non avevano perci bisogno di volgersi a ,dio col pentimento per essere ammessi al ,purgatorio8 ,avevano3 altrimenti1 conversi come sarebbero stati a un bene secondo loro1 che non solo non il vero bene ma il male secondo verit1 sarebbero stati pur sempre aversi da ,dio2 e avrebbero avuto luogo tra quelli cui vinse l'ira e quietarono nel male4 ,l',uomo adunque1 giunto alla quarta cornice1 apprende che i superbi1 gl'invidi e gl'iracondi dei tre primi gironi del ,purgatorio1 amarono il mal del ,prossimo1 e comprende subito che quelli dei tre ultimi cerchi dell',inferno1 che il male fecero1 n al ,prossimo solo1 sono iracondi1 invidi e superbi4 ,nel ,purgatorio sono a mano a mano qualificati con detti nomi1 e solo dopo lasciati1 nel girone dell'accidia1 all'ingresso1 dichiarati con un ragionamento filosofico ,tomistico2 nell'inferno sono dichiarati con un ragionamento filosofico ,aristotelico1 prima di essere visitati1 all'uscire dal ripiano dell'accidia4 ,quindi l',uomo sente la definizione di detta accidia che lentezza dell',amore in vedere o acquistare il bene che vero bene2 nella quale definizione compresa l'accidia s della vita pratica e s della vita intellettuale4 ,e comprende che questa accidia di conversi a ,dio1 ch quella di aversi non pu consistere che in un odio1 ci aversione1 scemo per di effetto1 o lento1 se si vuole1 di questo medesimo bene4 ,e visita s questa cornice1 s le altre tre1 nelle quali si espiano le colpe di avarizia e suo contrario1 di gola e di lussuria1 che la ,ragione a lui non nomina per loro proprio nome1 ma dichiara come amore che si abbandona troppo a un bene che non il vero bene1 quasi pensando che il suo discepolo questi nomi li sa gi dall',inferno4 ,e giunge alla foresta viva4 ,da selva a foresta3 dall'impedimento del vizio alla libert1 dalle tenebre alla luce4 ,,xxxiv4 ,sopra lui il ,paradiso1 al quale solo guardando negli occhi a ,beatrice1 ci alla ,scienza ,divina1 ascende dopo essere stato immerso nei fiumi di ,let ed ,euno4 ,vede prima il cielo della ,luna1 un pianeta con macchie1 i cui santi appaiono come a traverso vetri tersi o acque nitide1 un poco appannati2 poi il cielo di ,mercurio1 spera che si vela a' mortai con gli altrui raggi1 nel quale i beati traspaiono come pesci in peschiera tranquilla e pura4 ,difettiva era stata la virt s di quelli e s di questi4 ,quelli avevano fatto olocausto della loro volont a ,dio2 poi la loro volont era stata forzata4 ,ma la volont1 se non vuol1 non s'ammorza1 e in questo dunque pat difetto la loro virt4 ,cos1 per un mistero1 anche la mancanza di fede e perci di libero arbitrio nei non credenti del ,limbo1 non era stata del tutto involontaria4 ,chiara di questi beati preganti la corrispondenza con quei dannati sospirosi4 ,quelli la volont loro avevano1 per il peccato originale1 decisa da ,dio2 questi a ,dio l'avevano unita per il voto4 ,quella a ,dio non si congiunse1 questa in ,dio non si ferm3 n per loro colpa3 in vero n sono veramente quelli compresi nell',inferno delle pene1 n questi esclusi dal ,paradiso dei premi2 e tuttavia per loro difetto1 cos che quelli sono dell'inferno nel primo cerchio e questi del cielo nella sfera pi tarda4 ,e corrispondono pure in qualche modo questi beati con gl'ignavi d'oltre ,acheronte3 nel fatto che gli uni e gli altri annullarono la loro volont1 ma gli uni in s e gli altri in ,dio4 ,nel secondo regno sono spiriti1 attivi bens ma perch onore e fama gli succeda4 ,quindi la loro attivit ebbe meno meriti1 perch i loro desiri deviarono da ,dio4 ,in quale spera avrebbe avuto il suo premio ,farinata1 che a ben far pose l'ingegno1 se non avesse misconosciuto ,dio8 ,in quale i rissosi dello ,stige1 che non furono attivi1 ma erano pure spinti1 sebbene in vano1 dall'irascibile che ha di mira l'arduo8 ,in questa2 la quale perci corrisponde all'altro ripiano della accidia aversa o infernale4 ,il pianeta macchiato e la stella velata sono come un ,antiparadiso1 corrispondente all',antinferno e all',antidite4 ,corrisponde esso all',antipurgatorio8 ,chiaramente3 poi che in questo indugiano quelli la cui volont fu tarda nel volgersi a ,dio e i disiri pi disviarono dal vero amore4 ,e cos pu tenersi per certo1 che purgati dai sette ,p1 i principi della ,valletta nella spera velata luceranno un giorno1 con ,giustiniano e ,romeo4 ,e l',uomo sale al cielo di ,venere1 dove sono i pien d'amore1 cui l'influsso di quella stella avrebbe potuto trarre in mezzo alla bufera infernale o al fuoco del ,purgatorio4 ,e in questo cielo notevole come ,carlo ,martello ricordi ,francesca1 e il parlare di quello 7,e sem s pien d'amor che1 per piacerti1 ,non fia men dolce un poco di quiete'7 richiami il parlare di questa 7,di quel che udire e che parlar ti piace1 ,noi udiremo e parleremo a vui ,mentre che il vento1 come fa1 si tace'71 e la voce di grande affetto impressa faccia ripensare all'affettuoso grido2 e il muoversi in giro delle anime amanti e tutto in somma riproduca la rapina delle ombre dipartite da nostra vita per via d'amore4 ,,xxxv4 ,ascende l'uomo nella spera del ,sole1 dove sono i santi dottori1 quelli che amarono la verace manna 7,par4 ,,xii #hd71 che ben s'impinguarono 7cfr4 ,,xi #aci71 che si nutrirono della vera vivanda1 di cui il gregge umano deve nutrirsi 7cfr4 ,,xi #abd72 e che nel sole si trovano1 perch1 come lo ,ministro maggior della ,natura 7,x #bh7 fa che avvengano le generazioni nelle cose inferiori1 e senza esso sarebbe morta nella terra quasi ogni potenza 7,x #ah71 cos il ,sol degli angeli d il solo nutrimento vitale all'anima e sempre la sazia 7cfr4 ,x #ej74 ,quanto diversi da questi dotti1 nutriti di luce e di verit1 quelli1 laggi laggi1 che sotto la pioggia eterna1 maledetta1 fredda e greve urlano come cani6 come opposto quell'aer tenebroso alla spera del sole6 ,e laggi ,dante sente parlare della risurrezione della carne1 come se quel cerchio dove urlano tali che furono solo corpo1 anzi carne da impinguare col cibo1 fosse opportuno luogo a parlarne3 ,ciascun ritrover la trista tomba1 ,ripiglier sua carne e sua figura1 ,udir quel che in eterno rimbomba4#ed #ed ,inf4 ,,vi #ig e segg4 ,e quass1 tra i famelici di manna spirituale1 tra quelli che furono in certo modo solo anima1 anzi intelletto da nutrire con la scienza divina1 sente parlare dello stesso mistero 7,par4 ,,xiv73 e come nell',inferno cos nel ,paradiso si solve lo stesso nodo1 che1 ripigliata la carne1 i beati avranno pi gaudio e pi dolore i dannati3 ,tutto che questa gente maledetta ,in vera perfezion giammai non vada1 ,di l1 pi che di qua1 essere aspetta4#ee #ee l4 c4 #aji e segg4 ,cos nell',inferno2 e nel ,paradiso3 ,come la carne gloriosa e santa ,fia rivestita1 la nostra persona ,pi grata fia per esser tutta quanta1#ef #ef ,par4 ,,xiv #dd e segg4 con quel che segue e precede4 ,n forse vano il cenno ad ,eva3 la bella guancia1 ,il cui palato a tutto il mondo costa2#eg #eg ,par4 ,,xiii #ch e segg4 per richiamare la pianta che nel cerchio dei golosi nel purgatorio tanti prieghi e lagrime rifiuta3 ,legno pi su1 che fu morso da ,eva1 ,e questa pianta si lev da esso4#eh #eh ,purg4 ,,xxiv #aaf e seg4 ,il che mostra come potesse rampollare l'idea di opporre la scienza divina al vizio della gola2 rampollare dal primo drama del paradiso deliziano2 poi che quel legno era buono a mangiare e bello agli occhi e all'aspetto dilettevole2 e il ,tentatore aveva detto a ,eva3 in qualunque d ne mangerete1 si apriranno gli occhi vostri e sarete come ,iddii1 sapendo il bene e il male 7,gen4 ,,iii7'4 ,l',uomo sale ancora1 e si trova nel cielo di ,marte1 dove gioiscono i guerrieri della ,fede1 i liberali del loro sangue3 dove appena giunto1 l'uomo fa olocausto a ,dio1 ossia sacrifizio di tutto s4 ,i lumi cantano una melode santa3 ,risurgi e vinci4 ,il ,poeta esclama3 ,ben che senza termine si doglia ,chi1 per amor di cosa che non duri ,eternalmente1 quell'amor si spoglia6#ei #ei ,par4 ,,xv #aj e segg4 ,certo egli ricorda quell'anima espiante1 che dice contrita3 ,vidi che l non si quetava il core2#fj #fj ,purg4 ,,xix #aji4 quell'anima che con le altre1 che furono avare1 giace a terra supina e distesa1 aderendo al pavimento1 s come il loro occhio non si volse in alto1 fisso come era alle cose terrene1 alle cose che non durano4 ,e sono immobili e legate1 quell'anime1 come queste del paradiso sono supremamente mobili per la figurata croce1 segno del sacrificio supremo3 ,di corno in corno e tra la cima e il basso 4444 scintillando forte ,nel congiungersi insieme e nel trapasso4#fa #fa ,par4 ,,xiv #aji e segg4 ,n vane sono le parole di ,cacciaguida1 s quando descrive il riposato vivere di ,fiorenza dentro della cerchia antica1 senza lusso1 senza smisurato spendio1 s quando parla di ,can della ,scala1 che1 impresso nascendo dalla forte stella di ,marte1 mostrer i primi segni di tale influsso in non curar d'argento e far tali magnificenze da vincere l'invido silenzio dei nemici4 ,e l',uomo in ,giove1 nella spera della giustizia1 nel cielo dei giusti re2 i quali fanno ricordare i gran regi che hanno a essere tuffati nel brago di ,stige e s con loro parole li ricordano4 ,rilucono colass nell'occhio dell',aquila due spiriti1 ,traiano e ,rifeo1 che furono cristiani sotto apparenza di gentili1 e la loro presenza un rimprovero a quei cristiani che per non essere giusti o per non aver fede resero a s inutile il sacrificio della ,croce4 ,e questo1 delle spere di ,venere1 del ,sole1 di ,marte e di ,giove1 come un paradiso medio1 assegnato alle virt1 per cui esercitare l'uso della nostra nobilissima parte che l'animo1 patisce mistura alcuna' dell'appetito1 che non ha luogo nell'uso pi pieno di beatitudine1 che lo speculativo 7cfr4 ,conv4 ,,iv #bb74 ,parrebbe dunque cessasse a questo punto la corrispondenza delle virt premiate coi vizi puniti o purgati1 e nel cielo della giustizia fosse il contrapposto a tutti i peccati d'ingiustizia2 e cos cessa e cos 4 ,pure1 formalmente1 la corrispondenza continua4 ,contrapposto al cerchietto e alla cornice della violenza e dell'ira1 certo il cielo di ,saturno2 di ,saturno1 il re mite della pace2 splendore1 ,che sotto il petto del ,leone ardente ,raggia mo misto gi del suo valore1#fb #fb ,par4 ,,xxi #ad e seg4 il che forse notato a significare che pu da questo pianeta1 secondo sua congiunzione1 scendere influsso di foco d'ira4 ,a ogni modo ,saturno l'astro degli uomini rustici e pacifici1 non che dei contemplanti4 ,e contrapposto a ,malebolge e alla cornice dell'invidia sembra il regno dei ,gemini1 dal quale riconosce ,dante il suo ingegno1 ,dante che pure nel ,purgatorio 7,,xiii #acc7 professa d'aver poco offeso ,dio con l'invidia4 ,da quella spera delle stelle fisse volgendosi ,dante con gli eterni ,gemelli abbassa gli occhi e vede ,l'aiuola che ci fa tanto feroci1#fc #fc ,par4 ,,xxii #aea4 e nella cornice dell'invidia sent dire a ,virgilio3 ,chiamavi il cielo e intorno vi si gira1 ,mostrandovi le sue bellezze eterne1 ,e l'occhio vostro pure a terra mira4#fd #fd ,purg4 ,,xiv #adh e seg4 ,e al centro della fossa contrapposto il primo ,mobile1 da cui comincia il moto che l quieta4 ,e quivi ,beatrice pronunzia l'anatema contro la cupidigia che causa di corrompersi al volere umano1 s che la ,fede e l',innocenza non si trovano pi che nei parvoli in cui l'appetito non muove ancora guerra alla ragione e alla volont2 e quivi la medesima1 ragionando della creazione degli angeli e dell'universo1 dichiara3 ,principio del cader fu il maledetto ,superbir di colui1 che tu vedesti ,da tutti i pesi del mondo costretto4#fe #fe ,par4 ,,xxix #ee e segg4 ,in fine l',empireo e nell',empireo ,dio uno e trino3 per cui contemplare bisogna essere sciolti da ogni nube di mortalit e per questo bisogna rivolgersi a ,maria ,umile ed alta pi che creatura4#ff #ff ,par4 ,,xxxiii #b4 ,il disegno di ,dante io gi lo vedeva4 ,i contorni della visione mi erano chiari4 ,,xxxvi4 ,del ,poema di ,dante io posso dunque ora dire di conoscere un punto che era poco o mal conosciuto3 la costruzione morale4 ,il soggetto ne l',uomo1 secondo che bene o mal meritando esposto al premio o alla pena4 ,ma non pu meritare bene o male se non chi libera ha la volont2 s che il ,poema pu dirsi il drama della volont umana e della divina giustizia4 ,questa imperscrutabile 7,par4 ,,xix71 libera quella 7,par4 ,v #ai e passim71 sempre e a ogni modo4 ,n gl'influssi celesti hanno tanto potere da annullare o menomare la libert di questa e perci la ragione di quella3 la mente soggiace solo a ,dio e in essa la volont ha suo lume2 tanto pi che in terra da ,dio fu destinata agli uomini la condotta o guida de' due ,soli per mostrare le due strade1 del mondo e di ,dio 7,purg4 ,,xvi74 ,libero cre ,dio l',uomo1 come libero aveva prima creato l',angelo4 ,gli ,angeli furono creati col mondo1 e tosto creati fecero atto di elezione tra il bene e il male1 e al bene e al male1 una volta eletto1 aderirono poi con piena e ferma volontate 7,par4 ,,xxix74 ,tra essi alcuni non elessero tra il bene e il male e non profittarono del dono pi grande che ,dio potesse fare1 e non furon ribelli ,n fur fedeli a ,dio1 ma per s foro'4 ,gli ,angeli fedeli cominciarono subito la loro arte di aggirarsi intorno al loro ,creatore1 e gl'infedeli e i neutri1 nell'atto stesso d'inalzarsi sopra ,dio1 furono travolti in gi4 ,nel momento stesso che i cieli presero a muoversi1 si apriva il baratro dell',inferno a ricevere ,lucifero e i suoi compagni e sorgeva il monte del ,purgatorio 7,inf4 ,,xxxiv #aba e segg474 ,libero fu creato l',uomo e posto in cima di questo monte1 nel paradiso terrestre4 ,ora anch'egli poco dopo la sua creazione1 dopo sette ore1 pot fare atto di elezione1 e1 sedotto dall',angelo malo1 elesse il male 7,par4 ,,xxvi #aci74 ,cos l'uomo impar la morte1 e nell'atto stesso di elevarsi sopra ,dio fu reietto e popol di s vivo la ,terra e di s morto l',inferno4 ,senza voci di abitatori1 nell'emisperio australe usciva alta dalle acque la montagna1 sulla cui cima verdeggiava la foresta della vita e dell'innocenza4 ,non pi libera era la volont dell',uomo2 pure non era1 come quella degli ,angeli rei1 ferma immobilmente al male3 ch ,dio voleva redimere l',uomo incarnandosi e versando il suo sangue per lui1 e chi gi aveva fede in questa misteriosa promessa1 attendeva1 nell',inferno bens ma in luogo secreto1 nel primo cerchio di esso1 che quella si adempiesse ed egli si potesse ricongiungere a ,dio4 ,e la promessa si adempi e in un monte opposto e contrario alla montagna deserta penzol a un legno l',uomo-,dio2 e le porte d',inferno furono rotte e si popolarono le spere del ,cielo4 ,da allora la volont umana1 che anche prima non era stata del tutto decisa da ,dio perch poteva a lui rivolgersi con la fede in ,cristo venturo1 torn1 dopo il battesimo e con la fede in ,cristo venuto1 al tutto libera2 e ognuno pot bene o male meritare4 ,e l',inferno continu ad accogliere quanti a ,dio volgevano il tergo1 e il ,cielo quanti a ,dio volgevano la faccia2 e la montagna del ,purgatorio vide salire per li scaglioni suoi quanti a ,dio si convertivano dopo essere stati volti o al male1 o al bene che non vero bene4 ,ora ,dante volle descrivere questo triplice regno dei morti4 ,gliene parlavano la ,filosofia e la ,teologia4 ,egli volle mostrare che non si contradicevano1 pur che la seconda movesse la prima e questa si dirizzasse a quella4 ,il ,poeta1 dall'una e dall'altra e ora dall'una ora dall'altra1 sapeva che i cieli erano nove con decimo l',empireo che pura luce2 che il male che l',uomo pu fare si riduce a sette peccati capitali2 che tre sono le disposizioni che il cielo non vuole4 ,egli pens che le tre disposizioni ,aristoteliche dovevano comprendere i sette peccati ,gregoriani4 ,egli disegn i regni dove erano puniti con pena eterna o temporale i sette peccati1 in modo che essi tra loro rispondessero a parte a parte e rispondessero a parte a parte con le nove spere del ,cielo4 ,,xxxvii4 ,dante adunque pens3 ,le tre disposizioni mostrate dal ,filosofo sono incontinenza1 bestialit e malizia4 ,incontinenza sottomettere la ragione all'appetito4 ,l'appetito ha due parti3 il concupiscibile e l'irascibile4 ,vi dunque incontinenza di concupiscibile e d'irascibile4 ,non frenare il concupiscibile detto peccato di lussuria e gola2 e1 da molti se non da tutti1 di avarizia4 ,ma incontinenza di irascibile che cosa 8 ira8 ,l'ira1 dicono i ,teologi 7,s4 #b #b;ae ,,lxxiii #b71 si conviene con quei peccati che mirano al male del prossimo2 dunque peccato di malizia4 ,invero malizia fare ingiuria1 ci peccare contro la giustizia2 e ingiuria1 come si legge in ,tullio1 in due modi si pu commettere3 con la forza e con la frode4 ,ira dunque sar l'ingiuria fatta