,illu/razione3 ,leopoldo ,,ii a ,si5a4 ,ritratto morale pag4 #bda4 ,,amelia ,,calani ,,ed ,,altri ,,scritti ,,di ,f4 ,d4 ,,gu]razzi ,,volume ,,unico4 ,,casa ,,editrice ,,italiana ,,di ,m4 ,,guigoni ,,milano ,,tor9o ,corso di ,porta ,nuova1 ,via ,c>lo ,alb]to1 num4 #e4 num4 #db4 #ahfb4 ,propriet lett]>ia di ,m4 ,guigoni4 ,tip4 gi ,boniotti diretta da ,f4 ,g>effi ,,amelia ,,calani ,ottimam5te1 secondo la op9ione mia1 c]to filos(o antico rassomigli la buona memoria della vita passata al pr(umo *e lascia nella casa degli ,dei il grano dello inc5so arso nel turibolo2 e come quanto pi dura la soavit del pr(umo1 tanto maggiore si conosce ess]e /ata la eccell5za dell'olibano1 cos non s5za ragione misurano la bont dei defunti dal desid]io *e nei sup]/iti si cons]va di quelli3 p] la quale cosa1 anzi* riuscirmi argom5to di pudore giung]e t>do a scriv]e della ,signora ,contessa ,amelia ,calani ,c>letti1 n m5o lode1 p>5do a me1 *e que/o indugio abbia a ridond>e 9 massima onoranza di lei4 ,entr&o p]tanto s5z'altro proemio a favell>e della donna egregia1 meco /esso delib]o di non ricord>e i natali illu/ri1 n gli anni primi del viv]e1 e di quanta v5u/ di =me le fosse lib]ale natura2 molto m5o dir 7* s>ebbe indiscreto7 del padre suo1 e quanto scape/rato egli fosse2 le angu/ie dome/i*e1 i giorni pi5i di affanno1 e l'arcano scomp>ire di punto 9 bianco di lui3 rifuggir dal raccont>e come la donzella g5tile non vivesse1 ma logorasse gli anni d5tro uno di cote/i erga/oli volont>ii1 *e nome hanno di ,conv5ti1 dove dai g5itori o spietati1 o ignoranti1 e spesso am5due1 si buttano le c>e intellig5ze1 ed i corpi leggiadri2 onde quelle corromp5do corrompansi1 que/i mis]am5te si gua/9o2 alla rovescia degli ,sp>tani1 i quali gettavano nell',apotete i p>ti sconci1 aff9* cresc5do non v5isse p] essi ad alt]>si la gagli>da leggiadria dei cittad9i3 tac] *i prima ella condusse a m>ito1 e quali e quanti da quel connubio a lei ne v5iss]o figliuoli2 e come rima/a v$ova piegasse l'animo alle seconde nozze con ,m>io ,conte ,c>letti1 ed altri di cotale guisa p>ticol>i4 ,9 que/o proponim5to mi hanno f]mo due ragioni1 *e paionmi buone2 la prima 1 *e potrei dirne troppo o troppo poco1 e nell'un modo e nell'altro allo scopo del mio discorso non f>ebbe caso1 divis&o io t5]e proposito della p>te *e sopravviv] unicam5te nei po/]i ai fun]ali della inclita donna2 l'altra /a nel consid]>e come molti scrittori di que/e cose cos p>titam5te e con s bel g>bo ragion>ono1 *e a me non avanz]ebbe su quel campo n an*e lo infelice me/i]e dello spigolatore4 ,e n gli affetti lev9o qu]imonia 9 que/e c>te1 *'essi pure non sono punto no/ri1 ma e/r9seci a noi1 ed 9 bala della =tuna3 ad ogni modo1 comec* m]itati1 9 capo ad una g5]azione o due cessano1 * natura ord91 *e l'uomo s5ta p] s1 non p] via di fideicommisso2 ed ogni g5]azione ha il suo cmpito di lacrime pur troppo6 ,quello *e importa e giova ai po/]i1 /a nel conosc]e le op]e dell'+egno del defunto scrittore3 que/e durano sempre vive d9anzi alla m5te di loro3 non supplicano ricordo1 b5s lo impongono2 non accattano ossequio1 ma discrete consigliano1 *e a spregi>le se ne acqui/a ignom9ia4 ,qu9di i futuri v5]ano ed oss]vano i dettati degl'+egni div9i1 p]* conoscono1 *e ci non fac5do1 oltre alla v]gogna1 ne avrebb]o il danno4 ,la egregia donna1 *e da noi si p>tita1 sacrific nella primav]a dei suoi giorni alle ,muse1 e non poteva f>e a m5o1 donzella t5]a ed italiana1 v5uta a noi1 p] dirla con un suo concetto1 4 4 4 4 4 4 4 4 4 come di /ella ,raggio1 *e sc5da tremol&o a s]a2 e la poesia insomma altro non 1 *e un'onda di sangue giov5ilm5te g5]oso sp9ta dal cuore contro il c]vello1 donde poi si riv]sa su le c>te 9 mille rivi fanta/ici1 eppure appassionati1 discordi1 e non p]tanto armoniosi1 spl5didi sempre2 ma indi a breve baciata la sua ,musa 9 fronte le disse3 -- vatti con ,dio1 i fati avv]si dalle donne italiane *i$ono b5 altro *e canto4 ,e s5za ambage int]rog il suo spirito con le sol5ni dom&e3 ,qual l'ufficio della donna nel mondo8 ,quali le impongono dov]i la famiglia1 e la patria8 ,la donna italiana di pres5te p5sa e vive1 pu1 vuole1 o sa satisf>e a que/o suo dov]e8 ,ed ora1 p] quanto le ba/] la vita1 irrequieto l'agit] il p5si]o di *i>ire que/i argom5ti3 se fie *e p] colpa di malattia int]rompa la indag9e1 /ate sicuri1 *e1 rimessa app5a1 la riassum] pi alacre *e mai1 n la cess] f9* con le =ze non le sia v5uto m5o lo spirito4 ,alla recisa ella b&isce3 le femm9e adesso nulla sono2 animali di lusso1 e nean*e dei primi2 arnesi di volutt1 messi su gli alt>i1 o imbrodolati nel pantano1 m5o p] m]ito o p] dem]ito proprio1 *e p] insana voltabilit dell'uzzolo altrui3 e qu&o an*e non la vada cos alla tri/a p] loro1 la donna o p] difetto di educazione o p] educazione gua/a1 o p] frivolezza di co/ume1 o p] agona di lusso /upido e corruttore1 si mo/r] incapace di consiglio1 di alti s5si1 e =se di affetti4 ,e s *e le donne nasc5do =mano la met del g5]e umano1 e viv5do la sup]ano2 imp]cioc*1 o sia *e le passioni1 o le cure1 o le fati*e logor9o pi gli uom9i1 o p] qualsivoglia altra causa1 egl9o vivono m5o delle donne assai2 onde non avrebbe a p>]e /rano *e 9 p>te almanco le cose di que/o mondo si gov]nass]o da coloro1 *e oltre alla met lo popolano4 ,anzi fa conto1 *e1 o lo cons5tano o lo contra/9o gli uom9i1 le donne arrivano sempre a regg]e non p>te1 ma la massima p>te delle facc5de mondiali1 ed ezi&io di quelle nelle quali non dovrebb]o entr>e1 cos porg5do o la necessit1 o la sup]ba sciop]atezza degli uom9i4 ,al punto 9 *e ne siamo1 ognuno conosce a prova come la donna se p] ord9>io non fa la roba1 ella o la cons]va lunga pezza 9 famiglia1 o pre/o la m&a a male3 p] la buona massaia fu giudicata sempre 9 casa una v]a b5$izione di ,dio4 ,que/a comunella poi p>torita dal matrimonio gli me/i]o *e si di/5da fuori di casa2 imp]cioc* le facc5de possano dur>e tra l'uomo e la donna divise f9o al punto 9 cui l'uomo si mant5ga sano e /ia pres5te2 ma laddove egli cas*i inf]mo1 o i negozii lo t5gano 9 viaggio1 o la patria ri*i$a l'op]a sua1 bisogn] pure1 *e allora gli sott5tri la donna3 9 simili casi l'uomo di consueto fida 9 qual*e suo fattore o commesso2 ma se que/o sia savio p>tito1 e riesca sempre a b5e1 lascio *e altri giudi*i3 ad ogni modo rim>r sempre v]o1 *e di rado trov]ai f$e p>i a quella di colei1 *e si giur compagna alle tue =tune1 ed ha da pasc]si del tuo pane1 bev]e del tuo v9o1 e pos>e il capo sul tuo m$esimo guanciale4 ,tuttavolta1 an*e ci messo da un lato1 l'uomo 9 ogni tempo ed 9 ogni mani]a di civilt1 app5a uscito alla vita1 si abb&ona 9 bala della donna1 e da que/a riceve le impressioni cos morali come intellettuali3 qu9di prime mae/re le madri1 e pi dei padri assai2 conciossia* i padri1 ai figliuoli adulti1 insieme con gli altri1 *e con esso loro conv]sano1 insegn]anno morale2 pr(essori1 deputati a ci1 gli ammae/r]anno nelle scola/i*e discipl9e2 m5tre1 f9* la infanzia dura1 la madre si trovi ad ess]e mae/ra di tutto sola4 ,c]to1 le prime impressioni non si vogliono so/5]e indelebili3 pu la educazione successiva cancell>le2 ma oltre* riesce difficile sempre1 e i primi abiti qu&o m5o te lo aspetti tornano a galla1 il meglio *e vada gli di rif>e i passi con p]dita di tempo1 e sov5te con p]dita della +5ua s]5it dell'animo4 ,se le belle donne procreano i bei g>zoni s5za sap]lo1 virtuosi non li possono f>e ignor&one l'arte4 ,di qui il bisogno di allev>e b5e le donne1 se pure vogliamo *e a po/a loro sappiano educ>e i no/ri figliuoli4 ,aff]ma la no/ra filos(ia le donne non av]e ricevuto conv5evole educazione n presso le civilt anti*e1 e n durante il tempo *e sogliamo appell>e m$io2 e que/a1 a v]o dire1 p>mi ric]ca ardua2 anzi dubito =te1 se1 mett5docisi di proposito1 si v5isse a capo di r9v5ire la sua s5t5za v]a2 infatti torna o/ico a cr$]e *e ,lucrezia1 ,cornelia1 e la v$ova del magno ,pompeo1 ed ,arria1 ed ,eponima1 e la moglie di ,m>co ,bruto non foss]o educate1 n capaci ad educ>e presso i ,romani4 ,rispetto a ,cornelia1 ,plut>co1 nella vita dei ,grac*i1 racconta come dimor&o ella nella sua vec*ia et presso il ,mis5o soleva mett]e tavola1 e tratt5]si 9 qui/ioni convivali1 dove qualora cascava il taglio di favell>e dei suoi figliuoli ,tib]io e ,caio1 s il faceva come se p>lato avesse di uom9i e di cose di altra et a lei remotissima2 p] lo *e alcuni la giudicavano1 a cagione degli anni o della gr&ezza dei mali1 svanita2 ma ,plut>co dice1 e dice b5e1 *e ins5sati erano quei cotali1 non sap5do quanto ai colpi di rea =tuna giovi la educazione magnanima1 e come la virt1 troppo spesso 9 ogni altra cosa v9ta1 non pu ess]e sup]ata mai nella co/anza4 ,e a cui ba/]ebbe il cuore di neg>e1 *e b5e educata fosse ,arria1 ,arria dico1 la quale insegn allo esitante m>ito come con morte si fugga s]vaggio1 sic* cacciatosi nelle visc]e il pugnale1 ne lo cavava fumante1 e porg5dolo al m>ito gli diceva3 -- ,pete1 non dolet8#a #a ,pete1 non dolet4 -- ,svet41 9 ,cl4 ,n]one4 ,n inculte riput] io n altri le ,lac$emonie1 se consegn&o ai figliuoli lo scudo 9 proc9to di combatt]e1 sup]ato ogni s5so imbelle1 pot]ono ord9>e3 -- ,con que/o torna1 o d5tro que/o4 -- ,rozza a mio p>]e non fu la madre di ,cleom5e1 la quale a v]un patto s(f]se *e1 p] franc>la dalla s]vit di ,tolomeo1 il figliuolo /r+esse lega con gli ,a*ei2 e m5o di ogni altra quel fiore et]no di g5tilezza ,cleonida1 *e1 preval5do il consorte ,cleombroto nella cont5zione del regno1 figlia pietosa seguit consol&o il padre ,leonida nello esilio2 e qu&o poi i nemici di ,cleombroto ri*iamato ,leonida da ,tagea lo re/ituirono nel dom9io e l'altro rip> nel tempio di ,nettuno sfidato1 la valorosa donna mut&o animo con la =tuna cont5eva il furore del padre c]cante il g5]o a morte3 alf9e ott5uto a ,cleombroto lo esilio1 pose nelle braccia di lui il figlio primog5ito1 e l'altro p>goletto recatosi ella m$esima 9 collo1 dopo adorato il ,dio1 t5ne dietro ai passi del m>ito1 invano il padre colle braccia tese e s+hiozzoso supplic&o1 *e non lo abb&onasse4 ,n>ra la fama lontana1 *e la div9a donna a bl&ire l'ansio g5itore non ci adop]asse p>ole altre *e que/e3 -- la p>te della donna quella dei mis]i4 -- ,plut>co1 insegnatore /up5do di s5si magnanimi1 que/a avv5tura raccont&o consid]a1 *e se ,cleombroto non fosse /ato del tutto gua/o dalla sup]bia avrebbe cr$uto lo esilio1 9 compagnia di tanta donna1 =tuna troppo migliore del regno4 ,presso gli ,ebrei doveva f>si /ima m>avigliosa delle femm9e1 se ,salomone1 re di quella sapi5za *e tutto il mondo conosce1 ebbe a dire la donna valorosa ess]e la corona della vita2 e cos pure tra gli ,egizii1 porg5do le /orie *e un re dei loro1 vol5do mo/r>e ad un altro re le sue ric*ezze1 ultimam5te p] la cosa pi nobile *e poss$esse gli addit la moglie1 con assai acconci ragionam5ti p]suad5dolo non pot]si trov>e al mondo gemma1 p] quanto preziosa ella sia1 *e sup]i 9 pregio la donna prud5te4 ,n fra gli anti*i si reputi gi *e le femm9e di alto aff>e soltanto ci somm9i/r9o indizio di ammir&a coltura1 imp]cioc* cr$5do que/o &remmo errati3 all'oppo/o p] quanto sc5d]ai tra p]sone umili ed anco abiette non ti v]ranno m5o gli esempii2 cos trov]ai ,fr9e cortigiana pr(f]ire la pecunia turpe a rimett]e 9 pi$e le mura di ,tebe1 e il collegio amplissimo delle m]etrici gre*e condursi a supplic>e ,diana 9 ,cor9to1 aff9* la patria invasa dai b>b>i lib]asse1 e lib]ata poi magnifici tempii 9 ,efeso e sul t]ritorio di ,abido le vot>ono4 ,9 altre et1 presso altra g5te1 io non tem]ei obiezione2 ma qui dubito1 *e non mi si opponga tratt>si negli esempii allegati piutto/o di amore di patria *e di coltura2 al *e risoluto rispondo1 come il f9e di ogni discipl9a1 e di qualsivoglia i/ituto1 anzi pure della /essa famiglia1 sia l'amore di patria1 anzi p5si]o e palpito di que/a umana creta f9* le si conc$e argom5t>e e s5tire4 ,neppure app>isce puntuale1 *e nei tempi mezzani foss]o /imate le donne mat]ia pretta1 e =se sembr] piutto/o v]a la contr>ia s5t5za1 *e le non ricevess]o mai culto pi f]v5te d'allora2 e non fie arduo *i>irs5e p5s&o come1 gli ord9i del viv]e civile obliati od (fesi1 a cont5]e i f]oci appetiti non avanzasse altro fr5o *e la m5te della donna4 ,le virt e le sci5ze pi sante furono simboleggiate con simulacri femm9ei2 e ,dante1 *e p] lo ,inf]no e il ,purgatorio si cont5ta di ,virgilio e di ,/azio1 9 ,cielo poi non patisce altra scorta *e di donna1 la ,beatrice sua1 p] la ragione espressa nei dolci v]si *e incom9ciano3 ,donne *e avete intelletto di amore4 ,vanno p] le /orie famose le ,corti di amore di ,guascogna1 ,n>bona1 ,fi&ra1 ,sciampagna1 e della reg9a ,eleonora1 dove un collegio di femm9e non giudicava solo i piati della gaia sci5za1 b5s qui/ioni coniugali scabrosissime1 quali app5a ai d no/ri att5t]ebbonsi decifr>e dottori sol5ni 9 jure1 come a mo' di esempio la s>ebbe que/a4 ,sottopo/o alla decisione della contessa di ,sciampagna il quesito se v]o amore potesse fra m>ito e moglie dur>e1 rispose3 -- ,col t5ore delle pres5ti facciamo sap]e a cui spetta1 *e amore fra g5te m>itata non regge1 e ci p] causa *e gli amanti l'uno l'altro l>gisconsi quanto possi$ono lib]i e sciolti da qualsivoglia obbligo1 necessit1 patto1 e condizione1 m5tre all'oppo/o gli sposi sono co/retti a sopport>si a vic5da e a d>si scambievolm5te quello di cui v5gono ri*ie/i4 ,que/o giudizio da noi pr(f]ito con molta pond]azione1 e dietro avviso di molte e sapute g5tildonne1 di ora 9 poi int5diamo e vogliamo *e sia consid]ato come cosa f]ma e non soggetta a dubbio4 ,cos deciso l'anno #aagd1 il t]zo cal5 di maggio1 indizione ,,vii4 -- ,e corr5do la temp]ie propizia le donne non si *iam>ono cont5te alla p>te di giudice1 * voll]o altres sp]im5t>e la dolcezza di comporre leggi2 e le compos]o1 *iud5dole d5tro un codice di #cc ord9anze1 le quali se te ne piglia tal5to potrai legg]e nelle op]e di ,&rea cappellano del re di ,francia1 e pi de/ram5te nel libro di ,enrico ,beyle intorno all'amore4 ,il ,don ,*isotto di ,mi*ele ,c]vantes non esag]a punto la sp]ticata rev]5za1 *e un d gli uom9i pr(ess>ono p] le donne1 e ce ne p]suad]emo alla prima quante volte pongasi m5te a ,santo ,ignazio lojolita1 il quale incom9ci la vita beata di*i>&osi cavali]e della ,madonna1 e fac5do la veglia d'avanti al suo alt>e con sacram5to espresso di so/5]e con lancia e spada1 a pi$i e a cavallo1 a primo transito1 o a tutta oltranza l'onore della sua dama contro qualunque ,ebreo1 ,turco o ,cri/ian r9negato4 ,c]to1 non vuolsi mett]e 9 oblio come ,santo ,ignazio1 prima di div5t>e quel gran santo *e tutti sanno1 avesse dato nei g]undii1 ma ci non toglie ni5te alla v]it del fatto1 *e le donne durante l'et mezzane furono reputate assaissimo e =se d'avanzo4 ,anzi1 cosa non vi/a pi mai prima n dopo1 ,roma sac]dotale 9 cote/i tempi ebbe visc]e davanti lo spettacolo dello amore inf9ito di due donne1 e disse santo p] loro quello *e aveva pr$icato f9 l e cont9u poi a pr$ic>e p] gli altri misfatto4 ,n>ra il rev]5do dottore ,lor5zo ,/]ne come il conte di ,glei*51 combatt5do 9 ,giudea1 v5isse preso e m&ato a lavor>e nei gi>d9i del ,sultano3 ora piacque a ,dio1 *e la figliuola di que/o pr9cipe inf$ele av5do po/o gli oc*i addosso al cavali]e1 e p>5dole1 come v]am5te egli era1 di signorili sembianze1 e bello1 si s5tisse accesa =te di lui1 sic* c]to giorno1 capitatole il de/ro1 messo da p>te ogni ritegno1 gli ap]se il conceputo ardore1 d&ogli ad int5d]e s ess]e dispo/a1 amante e sposa1 a seguit>lo lib]o dalla cat5a a casa sua4 ,al conte sembr div9o ricup]>e la c>a lib]t2 ma dall'altra p>te riput&o diabolico tradire la fiduciosa trasse un lungo sospiro1 e poi la *i> aspett>lo nel pat]no ca/ello una moglie amantissima e amata4 ,la ,s>ac9a sopra s /ette alquanto2 poi rispose1 *e non faceva o/acolo1 come quella *e p] sua legge era assueta v$]e pi femm9e mogli di uno /esso m>ito4 ,allora s5za porre tempo fra mezzo entrati 9 nave dopo molte =tune arriv>ono a salvam5to a ,v5ezia1 dove ri/oratisi dei patiti travagli moss]o uniti al ca/ello di ,glei*54 ,la ,ca/ellana 7tanto 9 lei poteva lo svisc]ato affetto pel m>ito67 di legg]i s(f]se riacqui/>lo a qualsivoglia patto1 non rif9&o di abbracci>e e baci>e la ,s>ac9a1 pr(ess&ole grazie m>avigliose pel b5efizio ricevuto4 ,9 seguito1 ess5do ella non m5o religiosa *e magnanima1 consid] *e a riman]e insieme legittimam5te uniti si opponevano i sacri canoni2 e a />si 9 casa 9 tutto altro aspetto *e moglie dissuadeva la ,s>ac9a il s5so di donnesca dignit de/osi alf9e sotto lo influsso degli esempii g5tili1 e dei santi com&am5ti4 ,p] la qual cosa la ,ca/ellana propose1 e l'ass5tirono gli altri1 di rec>si a ,roma di cons]va1 e quivi supplic>e il ,papa1 aff9* nella sua pl5ipot5za il duplice matrimonio al conte accons5tisse4 ,s$eva allora su la catt$ra di ,san ,pietro ,gregorio ,,ix1 al quale p>ve da prima quella del conte una facc5da imbrogliata1 ad assett>si impossibile2 ma preso tempo a m$it>e1 si s5t commosso dalla f$e della ,s>ac9a1 dall'alto spirito della contessa1 dalla bont del m>ito1 dallo affetto di tutti2 e poi bilanci da un lato l'acqui/o di un'anima se conc$eva1 e dall'altro la p]dita sicurissima di quella se ricusava2 onde 9 virt della sua pote/ p]mise il doppio v9colo1 a condizione *e la ,s>ac9a si r5desse cri/iana3 il *e fu fatto4 ,cos rimas]o uniti3 e la /oria aggiunge1 *e la ,s>ac9a non av5do g5]ato figliuoli am di amore mat]no quelli della rivale4 ,p] molto secolo si mo/rava1 a cui volle v$]lo1 il letto dove riposavano il capo que/i tre avv5turati2 e1 come il letto1 ebb]o comune la tomba nella *iesa dei ,b5$ett9i a ,pet]sburgo di ,allemagna4 ,il conte sup]/ite alle amate donne1 prima di raggiung]le nel sepolcro1 ci fece scolpire sopra que/o epitaffio di sua composizione3 ,qui dormono 9 pace due donne le quali si am>ono come sorelle1 e me am>ono del p>i4 ,una abb&on la legge di ,maometto p] seguit>e il suo sposo2 l'altra tutta amore si /r9se al s5o colei *e glielo re/itu4 ,uniti col v9colo dell'affezione e del matrimonio1 avemmo comune il letto 9 vita1 e morti ci copre la m$esima pietra4 ,qui p] non giace il nodo2 * se 9 antiquo le femm9e o no ricevess]o conv5evole educazione1 se poco se ne facesse conto o molto1 importa m$iocrem5te indag>e2 di troppo maggiore portata conosc]e se ai tempi *e corrono l'abbiano o non l'abbiano1 se m]it9o rev]5za1 o vitup]io4 ,se dovessi giudic>e proprio di mio1 ci p5s]ei due volte1 e poi me ne a/]rei2 ma dac* femm9e di alto int5dim5to lo confessano1 ripet] con loro1 *e la pi p>te delle no/re donne compaiono d'+egno ottuse1 frivole di mortale fatuit1 infaticate cicale di cose inani1 di cuore /upide1 corrompitrici e corrotte1 alla patria danno1 alla famiglia disdoro1 mal$izione ai figliuoli1 delle /esse discipl9e g5tili maleaugurose gua/atrici1 av5do ridotto a scusa d'imbelli ozii1 ed arnese di turpitud9e1 ci *e una volta fu c>issimo ornato del viv]e urbano1 e qu9di con lieve trapasso div5tano argute fabbre di s]vaggio1 conf$]ate di ogni mani]a di tirannide1 fom5tatrici di vilt2 morte insomma della italiana virt4 ,gravi c>i*i que/i1 e m]itati1 se non da tutte le donne1 * s>a tem]>io aff]m>lo1 da molta p>te di loro2 e que/o egli doloroso come v]o pur troppo6 ,l'anima spav5tata raccapriccia a p5s>e come p>ec*ie femm9e1 n tutte grossi]e1 ma talune di natali illu/ri1 il comm]cio degli abborriti oppressori no/ri s(f]iss]o1 n soltanto s(f]s]o1 ma lo c]c>ono1 e ambirono1 e -- lo dico1 o lo taccio8 -- 7,io pur dir1 onde sia *i>ito a prova1 *e il secolo vile ha v9to il p>agone col pi vile metallo7 -- seco loro si mescol>ono 9 abbracciam5ti1 i quali non s se b5$icess]o i preti1 usi sempre a b5$ire *i gli att]risce o li paga2 que/o altro b5 s1 *e gli mal$iss]o tutti3 anzi una p]duta la casa dis]tata e il figliuolo1 si cacci dietro u/ol&o al t$esco lurco1 il quale indi a poco ri/ucco la butt via come calz>e sdrucito1 ed ella torn p] f>e la g5te dubbia se fosse maggiore o la sfrontatezza sua rip>&o d5tro le religiose mura della ,patria o la vilt dei cittad9i pat5do *'entrasse1 ed entrata sopport&ola4 -- ,*e se taluno /atuisse contrappormi ess]e /ati cote/i accid5ti radissimi1 io vorrei pure pot]e rispond]gli3 -- ,dio volesse6 -- ,ma po*e non furono p] avv5tura cote/e matte e crudeli1 *e nulla memori del rec5te oltraggio della occupazione /rani]a1 nulla della p]duta lib]t affannose1 nulla cur&o l'angoscia di *i si consuma negli squallidi esilii1 nulla la /rage m5ata di tante vite dal morbo asiatico1 nulla l'altro flagello della fame m9acciante2 nulla sbigottite o irate dal p5si]o1 *e i nomi /essi dei magnanimi morti 9 difesa della ,patria svelti dalla vi/a dei pietosi foss]o po/i 9 disone/a c>c]e2 ni5te sospett&o di sdrucciol>e sul sangue sp>so p] le pubbli*e vie dagli assass9i t$es*i1444 con pi irrequieto1 la c]vice alta1 l>vata la faccia come *i commette misfatto1 su p] cote/e vie m5avano balli6 ,la /oria piang] nel regi/r>e que/a infamia nelle sue pag9e1 ma n lacrime n sangue v>ranno a cancell>le giammai4 ,m]c vo/ra1 o g5tilissime donne toscane1 i po/]i sput]anno 9 faccia a que/o tempo come al ladro espo/o alla gogna6 ,e *e presumete voi dire con cote/i labbri irrequieti1 *e mord5do cont5ete app5a8 ,lo s3 tacete3 infamia p>tecipata non iscema2 e se nel fallire vo/ro ave/e complici gli uom9i1 io non mi rimuovo da consid]>e la vo/ra colpa pr9cipale1 p] *e a voi sopra ogni altra creatura ,dio commise la santa cu/odia degli affetti1 il pudore nello in=tunio1 ed il pio bl&im5to alle f]ite dell'anima4 ,dove corre maggiore obbligo1 quivi ezi&io la mancanza pi grave2 e ragione vuole1 *e ne conseguit9o esasp]ati la rampogna1 e il ca/igo4 ,p] qui cade 9 acconcio not>e1 *e ogni educazione femm9ile v]r manco se innanzi tratto gli uom9i non att5dono ad em5d>si1 ed educ>si davv]o3 se quali sono mant5gonsi1 egli negozio spacciato1 * qual coltello tal gua9a si rim>ranno pur sempre2 e 9 ci /a tutto4 ,inoltre consid]a1 *e il guaio della educazione p>ziale p>eggia1 se pure non v9ce1 quello del difetto assoluto di educazione4 ,la prima radice dei mali diuturni cos intr9seci come e/r9seci1 *e travagliano i popoli1 secondo il mio p>]e1 deve c]c>si nella disp>it di sci5za1 d'i/ituti1 di civilt1 e di possanza fra loro4 ,se il male del precipit>e innanzi di un popolo1 o di un ord9e di cittad9i1 /esse unicam5te nell'obbligo dei precorsi di att5d]e i s]ot9i1 non m]it]ebbe la spesa di ramm>ic>c5e troppo4 ,ma la non va cos3 i precursori reput&osi da pi degli altri retrogradano riottosi p] la dom9azione1 di *e i s]ot9i sbigottiti /ornano a po/a loro1 e a f9e del conto p] civanzo della classe o /irpe *e volle /racorr]e tu trovi come le si5o &ate tutte a ritroso4 ,urge p]1 *e la educazione sia univ]sale1 cio comp>tita a tutti3 que/o di prima clta app>isce1 non pure difficile1 impossibile2 attesa la repugnanza delle g5]azioni1 *e sembrano b5$ette dalla natura con un pugno sul capo2 ma non ci si v$e proprio motivo come la ,tirannide riesca a f>e tante cose p] =za a f9e di male1 m5tre la ,lib]t o non sa1 o non vuole f>e an*'ella qual*e cosa p] =za a f9e di b5e2 * se p] avv5tura fosse que/o *'io vado a dire1 non torn]ebbe 9 onore agli uom9i1 *e godono fama di lib]i2 tuttavolta va detta4 ,il tiranno non dubita di mett]si allo sb>aglio 9 qualunque cim5to1 p]* sa *e guadagn&o non p>tisce2 m5tre i lib]ali non op]&o p] s1 b5s p] tutti1 repugnano avv5tur>e la po/a grossa sopra una c>ta di cui non possono mett]si 9 tasca la v9cita4 ,di qui nasce1 *e v$iamo proc$]e gli ord9am5ti p] la ,lib]t dei popoli ran*ett&o come i ra*itici1 m5tre i tirannici vanno via di galoppo1 e dove mettono pi /ampano l'orma4 ,i gov]ni assoluti hanno potuto imporre1 *e la g5te s'inoc*iasse il vaiolo1 e ci p]* premesse loro assaissimo av]e uom9i sani e gagli>di p] tras=m>li 9 ma/9i1 fidati e mordaci cu/odi del trono3 importava ai gov]ni lib]i inoc*i>e la ignoranza1 aff9* i cittad9i cresc5do nella notizia della dignit umana non potess]o ess]e pla/icati mai pi 9 arnesi di s]vit1 e non si att5t>ono a com&>lo4 ,base prima della educazione sia p]tanto la univ]salit1 e dove non ti v5ga conseguita p] amore1 tu conqui/ala a =za4 ,si capisce b5issimo *e di que/a sorte sp$i5ti non si possono pigli>e s5za* si scat5i un remol9o di qu]ele1 di presagi s9i/ri1 e di m9accie1 *e l'odi]no viv]e civile tracoll&o gi sul la/rone empir il mondo di ru9e3 non vi affannate1 di grazia2 b5e altri edifizii1 *e non la bicocca della civilt no/ra1 casc>ono1 e le moriccie di quelli s]virono a nuove fabbri*e pi adattate ai gu/i di cui le mur2 e poi1 *e vale *iud]si le orec*ie8 ,tanto1 la voce dei tempi si fa s5tire ad ogni modo1 la quale avv]te1 *e non/ante l'aborrim5to degl'int]essati nella immobilit1 e malgrado i rim$ii propo/i talora peggiori del male1 l'attuale civilt ci traballa sotto i pi$i3 =se qual*e subitaneo accid5te potrebbe accel]>ne il moto gi rapido2 e se ci fosse b5e1 ,dio sa2 ma dove que/o non avv5ga1 consid]a arguto e v$rai1 *e succ$] negl'i/ituti no/ri quello *e accade nel pregio dell'oro1 voglio dire1 *e ogni anno scapita l'uno circa p] c5to1 sic* &&o innanzi di que/o passo nel volg]e di un secolo gli scudi tanto svisc]atam5te amati non avranno pi valore4 ,ma s6 cr$]e *e ai tempi *e corrono di qui a c5to anni non capiti una rivoluzione1 egli come sp]>e le m a mezzo g5naio4 ,su via1 giuo*iamo a c>te scop]te3 s5za dilung>ci dall'argom5to delle donne1 vi p> egli *e m]iti &>e cons]vato que/o consorzio dove il giudice /as]a salut] una femm9a prud5tissima1 e savissima1 di d5tro e di fuori div9a1 e non ardir contradirle1 e domani le decret] il curatore *e l'assi/a a cagione del sesso imbecille nella v5dita di un fi5ile8 ,bugi>de le leggi1 falsit nei co/umi1 magi/rati ipocriti2 e non si dice il peggio4 ,que/e =me sociali pur troppo hanno da casc>e2 e pi pre/o s>1 fie il meglio4 ,ad eccezione di po*i1 mi p>e s5tire boci>e dietro di loro quello *e disse la botta all'erpice4 ,lo s p] esp]i5za1 *e qu&o si tratta di rif>e i panni ad un popolo non dato mica tagli>e dalla pezza1 b5s fa me/i]e ire innanzi a suono di toppe1 e rabb]ci>e alla meglio2 p] nel concetto della educazione univ]sale app>c*iati ad incontr>e di molte mani]e inciampi1 e prima di ogni altro que/o1 se la dovr ess]e gratuita o pagata3 se pagata1 il pov]o non potr pag>e p] s2 e se gratuita1 l'avr a pag>e p] s e p] altrui4 ,contradizione app>5te1 non v]a1 laddove p5siamo1 *e i pov]i =m&o la massima p>te delle no/re comunanze1 m]c il fascio dei balzelli *e portano v]rebb]o a mant5]e le scuole 9 pref]5za degli abbi5ti1 i quali sono i m5o2 ma qui contrapponi1 *e si deve trov>e qual*e sp$i5te1 aff9* il necessitoso di ogni cosa non paghi l'aggravio con un pezzo di vita1 m5tre l'opul5to lo paga con una s*eggia del sup]fluo4 ,ai d no/ri abbiamo v$uto i signori proc$]e svisc]atissimi delle pubbli*e lib]t1 f9* sp]>ono guadagn>ci sopra1 segnatam5te risp>mi&o le gravezze dei pr$ii cos ru/ici come urbani2 ma accortisi poi1 *e toccava a loro a pag>e i sonatori cagli>ono affatto1 anzi p>ec*i non rifuggirono da trame/>e aff9* l'antico dispotismo si re/aurasse come m5o co/oso4 ,9 qual guisa al tir>e della somma trovass]o errato il conto1 e ci rimettess]o il mo/o e l'acqu>ello1 ora non fa caso ricord>e3 ba/i b5e1 *e la facc5da & quale si acc5na4 ,ancora1 se non ti p>e o *e il cuore ti ba/i1 o *e i tempi te lo comport9o1 di pot]e recid]e con un colpo di accetta il male dalla radice1 rimanti1 *e div]sam5te gett]ai via ranno e sapone4 ,qui ci bisogna davv]o un atto di pot5za simile a quello1 *e divise le t5ebre dalla luce4 ,dire p] quante g5]azioni urga divid]e i figliuoli dai g5itori1 non torna facile2 que/o p] sicuro1 *e p] la prima bisogna sep>>li affatto3 dura legge1 ma impret]ibile se ti riprometti f>e op]a utile3 9 cosci5za1 *e giov]anno le raccom&azioni e gl'insegnam5ti prodigati nel giorno1 se la creatura torn&o a casa la s]a s5ta le quotidiane turpezze1 e v$a i soliti esempi di ribald]a8 ,si r9nuov] su l'anima umana la tela di ,p5elope3 n d>ti a cr$]e1 *e il male mescol&o col b5e sia p] uscirne una tal quale poltiglia n buona n cattiva1 da pot]cisi accomod>e1 * le s>ebb]o grull]e dei mod]ati4 ,cos 9 morale *e 9 politica que/a illepida g5te cacciasi fra mezzo a coloro *e vogliono il sole e gli altri *e *iamano la mezza notte1 e rum9ato un pezzo immag9ano av]e scop]to l',am]ica s5t5zi&o3 -- ors1 cont5tiamoci tutti del *i>o di luna1 e viviamo d'accordo6 -- ,aspetta di trov>ti attrav]sato dalla f9ta piet1 la quale armata di lam5to femm9ile dir cose da f>ne /rabili>e i cani circa alla f]ocia di svell]e i figliuoli dal s5o mat]no1 priv>li della c>ezza1 e dei baci4 ,dio vi p]doni6 se frequ5ta/e i casol>i del pov]o1 v$re/e voi *e c>ezze1 e *e baci4 ,le madri impot5ti a porg]e alle creature loro un latte1 *e sc>so ed acquidoso non sia3 la pi p>te del giorno lascianle sole1 *iamate dalle facc5de altrove2 e p] paura *e cas*9o1 le accovacciano su di un pagli]iccio p] t]ra1 donde tanti casi fune/i di creature gua/e1 e sov5te divorate dagli animali dome/ici o salvati*i2 e que/o le buone3 le cattive madri poi non latte1 ma busse danno ai p>goli1 ovv]o latte p] acr$9e di umori corrotti pe/if]o1 p] la qual cosa dall'univ]sale qu&o cote/e creatur9e muoiono non compto l'anno si dice3 -- ,provvid5za6 -- ,quella *e dall'amore pei figliuoli si scompagna non piet2 ora1 vol]e *'essi /5t9o1 intri/iscano1 di anima det]ior9o e di corpo1 unicam5te pel sollazzo di v$]celi attorno1 non si pu *iam>e affetto1 b5s bizza dispettosa di t5]ci *iusi 9 mano i baloc*i4 ,v]gogna6 ,voi1 madri1 p]fidiate a t5]e i figliuoli 9 casa1 come il vo/ro uomo vuole il tabacco1 p] ma/ic>selo ozi&o4 ,io p] me giudico1 *e non occorr] p]sona1 la quale non reputi troppo pi pietosa la madre1 *e si reca la dom5ica a god]si la figliuola bella1 sana1 e b5e allevata fuori di casa1 dell'altra *e s'incapona a v$]sela cresc]e 9 casa sozza1 piangolosa1 malescia1 e fa/idievole4 -- ,non ti muov] m5o cruda gu]ra la cupidigia dei padri1 la quale riv5dic&o il dom9io del suo sangue ti dir alla recisa1 i figliuoli ess]e il suo patrimonio1 av]ci fatto il suo assegnam5to sopra3 la roba sua av]e ad ess]e b5 sua1 e vol]ne cav>e quel migliore p>tito1 *e ,dio1 la ,natura1 e le ,leggi loro cons5tono4 ,notate b5e ,dio1 conciossia* que/i faceti mortali non abbiano anco smesso il mal vezzo di mescol>e nelle mis]ie e pi spesso nelle tri/izie loro ,dio1 n fanno le vi/e di vol]e smett]e p] ora4 -- ,p] tu rispond]ai alla cupidigia1 *e *i ha fatto la legge la pu disf>e1 *e ,dio non ha potuto vol]e altro *e il b5e1 e la ,natura altres1 come quella *e nasce da lui2 *e ,dio1 la ,natura1 e la ,legge non patiscono *e il padre ve/a di mota il corpo del figliuolo1 e l'anima di vitup]io2 *e egli non ha da sfrutt>lo come la be/ia da soma2 e alla f9e1 *e 9 v]un libro /a scritto pot]e togli]e dal s5o della ,natura un ente p] r5d]lo alla societ arnese da sp$ale1 o da patibolo4 ,se la esp]i5za non ce lo avesse *i>ito a no/re spese1 sembr]ebbe sv>ione sol5ne aff]m>e *e dei due mali1 di av]e popolo mezzo educato1 o ignorante affatto1 il meglio /a nel t5]celo del tutto ignorante3 inv]o1 la educazione comp>tita a spizzico cresce e p]petua il danno *'ella proponevasi sradic>e1 la disuguaglianza dei cittad9i4 ,ges ,cri/o i/itu5do dodici ,apo/oli disse3 -- &ate1 e siate il sale della t]ra2 -- e come disse furono1 ma i po*i educati p5etrano come vel5o d5tro le moltitud9i inculte2 ess5do* al manipolo degl'i/ruiti paia av]e diritto a mut>e /ato2 cos la pat]na scure1 e l'ago1 e la cazzuola recansi a t$io3 p] m$iocre sci5za prosuntuosi s reputano sovraumani intelletti condannati a morire del male del tisico p] a/io di uom9i crudeli2 donde la nausea del lavoro1 gli ozii irrequieti1 e p] ultimo 7dac* il s5so morale dell'anima1 quasi trama *e sfilaccica sotto le dita1 va di grado 9 grado sp]p]&osi fra le mani della necessit7 il fals>e del conio1 e delle scritture1 p]* il delitto rit5ga quasi la impronta della fune/a educazione *e lo p>tor4 ,il male poi *e di natura sua fecondissimo 7infatti il diavolo si *iama legione71 si all>ga p] guisa1 *e anco gli esclusi dalla educazione s5tono g]mogli>si nel cuore l'odio contro coloro i quali s5za un m]ito al mondo furono privilegiati1 e contro tutti gli altri1 *e s5za causa plausibile cote/i eless]o1 essi rigett>ono4 ,gli anfanatori dei no/ri tempi a ci non p5sano2 ma a *e cosa p5sano egl9o8 ,sbracci&osi egl9o a tutto uomo p] ispasimo di lev>e rumore1 e f> sap]e al mondo *e ci erano1 non fosse altro1 come la polv]e1 entr&o negli oc*i1 educ&o il popolo p>zialm5te e male1 ne hanno reso pessimo lo /ato1 abba/anza gi mis]o4 ,ci fatto1 e non s>ebbe poco1 la ,filos(ia no/ra va indag&o quello *e si vorria insegn>e alla giov5t2 e su que/o non rimane punto p]plessa3 giu/a l'antica s5t5za ab ,jove pr9cipium1 ella vuole *e lo ammae/ram5to incom9ci da ,dio4 ,b5e a ragione la illu/re donna cos prescrive1 imp]cioc* vi abbia *i di ,dio dubita1 e *i lo nega1 ma tutti lo s5tono4 ,ai tempi no/ri le dottr9e g]mani*e pr(essate dalla massima p>te dei novatori sup]lativi1 cui danno nome di comuni/i1 proc$ono infe/e alla nozione di ,dio1 aff]m&o *e da am>o seme am>o frutto nasce1 e lo v$iamo a prova3 av]e la paura creato ,dio creatore1 epp] ogni d]ivazione da quello &>e +ombra di sgom5to e d'+iuria2 cos v]o *e gli scell]ati1 i quali pe/ano su i capi dei fratelli come su di uva matura1 giurano desum]ne il diritto proprio da ,dio1 e s soli millantano plasmati a similitud9e di lui4 ,di grazia mirate un po' come abbiano concio ,dio2 p] mezzo ad ardua solitud9e inaccessibile1 assoluto1 implacabile1 diaccio pi delle cime della ,immalaja1 e tuttavolta favellante co' fulm9i3 m9i/ri al suo trono la morte1 la pe/e e gli altri tutti flagelli della ,natura2 le sempit]ne seti egli temp]a alquanto con un sorso di sangue2 con le c>ni di vittime1 sov5te umane1 attutate cos di tratto 9 tratto le fami1 *e non si saziano mai3 alle immani froge div9e odore solo gradito salisce il leppo2 delle colpe gravi assegna ca/igo et]no1 il fuoco2 e delle lievi1 an*e il fuoco1 comec* a tempo2 mette spav5to ramm5t>lo2 l'uomo casca p>alitico a udirlo2 v$]lo morte3 di amore non si p>la manco p] ombra1 b5s paura1 e sempre e poi sempre paura di ,dio4 ,quanti popoli1 e /o p] dire uom9i1 tanti ,dii2 *i se lo /rappa da un lato1 *i dall'altro2 e p]* non si entri 9 troppe p>ole1 i ,russi resp+ono dai balu>di di ,malak(f i ,francesi1 e te1 ,dio1 lodano2 pi t>di i ,francesi sup]ano i contra/ati t]rapi5i1 e lodano te1 ,dio2 e gli uni e gli altri cri/iani3 croce contro croce4 ,insomma *i dei due ,dio8 ,quello dei ,russi1 o l'altro dei ,francesi8 ,come* que/o abb>uff>e di ,dio con le sciempiagg9i sangu9ose degli uom9i compaia1 e sia1 tem]it gr&e1 non p] la pi brutta cosa *'egl9o sappiano commett]e1 consid]&o il nome di ,dio /rasc9ato 9 mezzo ad ogni loro frode1 ipocrisia1 slealt1 sp]giuro1 e ladronaia4 ,cancellisi dunque dalla m5te degli uom9i una nozione1 *e legittim la tirannide1 e fece il dispotismo sacrosanto3 aboliscasi un ente il quale si rivel sempre col male3 tregua una volta alla sp]ticata ammirazione del creato3 o *e ci egli da celebr>e qui d5tro8 ,sottile int5di1 e v$i da una p>te av>a crudelt1 come nel t>digrado cui furono negate membra capaci a procur>si s5za gr&issimo /5to il cibo1 e dall'altra sc&aloso sprecam5to1 come nello sc>afaggio 9 cui la notoma microscopica scop]se gli oc*i compo/i con diciassettemila oc*i semplici1 e dueg5tottantaquattro muscoli4 ,le /elle6 esclama ,hegel /izzito1 le /elle insomma *e cosa ell5o sono8 ,ve lo dir io3 la rogna dei cieli4 ,pr$icano necess>ia la nozione di ,dio come quella da cui d]iva la sp]anza del premio1 e il timore della p5a1 p] la virt negletta1 o p] la colpa =tunata nel mondo4 ,*e importa que/o8 ,*i vi assicura *e il delitto nono/ante le app>5ze contr>ie non sia di s /esso c>nefice8 ,v]uno impunem5te iniquo3 n uomo si s5t mai lieto p] misfatti2 * qu&o anco la cosci5za taccia1 la +iuria *iama la v5detta1 e il reo lo sa1 e trema3 ed p] ci1 *e ,dionisio tiranno di ,siracusa non accoglie nel talamo la moglie se non frugata prima1 e p] sospetto del f]ro fa scorci>si co' tizzoni i capelli4 ,9 quanto a virt1 se la disposizione dell'animo a b5e op]>e mossa da desid]io1 o da sp]anza di premio1 tu giudicala traffico1 non virt1 e ti apporrai4 ,ors1 *e pret5dete voi8 7e que/o pure dice ,hegel71 p] avv5tura la mancia nell'altro mondo p] non av]e tagliato la gola alla signora b>onessa vo/ra madre1 o p] ess]vi a/5uto da m9i/r>e l'acquetta al signor conte vo/ro fratello8 ,la virt di s ha da piac]si1 di s soddisf>si2 se no1 muti nome1 e vada a iscriv]si alla ,borsa accanto al quattro e mezzo p] c5to4 ,non si pu mica contra/>e 9 cosci5za1 *e qui d5tro non covi qual*e p>te di v]o2 e lo s>ebbe anco tutto1 se non fosse v5uto al mondo ,cri/o1 il quale ci rivel ,dio ess]e padre degli afflitti1 ,dio av]e creato gli uom9i lib]i1 uguali1 e vol]li felici2 piutto/o essi /rac*]ebbonsi a (f5d]lo1 *'egli a p]don>e2 ba/>gli p] tutta preghi]a un sospiro2 il saluto1 *e meglio gli torn]ebbe accetto1 ess]e3 padre delle mis]icordie2 sola una prog5ie aborrita 9 sempit]no da lui1 quella dei tiranni4 -- ,ges ,cri/o 7canta il vescovo ,isaia ,tegn] nel poema della prima ,comunione71 ha insegnato la voce di ,dio non favell>ci nel t]remoto1 o nel fuoco1 o nella procella1 b5s v5ire a noi col mormorio delle brezze vesp]t9e3 amore ess]e orig9e della creazione1 e so/anza di ,dio3 inf9iti mondi ripos>e come p>goli sopra le sue sante braccia4 ,p] am>e1 e p]* lo amass]o1 egli s(fi il suo alito sopra la polv]e assopita1 ed ella sorse1 e po/asi la de/ra sul cuore se lo s5t infiammato di fuoco cele/e2 bada1 *e que/o fuoco non si e/+ua d5tro di te1 *'egli l'anima dell'anima tua3 l'amore g5]a la vita1 l'odio la morte4 -- ,s5on*1 v$ete1 a simili concetti i filos(i t5t5nano sghignazz&o il capo1 e bisbigliano3 -- poesie6 -- e poi aggiungono3 -- fatto /a1 *e il cri/ianesimo sovv]tiva l'imp]o romano1 sn]v gli spiriti gu]ri]i1 e dispose i popoli alla mollezza vile1 *e fu invito alla +iuria1 donde poi da una p>te oppressione1 dall'altra rancore1 e la alt]na vic5da di (fese e di v5dette1 *e travagli>ono e travagliano p>ec*i popoli1 massime italiani4 ,an*e ,cri/o /a co' battaglioni pi num]osi2 9 nome proprio di lui1 quegli *e si aff]ma suo ,vic>io 9 t]ra ha b&ito3 -- curvatevi1 o popoli1 e /ate allegri sotto il peso delle vo/re cat5e2 e se non volete />vi lieti1 non piangete1 o piangete sommessi p]* non monti 9 be/ia il padrone4 -- ,e se essi non si voll]o curv>e1 e1 memori *e ,dio cre l'uomo p]* gu>dasse a viso alto nei cieli1 lev>onsi 9 pi$i 7orribile a dirsi67 il tri/o prete gli mal$isse 9 nome del ,padre1 del ,figliuolo1 e dello ,spirito ,santo4 ,n qui sott]fugio giova2 lo scrittore del ,di>io l',univ]so ha ragione da v5d]e3 gli avv]s>ii suoi sono gli azzeccag>bugli3 ecco1 egli squad]na la enciclica famosa di ,gregorio ,,xvi1 ecco egli ributta 9 faccia agli imbroglioni gli esempi di ,pio ,,ix1 e non ci da ripet]e v]bo4 ,gi la fronte1 sv]gognati calunniatori1 ,cri/o e ,lib]t si vogliono b5e come il fumo e gli oc*i4 -- ,a que/i di tal razza filos(i non riesce punto malagevole rispond]e1 e lo f>1 *e non sono uso sbigottirmi p] poco1 e voglio le mie p>ole3 una cosa ,cri/o1 e un'altra i preti2 cos v]o que/o1 *e il ,vangelo di ,ges s5za le *iose di ,monsignore ,m>t9i ,roma regi/ra tra i libri proibiti1 come se ,cri/o1 il quale pr$ic alle turbe1 e fece sua delizia i pov]i di spirito1 e g>r coloro *e imp$ivano i p>goli si acco/ass]o a lui1 come se ,cri/o1 *e scelse fra uom9i volg>i e meccanici gli ,apo/oli suoi1 avesse me/i]i com5to p] ess]e inteso6 ,rispetto allo imp]o romano1 e' =m] sempre massima delle glorie cri/iane av]lo sovv]tito2 imp]cioc* f9 dove arriva memoria di uomo1 p5si]o mortale non seppe mai immag9>e1 non* conseguire1 cos imm5sam5te disp]ata e prepot5tem5te +iu/a dom9azione4 ,cri/o ruppe fra gli ugnoli dell',aquila la immane cat5a1 ora gli ,avoltoi ne hanno grancito qual*e anella1 e le /rasc9ano sopra la faccia del mondo4 ,lasciate pass>e3 dove non valse la cat5a int]a1 p5sate voi *e possa ba/>e il troncone8 ,gli poi falso del tutto1 *e ,cri/o insegni cod>dia1 o co/anza nel patire soltanto3 amore1 egli pr$ica1 vuolsi ricambi>e con amore2 ma dall'altro canto ammonisce espresso1 *'ei v5ne a mett]e nel mondo non la pace1 ma la spada2 spada sul capo a cui non si cont5ta della t]ra *e la ,natura gli assegn1 spada nel cuore a cui contri/a gli spiriti immortali1 spada ai dome/ici tiranni1 spada agli ascitizii1 *e con la frode1 le proditorie /ragi1 e la corruttela so/5tano l'aborrita rap9a4 ,fratelli s siamo1 a patto *e 9 que/a frat]nit no/ra nessuno pret5da la p>te di ,ca9o2 e poi* la g5te ,au/riaca a noi ,ca9a1 la mal$izione del ,signore sc5da sopra di lei4 ,c]to1 ,cri/o prescrive r5d]si a ,ces>e quello *' di ,ces>e2 ma *e spetta a ,ces>e8 ,il framm5to del metallo1 *e riti5e la sua immag9e1 la qual cosa1 spiegata come convi5e1 significa3 butta 9 faccia al corruttore l'arnese della corruttela1 e vivi la vita dell'anima1 *' la ,lib]t4 ,dirittam5te dunque la donna egregia raccom&a1 *e le fanciulle nelle dottr9e del santo ,evangelo ammae/r9si1 avvegna* la p>ola di ,ges ,cri/o non pure non dissuada1 ma all'oppo/o imponga espressam5te combatt]e i nemici della ,patria1 e sopport>e con animo =te gli esilii1 le c>c]i1 e le morti p] la r$5zione di quella4 ,dopo ,dio1 o insieme con ,dio1 quello *e pi preme la educazione morale3 ma qual morale8 ,infelicissima condizione dei tempi1 9 cui ad ogni pi sosp9to ti =za riman]ti inc]to sul camm9o da pr5d]e6 ,il comune degli uom9i1 io lo s5to1 f> le /imate dic5do3 -- o *e su la morale pu egli casc>e dubbio8 ,o *e delle morali sonc5e due8 ,et]nam5te immutabile1 la morale quella *e si accomoda meglio ai bisogni dell'umano consorzio4 -- ,ci detto1 que/i cotali dottori =birannosi la bocca come se avess]o pronunziato una s5t5za da segn>si col c>bone bianco4 ,ora1 qu&o avrai detto cos1 avrai detto ni5te4 ,infatti1 civilt *e 8 ,la romana /ava nel v9c]e il mondo1 e con romana mola mac9>lo3 civilt lac$emone patire p] ess]e invitti1 commett]e imbrolii p] non re/>e sup]ati 9 accortezza3 civilt at5iese f>e e dire con elegante inv]econdia ogni cosa1 mett5do 9 op]a sottilissima indu/ria1 aff9* la turpitud9e comp>isse one/a4 ,le altre civilt1 se mai ce ne furono1 omettonsi4 ,quale fia p]tanto la civilt no/ra8 ,la mollizie del viv]e sciop]ato1 il lusso smagliante1 le viv&e squisite1 le vie ampie e illum9ate a gasso1 la p>ola commessa al fulm9e1 i m>i e i v5ti cont5uti dal vapore1 le m]aviglie delle gambe alzate1 e i delirii delle gole gorgheggianti1 i febbrili spasimi del giuoco1 e i gov]ni *e t5gono il banco3 que/e ed altre cose di cong5]e natura appellansi adesso civilt3 p] lo contr>io la p]izia nelle armi1 dai ,romani salutata unicam5te virt1 siccome compr5siva di ogni altra virt1 e le armi /esse1 si giudicano b>b>e2 an*e 9 pro della ,patria impugnate1 b>b>e sempre3 n que/o reputisi punto immag9ativa di cui scrive1 * =se /a fitto nella m5te di molti come c]to val5te uomo di ,/ato arr+&o cos spiattellatam5te e dalla bigoncia dicesse3 -- congratul>si col suo paese p] esp]im5t>lo s5za rim$io imbelle1 ess5do* l'es]cizio delle armi porga te/imonio di b>b>ie nel popolo *e ci si abb&ona3 -- e il nemico ci era sopra le spalle m5&o /repito di cat5a6 ,havvi p]tanto una morale et]na1 e ve ne ha un'altra mutabile secondo lo /ato 9 cui si trova il paese3 arduo somm9i/r>ne esempii1 ed anco p]icoloso2 que/o ba/i1 *e il f9e della educazione italiana oggi ha da gitt>e l'ncora nel disegno di sovv]tire dalla radice buona p>te di quelle cose *e come civili si vantano1 imp]cioc* m5tre cos noi duriamo l',italia non possa presum]e di pres5t>e la faccia nel collegio degli uom9i lib]i4 ,come le /(fe smontate di colore hannosi a tuff>e 9 t9ta pi scura p]* le ritorn9o 9 se/o1 cos1 p]* non cas*9o di rilassatezza1 bisogna di tratto 9 tratto riport>e gli ord9i civili v]so i loro pr9cipii3 s5t5za 9 ogni sua p>te v]a1 con l'autorit di ,niccol ,mac*iavello conf]mata1 e r9v5uta efficace 9 quasi tutte le facc5de umane4 ,epp] avv]ti1 lettore1 *e se ti preme davv]o *e la ,italia cessi di ess]e ludibrio delle g5ti1 bada a ritempr>la tuff&ola nella b>b>ie2 se pure al tuo one/o +egno p>r b>b>ie1 *e scompaiano p] sempre le agonie dei sbiti guadagni1 i lussi ubria*i1 e i lezii sazievoli di quel t5]ume abbiosciato1 *e vantano umanit4 ,umanit1 disgraziati1 s>ebbe t5d]e le orec*ie e il cuore al ramm>i*o *e m&ano come altrettante boc*e ap]te le f]ite fatte dalle au/ria*e palle nei petti italiani1 e supplicano dalla religione dei vivi il suffragio della v5detta6 ,ma le orec*ie civilissime vo/re rit5gono troppo delle melodi*e voci delle cantatrici1 onde non si s5tano /onate da cote/i /ridi4 ,ecco la educazione morale di cui adesso abbisogna la ,italia3 la camicia insangu9ata dei traditi scossa su gli oc*i dei figliuoli1 f9* ei non abbiano compta la v5detta4 ,la v5detta ora sacra1 religioso il furore3 p] le donne hanno da cresc]e tali1 *e valgano a scolpire l'anima della prole al patim5to1 alla vittoria1 o alla morte4 ,p] ci *e conc]ne la educazione intellettuale delle donne1 se male non mi appongo1 dubito *e le propo/e della filos(ia no/ra non si5o p] app>ire di sov]*io ambiziose1 9 ispecie a coloro1 *e non consid]ano come fosse suo int5to riv5dic>e p] la donna la comunione int]a coll'uomo degli obblighi1 dei diritti1 e degli ufficii3 sembrava a lei1 *e ess5do le femm9e dotate di organi p>i a quelli dell'uomo p] s5tire e p5s>e1 ell5o e potess]o e dovess]o op]>e quello *e da lui si op]a2 donde1 secondo lei1 ne v5iva la necessit di uguali condizioni p] amb$ue i sessi4 ,antica ubba femm9ile que/a1 ma =se mai si affacci tanto pret5sionosa come ai tempi *e corrono2 e tu l'odi pe/>e i pi$i impazi5te d9anzi alle porte *iuse1 e frem]e a pugni /retti fac5do le vi/e di romp]le1 ed allag>e d5tro scal&o i p]gami sacri p] b&ire la p>ola di ,dio1 e le tribune politi*e p] isb]t>e le leggi vec*ie1 e proporne delle nuove1 sempre nuove1 almanco una volta al mese4 ,le donne am]icane1 come pi avv5tate1 v5ute di botto a mezza