,illustrazione3 ,leopoldo ,,ii a ,siena4 ,ritratto morale pag4 #bda4 ,,amelia ,,calani ,,ed ,,altri ,,scritti ,,di ,f4 ,d4 ,,guerrazzi ,,volume ,,unico4 ,,casa ,,editrice ,,italiana ,,di ,m4 ,,guigoni ,,milano ,,torino ,corso di ,porta ,nuova1 ,via ,carlo ,alberto1 num4 #e4 num4 #db4 #ahfb4 ,propriet letteraria di ,m4 ,guigoni4 ,tip4 gi ,boniotti diretta da ,f4 ,gareffi ,,amelia ,,calani ,ottimamente1 secondo la opinione mia1 certo filosofo antico rassomigli la buona memoria della vita passata al profumo che lascia nella casa degli ,dei il grano dello incenso arso nel turibolo2 e come quanto pi dura la soavit del profumo1 tanto maggiore si conosce essere stata la eccellenza dell'olibano1 cos non senza ragione misurano la bont dei defunti dal desiderio che nei superstiti si conserva di quelli3 per la quale cosa1 anzich riuscirmi argomento di pudore giungere tardo a scrivere della ,signora ,contessa ,amelia ,calani ,carletti1 n meno lode1 parendo a me1 che questo indugio abbia a ridondare in massima onoranza di lei4 ,entrando pertanto senz'altro proemio a favellare della donna egregia1 meco stesso delibero di non ricordare i natali illustri1 n gli anni primi del vivere1 e di quanta venust di forme le fosse liberale natura2 molto meno dir 7ch sarebbe indiscreto7 del padre suo1 e quanto scapestrato egli fosse2 le angustie domestiche1 i giorni pieni di affanno1 e l'arcano scomparire di punto in bianco di lui3 rifuggir dal raccontare come la donzella gentile non vivesse1 ma logorasse gli anni dentro uno di cotesti ergastoli volontarii1 che nome hanno di ,conventi1 dove dai genitori o spietati1 o ignoranti1 e spesso amendue1 si buttano le care intelligenze1 ed i corpi leggiadri2 onde quelle corrompendo corrompansi1 questi miseramente si guastino2 alla rovescia degli ,spartani1 i quali gettavano nell',apotete i parti sconci1 affinch crescendo non venisse per essi ad alterarsi la gagliarda leggiadria dei cittadini3 tacer chi prima ella condusse a marito1 e quali e quanti da quel connubio a lei ne venissero figliuoli2 e come rimasta vedova piegasse l'animo alle seconde nozze con ,mario ,conte ,carletti1 ed altri di cotale guisa particolari4 ,in questo proponimento mi hanno fermo due ragioni1 che paionmi buone2 la prima 1 che potrei dirne troppo o troppo poco1 e nell'un modo e nell'altro allo scopo del mio discorso non farebbe caso1 divisando io tenere proposito della parte che sopravviver unicamente nei posteri ai funerali della inclita donna2 l'altra sta nel considerare come molti scrittori di queste cose cos partitamente e con s bel garbo ragionarono1 che a me non avanzerebbe su quel campo n anche lo infelice mestiere dello spigolatore4 ,e n gli affetti levino querimonia in queste carte1 ch'essi pure non sono punto nostri1 ma estrinseci a noi1 ed in bala della fortuna3 ad ogni modo1 comecch meritati1 in capo ad una generazione o due cessano1 ch natura ordin1 che l'uomo senta per s1 non per via di fideicommisso2 ed ogni generazione ha il suo cmpito di lacrime pur troppo6 ,quello che importa e giova ai posteri1 sta nel conoscere le opere dell'ingegno del defunto scrittore3 queste durano sempre vive dinanzi alla mente di loro3 non supplicano ricordo1 bens lo impongono2 non accattano ossequio1 ma discrete consigliano1 che a spregiarle se ne acquista ignominia4 ,quindi i futuri venerano ed osservano i dettati degl'ingegni divini1 perch conoscono1 che ci non facendo1 oltre alla vergogna1 ne avrebbero il danno4 ,la egregia donna1 che da noi si partita1 sacrific nella primavera dei suoi giorni alle ,muse1 e non poteva fare a meno1 donzella tenera ed italiana1 venuta a noi1 per dirla con un suo concetto1 4 4 4 4 4 4 4 4 4 come di stella ,raggio1 che scenda tremolando a sera2 e la poesia insomma altro non 1 che un'onda di sangue giovenilmente generoso spinta dal cuore contro il cervello1 donde poi si riversa su le carte in mille rivi fantastici1 eppure appassionati1 discordi1 e non pertanto armoniosi1 splendidi sempre2 ma indi a breve baciata la sua ,musa in fronte le disse3 -- vatti con ,dio1 i fati avversi dalle donne italiane chiedono ben altro che canto4 ,e senza ambage interrog il suo spirito con le solenni domande3 ,qual l'ufficio della donna nel mondo8 ,quali le impongono doveri la famiglia1 e la patria8 ,la donna italiana di presente pensa e vive1 pu1 vuole1 o sa satisfare a questo suo dovere8 ,ed ora1 per quanto le baster la vita1 irrequieto l'agiter il pensiero di chiarire questi argomenti3 se fie che per colpa di malattia interrompa la indagine1 state sicuri1 che1 rimessa appena1 la riassumer pi alacre che mai1 n la cesser finch con le forze non le sia venuto meno lo spirito4 ,alla recisa ella bandisce3 le femmine adesso nulla sono2 animali di lusso1 e neanche dei primi2 arnesi di volutt1 messi su gli altari1 o imbrodolati nel pantano1 meno per merito o per demerito proprio1 che per insana voltabilit dell'uzzolo altrui3 e quando anche non la vada cos alla trista per loro1 la donna o per difetto di educazione o per educazione guasta1 o per frivolezza di costume1 o per agona di lusso stupido e corruttore1 si mostrer incapace di consiglio1 di alti sensi1 e forse di affetti4 ,e s che le donne nascendo formano la met del genere umano1 e vivendo la superano2 imperciocch1 o sia che le passioni1 o le cure1 o le fatiche logorino pi gli uomini1 o per qualsivoglia altra causa1 eglino vivono meno delle donne assai2 onde non avrebbe a parere strano che in parte almanco le cose di questo mondo si governassero da coloro1 che oltre alla met lo popolano4 ,anzi fa conto1 che1 o lo consentano o lo contrastino gli uomini1 le donne arrivano sempre a reggere non parte1 ma la massima parte delle faccende mondiali1 ed eziandio di quelle nelle quali non dovrebbero entrare1 cos porgendo o la necessit1 o la superba scioperatezza degli uomini4 ,al punto in che ne siamo1 ognuno conosce a prova come la donna se per ordinario non fa la roba1 ella o la conserva lunga pezza in famiglia1 o presto la manda a male3 per la buona massaia fu giudicata sempre in casa una vera benedizione di ,dio4 ,questa comunella poi partorita dal matrimonio gli mestiero che si distenda fuori di casa2 imperciocch le faccende possano durare tra l'uomo e la donna divise fino al punto in cui l'uomo si mantenga sano e stia presente2 ma laddove egli caschi infermo1 o i negozii lo tengano in viaggio1 o la patria richieda l'opera sua1 bisogner pure1 che allora gli sottentri la donna3 in simili casi l'uomo di consueto fida in qualche suo fattore o commesso2 ma se questo sia savio partito1 e riesca sempre a bene1 lascio che altri giudichi3 ad ogni modo rimarr sempre vero1 che di rado troverai fede pari a quella di colei1 che si giur compagna alle tue fortune1 ed ha da pascersi del tuo pane1 bevere del tuo vino1 e posare il capo sul tuo medesimo guanciale4 ,tuttavolta1 anche ci messo da un lato1 l'uomo in ogni tempo ed in ogni maniera di civilt1 appena uscito alla vita1 si abbandona in bala della donna1 e da questa riceve le impressioni cos morali come intellettuali3 quindi prime maestre le madri1 e pi dei padri assai2 conciossiach i padri1 ai figliuoli adulti1 insieme con gli altri1 che con esso loro conversano1 insegneranno morale2 professori1 deputati a ci1 gli ammaestreranno nelle scolastiche discipline2 mentre1 finch la infanzia dura1 la madre si trovi ad essere maestra di tutto sola4 ,certo1 le prime impressioni non si vogliono sostenere indelebili3 pu la educazione successiva cancellarle2 ma oltrech riesce difficile sempre1 e i primi abiti quando meno te lo aspetti tornano a galla1 il meglio che vada gli di rifare i passi con perdita di tempo1 e sovente con perdita della ingenua serenit dell'animo4 ,se le belle donne procreano i bei garzoni senza saperlo1 virtuosi non li possono fare ignorandone l'arte4 ,di qui il bisogno di allevare bene le donne1 se pure vogliamo che a posta loro sappiano educare i nostri figliuoli4 ,afferma la nostra filosofia le donne non avere ricevuto convenevole educazione n presso le civilt antiche1 e n durante il tempo che sogliamo appellare medio2 e questa1 a vero dire1 parmi ricerca ardua2 anzi dubito forte1 se1 mettendocisi di proposito1 si venisse a capo di rinvenire la sua sentenza vera2 infatti torna ostico a credere che ,lucrezia1 ,cornelia1 e la vedova del magno ,pompeo1 ed ,arria1 ed ,eponima1 e la moglie di ,marco ,bruto non fossero educate1 n capaci ad educare presso i ,romani4 ,rispetto a ,cornelia1 ,plutarco1 nella vita dei ,gracchi1 racconta come dimorando ella nella sua vecchia et presso il ,miseno soleva mettere tavola1 e trattenersi in quistioni convivali1 dove qualora cascava il taglio di favellare dei suoi figliuoli ,tiberio e ,caio1 s il faceva come se parlato avesse di uomini e di cose di altra et a lei remotissima2 per lo che alcuni la giudicavano1 a cagione degli anni o della grandezza dei mali1 svanita2 ma ,plutarco dice1 e dice bene1 che insensati erano quei cotali1 non sapendo quanto ai colpi di rea fortuna giovi la educazione magnanima1 e come la virt1 troppo spesso in ogni altra cosa vinta1 non pu essere superata mai nella costanza4 ,e a cui basterebbe il cuore di negare1 che bene educata fosse ,arria1 ,arria dico1 la quale insegn allo esitante marito come con morte si fugga servaggio1 sicch cacciatosi nelle viscere il pugnale1 ne lo cavava fumante1 e porgendolo al marito gli diceva3 -- ,pete1 non dolet8#a #a ,pete1 non dolet4 -- ,svet41 in ,cl4 ,nerone4 ,n inculte riputer io n altri le ,lacedemonie1 se consegnando ai figliuoli lo scudo in procinto di combattere1 superato ogni senso imbelle1 poterono ordinare3 -- ,con questo torna1 o dentro questo4 -- ,rozza a mio parere non fu la madre di ,cleomene1 la quale a verun patto sofferse che1 per francarla dalla servit di ,tolomeo1 il figliuolo stringesse lega con gli ,achei2 e meno di ogni altra quel fiore eterno di gentilezza ,cleonida1 che1 prevalendo il consorte ,cleombroto nella contenzione del regno1 figlia pietosa seguit consolando il padre ,leonida nello esilio2 e quando poi i nemici di ,cleombroto richiamato ,leonida da ,tagea lo restituirono nel dominio e l'altro ripar nel tempio di ,nettuno sfidato1 la valorosa donna mutando animo con la fortuna conteneva il furore del padre cercante il genero a morte3 alfine ottenuto a ,cleombroto lo esilio1 pose nelle braccia di lui il figlio primogenito1 e l'altro pargoletto recatosi ella medesima in collo1 dopo adorato il ,dio1 tenne dietro ai passi del marito1 invano il padre colle braccia tese e singhiozzoso supplicando1 che non lo abbandonasse4 ,narra la fama lontana1 che la divina donna a blandire l'ansio genitore non ci adoperasse parole altre che queste3 -- la parte della donna quella dei miseri4 -- ,plutarco1 insegnatore stupendo di sensi magnanimi1 questa avventura raccontando considera1 che se ,cleombroto non fosse stato del tutto guasto dalla superbia avrebbe creduto lo esilio1 in compagnia di tanta donna1 fortuna troppo migliore del regno4 ,presso gli ,ebrei doveva farsi stima maravigliosa delle femmine1 se ,salomone1 re di quella sapienza che tutto il mondo conosce1 ebbe a dire la donna valorosa essere la corona della vita2 e cos pure tra gli ,egizii1 porgendo le storie che un re dei loro1 volendo mostrare ad un altro re le sue ricchezze1 ultimamente per la cosa pi nobile che possedesse gli addit la moglie1 con assai acconci ragionamenti persuadendolo non potersi trovare al mondo gemma1 per quanto preziosa ella sia1 che superi in pregio la donna prudente4 ,n fra gli antichi si reputi gi che le femmine di alto affare soltanto ci somministrino indizio di ammiranda coltura1 imperciocch credendo questo andremmo errati3 all'opposto per quanto scenderai tra persone umili ed anco abiette non ti verranno meno gli esempii2 cos troverai ,frine cortigiana profferire la pecunia turpe a rimettere in piede le mura di ,tebe1 e il collegio amplissimo delle meretrici greche condursi a supplicare ,diana in ,corinto1 affinch la patria invasa dai barbari liberasse1 e liberata poi magnifici tempii in ,efeso e sul territorio di ,abido le votarono4 ,in altre et1 presso altra gente1 io non temerei obiezione2 ma qui dubito1 che non mi si opponga trattarsi negli esempii allegati piuttosto di amore di patria che di coltura2 al che risoluto rispondo1 come il fine di ogni disciplina1 e di qualsivoglia istituto1 anzi pure della stessa famiglia1 sia l'amore di patria1 anzi pensiero e palpito di questa umana creta finch le si concede argomentare e sentire4 ,neppure apparisce puntuale1 che nei tempi mezzani fossero stimate le donne materia pretta1 e forse sembrer piuttosto vera la contraria sentenza1 che le non ricevessero mai culto pi fervente d'allora2 e non fie arduo chiarirsene pensando come1 gli ordini del vivere civile obliati od offesi1 a contenere i feroci appetiti non avanzasse altro freno che la mente della donna4 ,le virt e le scienze pi sante furono simboleggiate con simulacri femminei2 e ,dante1 che per lo ,inferno e il ,purgatorio si contenta di ,virgilio e di ,stazio1 in ,cielo poi non patisce altra scorta che di donna1 la ,beatrice sua1 per la ragione espressa nei dolci versi che incominciano3 ,donne che avete intelletto di amore4 ,vanno per le storie famose le ,corti di amore di ,guascogna1 ,narbona1 ,fiandra1 ,sciampagna1 e della regina ,eleonora1 dove un collegio di femmine non giudicava solo i piati della gaia scienza1 bens quistioni coniugali scabrosissime1 quali appena ai d nostri attenterebbonsi decifrare dottori solenni in jure1 come a mo' di esempio la sarebbe questa4 ,sottoposto alla decisione della contessa di ,sciampagna il quesito se vero amore potesse fra marito e moglie durare1 rispose3 -- ,col tenore delle presenti facciamo sapere a cui spetta1 che amore fra gente maritata non regge1 e ci per causa che gli amanti l'uno l'altro largisconsi quanto possiedono liberi e sciolti da qualsivoglia obbligo1 necessit1 patto1 e condizione1 mentre all'opposto gli sposi sono costretti a sopportarsi a vicenda e a darsi scambievolmente quello di cui vengono richiesti4 ,questo giudizio da noi profferito con molta ponderazione1 e dietro avviso di molte e sapute gentildonne1 di ora in poi intendiamo e vogliamo che sia considerato come cosa ferma e non soggetta a dubbio4 ,cos deciso l'anno #aagd1 il terzo calen di maggio1 indizione ,,vii4 -- ,e correndo la temperie propizia le donne non si chiamarono contente alla parte di giudice1 ch vollero altres sperimentare la dolcezza di comporre leggi2 e le composero1 chiudendole dentro un codice di #cc ordinanze1 le quali se te ne piglia talento potrai leggere nelle opere di ,andrea cappellano del re di ,francia1 e pi destramente nel libro di ,enrico ,beyle intorno all'amore4 ,il ,don ,chisotto di ,michele ,cervantes non esagera punto la sperticata reverenza1 che un d gli uomini professarono per le donne1 e ce ne persuaderemo alla prima quante volte pongasi mente a ,santo ,ignazio lojolita1 il quale incominci la vita beata dichiarandosi cavaliere della ,madonna1 e facendo la veglia d'avanti al suo altare con sacramento espresso di sostenere con lancia e spada1 a piedi e a cavallo1 a primo transito1 o a tutta oltranza l'onore della sua dama contro qualunque ,ebreo1 ,turco o ,cristian rinnegato4 ,certo1 non vuolsi mettere in oblio come ,santo ,ignazio1 prima di diventare quel gran santo che tutti sanno1 avesse dato nei gerundii1 ma ci non toglie niente alla verit del fatto1 che le donne durante l'et mezzane furono reputate assaissimo e forse d'avanzo4 ,anzi1 cosa non vista pi mai prima n dopo1 ,roma sacerdotale in cotesti tempi ebbe viscere davanti lo spettacolo dello amore infinito di due donne1 e disse santo per loro quello che aveva predicato fin l e continu poi a predicare per gli altri misfatto4 ,narra il reverendo dottore ,lorenzo ,sterne come il conte di ,gleichen1 combattendo in ,giudea1 venisse preso e mandato a lavorare nei giardini del ,sultano3 ora piacque a ,dio1 che la figliuola di questo principe infedele avendo posto gli occhi addosso al cavaliere1 e parendole1 come veramente egli era1 di signorili sembianze1 e bello1 si sentisse accesa forte di lui1 sicch certo giorno1 capitatole il destro1 messo da parte ogni ritegno1 gli aperse il conceputo ardore1 dandogli ad intendere s essere disposta1 amante e sposa1 a seguitarlo libero dalla catena a casa sua4 ,al conte sembr divino ricuperare la cara libert2 ma dall'altra parte riputando diabolico tradire la fiduciosa trasse un lungo sospiro1 e poi la chiar aspettarlo nel paterno castello una moglie amantissima e amata4 ,la ,saracina sopra s stette alquanto2 poi rispose1 che non faceva ostacolo1 come quella che per sua legge era assueta vedere pi femmine mogli di uno stesso marito4 ,allora senza porre tempo fra mezzo entrati in nave dopo molte fortune arrivarono a salvamento a ,venezia1 dove ristoratisi dei patiti travagli mossero uniti al castello di ,gleichen4 ,la ,castellana 7tanto in lei poteva lo sviscerato affetto pel marito67 di leggeri sofferse riacquistarlo a qualsivoglia patto1 non rifinando di abbracciare e baciare la ,saracina1 professandole grazie maravigliose pel benefizio ricevuto4 ,in seguito1 essendo ella non meno religiosa che magnanima1 consider che a rimanere insieme legittimamente uniti si opponevano i sacri canoni2 e a starsi in casa in tutto altro aspetto che moglie dissuadeva la ,saracina il senso di donnesca dignit destosi alfine sotto lo influsso degli esempii gentili1 e dei santi comandamenti4 ,per la qual cosa la ,castellana propose1 e l'assentirono gli altri1 di recarsi a ,roma di conserva1 e quivi supplicare il ,papa1 affinch nella sua plenipotenza il duplice matrimonio al conte acconsentisse4 ,sedeva allora su la cattedra di ,san ,pietro ,gregorio ,,ix1 al quale parve da prima quella del conte una faccenda imbrogliata1 ad assettarsi impossibile2 ma preso tempo a meditare1 si sent commosso dalla fede della ,saracina1 dall'alto spirito della contessa1 dalla bont del marito1 dallo affetto di tutti2 e poi bilanci da un lato l'acquisto di un'anima se concedeva1 e dall'altro la perdita sicurissima di quella se ricusava2 onde in virt della sua potest permise il doppio vincolo1 a condizione che la ,saracina si rendesse cristiana3 il che fu fatto4 ,cos rimasero uniti3 e la storia aggiunge1 che la ,saracina non avendo generato figliuoli am di amore materno quelli della rivale4 ,per molto secolo si mostrava1 a cui volle vederlo1 il letto dove riposavano il capo questi tre avventurati2 e1 come il letto1 ebbero comune la tomba nella chiesa dei ,benedettini a ,petersburgo di ,allemagna4 ,il conte superstite alle amate donne1 prima di raggiungerle nel sepolcro1 ci fece scolpire sopra questo epitaffio di sua composizione3 ,qui dormono in pace due donne le quali si amarono come sorelle1 e me amarono del pari4 ,una abbandon la legge di ,maometto per seguitare il suo sposo2 l'altra tutta amore si strinse al seno colei che glielo restitu4 ,uniti col vincolo dell'affezione e del matrimonio1 avemmo comune il letto in vita1 e morti ci copre la medesima pietra4 ,qui per non giace il nodo2 ch se in antiquo le femmine o no ricevessero convenevole educazione1 se poco se ne facesse conto o molto1 importa mediocremente indagare2 di troppo maggiore portata conoscere se ai tempi che corrono l'abbiano o non l'abbiano1 se meritino reverenza1 o vituperio4 ,se dovessi giudicare proprio di mio1 ci penserei due volte1 e poi me ne asterrei2 ma dacch femmine di alto intendimento lo confessano1 ripeter con loro1 che la pi parte delle nostre donne compaiono d'ingegno ottuse1 frivole di mortale fatuit1 infaticate cicale di cose inani1 di cuore stupide1 corrompitrici e corrotte1 alla patria danno1 alla famiglia disdoro1 maledizione ai figliuoli1 delle stesse discipline gentili maleaugurose guastatrici1 avendo ridotto a scusa d'imbelli ozii1 ed arnese di turpitudine1 ci che una volta fu carissimo ornato del vivere urbano1 e quindi con lieve trapasso diventano argute fabbre di servaggio1 confederate di ogni maniera di tirannide1 fomentatrici di vilt2 morte insomma della italiana virt4 ,gravi carichi questi1 e meritati1 se non da tutte le donne1 ch sara temerario affermarlo1 da molta parte di loro2 e questo egli doloroso come vero pur troppo6 ,l'anima spaventata raccapriccia a pensare come parecchie femmine1 n tutte grossiere1 ma talune di natali illustri1 il commercio degli abborriti oppressori nostri sofferissero1 n soltanto soffersero1 ma lo cercarono1 e ambirono1 e -- lo dico1 o lo taccio8 -- 7,io pur dir1 onde sia chiarito a prova1 che il secolo vile ha vinto il paragone col pi vile metallo7 -- seco loro si mescolarono in abbracciamenti1 i quali non so se benedicessero i preti1 usi sempre a benedire chi gli atterrisce o li paga2 questo altro ben so1 che gli maledissero tutti3 anzi una perduta la casa disertata e il figliuolo1 si cacci dietro ustolando al tedesco lurco1 il quale indi a poco ristucco la butt via come calzare sdrucito1 ed ella torn per fare la gente dubbia se fosse maggiore o la sfrontatezza sua riparando dentro le religiose mura della ,patria o la vilt dei cittadini patendo ch'entrasse1 ed entrata sopportandola4 -- ,che se taluno statuisse contrappormi essere stati cotesti accidenti radissimi1 io vorrei pure potere rispondergli3 -- ,dio volesse6 -- ,ma poche non furono per avventura coteste matte e crudeli1 che nulla memori del recente oltraggio della occupazione straniera1 nulla della perduta libert affannose1 nulla curando l'angoscia di chi si consuma negli squallidi esilii1 nulla la strage menata di tante vite dal morbo asiatico1 nulla l'altro flagello della fame minacciante2 nulla sbigottite o irate dal pensiero1 che i nomi stessi dei magnanimi morti in difesa della ,patria svelti dalla vista dei pietosi fossero posti in disonesta carcere2 niente sospettando di sdrucciolare sul sangue sparso per le pubbliche vie dagli assassini tedeschi1444 con pi irrequieto1 la cervice alta1 larvata la faccia come chi commette misfatto1 su per coteste vie menavano balli6 ,la storia pianger nel registrare questa infamia nelle sue pagine1 ma n lacrime n sangue varranno a cancellarle giammai4 ,merc vostra1 o gentilissime donne toscane1 i posteri sputeranno in faccia a questo tempo come al ladro esposto alla gogna6 ,e che presumete voi dire con cotesti labbri irrequieti1 che mordendo contenete appena8 ,lo so3 tacete3 infamia partecipata non iscema2 e se nel fallire vostro aveste complici gli uomini1 io non mi rimuovo da considerare la vostra colpa principale1 per che a voi sopra ogni altra creatura ,dio commise la santa custodia degli affetti1 il pudore nello infortunio1 ed il pio blandimento alle ferite dell'anima4 ,dove corre maggiore obbligo1 quivi eziandio la mancanza pi grave2 e ragione vuole1 che ne conseguitino esasperati la rampogna1 e il castigo4 ,per qui cade in acconcio notare1 che ogni educazione femminile verr manco se innanzi tratto gli uomini non attendono ad emendarsi1 ed educarsi davvero3 se quali sono mantengonsi1 egli negozio spacciato1 ch qual coltello tal guaina si rimarranno pur sempre2 e in ci sta tutto4 ,inoltre considera1 che il guaio della educazione parziale pareggia1 se pure non vince1 quello del difetto assoluto di educazione4 ,la prima radice dei mali diuturni cos intrinseci come estrinseci1 che travagliano i popoli1 secondo il mio parere1 deve cercarsi nella disparit di scienza1 d'istituti1 di civilt1 e di possanza fra loro4 ,se il male del precipitare innanzi di un popolo1 o di un ordine di cittadini1 stesse unicamente nell'obbligo dei precorsi di attendere i serotini1 non meriterebbe la spesa di rammaricarcene troppo4 ,ma la non va cos3 i precursori reputandosi da pi degli altri retrogradano riottosi per la dominazione1 di che i serotini sbigottiti stornano a posta loro1 e a fine del conto per civanzo della classe o stirpe che volle stracorrere tu trovi come le sieno andate tutte a ritroso4 ,urge per1 che la educazione sia universale1 cio compartita a tutti3 questo di prima clta apparisce1 non pure difficile1 impossibile2 attesa la repugnanza delle generazioni1 che sembrano benedette dalla natura con un pugno sul capo2 ma non ci si vede proprio motivo come la ,tirannide riesca a fare tante cose per forza a fine di male1 mentre la ,libert o non sa1 o non vuole fare anch'ella qualche cosa per forza a fine di bene2 ch se per avventura fosse questo ch'io vado a dire1 non tornerebbe in onore agli uomini1 che godono fama di liberi2 tuttavolta va detta4 ,il tiranno non dubita di mettersi allo sbaraglio in qualunque cimento1 perch sa che guadagnando non partisce2 mentre i liberali non operando per s1 bens per tutti1 repugnano avventurare la posta grossa sopra una carta di cui non possono mettersi in tasca la vincita4 ,di qui nasce1 che vediamo procedere gli ordinamenti per la ,libert dei popoli ranchettando come i rachitici1 mentre i tirannici vanno via di galoppo1 e dove mettono pi stampano l'orma4 ,i governi assoluti hanno potuto imporre1 che la gente s'inocchiasse il vaiolo1 e ci perch premesse loro assaissimo avere uomini sani e gagliardi per trasformarli in mastini1 fidati e mordaci custodi del trono3 importava ai governi liberi inocchiare la ignoranza1 affinch i cittadini crescendo nella notizia della dignit umana non potessero essere plasticati mai pi in arnesi di servit1 e non si attentarono a comandarlo4 ,base prima della educazione sia pertanto la universalit1 e dove non ti venga conseguita per amore1 tu conquistala a forza4 ,si capisce benissimo che di questa sorte spedienti non si possono pigliare senzach si scateni un remolino di querele1 di presagi sinistri1 e di minaccie1 che l'odierno vivere civile tracollando gi sul lastrone empir il mondo di ruine3 non vi affannate1 di grazia2 bene altri edifizii1 che non la bicocca della civilt nostra1 cascarono1 e le moriccie di quelli servirono a nuove fabbriche pi adattate ai gusti di cui le mur2 e poi1 che vale chiudersi le orecchie8 ,tanto1 la voce dei tempi si fa sentire ad ogni modo1 la quale avverte1 che nonstante l'aborrimento degl'interessati nella immobilit1 e malgrado i rimedii proposti talora peggiori del male1 l'attuale civilt ci traballa sotto i piedi3 forse qualche subitaneo accidente potrebbe accelerarne