con la forza4 ,ma alla giustizia1 si legge pure 7cfr4 ,moralium dogma in ,sundby1 ,brunetto ,latini1 pp4 #dja e #dbf71 si oppone come la ,truculentia che si divide in ,vis e ,fraus1 cos la ,negligentia1 e la ,negligentia vale non propulsare iniuriam4 ,questa negligentia a quale dei sette peccati assomiglia pi che all'accidia8 ,nel fatto l'accidia ,tristitia quaedam2 e1 dice il ,dottore 7#a #b;ae ,,xlvi #a71 quando molto alta fu la persona che rec ingiuria1 non ne segue ,ira ma ,tristitia4 ,ora questi tristi1 questi negligenti1 questi accidiosi sarebbero forse incontinenti di irascibile8 ,tutto al contrario3 perch l'irascibile ci dato per superare e vincere ci che pu portarci nocumento2 e questi tali1 non che averne soverchio1 ci esserne incontinenti1 di irascibile ne hanno poco o punto4 ,ma1 per tornare indietro1 se rettamente incontinenti nell'amore delle ricchezze1 concepite come un bene corporale1 sono gli avari1 si potranno chiamare incontinenti con altrettanto diritto i prodighi8 ,non sembra3 eppure i prodighi hanno a essere puniti nell',inferno e nel ,purgatorio nello stesso luogo che gli avari4 ,ora coi tristi che dissi1 quali peccatori si convengono nello stesso modo che i prodighi con gli avari8 ,chiaro1 che gl'incontinenti di irascibile1 ossia quelli che non seppero frenare questa parte del loro appetito sensitivo2 e come incontinenti sono considerati i mali spenditori1 s avari e s prodighi1 cos incontinenti si devono considerare i disordinati nell'irascibile1 s quelli che ne ebbero troppo e s quelli che ne ebbero troppo poco4 ,ma tristi sono1 ci negligenti e accidiosi questi3 a qual diritto si potranno chiamare accidiosi anche quelli8 ,a questo3 ingiuria non fecero1 perch cos sarebbero rei di malizia4 ,non furono dunque maliziosi4 ,furono essi buoni8 ,no2 perch furono incontinenti4 ,dunque non furono n buoni n cattivi1 appunto come gli accidiosi2 perch l'accidia taedium operandi4 ,ma se proprio non avessero fatto n il bene n il male1 vano al tutto sarebbe stato per loro il dono divino della libert1 ed essi sarebbero stati simili agli ,angeli che non furono n ribelli n fedeli4 ,e di s fatti il mondo ha gran numero1 che si pu dire che non siano vivi4 ,ora di questi non si pu dire che offendano la giustizia1 mentre di quelli che sono incontinenti d'irascibile si pu dire1 poi che ingiuria non fecero bens ma vollero fare1 o l'ingiuria non respinsero chiudendosi nell'ignava ,tristizia4 ,vi dunque accidia di chi non elegge tra bene e male1 e di chi elesse o il bene o il male1 ma non lo fece per vilt o per tedio di operare4 ,ma solo tedio di operare l'accidia8 ,no1 ch oltre quella la quale si pu definire un lento amore a conseguire il sommo ,bene1 vi l'altra che si pu chiamare un lento amore a vederlo3 quella a cui si riduce tutta ignoranza4 ,accidiosi dunque sono quelli che non conobbero o misconobbero ,dio3 ,virgilio1 per esempio1 e ,farinata4 ,nello stesso grado8 ,no3 ch1 sebbene non involontaria sia al tutto 7e come ,dio solo sa7 l'ignoranza s d'un antico spirito magno1 s d'un parvolo innocente morto avanti il battesimo2 maliziosa1 oltre che volontaria1 quella degli antichi e recenti epicurei1 che fanno morta l'anima col corpo4 ,maliziosa3 ma con male del ,prossimo8 poi che malizia ha ingiuria per fine4 ,ora fecero ingiuria1 fecero il male al ,prossimo questi epicurei8 ,se avessero fatto ingiuria o male1 essi non sarebbero accidiosi o ignoranti volontari soltanto1 ma avendo veramente contristato altrui con l'opera1 si avrebbero a chiamare altrimenti3 seminatori1 ad esempio1 di scandalo e di scisma4 ,cos quelli che non solo amarono soverchiamente le ricchezze1 ma per oro o per argento adulterarono le cose di ,dio1 non sono solo incontinenti n si hanno a dire semplicemente avari1 ma poi che fecero male al ,prossimo1 calcando i buoni e sollevando i pravi1 si devono comprendere tra quelli che usarono malizia1 e1 anzi1 malizia con frode4 ,e cos i lussuriosi1 che respinsero la generazione della prole1 e gli avari che rifiutarono il lavoro della terra1 non sono lussuriosi e avari semplici4 ,ma quali sono essi8 ,,xxxviii4 ,e ,dante disse3 ,del ,poema non questo o quell'uomo1 ma l',uomo il soggetto4 ,leggiamo dell',uomo le prime istorie1 che sono nello ,genesi4 ,di che pecc egli1 dannando in s tutta la sua gente8 ,pecc di superbia1 come l',angelo reo4 ,perch8 ,perch si volle sopraporre a ,dio1 trasgredendo il suo precetto1 che era l'unico e in cui era l'unico segno della soggezione dell',uomo a ,dio4 ,appena commesso il peccato1 egli decadde e per sempre1 come l',angelo2 perch quell'inalzarsi era un abbassarsi1 e la superbia trae in gi1 come l'umilt conduce in su1 come oltre che in ,s4 ,agostino in ,s4 ,gregorio 7,mor4 ,,xvi #ce1 ,,xvii #cg1 ,,xxxiv #af74 ,ora nei figli di ,adamo ha luogo questa superbia che si estrinseca col volere inalzarsi sopra ,dio e che seguita dal subito cadere8 ,quando i figli di ,adamo commettono uno di quei peccati per il quale disconoscono ogni legge e perci ogni superiorit di ,dio1 nulla lasciando intatto della divina regola1 essi al certo sono rei di superbia1 ed ragionevole credere che siano puniti senza mezzo4 ,e non misconosce ,dio e annulla tutta la sua regola1 chi viola il precetto pi semplice e ricusa di fare il meno che ,dio domandi agli uomini8 ,e i precetti pi semplici sono i tre primi del ,decalogo1 ai quali si deve aggiungere1 secondo i teologi1 il quarto4 ,in essi il meno che ,dio chieda agli uomini2 e chi ricusa di farlo reo di superbia4 ,ma i precetti del ,decalogo sono tutti comandamenti di giustizia1 e i tre primi di quella parte della giustizia che si chiama religione1 e il quarto di quell'altra che detta piet2 di giustizia per tutti2 onde chi li viola fa contro la giustizia1 commette ci ingiuria4 ,ora ingiuria il fine della malizia2 s che si pu dire che superbia peccato di malizia4 ,ma la malizia contrista altrui o con forza o con frode3 con quale delle due contrista altrui questo peccato di malizia che si chiama superbia8 ,la frode proprio male dell'uomo1 perch si compie con l'intelletto1 e l'intelletto non delle bestie ma solo dell'uomo4 ,ora l'intelletto entr al certo nel peccato di ,lucifero1 in quello di ,adamo1 in quello dei ,giganti1 tutti superbi4 ,e oltre l'intelletto1 vi ebbe parte la volont volta al male1 e1 sebbene in ,lucifero solo metaphorice1 l'appetito sensitivo4 dunque possibile che la superbia sia malizia con frode1 poich in essa superbia l'intelletto1 e la frode senza intelletto non pu essere4 ,ma vi veramente8 ,poi che violare i primi quattro comandamenti rompere il vincolo speciale che ci unisce a ,dio e a chi di ,dio pi tiene1 in quella violazione sempre frode1 perch dal benefizio deriva la fiducia1 di cui abusare per commettere ingiuria tanto vale quanto usare frode4 ,anzi perch dal vincolo pi stretto si genera una fiducia pi grande1 la frode ancora sar pi grave4 ,dunque superbia malizia con frode1 e con frode pi grave che altra malizia pur fraudolenta4 ,quale quest'altra malizia fraudolenta men grave di quella che si pu chiamare tradere dal fatto di ,giuda che con un bacio consegn 7tradidit3 cfr4 gli ,evangeli7 il ,dio-,uomo ai ,giudei8 quale8 ,torniamo allo ,genesi4 ,il diavolo superbo1 e perci invido1 fu il pravo consigliere dell',uomo4 ,la sua invidia si estrinsec in quel pravo consigliare4 ,si mut in serpente1 us melate parole1 sedusse1 ment1 ingann1 scisse l'uomo da ,dio4 ,anche dei figli di ,adamo invido chi compie s fatte operazioni2 chi insomma fa ingiuria al suo prossimo1 agli altri uomini2 poi che l'invidia tra pari4 ,e poi i teologi pongono grande somiglianza tra la superbia e l'invidia1 facendo che dal male altrui1 che tutti e due vogliono1 sperino il superbo di guadagnare eccellenza o primato1 l'invido di cessare il timore che ha di perdere quello che possiede di bene4 ,ora anche alla malizia con frode pi grave simile quella con frode meno grave1 come la superbia all'invidia2 e differiscono in questo che la prima malizia abusa di una fiducia speciale1 che da uno speciale vincolo deriva1 mentre la seconda deve sopraffare quella tanto languida1 che non si pu nemmeno chiamare fiducia1 che deriva dal vincolo pi largo e pi lasso che lega gli uomini agli uomini4 ,onde si pu affermare che come i maliziosi con frode speciale sono pi tristi peccatori1 gli altri debbano essere pi scaltri ingannatori2 e che1 mentre i primi possono parere a volte pi violenti che fraudolenti1 come l',angelo ribelle e i fieri ,giganti1 i secondi appaiono sempre nella forma vile del serpente che cauto striscia4 ,e anche l'invidia1 che teme1 in ci differisce dalla superbia che spera4 ,invidia dunque malizia che ingiuria il ,prossimo come superbia malizia che ingiuria ,dio e chi pi a ,dio somiglia2 e offendono la prima l'umanit1 la seconda la piet1 come dice ,tullio1 o la religione e la piet1 come specificano i teologi4 ,e con frode sono tutte e due1 e perci con intelletto1 e hanno a essere significate con simboli tricorpori e tricipiti3 ,gerione e ,lucifero4 ,ma l'intelletto manca in altra malizia che ingiurii altrui1 s il ,prossimo e s ,dio1 con forza4 ,poi che vi manca l'intelletto1 essa malizia con forza o violenza si pu chiamare matta2 si pu chiamare bestialit1 perch non vi l'elemento precipuo che distingue l'uomo dalle bestie1 e vi bens la volont1 ma asservita all'appetito e per ci quasi non ci fosse1 come nelle bestie2 e perch dell'appetito solo e della volont a quello asservita consta tale peccato1 essa avr simboli di due nature1 una bestiale1 una umana3 ,minotauro1 ,centauri1 ,arpie4 ,ora tale peccato dai teologi chiamato ira1 che breve pazzia1 in cui l'intelletto entra appena per illuminare d'un lampo una offesa e un nemico1 e poi di subito si spenge1 lasciando compiere al buio una vendetta4 ,questa cieca cupidigia ci spinge anche contro noi stessi2 a uccidere la nostra vita1 quando ira proprio1 ci quando malizia2 come a offendere coi denti le nostre carni1 quando accidia volta al male1 ci quando incontinenza d'irascibile2 contro noi stessi oltre che contro il ,prossimo e contro ,dio4 ,il che significa un autore1 che molto da seguire in tali speculazioni 7,hugo de ,sancto ,victore3 ,alleg4 in ,matth4 ,,ii xvi71 dicendo3 ,superbia444 aufert homini ,deum1 ,invidia aufert ei ,proximum1 ,ira aufert ei seipsum4 ,senza intelletto1 a differenza dell'invidia e della superbia1 opera l'ira folle3 contro il ,prossimo1 danneggiandolo con vendette spietate e ingiuste2 contro ,dio1 bestemmiandolo e spregiandolo1 ma solamente col cuore ossia sotto il dominio dell'irascibile4 ,perci irosi contro ,dio sono quelli1 non che abusano d'un suo benefizio1 come i superbi1 ma che si ribellano contro una sua condanna che essi ritengono ingiusta o un suo benefizio che essi apprendono come malefizio4 ,e cos intende l'autore sopra detto 7,hug4 de ,s4 ,v4 l4 c473 ,superbia444 dicit1 ,deum non bonum esse1 ,invidia et ,ira dicunt non benefecisse3 illa1 quia alii bonum contulit1 ista1 quia sibi malum intulit4 ,perci coi bestemmiatori che rinnegano ,dio in un empito di dolore1 vanno uniti quelli che rifiutano di generare e di lavorare1 respingendo due dolci comandi che fatti da ,dio nella sua bont al primo ,uomo prima del peccato1 sonarono poi1 dopo il peccato1 lugubri come una condanna pronunziata da lui nella sua giustizia1 e parvero una ingiuria di cui quei peccatori vollero vendicarsi4 ,e su questo ancora necessit leggere il santo libro1 lo ,genesi4 ,in tanto con esso libro si accordava la ,fisica di ,aristotele1 come l',etica rispondeva1 quasi esattamente1 ai libri teologici riguardo alla divisione delle colpe4 ,poi che nella malizia sono compresi i tre peccati spirituali1 con questo che l'ira pi propriamente quella che ,aristotele 7non rettamente interpretato7 chiama bestialit2 e di questa trigemina malizia1 di cui l'idea negli ,uffici di ,tullio1 sono simboli le tre ,furie che hanno con s il ,gorgon che accieca e indura2 e nell'incontinenza i tre peccati carnali4 ,resta il peccato medio1 l'accidia1 la quale dell'operare e del contemplare1 e dipende o da mancanza di volont o da volont volta al male4 ,la prima 1 nelle sue due specie operativa e contemplativa1 sdegnata s dalla misericordia e s dalla giustizia di ,dio2 la seconda punita dalla giustizia di ,dio perch contro la giustizia4 ,ora questa seconda accidia per la sua specie operativa incontinenza d'irascibile1 per la sua specie contemplativa malizia4 ,gli accidiosi per manco di volont1 volontario o meno1 non sono compresi nelle tre disposizioni1 come invero non devono essere compresi nell'inferno4 ,queste tre disposizioni sono simboleggiate nelle tre ,fiere1 rappresentando3 la lonza l'incontinenza1 il leone la bestialit1 la lupa la malizia fraudolenta4 ,e come la bestialit e la malizia fraudolenta hanno due cose1 tra altro1 in comune1 la cupidit che affonda i mortali1 presa in quel largo senso di cui parola nei teologi 7,s4 #a #b;ae ,,lxxxiv #a e passim72 la cupidit che ne il principio1 sia essa di eccellenza o di altri beni temporali o di vendetta2 e l'accecamento e indurimento simboleggiati nel ,gorgon1 che ne sono l'effetto1 tanto che per il pi grave di essi peccati la pena segue subito la colpa2 cos il leone e la lupa sono tutti e due rabbiosamente famelici e dalla vista sprigionano la paura1 e in particolare la lupa fa perdere la speranza4 ,,xxxix4 ,e ,dante disegn3 ,nove sono i cieli del paradiso pi l'empireo3 nove siano i gironi dell'inferno1 pi la superficie terrestre con la selva selvaggia4 ,poi che i peccati sono sette1 uno d'essi1 l'accidia1 sia punita in tre gironi nelle sue differenti specie4 ,vi di essa una quarta specie1 quella degli sciaurati che mai non fur vivi1 e quelli restino al vestibolo1 nella ,terra dove essi vennero invano2 vi restino a correre e correre perpetualmente in pena della loro ignavia4 ,cos all'una riva e all'altra dell',acheronte1 sebbene non proprio allo stesso piano1 stiano le due specie di accidiosi per manco di volont1 cui la misericordia e giustizia o sdegna addirittura1 o n pu l'una accogliere n deve l'altra punire4 ,nello stesso modo1 fuori e dentro ,dite1 che l'inferno della malizia1 siano altre due specie di accidiosi rispondenti alle due prime1 di rei nell'operare e di rei nel contemplare2 differenti dalle due prime in quanto qui la volont non manca1 ma fu volta al male e offese la giustizia1 senza per commettere ingiuria4 ,cos gli accidiosi intorno a ,dite corrispondono a quelli intorno ,acheronte1 n forse per altro che per questa corrispondenza1 corrono gl'ignavi fuori dell'inferno1 e dentro l'inferno sospirano i non credenti e i non battezzati2 n forse per altra cagione caddero dal cielo gli angeli n ribelli n fedeli4 ,sotto le due coppie di accidiosi siano i peccatori1 nell'inferno superiore1 d'incontinenza1 in tre gironi2 nell'inferiore1 di malizia 7di cui la bestialit la prima specie71 pure in tre gironi4 ,ad ,acheronte somigli ,stige1 a ,caron ,flegias1 agli ignavi che mai non passano il fiume1 i fangosi che mai non escono dal pantano3 non degni quelli di passare1 questi di uscire1 perch gli uni non fecero n bene n male e gli altri aderirono bens al male1 ma non lo fecero1 o riconobbero bens il bene1 ma non lo operarono4 ,somigli al nobile ,castello dove sospirano mestamente gli ,spiriti magni1 la citt di ,dite1 lungo i cui spaldi sospirano duramente pur uomini che posero gl'ingegni a ben fare1 uomini1 come ,farinata e lo secondo ,federico1 per molta e grande parte degni d'ammirazione e di rispetto4 ,le due specie di accidia comprese tra il ternario dell'incontinenza e quello della malizia1 appartengano la prima all'incontinenza come di tali che non frenarono o non ebbero l'irascibile1 e la seconda alla malizia come di tali che maliziosamente disconobbero ,dio4 ,n dei primi si abbia a raccontare alcun bene1 n dei secondi alcun male4 ,e il ,paradiso con le sue nove spere ricordi l',inferno coi suoi nove gironi2 i beati del cielo della ,luna e di quello di ,mercurio richiamino gli accidiosi per manco di volont e quelli che ebbero la volont volta al male2 i pieni d'amore del cielo di ,venere richiamino i lussuriosi del secondo girone1 e ,carlo ,martello ripeta ,francesca2 i famelici di verace manna che godono nella spera del sole1 facciano ripensare ai golosi battuti dalla pioggia nell'aer tenebroso del girone terzo1 e in quel cielo come in questo girone si parli di risurrezione della carne2 i combattenti per ,dio del cielo di ,marte rammemorino quelli del quarto girone1 che perdettero ,dio per amore di cosa che non dura1 e lodino1 per contrasto ai prodighi e agli avari1 la parsimonia e la liberalit2 e il cielo della giustizia conduca il pensiero alla