spada delib]>ono a que/i giorni di pres5t>e alla cam]a legislativa dell',ohio c]to loro ri*iamo1 *e suona p] lo appunto cos3 -- ,consid]&o come le donne dell',ohio1 quantunque reputate cittad9e dalla co/ituzione1 non godano le fran*igie a cagione del sesso1 noi dom&iamo p] l'ultima volta il diritto di vot>e1 il quale diritto compr5de 9 s tutti gli altri1 *e s5za +iu/izia espressa non ci ponno ess]e negati4 ,tutti nascemmo lib]i ed uguali1 e *i deve ess]e sottopo/o alle leggi ha da pr5d]e p>te a =m>le3 p] provv$asi1 aff9* i cittad9i quanti sono1 s5za di/9zione di uom9i e di donne1 es]cit9o i legittimi diritti4 -- ,intanto *e aspettavano i diritti1 le donne am]icane pres]o le ve/i dei m>iti2 n cont5te di trionf>e nel mondo nuovo1 la signora ,bloom] v>c l',oceano mission>ia della religione dei calzoni presso le donne del mondo vec*io3 non fece buona prova1 e il m>ito p] via di correzione a que/a1 e =se a qual*e altra scappata1 non infrequ5te alla vita dei mission>ii femm9e1 sp>atale una pi/ola nel petto1 la /ese morta4 ,s'int5de acqua1 ma non tempe/a6 ,e nessuno discreto negh]1 *e p] que/a volta il sov]*io rompesse il cop]*io4 ,se la signora ,bloom] aveva commesso nel mondo nuovo1 ovv]o nel mondo vec*io1 alcune di cote/e m>a*elle a cui le donne pret5dono av]e comune co' m>iti il diritto 7e non ce lo dovrebbe av]e nessuno dei due71 il signore ,bloom] poteva ca/ig>la con le mortificazioni1 e via an*e con le mani2 alla pi tri/a passi il ba/one1 ma pi/ole poi6 ,ba/a1 a ogni modo la signora ,bloom] p] adesso morta2 requiescat 9 pace1 e ritorniamo alle donne vive1 le quali sono pi difficili a cont5t>si4 ,comec* le creature umane1 o vogli uomo o vogli donna1 nascano uguali 9 diritto1 e su que/o non pu casc>e dubbio1 tuttavolta non possono ess]e cos 9 atto1 p] la diff]5za del f9e a cui uomo e donna v5gono de/9ati4 ,=se 9 v]un p]iodo di tempo quanto 9 que/o provammo v]a la s5t5za dello ,ario/o3 ,le donne son v5ute 9 eccell5za ,di ciascun'arte ove hanno po/o il segno4 ,lett]ate e poetesse ammir&e davv]o1 am]icane1 +lesi1 francesi ed anco italiane1 buone ai comm]cii1 alle facc5de vill]eccie1 p]f9o diplomati*e1 e sottili cos da t5]e catt$ra alle volpi1 e al pr9cipe di ,b5ev5to2 pittrici1 scultrici eccell5ti1 ed oratrici pi copiose 9 p>ole di un leggo1 della patria propugnatrici magnanime1 sic* po/]gata ogni paura sces]o 9 campo1 combatt]onvi1 e vi rimas]o sp5te4 ,dio glorifi*i come m]itano cote/e anime sante6 ,nondim5o que/e si hanno a reput>e eccezioni1 n la natura della donna la *iama a ci3 uguale all'uomo deve /im>si1 ma di uguaglianza div]sa1 a mo' di corde della /essa lira1 necess>ie tutte all'armonia e non p]tanto di suono div]se4 ,la =mazione della donna1 le membra sue delicate1 la trama n]vosa sop]*iante1 le inf]mit consuete1 la ge/azione e l'allatt>e dei p>ti1 le cure /esse della famiglia le tracciano una via di/9tam5te propria4 ,se la donna s'immis*iasse nei negozii dell'uomo1 l'uomo non potrebbe del p>i framett]si 9 quelli della donna2 qu9di nasc]ebbe da un lato eccesso1 difetto dall'altro2 ancora1 que/i due enti div5tati emuli corr]ebb]o ris*io di prolung>si p>alleli s5za incontr>si mai1 m5tre all'oppo/o la natura cre&oli ebbe 9 mira1 *e gli uni con gli altri si compiess]o1 e p] le facolt e mancanze scambievoli ric]cass]si1 suppliss]si1 rev]iss]si1 e amass]si2 e1 seguit&o noi la similitud9e della lira1 quale accordo ricav]emmo da due corde basse o acute8 ,una di due come inutile &rebbe levata via3 ora p5sate un po' voi se possa />e1 *e l'uomo o la donna sia p] di pi nella op]a della natura6 ,regni la donna 9 casa3 sua la dome/ica economia1 sua l'allevatura dei figliuoli1 la educazione prima di quelli sua3 a lei confidato il c>ico supremo di app>ec*i>e =ti e g5]osi cittad9i alla ,patria3 a lei il tesoro dei buoni co/umi 9 santa cu/odia2 a lei il consigli>e nelle dubbiezze1 nelle avv]sit sovv5ire1 negl'in=tunii con=t>e2 ella ncora di sp]anza1 ella fuoco di ,santo ,elmo4 ,o *e pret5de ella di pi8 ,faccia di compire que/i uffici con tutto il cuore1 la c>it1 e la t5]ezza di cui pur troppo ,dio la cre capace2 e se le avanza tempo1 torni a dom&>e1 *e le v]r assegnata la p>te pi l>ga4 ,p] c]to discord]anno p>ec*i dalla *i>issima ,donna an*e circa all'ampiezza da d>si alla educazione muliebre1 conciossia* non vi sia mani]a di sci5ze1 arti e me/i]i1 a cui ella non la pret5desse prodotta3 su di *e occorre ripet]e1 *'ella nelle ,consegu5ze si manti5e d'accordo co' suoi pr9cipii2 ma noi *e *iudemmo gli ufficii della femm9a d5tro a c]ti conf9i1 *e ci p>v]o meglio dicevoli1 dobbiamo rit5]e come la pi p>te di siffatte discipl9e torn]ebb]o alla vita donnesca inani e =se mole/e4 ,qui p] casca il taglio di dire qual*e p>ola sul modo di educ>e1 p>5do a c]tuni non pure utile ma necess>io t5]e l'alunno sempre p] mano f9o al compim5to della sci5za1 m5tre a noi si pres5ta que/a pratica nemica allo increm5to dello intelletto3 p] vorremmo piutto/o *e la dottr9a dopo av]e accompagnato il giovane su la fronti]a della speculativa1 quivi gli all5tasse le briglie1 e palma batt5do a palma1 gli gridasse dietro3 va6 -- ,a mo' di esempio1 insegnata una volta l'arte di b5e disporre le idee1 e signific>le con elegante acconcezza1 vuolsi lasci>e lo spirito 9 balia di s solo p] le regioni della metafisica1 della politica1 e della /orica filos(ia4 ,di v]o1 io avrei voluto conosc]e colui *e si fosse att5tato insegn>e a ,niccol ,mac*iavelli1 a ,giovambatti/a ,vico1 a ,giordano ,bruno1 al ,telesio1 e al ,campanella le discipl9e 9 cui egl9o lev>ono grido4 -- ,qui avv]tasi1 *e si acc5na1 non si dimo/ra1 onde altri p5s&oci sopra v$a se ci apponiamo o no4 ,inoltre le qualit della mod]na educazione hanno op]ato s1 *e quanto si guadagn 9 l>ghezza altrettanto si p]desse 9 pr(ondit3 molto procaccio /ato fatto di moneta spicciola da sp5d]si sopra ogni m]cato1 ma scudi po*i1 rusponi punto1 e di tal =ma educazione *e alla m$iocrit m>avigliosam5te si accomoda1 levano a cielo gli a/iosi3 aff]mano ancora di lei compiac]si la democrazia1 ma io non ci cr$o1 anzi cr$o piutto/o *e i democratici magnanimi1 i democratici v]i non pr5dano 9 fa/idio i re del p5si]o1 a patto p] *e que/i t5gano l'intelletto1 il quale dono di ,dio1 espo/o 9 guisa da raccogli]e come d5tro uno spec*io la sapi5za et]na e riflett]la 9 raggi di amore sopra i fratelli3 ad ogni modo a me v$]e c]velli foggiati come mattoni caccia addosso il ribrezzo della febbre qu>tana3 le casse da morto si5o tutte di una misura1 * io non lo contra/o1 ma nel s5ti]o della vita ogni uomo /ampi l'orma quanto ha lungo il pi$e4 ,a ris*io di mett]e la mia fama di lib]ale 9 compromesso1 su que/o ta/o io non mi adatt] a confess>mi democratico mai3 delle due cose l'una1 o r5unzi>e ai ,galilei1 o adatt>ci ad av]li radi3 p] me /o a poss$]ne uno 9 capo a mille anni1 ed a qualunque patto4 ,m]ita lode non p]itura la ,filos(ia no/ra pel coraggio col quale si fatta a combatt]e animosa la corr5te1 *e impone il ballo e il suono come corr$o necess>io alla p]fetta creanza femm9ile3 e cos v]o si *i>isce a prova il suo giudizio1 *e tu ti trovi guidato quasi spontaneo a consid]>e *e simili delicature dalle donne div5tate mogli o cont9uansi1 o tralasciansi3 se b5e esp]te ell5o le mett]anno da p>te1 il m5o *e se ne possa dire s>1 *e avranno buttato dalle f9e/re tempo e quattr9i2 e se all'oppo/o dur]anno a es]cit>le1 comec* a taluna sia p] sap]e di o/ico1 io lo vo' dire s5za b>bazzale1 la /rada *e m5a al bordello app>isce pavim5tata pi assai di ta/i di ebano e di avorio1 *e di macigni di ,montemorello4 ,9 v]it io vi assicuro le ta/i]e dei cembali sup]>e 9 infamia di naufragi gli scogli acroc]auni3 p] *i ce gli sa v$]e1 esse compaiono +ombre di frantumi di virg9ei pudori1 e di f$i coniugali4 ,gli anti*i cos b>b>i come gli altri *e salutiamo civili1 ebb]o 9 dispregio la musica e i musicanti1 n>r&osi *e i ,p]si e gli ,assirii gli annov]ass]o addirittura fra i p>asiti3 gli ,egizii viet>ono affatto lo /udio della musica come allettatrice e quasi mezzana di vilt4 ,fra gli ,at5iesi ,anti/5e giudic uomo di male aff>e ,ism5ia1 solo p]* t5eva 9 delizia c]to trombetti]e famoso2 e ,filippo1 il quale di rei co/umi non sembra *e patisse p5uria1 ud5do ,aless&ro cant>e1 e not&o com'ei se ne compiacesse1 lo g>r aspram5te dic5dogli3 -- v]gognat5e6 ,presso i ,romani ,scipione ,emiliano e ,catone b&irono i musicanti dannosi alla gravit dei co/umi2 s]vile arte la musica1 e di uom9i +5ui indegnissima3 9 seguito contam9ate le pubbli*e virt1 e volg5do ormai gli animi al s]vaggio1 ,augu/o si att5ta cant>e2 ripreso1 cessa4 ,n]one solo ard vant>s5e2 anzi presso a morte1 di una cosa sola fu s5tito ramm>ic>si1 ed era1 *e /esse p] p]ire un arti/a p>i suo#b3 ma sotto ,n]one non si ha a c]c>e quale virt se ne fosse ita via da ,roma1 b5s quale vizio non ci avesse diluviato d5tro2 e a petto delle altre immanit il vezzo di ,n]one di vol]e pass>e p] cit>i/a poteva dirsi galant]ia4 ,c]to1 i ,pagani conobb]o le ,muse sonatrici1 cantatrici1 ball]9e e mime1 ma le si t5evano come fantes*e 9 casa ,giove2 ,pallade all'oppo/o1 *'era ,dea della sapi5za1 si prov un giorno a son>e la tibia1 s5on* presa da subita confusione la butt via2 n 9 luogo alcuno di poeti1 o 9 monum5to qualunque1 tu trov]ai1 *e ,giove padre degli ,dei sonasse o cantasse1 comec* troppo pi spesso *e non bisogni que/o b5$etto figliuolo di ,saturno occorra intricato 9 c]ti b]tovelli1 *e io passo sotto sil5zio p] due ragioni3 la prima a causa di one/1 e poi p]* tutti gli sanno4 ,la ,*iesa cri/iana1 f9* rit5ne angelica natura1 nella sua santa purit mae/osa aborr ogni m]etricio ornam5to1 sic* app>ve davv]o discepolo di ,cri/o santo ,atanasio1 *e ebbe 9 orrore i canti e i suoni peggio *e il diavolo l'acqua b5$etta2 p] conv]so santo ,ambrogio li pr$ilesse a braccia quadre3 quegli li cacci via dal santu>io1 que/i ce gl'immise1 ed ancora ci /anno3 santi furono amb$ue2 p] la qual cosa santo ,ago/9o1 *'era un t]zo santo1 non sap5do *e pesci pigli>e1 secondo il solito ciondola1 e non d 9 t9*e n 9 ceci4 ,9 quanto a me s'io avessi a dire la mia1 url]ei tanto *e mi s5tiss]o3 non pure sc&alo1 ma vitup]io espresso ess]e1 *e oggi canti 9 *iesa su l'organo la sequ5za della ,/abat ,mat]1 o il ,mis]]e1 quel desso1 *e cant i]i sul ,teatro la cavat9a lasciva1 e la cabaletta procace3 m&>ci poi fanciulli ca/rati1 abbom9azione romana4 ,an*e la ,/abat ,mat] aveva a div5t>e trucul5ta 9 mano ai preti6 ,av5do i ,romani 9 uggia il canto1 immag9ate un po' voi 9 qual p>te dovess]o av]e i ball]9i2 laonde leggesi nelle /orie come ,sallu/io1 il quale non fu uno /9co di santo1 r9facciasse a ,sempronia la p]izia nella danza troppo pi *e ad onorata matrona si conv5isse#c4 ,gab9io e ,m>co ,celio p] la m$esima causa ne rilev>ono dai ,c5sori un cappellaccio1 *e ,dio ve lo dica p] me1 e quell'agro ,catone fra gli altri misfatti appo/i a ,lucio ,mor5a non dubit accus>lo di av]e ballato 9 ,asia2 e *e la dovesse ess]e facc5da s]ia s'inf]isce anco da que/o1 *e ,m>co ,tullio1 il quale difese ,mur5a1 non trov&o discolpa *e valesse1 abbracci il p>tito di tir>e gi buffa neg&o il fatto addirittura4 #b ,qualis artifex p]eo4 -- ,svet4 9 ,cl4 ,n]on4 #c ,ecco il passo1 *e volg>izzo dalla ,catil9>ia3 ,9 ball>e e salt>e p]ita pi *e si conv5isse ad one/a1 ed 9 altri es]cizii p>ec*i p] lei arnesi di lascivie1 e p] da lei oltre la fama e la pudicizia amatissimi3 se pi del decoro fosse prodiga o del dan>o1 p5deva inc]to2 libid9osa cos1 *e non pure ric]cata facile accons5tiva1 ma ella /essa gli uom9i ric]cava4 ,a me scrittore accadde ess]e te/imone di un caso1 *e *i$o lic5za di raccont>e p] edificazione delle anime buone4 ,convitato da p]sonaggio *e &ava p] la maggiore a c]ta sua veglia proprio coi fioc*i1 ecco di rep5te comp>irmi davanti una coppia di giovani1 uno femm9a1 di salute pot5tissima e di bellezza1 *e v5uta dal ,brasile p>eva avesse portato buona p>te del tropico nel s5o copioso2 il suo colore era di olio lampante2 gli oc*i1 le palpebre1 i sopraccigli1 e i capelli1 n]i lu/ri come bitume giudaico2 nelle labbra tumide1 semiap]te1 e accese aveva il polso1 e ci si v$eva batt]e2 l'altro mas*io1 +lese e biondo fulvo come incoronato di sole2 m>9o alle ve/i e pi alle sembianze2 altro di s+ol>e io non conobbi 9 lui1 se togli l'irrequieto sosp+]e e ritr>re del pi s9i/ro1 il quale ramm5tava l'onda *e lamb5do la riva ti ammonisce come da un punto all'altro pu div5ire cavallone1 epp] ti badi4 ,ad un tratto scoppia la musica come la fru/a del ,diavolo2 dove sono iti i miei giovani8 ,velli6 velli6 paiono comete1 *e scapigliate imp]v]s9o di gi di su a scavezzacollo nel firmam5to2 que/o urtano e fannolo gir>e come vec*io arcolaio1 quell'altro pe/ano sopra gl'incliti lup9i1 e cacciano via con la gamba levata s(fi&o 9 un canto2 un t]zo sc>av5tano a d>e di pic*io con le spalle nel muro2 cote/o un remol9o1 un mul9ello1 un v]o turb9o2 bada davanti6 ed essi pur sempre avvolgevansi1 volavano1 ora app>ivano1 ora sp>ivano1 naufraghi p] mezzo ad un m>e di piac]e3 non udivano n v$evano pi nulla2 uno nella bocca dell'altro sp+eva l'anelito grosso e fumoso3 braccia aggroppate a braccia1 dita incatric*iate a dita1 capelli n]i framessi a capelli fulvi1 s5o sopra s5o palpitante3 ,ell]a abb>bicata mai non fue ,ad alb] s come l'orribil fi]a ,p] le altrui membra avvitic*i le sue4 ,poi si appicc> come di calda c]a ,foss]o /ati1 e mis*i> lor colore1 ,n l'un n l'altro gi p>ea qual era4#d #d ,dante1 -- ,inf]no4 ,ormai taceva l'or*e/ra1 e quanti erano quivi danzatori p] b5e avevano gi depositato con le consuete clausole not>ili1 voleva dire civili1 nelle mani dei rispettivi babbi1 mamme1 o m>iti1 le rispettabili compagne loro3 gi l'onda della limonea pi *e mezzo aveva sp5to i discreti ardori1 e cote/i due insatanassati giravano1 giravano da sbrizz>ne 9 m9uzzoli1 f9* all'ultimo ansim&o trafelati casc>ono di sfascio gi sur un lettuccio4 ,quello1 *e i babbi1 le mamme1 e i m>iti conv5uti l d5tro p5sass]o1 io non lo posso sap]e1 * nei c]velli loro non ci entrai3 9 quanto a me1 tutte le mie consid]azioni1 *e non furono po*e1 &>ono a mett]e capo 9 que/o prov]bio contad9esco1 il quale allora mi p>ve vangelo3 ,tre nebbie fanno una pioggia1 ,tre piogge una fiumana1 ,e tre fe/e da ballo una4444444#e4 #e ,nella raccolta dei ,prov]bi toscani del ,giu/i ampliata ed ord9ata p] cura del m>*ese ,g9o ,capponi que/o prov]bio vi5e riportato 9 due altre div]se mani]e2 ,*i m5a la sua moglie ad ogni fe/a1 e d b]e al cavallo a ogni fontana1 9 capo all'anno il cavallo bolso1 e la moglie p44444 ,si acco/a meglio al rif]ito da me il secondo1 *' v5eziano1 e pr$ica cos3 ,tre calighi fa una piova1 tre piove una br5tana1 e tre fe/9 una p44444 ,ma io l'ho inteso dire come l'ho contato4 ,una *e8 ,av5dolo notato ,dante nel poema sacro1 e non cr$e/e mica nello ,inf]no1 b5s nel ,purgatorio1 p>rebbe a me *e lo potessi di*i>>e an*'io1 *e non iscrivo ni5te di sacro2 ma no signore1 io non lo voglio dire1 confid&o *e le mie +5ue leggitrici ci p5]anno intorno a indov9>lo1 ma poi lo trov]anno2 piutto/o io voglio dire que/'altra cosa1 *e i tre fe/9i mi p>v]o troppi2 e a mio giudizio1 an*e di un solo p] f>e l'effetto ce n' di avanzo4 ,se adesso qual*e anima pietosa mi avv]tisse3 frate1 tu pr$ica/i ai porri3 ,sapevamcelo1 dissono quei di ,capraia1 rispond]ei2 * gi ho antiv$uto come uom9i e donne1 9 specie donne1 p] una ragione *'io adduca sapranno contrapporne mille3 cos 7mi p>e di s5tirle67 allegh]anno il giudizio dei m$ici univ]sale accord>si ad assicur>e come il ballo massimam5te conf]isca alla sanit del corpo1 assottigli&o il sangue1 purg&o gli umori1 e sciogli5do le membra2 anzi siccome sana non pu mant5]si la m5te1 se sane non si cons]vano le membra1 se ne inf]isce *e qualunque int5da riuscire buon matematico1 buon pr9cipe1 ed an*e buon teologo1 ha da ball>e1 e se pi ne hai pi ne metti4 ,e' non ci caso da p]fidi>e1 io ve la d p] v9ta3 i m$ici giudicano da quei val5tuom9i *e tutto il mondo conosce2 e su le vo/re labbra1 donne1 /a il v]o2 ma s5tite1 voi avete a f>e una cosa2 vi si conc$e salt>e1 corr]e1 ball>e1 a patto p] *e ve ne &iate lungo le sponde romite del fiume1 o 9 mezzo alle ripo/e ombre dei bos*i3 col su i tappeti delle folte erbe1 al ca/o raggio di colei *e fu guidatrice di n9fe =mose come voi1 n9fa con n9fa m5]ete i lieti rigoletti1 e procacc]ete salute1 bellezza1 e gagli>dia ai vo/ri corpi quanto la ,natura vi consiglia2 p] i luoghi *iusi fuggite1 avvegnadio col l'afa della g5te /ipata1 la vampa dei lumi1 il calore e il sudore frutt9o troppo pi scapito1 *e guadagno3 inoltre dalle ve/i scollate esporre1 lasciamo />e alla vi/a1 ma al trapasso rep5t9o dal caldo al fr$do tanta c>ne ignuda1 la quale cosa il ,p>9i direbbe 9 poesia3 444444 e s dannosa copia ,svel> di gigli e rose2#f4 #f ,ode a ,silvia4 p>vi ella da p]sone cui prema la salute sul s]io8 ,o *e i reumi1 i cat>ri1 le flussioni1 le tossi1 e le corizze non usano pi8 ,o =se la punta e la sc>mana consid]&o cote/o vo/ro s5o 7poniamo c&idissimo7 si p]it]anno d'infiamm>velo spietatam5te a morte8 ,dite su1 egli p] amore dell'ortop$ia *e /r+ete la vita e i pi$i con tali arnesi1 *e il gr&e ,inquisitore di ,spagna si s>ebbe1 /o p] dire1 recato a scrupolo adop]>ne altrettali 9 un e/ro di zelo cattolico1 apo/olico1 romano8 ,s5tiamo via1 *e cosa saprete cont>mi 9 proposito4 -- ,e le donne di rim&o3 voi dite il v]o1 mag>i lo potessimo f>e6 ,ma sapete voi1 qu&o ci triboliamo a pres5t>ci ai vo/ri balli1 qual passione ci muova8 ,animo delib]ato al sagrifizio2 p] *e amore del prossimo ci p]suada a ramm5d>e i vo/ri /rappi1 rec&o come p] noi si pu rim$io ai mali p>toriti allo umano consorzio dalla insigne melonagg9e1 o dalla /upida cupidit vo/ra4 ,inv]o se non i/essimo noi mai sempre all'erta fanta/ic&o s5za requie nuove bizz>rie p] consum>e1 o come potrebbe viv]e quel mo/ro insaziabile creato dalle vo/re mani1 e si *iama produrre8 ,*i scav l'abisso della indu/ria8 ,la frivolezza no/ra o l'av>izia vo/ra8 ,s5za la febbre di &>e ornate con foggie inconsuete1 e vi conc$o /rane1 gli op]ai a migliaia morirebb]o d'in$ia2 e voi capitale con *e vi sazi]e/e voi8 ,p] avv5tura col pane fatto di f>9a di scudi8 ,qu&o p]tanto noi altre donne ci rassegniamo a comp>ire nelle veglie e ai teatri cop]te di /(fe sfoggiate1 di piume1 di fiori1 e di brillanti3 qu&o sp+iamo la c>it f9o a spiant>e le famiglie1 e /rugg]e i m>iti1 voi avre/e a decret>ci la corona civica4 ,curzio *e si butt nella vorag9e p] salv>e ,roma1 9 petto a quello *e patiamo noi p] amore del prossimo1 bebbe una cioccolata4 -- ,eh6 bisogna confess>e pur troppo1 *e que/e diavol]ie di lusso1 capitale1 op]ai1 e lavoro sono negozii s]ii1 ma s]ii davv]o2 e la difficolt1 anzi di' pure la cresc5te impossibilit di assett>li con gl'i/ituti *e ci reggono adesso2 p] modo *e se vuoi1 *e le facc5de camm99o ti convi5e d>e un colpo al c]*io1 ed un altro alla botte4 ,i gov]ni1 la pi p>te alm5o1 non ci p5sano3 arte unica loro /r+]e e sprem]e3 qu&o poi capitano i tempi grossi1 non rif9ano mai di mal$ire all'an>*ia1 alla demagogia e a tutte le altre treg5de1 *e f9iscono 9 ia1 e pure non cos4 ,non vo' *e paia /rano1 se l'umanit =m&o un complesso di uom9i1 io la p>agoni all'uomo3 ella cresce di mole1 e1 con la mole1 di p5si]i e di voglie1 n pi n m5o come l'uomo co/uma2 ora *e ti sembr]ebbe di quel nuovo pesce1 *e s'incaponisse a vol]e m&>e fuori il suo figliuolo giov9e di v5ti anni ve/ito col c]c9e1 e il gu>nello1 come qu&o era infante1 e co' giocattoli /essi presumesse tra/ull>lo8 ,fa il tuo conto *e molto non si disco/9o da cosiffatte gagli(f]ie quei rettori di popoli1 i quali rifiutano all>g>e1 e conf]ire le leggi e le i/ituzioni al proc$]e =se1 e c]to poi al mut>e della umanit2 donde avvi5e *e que/a cresc5do d5tro le leggi viete1 come d5tro ve/iti vec*i1 dapprima ella quanto pi pu /ira su le co/ure1 ed alla f9e le scoppia4 ,la g5te di contado1 da gran tempo1 ha preso a fluire v]so le citt1 condotta o da impazi5za delle fati*e ru/icane1 o da agonia dei sbiti guadagni3 s'ella consid]asse b5e1 conosc]ebbe come p] uno *e si arrampica1 mila /ramazzano3 div5ta1 p] la pi p>te di que/i nuovi arrivati1 la citt1 un palio1 *e oggi *iamano a campanile1 v]so il camposanto1 dove arrivano p] la trafila del bordello1 dell'osp$ale1 e del bagno2 tuttavolta prima *e la morte p5si a sald>ne il conto nelle citt ri/agnano1 e m&ano mal>ia3 molto pi1 *e tu 9 cosci5za li puoi reput>e come altrettanti apo/oli ,b>tolomei 9 mano al capitale4 ,ora que/i santi ,b>tolomei del capitale />i5o an*e peggio 7conciossia* all'uomo accada di pot]si trov>e peggio *e scorticato1 ed io lo s1 *e lo provai72 laddove il lusso non si pr5desse il c>ico di logor>e tutto quanto i pov]i scorticati quotidianam5te producono4 ,p>rebbe *e i gov]ni ci avess]o a provv$]e ord9&o emiss>ii capaci a f>li scol>e o con le m>9e1 o con le colonie1 o rivomit&oli nelle campagne2 dac* la t]ra sia proprio la porta del ,vangelo dove ba/a *e tu pic*i =te p]* ti v5ga ap]to3 adesso1 qualunque sia la causa1 *e qui non fa caso ric]c>e1 le campagne 9 p>te appaiono des]te1 m5tre 9 altra p>te hanno +ombro di sov]*io2 l i frutti non nascono1 qui gli rubano4 ,corre il co/ume1 *e il capoccia1 ,romolo della famiglia dei contad9i1 ne sb&isca dal s5o quei membri1 i quali1 lui invano oppon5te1 m5ano moglie3 ora que/i b&iti privi di pod]e moltiplicansi1 lebbra delle campagne3 se trovano1 vanno ad op]a1 donde ricavano un sal>io1 il quale 9 cosci5za non si pu dire *e ba/i loro p] viv]e2 piutto/o s> v]o aff]m>e1 p] morire mezzo2 se non trovano1 div5tano prima p] necessit sc>patori1 poi p] usanza cont9uano1 * il me/i]o del ladro1 f9* glielo lasciano f>e1 loro p> pasqua4 ,arte buona di ,/ato dovrebbe p] giudic>si quella1 *e att5desse a sp>tire meglio i villani p] le campagne1 allett&oli altrove con pi mani]e di eccitam5ti one/i e di sussidii3 =se anco la mezz>ia incom9cia a f>si vieta1 e il pod]e *e una sola e sc>sa famiglia lavora ba/]ebbe a nudrire pi g5te assai1 se ci foss]o condotte sopra migliorie con pi sapi5ti prati*e1 e spese maggiori3 p] modo1 *e se il pod]e non frutta quanto e' potrebbe1 ci d]iva dalla repugnanza1 se non si ha a dire aborrim5to addirittura1 del colono p] le novit2 al quale guaio aggiungi que/o altro1 *e il contad9o an*e dopo av]e sp>tito col padrone met della met del raccolto trova sempre il v]so d'inca/r>ci il debito1 ed ogni anno aum5t>lo1 sia arte1 o necessit2 sic* di f>lo contribuire alla spesa non ci si raccapezza il b&olo4 ,qu9di non mi arriv]ebbe inop9ato se il ,capitale ,bri>eo si pigliasse 9 mano le indu/rie agricole come ha fatto le manifatturi]e1 e adop]&o nuovi modi di coltura1 trov&o p>titi da cav>ci migliore co/rutto1 sciogliesse il groppo o col produrre alim5ti 9 copia maggiore e a prezzi pi comportabili1 e col ricondurci p>te dei =viati nelle indu/rie urbane1 o col nudrire sul m$esimo spazio di t]ra pi num]o di contad9i4 ,il tempo m5a seco mutazioni mirabili1 a cui la g5te trascurata non bada3 ma *i ci att5de lo v$e come dip9to davanti agli oc*i4 ,cos di/ratto dal fracasso delle op]e diurne degli uom9i tu nulla s5ti2 nella notte poi qu&o il sil5zio imp]a1 ti mole/a aspro gli orec*i l'indefesso rod]e del t>lo1 il quale ti fa manife/o come nel m$esimo letto su cui giaci si consuma un lavoro di di/ruzione inevitabile4 ,le qu]imonie *e m&ano i popoli intorno alle mal$izioni della tirannide ormai hanno ri/ucco ,dio e il ,diavolo1 p] la quale cosa bisogna non ri/>ci un mom5to da ricant>e loro le dieci volte1 e le mille f9* non l'abbiano intesa1 la tirannide insomma ni5te altro ess]e tranne una fungosit nata dal fracidume del s]vaggio4 ,il s]vaggio *e ricava il quotidiano so/5tam5to dai vizii cod>di1 o ladri1 dalle abiezioni tutte e 9 ispecial modo dal lusso3 ,que/o la fi]a con la coda aguzza ,*e passa i monti1 e rompe mura ed armi2 ,ecco colui1 *e tutto il mondo appuzza#g4 #g ,dante1 -- ,inf]no1 ,c4 ,,xvii4 ,non* possa sp]>si di v$]e allign>e repubbli*e l dove que/a mala pianta aduggia1 n manco si ha da cr$]e *e si possa regg]e alcuno di code/i i/ituti nei quali s'immette dose pi o m5o l>ga di ,lib]t4 ,*e ,dio ci aiuti1 o *e vuoi tu /ill>e con un popolo presso il quale la pov]t onorata reca v]gogna troppo pi del delitto8 ,fra noi come sei ricco non curano sap]e1 solo se sei1 e di quanto1 la rettitud9e hanno 9 pregio di manto coi lu/r9i1 buono a ve/irsi dai regii ciurmatori qu&o saliscono le sc5e p] recit>vi la p>te di ,agam5none4 ,qui il ladro1 cui ,=tuna sbagli&o invece di agguant>e pel collo acciuff pei capelli1 passa1 e con le ruote della sua c>rozza imbratta di fango il magi/rato1 il filos(o1 e il poeta2 pi oltre un m]cante scemo della =za di c9quanta cavalli1 a cui casc addosso l'opul5za come l'embrice sul capo di ,pirro1 passa1 ed insulta col lusso di s]vi e di corsi]i il soldato1 *e zoppo1 p] av] p]duto una gamba combatt5do p] la ,patria1 pure va p$e/re3 breve2 *e montano esempi8 ,la /oria da tutte le sue pag9e grida ess]e i popoli cresciuti 9 gloria e cons]vati lib]i f9* le p]v]se arti del lusso ignor>ono2 all'oppo/o p]duta l'antica p>simonia fatti prima mancipio della tirannide dome/ica1 poco dopo della /rani]a2 entrambe dol5ti1 e v]gognose inv]o1 ma la seconda fuori di misura dol5tissima1 e v]gognosissima4 ,le conqui/e asiati*e1 e il te/am5to di ,attalo f]irono a morte la virt romana1 e p>ve provvid5za1 *e le spoglie di ,re facess]o alla ,repubblica oppressora l'ufficio della camicia di ,nesso4 ,val]io ,massimo cons5t5do la ru9a di ,roma ess]e /ato il lusso1 discorda sul tempo1 e 9 quanto a s op9a1 *e i co/umi pr9cipiass]o a contam9>si dopo la disfatta di ,filippo re di ,mac$onia3 di v]o allora furono vi/e le femm9e romane spasim>e a mett]e 9 pezzi la legge ,oppia1 la quale vietava loro ve/i polimite1 e gli ornam5ti *e sup]ass]o la mezza oncia di oro3 e dac* come nei mod]ni ai tempi anti*i accadeva1 *e quel *e femm9a vuole1 ,dio vuole1 cos riuscirono a sovv]tire l'odiata legge2 onde 7mirabile a dirsi67 p] modo irruppe disone/o il lusso1 *e trascorso breve spazio di tempo ,lollia ,paol9a pot comp>ire a c]ta veglia dome/ica c>ica di p]le e di sm]aldi pel valore di settanta milioni di lire fior5t9e1 t5uto a calcolo il ragguaglio della moneta4 ,ora immag9ate un po' voi se dopo que/i esempii1 e dopo *e le donne non pi cont5te del mondo muliebre1 quantunque sfoggiato1 pret5dono ni5tem5o *e s$]e presidi nei ,p>lam5ti1 e capitan>e es]citi1 ci sia v]so di ricondurre i giorni nei quali un ,egnazio ,mec5io pot f9ire a legnate sul capo la moglie *e bebbe v9o alla botte1 e av]ne non mica ca/igo1 b5s loda1 e /ragr&e1 comec* il fatto an*e agli amici della virt lat9a p>esse un tant9ello abbrivato3 9 quanto a me cr$o1 *e si debba appicc>e all'arpione la voglia di riv$]e le cug9e dei re a veglia con le fantes*e fil>e la lana come ,lucrezia1 e le g5tildonne di casa ,n]li e del ,vec*io />si cont5te al fuso1 ed al p5nec*io4 ,non pi tempo *e ,b]ta filava4 ,n>rasi di c]ta isola dove i malfattori p] e/remo supplizio dannavansi alla p5a di port>e campanelle di oro alle orec*ie1 e al naso444 ahim6 cote/a isola si *iamava ,utopia1 e la immag9 la bell'anima di ,tomaso ,moro gran cancelli]e d',+hilt]ra1 il quale p] mant5]si giu/o p]se la te/a4 ,p]icoli 9 m>e1 p]icoli 9 t]ra1 esclamava l'apo/olo ,san ,paolo1 e noi con lui2 male se /iamo f]mi1 peggio se camm9iamo2 e non p]tanto molto pu f>si di b5e1 o alm5o sp]>si1 p>te mut&o e p>te viet&o4 ,cos1 a modo di esempio1 le donne romane non potevano entr>e 9 ,roma s$ute su c>ra3 que/o conc$evasi agli uom9i di alto aff>e1 vec*i1 ed inf]mi1 nella m$esima guisa noi1 non dico *e dovremmo viet>e le c>rozze1 b5s grav>le con isconci balzelli1 gratuitam5te conc$]le ai m]itevoli soltanto2 il lusso nei cavalli non pure p]messo1 ma promosso1 e nelle armi1 dac* la giov5t s5za di/9zione avrebbe ad es]cit>e la milizia2 e 9 p>i guisa co/umavano i ,galli1 e se ne trovavano b5e1 quantunque b>b>i1 av5do sp]im5tato come il timore di p]d]e l'armatura di molto vals5te r5desse i gu]ri]i pi p]t9aci a dif5d]la1 epp] a so/5]e la puntaglia4 ,n io cr$o si f>ebbe manco guadagno se potess]si p]suad]e le donne ad us>e ve/i sontuose s1 ma f]me 9 una foggia1 e di /(fe no/rali1 imp]cioc* quella g>a1 *e v$iamo conquid]e le donne tra classe e classe1 v]rebbe p] necessit a casc>e3 ni5te s]v5do meglio a mant5]e viva que/a agonia del comp>ire quanto la facilit di appag>la con la o/5tazione di robe1 *e di p] s non sono di gravissimo pregio1 ma *e1 r9novate le v5t9e di volte 9 capo all'anno1 spiantano4 ,avrebbe un bell'arrot>visi sopra la bottegaia1 tanto non le v]rebbe fatto di procacci>si una ve/a di broccatello di oro1 con rabes*i ricamati di p]le e di gemme1 come anticam5te le g5tildonne no/re adop]avano pei d delle fe/e2 e caso mai le avess]o avute avrebb]o loro pianto addosso3 quelle ve/i poi cos doviziose passavan di madre 9 figliuole1 e qu&o dopo p>ec*ie g5]azioni si disfacevano1 se ne ricattava oltre alla met del vals5te4 ,ma p] avv5tura que/o non s>a buon consiglio2 giov]ebbe piutto/o mut>e scopo al lusso1 e scr$itato lo e/]no su la p]sona1 e i n9noli 9 casa1 m]c i quali i ,francesi1 *e ce gli m&ano1 hanno l'aria di tratt>ci da bamboli et]ni1 rimett]e 9 fiore1 se ci fosse1 un altro ,luca ,giordano *e v5isse a dip+]e le volte delle no/re case1 un ,cell9o a cisell>ci i vasellami di arg5to1 un ,cap>ra a batt]ci i f]ram5ti1 un ,c]velli]a a int>si>ci gli /ipi1 un ,palladio ad ar*itett>ci i palazzi1 un ,buontal5ti a disegn>ci i gi>d9i3 meglio ancora suscit>e il fa/o1 *e p] que/a guisa s'imp>5t]ebbe con la virt di decor>e la citt con g9nasii1 musei1 basili*e1 i/ituti b5efici p] educ>e la giov5t1 ed ospit>e la inf]mit1 la sv5tura1 e la vec*iezza3 ma qui fo punto1 imp]cioc* io dubiti1 *e i p>titi1 i quali ho messo davanti1 con altri pi assai dei quali mi passo1 non abbiano a p>]e pannicelli caldi1 * troppo pi fuoco brucia nell'orcio3 arrogi a que/o1 *e ess5domi riuscite cos male le p>ti di consigli]e1 s> prud5te r5unzi>ci p] sempre4 ,con*iud5do dico1 e que/o abbiatevi p] sicuro1 *e lusso e ,lib]t non possono accord>e insieme3 scempiezza cont5d]e intorno alle =me del gov]no1 * ,agide e ,cleom5e pr9cipi erano1 e pure adop]&osi a sp>tire con tutti i cittad9i le t]re laconie soggiacqu]o all'av>a crudelt dei patrizii3 p>*i siate1 temp]ati e mode/i2 non amate pi la vita infame1 *e la morte con onore2 b&ite il sagrifizio1 e fatelo2 p]suadete a b5vol]e1 e adop]ate b5evol5za voi /essi1 ed allora1 cos dispo/o il campo1 voi vi potrete sp>g]e la sem5ta *e meglio vi g>bi1 e voi le v$rete v5ire su tutte a b5e4 ,clta da inf]mit la contessa ,amelia1 non pot1 come pure avrebbe voluto1 d>e =ma a quanto aveva raccolto intorno alla educazione1 e fu danno3 nondim5o quanto ci avanza dei suoi ,saggi1 e delle sue lett]e1 ba/a ad avvi>e la m5te degli speculatori v]so lo svolgim5to dei problemi1 *e importano la suprema mat]ia della educazione4 ,ci avanza adesso a discorr]e degli altri scritti dalla donna egregia dettati1 i quali comec* di mole pi lieve non app>iranno di m9ore importanza come quelli *e intes]o sempre lodevolm5te a promuov]e qual*e virt1 o a sopprim]e qual*e vizio4 ,primi tra gli altri v5gono i racconti del ,p>roco di campagna1 i quali si proponevano purg>e le m5ti vill]ecce di molti errori di cui camm9ano +ombre3 e pi *e altri p] avv5tura non cr$e1 ce n' di bisogno1 imp]cioc* se non possono accagion>si i ,gov]ni di fom5t>li1 n an*e si sbracciano a svell]li3 inoltre1 se 9 una p>te dim9uirono1 9 quell'altra crebb]o1 laonde nel sottosopra non possiamo rallegr>ci di troppi avanzi3 pi pre/o si nota1 *e se illanguidirono quelli *e si v]sano sopra cr$5ze religiose p]v]tite1 gli altri *e si fondano sopra passioni cupide e av>e r9v]zic>ono4 ,cos qu&o il cappellano1 o curato *e sia1 di ,trequ&a1 p] r9cappell>e su la ,madonna di ,arim9o1 *e piangeva soltanto1 si avvis d>e ad int5d]e1 *e quella della p>roc*ia sua ghignava1 e piangeva1 i villani a v5ti miglia d9torno diss]o1 *e la cosa non poteva />e1 p]* su que/a t]ra donna *e pianga e rida giudicata matta2 figuriamo 9 p>adiso6 laonde il g+illo1 trovato app5a1 cagli3 p] lo contr>io il collegio onorevole dei vettur9i empolesi p] aizz>e subbuglio 9 danno delle f]rovie saltano su a sobill>e la g5te1 *e il vapore gli proprio quello *e fa nasc]e la crittogama su l'uva1 e i beoni sel cr$ono1 ma que/i non ba/ano2 allora i vettur9i immag9ano la ,madonna vol>e di pruno 9 pruno p] le siepi1 a quella guisa *e i beccafi*i co/umano1 pr$ic&o la port5tosa scop]ta2 e se non l'univ]sale dei coloni1 molti alm5o ci cr$ono3 ancora1 p] ott5]e num]i buoni al giuoco del lotto i contad9i viol]anno i sepolcri1 complice un prete1 e spiccato il capo ad un morto lo mett]anno nel paiolo a f>lo bollire recit&o non s quali incantesimi4 ,*e pi8 ,oggi v5tisette ago/o #ahef int]romp5do lo scriv]e p] legg]e i di>ii trovo nella ,gazzetta di ,g9evra rif]ito come un villano savoi>do travagliato da dolori reumatici1 fatto sicuro *e l'unzione di grasso umano gli avrebbe reso la salute1 poi* gli v5ne manco la facolt di procacci>selo altrove1 presa una sua figliuol9a la mise 9 toc*i d5tro una p5tola al fuoco1 p] cav>ne il grasso desid]ato#h4 ,p] gli uom9i esp]ti di que/e no/re mis]ie non pos]anno un mom5to di gu]reggi>e lo errore quantunque faccia il morto3 9 v]o gu>date mo' le volpi1 e gu>date i gesuiti2 all'occasione sdraiansi 9 t]ra a pancia all'aria1 incrociano le zampe1 e con un filo di voce *i$ono l'olio santo3 ma *e 1 *e non 1 9 m5o *e si dice un ,am51 eccoli su vispi1 vivi1 e pi gagli>di *e mai canzon>e i filos(i e i cani4 ,que/o1 come savia1 molto b5e sapeva la ,signora ,contessa2 qu9di non dava tregua allo errore giammai1 porg5do docum5to efficacissimo a coloro *e vorranno appr(itt>ne4 #h ,la ,gazzetta di ,savoia sm5tisce quella di ,g9evra1 e nega il fatto2 p] uno avulso non deficit alt]4 ,la ,gazzetta di ,fionia racconta nel #bf ago/o #ahef ess]si giu/iziato ad ,a/5 un ,ols5 masnadi]o famoso3 sgorg&o il sangue del capo reciso1 due giovanette di #ae e #ag anni av]ne raccolto il caldo sangue 9 bic*i]i1 e bevuto4 ,condotte dal ,magi/rato1 e da que/o riprese rispondono3 non m]it>e rimbrotto1 p]* circa a pr5d]e il sangue ne avevano la lic5za 7e qui buttano su la tavola un foglio firmato dall',ols51 *e regalava loro tutto il suo sangue1 scapezzato *e fosse72 e intorno al b]lo1 egli ,giudice1 doveva sap]e1 *e pres]va dalla epilessia1 dalla apoplessia1 e da molti altri mali4 ,la ,palmira gli racconto1 *e lev p>ec*i lett]ati a critic>lo con molta ac]bezza2 9 quanto a me1 duolmi dirlo1 condann&o i modi inurbani1 non p>mi dov]e diss5tire dalle criti*e4 ,eccone il sunto3 un b>one ,n]icci va 9 c]ca di un sacco di quattr9i con una sposa1 e li trova3 poi vago di att5d]e ai giuo*i1 e ad altri consueti suoi passatempi1 pianta 9 villa la moglie 9 compagnia di c]to suo pupillo1 giovane1 lezioso1 e vaporoso m>*ese3 alla ,palmira1 negletta dal m>ito b>one1 vezzeggiata dal pupillo m>*ese1 accadde quello1 *e 9 p>i casi solito accad]e e *e non importa raccont>e4 ,il m>ito torna1 e accortosi della ragia 7an*e la suoc]a contribuisce ad aprirgli gli oc*i1 ma non ce n'era bisogno7 delib]a v5dic>si1 e 9 que/a guisa vi si app>ec*ia3 avvisato come c]ta contad9a l presso si travagliasse 9 extremis p] malignit di vaiolo1 recasi a lev>le la camicia +rommata di putridume1 e portatasela a casa co/r+e con m9accie e sacram5ti la moglie febbricitante a ve/irla3 non i/ gu>i1 *e il morbo an*e nella pov]a donna imp]v]sa di natura cos tri/a e ria1 *e a gr&e /5to ne scampa la vita1 riman5done p] nel volto sconciam5te deturpata4 ,il m>ito dopo la be/iale v5detta ridotto al v]de dai disord9i1 e un tant9o anco dal rimorso1 muore1 m5tre la ,palmira aveva gi c]cato ricov]o 7an*e qui secondo il consueto7 9 ,mona/]o4 ,intanto il pupillo m>*ese1 *e 7adesso spupillato7 aspett&o meglio viaggiava1 udita app5a la morte del b>one1 gira di bordo e torna a tiro di ale a casa2 poi1 s5za n an*e mut>si la camicia1 corre al conv5to1 pic*ia1 gli ap]to1 va difilato al p>latorio1 *iama l'amante sua1 *e an*'essa arriva di l dalla graticola1 e p] di pi velata4 ,oh ,dio6 *e novit mai que/a8 ,l'amante non pot5do +ol>e quel boccone am>o 9 primis1 come vuole ragione1 muove urg5tissima i/anza aff9* p] via di provv$im5to i maluriosi veli alz9si1 od abbass9si1 tal* l'effetto sia il volto abbia a riman]ne scop]to3 ricusa risoluta la donna1 conquide smanioso l'amante1 donde un flagello di pianti1 ramm>i*ii1 s+ulti1 ed ultimam5te rimbrotti4 -- ,ah6 ora s *e compr5do il mi/]o1 esclama all'improvviso l'innamorato m>*ese1 tu vuoi s]b>ti ad un rivale6 -- ,la ,palmira allora1 *iusa fra l'uscio e il muro1 multis cum lacrymis#i si leva il velo444 ,urlo e sv5im5to del m>*ese1 il quale a suo tempo tornato 9 s1 o piutto/o uscitone affatto1 scrive alla donna3 non f>gli caso s'ella sia rima/a con un oc*io solo1 e con mezza guancia di m5o2 av]e egli trovato rim$io a tutto2 abbac9]ebbesi1 e poi cos cieco avrebbesela presa p] moglie1 god5do nella immag9ativa le note bellezze4 ,la donna non gli d retta1 e fa alm5o que/a cosa di b5e3 arrogi qual*e erbuccia di episodio1 e t]m9a il dramma4 ,pov]o dramma come v$i1 s5on* il racconto s]ve1 si direbbe1 di trama p] ricam>ci sopra una sequ5za di consid]azioni circa lo /ato delle donne sotto il giogo del matrimonio4 ,se le mogli con le ru9ose grullagg9i loro m&ano a gambe levate la casa1 se la empiono di v]gogna e di sc&olo1 se la f$e coniugale contam9ano1 di cui immag9]e/e voi *e fosse la colpa8 ,ve la d a indov9>e su c5to4 ,la colpa tutta dei m>iti1 di que/i tri/acci1 *e calunni&o dip9s]o la donna *e va a m>ito con la fiaccola nella de/ra tesa p] davanti1 e con lo unc9o nella manca tesa p] di dietro1 come p] signific>e *e arraff&o di casa al padre quanto pi pu1 va a mett]e 9 fiamme quella dello sposo2 di loro1 *e ridotto a dige/o il concepito maltal5to mis]o 9 voga nel mondo i prov]bii1 *e3 *i m5a una moglie m]ita una corona di pazi5za1 e *i ne piglia due guadagnasela di pazzia2 di pi3 due ess]e lieti i giorni del matrimonio1 quello 9 cui la donna entra 9 casa1 e l'altro qu&o ne esce morta2 con altri pi assai1 *' v]gogna udirli1 peggio raccogli]li1 e poi da *i8 ,da un poeta1 e da un m>*ese2 e p] sopra m]cato d>li al ,lemonni] p]* gli /ampi4 #i ,divitiacus multis cum lacrymis ,caes>em complexus4 -- ,c4 ,j4 ,caes de ,bel4 ,gal4 ,la ,signora ,s&1 o come con altro pi v]o casato la si abbia a *iam>e1 p>mi sicuram5te lett]ata di polso2 ma io confesso1 *e con quel suo dif5d]e *e fa a spada tratta la donna riv]s&o tutte le malizie sul capo dell'uomo mi riesce mortalm5te sazievole3 oltre* quel suo sempit]no *iac*i]>e di amore 9 tutte le *iavi1 assai mi arieggia il convito della m>*esana di ,monf]rato1 da cima 9 fondo compo/o di gall9e1 comec* 9 molte sv>iatissime mani]e le avesse accomodate il cuoco sagace4 ,non ba/a a que/a valorosa donna ripet]celo a lett]e da speziali pi volte1 *e m]c gli scritti suoi ci ribadisce pur troppo nel c]vello3 l'amore1 episodio della vita dell'uomo1 =m>e il poema int]o 9 quella della donna2 ed io p] me direi meglio1 la cronaca1 * troppa cosa il poema4 ,ma1 o cr$ono que/e b5$ette donne *e i co/umi 9 virt degli scambievoli rimbrotti1 si possano em5d>e8 ,con que/o dixit latro ad latronem1 la non f9irebbe mai4 ,ors1 poniamo *e la colpa abbia a ricad]e tutta e sempre su l'uomo1 *e monta egli que/o8 ,p] avv5tura vorranno le donne desum]ne il diritto di viv]e disone/e8 ,da qu&o 9 qua il fallo altrui pot alleg>si ad escusazione del proprio8 ,qu&o il ,corvo disse al ,m]lo3 come sei n]o6 que/i1 secondo *e aff]mano coloro i quali lo udirono1 rispose3 e tu non canzoni6 ,infatti n]o di fumo amb$ue4 ,la donna e l'uomo sacram5tano al cospetto di ,dio port>e insieme di amore e di accordo la croce della vita2 immag9iamo adesso *e l'uomo sp]giuro1 ritirata la spalla1 si rifiuti pi oltre al c>ico2 quale delle due donne p5siamo noi *e abbia a procacci>si loda8 quella1 *e scossa la croce a sua po/a dalle spalle la lascia casc>e nella mota1 o piutto/o l'altra1 *e a/55dosi dai rimbec*i se la reca int]a addosso1 e1 s5za porre m5te se altri falla1 int5de a non fallire ella pure8 ,que/o poi io non vorrei *e si pigliasse nello aspetto di pret5d]e condannata ad ogni modo la femm9a peccatrice3 mai no1 *'io non mi s5to cos atroce1 e s *e le passioni qu&o si avv5tano come fuoco sopra le anime umane le v9cono1 e c>it ci p]suase v]so di loro ,ges ,cri/o dal giorno *e disse agl'ipocriti addit&o la adult]a3 *i di voi s5za peccato le getti la prima pietra4 ,tuttavolta tra scusa e loda corre la diff]5za gr&e3 anzi1 *i vuole corregg]si non si deve scus>e2 lasci que/a p>te altrui2 egli *iamisi 9 colpa1 e p5tasi della (fesa fatta a ,dio1 e alla one/ del consorzio umano4 ,lo scritto *e non possiamo legg]e s5za s5tirci pr(ondam5te commossi l'elogio *e la no/ra inclita donna dett p] ,&rea ,cimoli1 prode1 magnanimo1 e non p]tanto oscuro soldato della civilt3 pov]o egli nacque ed umile 9 t]ra remota1 su p] erta p5dice1 s5za mae/ri1 s5za libri1 e s5za facolt di procacci>s5e3 esempio non infrequ5te di quanto possa que/a no/ra indomata italica natura3 da s s'i/ru1 i libri accatt1 ed ape infaticata della sci5za il mele raccolto nelle p]t9aci vigilie deponeva ogni matt9a amorosam5te sopra le giov9ette labbra3 da s imp>ava p] insegn>e altrui3 ebbe il sap]e p>i alla c>it1 pr(ondissimi entrambi2 n p] s5tirsi manc>e la vita1 rimise punto l'ardore *e lo moveva a i/ruirsi e ad i/ruire1 delib]ato come era di riman]si f9o all'ultimo nel po/o confidatogli dalla ,provvid5za3 donde accadeva1 *e con i consigli]i amorevoli suoi1 i quali gli v5ivano p]suad5do a pos>si alquanto p] ripigli>e con maggiore l5a la via1 quasi si adirava1 ed p] que/o *e lo salutai =te soldato della civilt4 ,altri si abbia le pompe sup]be e i trionfi1 rumore di un giorno p] tac]e et]nam5te2 il no/ro cuore trema di t5]ezza qu&o assi/iamo con la immag9ativa ai fun]ali *e fec]o a cote/o uomo dabb5e i montan>i apuani insieme ai loro figliuoli alunni del ,cimoli1 * prole propria p] natura1 pure vol5ti]i essi la riconoscevano p] amore comune con lui1 ed 9 luce di spirito unicam5te sua4 ,p] mezzo di una giornata rigida d'inv]no camm9&o p] p>ec*ie miglia nella neve1 mole/ati da incessante nevis*io1 essi tutti lo accompagn>ono all'ultima dimora con pianti1 e con affettuose p>ole1 non si sazi&o di raccom&>si al c>o capo come se potesse udirli1 e fosse pur vivo1 e di dirgli addio4 ,n si rimas]o a code/e onoranze1 * di prontissima voglia1 quantunque di av]i piutto/o pov]i *e sc>si1 collett&o fra loro dan>i1 tanti ne raccols]o *e ba/>ono a d>gli one/issima sepoltura4 ,adesso sopra code/i gioghi possi$e il ,cimoli assai lodata memoria1 ma non si nega *e di m>mo la potrebbe av]e pi bella2 p] n pi bella n pi laudabile1 n pi one/a altri ed egli /esso potri5o av]la di quella *e la g5te apuana gli innalz nel proprio cuore4 ,la morte1 come ord9 ,natura1 pre/o o t>di ti capita addosso a *i>ire se fo/i virtuoso davv]o o /rione di virt1 e alla no/ra ,filos(a incolse appunto 9 quella1 *e giunta agli anni virili1 9 lei raggiava la pi5ezza delle sue facolt spirituali2 e giocondata si godeva la vita pel consorzio di g5te illu/re sbattuta come grano di spelda p] le itali*e ville dalla =tuna1 ai virtuosi sempre nemica3 nei consorzii di quei val5tuom9i come 9 pale/ra di filos(ia ella s'+agli>diva3 cont5ta *iamavasi1 ed era1 del diletto consorte ,conte ,m>io ,c>letti1 9 cui p5di inc]to se tu debba maggiorm5te ammir>e o la mode/ia o la bont2 doti1 pei tempi *e corrono1 div5tate pi pre/o uni*e *e r>e2 e nondim5o ella fece liete accogli5ze alla morte4 ,e qual morte6 ,non cr$asi gi *e l'assalisse improvvisa1 e seco la portasse immemore delle cose dilette *e lasciava3 ahim6 no3 a lei fu di me/i]i assapor>la a c5tell9i2 e' fu una di quelle delle quali mo/r compiac]si tanto ,caio ,caligola qu&o ai c>nefici suoi ord9ava *e i condannati /raziass]o p] modo1 *e si s5tiss]o morire#aj4 ,infatti la inf]mit le /r9se la gola1 *e prima s(f]se trangugi>e cibi molli1 poi liquidi soli1 ultimam5te nulla4 ,la sola p>ola rivelatrice di s5si precl>i qu9ci trovava il v>co3 tiroc9io di div9it era cote/o1 oggimai s*iva di ogni su/anza1 *e corporea fosse4 ,qu&o dal digiuno attrita e dalle veglie1 il suo spirito /ava sopra la soglia dello inf9ito1 a tale *e la con=tava a b5e sp]>e rispose3 se mi acco/a/e alle labbra una tazza colma di vita1 io non la b]rei3 non vale il pregio riviv]e3 e que/o disse ,tito ,pomponio ,attico1 cavali]e romano elegantissimo non m5o1 *e integro amico di ,cic]one1 il quale p] quanto scrive ,cornelio ,nipote1 si lasci morire d'in$ia p] t$io di vita3 n 9 que/o solo app>ve p>i a ,pomponio ,attico1 ma b5e 9 altri p>ticol>i1 cos nella vita1 come nella morte1 specialm5te nei gravi ragion>i sopra le mat]ie pi scabre della morale filos(ia4 ,p]* poi ella1 a cui s dilettabile sembrava *e sc9tillasse la vita1 dimo/rasse siffatta vaghezza di morte1 non rimase ai suoi famili>i nasco/o4 ,dopo tanta speme di ,lib]t goduta negli anni #ahdh e #ahdi1 adesso il suo cuore fra que/a calig9e mal$etta di tirannidi1 ascitizia1 e no/rale1 si s5tiva oppresso2 quell'anima g5tile /rasc9ava le sue sp]anze1 come la colomba le ali f]ite1 n p] quanto ci si affaticasse d'intorno con imm5so affetto le riusciva lev>le a nuovo volo v]so le regioni dello entusiasmo1 g5itore di concetti e di atti div9i4 ,*e fai8 *e p5si8 ,anima desolata1 a *e ti /ai8 ,sov5te1 quasi g>r5dosi1 diceva4 -- ,come dal ban*etto lev>si non sazii ancora1 p] giudizio dei fisici1 molto si conf alla salute del corpo1 cos abb&on>e tempe/ivam5te la m5sa della vita contribuisce assaissimo alla salute dell'anima1 conciossia* quantunque la morte co/r+a come necessit inevitabile1 tuttavolta s5t5doci sempre 9 t]m9e di giov5t e gagli>di condotti all'e/remo1 sembra a noi *e lo &>e o lo />e sia lasciato nello arbitrio no/ro2 e l'app>5za della volont>ia elezione r9franca l'anima al trapasso3 tempo di &>c5e2 abba/anza vidi1 onde io s5za am>ezza lasci la vita2 pi t>di potrei mal$irla2 p>tiamo adesso1 *e io mi sep>o da lei come da un amico *e non amo pi1 ma *e non odio ancora4 #aj ,ut s5tiat se mori4 -- ,c4 ,,tacit41 ,hi/4 ,ella moriva con l'anima trafitta dalla spada del dolore1 contempl&o pi e pi sempre mont>le d9torno il diluvio della vilt univ]sale4 ,c]to non si pu mett]e 9 dubbio2 se la ,patria avesse poss$uto p>ec*i uom9i p>i a que/a una donna1 o non s>ebbe s]va1 o qual*e s*eggia app5a trov]ebb]o adesso di lei dopo molto c]c>e sotto un muc*io di c5]e4 ,imm5sa1 osc5a1 s5za f9e turpe vilt1 *e affoga il vulgo patrizio nel paese a cui ba/a la fronte p] iatt>si l',at5e d',italia4 ,qual g5te 9 que/a o 9 altra t]ra pu mett]si 9 p>agone di lui8 ,io non ce ne v$o alcuna1 a m5o *e non foss]o i ,lazz]oni di ,napoli2 e non 9 tutto1 conciossia* i ,lazz]oni non si5o vili1 e lo hanno fatto v$]e4 ,nel v]g>e le ultime l9ee di que/o scritto1 ecco mi accorgo av]mi fatto scannello di un volume delle ,vite di ,plut>co3 p] recatomelo 9 mano1 e fissam5te consid]atolo1 dal pr(ondo del cuore dico1 come se mi fosse dato di favell>e al simulacro comp>somi davanti di que/o uomo dabb5e3 ,oh6 quanto1 b5nato spirito1 ave/i a patire am>ezza1 e sopport>e fa/idio dett&o que/e c>te6 p] *e gli uom9i di cui riportavi le inclite ge/e oggimai fatti erano polv]e1 n la ,patria inf]ma e vec*ia dava sp]anza alcuna di p>torirne altrettali2 ora que/o1 9 f$e di ,dio1 il tri/o me/i]e1 raccogli]e le foglie sec*e dell'alb]o morto p] iscald>c5e anco un tratto le mani intirizzite e morire4 ,infelice diletto davv]o lanci>e nello speco dei tempi un grido1 il quale torn] /repitoso1 e non p]tanto infecondo1 a piomb>ti su l'anima6 ,ormai des]ta la lib]t lat9a1 tu avevi vi/o ad ,augu/o succ$]e ,tib]io1 e1 precipit&o1 la romana g5te sopport>e ,caio ,n]one1 e p]f9o ,vitellio2 e la tua fronte s]5a si era decl9ata v]so t]ra1 pure p5s&o *e ,tito ,qu9to ,flam9io consolo1 e ,n]one imp]atore due volte aveano affrancata dal s]vaggio la ,grecia1 e fatta lib]a mai4 ,dopo la +iuria di ess]e ridotti 9 s]vit nessuna maggiore ignom9ia pu tocc>e ai popoli oltre quella di ess]e re/ituiti 9 lib]t dalla mano dei tiranni4 ,lib]t m5dace1 e della lib]t v]a sorella ba/>da1 non ignota agli anti*i1 e da loro m]itam5te avuta 9 dispregio4 ,cos v]o1 *e qu&o allo s*iavo erano sciolte le cat5e da mano nemica1 non div5tava gi lib]o1 b5s lib]to2 m5tre all'oppo/o +5uo ridiv5iva v]acem5te colui1 il quale con le proprie mani le rompeva4 ,p]* scrive/i8 ,temi/ocle1 dopo le giornate di ,m>atona1 ,salam9a1 e ,platea1 a colui *e gli si pr(f]iva insegn>gli un metodo di rit5]e a memoria le cose1 ebbe a dire3 -- ,deh6 p]* non m'i/ruisci nell'arte di obli>le8 -- ,con quanta maggiore ragione non dovevi1 o ,plut>co1 giov>ti della esp]i5za del figliuolo di ,nicocle8 ,pronunziate le quali p>ole1 mi p>ve *e i fogli del libro1 /repit&o1 mi fremess]o fra le dita1 e poi m&ass]o fuori una voce corrucciata1 *e diceva cos3 ,e tu p]* favelli8 ,tu *e trasc9i la vita trav]so i tempi fra i pessimi i peggiori8 ,e tali non gi p]* le t]re itali*e vanno tutte pi5e di tiranni2 o p]* le angoscia il s]vaggio pi duro1 dopo le prime b5$izioni della lib]t4 ,tempi ac]bi non tanto p] la gu]ra combattuta con =tuna infelice1 non p] il sangue sp>so invano1 non p] lo oltraggio e gli assass9am5ti /rani]i2 non pei gemiti *e prorompono dai pozzi dove le vittime accata/ate dalla tirannide pregu/ano l'inf]no2 non p] la g5te ausonia sp>sa sulla faccia della t]ra come le c5]i della prima eruzione del ,vesuvio2 cose tutte v]am5te dolorosissime1 e pi5e di molta piet2 ma ahi6 troppo pi a cagione degli ignavi1 e dei cod>di1 i quali alla paura di$]o faccia di prud5za1 cauti celebr>ono i consigli av>i od inetti1 o invidiosi2 arguti trovatori dei ripo/issimi s(ismi della vilt3 s5za ire p] la tirannide2 conciliatori ins5sati degli agnelli e dei lupi2 consigli]i di tranquillo viv]e tra ugnolo e ugnolo del rapace uccello4 ,gli sdegni magnanimi loro1 le facili ire1 i securi latrati1 le calunnie1 gli anatemi *e 9 frotta loro sosp+e alla bocca la /]ile e prosuntuosa p>lant9a contro *i morde il fr5o1 e grida1 *e ha da tac]e di ,patria e di ,lib]t *iunque non si s5te capace da mett]e 9 isb>aglio la vita p] quelle4 -- ,ecco1 p] que/i vigliac*i1 la ragione del futuro manomessa2 a causa delle p>ole ignave1 il tesoro della v5detta disp]so1 le anime1 invilite co' precetti e con gli esempii2 dallo sbadiglio 9 fuori altra pot5za non lasciano3 poi* la ,lib]t div5t popolesca1 la ,tirannide ridiv5ne gu/o patrizio4 ,lib]t voll]o1 ma non c]c>ono1 f9* suonava p] loro p>tecipazione del com&o2 e s]vi1 si (frono tuttavia al m]cato p] dom9>e4 ,il ,popolo /esso giace sbigottito1 imp]cioc* tema di ess]si +annato1 e d'+ann>si1 n alcuna /ella 9 cui possa fid>e sc9tilla p] lui3 egli va t5tone1 si p]ita f> male re/&o1 peggio &&o1 e poi dove8 e come8 ,dopo *e tutti lo bl&irono1 gli diss]o fratello1 *ies]o il suo sangue1 ed egli lo mesc attorno g5]oso come v9o alle m5se ospitali1 tutti lo r9neg>ono pi t>di1 e sput&ogli 9 viso1 lo *iam>ono raca3 p] egli si avvolge torvo nelle sue sv5ture1 nei suoi sepolcri si /rugge1 e non fa motto3 non piange ma tace1 gu>da sospettoso e non d retta a p]sona4 ,dunque a *e le memorie8 ,qual pro ramm5t>e la virt dei morti se non se ne giovano i vivi8 ,se n an*e ci att5dono4444 anzi1 se la pigliano a t$io8 ,c>it e pudore p]suadono lasci>ne 9 pace le c5]i4 ,ma il savio di ,*]onea la p5s altram5te3 ,egli1 m$it&o1 toglievasi al s5so dei mali circo/anti1 e l'anima sollevava alla contemplazione del bello morale3 s$uto sopra le tombe dei suoi eroi1 sorrideva alla immag9e della vita futura dove lo spirito combattuto avrebbe quietato nella gr&e anima di ,dio1 di cui p>ticole furono ,ari/ide1 ,fabio1 ,temi/ocle1 ,m>cello1 ,scipione1 ,milziade1 e gli altri *e 4 4 4 4 4 4 4 4 non s>anno s5za fama ,se l'univ]so pria non si dissolve4 ,e *e dunque premevagli se a nessuno giovava il suo dire8 ,*e cosa1 *e v]uno lo ascoltasse1 od anco ascolt&olo lo d]idesse8 ,n>rasi da ,val]io ,massimo *e ,anteg5ida musicante allev con inf9ito amore nell'arte di suon>e i flauti c]to giovanetto1 confid&o ritr>ne non m$iocre onoranza2 v$5do poi il giorno *e lo espose sul teatro1 come gli ,at5iesi1 ormai gua/i dalle lascivie dei modi lidii1 lo dispettass]o1 lo tolse p] mano e1 s5za ira1 s5za cipiglio1 anzi dolcem5te gli disse3 fa core e suona p] le ,muse e p] me4 ,ma no3 piccolo con=to cote/o1 ed io lo rifiuto3 palpita et]na la sp]anza nel cuore1 e moriranno insieme1 o piutto/o la sp]anza *iud] gli avelli1 ma non isc5d] co' morti l d5tro3 ella ap]se gli oc*i alla prima alba1 ella deve *iud]gli all'ultimo tramonto2 s$uta su la lapide delle g5]azioni *e passano1 r9nov] la sua prece1 f9* ,dio non la esaudisca4 ,*e se taluno oss]v]1 n pietoso n savio ess]e /ato il consiglio mesc]e tanto odio nel discorso fun]ale di mitissima donna1 io gli rispondo a viso ap]to3 pietoso e savio1 la mia religione m'insegna acuire1 sopra le tombe1 sopra gli alt>i1 su i fonti battesimali1 su tutto1 la spada *e deve alla f9e affranc>e la ,patria dallo aborrito /rani]o4 ,catone il ,c5sore co/umava1 sia *e il soggetto lo ri*i$esse o no1 con*iud]e ogni sua orazione col motto3 vuolsi sovv]tire ,c>tag9e3 sic* poco prima *e spirasse1 la sua anima esult delle puni*e fiamme2 cos gl',italiani a po/a loro f9iscano prece1 lett]a1 orazione1 pr$ica1 confessione1 insomma tutto1 con le p>ole3 fuori /rani]i2 e gli /rani]i sotto lo indomabile odio &ranno disp]si4 ,allora poi favell]emo di amore4 ,,dello ,,scrittore ,,italiano ,av5do meco /esso consid]ato que/a mat]ia dello italiano scrittore con quella gravit *e il mio intelletto mi cons5tiva1 tale e tanta ella v5ne ad all>g>misi p] mano1 *'io la conobbi argom5to di nobilissimo volume4 ,di v]o nessuno sp]i v$]e il tempo della messe1 se quello della sem9atura non prec$a2 ora1 9 que/o v]no app>5te del mondo1 spetta allo scrittore ammannire la lieta /agione2 imp]cioc* a cui b5e int5de nel g5naio /a la ragione del luglio4 ,vol5do p]tanto f>e cosa pr(ittevole1 non era dato conseguire lo scopo mett5do fuori lo scritto a brani1 e ad int]valli di tempo non brevi2 * il nesso dei razioc9ii si sm>riva1 e =te correva p]icolo di comp>ire avv5tata1 e peggio una proposizione disgiunta dalle sue premesse1 la quale1 unita a quelle1 i lettori avrebb]o accolta come naturale2 =se anco necess>ia4 ,cessiamo p] que/e cause la pubblicazione della op]a 9 framm5ti1 e ci ris]biamo a f>la tutta di un tratto1 p>5do a noi1 *e i tempi desid]9o di que/a mani]a libri4 ,gli anni crescono1 la lib]t div5ta adulta1 e gli uom9i dei lib]i i/ituti /annosi sempre al pappo e ai d9di3 p]* poi altri giudi*i se come sembra a noi il libro m]iti uscire alla luce1 porremo 9 t]m9i /r+atissimi gli argom5ti1 *e abbiamo preso a discorr]e4 ,come1 ed a *e f9e le sci5ze fisi*e si abbiano a /udi>e2 quali vantaggi ne att5da la ,patria3 sap]e 9 p>te ritrov>e1 ma oggimai non possiamo pi p]d]e1 n r9novam5to di b>b>ie vuolsi tem]e4 ,la economia politica1 ora fa po*i anni negletta1 oggi massimo assunto di sci5za3 il f9e della vita umana la ric]ca del meglio3 non si pu contra/>e1 *e i g>bugli piacciano ai male/anti1 donde d]iva nei prud5ti la necessit di torne via le cause4 ,lo scopo delle rivoluzioni comp>isce ord9>iam5te moltiplice1 ma 9 fondo ci si agita sempre l'int]esse2 massime ai giorni no/ri3 si dimo/ra la mat]ia4 ,la ,francia nel sovv]tim5to degli ord9i politici nel #ahdh1 ebbe 9 mira mut>e gli economici2 riuscita a male la prova1 oggi s'indu/ria1 dac* =za non valse1 v5irne a capo con la pazi5za4 ,il debito pubblico fa l'ufficio di v9colo e/remo1 *e ti5e uniti gli ,/ati decrepiti1 ess5do ogni altro legame caduto 9 pezzi4 ,della indiff]5za dei popoli agl'i/ituti lib]ali qualora gli sp]im5t9o inetti a frutt>e copia maggiore di b5i4 ,incapacit su tale proposito degli uom9i di ,/ato1 e non italiani soltanto4 ,dimo/razione del come il dispotismo non possa p>torire altro *e danni4 ,paure di gov]ni artatam5te esag]ate3 nel moto consi/e la vita2 ogni secolo si trova sosp9to da speciale corr5te1 cui contra/>e tem]>io e vano1 provv$]e *e proc$a ord9ata1 prud5te ed utile3 secolo oggi va compo/o di #aj anni4 ,le sci5ze economi*e toll]ano m5o delle altre i p>abolani1 e sono quelle dove ne occorrono pi4 ,le teorie come e quanto +ann9o3 errori intorno al debito pubblico3 errori su la lib]t del comm]cio4 ,sv5tura massima della facilit di sbagli>e non solo nella economia politica1 b5s 9 tutte le sci5ze le quali si v]sano sul reggim5to degli ,/ati1 donde avvi5e *e le ri=me non giov9o1 anzi nuocano4 ,si discorrono alcuni errori circa alla lib]t della educazione1 e circa la lib]t della /ampa2 ancora degli errori su l'autorit dittatoria1 e su la magi/ratura immutabile4 ,come si5si provati i giudici la pi p>te avv]si ai lib]i i/ituti1 e p]*4 ,digressione intorno alla qualit delle leggi1 alla condizione dei tempi1 ed all'ufficio 9 *e abbiamo v$uto spesso adop]ata la legge4 ,errore rispetto al modo di es]cit>e il suffragio univ]sale1 ed errore anco pi grave1 intorno alla efficacia e pot5za di quello4 ,9 *e cosa consi/a la pratica dei negozii1 e quale possa m]itam5te appell>si uomo pratico4 ,scopi delle sci5ze economi*e rispetto al gov]no dei popoli sono que/i3 giung]e 9 virt di legge a f> s1 *e i pesi nei bac9i della bilancia p>egg9o1 o di troppo non diff]iscano1 o con p]petua altal5a si alt]n9o2 poi* la somma dei b5i a tutti non ba/a1 voglionci i/ituti1 *e da un lato promuovano la p>simonia1 dall'altro agevol9o l'acqui/o4 ,lusso1 flagello economico e morale dei popoli3 i buoni co/umi rim$iano meglio alla ulc]a del lusso2 le buone leggi rim$iano meglio alla difficolt di acqui/>e4 ,esempii di leggi a que/o f9e adattate1 e di altre no4 ,esame del si/ema delle tasse quanto alla indole loro1 al modo di rep>tirle1 e al modo di esig]le3 importanza del modo di rep>tirle3 danni d]ivati dal modo di esig]le1 praticato f9 qui4 ,quanto ardua la di/ribuzione della impo/a2 se giovasse aum5t>e la pr$iale2 le gravezze sp>tite 9 ragione geometrica1 odiose1 e causa di subuglio4 ,balzello improvviso sopra il lusso p]icolosissimo a motivo delle indu/rie urbane cresciute a dismisura 9 danno delle agricole4 ,guai nati da siffatto squilibrio2 necessit e difficolt di rim$i>ci4 ,se possa f>si a m5o di classi privilegiate negli ,/ati1 e quali que/e classi si5o4 -- ,innanzi tratto ragionasi delle cause di ali5azione dei cittad9i dai c>i*i pubblici1 e p]* la famiglia sia div5uta o/ile alla comunanza4 ,propongonsi i rim$i1 e si discorrono i b5efizii cos morali come economici *e ne hanno ad uscire4 ,di qual mani]a la op]osit g5]i la op]osit1 e della vita pubblica e privata degli anti*i4 ,sac]dozio presso gli anti*i *e fosse1 e se potesse r9nov>si fra i mod]ni4 -- ,se i cittad9i possano e devono decid]e i piati civili3 assurdo del reput>li capaci a giudic>e i comm]ciali1 e i civili no3 assurdo peggiore del proporli a giudic>e della vita1 e ributt>li dal decid]e degli av]i degli uom9i4 ,delle leggi1 e quali il mondo le aspetta4 ,si c]ca se possano risp>mi>si gli es]citi /anziali1 e1 pot5do1 se di qualunque mani]a armi3 po/o *e di tutte non si possa1 con quali modi si abbiano a comporre gli es]citi4 ,consid]asi la soppressione degli es]citi /anziali rispetto alle economie1 alla morale1 alla salute del corpo4 ,come sia 9 p>te v]o1 ed 9 p>te no1 *e i mod]ni trovati della sci5za nuocano1 o almanco nulla giov9o alle classi bisognose4 ,degl'i/ituti di cr$ito2 e scopo vizioso ed utile di que/i2 p] siffatta spuma di d5>o sbattuto al pov]o non giova o poco1 e di rimbalzo4 ,*e c]*9o i pre/atori2 e si dimo/ra ess]e quello *e esclude p] necessit la *ie/a del pre/ito4 ,il capitale va 9 traccia del capitale v]o o presunto1 la probit non cura1 o poco2 e sola ord9>iam5te non ba/a4 ,si *i>isce come con piccolo soccorso le popoles*e indu/rie si alim5t9o4 ,si propone base pi razionale p] le ban*e di cr$ito3 disegno di una banca ord9ata p] provv$]e ai bisogni del popolo1 come abbia ad amm9i/r>si1 e su *e fond>si2 quali b5efizii se ne possano sp]>e4 ,educazione consid]ata rispetto alla economia3 educazione univ]sale efficace2 la p>ziale nociva2 deve imporsi p] *e la vacc9azione della ignoranza prema p] lo m5o quanto quella del vaiolo4 ,errore della educazione gratuita2 vuolsi pag>e e da cui4 ,come hassi a comp>tire ai figliuoli del popolo p]* approdi4 ,la lib]t dello insegnam5to giova nei gov]ni novelli co/ituiti con =me oppo/e al gov]no vec*io8 ,la uni=mit della educazione nuoce al f9e *'ella deve proporsi8 ,ragioni p] le quali si *i>isce come1 alm5o nei primordii1 ella ha da rit5]e del mona/ico e del soldatesco4 ,la educazione prim>ia come sia spada a due tagli2 necessit *e la educazione sia congegnata 9 guisa *e le p>ti /i5o b5e insieme e disgiunte1 cos *e ognuna sia 9 s completa1 e non dimanco porga l'add5tellato alle altre4 ,*i pi sa1 pi pu2 p] que/o la educazione da un lato cresce il capitale1 dall'altro ne imp$isce lo sp]p]o2 si dimo/ra la v]it della regola p] via di esempii ricavati dallo es]cizio di arti e me/i]i4 ,della gu]ra1 e p]*1 dopo av]e figurato fra le sci5ze fisi*e1 ripongasi fra le morali4 ,se ambiziosa pret5sione sia la filos(ia della gu]ra1 ed 9 *e consi/a quanto alla indole della impresa *e combatti1 alla qualit delle g5ti *e capitani1 e delle altre contro cui ti muovi1 ai popoli amici o avv]si 9 mezzo ai quali ti avvolgi1 alla discipl9a1 al modo di campeggi>e1 all'annona1 alla notizia dello +egno del capitano avv]s>io4 ,della pace univ]sale2 e si dimo/ra possibile con ragioni ed esempii4 ,se ad uom9i *e non fanno pr(essione di soldato si addica tratt>e di cose milit>i4 ,del ,mac*iavello e del ,cl]k d',eld94 ,dignit del soldato e sue lodi3 tem]>ie p>ole del gesuita ,curci contro la virt milit>e4 ,scuole di politica quante4 ,dei metafisici1 degli eclettici e degli empirici4 ,se i p>titi buoni em5d9o il cattivo indirizzo1 o se il buono indirizzo giu/ifi*i i p>titi rei1 e fatti /orici esam9ati4 ,difficolt della politica2 quali e quanti gli scopi di lei4 ,si discute sotto p>ec*i aspetti la qui/ione della unit3 consid]azioni intorno alla =ma tellurica della ,italia1 alle orig9i dei popoli *e l'abitano1 ai reggim5ti div]si2 anco il dispotismo1 non ess5do raccolto 9 una mano sola1 ebbe &atura ed effetti v>ii4 ,dei municipii1 e b5i e mali di que/i4 ,repugnanze dei popoli a mescol>si4 ,p>titi p] la unit d',italia4 ,se possa attu>si il suffragio univ]sale1 e1 pot5dosi1 se torn]ebbe favorevole alla unit4 ,la =za int]na spegne la lib]t1 se e/]na la indip5d5za1 dur&o poco1 se molto anco la naturalit4 ,fatti /orici esam9ati4 ,del concetto di ,dante ,alighi]i su la unit d',italia4 ,o/acoli p] unire 9 fascio i popoli membri della /essa famiglia4 ,indag9i intorno alla unit della ,francia4 ,se possa accett>si lo ,/ato f$]ativo come =ma transitoria1 e se pregiudi*i irrep>abilm5te le ragioni dell'avv5ire3 o/acoli incontrati p] lo addietro da que/o p>tito1 e se s>ebb]o da tem]si adesso s d5tro *e fuori4 ,pr9cipi quanto si5o pi previd5ti dei popoli4 ,qual corra obbligo alla ,francia di rip>>e ai danni recati alla ,italia4 ,francia ed ,+hilt]ra poco ami*e f9 qui alla unit d',italia1 e p]*2 a p>tirla 9 tre ,/ati le prov]emmo =se b5evole4 ,condizioni della politica italiana4 ,quanto sia magnifico scopo la unit1 e nondimanco il maggiore imp$im5to v]rebbe dagl',italiani1 ezi&io a p>tirla 9 tre ,/ati4 ,digressione su la ,sicilia ed i ,siciliani4 ,teoria del ,giob]ti1 *e la nazionalit non patisce discussione2 s'illu/ra que/a dottr9a1 e si *i>isce come la si abbia ad int5d]e4 ,ragionam5to intorno ai gravami messi 9 campo dai ,siciliani 9 odio dell'amm9i/razione di t]raf]ma4 ,della lib]t2 come sia def9irla malagevole3 9 quante guise siasi intesa ed 9 quante fatta consi/]e1 cos appresso gli anti*i1 come appo i mod]ni2 si esam9a la indole della lib]t nelle repubbli*e gre*e1 nella romana1 9 quelle dei tempi mezzani4 ,dove la esp]i5za insegna pot]e consi/]e la lib]t4 ,se possano proporsi si/emi compiti di gov]no3 inanit dei programmi m9i/]iali1 ed insania di cui li pret5de2 se ne adducono le ragioni4 ,quello *e ai m9i/ri si deve *i$]e1 e del come e' si abbiano a bad>e4 ,della opposizione p>lam5t>ia1 e del s9dacato4 ,a cui spetti mett]e fuori gli s*emi di legge1 e come li deva proporre4 ,necessit del fid>si1 e p]icoli *e l'accompagnano4 ,*e giova pi1 leggi buone con uom9i tri/i1 o vicev]sa8 ,delle =ze politi*e a cui bisogna *e i gov]ni si accomod9o2 indole1 int5ti e f9i della politica quali4 ,p>allelo del ,guicci>d9o col ,mac*iavello4 ,se la lib]t possa prec$]e i buoni co/umi4 ,dei vizii1 e del modo di giov>s5e negli ord9am5ti politici4 ,i p>titi e/remi donde nascano1 e p]* dur9o4 ,dottr9a del f>e ad ogni co/o1 anco male2 p>ole gravi contro i fautori di quella4 ,/atuto quale abbia da ess]e1 e modi di attu>lo3 quali si5o le ri=me *e pi durano1 e *e cosa si propongano4 ,gli /atuti nacqu]o con la necessit di morire pre/o1 o ri=m>e quotidianam5te3 essi tols]o il cmpito di condurre con ord9e la op]a della rivoluzione4 ,qu]imonie di ,c>lo ,botta sopra la lib]t impo/a alla ,italia dai ,francesi1 e 9 *e paiono giu/e1 ed 9 *e no4 ,necessit *e i gov]ni dei v>ii popoli europei non discord9o troppo fra loro1 aff9* la lib]t metta pi$e /abile 9 ,europa4 ,quale =ma di gov]no si addica adesso alla ,italia4 ,se possa torsi via dagli ,/ati l'elem5to ari/ocratico ora1 e poi4 ,democrazia a cui giovi1 ed a *e nuoccia3 ,ari/ocrazia dove fa buona prova4 ,le democrazie p5dono pi *e non si dubita alle mon>*ie1 e vivono d'accordo3 esempi della propo/a4 ,quale =ma di gov]no appaia pi idonea a so/5]e la gu]ra1 scopo massimo degl',italiani4 ,op9ione del ,palm]/on erronea2 quanto pi lib]i i popoli1 tanto pi pugnaci4 ,milizie delle repubbli*e del m$io evo1 ed 9 *e si rassomigl9o alle mod]ne +lesi3 es]citi di ,/ati lib]i confrontati con quelli dei dispotici4 ,necessit di cons]v>e gli elem5ti mon>*ico ed ari/ocratico =se lungo tempo2 l'ari/ocratico sempre4 ,p>lasi dello elem5to mon>*ico nelle anti*e repubbli*e1 ed anco nelle mod]ne4 ,assurdo di popolo *iamato una volta a f>si il re1 e poi s]vire sempre4 ,logica della dottr9a della legittimit3 p]icoli delle mon>*ie er$it>ie4 ,quale possano av]e durata le mon>*ie mi/e3 sempre p>ola scritta dalla ,follia nel dizion>io delle l+ue umane1 e cancellata dal ,s5no4 ,delle cautele da pr5d]si nei gov]ni rappres5tativi1 e necessit di /udi>e le provvid5ze adop]ate dagli anti*i ,/ati italiani4 ,que/e cautele nel #ahdh o non si sepp]o1 o non si pres]o4 ,si c]ca e si *i>isce la ragione p] la quale i m9i/ri della ,corona1 da qualunque p>tito si cav9o1 eletti app5a p5dano allo /r+ato4 ,proponesi nuova e pi razionale mani]a di elegg]e i m9i/ri4 ,legge intorno ai reati m9i/]iali2 difficolt di f>la eseguire4 ,s9dacato p]* sia efficace come deva i/ituirsi1 e da cui pratic>si3 facile azione del s9dacato1 come quella *e non implica accusa n colpa1 m5tre l'accusa suppone sempre il delitto4 ,ragioni con le quali si dimo/ra la breve durata dei m9i/]i pr(ittevole alla cosa pubblica3 obiezioni e repli*e4 ,se lo es]cito nei gov]ni co/ituzionali deva commett]si al pot]e esecutivo2 massime educato nella dottr9a della obb$i5za cieca e passiva4 ,diss]tazione intorno alla natura della obb$i5za del soldato4 ,l'es]cito p] lo scopo dell'azione deve dip5d]e dal ,p>lam5to2 quanto al modo di op]>e1 dal pot]e esecutivo4 ,*i dispone a suo s5no delle armi quegli tiranno4 ,s5t5za del ,foglietta sopra ,&rea ,doria1 *e pr$icava av]e re/ituito ,g5ova alla lib]t1 e rit5eva il dom9io delle gal]e4 ,obbligo impo/o ai soldati di ammazz>e i commilitoni colpevoli quanto +iurioso alla onorata milizia4 ,obietto della necessit di val]ci dello es]cito nei casi subitanei s5za consult>e il ,p>lam5to confutato4 ,non si pot5do abolire l'ari/ocrazia1 9 qual modo la si abbia ad accett>e4 ,emulazione d5tro c]ti conf9i manti5e vivaci le =ze dello ,/ato1 trasmod&o le sp]p]a4 ,confronto della +ratitud9e dei popoli con quella dei pr9cipi3 si dimo/ra con gli esempii come talvolta sia necess>ia1 e non p]tanto p>torisce la rov9a degli ,/ati4 ,ord9e s5atorio opportuno ad ovvi>e i mali della +ratitud9e1 ed esame di un concetto del ,sieyes4 ,pr]ogative ed importanza del ,s5ato4 ,deputati come si devano elegg]e3 fallace fondam5to elettorale su cui si bas>ono gli /atuti italiani1 ma non si poteva f>e a m5o sul pr9cipio3 *i ebbe modo di ri=m>lo 9 processo di tempo e se ne a/5ne o non sa *e cosa sia gov]no1 o fu ignavo1 =se an*e peggio4 ,come si voglia *iam>e la democrazia a pr5d]e p>te alle elezioni4 ,dei brogli dannosi alla lib]t1 e p>titi p] prev5irli4 ,della plebe1 e p]* ributtata dagli uffici pubblici1 e mant5uta ignorante favorisca la tirannide4 ,op9ioni contr>ie intorno al pregio della plebe2 fatto /a *' piaga1 e piaga dura p]* cos si vuole4 ,p>titi p] immegli>e le plebi p]suasi dalla ragione di ,/ato del p>i *e dalla c>it cri/iana3 intanto *e le plebi si srugg9iscono come le dovrebb]o ess]e rappres5tate nei ,p>lam5ti4 ,degli avogadori nella repubblica v5eziana1 e degli abati del popolo 9 quella di ,g5ova4 ,dimo/rasi la suprema necessit *e i deputati ricevano /ip5dio dai ,comuni *e rappres5tano2 cause *e in=m>ono lo ,/atuto toscano 9 proposito4 ,m&ato gratuito dannoso alla b5e ord9ata democrazia3 quello *e s5tisse e quello *e disponesse su que/o p>ticol>e il g5]ale ,paoli1 uomo copioso di s5no pratico sopra ogni altro italiano4 ,della opposizione p>lam5t>ia1 e di quante specie ella sia3 quale non debba patirsi2 p] dove cessi il gov]no rappres5tativo intisi*isce4 ,deputazione ufficio sol5ne2 il deputato *e s5za cong$o ott5uto e s5za causa *i>ita non risponde tre volte all'appello deve irremissibilm5te cass>si4 ,deputazione a mo' dei b5efizii curati esclude il cumulo2 si espongono le cause p] le quali sembra non pure logico ma one/o *e i sal>iati dal gov]no devano riman]e esclusi4 ,gov]no *e non att5de con ogni dilig5za a procur>e s9c]e elezioni crea il paese legale div]so1 e talora an*e contr>io al paese regale con manife/o p]icolo della lib]t4 ,il gov]no *e vizia l'elezioni p>i al pilota il quale incom9cia la navigazione butt&o 9 m>e la bussola4 ,legge *e sia4 ,cic]one la def9isce meglio degli altri2 tuttavolta si mette avanti una nuova def9izione e si spiega4 ,p>lasi dei f9i a cui mirano le leggi4 ,ragione di agire delle =ze fisi*e e morali dell'uomo di fronte al soggetto sopra il quale si v]sano4 ,di/9zione prima delle leggi 9 due sorti2 a cui spetti proporne s le une *e le altre4 ,modi pessimi di discut]e le leggi1 e quali p>rebb]o ad us>si pi dicevoli2 *e ne p5sasse il g5]ale ,paoli1 e come provv$esse4 ,del sorteggio adop]ato dagli anti*i1 e se possa pratic>si dai mod]ni4 ,se si abbiano a desid]>e leggi /abili1 o se consid]>e ponti da muratori1 *e levansi dal muro1 e si fissano pi 9 alto di mano 9 mano *e la fabbrica avanza4 ,da capo dei vizii1 e come possano adop]>si p] argom5to di leggi3 9 qual modo abbiano saputo appr(itt>s5e gli anti*i4 ,consid]azioni sopra il conc5tram5to degli ord9i amm9i/rativi4 ,p>lasi di ,f$]igo re di ,prussia e di ,napoleone ,i2 diff]5za del pr9cipio e delle consegu5ze dei si/emi loro4 ,il primo sp9se la necessit dello ,/ato1 e b5e si mosse1 meglio &1 sapi5tem5te /ette1 s ed i popoli avanz&o m5tre visse1 felicit&oli nello avv5ire3 non cos ,napoleone1 sp9to pi *e altro da indomata improntitud9e4 ,il conc5tram5to comec* 9 c]te occasioni utile p>torisce sempre la rov9a della lib]t3 si *i>isce falsa la op9ione1 *e sopra ogni altro ord9e esso ba/i a gov]n>e gagli>dam5te2 dove arriva taglia1 ma a tutto non arriva2 anzi troppo pi *e non si p5sa lascia di fuori4 ,ci *e nocque massimam5te al gov]no degl',+lesi nell',india fu l'amm9i/razione di sov]*io conc5trata3 moniti di ,enrico ,russell con sup]bia molta e consiglio poco resp9ti4 ,gov]ni conc5trati 9 ,italia esosi allo univ]sale2 prosp]it mirabile dei no/ri ,comuni italiani donde muovesse4 ,i gov]ni conc5trati nuocono alla lib]t1 ma i l>ghi disord9ati app>ec*iano la tirannide3 assunto supremo /a nel d>e buono assetto ai gov]ni l>ghi purg&oli da' vizii *e gli rov9ano4 ,come si possano condurre due ,/ati ad accord>si di =m>ne un solo4 ,/atuti no/rani anti*i non consultati nella composizione dei nuovi4 ,/atuto del g5]ale ,paoli4 ,/atuto di ,leopoldo ,i4 ,ric]casi se lo ,/atuto ,leopold9o sia /ato1 come ,c>lo ,botta spaccia1 una spiritosa inv5zione2 prove della sua v]it somm9i/rate dal s5atore ,gianni e dal gr&uca ,leopoldo ,,ii4 ,ric]cansi le cagioni del primo ,/atuto toscano1 e di quello del ,paoli1 e come dovrebb]o adatt>si agli ,/ati italiani4 -- ,a *e cosa ,leopoldo ,i i b5i della religione di ,santo ,/efano de/9asse2 quello *e egli s5tisse degli es]citi /anziali1 e come volesse poss$]e le milizie4 ,di/9zione tra milizie civi*e e soldati volont>ii2 con le milizie civi*e possono ottimam5te v9c]si le gu]re1 e se ne adducono esempi4 ,ord9i egregi di ,leopoldo ,i intorno alle =tezze dello ,/ato4 ,del ca/ello di ,san ,giovambatti/a1 del duca ,aless&ro1 e di ,filippo ,/rozzi4 ,provvid5ze dell'inclito pr9cipe circa alle c>i*e pubbli*e1 ai b5efizii ecclesia/ici1 alle p5sioni1 alle promozioni1 ed alle esclusioni1 le quali app>v]o tali1 *e n anco i repubblicani saprebb]o immag9>le n maggiori1 n pi lib]e3 p] ultimo ,leopoldo ,i1 vol5do acc]t>si *e le assemblee rappres5tass]o il paese davv]o1 prescrisse avess]o a riman]ne esclusi gl'impiegati1 gli ufficiali di corte1 ed anco i semplici p5sionati4 ,trattasi della prima rivoluzione di ,francia1 e delle cause *e la sp9s]o a commett]si 9 bala di un soldato4 ,quale fosse l'animo di ,napoleone giovane1 e come indi a breve mutasse consigli4 ,ragioni della comp>sa e della durata del primo imp]o3 ragioni della sua decad5za4 ,napoleone pres5t5dole si appiglia a pi mani]e p>titi p] ovvi>le4 ,delle prati*e di ,erfurt1 e cagioni p] le quali si possono cr$]e v]e3 riscontri /orici dilig5tem5te raccolti3 s'indagano le cause *e secondo la v]osimiglianza fec]o capit>e male cote/e prati*e col ,russo4 ,napoleone le aveva t5tate innanzi con la ,+hilt]ra1 e del p>i s5za pro4 ,concetto napoleonico 9 *e cosa p>i1 ed 9 *e dis=me a quello di ,aless&ro ,mac$onio1 di ,c>lomagno1 ,c>lo ,v1 e di p>ec*i altri conqui/atori4 ,f9e della gu]ra russa1 il quale avrebbe sortito ,napoleone1 se non gli o/ava la ,provvid5za4 ,trovati dei dottori politici p] ritemp]>e la mon>*ia di diritto div9o con c]te arguzie di lib]t annacquata1 *e non attec*iscono4 ,cortigiani e cl]icali imbaldanziti presumono re/ituire gli ord9i vec*i2 mett5dosi al cim5to delle ultime prove se p]dono1 e con esso loro la mon>*ia di diritto div9o4 ,i dottori accap>rano la mon>*ia popolesca1 e la circondano di nuovi arzigogoli idonei a sp+]la v]so il precipizio1 e pre/o3 inettezza suprema dei pretesi mod]ati a regg]e gli ,/ati *i>ita a prova4 ,il pessimo dei concetti nei gov]ni /a nel non av]ne alcuno1 e dondol>si su tutti4 ,quello *e puoi f>e procura *e torni 9 b5efizio de' pi1 poi fallo f9o 9 fondo e pre/o2 altrim5ti i popoli si disamorano della lib]t1 e ricascano sul vec*io1 e talora anco peggio4 ,mette capo la seconda repubblica 9 ,francia1 ma bacata dalle dottr9e dei p]petui dottori *e l'entrano 9 corpo4 ,si dimo/ra come non fosse ,luigi ,napoleone quegli *e sp5se la repubblica3 ogni p>tito tir&o ai proprii int]essi1 non si sa p]* dovesse egli a/5]si di f>e i suoi4 ,esame degl'int5dim5ti del popolo di ,francia1 e se m]it9o biasimo o piutto/o lode4 ,quello *e il popolo francese re/itu5do lo imp]o si proponesse4 ,indagasi con pacata disam9a se lo eletto del popolo all'aspettativa di lui abbia corrispo/o2 suoi concetti e sue op]e cos d5tro come fuori1 e quali razionalm5te argom5t&o s>ebb]o le segu5ze del suo op]ato p] la ,francia1 p] la ,italia e p] la ,g]mania4 ,se i presunti concetti dello imp]atore di ,francia (frano probabilit di riuscire1 e riusciti se di dur>e2 quali i fatti *e avranno virt di attrav]s>li4 ,delle /orie ed importanza loro2 come le si abbiano1 e da cui si abbiano a scriv]e4 ,quello *e gli scrittori italiani dovevano f>e e non hanno fatto3 abbietti sc>tafacci dei tempi no/ri1 *e la v]gogna vieta di appell>e /orie4 ,dei libri dei mod]ati1 e di quelli dei repubblicani4 ,se la v]it1 la dec5za e la reputazione del paese1 *e pure si compone di quella dei suoi uom9i1 sia rima/a (fesa pi dalle sfrontatezze dei no/rani o da quelle dei =e/i]i4 ,se la /oria deva +olf>si nei g9eprai di tratt>e p] m9uto delle gu]re1 delle paci1 dei trattati e simili1 ovv]o *i>ire qual popolo nel camm9o dei secoli /orn e p] quali cause1 e quale altro progr$ sempre retto1 ed 9 grazia di quali sussidii3 *i fu pi fecondo di op]e gr&i1 e *i ebbe copia maggiore di cuori g5]osi e d'intelletti div9i4 ,conosc]e la virt alma g5]atrice di quanto sublima la no/ra natura1 dimo/r>la1 promov]la1 alla v5]azione del secolo addit>la1 e con essa le sue div9e compagne la ,risoluzione e la ,sp]anza compiono l'assunto massimo dello scrittore di ,/orie4 ,dei giornali3 apotete degli +egni gobbi1 ed anco dei fatti b5e pur troppo3 scuole di errore e di arroganza3 rov9a ultima della favella italica2 i libri sotto que/a pianta p>assita prima di nasc]e muoiono4 ,que/i a un di presso sono gli argom5ti *e ci /udiammo tratt>e nel no/ro scrittore italiano4 ,*iunque legge compr5d] agevolm5te come non potrebbe desid]>ne altri i quali foss]o o pi gravi p] la mat]ia1 o pi opportuni p] la necessit1 o pi palpitanti#aa d'importanza a cagione delle =tune nelle quali v]siamo2 c]to egli dubit] del no/ro valore ad esporli 9 guisa *e la patria se ne appr(itti1 e a p>l>e s*ietto que/o timore travaglia noi quanto lui1 e =se anco pi3 ad ogni modo =za dire pr5d5do consolazione nel riflett]e *e una di que/e tre cose non ci pu v5ire m5o3 o qual*e utile v]it trov]anno *i>ita1 e tale da avvantaggi>ne la ,patria1 e tanto ci torn] a premio oltre la sp]anza3 o tutto lo scritto app>5do erroneo eccit] altri a indag>e le cagioni del v]o1 e p] b5efizio univ]sale di*i>>le1 ed anco que/o fie *e a noi piaccia3 o p] ultimo qu&o il libro ad altro non fosse buono *e a porg]e te/imonianza come l'ultimo p5si]o *e prima di pigli>e sonno lasciamo sul capezzale la ,italia1 e il primo *e ci troviamo svegli&oci sia p>im5te la ,italia1 giudi*]emo av]e dato esempio buono alle g5]azioni *e crescono1 e procurato a noi desid]abile increm5to di fama4 #aa ,rassicur9si i p$anti1 *e si sono gittati su la bella ,fir5ze come su be/ia morta1 e col p>lano di l+ua a mo' *e i dannati ragionano delle glorie del p>adiso3 p] giu/ific>e il palpitante p] siffatta guisa adop]ato1 ci sovvi5e l'autorit del ,bembo negli ,asolani4 ,i4 ,pietro ,giordani fu scrittore pei modi =biti del dire precl>o1 e p] concetti ezi&io comm5devole assai3 v]am5te gli nocque non poco alla facile eleganza del dettato quel suo vol]e orm>e la favella italica sopra la greca1 come rec pregiudizio al ,boccaccio1 e a quasi tutti i suoi alunni1 massime c9quec5ti/i1 la imitazione sov]*ia delle =me lat9e2 imp]cioc* dovrebbe pure capirsi1 *e la l+ua no/ra non ha da ess]e lat9a o greca b5s italiana1 e rit5]e1 quantunque d]ivata 9 p>te da quelle1 indole propria2 s5t5za1 *e vale p] il no/ro come p] ogni altro idioma4 ,ancora1 alla copia del sap]e il quale poss$eva div]so e moltiplice il val5tuomo1 fec]o imp$im5to due cose secondo* sembra pot]si giudic>e3 primi]am5te il c]vello educato a pasc]si ogni d con letture eccessive2 p] la quale usanza pessima oss]viamo gli spiriti sposs>si nel dig]ire1 cos *e quante volte presumano poi mett]si alla op]a della m$itazione v5gono m5o al prefazio3 secondam5te lo spesso e troppo lungo />si a croc*io4 ,ed 9 v]o se da una p>te s>ebbe peggio *e inurbano1 neg>e1 *e dalle veglie piacevoli nasca segu5za /up5da di b5i come a modo di esempio s>ebb]o g5tilezza di tratto1 cortesia di espressioni1 avvic5dam5to di uffici b5evoli1 rettitud9e di giudizi1 copia di notizie1 ed altre pi cose tutte c>e e gioconde1 *e troppo m5]ebbe 9 lungo rif]ire1 dall'altra poi bisogna confess>e1 *e abitua gli animi al dissipam5to1 e ad una c]ta compiac5za infeconda di v9c]e l'avv]s>io nella disputa1 piutto/o* a c]c>e e a r9v5ire la v]it1 alla lus+a della lode cas]eccia1 anzi* provv$]e ad acqui/>si la pubblica1 e p] ultimo a v]s>si p] entro c]*io ri/retto di p5si]i ed anco di affetti4 ,p] se vorremo giudic>e dirittam5te dalle op]e *e egli ne lasci1 ci dato conosc]e quale e quanto fosse lo +egno di lui3 conciossia* se da piccola mat]ia egli seppe cav>e scritti notabili p] erudizione1 p] filos(ia e p] politica1 o come non gli s>ebbe riuscito di poggi>e pi 9 alto tratt&o mat]ia di polso maggiore8 ,9 cosiffatte discipl9e proviamo come gli argom5ti pi gravi spesso non si5o i pi ardui3 all'oppo/o i legg]i spiombano1 i sol5ni pre/ano ala allo +egno3 i mis]i d'uopo lev>e da t]ra1 e con prodigii d'indu/ria r5d]li notabili4 ,e tanto intorno alle qualit di ,pietro ,giordano ba/i2 del quale p>ve b5e favell>e nel modo con *e e' fu fatto p] reprim]e 7se pure fie possibile mai7 la tem]>ia p>lant9a di p>ec*i sciagurati1 *e reputano bello lev>ne i pezzi adesso *' morto4 -- ,pietro ,giordani viv5do fece a molti il viso dell'arme1 e si mo/r /izzoso troppo pi *e a filos(o v]o non conv5ga1 ma ci invece di somm9i/r>e motivo p] proc$]e +iu/i contro la memoria di lui deve p]suad]e i discreti a compassion>e e sfuggire le debolezze umane4 ,*iunque si affatica con cosci5za intorno all'arte ardua di dett>e non +5]ose scritture1 quegli appr5de a rispett>e coloro *e lo hanno prec$uto3 c]tissimi segni d'ignoranza la prosunzione e lo sprezzo2 n qui si arre/ano i suoi rei portati1 * p] ultimo1 e di tutti peggiore la ignoranza mette al mondo la +ratitud9e3 famiglia infame1 *e la eletta giov5t italiana torr1 come m]ita1 9 abbom9io4 ,pietro ,giordani p]tanto scriv5do lett]a nobilissima al signore m>*ese ,g9o ,capponi intorno alle ragioni dello scrittore italiano p>ec*ie cose gli vi5e espon5do degne c]to di molta lode1 comec* congiunte insieme non paia *e =m9o quella pi5ezza di facolt necess>ia a tanto ufficio1 n taluna sembra1 *e faccia al caso3 tutte poi non si pres5tano m$itate conv5i5tem5te al soggetto3 cos v]o que/o1 *'egli /esso le propone p] via di somm>io di trattato il quale si augurava svolg]e 9 un libro *e /ava p] dett>e1 e non compose mai1 piutto/o* mat]ia ord9ata e dige/a4 ,e poi* l'argom5to app>isce di suprema importanza1 vale il pregio *e ogni uomo ci es]citi sopra lo +egno m5o come prova di sapi5za1 *e p] debito cittad9o2 e di tanto sembra1 *e egli debba &>e sicuro1 *e (f]5do l'obolo alla santissima op]a se non gli si potr t5]e conto dell'utile1 ad ogni modo s> accetta l'ottima m5te4 ,donde nasca e da cui v5ga lo scrittore italiano poco rileva3 fra le dom&e *e a diritto gli si possono volg]e non p>e *e deva av]e luogo quella *e fece ,f>9ata a ,dante no/ro3 *i fur gli maggior tui8 ,solo s>ebbe desid]abile *e poss$esse roba non tanta da g5]>e sup]bia ed ignavia1 n tanta poca *e lo co/r+esse a sottomett]si altrui2 e/remo danno la s]vit antica p] la quale l'uomo v5iva a =za ridotto 9 pote/ di altro uomo1 e tuttavolta pi tri/a la odi]na assai1 come quella *e lo induce a compiac]e 9 grazia del sal>io le voglie del padrone4 ,quella v9ceva il corpo1 que/a il corpo1 e l'anima p] giunta3 la prima dava di tratto 9 tratto qual*e ,sp>taco1 il quale conv]tite le cat5e 9 ispada p]iva 9 battaglia1 la seconda p>torisce1 ed anco di rado1 ,s5eca1 *e muore sv5ato d5tro un bagno caldo3 quegli f9isce col f]ro 9 mano1 que/i con ciancie di filos(ia su la bocca4 ,non vuolsi aff]m>e tutte1 *e non s>ebbe v]o1 ma quasi tutte le laide o scell]ate cose d]ivano dal bisogno2 p] laddove lo scrittore camm9i scusso della molta roba1 e della poca metta pr9cipalm5te ogni suo one/o /udio a f>la4 ,ai consigli diss5nati non badi1 * se turpe si deve reput>e l'agonia della incont5tabilit1 e mis]ia degna pi di compassione *e di ribrezzo l'av>izia1 trovasi onore nel procacci>si so/anza4 ,quali i concetti e le op]e di ,catone ,c5sore 9 proposito nessuno ignora3 da lui /imasi atto da figliuolo di donna v$ova sm9uire il c5so pat]no1 e disdoro espresso non lasci>lo1 dopo lunga vita1 cresciuto agli er$i2 n div]so da ,catone adop] ,m>co ,bruto1 ultimo dei ,romani1 il quale si dette con molta alacrit a ragun>e pecunia p] sopp]ire alle imm95ti di/rette della ,patria4 ,int5dim5to disp]ato1 e quasi sempre infelice1 imp]cioc* sp5te le virt pris*e1 male si presuma re/aur>e le =tune p]icolanti della ,patria co' vizii e le loro sequele3 cos ai d no/ri argom5tano co' guadagni avanzati ai convegni della vanit e della corruzione alim5t>e gl'i/ituti di c>it1 e si risolvono 9 mas*]e di dec5za *e la ipocrisia fabbrica sul peccato1 e la c>it non se ne avvantaggia o poco4 ,vezzo plebeo e volg>issimo int5to tr>re a dileggio quanto esp]im5tiamo nella vita degno di esempio1 e p] non man*]anno di prov]bi>e lo ammae/ram5to1 *e primo s'indirizza allo scrittore italiano1 e *e consi/e nel procacci>si civanzo2 ma tu1 giovane1 pon m5te a que/o3 nessuno scoglio al mondo pi del bisogno pauroso p] mis]abili naufragi di cosci5ze umane1 e se colui *e improp]a lasci il bisogno annid>si 9 casa s5za t5t>e gli e/remi conati p] cacci>nelo via1 ti5i p] f]ma di que/e due cose l'una1 o *'egli un vile1 o *e gi si trova sul camm9o p] div5t>lo4 ,nei libri dei ,lat9i si legge av]e la necessit comune l'epiteto con le ,furie1 e que/o era diro1 *e suona empio1 crudele3 adesso *i fie *e presuma v9c]e i ,romani nel s5so dello indomato decoro8 ,la mis]ia r5de cont5n5do l'uomo1 e con esso le discipl9e *'egli es]cita1 n a torto1 imp]cioc* paiano inette a f>gli le onorevoli spese2 donde avv5ne *e lett]e e lett]ati cadd]o presso a molti 9 dispregio2 il *e quanto avanzasse la civilt consid]i *i ha s5no4 ,legg5do le sv5ture dei lett]ati del ,val]iano riesce oltre ogni cr$]e am>o consid]>e come uom9i meccanici arrivass]o a /ato onorevole1 e i lett]ati no1 quasi le lett]e tolgano il vol]e e il sap]e di gov]n>si dec5tem5te nelle facc5de ord9>ie della vita2 la quale s5t5za p] anti*i e mod]ni esempii si *i>isce falsissima4 ,lasci&o delle altre p>ti d',italia p] favell>e soltanto di quella *e ci patria1 i tre ,villani1 il ,davanzati1 il ,sassetti1 ed altri non po*i m]cadanti furono1 il ,buon>otti1 il ,v9ci1 il ,vas>i1 il ,lippi pittori1 scultori e tutto quanto piacque loro ess]e1 imp]cioc* a vol]e mett]e qui tutto quello *e sepp]o f>e cote/i +egni div9i v]rebb]o manco il tempo e la l5a4 ,il ,dante si v]s nelle bisogne pubbli*e2 il ,petr>ca altres1 n fu ali5o il ,boccaccio dai traffici e dalle ambasc]ie4 ,ai tempi no/ri v$emmo ,roscoe1 ,lewis1 ,campbell1 comec* t5ess]o banca o fondaco1 dett>e nobili prose e v]si di eletta g5tilezza4 ,gualti]o ,scott uomo di toga assunse l'arduo c>ico di bilanci>e con lo imm5so piac]e dei suoi scritti lo abisso della noia diffusa sul g5]e umano dai b>b>i dettati degli autori =5si2 e bisogna confess>e1 *e se non giunse a sald>e il debito1 poco re/o si lasciava indietro2 n il ,byron /esso ebbe a s*ifo i guadagni1 i quali poi sp5deva 9 b5eficii degni del suo cuore1 *'egli ebbe p>i alla m5te altissima3 e que/o1 lui morto1 anco i detrattori di leggi]i cons5tirono4 ,sogliono comunem5te pr$ic>e *e le lett]e1 9 ispecial modo la poesia1 non approdano1 come quelle *e t55do a s l'anima assorta la r5dono incapace a qualsivoglia altro es]cizio1 ed errore4 ,*i tale adop]a1 piutto/o* lett]ato insigne vuolsi e/im>e uomo imp]fetto o tocco da qual*e inf]mit4 ,di ci &ate sicuri1 *e *i pi sa1 pi pu1 e lo fece v$]e ,talete milesio1 il quale s*]nito dagli amici p]* avesse m&ato a male la so/anza dome/ica p] att5d]e ai suoi vaneggiam5ti1 raccolse con endica tempe/iva gli olii della contrada1 *e riv5d 9 tempo di diffalta presagita da lui 9 virt delle sci5ze fisi*e nelle quali si v]sava2 e cos ridiv5uto ricco d'ine/imabile tesoro1 lo di/ribu agli amici1 torn&os5e pov]o e sgombro di fa/idii a filos(>e4 ,,ii4 ,qui cade 9 acconcio inquisire se sia o no giu/o il ramm>i*o della poca protezione o nessuna comp>tita dai gov]ni ai lett]ati1 e se sia v]o *e promov5do essi le lett]e prosp]ass]o1 d]elitte intri/iss]o4 ,le lett]e da ,dio v5gono1 e ai popoli vanno2 la luce p] ess]e creata abbisogn della p>ola2 le lett]e no1 *e sgorg>ono spontanee dal p5si]o div9o1 e se tu avv]ti la pot5za donata allo spirito umano di es]cit>le 9 qualsivoglia pi mis]a condizione della vita1 alla indomata lib]t del concetto1 alla impossibilit da un lato d'imp$irne il bal5o1 ed alla agevolezza dall'altro di tram&>lo durevole e lontano1 non potrai dubit>e un mom5to *'elle si5o della ,provvid5za vic>ie v]aci p] incamm9>e gli uom9i a migliori de/9i4 ,9 c>c]e l'uomo p5sa2 anzi1 mis]icordia di ,dio61 il c>c]e come la cote1 acuisce l'acci>o1 d il taglio alla m5te1 onde ella f]isce pi affilata *e mai2 l'esilio raddoppia le voci1 imp]cioc* i cuori *e lascia/i nella t]ra del tuo nascim5to ti rispondano co' mille e*i di desid]io e di affetto4 ,su le anime il tiranno nulla pu4 ,adesso abbi p] f]mo1 le migliori rugiade *e bagn9o le lett]e1 fiori dalla ghirl&a di ,dio caduti sopra la t]ra1 consi/]e nella p]secuzione1 e subito dopo la p]secuzione nell'oblio dei re4 ,mosso da p>i s5tim5to ,s*ill] cantava3 la musa alemanna non vide fiorire p] lei il secolo di ,augu/o2 i favori dei ,m$ici non le sorris]o1 non conobbe augu/e protezioni1 n le sue rose ai raggi pr9cipes*i sbocci>ono4 ,lontana dal soglio del massimo fra i figliuoli dell',allemagna1 ,f$]igo1 ella non ebbe da lui sussidii n onori2 p] l',allemagna qu&o si s5te batt]e pod]oso il cuore nel petto pu grid>e con voce alt]a3 -- devo a me quanto valgo1 -- e que/a la ragione p] la quale il canto del b>do alemanno sprilla pi fi]o1 e rotola le sue onde2 que/a la ragione p] cui dovizioso di propria abbondanza att+e dal fondo dell'anima1 e ride delle regole4 ,n>rasi ezi&io1 come il ,mirabeau signific&o c]to giorno a ,f$]igo ,,ii il suo ramm>ico p]* egli si fosse a/5uto dal promov]e le lett]e g]mani*e1 l'udisse scapp>e fuori con que/a rispo/a3 voi v'+annate1 avvegna* io non sappia *e cosa meglio avessi potuto f>e 9 pro delle lett]e e dei lett]ati t$es*i1 *e valga al non ci av]e mai atteso1 o letto i libri loro4 ,p>ve /rano al francese1 e nol fu2 ,f$]igo 9 quel punto apriva l'animo suo s9c]issimo3 di v]o1 se b5e tu c]*i trov]ai come n ,virgilio1 n ,orazio ai raggi del sole di ,augu/o si fecondass]o3 prima di lui nacqu]o1 faville ultime del tizzo repubblicano *e si muore4 ,a/utezza di ,ottaviano fu attacc>li alla propria =tuna1 onde dopo lui i pr9cipi *e b5e appres]o le arti di regno /udi>onsi fregi>e i regali ammanti pi *e di gemme con la gloria degli uom9i famosi4 ,allora se i pr9cipi appell>onsi ,augu/o1 o ,lor5zo1 o ,luigi1 o ,napoleone1 invece di sc9till>e con la propria luce soltanto1 mescol>onci l'altrui1 e ne aum5t>ono il bagliore1 ossivv]o ebb]o nome ,alfonso1 o ,m>ia ,t]esa1 e consapevoli o nesci5ti ne ris*i>>ono alquanto le t5ebre dei tempi4 ,virgilio1 +egno so/anzialm5te didattico1 pla/ica1 imita e adula1 pov]o fiore rapito ai campi e *iuso d5tro la /ufa imp]iale2 ,orazio pauroso del suo g5io lo co/r+e a commett]e mosaici con framm5ti greci1 e trem&o di s5tirsi levato 9 alto dalle p5ne p9d>i*e si avvoltola p] la polv]e1 e canta la sua vilt4 ,mette sgom5to al cuore consid]>e come la /oria1 pi *e non si cr$e1 spesso si faccia complice della m5zogna cortigiana +ann&o il mondo2 di v]o1 ,luigi ,,xiv impone nome al secolo1 e la /oria p] consuetud9e di s]vit cont9ua a lui morto la piagg]ia1 *e vivo a =za gli comp>tiva2 all'oppo/o ella doveva avv]tire come le lett]e francesi1 accese alquanto dalla sc>mana p] le cont5zioni della ,fronda1 alle sue mani ripigliass]o la consueta pallidezza2 apresi il secolo di cote/o v5toso col ,cornelio e col ,molire1 e si *iude con ,giovambatti/a ,r\sseau4 ,s*ill] non si appose qu&o cant le lett]e promosse dai ,m$ici1 imp]cioc* essi non favoriss]o le lett]e b5s gli eruditi e gli arti/i2 il *e suona troppo div]so2 anzi ,leone ,x protesse il ,b>aballo alt]n&o con esso lui esametri e p5tametri da cacci>e addosso la qu>tana al santo collegio delle ,muse1 e lasci morire di fame ,m>one4 ,quanto all',ario/o poi1 quello *e gli facesse ,leone ,x e quello *e da lui ricavasse