il moto gi rapido2 e se ci fosse bene1 ,dio sa2 ma dove questo non avvenga1 considera arguto e vedrai1 che succeder negl'istituti nostri quello che accade nel pregio dell'oro1 voglio dire1 che ogni anno scapita l'uno circa per cento1 sicch andando innanzi di questo passo nel volgere di un secolo gli scudi tanto svisceratamente amati non avranno pi valore4 ,ma s6 credere che ai tempi che corrono di qui a cento anni non capiti una rivoluzione1 egli come sperare le more a mezzo gennaio4 ,su via1 giuochiamo a carte scoperte3 senza dilungarci dall'argomento delle donne1 vi par egli che meriti andare conservato questo consorzio dove il giudice stasera saluter una femmina prudentissima1 e savissima1 di dentro e di fuori divina1 e non ardir contradirle1 e domani le decreter il curatore che l'assista a cagione del sesso imbecille nella vendita di un fienile8 ,bugiarde le leggi1 falsit nei costumi1 magistrati ipocriti2 e non si dice il peggio4 ,queste forme sociali pur troppo hanno da cascare2 e pi presto sar1 fie il meglio4 ,ad eccezione di pochi1 mi pare sentire bociare dietro di loro quello che disse la botta all'erpice4 ,lo so per esperienza1 che quando si tratta di rifare i panni ad un popolo non dato mica tagliare dalla pezza1 bens fa mestiere ire innanzi a suono di toppe1 e rabberciare alla meglio2 per nel concetto della educazione universale apparcchiati ad incontrare di molte maniere inciampi1 e prima di ogni altro questo1 se la dovr essere gratuita o pagata3 se pagata1 il povero non potr pagare per s2 e se gratuita1 l'avr a pagare per s e per altrui4 ,contradizione apparente1 non vera1 laddove pensiamo1 che i poveri formando la massima parte delle nostre comunanze1 merc il fascio dei balzelli che portano verrebbero a mantenere le scuole in preferenza degli abbienti1 i quali sono i meno2 ma qui contrapponi1 che si deve trovare qualche spediente1 affinch il necessitoso di ogni cosa non paghi l'aggravio con un pezzo di vita1 mentre l'opulento lo paga con una scheggia del superfluo4 ,ai d nostri abbiamo veduto i signori procedere svisceratissimi delle pubbliche libert1 finch sperarono guadagnarci sopra1 segnatamente risparmiando le gravezze dei predii cos rustici come urbani2 ma accortisi poi1 che toccava a loro a pagare i sonatori cagliarono affatto1 anzi parecchi non rifuggirono da tramestare affinch l'antico dispotismo si restaurasse come meno costoso4 ,in qual guisa al tirare della somma trovassero errato il conto1 e ci rimettessero il mosto e l'acquarello1 ora non fa caso ricordare3 basti bene1 che la faccenda and quale si accenna4 ,ancora1 se non ti pare o che il cuore ti basti1 o che i tempi te lo comportino1 di potere recidere con un colpo di accetta il male dalla radice1 rimanti1 che diversamente getterai via ranno e sapone4 ,qui ci bisogna davvero un atto di potenza simile a quello1 che divise le tenebre dalla luce4 ,dire per quante generazioni urga dividere i figliuoli dai genitori1 non torna facile2 questo per sicuro1 che per la prima bisogna separarli affatto3 dura legge1 ma impreteribile se ti riprometti fare opera utile3 in coscienza1 che gioveranno le raccomandazioni e gl'insegnamenti prodigati nel giorno1 se la creatura tornando a casa la sera senta le quotidiane turpezze1 e veda i soliti esempi di ribaldera8 ,si rinnuover su l'anima umana la tela di ,penelope3 n darti a credere1 che il male mescolando col bene sia per uscirne una tal quale poltiglia n buona n cattiva1 da potercisi accomodare1 ch le sarebbero grullere dei moderati4 ,cos in morale che in politica questa illepida gente cacciasi fra mezzo a coloro che vogliono il sole e gli altri che chiamano la mezza notte1 e ruminato un pezzo immaginano avere scoperto l',america sentenziando3 -- ors1 contentiamoci tutti del chiaro di luna1 e viviamo d'accordo6 -- ,aspetta di trovarti attraversato dalla finta piet1 la quale armata di lamento femminile dir cose da farne strabiliare i cani circa alla ferocia di svellere i figliuoli dal seno materno1 privarli della carezza1 e dei baci4 ,dio vi perdoni6 se frequentaste i casolari del povero1 vedreste voi che carezze1 e che baci4 ,le madri impotenti a porgere alle creature loro un latte1 che scarso ed acquidoso non sia3 la pi parte del giorno lascianle sole1 chiamate dalle faccende altrove2 e per paura che caschino1 le accovacciano su di un pagliericcio per terra1 donde tanti casi funesti di creature guaste1 e sovente divorate dagli animali domestici o salvatichi2 e questo le buone3 le cattive madri poi non latte1 ma busse danno ai pargoli1 ovvero latte per acredine di umori corrotti pestifero1 per la qual cosa dall'universale quando coteste creaturine muoiono non compto l'anno si dice3 -- ,provvidenza6 -- ,quella che dall'amore pei figliuoli si scompagna non piet2 ora1 volere ch'essi stentino1 intristiscano1 di anima deteriorino e di corpo1 unicamente pel sollazzo di vederceli attorno1 non si pu chiamare affetto1 bens bizza dispettosa di tenerci chiusi in mano i balocchi4 ,vergogna6 ,voi1 madri1 perfidiate a tenere i figliuoli in casa1 come il vostro uomo vuole il tabacco1 per masticarselo oziando4 ,io per me giudico1 che non occorrer persona1 la quale non reputi troppo pi pietosa la madre1 che si reca la domenica a godersi la figliuola bella1 sana1 e bene allevata fuori di casa1 dell'altra che s'incapona a vedersela crescere in casa sozza1 piangolosa1 malescia1 e fastidievole4 -- ,non ti muover meno cruda guerra la cupidigia dei padri1 la quale rivendicando il dominio del suo sangue ti dir alla recisa1 i figliuoli essere il suo patrimonio1 averci fatto il suo assegnamento sopra3 la roba sua avere ad essere ben sua1 e volerne cavare quel migliore partito1 che ,dio1 la ,natura1 e le ,leggi loro consentono4 ,notate bene ,dio1 conciossiach questi faceti mortali non abbiano anco smesso il mal vezzo di mescolare nelle miserie e pi spesso nelle tristizie loro ,dio1 n fanno le viste di volere smettere per ora4 -- ,per tu risponderai alla cupidigia1 che chi ha fatto la legge la pu disfare1 che ,dio non ha potuto volere altro che il bene1 e la ,natura altres1 come quella che nasce da lui2 che ,dio1 la ,natura1 e la ,legge non patiscono che il padre vesta di mota il corpo del figliuolo1 e l'anima di vituperio2 che egli non ha da sfruttarlo come la bestia da soma2 e alla fine1 che in verun libro sta scritto potere togliere dal seno della ,natura un ente per renderlo alla societ arnese da spedale1 o da patibolo4 ,se la esperienza non ce lo avesse chiarito a nostre spese1 sembrerebbe svarione solenne affermare che dei due mali1 di avere popolo mezzo educato1 o ignorante affatto1 il meglio sta nel tenercelo del tutto ignorante3 invero1 la educazione compartita a spizzico cresce e perpetua il danno ch'ella proponevasi sradicare1 la disuguaglianza dei cittadini4 ,ges ,cristo istituendo dodici ,apostoli disse3 -- andate1 e siate il sale della terra2 -- e come disse furono1 ma i pochi educati penetrano come veleno dentro le moltitudini inculte2 essendoch al manipolo degl'istruiti paia avere diritto a mutare stato2 cos la paterna scure1 e l'ago1 e la cazzuola recansi a tedio3 per mediocre scienza prosuntuosi s reputano sovraumani intelletti condannati a morire del male del tisico per astio di uomini crudeli2 donde la nausea del lavoro1 gli ozii irrequieti1 e per ultimo 7dacch il senso morale dell'anima1 quasi trama che sfilaccica sotto le dita1 va di grado in grado sperperandosi fra le mani della necessit7 il falsare del conio1 e delle scritture1 perch il delitto ritenga quasi la impronta della funesta educazione che lo partor4 ,il male poi che di natura sua fecondissimo 7infatti il diavolo si chiama legione71 si allarga per guisa1 che anco gli esclusi dalla educazione sentono germogliarsi nel cuore l'odio contro coloro i quali senza un merito al mondo furono privilegiati1 e contro tutti gli altri1 che senza causa plausibile cotesti elessero1 essi rigettarono4 ,gli anfanatori dei nostri tempi a ci non pensano2 ma a che cosa pensano eglino8 ,sbracciandosi eglino a tutto uomo per ispasimo di levare rumore1 e far sapere al mondo che ci erano1 non fosse altro1 come la polvere1 entrando negli occhi1 educando il popolo parzialmente e male1 ne hanno reso pessimo lo stato1 abbastanza gi misero4 ,ci fatto1 e non sarebbe poco1 la ,filosofia nostra va indagando quello che si vorria insegnare alla giovent2 e su questo non rimane punto perplessa3 giusta l'antica sentenza ab ,jove principium1 ella vuole che lo ammaestramento incominci da ,dio4 ,bene a ragione la illustre donna cos prescrive1 imperciocch vi abbia chi di ,dio dubita1 e chi lo nega1 ma tutti lo sentono4 ,ai tempi nostri le dottrine germaniche professate dalla massima parte dei novatori superlativi1 cui danno nome di comunisti1 procedono infeste alla nozione di ,dio1 affermando che da amaro seme amaro frutto nasce1 e lo vediamo a prova3 avere la paura creato ,dio creatore1 epper ogni derivazione da quello andare ingombra di sgomento e d'ingiuria2 cos vero che gli scellerati1 i quali pestano su i capi dei fratelli come su di uva matura1 giurano desumerne il diritto proprio da ,dio1 e s soli millantano plasmati a similitudine di lui4 ,di grazia mirate un po' come abbiano concio ,dio2 per mezzo ad ardua solitudine inaccessibile1 assoluto1 implacabile1 diaccio pi delle cime della ,immalaja1 e tuttavolta favellante co' fulmini3 ministri al suo trono la morte1 la peste e gli altri tutti flagelli della ,natura2 le sempiterne seti egli tempera alquanto con un sorso di sangue2 con le carni di vittime1 sovente umane1 attutate cos di tratto in tratto le fami1 che non si saziano mai3 alle immani froge divine odore solo gradito salisce il leppo2 delle colpe gravi assegna castigo eterno1 il fuoco2 e delle lievi1 anche il fuoco1 comecch a tempo2 mette spavento rammentarlo2 l'uomo casca paralitico a udirlo2 vederlo morte3 di amore non si parla manco per ombra1 bens paura1 e sempre e poi sempre paura di ,dio4 ,quanti popoli1 e sto per dire uomini1 tanti ,dii2 chi se lo strappa da un lato1 chi dall'altro2 e perch non si entri in troppe parole1 i ,russi respingono dai baluardi di ,malakoff i ,francesi1 e te1 ,dio1 lodano2 pi tardi i ,francesi superano i contrastati terrapieni1 e lodano te1 ,dio2 e gli uni e gli altri cristiani3 croce contro croce4 ,insomma chi dei due ,dio8 ,quello dei ,russi1 o l'altro dei ,francesi8 ,comech questo abbaruffare di ,dio con le sciempiaggini sanguinose degli uomini compaia1 e sia1 temerit grande1 non per la pi brutta cosa ch'eglino sappiano commettere1 considerando il nome di ,dio strascinato in mezzo ad ogni loro frode1 ipocrisia1 slealt1 spergiuro1 e ladronaia4 ,cancellisi dunque dalla mente degli uomini una nozione1 che legittim la tirannide1 e fece il dispotismo sacrosanto3 aboliscasi un ente il quale si rivel sempre col male3 tregua una volta alla sperticata ammirazione del creato3 o che ci egli da celebrare qui dentro8 ,sottile intendi1 e vedi da una parte avara crudelt1 come nel tardigrado cui furono negate membra capaci a procurarsi senza grandissimo stento il cibo1 e dall'altra scandaloso sprecamento1 come nello scarafaggio in cui la notoma microscopica scoperse gli occhi composti con diciassettemila occhi semplici1 e duegentottantaquattro muscoli4 ,le stelle6 esclama ,hegel stizzito1 le stelle insomma che cosa elleno sono8 ,ve lo dir io3 la rogna dei cieli4 ,predicano necessaria la nozione di ,dio come quella da cui deriva la speranza del premio1 e il timore della pena1 per la virt negletta1 o per la colpa fortunata nel mondo4 ,che importa questo8 ,chi vi assicura che il delitto nonostante le apparenze contrarie non sia di s stesso carnefice8 ,veruno impunemente iniquo3 n uomo si sent mai lieto per misfatti2 ch quando anco la coscienza taccia1 la ingiuria chiama la vendetta1 e il reo lo sa1 e trema3 ed per ci1 che ,dionisio tiranno di ,siracusa non accoglie nel talamo la moglie se non frugata prima1 e per sospetto del ferro fa scorciarsi co' tizzoni i capelli4 ,in quanto a virt1 se la disposizione dell'animo a bene operare mossa da desiderio1 o da speranza di premio1 tu giudicala traffico1 non virt1 e ti apporrai4 ,ors1 che pretendete voi8 7e questo pure dice ,hegel71 per avventura la mancia nell'altro mondo per non avere tagliato la gola alla signora baronessa vostra madre1 o per esservi astenuto da ministrare l'acquetta al signor conte vostro fratello8 ,la virt di s ha da piacersi1 di s soddisfarsi2 se no1 muti nome1 e vada a iscriversi alla ,borsa accanto al quattro e mezzo per cento4 ,non si pu mica contrastare in coscienza1 che qui dentro non covi qualche parte di vero2 e lo sarebbe anco tutto1 se non fosse venuto al mondo ,cristo1 il quale ci rivel ,dio essere padre degli afflitti1 ,dio avere creato gli uomini liberi1 uguali1 e volerli felici2 piuttosto essi straccherebbonsi a offenderlo1 ch'egli a perdonare2 bastargli per tutta preghiera un sospiro2 il saluto1 che meglio gli tornerebbe accetto1 essere3 padre delle misericordie2 sola una progenie aborrita in sempiterno da lui1 quella dei tiranni4 -- ,ges ,cristo 7canta il vescovo ,isaia ,tegner nel poema della prima ,comunione71 ha insegnato la voce di ,dio non favellarci nel terremoto1 o nel fuoco1 o nella procella1 bens venire a noi col mormorio delle brezze vespertine3 amore essere origine della creazione1 e sostanza di ,dio3 infiniti mondi riposare come pargoli sopra le sue sante braccia4 ,per amare1 e perch lo amassero1 egli soffi il suo alito sopra la polvere assopita1 ed ella sorse1 e postasi la destra sul cuore se lo sent infiammato di fuoco celeste2 bada1 che questo fuoco non si estingua dentro di te1 ch'egli l'anima dell'anima tua3 l'amore genera la vita1 l'odio la morte4 -- ,senonch1 vedete1 a simili concetti i filosofi tentennano sghignazzando il capo1 e bisbigliano3 -- poesie6 -- e poi aggiungono3 -- fatto sta1 che il cristianesimo sovvertiva l'impero romano1 snerv gli spiriti guerrieri1 e dispose i popoli alla mollezza vile1 che fu invito alla ingiuria1 donde poi da una parte oppressione1 dall'altra rancore1 e la alterna vicenda di offese e di vendette1 che travagliarono e travagliano parecchi popoli1 massime italiani4 ,anche ,cristo sta co' battaglioni pi numerosi2 in nome proprio di lui1 quegli che si afferma suo ,vicario in terra ha bandito3 -- curvatevi1 o popoli1 e state allegri sotto il peso delle vostre catene2 e se non volete starvi lieti1 non piangete1 o piangete sommessi perch non monti in bestia il padrone4 -- ,e se essi non si vollero curvare1 e1 memori che ,dio cre l'uomo perch guardasse a viso alto nei cieli1 levaronsi in piedi 7orribile a dirsi67 il tristo prete gli maledisse in nome del ,padre1 del ,figliuolo1 e dello ,spirito ,santo4 ,n qui sotterfugio giova2 lo scrittore del ,diario l',universo ha ragione da vendere3 gli avversarii suoi sono gli azzeccagarbugli3 ecco1 egli squaderna la enciclica famosa di ,gregorio ,,xvi1 ecco egli ributta in faccia agli imbroglioni gli esempi di ,pio ,,ix1 e non ci da ripetere verbo4 ,gi la fronte1 svergognati calunniatori1 ,cristo e ,libert si vogliono bene come il fumo e gli occhi4 -- ,a questi di tal razza filosofi non riesce punto malagevole rispondere1 e lo far1 che non sono uso sbigottirmi per poco1 e voglio le mie parole3 una cosa ,cristo1 e un'altra i preti2 cos vero questo1 che il ,vangelo di ,ges senza le chiose di ,monsignore ,martini ,roma registra tra i libri proibiti1 come se ,cristo1 il quale predic alle turbe1 e fece sua delizia i poveri di spirito1 e garr coloro che impedivano i pargoli si accostassero a lui1 come se ,cristo1 che scelse fra uomini volgari e meccanici gli ,apostoli suoi1 avesse mestieri comento per essere inteso6 ,rispetto allo impero romano1 e' former sempre massima delle glorie cristiane averlo sovvertito2 imperciocch fin dove arriva memoria di uomo1 pensiero mortale non seppe mai immaginare1 nonch conseguire1 cos immensamente disperata e prepotentemente ingiusta dominazione4 ,cristo ruppe fra gli ugnoli dell',aquila la immane catena1 ora gli ,avoltoi ne hanno grancito qualche anella1 e le strascinano sopra la faccia del mondo4 ,lasciate passare3 dove non valse la catena intera1 pensate voi che possa bastare il troncone8 ,gli poi falso del tutto1 che ,cristo insegni codardia1 o costanza nel patire soltanto3 amore1 egli predica1 vuolsi ricambiare con amore2 ma dall'altro canto ammonisce espresso1 ch'ei venne a mettere nel mondo non la pace1 ma la spada2 spada sul capo a cui non si contenta della terra che la ,natura gli assegn1 spada nel cuore a cui contrista gli spiriti immortali1 spada ai domestici tiranni1 spada agli ascitizii1 che con la frode1 le proditorie stragi1 e la corruttela sostentano l'aborrita rapina4 ,fratelli s siamo1 a patto che in questa fraternit nostra nessuno pretenda la parte di ,caino2 e poich la gente ,austriaca a noi ,caina1 la maledizione del ,signore scenda sopra di lei4 ,certo1 ,cristo prescrive rendersi a ,cesare quello ch' di ,cesare2 ma che spetta a ,cesare8 ,il frammento del metallo1 che ritiene la sua immagine1 la qual cosa1 spiegata come conviene1 significa3 butta in faccia al corruttore l'arnese della corruttela1 e vivi la vita dell'anima1 ch' la ,libert4 ,dirittamente dunque la donna egregia raccomanda1 che le fanciulle nelle dottrine del santo ,evangelo ammaestrinsi1 avvegnach la parola di ,ges ,cristo non pure non dissuada1 ma all'opposto imponga espressamente combattere i nemici della ,patria1 e sopportare con animo forte gli esilii1 le carceri1 e le morti per la redenzione di quella4 ,dopo ,dio1 o insieme con ,dio1 quello che pi preme la educazione morale3 ma qual morale8 ,infelicissima condizione dei tempi1 in cui ad ogni pi sospinto ti forza rimanerti incerto sul cammino da prendere6 ,il comune degli uomini1 io lo sento1 far le stimate dicendo3 -- o che su la morale pu egli cascare dubbio8 ,o che delle morali soncene due8 ,eternamente immutabile1 la morale quella che si accomoda meglio ai bisogni dell'umano consorzio4 -- ,ci detto1 questi cotali dottori forbirannosi la bocca come se avessero pronunziato una sentenza da segnarsi col carbone bianco4 ,ora1 quando avrai detto cos1 avrai detto niente4 ,infatti1 civilt che 8 ,la romana stava nel vincere il mondo1 e con romana mola macinarlo3 civilt lacedemone patire per essere invitti1 commettere imbrolii per non restare superati in accortezza3 civilt ateniese fare e dire con elegante inverecondia ogni cosa1 mettendo in opera sottilissima industria1 affinch la turpitudine comparisse onesta4 ,le altre civilt1 se mai ce ne furono1 omettonsi4 ,quale fia pertanto la civilt nostra8 ,la mollizie del vivere scioperato1 il lusso smagliante1 le vivande squisite1 le vie ampie e illuminate a gasso1 la parola commessa al fulmine1 i mari e i venti contenuti dal vapore1 le meraviglie delle gambe alzate1 e i delirii delle gole gorgheggianti1 i febbrili spasimi del giuoco1 e i governi che tengono il banco3 queste ed altre cose di congenere natura appellansi adesso civilt3 per lo contrario la perizia nelle armi1 dai ,romani salutata unicamente virt1 siccome comprensiva di ogni altra virt1 e le armi stesse1 si giudicano barbare2 anche in pro della ,patria impugnate1 barbare sempre3 n questo reputisi punto immaginativa di cui scrive1 ch forse sta fitto nella mente di molti come certo valente uomo di ,stato arringando cos spiattellatamente e dalla bigoncia dicesse3 -- congratularsi col suo paese per esperimentarlo senza rimedio imbelle1 essendoch l'esercizio delle armi porga testimonio di barbarie nel popolo che ci si abbandona3 -- e il nemico ci era sopra le spalle menando strepito di catena6 ,havvi pertanto una morale eterna1 e ve ne ha un'altra mutabile secondo lo stato in cui si trova il paese3 arduo somministrarne esempii1 ed anco pericoloso2 questo basti1 che il fine della educazione italiana oggi ha da gittare l'ncora nel disegno di sovvertire dalla radice buona parte di quelle cose che come civili si vantano1 imperciocch mentre cos noi duriamo l',italia non possa presumere di presentare la faccia nel collegio degli uomini liberi4 ,come le stoffe smontate di colore hannosi a tuffare in tinta pi scura perch le ritornino in sesto1 cos1 perch non caschino di rilassatezza1 bisogna di tratto in tratto riportare gli ordini civili verso i loro principii3 sentenza in ogni sua parte vera1 con l'autorit di ,niccol ,macchiavello confermata1 e rinvenuta efficace in quasi tutte le faccende umane4 ,epper avverti1 lettore1 che se ti preme davvero che la ,italia cessi di essere ludibrio delle genti1 bada a ritemprarla tuffandola nella barbarie2 se pure al tuo onesto ingegno parr barbarie1 che scompaiano per sempre le agonie dei sbiti guadagni1 i lussi ubriachi1 e i lezii sazievoli di quel tenerume abbiosciato1 che vantano umanit4 ,umanit1 disgraziati1 sarebbe tendere le orecchie e il cuore al rammaricho che mandano come altrettante bocche aperte le ferite fatte dalle austriache palle nei petti italiani1 e supplicano dalla religione dei vivi il suffragio della vendetta6 ,ma le orecchie civilissime vostre ritengono troppo delle melodiche voci delle cantatrici1 onde non si sentano stonate da cotesti stridi4 ,ecco la educazione morale di cui adesso abbisogna la ,italia3 la camicia insanguinata dei traditi scossa su gli occhi dei figliuoli1 finch ei non abbiano compta la vendetta4 ,la vendetta ora sacra1 religioso il furore3 per le donne hanno da crescere tali1 che valgano a scolpire l'anima della prole al patimento1 alla vittoria1 o alla morte4 ,per ci che concerne la educazione intellettuale delle donne1 se male non mi appongo1 dubito che le proposte della filosofia nostra non sieno per apparire di soverchio ambiziose1 in ispecie a coloro1 che non considerano come fosse suo intento rivendicare per la donna la comunione intera coll'uomo degli obblighi1 dei diritti1 e degli ufficii3 sembrava a lei1 che essendo le femmine dotate di organi pari a quelli dell'uomo per sentire e pensare1 elleno e potessero e dovessero operare quello che da lui si opera2 donde1 secondo lei1 ne veniva la necessit di uguali condizioni per ambedue i sessi4 ,antica ubba femminile questa1 ma forse mai si affacci tanto pretensionosa come ai tempi che corrono2 e tu l'odi pestare i piedi impaziente dinanzi alle porte chiuse1 e fremere a pugni stretti facendo le viste di romperle1 ed allagare dentro scalando i pergami sacri per bandire la parola di ,dio1 e le tribune politiche per isbertare le leggi vecchie1 e proporne delle nuove1 sempre nuove1 almanco una volta al mese4 ,le donne americane1 come pi avventate1 venute di botto a mezza spada deliberarono a questi giorni di presentare alla camera legislativa dell',ohio certo loro richiamo1 che suona per lo appunto cos3 -- ,considerando come le donne dell',ohio1 quantunque reputate cittadine dalla costituzione1 non godano le franchigie a cagione del sesso1 noi domandiamo per l'ultima volta il diritto di votare1 il quale diritto comprende in s tutti gli altri1 che senza ingiustizia espressa non ci ponno essere negati4 ,tutti nascemmo liberi ed uguali1 e chi deve essere sottoposto alle leggi ha da prendere parte a formarle3 per provvedasi1 affinch i cittadini quanti sono1 senza distinzione di uomini e di donne1 esercitino i legittimi diritti4 -- ,intanto che aspettavano i diritti1 le donne americane presero le vesti dei mariti2 n contente di trionfare nel mondo nuovo1 la signora ,bloomer varc l',oceano missionaria della religione dei calzoni presso le donne del mondo vecchio3 non fece buona prova1 e il marito per via di correzione a questa1 e forse a qualche altra scappata1 non infrequente alla vita dei missionarii femmine1 sparatale una pistola nel petto1 la stese morta4 ,s'intende acqua1 ma non tempesta6 ,e nessuno discreto negher1 che per questa volta il soverchio rompesse il coperchio4 ,se la signora ,bloomer aveva commesso nel mondo nuovo1 ovvero nel mondo vecchio1 alcune di coteste marachelle a cui le donne pretendono avere comune co' mariti il diritto 7e non ce lo dovrebbe avere nessuno dei due71 il signore ,bloomer poteva castigarla con le mortificazioni1 e via anche con le mani2 alla pi trista passi il bastone1 ma pistole poi6 ,basta1 a ogni modo la signora ,bloomer per adesso morta2 requiescat in pace1 e ritorniamo alle donne vive1 le quali sono pi difficili a contentarsi4 ,comecch le creature umane1 o vogli uomo o vogli donna1 nascano uguali in diritto1 e su questo non pu cascare dubbio1 tuttavolta non possono essere cos in atto1 per la differenza del fine a cui uomo e donna vengono destinati4 ,forse in verun periodo di tempo quanto in questo provammo vera la sentenza dello ,ariosto3 ,le donne son venute in eccellenza ,di ciascun'arte ove hanno posto il segno4 ,letterate e poetesse ammirande davvero1 americane1 inglesi1 francesi ed anco italiane1 buone ai commercii1 alle faccende villereccie1 perfino diplomatiche1 e sottili cos da tenere cattedra alle volpi1 e al principe di ,benevento2 pittrici1 scultrici eccellenti1 ed oratrici pi copiose in parole di un leggo1 della patria propugnatrici magnanime1 sicch postergata ogni paura scesero in campo1 combatteronvi1 e vi rimasero spente4 ,dio glorifichi come meritano coteste anime sante6 ,nondimeno queste si hanno a reputare eccezioni1 n la natura della donna la chiama a ci3 uguale all'uomo deve stimarsi1 ma di uguaglianza diversa1 a mo' di corde della stessa lira1 necessarie tutte all'armonia e non pertanto di suono diverse4 ,la formazione della donna1 le membra sue delicate1 la trama nervosa soperchiante1 le infermit consuete1 la gestazione e l'allattare dei parti1 le cure stesse della famiglia le tracciano una via distintamente propria4 ,se la donna s'immischiasse nei negozii dell'uomo1 l'uomo non potrebbe del pari framettersi in quelli della donna2 quindi nascerebbe da un lato eccesso1 difetto dall'altro2 ancora1 questi due enti diventati emuli correrebbero rischio di prolungarsi paralleli senza incontrarsi mai1 mentre all'opposto la natura creandoli ebbe in mira1 che gli uni con gli altri si compiessero1 e per le facolt e mancanze scambievoli ricercassersi1 supplissersi1 reverissersi1 e amassersi2 e1 seguitando noi la similitudine della lira1 quale accordo ricaveremmo da due corde basse o acute8 ,una di