palude e alla citt dell'ingiustizia1 e i giusti re ricordino i gran regi che giustizia temerono di fare e lasciarono dispregi di s2 e il mite ,saturno sia contrapposto al cerchio dei violenti e dai ,gemelli l'occhio si abbassi all'aiuola nostra1 dominata dall'invidia2 e nel ,cielo ,cristallino risuoni la maledizione alla cupidigia che la radice di ogni peccato e alla superbia che fu il principio del cadere dell',angelo e del dannarsi dell',uomo4 ,il ,purgatorio riproduca1 come monte pu riprodurre baratro1 l',inferno4 ,abbia sette scaglioni per i sette peccati nello stesso ordine dell',inferno1 ma il quarto dell'uno combaci col quinto e sesto dell'altro1 comprendendo l'accidia come lento amore s a vedere e s a conseguire il ,bene4 ,per questa corrispondenza il quinto e sesto girone dell',inferno siano quasi allo stesso piano e come tutt'uno4 ,poi che converse a ,dio salgono agli scaglioni del ,purgatorio le anime1 dai loro peccati sia cancellata l'aversione1 e cos esse purghino la sola conversione a un bene commutevole nel luogo a quella destinato4 ,poi che nove hanno a essere anche nel ,purgatorio1 le partizioni1 si aggiunga ai sette scaglioni un ,antipurgatorio di aversi da ,dio sino a poco prima della morte1 di acciecati temporaneamente 7,s4 #a #b;ae ,,lxxix #d72 e siano questi di due specie1 una di scomunicati1 l'altra di non scomunicati2 anzi perch ricordino che quattro sono le sorti di accidia nell'inferno1 la seconda specie di esse si sterzi2 e perch sia richiamato1 per analogia1 il nobile ,castello degli ,spiriti magni1 e1 per contrasto1 il brago dei gran regi1 sia in esso ,antipurgatorio la ,valletta amena dove serenano principi che non furono forse pari al grande officio loro1 ma non ne furono nemmeno immemori1 o1 meglio1 che pur negligenti della loro salute eterna1 lasciarono tuttavia di s onrata nominanza2 e l',antipurgatorio risponda anche all',antiparadiso e ,manfredi faccia pensare a ,piccarda e i principi della ,valletta agli ,spiriti attivi di ,mercurio4 ,e all',antipurgatorio presieda ,catone che mostr ci che poteva1 nell'infermit sua necessaria del volere1 fare un pagano1 irraggiato dalle sole quattro virt umane1 per la libert di esso volere3 rifiutare la vita4 ,un credente invece1 movendo dalla selva selvaggia della servit1 salvando il suo volere dalle male disposizioni che il cielo non vuole1 e purgandole dall'amore del male1 dal lento amore del bene1 dal soverchio amore del bene che non bene1 pu salire di grado in grado il santo monte e giungere alla divina foresta1 e avere libero dritto sano il suo arbitrio2 e ascendere all',empireo4 ,selva1 foresta1 ,empireo3 complementi del nove nelle tre ,cantiche4 ,,epilogo4 ,una faccia adunque della oscura ,minerva si illuminata4 ,il lume che batte su quella certo che rischiarer ci che nel ,poema resta ancora d'ombra e di penombra4 ,ed lecito sperare sin d'ora che essendo determinato il pensiero di ,dante in una parte principale ed essenziale quale la costruzione etica della pi grande1 anzi divina1 estrinsecazione della sua mente1 la mente di ,dante quanto ella vasta e profonda si riveler a noi4 ,potremo in tanto noi con la detta determinazione circoscrivere1 e perci giudicare e conoscere1 il complesso de' suoi studi e delle sue fonti4 ,e questa conoscenza sar tale un passo1 che poco pi spazio ci rester alla meta4 ,,appendice ,,schiarimenti ,e ,,aggiunte ,i4 ,il ,messo del ,cielo4 ,nessuna dichiarazione di luoghi controversi della ,divina ,commedia pi felice di quella di ,michelangiolo ,caetani duca di ,sermoneta1 che dice essere ,enea il messo del cielo che apre le porte di ,dite4 ,egli 7,tre chiose di ,michelangelo ,caetani1 duca di ,sermoneta1 nella ,divina ,commedia1 di ,d4 ,a41 terza edizione4 ,roma1 ,salviucci1 #ahha7 dimostra prima che angelo non pu essere perch non pu un angelo del ,paradiso discendere entro l'inferno2 perch il primo angelo descritto da ,dante nel ,purgatorio ben altrimenti si mostra1 e con altri segni di rispetto deve essere accolto4 ,e che sia il primo angelo veduto mai da ,dante nel suo andare si rileva da quelle parole dette nel ,purgatorio3 ,omai vedrai di s fatti ufiziali4 ,n ad angelo1 che sdegna gli argomenti umani1 si conviene la verghetta1 n la comparazione col vento impetuoso e con la biscia1 n il menar la sinistra mano1 n il parlar coi demoni di fati e di ,cerbero1 n il partirsi come uomo stretto da altra cura4 ,escluso poi che il messo sia ,mercurio o il ,redentore 7opinioni di per s assurde71 rintraccia chi possa egli essere4 ,gi nel primo colloquio1 ,virgilio dice a ,dante d'essere stato il cantore di quel giusto figliuolo di ,anchise1 e ,dante risponde a ,virgilio ricordando pure ,enea che and vivente negl'inferi e concludendo3 ,io non ,enea1 io non ,paolo sono4 ,poi avanti le porte di ,dite1 ,virgilio dice che ,tale gli si fu offerto1 il quale non poteva essere certamente che nel ,limbo1 luogo di sua dimora1 non potea essere che ,enea che gi altre volte era disceso per umbram perque domos ,ditis1 avendo in mano il venerabile donum fatalis ,virgae4 ,ci conferma ,virgilio dicendo3 che di qua dalla prima porta d',inferno era un tale che discendeva l'erta4 8,la domanda1 che a ,virgilio fece ,dante3 ,se alcuno di loro dal primo cerchio del ,limbo discendeva mai in quel fondo infernale1 fu conseguente alle parole di ,virgilio1 che aveagli detto3 un ,tale esserglisi offerto per l'apertura di ,dite2 non altri potendo questi essere che alcun suo consorte di ,limbo1 che con quella apertura e con ,virgilio avesse relazione3 e questi dovea essere ,enea senza meno4 ,la dottrina nascosta sotto il velame de' versi strani 8che ,enea dovesse servire come strumento provvidenziale all'apertura di ,dite444 per significare tutti gli avvenimenti i quali prepararono la vera apertura fatta per ,colui che la gran preda lev a ,dite del cerchio superno4 ,e ci confermato da passi del ,convito e del ,de ,monarchia4 ,all'obbiezione che ,dante non riconobbe ,enea1 allorquando giunse ad aprire le porte di ,dite1 mentre lo aveva gi visto tra gli spiriti magni1 risponde il ,duca non male dicendo dell'oscurit fumosa del luogo2 ma meglio1 a parer mio1 avrebbe risposto negando che ,dante dica di non lo avere riconosciuto e che anzi nel verso ben m'accorsi ch'egli era del ciel messo1 forse pi il senso3 ,vidi a quella prova che ,enea era veramente messo della provvidenza2 di quello che3 ,mi accorsi che quel tale ignoto era un mandato celeste4 ,e il volgersi al ,maestro1 al cantore dell',eneide1 indica appunto la subita voglia di riconfermare a lui cosa da lui affermata3 ,e quei fe' segno ch'io stessi cheto ed inchinassi ad esso2 ch ,dante voleva parlare e dire3 ,ora vedo4444 ,ora1 con questa rettifica e con ogni riserva quanto al significato simbolico dell'episodio1 io domando come mai questa dimostrazione cos evidente non sia passata nella scienza dantesca e nei commenti vulgati4 ,per questo che soggiungo4 ,virgilio dice3 gi di qua da lei discende l'erta1 passando per li cerchi senza scorta1 tal che per lui ne fia la porta aperta2 poi aggiunge3 ,tal ne s'offerse6 ,oh6 quanto tarda a me ch'altri qui giunga6 e ,dante esprime il suo dubitare domandando se dal ,limbo pu scendere alcuno4 ,i commentatori intendono qui che ,dante dubiti non gi che sia per venire dal ,limbo un ausiliatore1 ma che a ,virgilio sia concesso passare in ,dite4 ,il vero che ,virgilio mostra d'interpretare cos il dubbio domandare di ,dante1 concludendo la sua risposta3 ,ben so il cammin3 per ti fa securo4 ,ma prima di tutto1 interpretiamo rettamente il sospeso parlare di ,virgilio3 ,pure a noi converr vincer la punga1 cominci ei1 se non444 tal ne s'offerse6 oh6 quanto tarda a me ch'altri qui giunga6 ,ci dice dopo avere attentamente ascoltato1 perch nella nebbia poco lontano poteva vedere4 ,ora il senso delle parole mi pare questo3 8,converr che noi pugnamo e vinciamo da noi soli 7v4 per es4 ,inf4 ,,xxxv1 #ci3 ,ed intendemmo pure ad essi poi71 se non444 giunge quegli che ne s'offerse2 che per tale da non mancare4 ,ma come tarda6 ,dante ebbe paura di questo dire1 perch traeva la parola tronca forse a peggior sentenza ch'ei non tenne2 cio intendeva che la condizionale se non444 esprimesse una reale negazione1 e non si rassicurava con l'altro che poi venne1 ossia con ,tal ne s'offerse4 ,quindi naturale la domanda di ,dante1 se alcuno del primo grado potesse discendere in questo fondo della trista conca4 ,ma ,virgilio dunque finge di fraintendere la questione8 ,pu essere4 ,egli vuole forse riservare a lui la sorpresa dell'ausiliatore1 quando verr1 e delude il discepolo4 ,s1 s1 so la strada3 questa palude intorno a ,dite4 ,cosa che ,dante presso a poco sapeva gi3 ,lo buon maestro disse3 ,omai1 figliuolo1 s'appressa la citt che ha nome ,dite1 co' gravi cittadin1 col grande stuolo4 ,ed io3 ,maestro1 gi le sue meschite l entro certo nella valle cerno vermiglie1 come se di foco uscite fossero44444 ,noi pur giugnemmo dentro all'alte fosse1 che vallan quella terra sconsolata3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,non senza prima far grande aggirata1 venimmo in parte44444 ,altra volta ,virgilio risponde su per gi a questo modo2 quando ,dante volentieri saprebbe quanto ha ad andare su per il poggio del ,purgatorio1 cio quanto il poggio alto2 che egli dice3 ,non so altro se non che quando il tuo andare ti sar leggero1 sarai in cima 7,purg4 ,,iv1 #he e segg47 ,ma se anche non si volesse ammettere questa finzione1 che non sarebbe se non una nota di pi nella variet ingegnosa con cui il ,maestro parla al suo discente1 si dovrebbe sempre convenire che il ,maestro aveva inteso che la domanda si riferiva all'aspettato salvatore2 ,di rado incontra1 mi rispose1 che di noi faccia il cammino alcun1 pel quale io vado2 ma che ci che segue1 vero 1 significhi3 ,a ogni modo di me posso affermarti che ci sono stato e che so il cammino4 ,solo in questo ,virgilio sembra non accontentare ,dante2 ch il secondo non spera se non nell'aiuto d'altri e dubita gi1 e il primo dice1 che c' anch'esso e che esso potr1 anche senz'altro aiuto1 guidarlo e farlo entrare nella citt dolente4 ,solo a ci necessaria l'ira4 ,a questo punto posso aggiungere1 a quelle del duca di ,sermoneta1 le mie argomentazioni1 che sono pi che la riprova delle sue4 ,non si pu entrare senz',,ira2 il messo del cielo pare ,,pien ,,di ,,disdegno1 e cos parla4 ,si rivolge poi senza far motto1 facendo sembiante d'uomo cui altra cura stringa e morda1 che quella di colui che gli davante4 ,sono oziosi questi tre particolari8 ,a sentire i commentatori1 sarebbero4 ,e invece hanno un senso profondo4 ,il ,poeta simboleggia4 ,egli continua il suo mirabile trattato sull'ira o sull'irascibile4 ,senz'esso o essa l'arduo inaccessibile4 ,virgilio tenta prima d'entrare con le buone1 usando l'intelletto3 ,cos sen va e quivi m'abbandona lo dolce padre1 ed io rimango in forse1 ch 'l s e 'l no nel capo mi tenzona4 ,udir non pote' quel ch'a lor si porse3 ma ei non stette l con essi guari1 che ciascun dentro a prova si ricorse4 ,chiuser le porte que' nostri avversari nel petto al mio signor1 che fuor rimase1 e rivolsesi a me con passi rari4 ,gli occhi alla terra e le ciglia avea rase d'ogni baldanza1 e dicea ne' sospiri3 chi m'ha negate le dolenti case8 ,dante1 sempre inteso alla sua filosofia1 qui presenta ,virgilio come tentato dall'accidia1 dalla tristizia1 che un acquetarsi nel male4 ,ma un momento4 ,ed a me disse3 ,tu1 perch'io m'adiri1 non sbigottir1 ch'io vincer la prova1 qual ch'alla difension dentro s'aggiri4 ,dove da notare che perch non significa proprio bench1 ma per il fatto che2 e poi un'altra cosa3 che pi probabile si fa delle mie interpretazioni precedenti della risposta a ,dante1 la seconda1 per la quale ,virgilio prometterebbe a ,dante la vittoria e il passaggio1 anche se il messo non venisse4 ,dunque non tema ,dante per il fatto che ,virgilio deve adirarsi2 cio usare l'irascibile contro l'arduo3 ira buona1 senza la quale si vili4 ,non ce n' bisogno per3 ,dante introduce a significare questa necessaria contemperanza d'irascibile l'eroe che gi altra volta gli serv d'esempio s per raffrenare il concupiscibile1 s per spronare l'irascibile4 8,questo spronare fu quello quando esso ,enea sostenne solo con ,sibilla a entrare nello ,inferno a cercare dell'anima del suo padre ,anchise contro a tanti pericoli 7,conv4 ,,iv #bf74 ,nel che non isfugga la singolare rispondenza del passando per li cerchi senza scorta con quel solo con ,sibilla4 ,al solito1 non fu la necessit di rimare o d'empire il verso quello che sugger senza scorta4 ,n da dimenticarsi che la frase contro a tanti pericoli suggerita probabilmente da questi due passi del sesto libro della detta storia4 ,il primo delle parole di ,sibilla3 ,nunc animis opus1 ,aenea1 nunc pectore firmo3 #bfa dove animi1 pectus sono1 per ,dante1 l'irascibile1 il 1 il cuore'4 ,l'altro 3 ,centauri in foribus stabulant ,scyllaeque biformes #bhf ,et centumgeminus ,briareus ac belua ,lernae ,horrendum stridens flammisque armata ,chimaera1 ,gorgones ,harpyiaeque et forma tricorporis umbrae4 ,corripit hic subita trepidus formidine ferrum #bij ,aeneas strictamque aciem venientibus offert4 ,i quali passi erano avanti al ,poeta anche a questo punto della ,comedia4 ,da queste considerazioni singolarmente confermato 7o io m'inganno71 primo che il messo ,enea2 secondo che la palude1 donde s i fangosi con sembiante offeso1 e s i fitti nel fango non possono uscire1 sebbene de' primi uno si provi a voler passare nella barca di ,flegias1 contiene quelli che peccarono nell'irascibile1 o acquetandosi nel male come i tristi e probabilmente i gran regi1 o non usando il soprabbondevole irascibile sino all'azione1 ma volgendosi in s coi denti1 rodendosi insomma d'ira e non peccando altro che d'ira interna1 senza correre alla vendetta2 accidia anche questa e tristizia4 ,e per incidenza1 a proposito dei gran regi1 ricordo la novella #i della giornata prima del ,decameron4 ,ecco un re1 che senza la ventura della donna di ,guascogna1 avrebbe meritato di essere come porco in brago4 ,si notino le parole del ,boccaccio3 egli di cattivo1 valoroso diviene'2 il re1 infino allora stato tardo e pigro4 ,si meditino queste altre3 egli era di s rimessa vita e da s poco bene1 che1 non che egli l'altrui onte con giustizia vendicasse1 anzi infinite con vituperevole vilt a lui fattene sosteneva444 io non vengo nella tua presenza per vendetta che io attenda della ingiuria che m' stata fatta'4 ,il concetto di ,dante bene illustrato da questo esempio4 ,nella palude si punisce la vilt o manco d'attivit1 la quale deve essere giustizia in tutti e specialmente nei re1 la negligentia insomma1 e l'ingiustizia che non si commessa se non per manco di attivit4 ,la varca a piedi asciutti1 come per lui fosse terra dura1 chi supremamente attivo e giusto1 ben contemperato a frenare e spronare l'appetito4 ,per ,dante1 questi era ,enea1 che gi nel primo colloquio ,virgilio dice giusto3 cantai di quel giusto figliuol d',anchise2 che ora significa attivo1 oltre che con l'azione stessa che compie1 con quelle di cui si mostra occupato3 fe' sembiante d'uomo cui altra cura stringa e morda che quella di colui che gli davante2 ,enea1 l'eroe del suo ,maestro1 che gli serviva d'esempio sin dal ,convivio4 ,,ii4 ,il ,conte ,ugolino4 ,mi domando con un valentuomo1 critico arguto se mai altri1 il d',ovidio3 ,per qual colpa il conte ,ugolino in inferno1 nella ghiaccia8 ,ma non mi appago della sua risposta la quale che egli dannato per i suoi tradimenti contro il nepote ,ugolino ,visconti4 ,perch allora non nella ,caina8 ,nella ,caina1 dove ,sassol ,mascheroni1 uccisore d'un giovinetto cugino1 dove il ,camicion de' ,pazzi1 pure uccisore d'un congiunto8 ,nella ,caina1 dove sono puniti quelli che ruppero il vincolo d'amore che congiunge1 non solo figli a genitori1 ma parenti in genere a parenti8 ,quelli1 come a me pare d'aver dimostrato1 che violarono il quarto comandamento8 ,a questa obbiezione1 per dire il vero1 io ho una risposta1 e altri ne avr cento2 ma io espongo la mia1 la quale1 mentre solve il nodo che in quella domanda1 rende probabile un'altra1 non dir ipotesi1 ma conclusione4 ,perch sar1 all'ultimo1 tenzone tra due credenze1 una del tutto congetturale1 che non ha alcun rinfianco dalla lettera di ,dante1 l'altra che dalla lettera di ,dante riceve grandissima verisimiglianza4 ,invero altri sono posti nell'inferno e pur nella ghiaccia1 senza che il ,poeta dica il perch1 tanto il perch doveva essere ed era noto2 e cos pu darsi che sia posto il conte ,ugolino2 ma se il perch risultasse da un pi attento esame del testo8 da una pi ragionevole interpretazione8 ,il ,bartoli2 caro e illustre nome1 non pi ahim6 che nome1 pur molta parte di lui2 il ,bartoli trova nel racconto di ,ugolino un cenno alla colpa del tradimento contro ,nin gentile e contro i ,guelfi4 ,egli dice 7,storia della letteratura italiana1 ,,iv1 parte ,,ii1 p4 #aaa73 8,nel ,poema c' una frase che conferma tale supposizione1 quel 8fidandomi di lui 7v4 #ag71 che altrimenti1 se non ci fosse stato un accordo tra il conte e l'arcivescovo1 non avrebbe senso4 ,ma il fidarsi dell',ubaldini volea dir necessariamente essersi stretto in lega colla parte ghibellina1 e questo non poteva essere che a danno del nepote4 ,doppio tradimento quindi444 ,ma io non credo che quel fidandomi di lui valga ad altro1 se non a richiamare la definizione del tradimento 7,inf4 ,,xi #eb e seg473 ,la frode1 ond'ogni coscienza morsa1 pu l'uomo usare in colui che 'n lui fida4 ,dante fa dire ad ,ugolino il perch della condanna non sua ma dell'arcivescovo4 ,dice anzi3 8,tu sai il tradimento che mi fece1 quindi sai perch sia in questa ghiaccia2 non sai per come cruda fosse la morte che soffrii per il suo tradimento1 quindi non sai perch io me gli mangi il capo4 ,non dunque il cenno che dice il ,bartoli quello1 che del resto ben pi che cenno1 che dico io essere nel testo1 della colpa di ,ugolino4 ,o quale dunque8 ,rispondo prima all'obbiezione fatta all'avviso del d',ovidio3 come ,ugolino non nella ,caina1 se ha rotto il vincolo che lega parente a parente8 ,rispondo3 ,ugolino in vero nella ,caina4 ,sento un oh lungo e roco444 ,spieghiamoci meglio4 ,non nella ,caina1 mi riprendo2 ma ci sarebbe se fosse al suo posto4 ,ma al suo posto1 dove la sua colpa l'avrebbe balestrato1 non c'4 ,egli 444 ,leggete3 vidi due ghiacciati in una buca2 dove una ha il suo valor numerale di una sola1 e non l'indeterminato1 dal contrapposto con due4 ,la buca era fatta per uno solo4 ,se due rei vi sono1 uno vi sta fuor dell'ordinario4 ,chi ponga mente poi1 come in questa ghiaccia i rei sono1 secondo la reit loro1 non solo collocati a mano a mano pi in ver lo mezzo1 ma pi meno sporgenti dal ghiaccio1 poich nella ,caina3 livide insin l dove appar vergogna eran l'ombre dolenti nella ghiaccia1 e nell',antenora si vedono i visi1 cagnazzi fatti per freddo1 onde nel passeggiare ,dante d col piede nelle gote a ,bocca1 e nella ,tolomea la gente non volta in gi ma tutta riversata1 e nella ,giudecca l'ombre eran tutte coperte1 e trasparean come festuca in vetro2 chi ponga mente a questa gradazione1 vedr o1 diciamo meglio1 sospetter subito che i due ghiacciati in una buca non sono puniti per colpa del tutto uguale1 perch l'un capo all'altro era cappello4 ,il che non ozioso4 ,dante avrebbe potuto porre questi due peccatori l'uno lungo l'altro1 come i due tragici fratelli ,alberti4 ,ma no4 ,quelli erano s stretti che il pel del capo aveano insieme misto2 questi1 s che l'un capo all'altro era cappello4 ,dante ci ha messo in guardia1 facendo risaltare la differenza in espressioni che hanno del simile tra loro3 pel del capo misto1 capo cappello4 ,rispondo adunque3 il conte ,ugolino non al suo posto nell',antenora1 poich nella buca destinata a un altro1 a un solo che gi c'4 ,l'aver egli il capo tutto fuori della ghiaccia1 s che con esso sopravanza quello dell'altro1 fa comprendere ch'egli dovrebbe essere nella ,caina1 dove i rei sporgono col capo1 s che con esse possono cozzare insieme come becchi4 ,e ci confermato da un'altra osservazione4 ,i dannati della ghiaccia1 nella loro qualit di superbi e perci supremamente vaghi1 in vita1 di fama1 sono in morte descritti dal ,poeta come fieramente avversi ad essa4 ,cos ,dante dice a ,bocca3 ,vivo son io1 e caro esser ti puote1 fu mia risposta1 se domandi fama1 ch'io metta il nome tuo tra l'altre note4 ,ed egli a me3 ,del contrario ho io brama3 levati quinci1 e non mi dar pi lagna1 che mal sai lusingar per questa lama4 ,il che poi si riscontra nel resto della ghiaccia1 e propriamente nella ,tolomea1 nella quale frate ,alberigo si noma s1 ma perch i due visitatori egli li stima anime crudeli cui sia data l'ultima posta4 ,or bene1 non veramente tutti i dannati della ghiaccia sono cos nemici di nomarsi e d'essere nomati2 poich quelli della prima circuizione si nomano1 si noma1 cio1 di loro l'unico che parli3 ,e perch non mi metti in pi sermoni1 sappi ch'io fui il ,camicion de' ,pazzi1 ed aspetto ,carlin che mi scagioni2 e si preparano a nomarsi i due fratelli1 poich ergono li visi1 se non che gli occhi lor1 ch'eran pria pur dentro molli1 gocciar su per le labbra1 e il gelo strinse le lagrime tra essi e riserrolli3 con legno legno mai spranga non cinse forte cos2 ond'ei1 come due becchi1 cozzaro insieme1 tant'ira li vinse4 ,pensando quanto atroci siano i delitti commessi dai rei della ,caina1 ricordando1 per esempio1 ,sassol ,mascheroni assassino d'un fanciullo1 mal si pu spiegare questa differenza nel ribrezzo della fama tra essi e i rei pi ver lo mezzo1 non pi feroci di loro1 se non si crede a ci che io ho esposto3 che la ,caina punisce un peccato che s superbia1 ma finitimo all'invidia2 un peccato che non contro al principio universale dell'essere come gli altri tre1 ma contro quello particolare2 un peccato che offende non direttamente ,dio1 bench offenda chi di ,dio pi tiene2 un peccato che fa contro il quarto comandamento1 che non della prima tavola sebbene le sia molto vicino e affine4 ,ma di ci ho parlato altrove4 ,qui osservo che il conte ,ugolino si noma e subito3 ,tu dei saper ch'io fui ,conte ,ugolino4 ,per qual ragione se non principalmente per questa1 che egli della ,caina8 ,e riprendiamo la questione3 di qual colpa reo8 ,certo che di peccato contro congiunti4 ,non di tradimento contro congiunti8 ,mi periterei a dire1 tradimento4 ,secondo ,dante1 tradimento s1 ma senz'altro1 senza quelle parole contro congiunti4 ,tradere in ,dante obliare l'amore che fa natura1 e quel ch' poi aggiunto1 di che la fede spezial si cria4 ,ora per il mo' di tradere1 che punito nella ,caina1 si obla quell'amore naturale e aggiunto1 anche se non interviene frode raggiro agguato1 anche se non interviene il tradimento quale noi lo concepiamo4 ,il marito di ,francesca1 per aver ucciso il fratello e la moglie1 atteso da ,caina1 sebbene il traditore non fosse lui1 pover'uomo6 ,e in vero anche nelle altre tre specie di frode in chi si fida1 la frode quale noi intendiamo non necessario che ci sia2 e ,bruto e ,cassio non sono cos puniti perch di sorpresa colsero ,cesare nella curia1 ma perch lo uccisero1 perch in lui violarono ,dio4 ,tuttavia in queste tre specie pur sempre il corrompimento d'un patto1 quando non a dirittura un giuramento1 d'un patto che non par sempre a noi cos tacito e naturale come pareva a ,dante per tutte e quattro1 e come pare a noi per la prima4 ,diciamo dunque1 che la colpa di ,ugolino1 pur degna della ,caina1 non necessario che fosse offesa fraudolenta del vincolo di sangue1 s offesa senz'altro2 ci che si pu dire1 pi o meno1 delle altre colpe punite nelle tre circuizioni interne della ghiaccia1 ma sempre meno che della esterna1 specialmente considerando gli uccisori di commensali1 sempre spergiuri4 ,non necessario1 anzi non probabile4 ,un'aggravante qualunque1 di agguato1 di spergiuro1 di societ violata1 di parte abbandonata avrebbe indotto il ,poeta a porre pi in ver lo mezzo il conte4 ,probabile dunque mi pare che la colpa di ,ugolino fosse un'offesa al vincolo del sangue1 non complicata d'insidia4 ,ma qui pu dire alcuno3 ,l'obbiezione che da prima facesti al d',ovidio1 non occorreva che tu la facessi e che tu rispondessi1 poich1 se ,ugolino nell',antenora1 si deve comprendere che c' perch offese bens un parente1 ma violando1 oltre il vincolo familiare1 anche i legami di parte o di patria4 ,no1 rispondo ancora3 egli nell',antenora1 ma non dell',antenora4 ,comunque sia cominciato il mio ragionamento1 certo che il conte appartiene alla ,caina1 per tre argomenti che stanno saldi3 l'essere egli nella buca d'un altro1 lo sporgere col capo1 il nomarsi senz'orrore per la fama4 ,ma a proposito di quest'ultimo argomento1 prevengo un'opposizione nuova4 tale3 anche in ,malebolge si ha orrore alla fama1 in ,malebolge dove punita l'invidia1 e ci per la somiglianza che vi tra invidia e superbia2 onde derivano effetti somiglianti2 s che venendo l'invidia dal timore di perdere podere1 grazia1 onore e fama1 come la superbia viene dalla speranza di eccellenza1 tutte e due sono punite con l'odio di ci che le fece nascere e crescere4 ,or bene questa opposizione nuova altro non porta se non la conferma a ci che io affermo3 che la ,caina punisce un peccato mezzo tra la superbia e la invidia1 perch ha pur questa nota comune a ,malebolge1 che tanto in ,malebolge quanto nella ,caina la posta regola di non nomarsi soffre eccezioni1 e le soffre per due motivi1 tutti e due derivanti dall'essere l'invidia peccato contro gli uomini1 mentre la superbia contro ,dio3 motivo primo1 che gl'invidi mostrano con ci di tenersi1 come sono1 non pessimi2 secondo1 che il desiderio di fare il male al prossimo in loro1 non cos stolti come i superbi che alzarono le ciglia contro ,dio1 persiste ancora1 o subdolo come in ,capocchio e in maestro ,adamo1 o feroce come in ,ugolino4 ,questa differenza tra invidi e superbi significata1 come esposi1 da ,anteo1 che1 non essendo stato coi suoi fratelli all'alta guerra1 non solo disciolto e parla1 ma sensibile allo scongiuro della fama4 ,del resto nella ghiaccia tipico per il primo motivo che dicemmo1 ,camicion de' ,pazzi che esclama3 ,sappi ch'io fui il ,camicion de' ,pazzi ed aspetto ,carlin che mi scagioni2 e per il secondo ,ugolino che dichiara3 ,ma se le mie parole esser den seme che frutti infamia al traditor ch'io rodo1 parlare e lagrimar vedrai insieme4 ,ora in ,malebolge questi due tipi si riscontrano qua e l4 ,coloro in esse che si nomano o accennano1 nomano poi e accennano qualcuno pi reo di loro1 a lor credenza1 e fanno loro o dicono il peggio che possono3 ,ciampolo noma frate ,gomita e ,michel ,zanche2 ,catalano ,caifasso2 ,pier da ,medicina predice sventura ,a messer ,guido ed anco ad ,angiolello1 il ,mosca accenna a peggioramento della gente tosca1 ,bertram del ,bornio ricorda ,achitofel1 ,capocchio1 con irona propria degl'invidi che vogliono dir male senza parere1 enumera ,stricca e ,niccol e ,caccia d',asciano e l',abbagliato1 e ,griffolino rivela ,gianni ,schicchi e ,mirra4 ,n si dimentichi l'orribile mischia dei ladri1 n si tralasci la sconcia contesa di ,maestr',adamo con ,sinone1 nella quale compendiato tutto il pensiero di ,dante intorno agl'invidi dell'inferno4 ,di ,vanni ,fucci dissi gi assai4 ,concludo adunque per la seconda volta che il conte ,ugolino dannato da ,caina1 se non di ,caina4 ,quale la sua offesa al vincolo di sangue8 quale8 ,una1 stimo1 a cui lo spingesse appunto il traditore ch'ei rode per vendicarsene4 ,perch non della prima morte1 ma della seconda ragionevole che si vendichi un dannato nell'inferno4 ,chi e di che accusa ,pier della ,vigna8 ,si ucciso3 sua colpa e suo danno6 ,ma no3 ,pier della ,vigna accusa3 ,la meretrice che mai dall'ospizio di ,cesare non torse gli occhi putti1 morte comune e delle corti vizio1 infiamm contra me gli animi tutti2 e gl'infiammati infiammar s ,augusto che i lieti onor tornaro in tristi lutti4 ,l'animo mio per disdegnoso gusto credendo col morir fuggir disdegno ingiusto fece me contra me giusto4 stato l'animo1 l'irascibile cio1 che lo spinse al suicidio1 ma questo era stato eccitato dagl'invidi della corte4 ,n della sua morte accusa questi1 ma dell'essere stato fatto ingiusto2 come a dire1 della sua dannazione4 ,ed esso1 come colui che fu ingiusto in quell'unico fatto e sotto gli stimoli del 1 parla misurato ed equo1 accusando l'invidia piuttosto che gl'invidi e affermando degno d'onore colui che era stata la causa pi diretta della sua morte4 ,ma pensiamo a ,guido di ,montefeltro3 ,io fui uom d'arme1 e poi fui cordigliero1 credendomi1 s cinto1 fare ammenda2 e certo il creder mio veniva intero1 se non fosse il gran prete1 a cui mal prenda1 che mi rimise nelle prime colpe3 e come e quare voglio che m'intenda4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 e pentuto e confesso mi rendei3 ahi miser lasso6 e giovato sarebbe4 ,lo principe de' nuovi farisei con quel che segue4 ,egli accusa dunque ,bonifazio della sua morte2 morte s'intende1 spirituale1 non corporale3 seconda1 non prima4 ,oh6 non ,manfredi accusa alcuno1 sebbene morisse con rotta la persona di due punte mortali1 poich non quella vera morte per cui non si perde l'eterno amore1 anzi si ha inspirazione a riacquistarlo2 non ,buonconte1 poich pot finire la parola nel nome di ,maria2 non la ,pia cui non disfece ,maremma s da dannare la sua anima soave4 ,la ,pia non accusa colui che inanellata pria1 disposando1 lavea con la sua gemma1 come non accusa ,piccarda gli uomini a mal pi ch'a ben usi che la rapirono dal convento1 poich vana riusc la loro opera o quasi vana1 ed ella canta lass ,ave ,maria2 ma un'altra accusa bens e si duole e impreca1 ,francesca1 sebbene rea3 ,amor1 che al cor gentil ratto s'apprende1 prese costui della bella persona che mi fu tolta1 e il modo ancor m'offende1444 ,amor condusse noi ad una morte3 ,caina attende chi vita ci spense4 ,perch impreca1 o mal predice1 ,francesca8 ,perch la vita che le fu spenta non solo quella temporale1 ma la eterna2 perch la bella persona le fu tolta in un modo che ancor l'offende1 cio1 le di danno per sempre1 perch non lasci luogo al pentimento4 ,s che offense chiama ,dante quelle anime rimaste vittime dell'amore1 d'un punto solo4 ,ora non dice ,ugolino ci appunto che ,francesca8 ,ugolino e ,francesca piangono nel raccontare1 come chi faccia larga parte ad altri della colpa che pur non disconoscono4 ,far come colui che piange e dice1 sospira l'una2 e l'altro3 ,parlar e lagrimar vedrai insieme4 ,or questi dolenti chiaramente si dichiarano lesi1 l'una dicendo e il modo ancor m'offende2 e l'altro esclamando3 e vedrai se m'ha offeso4 ,in che ,ugolino si dichiara offeso8 ,per quel che non puoi avere inteso1 ci come la morte mia fu cruda1 udirai1 e saprai se m'ha offeso4 7come quomodo74 ,so bene3 tutti interpretano3 ,i particolari della mia morte di fame1 avvenuta dopo quella dei figli e nepoti1 non li sai3 quindi non sai come io abbia diritto di odiare questo traditore4 ,ma a tale interpretazione io oppongo questa che mi pare in tutto e per tutto pi ragionevole ed espressiva3 ,tu non puoi per avere inteso il modo della mia morte3 solo allora saprai che non mi ha solo data la morte corporale1 ma anche la spirituale3 poich fu un modo che ancor mi offende4 ,astragga il lettore un momento dal senso che ha per abitudine pi1 si pu dire1 nell'orecchio che nell'intelletto4 ,astragga444 e dica se non quasi ridicolo1 quel saprai se m'ha offeso4 ,ah6 tu dubiti che a ragione io mi pianga di lui8 ,puoi dubitarne1 sapendo solo1 come sai1 che io fui tradito da lui1 preso e morto -- morto nella muda1 di fame1 coi miei figli 7anche questo ,ugolino sa che ,dante deve sapere3 ,breve pertugio dentro dalla muda la qual per me ha il titol della fame2 erano cose notorie1 e come di tali1 ne parla il conte senza preamboli7 -- 3 sapendo solo ci1 puoi dubitarne3 ma potrai dubitare che m'abbia offeso1 quando saprai che sentii piangere nel sonno i figlioli2 che ,anselmuccio mi disse3 ,tu guardi s1 padre che hai82 che mi morsi le mani1 e vai dicendo8 ,no no no3 che l'arcivescovo avesse offeso e in gravissimo modo ,ugolino1 ,dante lo sapeva gi1 perch sapeva la presura e la morte nella ,muda4 ,alla sua domanda3 ,o tu che mostri per s bestial segno odio sopra colui che tu ti mangi1 dimmi il perch1 diss'io1 per tal convegno che1 se tu a ragion di lui ti piangi1 sappiendo chi voi siete1 e la sua pecca1 nel mondo suso ancor io te ne cangi se quella con ch'io parlo non si secca2 a questa domanda1 alle parole1 se tu a ragion di lui ti piangi1 risposto adeguatamente con ,tu dei saper che io fui conte ,ugolino e questi l'arcivescovo ,ruggieri4 ,perch ,ugolino continua3 ,or ti dir perch i son tal vicino1 ossia -- me lo mangio -- 8 ,perch ,ugolino ha inteso meglio dei commentatori2 ha inteso che a ragione non pu piangersi del suo traditore1 egli morto di lui morto1 se non per un danno1 un'offensione 7,purg4 ,,xvii #hb7 secondo il senso che ,dante pare attribuire a questo verbo offendere e ledere in pi luoghi2 un'offensione e un danno che duri tuttavia4 ,e questo danno non la morte1 sebben crudelissima1 ma l'esser morto in peccato4 ,qui si pu dire3 ,e bene codesto e nessuno lo nega1 anche se nessuno l'afferma4 ,l'arcivescovo ha offeso il conte nel farlo morire cos crudelmente1 che egli