egli m$esimo racconta giocondam5te nella ,satira ,,iii3 ,piegossi a me dalla beata s$e1 ,la mano e poi le gote ambe mi prese ,e il santo bacio 9 amb$ue mi di$e4 ,di mezza quella ,bolla anco cortese ,mi fu1 della quale il mio ,bibbi5a ,esp$ito mi ha il re/o alle mie spese4 ,e dove conducesse te la munific5za del magnanimo ,alfonso1 o mis]rimo ,tasso1 fa ribrezzo p5s>e2 e tuttavolta importa rimett]e d9anzi agli oc*i della giov5t italiana1 molto pi *e con=ta /up5dam5te il consiglio dato di sopra1 p>te massima di umana dignit consi/]e nel cav>si fuori del bisogno1 e =m>si /ato4 ,giovanetto ancora egli ebbe a v5d]e le po*e mass]izie dome/i*e1 gi impegnate ad ,abramo ,levi giudeo1 lire v5tic9que p] mett]e l'epitaffio al padre suo1 e non fu il peggio2 pi t>di implor qual*e frutto p] sazi>e la fame1 alla quale1 comec* p>*issimo egli sempre si mant5esse1 non era ba/ata la grama c5a1 e nean*e que/o fu il peggio2 angu/iato da turpe necessit 9 altra occasione *i$e a ,scipione ,gonzaga dieci scudi se non p] pre/o1 alm5o p] elemos9a1 e ci /r+e il cuore1 ma non lo sbigottisce ancora2 il cuore no/ro re/a p]cosso qu&o il nepote ,aless&ro gli *i$e aiuto1 ed egli pov]o non gli pu m&>e altro *e sonetti1 dond'egli sp]a *e cav] dan>o m]c la l>ghezza degli elogiati2 re/a p]cosso qu&o p] salv>si dalla disp]azione e procacci>si pane ebbe a /rapp>e dalle labbra della sua ,musa avvampata di v]gogna lodi a p]sone indegne1 la memoria delle quali gli lac]>ono l'anima come rimorsi3 allora mal$isse alla =tuna1 ed ord9 si bruciass]o le op]e sue1 e prima delle altre la ,g]usalemme4 ,gli amici suoi raccom&avanlo a ,francesco ,i dei ,m$ici e a ,bianca ,cappello p]* a cav>lo di prigione non lo aiutass]o2 solo1 p] c>it lo pres5tass]o di qual*e dan>o1 *'egli molto b5e si era guadagnato spogli&osi 9 f>setto p] lev>li a cielo2 ed indi a poco con=tano lo /esso ,gr&uca di *iam>lo a corte1 non gli dov5do d>e noia la pazzia1 imp]cioc* pazzia o poesia ariegg9o fra loro4 ,la donna m&ava v5tic9que scudi1 ,francesco duram5te rispondeva non vol]e matti 9 casa1 e aveva ragione1 ci aveva una mano di furfanti e di sgualdr9e1 e ba/ava3 p] la quale cosa 9 que/o turpe negozio tu non sai di/+u]e1 *e pi m]iti infamia o le d]isorie raccom&azioni degli amici1 o l'aspro rifiuto del ,claudio toscano1 o la umiliante elemos9a della gr&ucale baldracca4 ,egli me/i]o *e la g5te si p]suada1 i ,sac]doti coltiv>ono le lett]e f9* nelle mani loro s]virono a mo' di lant]na *e ne dirigeva1 ris*i>&oli1 i propri passi nei secoli1 sic* 9 sicurt ed 9 isp$itezza v9cevano quelli di coloro *e &avano ta/oni pel buio2 qu&o cresciuto il lume ris*i> zona maggiore e i passi altrui1 essi lo voll]o spegn]e2 9 que/a p>te pi a/uti i despoti dei sac]doti f9s]o protegg]e le lett]e p] contam9>le2 qui come altrove gli odii loro m5o fune/i degli amori4 ,di ci1 p] non dilung>ci troppo1 valga uno esempio solo e /up5do4 ,v]uno ignora 9 quanta fama salisse di promotrice delle lett]e e delle sci5ze ,cat]9a ,,ii di ,russia2 qual*e pugno di dan>o gittato furbescam5te1 una pelliccia donata al ,voltaire1 un diluvio di piagg]ie ai cos detti filos(i le frutt>ono la nomea di ,semiramide del ,sett5trione1 quasi *e la ,semiramide asiatica fosse ricordanza onorata3 tre grossi volumi =mano le leggi dettate da co/ei sopra un tanto argom5to1 e con s =bito /ile e concetti magnifici *e ogni uomo obbligato a f>ne le m>aviglie4 ,ci nono/ante ,cat]9a ,,ii1 femm9a se altra ne visse mai d'i/9ti regi1 non promosse le sci5ze1 molto m5o le lett]e2 anzi l'ebbe 9 uggia1 e pres5t5dole o/ili1 desid] *e si spegness]o3 que/o alla lib]a ella confessa nella sua lett]a al pr9cipe di ,pan9 suo b]tone 7* la p>ola amante non si vuole pr(an>e71 il quale pr5d5do +5uam5te sul s]io le lu/re della donna scettrata1 si affliggeva del poco pr(itto fatto dai ,russi nella i/ruzione3 mio c>o pr9cipe1 gli scriveva ,cat]9a1 non vi accorate p] la poca incl9azione *e i ,russi dimo/rano agli /udii1 e pel fatto1 secondo il giudizio vo/ro1 lam5tabile1 *e gli ord9i dati p] fond>e scuole ci procur9o piutto/o buona reputazione fuori *e civanzo 9 casa1 p]* voi avete a sap]e1 *e dal giorno 9 cui i ,russi att5d]anno agli /udii davv]o n io rim>r imp]atrice1 n gov]natore rim>rete voi4 ,come ,cat]9a gli altri despoti tutti2 ella non peggiore dei colleghi suoi2 pi s9c]a =se1 o piutto/o1 cons5t5do alla natura muliebre1 m5o discreta4 ,quello *e i lett]ati possono e dovrebb]o adop]>e di meglio cos 9 b5efizio delle lett]e come della fama loro /a 9 que/o1 *e imit&o il caso di ,diog5e con ,aless&ro1 dicano a viso ap]to ai pot5tati i quali presumono umili>li protegg5doli3 fatevi oltre1 e non ci togliete quello *e voi non ci potete don>e1 la luce della lib]t e l'amore dei popoli4 ,a tanta gloria non furono sortite le arti cui *iamano belle1 sia p]* esse abbisogn9o di troppi aiuti mat]iali1 sia p]*1 secondo la necessit della natura loro le consiglia1 propongansi piutto/o il bello *e il buono1 sia p]* impression&o del cont9uo lo spirito con la immag9e degli obietti fisici non arriv9o a t5]e il dom9io dell'anima indefessam5te1 pr(ondam5te4 ,le arti spettano al lusso2 f9* i popoli crescono 9 virtuosa pot5za o le s*ifano1 o cons5tono *e ci si affati*9o d9torno i s]vi2 nello scadim5to l'es]citano i cittad9i2 le idolatrano corrotti2 ornato elegante ad ogni mani]a di turpitud9i1 prete/o spl5dido agli ozii cod>di4 ,le lett]e an*e p]seguitate1 anco pe/e dal pi del tiranno1 possono1 vibr&o la l+ua1 trafigg]gli il calcagno con f]ita pi letale di quella dell'aspide3 togli al lett]ato lo in*io/ro1 egli scriv] col sangue1 e ci fie meglio2 n occorre di rado nelle /orie degli uom9i4 ,le lett]e qu&o non ponno imp$ire la morte del ,popolo1 o lam5tano come ,g]emia1 o incidono sopra il suo sepolcro un epitaffio truce come ,cornelio ,tacito4 ,le arti ai favori della tirannide si esp&ono1 a mo' di pavone *e spiega le piume della coda ai raggi del sole1 le lett]e intisi*iscono1 o tacciono1 e bev5do l'acqua del dolore1 e mangi&o il pane dello affanno ritemprano la l5a p] giorni migliori4 ,come dur&o il cielo tuttavia bruno si ode di tratto 9 tratto la nota con=tevole dell'allodola messagg]a dell'alba1 cos le lett]e prima di ogni altro indizio pr5unciano il f9e della b>b>ie4 ,*iunque ne int5de il canto si frega le mani assid]ate1 e voltatosi a quella plaga1 si rallegra nella sp]anza della prossima luce4 ,il s5no antico non fece le arti sorelle delle muse1 n le commise alla cu/odia di un ,dio2 neg loro nascim5to cele/e1 anzi neppur concesse *e una n9fa le procreasse1 b5s le dava figliuole alla pov]t1 e con p>i culto la madre e le figlie v5]ava3 la pi p>te di loro p]cuotono come il tuono2 indi a poco gli e*i propag&osi p] gli spazii remoti cessano1 e se ne p]de la memoria2 altre durano p] maggiore p]iodo di tempo1 ma confidate a mat]ia1 *e il fuoco inc5]isce1 l'acqua infradicia1 l'aria consuma1 si p]dono an*'esse1 e delle m>aviglie sudate app5a sopravvive un nome2 inoltre1 se non tutte1 p>ec*ie delle arti rimangono circoscritte da luogo1 da tempo1 o d5tro la p]sona del tutto2 d'altre poi esce una immag9e alt]ata1 div]sa1 e sov5te de=me4 ,pongansi p] esempio il canto 7mat]ia armonica1 *e uscita app5a dalle labbra si sp]p]a p] l'armonia *e gov]na il creato7 e la pittura1 *e si tram&a lontana o 9 grazia delle copie o del bul9o1 ovv]o ancora m]c i trovati mod]ni -- crepuscoli di sole tramontato4 ,pi felici 9 que/o le arti1 *e spesso l>gam5te retribuisconsi1 e se non tutte ad un tratto1 secondo la sua /agione cias*$una di loro si tuffa nell'abbondanza dei plausi1 dei guadagni e dei piac]i4 ,una volta tocc alla pittura ed alla scultura1 oggi tocca alla musica ed alle arti indu/riali4 ,le lett]e 9 prima commettonsi a tutte le mat]ie alle quali p>titam5te si affidano le arti1 e sono metalli1 m>mi1 legni1 c>te1 p]gam5e1 papiri1 e via di seguito1 e poi alla ,memoria4 ,que/a ,dea non si scompagna mai dalle sue figliuole1 e s5za requie le porta attaccate al collo di su di gi trav]so il mondo e i secoli4 ,p>i ai sospiri degli amanti1 le lett]e p]corrono 9 un bal5o lo spazio *e passa tra l',indo e il ,polo3 alle ossa dell'uomo si attaccano1 gli si mescolano nel sangue1 =mano anima all'anima di lui2 cattoli*e1 apo/oli*e1 univ]sali v]acem5te le lett]e2 se non curate adesso1 poco loro preme2 si assettano sopra un t]m9e della via donde passano i secoli1 aspettano *e gl'infe/i sfum9o a guisa di nuvole p] lo emisf]o della et]nit1 poi si levano come ri/orate dal riposo1 e tornano agli es]cizii santi4 ,l',alighi]i qu&o capita al mondo il gesuita ,bett9elli e il ,lam>t9e1 il quale non a propriam5te p>l>e gesuita1 leva le ciglia un poco 9 su1 e v$e affrett>si 9 difesa della sua fama la bella s*i]a di ,p>9i1 ,alfi]i1 ,gozzi e ,foscolo3 dov'egl9o si facess]o att5d]e l',alighi]i non se ne accorg]ebbe1 p]* i m9uti nelle vite come le sue sono secoli4 ,poi* dunque le lett]e tanto trovano premio nella fama lontana e nella immortalit1 attributo massimo di ,dio1 non invidiano1 all'oppo/o cortesi cons5tono *e le arti v5gano l>gam5te retribuite di b5i transitorii3 que/e vivano pi di pane1 p]oc* esse vivano pi di ,dio4 ,tuttavolta s>ebbe errore gr&e tac]lo1 non tutti gli arti/i abbisogn>ono1 od avrebb]o avuto bisogno di pot5ti protettori2 egli difficile p]suad]ci *e ,mi*elangiolo1 il quale &ava conv9to *e il concetto dell'arti/a 9 s circoscrivesse il m>mo1 onde a lui non era me/i]i di altro *e svisc]>nelo con la mano obb$i5te all'intelletto2 egli difficile cr$]e *e il ,dio agitantesi nell'anima sua non si rivelasse an*e s5za la protezione del ,magnifico ,lor5zo4 ,nondim5o1 comec* riesca pi de/ro irrit>si della v]it e mal$irla1 *e confut>la1 vuolsi manife/>e ap]tam5te1 le arti ritraggono sempre qual*e cosa del cortegiano2 pi spesso accompagnano la decad5za de' popoli *e gl'incunaboli loro2 n di que/o solo esse hanno colpa1 b5s ancora di av]e fatto amabile l'errore1 e diffusone e p]petuatone il culto nei cuori degli uom9i1 molto pi delle donne4 ,i ,sac]doti abb&onati dalle lett]e virili si appigli>ono alle arti come a tavola di naufragio2 alle are di ,v5]e cele/e dis]te so/ituirono i simulacri di ,v5]e t]r5a1 +egn&osi rit5]e co' s5si i mortali1 di cui fuggivano loro l'intelletto e la f$e4 ,,iii4 ,la seconda necessit dello scrittore italiano consi/e nel f>si =te2 e la =za naturalm5te di/+uesi 9 fisica ed 9 morale4 ,innanzi tratto vuolsi indag>e a *e que/e =ze giov9o2 9 processo come le si acqui/9o1 sm>rite ricovr9si1 acqui/ate mant5gansi4 ,non si pu neg>e *e qual*evolta le gagli>de membra si uniscono a piccolo +egno e a cuore p]v]so1 m5tre p] lo contr>io 9 fievoli membra talora bal5 anima di fuoco2 ma ragion&o si devono mett]e da p>te l'eccezioni1 e t5]ci a quello *e p] esp]i5za v$iamo ord9>iam5te accad]e2 p] il s5no antico insegnava uomo1 giu/a sua natura complesso1 dov]si giudic>e quello il quale poss$eva 9 corpo sano m5te sana4 ,altri1 e p] noi ancora1 p>ec*ie fiate fu avv]tito1 come i ,romani sol5ni plasmatori di uom9i appellass]o virtus la =za non f]oce1 o gladiatoria1 b5s corretta da int5dim5to buono3 e cos la s5tiva quel santissimo petto del ,p>9i 7le poesie del quale valgono a ritemp]>e l'anima meglio di v5ti volumi di filos(ia7 qu&o induce ,*irone a favell>e al giovanetto ,a*ille cos3 ,g>zon nato al soccorso ,di ,grecia1 or ti rimembra ,p]* alla lotta e al corso ,io ti educai le membra4 ,*e non pu un'alma ardita1 ,se 9 =ti membri ha vita8 ,il petto dell'uomo =te rimbomba gagli>do all'urto delle nobili passioni come lo scudo di acciaio al pic*io della mazza gu]ri]a4 ,la =za fisica comp>te pot5za di f>e e di sopport>e1 e 9 v]un tempo mai fu di necessit *e gl',italiani si trovass]o capaci all'una come all'altra virt4 -- ,l'anima sola1 comec* prodigiosa nelle sue facolt1 non ba/a p] tratt>e f]ro1 n dur>e alle fati*e ed ai dolori2 talora sembra *e caval*i il corpo a mo' di de/ri]o1 ed inv]o lo cavalca1 lo sprona e lo avv5ta1 ma lo s=zo dura poco e vi5 m5o4 ,hanno i ,crsi un prov]bio egregio1 *e suona3 se il giovane volesse1 e il vec*io potesse1 cosa mai non si facesse8 ,la =za resulta dalla sanit1 la quale a sua po/a d]iva dagli organi sortiti da natura e p] indu/ria mant5uti p]fetti2 e poi* degli organi si vale lo spirito p] conosc]e le cose1 egli evid5te1 *e quanto meglio 9 que/o /ato mant5gonsi1 pi di/9te1 precise e limpide porg]anno le idee1 dal confronto delle quali emana il giudizio4 ,la semplice sposizione dei magnanimi ge/i r5de sublime lo scritto1 poco rileva se prosa o poesia2 adesso se nobile int5to e degno di lode riport>le1 div9a cosa p>r c]tam5te concepirle ed op]>le3 ora s5za *e il corpo risponda amico all'anima que/o non si pu4 ,korn] cantava e combatteva i nemici della sua ,patria1 e il commiato della trem5da canzone fu il sangue sp>so sul campo di battaglia2 gl'italiani scrittori abbisognano di membra b5 dispo/e e gagli>de prima p] s5tire pr(ondam5te quanto si avvisano f> s5tire altrui2 poi p] conf]m>e con l'esempio le p>ole4 ,ai tempi no/ri furono vi/i i/igatori indefessi ad avv5tur>ci ad ogni impresa p] quanto arrisicata si fosse3 se non arrivava l'ora del p]icolo1 davv]o tra ,a*ille e loro p>eva non ci avesse a corr]e div>io2 ma l'ora v5ne1 ed essi cagli>ono2 anzi fec]o peggio1 avv]s>ono e calunni>ono *i qual*e ultima favilla della virt italica accoglieva nel cuore3 donde ci8 ,=se da anima v5duta8 ,dio gu>di da supporre vilt anco negli emuli4 ,que/o fie pi retto come pi one/o cr$]e1 *e d]ivasse dalle membra infievolite troppo nella ignavia e nelle mollizie1 cui p] salv>e dall'obbrobrio *e m]itano1 decorano col nome di /udii civili4 ,di tutte le arti tiranni*e dobbiamo mal$ire quella *e divezz i cittad9i dalle armi1 le quali sono tutela 9 gu]ra1 nella pace decoro1 e conf]iscono sempre alla pre/anza del corpo non m5o *e alla f]ma salute4 ,un atto risoluto pu uscire1 anzi p] ord9>io esce da un furore1 il quale p] ess]e subito non cessa di comp>ire div9o1 come a mo' di esempio fu quello di ,pietro ,micca qu&o appicc il fuoco alla m9a p] salv>e la ,patria2 e di que/o come di tanti altri ge/i con=mi troviamo idonei anco i temp]am5ti segaligni e morbidi1 ma la pazi5za delle lunghe e replicate s5sazioni dolorose1 l'imp]o dell'angoscia1 la m5te indomita fra le torture sono frutto di membra provate al travaglio4 ,tommaso ,campanella dur #dj ore il torm5to a ,napoli atroce cos1 *e le funi segavangli le ossa e le v5e gli lac]avano2 co/retto a s$]si di tratto 9 tratto sopra il legno acuto e tagli5te *e gli divor la se/a p>te della c>ne1 e la t]ra bevve dieci libbre del suo sangue1 egli non disse v]bo1 e se ne vanta a ragione4 ,dei circo/anti1 egli racconta1 taluni gli dicevano vitup]io1 ed a esasp]>gli il dolore squassavano le funi1 tali altri alla sfuggita della mirabile co/anza lo comm5davano1 ma egli si tacque1 p]* favell&o gli s>ebbe p>so di re/>e v9to1 s]vo del dolore1 e affatto indegno di viv]e4 ,n l'uomo pu riman]e contam9ato se prima nol cons5ta2 e poi* cons5tire /a 9 noi1 cos del p>i /a 9 noi s]b>ci puri4 ,9 que/a guisa del p>i ,epitteto scrisse e con lo esempio conf]m1 ma n l'uno n l'altro avrebb]o retto allo /razio crudele se p] abito lungo non si foss]o assuefatti alla fatica e all'ambascia4 ,e p] noi ,italiani la /agione del dolore1 oh6 non anco passata1 no2 e 9 ogni caso giova />ci p>ati a tutto3 dicono *e ,annibale da qu&o v5ne 9 ,italia co/umasse port>e il vel5o d5tro lo anello1 n lo depose dopo* ebbe v9to alla ,trebbia1 al ,trasim5o1 e a ,canne1 e fece b5e1 *e lo adop] pi t>di1 e noi da gran tempo proviamo la =tuna nemica4 ,=te di membra p]tanto d'uopo *e sia lo scrittore italiano p] s5tire e p] patire1 p] signific>e alla ,patria p>ole magnanime1 e p] conf]m>le con l'esempio4 ,le membra gagli>de app>ec*iano alb]go conv5evole all'anima =te2 donde d]iva cote/a ord9ata compo/ezza di concepire1 di esprim]e e di f>e4 ,la =za v]a non si mo/ra mai arruffata1 n disone/a la sua dignit con moti viol5ti2 i =ti quasi mai sono f]oci1 i deboli impauriti sempre4 ,la massima p>te dei simulacri vetu/i di ,ercole rappres5tano il semideo 9 atto di riposo1 e ci dovrebbe avvi>e la m5te a m$it>ci sopra1 p]* pi c'insi/iamo col p5si]o e pi troviamo /up5da la sapi5za degli anti*i effigiata p] via di simboli4 ,dalla contemp]ata =tezza dell'animo e del corpo emana il s5so del buono e del bello morale1 quasi dalle corde l'armonia2 e l'armonia insomma invita ad op]>e il ge/o illu/re1 e a cant>lo3 piacciono le azioni magnanime p]* armoni*e e belle1 le nef&e aborrisconsi p]* /onano e appaiono laide4 ,e qui ancora a signific>e int]o il concetto bisogna ricorr]e al s5no amico1 *e f9se ,amore s$uto sul dorso del ,leone guid>ne i passi modul&o la lira4 ,giammai fu vi/a pi bella immag9e signific>e concetto pi bello4 ,,iv4 ,argom5to di arguta disam9a ci somm9i/ra il quesito se giovi o no al lett]ato torre donna4 ,oltre al v]o fece =tuna il detto 7come ai mordaci ord9>iam5te avvi5e7 *e il matrimonio nasca dallo amore come l'aceto dal v9o1 m5tre spesso anco avvi5e *e l'amore1 quasi ritraesse dalla natura del bigatto1 non p>torisca seta se prima non abbia p]duto le ale4 ,p] difficilm5te si potrebbe neg>e2 il fatto non camm9a favorevole allo assunto di coloro *e vorrebb]o l'uomo lett]ato con la moglie al fianco e i figliuol9i 9 grembo2 fra gli anti*i ,om]o p] quanto sappiamo1 non condusse donna1 e dei ,lat9i non la ebb]o ,virgilio n ,orazio2 dei quattro ,poeti1 *e noi altri ,italiani salutiamo pr9cipi1 se togli ,dante1 gli altri rifuggirono le nozze1 n egli si lod di cote/a sua ,gemma ,donati2 fra i mod]ni si mant5n]o scapoli l',alfi]i1 il ,p>9i1 il ,foscolo1 il ,niccol9i1 il ,giu/i ed altri p>ec*i1 e c]to quel s5tirsi appell>e coniugato1 p] via di traslazione desunta dal giogo *e preme il collo alla coppia dei ,bovi1 non cosa *e vada troppo a sangue4 ,il ,byron sp]im5t m>tirio que/o b5$etto nodo1 e =se lo fece prov>e4 ,9 s5t5za poi hacci ribocco piutto/o *e abbondanza d'improp]ii cos 9 prosa come 9 rima contro il torre donna non pure dei lett]ati1 ma di ogni altra mani]a cittad9i altres3 anzi la satira contro il matrimonio p] coloro i quali si es]citano 9 cosiffatti componim5ti somm9i/ra soggetto obbligato come s>ebb]o pei pr$icatori le anime del purgatorio2 e la fi]a filippica di mess]e ,giovanni ,boccaccio1 da disgrad>ne quale altra pi ac]ba di ,demo/5e o di ,tullio1 vuolsi tac]e p] non v5ire 9 fa/idio alle donne g5tili1 quantunque1 come p] mett]e un po' di faldella alla piaga1 egli la con*iuda cos3 n cr$a alcuno1 *'io p] le sopradette p>ole voglia dissuad]e agli huom9i torre moglie1 anzi il lodo molto1 ma non a ciascuno3 lasc9o i filos(anti spos>si a ric*i sciolti1 a signori1 e a lavoratori2 essi con la filos(ia si dilett9o1 la quale molto migliore sposa1 *e alcun'altra4 ,ci nono/ante sembra pot]si aff]m>e1 *e se a molti torn di pregiudizio la cura della famiglia1 p>ec*i altri /up5dam5te promosse3 donde ne d]iv]ebbe a mo' di regola1 *e p] salire 9 fama torna lo /esso condurre moglie o lasci>la1 e =se giova pi av]la1 *e no4 ,e poi* que/o non v]r di leggi]i cons5tito1 massime dopo le premesse po/e 9 capo al capitolo1 s> necess>io discorr]e p>cam5te alquante p>ole a mo' di dimo/razione4 ,e non ci ha dubbio1 l'amore f9* gli durano le ali e la bala di vol>e vive una vita tessuta col pr(umo della inf9ita famiglia dei fiori2 ma i fiori cessano1 e la dolce /agione con essi2 9 breve sopraggiungono i giorni me/i dove pov]o il sole e la natura arcigna1 n le membra intirizzite tu ti scaldi se non gett&o con le proprie mani legna nel tuo focol>e1 e l'anima gelata col calore degli intimi affetti4 ,havvi una gioia *e non teme mutam5to di tempo1 e p] primav]a non cresce1 come p] autunno non m5oma1 ed la dome/ica3 se la donna torna incresciosa pel vaniloquio1 non sua colpa1 ma di cui la educ frivola2 s'ella ti empie d'inezie1 di vanit1 di voglie p]petuam5te mutabili1 di bamb9es*i int5ti1 di lussi rov9osi e non p]tanto ridicoli la casa1 non sua la colpa1 b5s di quelli *e l'allev>ono arnese di volutt1 non compagna nella vita4 ,con le donne quasi sempre siamo a tempo p] corregg]e3 il nodo /a nel sap]lo f>e4 ,poco ba/a alla donna p] appr5d]e molto1 imp]cioc* il cuore col sop]*iante affetto le illum9i la m5te2 e 9 poesia tutto1 nelle altre discipl9e massima p>te resulti dall'intelletto acceso dallo amore4 ,e se la donna virtuosa corona di gloria sopra la fronte del m>ito1 va sicuro *e nean*e la donna mut] l'illu/re consorte avv5turoso o no p] v]uno di quelli 7e f+itelo pot5tissimo7 *e a null'altro sanno raccom&>e la propria memoria1 eccetto* alle monete4 ,la donna e l'uomo non uscirono alla vita p] viv]e sep>ati1 n p] co/um>e a modo di belve1 * que/o non cons5tono lo spirito arguto e il s5so della dignit1 qu9di ebb]o doti alquanto div]se1 le quali conf]ite insieme si compiono p]fezion&osi4 ,la donna1 imp]a gli accesi desiri della balda giov5t2 la donna qu&o l'ambizione od altra pi acuta cupidit delusa ti accese la febbre nel sangue1 pu pos&o il tuo capo sopra il suo s5o1 e con le amorose mani abbracci&olo1 ricondurci il s]5o2 ti visit] prigione1 ti cur] inf]mo2 se la vita ti fie croce da port>e sul ,golgota1 quale trov]ai ,cir5eo *e pi ti sovv5ga della donna8 ,e se al contr>io un tripudio sempre felice sopra i fiori al tremolo di /elle1 ella te ne raddoppi] lo incanto1 imp]cioc* gioia solit>ia sia mezzo dolore2 e morire con la tua nella mano della tua donna quasi pegno di nozze immortali1 non ti p> ella esultanza suprema8 ,c]to s1 se avv]tirai come la sci5za della lunga vita consi/a nel sap]e morire un'ora4 ,qual*e volta la moglie non volle sopravviv]e al dolce compagno1 e la sola volont ba/ ad uccid]la2 qu&o poi non trov la volont pot5te da tanto1 allora ricorse a p>titi e/r9seci2 e talora ezi&io lo prec$ nella morte1 insegn&ogli con div9a virt come si deva alla innoc5za posporre la vita4 ,vi ha tale *e so/i5e ess]e i figli un getto di dadi sul tavoli]e della =tuna2 o asso o sei1 s5za *e i tuoi accorgim5ti valgano1 o poco a rip>>e come a promov]e2 e davv]o qual*e volta sembra p] lo appunto cos1 ma p] ord9>io non vi ha natura p] tri/a *e sia la quale non c$a alla virt del precetto1 e meglio degli esempi buoni4 ,la natura *e noi co/umiamo consid]>e inanimata alle dilig5ze del cultore s'immeglia1 le belve /esse alle amorevolezze ammansiscono1 ora con quale consiglio o con quanta v]it vorremo cr$]e disp]ato con le anime razionali quello *e v$iamo p>torire ottimi effetti con le piante e con le belve8 ,ah6 il figlio buono4444 *iudi gli oc*i e f+itelo 9 culla roseo e come l'ego dormio s$ cor meum vigilat dello ,albano2 -- f+itelo giovancello qu&o il suo intelletto si apre ai raggi della sci5za come la magnolia a quelli del sole1 e tram&a pr(umi di sap]e2 -- f+itelo poeta col capo incoronato da una luce *e sprilla dai suoi m$esimi p5si]i2 -- f+itilo nel =o1 9 campo1 magi/rato o soldato444444 si vide ella mai maggior copia di affetti8 ,e bellissimi tutti e tutti div9i2 nella somiglianza loro div]si1 nella div]sit concordi1 p>i ai colori dell'iride1 *e uniti insieme compongono il fascio della luce1 essi =mano ,amore4 ,comec* tu sp]im5ti ottimi la consorte ed i figli1 anzi p] que/a loro bont appunto1 altri contrappone1 ti si moltipli*]anno le angoscie *e tragge seco la famiglia1 e lo sciop]io1 e il divagam5to4 ,c]to se p5s]ai cav>e tutta la tua sci5za dai libri1 corri gr&issimo ris*io *e l'abbia ad &>e cos1 ma bada *e la natura il massimo dei libri1 e gli uom9i e le =tune loro ne fanno le pag9e2 e coloro *e durano nei tempi imp]ituri ad altro libro1 p] ord9>io non less]o se non 9 que/o uno2 e affanni1 e gioie1 e cure1 e necessit sono ale *e imp5nano la fantasia e l'+egno1 non altram5te *e p] ogni v5to bl&o o impetuoso vibrano le corde armoni*e dell'arpa eolia4 ,dallo avvic5d>si uffici b5evoli1 dai soccorsi scambievoli1 dalla corrispond5za degli affetti1 dalla comunione del riso1 e pi da quella del pianto1 dalla vita insomma p] quanto n' concesso unificata nasce la so/anza della quale si alim5tano gli amori p]5ni4 ,dalla necessit di b5 gov]n>e il c5so avito1 o di procacci>lo se manca1 da quella di allev>e1 nudrire1 educ>e ed incamm9>e i figliuoli1 /r+]e p>5tadi1 coltiv>e le cli5tele1 gratific>e le ami/anze1 v]s>si insomma entro ogni mani]a di negozii dome/ici oltre a disporre la tua m5te a b5 consid]>e le cose1 l'arric*isce del s5so pratico s5za del quale le teorie o non giovano1 o le provi fratte da scavezz>tici il collo4 ,e di que/o hai a p]suad]ti1 *e *i gov]na b5e la famiglia1 riuscir ezi&io ottimam5te ad amm9i/r>e i pubblici negozii2 e col trattato del gov]no della buona famiglia di ,agnolo ,p&olf9i1 o di ,lionbatti/a ,alb]ti *e sia1 ti capit] di mo/r>ti pi atto al maneggio della repubblica1 *e non co' dogmi di ,ari/otele1 o co' ghiribizzi di ,platone4 ,se abbondano 9 te la t5]ezza e la fantasia1 la famiglia ti f> poeta nuovo1 ed invece di logor>e l'e/ro a raccont>ci amori1 su i quali p] quanto ,v5]e piova dallo ap]to c9to grazie immortali1 ella non pu imp$ire *e dalla mat]ia surgano1 e nella mat]ia si sp5gano1 dirai le gioie e gli affanni dei ca/i talami1 della cuna e della b>a de' figliuoli1 i riti1 le sol5nit1 le fe/e1 e tutto quello inf9e *e nella famiglia si acc5de1 e p] i/>vi celato non tram&a m5o il b5efico calore d9torno4 ,po*e di que/e poesie abbiamo noi1 e dell'egregie po*issime4 ,gl'indiani ne posseggono 9 copia1 e le donne vi si mo/rano1 e non poteva ess]e altrim5ti1 val5tissime2 degl'+lesi1 degli am]icani e dei t$es*i non si p>la nemm5o3 or come noi ne patiamo sc>sezza8 ,arduo spieg>lo1 ma di que/e tre cose una n' colpa di c]to1 o manco di affetto svaporato nella trem5da vanit1 o natura v9ta dal co/ume d'imit>e poet&o anzi* signific>e quello *e detta d5tro l'amore1 o difficolt dello idioma no/ro1 *e eletto sopra ogni altro mai s5za molto /udio non risponde al p5si]o amico e franco3 ma di que/o pi l>gam5te altrove4 ,se all'oppo/o sov]*iano 9 te la m$itazione e il calcolo1 la famiglia ti somm9i/r] l>ghissimo argom5to a /udii di economia1 di agricoltura1 di ar*itettura1 di ammae/ram5to 7base suprema e trascurata troppo della famiglia del p>i1 *e della societ71 e delle discipl9e molteplici *e ci mettono capo4 ,se sai1 e se vuoi1 gli /udii dome/ici ti ve/iranno di tutte arme cos1 *e usc5do di casa potrai es]cit>ti nei c]tami dei ,p>lam5ti e dei c>i*i pubblici s5za pure av]e bisogno di abbass>e la visi]a1 od allacci>ti un f]maglio4 ,i cittad9i si fanno 9 casa2 op]ano 9 citt4 ,di/ratto 9 tanti e tanto gravi negozii il lett]ato no/ro riuscir s5za dubbio m5o fecondo3 *e monta que/o8 ,morire 9 c5to tomi pu talora giov>e a cui scrive1 ma il fatto prova *e nuoce sempre a *i legge4 ,i no/ri vec*i1 cessate le facc5de fuori di casa1 quelle di d5tro messe 9 se/o1 riducevansi nello scrittoio1 e quivi dopo molta consid]azione aggiungevano quattro fili o sei alla trama *e ordivano durante la int]a loro vita2 sc>se 9 num]o le op]e1 ma gemme della patria lett]atura4 ,quante volte fece1 disfece1 e rifece poi quel b5$etto ,b]n>do ,davanzati le sue pag9e6 ,p] le ridusse a p]fezione1 n p] molta indu/ria tu ci adop]assi sopra sapre/i o torre1 o apporre1 o miglior>e p]iodo2 e dirimpetto alla /]ile fecondit mod]na1 *e cosa sono i due volumi del ,giannotti1 il volume del ,gelli1 o quello del ,sod]9i1 o l'altro del ,vettori1 le /orie del ,segni1 il trattato del ,cavalcanti1 anzi le /esse scritture del ,mac*iavello e del ,guicci>d9o1 se ne scev]i quelle *e spettano a negozii pubblici1 e dettate p] ragione di (ficio8 ,i diamanti si lavorano sottilm5te con lungo /udio1 su i macigni si tira gi la mazza quanto portano i bracci4 ,nulla importa agli uom9i poss$]e di molti libri2 a bruci>ne c9que se/i s>ebbe tanto guadagno2 preme invece moltissimo av]li buoni4 ,e tutto que/o =se nello spirito di taluni v>r a cancell>e le ragioni espo/e sul pr9cipio del capitolo1 e p]suad]li a torre moglie3 e ci v]am5te p] ora non si vorrebbe4 ,ci hanno p]iodi pi o m5o lunghi nella vita dei popoli nei quali bisogna con ogni p>tito ri*iam>e la p]duta virt1 ed anco la primitiva f]ocia4 ,niccol ,mac*iavello p>l di/esam5te della necessit di ricondurre di tratto 9 tratto gli ,/ati ai loro pr9cipii a f9e di pres]v>li dalla corruzione2 que/o da int5d]si ai loro contr>ii1 e cos spiegata la s5t5za si accomoda agli ,/ati ugualm5te b5e *e alla famiglia1 ai popoli *e agl'individui4 ,ora siccome lo scopo non pure degli scritti e dei p5si]i1 b5s f9o dei palpiti dell'uomo ha da ess]e il b5e della ,patria1 9 tale /remo ogni dip]sione di en]gia vuolsi ripr5d]e come quasi delitto4 ,e non direbbe la v]it colui il quale negasse gli affetti p] la moglie e pei figli nulla pot]e sul cuore dell'uomo4 ,il cacciatore qu&o ha messo le mani addosso al leoncello gi ti5e il leone1 e ,tib]io la p5sava come il cacciatore rispetto ai figliuoli di coloro *'ei disegnava a morire4 ,saul1 quel s ac]bo cuore1 rimpiange di ess]e padre1 p] *e se nol fosse gi si s>ebbe tra i nemici f]ri scagliato da gran tempo1 e avria gi tronco la vita orribile *e viveva2 e gli affetti di padre e di m>ito pur troppo inviliscono i petti umani1 e li dissuadono dai proponim5ti f]oci4 ,*i fra i mod]ni dotato di natura g5tile regg]ebbe alla donna sua1 amata del p>i *e v5]ata1 di alta /irpe discesa1 p] alti s5si famosa1 f>glisi incontra col figlio 9 braccio1 unico frutto di santissimo amore1 su la soglia della porta donde si sorte al campo nemico1 e dopo av]lo salutato co' nomi ,di padre1 madre1 fratello e m>ito1 scongiur>lo a non v>c>la1 e />si seco8 ,tra i mod]ni non mi sovvi5e alcuno1 e tra gli anti*i ,ettore solo2 p] la quale cosa anco dopo tanta onda di secolo la sua fama1 comec* v9to1 con altre po*e siffatte co/ituisce lo sc>so patrimonio della dignit umana1 m5tre la fama del v9citore lus+a unicam5te l'orgoglio del luogo *e gli fu patria4 ,con*iudesi giov>e anzi* nuoc]e le sollecitud9i e gli affetti di famiglia cos allo increm5to come allo es]cizio delle facolt intellettuali1 e quelli dov]si ric]c>e e contr>re2 a tempi ord9>ii p]3 negli altri poi dove le necessit patrie t'impongano />e sempre p>ato a mett]e 9 isb>aglio la vita1 s> prud5te a/5]c5e4 ,nello intelletto dello s*iavo1 *e anela a romp]e le dol5ti e v]gognose cat5e1 non pu capire altro p5si]o *e non sia lib]t4 ,v4 ,=te p]tanto il lett]ato e civile deve es]cit>si 9 =te e nobile pale/ra2 le p>ole dalla sua bocca hanno da scocc>e come d>di dall'arco e f]ire acutissime le male pe/i *e pi da vic9o travagliano l'umano consorzio2 di fatti si abbia 9 m5te sempre1 *e pr9cipale fra le imprese di ,apollo fu saett>e il ,pitone4 ,ora le male pe/i v$emmo secondo i tempi v>ie1 p] quantunque div]se non disgiunte mai dalla vilt2 qui dunque importa rivolg]e massimam5te la p>ola acuita1 qui le magnanime ire4 ,ma1 ahim6 lo spirito umano tanto usa ed abusa della facolt di discorr]e p] diritto e p] trav]so l'int]m9abile spazio delle cogitazioni1 *e ad ogni pi sosp9to nella via *e pi ti app>iva retta tu inciampi 9 qual*e contra/o4 ,di v]o corre c]ta op9ione 7la quale p] ess]e /ata pr(essata dal ,g! div5t quasi precetto7 dissuasora dal mescol>e alle lett]e qualsivoglia lega di passioni popoles*e3 44444 orec*io ama pacato ,la ,musa1 e m5te arguta1 e cor g5tile4 ,nella quiete /anno l'ord9e e l'armonia1 nel tumulto dissonanza2 gl'impeti disone/ano i moti del corpo1 le facolt dell'intelletto scompigliano4 ,l9fe pure1 inc5so immacolato e spirito s]5o desid]ano nei sacrifizii le ,grazie4 ,l'arte di s si nudrisce1 ed a s /essa soddisfa2 non va d9torno a limos9>e il plauso degli uom9i2 gli aspetta al tempio dove detta leggi1 non ne riceve nessuna2 qu&o altri non la curi o non l'att5da1 *e preme a lei8 ,ella suona o canta p] le ,muse e p] s4 ,precetto e =mula di cosiffatta op9ione la segu5te3 es]cit>e l'arte p] l'arte4 ,que/o ne sembra errore4 ,poi* le lett]e =mano il pane quotidiano dell'anima umana1 male possono e m5o devono />si sup]be da p>te1 ma come quelle *e molto ritraggono della m5te div9a1 e p]ci della bont di ,dio1 hanno a f>si incontro ai d]elitti1 agli agitati1 agli oppressi1 ed imm$esim>si con loro2 dei palpiti loro palpit>e1 ai fremiti frem]e4 ,fra quanti conosciamo importuni consolatori v]uno ci app>isce pi dete/abile degli amici di ,giobbe1 i quali lo r$>guivano co' s(ismi1 o con rimbrotti lo aspreggiavano2 div]sam5te i ,crsi1 ed an*e oggi l'oss]vano3 l'amico si conduce nella casa p]cossa dalla sv5tura1 vi p5etra pian piano1 si acco/a al desolato1 lo abbraccia1 lo bacia 9 bocca1 e poi si acco/a alla p>ete dove o piange sommesso1 o1 piegata la faccia1 tace4 ,p] lo scrittore svisc]ato della ,patria si p>a davanti troppo pi nobile scopo1 *e quello di s5tire lod>e il suo libro p] bello1 ed di udirlo lodato p] buono4 ,le /atue si fanno di m>mo1 e fr$de1 ed immobili2 d5tro ai musei ripongonsi1 dove la g5te una o due volte nel corso della sua vita si fa ad ammir>le2 non cos le lett]e2 que/e con noi vivono3 a m5sa si$ono con noi1 sul capezzale del no/ro letto riposano1 le no/re veglie consigliano1 i sogni /essi rallegrano1 ammae/rano e dirigono1 con noi sc5dono nel =o1 ci accompagnano nella curia1 pellegr9ano1 esulano1 s'imprigionano con noi4 ,quale p]tanto spetta ufficio alle lett]e umane ai giorni no/ri8 ,quello della colonna di fuoco1 *e condusse gli ebrei fuori dalla s*iavit dell',egitto4 ,pu accad]e b5issimo1 anzi s>1 *e le lett]e 9 que/o modo ed a simile int5to pr(essate scapit9o di c]ta armonia nelle p>ti1 nelle =me ridond9o1 insomma pres5t9o alquanto della indole tumultu>ia2 ma *e p]ci8 ,esse trov]anno comp5so1 *e vale a mille doppi lo scapito1 nel maggior calore1 nella vivezza delle t9te1 negli sprilli abbaglianti di subita luce4 ,ma la causa v]a p] la quale le lett]e devono agit>si con le commozioni della vita dei popoli non que/a1 b5s que/'altra4 ,le lett]e non app>tano l'uomo dai dov]i del cittad9o2 al contr>io1 p] esse1 que/i obblighi a dismisura crescono2 qu9di 9 ci si abbia sempre fisso il p5si]o1 *e se piace alla ,patria *e il cittad9o detti buoni libri1 molto pi preme *e egli op]i ottime azioni4 ,adesso azione di suprema bont di cittad9o fra popolo lib]o e incivilito consi/e nel p]suad]e1 o ammae/r>e come la lib]t b5e si usi1 e come il retaggio della sapi5za si mant5ga e si accresca1 fra popolo oppresso e b>b>o1 come possa la lib]t riv5dic>si1 la f]ocia corregg]si1 e i b5i dello intelletto conseguirsi4 ,* se al cittad9o tanto gli valga l'+egno1 e lo sovv5ga la =tuna da compi]e a un punto una buona azione ed un'op]a egregia1 allora dovremo celebr>lo m]itissimo e felicissimo4 ,qu&o poi il suo libro non riesca mirabile di dettato1 s> pur sempre op]a buona1 e di que/e massimam5te pei tempi *e corrono abbisognano la ,patria e l',umanit4 ,noi siamo fronde di alb]o1 que/e v5gono e vanno2 il punto /a *e il ceppo si mant5ga1 e di giorno 9 giorno con la sua vetta si avvic9i al cielo4 ,*e presunzione s>ebbe mai quella1 *e ogni sasso nelle basili*e volesse mo/r>e ai po/]i la s+ola sua app>5za8 ,tri/a celebrit quella *e resulta dal trov>si sep>ati dalla fabbrica3 imp]cioc* dimo/ri *e te come inetto o cattivo sc>t>ono1 e adesso rimani sopra la pubblica /rada inciampo a *i passa4 ,dalle quali premesse sembra pot]si inf]ire con sicurezza1 *e si v]s9o 9 massimo errore quelli i quali so/5gono la febbre politica e le altre *e 9 giornata agitano il consorzio sociale torn>e 9 esizio alla coltura delle lett]e4 ,se cessati i ragionam5ti vogliamo consult>e i fatti1 trov]emo come le passioni1 segnatam5te le politi*e1 abbiano p>torito le pi nobili composizioni o vogli 9 prosa1 o vogli 9 v]si1 *e onor9o lo intelletto umano4 ,po*e poesie noi troviamo da contrapporre agli inni spl5didi di ,mois e di ,debora4 ,moltissimi fra i salmi di ,david1 i tr5i di ,g]emia1 le visioni dei ,pr(eti1 *e cosa altro sono ell5o mai1 tranne poesie politi*e8 ,le canzoni *e meglio tra le altre si /im9o1 e *e m]it9o v]am5te se ne faccia caso nelle rime del ,petr>ca1 spettano alla politica1 alla politica i canti *e nella ,div9a ,comm$ia vanno c]c&osi con maggiore divozione4 ,e messi alquanto 9 disp>te i fatti p] torn>e ai ragionam5ti1 volgiamo il p5si]o a consid]>e le regole dell'arte2 e innanzi tratto1 *e cosa que/e regole sono ell5o mai8 ,sono raccolta di precetti desunta dai libri dei meglio reputati scrittori p]* di5o norma a quelli *e v5gono dopo p] conseguire il s5so di concepire e la facolt di ritr>re il bello4 ,ma qual bello8 ,p] c]to quello *e sepp]o compr5d]e ed effigi>e f9o a quel giorno2 ma il bello rimase esaurito con essi8 ,trov>ono v]am5te1 e trovate t5t>ono tutte le vie *e m5ano a quello8 ,si *iude ella la intellig5za umana1 come ,pi] ,gr&5igo fece la s]rata del gran ,consiglio di ,v5ezia8 ,ancora nel comporre que/o decalogo del bello consult>onsi tutte le produzioni dello spirito umano8 ,come furono rappres5tati i popoli dell',asia1 come i sett5trionali1 e p] non dilung>ci troppo1 come i ,g]mani e gl',+lesi8 ,ancora2 qual fu il giudizio *e presi$ alla scelta8 ,div]si i modi di concepire il bello secondo l'et1 i tempi e i luoghi1 onde f>ebbe me/i]i *e lo intelletto commesso f9o dai primi giorni 9 compagnia al sole avesse p]lu/rato co' suoi raggi1 e p]lu/rasse il globo3 n ba/]ebbe1 conciossia* sapete voi come vol]annno e come cant]anno i ,cigni nelle et *e il tempo ti5e tuttavia *iuse nelle sue mani8 ,*i di la norma al ,dante8 ,v]am5te si ignora2 e *i somm9i/r all',ario/o il modello di dondol>e pei campi del piac]e sempre vago e sempre v>io ad ogni moto8 ,c]to se non furono le nuvole e/ive *e vagano pel cielo tirr5o qu&o tramonta il sole1 noi non sapremmo4 ,e qui fa capo ezi&io un altro riscontro di di/9zione fra le lett]e e le arti4 ,le arti1 come quelle *e imitano suoni ed aspetti di natura fisica1 possono pi o m5o sottoporsi a c]te discipl9e2 ma le lett]e ess5do espressione d'intelletto e di s5tim5to sconf9ati non conoscono =me1 regole o discipl9e det]m9ate3 il f9ito mal pu compr5d]e l'inf9ito4 ,p>i il firmam5to e il bello2 v]una traccia fissa tu ci v$i p] entro1 e da p] tutto smagliano /elle4 ,e poi* molte altre p>ole s>anno dette intorno a que/o argom5to nel proseguire del discorso1 cos s> b5e p] ora riman]ci a tanto pon5do 9 sodo *e le lett]e le quali non si mescolano alle no/re gioie e ai no/ri affanni non sono ,angioli consolatori m&ati da ,dio1 b5s ,lemuri e ,spettri v5uti ad att]rirci con la rimembranza del morto passato1 o co' presagi del dol5te avv5ire4 ,le lett]e mirano indietro come colui *e piglia campo p] avv5t>si pi abbrivato nell'avv5ire2 vita1 sp]anza sono le lett]e1 e avviam5to c]to a quella p]fettibilit alla quale cons5tirono i cieli *e l'uomo p]v5isse quaggi come ragione del viv]e e ricomp5sa della fatica4 ,,vi4 ,non tutto conc$esi a tutti1 ed p>te di sapi5za non piccola cr$]e cos1 e *iam>si soddisfatti *e cos sia2 imp]cioc* laddove all'anima i desid]ii donass]o ali s>ebbe piutto/o colpa *e vilt a/5]si dal volo1 il quale con le sue ampissime ruote compr5desse quanto uomo pu sap]e1 ed anco pi oltre4 ,que/o la ,provvid5za non volle2 p] batt]e col desid]io ad una porta *e non si aprir mai1 tale agonia *e m5a alla dem5za od alla disp]azione4 ,difficile sopra modo p5etr>e gli arcani di ,dio1 p] quanto pi l'uomo si t]r lontano da siffatta prosunzione tanto meglio f>1 e tuttavolta se disegno di lui fu *e gli uom9i uno dell'altro abbisognass]o aff9* il consorzio appetiss]o1 p] gli scambievoli (fici si ric]cass]o e pr$iligess]o1 c]to non s5za alto consiglio era creata la v>iet degl'+egni e dei tal5ti1 aff9* dove quegli mancava que/i supplisse4 ,non p] ci si deve int5d]e *e l'uomo si mant5ga tanto *iuso nella sua arte o sci5za *e le altre dispettoso ripudii2 mai no1 b5s s'int5da 9 que/o altro modo *e pon5do egli il fondam5to 9 una cosa le altre pi o m5o da lontano saluti1 o tanto c]*i1 quanto conf]iscano a somm9i/r>gli migliore notizia della sua4 ,inoltre occorrono c]te mani]e di arti e di sci5ze *e arieggiano fra loro come figliuole g5u9e dei m$esimi p>5ti3 arti e sci5ze di cui una non pu lev>e la voce s5za *e l'altra non vi risponda1 e que/e talora v$emmo ospitate sotto un m$esimo tetto1 e con santo amore e p>i pre/anza coltivate tutte4 ,fra gli arti/i ,mi*elangiolo le univ]se arti1 *e *iamansi belle1 es]cit&o lasci inc]to il giudizio dei po/]i 9 quale primeggiasse4 ,lion>do da ,v9ci oltre a que/o lasci libri su la pittura1 intorno alla /atica1 e delle cose fisi*e molto scrisse o poco noto ai suoi tempi1 o affatto ignorato1 e p] virt sua da lui solo conosciuto2 inv5t /rum5ti nuovi e music egli /esso soavissimam5te4 ,t]ribilissimi p] moltiplice e sv>iato sap]e1 come lo furono coi fatti1 anco i frati tra noi1 massime ,tommaso ,campanella e fra ,paolo ,s>pi1 /orici1 matematici1 di ogni arcano di natura ric]catori sol]ti e scuopritori spesso felici2 e p] non dilung>ci troppo ba/i alleg>e p] tutti ,giovanni ,pico della ,mir&ola4 ,ma se comp>isce naturale *e 9 mess]e ,francesco ,guicci>d9o e 9 ,niccol ,mac*iavello il maneggio dei pubblici negozii acc5da l'attitud9e a b5e compr5d]li e l'arte di ve/irli con accomodate p>ole1 pu p>]e 9 altri o/5tazione di tal5to1 e diremmo quasi d'jattanza1 scior9>e op]e fra loro disp>atissime4 ,cos non troviamo ni5te a ripr5d]e alloraqu&o ,goe! canta inni su tutte le corde della lira alemanna1 e tesse drammi a foggia di quante scuole comp>v]o f9 qui2 taluni1 nuovi1 ricavati dal proprio intelletto e detta romanzi e memorie2 regge teatri ed amm9i/ra lo ,/ato2 ma sembra *e non isfugga allo spruzzo di vanit qu&o egli impr5de a tratt>e di m9]alogia1 e1 secondo *e ci aff]mano1 anco di anatomia4 ,nasce dubbio ezi&io1 *e talora il v]s>si 9 discipl9e troppo div]se sia segno di m5te piutto/o* ampia1 s=mata1 come a modo di esempio ne comp>isce quella dell',h(fmann1 il quale s$eva giudice 9 tribunale e immag9ava racconti di cui la creazione cont5donsi le ,muse e la ,pazzia1 dip+eva vlte1 intagliava modelli di sm]letti1 e presi$eva alla or*e/ra di teatro4 ,p] badisi *e non s5za disegno qui pi *e altrove si adop]>ono =mule dubitative1 conciossia* se vanit espressa o follia que/o moltiplice tras=m>si si ha da reput>e nei m$iocri 7com'era quel tale giureconsulto *e1 conf]5do col ,montaigne1 invece di p>l>e di leggi gli t5ne discorso cont9uo di =tificazioni71 la esp]i5za e l'ossequio 9 cui m]itam5te si devono av]e gl'+egni r>i ci r5da rispettivi a giudic>li2 * la tem]>iet quasi vaiolo1 il quale se incolga ai giovani1 /ante l'avv5tatezza della et1 non si giudica mortale1 div]sam5te negli anni maturi3 tuttavolta si pu riput>e provato *e *i troppo si sp&e m5o si add5tra1 e ne abbiamo prova nel ,brugham1 il quale non pago alla gloria di avvocato *i>issimo1 di uomo di /ato insigne1 volle es]cit>si nelle discipl9e p$agogi*e1 nella *imica1 nella fisica e via discorr5do3 p] modo *e 9 taluna gli avv5ne di mo/r>si m5o *e m$iocre1 e non poteva f>e a m5o4 ,imporre limite al corso dell'umano intelletto non s>ebbe prud5te1 poi* quello a cui non arriv una g5]azione p]v5ne l'altra2 e quantunque an*e a que/o corso pres5tiamo un f9e1 pure ci torna difficile det]m9>lo1 onde fie meglio non assegn>gli limite alcuno1 massime p]* non sapremmo come si potesse imp$ire all'uomo di oltrepass>lo quante volte gli5e pigliasse vaghezza3 lasci&o p]tanto lib]issimo il corso alle inquisizioni della umanit1 fie s5no appunto p] r5d]le pi efficaci *e l'intelletto del s+olo uomo1 piutto/o* sp]p]>le 9 troppe pi cose *e la sua natura comporti1 si affati*i virtuosam5te ad appr(ondire uno o due dei problemi1 *e tanti e tanto difficili si vanno di giorno 9 giorno moltiplic&o intorno al suo miglioram5to4 ,que/a dottr9a umilia la presunzione di p>ec*i1 ma non da f>ne caso1 imp]cioc* la prosunzione indi*i la pres5za della ignoranza1 come l'odore dello zolfo una volta quella del demonio3 gli uom9i umili di cuore e sapi5ti di spirito assai di legg]i si p]suadono non ess]e ognuno di loro libro compito1 b5s tomo scompagnato di tale op]a a cui non s> dato f9e *e coll'ultima vita della umanit4 ,,vii4 ,agit>ono un tempo con molta caldezza nelle scuole la que/ione se deva prima att5d]si allo /udio delle arti della p>ola1 ossivv]o all'altro di acquisire e di ord9>e le idee3 fra tutte le oziose dispute oziosissima que/a2 dac* le idee nella m5te umana sorgano del9eate dalla p>ola1 come gli oggetti sporgono fuori dall'ombra contornati p] virt della luce4 ,la idea scevrata dal modo di signific>la noi non sapremmo concepire1 eccetto *e come un dolore del c]vello1 e s>ebbe peggio della moneta nell'arca dello av>o2 imp]cioc* la moneta quantunque *iusa poss$] =ma1 contorno1 e la sua te/a e l'arme1 ma la idea s> m5o *e embrione2 la prima1 ap]to il s]rame1 uscir a fecond>e dei comm]ci qualunque toc*i2 la seconda1 p] quanto tu volga la *iave1 non spill] fuori della cons]va4 ,n possiamo sep>>e nella no/ra m5te la vita dalla p>ola1 o almanco dalla voce1 e p] ci dalla idea2 e que/o cos nell'uomo come nella be/ia1 re/&o omai po/o 9 sodo presso lo univ]sale *e le be/ie1 p] poss$]e organi pi difettivi dei no/ri1 non p]ci furono dotate m5o del tal5to di manife/>e gl'int]ni moti dell'animo giu/a le loro necessit4 ,qu&o ,dio anim l'uomo c]tam5te gli disse quello *e ,mi*elangiolo d&o del mazzuolo sul g9oc*io a ,mois gridava3 p>la6 ,* a ragione nel concetto di quel div9o +egno la vita si compr5deva nella p>ola4 ,e =se s5za paura d'inciamp>e potrebbe arrisic>si di pi1 aff]m&o *e ,dio /esso p] rivel>si ai mortali div5t p>ola3 ,deus autem erat v]bum4 ,ma ci poniamo p] buoni rispetti da p>te1 e da p>te mettiamo altres quello *e da altri egregiam5te1 e da noi nella guisa *e potemmo migliore1 fu detto intorno alla dignit1 virt e pot5za della l+ua1 cont5ti di aggiung]e que/o *e p>r a taluni sov]*io e non p]tanto si trova v]issimo3 val]e la l+ua a cons]v>e la nazionalit dei popoli1 meglio dei p5si]i2 anzi i p5si]i conf]ire a dissolv]la1 quanto a /abilirla la favella2 di v]o i p5si]i sono cosmopoliti1 e corrono corrono s5za gu>d>si mai addietro1 riusc5do magnifici e copiosi quanto pi si allontanano dalla sorg5te1 m5tre all'oppo/o le l+ue compiaccionsi dell'aria paesana1 e sov5te p] ritempr>si amano di ritorn>e ai loro pr9cipii4 ,qui vuolsi consid]>e la l+ua come /rum5to1 e sotto que/o