due come inutile andrebbe levata via3 ora pensate un po' voi se possa stare1 che l'uomo o la donna sia per di pi nella opera della natura6 ,regni la donna in casa3 sua la domestica economia1 sua l'allevatura dei figliuoli1 la educazione prima di quelli sua3 a lei confidato il carico supremo di apparecchiare forti e generosi cittadini alla ,patria3 a lei il tesoro dei buoni costumi in santa custodia2 a lei il consigliare nelle dubbiezze1 nelle avversit sovvenire1 negl'infortunii confortare2 ella ncora di speranza1 ella fuoco di ,santo ,elmo4 ,o che pretende ella di pi8 ,faccia di compire questi uffici con tutto il cuore1 la carit1 e la tenerezza di cui pur troppo ,dio la cre capace2 e se le avanza tempo1 torni a domandare1 che le verr assegnata la parte pi larga4 ,per certo discorderanno parecchi dalla chiarissima ,donna anche circa all'ampiezza da darsi alla educazione muliebre1 conciossiach non vi sia maniera di scienze1 arti e mestieri1 a cui ella non la pretendesse prodotta3 su di che occorre ripetere1 ch'ella nelle ,conseguenze si mantiene d'accordo co' suoi principii2 ma noi che chiudemmo gli ufficii della femmina dentro a certi confini1 che ci parvero meglio dicevoli1 dobbiamo ritenere come la pi parte di siffatte discipline tornerebbero alla vita donnesca inani e forse moleste4 ,qui per casca il taglio di dire qualche parola sul modo di educare1 parendo a certuni non pure utile ma necessario tenere l'alunno sempre per mano fino al compimento della scienza1 mentre a noi si presenta questa pratica nemica allo incremento dello intelletto3 per vorremmo piuttosto che la dottrina dopo avere accompagnato il giovane su la frontiera della speculativa1 quivi gli allentasse le briglie1 e palma battendo a palma1 gli gridasse dietro3 va6 -- ,a mo' di esempio1 insegnata una volta l'arte di bene disporre le idee1 e significarle con elegante acconcezza1 vuolsi lasciare lo spirito in balia di s solo per le regioni della metafisica1 della politica1 e della storica filosofia4 ,di vero1 io avrei voluto conoscere colui che si fosse attentato insegnare a ,niccol ,macchiavelli1 a ,giovambattista ,vico1 a ,giordano ,bruno1 al ,telesio1 e al ,campanella le discipline in cui eglino levarono grido4 -- ,qui avvertasi1 che si accenna1 non si dimostra1 onde altri pensandoci sopra veda se ci apponiamo o no4 ,inoltre le qualit della moderna educazione hanno operato s1 che quanto si guadagn in larghezza altrettanto si perdesse in profondit3 molto procaccio stato fatto di moneta spicciola da spendersi sopra ogni mercato1 ma scudi pochi1 rusponi punto1 e di tal forma educazione che alla mediocrit maravigliosamente si accomoda1 levano a cielo gli astiosi3 affermano ancora di lei compiacersi la democrazia1 ma io non ci credo1 anzi credo piuttosto che i democratici magnanimi1 i democratici veri non prendano in fastidio i re del pensiero1 a patto per che questi tengano l'intelletto1 il quale dono di ,dio1 esposto in guisa da raccogliere come dentro uno specchio la sapienza eterna e rifletterla in raggi di amore sopra i fratelli3 ad ogni modo a me vedere cervelli foggiati come mattoni caccia addosso il ribrezzo della febbre quartana3 le casse da morto sieno tutte di una misura1 ch io non lo contrasto1 ma nel sentiero della vita ogni uomo stampi l'orma quanto ha lungo il piede4 ,a rischio di mettere la mia fama di liberale in compromesso1 su questo tasto io non mi adatter a confessarmi democratico mai3 delle due cose l'una1 o renunziare ai ,galilei1 o adattarci ad averli radi3 per me sto a possederne uno in capo a mille anni1 ed a qualunque patto4 ,merita lode non peritura la ,filosofia nostra pel coraggio col quale si fatta a combattere animosa la corrente1 che impone il ballo e il suono come corredo necessario alla perfetta creanza femminile3 e cos vero si chiarisce a prova il suo giudizio1 che tu ti trovi guidato quasi spontaneo a considerare che simili delicature dalle donne diventate mogli o continuansi1 o tralasciansi3 se bene esperte elleno le metteranno da parte1 il meno che se ne possa dire sar1 che avranno buttato dalle finestre tempo e quattrini2 e se all'opposto dureranno a esercitarle1 comecch a taluna sia per sapere di ostico1 io lo vo' dire senza barbazzale1 la strada che mena al bordello apparisce pavimentata pi assai di tasti di ebano e di avorio1 che di macigni di ,montemorello4 ,in verit io vi assicuro le tastiere dei cembali superare in infamia di naufragi gli scogli acrocerauni3 per chi ce gli sa vedere1 esse compaiono ingombre di frantumi di virginei pudori1 e di fedi coniugali4 ,gli antichi cos barbari come gli altri che salutiamo civili1 ebbero in dispregio la musica e i musicanti1 narrandosi che i ,persi e gli ,assirii gli annoverassero addirittura fra i parasiti3 gli ,egizii vietarono affatto lo studio della musica come allettatrice e quasi mezzana di vilt4 ,fra gli ,ateniesi ,antistene giudic uomo di male affare ,ismenia1 solo perch teneva in delizia certo trombettiere famoso2 e ,filippo1 il quale di rei costumi non sembra che patisse penuria1 udendo ,alessandro cantare1 e notando com'ei se ne compiacesse1 lo garr aspramente dicendogli3 -- vergognatene6 ,presso i ,romani ,scipione ,emiliano e ,catone bandirono i musicanti dannosi alla gravit dei costumi2 servile arte la musica1 e di uomini ingenui indegnissima3 in seguito contaminate le pubbliche virt1 e volgendo ormai gli animi al servaggio1 ,augusto si attenta cantare2 ripreso1 cessa4 ,nerone solo ard vantarsene2 anzi presso a morte1 di una cosa sola fu sentito rammaricarsi1 ed era1 che stesse per perire un artista pari suo#b3 ma sotto ,nerone non si ha a cercare quale virt se ne fosse ita via da ,roma1 bens quale vizio non ci avesse diluviato dentro2 e a petto delle altre immanit il vezzo di ,nerone di volere passare per citarista poteva dirsi galanteria4 ,certo1 i ,pagani conobbero le ,muse sonatrici1 cantatrici1 ballerine e mime1 ma le si tenevano come fantesche in casa ,giove2 ,pallade all'opposto1 ch'era ,dea della sapienza1 si prov un giorno a sonare la tibia1 senonch presa da subita confusione la butt via2 n in luogo alcuno di poeti1 o in monumento qualunque1 tu troverai1 che ,giove padre degli ,dei sonasse o cantasse1 comecch troppo pi spesso che non bisogni questo benedetto figliuolo di ,saturno occorra intricato in certi bertovelli1 che io passo sotto silenzio per due ragioni3 la prima a causa di onest1 e poi perch tutti gli sanno4 ,la ,chiesa cristiana1 finch ritenne angelica natura1 nella sua santa purit maestosa aborr ogni meretricio ornamento1 sicch apparve davvero discepolo di ,cristo santo ,atanasio1 che ebbe in orrore i canti e i suoni peggio che il diavolo l'acqua benedetta2 per converso santo ,ambrogio li predilesse a braccia quadre3 quegli li cacci via dal santuario1 questi ce gl'immise1 ed ancora ci stanno3 santi furono ambedue2 per la qual cosa santo ,agostino1 ch'era un terzo santo1 non sapendo che pesci pigliare1 secondo il solito ciondola1 e non d in tinche n in ceci4 ,in quanto a me s'io avessi a dire la mia1 urlerei tanto che mi sentissero3 non pure scandalo1 ma vituperio espresso essere1 che oggi canti in chiesa su l'organo la sequenza della ,stabat ,mater1 o il ,miserere1 quel desso1 che cant ieri sul ,teatro la cavatina lasciva1 e la cabaletta procace3 mandarci poi fanciulli castrati1 abbominazione romana4 ,anche la ,stabat ,mater aveva a diventare truculenta in mano ai preti6 ,avendo i ,romani in uggia il canto1 immaginate un po' voi in qual parte dovessero avere i ballerini2 laonde leggesi nelle storie come ,sallustio1 il quale non fu uno stinco di santo1 rinfacciasse a ,sempronia la perizia nella danza troppo pi che ad onorata matrona si convenisse#c4 ,gabinio e ,marco ,celio per la medesima causa ne rilevarono dai ,censori un cappellaccio1 che ,dio ve lo dica per me1 e quell'agro ,catone fra gli altri misfatti apposti a ,lucio ,morena non dubit accusarlo di avere ballato in ,asia2 e che la dovesse essere faccenda seria s'inferisce anco da questo1 che ,marco ,tullio1 il quale difese ,murena1 non trovando discolpa che valesse1 abbracci il partito di tirare gi buffa negando il fatto addirittura4 #b ,qualis artifex pereo4 -- ,svet4 in ,cl4 ,neron4 #c ,ecco il passo1 che volgarizzo dalla ,catilinaria3 ,in ballare e saltare perita pi che si convenisse ad onesta1 ed in altri esercizii parecchi per lei arnesi di lascivie1 e per da lei oltre la fama e la pudicizia amatissimi3 se pi del decoro fosse prodiga o del danaro1 pendeva incerto2 libidinosa cos1 che non pure ricercata facile acconsentiva1 ma ella stessa gli uomini ricercava4 ,a me scrittore accadde essere testimone di un caso1 che chiedo licenza di raccontare per edificazione delle anime buone4 ,convitato da personaggio che andava per la maggiore a certa sua veglia proprio coi fiocchi1 ecco di repente comparirmi davanti una coppia di giovani1 uno femmina1 di salute potentissima e di bellezza1 che venuta dal ,brasile pareva avesse portato buona parte del tropico nel seno copioso2 il suo colore era di olio lampante2 gli occhi1 le palpebre1 i sopraccigli1 e i capelli1 neri lustri come bitume giudaico2 nelle labbra tumide1 semiaperte1 e accese aveva il polso1 e ci si vedeva battere2 l'altro maschio1 inglese e biondo fulvo come incoronato di sole2 marino alle vesti e pi alle sembianze2 altro di singolare io non conobbi in lui1 se togli l'irrequieto sospingere e ritrarre del pi sinistro1 il quale rammentava l'onda che lambendo la riva ti ammonisce come da un punto all'altro pu divenire cavallone1 epper ti badi4 ,ad un tratto scoppia la musica come la frusta del ,diavolo2 dove sono iti i miei giovani8 ,velli6 velli6 paiono comete1 che scapigliate imperversino di gi di su a scavezzacollo nel firmamento2 questo urtano e fannolo girare come vecchio arcolaio1 quell'altro pestano sopra gl'incliti lupini1 e cacciano via con la gamba levata soffiando in un canto2 un terzo scaraventano a dare di picchio con le spalle nel muro2 cotesto un remolino1 un mulinello1 un vero turbino2 bada davanti6 ed essi pur sempre avvolgevansi1 volavano1 ora apparivano1 ora sparivano1 naufraghi per mezzo ad un mare di piacere3 non udivano n vedevano pi nulla2 uno nella bocca dell'altro spingeva l'anelito grosso e fumoso3 braccia aggroppate a braccia1 dita incatricchiate a dita1 capelli neri framessi a capelli fulvi1 seno sopra seno palpitante3 ,ellera abbarbicata mai non fue ,ad alber s come l'orribil fiera ,per le altrui membra avviticchi le sue4 ,poi si appiccar come di calda cera ,fossero stati1 e mischiar lor colore1 ,n l'un n l'altro gi parea qual era4#d #d ,dante1 -- ,inferno4 ,ormai taceva l'orchestra1 e quanti erano quivi danzatori per bene avevano gi depositato con le consuete clausole notarili1 voleva dire civili1 nelle mani dei rispettivi babbi1 mamme1 o mariti1 le rispettabili compagne loro3 gi l'onda della limonea pi che mezzo aveva spento i discreti ardori1 e cotesti due insatanassati giravano1 giravano da sbrizzarne in minuzzoli1 finch all'ultimo ansimando trafelati cascarono di sfascio gi sur un lettuccio4 ,quello1 che i babbi1 le mamme1 e i mariti convenuti l dentro pensassero1 io non lo posso sapere1 ch nei cervelli loro non ci entrai3 in quanto a me1 tutte le mie considerazioni1 che non furono poche1 andarono a mettere capo in questo proverbio contadinesco1 il quale allora mi parve vangelo3 ,tre nebbie fanno una pioggia1 ,tre piogge una fiumana1 ,e tre feste da ballo una4444444#e4 #e ,nella raccolta dei ,proverbi toscani del ,giusti ampliata ed ordinata per cura del marchese ,gino ,capponi questo proverbio viene riportato in due altre diverse maniere2 ,chi mena la sua moglie ad ogni festa1 e d bere al cavallo a ogni fontana1 in capo all'anno il cavallo bolso1 e la moglie p44444 ,si accosta meglio al riferito da me il secondo1 ch' veneziano1 e predica cos3 ,tre calighi fa una piova1 tre piove una brentana1 e tre festin una p44444 ,ma io l'ho inteso dire come l'ho contato4 ,una che8 ,avendolo notato ,dante nel poema sacro1 e non credeste mica nello ,inferno1 bens nel ,purgatorio1 parrebbe a me che lo potessi dichiarare anch'io1 che non iscrivo niente di sacro2 ma no signore1 io non lo voglio dire1 confidando che le mie ingenue leggitrici ci peneranno intorno a indovinarlo1 ma poi lo troveranno2 piuttosto io voglio dire quest'altra cosa1 che i tre festini mi parvero troppi2 e a mio giudizio1 anche di un solo per fare l'effetto ce n' di avanzo4 ,se adesso qualche anima pietosa mi avvertisse3 frate1 tu predicasti ai porri3 ,sapevamcelo1 dissono quei di ,capraia1 risponderei2 ch gi ho antiveduto come uomini e donne1 in specie donne1 per una ragione ch'io adduca sapranno contrapporne mille3 cos 7mi pare di sentirle67 allegheranno il giudizio dei medici universale accordarsi ad assicurare come il ballo massimamente conferisca alla sanit del corpo1 assottigliando il sangue1 purgando gli umori1 e sciogliendo le membra2 anzi siccome sana non pu mantenersi la mente1 se sane non si conservano le membra1 se ne inferisce che qualunque intenda riuscire buon matematico1 buon principe1 ed anche buon teologo1 ha da ballare1 e se pi ne hai pi ne metti4 ,e' non ci caso da perfidiare1 io ve la d per vinta3 i medici giudicano da quei valentuomini che tutto il mondo conosce2 e su le vostre labbra1 donne1 sta il vero2 ma sentite1 voi avete a fare una cosa2 vi si concede saltare1 correre1 ballare1 a patto per che ve ne andiate lungo le sponde romite del fiume1 o in mezzo alle riposte ombre dei boschi3 col su i tappeti delle folte erbe1 al casto raggio di colei che fu guidatrice di ninfe formose come voi1 ninfa con ninfa menerete i lieti rigoletti1 e procaccerete salute1 bellezza1 e gagliardia ai vostri corpi quanto la ,natura vi consiglia2 per i luoghi chiusi fuggite1 avvegnadio col l'afa della gente stipata1 la vampa dei lumi1 il calore e il sudore fruttino troppo pi scapito1 che guadagno3 inoltre dalle vesti scollate esporre1 lasciamo stare alla vista1 ma al trapasso repentino dal caldo al freddo tanta carne ignuda1 la quale cosa il ,parini direbbe in poesia3 444444 e s dannosa copia ,svelar di gigli e rose2#f4 #f ,ode a ,silvia4 parvi ella da persone cui prema la salute sul serio8 ,o che i reumi1 i catarri1 le flussioni1 le tossi1 e le corizze non usano pi8 ,o forse la punta e la scarmana considerando cotesto vostro seno 7poniamo candidissimo7 si periteranno d'infiammarvelo spietatamente a morte8 ,dite su1 egli per amore dell'ortopedia che stringete la vita e i piedi con tali arnesi1 che il grande ,inquisitore di ,spagna si sarebbe1 sto per dire1 recato a scrupolo adoperarne altrettali in un estro di zelo cattolico1 apostolico1 romano8 ,sentiamo via1 che cosa saprete contarmi in proposito4 -- ,e le donne di rimando3 voi dite il vero1 magari lo potessimo fare6 ,ma sapete voi1 quando ci triboliamo a presentarci ai vostri balli1 qual passione ci muova8 ,animo deliberato al sagrifizio2 per che amore del prossimo ci persuada a rammendare i vostri strappi1 recando come per noi si pu rimedio ai mali partoriti allo umano consorzio dalla insigne melonaggine1 o dalla stupida cupidit vostra4 ,invero se non istessimo noi mai sempre all'erta fantasticando senza requie nuove bizzarrie per consumare1 o come potrebbe vivere quel mostro insaziabile creato dalle vostre mani1 e si chiama produrre8 ,chi scav l'abisso della industria8 ,la frivolezza nostra o l'avarizia vostra8 ,senza la febbre di andare ornate con foggie inconsuete1 e vi concedo strane1 gli operai a migliaia morirebbero d'inedia2 e voi capitale con che vi saziereste voi8 ,per avventura col pane fatto di farina di scudi8 ,quando pertanto noi altre donne ci rassegniamo a comparire nelle veglie e ai teatri coperte di stoffe sfoggiate1 di piume1 di fiori1 e di brillanti3 quando spingiamo la carit fino a spiantare le famiglie1 e struggere i mariti1 voi avreste a decretarci la corona civica4 ,curzio che si butt nella voragine per salvare ,roma1 in petto a quello che patiamo noi per amore del prossimo1 bebbe una cioccolata4 -- ,eh6 bisogna confessare pur troppo1 che queste diavolerie di lusso1 capitale1 operai1 e lavoro sono negozii serii1 ma serii davvero2 e la difficolt1 anzi di' pure la crescente impossibilit di assettarli con gl'istituti che ci reggono adesso2 per modo che se vuoi1 che le faccende camminino ti conviene dare un colpo al cerchio1 ed un altro alla botte4 ,i governi1 la pi parte almeno1 non ci pensano3 arte unica loro stringere e spremere3 quando poi capitano i tempi grossi1 non rifinano mai di maledire all'anarchia1 alla demagogia e a tutte le altre tregende1 che finiscono in ia1 e pure non cos4 ,non vo' che paia strano1 se l'umanit formando un complesso di uomini1 io la paragoni all'uomo3 ella cresce di mole1 e1 con la mole1 di pensieri e di voglie1 n pi n meno come l'uomo costuma2 ora che ti sembrerebbe di quel nuovo pesce1 che s'incaponisse a volere mandare fuori il suo figliuolo giovine di venti anni vestito col cercine1 e il guarnello1 come quando era infante1 e co' giocattoli stessi presumesse trastullarlo8 ,fa il tuo conto che molto non si discostino da cosiffatte gagliofferie quei rettori di popoli1 i quali rifiutano allargare1 e conferire le leggi e le istituzioni al procedere forse1 e certo poi al mutare della umanit2 donde avviene che questa crescendo dentro le leggi viete1 come dentro vestiti vecchi1 dapprima ella quanto pi pu stira su le costure1 ed alla fine le scoppia4 ,la gente di contado1 da gran tempo1 ha preso a fluire verso le citt1 condotta o da impazienza delle fatiche rusticane1 o da agonia dei sbiti guadagni3 s'ella considerasse bene1 conoscerebbe come per uno che si arrampica1 mila stramazzano3 diventa1 per la pi parte di questi nuovi arrivati1 la citt1 un palio1 che oggi chiamano a campanile1 verso il camposanto1 dove arrivano per la trafila del bordello1 dell'ospedale1 e del bagno2 tuttavolta prima che la morte pensi a saldarne il conto nelle citt ristagnano1 e mandano malaria3 molto pi1 che tu in coscienza li puoi reputare come altrettanti apostoli ,bartolomei in mano al capitale4 ,ora questi santi ,bartolomei del capitale starieno anche peggio 7conciossiach all'uomo accada di potersi trovare peggio che scorticato1 ed io lo so1 che lo provai72 laddove il lusso non si prendesse il carico di logorare tutto quanto i poveri scorticati quotidianamente producono4 ,parrebbe che i governi ci avessero a provvedere ordinando emissarii capaci a farli scolare o con le marine1 o con le colonie1 o rivomitandoli nelle campagne2 dacch la terra sia proprio la porta del ,vangelo dove basta che tu picchi forte perch ti venga aperto3 adesso1 qualunque sia la causa1 che qui non fa caso ricercare1 le campagne in parte appaiono deserte1 mentre in altra parte hanno ingombro di soverchio2 l i frutti non nascono1 qui gli rubano4 ,corre il costume1 che il capoccia1 ,romolo della famiglia dei contadini1 ne sbandisca dal seno quei membri1 i quali1 lui invano opponente1 menano moglie3 ora questi banditi privi di podere moltiplicansi1 lebbra delle campagne3 se trovano1 vanno ad opera1 donde ricavano un salario1 il quale in coscienza non si pu dire che basti loro per vivere2 piuttosto sar vero affermare1 per morire mezzo2 se non trovano1 diventano prima per necessit scarpatori1 poi per usanza continuano1 ch il mestiero del ladro1 finch glielo lasciano fare1 loro par pasqua4 ,arte buona di ,stato dovrebbe per giudicarsi quella1 che attendesse a spartire meglio i villani per le campagne1 allettandoli altrove con pi maniere di eccitamenti onesti e di sussidii3 forse anco la mezzaria incomincia a farsi vieta1 e il podere che una sola e scarsa famiglia lavora basterebbe a nudrire pi gente assai1 se ci fossero condotte sopra migliorie con pi sapienti pratiche1 e spese maggiori3 per modo1 che se il podere non frutta quanto e' potrebbe1 ci deriva dalla repugnanza1 se non si ha a dire aborrimento addirittura1 del colono per le novit2 al quale guaio aggiungi questo altro1 che il contadino anche dopo avere spartito col padrone met della met del raccolto trova sempre il verso d'incastrarci il debito1 ed ogni anno aumentarlo1 sia arte1 o necessit2 sicch di farlo contribuire alla spesa non ci si raccapezza il bandolo4 ,quindi non mi arriverebbe inopinato se il ,capitale ,briareo si pigliasse in mano le industrie agricole come ha fatto le manifatturiere1 e adoperando nuovi modi di coltura1 trovando partiti da cavarci migliore costrutto1 sciogliesse il groppo o col produrre alimenti in copia maggiore e a prezzi pi comportabili1 e col ricondurci parte dei forviati nelle industrie urbane1 o col nudrire sul medesimo spazio di terra pi numero di contadini4 ,il tempo mena seco mutazioni mirabili1 a cui la gente trascurata non bada3 ma chi ci attende lo vede come dipinto davanti agli occhi4 ,cos distratto dal fracasso delle opere diurne degli uomini tu nulla senti2 nella notte poi quando il silenzio impera1 ti molesta aspro gli orecchi l'indefesso rodere del tarlo1 il quale ti fa manifesto come nel medesimo letto su cui giaci si consuma un lavoro di distruzione inevitabile4 ,le querimonie che mandano i popoli intorno alle maledizioni della tirannide ormai hanno ristucco ,dio e il ,diavolo1 per la quale cosa bisogna non ristarci un momento da ricantare loro le dieci volte1 e le mille finch non l'abbiano intesa1 la tirannide insomma niente altro essere tranne una fungosit nata dal fracidume del servaggio4 ,il servaggio che ricava il quotidiano sostentamento dai vizii codardi1 o ladri1 dalle abiezioni tutte e in ispecial modo dal lusso3 ,questo la fiera con la coda aguzza ,che passa i monti1 e rompe mura ed armi2 ,ecco colui1 che tutto il mondo appuzza#g4 #g ,dante1 -- ,inferno1 ,c4 ,,xvii4 ,nonch possa sperarsi di vedere allignare repubbliche l dove questa mala pianta aduggia1 n manco si ha da credere che si possa reggere alcuno di codesti istituti nei quali s'immette dose pi o meno larga di ,libert4 ,che ,dio ci aiuti1 o che vuoi tu stillare con un popolo presso il quale la povert onorata reca vergogna troppo pi del delitto8 ,fra noi come sei ricco non curano sapere1 solo se sei1 e di quanto1 la rettitudine hanno in pregio di manto coi lustrini1 buono a vestirsi dai regii ciurmatori quando saliscono le scene per recitarvi la parte di ,agamennone4 ,qui il ladro1 cui ,fortuna sbagliando invece di agguantare pel collo acciuff pei capelli1 passa1 e con le ruote della sua carrozza imbratta di fango il magistrato1 il filosofo1 e il poeta2 pi oltre un mercante scemo della forza di cinquanta cavalli1 a cui casc addosso l'opulenza come l'embrice sul capo di ,pirro1 passa1 ed insulta col lusso di servi e di corsieri il soldato1 che zoppo1 per aver perduto una gamba combattendo per la ,patria1 pure va pedestre3 breve2 che montano esempi8 ,la storia da tutte le sue pagine grida essere i popoli cresciuti in gloria e conservati liberi finch le perverse arti del lusso ignorarono2 all'opposto perduta l'antica parsimonia fatti prima mancipio della tirannide domestica1 poco dopo della straniera2 entrambe dolenti1 e vergognose invero1 ma la seconda fuori di misura dolentissima1 e vergognosissima4 ,le conquiste asiatiche1 e il testamento di ,attalo ferirono a morte la virt romana1 e parve provvidenza1 che le spoglie di ,re facessero alla ,repubblica oppressora l'ufficio della camicia di ,nesso4 ,valerio ,massimo consentendo la ruina di ,roma essere stato il lusso1 discorda sul tempo1 e in quanto a s opina1 che i costumi principiassero a contaminarsi dopo la disfatta di ,filippo re di ,macedonia3 di vero allora furono viste le femmine romane spasimare a mettere in pezzi la legge ,oppia1 la quale vietava loro vesti polimite1 e gli ornamenti che superassero la mezza oncia di oro3 e dacch come nei moderni ai tempi antichi accadeva1 che quel che femmina vuole1 ,dio vuole1 cos riuscirono a sovvertire l'odiata legge2 onde 7mirabile a dirsi67 per modo irruppe disonesto il lusso1 che trascorso breve spazio di tempo ,lollia ,paolina pot comparire a certa veglia domestica carica di perle e di smeraldi pel valore di settanta milioni di lire fiorentine1 tenuto a calcolo il ragguaglio della moneta4 ,ora immaginate un po' voi se dopo questi esempii1 e dopo che le donne non pi contente del mondo muliebre1 quantunque sfoggiato1 pretendono nientemeno che sedere presidi nei ,parlamenti1 e capitanare eserciti1 ci sia verso di ricondurre i giorni nei quali un ,egnazio ,mecenio pot finire a legnate sul capo la moglie che bebbe vino alla botte1 e averne non mica castigo1 bens loda1 e stragrande1 comecch il fatto anche agli amici della virt latina paresse un tantinello abbrivato3 in quanto a me credo1 che si debba appiccare all'arpione la voglia di rivedere le cugine dei re a veglia con le fantesche filare la lana come ,lucrezia1 e le gentildonne di casa ,nerli e del ,vecchio starsi contente al fuso1 ed al pennecchio4 ,non pi tempo che ,berta filava4 ,narrasi di certa isola dove i malfattori per estremo supplizio dannavansi alla pena di portare campanelle di oro alle orecchie1 e al naso444 ahim6 cotesta isola si chiamava ,utopia1 e la immagin la bell'anima di ,tomaso ,moro gran cancelliere d',inghilterra1 il quale per mantenersi giusto perse la testa4 ,pericoli in mare1 pericoli in terra1 esclamava l'apostolo ,san ,paolo1 e noi con lui2 male se stiamo fermi1 peggio se camminiamo2 e non pertanto molto pu farsi di bene1 o almeno sperarsi1 parte mutando e parte vietando4 ,cos1 a modo di esempio1 le donne romane non potevano entrare in ,roma sedute su carra3 questo concedevasi agli uomini di alto affare1 vecchi1 ed infermi1 nella medesima guisa noi1 non dico che dovremmo vietare le carrozze1 bens gravarle con isconci balzelli1 gratuitamente concederle ai meritevoli soltanto2 il lusso nei cavalli non pure permesso1 ma promosso1 e nelle armi1 dacch la giovent senza distinzione avrebbe ad esercitare la milizia2 e in pari guisa costumavano i ,galli1 e se ne trovavano bene1 quantunque barbari1 avendo sperimentato come il timore di perdere l'armatura di molto valsente rendesse i guerrieri pi pertinaci a difenderla1 epper a sostenere la puntaglia4 ,n io credo si farebbe manco guadagno se potessersi persuadere le donne ad usare vesti sontuose s1 ma ferme in una foggia1 e di stoffe nostrali1 