non pens a pentirsi de' suoi peccati o disper della salute eterna4444 ,vedete1 che ci inverosimile dantescamente parlando4 ,dante era giusto2 e un padre1 cos martoriato1 non lo avrebbe poi cos condannato1 tanto pi che un cronista racconta che questo padre urlava dalla ,muda3 ,penitenza6 penitenza6 ,e poi c' altro4 ,dante1 come viaggiatore di cos strano paese1 al suo ritorno d contezza di cose che non altrimenti che con simile viaggio si sarebbero sapute4 ,appaga1 o fa prova di appagare1 le curiosit inappagabili1 solvendo i problemi insolubili4 ,buonconte dove and a morire8 ,che ne fu della ,pia8 ,manfredi mor pentito o contumace8 ,e nel caso nostro1 il conte ,ugolino444 ,s2 poteva alcuno chiedere in che ordine morirono i figli e i nipoti e lui1 quali parole pronunziassero1 quali sentimenti provassero1 che sogni1 che terrori1 che angoscie1 che strazi2 ma da tutti1 a quei tempi1 si doveva chiedere a un reduce dal mondo dei morti1 e come di ,manfredi cos della ,pia1 come di ,buonconte cos di ,ugolino3 ,si pentirono8 sono in luogo di salute8 ,ora di ,manfredi e di ,buonconte e di ,pia1 nessuno sapeva nulla1 se si fossero o no pentiti1 e tutti1 di due almeno di loro1 dovevano pendere a credere che no3 di ,ugolino1 di cui si affermava che s1 aveva domandato penitenza1 ed era morto alla presenza dei figli morti prima di lui1 ,dante avrebbe risposto3 8,naturalmente nell'inferno1 per traditore1 non per per aver tradito ,pisa delle castella1 ma per un altro tradimento1 che non importa accennare8 ,ci ripugna4 ,ma egli poeta1 si soggiunger2 e il dramma de' due nella buca1 che l'uno rode il capo all'altro1 doveva singolarmente piacergli1 piacergli pi della giustizia4 ,gi3 solo quell'esser due in una buca e quell'uno mangiar l'altro1 se mai2 ch il racconto di ,ugolino egli l'avrebbe potuto mettere anche nel ,purgatorio1 con quello di ,manfredi1 con quello di ,buonconte2 anche nel ,paradiso1 sto per dire444 ,possibile che si creda che quel particolare preso a ,stazio tanto valesse nell'anima di ,dante1 da fargli obliare la piet1 che pur tanta dimostra1 per l'infelicissimo padre8 ,ma concludiamo4 ,pare verosimile che ,ugolino sia nella ghiaccia per un peccato che egli commise proprio l nella muda1 nella morte1 in relazione colla crudelt di essa morte4 ,quale8 ,dante lo accenna quando dice -- colui che tu ti mangi4 ,ugolino dice di rodere1 ma ,dante dice che mangiava4 ,tideo si rose le tempie a ,menalippo1 ma ,ugolino lavorava nel teschio e l'altre cose4 ,dante lo accenna anche meglio con lo scrosciare delle ossa sotto i denti di cane1 col quale atto il dannato sottolinea e commenta il misterioso verso3 ,poscia pi che il dolor pot il digiuno4 ,il padre e avo viol coi denti le carni1 forse il teschio1 di alcuno de' suoi figli e nepoti4 ,fu ci vero8 ,non raccontato2 ma a ,dante pot essere fatto credere1 vero o non vero che fosse4 ,o pot imaginarlo e inventarlo4 ,e ci sarebbe degno del poeta giusto8 ,non sarebbe indegno2 ch la giustizia di lui vuol mostrare che chi fall punito e chi si pent e bene oper premiato2 non pretende gi di essere creduto in proposito del fallo e della pena1 della opera buona e del premio1 e specialmente in certi particolari1 che chiaro che egli inventa1 come la conversione di ,manfredi e la morte di ,buonconte e il fiero ultimo pasto di ,ugolino4 ,ma inventare cose contrarie alla verit conosciuta8 poich c' chi racconta che vide i cadaveri e li vide senza segni che facessero sospettare4 ,ma bisognerebbe provare che ,dante sapesse di tal riconoscimento1 o non piuttosto avesse della tragedia pisana notizie incerte1 quali si scorgono in questo passo del ,bargigi3 8fiera crudelt usarono in lasciarli morire in prigione3 per certo si tiene che morirono di fame4 ,e si metta a confronto questo altro luogo di un cronista pisano3 8gli autri tre morinno quella medesima septimana2 anco per distretta di fame1 perch non pagonno4 ,e che ,dante non sapesse il dramma proprio come and in tutto e per tutto1 si pu rilevare dal fatto che egli chiama figliuoli tutti e quattro i compagni di prigionia e di morte del conte1 e lo fa chiamar padre da ,anselmuccio1 e dice et novella1 tale da fare innocenti1 quella di ,gaddo e di ,uguccione4 ,se invent1 ben certo ch'egli invent in un campo1 dir cos1 libero all'invenzione1 come per ,buonconte e ,manfredi1 e non pretendeva di esser creduto2 ma volle per l'ultimo episodio del suo inferno1 dopo tanti altri pietosi1 orridi1 atroci1 il pietosissimo1 l'orridissimo1 l'atrocissimo4 ,ma cos l'episodio non bello6 ,tante belle osservazioni1 che vogliono ora puntellare1 ora rintonacare la poesia di ,dante1 si sgretolano e cadono6 ,adagio4 ,provatevi4 ,non voglio qui ripetere osservazioni d'altri1 belle e giuste1 specialmente di ,antonio ,dall',acqua ,giusti1 n qui tento di ricostruire il dramma1 che ben pi efficace riesce con tale pi ragionevole interpretazione4 ,qui mi contento di qualche cenno4 ,meditate questo passo3 ,ed ,anselmuccio mio disse3 ,tu guardi s1 padre1 che hai8 ,quando il padre divenne cieco1 che gli fece egli a quel povero ,anselmuccio8 ,ed ei1 pensando ch'io il fessi per voglia di manicar1 di subito levorsi1 e disser3 ,padre4444 ahim essi non avevano pensiero che di lui1 si offrivano a lui come pasto2 ed esso444 dopo444 quando fu cieco444 ,ahi1 dura terra perch non t'apristi8 a che1 se non a impedire l'orribile fatto1 l'accoglimento nefandissimo della pietosissima offerta8 ,ma questo il pensiero pi tragico1 pi indicibile3 due d li chiamai4444 ,nessuno creda che4444 ,oh6 no3 non si pu dire3 ,erano morti1 intendete8 ,non erano ancora vivi1 nemmeno un poco1 un poco da sentire444 quel lavorio di denti1 quel rodere1 quel mordere4 ,e colui che brancolava sopra loro1 il padre1 era gi cieco444 ,il digiuno fu che pot4 ,oh6 come suona a questo punto1 pieno e intero1 lasciando che i denti ci si ritrovino e cozzino a traverso1 l'osso del teschio6 ,come giusta prorompe l'imprecazione alla novella ,tebe6 ,tebe novella1 perch ella fece che ,ugolino rinnovasse ,tideo1 effracti perfusum tabe cerebri1 e vivo scelerantem sanguine fauces 7,theb4 ,,viii #gfa e seg47 ,non altro aveva in mente il poeta1 che appunto comincia il racconto col ricordo di ,tideo1 e lo finisce con quella esclamazione1 in cui le parole3 8,poich i vicini1 etc4 sono derivate dal principio del ,,ix libro della ,tebaide3 ,asperat ,aonios rabies audita cruenti ,tydeos2 e le altre3 8che se il conte etc4 sembrano il commento alla forte espressione di ,stazio 7,,ix #c e seg47 rupisse fas odii4 ,anche3 per concludere1 in ,stazio un'espressione che sola pu insegnare qual sia il senso d'un verso di ,dante3 io scorsi per quattro visi il mio aspetto stesso4 ,stazio racconta3 ,erigitur ,tydeus vultuque occurrit et amens ,laetitiaque iraque1 ut singultantia vidit ,ora trahique oculos1 seseque agnovit in illo2 ,imperat abscisum porgi4444 ,tideo nel trovare la sua morte nel viso del suo uccisore concepisce il suo atto atroce3 fa tagliare quella testa1 se la fa porgere1 la rode1 la mangia4 ,ugolino444 si morde le mani1 ma per furore1 in tanto4 ,pure1 da quel gesto i figli presentiscono2 dalle parole dei figli che in quel gesto avevano veduto la voglia di manicare 7l'avevano intraveduta come in un lampo perch di subito levorsi27 egli1 l'infelice1 forse presentisce la conclusione ferina1 anzi canina1 della tragedia4 ,oh6 chi ha gi pianto sull'ultimo episodio dell',inferno1 come pianse sul primo 7i due amanti1 i due nemici3 quanto si assomigliano671 non ha pianto assai1 se non interpretava come interpreto io4 ,guardi i suoi figliuoli1 se padre2 e pensi che ,dante ha osato imaginare e rappresentare un padre ridotto da una disperazione enorme e infame a mettere i denti nel teschio di essi1 di essi1 di essi6 ,,iii4 ,le difficolt del ,bartoli e di altri commentatori e critici4 ,i4 ,prendiamo il tomo sesto della storia della letteratura italiana del ,bartoli1 e di esso tomo la parte prima1 dove riassunto e giudicato ci che si era pensato sino allora 7#ahhg7 intorno al concepimento fondamentale della ,d4 ,c4 e alla costruzione morale dei tre regni4 ,fermiamoci ai punti nei quali il critico illustre si ferma dubitando1 e vediamo1 se dopo lo studio mio1 ci sia pi ragione a dubitare4 ,manca1 purtroppo1 il sottile ingegno che meglio avrebbe giudicato2 il nobile cuore che pi lealmente avrebbe riconosciuto il vero e il falso di queste ricerche6 ,pag4 #cf-cg3 8,il concepimento della ,divina ,commedia senza dubbio etico-religioso2 l'esecuzione in gran parte politica4 ,teniamo rapidamente dietro a quest'uomo che dalla selva del vizio vuol salire il monte della perfezione cristiana4 ,tra i primi dannati che egli incontra sono i carnali2 a due di questi egli parla1 ma non gli esce dal labbro una sola parola di abominazione per il loro peccato3 tutt'altro3 sembra quasi invidiare la felicit del loro amore1 se a ,virgilio1 che dopo il racconto di ,francesca gli domanda3 8che pensi81 ei risponde3 ,quanti dolci pensier1 quanto disio ,men costoro al doloroso passo6 ,e non pago di ci1 vuol sapere1 curioso di sapere tutto il dramma di quella sciagurata passione1 e domanda3 ,ma dimmi1 al tempo de' dolci sospiri1 ,a che e come concedette ,amore ,che conosceste i dubbiosi disiri8 ,c' qui il banditore della verit e della morale1 o c' l'uomo1 il vecchio uomo che forse si ricordava degli amori suoi1 che forse ripensava con desiderio ai suoi dolci sospiri8 ,o anima gentile1 c' s l'uomo e c' il poeta1 ma non c' meno il filosofo o teologo che esprime1 senza farne le viste1 sue verit teologiche e filosofiche4 ,per ,dante ci sono lussuriosi semplicemente rei d'incontinenza e altri rei di malizia o ingiustizia che si voglia dire4 ,francesca e ,dido1 ,semiramis e ,cleopatras sono dei primi4 ,brunetto e ,giasone e ,mirra dei secondi4 ,ma ,francesca adultera1 ,semiramis incestuosa1 ,dido e ,cleopatras suicide4444 ,s1 ma per ,dante fu la loro incontinenza che produsse quelli altri guai2 non fu l'amor del male che ebbe tali effetti o strumenti d'incontinenza4 ,egli parla chiaro4 ,semiramis ,a vizio di lussuria fu s rotta ,che libito fe' licito in sua legge1 ,per torre il biasmo1 in che era condotta4 ,fu dunque il vizio di lussuria1 l'incontinenza causa mali tanti4 ,e ,dido s'ancise s1 ma amorosa1 e ,cleopatras detta non oziosamente lussuriosa4 ,brunetto invece volle il male1 ribellandosi a ,dio che aveva detto1 ,crescite1 e impedendo per parte sua la generazione della prole2 e ,giasone ingann ,issipile e ,mirra scellerata fals se stessa2 onde sono puniti l'uno come reo d'ira contro il buon ,dio1 cio come stolto agognatore di vendetta contro la sua giustizia2 il secondo e la terza come rei d'invidia1 cio finti e coperti desideratori e artefici del mal del prossimo4 ,ma ,francesca1 oh6 ,dante ci s'indugia a bella posta1 per dichiararla colpevole solo di smodato amore al bene che non vero bene4 ,fu ,amor1 che al cor gentil ratto s'apprende1 fu ,amor che a nullo amato amar perdona1 fu ,amor che condusse lei e lui a una morte4 ,furono dolci pensier1 fu diso1 fu solo un punto che li vinse4 ,pensiamo3 solo un punto6 ,diciamo pure che nell'apprezzare il fatto si ricordasse degli amori suoi e ripensasse con desiderio ai suoi dolci sospiri2 ma aggiungiamo che una volta apprezzatolo come conseguenza d'amore1 cio come incontinenza1 egli era obbligato dalla sua finzione stessa1 dalla sua filosofia e teologia1 a non mostrare per que' rei1 i quali pure piangono laggi e accennano mestamente a ,dio e alla preghiera1 l'abbominazione che doveva crescere di grado in grado per i cerchi dell'inferno1 sino alla maledizione contro ,bocca1 sino alla villania verso frate ,alberigo4 ,incontinenza offende ,dio meno1 dice teoricamente ,virgilio2 e gi prima ,dante lo dimostra col fatto4 ,e s1 in proposito a lussuria1 quella che una vittoria d'amore1 nel caso di ,francesca e di ,dido1 e s quella che mpito di lussuria1 come nel caso di ,semiramis1 rotta a vizio di lussuria1 e di ,cleopatras lussuriosa4 ,perch le genti gastigate nell'aer nero sembrano veramente di due ragioni3 quelle rotte a vizio1 quelle vinte da un desio4 ,semiramis conduce la prima schiera3 ,la prima di color di cui novelle ,tu vuoi saper44442 ,dido la seconda3 la schiera ov' ,dido4 ,e forse la prima schiera assimigliata al branco largo e scomposto degli stornelli e l'altra alla lunga riga dei gru che vanno cantando lor lai1 e alle colombe2 ma le anime s dell'una e s dell'altra sono figurate come ratte da una forza maggior di loro1 portate 7v4 #di71 e gli stornei ne portan l'ali 7l'ali1 soggetto3 v4 #dj7 e le colombe dal disio chiamate444 vengon per l'aer444 portate444 s1 forse dal voler1 ma meglio1 forse meglio1 dal volare 7cfr4 fertur in arva volans2 ,aen4 ,v #bae2 illam fert impetus ipse volantem1 ib4 #bai74 ,pur c' tra queste e quelle una differenza4 ,quale8 ,ecco3 ,nulla speranza gli conforta mai1 ,non che di posa1 ma di minor pena4 ,poich due della schiera ov' ,dido1 hanno un momento di tregua1 mentre che il vento1 come fa1 si tace2 si deve necessariamente intendere che la disperazione di posa e di minor pena sia propria solo dei peccatori assomigliati agli stornelli1 cio dei lussuriosi1 dei rotti a vizio1 di quelli di cui la prima ,semiramis4 ,ed ben naturale che soli gli altri1 quelli presi e vinti d'amore1 quelli che amor444 mena1 obbediscano allo scongiuro d'amore espresso con l'affettuoso grido3 ,o anime affannate6 ,,ii4 ,e passiamo ad altro4 ,leggiamo ancora3 ,pag4 #cg-ch3 8,lo stesso pu dirsi della famosa scena con ,filippo ,argenti4 ,che se qui ,dante grida a lui3 4444 con piangere e con lutto ,spirito maledetto ti rimani1 e se si fa abbracciare e baciare da ,virgilio1 e si fa chiamare 8alma sdegnosa1 noi non possiamo gi supporre che tutto ci esprima la repulsione del ,poeta per il peccato ond' punito l',argenti1 ma dobbiamo di necessit credere o che ,dante avesse ragioni personali1 a noi ignote1 di odiare quel 8pien di fango2 o che1 piuttosto1 come qualcheduno ha supposto1 nel 8fiorentino spirito bizzarro1 che 8in s medesmo si volgea co' denti1 egli abbia voluto rappresentare la discorde e rissosa cittadinanza fiorentina dilaniatrice di s medesima4 ,a ogni modo sempre il pensiero della terra che lo accompagna in mezzo alla morta gente4 ,o anima gentile1 con cui mi dolce conversare non di l da molto cielo e terra e mare1 ma di l dalla vita stessa2 pu essere che ,dante avesse ragioni personali di odiare quel 8pien di fango1 e anche che egli volesse in lui rappresentare la cittadinanza fiorentina4 ,ma il certo che ,dante volle rappresentare in s stesso l'uomo che respinge il male e il malvagio1 che ha nell'irascibile la forza di propulsare iniuriam1 di odiare l'ingiustizia anche quando si estrinsec col rifiuto della giustizia1 anche quando ingiuria non commise1 ma si volse in s coi denti4 ,traversando in barca 7egli non ,enea1 il perfettamente temprato1 che varca a piedi asciutti2 ,enea cui la ,sibilla dice3 invade viam vaginaque eripe ferrum2 ,nunc animis opus1 ,aenea1 nunc pectore firmo67 la palude dell'ignavia malvagia1 egli d di s mostra come d'alma sdegnosa1 cio di tale che ha1 e volto al giusto1 ci che i fitti nel fango e gli altri dal sembiante offeso1 o non ebbero1 o troppo ebbero1 con effetto consimile d'inattivit2 che ha1 insomma1 l'irascibile4 ,e mostra di aver profittato dell'insegnamento che ,virgilio gli aveva dato avanti gl'ignavi assoluti1 avanti quelli che nemmeno scelsero tra il bene e il male4 ,virgilio gli aveva detto allora3 ,misericordia e ,giustizia li sdegna4 ,non ragioniam di lor1 ma guarda e passa4 ,di quelli non doveva curare1 come di tali di cui1 privi di volont di concupiscibile e d'irascibile1 il mondo non lasciava essere fama2 questi della palude1 tra cui sono o devono venire gran regi che lasciarono di s non l'oblio solo ma il disprezzo1 tra cui persona orgogliosa1 una maschera di forte e di bravo1 della quale pure non bont che fregi la memoria1 egli li deve maledire e respingere3 ,spirito maledetto6 ,e il ,poeta conclude l'episodio con parole che ricordano quel ,non ragioniamo di ,virgilio3 ,quivi il lasciammo1 ch pi non ne narro4 ,la mira del ,poeta1 n solo rispetto all',argenti1 ma in tutto l'episodio della palude sino all'entrata in ,dite1 di mostrare oltre l'incontinenza dell'irascibile e oltre il suo difetto1 il giusto temperamento di esso4 ,e lo mostra in s1 in ,virgilio e in ,enea1 compiutamente4 ,come gl'ignavi di oltre ,acheronte si figurano dal ,poeta condannati a una vana e dolorosa attivit1 correndo essi perpetualmente e soffrendo le punture di mosconi e di vespe1 e piangendo2 come essi si figurano invidiosi d'ogni altra sorte1 non solo del ,paradiso1 che sdegnosa loro interdice