aspetto mirate un po' come il muratore prima d'impr5d]e il suo lavoro app>ec*i la cazzuola1 la squadra1 l'ar*ip5dolo1 la calce e i mattoni2 lo scalpell9o1 i mazzuoli e le subbie2 altri1 altri arnesi2 ora lo scrittore p] *i>ire gl'int]ni s5si non dovr f>e procaccio di buono e fido arnese com' p] lui la favella8 ,il gran-cancelli]e d',+hilt]ra ,francesco ,bacone insegn con la pr(ondit *e 9 esso era natura1 *e l'uomo il quale sa tutto comp5dia tutto3 adesso come potrebbe egli arriv>e a que/o se non conoscesse nelle pi ripo/e visc]e il valore delle p>ole p] appropri>le alla pi breve1 efficace pot5te manife/azione del suo p5si]o8 ,la sapi5za umana1 p] quello *e spetta all'uso *e si pu f>e di lei1 somm9i/ra /rum5ti1 i quali =se non torn]ebbe inopportuno di/+u]e 9 primi e secondi1 a cagione non tanto della g5esi quanto della importanza loro1 e fra i primi p>e *e si possano riporre la l+ua e la logica1 nei secondi la religione1 la poesia1 le sci5ze fisi*e e morali1 la politica1 il comm]cio1 le indu/rie1 seppure que/i /udii non devano1 come si ha da cr$]e1 compr5d]si nella d5om9azione g5]ica di sci5ze fisi*e e morali4 ,non reca punto di m>aviglia p]tanto se la massima p>te delle scritture italiane compaiano arruffate1 e quasi diremmo orride1 se gli /udii della favella non solo si trascur9o p] neglig5za1 ma a disegno dete/9si2 piutto/o dovremmo m>avigli>ci *e non si mo/r9o peggiori4 ,app5a poi reputiamo necess>io avv]tire *e la retta intellig5za delle p>ole1 quantunque ne sia massima p>te1 non co/ituisca p] lo int]o /udio delle l+ue2 que/o /udio consi/e ezi&io nel v5u/o =m>e delle locuzioni1 nello sv>iato ed elegante trapasso di p]iodo 9 p]iodo1 di membro 9 membro e d'inciso 9 inciso2 simili aggiuntature di p]iodo danno pi fa/idio *e altri non p5sa agli es]citati1 p] gl'imp]iti poi sono disp]azione addirittura2 adesso importa sap]e come si possa limpidam5te abbrevi>e la orazione1 ora come si deva con one/a pompa dilat>e1 e nell'uno e nell'altro /ile come si cons]vi la *i>ezza1 suprema dote dell'arte dello scriv]e e del dire4 ,lo /udio della l+ua consi/e massimam5te p] ultimo nell'arte di /udi>e le op]e degli scrittori dei v>ii secoli1 da tutti c]n5do1 e non imit&o da alcuno1 p] *e lo /ile importa *e sia cosa tua come la seta app>ti5e al bigatto1 il mele e la c]a all'ape1 pasciuta *e il primo abbia la foglia e la seconda suc*iato i fiori4 ,qu&o si legge delle lunghe ed assidue cure *e gli scrittori dell'anti*it1 non mica dozz9ali b5s pr9cipi1 come ,cic]one e ,demo/5e1 ponevano p] v5ire a capo di poss$]e l'arte della p>ola2 i travagli *e duravano1 e p]f9o i viaggi *e impr5devano1 p>r non pure nuovo ma =te *e s5za viatico di sorte oggi taluni possano mett]si 9 camm9o1 so/55do *e le l+ue non hanno gi a consid]>si mummie1 b5s spiriti viv5ti e ambulanti2 =m>e il popolo le l+ue2 e torn>e b5e scriv]e come si p>la2 p]* a f9e di conto scopo dello scrittore *e lo int5dano4 ,di que/e s5t5ze p>te errori1 p>te v]o mescolato con molto falso4 ,il popolo e l'uso compongono le l+ue1 p] il popolo p]ito e l'uso retto1 altram5te ti avv]r 9 l+ua quello *e p>torisce 9 politica il suffragio univ]sale presso un popolo ignorante e corrotto2 col ti deturp] l'idioma con ogni mani]a sconcezze1 qui ti elegg] il tiranno4 ,scrivi pure come p>li1 a patti p] *e tu p>li b5e1 e allora buon p] te1 se come pret5di sai2 *e se non va cos1 appunto p] ess]e capito da tutti importa tu ti sviluppi dal mal'abito tuo o della tua t]ra1 * tu non iscrivi p] ,g5ova1 ,tor9o1 ,girg5ti o ,rov]$o1 b5s p] la univ]sa ,italia2 e se il cielo ti arride1 non p] gli uom9i del tuo tempo unicam5te1 ma a quelli ezi&io *e lo *iam]anno antico4 ,posa l'animo1 9 tutto e sempre trov]anno gli uom9i un fiore1 una qualit scad5te ed un'altra pessima1 n il fiore s> mai patrimonio dei troppi1 la quale s5t5za significata 9 altri t]m9i vuol dire *e gira e rigira1 tu non potrai lev>e l'ari/ocrazia dell'+egno1 e p] consegu5te l'ari/ocrazia di rivel>si con modi ottimi4 ,puossi torre a ,dante la patria1 la facolt del canto non si pu4 ,re s5za regno ne furono vi/i e p>ec*i1 e o ,dio6 come grami1 e non* s]bass]o p>te alcuna di regio1 app5a p>evano uom9i1 sic* il s5so *e ispiravano non era gi disprezzo1 e n manco ira1 compassione b5s4 ,om]o sep>>e dalla sua ,iliade non si pu2 dovunque vada1 a qualunque et p]v5ga1 sempre app>e come pur troppo re3 ,e va d9anzi agli altri come ,sire4 ,guaio gr&e allo /udio della l+ua consid]iamo que/o1 *e ess5do il tratt>ne difficile1 riesce pi *e 9 altra mat]ia sproposit>ne agevolissimo4 ,onde gli uom9i di alto intelletto1 quale l'argom5to ri*i$]ebbe1 vol5ti]i lo adop]ano 9 op]e pi illu/ri non p] pi utili di quello *e sia la filologa1 e poi* le aquile lasciano que/a pr$a vi si affollano i corvi4 ,la proprio esultanza qu&o v$iamo ,dante volg]e la m5te a discorr]e le ragioni della eloqu5za volg>e1 e il ,mac*iavello impieg>e nelle facc5de della l+ua l'acume di *e fece prova 9 quelle di ,/ato2 e degli anti*i tac5do1 docum5ti bellissimi sopra il soggetto arduo lasci>ono ,monti1 ,p]tic>i1 ,giordani1 ,leop>di1 ,tommaseo1 ,niccol9i1 ,manzoni ed altri1 *e pure dovri5o nom9>si1 e *e si passano non gi p]* dem]it9o onore1 ma p] i/udio di brevit4 ,all'oppo/o angu/ia l'anima l'aspetto di non po*i 7e comec* degl'insetti umani fa/idiosissimo provammo sempre l'insetto p$ante1 ad ogni modo vuolsi dire ap]tam5te71 i quali ai d no/ri pi *e altrove a ,fir5ze si v]sano 9 lavori filologici con pret5sione molta e s5no poco1 sia dett&o regole1 sia riv5dic&o alla m]itata polv]e quisquilie1 *e p] dirne m5o fanno p]d]e un tempo del quale dovremo r5d]e conto a ,dio4 ,que/o non vorremmo noi1 *e cos adop]&o co/oro ci sembra voglianci mett]e al pane bollito2 dac* se ci mo/riamo t5]i alle belle p>ole1 vol5ti]i poi cons5tiamo *e le p>ole s5za concetto suonano rumore vano2 anzi non ci p>e bella la p>ola se adop]ata a esprim]e ree o futili cose4 ,*ec* se ne sbottoneggi1 torna pi facile mett]e 9 canzona l',accademia della ,crusca1 *e f>ne a m5o2 non badisi ai t]m9i nei quali adesso la v$iamo condotta2 supponiamo *e ci foss]o *iamati p>tecipi quanti con amore e felicit coltivano le lett]e italiane1 e p] legge dello i/ituto e pi dall'animo b5evolo v5isse loro impo/o il doppio obbligo di specol>e il passato ampli&o e corregg5do dirittam5te l'antico vocabol>io1 ed il futuro natur&o i segni co' quali i nuovi trovati si appellano1 que/o s>ebbe massimo b5efizio alle lett]e italiane1 e qu&o*esia s> fatto2 le =tune delle cose gr&i come delle piccole 9 ,italia si t5gono p] mano a mo' delle ,ore3 e il ,tempo1 depo/a la falce1 si rec su le g9oc*ia la lira1 e music&o ne affretta la vic5da4 ,,viii4 ,taluni dei no/ri vec*i co/um>ono dire3 nihil de ,deo1 p>um de ,pr9cipe2 altri rovesci&o ammonivano nihil de ,pr9cipe1 p>um de ,deo4 ,omett5do decid]e quale dei due avesse ragione1 rimane v]o *e a s5so loro di teologia e di politica si avesse a tac]e3 ai giorni no/ri p] lo contr>io molto si favella dell'una cosa e dell'altra1 come quelle *e importano massimam5te alle no/re sorti pres5ti e future4 ,di ci porge te/imonianza il ragguaglio delle op]e espo/e 9 v5dita alla fi]a di ,lipsia1 dove le teologi*e sup]ano di gran pezza le altre1 e nel #ahbf1 a mo' di esempio1 le prime somm>ono a #cbg1 m5tre1 fra le altre facolt1 le arti meccani*e *e &>ono innanzi a tutte tocc>ono app5a la cifra del #bjj2 ed ragione1 imp]cioc* quanto maggiore di/5de l'uomo l'ala della m5te1 tanto pi 9 lui si agita l'agonia di conosc]e quello *e gli si s]ba nel secolo immortale1 p>5dogli que/o1 com' v]am5te1 transitorio troppo e caduco4 ,p] &rebbe errato *i cr$esse *e i libri teologici *e appaiono p] le /ampe 9 giornata promovess]o tutti la esi/5za di ,dio2 all'oppo/o molti si affaticano a neg>la2 n ba/a1 * oltre proc$5do int5dono a dimo/r>e con supremi s=zi la ragione del nego4 ,nel passato secolo i filos(i francesi1 consid]&o di quanti mali fosse /ata orig9e la religione p] colpa dei tri/i sac]doti1 reput>ono savio rif>si alla radice del male1 epp] non pret]mis]o indu/ria capace di sovv]tire la religione cri/iana4 ,gli alemanni1 adesso pi univ]sali1 ed anco nello errore pi logici1 contempl&o come sac]doti crudeli1 ipocriti1 sem9>ii insomma di errore non foss]o privilegio del cri/ianesimo soltanto1 b5s ogni religione annov]asse i suoi1 e tutti t9ti nella m$esima pece1 si avvis>ono pr5d]e le cose pi dall'alto neg&o ,dio addirittura2 e p>ve loro bel fatto1 dac* le visc]e della filos(ia non si hanno a commov]e p>titam5te pel cri/iano1 l'ebreo1 il maomettano1 il buddi/a1 l'idolatra1 e p] gli altri cultori di religioni quante ve ne ha div]se sopra la t]ra1 b5s p] la univ]sa famiglia degli uom9i4 ,torn]ebbe sazievole riport>ne i molti ed irti ragion>i2 ba/i dirne ci *e meglio cade 9 acconcio al no/ro concetto3 virt fiacca quella *e p] op]>e il b5e ed a/5]si dal male abbisogna del prospetto del premio e della p5a1 anzi nemm5o virt1 p]* gov]nata dalla paura o dalla cupidit3 inoltre inc]ta1 p]* dove la paura cessi1 od altra passione pi veem5te di lei sosp+a1 l'uomo irromp] al misfatto e al peccato4 ,non su la f$e1 dubbia cosa sempre1 ma sopra fondam5to inv>iabile av]si a bas>e la morale umana4 ,dov]si e pot]si trov>e una specie di abbaco1 un'aritmetica1 p] cos dire1 alla mano di tutti1 con la quale riuscirebbe agevole =m>e un bilancio esatto dello scapito *e fruttano le male azioni1 e del b5efizio di quiete d'animo1 di e/imativa univ]sale1 ed anco di so/anze *e d]iva dalle buone2 onde la pratica della virt s>ebbe p]suasa alla g5te come vantaggioso aff>e4 ,difficile a concepirsi la esi/5za di ,dio1 impossibile compr5d]lo nei suoi attributi1 epp] disp]ato =m>ne regola1 sopra la quale orm>e le azioni umane2 e cos di seguito4 ,incom9ci&o di fondo1 si risponde3 c]to difficile la compr5sione della esi/5za di ,dio1 ma troppo pi difficile quella dell'ateismo1 appunto p]* l'uomo non av5do facolt1 p] quanto a/ragga1 p]d]e di vi/a i s5si donde 9 lui d]ivano nozioni ed idee1 non potr mai concepire fattura s5za fattore4 ,gli speculatori devono volg]e i p5sam5ti loro su cose fattibili1 su le altre no1 * allora non si *iama filos(>e1 b5s svagell>e3 ora svell]e dal cuore dell'uomo ,dio tempo p]so2 n so/ituirvi la ragione unica e s*ietta potrai4 ,p] quanto ti ci travagliassi d9torno1 non giung]e/i a imp$ire *e negli uom9i l'affetto sov]*i il razioc9io2 s5tire palpit>e1 e ogni uomo palpita2 argom5t>e arte d'+egno educato2 e torre via col t>do lavoro del c]vello quello *e il cuore di slancio p] tempo s5t non sembra impresa da t5t>si nemm5o4 ,invece di combatt]e non v9cibile battaglia 7lasciamo da p>te se empia71 lib]ate la f$e di ,dio dalla calig9e di *e l'hanno circondata gli uom9i1 adop]ate s *'ei spl5da ar*etipo di v]it e di giu/izia ai mortali4 ,e que/o fie massimo fra gli assunti del lett]ato italiano4 ,molte le male piante *e si abb>bicano intorno alla religione3 pr9cipali fra que/e la indiff]5za1 la sup]/izione1 l'ateismo e la empiet2 ma quale i/ituto1 quantunque nella sua orig9e santissimo di p]fezione1 non p>tor nelle mani dell'uomo immani sequ5ze8 ,qui intanto occorrono maggiori gli abusi 9 quanto que/o negozio cos nella vita dei popoli come 9 quella dello individuo t5ga p>te prim>ia4 ,e' non vi ha dubbio compr5d]e ,dio nella so/anza e negli attributi suoi noi non possiamo4 ,le no/re facolt trovansi corte a tanto concetto3 s>ebbe b5e *e la facc5da fosse div]sa1 ma noi non nascemmo a tribol>ci nel desid]io di cose vane1 b5s a tr>re il maggiore pr(itto dalla condizione 9 cui ci colloc la natura4 ,a ,dio assegn9si pure attributi quali alla no/ra m5te paiono gr&i1 e soprattutto buoni pel tempo e le op9ioni *e ci si volgono d9torno3 pi t>di potr d>si *e i po/]i gli sp]im5t9o insuffici5ti2 spett] a loro 9 quei giorni accomod>si lo /adio *e avranno a p]corr]e2 a loro /r+]si dove meglio gli torn] la c9tura4 ,gli attributi di ,dio dovrebb]o ess]e quelli1 *e imitati adesso avrebb]o virt di g5]>e maggiore copia di b5e alle pres5ti g5]azioni4 ,se nelle religioni *e ci prec$]ono su que/o suolo lat9o si potesse scev]>e il concetto della div9it speculato nella m5te dei fondatori di quelle1 dalla frasca sac]dotale =se v$remmo la progressione della idea di ,dio1 *e da pr9cipio mat]iale affatto div5ta spirituale e mat]iale4 ,apollo nume propizio1 lib]a la t]ra dal s]p5te1 sana i morbi1 gli animi f]9i +5tilisce co' sodalizii delle ,muse1 come un mortale ama1 e peggio troppo come un mortale odia4 ,cri/o ama ed odia come un ,dio1 non ammazza belve1 ma conquide ipocriti1 non iscortica ,m>sia1 b5s m9accia della ge5na gli oppressori2 non allieta i mortali co' canti delle ,muse1 ma ne rig5]a le anime1 le *iama sorelle1 figlie di un m$esimo padre *e ne' cieli1 s*iude alquanto le porte del p>adiso1 e qu9ci prorompe un raggio1 non di volutt1 ma di suprema intellig5za e d'inf9ito amore2 ,cri/o ha v9to il paganesimo1 ma non ha compite le sue conqui/e3 con esso 9 mano i popoli possono camm9>e ancora p] secoli nei s5ti]i del meglio4 ,s 9 v]it lo possono1 ma con ,cri/o solo4 ,la natura dello scritto e la mat]ia pi5a di p]icolo c'invita a trav]s>la 9 fretta1 pure rileviamo un'accusa la quale riesce a immag9>si facilissima4 ,9 que/o modo1 si obbiett]1 la religione conv]tesi 9 argom5to di gov]no2 e leg>la cos alle vic5de degl'int]essi umani egli un torla dal cielo e avvilupp>la p] la t]ra3 l'angiolo div5t]ebbe s]p5te4 ,si potrebbe 9 succ9to s]mone rispond]e *e ,ari/otele si sp+eva pi oltre insegn&o alla recisa la religione ess]e /ata inv5tata dai legislatori p] cont5]e i popoli e condurli a lor s5no3 con la vita cessate le cause del viv]e1 epp] 9 un col corpo p]ire lo spirito2 e le dottr9e di ,ari/otele invece di b&irsi da ,roma sovv]sive alla religione1 ella celebr e =se celebra adesso come fondam5to dei dogmi ortodossi1 *i lo be/emmi scomunicava1 e s(f]iva *e 9 talune *iese della ,g]mania nei giorni fe/ivi1 invece di legg]e il ,vangelo1 si leggesse un brano dei ,morali di lui2 ma qui non siamo nel =o dove si agita p] av]e ragione1 non gi p] trov>e la v]it2 mal si gioca di s*]ma nei gravi argom5ti1 epp]1 buttato l lo ,/agirita1 insi/5do1 da dirsi3 *e pres5ta di /rano *iam>e la religione 9 soccorso al gov]no degli uom9i8 ,cri/o si fece uomo e come uomo pat p] approd>e all'umanit1 ora quello *e ,dio fece1 p]* repugn]ebbe fosse fatto con la legge di ,dio8 ,da un lato si presume il temporale indissolubile con lo spirituale e ci p] imp]>e2 da un altro si so/i5e lo spirituale incompatibile col temporale1 e ci p] fuggire s]vit3 n qui n l ragione2 mirate i ,romani vetu/i i quali ni5te di que/e cose appr5devano1 come quelli presso cui la religione non =mava i/ituto sep>ato1 non privilegio di p]sona1 b5s p>te di reggim5to e pr(essione della univ]sa cittad9anza4 ,p>tesi egli l'uomo8 ,non si p>te1 e nonp]tanto lo hanno diviso p] t5]lo meglio3 que/i si prese il corpo1 quegli l'anima2 il corpo da vic9o gov]nano1 l'anima da lontano2 l'uno con l'autorit della mannaia1 l'altra con l'autorit del t]rore1 e que/a anco del premio p]* spirituale ess5do non co/a nulla4 ,il ,mac*iavello1 *e nelle cose di /ato fu quella cima di uomo *e il mondo sa1 non dubit aff]m>e *e i popoli s5za il fondam5to della religione =za *e rov99o2 e siccome le dottr9e *e spone male si potri5o con p>ole pi +5ue di quelle *e p] lui si adop]avano rif]ire1 cos s> prud5te rim&>e il lettore ai ,discorsi intorno alle ,de*e di ,tito ,livio1 dove ne p>la1 e c]to sopra tutti gli argom5ti *e adduce =te ci p]cote lo esempio col quale dimo/ra *e1 sciolto ogni ritegno1 sotto la sequela delle sv5ture s>ebbe la repubblica s5za fallo p]ita1 se non era ,scipione *e co/r9se col f]ro alla mano le po*e legioni sup]/iti a giur>e di non deporre *e con la vita la spada4 ,*e importa a noi se gli attributi conf]iti a ,dio dagli uom9i reggano o no tutti alla prova della virt dissolv5te della critica8 -- ,ba/a alla umanit *e sia cr$uto *'egli abbia quelli *e dal danno la tutelano1 e gli altri *e le fruttano b5efizio4 ,pon m5te3 qu&o o la =tuna1 o l'ira di ,dio o il mal tal5to dell'uomo1 o la vilt del popolo1 o tutte que/e cose insieme di$]o allo /ato un tiranno1 *i si s5tir pot5te di cont5]e co/ui uso a bal5>e i suoi vol]i a modo di fulm9e8 ,la =za /a nella sua de/ra1 la legge nella sua s9i/ra1 il gregge umano gli rum9a sotto i pi$i e s5za fremito4 ,allora non giov] *'egli cr$a sopra lui s5za f9e pi alto1 *'egli non sul capo de' suoi s*iavi1 viv]e un ,ente *e v$e1 sa e pu disp]d]e un mondo non *e un uomo1 migliaia di mondi non *e un gramo pianeta com' la t]ra coll'alito delle sue n>ici8 ,9 mezzo ai baccanali della prepot5za non s> b5e *'ei tema v$]e di tratto 9 tratto sbuc>e fuori dalla nuvola la mano *e scriva sopra l'avv]sa p>ete la sua condanna8 ,se egli ha copia di satelliti1 di c>nefici1 e di giudici1 e di commiss>i /raord9>i1 e di giunte milit>i1 m9i/ri del supremo ,v5dicatore1 pav5ti il tiranno la fame1 la gu]ra e la pe/e4 ,n il contradire oppon5do *e timore di ,dio non tratt5ne mai tiranni da trass9>e i popoli1 p>rebbe giu/o1 imp]oc* i pi di essi appunto non conoscano religione1 e fra coloro *e o 9 p>te1 o t>di la conobb]o1 *i sa quante scell]atezze ella imp$1 o quante altre rip>1 o di quali am>i ramm>i*i non fu ella sem5za6 ,*i nol cr$e legga il te/am5to di ,filippo ,,ii1 e dica poi se pi l'empie di orrore la vita di lui o di t]rore la morte4 ,al pr9cipe *e il dom9io1 sceso 9 esso tirannico da tempi b>b>i1 temp] con leggi volute dalla cresc5te civilt dei popoli1 se mal consiglio altrui o ribollim5to di sup]bia propria lo inducesse a rimpiang]e la passata sfr5atezza del pot]e1 la religione da prima gli porrebbe un dito su le labbra e gli direbbe3 taci1 tu hai giurato1 e ,dio cu/ode dei giuram5ti fatti nel nome santo di lui2 e poi seguit&o lo g>rirebbe3 *' que/a arroganza8 ,dio1 creatore dell'univ]so1 di cui la tua m5te non pu concepire1 non *e il tuo oc*io contempl>e la imm5sit1 ,dio di petto all'univ]so s'impose leggi1 e dirittam5te le oss]va4 ,cos plac&o la sua sup]ba febbre lo ricomp5s]ebbe con la s]5it della cosci5za one/a1 col s5tire *e meglio vale sicurezza giu/a *e +iu/izia con p]icolo1 e prov>e *e se non et]no amore1 il timore lo anco m5o1 e conduce seco l'odio p] giunta4 -- ,i popoli s5za religione1 remol9o di v5ti scat5ati1 t]ribile pi quanto meglio /ia nelle mani loro il reggim5to1 o si gov]n9o a democrazia4 ,*i potr insegn>e ai popoli co' diritti i dov]i da un punto all'altro1 se la religione non pu8 ,*i v>r nel giorno della v5detta a p]suad]li al p]dono1 se non trova del cuore loro la via la voce del ,dio *e si fece popolo e p]don dal sommo del patibolo i suoi c>nefici8 ,badisi a que/o3 l'op]a crim9osa dell'uomo1 prima di div5t>e delitto1 fu peccato4 ,la legge d 9 mano al giudice il malfattore bello e compito2 il giudice tale e quale lo consegna al giu/izi]e3 inani riti il pi delle volte e tempo v]am5te sprecato proc$ure e giudizii2 dicono ai giorni no/ri proporsi nelle p5e l'amm5da del reo2 non ci cr$ete affatto1 * le sono ipocrisie p] p>]e2 a ci non p5sano2 ci p5sass]o1 non poss$]ebbono abba/anza facolt1 proposito e sap]e p] v5irne a capo2 qu&o pure tutte que/e cose poss$ess]o1 riuscirebbe ogni p>tito invano1 imp]cioc* inremeabili si5o i passi v]so lo inf]no1 e *e si possa a un punto ess]e piombati nel b>atro e comp>ire nel mondo2 ,dante lo ha mo/rato e la esp]i5za insegna4 ,non date retta a spec*i1 o come volg>m5te oggi si appellano3 /ati/i*e2 que/e p] bugi>d]ia hanno v9to la mano agli /essi epitaffi4 ,ad imp$ire il primo furto poco ritegno ba/a2 il solo miracolo pu tratt5]e la mano *e si /5de p] la t]za volta ladra alla roba altrui4 ,ora la legge non arriva al peccato1 i giudici non assi/ono al l5to e progressivo =m>si della mat]ia p]v]sa1 *e co/ituisce il misfatto2 essi non sanno come que/e secrete inf]mit si gu>iscano1 e1 gu>ite1 come se ne imp$isca il ritorno2 le leggi ord9>iam5te non badano all'uomo *e dopo la sua pub]t1 e unicam5te p] p]cuot]lo ci badano2 ora a s$ici anni il malvagio ha messo il tetto4 ,la famiglia d alla citt l'uomo p]* glielo /rozzi4 ,a tanto guaio non pu1 come non deve1 rip>>e altro *e la religione4 ,9 qual guisa1 con quali p>titi1 i/ituti ed uom9i1 se cons]v&o o cancell&o1 ossivv]o 9 p>te lev&o ed 9 p>te mett5do del nuovo qui non luogo a tratt>e2 * solo adesso si ebbe 9 mira avv]tire gli scopi *e pei tempi *e corrono deve proporsi lo scrittore v]acem5te italiano4 ,le mat]ie religiose1 consid]ate appunto dalla p>te dell'utile *e come i/ituto gov]nativo devono p>torire al consorzio umano1 ci paiono argom5to cos ampio e nobile alla m$itazione1 come necess>io alla cont+5za dei casi *e ci /anno sopra gravi di molta m9accia4 ,,ix4 ,passammo p] l'argom5to della religione al modo /esso *e san ,pietro ,igneo trav]s la cata/a delle legna accese a tutta possa corr5do p] timore delle scottature2 ora favell&o pi ad agio1 diremo di altro assunto *e p] cons5so univ]sale1 se non p>eggia la religione1 m]ita t5]gli dietro imm$iatam5te2 que/o la poesia4 ,qu&o il s9daco di ,londra1 p>agonata la ,+hilt]ra ad un vascello 9 mezzo all'oceano1 poi* ebbe tritam5te descritto i v>ii m9i/]ii degli incoli suoi1 e confrontatili con quelli degli ufficiali di m>9a1 int]rog ,*att]ton *e cosa /esse a f>e 9 mezzo a tanta op]osit il poeta8 ,que/i rispose3 il poeta il pilota *e dritto su la prua /a specul&o le /elle p] indirizz>e il corso del naviglio a t]m9e immortale4 ,la poesia era una volta il tramite pel quale il cielo corrispondeva con la t]ra2 gli uom9i res]o a ,dio quanto egli concesse loro di div9o 9 p>ole di armonia cant&o 9 sua lode inni e peana3 n qui si f]m>ono1 * int5ti a trasfond]e nei precetti regolatori l'umano consorzio pi *e p] loro si potesse di dottr9a immortale1 ve/irono di num]i le leggi2 e que/o non solo nei primordi del viv]e civile1 b5s a civilt progr$ita1 secondo* si legge1 co/um ,solone vissuto sei secoli prima di ,cri/o4 ,vati presso molte religioni defunte furono detti coloro i quali p] molto tesoro fatto di notizie anti*e riuscivano1 9 grazia della dotta esp]i5za1 a div9>e il futuro2 ond' *e i ,romani appunto commettess]o ai vati di cant>e il c>me secol>e1 come quello *e1 nel m5tre *iudeva la porta sulle spalle del secolo decrepito1 dall'altra p>te l'apriva alla faccia del secolo giovanetto4 ,om]o1 *e fra i poeti vetu/i ritrae meglio degli altri la sac]dotale indole del vate1 ne ammae/ra ess]e cosa non pure pi5a di pr(itto ma di one/ porg]e ascolto alle p>ole del poeta2 a patto p] *e le sue p>ole sappiano di div9it2 non div]so da lui1 ,orazio def9iva il poeta uomo 9 cui spl5de m5te div9a e tal5to di esporre con eloquio illu/re illu/ri concetti4 ,di qui la causa p] la quale si reputa dicevole favell>e di poesia dopo la religione4 ,quale si deva proporre nobile assunto la poesia1 ,*att]ton poeticam5te espresse1 il quale vol5do adesso signific>si con pi piano s]mone1 diremo *e la poesia deve1 secondo la occorr5za1 promov]e anzi tutto la lib]t della patria da qualsivoglia tirannide dome/ica o /rani]a1 celebr>e le virt cittad9e1 acc5d]e nei sup]/iti la v5]azione degl'incliti defunti1 invogli&o ad imit>ne gli esempi1 pales>e le gioie della famiglia1 r5d]le desid]abili se trascurate1 se amate sublim>le1 esalt>e la santit degli affetti1 la dignit del lavoro1 sollev>e i cuori all'amore di tutto quanto one/o1 g5tile1 decoroso e bello4 ,religione1 ,patria1 ,famiglia1 triade *e non conosce et]odossi nel mondo1 sia mat]ia di nobile canto al poeta civile4 ,v]una sci5za od arte presuma *e le possa ess]e fatta p>te pi magnifica *e alla poesia2 p]1 quanto pi gr&i la m]c$e e la fiducia1 tanto maggiore 9 lei l'obbligo4 ,qu9di sev]issimo p5de il giudizio sopra i poeti i quali abus>ono dei doni dello spirito p] p]v]tire coloro *e dovevano letific>e2 e sopra tutti m]itano infamia quelli *e in>idiscono i cuori s(fi&oci d5tro i semi del dubbio e della disp]azione4 ,lo ,e=o abbia facolt di tagli>e quante pi corde vuole alla lira propria od all'altrui1 pur* ci lasci intatte quelle della ,sp]anza e di ,dio4 ,m$it&o su la mat]ia1 sembra a prima vi/a *e la dottr9a del dubbio e della disp]azione abbia a nuoc]e m5o se sprilli dal canto *e dalle altre sci5ze morali3 imp]cioc* si possa cr$]e *e il poeta si commetta vol5ti]i 9 balia dello impeto della passione1 e gu>d&o1 com'egli di frequ5te fa1 i b5i ed i mali a trav]so le lacrime del dolore e della gioia1 v$a gli oggetti alt]ati nel colore o nella =ma3 inoltre la natura poetica t5de al sup]lativo1 e talora o/5ta disp]azione p] av]e con=to1 sfiducia p] ess]e sm5tita3 f9alm5te si adop] talvolta la disp]azione artatam5te p] de/>e con ogni mani]a di punture la in]zia dei cittad9i2 e di v]o la umanit r9nov&osi giovaneggia sempre2 ed 9 noi /essi provammo1 allor* pi il sangue bolliva1 quanto ebbe virt di abbriv>ci con impeto ai pi subiti p>titi1 come alle risoluzioni pi magnanime quel provoc>ci *e altri faceva1 dic5do noi non ess]e da tanto1 il pot]e non ba/>ci n il vol]e2 *i va s5z'ale si rassegni a ras5t>e la t]ra6 -- ,siffatte scuse poi non si addicono alle altre discipl9e *e proc$ono pacate p] via di dimo/razione e di razioc9io4 ,nelle /orie sopra tutto que/o pessimo vezzo torna pregiudicevole1 dac* dobbiamo e/im>e *e lo /orico1 dopo av]e int]rogato con molta circospezione le anti*e e le mod]ne vic5de1 indagato le arcane ragioni di quelle1 di/9to gli errori1 le colpe e le necessit1 si disponga a ordire la tela p] ammae/ram5to dei contemporanei e dei po/]i4 ,se lo /orico1 o prima del suo pellegr9aggio trav]so i docum5ti della /oria1 o dopo1 va conv9to come la /irpe no/ra sia incorreggibile1 e allora o p]* scrive egli8 ,cote/a sua vaghezza di gufo o di tale altro maligno uccello della notte4 ,=se non gli p>e abba/anza squallido il cimit]io1 ond'ei v5ga co' suoi maluriosi s+ulti ad aum5t>ne l'orrore8 ,*e se poi non s5t5do cosiffatta conv9zione cos egli adop]i p] una sua c]ta acrimonia di sangue o capriccio dello spirito1 allora co/ui m]it]ebbe non solo ess]e b&ito dal nov]o degli scrittori1 b5s ancora dalla comunione degli uom9i4 ,la m5te1 dett&o que/e s5t5ze1 trascorre spontanea a ,c>lo ,botta1 scrittore di molta efficacia di /ile1 e *e1 malgrado la disp>it dei giudizi1 non inv5u/am5te =se potrebbesi p>agon>e a ,paolo ,v]onese4 ,p]1 quanto nelle =me del dire degno di lode molta1 con poca mi/ura di biasimo1 altrettanto nei concetti e nella moralit della /oria repr5sibile3 conciossia* sia *e lo muova c]ta sua ac]bezza di spirito o levit d'intellig5za1 proc$e invaghito a manife/>si scont5to p]petuam5te di tutti e di tutto1 quale gov]no meglio si confaccia all'umano consorzio egli non ci sa dire1 anzi alla scop]ta non assolve v]uno3 =se talvolta 9 pelle 9 pelle sorride all'ari/ocrazia1 ma indi a breve anco a lei fa il viso dell'arme1 e condanna alle gemonie4 ,*e pro ricava l'uomo dallo indefesso travagli>si a miglior>e le sue sorti8 ,la felicit non fiore *e cresca 9 que/i no/ri gi>d9i t]re/ri4 ,tali proposizioni1 *e s>ebb]o biasimevoli nei s]moni del pi sp]icolato fra i pr$icatori1 devono reput>si indegni di /orico grave4 ,*e se egli quello *e scrisse p5s1 doveva tac]e1 e se nol p5s fu peggio *e tri/o scriv5dolo1 p]* bugi>do a s1 nemico altrui4 ,e c]to i g5]osi *e si collett>ono p] d>gli abilit di dett>e con animo scevro da ogni sollecitud9e la cont9uazione delle ,/orie del ,guicci>d9i1 nol fec]o gi con lo int5dim5to *e da lui si m&ass]o auspicii tanto alla patria nefa/i4 sapi5za pi spesso ripr5d]e l'uomo *e lod>lo1 ammae/r>lo sempre1 disp]>lo giammai4 ,al miglioram5to umano vuolsi cr$]e non come ad una di quelle cose *e portano 9 fronte le p>ole3 adora e taci 7imp]cioc* corr]emmo gr&issimo ris*io *e p] siffatta prosunzione moltissimi non cr$ess]o punto71 b5s come a dimo/razione di problema geometrico4 ,l'uomo nasc5do porta seco molta p>te di be/ia1 ed il neg>lo vano2 n da que/o lato trovi 9 lui cosa buona2 se b5 consid]i1 conosc]ai le be/ie nasc]e naturalm5te cattive1 come quelle *e gov]nate dallo i/9to della voracit1 si5o pure quanto vuoi mansuete1 pel pa/o si o/eggiano2 dopo il pa/o1 la gelosia p] le femm9e p>torisce le (fese4 ,p] l'uomo possi$e tal5ti fisici ed intellettuali p] modo e/esi da trov>e sp$i5te a soddisf>e i propri appetiti1 e 9 p>te mod]>li s5za danno altrui2 all'oppo/o contribu5do all'utile univ]sale4 ,ormai non fa me/i]i avv]tire n m5o *e la p]fettibilit non consi/e nel mortific>si1 mur>si fra quattro mura e f>e la pelle dell'i/rice a quanto alletta e piace3 mai no2 cote/e a' d no/ri si /imano prati*e da ins5sati2 9 que/o altro piutto/o cons5tir l'univ]sale a riporre la p]fettibilit dell'uomo3 -- nel godim5to della maggior somma di piac]i fisici e morali con vantaggio del corpo e spirito cos suoi come altrui4 ,il corso della umanit v]so il b5e quasi un fiume3 app5a egli esce dalla sorg5te montana1 tu lo v$i esit>e con acque dubbiose sul camm9o *e deve t5]e3 9 breve acqui/a baldanza e si caccia gi p] dirupi 9 corsa avv5turata1 romp5dosi fragoroso e spumante3 non vi re*i sgom5to se lo v$ete vol>e 9 fioc*i di spuma e 9 sprilli m9utissimi1 9 breve sapr raccogli]e le membra spante p] ripigli>e copiosam5te magnifico il suo s5ti]o3 ad un tratto1 s5za *e ne app>isca evid5te ragione1 si /rema1 fa gomito1 e1 come v9to dall'angoscia1 si ripiega v]so la sua sorg5te4 ,qui molti dicono3 la f9ita2 e s'incamm9ano a casa4 ,ma il fiume1 dal breve riposo ricup]ata bala1 torna a scorr]e v]so il m>e3 *i lo ha seguito si con=ta1 ed ormai non teme pi s9i/ro4 ,troppo pre/o ei confida3 il fiume incontra un lago1 ed 9 quello sbocc&o1 confonde le sue acque con le acque di lui4 ,allora altra p>te di g5te *e gli t5ne dietro torna a disp]>e e dice3 abbiamo v$uto la sua tomba1 &iamc5e con ,dio4 ,i pi o/9ati1 rima/i1 v$ranno come il fiume non abbia mescolato le sue con le acque del lago1 b5s all'oppo/o1 trav]s&ole con =za inv9cibile1 sboc*i p] altra p>te1 apr5dosi l>go letto p] la pianura1 e f9alm5te mae/oso e tranquillo si acquieti nelle braccia della ,teti m>9a4 ,guai all'uomo *e non mira sempre davanti a s6 ,tuttavolta1 an*e a ris*io *e ne incolga la sorte della moglie di ,lot1 adesso ci bisogna volt>ci addietro1 e v$]e se v]am5te ci sia causa di disp]>e2 gu>diamo dunque se il fiume della umanit abbia progr$ito1 ossivv]o /ornato v]so la sorg5te4 ,nella decad5za dello imp]o il tiranno coronato era padrone del mondo1 e con una rete lo circondava tutto3 que/a rete era di f]ro2 l'ira sua inevitabile come il de/9o1 la =za prepot5te al p>i di quella dell'uracano2 oggi molti i despoti d'int5ti uguali1 ma di polso tremulo e con le co/e fradice3 allora la s*iavit rodeva il corpo sociale come la lebbra i corpi fisici1 adesso non pi s]vaggio n lebbra3 la confisca 9 quei tempi arnese ord9>io di regno1 ai tempi no/ri non si conosce confisca2 e s *e non manca *i ne avrebbe voglia ed anco bisogno1 ma si v]gogna1 e1 /retto alquanto l'agrume co' d5ti1 se gli s5te alleghire1 e comec* a mal9cuore1 lo lascia &>e3 uno solo non si v]gogna e divora2 ma siccome piglia a cui ha divorato1 fa dire3 non ci badate1 la rabbia tra i cani6 ,il fideicommisso ed il maggiorasco ecco casc>ono come vec*ia tappezz]ia di damasco da vec*ia p>ete3 i delitti di lesa mae/ scomp>irono da p>ec*i codici3 di giorno 9 giorno vie pi si compr5de come la misura unica1 giu/a e p] tutti sia quella del bec*9o2 tre braccia avvantaggiate tanto pel c>nefice quanto p] la vittima6444 ,c]to taluni1 non si vuol neg>e1 riconficc>ono gli assi dei patiboli politici3 pazi5za6 pazi5za6 *i conficca sa egli p] cui avr conficcato8 ,le lib]t del comm]cio 9 alcuni paesi hanno preso /abile /anza2 alla porta di altri pic*iano1 non mica a modo di m5dico1 b5s dello esecutore di giu/izia *e vi5e a grav>ti i mobili di casa1 e s'impazi5ta aspett>e4 ,sicuram5te a cui gu>da la sup]ficie sembra l'aspetto della t]ra p>i a quello *e fu2 an*e a ,pompei1 a ,res9a e ad ,ercolano la g5te nella vigilia della eruzione del ,vesuvio ballava4 ,e poi nuove cause furono v]sate 9 s5o al corpo sociale1 e la causa seme necess>io di altri effetti2 ai pi$i delle donne *9esi si mettono con pr(itto fr5i di f]ro1 non gi ai c]velli italiani1 e peggio ancora alle =ze p]petuam5te op]ative del mondo4 ,ma p] torn>e all'argom5to1 si potrebbe aggiung]e1 9 prova del maggior danno *e1 disp]&o1 p>toriscono le /orie sopra la poesia1 que/'altra consid]azione1 *e lo /orico si presume alm5o abbia a ragion>e p] tutti1 m5tre il poeta p] s solo s5te4 ,e ci nono/ante il poeta disp]&o sgom5ta troppo pi dello /orico4 ,lo /orico p] ord9>io favella a po*i eletti2 il poeta alle moltitud9i2 il primo spon5do i suoi p5si]i incontra intellig5ze assuete a m$it>e2 donde l'esame e la confutazione1 fecondi entrambi di b5efizio ine/imabile 9 pro della v]it2 il secondo commove cuori con la p]cossa della conv9zione1 la quale non si discute ma si s5te1 e la pi p>te dei cuori geme inf]ma pei mali pres5ti e pel presagio degli avv5ire4 ,que/a conv9zione poi casca gi pesa come mazza da arme qualora si p>ta dal ,byron o dal ,leop>di4 ,p] il ,byron troppo div]so dal ,leop>di3 quegli quasi v5to *e m&a sottosopra l'oceano1 que/i il sim\n del des]to1 *e dove passa /]ilisce2 lo spirito del ,byron1 come ,giacobbe *e cont5de con l'angiolo1 lotta1 si contorce1 urla smanioso1 t5ta mord]e e talora anco morde3 insomma battaglia di anima legata alla mat]ia1 s=zo d'intellig5za *e vorrebbe sp+]e il volo nelle regioni pi sublimi dell'empireo e rompe l'ale ai f]ri della gabbia3 buf]a d'ira e di dolore suscitata dalla impot5za a p5etr>e la ragione de' mi/]i *e non pu conosc]e n d>e all'oblio3 ma la procella passa e torna il s]5o cos pr(ondam5te limpido1 cos gloriosam5te div9o1 *e appunt&oci gli oc*i ci v$i lass nell'alto la ,sp]anza e ,dio4 ,non cos la disp]azione del ,leop>di3 come infeconda1 la sp]im5tiamo del p>i g5]osa3 infelicissimo egli era p] cause intr9se*e ed e/r9se*e2 fuori di lui padre rigido1 c5so angu/o1 uom9i av>i1 tempi o nemici o poco propizi alle lett]e2 d5tro lui salute inc]ta1 de=mit umiliante1 inettezza a op]>e da uomo2 di qui l'umore n]o *e a mo' di calig9e si frappone tra lui e gli oggetti circo/anti1 e la saziet di tutto1 p]f9o delle cose *e non poteva av]e sp]im5tate1 la scr$5za e il decreto *e condanna gli uom9i a mis]ia immortale1 p]* egli si s5te s5za rim$io infelice4 ,dai canti del ,byron nessuno cav argom5to di appiatt>si dietro la lapide del sepolcro d9anzi ai c]tami della vita2 molti p] conv]so ci trov>ono acci>o p] f>s5e usb]go al petto e combatt]e p]t9aci contro gli uom9i1 le cose1 e1 se la necessit lo portava1 contro lo /esso de/9o2 m5tre ricordo pi5o di am>ezza quello di av]e trovato il volume di poesia del ,leop>di 9 tasca al giovane *e sul pr9cipio di que/o anno #aheg si precipit dal ponte di ,c>ignano4 ,*e fosse piccolo +egno ,giacomo ,leop>di non da dirsi1 pure torremmo vol5ti]i lic5za di dubit>e assai se la fama a cui saliva egli m]itasse int]a p] ci *e spetta a spl5dore d'immag9i ed altezza di concetti e a facile eleganza di eloquio1 ma s5za dubbio poi1 giu/a la op9ione no/ra1 la dem]it come poeta cri/iano e come poeta civile4 ,p] ultimo1 qualunque potess]o ess]e /ate le colpe di ,giorgio ,byron1 gli v5n]o riscattate dall'ultimo canto agitatore della sua anima ad infiamm>si di entusiasmo p] la ,grecia a guisa di leone *e si sf]za i fian*i1 e dalla morte incontrata p] riv5dic>e 9 lib]t cote/a patria del bello4 ,m]itam5te la sorella ,augu/a volle *e su la tomba di lui si t5esse memoria del pellegr9aggio del fanciullo ,aroldo e di cote/a morte2 tanto ba/a p] raccom&>lo alla ricordanza1 e1 quello *e importa pi assai1 allo amore immortale degli uom9i4 ,quante volte comp>isce un libro di poesia fra noi lo dobbiamo salut>e /ella mattut9a promettitrice di giorno glorioso2 e laddove il libro p>li di amore1 deh6 non vi dia fa/idio l'abbondanza di amore1 conciossia* b5 com9cia *i su l'alba del suo +egno arde qual*e grano d'inc5so su l'ara della ,v5]e cele/e2 l presso vivono le ,grazie1 ed egli v]r propizi&osele p] via di quel suo sagrificio (f]to con m5te pura3 ora *i non ha ami*e le ,grazie non presuma salire 9 fama qualunque sci5za int5da coltiv>e1 fosse anco quella di ,euclide4 ,tri/a p] la /ella *e nasce e tramonta nello emisf]o dello amore2 a mano a mano *e salisce l'erta dei cieli1 =za *e raddoppi&o colla luce il calore pi l>gam5te e pi int5sam5te illum9i e scaldi4 ,po*e poesie liri*e abbiamo noi altri ,italiani *e p>l9o di altro *e di affetti femm9ili1 e fra que/e le famose sc>sissime3 a p>te la mis]ia delle condizioni pubbli*e1 la quale 9 tempi b>b>i seppe ispir>e p]s9o ai rudi monaci sassoni lam5tazioni da non disgrad>ne a petto di quelle di ,g]emia2 qui male si fanno p>l>e le ,muse di famiglia1 di =tune private1 di necessit1 di malattie spirituali2 di tutto quanto insomma agita l'umano consorzio4 ,giuseppe ,giu/i dot il paese di liri*e satiri*e ed accresc5do il no/ro retaggio di poesia ap]se nuovi e fecondissimi s5ti]i3 a noi p] non app>isce la ragione p] la quale altri non ce lo abbia seguitato4 ,=se att]r l'altezza alla quale egli seppe condurre que/a mani]a di poesia e il t]so /ile2 p] il c]*io del poeta comp>isce adesso dilatato1 *e i casi succ$5tisi di giorno 9 giorno dissuad5do il riso si acco/ano al gemito di ,g]emia1 p] qu9di trascorr]e al furore di ,eze*ielle1 od allo entusiasmo dell',apocalisse1 conciossia* p>rebbe *e non dovesse f>si att5d]e troppo il tempo 9 cui l'angiolo con voce magna grid] al figlio dell'uomo *e si$e incoronato sopra il suo trono t55do 9 mano una gran falce acuta3 m5a gi la tua falce e mieti1 *e l'ora del miet]e v5uta1 e la messe secca davanti la faccia del sole4 ,e p] la p>te dello /ile1 quantunque il ,giu/i molto abbia fatto ric]c&o argutam5te l'eleganze dello idioma mat]no1 ci non toglie *e non si possa f>e an*e pi1 app>5do or qua or l 9 taluna delle sue scritture un c]to tal qual intralciam5to2 * la semplicit 9 lui non era spontanea1 b5s con indefesso /udio conseguita3 e p] f]mo se da un lato s5za molto /udio non si arriva all'eccell5te nelle arti1 dall'altro p] bisogna dire *e il sov]*io lascia ve/igia di /5tatezza nelle op]e2 cos1 comec* magnific5tissime app>iss]o le orazioni di ,ort5sio e di ,crasso1 tuttavolta f9o dai loro tempi p] te/imonianza di ,cic]one solevano dire *e sapevano di luc]na4 ,altri molti virtuosam5te 9 altre mani]e si adop]>ono1 ma m5tre la no/ra lett]atura1 m]c lo eloquio soave dovrebbe ess]e ricca di tale poesia1 non solo al p>agone degli altri popoli1 ma 9 a/ratto app>isce oltre ogni cr$]e grama4 ,gl',+lesi1 i ,t$es*i1 gli ,sc&9avi1 gli ,spagnoli possi$ono a ribocco illu/ri canti cos anti*i come mod]ni di avv5ture1 di ge/i eroici1 di casi =tunosi1 i quali hanno virt di commov]e altam5te il popolo *e ne fa sua delizia4 ,presso noi ni5te di que/o3 pii deliri paionci quelli di rimett]e 9 onore gl'inni di san ,francesco e le segu5ze d',iacopone da ,todi2 ma lasciamo di loro1 e *e dovremo dire di ,guittone di ,arezzo1 di ,guido ,cavalcanti1 di ,c9o da ,pi/oia e di altri cotali2 anzi pure delle canzoni dello /esso ,alighi]i8 ,9 cote/i v]si tutto p>la1 la teologia1 l'a/ronomia1 la fisica1 la metafisica e via discorr5do2 una sola cosa p] ord9>io vi tace1 il cuore e quel v]ace ridondante affetto *e trasport&o sublima3 p] i popoli li t5gono a fa/idio1 e gli /udiosi nel pr5d]ne notizia hanno a combatt]e un s5so di saziet *e s'impadronisce di loro4 ,gl',+lesi e gli ,am]icani vantano poeti pa/ori1 fabbri1 calzolai1 i quali non gi come tra noi1 indossata la giubba del d delle fe/e1 si recano 9 ,p>naso1 div5t&o coda di leone da capo di botta *e erano prima3 b5s convit&o le ,muse nelle loro (fic9e1 con molte lus+he le inducono a tratt>e gli arnesi fabbrili con le mani nudrite d'icore cele/e4 ,la lib]t del comm]cio de/ uno /ormo di cigni popolani1 un altro la ri=ma elettorale2 =se un t]zo /a p] de/>si a cagione del taglio dello /retto di ,suez avv]sato dal ,palm]/on con pi cap>biet *e sapi5za4 ,la ,musa italiana proc$e s*ifiltosa1 teme scott>si e brutt>si le dita tocc&o gli arnesi del fabbro2 an*e 9 campagna o/5ta modi non pure urbani1 ma cortigianes*i1 n sa cant>e un rispetto vill]eccio se non lo spolv]izza col fiore di f>9a comp]ato alla canova della ,crusca4 ,*e se vogliamo trov>e qual*e cosa da contrapporre a que/e poesie civili1 ecci me/i]i ridurci 9 qual*e alpe remota dove prorompono dal vivo masso poesie ed acqua del p>i s*iette e del p>i ignorate1 o 9 qual*e paese lontano *e non pieg la te/a sotto le =*e caud9e della no/ra pretesa civilt4 ,come nella vita attiva un fatto vale pi di c5to p>ole1 cos nelle discipl9e speculative un esempio v9ce 9 bont qualsivoglia insegnam5to1 massime nelle poeti*e1 dove p] precetti non riescirai mai a esplic>e int]o il tuo p5si]o1 n altri potr concepirlo2 ond' *e p] noi si dom&a lic5za di raccont>e un caso1 il quale confidiamo *e1 come atto ad alliet>e l'aridit dei razioc9ii1 cos conf]isca a f>ci compr5d]e meglio *e non ci v]rebbe concesso 9 div]sa mani]a4 ,immag9ate due ar*i congiunti insieme con una delle p>ti e/reme1 e que/i ar*i dilat>si di p>ec*ie miglia1 voi avrete idea di due s5i *e l'isola di ,corsica fa dirimpetto alla ,italia1 l'uno a s9i/ra t]m9a con la punta del ,capo ,sacro1 quello a de/ra con la foce del ,golo1 di qua il ,capo ,corso rigido p] ardui colli1 brulli 9 cima1 da mezza co/a 9 gi *iomati di olivi di ombra me/a pi *e altrove1 fitti1 intricati nei moltiplici rami cos da div5t>e paurosi come altrettanti capi di ,m$usa sem9ati co/2 e casol>i sospesi a scogli1 dove p>rebbe non si potess]o regg]e a bruc>e le capre3 ville pi popolose imm]se quasi nella m>9a1 tal* dalle f9e/re di talune si pesca3 di l la inamabile citt di ,ba/a1 e dietro la ,ba/a1 la bella pianura di ,biguglia1 i colli placidi1 lo /agno imm5so di ,*iurl9o1 clima beato1 suolo fecondo1 e *e potrebbe p] molti conti t5]ci luogo di p>adiso t]re/re se non si opponess]o la poca sol]zia 7* dire trascuranza degli uom9i da un pezzo 9 qua non s>ebbe giu/o7 e l'a]e pe/if]o *e esala lo /agno3 il punto nel quale si congiungono gli ar*i =ma quasi un promontorio qu9ci e qu9di battuto dal m>e1 e sul promontorio sorge una casa isolata1 asilo m>aviglioso ai cuori f]iti se avesse copia1 come pur troppo patisce sc>sezza di ombre e di acque2 molto pi *e d9anzi a lei /anno l',elba1 ,montecri/o1 la ,capraia ed altre isole m9ori1 a mo' di branco di fo*e *e si spass9o nelle acque tirr5e3 pi oltre 9 anfiteatro le vette dei colli etrus*i e dei liguri1 donde ne vi5e il presagio dei tempi fos*i e dei s]5i4 ,su la t]razza di que/a villa1 c]ta s]a di /ate /avano raccolti taluni toscani e taluni crsi lasci&o vag>e lo spirito loro 9 bala di v>i ragionam5ti1 come le nuvole *e 9 quel mom5to dondolavano ai fiati vesp]t9i p] lo azzurro dei cieli4 ,di cosa 9 cosa il discorso v5ne a f]m>si sopra la pov]t dei lirici civili 9 ,italia1 e sopra le cause di que/a inopia2 qu9di con naturale trapasso l'uno l'altro int]rogava quale fosse p] suo avviso la migliore lirica *e da lui si conoscesse4 ,il primo1 cultore appassionato del ,byron1 cos rispose3 -- ,cose note favello1 ma se non s dirv5e delle nuove non mia la colpa4 ,voi ramm5t]ete i colloqui del capitano ,m$w9 avuti col ,byron1 qu&o ei si condusse a visit>lo a ,pisa4 ,or be'3 fra loro ed altri compagni c]ta volta accadde di ragion>e sul proposito *e adesso ci capitato d9anzi2 *i dava la palma a ,col]idge1 *i a ,moore1 *i a ,campbell2 il ,byron aff]m non conosc]e oda *e sup]asse quella compo/a da inc]to poeta intorno la morte di sire ,giovanni ,moore1 e la recit agli amici1 i quali v]am5te la trov>ono quale quel re del canto l'aveva giudicata4 ,l'oda diceva cos3 ,,il ,,fun]ale ,,di ,,sire ,,giovanni ,,moore4 ,non fu s5tito un tamburo1 non un canto fun]ale1 m5tre noi trasportavamo anelanti il suo cadav]e su i balu>di3 non soldato sc>ic l'ultimo addio sopra la tomba dove seppellimmo il no/ro eroe#ab4 #ab ,p] b5e int5d]e que/a oda1 me/i]i *e il lettore ricordi come gli ,+lesi1 cui premeva assai *e la ,spagna so/5esse la gu]ra contro la ,francia1 m&>ono 9 aiuto degli ,spagnuoli sire ,giovanni ,moore1 g5]ale di buona reputazione1 con #cj1jjj uom9i4 ,int5to il gov]no +lese1 secondo il vec*io co/ume1 a f>e il maggior guadagno possibile con la m9ore po/a possibile1 lasci ,ca/anos e ,palafox avv5tur>si soli su i piani di ,tudela1 dove furono disfatti2 allora il ,moore1 il quale non si era inoltrato tanto da soccorr]li efficacem5te1 n tanto poco da ritir>si s5za p]icolo1 /retto da ,napoleone e da ,s\lt1 disegn1 trav]sata la ,gallizia1 ridursi 9 ,corogna dove lo aspettavano le navi on]>ie4 ,comec* p>ec*i ge/i illu/rass]o que/a ritirata1 ella fu disa/rosa oltremodo1 av5doci p]duto gl',+lesi meglio di diecimila uom9i1 e fu anco infame1 avvegnadio inaspriti dalla sv5tura egl9o commettess]o a danno degli ,spagnuoli di ogni ragione eccessi4 ,sopraggiunto dalle =ze del g5]ale ,s\lt1 il ,moore conobbe *e non poteva effettu>e lo imb>co eccetto* 9 virt di capitolazione1 o p] =za di arme3 scelse l'ultimo p>tito1 e bravam5te combatt5do fu colpito a morte1 m5tre animava i montan>i del qu>antesimosecondo reggim5to con le p>ole3 ,ramm5tatevi dello ,egitto1 dove manc&o i c>tocci adop]a/e le baionette4 ,lo seppellirono su i balu>di1 e intanto *e gli uni ributtavano i ,francesi1 gli altri s'imb>cavano4 ,l'oda poi non fu compo/a dal ,byron come il ,m$w9 sospetta1 b5s da ,c>lo ,wolfe4 ,a mezza notte squallidam5te lo seppellimmo1 scav&o la t]ra colle baionette1 al dubbio lume della luna velata di calig9e1 al fumoso *i>ore delle lant]ne4 ,noi non *iudemmo il suo cadav]e d5tro inutile cassa2 ba/ un l5zuolo3 egli giacque come dorme il soldato1 avvolto nel suo mantello di gu]ra4 ,brevi le preghi]e *e pr(]immo1 v]un ramm>i*io proruppe dalle no/re labbra2 solo fissammo i no/ri oc*i su la faccia del morto1 e p5sammo am>am5te all'indomani4 ,p5sammo1 m5tre lo componevamo nella /retta fossa ed acconciavamo il suo sol+o guanciale1 *e 9 breve calpe/]ebbe la sua te/a il nemico /rani]o1 e noi pressava la necessit di allontan>ci sul m>e4 ,egli dir vitup]io a cote/'anima *e ap]se le ale2 egli ne oltragg] le fr$de c5]i3 lui avv5turoso6 se lo lasc]anno dormire tranquillo nel sepolcro dove i suoi compatriotti