imperciocch quella gara1 che vediamo conquidere le donne tra classe e classe1 verrebbe per necessit a cascare3 niente servendo meglio a mantenere viva questa agonia del comparire quanto la facilit di appagarla con la ostentazione di robe1 che di per s non sono di gravissimo pregio1 ma che1 rinnovate le ventine di volte in capo all'anno1 spiantano4 ,avrebbe un bell'arrotarvisi sopra la bottegaia1 tanto non le verrebbe fatto di procacciarsi una vesta di broccatello di oro1 con rabeschi ricamati di perle e di gemme1 come anticamente le gentildonne nostre adoperavano pei d delle feste2 e caso mai le avessero avute avrebbero loro pianto addosso3 quelle vesti poi cos doviziose passavan di madre in figliuole1 e quando dopo parecchie generazioni si disfacevano1 se ne ricattava oltre alla met del valsente4 ,ma per avventura questo non sara buon consiglio2 gioverebbe piuttosto mutare scopo al lusso1 e screditato lo esterno su la persona1 e i ninnoli in casa1 merc i quali i ,francesi1 che ce gli mandano1 hanno l'aria di trattarci da bamboli eterni1 rimettere in fiore1 se ci fosse1 un altro ,luca ,giordano che venisse a dipingere le volte delle nostre case1 un ,cellino a cisellarci i vasellami di argento1 un ,caparra a batterci i ferramenti1 un ,cervelliera a intarsiarci gli stipi1 un ,palladio ad architettarci i palazzi1 un ,buontalenti a disegnarci i giardini3 meglio ancora suscitare il fasto1 che per questa guisa s'imparenterebbe con la virt di decorare la citt con ginnasii1 musei1 basiliche1 istituti benefici per educare la giovent1 ed ospitare la infermit1 la sventura1 e la vecchiezza3 ma qui fo punto1 imperciocch io dubiti1 che i partiti1 i quali ho messo davanti1 con altri pi assai dei quali mi passo1 non abbiano a parere pannicelli caldi1 ch troppo pi fuoco brucia nell'orcio3 arrogi a questo1 che essendomi riuscite cos male le parti di consigliere1 sar prudente renunziarci per sempre4 ,conchiudendo dico1 e questo abbiatevi per sicuro1 che lusso e ,libert non possono accordare insieme3 scempiezza contendere intorno alle forme del governo1 ch ,agide e ,cleomene principi erano1 e pure adoperandosi a spartire con tutti i cittadini le terre laconie soggiacquero all'avara crudelt dei patrizii3 parchi siate1 temperati e modesti2 non amate pi la vita infame1 che la morte con onore2 bandite il sagrifizio1 e fatelo2 persuadete a benvolere1 e adoperate benevolenza voi stessi1 ed allora1 cos disposto il campo1 voi vi potrete spargere la sementa che meglio vi garbi1 e voi le vedrete venire su tutte a bene4 ,clta da infermit la contessa ,amelia1 non pot1 come pure avrebbe voluto1 dare forma a quanto aveva raccolto intorno alla educazione1 e fu danno3 nondimeno quanto ci avanza dei suoi ,saggi1 e delle sue lettere1 basta ad avviare la mente degli speculatori verso lo svolgimento dei problemi1 che importano la suprema materia della educazione4 ,ci avanza adesso a discorrere degli altri scritti dalla donna egregia dettati1 i quali comecch di mole pi lieve non appariranno di minore importanza come quelli che intesero sempre lodevolmente a promuovere qualche virt1 o a sopprimere qualche vizio4 ,primi tra gli altri vengono i racconti del ,parroco di campagna1 i quali si proponevano purgare le menti villerecce di molti errori di cui camminano ingombre3 e pi che altri per avventura non crede1 ce n' di bisogno1 imperciocch se non possono accagionarsi i ,governi di fomentarli1 n anche si sbracciano a svellerli3 inoltre1 se in una parte diminuirono1 in quell'altra crebbero1 laonde nel sottosopra non possiamo rallegrarci di troppi avanzi3 pi presto si nota1 che se illanguidirono quelli che si versano sopra credenze religiose pervertite1 gli altri che si fondano sopra passioni cupide e avare rinverzicarono4 ,cos quando il cappellano1 o curato che sia1 di ,trequanda1 per rincappellare su la ,madonna di ,arimino1 che piangeva soltanto1 si avvis dare ad intendere1 che quella della parrocchia sua ghignava1 e piangeva1 i villani a venti miglia dintorno dissero1 che la cosa non poteva stare1 perch su questa terra donna che pianga e rida giudicata matta2 figuriamo in paradiso6 laonde il gingillo1 trovato appena1 cagli3 per lo contrario il collegio onorevole dei vetturini empolesi per aizzare subbuglio in danno delle ferrovie saltano su a sobillare la gente1 che il vapore gli proprio quello che fa nascere la crittogama su l'uva1 e i beoni sel credono1 ma questi non bastano2 allora i vetturini immaginano la ,madonna volare di pruno in pruno per le siepi1 a quella guisa che i beccafichi costumano1 predicando la portentosa scoperta2 e se non l'universale dei coloni1 molti almeno ci credono3 ancora1 per ottenere numeri buoni al giuoco del lotto i contadini violeranno i sepolcri1 complice un prete1 e spiccato il capo ad un morto lo metteranno nel paiolo a farlo bollire recitando non so quali incantesimi4 ,che pi8 ,oggi ventisette agosto #ahef interrompendo lo scrivere per leggere i diarii trovo nella ,gazzetta di ,ginevra riferito come un villano savoiardo travagliato da dolori reumatici1 fatto sicuro che l'unzione di grasso umano gli avrebbe reso la salute1 poich gli venne manco la facolt di procacciarselo altrove1 presa una sua figliuolina la mise in tocchi dentro una pentola al fuoco1 per cavarne il grasso desiderato#h4 ,per gli uomini esperti di queste nostre miserie non poseranno un momento di guerreggiare lo errore quantunque faccia il morto3 in vero guardate mo' le volpi1 e guardate i gesuiti2 all'occasione sdraiansi in terra a pancia all'aria1 incrociano le zampe1 e con un filo di voce chiedono l'olio santo3 ma che 1 che non 1 in meno che si dice un ,amen1 eccoli su vispi1 vivi1 e pi gagliardi che mai canzonare i filosofi e i cani4 ,questo1 come savia1 molto bene sapeva la ,signora ,contessa2 quindi non dava tregua allo errore giammai1 porgendo documento efficacissimo a coloro che vorranno approfittarne4 #h ,la ,gazzetta di ,savoia smentisce quella di ,ginevra1 e nega il fatto2 per uno avulso non deficit alter4 ,la ,gazzetta di ,fionia racconta nel #bf agosto #ahef essersi giustiziato ad ,asten un ,olsen masnadiero famoso3 sgorgando il sangue del capo reciso1 due giovanette di #ae e #ag anni averne raccolto il caldo sangue in bicchieri1 e bevuto4 ,condotte dal ,magistrato1 e da questo riprese rispondono3 non meritare rimbrotto1 perch circa a prendere il sangue ne avevano la licenza 7e qui buttano su la tavola un foglio firmato dall',olsen1 che regalava loro tutto il suo sangue1 scapezzato che fosse72 e intorno al berlo1 egli ,giudice1 doveva sapere1 che preserva dalla epilessia1 dalla apoplessia1 e da molti altri mali4 ,la ,palmira gli racconto1 che lev parecchi letterati a criticarlo con molta acerbezza2 in quanto a me1 duolmi dirlo1 condannando i modi inurbani1 non parmi dovere dissentire dalle critiche4 ,eccone il sunto3 un barone ,nericci va in cerca di un sacco di quattrini con una sposa1 e li trova3 poi vago di attendere ai giuochi1 e ad altri consueti suoi passatempi1 pianta in villa la moglie in compagnia di certo suo pupillo1 giovane1 lezioso1 e vaporoso marchese3 alla ,palmira1 negletta dal marito barone1 vezzeggiata dal pupillo marchese1 accadde quello1 che in pari casi solito accadere e che non importa raccontare4 ,il marito torna1 e accortosi della ragia 7anche la suocera contribuisce ad aprirgli gli occhi1 ma non ce n'era bisogno7 delibera vendicarsi1 e in questa guisa vi si apparecchia3 avvisato come certa contadina l presso si travagliasse in extremis per malignit di vaiolo1 recasi a levarle la camicia ingrommata di putridume1 e portatasela a casa costringe con minaccie e sacramenti la moglie febbricitante a vestirla3 non ist guari1 che il morbo anche nella povera donna imperversa di natura cos trista e ria1 che a grande stento ne scampa la vita1 rimanendone per nel volto sconciamente deturpata4 ,il marito dopo la bestiale vendetta ridotto al verde dai disordini1 e un tantino anco dal rimorso1 muore1 mentre la ,palmira aveva gi cercato ricovero 7anche qui secondo il consueto7 in ,monastero4 ,intanto il pupillo marchese1 che 7adesso spupillato7 aspettando meglio viaggiava1 udita appena la morte del barone1 gira di bordo e torna a tiro di ale a casa2 poi1 senza n anche mutarsi la camicia1 corre al convento1 picchia1 gli aperto1 va difilato al parlatorio1 chiama l'amante sua1 che anch'essa arriva di l dalla graticola1 e per di pi velata4 ,oh ,dio6 che novit mai questa8 ,l'amante non potendo ingolare quel boccone amaro in primis1 come vuole ragione1 muove urgentissima istanza affinch per via di provvedimento i maluriosi veli alzinsi1 od abbassinsi1 talch l'effetto sia il volto abbia a rimanerne scoperto3 ricusa risoluta la donna1 conquide smanioso l'amante1 donde un flagello di pianti1 rammarichii1 singulti1 ed ultimamente rimbrotti4 -- ,ah6 ora s che comprendo il mistero1 esclama all'improvviso l'innamorato marchese1 tu vuoi serbarti ad un rivale6 -- ,la ,palmira allora1 chiusa fra l'uscio e il muro1 multis cum lacrymis#i si leva il velo444 ,urlo e svenimento del marchese1 il quale a suo tempo tornato in s1 o piuttosto uscitone affatto1 scrive alla donna3 non fargli caso s'ella sia rimasta con un occhio solo1 e con mezza guancia di meno2 avere egli trovato rimedio a tutto2 abbacinerebbesi1 e poi cos cieco avrebbesela presa per moglie1 godendo nella immaginativa le note bellezze4 ,la donna non gli d retta1 e fa almeno questa cosa di bene3 arrogi qualche erbuccia di episodio1 e termina il dramma4 ,povero dramma come vedi1 senonch il racconto serve1 si direbbe1 di trama per ricamarci sopra una sequenza di considerazioni circa lo stato delle donne sotto il giogo del matrimonio4 ,se le mogli con le ruinose grullaggini loro mandano a gambe levate la casa1 se la empiono di vergogna e di scandolo1 se la fede coniugale contaminano1 di cui immaginereste voi che fosse la colpa8 ,ve la do a indovinare su cento4 ,la colpa tutta dei mariti1 di questi tristacci1 che calunniando dipinsero la donna che va a marito con la fiaccola nella destra tesa per davanti1 e con lo uncino nella manca tesa per di dietro1 come per significare che arraffando di casa al padre quanto pi pu1 va a mettere in fiamme quella dello sposo2 di loro1 che ridotto a digesto il concepito maltalento misero in voga nel mondo i proverbii1 che3 chi mena una moglie merita una corona di pazienza1 e chi ne piglia due guadagnasela di pazzia2 di pi3 due essere lieti i giorni del matrimonio1 quello in cui la donna entra in casa1 e l'altro quando ne esce morta2 con altri pi assai1 ch' vergogna udirli1 peggio raccoglierli1 e poi da chi8 ,da un poeta1 e da un marchese2 e per sopra mercato darli al ,lemonnier perch gli stampi4 #i ,divitiacus multis cum lacrymis ,caesarem complexus4 -- ,c4 ,j4 ,caes de ,bel4 ,gal4 ,la ,signora ,sand1 o come con altro pi vero casato la si abbia a chiamare1 parmi sicuramente letterata di polso2 ma io confesso1 che con quel suo difendere che fa a spada tratta la donna riversando tutte le malizie sul capo dell'uomo mi riesce mortalmente sazievole3 oltrech quel suo sempiterno chiacchierare di amore in tutte le chiavi1 assai mi arieggia il convito della marchesana di ,monferrato1 da cima in fondo composto di galline1 comecch in molte svariatissime maniere le avesse accomodate il cuoco sagace4 ,non basta a questa valorosa donna ripetercelo a lettere da speziali pi volte1 che merc gli scritti suoi ci ribadisce pur troppo nel cervello3 l'amore1 episodio della vita dell'uomo1 formare il poema intero in quella della donna2 ed io per me direi meglio1 la cronaca1 ch troppa cosa il poema4 ,ma1 o credono queste benedette donne che i costumi in virt degli scambievoli rimbrotti1 si possano emendare8 ,con questo dixit latro ad latronem1 la non finirebbe mai4 ,ors1 poniamo che la colpa abbia a ricadere tutta e sempre su l'uomo1 che monta egli questo8 ,per avventura vorranno le donne desumerne il diritto di vivere disoneste8 ,da quando in qua il fallo altrui pot allegarsi ad escusazione del proprio8 ,quando il ,corvo disse al ,merlo3 come sei nero6 questi1 secondo che affermano coloro i quali lo udirono1 rispose3 e tu non canzoni6 ,infatti nero di fumo ambedue4 ,la donna e l'uomo sacramentano al cospetto di ,dio portare insieme di amore e di accordo la croce della vita2 immaginiamo adesso che l'uomo spergiuro1 ritirata la spalla1 si rifiuti pi oltre al carico2 quale delle due donne pensiamo noi che abbia a procacciarsi loda8 quella1 che scossa la croce a sua posta dalle spalle la lascia cascare nella mota1 o piuttosto l'altra1 che astenendosi dai rimbecchi se la reca intera addosso1 e1 senza porre mente se altri falla1 intende a non fallire ella pure8 ,questo poi io non vorrei che si pigliasse nello aspetto di pretendere condannata ad ogni modo la femmina peccatrice3 mai no1 ch'io non mi sento cos atroce1 e so che le passioni quando si avventano come fuoco sopra le anime umane le vincono1 e carit ci persuase verso di loro ,ges ,cristo dal giorno che disse agl'ipocriti additando la adultera3 chi di voi senza peccato le getti la prima pietra4 ,tuttavolta tra scusa e loda corre la differenza grande3 anzi1 chi vuole correggersi non si deve scusare2 lasci questa parte altrui2 egli chiamisi in colpa1 e pentasi della offesa fatta a ,dio1 e alla onest del consorzio umano4 ,lo scritto che non possiamo leggere senza sentirci profondamente commossi l'elogio che la nostra inclita donna dett per ,andrea ,cimoli1 prode1 magnanimo1 e non pertanto oscuro soldato della civilt3 povero egli nacque ed umile in terra remota1 su per erta pendice1 senza maestri1 senza libri1 e senza facolt di procacciarsene3 esempio non infrequente di quanto possa questa nostra indomata italica natura3 da s s'istru1 i libri accatt1 ed ape infaticata della scienza il mele raccolto nelle pertinaci vigilie deponeva ogni mattina amorosamente sopra le giovinette labbra3 da s imparava per insegnare altrui3 ebbe il sapere pari alla carit1 profondissimi entrambi2 n per sentirsi mancare la vita1 rimise punto l'ardore che lo moveva a istruirsi e ad istruire1 deliberato come era di rimanersi fino all'ultimo nel posto confidatogli dalla ,provvidenza3 donde accadeva1 che con i consiglieri amorevoli suoi1 i quali gli venivano persuadendo a posarsi alquanto per ripigliare con maggiore lena la via1 quasi si adirava1 ed per questo che lo salutai forte soldato della civilt4 ,altri si abbia le pompe superbe e i trionfi1 rumore di un giorno per tacere eternamente2 il nostro cuore trema di tenerezza quando assistiamo con la immaginativa ai funerali che fecero a cotesto uomo dabbene i montanari apuani insieme ai loro figliuoli alunni del ,cimoli1 ch prole propria per natura1 pure volentieri essi la riconoscevano per amore comune con lui1 ed in luce di spirito unicamente sua4 ,per mezzo di una giornata rigida d'inverno camminando per parecchie miglia nella neve1 molestati da incessante nevischio1 essi tutti lo accompagnarono all'ultima dimora con pianti1 e con affettuose parole1 non si saziando di raccomandarsi al caro capo come se potesse udirli1 e fosse pur vivo1 e di dirgli addio4 ,n si rimasero a codeste onoranze1 ch di prontissima voglia1 quantunque di averi piuttosto poveri che scarsi1 collettando fra loro danari1 tanti ne raccolsero che bastarono a dargli onestissima sepoltura4 ,adesso sopra codesti gioghi possiede il ,cimoli assai lodata memoria1 ma non si nega che di marmo la potrebbe avere pi bella2 per n pi bella n pi laudabile1 n pi onesta altri ed egli stesso potrieno averla di quella che la gente apuana gli innalz nel proprio cuore4 ,la morte1 come ordin ,natura1 presto o tardi ti capita addosso a chiarire se fosti virtuoso davvero o strione di virt1 e alla nostra ,filosofa incolse appunto in quella1 che giunta agli anni virili1 in lei raggiava la pienezza delle sue facolt spirituali2 e giocondata si godeva la vita pel consorzio di gente illustre sbattuta come grano di spelda per le italiche ville dalla fortuna1 ai virtuosi sempre nemica3 nei consorzii di quei valentuomini come in palestra di filosofia ella s'ingagliardiva3 contenta chiamavasi1 ed era1 del diletto consorte ,conte ,mario ,carletti1 in cui pendi incerto se tu debba maggiormente ammirare o la modestia o la bont2 doti1 pei tempi che corrono1 diventate pi presto uniche che rare2 e nondimeno ella fece liete accoglienze alla morte4 ,e qual morte6 ,non credasi gi che l'assalisse improvvisa1 e seco la portasse immemore delle cose dilette che lasciava3 ahim6 no3 a lei fu di mestieri assaporarla a centellini2 e' fu una di quelle delle quali mostr compiacersi tanto ,caio ,caligola quando ai carnefici suoi ordinava che i condannati straziassero per modo1 che si sentissero morire#aj4 ,infatti la infermit le strinse la gola1 che prima sofferse trangugiare cibi molli1 poi liquidi soli1 ultimamente nulla4 ,la sola parola rivelatrice di sensi preclari quinci trovava il varco3 tirocinio di divinit era cotesto1 oggimai schiva di ogni sustanza1 che corporea fosse4 ,quando dal digiuno attrita e dalle veglie1 il suo spirito stava sopra la soglia dello infinito1 a tale che la confortava a bene sperare rispose3 se mi accostaste alle labbra una tazza colma di vita1 io non la berrei3 non vale il pregio rivivere3 e questo disse ,tito ,pomponio ,attico1 cavaliere romano elegantissimo non meno1 che integro amico di ,cicerone1 il quale per quanto scrive ,cornelio ,nipote1 si lasci morire d'inedia per tedio di vita3 n in questo solo apparve pari a ,pomponio ,attico1 ma bene in altri particolari1 cos nella vita1 come nella morte1 specialmente nei gravi ragionari sopra le materie pi scabre della morale filosofia4 ,perch poi ella1 a cui s dilettabile sembrava che scintillasse la vita1 dimostrasse siffatta vaghezza di morte1 non rimase ai suoi familiari nascosto4 ,dopo tanta speme di ,libert goduta negli anni #ahdh e #ahdi1 adesso il suo cuore fra questa caligine maledetta di tirannidi1 ascitizia1 e nostrale1 si sentiva oppresso2 quell'anima gentile strascinava le sue speranze1 come la colomba le ali ferite1 n per quanto ci si affaticasse d'intorno con immenso affetto le riusciva levarle a nuovo volo verso le regioni dello entusiasmo1 genitore di concetti e di atti divini4 ,che fai8 che pensi8 ,anima desolata1 a che ti stai8 ,sovente1 quasi garrendosi1 diceva4 -- ,come dal banchetto levarsi non sazii ancora1 per giudizio dei fisici1 molto si conf alla salute del corpo1 cos abbandonare tempestivamente la mensa della vita contribuisce assaissimo alla salute dell'anima1 conciossiach quantunque la morte costringa come necessit inevitabile1 tuttavolta sentendoci sempre in termine di giovent e gagliardi condotti all'estremo1 sembra a noi che lo andare o lo stare sia lasciato nello arbitrio nostro2 e l'apparenza della volontaria elezione rinfranca l'anima al trapasso3 tempo di andarcene2 abbastanza vidi1 onde io senza amarezza lasci la vita2 pi tardi potrei maledirla2 partiamo adesso1 che io mi separo da lei come da un amico che non amo pi1 ma che non odio ancora4 #aj ,ut sentiat se mori4 -- ,c4 ,,tacit41 ,hist4 ,ella moriva con l'anima trafitta dalla spada del dolore1 contemplando pi e pi sempre montarle dintorno il diluvio della vilt universale4 ,certo non si pu mettere in dubbio2 se la ,patria avesse posseduto parecchi uomini pari a questa una donna1 o non sarebbe serva1 o qualche scheggia appena troverebbero adesso di lei dopo molto cercare sotto un mucchio di cenere4 ,immensa1 oscena1 senza fine turpe vilt1 che affoga il vulgo patrizio nel paese a cui basta la fronte per iattarsi l',atene d',italia4 ,qual gente in questa o in altra terra pu mettersi in paragone di lui8 ,io non ce ne vedo alcuna1 a meno che non fossero i ,lazzeroni di ,napoli2 e non in tutto1 conciossiach i ,lazzeroni non sieno vili1 e lo hanno fatto vedere4 ,nel vergare le ultime linee di questo scritto1 ecco mi accorgo avermi fatto scannello di un volume delle ,vite di ,plutarco3 per recatomelo in mano1 e fissamente consideratolo1 dal profondo del cuore dico1 come se mi fosse dato di favellare al simulacro comparsomi davanti di questo uomo dabbene3 ,oh6 quanto1 bennato spirito1 avesti a patire amarezza1 e sopportare fastidio dettando queste carte6 per che gli uomini di cui riportavi le inclite geste oggimai fatti erano polvere1 n la ,patria inferma e vecchia dava speranza alcuna di partorirne altrettali2 ora questo1 in fede di ,dio1 il tristo mestiere1 raccogliere le foglie secche dell'albero morto per iscaldarcene anco un tratto le mani intirizzite e morire4 ,infelice diletto davvero lanciare nello speco dei tempi un grido1 il quale torner strepitoso1 e non pertanto infecondo1 a piombarti su l'anima6 ,ormai deserta la libert latina1 tu avevi visto ad ,augusto succedere ,tiberio1 e1 precipitando1 la romana gente sopportare ,caio ,nerone1 e perfino ,vitellio2 e la tua fronte serena si era declinata verso terra1 pure pensando che ,tito ,quinto ,flaminio consolo1 e ,nerone imperatore due volte aveano affrancata dal servaggio la ,grecia1 e fatta libera mai4 ,dopo la ingiuria di essere ridotti in servit nessuna maggiore ignominia pu toccare ai popoli oltre quella di essere restituiti in libert dalla mano dei tiranni4 ,libert mendace1 e della libert vera sorella bastarda1 non ignota agli antichi1 e da loro meritamente avuta in dispregio4 ,cos vero1 che quando allo schiavo erano sciolte le catene da mano nemica1 non diventava gi libero1 bens liberto2 mentre all'opposto ingenuo ridiveniva veracemente colui1 il quale con le proprie mani le rompeva4 ,perch scrivesti8 ,temistocle1 dopo le giornate di ,maratona1 ,salamina1 e ,platea1 a colui che gli si profferiva insegnargli un metodo di ritenere a memoria le cose1 ebbe a dire3 -- ,deh6 perch non m'istruisci nell'arte di obliarle8 -- ,con quanta maggiore ragione non dovevi1 o ,plutarco1 giovarti della esperienza del figliuolo di ,nicocle8 ,pronunziate le quali parole1 mi parve che i fogli del libro1 strepitando1 mi fremessero fra le dita1 e poi mandassero fuori una voce corrucciata1 che diceva cos3 ,e tu perch favelli8 ,tu che trascini la vita traverso i tempi fra i pessimi i peggiori8 ,e tali non gi perch le terre italiche vanno tutte piene di tiranni2 o perch le angoscia il servaggio pi duro1 dopo le prime benedizioni della libert4 ,tempi acerbi non tanto per la guerra combattuta con fortuna infelice1 non per il sangue sparso invano1 non per lo oltraggio e gli assassinamenti stranieri2 non pei gemiti che prorompono dai pozzi dove le vittime accatastate dalla tirannide pregustano l'inferno2 non per la gente ausonia sparsa sulla faccia della terra come le ceneri della prima eruzione del ,vesuvio2 cose tutte veramente dolorosissime1 e piene di molta piet2 ma ahi6 troppo pi a cagione degli ignavi1 e dei codardi1 i quali alla paura diedero faccia di prudenza1 cauti celebrarono i consigli avari od inetti1 o invidiosi2 arguti trovatori dei ripostissimi sofismi della vilt3 senza ire per la tirannide2 conciliatori insensati degli agnelli e dei lupi2 consiglieri di tranquillo vivere tra ugnolo e ugnolo del rapace uccello4 ,gli sdegni magnanimi loro1 le facili ire1 i securi latrati1 le calunnie1 gli anatemi che in frotta loro sospinge alla bocca la sterile e prosuntuosa parlantina contro chi morde il freno1 e grida1 che ha da tacere di ,patria e di ,libert chiunque non si sente capace da mettere in isbaraglio la vita per quelle4 -- ,ecco1 per questi vigliacchi1 la ragione del futuro manomessa2 a causa delle parole ignave1 il tesoro della vendetta disperso1 le anime1 invilite co' precetti e con gli esempii2 dallo sbadiglio in fuori altra potenza non lasciano3 poich la ,libert divent popolesca1 la ,tirannide ridivenne gusto patrizio4 ,libert vollero1 ma non cercarono1 finch suonava per loro partecipazione del comando2 e servi1 si offrono tuttavia al mercato per dominare4 ,il ,popolo stesso giace sbigottito1 imperciocch tema di essersi ingannato1 e d'ingannarsi1 n alcuna stella in cui possa fidare scintilla per lui3 egli va tentone1 si perita far male restando1 peggio andando1 e poi dove8 e come8 ,dopo che tutti lo blandirono1 gli dissero fratello1 chiesero il suo sangue1 ed egli lo mesc attorno generoso come vino alle mense ospitali1 tutti lo rinnegarono pi tardi1 e sputandogli in viso1 lo chiamarono raca3 per egli si avvolge torvo nelle sue sventure1 nei suoi sepolcri si strugge1 e non fa motto3 non piange ma tace1 guarda sospettoso e non d retta a persona4 ,dunque a che le memorie8 ,qual pro rammentare la virt dei morti se non se ne giovano i vivi8 ,se n anche ci attendono4444 anzi1 se la pigliano a tedio8 ,carit e pudore persuadono lasciarne in pace le ceneri4 ,ma il savio di ,cheronea la pens altramente3 ,egli1 meditando1 toglievasi al senso dei mali circostanti1 e l'anima sollevava alla contemplazione del bello morale3 seduto sopra le tombe dei suoi eroi1 sorrideva alla immagine della vita futura dove lo spirito combattuto avrebbe quietato nella grande anima di ,dio1 di cui particole furono ,aristide1 ,fabio1 ,temistocle1 ,marcello1 ,scipione1 ,milziade1 e gli altri che 4 4 4 4 4 4 4 4 non saranno senza fama ,se l'universo pria non si dissolve4 ,e che dunque premevagli se a nessuno giovava il suo dire8 ,che cosa1 che veruno lo ascoltasse1 od anco ascoltandolo lo deridesse8 ,narrasi da ,valerio ,massimo che ,antegenida musicante allev con infinito amore nell'arte di suonare i flauti certo giovanetto1 confidando ritrarne non mediocre onoranza2 vedendo poi il giorno che lo espose sul teatro1 come gli ,ateniesi1 ormai guasti dalle lascivie dei modi lidii1 lo dispettassero1 lo tolse per mano e1 senza ira1 senza cipiglio1 anzi dolcemente gli disse3 fa core e suona per le ,muse e per me4 ,ma no3 piccolo conforto cotesto1 ed io lo rifiuto3 palpita eterna la speranza nel cuore1 e moriranno insieme1 o piuttosto la speranza chiuder gli avelli1 ma non iscender co' morti l dentro3 ella aperse gli occhi alla prima alba1 ella deve chiudergli all'ultimo tramonto2 seduta su la lapide delle generazioni che passano1 rinnover la sua prece1 finch ,dio non la esaudisca4 ,che se taluno osserver1 n pietoso n savio essere stato il consiglio mescere tanto odio nel discorso funerale di mitissima donna1 io gli rispondo a viso aperto3 pietoso e savio1 la mia