la ,misericordia2 ma anche dell',inferno1 di cui li tiene al vestibolo pure sdegnosa la ,giustizia2 cos gl'ignavi del male1 gl'incontinenti dell'irascibile1 sono figurati non solo rissosi e con sembiante offeso e tristi1 ma anche avvolontati di altra sorte1 anche delle peggiori pene di ,dite4 ,ma anche loro sdegna la ,giustizia6 ,via di qua con gli altri cani6 ,perch evidentemente l',argenti vorrebbe passare di l1 e stende le mani al legno per salirvi e fare la traversata4 ,vedi che son un che piango6 aveva detto esso1 come ,palinuro si chiama misero pregando ,enea3 ,da dextram misero et tecum me tolle per undas6 ,e nell'atto e nelle parole di ,virgilio vive1 con la naturale trasformazione1 il solenne monito della ,sibilla3 ,unde haec o ,palinure1 tibi tam dira cupido8 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,desine fata deum flecti sperare precando4 ,,iii4 ,e passiamo ancora ad altro1 e propriamente alla costruzione morale dei tre ,regni1 argomento che forma il ,capitolo ,,ii del citato volume di ,a4 ,bartoli4 ,pag4 #dh-di3 84444perch1 se soffrono eternamente come si soffre nell',inferno1 porli 7gli sciagurati che mai non fur vivi7 fuori di esso8 -- ,appunto -- dice il ,todeschini -- questa dissonanza tra l'apparenza e la realt ci d diritto a riprendere l'ordine che fu dal ,poeta seguito4 ,niuno si lagner1 perch ai nove cerchi dell',inferno1 ,dante abbia preposto un vestibolo1 ma questa lodevole idea doveva condurlo all'altra di collocare quivi il ,limbo de' sospesi4 -- ,nella costruzione morale dell',inferno questo senza dubbio un errore1 o almeno1 come fu detto dal ,tommaseo -- un giudizio non assai teologico4 -- ,ma un errore1 per1 che ha le sue ragioni1 le sue alte ragioni1 nella sdegnosa anima del ,poeta4 ,e un errore sia1 se si vuole1 ma che ha invero le sue ragioni1 pi alte o meno1 non tanto nella sdegnosa anima del ,poeta1 quanto nel disegno che egli deline gi prima di por mano al poema sacro4 ,gli ignavi che mai non furono vivi1 sono non solo fuori dell',inferno1 ma di l di ,acheronte1 e i sospesi non solo dentro1 ma di qua4 ,perch8 ,perch anche quelli della palude pingue sono di l della porta di ,dite1 e quelli che l'anima col corpo morta fanno1 di qua4 ,ora gl'ignavi e i fangosi sono accidiosi1 in diverso grado1 ma gli uni e gli altri rispetto alla vita attiva2 i non battezzati e gli eresiarchi sono accidiosi1 in diverso grado1 ma gli uni e gli altri rispetto alla vita contemplativa4 ,come la vita contemplativa pi degna dell'attiva1 cos il manco nella prima maggior torto che quello nella seconda4 ,dante che1 oltre teologo1 uomo1 corregge da par suo ci che nella applicazione pratica di questo giusto principio urtava lui come offende noi1 aggiungendo le vespe e i mosconi agli ignavi di fuori1 togliendo ogni martiro ai non battezzati di dentro1 facendo per gli spiriti magni un nobile castello1 buttando miseramente nel fango gli accidiosi del male1 elevando con la figura di ,farinata e con il di lui non memorare se non anime di grandi1 lo secondo ,federico e il ,cardinale1 tutte le anime seppellite nelle arche roventi1 e sopra tutto rappresentando quelli di fuori1 gli esclusi da ,acheronte e da ,dite1 desiderosi invano di passar dentro4 ,ora le difficolt si moltiplicano4 ,le risposte mie le seguano passo passo4 ,pag4 #ej3 84444le prime colpe punite sono quelle d'incontinenza4 ,nel cerchio secondo i lussuriosi1 nel terzo i golosi1 nel quarto gli avari e i prodighi1 nel quinto gl'iracondi4 ,non propriamente 8gl'iracondi1 ma gl'incontinenti d'irascibile1 coloro 8cui vinse l'ira e coloro che furono 8tristi1 coloro che1 per usare le parole del ,convivio 7,,iv #bf7 non furono temperati o forti1 non usarono con l'appetito n lo freno n lo sprone2 accomunati1 sebbene con pena e atteggiamenti diversi1 nella stessa palude2 come gli avari e i prodighi nel quarto cerchio4 ,vinti dall'ira e tristi dunque2 ma non rei d'ira1 per cos dire1 consumata2 poich non fecero ingiuria se non a s stessi1 o l'ingiuria tollerarono a s o ad altrui fatta4 ,e sono gli uni e gli altri1 per il difetto d'attivit1 accidiosi4 ,il che1 come naturalissimo dire dei fitti nel fango 7ed indubitabile1 secondo il luogo di ,gregorio ,nysseno1 ,accidia est tristitia quaedam vocem amputans1 che io da me trovai nella ,somma e che dopo ritrovai nel ,commento del ,tommaseo1 dal quale nessun commentatore recente1 ch'io sappia1 lo trasse71 cos pu parere strano detto dei rissosi1 di quelli cui vinse l'ira4 ,oh6 non paia6 ,l'ira imped questi dall'azione1 secondo un procedimento che il ,poeta descrive nel ,minotauro che appunto simbolo dell'ira3 quando vide noi1 s stesso morse 7come l',argenti volge in s stesso i denti71 s come quei cui l'ira dentro fiacca1 cui toglie1 cio1 la forza per agire4 ,dal che si comprende agevolmente come questi cui l'irascibile dominava1 mentre essi lo dovevano dominare col freno della temperanza1 siano pure inattivi ed accidiosi come gli altri che non sollecitarono il medesimo irascibile con lo sprone della fortezza4 ,di tale effetto dell'ira parola nella ,somma 7#a #b;ae1 ,,xlviii #b1 #c1 #d73 ira maxime facit perturbationem circa cor1 ita ut etiam ad exteriora membra derivetur4 ,e uno stato d'anima comune all'accidia e all'ira3 la tristitia4 ,motus irae insurgit ex aliqua illata iniuria contristante1 cui quidem tristitiae remedium adhibetur per vindictam 7,s4 #a #b;ae ,,xlviii #a74 ,chiaro che se la vendetta non si fa1 resta la tristitia4 ,or ,dante si cava ben d'impaccio1 e non considera rei d'ira propria se non quelli che compierono la vendetta3 gli altri1 incontinenti bens d'irascibile1 ma che la vendetta non fecero1 accomuna cogli accidiosi4 ,,iv4 ,pag4 #ej3 8,da ci parrebbe che ,dante avesse distinti i peccatori dei cerchi dell',inferno1 come quelli dei cerchi del ,purgatorio1 secondo l'ordine dei peccati mortali1 ma1 naturalmente1 in senso inverso444 ,benissimo4 ,pag4 #ea3 8,ma giunti al sesto cerchio si ha un cambiamento4 ,come mai ,dante1 il sistema cambiato nell',inferno a questo punto1 l'avrebbe ripreso poi nel ,purgatorio interamente e perfettamente8 ,pag4 #ea3 8,non si parla pi di peccati mortali1 e invece le colpe sono divise secondo un concetto affatto diverso1 del quale il poeta crede di dover render conto1 e lo fa coi versi #gj-hc del canto ,,xi2 versi dai quali apparisce aver egli seguito la divisione di ,aristotele1 che nell',etica a ,nicomaco 7,lib4 ,,vii c4 ,i7 dice esservi tre specie di cose che intorno ai costumi sono da fuggire1 l'incontinenza1 il vizio e la bestialit4 ,ma se l'aver detto che le colpe punite nei cerchi secondo1 terzo1 quarto1 quinto1 sono d'incontinenza1 non impedisce che queste colpe siano pure dichiarate lussuria1 gola1 avarizia e soggiacimento all'ira e tristizia 7chiamiamole cos2 ma sono l'accidia72 perch non credere che anche le altre due partizioni aristoteliche racchiudano gli altri tre peccati mortali8 ,tanto pi che appunto tre distinzioni ,dante fa1 n pi n meno1 delle altre colpe che si riducono a bestialit e malizia2 cio violenza1 frode in chi non si fida1 frode in chi si fida o tradimento4 ,tre e non pi1 come i peccati che mancano4 ,o non cosa da far pensare8 ,si attenda4 ,anche nel trattato delle colpe nel ,purgatorio si d una definizione e denominazione filosofica di certe colpe gi appellate coi loro nomi di peccati4 ,si dice 7,,xvii #aab e segg473 ,resta1 se dividendo bene estimo1 che il mal che s'ama del prossimo1 ed esso amor nasce in tre modi in vostro limo4 chi per esser suo vicin soppresso1 spera eccellenza1 e sol per questo brama ch'e' sia di sua grandezza in basso messo4 chi podere1 grazia1 onore e fama teme di perder perch'altri sormonti1 onde s'attrista s1 che il contrario ama2 ed chi per ingiuria par ch'adonti s1 che si fa della vendetta ghiotto2 e tal convien che il male altrui impronti4 ,questo triforme amor quaggi di sotto si piange4 ,si riduce dunque questo triforme amore alla superbia1 invidia e ira1 con questi nomi chiamate via via 7superbi cristian1 ,x #aba2 la cervice mia superba1 ,,xi #ec2 superbia1 ib4 #fh2 di tal superbia1 ib4 #hh2 or superbite1 ,,xii #gj2 la colpa della invidia1 ib4 #ace2 d'invidia1 ,,xiv #hb2 invidia1 ,,xv #ea2 in foco d'ira1 ib4 #ajf2 d'iracondia1 ,,xvi #bd2 per ira1 ,,xvii #cf2 senza ira mala1 ib4 #fi74 ,dell'accidia si parla cos 7,,xvii #hb e segg473 ,dolce mio padre1 d1 quale offensione ,si purga qui nel giro1 dove semo8 ,se i pie' si stanno1 non stea tuo sermone4 ,ed egli a me3 l'amor del bene1 scemo ,di suo dover1 quiritta si ristora4 ,qui si ribatte il mal tardato remo3 ,ma perch pi aperto intendi ancora444 ,virgilio comincia la esposizione dell'amore principio d'ogni bene e mal fare2 ,se lento amore in lui veder vi tira1 ,o a lui acquistar1 questa cornice ,dopo giusto penter1 ve ne martira4 ,cos ,virgilio ha risposto alla domanda del discepolo3 quale offensione si purga qui nel giro1 dove semo8 ,e il discepolo intender meglio alle parole 7,,xviii #ajg73 negligenza e indugio 4444 per tepidezza in ben far messo1 e meglio anche alle altre 7ib4 #acb73 dando all'accidia di morso4 ,ma il cenno dell'amor del bene scemo di suo dover1 l'altro del mal tardato remo1 il terzo del lento amore in lui veder o a lui acquistare1 poteva bastare4 ,non cos determinato nelle sue tre specie e appellazioni l'amore che s'abbandona troppo al bene che non felicit4 ,noi intendiamo subito di che si tratta2 ma nella finzione poetica1 ,dante doveva1 e perci noi dovremmo1 a intendere provare difficolt4 ,altro ben che non fa l'uom felice2 non felicit1 non la buona essenza1 d'ogni ben frutto e radice4 ,l'amor ch'ad esso troppo s'abbandona1 di sopra noi si piange per tre cerchi1 ma1 come tripartito si ragiona1 tacciolo1 acciocch tu per te ne cerchi4 ,che dobbiamo dire8 dobbiamo dire che ,dante ha cambiato sistema8 dobbiamo dire che questo amore del bene che non felicit1 vale a dire l'incontinenza1 non comprende i tre peccati che avanzano1 cio l'avarizia1 la gola e la lussuria8 ,dante stesso ci mostra chiaramente che diremmo male1 se ci dicessimo1 poich a mano a mano apprende il nome delle tre colpe 7del tutto avara1 ,,xix #aac2 avarizia1 ib4 #aba2 d'avarizia1 ,,xx #hb2 avaro ,mida1 ,,xx #ajf2 avarizia1 ,,xxii #bc2 avaro1 ib4 #cb3 avarizia1 ib4 #cd2 dismisura -- 7nullo spendio con misura ferci ,inf4 ,,vii #db7 -- ib4 #ce2 l'avarizia1 ib4 #ec2 la gola oltra misura1 ,,xxiii #fe2 colpe della gola1 ,,xxiv #abh2 lussuria1 ,,xxvi #db2 ,soddoma1 ib4 #dj1 ib4 #gi74 ,allo stesso modo1 nell',inferno ,virgilio lascia tre peccati con la sola definizione filosofica3 tre peccati nell',inferno1 tre nel ,purgatorio2 l di bestialit e malizia1 anzi siccome ho provato che la bestialit una delle tre specie di malizia1 di malizia l1 qua d'incontinenza1 mentre altri tre gi dichiarati coi loro propri nomi1 hanno anche il loro aggruppamento teorico3 tre nell',inferno1 lussuria1 gola1 avarizia aggruppate sotto il nome d'incontinenza2 tre nel ,purgatorio1 superbia1 invidia e ira1 aggruppate sotto il nome di triforme amor del male o malizia4 ,in mezzo a questi due ternari nell',inferno e nel ,purgatorio1 un peccato meno nettamente espresso che per al v4 #acb del ,,xviii ,purg4 finalmente detto3 accidia4 ,ma prima oltre che negligenza e indugio nati da tepidezza1 quasi a comprendere l'accidia punita nell'anti-purgatorio1 dichiarata lento amore a lui vedere e a lui acquistare1 il che mostra la distinzione dell'accidia punita nell',inferno nella vita attiva e nella vita contemplativa4 ,concludendo1 ripetiamo che come nel ,purgatorio l'aver chiamato ,amor ch'ad esso troppo s'abbandona1 l'incontinenza1 e l'aver detto che si partisce in tre peccati non per nominati1 non impedisce che questi tre peccati sieno appunto avarizia e il suo contrario1 gola e lussuria1 cos nell',inferno1 il non avere detto della malizia se non che si divide in tre peccati1 senza dire il nome di questi1 non vieta che questi peccati siano appunto l'ira1 l'invidia e la superbia4 ,ma nel ,purgatorio i tre peccati senza nome sono poi nominati4 ,e nell',inferno8 ,nell',inferno non sono poi nominati1 no2 salvo qualche accenno pi o meno chiaro4 ,uno chiarissimo3 ,o cieca cupidigia1 o ira folle1 detto appunto della violenza o bestialit 7,inf4 ,,xii #di72 al quale cenno molti altri aggiunsi a suo luogo4 ,ma si direbbe che ,dante qui si finga confuso e voglia confondere il lettore1 chiamando1 per esempio1 superbo ,vanni ,fucci e ,capaneo1 che pur son rei1 d'invidia oltre che d'ira1 il primo1 e d'ira il secondo4 ,e noi dobbiamo qui supporre1 e del tacere e del parlare equivoco1 qualche profonda ragione1 perch qui sopra tutto1 io credo1 l'originalit del sistema teologico-penale di ,dante4 ,certo i simboli dei tre peccati sono evidenti2 il bicorpore ,minotauro ben l'ira folle1 senza ragione1 e i tricorpori ,gerione e ,lucifero sono i due peccati in cui sono i tre elementi1 cio oltre la volont e l'appetito1 anche la ragione4 ,lucifero ben la superbia3 come non ,gerione l'invidia8 ,ma non mi voglio ripetere4 ,questo sopra tutto si tenga avanti che ,dante1 a concepire e definire i peccati1 ha avanti a s oltre ,aristotele1 oltre ,s4 ,tommaso1 lo ,genesi4 ,superbo per lui chi assomiglia a ,lucifero ribelle a ,dio1 a ,adamo disubbidiente a ,dio1 a ,caino uccisore del fratello2 invido chi ricorda ,caino non nell'ambito della famiglia1 ma nel cerchio pi largo dell'umanit2 reo d'ira l',adamo1 il ,caino1 l',uomo che solo col cuore1 cio l'appetito 7l'una parte chiamo cuore1 ci l'appetito3 ,vita ,nova cap4 ,,xxxviii71 senza concorso di ragione1 se la prende con gli uomini1 con s stesso1 e con ,dio che gli fece il benefizio1 il quale egli apprende come condanna1 della vita1 e gli diede la condanna1 la quale egli apprende come ingiusta1 della generazione e del lavoro4 ,v4 ,riassumo dal libro del ,bartoli4 ,il ,minich ritiene che ,dante nei primi #g canti avesse abbozzato un sistema di punizione1 che poi all'ottavo abbandon1 dando in tal modo alla ,divina ,commedia quelle vaste proporzioni che vi si ammirano4 ,il ,todeschini confuta questa ipotesi come poco onorevole alla reputazione letteraria dell',alighieri4 ,il ,bartoli ammette che anche dopo quella confutazione1 certe difficolt permangono4 ,pag4 #ec3 8,in tanta abbondanza di peccati1 noi sentiamo qui che manca qualche cosa3 mancano tre dei vizi capitali1 la superbia1 l'invidia e l'accidia4 ,incominciamo dall'accidia444 ,riassumo ancora4 ,il ,bartoli non crede che accidiosi siano nel vestibolo dell',inferno1 n che il ,poeta confonda l'accidia coll'ignavia1 colla vilt d'animo4 ,pag4 #ee3 8,sebbene non possa nascondere che un argomento in favore dell'opinione del ,daniello e degli altri che ho citati1 sarebbe questo1 che l'accidia punita nel ,purgatorio ,dantesco in modo analogo a quello onde sono puniti i vili dell',antinferno4 ,questi son condannati a correre perpetuamente dietro l'insegna2 ed anche coloro che si purgano del peccato dell'accidia hanno il correre per punizione3 4444444 correndo ,si movea tutta quella turba magna ,purg4 ,,xviii #ig-h ,noi siam di voglia a muoverci s pieni che ristar non potem4444 ivi #aae-af4 ,l'argomento qui esposto1 per me decisivo2 ma bisogna compierlo e chiarirlo4 ,l'accidia1 che lento amore in vedere o a acquistare il bene2 che 1 con altre parole1 nella vita contemplativa e nell'attiva 7anche questo ordine1 prima la contemplativa1 poi l'attiva1 non senza perch1 e lo vedremo72 la duplice accidia adunque1 spirituale e carnale1 si punisce da ,dante in due modi1 con la forzata mobilit di chi volle e vorrebbe posare1 con la forzata immobilit di chi vorrebbe invece ora muoversi4 ,anzi il ,poeta trova la maniera di unire questi due castighi in uno4 ,diciamo partitamente il tutto4 ,gl'ignavi dell',antinferno corrono perpetuamente1 ma nel vestibolo dell',inferno dove pure vorrebbero entrare3 invidiosi son d'ogni altra sorte6 ,nella palude ,stigia alcuni rissano continuamente1 altri sono fitti nel fango3 gli uni e gli altri1 piangono e s'attristano e vorrebbero pure uscir di l1 a costo anche di passare in ,dite4 ,gli accidiosi spirituali del ,limbo posano bens ma sospirano1 sebbene i loro lamenti non suonino come guai2 e vivono in un continuo desiderio senza speranza4 ,gli accidiosi spirituali del cimitero sugli spalti di ,dite2 che assomigliano tanto alla gente di molto valore che in quel limbo eran sospesi1 poich in quel cimitero gente magnanima1 cui voler parlare e cui intendere giusto desio2 questi altri accidiosi che invece di sospiri gettano duri lamenti1 che ben parean di miseri e d'offesi1 sono sepolti in arche che si chiuderanno per sempre nel giorno del ,giudizio ,universale4 ,questi sono i castighi dell'accidia