lo hanno depo/o6 ,app5a avevamo compita la met del no/ro ufficio *e suon l'ora della p>t5za1 ed il rombo del cannone ci fece accorti *e il nemico v5iva p] assalirci alla sprovvi/a4 ,tri/i e dol5ti ci affrettammo a coprire di t]ra lo eroe insangu9ato e rapito ai campi dei suoi ge/i3 non gli tracciammo un motto1 non gli levammo una pietra3 noi lo lasciammo solo con la sua gloria4 ,l'ora del tempo *e imbruniva contribu a d>e risalto alla pr(onda melanconia di cote/a oda2 p] non i/ette gu>i *e un altro degli amici1 comm5d&o come m]itava la poesia1 pretese pot]le contrapporre un altro canto1 il quale1 secondo lui1 lo sup]ava1 o alla pi tri/a1 gli reggeva il p>agone3 aggiunse v5irci d'oltre ,oceano1 figlio di ,musa am]icana1 e av]e p] titolo3 ,l'orologio di p] le scale4 ,invitato a pales>lo1 recit3 ,poco innanzi al s5ti]o *e m5a al villaggio si trova il vec*io ca/ello3 altissimi pioppi di qua e di l ne gu>dano il portone1 e l'orologio antico po/o sul pian]ottolo della prima scala vi/o di su la soglia p>e *e dica a cui passa3 ,sempre e mai4 ,eccolo l 9 capo della prima scala con le sue lunghe dita di f]ro di dietro alla grave cappa di qu]cia alt]na c5ni mi/]iosi come il frate1 il quale p] di sotto la ve/e di bigello si fa il segno della croce e sospira3 poi con suono lugubre saluta i passagg]i3 ,sempre e mai4 ,m5tre* il giorno dura1 l'antico orologio m&a fuori la voce abba/anza soave1 ma durante la notte casca gi con misura avvic5data1 come un passo *e alt]n&o de/i l'eco nelle sale solit>ie4 ,pei s(fitti1 su i pavim5ti cote/o passo corre1 e da p] tutto4 ,alla porta di ogni cam]a si acco/a1 e p>e *e dica3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,trav]so i giorni della gioia e dello affanno2 trav]so quelli delle nascite e delle morti2 trav]so le fuggevoli vic5de *e il tempo muta p]petuam5te1 egli solo inv>iabile ripete s5za posa le p>ole sol5ni3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,un d 9 que/a casa l'ospitalit aveva messo /anza3 imm5si fuo*i d5tro il focol>e crepitavano2 qualunque /rani]o vi capitasse s$eva a m5sa convitato2 ma p>i allo s*eletro dei fe/9i di ,babilonia1 que/o simbolo del tempo *e consum&osi consuma avv]tiva irrequieto3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,co/ gruppi di bimbi folleggi&o ruzzavano3 l le ragazze porgevano ascolto p5sose ai lus+hi]i favellii dei dami3 da que/a cam]a usc nella notte nuziale la sposa bianco ve/ita3 gi 9 quello &rone muto /ett]o di/esi i morti ravvolti d5tro il l5zuolo di neve3 poi1 9 mezzo al sil5zio *e ti5e dietro alle preghi]e dei morti1 si faceva s5tire la voce del vec*io orologio3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,tutti adesso &>ono disp]si2 *i si accas1 *i mor1 e qu&o nel fondo del cuore am>eggiato io dom&o3 dove e come si trov]anno essi8 ,v$remo torn>e un'altra volta i giorni *e pass>ono8 ,il p5dolo antico risponde3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,quaggi mai1 e p] sempre lass dove non sono cure1 n affanni1 n tempo *e sep>a1 n morte *e di/rugge4 ,sempre lass2 quaggi mai4 ,l'orologio dell'et]nit batte indefesso3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,e il t]zo amico a sua volta favell3 belli que/i canti1 anzi div9i p] copia di passione e d'immag9i1 comec* sv>iate congiunte /rettam5te al soggetto1 ed a que/i *e ricorda/e del ,wolfe britanno e del ,longfell[ am]icano potrebbonsi aggiung]e a c5to a c5to altri non m5o port5tosi2 p] importa *e voi notiate *e se i ,sassoni non lasci>ono agl',+lesi la loro l+ua int]a1 *e que/a ebb]o a sp>tire co' ,normanni2 quanto a s5tire1 il sangue sassone primeggia2 e 9 ogni caso anco i ,normanni v5ivano da tramontana3 ond' *e se p] affetti ed eloquio d]ivano dalla contrada imm5sa *e si *iama ,alemagna1 non vi p>r cosa /rana n =te se io vi aff]mi cote/a t]ra poss$]e due cotanti pi poeti lirici cos anti*i come mod]ni1 v>ii1 moltiplici e tutti sublimi3 ve ne ha taluni a]ei quasi fiocco di nebbia *e scivoli trav]so il disco della luna1 ve ne ha dei caldi da digrad>ne il rev]b]o del sole su le sabbie del des]to1 ve ne ha dei precisi quanto le pitture dome/i*e dei fiamm+hi2 insomma vas*e pi5e di diamanti quali app5a s'incontrano nelle ,mille ed una notte2 io ve ne dir una del conte ,aless&ro d',av]sp]g au/riaco1 notabile1 a p>] mio1 pel modo nuovo col quale ci dip+e la /oria di tr5t'anni di vicissitud9i *e capovols]o il mondo3 udite2 que/o canto si *iama l',invalido1 e suona cos3 ,nel prato dirimpetto all'o/]ia si$e il pov]o vet]ano2 col ei n>ra sov5te battaglie e vittorie1 e qual*e volta canta una canzone sc>migliata4 ,la giov5t turbol5ta del villaggio lo circonda s$uta su l'erba3 le zitelle dalla guancia v]miglia badano a t5]gli sempre pi5o il bic*i]e4 ,un ragazzo gli /a cavalcioni sopra le g9oc*ia e si tra/ulla co' capelli grigi e le basette di lui3 due altri montano la gu>dia col ba/one e la sciabola *e hanno preso al vet]ano4 ,il mae/ro di scuola del villaggio1 il ,dionigi tiranno dei fanciulli1 anti*issimo compagno dello invalido1 si$e a sua po/a allato del vec*io amico4 ,di un tratto il vet]ano si tira su le mani*e del ve/ito1 e dice3 ors io vo' raccont>vi una /oria1 date retta1 ragazzi6 ,e i ragazzi1 v$5do il braccio ignudo1 /repitosi s*iamazzano intorno al vec*io3 ,oh6 le brutte bruciature *e tu hai sul braccio6 ,ed io mi fo capace di spieg>vi que/i segni *e vi ammonisco a rispett>e1 p] *e essi1 v$ete1 raccontano una buona met della /oria del mondo4 ,io passai i primi anni sul m>g9e della ,loira tutto fiori2 col un d la pace p>ve *e mi volesse sorrid]e giocondam5te sopra la faccia bella della donna mia4 ,conciossia* sul m>g9e della ,loira tutto fiori1 voi avete a sap]e *e una donzella leggiadra mi promettesse amore3 allora io feci incid]e p] b5e que/o coric9o sul mio braccio e circond>lo da due nomi4 ,9 quel torno &&o f9o a ,p>igi riconobbi di colta il ,re1 quantunque io non avessi contemplato la sua degna faccia1 eccetto* sopra i baiocconi di rame4 ,pi volte m'era v5uto fatto di dom&>e a *e diac9e rappres5tass]o del ,re su i baiocconi la te/a sola4 ,e poi* v]uno me lo sapeva dire1 p5sava fra me3 gatta ci cova4 ,*i avrebbe detto allora *e io s>ei /ato pr(eta6 ,un giorno p] valli e p] monti rimbomb il grido3 alle armi6 ,e la g5te mezzo ignuda1 tratta fuori di s1 corse sotto le b&i]e6 ,e dim5ava i b]retti rossi come l+ue di sangue 9 cima a lunghe pic*e url&o inebriata3 ,lib]t6 lib]t6 ,a cui c5t9aia di migliaia di voci rispondevano url&o3 ,lib]t6 lib]t6 ,il suono di que/a p>ola mi solletic =te l'orec*io1 onde io mi resi soldato3 allora 9 gaggio di ami/anza m'impress]o col f]ro rov5te sul braccio que/o b]retto v]miglio4 ,un altro giorno poi pass davanti alle no/re file c]to uomo pallido e arcigno1 il quale ci *iese se gli volevamo obb$ire3 noi non gli rispondemmo s n no3 egli prese a com&>e1 e noi gli &ammo dietro4 ,sopra la de/ra pot5te egli portava un'aquila orgogliosa1 e dopo av]cela mo/rata grid con voce *e ci p>ve un tuono3 p] la patria e p] la gloria6 ,ci g>b il grido1 e con imm5so ululato ci precipitammo dietro i passi di lui2 egli trascorreva cos veloce *e qual*e volta cr$emmo lui /esso tras=mato 9 aquila4 ,l'aquila incom9ci ad ali>e da mett]e spav5to3 app5a si pos un attimo 9 ,africa su le piramidi1 9 ,russia sul palazzo delli ,tz>i1 9 ,vi5na sul campanile di ,santo ,/efano1 9 ,roma sul ,vaticano3 ma dove pi le piacque f]m>si fu 9 cima alle torri di ,no/ra ,donna a ,p>igi3 qu9ci tuffava gi gli oc*i sopra il fiume dei popoli -- fiume dalle onde s5za f9e4 ,fra lo /repito dei cannoni1 dei com&i sul campo e dei canti trionfali nelle citt1 io incisi con la punta della spada que/'aquila sopra il mio braccio4 ,l'aquila dalle ali pod]ose un bel giorno ci sp>ve davanti4 -- ,ohim6 noi non la riv$emmo pi2 l'aquila sp> p] sempre4 ,subito dopo turbe di /rani]i ci cal>ono addosso da tutte le p>ti e fu quasi un diluvio di nemici1 -- e non p]tanto da galantuomo6 io li conosceva tutti da un pezzo -- ci eravamo v$uti spesso su i campi di battaglia a mezzogiorno1 a levante ed a tramontana4 ,e tutte que/e turbe raccolte insieme &avano url&o3 pace6 ,correvano anni p>ec*i *e que/o grido usciva da casa loro2 ma allora ce lo r9nov>ono con tale suono di voce *e ci p>ve curioso4 ,p]* b5e essi urlavano3 pace6 giu/izia6 ma intanto m&avano 9 fiamme le no/re citt e dis]tavano le campagne4 ,co/oro con la punta insangu9ata della spada gettavano all'aria copia di palme1 e dalla gola dei cannoni ci lanciavano nuvoli di gigli bian*i4 ,uno di cote/i gigli infiammato mi casc sul braccio1 e1 come v$ete1 da indi 9 poi non se n' &ato pi via4 ,p] que/o modo io porto sul braccio met della /oria del mondo4 ,que/o cuore1 que/o b]retto1 que/a aquila e que/o giglio ve ne porgono te/imonianza f$ele4 ,il b]retto da molto tempo fu messo 9 brani3 l'aquila se n' salita diritta al sole2 i gigli an*'essi appassirono nel modo i/esso *e que/o coric9o un c]to giorno mi scivol p] t]ra e si ruppe4 ,adesso i/ituisco mio er$e il ,re3 egli r$] que/o braccio rabescato di figure /rane2 gli raccom&o a cu/odirselo d5tro uno /ipo di oro1 n pi n m5o di quello *e ho inteso co/umasse f>e ,aless&ro dei poemi di ,om]o4 ,aless&ro fama non pret]isse giorno s5za legg]ne un v]so2 io raccom&o al mio ,re adop]>e lo /esso col mio libro di /oria *e gli lascio4 ,e adesso1 mae/ro1 *e ti p> egli del mio libro di /oria8 -- ,eh6 rispose il mae/ro1 purgato e corretto mi p>e adattato ad usum ,delph9i4 ,c]to vec*io ,crso1 cultore felice e innamorato della ,musa italiana1 dac* la dea non s5za molto ramm>ico lascia cote/a isola1 e gett&ovi dietro uno sgu>do infuocato ne acc5de di tratto 9 tratto qual*e anima degna di s5tirla e di signific>la1 pianam5te favell3 -- ,c]to cotanto non ard la ,musa no/ra1 e nuovi modi mi paiono que/i1 degni v]am5te di molta consid]azione4 ,p] non v]o *e di que/a mani]a poesie difettiamo noi1 piutto/o v]o *e delle note ne poss$iamo po*e e delle notissime anco m5o3 ci 9 p>te colpa dei poeti *e s*ivano es]cit>visi1 p>te1 come cr$o1 p] la sov]*ia s*ifilt della l+ua1 il v]so troppo breve1 la rima tiranna4 ,fra le note pongo il ,c9que ,maggio del conte ,manzoni1 ed a ragione non div5t notissima p]* arduo a compr5d]si il pr9cipio1 e compreso inv5u/o1 p>ole lontane dall'uso del popolo1 anzi dalla l+ua italiana1 cos *'egli ebbe o volle mutu>le dalla lat9a1 e qua e l immag9i1 se non nel concepim5to1 c]to nella espressione contorte3 s5za que/e m5de la si potrebbe contrapporre a qualsivoglia oda /rani]a1 sicuri di non re/>e v9ti al p>agone3 ma *e &iamo noi c]c&o altrove8 ,la poesia popol>e c]*isi fra il popolo1 e presso di lui an*e noi la trov]emo2 ed io vo' *e sappiate *e se un +egno arguto si acc+esse a siffatta raccolta1 noi altri ,crsi s>emmo primi o fra i primi a contribuire con poesie da />e a petto con le pi reputate4 -- ,siccome gli ascoltanti1 incresp&o le labbra1 p>eva piutto/o compatiss]o cote/o eccesso di patrio zelo *e cr$ess]o al vanto1 il vec*io aggiunse3 -- ,n da quello *e dissi dibatto un iota2 9 prova di *e ecco io voglio recit>vi un vocro#ac1 il quale se quanto a immag9i impallidisce a fronte delle vo/re ode1 le sup]a lunga pezza di affetto2 imp>atelo a m5te1 posatevi a poco a poco lo spirito1 e trov]ete *e come l'uomo1 il quale torna pi spesso a contempl>e le madonne del ,raffaello vie pi sempre se ne innamora1 cos vi accadr1 recit&olo1 di que/o vocro4 ,i vocri voi sapete *e si5o1 e se nol sapete1 9 breve vi dir io3 sono canzoni funebri cantate da amici o da p>5ti sopra il morto innanzi *e lo port9o via di casa3 la pi p>te dei popoli *iamati b>b>i conobb]o e conoscono simili n5ie3 i ,greci anco ai d no/ri gli appellano mirologi2 di et]na bellezza quello di ,&romaca sopra il capo di ,ettore4 ,ora immag9ate voi una pov]a v$ova1 madre di unica figliuola1 /ella della pieve1 pupilla degli oc*i suoi1 *e se la v$e morta /esa su la tola1 ornata di fiori1 ve/ita delle sue pi vaghe ve/i1 sul punto di ess]le portata via p] sempre444 capite6 p] sempre1 e *e innanzi di /acc>si da lei sfoghi l'angoscia *e le passa l'anima1 voi c]to p5s]ete nel duro caso *e possano pr(f]irsi acc5ti mirabili3 s5tite adesso se que/i acc5ti prorotti dal cuore di ,d>iola ,danesi sopra la salma della sua figliuola ,romana corrispondano alla vo/ra aspettativa3 ,or eccu la mi figliola ,zitella di s$ici anni1 ,eccula sopra la tola ,dopu cus lunghi affanni2 ,or eccula be/ita ,de li s pi belli panni4 ,cu li s panni pi belli ,se ni vole p]te av3 ,p]* lu signore qui ,nun la vole pi lasci4 ,*i nasc pe' u ,p>adisu ,a /u mondo un po' imbec*i4 ,o figliola1 lu to visu ,cus biancu e rusulatu ,fattu pe lu ,p>adisu ,morte cumme l'ha cambiatu6 ,qu&o eo lo vecu cus ,mi p>e un sole oscuratu4 ,eri tu fra le migliori ,e le pi belle zitelle1 ,cumme rosa tra li fiori1 ,cumme luna fra le /elle3 ,tanto eri pi bella tu ,ancu 9 mezu a le pi belle4 ,i giovani d'u paese1 ,qu&u t'eranu 9 pres5za ,p>ianu fiaccule accese2 ,ma pi5i di riv]5za3 ,tu cun tutti eri cortese ,ma cun nimmu 9 confid5za4 ,nella jesa tutti quanti ,dall'ultimu f9o a u primmu ,gu]davanu sola a te1 ,ma tu non gu]dava nimmu1 ,e app5a detta messa ,mi dicii3 mamma p>timmu4 ,eri cus /immata1 ,e cus pi5a di onore1 ,e poi cus addutr9ata ,nelle cose d'u ,signore3 ,altru *e divuzione ,non ti si truvava nel core4 ,*i mi cunsul] mai1 ,o sp]anza di a to mamma1 ,av *e tu ne vai ,duve u ,signore ti *iamma8 ,oh6 p]* u' ,segnore an*'ellu ,ebbe di te tanta bramma8 ,ma tu ti riposi 9 celu ,tutta fe/a1 tutta risu1 ,p]* unn'era degnu u mundu ,d'av cus bellu visu4 ,oh quantu s> pi bellu ,avale lu ,p>adisu6 ,ma quantu pi5u di affanni ,s> lu mundu p] me6 ,un ghiornu solu mille anni ,mi s> p5s&u a te4 ,dom&5du sempre a tutti3 ,la mi figliola dov'8 ,oh6 p]* mi /rappi1 morte1 ,da lu s5u a mi figliola1 ,e p]* di pi mi lasci ,qu9ci a pi5ghie sempre sola8 ,cosa voi *'eo faccia qui ,s'ella pi nun mi cunsola8 ,tra p>5ti s5za affettu1 ,tra bic9i s5z'amore1 ,s'eo cascu malata 9 lettu ,*i mi asciuv] u sudore8 ,*i mi d] un gottu d'acqua8 ,*i nun mi lasc] m8 ,o c>a la mi figliola1 ,p5su *e s> di me ,bec*ia1 disp]ata e sola1 ,qu&u mai pudra*i av ,un'ora di cont5tezza1 ,un mum5tu di piac6 ,s'eu pudissi alm5o m ,come tu se' morta tu1 ,o sp]anza di u mi core1 ,e po' an*'eo pigli all'ins ,e truvatti2 e /a cun tecu ,s5za p]d]ti ma' pi6 ,prega dunque lu ,signore ,*e mi cacci via di qui1 ,o sp]anza d'u mi core2 ,*'eo non possu /a cus3 ,altrim5ti u mi dulore ,un pudr mai pi f94 #ac ,gli ,egiziani avevano il manro insegnato p] tradizione da ,l9o2 cio i ,greci dicevano ,l9o quel cantico di lutto *e manros dicevano gli ,egizii4 ,fabr4 ,b4 ,g4 ,i1 c4 ,,xiv1 #g4 ,causa d'insegnam5to p]5ne il teatro1 come di lunga m$itazione4 ,molti 9 v>ia mani]a vi scriss]o sopra1 e c]to i p]icoli dello esporre le passioni dome/i*e ci p>v]o sempre gravi2 egli b5 v]o *e p] ord9>io il poeta mette il segno a mo/r>ci come que/e passioni1 se trasmodate cont9u9o la corsa sc>migliata1 rov99o1 e come o a mezza corsa cont55dosi1 e /orn&o 9 tempo ed anco fuori di tempo1 valgano a conf]m>e o re/ituire con la quiete dell'animo proprio la e/imazione altrui2 n il poeta ai giorni no/ri potrebbe adop]>e div]sam5te1 co/um&o gli uom9i pr5d]si cura t5]issima delle app>5ze1 quanto pi si disco/ano dalla so/anza della virt2 ma a *e pro que/o8 ,la esp]i5za *i>isce *e il sangue ris5te maggiore sp9ta al disord9e dello spettacolo della passione sfr5ata1 *e l'anima valore a cont5]si dal p5tim5to di quella4 ,=se giov]ebbe mant5]e i drammi alquanto app>tati dal v]o1 e p] cos dire d5tro c]te =me conv5zionali3 a ci siamo condotti p] analogia dal v$]e come nelle arti *e imitano la natura fisica dell'uomo ci p]cuota m>avigli&o lo aspetto di una /atua condotta da valoroso mae/ro1 e ci spav5ti il simulacro di c]a4 ,ora come succ$e que/o8 ,=se rassomiglia il simulacro di m>mo e quello di c]a app>isce de=me8 ,al contr>io p]fetta la riproduzione del v]o nella immag9e di c]a1 uguali i capelli1 gli oc*i1 le labbra1 ni5te manca1 p]f9o le palpebre e il tessuto dei vasi l9fatici2 *e pi8 lo /esso moto degli oc*i4 ,invece la /atua di m>mo ramm5ta b5e l'orig9ale1 ma tale e quale non lo effigia4 ,donde p>rebbe pot]si ricav>e que/a regola *e come nelle belle arti il preciso ritratto del corpo infa/idisce1 cos nella poesia drammatica il troppo puntuale sponim5to della passione nuoca4 ,ancora1 se vogliamo favell>e col cuore 9 mano1 lo scopo *e aff]mano proporsi la comm$ia1 *' quello di em5d>e1 ca/ig&o1 i co/umi1 se vogliamo favell>e s9c]o1 precetto rugg9oso1 rima/o d5tro le poeti*e come un mangano dei tempi di mezzo 9 qual*e museo di armi4 ,amore1 e sempre amore1 argom5to dei drammi1 il quale p>torisce diletto pi acuto quanto pi si manife/a1 o immane1 o scell]ato1 o furbesco1 di ogni mani]a insomma1 pur* fuori del consueto1 e se non p>esse troppo gr&e traslato1 vorremmo dire gladiatorio4 ,fra tanto deviam5to di scopo del poeta teatrale ci p>ve sempre degno di molta comm5dazione ,vittore ,hugo1 il quale co' suoi drammi si propose p]suad]e una v]it con=tante davv]o1 ed *e alla creatura umana comunque spr(ondata nel delitto e nel vitup]io rim>r sempre ap]ta la via della r$5zione quante volte o cons]vi o le sorga nell'anima un alto e puro affetto4 ,s'egli abbia conseguito sempre il suo assunto1 o se altri il potesse pi e meglio di lui ci a/]remo c]c>e3 a noi ba/i av]lo propo/o ad esempio4 ,presso noi il teatro1 se v]acem5te int5de assum]e le p>ti di educatore 7e se lo vuole lo pu71 badi a provv$]e al massimo no/ro bisogno3 bisogno supremo no/ro non i/ nello +ann>e zii av>i1 tutori gelosi1 sb]t>e arcifanfani e via discorr5do2 i vizi *e adesso ci fanno gu]ra sono ipocrisia1 vilt1 frivolezza1 ignoranza di dome/i*e /orie1 amore di patria nessuno1 la turpe g>a dei debiti e dei fallim5ti con la o/5tazione del lusso corruttore di ogni buono ord9am5to vuoi dome/ico o vuoi pubblico4 ,siccome que/e p>ole s'indirizzano a cui1 se vuole1 sapr troppo b5e compr5d]le1 cos le cess]emo raccom&&ogli sopra tutto a non disp]>e mai e a non f]m>si un mom5to3 ,excelsior6 ,hanno detto *e la ,buona f$e1 b&ita dalla t]ra1 dovrebbe refugi>si nel cuore dei re4 ,se fosse o no p] trov>cisi ad agio anco dopo av]e recitato il ,pat]no/ro di ,san ,giuliano1 ora qui non fa me/i]i indag>e2 que/o c]to p] *e la sp]anza1 m&ata fuori dall'anima del poeta nel d del f9imondo1 vi ritorna col ramo di olivo2 il giorno 9 cui non vi ritorn] pi1 le /elle *iud]anno le palpebre1 e le t5ebre si di/5d]anno su l'univ]so come il tappeto n]o sopra la b>a del morto4 ,l',,albo ,al comune degli uom9i fa specie consid]>e come gli anti*i legislatori1 esau/e prima le virt1 mettess]o mano an*e ai vizii ord9&oli fondam5to degl'i/ituti1 *e p>v]o loro pi acconci allo assetto di que/o no/ro umano consorzio4 ,p] *i att5de ad add5tr>si oltre alla scorza nelle cose trova1 *e cote/i val5tuom9i1 giudicati 9 vita e morti piutto/o* prud5ti santi1 se avess]o potuto svell]e dal cuore umano tutti i vizii1 ,dio sa se con voglie prontissime l'ari5o fatto3 se poi non lo fec]o1 si deve cr$]e1 *e lunghe m$itazioni gli abbiano condotti a inf]ire1 tali vizii occorr]e tessuti p] modo sul telaio insieme all'anima no/ra1 *e a vol]neli scev]>e v]rebbe innanzi via il pezzo *e la mac*ia4 ,allora1 quei div9i intelletti1 ric]cata sottilm5te la mat]ia1 conobb]o alcuni fra i vizii di natura cos p]dutam5te maligna1 ed al f9e del sodalizio umano tanto nemici1 *e con le discipl9e e le p5e li combatt]ono a morte2 altri p] lo contr>io av5do sp]im5tato pi maneggevoli e manco p]v]si mansuefec]o1 e v5n]o accomod&o alle necessit4 ,bacco prima *e assumess]o al cielo uomo fu1 e i ge/i suoi /oria una volta p] molta et div5t>ono favola1 ma i pratici a scuoprire la dottr9a antica sotto il velame dei miti1 sanno come 9 simbolo di av]e egli corretto gli uom9i con gli sp$i5ti m$esimi gli foss]o po/e le tigri aggiogate al c>ro4 ,conciossia* non si deva cr$]e 7*e s>ebbe errore7 dagli anti*i fosse t5uto 9 pregio ,lieo pel dono del v9o soltanto1 *e pure non s>ebbe poco1 ma s ancora p] b>b>ie doma1 p] =te civilt diffusa1 e p] leggi b&ite3 laonde non manc>ono uom9i dotti1 i quali con molta app>5za di v]o so/5n]o ,bacco e ,mois ess]e /ati una /essa p]sona4 ,ma p] torn>e al proposito no/ro1 le passioni domate dalla rettitud9e1 e co/rette quasi ancelle a compire i c5ni di lei1 *e altro sono ell5o mai *e tigri aggiogate al c>ro di un ,dio8 ,adesso volgete la m5te a que/'altra consid]azione4 ,vittorio ,alfi]i nome *e1 nono/ante la prot]va dicacit del francese ,jan91 gl'italiani t]ranno c>o 9 qualsivoglia =tuna2 avvegnadio se felice lo gratifi*]anno p] av]li rig5]ati nell'anima1 se avv]sa lo invo*]anno aiutatore contro alla vilt1 ,alfi]i1 dico1 9 qual*e p>te delle sue op]e lasci scritto3 la pubblica virt ess]e figliuola non madre di ,lib]t4 ,que/o apotegma1 con la rev]5za *e devesi a tanto p]sonaggio1 p] me non giudico v]o1 almanco sempre2 come dai vizii pubblici d]iva il s]vaggio1 cos p>mi ragionevole la s5t5za oppo/a1 *e dalla virt pubblica abbia a nasc]e la ,lib]t4 ,piutto/o p>mi *e intoppo pi duro sia p5s>e come sotto pessimo pr9cipe la virt si odii muto rimprov]o alle scell]agg9i sue1 e quasi delitto di mae/ si p]seguiti3 p] la quale cosa1 innanzi di av]e agio a porg]ne esempio1 i cittad9i avranno p] bazza se assottigli&osi e nascond5dosi impetr9o viv]e4 ,ma voi avete a consid]>e1 come p] v$]e esempio di tanta mis]ia bisogni risalire f9 a ,caligola1 ,n]one1 ,domiziano ed altri siffatti2 e poi *e anco sotto cote/e be/ie imp]iali que/i /roppi cascavano addosso a p]sonaggi di conto1 i quali p]cuotevano gli oc*i del tiranno o p] l'altezza dell'ufficio1 o p] una c]ta tal quale iattanza della virt come successe a ,trasea1 *e1 uscito dal ,s5ato giu/a nel punto *e si decretavano onori div9i a ,n]one pel p>ricidio della madre ,agripp9a1 rov9 s e non provvide alla ,patria3 *e se ad ogni modo la sua natura non comportava v$]e le iniquit1 e />si *eto1 o avrebbe dovuto favell>e prima 7*e sul pr9cipio del male qual*e buon frutto poteva d>si *e le sue p>ole avess]o p>torito71 o tac]si sempre qu&o non ci era pi rim$io3 ma tanto 2 conosce i suoi sacc5ti an*e la virt4 ,donde si con*iude *e la virt mode/a sotto malvagio ,pr9cipe anco 9 antico poteva viv]e1 e d>e buon saggio di s4 ,que/a abilit tanto pi agevole ci vi5e fatta adesso1 *e tra la mitezza pr$icata da ,cri/o1 i co/umi m5o truci1 e quel tribunale *e p] manc>e di sbirri1 cancelli]i e accusatori non pronunzia m5o temute le sue s5t5ze1 e *iamasi ,op9ione1 b5e possono odi>si i virtuosi1 e v]am5te si odiano1 ed an*e p]seguitansi1 ma spegn]e non si possono4 ,adesso p]tanto s>ebbe desid]abile *e i =ti petti e gl'+egni gagli>di rimettess]o alcun poco della loro ritrosia1 e direi quasi f]ocia2 si facess]o umili2 le imbecillit1 le ignoranze1 le debolezze umane non dispettass]o1 b5s t5ess]o 9 conto d'inf]mit della pov]a g5te da ,dio commessa alla mis]icordia loro3 sm9uzzass]o insomma il pane dello intelletto sopra la m5sa della c>it4 ,di que/o1 come di ogni altra cosa div9a1 porse t5]issimo esempio ,ges ,cri/o qu&o ammon i suoi discepoli3 deh6 lasciate *e i p>goli v5gano a me1 e gi aveva salutato eletti nei cieli i pov]i di spirito4 ,que/i p5si]i mi sces]o spontanei nella m5te m$it&o sopra l'&azzo div5tato ai giorni no/ri univ]sale di poss$]e libri di fogli t]si compo/i1 con bei fregi rabescati1 taluni ricop]ti di velluto1 e *iusi ezi&io con f]magli di oro4 ,albi li *iamano1 ed aff]mano con francese vocabolo1 *e io tale non reput&o ho voluto adop]>e1 imp]oc* se la no/ra favella non lo possi$e1 lo conosce la lat9a 9 s5so di ruolo e di matricola3 avevano ancora i ,romani l',albo *'era il luogo dove si t5evano le leggi espo/e agli oc*i del popolo1 e la ,*iesa romana *iama ,albo il libro dove segnano i santi3 p] tutte que/e cose mi assicuro di non trov>mi accusato di mae/ contro il pat]no l+uaggio1 se mi giovo di que/o nome a signific>e cosa nuova4 ,p] legge lat9a tra g5itori e g5]ati non aveva luogo l'azione furti1 b5s l'altra r]um amot>um2 ma *e fanta/ico io di mal tolto8 ,*ec* altri possa p5s>ne1 p] me t5go inconcusso *e non solo possa1 ma deva quante volte gli5e faccia me/i]i la l+ua no/ra ricorr]e a suc*i>e le mammelle della madre lat9a *e la p>tor4 ,qu&o prima gli ,albi v5n]o al mondo1 i ,lett]ati non se ne dett]o p] intesi1 non pot5do mai da lunge mille miglia supporre *e avess]o a f>e con loro3 gli reput>ono facc5de da s>ta1 tutto al pi da cre/aia2 e qui come 9 troppe altre cose si trov v]o quel v]so3 ,come lieve +ann> *i si assicura6 ,non & gu>i *e l',albo1 a modo del fico indiano fatto di ogni ramo ceppo1 di campo all>g&osi 9 campo m9acci tutta +ombr>e la repubblica lett]>ia4 ,qui faccio punto1 e ripeto repubblica lett]>ia p]* non ci cas*i equivoco2 e poi mi att5to avv]tire con la debita rev]5za come siffatta locuzione gli ,umidi1 gli ,alt]ati1 i ,cruscaioli ed altri ,accademici s5za paura d'impicci pot]ono us>e sotto il pat]no giogo di ,cosimo ,i4 ,c]to1 e non lo nego1 lett]>ia o no1 pot5do abolire cote/a p>ola di repubblica s>ebbe un tanto di guadagnato1 ma il male /a *e su i vocaboli non si pu d>e di frego1 p5sate un po' se alle cose6 e ultimam5te av5do v$uto *e la bell'anima di ,cosimo ,i non si sc&alizzava delle p>ole repubblica lett]>ia1 ho p5sato non ci fosse guaio di adop]>le an*e al d d'oggi4 ,9 ogni caso metto innanzi la buona f$e1 e mi prote/o 9 tempo utile4 ,le =mi*e tras=mate 9 ,mirmidoni1 i d5ti del ,s]p5te di ,cadmo conv]titi 9 gu]ri]i non sono ni5te di petto al subitaneo e pauroso cresc]e degli ,albi4 ,l',albo div5t legione1 si fece b$u9o1 si mut 9 croato e prese a corr]e1 =aggi>e1 taglieggi>e1 svaligi>e le case cos urbane come ru/i*e dei ,lett]ati1 le /anze1 gli alcovi1 gli /udii1 le ve/i da cam]a1 e p]f9o i calzoni4 ,i ,lett]ati contempl&o tante e tanto leggiadre donne armate di ,albo giudic>ono *e il diavolo1 come accadde a ,santo ,antonio1 avesse assunto sembianze di femm9a p] torm5t>li3 come bufali 7*i$o scusa del p>agone71 anzi peggio dei bufali trafitti nei giorni canicol>i dallo assillo sotto la coda1 pres]o a infuri>e e sbuff&o grid>e3 ,ohim6 *' que/o mai8 ,ma *e con que/i b5$etti flagelli non si ha mai da v5irne a capo8 ,oh6 non si era obbligato il ,padre ,et]no a lasci>ci viv]e1 ed aveva fatto rog>e il contratto al not>o ,arco-bal5o8 ,e adesso come ci entra que/o altro *olra degli albi8 ,se ,mois conosceva que/o coso dell',albo poteva risp>mi>si tutte e sette le piaghe di ,egitto con tanto sciupo di miracoli2 *e a squagli>e il cuore dell'ac]bo ,f>aone avrebbe ba/ato la m9accia di condann>lo a scriv]e una settimana su gli ,albi delle g5tildonne fior5t9e1 e ce ne s>a /ato d'avanzo4 ,se l',albo fosse saltato fuori ai tempi di ,david1 il pr(eta ,natan rec&o la fame1 la pe/e e la gu]ra al popolo d',isdraele avrebbe cr$uto port>gli pan buffetto2 con gli ,albi avra ca/igato cote/a moltitud9e rea dell'adult]io commesso da quel pov]accio del re ,david1 il quale1 da alcune tac*]elle 9 fuori1 era1 bisogna confess>lo1 il fiore dei galantuom9i pei suoi tempi4 -- ,que/o mo/ro inf]nale 7sono sempre i ,lett]ati *e p>lano7 nacque dal matrimonio *e il ,re delle ,pulci 7di cui l',h(fmann disegn il ritratto7 contrasse con la ,reg9a delle ,vespe a m$iazione della ,gr&u*essa delle ,zanz>e2 e fu celebrato dal ,grillo cantaiolo sommo sac]dote4 -- ,non s5za *e il sorriso saluti da lontano le mie labbra1 ricordo *e visit&o un giorno quel v5]ato amico1 il quale come cima degl'intelletti toscani1 cos pu salut>si m]itam5te la immaculata fra le cosci5ze di cote/a t]ra1 *e a me di$e i natali e gli affanni 7e non importa il nome *e la virt lo palesa71 mo/rato *'ei m'ebbe p>ec*i ,albi e lett]e dove ric]cavanlo di epitalamii p] nozze1 di epitaffi p] illu/ri defunti1 dei quali la campana dei morti unica fece conosc]e la vita1 e p]f9o di un sonetto p] fe/a vill]eccia1 sbigottito1 e lasciate casc>e le braccia cos mi disse3 ecco1 io sono fatto l',as9o di ,santa ,v]diana2 i f$eli accors]o a cavalc>lo p] devozione1 e la pov]a be/ia 9 capo al t]zo d casc morto6 ,ricordo ancora *e1 giovanissimo ess5do1 da c]ta patrizia g5ovese capitata a ,livorno v5ne esibito a quel bizz>ro umore di ,c>lo ,b9i1 ed a me il suo ,albo v]am5te magnifico1 aff9* de' no/ri scritti l'onorassimo4 ,manco male6 ,alm5o le g5tildonne qu&o impongono i balzelli non fanno a spilluzzico con le p>ole vezzose4 ,il guaio fu *e entrambi noi avevamo 9 uggia la signora1 e non s9e qu>e1 avvegnadio ci avesse i/ruiti la fama *e1 m5tre il m>ito di lei gemeva allo ,spielb]go reo di tal fatto1 *e da p] tutto m5a alla gloria ed 9 ,au/ria alla morte1 co/ei non abborrisse avvolg]si /repitosa p] le citt italiane lasci&o la g5te inc]ta se facesse maggiore spreco di pecunia o di one/4 ,c>lo mio1 poi* vide torn>gli corte l'escusazioni1 t5uto tre d l',albo1 lo rim& con que/o tratto3 #aj4 #cd4 #eb buoni a giuoc>si p] l'e/razione di ,roma6 ,e sotto il suo nome 9 mezzo a egregi svolazzi l9e>i1 * assai egli fu val5te di p5na4 ,v]am5te non poteva immag9>si sfregio pi ac]bo p>i al m]ito3 ma io consid]&o come l'anima no/ra p] ammonizione sbaldanzisce1 e p] disprezzo s'irrita1 ond' *e pic*i&o nella iracondia quasi cembalo di donna folle ne leva rumore1 il quale imp$isce *e la voce della cosci5za arrivi a lei1 t5ni altra via1 ugualm5te sev]a1 m5o oltraggiosa1 e sopra le bian*e e lucide pag9e segnai3 vade1 et jam amplius noli pecc>e4 ,evan4 ,joan4 c4 #h n4 #aa4 -- ,l p] l le p>ole di ,cri/o al cospetto della patrizia non trov>ono migliore grazia dei num]i dati p] giuoc>si al lotto1 anzi io s *e si p>tiva da ,livorno sbottoneggi&ola peggio *e se fosse /ata t]ra di ,le/rigoni3 non importa1 la freccia l'aveva f]ita1 n p] agit>si1 n p] boci>e ormai poteva pi /acc>sela dal fianco4 ,ella1 io non ne dubito1 avr /racciata l'esosa pag9a dall',albo1 altra so/ituitane tutta bianca2 vani rifugi3 gli oc*i della sua m5te ci avranno letto sempre la p>ola di ,cri/o non cancellabile mai1 e suo malgrado avr s5tito qu9ci eman>e una =za *e co/r+eva la sua fronte a pieg>si1 a v]gogn>si1 a p5tirsi4 -- ,i ,lett]ati1 mi reca angu/ia di*i>>lo1 sbagli>ono nel comporre l'alb]o g5ealogico dell',albo3 si conosce *i>o *e non consult>ono l',avvocato ,pass]9i1 quel sol5nissimo segret>io dei campisanti1 imp]cioc* avrebb]o saputo da lui1 come la ,vanit1 la quale p>i ai ba*]ozzi e ai mosc]9i non ha bisogno di contatto mas*ile p] ess]e fom5tata nella sua prodigiosa fecondia3 ,luc9a s9e coitu2 la ,vanit *e mo/ra due volte tante le mammelle dell'antica ,cibele p] allatt>e le g5]azioni inf9ite dei suoi figliuoli1 la ,vanit1 dico1 avesse p>torito anco l',albo4 ,ci messo 9 sodo1 voi avete ad argom5t>e cos3 puossi o no que/a ,vanit g5itrice dell',albo sb>b>si dal cuore degli uom9i1 ed 9 ispeziale mani]a da quello delle donne8 ,ella di natura sua indomabile affatto1 ovv]o1 ammansita *e fosse1 s>ebbe capace di approd>e la ragunanza umana8 ,insomma1 dagli ,albi ci v]so di cav>ne qual*e p>tito8 ,alle quali dom&e p>mi non esorbitante n /rano rispond]e4 ,i vizii e le virt nascono pi o m5o p>5ti fra loro2 cos v]o *e da pr9cipio bisogna bad>ci b5e p] non iscambi>e gli uni con le altre1 tanto si arieggiano4 ,que/o riconosc]e tutti l'orig9e comune gran *e1 e come dispone le prime1 a sdrucciol>e v]so i secondi1 sembra *e del p>i r5da agevole avvi>e i secondi v]so le prime atteso i v9coli del sangue4 ,qui si obbiett]1 *e ess5dosi vizii e virt presi a inimic>e da gran tempo1 la fisima pretta pret5d]e di accord>li tra loro a cagione della natura dell'odio1 il quale s'invel5isce giu/o a ragguaglio della prossimit dei sangui 9 cui si mescola4 ,que/o obietto a me non reca1 si pu dire1 am>ezza1 non mica *e 9 s io non lo abbia sp]im5tato v]o1 ma s p]* gli caso r>o2 n su l'eccezioni hassi a f>e fondam5to3 all'oppo/o i p>5ti p] ord9>io quanto pi /retti meglio si amano1 e scorrucciati pi di leggi]i impacciano1 pot5do sopra gli animi umani troppo pi del transitorio rovello pres5te l'antica consuetud9e dello affetto1 la memoria p]5ne della b5evol5za1 il frizzore dell'odio1 il desid]io dei pret]messi uffici1 tali e cos moltiplici ess5do i v9coli1 i quali uniscono i p>5ti fra loro1 *e non rimangono mai n tutti n p] modo tron*i1 *e non trov9o congiuntura da rannod>si4 ,s5za ambage io confesso *e la ,vanit non possa torsi via1 come quella *e so/i5e presso l'anima no/ra lo ufficio1 *e fa la v5a porta al cuore3 sopprim]la torna lo /esso *e s(fi>e su la vita1 e spegn]la a un tratto3 come poi1 ancor* si potesse1 non si avrebbe a togli]e1 io mi app>ec*io ad esporre4 ,pr5di la ,vanit1 e recatela sul trespolo1 quivi valle attorno con amore1 e con due sgorbiate1 e un po' di scuff9a scemala del sop]*io2 ora mirala3 *e ti p>'ella div5tata8 ,orgoglio4 ,b5e1 e que/o ti hai a figur>e ess]e avanzo1 ed ecco come3 la ,vanit vacua ess5do tanto va a sbalzi *e tu non la puoi t5]e1 e talora cacciasi su p] le gole dei cam9i1 agguanta il fumo suo cognato1 e incavallatacisi sopra galoppa a sfregi>e il s]5o dei cieli f9* si sp]p]9o 9 dileguo amb$ue3 tale altra si arrampica ai campanili e scala le b&]uole1 si erpica su le croci1 e con l'e/rema punta del pi$e /a sul v]tice dell'a/a p]p5dicol>e d&osi 9 bala alla int]a rosa dei v5ti *e la travolgono 9 giro v]tig9oso1 f9*1 colta dal capogiro cas*i a sbrizz>si sopra una nuvola *e passa2 dall'altra p>te gu>da l',orgoglio1 come inc$a aggrondato1 a muso to/o da disgrad>ne un metodi/a +lese3 co/ui qu&o non fa dol]e fa p5s>e2 e dove arriva a intromett]e un dito1 ficca la mano4 ,an*e l',orgoglio non fattura *e appr(itti2 p] da capo piglio agli arnesi2 scalza di qua1 co/ arrotonda1 eccoti fatto2 *e ne usciva8 la ,sup]bia4 ,lucif]o p] lei gua/ le sue facc5de2 tuttavolta1 b5v5uta1 imp]cioc* la esp]i5za dimo/ri la ,sup]bia ess]e balsamo1 *e 9 difetto di meglio pres]va l'anima dalla putr$9e4 ,cos gli ,egiziani adop]avano pr(umi preziosissimi p] imbalsam>e i corpi2 manc&o i pr(umi ricorrevano all'ar5a arsiccia del des]to1 e nel sottosopra conseguirono lo int5to m$esimo1 *e fu di felicit>e i long9qui nepoti con le c>e sembianze delle mummie loro4 ,ma non cessiamo l'op]a2 compiuto il lavoro della raspa1 adesso usiamoci la lima1 la pomice e l'osso di seppia4 ,gu>da1 *e n'esce8 ,ecco con m>aviglia p>i al cont5to tu miri av]e cavato dalla ,sup]bia l',alt]ezza2 ed io 9 v]it ti dico1 *e p] un poco pi ti ci assottigli arriv]ai a scuoprire il nobilissimo dei s5si umani1 la ,dignit4 ,dunque non ti p]d]e a vol]e la ,vanit soppressa2 la quale1 oltre* ti resi/]ebbe invitta1 tu1 se sai1 puoi accomod>e ai no/ri bisogni3 con peggiori d5ti si ma/ica il pane4 ,e dell',albo1 di que/o figliuolo della ,vanit1 *e cosa abbiamo a f>e noi8 ,dobbiamo lasci>lo p]ire come i p>ti mo/ruosi1 o piutto/o1 legatogli p] filo e p] segno il suo bellico1 d>assi a balia1 e tir&olo su nel santo timore di ,dio gl'insegn]emo a legg]e1 a scriv]e1 e1 come si dice1 a proc$]e da galantuomo8 ,que/o secondo fie il p>tito migliore1 molto pi *e a lev>lo dal mondo non ci si trova v]so2 n egli dimo/ra indole tanto incocciata nel male1 *e con un po' di tempo e di pazi5za e' non si possa ridurre 9 t]m9i comportabili1 anzi lodevoli4 ,*e vuolsi a ci8 ,io l'ho gi detto altrove2 un po' d'imitazione di ,cri/o1 ma di quella buona1 veh6 ,pongansi gi le burbanze e gli spregi3 fra i prov]bii hacc5e uno1 *e si vorrebbe scriv]e 9 oro1 ed que/o3 amor fa amore ,ognuno si metta con animo grato a lavor>e intorno a que/i ,albi3 io lo s b5e1 a dissod>e di siffatta mani]a campi co/a sudori di acqua e di sangue1 ma non ti hai a confond]e1 il c5to p] uno tu non lo puoi raccatt>e *e dalla sem5ta della virt4 ,invano tu ti affati*]ai a trov>e indu/ria1 la quale tanto valga a innamor>ci di una creatura1 o vuoi sci5za od arte1 quanto le accogli5ze b5evole1 il soave con=to1 e il conto *e mo/rano f>e di noi gli uom9i illu/ri e i mae/ri dell'arte4 ,di que/o1 come g5tile spirito1 si accorse il ,ghirl&aio1 il quale co/um raccom&>e ai suoi scol>i t5ess]o b5e edificati coloro1 *e si mo/rass]o alla pittura in*9evoli1 epp] non rim&ass]o indietro dalla bottega p]sona1 fosse an*e fantesca da pani]e1 ma si tutti con lieto volto accogli5do1 le op]e commesse accettass]o s5za troppo att5d]e se alla m]c$e corrispondesse la fatica4 ,laonde ine/imabili crebb]o 9 cote/i tempi presso l'univ]sale l'amore delle arti1 e nei mae/ri la conosc5za e la dignit di quelle4 ,bellissimo esempio di tale umanit somm9i/rava ai tempi dei padri no/ri ,mess] ,m>cello1 uomo1 secondo* atte/a ,giovambatti/a ,gelli nei ,capricci del ,bottaio1 non solam5te buono ma la /essa bont1 il quale ad ogni fanciull9o1 *e lo avesse dom&ato di qual*ecosa arebbe rispo/o tutto quanto egli m$esimo sapeva2 desid]osissimo com'era di comunic>e le virt sue4 ,e n manco io vo' tac]e1 *e s>ebbe proprio peccato1 della urbanit egregia di ,mess] ,francesco ,vettori1 *e legg5do filos(ia1 e vegg5do talvolta v5ire a udirlo il capitano ,pepe1 il quale non int5deva la l+ua lat9a1 subito com9ciava a legg]e 9 volg>e1 p]* potesse int5d]e egli4 ,della quale urbanit1 ond'io non paia p]petuo morditore dei tempi miei1 giu/a il co/ume di cui invec*ia1 io vo' pur dire1 *e 9 mezzo a molti malanni n' rima/a la traccia 9 ,fir5ze3 appunto come1 bevuto il v9o1 ne re/a nella boccia l'odore4 ,animo dunque1 ,pittori famosi1 non isdegnate ri*ie/i di ritr>re sopra i dome/ici ,albi le immag9i dei vec*i di casa1 non mica p]* a me e/raneo calga troppo contempl>e la effigie delle madri1 e molto m5o quella delle ave defunte1 ma s p]* mi preme moltissimo p5etr>e se la p]sona1 con la quale int5do /abilire ami*evole comm]cio o v9colo altro pi prossimo1 sia ricordevole dei suoi morti e con pietoso affetto prosegu5doli si dimo/ri divota alla religione della famiglia1 dopo i p>5ti p] sangue ponga il ,pittore i ritratti degli illu/ri italiani1 p>5ti 9 ispirito a tutte le anime b5nate3 c]to io temo *e po*i avranno ad effigi>ne dei felici1 e p] conv]so abbond]anno coloro a cui manc la =tuna non la virt1 onde sp]&o1 e pure aspett&o1 meglio da que/i tr>remo presagi p] le prove1 *e hanno ultimam5te a riuscire avv5turose2 conciosia* quello *e ,popolo vuole ,dio vuole1 a patto p] *e =te ei voglia4 ,e voi1 ,lett]ati1 v]g&o le c>te dell',albo badate a non inqu9>le con la loda della bellezza della donna1 *e a voi le pres5ta1 p] *e spesso ella que/a bellezza non abbia1 e ad ogni modo suoni corrompitrice piagg]a p] colui *e la fa1 e fatua inv]econdia 9 lei *e la o/5ta3 pu lod>si la bellezza1 m]itam5te ess5do ella fiore caduto dai gi>d9i cele/i ad avvizzire sopra la t]ra1 ma gu>disi alle occasioni e ai t]m9i3 tuttavolta il meglio fie sempre lod>e taluna delle virt1 e sia qual vuolsi fra loro2 imp]cioc* nella mani]a m$esima *e le ,ore d9anzi al ,tempo m5ano il ballo tondo1 tutte le virt1 come tutte le lib]t1 mani intrecciate a mani1 girano intorno al soglio dello ,et]no1 *e di s bal5&o le innamora4 ,o m5ti div9e1 o sacri +egni1 o tutti voi altissimi lett]ati e poeti1 v]bo di ,dio fatto c>ne1 att5dete *e come dai rami dell'olibano /illano lagrime d'inc5so1 delizia dei numi1 cos cas*9o dalle vo/ri mani sopra cote/e c>te ammonim5ti p] le div]se =tune1 con=ti alle moltiplici languidezze1 lode ai felici1 compianto ai mis]i1 onore a tutti3 e1 ci *e /a 9 cima ad ogni altra cosa1 s5si immortali di amore1 anzi pure di furore di ,patria2 -- imp]cioc* gli anti*i no/ri sapi5ti def9iss]o il patrio entusiasmo una spezie di furore ispirato da ,dio4 ,io mi vado raffigur&o un figliuolaccio del tempo no/ro incamm9>si con p5si]i obliqui alla dimora dell'amabile poss$itrice di uno di que/i ,albi2 suon>e1 aprirglisi1 accogli]si e dirglisi tanto vol]e ess]e cortese di att5d]e alcun poco la signora 9 salotto3 egli dopo av]e scompo/o e ricompo/o le *iome1 la b>ba e le ve/i1 come il capitano *e ord9a e arr+a i suoi soldati prima d'+aggi>e l'assalto1 fac5dosi lo indugio lungo e la pazi5za corta1 p] fuggire la noia1 vi/o il libro elegante1 recaselo 9 mano1 lo sfoglia e lo legge4 ,v]am5te a legg]e non era v5uto egli1 ma tal bue1 *e cr$e &>e a pasc]e1 ara4 ,la prima pag9a1 a quanto sembra1 non gli va a fagiuolo1 e la seconda nemm5o3 s*izza alla qu>ta1 peggio3 a mezzo1 a due t]zi1 9 fondo1 sp]petua sempre3 allora fattosi s]io incom9cia a p5s>e *e e' potrebbe molto b5e av]e preso un gran*io1 non p>]gli cote/o t]r5o da piant>e vigna1 e1 fatti i conti1 torn>gli meglio innanzi *e trov>si ridotto a riporre le trombe nel sacco1 non le mett]e fuori n manco4 ,9 que/a ecco uscire dalla cam]a la donna leggiadra1 e sorpreso il giovane col libro 9 mano1 comm5d>lo della occupazione e seco lui congratul>si1 *e di cote/i sev]i ammonim5ti pr5desse diletto1 e poi preg>lo a cresc]e il tesoro della buona morale con qual*e cosa di suo1 e qui gli porge sorrid5te la p5na invit&olo a scriv]e4 ,oramai e' ci era1 e sap5do *e 9 compagnia dei lupi bisogna /rid]e1 si mise come ,saule1 qu&o entr 9 ,rama1 a pr(et>e co' pr(eti4 ,tu l'avessi vi/o6 con la p5na 9 mano a scriv]e s5t5ze di buona morale sopra a quel mal$etto libro1 p>eva proprio il ,diavolo condannato a recit>e il confiteor4 ,ipocrisia6 oss]v] taluno2 n io vorr neg>lo1 ma qual*e volta la ipocrisia omaggio del vizio alla virt2 anzi una volta ho s5tito raccont>e ai miei vec*i *e la ,ipocrisia si acconci con la ,virt p] batti/rada1 la quale le disse3 va1 precorrimi se ti piace1 pur* sia alla lontana1 e la ,v]gogna ti seguiti4 ,io vorrei *e l',albo div5tasse un ,p5ate della famiglia2 vorrei4444 ma p] fuggire la taccia dic5do p>ole non cose1 di av]e preso a nolo tutt'oggi la ,rettorica1 /r+5do i miei voti 9 uno vorrei *e l',albo /esse depositato d5tro le dome/i*e p>eti come il ,brevi>io della ,virt4 ,da tale int5zione mosso1 io non ho mai ricusato1 comec* talora mi sembrasse anzi *e no fa/idiosetto1 scriv]e quello *e mi si affacciava alla m5te negli ,albi1 i quali mi v5ivano di d 9 d pres5tati1 e di leggi]i confesso *e altri mi avr v9to nelle =me elette del dire1 nella gravit delle s5t5ze2 9 amore di ,patria v]uno4 ,duolmi adesso av]ne disp]so i ricordi1 *e assai co/umo1 come la ,sibilla1 sp]p]>e i fogli1 dato il responso3 po*i me ne rimangono1 e non s come sup]/iti a tanti naufragii4 ,se il mondo li conoscesse v$rebbe quanto nel c]vello mi /ava fitta e /ia quella sol5ne v]it3 *e se la pi5a del torr5te /ianta 9 un attimo1 e m&a sottosopra ogni cosa1 anco la /illa p]5ne ha virt di sfond>e il granito4 ,ba/ia1 #ae settembre #ahef4 ,,lett]a ,a ,,pietro ,,ell]o 7,e/ratta dal primo fascicolo del ,giornale p] l'abolizione della p5a di morte47 ,mio riv]ito signore ed amico1 ,la p5a di morte una que/ione intorno alla quale si sono piutto/o affaticate1 *e es]citate le m5ti degli uom9i2 e con quanto frutto non s2 c]to se ne dovessimo giudic>e dal resultato1 dovremmo dire poco2 imp]cioc* i ,gov]ni *e 9 ogni altra cosa peccano del gretto1 9 que/a poi proc$ono lib]ali1 anzi spreconi2 massime il ,piemontese1 *e p] la morte a pi5e mani nel suo codice l>gita si acqui/ m]itam5te fama di munific5tissimo4 ,voi avete ri*ie/o il mio p>]e su que/a mat]ia1 e poi* non ba/ a disp5s>m5e la scusa *e l'autorit mia1 9 ogni altro argom5to sc>sissima1 9 que/o poi non aveva importanza v]una1 io antepongo espormi piutto/o ad ess]e reputato da altri di poco discorso1 *e da voi di poca cortesia4 ,esporr p>co e lib]issimo quello *e io ne s5to2 e voi nella discretezza vo/ra ne f>ete il caso *e m]ita4 ,la qui/ione della p5a di morte1 p] mio avviso1 non si appr(itta ni5te1 anzi scapita mesc5dosi co' dommi della religione1 e avvilupp&osi con le a/rattezze della filos(ia4 ,di fatti suppon5do *e il no/ro consorzio sia /ato primitivam5te compo/o p] via di contratto1 s'inf]isce da ci *e v]uno abbia potuto c$]e diritti *e non aveva3 ora l'uomo manca p] l'appunto del diritto di ess]e viol5to contro la sua vita4 ,pitagora prima1 poi ,platone1 9 seguito i padri della ,*iesa1 ,ambrogio di c]to1 ed ,ago/9o1 p>mi1 uno dopo l'altro vanno ripet5do l'uomo ess]e quasi s5t9ella messa di gu>dia1 a cui non lice dis]t>e dal suo po/o s5za il com&o del sup]iore4 ,e qui noto innanzi tratto *e le s5t5ze dei primi p] noi cri/iani hanno pregio come apotegmi morali3 unicam5te i santi ,ambrogio ed ,ago/9o valgono come autorit religiosa4 ,torno poi a consid]>e 7p] *e io l'abbia avv]tito altrove7 come i ragionatori1 qu&o messo da p>te il modo dimo/rativo danno mano alle similitud9i1 mi cadono 9 sospetto2 ci p] ord9>io significa *e di ragioni si trovano proprio al secco4 ,valga il v]o1 o *e ha *e f>e la s5t9ella con l'uomo8 ,alla prima furono trasmessi ord9i *i>i e precisi1 e assieme con gli ord9i le facolt p] eseguirli4 ,ma quali furono gli ord9i dati all'uomo nell'uscire alla vita8 ,*i gli ud1 *i gli lesse8 ,c]to nessuno3 ma1 si dice1 *e bisogna argom5t>li3 e sia cos2 ma allora sapete voi *e mormora il cuore se ci apponete l'orec*io pacato8 ,provv$i alla tua felicit2 il f9e della vita il piac]e2 non gi il turpe o volg>e piac]e1 * cote/o proviamo gravezza ed affanno1 b5s l'uso delle facolt no/re p] procur>ci la maggiore copia di diletti one/i quanto al fisico1 e di diletti div9i quanto allo spirito4 ,lasciate pur dire gli spigoli/ri ess]e que/a dottr9a epicurea1 * ,epicuro non nocque mai1 b5s ,ari/ippo2 e se que/a dottr9a ai no/ri d v$iamo pr(essata da *i>issimi e piissimi uom9i1 quali sono gli onorevoli amici miei b>one ,vito ,d',ondes e cavali]e ,em]ico ,am>i1 giudico non mi re*i disdoro a *i>irm5e p>ziale ancora io4 ,qu&o p]tanto le angoscie sup]9o le gioie1 massime poi allor* le angoscie sole si accamp9o contro la tua esi/5za 9 acie ord9ata1 come scrive il re ,david1 e 9 modo irrem$iabilm5te p]5ne1 le ragioni del viv]e ti v]ranno m5o1 o vogli pei f9i della natura o vogli ezi&io pel f9e figurato dai filos(i e dai santi padri3 imp]cioc* lo spr(ondato nei mali cos del corpo come dell'anima1 a *e cosa abbia a f>e la s5t9ella davv]o non si compr5de4 ,occorre un'altra ragione1 la quale que/a1 *e io *iam] di ritorcim5to4 ,la legge vec*ia come la nuova1 base della no/ra cr$5za1 nell',esodo1 nel ,levitico1 e nei ,num]i1 e nel ,vangelo /esso la morte o prescrive1 o atte/a come p5a all'omicidio3 ci messo 9 sodo come possiamo supporre *e la m5te div9a ord9asse