religione m'insegna acuire1 sopra le tombe1 sopra gli altari1 su i fonti battesimali1 su tutto1 la spada che deve alla fine affrancare la ,patria dallo aborrito straniero4 ,catone il ,censore costumava1 sia che il soggetto lo richiedesse o no1 conchiudere ogni sua orazione col motto3 vuolsi sovvertire ,cartagine3 sicch poco prima che spirasse1 la sua anima esult delle puniche fiamme2 cos gl',italiani a posta loro finiscano prece1 lettera1 orazione1 predica1 confessione1 insomma tutto1 con le parole3 fuori stranieri2 e gli stranieri sotto lo indomabile odio andranno dispersi4 ,allora poi favelleremo di amore4 ,,dello ,,scrittore ,,italiano ,avendo meco stesso considerato questa materia dello italiano scrittore con quella gravit che il mio intelletto mi consentiva1 tale e tanta ella venne ad allargarmisi per mano1 ch'io la conobbi argomento di nobilissimo volume4 ,di vero nessuno speri vedere il tempo della messe1 se quello della seminatura non preceda2 ora1 in questo verno apparente del mondo1 spetta allo scrittore ammannire la lieta stagione2 imperciocch a cui bene intende nel gennaio sta la ragione del luglio4 ,volendo pertanto fare cosa profittevole1 non era dato conseguire lo scopo mettendo fuori lo scritto a brani1 e ad intervalli di tempo non brevi2 ch il nesso dei raziocinii si smarriva1 e forte correva pericolo di comparire avventata1 e peggio una proposizione disgiunta dalle sue premesse1 la quale1 unita a quelle1 i lettori avrebbero accolta come naturale2 forse anco necessaria4 ,cessiamo per queste cause la pubblicazione della opera in frammenti1 e ci riserbiamo a farla tutta di un tratto1 parendo a noi1 che i tempi desiderino di questa maniera libri4 ,gli anni crescono1 la libert diventa adulta1 e gli uomini dei liberi istituti stannosi sempre al pappo e ai dindi3 perch poi altri giudichi se come sembra a noi il libro meriti uscire alla luce1 porremo in termini stringatissimi gli argomenti1 che abbiamo preso a discorrere4 ,come1 ed a che fine le scienze fisiche si abbiano a studiare2 quali vantaggi ne attenda la ,patria3 sapere in parte ritrovare1 ma oggimai non possiamo pi perdere1 n rinnovamento di barbarie vuolsi temere4 ,la economia politica1 ora fa pochi anni negletta1 oggi massimo assunto di scienza3 il fine della vita umana la ricerca del meglio3 non si pu contrastare1 che i garbugli piacciano ai malestanti1 donde deriva nei prudenti la necessit di torne via le cause4 ,lo scopo delle rivoluzioni comparisce ordinariamente moltiplice1 ma in fondo ci si agita sempre l'interesse2 massime ai giorni nostri3 si dimostra la materia4 ,la ,francia nel sovvertimento degli ordini politici nel #ahdh1 ebbe in mira mutare gli economici2 riuscita a male la prova1 oggi s'industria1 dacch forza non valse1 venirne a capo con la pazienza4 ,il debito pubblico fa l'ufficio di vincolo estremo1 che tiene uniti gli ,stati decrepiti1 essendo ogni altro legame caduto in pezzi4 ,della indifferenza dei popoli agl'istituti liberali qualora gli sperimentino inetti a fruttare copia maggiore di beni4 ,incapacit su tale proposito degli uomini di ,stato1 e non italiani soltanto4 ,dimostrazione del come il dispotismo non possa partorire altro che danni4 ,paure di governi artatamente esagerate3 nel moto consiste la vita2 ogni secolo si trova sospinto da speciale corrente1 cui contrastare temerario e vano1 provvedere che proceda ordinata1 prudente ed utile3 secolo oggi va composto di #aj anni4 ,le scienze economiche tollerano meno delle altre i parabolani1 e sono quelle dove ne occorrono pi4 ,le teorie come e quanto ingannino3 errori intorno al debito pubblico3 errori su la libert del commercio4 ,sventura massima della facilit di sbagliare non solo nella economia politica1 bens in tutte le scienze le quali si versano sul reggimento degli ,stati1 donde avviene che le riforme non giovino1 anzi nuocano4 ,si discorrono alcuni errori circa alla libert della educazione1 e circa la libert della stampa2 ancora degli errori su l'autorit dittatoria1 e su la magistratura immutabile4 ,come siensi provati i giudici la pi parte avversi ai liberi istituti1 e perch4 ,digressione intorno alla qualit delle leggi1 alla condizione dei tempi1 ed all'ufficio in che abbiamo veduto spesso adoperata la legge4 ,errore rispetto al modo di esercitare il suffragio universale1 ed errore anco pi grave1 intorno alla efficacia e potenza di quello4 ,in che cosa consista la pratica dei negozii1 e quale possa meritamente appellarsi uomo pratico4 ,scopi delle scienze economiche rispetto al governo dei popoli sono questi3 giungere in virt di legge a far s1 che i pesi nei bacini della bilancia pareggino1 o di troppo non differiscano1 o con perpetua altalena si alternino2 poich la somma dei beni a tutti non basta1 voglionci istituti1 che da un lato promuovano la parsimonia1 dall'altro agevolino l'acquisto4 ,lusso1 flagello economico e morale dei popoli3 i buoni costumi rimediano meglio alla ulcera del lusso2 le buone leggi rimediano meglio alla difficolt di acquistare4 ,esempii di leggi a questo fine adattate1 e di altre no4 ,esame del sistema delle tasse quanto alla indole loro1 al modo di repartirle1 e al modo di esigerle3 importanza del modo di repartirle3 danni derivati dal modo di esigerle1 praticato fin qui4 ,quanto ardua la distribuzione della imposta2 se giovasse aumentare la prediale2 le gravezze spartite in ragione geometrica1 odiose1 e causa di subuglio4 ,balzello improvviso sopra il lusso pericolosissimo a motivo delle industrie urbane cresciute a dismisura in danno delle agricole4 ,guai nati da siffatto squilibrio2 necessit e difficolt di rimediarci4 ,se possa farsi a meno di classi privilegiate negli ,stati1 e quali queste classi sieno4 -- ,innanzi tratto ragionasi delle cause di alienazione dei cittadini dai carichi pubblici1 e perch la famiglia sia divenuta ostile alla comunanza4 ,propongonsi i rimedi1 e si discorrono i benefizii cos morali come economici che ne hanno ad uscire4 ,di qual maniera la operosit generi la operosit1 e della vita pubblica e privata degli antichi4 ,sacerdozio presso gli antichi che fosse1 e se potesse rinnovarsi fra i moderni4 -- ,se i cittadini possano e devono decidere i piati civili3 assurdo del reputarli capaci a giudicare i commerciali1 e i civili no3 assurdo peggiore del proporli a giudicare della vita1 e ributtarli dal decidere degli averi degli uomini4 ,delle leggi1 e quali il mondo le aspetta4 ,si cerca se possano risparmiarsi gli eserciti stanziali1 e1 potendo1 se di qualunque maniera armi3 posto che di tutte non si possa1 con quali modi si abbiano a comporre gli eserciti4 ,considerasi la soppressione degli eserciti stanziali rispetto alle economie1 alla morale1 alla salute del corpo4 ,come sia in parte vero1 ed in parte no1 che i moderni trovati della scienza nuocano1 o almanco nulla giovino alle classi bisognose4 ,degl'istituti di credito2 e scopo vizioso ed utile di questi2 per siffatta spuma di denaro sbattuto al povero non giova o poco1 e di rimbalzo4 ,che cerchino i prestatori2 e si dimostra essere quello che esclude per necessit la chiesta del prestito4 ,il capitale va in traccia del capitale vero o presunto1 la probit non cura1 o poco2 e sola ordinariamente non basta4 ,si chiarisce come con piccolo soccorso le popolesche industrie si alimentino4 ,si propone base pi razionale per le banche di credito3 disegno di una banca ordinata per provvedere ai bisogni del popolo1 come abbia ad amministrarsi1 e su che fondarsi2 quali benefizii se ne possano sperare4 ,educazione considerata rispetto alla economia3 educazione universale efficace2 la parziale nociva2 deve imporsi per che la vaccinazione della ignoranza prema per lo meno quanto quella del vaiolo4 ,errore della educazione gratuita2 vuolsi pagare e da cui4 ,come hassi a compartire ai figliuoli del popolo perch approdi4 ,la libert dello insegnamento giova nei governi novelli costituiti con forme opposte al governo vecchio8 ,la uniformit della educazione nuoce al fine ch'ella deve proporsi8 ,ragioni per le quali si chiarisce come1 almeno nei primordii1 ella ha da ritenere del monastico e del soldatesco4 ,la educazione primaria come sia spada a due tagli2 necessit che la educazione sia congegnata in guisa che le parti stieno bene insieme e disgiunte1 cos che ognuna sia in s completa1 e non dimanco porga l'addentellato alle altre4 ,chi pi sa1 pi pu2 per questo la educazione da un lato cresce il capitale1 dall'altro ne impedisce lo sperpero2 si dimostra la verit della regola per via di esempii ricavati dallo esercizio di arti e mestieri4 ,della guerra1 e perch1 dopo avere figurato fra le scienze fisiche1 ripongasi fra le morali4 ,se ambiziosa pretensione sia la filosofia della guerra1 ed in che consista quanto alla indole della impresa che combatti1 alla qualit delle genti che capitani1 e delle altre contro cui ti muovi1 ai popoli amici o avversi in mezzo ai quali ti avvolgi1 alla disciplina1 al modo di campeggiare1 all'annona1 alla notizia dello ingegno del capitano avversario4 ,della pace universale2 e si dimostra possibile con ragioni ed esempii4 ,se ad uomini che non fanno professione di soldato si addica trattare di cose militari4 ,del ,macchiavello e del ,clerk d',eldin4 ,dignit del soldato e sue lodi3 temerarie parole del gesuita ,curci contro la virt militare4 ,scuole di politica quante4 ,dei metafisici1 degli eclettici e degli empirici4 ,se i partiti buoni emendino il cattivo indirizzo1 o se il buono indirizzo giustifichi i partiti rei1 e fatti storici esaminati4 ,difficolt della politica2 quali e quanti gli scopi di lei4 ,si discute sotto parecchi aspetti la quistione della unit3 considerazioni intorno alla forma tellurica della ,italia1 alle origini dei popoli che l'abitano1 ai reggimenti diversi2 anco il dispotismo1 non essendo raccolto in una mano sola1 ebbe andatura ed effetti varii4 ,dei municipii1 e beni e mali di questi4 ,repugnanze dei popoli a mescolarsi4 ,partiti per la unit d',italia4 ,se possa attuarsi il suffragio universale1 e1 potendosi1 se tornerebbe favorevole alla unit4 ,la forza interna spegne la libert1 se esterna la indipendenza1 durando poco1 se molto anco la naturalit4 ,fatti storici esaminati4 ,del concetto di ,dante ,alighieri su la unit d',italia4 ,ostacoli per unire in fascio i popoli membri della stessa famiglia4 ,indagini intorno alla unit della ,francia4 ,se possa accettarsi lo ,stato federativo come forma transitoria1 e se pregiudichi irreparabilmente le ragioni dell'avvenire3 ostacoli incontrati per lo addietro da questo partito1 e se sarebbero da temersi adesso s dentro che fuori4 ,principi quanto sieno pi previdenti dei popoli4 ,qual corra obbligo alla ,francia di riparare ai danni recati alla ,italia4 ,francia ed ,inghilterra poco amiche fin qui alla unit d',italia1 e perch2 a partirla in tre ,stati le proveremmo forse benevole4 ,condizioni della politica italiana4 ,quanto sia magnifico scopo la unit1 e nondimanco il maggiore impedimento verrebbe dagl',italiani1 eziandio a partirla in tre ,stati4 ,digressione su la ,sicilia ed i ,siciliani4 ,teoria del ,gioberti1 che la nazionalit non patisce discussione2 s'illustra questa dottrina1 e si chiarisce come la si abbia ad intendere4 ,ragionamento intorno ai gravami messi in campo dai ,siciliani in odio dell'amministrazione di terraferma4 ,della libert2 come sia definirla malagevole3 in quante guise siasi intesa ed in quante fatta consistere1 cos appresso gli antichi1 come appo i moderni2 si esamina la indole della libert nelle repubbliche greche1 nella romana1 in quelle dei tempi mezzani4 ,dove la esperienza insegna potere consistere la libert4 ,se possano proporsi sistemi compiti di governo3 inanit dei programmi ministeriali1 ed insania di cui li pretende2 se ne adducono le ragioni4 ,quello che ai ministri si deve chiedere1 e del come e' si abbiano a badare4 ,della opposizione parlamentaria1 e del sindacato4 ,a cui spetti mettere fuori gli schemi di legge1 e come li deva proporre4 ,necessit del fidarsi1 e pericoli che l'accompagnano4 ,che giova pi1 leggi buone con uomini tristi1 o viceversa8 ,delle forze politiche a cui bisogna che i governi si accomodino2 indole1 intenti e fini della politica quali4 ,parallelo del ,guicciardino col ,macchiavello4 ,se la libert possa precedere i buoni costumi4 ,dei vizii1 e del modo di giovarsene negli ordinamenti politici4 ,i partiti estremi donde nascano1 e perch durino4 ,dottrina del fare ad ogni costo1 anco male2 parole gravi contro i fautori di quella4 ,statuto quale abbia da essere1 e modi di attuarlo3 quali sieno le riforme che pi durano1 e che cosa si propongano4 ,gli statuti nacquero con la necessit di morire presto1 o riformare quotidianamente3 essi tolsero il cmpito di condurre con ordine la opera della rivoluzione4 ,querimonie di ,carlo ,botta sopra la libert imposta alla ,italia dai ,francesi1 e in che paiono giuste1 ed in che no4 ,necessit che i governi dei varii popoli europei non discordino troppo fra loro1 affinch la libert metta piede stabile in ,europa4 ,quale forma di governo si addica adesso alla ,italia4 ,se possa torsi via dagli ,stati l'elemento aristocratico ora1 e poi4 ,democrazia a cui giovi1 ed a che nuoccia3 ,aristocrazia dove fa buona prova4 ,le democrazie pendono pi che non si dubita alle monarchie1 e vivono d'accordo3 esempi della proposta4 ,quale forma di governo appaia pi idonea a sostenere la guerra1 scopo massimo degl',italiani4 ,opinione del ,palmerston erronea2 quanto pi liberi i popoli1 tanto pi pugnaci4 ,milizie delle repubbliche del medio evo1 ed in che si rassomiglino alle moderne inglesi3 eserciti di ,stati liberi confrontati con quelli dei dispotici4 ,necessit di conservare gli elementi monarchico ed aristocratico forse lungo tempo2 l'aristocratico sempre4 ,parlasi dello elemento monarchico nelle antiche repubbliche1 ed anco nelle moderne4 ,assurdo di popolo chiamato una volta a farsi il re1 e poi servire sempre4 ,logica della dottrina della legittimit3 pericoli delle monarchie ereditarie4 ,quale possano avere durata le monarchie miste3 sempre parola scritta dalla ,follia nel dizionario delle lingue umane1 e cancellata dal ,senno4 ,delle cautele da prendersi nei governi rappresentativi1 e necessit di studiare le provvidenze adoperate dagli antichi ,stati italiani4 ,queste cautele nel #ahdh o non si seppero1 o non si presero4 ,si cerca e si chiarisce la ragione per la quale i ministri della ,corona1 da qualunque partito si cavino1 eletti appena pendano allo stringato4 ,proponesi nuova e pi razionale maniera di eleggere i ministri4 ,legge intorno ai reati ministeriali2 difficolt di farla eseguire4 ,sindacato perch sia efficace come deva istituirsi1 e da cui praticarsi3 facile azione del sindacato1 come quella che non implica accusa n colpa1 mentre l'accusa suppone sempre il delitto4 ,ragioni con le quali si dimostra la breve durata dei ministeri profittevole alla cosa pubblica3 obiezioni e repliche4 ,se lo esercito nei governi costituzionali deva commettersi al potere esecutivo2 massime educato nella dottrina della obbedienza cieca e passiva4 ,dissertazione intorno alla natura della obbedienza del soldato4 ,l'esercito per lo scopo dell'azione deve dipendere dal ,parlamento2 quanto al modo di operare1 dal potere esecutivo4 ,chi dispone a suo senno delle armi quegli tiranno4 ,sentenza del ,foglietta sopra ,andrea ,doria1 che predicava avere restituito ,genova alla libert1 e riteneva il dominio delle galere4 ,obbligo imposto ai soldati di ammazzare i commilitoni colpevoli quanto ingiurioso alla onorata milizia4 ,obietto della necessit di valerci dello esercito nei casi subitanei senza consultare il ,parlamento confutato4 ,non si potendo abolire l'aristocrazia1 in qual modo la si abbia ad accettare4 ,emulazione dentro certi confini mantiene vivaci le forze dello ,stato1 trasmodando le sperpera4 ,confronto della ingratitudine dei popoli con quella dei principi3 si dimostra con gli esempii come talvolta sia necessaria1 e non pertanto partorisce la rovina degli ,stati4 ,ordine senatorio opportuno ad ovviare i mali della ingratitudine1 ed esame di un concetto del ,sieyes4 ,prerogative ed importanza del ,senato4 ,deputati come si devano eleggere3 fallace fondamento elettorale su cui si basarono gli statuti italiani1 ma non si poteva fare a meno sul principio3 chi ebbe modo di riformarlo in processo di tempo e se ne astenne o non sa che cosa sia governo1 o fu ignavo1 forse anche peggio4 ,come si voglia chiamare la democrazia a prendere parte alle elezioni4 ,dei brogli dannosi alla libert1 e partiti per prevenirli4 ,della plebe1 e perch ributtata dagli uffici pubblici1 e mantenuta ignorante favorisca la tirannide4 ,opinioni contrarie intorno al pregio della plebe2 fatto sta ch' piaga1 e piaga dura perch cos si vuole4 ,partiti per immegliare le plebi persuasi dalla ragione di ,stato del pari che dalla carit cristiana3 intanto che le plebi si srugginiscono come le dovrebbero essere rappresentate nei ,parlamenti4 ,degli avogadori nella repubblica veneziana1 e degli abati del popolo in quella di ,genova4 ,dimostrasi la suprema necessit che i deputati ricevano stipendio dai ,comuni che rappresentano2 cause che informarono lo ,statuto toscano in proposito4 ,mandato gratuito dannoso alla bene ordinata democrazia3 quello che sentisse e quello che disponesse su questo particolare il generale ,paoli1 uomo copioso di senno pratico sopra ogni altro italiano4 ,della opposizione parlamentaria1 e di quante specie ella sia3 quale non debba patirsi2 per dove cessi il governo rappresentativo intisichisce4 ,deputazione ufficio solenne2 il deputato che senza congedo ottenuto e senza causa chiarita non risponde tre volte all'appello deve irremissibilmente cassarsi4 ,deputazione a mo' dei benefizii curati esclude il cumulo2 si espongono le cause per le quali sembra non pure logico ma onesto che i salariati dal governo devano rimanere esclusi4 ,governo che non attende con ogni diligenza a procurare sincere elezioni crea il paese legale diverso1 e talora anche contrario al paese regale con manifesto pericolo della libert4 ,il governo che vizia l'elezioni pari al pilota il quale incomincia la navigazione buttando in mare la bussola4 ,legge che sia4 ,cicerone la definisce meglio degli altri2 tuttavolta si mette avanti una nuova definizione e si spiega4 ,parlasi dei fini a cui mirano le leggi4 ,ragione di agire delle forze fisiche e morali dell'uomo di fronte al soggetto sopra il quale si versano4 ,distinzione prima delle leggi in due sorti2 a cui spetti proporne s le une che le altre4 ,modi pessimi di discutere le leggi1 e quali parrebbero ad usarsi pi dicevoli2 che ne pensasse il generale ,paoli1 e come provvedesse4 ,del sorteggio adoperato dagli antichi1 e se possa praticarsi dai moderni4 ,se si abbiano a desiderare leggi stabili1 o se considerare ponti da muratori1 che levansi dal muro1 e si fissano pi in alto di mano in mano che la fabbrica avanza4 ,da capo dei vizii1 e come possano adoperarsi per argomento di leggi3 in qual modo abbiano saputo approfittarsene gli antichi4 ,considerazioni sopra il concentramento degli ordini amministrativi4 ,parlasi di ,federigo re di ,prussia e di ,napoleone ,i2 differenza del principio e delle conseguenze dei sistemi loro4 ,il primo spinse la necessit dello ,stato1 e bene si mosse1 meglio and1 sapientemente stette1 s ed i popoli avanzando mentre visse1 felicitandoli nello avvenire3 non cos ,napoleone1 spinto pi che altro da indomata improntitudine4 ,il concentramento comecch in certe occasioni utile partorisce sempre la rovina della libert3 si chiarisce falsa la opinione1 che sopra ogni altro ordine esso basti a governare gagliardamente2 dove arriva taglia1 ma a tutto non arriva2 anzi troppo pi che non si pensa lascia di fuori4 ,ci che nocque massimamente al governo degl',inglesi nell',india fu l'amministrazione di soverchio concentrata3 moniti di ,enrico ,russell con superbia molta e consiglio poco respinti4 ,governi concentrati in ,italia esosi allo universale2 prosperit mirabile dei nostri ,comuni italiani donde muovesse4 ,i governi concentrati nuocono alla libert1 ma i larghi disordinati apparecchiano la tirannide3 assunto supremo sta nel dare buono assetto ai governi larghi purgandoli da' vizii che gli rovinano4 ,come si possano condurre due ,stati ad accordarsi di formarne un solo4 ,statuti nostrani antichi non consultati nella composizione dei nuovi4 ,statuto del generale ,paoli4 ,statuto di ,leopoldo ,i4 ,ricercasi se lo ,statuto ,leopoldino sia stato1 come ,carlo ,botta spaccia1 una spiritosa invenzione2 prove della sua verit somministrate dal senatore ,gianni e dal granduca ,leopoldo ,,ii4 ,ricercansi le cagioni del primo ,statuto toscano1 e di quello del ,paoli1 e come dovrebbero adattarsi agli ,stati italiani4 -- ,a che cosa ,leopoldo ,i i beni della religione di ,santo ,stefano destinasse2 quello che egli sentisse degli eserciti stanziali1 e come volesse possedere le milizie4 ,distinzione tra milizie civiche e soldati volontarii2 con le milizie civiche possono ottimamente vincersi le guerre1 e se ne adducono esempi4 ,ordini egregi di ,leopoldo ,i intorno alle fortezze dello ,stato4 ,del castello di ,san ,giovambattista1 del duca ,alessandro1 e di ,filippo ,strozzi4 ,provvidenze dell'inclito principe circa alle cariche pubbliche1 ai benefizii ecclesiastici1 alle pensioni1 alle promozioni1 ed alle esclusioni1 le quali apparvero tali1 che n anco i repubblicani saprebbero immaginarle n maggiori1 n pi libere3 per ultimo ,leopoldo ,i1 volendo accertarsi che le assemblee rappresentassero il paese davvero1 prescrisse avessero a rimanerne esclusi gl'impiegati1 gli ufficiali di corte1 ed anco i semplici pensionati4 ,trattasi della prima rivoluzione di ,francia1 e delle cause che la spinsero a commettersi in bala di un soldato4 ,quale fosse l'animo di ,napoleone giovane1 e come indi a breve mutasse consigli4 ,ragioni della comparsa e della durata del primo impero3 ragioni della sua decadenza4 ,napoleone presentendole si appiglia a pi maniere partiti per ovviarle4 ,delle pratiche di ,erfurt1 e cagioni per le quali si possono credere vere3 riscontri storici diligentemente raccolti3 s'indagano le cause che secondo la verosimiglianza fecero capitare male coteste pratiche col ,russo4 ,napoleone le aveva tentate innanzi con la ,inghilterra1 e del pari senza pro4 ,concetto napoleonico in che cosa pari1 ed in che disforme a quello di ,alessandro ,macedonio1 di ,carlomagno1 ,carlo ,v1 e di parecchi altri conquistatori4 ,fine della guerra russa1 il quale avrebbe sortito ,napoleone1 se non gli ostava la ,provvidenza4 ,trovati dei dottori politici per ritemperare la monarchia di diritto divino con certe arguzie di libert annacquata1 che non attecchiscono4 ,cortigiani e clericali imbaldanziti presumono restituire gli ordini vecchi2 mettendosi al cimento delle ultime prove se perdono1 e con esso loro la monarchia di diritto divino4 ,i dottori accaparrano la monarchia popolesca1 e la circondano di nuovi arzigogoli idonei a spingerla verso il precipizio1 e presto3 inettezza suprema dei pretesi moderati a reggere gli ,stati chiarita a prova4 ,il pessimo dei concetti nei governi sta nel non averne alcuno1 e dondolarsi su tutti4 ,quello che puoi fare procura che torni in benefizio de' pi1 poi fallo fino in fondo e presto2 altrimenti i popoli si disamorano della libert1 e ricascano sul vecchio1 e talora anco peggio4 ,mette capo la seconda repubblica in ,francia1 ma bacata dalle dottrine dei perpetui dottori che l'entrano in corpo4 ,si dimostra come non fosse ,luigi ,napoleone quegli che spense la repubblica3 ogni partito tirando ai proprii interessi1 non si sa perch dovesse egli astenersi di fare i suoi4 ,esame degl'intendimenti del popolo di ,francia1 e se meritino biasimo o piuttosto lode4 ,quello che il popolo francese restituendo lo impero si proponesse4 ,indagasi con pacata disamina se lo eletto del popolo all'aspettativa di lui abbia corrisposto2 suoi concetti e sue opere cos dentro come fuori1 e quali razionalmente argomentando sarebbero le seguenze del suo operato per la ,francia1 per la ,italia e per la ,germania4 ,se i presunti concetti dello imperatore di ,francia offrano probabilit di riuscire1 e riusciti se di durare2 quali i fatti che avranno virt di attraversarli4 ,delle storie ed importanza loro2 come le si abbiano1 e da cui si abbiano a scrivere4 ,quello che gli scrittori italiani dovevano fare e non hanno fatto3 abbietti scartafacci dei tempi nostri1 che la vergogna vieta di appellare storie4 ,dei libri dei moderati1 e di quelli dei repubblicani4 ,se la verit1 la decenza e la reputazione del paese1 che pure si compone di quella dei suoi uomini1 sia rimasta offesa pi dalle sfrontatezze dei nostrani o da quelle dei forestieri4 ,se la storia deva ingolfarsi nei gineprai di trattare per minuto delle guerre1 delle paci1 dei trattati e simili1 ovvero chiarire qual popolo nel cammino dei secoli storn e per quali cause1 e quale altro progred sempre retto1 ed in grazia di quali sussidii3 chi fu pi fecondo di opere grandi1 e chi ebbe copia maggiore di cuori generosi e d'intelletti divini4 ,conoscere la virt alma generatrice di quanto sublima la nostra natura1 dimostrarla1 promoverla1 alla venerazione del secolo additarla1 e con essa le sue divine compagne la ,risoluzione e la ,speranza compiono l'assunto massimo dello scrittore di ,storie4 ,dei giornali3 apotete degli ingegni gobbi1 ed anco dei fatti bene pur troppo3 scuole di errore e di arroganza3 rovina ultima della favella italica2 i libri sotto questa pianta parassita prima di nascere muoiono4 ,questi a un di presso sono gli argomenti che ci studiammo trattare nel nostro scrittore italiano4 ,chiunque legge comprender agevolmente come non potrebbe desiderarne altri i quali fossero o pi gravi per la materia1 o pi opportuni per la necessit1 o pi palpitanti#aa d'importanza a cagione delle fortune nelle quali versiamo2 certo egli dubiter del nostro valore ad esporli in guisa che la patria se ne approfitti1 e a parlare schietto questo timore travaglia noi quanto lui1 e forse anco pi3 ad ogni modo forza dire prendendo consolazione nel riflettere che una di queste tre cose non ci pu venire meno3 o qualche