dell',inferno4 ,e nel ,purgatorio gli accidiosi in parte sono 444 anime che movieno i pi44 e non parevan1 s venivan lente2 4444 persone che si stavano all'ombra dietro al sasso1 com'uom per negligenza a star si pone4 ed un di lor1 che mi sembrava lasso1 sedeva ed abbracciava le ginocchia1 tenendo il viso gi tra esse basso2 sono genti che venivan444 innanzi a noi un poco1 cantando ,miserere a verso a verso1 sono anime che siedono cantando nella valletta amena4 ,e non desio che manca loro2 ma la speranza1 senza pure essere annullata come nei sospesi del ,limbo cui assomigliano 7l parvoli innocenti1 che morirono sulla soglia della vita1 qua uomini rei1 che si pentirono sulla soglia della morte2 l spiriti magni in un nobile castello1 qua un esercito gentile in una amena valletta71 la speranza in loro circoscritta4 ,colui che mostrava s pi negligente che se pigrizia fosse sua sirocchia1 che ha gli atti cos pigri e le parole cos corte1 dice3 444 ,frate1 l'andare in su che porta8 ch non mi lascerebbe ire ai martiri l'uccel di ,dio che siede in su la porta2 che se cos non fosse1 oh6 correrebbero ben esse anime1 come fa la masnada fresca3 ,come quando1 cogliendo biada o loglio1 li colombi adunati alla pastura1 queti senza mostrar l'usato orgoglio1 se cosa appare ond'elli abbian paura1 subitamente lasciano star l'esca perch assaliti son da maggior cura4 ,n senza perch1 l'impossibilit1 di salire di notte3 non per che altra cosa desse briga1 che la notturna tenebra ad ir suso2 quella col non poter la voglia intriga4 ,il che ricorda1 con la conveniente differenza e proporzione da ,inferno a ,purgatorio1 le tenebre del ,limbo3 ,loco laggi non tristo da martiri ma di tenebre solo4 ,sono1 come i commentatori annotano1 le tenebre evangeliche 7,giovanni ,,xii #ce7 nelle quali chi cammina non sa dove si vada4 ,ora1 continuando1 nel ,purgatorio oltre questi accidiosi -- lenti1 pigri1 sedentarii -- ci sono quelli1 di cui parla il ,bartoli1 che corrono e sono pieni di voglia a muoversi2 sono immobilit dunque e mobilit forzate1 nel ,purgatorio1 come nell',inferno mobilit e immobilit pur forzate1 nell'ordine proprio che dico1 inverso2 come il lento amore partito da ,virgilio cos -- in lui vedere o a lui acquistare -- inversamente cio alla collocazione dell'accidia nell',inferno2 dov' prima la carnale degli ignavi e poi la spirituale dei sospesi1 prima la carnale dei rissosi e dei fitti nel fango e poi la spirituale di coloro che l'anima col corpo morta fanno4 ,nulla a caso1 e tutto mirabile1 come nelle opere di ,dio6 ,ho ampliato dunque e chiarito e compiuto l'argomento del ,bartoli4 ,s3 accidiosi sono gli sciaurati del vestibolo dell',inferno perch condannati al contrappasso del correre perpetuamente1 come gli accidiosi della quarta cornice del ,purgatorio2 nello stesso modo che accidiosi sono gli altri perpetuamente mobili dell',inferno1 ossia quelli che si percotean1 non pur con mano ma con la testa1 col petto e co' piedi1 troncandosi coi denti a brano a brano4 ,ai quali sono pure accomunati nel castigo altri pure accidiosi1 che per sono condannati all'immobilit1 cos come all'immobilit assoluta e relativa1 senza speranza o con speranza limitata1 con desio o inadempibile o adempibile dopo certo tempo1 ma ardente desio1 con tenebre totali o parziali1 reali e simboliche1 sono condannati una ragion diversa di accidiosi1 quelli che tali furono rispetto alla vita spirituale3 i sospesi nel ,limbo1 i sepolti nelle arche1 i lenti e pigri del monte1 i seduti nella valletta4 ,pag4 #ef3 8,quanto poi a credere gli accidiosi puniti nella belletta negra1 io direi recisamente che impossibile4 ,di ci il ,bartoli assegna alcune ragioni che inutile combattere con altri argomenti4 ,basta il gi riferito4 ,dante dice3 sotto l'acqua ha gente che sospira1 e fanno pullular quest'acqua al summo come l'occhio ti dice1 u' che s'aggira4 ,fitti nel limo dicon3 8,tristi fummo nell'aer dolce che del sol s'allegra1 portando dentro accidioso fummo3 or ci attristiam nella belletta negra4 ,quest'inno si gorgoglian nella strozza1 ch dir nol posson con parola integra4 ,dice ,gregorio ,nysseno citato nella ,somma di ,s4 ,tomaso 7#a #b;ae ,,xxxv #h7 ,accidia est tristitia vocem amputans4 ,che altro si cerca8 ,e si noti che anche questa gente sospira1 come quella del ,limbo e come quella delle arche da cui escono per sospir dolenti4 ,pag4 #ei3 8,questo cerchio 7il #e7 dell',inferno dantesco il luogo dove molti interpreti pongono tutti i peccati che non riescono a trovare altrove4 ,manca la pena dell'accidia1 dell'invidia1 della superbia3 ebbene1 siccome1 dicono1 queste devono esserci1 troviamole nel quinto cerchio4 ,in verit ,,devono ,,esserci4 ,ma via3 ammettiamo la possibilit che ,dante se ne dimenticasse o che dopo il #g canto avendo cambiato sistema trascurasse nientemeno che i peccati capitali pi gravi1 l'invidia e la superbia 7l'accidia fuor di questione74 ,ammettiamo questa possibilit2 ma ammettiamo anche la possibilit che superbia e invidia ci siano4 ,gl'indagatori della ,divina ,commedia hanno avuto ragione di ricercarle1 ma hanno avuto due torti3 #a di averle cercate nella palude pingue2 #b di non aver cercato un terzo peccato che manca con gli altri due1 e che non l'accidia1 e che con gli altri due detto spirituale1 che con gli altri due strettamente unito1 che con gli altri due da ,dante nel ,purgatorio fatto discendere dall'amor del male e che perci con gli altri due dovevano cercare4 ,furono due parolette -- vinse l'ira -- quelle che tennero tutti i commentatori di qua dal vero modo di interpretare la costruzione morale della ,comedia4 ,l'anime di color cui vinse l'ira1 come non sono d'iracondi8 ,cos pensarono tutti e s'ingannarono4 ,e certo ,dante propose a noi un nodo1 un enigma forte2 ma ci dette ancora come solverlo e spiegarlo4 ,chi frena l'ira1 per lui continente o temperato2 chi non la frena1 se ne lascia prendere la mano1 chi ne vinto1 incontinente o intemperante3 d'irascibile1 s'intende4 ,ora incontinenza non malizia4 ,e l'ira peccato capitale peccato di malizia1 come ,dante si fa dichiarar nel ,purgatorio3 esso amor 7del male7 nasce in tre modi in vostro limo1 nel modo dell'ira1 dell'invidia e della superbia4 ,dunque in ,dante incontinenza d'ira non il proprio peccato d'ira4 ,questo va unito col mal del prossimo1 del prossimo almeno3 dico almeno1 perch nella colpa d'ira quale si purga nel secondo regno1 non pu essere l'odio proprio e l'odio dell'esser primo3 col male1 dunque1 d'altrui4 ,ora ,dante espressamente dice di ,filippo ,argenti3 in s medesmo si volgea co' denti4 ,e suo misfatto non ha a raccontarci1 ma dice solo3 ,quei fu al mondo persona orgogliosa2 ,bont non che sua memoria fregi4 ,una mala disposizione quindi e un peccato negativo1 un difetto assoluto di opere buone4 ,rassomiglia quindi questo peccatore agl'ignavi che visser senz'infamia e senza lodo1 di cui fama444 il mondo esser non lassa2 che mai non fur vivi4 ,quelli non ebbero volont1 questi l'asservirono all'appetito1 cio alla parte d'esso che detta irascibile2 ma n quelli n questi fecero il male1 come n il bene4 ,sono accidiosi e questi e quelli4 ,cos gli interpreti avrebbero concluso1 se non si fossero lasciati traviare dalla parola ira1 che ,dante pose bene a malizia6 ,cos gli interpreti avrebbero concluso1 pensando che1 come l'ira peccato di malizia1 ,dante d'uno punito per ira avrebbe riferito il male che fece1 come lo riferisce per gli altri puniti per malizia4 ,mentre de' rei d'incontinenza pu bens narrare o far narrare un particolare peccato1 come per ,francesca1 ma pu solamente accennare a un loro vizio abituale1 come per ,cleopatras e ,ciacco e gli avari4 ,per gli accidiosi poi1 ossia incontinenti e privi d'irascibile 7sono di due ragioni1 rissosi e fitti nel fango3 l'abbiamo detto molte volte71 a pi forte ragione doveva astenersi da riferire fatti concreti4 ,essi sono puniti per non fare2 cio per non aver fatto sono accidiosi1 per non avere dominato o usato l'ira cio l'irascibile1 sono incontinenti4 ,non sono rei dunque di male fatto al prossimo n a s1 n voluto fare a ,dio3 e perci non sono rei d'ira4 ,e gl'interpreti avrebbero1 dopo questo1 fatto un altro passo4 ,non avrebbero cercato pi gli altri due peccati1 invidia e superbia1 nella palude1 poich1 secondo la dichiarazione del ,purgatorio1 essi non sono mai scompagnati dal male del prossimo4 ,vengono l'uno da timor di perdere podere1 grazia1 onore e fama1 e l'altro da desiderio d'eccellenza1 ma l'uno per quel timore1 l'altro per questa speranza1 hanno bisogno che il vicino sia soppresso e altri non sormonti4 ,avrebbero dunque gl'interpreti esaminato di chi e in qual luogo ,dante raccontasse o accennasse un fatto o fatti di soppressione del vicino o d'altri1 e avrebbero detto che in quel luogo si puniva la superbia e l'invidia2 come certo avrebbero concluso che si puniva l'ira dove erano raccontate vendette4 ,si sarebbero1 a ogni modo1 lasciati a tergo la palude pingue1 perch loro sarebbe parso impossibile che dei tre peccati che nascono dall'amor del male e si estrinsecano col male del prossimo 7almeno1 del prossimo71 non fosse detto se non che3 ,bont non che lor memoria fregi4 ,e qui prevengo un'obbiezione4 -- ,la gente fangosa si strazia come raccontato in ,dante e si fa quanto male pu4 ,ci in contradizione con quanto si vorrebbe inferire dal verso3 in s medesmo si volgea co' denti4 -- ,rispondo1 prima1 che quel male che essi si fanno come inteso fatto da s a s ed significazione della mala volont che essi ebbero in vita1 la quale pure non trascese ad ingiurie1 in vita4 ,in morte1 s1 trascende1 a lor punizione4 ,quello che agli ignavi sono i mosconi e le vespe1 stimoli all'attivit ad essi morti i quali vivi non la ebbero1 sono a questi altri ignavi del male1 tali cio che furono portati continuamente al mal del prossimo1 gli strazi de' loro compagni4 ,con quanta accortezza e profondit ci fosse pensato da ,dante1 vede ognuno4 ,un'ultima osservazione4 ,degli interpreti di ,dante sono alcuni dottissimi e acutissimi2 primo di tutti1 oserei dire1 ,isidoro ,del ,lungo4 ,ebbene egli1 pure abbagliato con gli altri dalle parole cui vinse l'ira1 si pu dire che convenga con me1 sebbene nella palude ,stigia egli cerchi e creda di aver trovato1 oltre l'ira e l'accidia1 la invidia e la superbia4 ,ci sono infatti1 in un certo modo1 ci sono4 ,si pu dire 7e gi l'ho detto7 che nella palude pingue sia punito l'amor del male scemo di suo dovere4 ,ora l'amor del male pur triplice e1 quando spinge all'ingiuria1 diventa non ira soltanto1 ma pur invidia e superbia4 ,s che si pu concludere che veramente nel brago sia l'ira1 l'invidia e la superbia1 ma senza effetto3 mala volont1 ma accidiosa4 ,pag4 #gj3 8,dunque n accidiosi1 n superbi1 n invidiosi1 per me1 nello ,stige1 ma soli iracondi4 ,dunque n iracondi nello ,stige1 propriamente1 n invidiosi1 n superbi1 ma soli accidiosi1 accidiosi come quelli immediatamente dentro ,dite3 nella vita attiva quelli dello ,stige1 nella vita contemplativa quelli dentro ,dite2 quelli messi con altri peccator carnali1 d'incontinenza1 questi con altri peccatori spirituali1 di malizia3 accidiosi come quelli di qua e di l d',acheronte3 nella vita attiva gli ignavi1 nella vita contemplativa i sospesi2 e accidiosi come quelli bens1 ma con una differenza2 poich quelli intorno ,dite sono accidiosi con mala volont1 quelli intorno ,acheronte1 sono tali o senza o contro volont4 ,contro volont1 i sospesi1 ma sino a un certo punto4 ,dice ,virgilio nel ,purg4 7,,iii #dj e segg47 ,e disiar vedeste senza frutto tai1 che sarebbe lor disio quetato ch'eternalmente dato lor per lutto4 ,io dico d',aristotile e di ,plato e di molti altri4 ,e qui chin la fronte1 e pi non disse1 e rimase turbato4 ,rimase turbato1 pensando non solo all'eterno lutto del vano desiderio1 ma ancora riconoscendo che il loro difetto di fede fu volontario4 ,essi avrebbero potuto credere in ,cristo venturo1 e salvarsi4 ,,vi4 ,dalla pagina #gj alla #ge il ,bartoli riferisce e confuta i sistemi del ,todeschini e del ,witte1 per i quali i peccatori non sono distinti 8secondo le diverse passioni che spingono gli uomini al peccato1 ma prescelse invece il disegno di trarne la distinzione dalla effettiva e a cos dire materiale natura de' peccati da loro commessi ecc4 ecc4 inutile seguire il ,todeschini nell'esposizione del suo sistema1 perch1 all'evidenza1 esatto l'altro3 che ,dante ha diviso i peccatori secondo le diverse passioni che spingono gli uomini al peccato4 ,didone e ,cleopatras non sono punite come suicide1 n ,semiramis come incestuosa1 n ,francesca come adultera1 perch la passione che le spinse al peccato fu amore e lussuria1 amor cio soverchio del bene che non bene4 ,brunetto non punito come lussurioso1 perch la passione che spingeva lui e i suoi compagni1 era non la detta lussuria o il detto amor del bene1 ma l'amor del male per il quale si ribellava a ,dio creatore che comanda di generare4 ,e cos non sono puniti per avarizia gli usurai1 perch la passione che li spingeva era pur s fatto amor del male1 per cui si ribellavano a ,dio creatore e vendicatore1 che aveva ingiunto agli uomini di lavorare e di pascersi nel sudore della loro fronte4 ,e cos via dicendo4 ,pag4 #gb3 8,anche il ,witte di opinione che ,dante abbia nell',inferno punito il delitto1 non la passione che stata causa del delitto444 ,diciamo che a quando a quando punito un vizio o un peccato1 un'abitudine o un fatto4 ,senza cercar oltre1 ,francesca punita per un fatto1 d'amore2 ,semiramis per un'abitudine1 vizio di lussuria4 ,ma diciamo ancora che questi o vizi o peccati sono puniti secondo la passione che li mosse4 ,tanto il vizio di ,semiramis quanto l'adulterio di ,francesca1 furono causati dall'amor ch'ad esso 7al bene che non bene7 troppo s'abbandona2 non dall'amor del male1 e1 si pu ben intendere1 niente affatto dal lento amore4 ,dunque sono tutte e due collocate tra gl'incontinenti e tra quella specie di essi che detta dei peccator carnali4 ,ib43 8e cita l'esempio di ,caino1 che nell',inferno profondo non per l'invidia1 ma perch ha ammazzato il fratello444 ,caino esempio d'invidia nel ,purgatorio e d1 nell',inferno1 il nome alla estrema circuizione della ghiaccia4 per ,dante reo di superbia e d'invidia1 ossia mezzo tra la superbia e l'invidia4 ,caino offese il suo prossimo1 che era anche e solo suo fratello4 ,come offensore del prossimo1 viola il comandamento di ,dio della seconda tavola -- non ammazzare -- 2 come offensore del fratello1 l'altro1 pur della seconda1 ma il primo1 s che considerato dai teologi come affine a quelli della prima2 quello che ingiunge la riverenza1 come ai genitori1 cos a tutti i consanguinei4 ,come offensore del prossimo invido2 come offensore del fratello superbo2 ma1 ripeto1 il prossimo si riduceva al fratello e il fratello era il solo suo prossimo4 ,ib43 8e l'esempio di ,capaneo1 non punito come orgoglioso1 ma come violento contro ,dio4 ,ma ,capaneo punito come violento contro ,dio1 che quanto dire1 per vendetta voluta fare contro ,dio stesso1 col cuore soltanto1 cio senza intelletto e col solo appetito irascibile1 oltre il mal volere4 ,egli reo d'ira1 d'ira folle1 di quella che possiede chi spregiando ,dio col cuor favella4 ,pag4 #gc3 8,e da questo nostro lungo discorrere1 intanto quale conclusione pu trarsi8 ,questa sola a mio avviso3 che l'ordinamento morale della prima parte dell',inferno presenta delle difficolt 7qualunque ne sia la ragione7 insormontabili4 ,insormontabili davvero1 se si continuasse a ritenere color cui vinse l'ira essere rei d'ira4 ,pag4 #gd3 8,o sia1 in parte almeno1 vera l'ipotesi del ,minich1 o sia altro1 noi non vediamo ben chiaro come ,dante abbia concepita la distribuzione de' peccati puniti dal secondo al quinto cerchio1 n pienamente intendiamo il legame tra il sistema seguito nei primi sette canti e quello dei successivi4 ,chiaro a me pare di vedere come ,dante abbia concepita quella distribuzione1 e intendo il legame tra il sistema dei primi e quello dei successivi canti1 che sono appunto un sistema solo4 ,ib43 8,sta in fatto che nei primi sette canti punita la rea passione che spinse gli uomini al peccato1 ma che tra queste ree passioni1 ne mancano tre1 e delle pi fondamentali4 ,le passioni impellenti al peccato sono in ,dante tre3 amor del bene che non bene1 lento amore di esso bene1 amor del male4 ,al primo corrisponde l'incontinenza1 all'ultimo la malizia e la bestialit4 ,quanto alla passione di mezzo1 negativa1 ,dante la pone per met con l'incontinenza1 per met con la malizia1 se si osserva che le genti fangose 7accidiose nella vita attiva7 sono fuori di ,dite1 cio incontinenti1 incontinenti d'irascibile2 