all'uomo quello *e p] i/ituto di natura gli vietato di f>e8 ,inoltre hassi ad avv]tire *e1 favell&o della umanit1 non si hanno a conf9>e le ric]*e d5tro una p>te pi o m5o num]osa della m$esima1 b5s a tutta4 ,qu9di importa desid]>e1 e giova sp]>e *e il cri/ianesimo un d raccolga nel suo grembo le divise famiglie degli uom9i1 ma p] adesso egli me/i]i dire *e n tutti n la pi p>te degli uom9i si confessano cri/iani1 invece neppure la frazione maggiore segue la dottr9a di ,cri/o1 b5s di ,budda4 ,nell',asia1 *e s5za fallo fu cuna della razza umana1 i sacrifizi di s durano ancora1 non mica abborriti2 all'oppo/o dalla religione p]suasi1 e dai co/umi promossi4 ,non antico esempio quello del ,b5gala1 dove av5do il ,b5t9k1 *e vi gov]nava presid5te p] la ,compagnia delle ,indie1 voluto sopprim]e le ,s\ttie1 a scanso di sommosse1 ebbe a dire alle donne indiane3 -- poi* cos vi piace1 arro/itevi quanto volete1 * non dobbiamo gua/>e p] que/o la no/ra amicizia4 ,innanzi al cri/ianesimo 7po/o* que/o vietasse la p5a di morte come sequela del pr9cipio1 *e all'uomo non dato disporre della propria vita7 furono religioni di cui talune scomp>v]o1 altre durano tuttavia4 ,i ,greci non p5savano f>e cosa contr>ia alla religione uccid5dosi3 ho letto *e i viol5ti contro a s non potess]o pass>e lo ,/ige2 ma que/o non sembra v]o1 p] *e ,ulisse incontrava nell',av]no tanto ,a*ille *e rimase ucciso1 quanto ,ajace *e si ammazz2 ed ,ercole dal rogo sorse fra i ,semidei3 ad ogni modo coll'attacc>e due fantocci ad una corda e dondol>li p] un pezzo all'aria si rim$iava a tutto4 ,rispetto ai ,romani1 non riputavano commett]e peccato1 uccid5dosi2 e taciuto ogni altro esempio1 ba/i a p]suad]e quel mite e g5tile ,pomponio ,attico1 di cui la morte volont>ia e i ragionam5ti agli amici1 *e ne lo voleano rimov]e1 rif]isce ,cornelio ,nipote con elegantissima n>razione4 ,a ,m>siglia si cons]vava nel pubblico tesoro c]ta composizione v5efica1 deliziosa al gu/o1 la quale l>givasi a qualunque giu/ificasse d9anzi al ,s5ato dei ,seic5to le cause *e lo consigliavano a morire1 e que/e si cavavano cos dalla prosp]a come dalla iniqua =tuna2 ci n>ra ,val]io ,massimo1 ed aff]ma altres1 come cosa di cui fu te/imone insieme con ,se/o ,pompeo1 av]e v$uto nell'isola di ,ceo praticato un siffatto co/ume2 dove c]ta matrona1 resp9ti i prieghi dei congiunti e dello /esso ,pompeo1 lib il vel5o propizi&o a ,m]curio1 *e con l5e viaggio la conducesse agl',inf]i4 ,io non ho letto i libri sacri degl',indus1 b5s trovo 9 p>ec*i luoghi aff]mato *e s'incontrano non *e vietati descritti v>i modi viol5ti p] lasci>e la vita o col morir di fame1 o col bruci>si m]c il letame di vacca1 o col seppellirsi nelle nevi del ,tibet1 o col f>si divor>e dai caimani1 o col fiacc>si il collo sulle rive del ,gange4 ,da ,plut>co si ha di ,calano1 *e mole/ato di dolori di v5tre si bruci secondo il patrio co/ume2 e atte/a *e lo /esso pure fece un altro indiano 9 ,at5e dov'era insieme con ,ces>e4 ,ap]tam5te poi ricaviamo *e tale avesse ad ess]e la dottr9a dei ,bramani1 qu&o n>ra *e ,aless&ro av5do int]rogato uno dei ,g9nos(i/i3 f9o a qu&o fosse buono viv]e2 n'ebbe 9 rispo/a3 f9tanto* non reputi il morire migliore del viv]e4 -- ,io non s1 n altri1 io dubito1 sanno1 qu&o e come que/o consorzio umano accadesse1 ma di sicuro qu&o p] prova dolorosa gli uom9i conobb]o *e con le =ze riunite si potevano meglio dif5d]e dalle +iurie degli elem5ti1 o tuttavia discordi o impazi5ti della frasca concordia1 delle belve f]oci1 e da quelle dei loro simili non m5o paurose3 9 que/o p]iodo di tempo l'uomo sbigottito di s poca cura doveva av]e2 affetto primo il tremore2 e sotto il p]petuo spav5to il p5si]o impietrito4 ,a p>agone di vita cos infelice poco pi am>a la morte2 gl',iddii quali potevano insegn>e i t]remoti1 i diluvi o i vulcani2 i sacrifizi con=mi alle ,deit2 e poi1 dalle proprie c>ni1 *e altro poss$evano allora gli uom9i da (f]ire sugli alt>i8 ,di qui i sacrifizi di sangue1 e la truce f$e1 *e quanto pi c>o a cui l'(f]iva1 tanto pi accetto a cui era (f]to1 onde il proprio accettissimo4 ,e que/a f$e come dom9a i primordi delle religioni1 cos s'ins9ua nei processi1 qu&o la cresciuta civilt le ammansisce4 ,il sacrifizio di ,ges figlio p] plac>e la v5detta di ,dio padre sc5de gi diritto da cote/a premessa di sangue3 il m$esimo mi/]o della ,messa *e adombra un ,dio1 il quale cons5t ad ess]e sagrificato1 anzi cibato mille volte il d p] isconto dei peccati degli uom9i1 non d]iva da altro pr9cipio4 ,b5' il sacrificio incru5to1 ma atte/a il sangue2 la spiga v5ne so/ituita alla c>ne1 ma la spiga simbolo della c>ne4 ,ora riesce difficile so/5]e *e l'uomo non poss$esse1 o non e/imasse poss$]e diritto sopra la propria vita nei primordi della societ umana2 se lo c$esse non s2 s b5e *e al vol]e non gli avria fatto imp$im5to il non pot]e4 ,consid]a altres1 *e se all'uomo manca la pote/ di cons5tire *e la sua vita si disp]da p] modo subitaneo1 molto m5o avr vol]e e pot]e di conc$]e *e gli si torm5ti con una sequela di dolori4 ,adesso io vorrei sap]e *e cosa mai sia la p5a se non tribolazione8 ,lascio dei c>c]i p5it5ziali nella rigidit della prima inv5zione1 trovato del ,demonio inf]mo del male di fegato3 imp]cioc* p] essi si pigliava l'anima1 e1 tempratala a punta di acciaio1 si metteva 9 mano alla disp]azione1 aff9* ne trapanasse i visc]i dell'uomo3 favelliamo degli altri si/emi1 tossico pi o m5o annacquato1 e pigliamo il pi mite1 non p]tanto tu v$rai 9 tutti il corpo intri/irsi1 le inf]mit frequ5ti1 l'anima f>si selvatica2 spirito gua/o 9 corpo gua/o4 ,pel cibo non abba/anza nutritivo il prigione scema di peso2 p] l'a]e *iuso1 e le molecole maligne1 *'emanano dalle lane o dalle canapi filate d5tro le celle1 si dispone all'etisia1 e a que/o contribuisce anco e pi il sangue sf]zato dalla lascivia3 io ho esam9ato que/i prigioni1 tutti malesci1 dip9ti 9 volto con le sfumature di quanti v]di pres5tano l'erbe putrefatte pei pantani2 gli oc*i vitrei2 app5a usciti di c>c]e vacill>e all'azione dell'aria com'ebbri presi dal v9o4 ,quanto alla miglioria dello spirito1 que/a la vic5da1 non altra1 o /upidezza1 o ipocrisia spav5tevole4 ,hanno provvi/o a nuovi conci]i2 e' sono novelle4 ,il lavoro comune1 ma 9 sil5zio1 sembra il supplizio di ,tantalo4 ,e p>vi poca p5a trre la p>ola all'uomo8 ,e reputate voi *e sc>so sia il danno *e ne d]iva8 ,p] em5d>e l'uomo p>mi /rano1 *e gli si abbia a trre o a scem>e l'attributo p] cui si diff]5zia dalle be/ie4 ,la p>ola la umanit1 anzi la p>ola ,dio4 ,qui mi f]mo1 e con*iudo *e se il consorzio umano ha facolt di affligg]e1 e co' dolori alt]>e e scem>e la vita dell'uomo1 la possi$e ezi&io p] togli]la2 ovv]o se manca del diritto di spegn]lo1 difetta ezi&io dell'altro di torm5t>lo4 ,e non mi muove neppure la consid]azione *e la p5a non si abbia a proporre p] f9e la v5detta1 p]* anzi io giudico *e se l'abbia a proporre4 ,*e vi abbiano di pi mani]e v5dette si accorda2 e *e l'uomo ridotto a viv]e 9 comunanza civile deve c$]e il suo diritto a v5dic>si 9 mano al magi/rato s'int5de2 come si capisce altres *e vi hanno v5dette +iu/e o p] l'affetto *e le p>torisce1 o pel modo e p] lo eccesso co' quali v5gono eseguite1 e que/e tutte condannansi2 ma la v5detta giu/a1 pacata1 correspettiva alla (fesa non si pu condann>e4 ,9 tutte le religioni1 segnatam5te 9 quelle *e pi gov]nano il viv]e no/ro1 massimo attributo della ,div9it la v5detta delle op]e prave2 anzi p] la vec*ia e p] la nuova legge si ord9a espresso *e la v5detta si lasci a ,dio e ai magi/rati2 nel l+uaggio o sia filos(ico o poetico o comune occorrono p]petue la idea e la p>ola della v5detta3 il ,monti sac]dotale1 e 9 ,roma1 diceva3 ,sic* l'alta v5detta gi matura1 ,*e fa dolce di ,dio nel suo segreto ,l'ira44444 ,le pubbli*e e le private sv5ture si appr5dono p] ord9>io come ca/igo di ,dio4 ,insomma la v5detta co/ituisce un comp5so al male patito ed una difesa1 p]* a danno no/ro non si r9novi1 e quanto f]oce appetirla immane1 altrettanto abbietto non c]c>la one/a1 e tale s5t5zia anco ,cic]one4 ,infatti3 4 4 4 4 4 la s(f]ta +iuria ,*iama da lungi la seconda (fesa4 ,il filos(o non si ha da g+ill>e con equivoci di p>ole1 e tu il debito *e contrae il colpevole v]so la societ1 e l'obbligo *e corre a que/a di f>glielo pag>e1 o *iami v5detta1 o ca/igo1 o 9 quale altro modo tu il *iami fie sempre il comp5so al male fatto4 ,ancora io p5so *e se il s+olo cittad9o possi$e facult di p]don>e1 que/a man*i al ,magi/rato1 sia pure supremo2 e vi ha *i disse la grazia bellissimo fiore della corona reale1 m5tre all'oppo/o +iu/izia enorme4 ,le leggi b>b>e davano ai p>5ti dello ucciso e del mutilato un diritto1 ed era il prezzo del sangue1 *e la legge indicava2 il reo l'(f]iva1 e non poteva ricus>si dagli altri2 ci p>ve enorme1 ed era2 p]oc* nel delitto si abbiano a consid]>e due (fese2 una al cittad9o e l'altra alla citt2 n p>ve b5e *e1 soddisfatto quello que/a avesse a quet>e2 ora nei delitti nocivi alla sicurezza pubblica il p]dono degli (fesi non leva di mezzo l'accusa1 e la citt tira innanzi p] conto suo2 dunque p] correspettivit il magi/rato 7qu&o anco ne avesse procura dall'univ]so corpo dei cittad9i7 non pu rimett]e la +iuria del privato4 ,qui mi cade a taglio avv]tire come i ,legislatori nel class>e i delitti abbiano avuto m5o 9 p5si]o la gravit del reato1 *e il modo di commett]lo1 ovv]o la pot5za di dif5d]s5e4 ,=midabile di fecondit la famiglia delle truffe e degli /ellionati1 facile si propaga come la gramigna1 ti s'ins9ua 9 casa cop]ta o palese2 si l>va con tutte le mas*]e1 e pi spesso con quella dell'amicizia1 e tuttavia la truffa come delitto di azione privata con la rimessione dell'(feso si lascia impunita2 al contr>io il furto con frattura di s]rame1 o 9 altro modo qualificato p] la quietanza dell'(feso non si p]dona4 ,p]* que/o8 e s *e romp]e una toppa p>rebbe avesse a riuscire pi agevole *e abb9dol>e un uomo2 ma poi* la truffa non accade se non giungi a +ann>lo1 ognuno p] naturale prosunzione s reputa sicurissimo1 altri p] s+ol>e semplicit deluso2 m5tre simile e/imativa di sup]iorit non pu riporre nella sua s]ratura1 a m5o *e ei non sia di suo me/i]o magnano4 -- ,la v5detta1 aff]ma il ,guicci>d9o1 cons]va la riputazione dei cittad9i e troppo pi degli ,/ati1 la quale v]una cosa pi spegne1 *e il cad]e 9 concetto di uom9i incapaci o p] po*ezza di animo1 o p] manco di volont a ris5tirsi delle +iurie1 n ess]e pronto a v5dic>le4 ,cosa sommam5te necess>ia1 non pel piac]e della v5detta1 b5s p]* la p5it5za di cui ti ha (feso sia di tale esempio agli altri *e non si att5t9o viol>e la legge4 -- ,*e se il p>]e di ,mess]e ,francesco1 il quale c]to non fu dolce di sangue1 non vi &asse a g5io1 io con*iud] con la s5t5za di ,plut>co giudicato dall'univ]sale mitissimo dei filos(i3 -- ora1 egli scrive1 come l'arcatore insegn&oci ad arc>e non ci vieta gi di scocc>e quadrelli1 ma s di colpire di riscontro1 cos non s'int]dice la v5detta2 solo tempo1 e modo desid]a4 -- ,p] ancora io cr$o *e1 se non solo1 almanco uno dei f9i della p5a abbia ad ess]e la v5detta4 -- ,pr$icasi ancora *e lo scopo della p5a non ha da ess]e la v5detta1 b5s il miglioram5to del colpevole4 ,anco que/o scopo possono proporsi a f9e le p5e2 non p] esclusivam5te2 ma come io lo confesso santo1 cos p] pratica ho da aff]m>lo 9 molti casi impossibile2 9 tutti difficile4 ,n a sm5tirmi allegate ,/ati/i*e1 p]* io vi dico 9 v]it *e se esse non sono bugi>de quanto un di>io m9i/]iale1 p] /anno a p>i con gli epitaffi4 ,=se dopo la prima o la seconda colpa ti fie dato gu>ire l'animo gua/o2 commessa la t]za sai tu1 *e puoi insegn>e al p]t9ace nel male8 ,l'ottavo peccato mortale1 *e consi/e nella ipocrisia di one/>e o ricoprire gli altri sette4 ,ed ho detto =se1 imp]cioc* il primo delitto1 sebb5e sia il primo fatto1 *e si palesa con le qualit degne di punizione 9 ord9e alle leggi1 ci non significa *e altri consimili non ne siano /ati commessi 9 segreto2 e qu&o pure non accada cos1 quanta rov9a di morale1 quale /razio di educazione e di religione non si m5ato prima *e lo spirito dal peccato v5iale sdrucciolasse gi f9o al delitto6 ,quanti s=zi1 *e io dir atroci1 p]* l'oc*io /orn&osi dalla culla della infanzia1 dalla immag9e mat]na sia condotto a fiss>e s5za battito di palpebra la gal]a e il patibolo6 ,io dubito =te1 *e qu&o il delitto consegna il colpevole 9 mano della legge1 a que/a poco pi altro rimanga a f>e *e a punire4 ,la madre1 il mae/ro e il sac]dote sono i m9i/ri a cui si commise la cura di educ>e la innoc5za umana1 cos *e p] procella di passioni non si rompa2 se non riusc a que/i1 altri non isp]i riuscire4 ,lo ufficio della madre si manti5e buono1 e1 con poco di cura1 pu div5t>e ottimo1 p] *e la natura ne susurri p]5ne i rudim5ti negli orec*i alla donna4 ,p] me ho sempre /imato la ,confessione in/ituto di bont e di efficacia supreme2 ora la sb]tano come quella *e p>tor sequele spesso fune/e e non si nega1 ma io vorrei sap]e quale sia l'ord9am5to umano *e non sia /ato gua/o1 e poi io non int5do la confessione come ora si pratica e si praticava prima nella ,*iesa1 *e allora si co/umava pubblica4 ,egli argom5to di non m$iocre m]aviglia consid]>e come 9 tutto il mondo la confessione dei propri peccati sia1 o fosse in/ituto religioso2 anco adesso 9 ,*9a i m9i/ri e i gov]natori hanno l'obbligo di dett>e le colpe commesse r5d5dole note al popolo444 ,i ,greci e i ,lat9i si confess>ono nei mi/]i di ,c]]e1 d',iside e di ,orfeo3 presso di loro la confessione si faceva da uomo ad uomo2 anco ,m>caurelio si confess allo ,j](ante nei mi/]i di ,samotracia4 ,il ,voltaire n>ra di un ,greco a cui lo ,j](ante p]suadeva si confessasse3 a cui il ,greco3 -- ,devo confess>mi a te1 o a ,dio8 -- ,a ,dio -- rispose l',j](ante4 -- ,la cosa non i/ cos3 il ,greco fu ,lis&ro1 e come lo ,j](ante lo con=tava ad aprirgli i suoi peccati quantunque ripo/issimi1 ,lis&ro *e covava il disegno di f>si tiranno1 e non lo voleva dire1 int]rog se que/o gli dom&asse p] sua elezione1 ovv]o p] volont degli ,dei2 e ud5do *e ci faceva p] vol]e del ,nume1 quegli soggiunse3 tratti 9 disp>te1 e se il ,nume me ne ric]*] a lui lo confess]4 ,i ,cri/iani =se tols]o la confessione dagli ,ebrei1 non gi dai ,greci o dai ,lat9i1 ma o dall'uno1 o dall'altro1 o da amb$ue la pigliass]o1 o da nessuno2 que/o non monta1 e giudico *e la confessione1 come si adop]a adesso1 sia pel modo1 sia p] le p]sone non pu frutt>e *e male4 ,il prete dovrebbe ess]e prete1 cio vec*io1 e provato p] lunga vita b5e spesa 9 op]e di c>it1 discreto molto1 e p]ito 9 que/a matassa arruffata delle passioni umane2 n dovrebbe preporsi a udire la confessione di cui p] et ha ormai messo il tetto2 co/oro1 b5e nota il ,voltaire1 confessansi a mo' *e i ghiotti si purgano2 p] av]e pi appetito2 all'oppo/o a lui ari5o a confess>si giovanetti1 i quali p] avv5tura s5za malizia gli svel]ebb]o la mala disposizione dell'animo2 e il m$ico spirituale1 s5za *'essi il sapess]o o se ne accorgess]o1 ord9]ebbe i rim$i pi acconci a svell]e il male dalla radice1 o a imprim]gli moto v]so scopo lodevole2 dac* le sorg5ti del b5e e del male sgorgh9o dal m$esimo sasso1 appunto come quelle del ,tev]e e dell',arno4 ,e poi date m5te1 io vo' b5e *e le p5e propongansi lo scopo di miglior>e i rei1 e ci si sp5da attorno1 ma non prima di av]e con ogni indu/ria provv$uto all'allevam5to ed alla educazione dei buoni3 altram5te 9 rattopp>e un mal cri/iano tu v]rai a sp5d]e tre o quattro volte pi di filo1 *e a cucire di pianta un uomo dabb5e4 ,mio c>o signore1 que/a no/ra societ casca a pezzi1 e m5tre v]uno edile p5sa ad appuntell>e gran p>te della fabbrica1 *e m9accia ru9a1 altri si diletta di dip+]ne alla raffaellesca il salott9o della signora3 a que/o modo non si op]a 9 virt di disegno preconcetto1 e con s5no ord9ato3 mettesi sov5te il c>ro innanzi ai buoi2 manca il necess>io1 abbonda il sup]fluo2 qui br9delli e ci>pe1 l porpore o broccati2 e vol5ti o no1 e improvvidi o consulti alla imitazione altrui1 noi cons5tiamo1 all'&azzo1 all'agonia di un po' di vanit2 e talora a cause anco pi biasimevoli4 -- ,non muto sillaba di quanto ho scritto sopra intorno agl'i/ituti c>c]>i1 o vogliamo dire p5it5zi>i2 pure s>ebbe ad un punto argom5to d'ira e di riso1 e di amb$ue =se come la pi p>te delle cose umane1 consid]>e *e negletti del tutto o poco curati gl'in/ituti di b5e nudrire ed educ>e i giovani innoc5ti1 p] acqui/>e titoli ad ess]e b5e allevati fosse me/i]i comp>ire dannosi4 -- ,altrove significo que/o mio p5si]o =se con la cape/r]ia consueta al mio modo di scriv]e2 ma ormai io non posso em5d>mi1 e pot5do non vorrei1 imp]cioc* io desid]o piutto/o scriv]e turco1 caffro1 esquimese2 breve 9 qualunque pi /rana guisa1 piutto/o *e 9 quella sazievole e non p]tanto malefica tisana1 nella quale ai d no/ri ci troviamo inondati4 ,comunque sia non badate la scorza1 att5dete al midollo4 ,p]tanto1 9 altra p>te1 cos scrivo3 p>lo della prigione 9 g5]e1 e dei p5it5zi>i 9 ispecie4 ,la civilt ha preteso ord9>li 9 guisa1 *e se il popolo vuol ess]e t5uto p] c>ne battezzata1 p] creatura di ,dio1 p] fratello dei fratelli 9 ,cri/o1 p] qual*e cosa 9 somma come s>ebbe un'anima1 ha me/i]o di risolv]si ad ammazz>e uno o due dei suoi simili1 o p] lo m5o a sfond>e un magazz9o4 ,ecco il figlio del popolo one/o3 camm9a la notte co' pi$i nella neve1 sopra il capo ha neve1 n v]un letto lo ricovra ospitale3 le mani ha crispate dal fr$do1 i pi$i dolorosi dai p$ignoni1 e non trova *i gli faccia luogo al caldano4 ,*i lo ricopre ignudo8 ,*i lo sfama8 ,*i lo disseta8 ,*i8 -- ,c]to qual*e cuore *e non sia tutto pietra il pov]9o qual*e volta lo trova4 ,ma tu oss]va quanta passi div]sit tra il ladro e l'one/o4 ,il ladro *e ignudo e intirizzito dal fr$do rub nel mezzo della citt 9 un d di g5najo1 cascato 9 mano ai gi&>mi1 v]aci angioli cu/odi della societ1 p] evit>e sc&ali si trova prima di tutto ad ess]e messo 9 c>rozza d&ogli il po/o di dietro1 e quello gi un diletto1 *e 9 vita sua il mes*9o non aveva provato mai3 condotto al p5it5zi>io com9ciano a ficc>lo nel bagno caldo1 ed anco que/o gli giunge insolito piac]e2 poi lo puliscono1 e que/o pure gli avv5iva f>e da s di rado1 p] op]a altrui giammai2 gli tagliano i capelli3 qu&o era one/o non aveva tanto da f>si tos>e1 ed ecco p]* la pi p>te dei pov]i galantuom9i vanno zazz]oni2 lo rive/ono2 ed ecco la ve/e *e non gli aveva voluto d>e la c>it o potuto il lavoro1 gliela d il delitto2 ha /anza1 ha letto1 ed oh6 miracolo nuovo1 l5zuoli anco e cop]te4 ,all'ora debita pane1 m9e/ra e legumi2 due volte la settimana c>ne1 ed an*e v9o1 c]to da mett]e il ribrezzo della febbre qu>tana p] una mezza ora addosso2 tuttavolta v9o4 ,*e que/o mai8 ,p>gli trav$]e1 fregasi gli oc*i e torna a gu>d>e4 ,s signore2 egli non punto +annato1 cote/i sono v]i e vivi pane1 legumi c>ne e v9o4 ,allora si appiglia al cuore del mis]o un p5si]o mole/o3 *e avessi proprio sbagliato a d>e retta f9 l ai ricordi di mia madre1 ai rimprov]i di babbo1 agli avv]tim5ti dello zio prete8 ,il camm9o del galantuomo sia p] lo appunto quello *e m5a diritto a fiacc>ti il collo8 ,s5te la contrizione rovesci>glisi addosso1 e butt&osi di sfascio g9oc*ioni a t]ra recita il confiteor2 e al mea culpa si pic*ia pi volte nel petto da spacc>e un muro mae/ro p] av]e resi/ito tanto alla vocazione1 *e lo tirava al ladro4 ,dopo il primo giorno1 le facc5de proc$ono di b5e 9 meglio2 da un lato pigliano a educ>lo nella lettura1 nella scrittura1 nell'abbaco1 e se pi ne vuole1 e pi gli5e v]sano2 9 qual*e buona arte lo i/ruiscono ancora1 d&ogli agio a p]fezion>si col non cur>e il gua/o *e m5a della roba da pr9cipio1 p] *e *i non fa1 non falla2 e dove one/o e lib]o gli avrebb]o rotto il regolo sciupato sul capo1 e m5atogli un calcio da m&>lo a ruzzol>e 9 mezzo alla /rada1 adesso *' ladro gli mettono 9 mano un altro scorcio di tavola1 e lo correggono con c>it4 ,an*e i suoi bravi mae/ri di morale non mancano4 ,v]am5te /anno l quasi a dimo/r>e il significato del prov]bio3 *iud]e la /alla qu&o sono fuggiti i bovi3 ma non fa caso1 tanto gli recitano la pr$ica3 n ba/a2 lett]ati di fama1 insignis pietatis viri1 come s>ebbe a dire preti e frati1 eccet]a1 *e1 incontratolo one/o p] la via1 o lo ari5o fuggito come il bue *e cozza2 o dettogli ,dio te ne m&i2 ovv]o gu>datolo a /racciasacco fatto un rabbuffo con le p>ole3 -- vattelo a guadagn>e1 sciagurataccio p]digiorno -- adesso degnansi tratt5]si con esso lui 9 g5iali colloquii so/55do /r5uam5te l'assalto della molti=me famiglia degl'insetti annidiati d5tro le celle dei rit5uti1 quanto i no/ri b]sagli]i la mitraglia di un ridotto2 e non si f]mano qui *e1 uscito dal c>c]e1 il nef>io messo sotto la protezione di un val5tuomo1 il quale lo accomoda con qual*e op]ajo di sua conosc5za1 p]* nel me/i]e si p]fezioni1 e col vigil>lo1 ammonirlo1 soccorr]lo s'+egna a f>lo div5t>e p]sona agiata4 -- ,dunque /a b5e *e si ripes*i l'annegato1 ma /a meglio *e s'imp$isca anneg>e2 giova av]e c>it dei p]duti1 non p] prima *e siasi speso ogni /udio p]* altri non si abbia a p]d]e4 ,insomma bada *e un mezzo one/o od uno ipocrita di one/ non ti abbia a co/>e pi di una dozz9a di buoni ed innoc5ti figliuoli4 ,p] ultimo dir cosa *e p>r crudele1 ma io la s5to1 e la voglio manife/>e3 vale egli il pregio *e tu ti affati*i intorno a colui1 *e notte tempo1 p] cupidit1 si acco/ava al letto del padre1 e a lui dorm5te tagliava la gola8 ,di quanti domatori di belve ho vi/o1 nessuno tolse a mansuef>e il s]p5te a sonagli4 ,ora pu s5za +iu/izia p>agon>si il p>ricida col s]p5te a sonagli8 -- ,adesso io temo udirla1 mio riv]ito signore1 esclam>e3 ohim6 io aveva *ie/o un p>]e1 *e r9calzasse la mia dottr9a avv]sa alla p5a di morte1 e tutti que/i discorsi1 sembra *e mettano capo a p]suad]la4 ,la non si sgom5ti2 e p] non t5]la pi oltre su la corda1 v5go ad esporre la ragione p] la quale io giudico *e si deva abolire4 ,que/a ragione io la trovo nello esempio2 vale a dire p] l'appunto col dove altri d]iva ragione1 p] consegu5za contr>ia alla mia2 e p]* io possa *i>ire il mio concetto int]o *i$o v5ia di premett]e c]te mie brevi avv]t5ze4 ,cos 9 politica1 come da p] tutto1 occorre una mani]a di c]velli1 i quali p] procacci>si cr$ito di sapi5ti 7e quasi sempre riescono7 pigliano 9 pre/ito c]te idee a/ratte e p>ole1 le quali av5do f9 qui adombrato prati*e r9v5ute utilissime1 e ne rive/ono o errori1 o vilt1 o a/ii1 o tradim5ti3 il volgo deluso trae dietro all'antico suono1 e scambiata la nuvola p] ,giunone1 si accorge t>di e invano di ess]si messo 9 casa un arm5to di ,c5tauri4 ,lasciamo da p>te la politica3 nella mat]ia *e abbiamo tra mano1 il mod]ato dire1 e p>gli dire gran *e3 la que/ione della p5a di morte gov]na la opportunit1 sic* con pr(itto pu abolirsi l dove p] educazione div5t>ono mansueti i co/umi1 ma =za mant5]la col dov'essi durano f]oci4 ,consegu5ze di siffatto ragionam5to sono1 *e i co/umi devano prec$]e l'azione della legge1 e la p5a di morte si abbia a consid]>e come un mezzo p] educ>e e incivilire i popoli4 ,o que/i sono errori1 o nessuno4 ,il consorzio umano pres5ta due epo*e pr9cipali2 la prima qu&o l'uomo aspro tuttavia della nativa b>b>ie dom&a al legislatore modo e norma di pi urbano viv]e2 la seconda qu&o di rov9a 9 rov9a sceso all'ultimo grado della corruzione e dello avvilim5to1 tocco come ,saule caduto dalla voce di ,dio1 s5te *e ha da rilev>si1 ma fatto cieco non conosce la via1 e *i$e *e altri gliela mo/ri4 ,nella epoca prima tu hai d9anzi il sasso *e hai da riquadr>e2 non ardua impresa3 ba/a scem>lo con discrezione1 *e ti secondano le voglie come le facult degli uom9i3 que/o tocc a ,licurgo1 a ,romolo1 a ,numa e ad altri pi anti*i3 all'oppo/o nell'epoca seconda tu miri un sozzo pattume dove tutto logoro1 virt e vizii div5tati una roba sfatta3 v9to il ribrezzo di tuff>ci d5tro le mani1 la societ umana ti s*izza fuori delle dita2 qual*e framm5to rima/o int]o meglio degli altri1 ricop]to dalla infamia univ]sale1 non avv]tito1 te le f]iva2 e que/o /ato come pi mis]abile1 inf9itam5te pi difficile ad acconci>si del primo4 ,qui se il legislatore p] dett>e le sue leggi ha da att5d]e la miglioria dei co/umi1 9 f$e di ,dio aspett] un pezzo2 adesso egli ha me/i]i con le leggi fecond>e non solo1 b5s cre>e s5so morale1 cosci5za pubblica1 amore della virt1 co/umi buoni1 santit di v9coli1 g5tilezza di uffici2 e tutto 9 somma4 ,noi ,italiani usciti app5a da lunga e v]gognosa s]vit v]una p>te poss$iamo della prima epoca1 ed1 ahim6 troppo pi *e non si vorrebbe della seconda4444 ,9 que/a epoca p]tanto la legge importa sia educatrice p] eccell5za1 corregga i co/umi rei1 non att5da i buoni co/umi a corregg]si1 e norma di vita ella si pres5ti agli oc*i di tutti come un ,cri/o sul colle a pr$ic>e alle turbe i precetti dell'one/o viv]e4 ,ho detto *e la societ no/ra rov9a1 e m5tre corrono dietro alle f>falle1 non badano al t]r5o *e trema1 e si spacca sotto ai pi$i degl'improvvidi2 e tra mille vi fia argom5to la discordia delle i/ituzioni umane1 la quale cresce di tutti i p>titi1 *e tu avvisi adop]>e p] rim$i>ci4 ,date ascolto alle mie oss]vazioni1 *e io mi diletto delle cose prati*e1 e quantunque ammiri *i va su pei s5ti]i delle dottr9e1 io non gli s imit>e4 ,io vivo qui 9 ,g5ova su di un colle a pi del quale il ,municipio ha murato uno edificio1 *e1 quantunque sia buttato l con la simmetria con la quale v$iamo dispo/e 9 citt tutte le altre fabbri*e1 e le balle1 e le botti1 ed i b>ili 9 porto franco1 pure non cessa di ess]e bello e pr(ittevole molto2 =se pi que/o1 *e quello4 ,lo edifizio di *e ragiono s]ve di pubblico macello1 p]oc* m]itam5te i cittad9i proc$5do p] le vie angu/e di ,g5ova rimaness]o p]cossi dal grido di dolore1 e da rantoli di agonia1 e quasi a =za sosp9ti a gu>d>e v$evano uom9i a mezzo ris*i>ati da s9i/re luc]ne avv5t>si con le coltella ignude sugli animali1 e scann>li1 e scoi>li1 e squ>t>li tutti imbrodolati di sangue4 ,simile spettacolo p>toriva doppio effetto1 e dis=me2 9 p>ec*i g5tili1 una tri/ezza da non pot]si signific>e con p>ole2 nei pi f]oci libid9e di sangue4 ,provv$5do al pubblico co/ume il ,municipio non solo ord9 il pubblico macello1 ma prescrisse altres *e i qu>ti delle be/ie macellate1 p] non contri/>e o insalvati*ire i passeggi]i1 alle botteghe d5tro c>rette *iuse si trasportass]o1 dove poi ridotti 9 m9uti tagli si v5dono2 e /a b5e4 ,ma 9 faccia al m$esimo colle1 dove io abito1 giace il molo pi5o d'innum]i legni1 frequ5ti di popoli conv5uti da ogni lato della t]ra2 qui vidi1 e quante volte occorra riv$r1 piant>e una o pi =*e e sul romp]e del giorno impicc>vi due o tre sciagurati444 ,il pilota innanzi l'aurora avr sp9to nel firmam5to lo sgu>do p] salut>e ,lucif]o1 prima *e scompaia avr v$uto un uomo spicc>e un salto su le spalle di un altro1 e dip9to p] lo azzurro s]5o dell'orizzonte una b>uffa immane fra una creatura *e impunita e pagata vi5e ad ammazz>e1 ed un'altra *e si punisce di morte p] av]e ammazzato4 ,v]o inf]no d'iniquit6 ,cos 9 un m$esimo paese l'oc*io non devi&o dalla l9ea retta v$e 9 un luogo il ,municipio sottr>re alla pubblica vi/a la uccisione delle be/ie da cib>si1 p]* il co/ume se ne avvantaggi1 9 un altro il ,gov]no *e espone alla pubblica vi/a la impiccatura di uno1 di due e f9o di tre uom9i1 p]* i co/umi si em5d9o444 ,c]to non nuovo il vezzo di abus>e della p>ola2 ma *e1 come ai d no/ri1 si sia po/o /udio a cresc]e la dignit del discorso alla /regua della indegnit del fatto io dubito assai2 comunque vada adesso le p>ole non contano o poco1 e se non quanto rispondono ad op]e one/e2 p] soli gli esempi possi$ono la virt di p]suad]e e di educ>e2 donde come p] via di coroll>io la consegu5za1 *e male possono mansuef>si i co/umi col dove la legge ord9&o i sagrifizi umani come norma dell'ottimo viv]e civile si pret5de v5]ata2 e gli uom9i *e la morte del proprio simile com&ano1 ricevono onori e /ip5dio4 ,fallacia di giudizio e suppo/a necessit hanno indotto il legislatore1 e *i ci ha int]esse1 9 un accordo tacito a cumul>e da un lato con ogni dilig5za gli onori444 sopra alcuni capi1 dall'altro con indu/ria maggiore a raccogli]e la infamia di tutti1 ed avv5t>la sopra un capo solo1 e que/o consacr>e vittima espiatoria alla pubblica esecrazione4 ,simile b9dol]ia tanto non pot p]v]tire la cosci5za degli uom9i1 *e d'ora 9 ora non le si sollevasse contra1 e come accade sov5te1 eccessiva3 cos ,ari/otile nella ,politica annov]a il c>nefice fra i magi/rati1 anzi pure fra i meglio spettabili a cagione della necessit2 e gli altri di mano 9 mano crescono la po/a s9o al ,r\sseau1 il quale trova conv5i5te nel suo ,emilio *e il pr9cipe gl'impalmi la propria figliuola3 con m5te pi retta e con giu/izia il popolo1 invece di lev>e il c>nefice alla dignit del magi/rato1 ha tratto gi il magi/rato *e condanna a morte il suo simile f9o alla indegnit del c>nefice4 ,di v]o come1 e p]* dovria abborrirsi il boia1 e il giudice no8 -- ,il boia1 dicono1 sal>iato3 /a b5e2 =se non tirano paga i giudici8 -- ,que/i non mettono le mani addosso1 l'altro s3 e que/o *e monta8 ,gli uni mettono il pane su la pala1 l'altro lo in=na4 ,=se il c>nefice si att5t]ebbe torc]e pure un capello al pazi5te se non glielo com&ass]o8 ,no di c]to2 dunque la p5na prima della corda lo ammazza4 ,pigli>sela col sasso1 e non con *i lo ha scagliato cosa be/iale4 ,il c>nefice uccide con animo pacato1 si obbietta ancora1 e il giudice ord9a =se la morte con animo iracondo8 ,anzi il c>nefice sia tri/o o pessimo rileva poco ess5do il suo atto m]am5te mat]iale1 ma nel giudice ogni lieve alt]azione1 come* transitoria1 torna fune/issima4 ,il giudice adop]a intelletto1 vol]e e pot]e2 il c>nefice infelicissimo arnese4 -- ,ma 9 *e nocque il pazi5te al boia8 -- ,e 9 *e nocque al giudice8 ,ancora1 9 *e i nemici a cui indisse gu]ra il ,pr9cipe +iuri>ono i soldati1 *e levano a cielo come eroi1 qu&o p] #bj c5tesimi al d e un gotto di acqua arz5te movono a m5>ne macello8 ,oh6 +iuria gr&e loro fanno m9acci&o la ,patria2 e sia cos2 ma i fac9orosi non gua/ano la ,patria8 ,e avv]ti1 i nemici di tratto 9 tratto1 ma que/i s5za tregua1 sempre4 ,n il c>nefice impicc&oti tre1 quattro1 sei e pi1 se il ,giudice com&a1 immag9a condurre tal ge/o di cui gli5e s> t5uto ricordo nell'epitaffio1 n1 io p5so1 presum] *i$]ne coll>e1 o croce1 n anco quella di ,san ,giuseppe 9 ,toscana1 tanto1 pov]9a6 decaduta ai giorni no/ri2 m5tre i ,magi/rati e i ,soldati mietono a pi5e mani onori1 allori1 ric*ezze1 e taluno cos dei primi come dei secondi 7ma pi dei secondi7 i sorrisi ,della t5]a altrui moglie a te c>a6 ,con*iudo p]tanto *e vol5do trre via dagli animi la f]ocia1 onde altri desume la necessit di cons]v>e la p5a di morte1 bisogna p] lo appunto come esempio supremo di educazione abolirla1 e con essa remov]e dalla m5te del popolo lo spettacolo d'iniquit e di contraddizione1 pel quale *i ord9a la morte dell'uomo si pret5de onorato1 *i mette a compim5to il com&o si d 9 bala alla pubblica esecrazione4 ,rim>rebbe1 e que/o massimam5te importa1 a discorr]e qual si/ema di p5a possa surrog>si aff9* un reo non aggravi pi di dieci innoc5ti1 e come il suo lavoro possa torn>e pr(icuo alla societ ed alla famiglia (fese2 quali op]e dovri5o affid>gli1 dove1 9 *e t]m9i2 con altre assai pi ric]*e *e ometto4 ,que/o dip5de da /udi>e le isole1 le m>emme1 le m9i]e1 e simili argom5ti2 ed io non ho modo1 n tempo di f>lo4 -- ,con b5'altra sci5za ella p]suad] altrui l'abolizione della p5a di morte2 e lo ha gi mo/ro col suo trattatello /ampato a ,v5ezia l'anno scorso2 ma p] div]se vie si giunge a ,cor9to1 dicevano gli anti*i4 ,mi piac]ebbe le tornasse grato lo scritto1 ma que/o o non importa1 o poco2 quello *e preme si *e duri ad ess]le gradito lo scrittore1 *e la saluta1 e le si raccom&a4 ,affezionatissimo ,f4 ,d4 ,,gu]razzi4 ,g5ova1 #e m>zo #ahfa -- ,villa ,giusepp9a4 ,,ritratto ,,morale ,,di ,,leopoldo ,,ii ,leopoldo ,,ii ha sempre aborrito qualunque limite alla sua pote/ assoluta1 o sia *e tale gli p]suadesse la propria natura1 o la indole ricevuta2 e quantunque mo/rasse div]sam5te nel #ahdh1 esse furono lu/re p] p>]e1 onde molte volte la memoria mi ha riportato il caso *e adesso dir4 ,nel #ahca1 qu&o la ,italia commossa dalla rivoluzione di ,francia e dalla belgica desid] sollievo al dispotismo1 non manc>ono p]sonaggi dabb5e1 i quali1 amici al pr9cipe e non avv]si al popolo1 colto il de/ro1 si att5t>ono sugg]ire a ,leopoldo ,,ii temp]asse gli ord9i dello ,/ato2 egli accolse que/a entratura con torbida faccia1 e1 comec* pacatissimo1 tanto non seppe fr5>si1 *e rizzatosi 9 pi$i1 e scorr5do con passi agitati la /anza non prorompesse 9 que/e p>ole3 -- ,i ,toscani vogliono la co/ituzione2 non la d>1 io voglio prima *e mi mettiate a pezzi4 -- ,que/o riportava a quei tempi un m>*ese ,pucci 9 casa del g5]ale ,colletta3 pres5ti erano a cote/o discorso il m>*ese ,capponi ed io scrittore2 se altri con essi non ramm5to ora4 ,nel #ahdh1 t>di1 a ril5to1 e sopraffatto dal turb9e1 concesse lo ,/atuto1 e di*i> la gu]ra all',au/ria3 secondato dai m9i/ri1 f+eva &>ci di buone gambe2 9 so/anza l'attrav]sava2 di ci potrei alleg>e molteplici fatti e dic]ie2 me ne ba/i uno3 c]to mio fidatissimo amico1 sollecito m]itam5te p] due suoi figli accorsi volont>ii al campo1 si condusse alla capitale p] conf]ire col m9i/ro1 a quei tempi 9 delizia del pr9cipe1 intorno alle facc5de della gu]ra4 ,ora il m9i/ro reput&o l'amico mio p]sona da pot]cisi sfog>e1 come quegli *e app>t5eva a non s quale amm9i/razione regia1 cos gli disse3 -- ,la /ia tranquilla1 signore ,lion>do1 *e p] me i suoi figliuoli moriranno di sc>latt9a1 se ne hanno voglia2 di palle t$es*e no davv]o#ad4 #ad ,ormai que/a /oria2 il signore ,lion>do ,lion>do ,romanelli1 il m9i/ro1 ,cosimo ,ridolfi1 ar*im&rita dei mod]ati toscani4 ,que/i fatti meglio di molti volumi *i>iscono di *e razza g5te si5o code/i mod]ati2 e dall'uno all'altro non iscatta un pelo4 ,p>ec*i libri di /orie mod]ne hanno /ampato c]ta lett]a1 *e si aff]m scritta dal m>esciallo ,radetzky1 con la quale s'invitava il gr&uca a fuggire di ,toscana2 anco il ,montanelli nelle sue ,memorie la riporta2 io non omisi pratica p] arriv>e a conosc]e se la fosse v]a1 e non ci sono riuscito1 o piutto/o sono riuscito a conf]m>mi nel dubbio *e mai sia /ata2 p] ne scop]si un'altra a mille doppi pi rea2 se mi appongo1 altri giudi*i4 ,vi ramm5tate della fe/a del settembre #ahdg8 ,c]to nessuno pu av]la messa 9 oblo4 ,da tutta ,toscana movevano i popoli ebbri di gioia1 a cui p>eva *e il pr9cipe1 p] av]e alquanto rimosso il fr5o1 avesse donato il sole4 ,da p] tutto era un drappell>e b&i]e1 un abbracci>si1 un baci>si1 un piang]e di allegrezza2 e tra canti e suoni tutta cote/a g5te pigliava la via del palazzo ,pitti1 dove aff]mavasi giac]e inf]mo l'ottimo pr9cipe2 e lui b5$iceva1 e il cielo con f]vide preci supplicava *e quel c>o capo salvasse4 ,come fu giunta sotto i balconi del palazzo1 ecco si ode *e il gr&uca1 malgrado la inf]mit1 vuole god]si lo spettacolo tanto diletto al suo cuore pat]no dei figli esultanti3 ora vi5e1 ora non vi5e2 ma non pigli disagio2 *i pu tratt5]e quello spirito avvampato nell'amore dei suoi sudditi8 ,di rep5te si aprono le f9e/re del t]razzo1 ed ecco app>isce il gr&uca ve/ito da g5]ale di gu>dia nazionale1 circondato dalla moglie e dai figli 7que/i non s se con la /essa assisa7 e rispond]e ai saluti1 e agit>e an*'esso la b&i]a italiana4 ,i babbi recavansi i figliuoli a cavalcioni sul collo1 p]* mirass]o quel pat]no volto1 e ai figliuoli loro pi t>di lo descrivess]o2 le mamme sollevavano fra le braccia i p>goli p]* con le man9e infantili plaudiss]o3 p] poco non ci fu pi5a 9 ,arno p] la copia del pianto4 ,or b5e1 cote/o pr9cipe cortese1 il giorno dopo1 m5tre il popolo lo reputava tuttavia convulso dalla commozione1 egli1 proprio lui1 scriveva 9 ,g]mania1 non gi all'imp]atore1 b5s alla sua figliuola m>itata 9 ,bavi]a4 ,m&>e a lei p] buoni rispetti la lett]a1 aff9* facesse ufficio presso l'imp]atore1 assicur&olo del suo inalt]abile attaccam5to alla sua p]sona e agl'int]essi della casa3 av]e saputo come gli si app>ec*iasse una manife/azione rivoluzion>ia al teatro della ,p]gola1 p] evit>e la quale si era dato p] inf]mo2 ci non av]gli giovato1 p]oc* il popolo si fosse volto al palazzo3 allora av]e reputato sp$i5te mo/r>si1 e f+]e t5]e p] gradita cote/a baldoria3 pass]ebbe pre/o1 e ogni cosa s>ebbe tornata allo aspetto primi]o4 ,an*e ci era noto p] relazioni p>ticol>i1 *e il gr&uca mant5eva cont9uo c>teggio con ,vi5na sp$5do co/ le lett]e a un tale ,bott>o1 o ,bott]o1 *e assunse poi qualit pubblica di ag5te gr&ucale4 ,que/e lett]e potevano sorpr5d]si e di lieve2 non fu fatto1 un po' p] rispett>e la lealt della po/a1 e un po' p] non iscat5>e un temporale1 *e non si s>ebbe saputo a qual modo attutire#ae4 #ae ,lo /affi]e di ,corte inc>icato di scort>e que/e lett]e alla po/a era livornese2 p>5do a lui *e qui si tradisse la ,patria1 v5ne a consegn>mele4 ,e' fu cote/o un duro contra/o2 an*e adesso non s se b5e o male op]assi1 ma ord9ai allo /affi]e le buttasse nella buca2 devo aggiung]e *e av5do pr(f]to dan>o a que/o uomo1 t5t5n il capo e & via s5za rispond]e4 ,un mod]ato avrebbe preteso p] lo m5o la c>ica di ,consigli]e di ,/ato4 ,ho acc5nato altrove come f9o dall'ago/o del #ahdh dal gr&uca si ri*i$esse l',+hilt]ra di alcune navi *e gli facilitass]o la fuga1 e le ott5ne e se ne valse pi t>di4 ,ramm5t]anno1 =se1 i ,toscani c]to processo a c>ico del gov]no provvisorio toscano del #ahdi2 po*i1 dubito1 di cote/o processo compres]o i f9i a quei tempi2 giova adesso *i>irli3 pre/&o il gr&uca facile cr$5za a cui es]cit&o onoratam5te l'ufficio#af glielo consigliava1 p5s *e dove si provasse davv]o *e se non tutti1 p>te alm5o dei ,toscani avevano congiurato contro la sua autorit1 =se contro la sua vita1 si s>ebbe potuto f> p]don>e le abolite lib]t e la occupazione au/riaca2 p] dopo un t5t5n>e di pi anni com&ava condannass]o4 ,facile il com&o1 pi facile ancora l'ess]e s]vito subito3 pi difficile assai av]e ragione4 -- ,cos fu provato *e il m9i/]o del #bf ottobre non gli v5iva impo/o1 b5s eletto lib]issimam5te da lui1 e non prima di ess]si consultato col m>*ese ,capponi e col m9i/ro +lese4 ,se da altri la ,co/itu5te accett1 ad altri ancora ei la fece accett>e3 non manc>ongli avvisi intorno ai p]icoli di quella1 e siccome rispose3 -- av]li previ/i1 e se la sua deposizione dovesse torn>e di b5efizio al popolo1 an*e a que/o lo trov]ebb]o dispo/o -- cos l'uomo a cui egli si spiegava a quel modo non pat5do *e cuore di pr9cipe v9cesse 9 g5]osit cuore di popolo1 non s5za tremito replic3 -- s ess]e p>ato a tutto1 p]si/]e nella op9ione *e egli non avesse m$itato troppo code/o disegno3 ad ogni modo avv]tirlo *e dove1 o p] mutate voglie o p] impacci non prev$uti1 lo avesse preso 9 uggia1 glielo manife/asse *e egli avrebbe provvi/o p]* s5za scapito della sua riputazione si potesse mut>e4 -- #af ,tale il ,gov]no provvisorio del #bg aprile #ahei di*i>ava -- p5sion&o -- un ,bic*i]ai uomo di cui piglia fa/idio f9o a dirne male4 ,la ,co/itu5te di v]o increbbe pi t>di al gr&uca1 9 guisa *e neg sempre firm>e il decreto da pres5t>si alle ,cam]e1 e il giorno /esso *e ne ricorreva la discussione non era sottoscritto4 ,p>tivasi il presid5te del ,consiglio dalla udi5za regia s5za conclusione1 e dispo/o a resign>e l'ufficio1 qu&o il pr9cipe ridottosi a consiglio col m9i/ro dello int]no1 que/i 9 so/anza gli disse3 -- ,prossima a romp]si la nuova gu]ra coll',au/ria3 ora di que/e due cose succ$]ebbe l'una1 dac* nella gu]ra di rado s'impatta1 *e l',au/ria o v9c]ebbe1 o p]d]ebbe2 nel primo caso1 di ,co/itu5te ne v]bum quidem1 e bazza se potessimo cons]v>e lo ,/atuto2 o p]d]ebbe1 e allora p5sasse quale s>ebbe la condizione sua s5za l'appoggio mat]iale e morale dell',au/ria3 gli r9facc]ebb]o ad ogni mov]e di foglia la sua qualit di t$esco1 gli torrebb]o il cr$ito1 gli conv]rebbe rannic*i>si1 f>si picc9o1 e n an*e gli ba/]ebbe3 allora avrebbe l',italia il suo s]vo dei s]vi di ,dio davv]o1 e que/o s]vo s>ebbe lui4 ,9 tanto e/remo non pot]lo salv>e *e la ,co/itu5te1 con essa si dif5d]ebbe1 con essa si commett]ebbe 9 balia del popolo italiano *e1 memore della sapi5za dell'avo1 della mitezza pat]na e grato alla b5ignit sua1 lo tutel]ebbe dalle cupidit altrui1 e f>ebbe comportabile la sua condizione1 ampli&ogli lo ,/ato1 da mett]lo 9 equilibrio co' vic9i +r&iti4 -- ,rispose il pr9cipe3 dello altrui non ess]e /ato mai vago2 ma gli fu fatto not>e1 come que/o non fosse puntuale1 dac* avesse preso ,massa1 ,c>r>a1 la ,g>fagnana1 con altri paesi1 al *e il gr&uca oppose3 av]e ricevuto cote/o b5e 9 deposito p] r5d]lo ai suoi legittimi padroni3 e que/o pure gli fu *i>ito inesatto1 imp]cioc* col decreto del #ab maggio #ahdh avesse aggregate cote/e prov9cie assolutam5te alla ,toscana4 ,il pr9cipe dopo riflettuto alquanto1 disse3 -- ,qui d5tro c' del v]o1 ma il m9i/ro +lese si oppone4 -- ,=se1 soggiunse1 il m9i/ro sir ,hamilton non consid]a la facc5da sotto que/o aspetto2 dove lo conc$a1 &r a conf]irne con esso4 -- ,non occorre &>e1 riprese il pr9cipe1 egli qui1 di l nel salotto giallo4 -- ,tanto meglio1 p]metta *e io vada4 -- ,anzi glielo raccom&o4 -- ,il signor ,c>lo ,hamilton rimase1 o p>ve al m9i/ro rimanesse sorpreso1 qu&o vide comp>ire lui invece del pr9cipe2 sorrise alquanto2 poi1 udite le ragioni1 gli p>v]o buone1 e tali da det]m9>lo a consigli>e la pres5tazione del decreto4 ,rif]ita la cosa al gr&uca1 fid&osi poco1 volle acc]t>si da s1 e lo fece2 qu9di1 piutto/o acceso *e b5e dispo/o1 si dette a rovi/>e 9 un monte di c>te il poco anzi odiato decreto1 e quello pre/o pre/o segn&o rimise 9 mano al m9i/ro dic5dogli3 vada dunque1 e procuri *e il ,p>lam5to lo voti4 ,ma l'esitanza cacciata dalla porta tornava dalla f9e/ra1 e di que/o accortosi il m9i/ro dell'int]no1 avuto s]io ragionam5to col presid5te del ,consiglio e col m9i/ro +lese1 p]suase il primo a r9unzi>e l'(ficio1 e quegli sempre amante della patria1 non di s1 pon5do il proprio b5e nel b5e comune vol5ti]i accons5tiva2 sir ,hamilton prometteva appoggi>e la pratica2 e la pratica fu fatta presso il gr&uca1 e nella m$esima insi/ito p] quanto la dec5za comportava4 ,ri=mato il m9i/]o1 la malgradita ,co/itu5te s>iasi messa da p>te4 ,il gr&uca accolse la propo/a con liete p>ole1 ma circa a m&>la ad effetto gli p>ve b5e diff]ire4 ,indi a po*i giorni insalutato ospite &ava a ,si5a1 n faceva le vi/e di vol]si mov]e2 alla ressa frequ5te del m9i/]o di torn>e1 rispondeva f+5dosi ammalato2 alla propo/a di accogli]e la sua risegna replicava con la preghi]a3 re/asse1 non si pot]e com&>e alla natura1 torn]ebbe app5a sanato4 ,&>ono allora il gonfaloni]e di ,fir5ze e il g5]ale della gu>dia nazionale1 e n'ebb]o buone p>ole4 ,comp>ve loro inf]mo davv]o2 sic* torn&o1 p] commission del pr9cipe invit>ono taluno dei m9i/ri a rec>si presso la p]sona di lui2 que/o fece il presid5te del ,consiglio1 *e trov giac5te1 col b]retto tirato su gli oc*i1 affannoso1 con una febbre da cavallo1 emicrania da romp]e le campane1 e tanti altri malanni da consegn>e 9 capo a un'ora al catafalco an*e il ,biancone di ,piazza *' di m>mo4 ,il presid5te1 p] non d>gli di/urbo1 pian pian9o 9 punta di pi$i se ne & rimprov]&osi la disone/a diffid5za4 ,durante la notte il m9i/ro dello int]no sp$iva dispacci f]vidissimi co' quali raccom&ava al collega la tutela del pr9cipe1 *e ad ogni co/o anco suo malgrado si aveva a salv>e4 ,il giorno appresso il presid5te si conduce al regio o/ello1 e il cuore gli palpitava p] tema di trov>e l'augu/o inf]mo aggravato4 ,o prodigio6 ,il pr9cipe era sano come un pesce2 accoglie fe/oso il presid5te1 gli dice *e1 dopo mangiato un bocconc9o#ag1 giov&osi del cielo s]5o1 &r a f>e una giravolta 9 c>rozza2 al suo ritorno p>l]anno di negozi4 ,cos il pr9cipe dis]tava dalla ,toscana s5za nean*e lasci>e a regg]la un vic>io1 non diceva 9 qual p>te si s>ebbe condotto2 dai suoi scritti inf]ivasi non lo sap]e nean*'egli1 dac* ass]iva &rebbe dove la ,provvid5za avesse voluto3 intanto raccom&ava i famigli al m9i/]o1 il quale p] la sua ass5za cessava de iure2 aggiungeva1 non vol]e p] que/o abb&on>e la ,toscana1 e ci son]ebbe contraddizione l dove non si avesse ad int5d]e1 *'egli alla corona non int5deva di r5unzi>e4 ,prete/o alla fuga lo scrupolo di ratific>e il decreto della ,co/itu5te1 messogli 9 capo dal papa1 l'aborrim5to *e p] lui si v]sasse sangue umano2 entrambi bugi>di3 bugi>do il primo1 dac* da quanto si espose1 e a lui fu conte/ato 9 =ma pubblica e privata1 e non contraddetto mai1 si ricava come fosse 9 sua pote/ neg>e la ratifica al decreto della ,co/itu5te3 bugi>do il secondo p] ism5tita troppo pi crudele1 imp]oc* dimo/rava b5 egli come dal sangue non aborrisse1 qu&o il potesse s5za paura v]s>e3 non aborr dal sangue qu&o a buglioli pi5i gliel'(f]ivano gli ,au/riaci assass9i3 non aborr dal sangue qu&o a mani giunte1 e piang5do di rabbia1 quel suo figliuolo ,c>lo 7*e il popolo dabb5e si reputava amico7 supplicava gli artigli]i toscani ad eseguire l'antico ord9e di soqquadr>e con le palle ,fir5ze4 #ag ,,montanelli1 ,memorie4 ,l'op]ato del pr9cipe lo pose nelle condizioni m$esime di ,giacomo ,,ii2 egli era il colpevole davanti alla legge1 ed ogni cittad9o avrebbe avuto il diritto di arre/>lo2 all'oppo/o egli accusava1 egli condannava1 giudice e p>te4 ,causa di tradim5to pur troppo era quella2 b5s il traditore non i/ava davanti il tribunale2 e poi* que/o lo scrittore disse qu&o lo circondava =za au/riaca1 davanti coloro *e avevano preso a cottimo di condann>lo1 cos non gli sia imputato a vilt ripet]e adesso *e il traditore s5za rimorso1 come s5za v]gogna1 ha p] int]i dieci anni abitato il palazzo ,pitti4 ,ci *e dopo avv5ne come preord9ato alla salute del paese non poteva ess]e argom5to di accusa2 * i paesi b5e /anno e spesso anco b5issimo s5za pr9cipi1 s5za gov]no no1 e le fazioni nemi*e furiavano con ismisurato impeto agl'inc5dii alle rap9e ed al sangue2 e come se tanta rov9a fosse poca1 il pr9cipe1 *e non sapeva t5]e n lasci>e1 com&ava ai soldati *e abb&on&o agli ,au/riaci le fronti]e1 voltass]o le armi contro al paese p] ricup]>gli