utile verit troveranno chiarita1 e tale da avvantaggiarne la ,patria1 e tanto ci torner a premio oltre la speranza3 o tutto lo scritto apparendo erroneo ecciter altri a indagare le cagioni del vero1 e per benefizio universale dichiararle1 ed anco questo fie che a noi piaccia3 o per ultimo quando il libro ad altro non fosse buono che a porgere testimonianza come l'ultimo pensiero che prima di pigliare sonno lasciamo sul capezzale la ,italia1 e il primo che ci troviamo svegliandoci sia parimente la ,italia1 giudicheremo avere dato esempio buono alle generazioni che crescono1 e procurato a noi desiderabile incremento di fama4 #aa ,rassicurinsi i pedanti1 che si sono gittati su la bella ,firenze come su bestia morta1 e col parlano di lingua a mo' che i dannati ragionano delle glorie del paradiso3 per giustificare il palpitante per siffatta guisa adoperato1 ci sovviene l'autorit del ,bembo negli ,asolani4 ,i4 ,pietro ,giordani fu scrittore pei modi forbiti del dire preclaro1 e per concetti eziandio commendevole assai3 veramente gli nocque non poco alla facile eleganza del dettato quel suo volere ormare la favella italica sopra la greca1 come rec pregiudizio al ,boccaccio1 e a quasi tutti i suoi alunni1 massime cinquecentisti1 la imitazione soverchia delle forme latine2 imperciocch dovrebbe pure capirsi1 che la lingua nostra non ha da essere latina o greca bens italiana1 e ritenere1 quantunque derivata in parte da quelle1 indole propria2 sentenza1 che vale per il nostro come per ogni altro idioma4 ,ancora1 alla copia del sapere il quale possedeva diverso e moltiplice il valentuomo1 fecero impedimento due cose secondoch sembra potersi giudicare3 primieramente il cervello educato a pascersi ogni d con letture eccessive2 per la quale usanza pessima osserviamo gli spiriti spossarsi nel digerire1 cos che quante volte presumano poi mettersi alla opera della meditazione vengono meno al prefazio3 secondamente lo spesso e troppo lungo starsi a crocchio4 ,ed in vero se da una parte sarebbe peggio che inurbano1 negare1 che dalle veglie piacevoli nasca seguenza stupenda di beni come a modo di esempio sarebbero gentilezza di tratto1 cortesia di espressioni1 avvicendamento di uffici benevoli1 rettitudine di giudizi1 copia di notizie1 ed altre pi cose tutte care e gioconde1 che troppo menerebbe in lungo riferire1 dall'altra poi bisogna confessare1 che abitua gli animi al dissipamento1 e ad una certa compiacenza infeconda di vincere l'avversario nella disputa1 piuttostoch a cercare e a rinvenire la verit1 alla lusinga della lode casereccia1 anzich provvedere ad acquistarsi la pubblica1 e per ultimo a versarsi per entro cerchio ristretto di pensieri ed anco di affetti4 ,per se vorremo giudicare dirittamente dalle opere che egli ne lasci1 ci dato conoscere quale e quanto fosse lo ingegno di lui3 conciossiach se da piccola materia egli seppe cavare scritti notabili per erudizione1 per filosofia e per politica1 o come non gli sarebbe riuscito di poggiare pi in alto trattando materia di polso maggiore8 ,in cosiffatte discipline proviamo come gli argomenti pi gravi spesso non sieno i pi ardui3 all'opposto i leggeri spiombano1 i solenni prestano ala allo ingegno3 i miseri d'uopo levare da terra1 e con prodigii d'industria renderli notabili4 ,e tanto intorno alle qualit di ,pietro ,giordano basti2 del quale parve bene favellare nel modo con che e' fu fatto per reprimere 7se pure fie possibile mai7 la temeraria parlantina di parecchi sciagurati1 che reputano bello levarne i pezzi adesso ch' morto4 -- ,pietro ,giordani vivendo fece a molti il viso dell'arme1 e si mostr stizzoso troppo pi che a filosofo vero non convenga1 ma ci invece di somministrare motivo per procedere ingiusti contro la memoria di lui deve persuadere i discreti a compassionare e sfuggire le debolezze umane4 ,chiunque si affatica con coscienza intorno all'arte ardua di dettare non ingenerose scritture1 quegli apprende a rispettare coloro che lo hanno preceduto3 certissimi segni d'ignoranza la prosunzione e lo sprezzo2 n qui si arrestano i suoi rei portati1 ch per ultimo1 e di tutti peggiore la ignoranza mette al mondo la ingratitudine3 famiglia infame1 che la eletta giovent italiana torr1 come merita1 in abbominio4 ,pietro ,giordani pertanto scrivendo lettera nobilissima al signore marchese ,gino ,capponi intorno alle ragioni dello scrittore italiano parecchie cose gli viene esponendo degne certo di molta lode1 comecch congiunte insieme non paia che formino quella pienezza di facolt necessaria a tanto ufficio1 n taluna sembra1 che faccia al caso3 tutte poi non si presentano meditate convenientemente al soggetto3 cos vero questo1 ch'egli stesso le propone per via di sommario di trattato il quale si augurava svolgere in un libro che stava per dettare1 e non compose mai1 piuttostoch materia ordinata e digesta4 ,e poich l'argomento apparisce di suprema importanza1 vale il pregio che ogni uomo ci eserciti sopra lo ingegno meno come prova di sapienza1 che per debito cittadino2 e di tanto sembra1 che egli debba andare sicuro1 che offerendo l'obolo alla santissima opera se non gli si potr tenere conto dell'utile1 ad ogni modo sar accetta l'ottima mente4 ,donde nasca e da cui venga lo scrittore italiano poco rileva3 fra le domande che a diritto gli si possono volgere non pare che deva avere luogo quella che fece ,farinata a ,dante nostro3 chi fur gli maggior tui8 ,solo sarebbe desiderabile che possedesse roba non tanta da generare superbia ed ignavia1 n tanta poca che lo costringesse a sottomettersi altrui2 estremo danno la servit antica per la quale l'uomo veniva a forza ridotto in potest di altro uomo1 e tuttavolta pi trista la odierna assai1 come quella che lo induce a compiacere in grazia del salario le voglie del padrone4 ,quella vinceva il corpo1 questa il corpo1 e l'anima per giunta3 la prima dava di tratto in tratto qualche ,spartaco1 il quale convertite le catene in ispada periva in battaglia1 la seconda partorisce1 ed anco di rado1 ,seneca1 che muore svenato dentro un bagno caldo3 quegli finisce col ferro in mano1 questi con ciancie di filosofia su la bocca4 ,non vuolsi affermare tutte1 che non sarebbe vero1 ma quasi tutte le laide o scellerate cose derivano dal bisogno2 per laddove lo scrittore cammini scusso della molta roba1 e della poca metta principalmente ogni suo onesto studio a farla4 ,ai consigli dissennati non badi1 ch se turpe si deve reputare l'agonia della incontentabilit1 e miseria degna pi di compassione che di ribrezzo l'avarizia1 trovasi onore nel procacciarsi sostanza4 ,quali i concetti e le opere di ,catone ,censore in proposito nessuno ignora3 da lui stimasi atto da figliuolo di donna vedova sminuire il censo paterno1 e disdoro espresso non lasciarlo1 dopo lunga vita1 cresciuto agli eredi2 n diverso da ,catone adoper ,marco ,bruto1 ultimo dei ,romani1 il quale si dette con molta alacrit a ragunare pecunia per sopperire alle imminenti distrette della ,patria4 ,intendimento disperato1 e quasi sempre infelice1 imperciocch spente le virt prische1 male si presuma restaurare le fortune pericolanti della ,patria co' vizii e le loro sequele3 cos ai d nostri argomentano co' guadagni avanzati ai convegni della vanit e della corruzione alimentare gl'istituti di carit1 e si risolvono in maschere di decenza che la ipocrisia fabbrica sul peccato1 e la carit non se ne avvantaggia o poco4 ,vezzo plebeo e volgarissimo intento trarre a dileggio quanto esperimentiamo nella vita degno di esempio1 e per non mancheranno di proverbiare lo ammaestramento1 che primo s'indirizza allo scrittore italiano1 e che consiste nel procacciarsi civanzo2 ma tu1 giovane1 pon mente a questo3 nessuno scoglio al mondo pi del bisogno pauroso per miserabili naufragi di coscienze umane1 e se colui che impropera lasci il bisogno annidarsi in casa senza tentare gli estremi conati per cacciarnelo via1 tieni per ferma di queste due cose l'una1 o ch'egli un vile1 o che gi si trova sul cammino per diventarlo4 ,nei libri dei ,latini si legge avere la necessit comune l'epiteto con le ,furie1 e questo era diro1 che suona empio1 crudele3 adesso chi fie che presuma vincere i ,romani nel senso dello indomato decoro8 ,la miseria rende contennendo l'uomo1 e con esso le discipline ch'egli esercita1 n a torto1 imperciocch paiano inette a fargli le onorevoli spese2 donde avvenne che lettere e letterati caddero presso a molti in dispregio2 il che quanto avanzasse la civilt consideri chi ha senno4 ,leggendo le sventure dei letterati del ,valeriano riesce oltre ogni credere amaro considerare come uomini meccanici arrivassero a stato onorevole1 e i letterati no1 quasi le lettere tolgano il volere e il sapere di governarsi decentemente nelle faccende ordinarie della vita2 la quale sentenza per antichi e moderni esempii si chiarisce falsissima4 ,lasciando delle altre parti d',italia per favellare soltanto di quella che ci patria1 i tre ,villani1 il ,davanzati1 il ,sassetti1 ed altri non pochi mercadanti furono1 il ,buonarotti1 il ,vinci1 il ,vasari1 il ,lippi pittori1 scultori e tutto quanto piacque loro essere1 imperciocch a volere mettere qui tutto quello che seppero fare cotesti ingegni divini verrebbero manco il tempo e la lena4 ,il ,dante si vers nelle bisogne pubbliche2 il ,petrarca altres1 n fu alieno il ,boccaccio dai traffici e dalle ambascerie4 ,ai tempi nostri vedemmo ,roscoe1 ,lewis1 ,campbell1 comecch tenessero banca o fondaco1 dettare nobili prose e versi di eletta gentilezza4 ,gualtiero ,scott uomo di toga assunse l'arduo carico di bilanciare con lo immenso piacere dei suoi scritti lo abisso della noia diffusa sul genere umano dai barbari dettati degli autori forensi2 e bisogna confessare1 che se non giunse a saldare il debito1 poco resto si lasciava indietro2 n il ,byron stesso ebbe a schifo i guadagni1 i quali poi spendeva in beneficii degni del suo cuore1 ch'egli ebbe pari alla mente altissima3 e questo1 lui morto1 anco i detrattori di leggieri consentirono4 ,sogliono comunemente predicare che le lettere1 in ispecial modo la poesia1 non approdano1 come quelle che tenendo a s l'anima assorta la rendono incapace a qualsivoglia altro esercizio1 ed errore4 ,chi tale adopera1 piuttostoch letterato insigne vuolsi estimare uomo imperfetto o tocco da qualche infermit4 ,di ci andate sicuri1 che chi pi sa1 pi pu1 e lo fece vedere ,talete milesio1 il quale schernito dagli amici perch avesse mandato a male la sostanza domestica per attendere ai suoi vaneggiamenti1 raccolse con endica tempestiva gli olii della contrada1 che rivend in tempo di diffalta presagita da lui in virt delle scienze fisiche nelle quali si versava2 e cos ridivenuto ricco d'inestimabile tesoro1 lo distribu agli amici1 tornandosene povero e sgombro di fastidii a filosofare4 ,,ii4 ,qui cade in acconcio inquisire se sia o no giusto il rammaricho della poca protezione o nessuna compartita dai governi ai letterati1 e se sia vero che promovendo essi le lettere prosperassero1 derelitte intristissero4 ,le lettere da ,dio vengono1 e ai popoli vanno2 la luce per essere creata abbisogn della parola2 le lettere no1 che sgorgarono spontanee dal pensiero divino1 e se tu avverti la potenza donata allo spirito umano di esercitarle in qualsivoglia pi misera condizione della vita1 alla indomata libert del concetto1 alla impossibilit da un lato d'impedirne il baleno1 ed alla agevolezza dall'altro di tramandarlo durevole e lontano1 non potrai dubitare un momento ch'elle sieno della ,provvidenza vicarie veraci per incamminare gli uomini a migliori destini4 ,in carcere l'uomo pensa2 anzi1 misericordia di ,dio61 il carcere come la cote1 acuisce l'acciaro1 d il taglio alla mente1 onde ella ferisce pi affilata che mai2 l'esilio raddoppia le voci1 imperciocch i cuori che lasciasti nella terra del tuo nascimento ti rispondano co' mille echi di desiderio e di affetto4 ,su le anime il tiranno nulla pu4 ,adesso abbi per fermo1 le migliori rugiade che bagnino le lettere1 fiori dalla ghirlanda di ,dio caduti sopra la terra1 consistere nella persecuzione1 e subito dopo la persecuzione nell'oblio dei re4 ,mosso da pari sentimento ,schiller cantava3 la musa alemanna non vide fiorire per lei il secolo di ,augusto2 i favori dei ,medici non le sorrisero1 non conobbe auguste protezioni1 n le sue rose ai raggi principeschi sbocciarono4 ,lontana dal soglio del massimo fra i figliuoli dell',allemagna1 ,federigo1 ella non ebbe da lui sussidii n onori2 per l',allemagna quando si sente battere poderoso il cuore nel petto pu gridare con voce altera3 -- devo a me quanto valgo1 -- e questa la ragione per la quale il canto del bardo alemanno sprilla pi fiero1 e rotola le sue onde2 questa la ragione per cui dovizioso di propria abbondanza attinge dal fondo dell'anima1 e ride delle regole4 ,narrasi eziandio1 come il ,mirabeau significando certo giorno a ,federigo ,,ii il suo rammarico perch egli si fosse astenuto dal promovere le lettere germaniche1 l'udisse scappare fuori con questa risposta3 voi v'ingannate1 avvegnach io non sappia che cosa meglio avessi potuto fare in pro delle lettere e dei letterati tedeschi1 che valga al non ci avere mai atteso1 o letto i libri loro4 ,parve strano al francese1 e nol fu2 ,federigo in quel punto apriva l'animo suo sincerissimo3 di vero1 se bene tu cerchi troverai come n ,virgilio1 n ,orazio ai raggi del sole di ,augusto si fecondassero3 prima di lui nacquero1 faville ultime del tizzo repubblicano che si muore4 ,astutezza di ,ottaviano fu attaccarli alla propria fortuna1 onde dopo lui i principi che bene appresero le arti di regno studiaronsi fregiare i regali ammanti pi che di gemme con la gloria degli uomini famosi4 ,allora se i principi appellaronsi ,augusto1 o ,lorenzo1 o ,luigi1 o ,napoleone1 invece di scintillare con la propria luce soltanto1 mescolaronci l'altrui1 e ne aumentarono il bagliore1 ossivvero ebbero nome ,alfonso1 o ,maria ,teresa1 e consapevoli o nescienti ne rischiararono alquanto le tenebre dei tempi4 ,virgilio1 ingegno sostanzialmente didattico1 plastica1 imita e adula1 povero fiore rapito ai campi e chiuso dentro la stufa imperiale2 ,orazio pauroso del suo genio lo costringe a commettere mosaici con frammenti greci1 e tremando di sentirsi levato in alto dalle penne pindariche si avvoltola per la polvere1 e canta la sua vilt4 ,mette sgomento al cuore considerare come la storia1 pi che non si crede1 spesso si faccia complice della menzogna cortigiana ingannando il mondo2 di vero1 ,luigi ,,xiv impone nome al secolo1 e la storia per consuetudine di servit continua a lui morto la piaggeria1 che vivo a forza gli compartiva2 all'opposto ella doveva avvertire come le lettere francesi1 accese alquanto dalla scarmana per le contenzioni della ,fronda1 alle sue mani ripigliassero la consueta pallidezza2 apresi il secolo di cotesto ventoso col ,cornelio e col ,molire1 e si chiude con ,giovambattista ,rousseau4 ,schiller non si appose quando cant le lettere promosse dai ,medici1 imperciocch essi non favorissero le lettere bens gli eruditi e gli artisti2 il che suona troppo diverso2 anzi ,leone ,x protesse il ,baraballo alternando con esso lui esametri e pentametri da cacciare addosso la quartana al santo collegio delle ,muse1 e lasci morire di fame ,marone4 ,quanto all',ariosto poi1 quello che gli facesse ,leone ,x e quello che da lui ricavasse egli medesimo racconta giocondamente nella ,satira ,,iii3 ,piegossi a me dalla beata sede1 ,la mano e poi le gote ambe mi prese ,e il santo bacio in ambedue mi diede4 ,di mezza quella ,bolla anco cortese ,mi fu1 della quale il mio ,bibbiena ,espedito mi ha il resto alle mie spese4 ,e dove conducesse te la munificenza del magnanimo ,alfonso1 o miserrimo ,tasso1 fa ribrezzo pensare2 e tuttavolta importa rimettere dinanzi agli occhi della giovent italiana1 molto pi che conforta stupendamente il consiglio dato di sopra1 parte massima di umana dignit consistere nel cavarsi fuori del bisogno1 e formarsi stato4 ,giovanetto ancora egli ebbe a vendere le poche masserizie domestiche1 gi impegnate ad ,abramo ,levi giudeo1 lire venticinque per mettere l'epitaffio al padre suo1 e non fu il peggio2 pi tardi implor qualche frutto per saziare la fame1 alla quale1 comecch parchissimo egli sempre si mantenesse1 non era bastata la grama cena1 e neanche questo fu il peggio2 angustiato da turpe necessit in altra occasione chiede a ,scipione ,gonzaga dieci scudi se non per presto1 almeno per elemosina1 e ci stringe il cuore1 ma non lo sbigottisce ancora2 il cuore nostro resta percosso quando il nepote ,alessandro gli chiede aiuto1 ed egli povero non gli pu mandare altro che sonetti1 dond'egli spera che caver danaro merc la larghezza degli elogiati2 resta percosso quando per salvarsi dalla disperazione e procacciarsi pane ebbe a strappare dalle labbra della sua ,musa avvampata di vergogna lodi a persone indegne1 la memoria delle quali gli lacerarono l'anima come rimorsi3 allora maledisse alla fortuna1 ed ordin si bruciassero le opere sue1 e prima delle altre la ,gerusalemme4 ,gli amici suoi raccomandavanlo a ,francesco ,i dei ,medici e a ,bianca ,cappello perch a cavarlo di prigione non lo aiutassero2 solo1 per carit lo presentassero di qualche danaro1 ch'egli molto bene si era guadagnato spogliandosi in farsetto per levarli a cielo2 ed indi a poco confortano lo stesso ,granduca di chiamarlo a corte1 non gli dovendo dare noia la pazzia1 imperciocch pazzia o poesia arieggino fra loro4 ,la donna mandava venticinque scudi1 ,francesco duramente rispondeva non volere matti in casa1 e aveva ragione1 ci aveva una mano di furfanti e di sgualdrine1 e bastava3 per la quale cosa in questo turpe negozio tu non sai distinguere1 che pi meriti infamia o le derisorie raccomandazioni degli amici1 o l'aspro rifiuto del ,claudio toscano1 o la umiliante elemosina della granducale baldracca4 ,egli mestiero che la gente si persuada1 i ,sacerdoti coltivarono le lettere finch nelle mani loro servirono a mo' di lanterna che ne dirigeva1 rischiarandoli1 i propri passi nei secoli1 sicch in sicurt ed in ispeditezza vincevano quelli di coloro che andavano tastoni pel buio2 quando cresciuto il lume rischiar zona maggiore e i passi altrui1 essi lo vollero spegnere2 in questa parte pi astuti i despoti dei sacerdoti finsero proteggere le lettere per contaminarle2 qui come altrove gli odii loro meno funesti degli amori4 ,di ci1 per non dilungarci troppo1 valga uno esempio solo e stupendo4 ,veruno ignora in quanta fama salisse di promotrice delle lettere e delle scienze ,caterina ,,ii di ,russia2 qualche pugno di danaro gittato furbescamente1 una pelliccia donata al ,voltaire1 un diluvio di piaggerie ai cos detti filosofi le fruttarono la nomea di ,semiramide del ,settentrione1 quasi che la ,semiramide asiatica fosse ricordanza onorata3 tre grossi volumi formano le leggi dettate da costei sopra un tanto argomento1 e con s forbito stile e concetti magnifici che ogni uomo obbligato a farne le maraviglie4 ,ci nonostante ,caterina ,,ii1 femmina se altra ne visse mai d'istinti regi1 non promosse le scienze1 molto meno le lettere2 anzi l'ebbe in uggia1 e presentendole ostili1 desider che si spegnessero3 questo alla libera ella confessa nella sua lettera al principe di ,panin suo bertone 7ch la parola amante non si vuole profanare71 il quale prendendo ingenuamente sul serio le lustre della donna scettrata1 si affliggeva del poco profitto fatto dai ,russi nella istruzione3 mio caro principe1 gli scriveva ,caterina1 non vi accorate per la poca inclinazione che i ,russi dimostrano agli studii1 e pel fatto1 secondo il giudizio vostro1 lamentabile1 che gli ordini dati per fondare scuole ci procurino piuttosto buona reputazione fuori che civanzo in casa1 perch voi avete a sapere1 che dal giorno in cui i ,russi attenderanno agli studii davvero n io rimarr imperatrice1 n governatore rimarrete voi4 ,come ,caterina gli altri despoti tutti2 ella non peggiore dei colleghi suoi2 pi sincera forse1 o piuttosto1 consentendo alla natura muliebre1 meno discreta4 ,quello che i letterati possono e dovrebbero adoperare di meglio cos in benefizio delle lettere come della fama loro sta in questo1 che imitando il caso di ,diogene con ,alessandro1 dicano a viso aperto ai potentati i quali presumono umiliarli proteggendoli3 fatevi oltre1 e non ci togliete quello che voi non ci potete donare1 la luce della libert e l'amore dei popoli4 ,a tanta gloria non furono sortite le arti cui chiamano belle1 sia perch esse abbisognino di troppi aiuti materiali1 sia perch1 secondo la necessit della natura loro le consiglia1 propongansi piuttosto il bello che il buono1 sia perch impressionando del continuo lo spirito con la immagine degli obietti fisici non arrivino a tenere il dominio dell'anima indefessamente1 profondamente4 ,le arti spettano al lusso2 finch i popoli crescono in virtuosa potenza o le schifano1 o consentono che ci si affatichino dintorno i servi2 nello scadimento l'esercitano i cittadini2 le idolatrano corrotti2 ornato elegante ad ogni maniera di turpitudini1 pretesto splendido agli ozii codardi4 ,le lettere anche perseguitate1 anco peste dal pi del tiranno1 possono1 vibrando la lingua1 trafiggergli il calcagno con ferita pi letale di quella dell'aspide3 togli al letterato lo inchiostro1 egli scriver col sangue1 e ci fie meglio2 n occorre di rado nelle storie degli uomini4 ,le lettere quando non ponno impedire la morte del ,popolo1 o lamentano come ,geremia1 o incidono sopra il suo sepolcro un epitaffio truce come ,cornelio ,tacito4 ,le arti ai favori della tirannide si espandono1 a mo' di pavone che spiega le piume della coda ai raggi del sole1 le lettere intisichiscono1 o tacciono1 e bevendo l'acqua del dolore1 e mangiando il pane dello affanno ritemprano la lena per giorni migliori4 ,come durando il cielo tuttavia bruno si ode di tratto in tratto la nota confortevole dell'allodola messaggera dell'alba1 cos le lettere prima di ogni altro indizio prenunciano il fine della barbarie4 ,chiunque ne intende il canto si frega le mani assiderate1 e voltatosi a quella plaga1 si rallegra nella speranza della prossima luce4 ,il senno antico non fece le arti sorelle delle muse1 n le commise alla custodia di un ,dio2 neg loro nascimento celeste1 anzi neppur concesse che una ninfa le procreasse1 bens le dava figliuole alla povert1 e con pari culto la madre e le figlie venerava3 la pi parte di loro percuotono come il tuono2 indi a poco gli echi propagandosi per gli spazii remoti cessano1 e se ne perde la memoria2 altre durano per maggiore periodo di tempo1 ma confidate a materia1 che il fuoco incenerisce1 l'acqua infradicia1 l'aria consuma1 si perdono anch'esse1 e delle maraviglie sudate appena sopravvive un nome2 inoltre1 se non tutte1 parecchie delle arti rimangono circoscritte da luogo1 da tempo1 o dentro la persona del tutto2 d'altre poi esce una immagine alterata1 diversa1 e sovente deforme4 ,pongansi per esempio il canto 7materia armonica1 che uscita appena dalle labbra si sperpera per l'armonia che governa il creato7 e la pittura1 che si tramanda lontana o in grazia delle copie o del bulino1 ovvero ancora merc i trovati moderni -- crepuscoli di sole tramontato4 ,pi felici in questo le arti1 che spesso largamente retribuisconsi1 e se non tutte ad un tratto1 secondo la sua stagione ciascheduna di loro si tuffa nell'abbondanza dei plausi1 dei guadagni e dei piaceri4 ,una volta tocc alla pittura ed alla scultura1 oggi tocca alla musica ed alle arti industriali4 ,le lettere in prima commettonsi a tutte le materie alle quali partitamente si affidano le arti1 e sono metalli1 marmi1 legni1 carte1 pergamene1 papiri1 e via di seguito1 e poi alla ,memoria4 ,questa ,dea non si scompagna mai dalle sue figliuole1 e senza requie le porta attaccate al collo di su di gi traverso il mondo e i secoli4 ,pari ai sospiri degli amanti1 le lettere percorrono in un baleno lo spazio che passa tra l',indo e il ,polo3 alle ossa dell'uomo si attaccano1 gli si mescolano nel sangue1 formano anima all'anima di lui2 cattoliche1 apostoliche1 universali veracemente le lettere2 se non curate adesso1 poco loro preme2 si assettano sopra un termine della via donde passano i secoli1 aspettano che gl'infesti sfumino a guisa di nuvole per lo emisfero della eternit1 poi si levano come ristorate dal riposo1 e tornano agli esercizii santi4 ,l',alighieri quando capita al mondo il gesuita ,bettinelli e il ,lamartine1 il quale non a propriamente parlare gesuita1 leva le ciglia un poco in su1 e vede affrettarsi in difesa della sua fama la bella schiera di ,parini1 ,alfieri1 ,gozzi e ,foscolo3 dov'eglino si facessero attendere l',alighieri non se ne accorgerebbe1 perch i minuti nelle vite come le sue sono secoli4 ,poich dunque le lettere tanto trovano premio nella fama lontana e nella immortalit1 attributo massimo di ,dio1 non invidiano1 all'opposto cortesi consentono che le arti vengano largamente retribuite di beni transitorii3 queste vivano pi di pane1 perocch esse vivano pi di ,dio4 ,tuttavolta sarebbe errore grande tacerlo1 non tutti gli artisti abbisognarono1 od avrebbero avuto bisogno di potenti protettori2 egli difficile persuaderci che ,michelangiolo1 il quale andava convinto che il concetto dell'artista in s circoscrivesse il marmo1 onde a lui non era mestieri di altro che sviscerarnelo con la mano obbediente all'intelletto2 egli difficile credere che il ,dio agitantesi nell'anima sua non si rivelasse anche senza la protezione del ,magnifico ,lorenzo4 ,nondimeno1 comecch riesca pi destro irritarsi della verit e maledirla1 che confutarla1 vuolsi manifestare apertamente1 le arti ritraggono sempre qualche cosa del cortegiano2 pi spesso accompagnano la decadenza de' popoli che gl'incunaboli loro2 n di questo solo esse hanno colpa1 bens ancora di avere fatto amabile l'errore1 e diffusone e perpetuatone il culto nei cuori degli uomini1 molto pi delle donne4 ,i ,sacerdoti abbandonati dalle lettere virili si appigliarono alle arti come a tavola di naufragio2 alle are di ,venere celeste diserte sostituirono i simulacri di ,venere terrena1 ingegnandosi ritenere co' sensi i mortali1 di cui fuggivano loro l'intelletto e la fede4 ,,iii4 ,la seconda necessit dello scrittore italiano consiste nel