e gli eresiarchi 7accidiosi nella vita contemplativa7 sono dentro ,dite1 cio maliziosi4 ,ib43 8,sta in fatto che nei canti successivi pi che la passione speciale1 impellente al peccato1 si punisce il peccato in s stesso4 ,ma no3 ,brunetto e gli altri non sono tra i lussuriosi1 sebbene il peccato in s stesso sia di lussuria2 gli usurai e i simoniaci non son tra gli avari1 sebbene il peccato in s stesso sia d'avarizia1 come per i simoniaci nota poi il ,bartoli4 ,ma per questi ultimi1 per non ripetermi intorno agli usurai1 ricordo che la passione impellente non fu l'avarizia1 checch possiamo pensare noi3 ,dante pensava che fosse il disegno di calcare i buoni e sollevare i pravi3 invidia4 ,ib43 8,e quando siamo per entrare nel settimo cerchio1 dove sono puniti i tiranni e gli omicidi1 il ,poeta esclama3 ,oh cieca cupidigia1 oh ira folle ,che s ci sproni nella vita corta1 ,e nell'eterna poi s mal c'immolle6 ,dunque la cupidigia e l'ira furono le passioni che mossero gli omicidi e i tiranni1 ma questi non sono per puniti nel cerchio quarto e quinto1 sibbene nel settimo4 ,lasciando che la cupidigia qui non 1 evidentemente1 di denaro1 ma di vendetta1 o in generale di male1 noi qui dobbiamo rendere un omaggio di ammirazione al sottile e profondo ingegno del grande uomo estinto4 ,s3 egli intuiva la verit e senza l'intoppo dell'aver assegnato il quinto cerchio all'ira1 egli avrebbe scoperto il segreto della costruzione morale della ,comedia4 ,perch in vero d'ira sono puniti gli omicidi e i tiranni1 e con loro i suicidi1 i bestemmiatori1 i soddomiti e gli usurieri3 d'ira che folle1 poich essi peccarono solo col cuore o appetito irascibile1 oltre il mal volere1 ma senza l'intervento della ragione4 ,pag4 #hb3 8,la seconda parte dell',inferno si apre colla citt di ,dite1 attorno alla quale sta la palude ,stigia1 al di fuori2 al di dentro stanno le arche infuocate degli epicurei e degli eretici2 ed questo il sesto cerchio1 ed il primo dei quattro compresi dentro la citt di ,dite4 il sesto cerchio1 ma appena d'un poco pi basso del quinto1 seppure non allo stesso livello4 ,in fatti ,dante ha in mente gli spaldi d'una vera citt1 rappresentandosi quelli di ,dite2 e le arche sono ai piedi di essi in grandi campagne2 e queste campagne interne sono certo pi elevate del fondo e anche dell'orlo delle alte fosse esterne4 ,la terra sconsolata bens entro nella valle1 ma la domina4 ,or ,dante cos volle1 perch gli eresiarchi volle bens rei di malizia1 e perci li pose dentro ,dite1 ma li fece pure rei d'accidia collocandoli allo stesso1 o quasi1 livello delle genti fangose4 ,non da tralasciare che il ,todeschini1 che il ,bartoli cita in nota a questo punto1 bene intu scrivendo che ,dante per vaghezza 8di serbare nell'opera sua certe corrispondenze superficiali1 e quasi direi materiali1 ha collocate 8le anime perdute pel mancamento non malizioso della fede1 nel primo cerchio dell',inferno superiore1 perch stessero in corrispondenza coi reprobi che mancarono di retta fede per propria malizia1 i quali vennero da lui collocati nel primo cerchio dell',inferno profondo4 ,donde il ,del ,lungo ricav questa corrispondenza3 ignavi e angeli neutrali 7nel vestibolo7 meno colpevoli non battezzati e pagani virtuosi 7nel #a cerchio74 epicurei ed eresiarchi 7nel #f cerchio7 pi colpevoli giganti 7tra l'#h e il #i74 ,ma certamente in tutti e due imperfetta l'osservazione e la distribuzione4 ,il che riuscir evidente a chi ponga mente a questa corrispondenza che io sottopongo3 dell'inferno tutto -- accidiosi totalmente involontaria attiva fuori dell'inf4 tutto -- non nella vita contemp4 battezzati ,accidia dell'infer4 profondo volontaria attiva dentro -- accidiosi del male nella vita contemp4 dell'inferno prof4 -- eresiarche4 ,ora queste non sono 8corrispondenze superficiali e quasi direi materiali1 ma si riferiscono a dogmi teologici per i quali il disordine circa le cose dello spirito pi grave che quello intorno le cose del corpo4 ,n si dimentichi che la colpa1 non maliziosa e maliziosa1 dei non battezzati e di coloro che l'anima col corpo morta fanno1 di accidia1 perch ad accidia si riduce ogni ignoranza4 ,e si ricordi che la colpa dei non battezzati involontaria1 ma sino a un certo punto4 ,questo esame pu bastare4 ,certo non m'indugio pi sull'argomento della bestialit1 che ho provato essere la violenza4 ,solo esporr un'obbiezione che prevedo4 questa3 come mai i peccati dei primi #g canti non hanno divisioni1 e quelli dei rimanenti ne hanno tante1 dividendosi la bestialit o violenza o ira in tre peccati1 e di questi i due primi ognuno in due1 e il terzo in tre2 la frode semplice o invidia in dieci1 la frode complessa o tradimento o superbia in quattro8 ,rispondo che gi anche nei #d primi peccati sono divisioni2 l'accidia essendo di quattro ragioni1 carnale e spirituale1 senza o contro 7in parte7 volont e volontaria2 la lussuria essendo punita come amore 7s'intende soverchio7 o vizio2 l'avarizia essendo mal dare e mal tenere4 ,ma chiaro1 anche dalla proporzione dei canti che trattano degli uni e quelli che descrivono gli altri1 che questa ragione non basta4 ,la ragione vera nella natura dei principii posti da ,dante dietro ,aristotele a tutti i peccati3 dell'incontinenza cio e malizia4 ,non mi dilungo3 a tutti che accettino per un momento la sovrapposizione che ,dante fece della triplice divisione ,aristotelica sulla settemplice distinzione teologica1 appare l'omogeneit1 per cos dire1 e uniformit dei peccati d'incontinenza a confronto di quelli di malizia4 ,tanto pi che ,dante prendendo a modello e tipo il primo drama umano raccontato nella ,bibbia1 sottrasse alla lussuria e all'avarizia alcune loro forme1 le quali per si rifondono nel peccato stesso d'incontinenza1 quando la penitenza ne ha cancellata l'ingiuria o il fine malizioso4 ,,iv4 ,moralium ,dogma4 ,per l'importanza straordinaria che ha quest'operetta rispetto all'etica di ,dante1 ricordo qui1 pi distintamente che nel testo de' ,prolegomeni1 qualche suo tratto dal 8,brunetto ,latini del ,sundby 7,firenze #ahhd74 ,a p4 #dja giova meditare questo prospettino3 ,,iustitiae opponuntur duo ,negligentia ,truculentia ,vis4 ,fraus4 ,e questo prospetto illustrato a p4 #dbf e seg4 con parole derivate imperfettamente dal ,de ,officiis 7#a1 #g1 #bc73 ,duobus praefatis iustitiae generibus totidem sunt opposita iniustitiae genera1 quae summopere cavere oportet1 scilicet truculentia et negligentia4 ,est truculentia iniustitia iniustam inferens iniuriam4 ,negligentia vero est non propulsare iniuriam quum possis et debeas4 ,est autem negligentia severitati contraria1 contra ponuntur enim defendere et defensionem contemnere4 ,similiter truculentia liberalitati repugnat3 repugnant enim beneficium dare et iniuriam irrogare444 ,dividitur autem truculentia in vim et fraudem3 fraus quasi vulpeculae1 vis quasi leonis videtur3 utrumque ab homine alienissimum1 sed fraus odio digna maiore444 chiaro perch nella palude pingue ,dante abbia destinati gran regi4 ,erano rei di negligentia4 ,e chiaro anche perch i giusti re dell',aquila in ,giove rimbrottino i re per i loro dispregi1 per il viver molle1 per il manco di valore1 per la viltate4 ,leggiamo nel libretto queste parole1 pur prese da ,cicerone3 p4 #daa4 ,dividitur autem iustitia in severitatem et liberalitatem4 ,severitas est virtus debito supplicio cohibens iniuriam4444 ,cavenda tamen est maxime ira in puniendo1 cum qua nemo tenebit mediocritatem quae est inter nimium et parum4 ,nella riviera del sangue sono tali re che non si guardarono dall'ira in puniendo4 ,giova ancora meditare quest'altro passo1 che illustra luoghi s della ,comedia e s del ,convivio e s di ,epistole3 ,huius 7magnanimitatis7 officium sic monstrat ,philosophus 7,cic4 #a1 #ai1 #fe73 ,magnanimi sunt habendi1 non qui faciunt1 sed qui propulsant iniuriam4 ,idcirco 7#a1 #bj1 #fh7 ista fit in hac virtute cautela avaritiae4 ,non enim est consentaneum1 qui metu non potest frangi1 eum frangi cupiditate1 nec qui invictum se a labore praestiterit1 eum vinci a voluptate444 ,e per illustrare la frase capitale cui vinse l'ira1 ricordiamo che sono riportati nel libretto questi versi di ,orazio ,satiro1 a proposito della temperanza 7p4 #dda73 ,qui non moderabitur irae ,infectum volet esse1 dolor quod suaserit et mens4 ,ira furor brevis est3 animum rege1 qui nisi paret1 ,imperat3 hunc frenis1 hunc tu compesce catenis4 ,l'animus pur quello che ,dante chiama appetito nel ,convivio e nella ,comedia3 quello che l'uomo ben temperato deve francamente cavalcare usando freno e sprone4 ,e in questo libretto trov ,dante un verso e mezzo di ,giovenale1 che gli diedero1 forse o senza forse1 qualche tratto della sua figurazione di ,gerione1 simbolo dell',invidia4 ,riporto anche qualche passo pi su di questo verso1 perch importante al pari3 ,totius enim iniustitiae nulla pestis capitalior quam eorum qui tunc1 maxime quum fallunt1 id agunt1 ut viri boni videantur 7gli ipocriti tristi74 ,horatius idcirco dicit3 ,numquam te fallant animi sub vulpe latentes4 ,iuvenalis3 ,hispida membra quidem et durae per brachia setae ,promittunt atrocem animum4 id4 ,fronti nulla fides4 ,superfluo ricordare le branche pilose e la faccia d'uom giusto1 di ,gerione4 ,v4 ,corrispondenze4 ,i4 -- ,,nell',,inferno4 #a carnale ,acheronte4 ,confine 7nella vita dell',inferno4 ,caron4 attiva7 involontaria spirituale 7nella vita lussuria contemplativa7 carnali gola ,accidia avarizia carnale ,peccati ,stige4 ,confine 7nella vita dell',inferno inf4 attiva7 volontaria ,flegias4 spirituale 7nella vita contemplativa7 ira 7violenza o bestialit7 spirituali invidia 7frode in chi non si fida7 superbia 7frode in chi si fida7 #b nella vita ignavi non vivi mai4 manchevole attiva accid4 nella vita non contempl4 battez4 lussuriosi inetta1 concupiscibile golosi perch annullata avari con solo app4 dall'app4 irascibile -- fangosi accidiosi ,volont nella vita contempl4 -- sepolti attiva senza intelletto -- irosi con volont e corrotta e appetito nella rei in parte con vol4 vita con -- invid4 app4 attiva intelletto e rei in tutto intelletto -- sup4 ,i non battezzati ed eresiarche ebbero ed usarono rettamente 7s'intende1 meglio i primi che i secondi7 appetito1 volont e ragione1 ma1 gli uni involontariamente 7quasi71 gli altri volontariamente e maliziosamente1 ebbero un manco che annullava la loro umanit1 s che i primi sono contermini a quelli che1 in apparenza1 sono tanto lontani dagli spiriti magni1 ossia agli sciaurati che mai non fur vivi2 e gli altri a quelli che pure in apparenza sono cos disformi da tali che a ben far poser gl'ingegni1 da principi d'onor s degni1 come ,federigo secondo2 a quelli1 cio1 di cui non bont che la memoria fregi e a quei gran regi che vivranno come porci in brago4 ,da questo prospetto si vede anche chiaramente e brevemente in che differiscano gli accidiosi dell'ira 7chiamiamoli cos7 e i rei propriamente d'ira3 in quelli la volont inetta1 in questi attiva2 e poich la volont volta al male e si chiama malizia1 in quelli non c' malizia1 in questi s3 quello un peccato unicorpore1 questo bicorpore4 ,in quelli non c' malizia1 cio da essi non fu commessa ingiuria2 non c' malizia1 e come negl'ignavi non c' colpa da ,inferno1 cos in essi non c' reit da ,dite4 #c ,accidia 7a4 non volont nella vita attiva 7 7b4 non volont o ignoranza nella vita contemplativa7 ,incontinenza ,malizia #a4 ,lussuria 7amore e vizio7 #e4 ,ira 7bestialit o violenza7 #b4 ,gola #f4 ,invidia 7frode in chi non si fida3 peccato contro il prossimo7 #c4 ,avarizia 7mal dare e mal #g4 ,superbia 7frode in chi si tenere7 fida3 peccato contro ,dio e chi di ,dio pi tiene7 ,accidia ,accidia #d4 a4 mala volont nella vita #d4 b4 mala volont o ignoranza attiva4 maliziosa nella vita contemplativa4 ,,ii4 -- ,,dell',,inferno ,,col ,,purgatorio4 #a ,inferno ,purgatorio ,selva ,selvaggia4 ,foresta viva3 ,accidia d'opera1 involontaria ,stato d'innocenza con ,matelda e ,accidia di pensiero1 involont4 ,beatrice ,lussuria ,lussuria ,gola ,gola ,avarizia 7duplice7 ,avarizia 7duplice7 ,accidia volontaria d'opera ,accidia in vedere e ,accidia volontaria di pensiero operare ,ira ,ira ,invidia ,invidia ,superbia ,superbia ,antipurgatorio #b ,accidiosi di l e di qua ,accidiosi dell',antipurgatorio d',acheronte scomunicati e non scomunicati nobile castello4 valletta amena4 ,i tre peccati ,i tre peccati carnali spirituali ,accidia #a nella vita attiva ,accidia #a nel vedere e #b #b nella contemp4 nell'acquistare il vero bene ,i tre peccati ,i tre peccati spirituali carnali #c ,virgilio nelle sue dichiarazioni del sistema penale oltremondano accenna1 includendoli in una sua sintesi filosofica1 alcuni peccati gi denominati a suo luogo col loro nome vulgato2 altri dichiara solo filosoficamente1 lasciando che ,dante cerchi da s4 ,nell',inferno ,nel ,purgatorio #a4 ,peccator carnali1 amore1 vizio #g4 di lussuria ,l'amor che al bene troppo s'abbandona3 di cui #b4 ,colpa della gola #f4 ,virgilio tace come tripartito si ragiona4 #c4 ,mal dare e mal tenere1 #e4 avarizia etc4 #d4 ,color cui vinse l'ira1 e tristi #d4 ,amor del bene scemo di suo che non possono parlare con parola dovere2 lento amore in lui intera vedere7rispondente a quelli che hanno mala luce7 o a lui acquistare4 7,eresiarche etc4 coloro che hanno mala luce7 ,spiegazione di ,virgilio3 ,spiegazione di ,virgilio3 quei della palude pingue1 che disotto si piange il mena il vento e che batte la triforme ,,amor ,,del ,,male pioggia e che s'incontran con s aspre lingue1 sono rei d',,incontinenza #e4 ,rei di ,,malizia1 con #c4 ,fuoco d'ira etc4 forza1 violenti etc4 #f4 ,rei di malizia1 con frode #b4 ,la colpa dell'invidia etc4 dell'uom proprio male1 in quello che fidanza non imborsa #g4 ,rei di malizia con frode in chi #a4 ,superbia etc4 si fida1 qualunque trade4 #d ,inferno ,purgatorio selva selvaggia divina foresta ---------------------------------------- --------------------------- _/vestibolo manco di _/ volont con ,metelda e corporale ,beatrice3 stato primo e d'innocenza cerchio spirituale ---------------_/----------------------- ---_/----------------------- lussuria lussuria -------------_/------------------------- -_/------------------------- gola gola -----------_/--------------------------_ /--------------------------- avari e prodighi avari e prodighi ---------_/--------------------------_/- ---------------------------- accidiosi nella vita lento amore a lui attiva acquistare -------_/--------------------------_/--- ---------------------------- accidiosi nella vita o a lui vedere contemplativa -----_/--------------------------_/----- ---------------------------- violenza o bestialit ira o ira ---_/--------------------------_/------- ---------------------------- frode o invidia invidia -_/--------------------------_/--------- ---------------------------- tradimento o superbia superbia ,,iii4 -- ,,del ,,paradiso ,,con ,l',,inferno ,e ,,il ,,purgatorio4 #a ,inferno ,paradiso ,non volont ,luna3 ,volont che si ammorza ,sol per non aver f3 per non fare ,mercurio3 ,solo per la fama e per gli uomini ,lussuria ,venere3 ,pieni d'amore ,gola3 solo corpo3 aer tenebroso e ,sole3 ,solo spirito pioggia 3 si parla della risurrezione della carne3 avarizia amor di cosa che non dura ,marte3 benigna volont opposta alla cupidit3 parsimonia1 liberalit1 martirio gran regi negligenti e cattivi3 ,giove3 la giustizia1 i giusti re2 maledizione ai re ingiusti cristiani che chiusero volontariamente ,rifeo e ,traiano1 gli occhi alla verit pagani ,ira o violenza o bestialit ,saturno mansueto3 contemplaz4ne ,invidia o frode ,stelle fisse2 a ,dante appare l'aiuola che ci fa tanto feroci ,superbia o tradimento3 ,lucifero ,cielo cristallino3 maledizione alla cupidigia 7principio del male71 e al superbire di ,lucifero4 #b ,paradiso ,purgatorio ,antiparadiso3 ,antipurgatorio3 ,manco di voto ,scomunicati ,attivi per la fama ,pigri e indugiatori ,per il resto bisogna capovolgere4 99 99 99 99 99 ,,errata-,,corrige4 p4 #ae r4 #ac discende discendesse p4 #eg r4 #ag ,nessuno ,nessun p4 #fg r4 #ba poi poi dare p4 #id r4 #h ,,xxx #h ,,xxxv #h p4 #ii r4 #ab ,dante ,dante 7,conv4 ,,iv #bf7 p4 #ahe r4 #d il di lui memorare il di lui non memorare4 ,prego in fine il candido lettore di prendere 7a p4 #agf r4 #be e #bf7 le parole ultimo e primo non alla lettera e di condirle cum mica salis1 la qual mica pu essere l'aggiunta di grande o simili4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 cos come le grafie alternative 7lavorio_/lavoro e simili71 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4 ,le correzioni indicate a pag4 #bag 7,errata corrige7 sono state riportate nel testo4