lo scettro *'egli aveva buttato via2 ma egli1 *e odiava t5]lo con la legge1 int5deva ripigli>lo con la punta della spada3 e que/o fu vi/o4 ,ci nono/ante il ,gov]no provvisorio pose /udio aff9* ogni cosa1 come* m9ima1 del pr9cipe rimanesse inviolata1 e f$ele al m&ato volle *e il paese int]o con voti lib]issimi decretasse il gov]no col quale int5deva ess]e retto4 ,la =tuna allora cont9u a mo/r>cisi avv]sa3 dopo la giornata di ,nov>a null'altro avanzava *e salv>e quante pi reliquie si potess]o della lib]t4 ,la m5te del ,gov]no toscano allora fu que/a3 con ogni provvid5za1 fosse anco e/rema1 si t5tasse mett]e il paese 9 i/ato di difesa2 poi procur>e *e l'assemblea co/itu5te /atuisse3 v]uno av]e b&ito il pr9cipe2 il pr9cipe tornasse a patto1 mant5esse lo ,/atuto1 e la patria da qualunque occupazione /rani]a pres]vasse4 ,se si ass]isse *e que/o p>tito era p] riuscire di c]to1 s>ebbe iattanza e presunzione2 solo ne sia lecito aff]m>e *e sembrava di esito cr$ibile4 ,si consid]i *e le cose dell',au/ria proc$evano tuttavia avviluppate2 la gu]ra f]veva 9 ,ungh]ia1 durava ,v5ezia1 a ,roma oscuravasi il tempo1 la ,francia t5t5nante dava sospetto3 e concorr5do tutti 9 un vol]e1 la difesa poteva f>si4 ,p] altra p>te non erano /ati ommessi gli uffici1 p]* pot5tissimi m$iatori si togliess]o il c>ico di comporre il negozio 9 t]m9i comportabili1 ed entrass]o mallevadori dello adempim5to dei patti4 ,sir ,giorgio ,hamilton m9i/ro d',+hilt]ra 7della b5evola m5te del quale v]so la patria i ,toscani dovranno cons]v>e grata memoria7 non si tir punto addietro1 e promise assum]e il trattato1 e si ripromise m5>lo a b5e2 se l'egregio suo fratello ,c>lo lo con=tasse alla impresa non da dire2 solo desid]ava p] pi sicurezza pigli>si a collega il m9i/ro di ,francia1 e que/o si giudicava non s>ebbe p] manc>e3 disdetta volle *e dimor&o alquanto a v5ire il signore conte ,walewski1 nuovo oratore di ,francia a ,fir5ze1 l'op]a sua non si potesse av]e3 giunse t>di1 e giu/o 9 quel punto *e spr(ondava ogni cosa4 ,p] cote/o signore non pret]mise ogni mani]a di one/o (ficio1 aff9* molti guai non succ$ess]o2 non ess5dosi pres5tato il de/ro f9 qui allo scrittore di que/e pag9e f>ne te/imonianza1 p>rebbe a lui m]it>si taccia d'+rato se lasciasse corr]e que/a occasione s5za porg]gli5e le debite grazie#ah4 #ah ,il signor ,m>io ,c>letti nell'opuscolo allegato a pag4 #ag prosegue di lodi il ,gov]no o ,gov]ni prec$uti al ,m9i/]o #bf ottobre #ahdi1 e que/o biasima2 della dittatura dice3 non sapeva quello si proponesse1 n ci *e le si m9acciasse alle spalle4 ,consid]a adesso com'ella molto b5e il sapeva3 anzi lo sapeva anco il signor ,m>io1 se leggiamo la nota a pag4 #ade della sua traduzione dell'op]a del ,g\raud1 /ampata a ,fir5ze dal ,m>iani #aheb3 p>e *e egli se lo sia dim5ticato2 sette anni sono lunghi e molti accid5ti nascono tra mezzo4 ,circa il p]icolo dietro le spalle1 non *i>o1 e non possiamo rispond]e3 p] da *iunque movesse1 mac*9>e dopo le spalle cosa vile4 ,se b5e o male il ,municipio di ,fir5ze e la ,commissione aggiunta op]ass]o non torna opportuno c]c>e1 n importa al f9e del mio ragionam5to2 il quale ha dovuto *i>ire *e il gr&uca non ebbe ragione di p]cot]e il paese p] colpe *e il ,gov]no provvisorio non commise2 ad ogni modo1 se fu 9 peccato il ,gov]no provvisorio1 c]to non avevano dem]itato presso lui il ,municipio fior5t9o e la ,commissione aggiunta1 della quale il fallo fu appunto quello di av] fatto col pr9cipe troppo a fidanza4 ,e se pure 9 essi trov ad appunt>e qual*e cosa1 p]* mai flagell>ne la int]a cittad9anza8 ,invano si mett]ebbe 9 campo ,livorno come prete/o3 c]to1 non si pu cel>e2 allora 7non s p] quale mal$izione di ,dio7 cos proc$evano gli spiriti ciecam5te appassionati1 *e p>ve one/o e savio apporre ai ,livornesi di ogni ragione misfatti1 e mett]li 9 mala fama presso l',europa1 esag]&o con malignissimo int5to qual*e trascorso v]o1 e appon5done loro molti di falsi2 e tutti ne furono puniti an*e troppo4 ,se ramm5to que/o1 lo faccio aff9* d'ora innanzi biasim9o o lod9o m5o i ,livornesi secondo *e il v5to tira e torna comodo1 o gli /ud9o di pi2 rispetto ai ,livornesi1 calde1 sp5si]ate e g5]ose nature1 non portano rancore2 (f5dili pur quanto vuoi1 voltati 9 l1 non pi nulla3 anzi p] la dolcezza di f>e alla pace1 quasi quasi ti vogliono b5e p] av]e loro cagionato del male4 ,badiamo p] ve'2 ogni pesce ha la sua lisca1 e a me non g>bano idillii4 ,tuttavolta1 malgrado lo sbottoneggi>e della impronta e /emp]ata setta1 *e dei mod]ati si appella1 ,livorno si mo/rava di facile composizione1 e il motto p>torito dallo impeto popol>e volgeva al t]m9e3 c]to fu colto prete/o alla *iamata dei ,t$es*i 9 ,toscana2 ma qu&o vid]si di/5d]e da p] tutto1 allora ne app>ve int]a la fallacia4 ,si bucc9ava ezi&io3 ci ess]e s5za il cons5so1 all'oppo/o contro la volont del gr&uca1 il quale si s>ebbe messo 9 quattro p] non ce li pigli>e2 an*'egli pagava il fio della gu]ra b&ita all',au/ria1 qu&o agli affetti privati antepose la c>it patria1 e via e via con altre melansagg9i siffatte1 spiff]ate dai mod]ati a cui la dissimulazione p>ve sempre rim$io2 se non tutti la trangugiavano1 n anco mancavano baggiani a cr$]lo3 f9alm5te il g5]ale ,d',aspre1 soldato tagliato con l'accetta1 /izzito p] siffatti tranelli1 butt c>te 9 tavola1 e da ,empoli m& fuori un b&o col quale fece sap]e3 *e v5iva 9 ,toscana p]* ce lo avevano *iamato2 e *i ce lo *iam era il gr&uca4 ,il libretto dell',au/ria e della ,toscana1 delle immanit toscane incolpa l',au/ria e ,radetzky1 come quelli *e viol5tem5te avevano usurpata l'autorit sovrana tra noi3 que/o falso e dannoso3 falso1 imp]cioc* al pr9cipe piacque cav>e la ca/agna dal fuoco con la zampa del gatto2 dannoso1 p]* purgava il gr&uca delle sue colpe2 e di sacrificatore voleva f>si comp>ire vittima agli oc*i dei popoli +annati3 ma =se cote/a arguzia si reput sp$i5te1 prima p] non inciamp>e nelle ,murate1 e poi p] mant5]e 9 buona reputazione la /irpe1 *e pur si voleva cont9uasse a regg]e la ,toscana1 e fu tempo p]so1 p]* a ,belv$]e la si scop]se da s4 ,nuovo e non volg>e esempio della inanit di dire le cose a mezzo1 nelle facc5de politi*e4 ,qu&o il debito dello ufficio1 *e ti5i1 non te lo vieti1 allora solo giov]ai alla patria1 se presa la balla pei pellic9i1 la scol]ai p] quanto ti ba/9o le braccia4 ,ho dubitato se avessi dovuto scriv]e quello *e segue1 ed1 anco scritto1 sono /ato 9 =se di cancell>lo2 poi mi v9se il p5si]o di lasci>lo corr]e1 p]*1 o m'+anno1 o meglio di molto discorso ba/] a dip+]e la natura dell'uomo4 ,il gr&uca portava tra i ciondoli dell'orologio una girella compo/a di tre pietre dure co' colori bianco v]de e rosso2 ogni volta *e v5iva 9 ,consiglio recavasi il libretto dello ,/atuto sotto il braccio1 ed assettatosi se lo apriva davanti sul tavol9o dic5do sempre1 tal* riusciva sazievole3 -- ,siamo nuovi 9 que/a via2 mettiamoci la fals>iga d9anzi agli oc*i p] non isbagli>e3 que/o abbiamo giurato1 que/o vogliamo mant5]e1 e non vorrei *e1 p] inavv]t5za no/ra1 ci pigliass]o 9 fallo4 -- ,*e pi8 ,nel libro delle orazioni1 *'ei leggeva assi/5do alla messa /avano attaccati1 p] segni1 na/ri v]di1 rossi e bian*i1 orlati 9 cima con un po' di tr9a di oro1 e que/i un giorno mo/r&o allo scrittore gli diceva1 le sue figliuole av]gli fatto quel g5tile lavoro4 ,que/o ramm5ta la famosa preghi]a con la quale ,luigi ,,xi si raccom&ava alla sua diletta madonna di ,embrun1 e t5uto conto della diff]5za dei tempi la rassomiglia4 ,mettete quel poco1 *e ne ho rif]ito1 insieme al b]retto di cotone tirato su gli oc*i1 nel quale arnese si fece trov>e dal conte ,*igi1 dal cavali]e ,p]uzzi e dal presid5te ,montanelli2 impa/atelo col bocconc9o *e diceva mangi>e prima di p>tirsi lasci&o il paese1 *e tanto lo aveva amato1 nella desolazione1 e giuoco ,roma contro uno scudo1 se anco di qui a mille anni gli /orici1 i romanzi]i non lo dip+]anno a capello4 ,il gr&uca1 app5a arrivato a ,f]r>a1 e non s 9 quale altro luogo1 prote/ e riprote/ intorno alla slealt e alla viol5za patite4 ,p>e a me *e viol5za non si fosse usata1 e quanto a slealt s>ebbe b5e *e le sue labbra disimp>ass]o cote/a p>ola3 infatti se la /oria delle #d ore v]a1 e non app>isce causa onde noi l'abbiamo a reput>e falsa1 si ricava com'egli1 lic5ziato l'antico m9i/]o1 commettesse al signore ,n]i ,cors9i di comporne un altro3 que/o g5tiluomo vi si adop]1 ma non gli v5ne fatto2 dac* le p]sone ric]cate da lui rifiutass]o1 se p] condizione prima il pr9cipe non risegnasse la corona al figliuolo4 -- ,io s an*e la ragione *e adduss]o1 e fu3 *e v]uno uomo onorato poteva accett>e l'ufficio di m9i/ro di ,leopoldo ,,ii4 -- ,gravissimo sfregio1 e m]itato4 -- ,altro da lui indegnam5te b&ito gli faceva assap]e3 tanto sp]>e di vita da pot]gli un giorno dire 9 faccia *'egli non era n galantuomo1 n g5tiluomo4 -- ,ma la sup]ba =tuna d]ise allora cote/a p>ola come sfogo di animo scorrucciato1 e pure non era cos1 e adesso nell'avv]sa con ragione p>i altri gliela conf]mano4 ,noi pur troppo agitano le sorti umane irrequiete e voltabili1 pure a cui camm9a p] la sua via dritta1 se incontra l'odio1 non trova il disprezzo mai4 ,e il disprezzo m]itato l'unica f]ita *e p] rim$io non sana4 ,n pat viol5za dai soldati1 imp]cioc* que/i negass]o b5e di sfolgor>e ,fir5ze con le artigli]ie1 ma gli si pr(f]iss]o 9 ogni altra cosa devoti e pronti a mett]si 9 qualunque cim5to p] s]b>e incolume il capo di lui e della sua famiglia4 ,circa a slealt1 giova assaissimo fiss>e la m5te sopra un fatto riportato dalla /oria delle #d ore4 ,il signor m>*ese di ,laiatico 7della svisc]atezza del quale v]so il gr&uca v]uno1 *e io p5si1 ha dubitato giammai7 n>ra come il suo augu/o padrone anco nel #bg aprile si di*i>asse dispo/o a mov]e gu]ra all',au/ria1 a patto *e i ,toscani cont9uass]o ad obb$irlo come sovrano2 po/o ci ne sc5de sequela1 o *'egli nell'ora della disdetta si univa ai nemici della sua famiglia1 o *'egli si app>ec*iava a so/5]e la seconda volta la p>te del #ahdh e #ahdi4 ,nel primo caso era s5za onore1 nel secondo s5za f$e2 sleale sempre4 ,dunque sil5zio6 ,la lealt 9 casa d',au/ria ci /a come i vescovi 9 p>tibus infidelium4 ,riassumiamo4 ,il gr&uca s5za ragione dis]t&o dal paese lo espose agli orrori della gu]ra civile e dell'an>*ia2 e ci nel punto 9 cui /ava p] combatt]e la seconda impresa italiana2 prete/o la ,co/itu5te3 causa v]a1 />si a cavallo al fosso p] v$]e dove l'&ava a p>>e1 e god]e i frutti cos della vittoria come della disfatta2 a cui salv il paese dagli orrori a cui lo esponeva egli1 dava 9 m]c$e l'esilio1 la qu9qu5ne c>c]e1 l'oltraggio della condanna infamante1 la inopia e l'avvilim5to2 cui troppo si fid della sua giu/izia espose al ludibrio delle g5ti1 al rimprov]o di av]e condotto al macello la patria1 all'am>ezza di ess]si 9 mal punto +annati1 e ad altre pi cose *e a noi fia bello tac]e4 ,il paese innoc5tissimo fune/ con le /ragi1 avvil con la occupazione /rani]a1 spiant con gl'impre/iti p] pag>e il boia *e lo fru/asse1 emp di mis]ia e di lutto con le frequ5ti condanne p] cause politi*e2 t5t pi volte consegn>lo 9 mano degli esosi gesuiti1 le lib]t calpe/ava1 i giuram5ti tradiva1 insultava la cittad9anza toscana o/5t&o assisa au/riaca s5za bisogno alcuno1 e pr$ic&ola /upida e ignorante al mondo2 s'+egn fulm9>e con le artigli]ie ,fir5ze1 sp9se i nati di una m$esima t]ra a sbran>si4 ,alla p]f9e rifugg presso il nemico1 anzi nella sua m$esima casa ei rip>3 i figli suoi nello es]cito au/riaco comp>v]o solo p] dimo/r>e *e1 r9negato il paese dove pure avevano ap]to gli oc*i alla luce1 qu&o avess]o potuto1 lo avrebb]o con le proprie mani messo a pezzi4 ,,racconto ,,di ,,erodoto ,,applicabile ,,ai ,,no/ri ,,tempi ,,somm>io4 ,si con=tano i ,lomb>di a p]sev]>e animosi1 ed a non ispogli>si legg]m5te della lib]t4 ,n>rasi da ,erodoto nel libro settimo delle ,/orie intitolato a ,pol9nia come3 -- i ,greci1 in/&o ,s]se con l'enormi sue =ze t]re/ri e m>ittime1 si adunass]o insieme 9 un m$esimo luogo1 e1 datasi f$e scambievole1 delib]ass]o prima di tutto riconcili>si e f> pace delle +iurie passate2 conciossia* la gu]ra durasse allora vivissima tra div]se citt1 e segnatam5te tra gli ,at5iesi e gli ,eg9eti4 ,e decret>ono ezi&io invi>e legati ad ,argo1 a ,gelone figlio di ,d9om5e1 a ,corcira e a ,creta p] i/r+]e alleanza con gli ,argivi1 i ,siracusani1 i ,corciresi e i ,cretesi contro i ,p]siani1 e sovv5ire ai ,greci nelle angu/ie pres5ti4 -- ,int5dim5to loro era di assembr>e1 se la cosa poteva f>si1 il corpo ell5ico1 e con supremi e concordi conati v9c]e i p]icoli sovra/anti a tutta la ,grecia4 ,gr&e si pres5tava 9 quei tempi la pot5za di ,gelone1 e non occorreva /ato nella ,grecia *e sup]asse ed uguagliasse il suo4 ,i legati ,greci giunti al cospetto di ,gelone favell>ono 9 que/a s5t5za3 ,i ,lac$emoni1 gli ,at5iesi e gli alleati loro noi commis]o v]so te ambasciatori p] con=t>ti a unire le tue alle no/re =ze contro i ,b>b>i4 ,tu p] c]to hai inteso il re di ,p]sia 9 proc9to d'invad]e la ,grecia1 e gettato un ponte sopra lo ,ellesponto1 seco m5&o quante ha =ze l',ori5te1 sul punto di assalt>la4 ,sotto prete/o di v5dic>si di ,at5e egli disegna ridurre la univ]sa ,grecia 9 s]vit4 ,tu sei pot5tissimo re1 e la ,sicilia *e tu gov]ni =ma p>te non piccola della ,grecia4 ,sovvi5i p]tanto i v5dicatori della lib]t1 e unisciti a noi p] cons]v>la4 ,dove la ,grecia tutta colleghisi1 noi comporremo pot5za capace p] combatt]e il nemico *e /a p] assalirci2 se poi alcuno di noi tradisce la patria1 o ricusa sovv5irla1 -- se la p>te pi valida dei suoi dif5sori si a/i5e da impr5d]e la gu]ra1 noi presagiamo sicuro lo eccidio di noi4 ,armati di provvid5za avanti4 -- ,noi soccorr5do procacc]ai la tua propria salvezza4 ,le imprese prud5tem5te conc]tate riescono a prosp]evole f9e4 ,greci1 -- rispose ,gelone concitatissimo1 -- e con qual fronte me con=tate ad aggiung]e le mie =ze alle vo/re incontro ai ,p]siani1 m5tre io qu&o vi pregai di sussidio nella gu]ra ,c>tag9ese1 ed implorai il vo/ro ajuto p] v5dic>e la morte di ,dorieo figlio di ,anass&ride contro gli abitanti di ,ege/e1 voi1 nono/ante le mie pr(f]te di affranc>e i porti p] voi sorg5te di comodi e di utilit gr&issime1 non solo rifiuta/e sovv5irmi1 ma ezi&io nega/e v5dic>e meco la /rage di ,dorieo8 ,p] voi non i/ette p]tanto *e que/o paese non cadesse pi5am5te 9 pr$a dei b>b>i2 ora le cose mut>ono aspetto1 e adesso *e la gu]ra vi /a sulle porte1 anzi pure 9 casa1 vi ricordate alf9e di ,gelone4 ,io p] non voglio imit>vi2 m&] a so/5]vi #bjj triremi1 #bj1jjj opliti1 #bjjj cavalli1 #bjjj arci]i e #bjjj fromboli]i2 ancora provv$] di grani tutto lo es]cito f9o a gu]ra v9ta1 a patto *e io ne s> condotti]o2 div]sam5te n io v]r alla gu]ra1 n vi sp$ir v]uno dei miei sudditi4 ,siagro male fr5&o lo sdegno soggiunse3 ,gem]ebbe l'ombra onorata di ,agam5none se sapesse come gli ,sp>tani avess]o cons5tito lasci>si spogli>e del com&o da un ,gelone e dai ,siracusani4 ,se vuoi soccorr]e i ,greci1 obb$isci ai ,lac$emoni1 se ricusi1 ti5ti le tue milizie1 noi sapremo f>ne a m5o4 ,gelone1 consid]&o cote/a repugnanza insup]abile1 di nuovo riprese3 ,sp>tani1 la +iuria pr(f]ita contro g5te animosa muove a sdegno2 ma la vo/ra tracotanza non mi dissuad] dal rispond]vi pacato4 ,se tanto alligna 9 voi desid]io di com&o1 naturale cosa *e io pi di voi lo pret5da1 imp]ocioc* io m&]ei maggiore copia di milizie e di navi *e voi non avete4 ,ma poi* la mia propo/a v'irrita componghiamo fra noi4 ,se voi assumete il com&o delle =ze t]re/ri1 sia mio quello delle navi1 o se voi scegliete le navi1 a me le milizie di t]ra4 ,accettate una di que/e condizioni1 altrim5ti p>tite1 e fate a m5o di me4 ,tali furono le (f]te di ,gelone4 ,il legato di ,at5e prev55do lo ,sp>tano cos favell3 ,re di ,siracusa1 la ,grecia non abbisogna di ,capitano ma di =ze1 e noi v]so te deputava p] dom&>t5e4 ,p] tu neghi conc$]le se noi non ti eleggiamo ,capitano2 tanto 9 te arde la libid9e d'imp]o4 ,f9* *i$evi l'univ]sale com&o1 noi tacemmo p]suasi *e il legato di ,sp>ta rispond]ebbe p] amb$ue4 ,rigettato dalla condotta univ]sale ti se' ri/retto a quella delle navi4 ,adesso sappi *e1 dove te la cons5tiss]o gli ,sp>tani1 noi negh]emmo3 p]* dopo loro spetta a noi4 ,se i ,lac$emoni int5dono capitan>e le navi1 noi nol contra/]emo1 ma non c$]emo altrui4 ,noi *e poss$iamo la massima p>te delle navi gre*e1 e ci vantiamo popolo anti*issimo fra i ,greci1 abb&on]emo il com&o ai ,siracusani8 noi *e soli dei ,greci non mutammo mai suolo1 noi *e fra i compatriotti no/ri annov]iamo il capitano *e navig allo ass$io di ,troja1 e p] te/imonianza di ,om]o fu p]itissimo ad ord9>e lo es]cito e s*i]>lo 9 battaglia6 -- ,=ti di que/a te/imonianza noi s5za inv]econdia possiamo celebr>e la patria no/ra4 ,at5iesi1 replic ,gelone1 voi non di capitani ma di soldati difettate4 ,or via1 poi* siete cos o/9ati1 tornate 9 ,grecia e dite *'essa delle quattro /agioni dell'anno si toglie la primav]a4 ,gelone neg i sussidii e m& ,cadmo di ,coo a ,delfo con tesoro gr&e e p>ole di pace1 i/ru5dolo *e /esse ad oss]v>e1 e se il re v9cesse lo pres5tasse del dan>o1 e la t]ra e l'acqua p] tutto il suo /ato gli (f]isse2 se all'oppo/o sup]ass]o i ,greci1 se ne tornasse 9 ,sicilia4 ,i ,greci s5za i soccorsi di ,gelone v9s]o i ,p]siani sul m>e a ,salam9a1 su la t]ra a ,platea4 ,cos i ,greci1 av5do a fronte uno es]cito di un milione e settec5tomila fanti e di ottantamila cavali]i1 ed una flotta di mill$uec5tosette gal]e1 non disp]>ono4 ,ai ,lomb>di /anno contro =se qu>antamila combatt5ti1 e si avviliscono4 ,contro ai ,greci /ava un ,re pot5tissimo1 signore di contrade va/e #afe1cjj leghe quadrate1 copiose di pecunia1 abbondanti di biade1 capaci a mett]e 9 pi$i nuovi es]citi1 e non disp]>ono4 ,contro ai ,lomb>di /a un reame /remo di dan>i1 cad5te1 commosso da int]ne p]turbazioni1 diviso e gi precipitante allo e/remo esizio1 e si avviliscono4 ,i ,greci convoc>ono un congresso di popoli amici allo i/mo di ,cor9to1 e quantunque i ,cret5si e i ,corciresi mancass]o alla po/a e gli ,argivi tradiss]o1 non disp]>ono4 ,i ,lomb>di v$ono accorr]e da tutte le p>ti d',italia uom9i armati p] la comune difesa1 e si avviliscono4 ,i ,greci non cons5tirono c$]e a ,gelone neppure una p>te del com&o 9 m]c$e degli aiuti promessi2 i ,lomb>di r5unziano alla lib]t 9 premio del sussidio sp]ato4 ,cos i ,lomb>di si mo/rano vogliosi m5o di lib]t *e di mut>e signoria1 e cos mo/rano *e noi anime pallide d'oggid rassomigliamo i gr&i avi no/ri di ,pontida e di ,legnano quanto un v]me nato dalle visc]e del cavallo morto e corrotto rassomiglia al f]oce de/ri]o1 *'empie le campagne del pot5te nitrito1 drizza la cr9i]a1 e spumante e fumoso si precipita nel folto della battaglia qu&o la tromba gu]ri]a suona l'ora 9 cui i magnanimi o v9c5do o mor5do si r5dono immortali4 ,,il ,,porto ,,di ,,piomb9o ,intorno alla necessit di ri/aur>e il porto di ,piomb9o1 *e tuttavia dura2 e provv$im5ti m9i/]iali c5surati4 ,io me ne /ava s$uto sopra un mortaio di bronzo napoleonico alla ,/ella 7la quale p] p>5tesi non era la ,/ella di ,v5]e1 ma la =tezza ove il #i g5naio dalla salutif]a inc>nazione #ahdh mi trasport>ono71 e1 quantunque non p>esse1 aspettava con impazi5za la b>ca della po/a4 ,da gran tempo era trascorsa la ora consueta dello arrivo1 e non si v$eva3 p>evami il tempo buono e non sapeva p]suad]mi del rit>do4 ,gu>dava il ,fanalaio1 e poi il ,capo1 e dal ,capo riportava gli oc*i sul ,fanalaio1 ma egli non segnalava la b>ca4 ,f9alm5te ruppi il sil5zio e dom&ai al ,fanalaio3 o come avvi5e *e non giunge la po/a8 ,non s(fia favorevole il v5to8 -- ,s(fia1 rispose1 ma1 qu&o il m>e ni5te grosso1 nel ,porto di ,piomb9o non si entra n si esce4 -- ,e da ,port(]raio8 -- ,si entra e si esce con tutti l v5ti3 cosa *e piacque poco an*e al ,diavolo onde depose il p5si]o di f>si m>9>o4 -- ,se invece fosse /ato nel ,porto di ,piomb9o444 -- ,a que/a ora il ,diavolo s>ebbe ,ammiraglio6 ,simile discorso mi condusse1 secondo mi p]suade la mia natura curiosa1 a ric]c>e un po' sopra le ragioni del ,porto di ,piomb9o1 ed ecco quanto mi v5ne fatto trov>e4 ,il ,porto pres5te di ,piomb9o pur troppo (fre le comodit celebrate dal ,fanalaio1 ma mezzo miglio lontano poco pi poco m5o tir&o v]so levante si trova il ,porto vec*io1 *e fu ,porto ,pisano4 ,adesso int]rato1 ma di leggi]i si potrebbe affond>e4 ,il regio ar*itetto ,caprilli a cui v5ne ord9ata la p]izia fece asc5d]e la spesa a ,l4 #agj1jjj e il ,pr9cipe l'approv con ,rescritto4 ,i ,piomb9esi reput>ono av]e toccato il cielo col dito1 ma ebb]o a sp]im5t>e la v]it del prov]bio *e tra il detto e il fatto corre un bel tratto2 e di v]o cont9uano a poss$]e lo egregio porto1 ove e d'onde an*e 9 tempo buono non pu entr>e n uscire una b>ca4 ,que/a impresa m]it] la grave att5zione delle ,cam]e come urg5tissima1 poi* ,portovec*io ess5do po/o nel ,canale di ,piomb9o pres5ta opportuno ricov]o ai ba/im5ti *e vanno a c>ic>e alla ,torre del sale1 a ,follonica1 a ,torre mozza1 a ,san ,v9c5zo e a ,bibbona1 e comodo rilascio alle navi *e veleggiano p] levante qu&o imp]v]s&o il v5to mezzogiorno-pon5te non possono proseguire il camm9o a pon5te n a levante1 n rip>>si a ,longone1 n a ,port(]raio4 ,a dimo/r>e la importanza di cote/o porto1 ba/i sap]e *e i ,g5ovesi assumevano la spesa dello affondam5to a patto di av]ne la privativa p] #bj anni3 pret5sione smod]ata1 *e non poteva conc$]si ragionevolm5te 7il *e non toglie p] p>5tesi *e 9 ,toscana non si conc$esse71 e come a ,dio piacque non lo fu4 ,tuttavolta ,piomb9o ha il porto ove non si entra1 e donde non si esce a tempo buono1 il ,portovec*io rimane int]rato e non giova a ,toscani1 n a ,g5ovesi1 n a nessuno4 ,altre volte dimo/rai la inanit delle /rade f]rate p] la ,m>emma p>alelle al m>e3 que/e di*i>ai impossibili nono/ante lo s*iamazzo1 il fra/uono e il bruli*io degl'int]essati a sm5tirmi4 ,pi riposato consiglio mi dava ragione4 ,i provv$im5ti 9 quanto a /rade p] promov]e la prosp]it delle ,m>emme consi/ono nel pratic>e /rade p]p5dicol>i al lido1 e quivi erig]e porti comodi e sicuri4 ,insomma /r+]e gl'int]essi e i comm]ci della ,m>emma con ,livorno4 ,all'oppo/o il ,m9i/]o ,toscano ogni d pi s'+egna a segreg>e ,m>emma da ,livorno1 e ci si manife/a dalla ,legge #i m>zo #ahdh *e toglie ,gu>di/allo1 ,montescudaio1 ,casale1 ,bibbona e tutto il ,vic>iato di ,rosignano dalla giurisdizione del ,tribunale di ,livorno1 allontan&one cos gl'int]essi1 le cause di frequ5za e le occasioni di conc]t>e negozi4 -- ,p] f>e cos male come il ,m9i/]o toscano1 ma p] ,dio santissimo bisogna av]e proprio sortito dalla natura un g5io a po/a666 ,,s]mide ,padri1 madri1 spose1 figli1 sac]doti1 campagnuoli1 cittad9i1 ric*i e pov]i1 uditemi tutti2 io vi p>lo la voce della patria1 -- la voce di ,dio4 ,voi lo sapete1 ,s]mide1 t]ra conf9ante col ,modanese fu presa e arsa2 vi si commis]o /ragi e /upri tali da f>e inorridire la faccia mansueta di ,cri/o4 ,la mezza luna di ,maometto non app>ve mai tanto insangu9ata quanto gli artigli del giovane duca di ,mod5a4 ,dal frutto riconosco l'alb]o4 ,i ,tur*i adesso si fanno pietosi ud5do le immanit dei ,cri/iani es]citate sopra te/e battezzate4 ,a ,pes*i]a v5ne ucciso un ulano2 o sac]doti1 sapete voi *e cosa gli fu trovato nel sacco8 ,una pianeta1 e una pisside4 ,a ,cremona non si cont5tano mett]e il popolo nello /rettojo e sprem]gli moneta2 ma /rappano tutti gli uom9i validi di #ah a #dj anni da ogni cosa pi c>am5te diletta1 p] m&>li dove8 -- ,a coltiv>e =se i campi boemi o croati3 essi bagn]anno dei loro sudori una t]ra *e produrr frutti p] padroni spietati2 la condizione no/ra div5t] peggiore degli iloti e degli ebrei sotto ,f>aone4 -- ,le lam5tazioni di ,g]emia p>ranno suono troppo fievole p] esprim]e le no/re mis]ie4 ,o ,dio1 p]* hai rivolto altrove i tuoi giu/i oc*i8 ,o piutto/o gli mescol]anno nelle loro milizie1 e li co/r+]anno con mano p>ricida a tr>re contro i loro p>5ti4 ,noi cr$evamo *e simili p5si]i allignass]o app5a nella m5te di ,satana2 spettava a noi v$]e *e da ,cri/iani concepisconsi1 e da ,cri/iani m&ansi ad esecuzione4 ,e i ,t$es*i si dolgono se da noi si *iamano b>b>i6 ,c]to1 il nome di b>b>i troppo poco p] loro4 ,e que/a arte iniqua non nuova p] essi4 ,f$]igo svevo ass$i&o anticam5te ,tortona appese prigioni alle torri *e moveva ai danni delle mura1 onde gli ass$iati non vi avv5tass]o d>di e fiamme4 ,cos i ,tortonesi o dovevano lasci>e *e illese le torri alle mura si acco/ass]o1 o combatt5dole corr]e p]icolo di m&>e 9 brani le membra di fratelli1 di patri e di figli4 ,erravano mugghi&o cote/i =ti infelici p] angoscia lungo i ballatoj1 ma la piet della patria gli rese spietati contro il proprio sangue444 quello *e facess]o1 -- io non lo posso dire4 ,o lettori1 il palpito del vo/ro cuore ve lo ha gi detto abba/anza6444 ,tali furono e tali si mant5gono i ,t$es*i1 p] cui dai no/ri incliti uom9i cote/a loro crudelt gelida e calcolata era detta t$esca rabbia#ai4 #ai 4 4 4 4 ,e b5 delle ,alpi s*]mo ,fece tra noi e la t$esca rabbia4 ,,petr>ca ,o voi g5te del popolo1 o voi campagnuoli *e vi reputate /rani]i a que/i /razii e &ate dic5do2 *e importa a noi8 ,io vi dom&o3 non preme il vo/ro sangue a voi8 ,voi dalla necessit siete incat5ati nella t]ra *e vi vide nasc]e3 i ric*i possono tramut>si altrove4 ,ora dunque consid]ate come la b>b>ica invasione deva prem]e piutto/o a voi *e a loro4 ,e dico3 deve prem]e pi a te1 o popolo pov]o1 *e ai doviziosi1 p]* tu1 o popolo1 possi$i un tesoro solo1 -- quello dei tuoi affetti4 -- ,ma pov]i e ric*i =mano un popolo solo2 tutti hanno oc*i p] piang]e1 cuore p] gem]e1 e mani p] dif5d]si4 ,sil5zio agl'infami clamori6 ,/r+iamoci a disp]ata difesa4 ,adesso uditemi b5e4 ,i ,piemontesi o male cont&o le proprie e le altrui =ze1 o non soccorsi come fidavano1 o abb&onati come non si att5devano1 o tratt55dosi p] impot5za1 o come pure piutto/o p] cupidi consigli1 hanno dovuto ritir>si dall',adige e dall',oglio4 ,adesso /anno a ,lodi3 dicesi *e re ,c>lo ,alb]to voglia *iud]si 9 ,milano1 e1 prima *e r5d]si1 seppellirsi sotto le sue rov9e4 ,sangue italiano ,c>lo ,alb]to1 e noi lo e/imiamo capace di f>lo4 ,se tale fu il suo proponim5to io gli presagisco due cose3 *e n egli morr1 e *e prima volga il pres5te anno al suo t]m9e la corona di ,monza prem] le sue *iome reali4 ,la ,francia int]v]r o no nelle cose d',italia8 ,consid]&o la mat]ia1 p>rebbe avesse a mov]si e to/o4 ,la ,francia odiata 9 ,europa4 ,di l emana la luce *e illum9a il mondo e spav5ta i tiranni4 ,di l lo esempio e i con=ti dello agit>si inquieto dei popoli an*e sotto la v]ga3 #cd milioni di uom9i aborr5ti da ogni dispotismo nello ombilico della ,europa la commovono sempre come donna soprappresa dai dolori del p>to2 -- e il portato la lib]t1 *e gi maturo vuole e deve proromp]e an*e a p]icolo della op]azione ces>ea4 ,sbigottiti p] ora1 i patroni dello assolutismo le appre/]anno una c9tura di bajonette4 ,se la ,francia ci lascia p]ire1 dove &r a c]c>e i suoi ajuti8 ,=se tra i morti8 ,i morti hanno voce e braccia1 ma non l'ode1 n le v$e altri *e ,dio p] v5dic>li di coloro *e gli hanno traditi4 ,ed oltre que/a ecci un'altra ragione4 ,il popolo di ,francia v5ne concitato a non comportabili sp]anze3 adesso con la =za si co/r+e a />si cont5to3 ma la =za si consuma1 e si assomiglia a un arg9e lungo di fiume riottoso4 ,guai se 9 un punto solo l'arg9e s'indebolisce2 le acque allagano e annegano tutto il riman5te1 comunque rima/o illeso6 ,arte di ,/ato li consiglia a f>e s *e egli sfo*i le ard5ti voglie altrove1 ad allontan>lo dai luoghi *e ravvivano 9 lui memorie1 dolori e desio di v5detta1 a conv]tire 9 gloriose le f]oci passioni1 -- insomma a m&>lo alla gu]ra4 ,conciossia* 9 tutte le rivoluzioni si sviluppi un sov]*io di en]gia1 il quale =za o *e prorompa 9 gu]ra /rani]a1 o scompigli int]nam5te il paese4 ,e que/a p] avv5tura mi sembra la ragione p] cui ,au/ria inf]ma e cad5te comp>isca come provv$uta di sangue nuovo ai no/ri danni4 ,=se se l',au/ria rimanevasi quieta mancava 9 lei la en]gia insolita *e le abbiamo v$uto es]cit>e4 ,qu&o i politici non avevano an*e p5sato alla fratellanza dei popoli dicevano3 un popolo 9 rivoluzione /a pi presso a conqui/>e *e ad ess]e conqui/ato4 ,adesso que/'altra s5t5za v]a3 i popoli insorti p] la lib]t hanno a soccorr]e la lib]t degli altri popoli sotto p5a di v$]sela sp5ta 9 casa4 ,la ,francia di ,luigi ,filippo lo conobbe a prova4 ,dunque p] me cr$o *e i ,francesi sc5d]anno1 e ne abbiamo notizie *e pajono sicure2 ma se non v5iss]o1 commett]ebb]o errore insanabile4 ,e se ,c>lo ,alb]to accettasse m$iazione prima *e un t$esco non cessasse di calc>e la ,italia1 la sua /ella tramont]ebbe dietro un protocollo p] non rilev>si pi mai4 ,ora i ,t$es*i possono v5ire 9 due mani]e tra noi1 o grossi1 o sc>si di num]o4 ,non temo grossi p]* nel sospetto *e i ,piemontesi si riord99o1 i ,francesi sc5dano1 i ,lomb>di soccorrano1 non vorranno di/r>re grossa mano di es]cito dissip&ola 9 presidii s5za pr1 e1 non sicuri alle spalle1 non si potrebb]o avv5tur>e innanzi4 ,potrebb]o molto b5e v5ire 9 poco num]o a imporre taglie1 a rapire uom9i e /razi>e il paese2 a mo' di fi]a azzann>e una pr$a e &>s5e a divor>la a bello agio nella cav]na4 ,a que/a razzia da b$u9i molto b5e1 pure *e si faccia pre/o1 possiamo rip>>e noi4 ,facile la difesa degli ,app5n9i4 ,dodici mila uom9i e v5ti pezzi d'artigli]ia ba/ano p] resp+]e il doppio con molta agevolezza4 ,la gu]ra pei monti non si fa ord9ata1 e vi si adattano ottimam5te p]sone use a poca discipl9a4 ,uniamoci p] tanto al pr9cipe1 preghiamolo a d>ci un m9i/]o di fiducia comune1 e *e tal5ti allo univ]sale2 si abb&oni s5za rigu>do nelle braccia del popolo2 di *e cosa teme egli8 ,getti via il sospetto *e gli hanno ins9uato nel cuore4 ,noi non lo abbiamo mai confuso nelle colpe e negli errori dei suoi m9i/ri4 ,egli lo dovrebbe sap]e4 ,s'egli /a con noi1 e noi con lui1 non possiamo ess]e v9ti4 ,la salute no/ra a que/o patto4 ,uom9i impopol>i1 gi pi *e mezzo logori nella pubblica op9ione1 se non torranno affatto la fiducia nel pr9cipe1 ne diff]iranno il ri/abilim5to2 -- la quale cosa s>ebbe nelle attuali necessit supremo p]icolo4 ,i ,,mod]ati ,tu v$i1 lettore1 se i ,mod]ati del #ahdh-di si5o1 ed 9 *e dis=mi ai ,mod]ati del #ahei-fj4 ,allora possiamo augur>e b5e della ,lib]t1 qu&o alm5o gli uom9i ardiscono aprire i labbri al v]o2 non prot]vo1 non petulante1 ma pure dignitoso e s*ietto4 ,noi non v$iamo1 e con dolore ine/imabile il diciamo1 *e ai tempi no/ri si porga te/imonianza alla v]it4 ,alcuni piaggi&o1 una cosa p5s&o ed un'altra manife/&one1 si avvisano p] virt di arte giung]e al segno2 altri si ravviluppano 9 cupissime ambagi1 donde1 non *e ad altri1 a loro /essi non riuscirebbe poi ripesc>e il proprio concetto4 ,pessimo pr9cipio pei ,popoli nuovi nel camm9o della ,lib]t1 *e av5do sp]anza r9v5ire +5ua la =ma ai concepiti i/9ti1 consultano gli scritti dei pubblici/i1 e non vi trov&o quello *e c]cavano1 sm>risconsi o scon=tati cadono nel dubbio1 -- il dubbio1 v]me dell'anima6 ,aff]m>ono alcuni *e le condizioni pres5ti moss]o dai ,mon>*i2 que/o falso4 -- ,i ,mon>*i si vals]o dei ,popoli come leva a rovesci>e il temuto loro tiranno ,napoleone4 ,non essi lo v9s]o1 ma la ,lib]t *e promis]o ai ,popoli2 e poi li tradirono4 ,la /oria l p] prov>lo a cui nega4 ,i bisogni e i desid]ii dei ,popoli conoscevano dunque di lunga mano i ,pr9cipi2 si erano ezi&io obbligati a soddisf>li1 -- leggete i proclami dei tempi4 ,come ai giuram5ti adempiss]o -- leggetelo nei trattati di ,vi5na4 ,imm]si negli ozii deliziosi delle ville e dei palazzi sov5te giunse a /urb>li un suono lontano come di m>e 9 burrasca1 e dom&>ono ai cortigiani3 *' que/o8 ,i cortigiani rispos]o3 ,nulla2 -- il rumore del ,popolo *e piange4444 ,come le acque del diluvio crebbe il tesoro dell'odio del ,popolo1 e un giorno v5ne frem5te a batt]e alla soglia della ,reggia1 -- ,*' que/o8 dom& il ,re1 e i ,cortigiani3 ,sire1 il ,popolo *e m9accia4 -- ,m9accia8 -- ,m&ategli contro i miei fanti e i miei cavali]i1 /r+etelo di cat5e1 gittatelo nelle cav]ne1 cacciatelo sotto t]ra a scav>e le mie m9i]e4 -- ,sire1 sotto i pi$i del ,popolo si v$e una massa in=me di fango insangu9ato1 -- cote/i sono i tuoi fanti e i tuoi cavali]i4 -- ,gittategli dunque i rilievi del mio fe/9o reale1 -- apritegli gli atrii e i gi>d9i1 -- v]sategli v9o1 inebbriatelo4444 -- ,sire1 il ,popolo ha sete1 ma non di v9o2 -- il ,popolo ha fame1 ma non dei tuoi rilievi4444 -- ,or dunque *e pret5de egli8 ,la mia corona =se8 ,ebb5e1 a voi1 ecco la mia corona1 lanciatela fuori del balcone alla furia del ,popolo4 -- ,sire1 la tua corona non ba/a4446 ,qu&o sotto la impressione del t]rore si adempie 9 p>te la prepot5te volont altrui1 -- que/o non si *iama conc$]e4 ,il p]dono del ,papa non fu egli concessione8 -- ,non fu concessione4 ,i ,pontefici sal5do al soglio co/umano pubblic>e indulto p>ziale o g5]ale dei colpevoli1 ladri1 grassatori1 be/ie f]oci insomma4 ,come se fosse sov]*ia la gioia *e s5tiva il popolo romano p] l'assunzione di un papa1 scat5avano cote/o flagello1 *e 9 breve faceva piang]e2 era acqua di dolore de/9ata a temp]>e il v9o della pazza esultanza4 ,ma/ai non p]don1 ademp dopo qual*e esitanza un dov]e di cittad9o e di cri/iano4 ,se presso lui fosse /ato delitto am>e la ,patria1 non avrebbe proseguito egli la tirannide di ,gregorio8 ,la tirannide di ,gregorio non poteva protr>si pi oltre3 -- dopo la enciclica contro i cattolici1 la ,*iesa di ,gregorio si era fatta con le proprie mani uno sfregio sopra la faccia3 -- era caduta 9 ludibrio dei popoli4 ,p] le mani del suo vic>io ,cri/o un'altra volta con la corona di sp9e1 e lo scettro di canna1 era /ato espo/o allo s*iaffo delle ,g5ti4 ,meglio p] la ,italia se non avess]o concesso nulla3 o non ci s>emmo levati a sp]anza1 o ci s>emmo levati pi =ti e pi uniti4 -- ,il comune p]icolo1 le comuni f]ite1 i dolori comuni avrebb]o accordato i timidi e gli animosi3 avrebb]o *iuso il campo alla vanit1 -- erba p>iet>ia *e pre/o si appiglia1 e pre/o copre le anime leggi]e o corrotte4 ,tutti quelli1 *e da tempo antico sono usi a milit>e sotto la insegna della ,lib]t1 conobb]o la ,m]etrice *e ne assumeva la l>va3 p] essi non hanno virt le arti magi*e di ,alc9a3 conoscono tutti gl'incantesimi e i vel5i della tirannide4 ,le tanto allora vantate ed oggi irrise ,ri=me potevano p>agon>si al mut>e della pelle *e fanno le s]pi 9 primav]a3 -- la pelle muta1 la s]pe rimane4 ,il dispotismo rimaneva sempre 9 trono come un idolo mo/ruoso degli anti*i ,messicani2 le ,ri=me p>eano gli anelli1 i monili1 le bor*ie1 con le quali cote/i b>b>i reput&o aggrazi>e lo idolo lo r5devano pi de=me *e mai4 ,ma alle ,ri=me cr$]ono tre mani]e di g5te1 gl'ignoranti1 i timidi e gli ambiziosi3 que/i si divis]o dalla no/ra s*i]a1 mut&osi 9 b>bacane del cad5te edifizio4 ,il popolo lo ricordi b5e2 giorno e notte se lo ripeta3 cote/i ,sic(anti gli ribadirono le cat5e *e era vic9o a spezz>e4 ,essi infus]o nuovo olio nella lampada della ,tirannide prossima ad e/+u]si4 ,quello *e fu scritto scritto1 -- quello *e fu fatto fatto3 -- non giova neg>lo4 ,del passato non padrone n an*e ,dio4 ,il meglio p] voi /a 9 que/o1 *e oscuri e inetti prima di morire i vo/ri nomi s>anno dati 9 oblio4 ,la /oria aborre raccogli]e immondezze4 ,vole/e in/ituire una =za p] adop]>la ai vo/ri f9i2 e non vi riusc concepire uno scopo1 n det]m9>lo con una =ma qualunque2 n le mani vi ba/>ono a /r+]e cote/a =za2 -- voi fabbrica/e un patibolo1 e p] non ess]ne vittime1 cons5ti/e a div5t>e c>nefici4 ,voi sorge/e come una nebbia p] adombr>e il ,dispotismo1 ma app5a ne riceve/e i raggi div5ta/e quasi una aureola di gloria intorno al capo della ,tirannide4 ,fu allora *e o/5t&o amore di ,patria incom9cia/e il turpe s(focam5to degli spiriti g5]osi *e voi non conosce/e mai1 e sp>gevate paure di sopravvegn5ti ,au/riaci2 -- come se una s]vit non valesse l'altra3 come se la s]vit conoscesse specie1 o famiglie div]se4 ,la s]vit una come una la ,lib]t1 -- come la vita e la morte1 -- come lo inf]no e il p>adiso4 ,e poi1 campisanti eravamo1 cimit]ii con voi rimanevamo3 -- hanno essi paura i morti del s5tirsi calpe/ati8 ,e un m9i/ro1 *e =ma tuttod le delizie vo/re1 vi assicurava *e gli ,au/riaci non vi avrebb]o mosso gu]ra1 e prometteva ancora un'altra cosa1 *e dove la gu]ra si rompesse egli e i figli suoi s>ebb]o volati contro il nemico4 ,non importava *e co/oro volass]o1 ba/ava &ass]o di passo4 ,i ,t$es*i ci hanno rotto la gu]ra1 o noi l'abbiamo rotta a loro4 ,dov' il m9i/ro dai vanti sup]bi1 dove sono i suoi figli8 ,la ,toscana lo sa4 ,ma que/o poco importa4 ,quello *e importa si *e i popoli avevano un concetto c]to4 ,i gov]ni an*'essi lo avevano c]to4 ,i ,sic(anti1 gli svelti1 gli et]ni trecconi delle rivoluzioni si cacci>ono 9 mezzo p] imbrogli>e4 ,que/i si fanno *iam>e mod]ati1 f+5do temp]>e gl'impeti del popolo e dei pr9cipi3 9 so/anza -- libid9osi d'imp]io s5za poss$]ne la capacit1 vani di fama *e si s5tono disp]ati acqui/>e g5tile1 sopra tutto /retti dal bisogno o dalla cupidigia di poss$]e dovizie1 si cacciano 9 mezzo p] conv]tire la cosa pubblica 9 bottega di vanit o di pecunia4 ,a loro poco1 anzi nulla importa *e vada 9 fiamme il mondo1 pur* riescano a raccogli]e qual*e tizzo p] riscald>si le mani intirizzite3 -- del cuore non p>liamo1 -- essi non hanno cuore4 ,qualunque gov]no prevalga si /udi]anno sempre riman]e a galla2 qu&o vi riusciss]o consid]ateli come gavitelli *e indicano i luoghi1 dove giacciono le ncore3 essi sopra una bugi>da sup]ficie di ,lib]t ammoniscono *e quivi sotto covano sempre e infamia1 e vilt1 e m5zogna1 e s]vaggio4 ,il popolo int5deva dovesse ess]e ,italia unita cos *e =masse /ato solo sotto pr9cipe solo4 ,que/o non tal5tava a nessun pr9cipe2 essi voleano riman]e come /avano2 e proclam>ono conf$]azione4 ,i ,mod]ati eccoli entr>e fra mezzo1 e inv5t>e la p>ola ,unione4 ,giani dalla doppia faccia2 ai popoli susurrano con una bocca d5tro un orec*io3 -- siamo intesi2 tutti vogliamo la ,unit1 ma a poco p] volta2 la ,conf$]azione un mezzo t]m9e1 una cosa transitoria p] avvi>ci alla ,unit2 -- ai pr9cipi con l'altra bocca mormorano nell'orec*io3 -- /ate f]mi1 egli l'uragano dello ,atlantico2 amma9ate le vele1 mettetevi 9 panna2 nel suo passaggio vi romp] qual*e alb]o1 vi /rapp] il s>tiame2 col tempo e s>tie e alb]i voi rif>ete pi belli4 ,il popolo int5deva ess]e la ,italia ,indip5d5te1 cosic* non un solo ,t$esco rimanesse 9 ,italia4 ,i pr9cipi all'oppo/o p] ,indip5d5za t5evano ess]e lib]i dallo aspetto1 non gi dal patroc9io imp]ante dell',au/ria4 ,i ,mod]ati si pos]o tra mezzo a immag9>e la ,gu>dia ,civica2 e dire al popolo3 ecco1 tu hai le armi1 con que/e dif5di i tuoi diritti e la tua patria2 e ai pr9cipi3 imponete a que/a milizia p] capi uom9i provati p] lunga s]vit1 o uom9i inetti e tri/i1 falsi lib]ali1 no/ri amici1 *e noi vi g>antiamo p] capacissimi e dispo/issimi a so/5]vi2 v9ceteli con qual*e c>ezza2 non fanno me/i]i le incantagioni di ,circe p] r5d]li vo/ri2 gi pi *e mezzo tramutati essi sono444 ,i/ituitela p] modo *e al g5]oso faccia imb>azzo il vano1 o il tri/o4 ,i po*i pre/anti /r+ete con la organizzazione come d5tro pa/oie di f]ro4 ,poi &ate a casa della ,paura2 no/ra amica an*'essa2 v'insegn]emo la /rada2 le scriv]emo comm5datizie p] voi p]* vi pre/i uno spaurac*io t]ribile *e non ha =me e le assume tutte1 v]o ,proteo della ,paura2 -- ora ha sembianza d'inc5dio1 ora di sac*eggio1 ora di /upro1 ora di sacrilegio1 ora di /rage cittad9a1 -- e dopo av]e agghiacciato le anime di t]rore1 irrid5do va via a guisa di tri/o fanciullo1 *e si diletta spav5t>e p] burla2 -- que/o spaurac*io ha nome ,,ord9e4 ,ahim6 madama ,rol& condotta al patibolo1 in*9atasi davanti alla /atua della ,lib]t1 esclamava3 -- ,o ,lib]t1 quanti mai delitti v5gono commessi nel tuo nome santissimo6 -- ,a uguale ragione noi possiamo grid>e3 ,o ,ord9e1 quante infamie1 quante turpitud9i1 quanta tirannide si es]citano con lo spaurac*io del tuo nome6 ,l'ord9e sov5te salva la ,lib]t1 pi sov5te assai la p]de4 ,e qui tra noi -- f9 qui -- p>ve la camicia insangu9ata di ,ces>e scossa da ,m>co ,antonio davanti agli oc*i del popolo romano1 onde p]petu>gli la s]vit4 ,cos noi abbiamo armi1 ma non p] la ,lib]t2 -- abbiamo armi1 ma non p] la ,indip5d5za4 ,e non le potevamo av]e4 ,p]* il pr9cipio *e anima1 o a meglio dire una volta anim i popoli1 discorda dal pr9cipio del gov]no4 ,pei popoli la gu]ra doveva assum]e indole nazionale e di (fesa4 ,pei gov]ni di prov9ciale e di difesa4 ,i popoli s5tono1 o1 a meglio dire1 s5tivano la necessit del combatt]e la gu]ra comune1 se comuni poi hanno da ess]e i b5efizi e i de/9i4 ,i gov]ni concepirono la mancanza di tornaconto 9 gu]ra tale1 ove nulla guadagnano1 molto scapitano4 ,il re di ,napoli1 come quello *e guadagna m5o e scapita pi degli altri1 /ravolto dal turb9e popol>e1 ha f9to c$]e4 -- ,la sua azione pu rassomigli>si a quella di ,damoss5o siracusano1 il quale nella lotta con ,creugante da ,durazzo f9se tir>si indietro1 ma il fece p] p]cot]lo proditoriam5te nel fianco1 e p5etr>gli nel corpo onde /razi>ne le visc]e#bj4 #bj ,pausania4 ,9 ,arcad4 ,canova ha scolpito le /atue colossali di ,creugante e ,damoss5o4 ,il papa non pot sm5tire il sev]o intelletto di ,ma*iavello *e lasci scritto ai ,po/]i3 i papi ess]e /ati sempre la rov9a d',italia4 ,meglio p] ,pio ,,ix se non avesse mai mutato le orme dal s5ti]o dei suoi pr$ecessori4 ,i popoli si s>ebb]o levati pi t>di =se1 ma pi animosi1 e solo fid5ti nel br&o romano1 non gi nelle infule del sac]dote4 ,roma ha da coprirsi il sacro capo dell'elmo1 non gi della ti>a2 imbracci>e lo scudo1 -- lo scudo risonante di gu]ra1 non il pa/orale simbolo et]no di gregge1 -- e i popoli cess>ono di ess]e greggi4 ,oh6 p]* mai1 ,pio ,,ix1 sali/i tanto alto nello amore delle g5ti1 se ci non doveva giov>ti ad altro *e a r5d]e pi dolorosa la tua caduta8 ,o ,/ella mattut9a1 come sei pre/o sp>ita dai campi dei cieli6 ,noi s>emmo et]nam5te sconsolati1 se al tuo v5ire m5o non sub5trava la levata di un sole *e non tramont] pi dallo emisf]o italiano1 -- il sole della ,lib]t4 ,invano il calcolo del mortale ti fanno i tuoi consigli]i nascond]e sotto il manto del sac]dote2 i preti re non trovano vantaggio 9 una gu]ra *e non si combatte p] loro1 ma =se p] proprio danno1 commec* lontano4 ,se la ve/e pontificale ha virt di f>ti dim5tic>e i dov]i di figlio1 la piet di padre1 l'amore di fratello1 il furore di ,patria2 la ve/e *e indossa/i1 o ,pio1 potrebbe conv]tirsi 9 tappeto fun]>io del papato temporale2 -- e giov]ebbe *e fosse cos2 dac* v$iamo con gli esempii della /oria *e papi tri/i riuscirono a ba/anza pre/anti re1 i papi eccell5ti poi tri/issimi re4 ,come potevano non mo/r>si v]e le cose sottilm5te consid]ate da cote/i due fi]i intelletti di ,ma*iavello e di ,dante8 ,corrono gi c9que secoli *e que/i cantava3 ,d oggimai1 *e la *iesa di ,roma ,p] confond]e 9 s due reggim5ti ,cade nel fango1 e s brutta e la soma#ba4 #ba ,purg c4 ,,xvi4 ,roma dei ,papi p] tradizione antica la ,indip5d5za non ama n la ,lib]t4 ,e ve ne porgano te/imonio ,cresc5zio1 e ,arnaldo1 e ,cola di ,r5zo1 i ,fran*i1 i ,bav>i e i ,t$es*i *iamati1 e p] lei non i/ette se non v5iss]o i ,britanni1 e b>b>i di ogni mani]a4 ,aless&ro p] un mom5to si leg co' popoli contro a ,f$]igo1 ma subito dopo r5unzi a cote/a lega come a cosa p] lui snaturata4 ,ora via1 italiani uom9i1 g5til sangue lat9o1 *e cosa aspettate pi8 ,dite pur fran*i a ,samuele2 tu se' div5uto vec*io1 -- co/ituisci dunque sopra noi un re *e ci giudi*i1 come hanno tutte le altre nazioni1 e il ,signore ord9] a ,samuele3 accons5ti alla voce del popolo 9 tutto ci *'egli ti dir#bb4 #bb ,samuele1 c4 #h1 n4 #e4 ,di ,toscana p>lammo1 e ind>no4 ,come ,timante dip9se ,agam5none col velo sopra gli oc*i al sacrificio d',ifig5ia1 ormai giova *e tali ci veliamo noi2 pr9cipe abbiamo di animo mite ma appunto p] la bont sua1 p] animo ali5o a +r&irsi1 p] la congiunzione alla casa *e dovrebbe combatt]e1 pel nessuno vantaggio1 anzi pel danno ine/imabile *e ris5tirebbe a favorire uno /ato1 *e amico lo r5de vassallo1 nemico l'opprime1 non deve desid]>e la gu]ra4 ,*i lo circonda fa quasi comp>ire sapi5za la /upidezza di ,claudio4 ,fra tanti tri/i *e cosa pu f>e il solo pr9cipe nel punto 9 cui abbisogn]ebbe pel maggiore scopo di uom9i pronti e animosi8 ,la discordanza del concetto fra il gov]no e la ,nazione ba/]ebbe sola1 qu&o non concorress]o come pur troppo concorrono altri semi pe/if]i1 a ins9u>e il languore nelle imprese gu]res*e4 ,v9c]emo noi1 o cadremo p] non risorg]e pi mai8 -- ,int5dete1 uom9i italiani1 p] non risorg]e pi mai6 ,le ossa degli anti*i trapassati fremono dolorose nelle secol>i sepolture1 e voi non vi commovete6 ,c>lo ,alb]to combatte solo4 ,noi non siamo amici di re1 e m5o di ,c>lo ,alb]to1 ma *i siete voi *e 9 segreto lo coprite d'infamia1 m5tre 9 palese1 g9oc*ioni1 a mani giunte come santo protettore lo supplicate8 ,=za p] dirlo2 s5za lui1 a que/a ora il becco dell',aquila imp]iale si pasc]ebbe delle no/re visc]e4 ,l',aquila di ,savoia non si mo/ra ,aquila g5]osa1 -- tutte le ,aquile sono rapaci4 ,il re di ,savoja proc$e gagli>do sopra la gu]ra1 -- p]* dif5de la sua m]c$e2 ella troppo bella1 p]* non si provi a t5t>e lo e/remo di sua =za p] cons]v>la4 ,della ,lib]t non favelliamo4 ,noi l'abbiamo velata di n]o4 ,cos av5do mancato a noi /essi p] colpa della mal$etta /irpe dei cod>di *e hanno nome di ,mod]ati1 v$iamo3 la ,unit della ,italia allontanata1 la ,indip5d5za 9 p]icolo1 le ,lib]t 9 proc9to di torn>e alla beata sua s$e1 *' il cielo4 ,,f9e ,,indice ,amelia ,calani ,pag4 #e ,dello ,scrittore italiano #gi ,l',albo #aie ,lett]a a ,pietro ,ell]o #bac ,ritratto morale di ,leopoldo ,,ii #bda ,racconto d',erodoto1 applicabile ai no/ri tempi #bfa ,il ,porto di ,piomb9o #bfg ,s]mide #bga ,i ,mod]ati #bgh ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 cos come le grafie alt]native 7gran cancelli]e_/gran-cancelli]e1 agonia_/agona1 cmpito_/cmpito1 pro_/pr e simili71 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4