farsi forte2 e la forza naturalmente distinguesi in fisica ed in morale4 ,innanzi tratto vuolsi indagare a che queste forze giovino2 in processo come le si acquistino1 smarrite ricovrinsi1 acquistate mantengansi4 ,non si pu negare che qualchevolta le gagliarde membra si uniscono a piccolo ingegno e a cuore perverso1 mentre per lo contrario in fievoli membra talora balen anima di fuoco2 ma ragionando si devono mettere da parte l'eccezioni1 e tenerci a quello che per esperienza vediamo ordinariamente accadere2 per il senno antico insegnava uomo1 giusta sua natura complesso1 doversi giudicare quello il quale possedeva in corpo sano mente sana4 ,altri1 e per noi ancora1 parecchie fiate fu avvertito1 come i ,romani solenni plasmatori di uomini appellassero virtus la forza non feroce1 o gladiatoria1 bens corretta da intendimento buono3 e cos la sentiva quel santissimo petto del ,parini 7le poesie del quale valgono a ritemperare l'anima meglio di venti volumi di filosofia7 quando induce ,chirone a favellare al giovanetto ,achille cos3 ,garzon nato al soccorso ,di ,grecia1 or ti rimembra ,perch alla lotta e al corso ,io ti educai le membra4 ,che non pu un'alma ardita1 ,se in forti membri ha vita8 ,il petto dell'uomo forte rimbomba gagliardo all'urto delle nobili passioni come lo scudo di acciaio al picchio della mazza guerriera4 ,la forza fisica comparte potenza di fare e di sopportare1 e in verun tempo mai fu di necessit che gl',italiani si trovassero capaci all'una come all'altra virt4 -- ,l'anima sola1 comecch prodigiosa nelle sue facolt1 non basta per trattare ferro1 n durare alle fatiche ed ai dolori2 talora sembra che cavalchi il corpo a mo' di destriero1 ed invero lo cavalca1 lo sprona e lo avventa1 ma lo sforzo dura poco e vien meno4 ,hanno i ,crsi un proverbio egregio1 che suona3 se il giovane volesse1 e il vecchio potesse1 cosa mai non si facesse8 ,la forza resulta dalla sanit1 la quale a sua posta deriva dagli organi sortiti da natura e per industria mantenuti perfetti2 e poich degli organi si vale lo spirito per conoscere le cose1 egli evidente1 che quanto meglio in questo stato mantengonsi1 pi distinte1 precise e limpide porgeranno le idee1 dal confronto delle quali emana il giudizio4 ,la semplice sposizione dei magnanimi gesti rende sublime lo scritto1 poco rileva se prosa o poesia2 adesso se nobile intento e degno di lode riportarle1 divina cosa parr certamente concepirle ed operarle3 ora senza che il corpo risponda amico all'anima questo non si pu4 ,korner cantava e combatteva i nemici della sua ,patria1 e il commiato della tremenda canzone fu il sangue sparso sul campo di battaglia2 gl'italiani scrittori abbisognano di membra ben disposte e gagliarde prima per sentire profondamente quanto si avvisano far sentire altrui2 poi per confermare con l'esempio le parole4 ,ai tempi nostri furono visti istigatori indefessi ad avventurarci ad ogni impresa per quanto arrisicata si fosse3 se non arrivava l'ora del pericolo1 davvero tra ,achille e loro pareva non ci avesse a correre divario2 ma l'ora venne1 ed essi cagliarono2 anzi fecero peggio1 avversarono e calunniarono chi qualche ultima favilla della virt italica accoglieva nel cuore3 donde ci8 ,forse da anima venduta8 ,dio guardi da supporre vilt anco negli emuli4 ,questo fie pi retto come pi onesto credere1 che derivasse dalle membra infievolite troppo nella ignavia e nelle mollizie1 cui per salvare dall'obbrobrio che meritano1 decorano col nome di studii civili4 ,di tutte le arti tiranniche dobbiamo maledire quella che divezz i cittadini dalle armi1 le quali sono tutela in guerra1 nella pace decoro1 e conferiscono sempre alla prestanza del corpo non meno che alla ferma salute4 ,un atto risoluto pu uscire1 anzi per ordinario esce da un furore1 il quale per essere subito non cessa di comparire divino1 come a mo' di esempio fu quello di ,pietro ,micca quando appicc il fuoco alla mina per salvare la ,patria2 e di questo come di tanti altri gesti conformi troviamo idonei anco i temperamenti segaligni e morbidi1 ma la pazienza delle lunghe e replicate sensazioni dolorose1 l'impero dell'angoscia1 la mente indomita fra le torture sono frutto di membra provate al travaglio4 ,tommaso ,campanella dur #dj ore il tormento a ,napoli atroce cos1 che le funi segavangli le ossa e le vene gli laceravano2 costretto a sedersi di tratto in tratto sopra il legno acuto e tagliente che gli divor la sesta parte della carne1 e la terra bevve dieci libbre del suo sangue1 egli non disse verbo1 e se ne vanta a ragione4 ,dei circostanti1 egli racconta1 taluni gli dicevano vituperio1 ed a esasperargli il dolore squassavano le funi1 tali altri alla sfuggita della mirabile costanza lo commendavano1 ma egli si tacque1 perch favellando gli sarebbe parso di restare vinto1 servo del dolore1 e affatto indegno di vivere4 ,n l'uomo pu rimanere contaminato se prima nol consenta2 e poich consentire sta in noi1 cos del pari sta in noi serbarci puri4 ,in questa guisa del pari ,epitteto scrisse e con lo esempio conferm1 ma n l'uno n l'altro avrebbero retto allo strazio crudele se per abito lungo non si fossero assuefatti alla fatica e all'ambascia4 ,e per noi ,italiani la stagione del dolore1 oh6 non anco passata1 no2 e in ogni caso giova starci parati a tutto3 dicono che ,annibale da quando venne in ,italia costumasse portare il veleno dentro lo anello1 n lo depose dopoch ebbe vinto alla ,trebbia1 al ,trasimeno1 e a ,canne1 e fece bene1 che lo adoper pi tardi1 e noi da gran tempo proviamo la fortuna nemica4 ,forte di membra pertanto d'uopo che sia lo scrittore italiano per sentire e per patire1 per significare alla ,patria parole magnanime1 e per confermarle con l'esempio4 ,le membra gagliarde apparecchiano albergo convenevole all'anima forte2 donde deriva cotesta ordinata compostezza di concepire1 di esprimere e di fare4 ,la forza vera non si mostra mai arruffata1 n disonesta la sua dignit con moti violenti2 i forti quasi mai sono feroci1 i deboli impauriti sempre4 ,la massima parte dei simulacri vetusti di ,ercole rappresentano il semideo in atto di riposo1 e ci dovrebbe avviare la mente a meditarci sopra1 perch pi c'insistiamo col pensiero e pi troviamo stupenda la sapienza degli antichi effigiata per via di simboli4 ,dalla contemperata fortezza dell'animo e del corpo emana il senso del buono e del bello morale1 quasi dalle corde l'armonia2 e l'armonia insomma invita ad operare il gesto illustre1 e a cantarlo3 piacciono le azioni magnanime perch armoniche e belle1 le nefande aborrisconsi perch stonano e appaiono laide4 ,e qui ancora a significare intero il concetto bisogna ricorrere al senno amico1 che finse ,amore seduto sul dorso del ,leone guidarne i passi modulando la lira4 ,giammai fu vista pi bella immagine significare concetto pi bello4 ,,iv4 ,argomento di arguta disamina ci somministra il quesito se giovi o no al letterato torre donna4 ,oltre al vero fece fortuna il detto 7come ai mordaci ordinariamente avviene7 che il matrimonio nasca dallo amore come l'aceto dal vino1 mentre spesso anco avviene che l'amore1 quasi ritraesse dalla natura del bigatto1 non partorisca seta se prima non abbia perduto le ale4 ,per difficilmente si potrebbe negare2 il fatto non cammina favorevole allo assunto di coloro che vorrebbero l'uomo letterato con la moglie al fianco e i figliuolini in grembo2 fra gli antichi ,omero per quanto sappiamo1 non condusse donna1 e dei ,latini non la ebbero ,virgilio n ,orazio2 dei quattro ,poeti1 che noi altri ,italiani salutiamo principi1 se togli ,dante1 gli altri rifuggirono le nozze1 n egli si lod di cotesta sua ,gemma ,donati2 fra i moderni si mantennero scapoli l',alfieri1 il ,parini1 il ,foscolo1 il ,niccolini1 il ,giusti ed altri parecchi1 e certo quel sentirsi appellare coniugato1 per via di traslazione desunta dal giogo che preme il collo alla coppia dei ,bovi1 non cosa che vada troppo a sangue4 ,il ,byron speriment martirio questo benedetto nodo1 e forse lo fece provare4 ,in sentenza poi hacci ribocco piuttosto che abbondanza d'improperii cos in prosa come in rima contro il torre donna non pure dei letterati1 ma di ogni altra maniera cittadini altres3 anzi la satira contro il matrimonio per coloro i quali si esercitano in cosiffatti componimenti somministra soggetto obbligato come sarebbero pei predicatori le anime del purgatorio2 e la fiera filippica di messere ,giovanni ,boccaccio1 da disgradarne quale altra pi acerba di ,demostene o di ,tullio1 vuolsi tacere per non venire in fastidio alle donne gentili1 quantunque1 come per mettere un po' di faldella alla piaga1 egli la conchiuda cos3 n creda alcuno1 ch'io per le sopradette parole voglia dissuadere agli huomini torre moglie1 anzi il lodo molto1 ma non a ciascuno3 lascino i filosofanti sposarsi a ricchi sciolti1 a signori1 e a lavoratori2 essi con la filosofia si dilettino1 la quale molto migliore sposa1 che alcun'altra4 ,ci nonostante sembra potersi affermare1 che se a molti torn di pregiudizio la cura della famiglia1 parecchi altri stupendamente promosse3 donde ne deriverebbe a mo' di regola1 che per salire in fama torna lo stesso condurre moglie o lasciarla1 e forse giova pi averla1 che no4 ,e poich questo non verr di leggieri consentito1 massime dopo le premesse poste in capo al capitolo1 sar necessario discorrere parcamente alquante parole a mo' di dimostrazione4 ,e non ci ha dubbio1 l'amore finch gli durano le ali e la bala di volare vive una vita tessuta col profumo della infinita famiglia dei fiori2 ma i fiori cessano1 e la dolce stagione con essi2 in breve sopraggiungono i giorni mesti dove povero il sole e la natura arcigna1 n le membra intirizzite tu ti scaldi se non gettando con le proprie mani legna nel tuo focolare1 e l'anima gelata col calore degli intimi affetti4 ,havvi una gioia che non teme mutamento di tempo1 e per primavera non cresce1 come per autunno non menoma1 ed la domestica3 se la donna torna incresciosa pel vaniloquio1 non sua colpa1 ma di cui la educ frivola2 s'ella ti empie d'inezie1 di vanit1 di voglie perpetuamente mutabili1 di bambineschi intenti1 di lussi rovinosi e non pertanto ridicoli la casa1 non sua la colpa1 bens di quelli che l'allevarono arnese di volutt1 non compagna nella vita4 ,con le donne quasi sempre siamo a tempo per correggere3 il nodo sta nel saperlo fare4 ,poco basta alla donna per apprendere molto1 imperciocch il cuore col soperchiante affetto le illumini la mente2 e in poesia tutto1 nelle altre discipline massima parte resulti dall'intelletto acceso dallo amore4 ,e se la donna virtuosa corona di gloria sopra la fronte del marito1 va sicuro che neanche la donna muter l'illustre consorte avventuroso o no per veruno di quelli 7e fingitelo potentissimo7 che a null'altro sanno raccomandare la propria memoria1 eccettoch alle monete4 ,la donna e l'uomo non uscirono alla vita per vivere separati1 n per costumare a modo di belve1 ch questo non consentono lo spirito arguto e il senso della dignit1 quindi ebbero doti alquanto diverse1 le quali conferite insieme si compiono perfezionandosi4 ,la donna1 impera gli accesi desiri della balda giovent2 la donna quando l'ambizione od altra pi acuta cupidit delusa ti accese la febbre nel sangue1 pu posando il tuo capo sopra il suo seno1 e con le amorose mani abbracciandolo1 ricondurci il sereno2 ti visiter prigione1 ti curer infermo2 se la vita ti fie croce da portare sul ,golgota1 quale troverai ,cireneo che pi ti sovvenga della donna8 ,e se al contrario un tripudio sempre felice sopra i fiori al tremolo di stelle1 ella te ne raddoppier lo incanto1 imperciocch gioia solitaria sia mezzo dolore2 e morire con la tua nella mano della tua donna quasi pegno di nozze immortali1 non ti par ella esultanza suprema8 ,certo s1 se avvertirai come la scienza della lunga vita consista nel sapere morire un'ora4 ,qualche volta la moglie non volle sopravvivere al dolce compagno1 e la sola volont bast ad ucciderla2 quando poi non trov la volont potente da tanto1 allora ricorse a partiti estrinseci2 e talora eziandio lo preced nella morte1 insegnandogli con divina virt come si deva alla innocenza posporre la vita4 ,vi ha tale che sostiene essere i figli un getto di dadi sul tavoliere della fortuna2 o asso o sei1 senza che i tuoi accorgimenti valgano1 o poco a riparare come a promovere2 e davvero qualche volta sembra per lo appunto cos1 ma per ordinario non vi ha natura per trista che sia la quale non ceda alla virt del precetto1 e meglio degli esempi buoni4 ,la natura che noi costumiamo considerare inanimata alle diligenze del cultore s'immeglia1 le belve stesse alle amorevolezze ammansiscono1 ora con quale consiglio o con quanta verit vorremo credere disperato con le anime razionali quello che vediamo partorire ottimi effetti con le piante e con le belve8 ,ah6 il figlio buono4444 chiudi gli occhi e fingitelo in culla roseo e come l'ego dormio sed cor meum vigilat dello ,albano2 -- fingitelo giovancello quando il suo intelletto si apre ai raggi della scienza come la magnolia a quelli del sole1 e tramanda profumi di sapere2 -- fingitelo poeta col capo incoronato da una luce che sprilla dai suoi medesimi pensieri2 -- fingitilo nel foro1 in campo1 magistrato o soldato444444 si vide ella mai maggior copia di affetti8 ,e bellissimi tutti e tutti divini2 nella somiglianza loro diversi1 nella diversit concordi1 pari ai colori dell'iride1 che uniti insieme compongono il fascio della luce1 essi formano ,amore4 ,comecch tu sperimenti ottimi la consorte ed i figli1 anzi per questa loro bont appunto1 altri contrappone1 ti si moltiplicheranno le angoscie che tragge seco la famiglia1 e lo scioperio1 e il divagamento4 ,certo se penserai cavare tutta la tua scienza dai libri1 corri grandissimo rischio che l'abbia ad andare cos1 ma bada che la natura il massimo dei libri1 e gli uomini e le fortune loro ne fanno le pagine2 e coloro che durano nei tempi imperituri ad altro libro1 per ordinario non lessero se non in questo uno2 e affanni1 e gioie1 e cure1 e necessit sono ale che impennano la fantasia e l'ingegno1 non altramente che per ogni vento blando o impetuoso vibrano le corde armoniche dell'arpa eolia4 ,dallo avvicendarsi uffici benevoli1 dai soccorsi scambievoli1 dalla corrispondenza degli affetti1 dalla comunione del riso1 e pi da quella del pianto1 dalla vita insomma per quanto n' concesso unificata nasce la sostanza della quale si alimentano gli amori perenni4 ,dalla necessit di ben governare il censo avito1 o di procacciarlo se manca1 da quella di allevare1 nudrire1 educare ed incamminare i figliuoli1 stringere parentadi1 coltivare le clientele1 gratificare le amistanze1 versarsi insomma entro ogni maniera di negozii domestici oltre a disporre la tua mente a ben considerare le cose1 l'arricchisce del senso pratico senza del quale le teorie o non giovano1 o le provi fratte da scavezzartici il collo4 ,e di questo hai a persuaderti1 che chi governa bene la famiglia1 riuscir eziandio ottimamente ad amministrare i pubblici negozii2 e col trattato del governo della buona famiglia di ,agnolo ,pandolfini1 o di ,lionbattista ,alberti che sia1 ti capiter di mostrarti pi atto al maneggio della repubblica1 che non co' dogmi di ,aristotele1 o co' ghiribizzi di ,platone4 ,se abbondano in te la tenerezza e la fantasia1 la famiglia ti far poeta nuovo1 ed invece di logorare l'estro a raccontarci amori1 su i quali per quanto ,venere piova dallo aperto cinto grazie immortali1 ella non pu impedire che dalla materia surgano1 e nella materia si spengano1 dirai le gioie e gli affanni dei casti talami1 della cuna e della bara de' figliuoli1 i riti1 le solennit1 le feste1 e tutto quello infine che nella famiglia si accende1 e per istarvi celato non tramanda meno il benefico calore dintorno4 ,poche di queste poesie abbiamo noi1 e dell'egregie pochissime4 ,gl'indiani ne posseggono in copia1 e le donne vi si mostrano1 e non poteva essere altrimenti1 valentissime2 degl'inglesi1 degli americani e dei tedeschi non si parla nemmeno3 or come noi ne patiamo scarsezza8 ,arduo spiegarlo1 ma di queste tre cose una n' colpa di certo1 o manco di affetto svaporato nella tremenda vanit1 o natura vinta dal costume d'imitare poetando anzich significare quello che detta dentro l'amore1 o difficolt dello idioma nostro1 che eletto sopra ogni altro mai senza molto studio non risponde al pensiero amico e franco3 ma di questo pi largamente altrove4 ,se all'opposto soverchiano in te la meditazione e il calcolo1 la famiglia ti somministrer larghissimo argomento a studii di economia1 di agricoltura1 di architettura1 di ammaestramento 7base suprema e trascurata troppo della famiglia del pari1 che della societ71 e delle discipline molteplici che ci mettono capo4 ,se sai1 e se vuoi1 gli studii domestici ti vestiranno di tutte arme cos1 che uscendo di casa potrai esercitarti nei certami dei ,parlamenti e dei carichi pubblici senza pure avere bisogno di abbassare la visiera1 od allacciarti un fermaglio4 ,i cittadini si fanno in casa2 operano in citt4 ,distratto in tanti e tanto gravi negozii il letterato nostro riuscir senza dubbio meno fecondo3 che monta questo8 ,morire in cento tomi pu talora giovare a cui scrive1 ma il fatto prova che nuoce sempre a chi legge4 ,i nostri vecchi1 cessate le faccende fuori di casa1 quelle di dentro messe in sesto1 riducevansi nello scrittoio1 e quivi dopo molta considerazione aggiungevano quattro fili o sei alla trama che ordivano durante la intera loro vita2 scarse in numero le opere1 ma gemme della patria letteratura4 ,quante volte fece1 disfece1 e rifece poi quel benedetto ,bernardo ,davanzati le sue pagine6 ,per le ridusse a perfezione1 n per molta industria tu ci adoperassi sopra sapresti o torre1 o apporre1 o migliorare periodo2 e dirimpetto alla sterile fecondit moderna1 che cosa sono i due volumi del ,giannotti1 il volume del ,gelli1 o quello del ,soderini1 o l'altro del ,vettori1 le storie del ,segni1 il trattato del ,cavalcanti1 anzi le stesse scritture del ,macchiavello e del ,guicciardino1 se ne sceveri quelle che spettano a negozii pubblici1 e dettate per ragione di officio8 ,i diamanti si lavorano sottilmente con lungo studio1 su i macigni si tira gi la mazza quanto portano i bracci4 ,nulla importa agli uomini possedere di molti libri2 a bruciarne cinque sesti sarebbe tanto guadagno2 preme invece moltissimo averli buoni4 ,e tutto questo forse nello spirito di taluni varr a cancellare le ragioni esposte sul principio del capitolo1 e persuaderli a torre moglie3 e ci veramente per ora non si vorrebbe4 ,ci hanno periodi pi o meno lunghi nella vita dei popoli nei quali bisogna con ogni partito richiamare la perduta virt1 ed anco la primitiva ferocia4 ,niccol ,macchiavello parl distesamente della necessit di ricondurre di tratto in tratto gli ,stati ai loro principii a fine di preservarli dalla corruzione2 questo da intendersi ai loro contrarii1 e cos spiegata la sentenza si accomoda agli ,stati ugualmente bene che alla famiglia1 ai popoli che agl'individui4 ,ora siccome lo scopo non pure degli scritti e dei pensieri1 bens fino dei palpiti dell'uomo ha da essere il bene della ,patria1 in tale stremo ogni dipersione di energia vuolsi riprendere come quasi delitto4 ,e non direbbe la verit colui il quale negasse gli affetti per la moglie e pei figli nulla potere sul cuore dell'uomo4 ,il cacciatore quando ha messo le mani addosso al leoncello gi tiene il leone1 e ,tiberio la pensava come il cacciatore rispetto ai figliuoli di coloro ch'ei disegnava a morire4 ,saul1 quel s acerbo cuore1 rimpiange di essere padre1 per che se nol fosse gi si sarebbe tra i nemici ferri scagliato da gran tempo1 e avria gi tronco la vita orribile che viveva2 e gli affetti di padre e di marito pur troppo inviliscono i petti umani1 e li dissuadono dai proponimenti feroci4 ,chi fra i moderni dotato di natura gentile reggerebbe alla donna sua1 amata del pari che venerata1 di alta stirpe discesa1 per alti sensi famosa1 farglisi incontra col figlio in braccio1 unico frutto di santissimo amore1 su la soglia della porta donde si sorte al campo nemico1 e dopo averlo salutato co' nomi ,di padre1 madre1 fratello e marito1 scongiurarlo a non varcarla1 e starsi seco8 ,tra i moderni non mi sovviene alcuno1 e tra gli antichi ,ettore solo2 per la quale cosa anco dopo tanta onda di secolo la sua fama1 comecch vinto1 con altre poche siffatte costituisce lo scarso patrimonio della dignit umana1 mentre la fama del vincitore lusinga unicamente l'orgoglio del luogo che gli fu patria4 ,conchiudesi giovare anzich nuocere le sollecitudini e gli affetti di famiglia cos allo incremento come allo esercizio delle facolt intellettuali1 e quelli doversi ricercare e contrarre2 a tempi ordinarii per3 negli altri poi dove le necessit patrie t'impongano stare sempre parato a mettere in isbaraglio la vita1 sar prudente astenercene4 ,nello intelletto dello schiavo1 che anela a rompere le dolenti e vergognose catene1 non pu capire altro pensiero che non sia libert4 ,v4 ,forte pertanto il letterato e civile deve esercitarsi in forte e nobile palestra2 le parole dalla sua bocca hanno da scoccare come dardi dall'arco e ferire acutissime le male pesti che pi da vicino travagliano l'umano consorzio2 di fatti si abbia in mente sempre1 che principale fra le imprese di ,apollo fu saettare il ,pitone4 ,ora le male pesti vedemmo secondo i tempi varie1 per quantunque diverse non disgiunte mai dalla vilt2 qui dunque importa rivolgere massimamente la parola acuita1 qui le magnanime ire4 ,ma1 ahim6 lo spirito umano tanto usa ed abusa della facolt di discorrere per diritto e per traverso l'interminabile spazio delle cogitazioni1 che ad ogni pi sospinto nella via che pi ti appariva retta tu inciampi in qualche contrasto4 ,di vero corre certa opinione 7la quale per essere stata professata dal ,gothe divent quasi precetto7 dissuasora dal mescolare alle lettere qualsivoglia lega di passioni popolesche3 44444 orecchio ama pacato ,la ,musa1 e mente arguta1 e cor gentile4 ,nella quiete stanno l'ordine e l'armonia1 nel tumulto dissonanza2 gl'impeti disonestano i moti del corpo1 le facolt dell'intelletto scompigliano4 ,linfe pure1 incenso immacolato e spirito sereno desiderano nei sacrifizii le ,grazie4 ,l'arte di s si nudrisce1 ed a s stessa soddisfa2 non va dintorno a limosinare il plauso degli uomini2 gli aspetta al tempio dove detta leggi1 non ne riceve nessuna2 quando altri non la curi o non l'attenda1 che preme a lei8 ,ella suona o canta per le ,muse e per s4 ,precetto e formula di cosiffatta opinione la seguente3 esercitare l'arte per l'arte4 ,questo ne sembra errore4 ,poich le lettere formano il pane quotidiano dell'anima umana1 male possono e meno devono starsi superbe da parte1 ma come quelle che molto ritraggono della mente divina1 e perci della bont di ,dio1 hanno a farsi incontro ai derelitti1 agli agitati1 agli oppressi1 ed immedesimarsi con loro2 dei palpiti loro palpitare1 ai fremiti fremere4 ,fra quanti conosciamo importuni consolatori veruno ci apparisce pi detestabile degli amici di ,giobbe1 i quali lo redarguivano co' sofismi1 o con rimbrotti lo aspreggiavano2 diversamente i ,crsi1 ed anche oggi l'osservano3 l'amico si conduce nella casa percossa dalla sventura1 vi penetra pian piano1 si accosta al desolato1 lo abbraccia1 lo bacia in bocca1 e poi si accosta alla parete dove o piange sommesso1 o1 piegata la faccia1 tace4 ,per lo scrittore sviscerato della ,patria si para davanti troppo pi nobile scopo1 che quello di sentire lodare il suo libro per bello1 ed di udirlo lodato per buono4 ,le statue si fanno di marmo1 e fredde1 ed immobili2 dentro ai musei ripongonsi1 dove la gente una o due volte nel corso della sua vita si fa ad ammirarle2 non cos le lettere2 queste con noi vivono3 a mensa siedono con noi1 sul capezzale del nostro letto riposano1 le nostre veglie consigliano1 i sogni stessi rallegrano1 ammaestrano e dirigono1 con noi scendono nel foro1 ci accompagnano nella curia1 pellegrinano1 esulano1 s'imprigionano con noi4 ,quale pertanto spetta ufficio alle lettere umane ai giorni nostri8 ,quello della colonna di fuoco1 che condusse gli ebrei fuori dalla schiavit dell',egitto4 ,pu accadere benissimo1 anzi sar1 che le lettere in questo modo ed a simile intento professate scapitino di certa armonia nelle parti1 nelle forme ridondino1 insomma presentino alquanto della indole tumultuaria2 ma che perci8 ,esse troveranno compenso1 che vale a mille doppi lo scapito1 nel maggior calore1 nella vivezza delle tinte1 negli sprilli abbaglianti di subita luce4 ,ma la causa vera per la quale le lettere devono agitarsi con le commozioni della vita dei popoli non questa1 bens quest'altra4 ,le lettere non appartano l'uomo dai doveri del cittadino2 al contrario1 per esse1 questi obblighi a dismisura crescono2 quindi in ci si abbia sempre fisso il pensiero1 che se piace alla ,patria che il cittadino detti buoni libri1 molto pi preme che egli operi ottime azioni4 ,adesso azione di suprema bont di cittadino fra popolo libero e incivilito consiste nel persuadere1 o ammaestrare come la libert bene si usi1 e come il retaggio della sapienza si mantenga e si accresca1 fra popolo oppresso e barbaro1 come possa la libert rivendicarsi1 la ferocia correggersi1 e i beni dello intelletto conseguirsi4 ,ch se al cittadino tanto gli valga l'ingegno1 e lo sovvenga la fortuna da compiere a un punto una buona azione ed un'opera egregia1 allora dovremo celebrarlo meritissimo e felicissimo4 ,quando poi il suo libro non riesca mirabile di dettato1 sar pur sempre opera buona1 e di queste massimamente pei tempi che corrono abbisognano la ,patria e l',umanit4 ,noi siamo fronde di albero1 queste vengono e vanno2 il punto sta che il ceppo si mantenga1 e di giorno in giorno con la sua vetta si avvicini al cielo4 ,che presunzione sarebbe mai quella1 che ogni sasso nelle basiliche volesse mostrare ai posteri la singola sua apparenza8 ,trista celebrit quella che resulta dal trovarsi separati dalla fabbrica3 imperciocch dimostri che te come inetto o cattivo scartarono1 e adesso rimani sopra la pubblica strada inciampo a chi passa4 ,dalle quali premesse sembra potersi inferire con sicurezza1 che si versino in massimo errore quelli i quali sostengono la febbre politica e le altre che in giornata agitano il consorzio sociale tornare in esizio alla coltura delle lettere4 ,se cessati i ragionamenti vogliamo consultare i fatti1 troveremo come le passioni1 segnatamente le politiche1 abbiano partorito le pi nobili composizioni o vogli in prosa1 o vogli in versi1 che onorino lo intelletto umano4 ,poche poesie noi troviamo da contrapporre agli inni splendidi di ,mois e di ,debora4 ,moltissimi fra i salmi di ,david1 i treni di ,geremia1 le visioni dei ,profeti1 che cosa altro sono elleno mai1 tranne poesie politiche8 ,le canzoni che meglio tra le altre si stimino1 e che meritino veramente se ne faccia caso nelle rime del ,petrarca1 spettano alla politica1 alla politica i canti che nella ,divina ,commedia vanno cercandosi con maggiore divozione4 ,e messi alquanto in disparte i fatti per tornare ai ragionamenti1 volgiamo il pensiero a considerare le regole dell'arte2 e innanzi tratto1 che cosa queste regole sono elleno mai8 ,sono raccolta di precetti desunta dai libri dei meglio reputati scrittori perch dieno norma a quelli che vengono dopo per conseguire il senso di concepire e la facolt di ritrarre il bello4 ,ma qual bello8 ,per certo quello che seppero comprendere ed effigiare fino a quel giorno2 ma il bello rimase esaurito con essi8 ,trovarono veramente1 e trovate tentarono tutte le vie che menano a quello8 ,si chiude ella la intelligenza umana1 come ,pier ,grandenigo fece la serrata del gran ,consiglio di ,venezia8 ,ancora nel comporre questo decalogo del bello consultaronsi tutte le produzioni dello spirito umano8 ,come furono rappresentati i popoli dell',asia1 come i settentrionali1 e per non dilungarci troppo1 come i ,germani e gl',inglesi8 ,ancora2 qual fu il giudizio che presied alla scelta8 ,diversi i modi di concepire il bello secondo l'et1 i tempi e i luoghi1 onde farebbe mestieri che lo intelletto commesso fino dai primi giorni in compagnia al sole avesse perlustrato co' suoi raggi1 e perlustrasse il globo3 n basterebbe1 conciossiach sapete voi come volerannno e come canteranno i ,cigni nelle et che il tempo tiene tuttavia chiuse nelle sue mani8 ,chi di la norma al ,dante8 ,veramente si ignora2 e chi somministr all',ariosto il modello di dondolare pei campi del piacere sempre vago e sempre vario ad ogni moto8 ,certo se non furono le nuvole estive che vagano pel cielo tirreno quando tramonta il sole1 noi non sapremmo4 ,e qui fa capo eziandio un altro riscontro di distinzione fra le lettere e le arti4 ,le arti1 come quelle che imitano suoni ed aspetti di natura fisica1 possono pi o meno sottoporsi a certe discipline2 ma le lettere essendo espressione d'intelletto e di sentimento sconfinati non conoscono forme1 regole o discipline determinate3 il finito mal pu comprendere l'infinito4 ,pari il firmamento e il bello2 veruna traccia fissa tu ci vedi per entro1 e da per tutto smagliano stelle4 ,e poich molte altre parole saranno dette intorno a questo argomento nel proseguire del discorso1 cos sar bene per ora rimanerci a tanto ponendo in sodo che le lettere le quali non si mescolano alle nostre gioie e ai nostri affanni non sono ,angioli consolatori mandati da ,dio1 bens ,lemuri e ,spettri venuti ad atterrirci con la rimembranza del morto passato1 o co' presagi del dolente avvenire4 ,le lettere mirano indietro come colui che piglia campo per avventarsi pi abbrivato nell'avvenire2 vita1 speranza sono le lettere1 e avviamento certo a quella perfettibilit alla quale consentirono i cieli che l'uomo pervenisse quaggi come ragione del vivere e ricompensa della fatica4 ,,vi4 ,non tutto concedesi a tutti1 ed parte di sapienza non piccola credere cos1 e chiamarsi soddisfatti che cos sia2 imperciocch laddove all'anima i desiderii donassero ali sarebbe piuttosto colpa che vilt astenersi dal volo1 il quale con le sue ampissime ruote comprendesse quanto uomo pu sapere1 ed anco pi oltre4 ,questo la ,provvidenza non volle2 per battere col desiderio ad una porta che non si aprir mai1 tale agonia che mena alla demenza od alla disperazione4 ,difficile sopra modo penetrare gli arcani di ,dio1 per quanto pi l'uomo si terr lontano da siffatta prosunzione tanto meglio far1 e tuttavolta se disegno di lui fu che gli uomini uno dell'altro abbisognassero affinch il consorzio appetissero1 per gli scambievoli offici si ricercassero e prediligessero1 certo non senza alto consiglio era creata la variet degl'ingegni e dei talenti1 affinch dove quegli mancava questi supplisse4 ,non per ci si deve intendere che l'uomo si mantenga tanto chiuso nella sua arte o scienza che le altre dispettoso ripudii2 mai no1 bens s'intenda in questo altro modo che ponendo egli il fondamento in una cosa le altre pi o meno da lontano saluti1 o tanto cerchi1 quanto conferiscano a somministrargli migliore notizia della sua4 ,inoltre occorrono certe maniere di arti e di scienze che arieggiano fra loro come figliuole genuine dei medesimi parenti3 arti e scienze di cui una non pu levare la voce senza che l'altra non vi risponda1 e queste talora vedemmo ospitate sotto un medesimo tetto1 e con santo amore e pari prestanza coltivate tutte4 ,fra gli artisti ,michelangiolo le universe arti1 che chiamansi belle1 esercitando lasci incerto il giudizio dei posteri in quale primeggiasse4 ,lionardo da ,vinci oltre a questo lasci libri su la pittura1 intorno alla statica1 e delle cose fisiche molto scrisse o poco noto ai suoi tempi1 o affatto ignorato1 e per virt sua da lui solo conosciuto2 invent strumenti nuovi e music egli stesso soavissimamente4 ,terribilissimi per moltiplice e svariato sapere1 come lo furono coi fatti1 anco i frati tra noi1 massime ,tommaso ,campanella e fra ,paolo ,sarpi1 storici1 matematici1 di ogni arcano di natura ricercatori solerti e scuopritori spesso felici2 e per non dilungarci troppo basti allegare per tutti ,giovanni ,pico della ,mirandola4 ,ma se comparisce naturale che in messere ,francesco ,guicciardino e in ,niccol ,macchiavello il maneggio dei pubblici negozii accenda l'attitudine a bene comprenderli e l'arte di vestirli con accomodate parole1 pu parere in altri ostentazione di talento1 e diremmo quasi d'jattanza1 sciorinare opere fra loro disparatissime4 ,cos non troviamo niente a riprendere alloraquando ,goethe canta inni su tutte le corde della lira alemanna1 e tesse drammi a foggia di quante scuole comparvero fin qui2 taluni1 nuovi1 ricavati dal proprio intelletto e detta romanzi e memorie2 regge teatri ed amministra lo ,stato2 ma sembra che non isfugga allo spruzzo di vanit quando egli imprende a trattare di mineralogia1 e1 secondo che ci affermano1 anco di anatomia4 ,nasce dubbio eziandio1 che talora il versarsi in discipline troppo diverse sia segno di mente piuttostoch ampia1 sformata1 come a modo di esempio ne comparisce quella dell',hoffmann1 il quale sedeva giudice in tribunale e immaginava racconti di cui la creazione contendonsi le ,muse e la ,pazzia1 dipingeva vlte1 intagliava modelli di smerletti1 e presiedeva alla orchestra di teatro4 ,per badisi che non senza disegno qui pi che altrove si adoperarono formule dubitative1 conciossiach se vanit espressa o follia questo moltiplice trasformarsi si ha da reputare nei mediocri 7com'era quel tale giureconsulto che1 conferendo col ,montaigne1 invece di parlare di leggi gli tenne discorso continuo di fortificazioni71 la esperienza e l'ossequio in cui meritamente si devono avere gl'ingegni rari ci renda rispettivi a giudicarli2 ch la temerariet quasi vaiolo1 il quale se incolga ai giovani1 stante l'avventatezza della et1 non si giudica mortale1 diversamente negli anni maturi3 tuttavolta si pu riputare provato che chi troppo si spande meno si addentra1 e ne abbiamo prova nel ,brugham1 il quale non pago alla gloria di avvocato chiarissimo1 di uomo di stato insigne1 volle esercitarsi nelle discipline pedagogiche1 nella chimica1 nella fisica e via discorrendo3 per modo che in taluna gli avvenne di mostrarsi meno che mediocre1 e non poteva fare a meno4 ,imporre limite al corso dell'umano intelletto non sarebbe prudente1 poich quello a cui non arriv una generazione pervenne l'altra2 e quantunque anche a questo corso presentiamo un fine1 pure ci torna difficile determinarlo1 onde fie meglio non assegnargli limite alcuno1 massime perch non sapremmo come si potesse impedire all'uomo di oltrepassarlo quante volte gliene pigliasse vaghezza3 lasciando pertanto liberissimo il corso alle inquisizioni della umanit1 fie senno appunto per renderle pi efficaci che l'intelletto del singolo uomo1 piuttostoch sperperarle in troppe pi cose che la sua natura comporti1 si affatichi virtuosamente ad approfondire uno o due dei problemi1 che tanti e tanto difficili si vanno di giorno in giorno moltiplicando intorno al suo miglioramento4 ,questa dottrina umilia la presunzione di parecchi1 ma non da farne caso1 imperciocch la prosunzione indichi la presenza della ignoranza1 come l'odore dello zolfo una volta quella del demonio3 gli uomini umili di cuore e sapienti di spirito assai di leggeri si persuadono non essere ognuno di loro libro compito1 bens tomo scompagnato di tale opera a cui non sar dato fine che coll'ultima vita della umanit4 ,,vii4 ,agitarono un tempo con molta caldezza nelle scuole la questione se deva prima attendersi allo studio delle arti della parola1 ossivvero all'altro di acquisire e di ordinare le idee3 fra tutte le oziose dispute oziosissima questa2 dacch le idee nella mente umana sorgano delineate dalla parola1 come gli oggetti sporgono fuori dall'ombra contornati per virt della luce4 ,la idea scevrata dal modo di significarla noi non sapremmo concepire1 eccetto che come un dolore del cervello1 e sarebbe peggio della moneta nell'arca dello avaro2 imperciocch la moneta quantunque chiusa posseder forma1 contorno1 e la sua testa e l'arme1 ma la idea sar meno che embrione2 la prima1 aperto il serrame1 uscir a fecondare dei commerci qualunque tocchi2 la seconda1 per quanto tu volga la chiave1 non spiller fuori della conserva4 ,n possiamo separare nella nostra mente la vita dalla parola1 o almanco dalla voce1 e per ci dalla idea2 e questo cos nell'uomo come nella bestia1 restando omai posto in sodo presso lo universale che le bestie1 per possedere organi pi difettivi dei nostri1 non perci furono dotate meno del talento di manifestare gl'interni moti dell'animo giusta le loro necessit4 ,quando ,dio anim l'uomo certamente gli disse quello che ,michelangiolo dando del mazzuolo sul ginocchio a ,mois gridava3 parla6 ,ch a ragione nel concetto di quel divino ingegno la vita si comprendeva nella parola4 ,e forse senza paura d'inciampare potrebbe arrisicarsi di pi1 affermando che ,dio stesso per rivelarsi ai mortali divent parola3 ,deus autem erat verbum4 ,ma ci poniamo per buoni rispetti da parte1 e da parte mettiamo altres quello che da altri egregiamente1 e da noi nella guisa che potemmo migliore1 fu detto intorno alla dignit1 virt e potenza della lingua1 contenti di aggiungere questo che parr a taluni soverchio e non pertanto si trova verissimo3 valere la lingua a conservare la nazionalit dei popoli1 meglio dei pensieri2 anzi i pensieri conferire a dissolverla1 quanto a stabilirla la favella2 di vero i pensieri sono cosmopoliti1 e corrono corrono senza guardarsi mai addietro1 riuscendo magnifici e copiosi quanto pi si allontanano dalla sorgente1 mentre all'opposto le lingue compiaccionsi dell'aria paesana1 e sovente per ritemprarsi amano di ritornare ai loro principii4 ,qui vuolsi considerare la lingua come strumento1 e sotto questo aspetto mirate un po' come il muratore prima d'imprendere il suo lavoro apparecchi la cazzuola1 la squadra1 l'archipendolo1 la calce e i mattoni2 lo scalpellino1 i mazzuoli e le subbie2 altri1 altri arnesi2 ora lo scrittore per chiarire gl'interni sensi non dovr fare procaccio di buono e fido arnese com' per lui la favella8 ,il gran-cancelliere d',inghilterra ,francesco ,bacone insegn con la profondit che in esso era natura1 che l'uomo il quale sa tutto compendia tutto3 adesso come potrebbe egli arrivare a questo se non conoscesse nelle pi riposte viscere il valore delle parole per appropriarle alla pi breve1 efficace potente manifestazione del suo pensiero8 ,la sapienza umana1 per quello che spetta all'uso che si pu fare di lei1 somministra strumenti1 i quali forse non tornerebbe inopportuno distinguere in primi e secondi1 a cagione non tanto della genesi quanto della importanza loro1 e fra i primi pare che si possano riporre la lingua e la logica1 nei secondi la religione1 la poesia1 le scienze fisiche e morali1 la politica1 il commercio1 le industrie1 seppure questi studii non devano1 come si ha da credere1 comprendersi nella denominazione generica di scienze fisiche e morali4 ,non reca punto di maraviglia pertanto se la massima parte delle scritture italiane compaiano arruffate1 e quasi diremmo orride1 se gli studii della favella non solo si trascurino per negligenza1 ma a disegno detestinsi2 piuttosto dovremmo maravigliarci che non si mostrino peggiori4 ,appena poi reputiamo necessario avvertire che la retta intelligenza delle parole1 quantunque ne sia massima parte1 non costituisca per lo intero studio delle lingue2 questo studio consiste eziandio nel venusto formare delle locuzioni1 nello svariato ed elegante trapasso di periodo in periodo1 di membro in membro e d'inciso in inciso2 simili aggiuntature di periodo danno pi fastidio che altri non pensa agli esercitati1 per gl'imperiti poi sono disperazione addirittura2 adesso importa sapere come si possa limpidamente abbreviare la orazione1 ora come si deva con onesta pompa dilatare1 e nell'uno e nell'altro stile come si conservi la chiarezza1 suprema dote dell'arte dello scrivere e del dire4 ,lo studio della lingua consiste massimamente per ultimo nell'arte di studiare le opere degli scrittori dei varii secoli1 da tutti cernendo1 e non imitando da alcuno1 per che lo stile importa che sia cosa tua come la seta appartiene al bigatto1 il mele e la cera all'ape1 pasciuta che il primo abbia la foglia e la seconda succhiato i fiori4 ,quando si legge delle lunghe ed assidue cure che gli scrittori dell'antichit1 non mica dozzinali bens principi1 come ,cicerone e ,demostene1 ponevano per venire a capo di possedere l'arte della parola2 i travagli che duravano1 e perfino i viaggi che imprendevano1 parr non pure nuovo ma forte che senza viatico di sorte oggi taluni possano mettersi in cammino1 sostenendo che le lingue non hanno gi a considerarsi mummie1 bens spiriti viventi e ambulanti2 formare il popolo le lingue2 e tornare bene scrivere come si parla2 perch a fine di conto scopo dello scrittore che lo intendano4 ,di queste sentenze parte errori1 parte vero mescolato con molto falso4 ,il popolo e l'uso compongono le lingue1 per il popolo perito e l'uso retto1 altramente ti avverr in lingua quello che partorisce in politica il suffragio universale presso un popolo ignorante e corrotto2 col ti deturper l'idioma con ogni maniera sconcezze1 qui ti elegger il tiranno4 ,scrivi pure come parli1 a patti per che tu parli bene1 e allora buon per te1 se come pretendi sai2 che se non va cos1 appunto per essere capito da tutti importa tu ti sviluppi dal mal'abito tuo o della tua terra1 ch tu non iscrivi per ,genova1 ,torino1 ,girgenti o ,roveredo1 bens per la universa ,italia2 e se il cielo ti arride1 non per gli uomini del tuo tempo unicamente1 ma a quelli eziandio che lo chiameranno antico4 ,posa l'animo1 in tutto e sempre troveranno gli uomini un fiore1 una qualit scadente ed un'altra pessima1 n il fiore sar mai patrimonio dei troppi1 la quale sentenza significata in altri termini vuol dire che gira e rigira1 tu non potrai levare l'aristocrazia dell'ingegno1 e per conseguente l'aristocrazia di rivelarsi con modi ottimi4 ,puossi torre a ,dante la patria1 la facolt del canto non si pu4 ,re senza regno ne furono visti e parecchi1 e o ,dio6 come grami1 e nonch serbassero parte alcuna di regio1 appena parevano uomini1 sicch il senso che ispiravano non era gi disprezzo1 e n manco ira1 compassione bens4 ,omero separare dalla sua ,iliade non si pu2 dovunque vada1 a qualunque et pervenga1 sempre appare come pur troppo re3 ,e va dinanzi agli altri come ,sire4 ,guaio grande allo studio della lingua consideriamo questo1 che essendo il trattarne difficile1 riesce pi che in altra materia spropositarne agevolissimo4 ,onde gli uomini di alto intelletto1 quale l'argomento richiederebbe1 volentieri lo adoperano in opere pi illustri non per pi utili di quello che sia la filologa1 e poich le aquile lasciano questa preda vi si affollano i corvi4 ,la proprio esultanza quando vediamo ,dante volgere la mente a discorrere le ragioni della eloquenza volgare1 e il ,macchiavello impiegare nelle faccende della lingua l'acume di che fece prova in quelle di ,stato2 e degli antichi tacendo1 documenti bellissimi sopra il soggetto arduo lasciarono ,monti1 ,perticari1 ,giordani1 ,leopardi1 ,tommaseo1 ,niccolini1 ,manzoni ed altri1 che pure dovrieno nominarsi1 e che si passano non gi perch demeritino onore1 ma per istudio di brevit4 ,all'opposto angustia l'anima l'aspetto di non pochi 7e comecch degl'insetti umani fastidiosissimo provammo sempre l'insetto pedante1 ad ogni modo vuolsi dire apertamente71 i quali ai d nostri pi che altrove a ,firenze si versano in lavori filologici con pretensione molta e senno poco1 sia dettando regole1 sia rivendicando alla meritata polvere quisquilie1 che per dirne meno fanno perdere un tempo del quale dovremo rendere conto a ,dio4 ,questo non vorremmo noi1 che cos adoperando costoro ci sembra voglianci mettere al pane bollito2 dacch se ci mostriamo teneri alle belle parole1 volentieri poi consentiamo che le parole senza concetto suonano rumore vano2 anzi non ci pare bella la parola se adoperata a esprimere ree o futili cose4 ,checch se ne sbottoneggi1 torna pi facile mettere in canzona l',accademia della ,crusca1 che farne a meno2 non badisi ai termini nei quali adesso la vediamo condotta2 supponiamo che ci fossero chiamati partecipi quanti con amore e felicit coltivano le lettere italiane1 e per legge dello istituto e pi dall'animo benevolo venisse loro imposto il doppio obbligo di specolare il passato ampliando e correggendo dirittamente l'antico vocabolario1 ed il futuro naturando i segni co' quali i nuovi trovati si appellano1 questo sarebbe massimo benefizio alle lettere italiane1 e quandochesia sar fatto2 le fortune delle cose grandi come delle piccole in ,italia si tengono per mano a mo' delle ,ore3 e il ,tempo1 deposta la falce1 si rec su le ginocchia la lira1 e musicando ne affretta la vicenda4 ,,viii4 ,taluni dei nostri vecchi costumarono dire3 nihil de ,deo1 parum de ,principe2 altri rovesciando ammonivano nihil de ,principe1 parum de ,deo4 ,omettendo decidere quale dei due avesse ragione1 rimane vero che a senso loro di teologia e di politica si avesse a tacere3 ai giorni nostri per lo contrario molto si favella dell'una cosa e dell'altra1 come quelle che importano massimamente alle nostre sorti presenti e future4 ,di ci porge testimonianza il ragguaglio delle opere esposte in vendita alla fiera di ,lipsia1 dove le teologiche superano di gran pezza le altre1 e nel #ahbf1 a mo' di esempio1 le prime sommarono a #cbg1 mentre1 fra le altre facolt1 le arti meccaniche che andarono innanzi a tutte toccarono appena la cifra del #bjj2 ed ragione1 imperciocch quanto maggiore distende l'uomo l'ala della mente1 tanto pi in lui si agita l'agonia di conoscere quello che gli si serba nel secolo immortale1 parendogli questo1 com' veramente1 transitorio troppo e caduco4 ,per andrebbe errato chi credesse che i libri teologici che appaiono per le stampe in giornata promovessero tutti la esistenza di ,dio2 all'opposto molti si affaticano a negarla2 n basta1 ch oltre procedendo intendono a dimostrare con supremi sforzi la ragione del nego4 ,nel passato secolo i filosofi francesi1 considerando di quanti mali fosse stata origine la religione per colpa dei tristi sacerdoti1 reputarono savio rifarsi alla radice del male1 epper non pretermisero industria capace di sovvertire la religione cristiana4 ,gli alemanni1 adesso pi universali1 ed anco nello errore pi logici1 contemplando come sacerdoti crudeli1 ipocriti1 seminarii insomma di errore non fossero privilegio del cristianesimo soltanto1 bens ogni religione annoverasse i suoi1 e tutti tinti nella medesima pece1 si avvisarono prendere le cose pi dall'alto negando ,dio addirittura2 e parve loro bel fatto1 dacch le viscere della filosofia non si hanno a commovere partitamente pel cristiano1 l'ebreo1 il maomettano1 il buddista1 l'idolatra1 e per gli altri cultori di religioni quante ve ne ha diverse sopra la terra1 bens per la universa famiglia degli uomini4 ,tornerebbe sazievole riportarne i molti ed irti ragionari2 basti dirne ci che meglio cade in acconcio al nostro concetto3 virt fiacca quella che per operare il bene ed astenersi dal male abbisogna del prospetto del premio e della pena1 anzi nemmeno virt1 perch governata dalla paura o dalla cupidit3 inoltre incerta1 perch dove la paura cessi1 od altra passione pi veemente di lei sospinga1 l'uomo irromper al misfatto e al peccato4 ,non su la fede1 dubbia cosa sempre1 ma sopra fondamento invariabile aversi a basare la morale umana4 ,doversi e potersi trovare una specie di abbaco1 un'aritmetica1 per cos dire1 alla mano di tutti1 con la quale riuscirebbe agevole formare un bilancio esatto dello scapito che fruttano le male azioni1 e del benefizio di quiete d'animo1 di estimativa universale1 ed anco di sostanze che deriva dalle buone2 onde la pratica della virt sarebbe persuasa alla gente come vantaggioso affare4 ,difficile a concepirsi la esistenza di ,dio1 impossibile comprenderlo nei suoi attributi1 epper disperato formarne regola1 sopra la quale ormare le azioni umane2 e cos di seguito4 ,incominciando di fondo1 si risponde3 certo difficile la comprensione della esistenza di ,dio1 ma troppo pi difficile quella dell'ateismo1 appunto perch l'uomo non avendo facolt1 per quanto astragga1 perdere di vista i sensi donde in lui derivano nozioni ed idee1 non potr mai concepire fattura senza fattore4 ,gli speculatori devono volgere i pensamenti loro su cose fattibili1 su le altre no1 ch allora non si chiama filosofare1 bens svagellare3 ora svellere dal cuore dell'uomo ,dio tempo perso2 n sostituirvi la ragione unica e schietta potrai4 ,per quanto ti ci travagliassi dintorno1 non giungeresti a impedire che negli uomini l'affetto soverchi il raziocinio2 sentire palpitare1 e ogni uomo palpita2 argomentare arte d'ingegno educato2 e torre via col tardo lavoro del cervello quello che il cuore di slancio per tempo sent non sembra impresa da tentarsi nemmeno4 ,invece di combattere non vincibile battaglia 7lasciamo da parte se empia71 liberate la fede di ,dio dalla caligine di che l'hanno circondata gli uomini1 adoperate s ch'ei splenda archetipo di verit e di giustizia ai mortali4 ,e questo fie massimo fra gli assunti del letterato italiano4 ,molte le male piante che si abbarbicano intorno alla religione3 principali fra queste la indifferenza1 la superstizione1 l'ateismo e la empiet2 ma quale istituto1 quantunque nella sua origine santissimo di perfezione1 non partor nelle mani dell'uomo immani sequenze8 ,qui intanto occorrono maggiori gli abusi in quanto questo negozio cos nella vita dei popoli come in quella dello individuo tenga parte primaria4 ,e' non vi ha dubbio comprendere ,dio nella sostanza e negli attributi suoi noi non possiamo4 ,le nostre facolt trovansi corte a tanto concetto3 sarebbe bene che la faccenda fosse diversa1 ma noi non nascemmo a tribolarci nel desiderio di cose vane1 bens a trarre il maggiore profitto dalla condizione in cui ci colloc la natura4 ,a ,dio assegninsi pure attributi quali alla nostra mente paiono grandi1 e soprattutto buoni pel tempo e le opinioni che ci si volgono dintorno3 pi tardi potr darsi che i posteri gli sperimentino insufficienti2 spetter a loro in quei giorni accomodarsi lo stadio che avranno a percorrere2 a loro stringersi dove meglio gli torner la cintura4 ,gli attributi di ,dio dovrebbero essere quelli1 che imitati adesso avrebbero virt di generare maggiore copia di bene alle presenti generazioni4 ,se nelle religioni che ci precederono su questo suolo latino si potesse sceverare il concetto della divinit speculato nella mente dei fondatori di quelle1 dalla frasca sacerdotale forse vedremmo la progressione della idea di ,dio1 che da principio materiale affatto diventa spirituale e materiale4 ,apollo nume propizio1 libera la terra dal serpente1 sana i morbi1 gli animi ferini ingentilisce co' sodalizii delle ,muse1 come un mortale ama1 e peggio troppo come un mortale odia4 ,cristo ama ed odia come un ,dio1 non ammazza belve1 ma conquide ipocriti1 non iscortica ,marsia1 bens minaccia della geenna gli oppressori2 non allieta i mortali co' canti delle ,muse1 ma ne rigenera le anime1 le chiama sorelle1 figlie di un medesimo padre che ne' cieli1 schiude alquanto le porte del paradiso1 e quinci prorompe un raggio1 non di volutt1 ma di suprema intelligenza e d'infinito amore2 ,cristo ha vinto il paganesimo1 ma non ha compite le sue conquiste3 con esso in mano i popoli possono camminare ancora per secoli nei sentieri del meglio4 ,s in verit lo possono1 ma con ,cristo solo4 ,la natura dello scritto e la materia piena di pericolo c'invita a traversarla in fretta1 pure rileviamo un'accusa la quale riesce a immaginarsi facilissima4 ,in questo modo1 si obbietter1 la religione convertesi in argomento di governo2 e legarla cos alle vicende degl'interessi umani egli un torla dal cielo e avvilupparla per la terra3 l'angiolo diventerebbe serpente4 ,si potrebbe in succinto sermone rispondere che ,aristotele si spingeva pi oltre insegnando alla recisa la religione essere stata inventata dai legislatori per contenere i popoli e condurli a lor senno3 con la vita cessate le cause del vivere1 epper in un col corpo perire lo spirito2 e le dottrine di ,aristotele invece di bandirsi da ,roma sovversive alla religione1 ella celebr e forse celebra adesso come fondamento dei dogmi ortodossi1 chi lo bestemmi scomunicava1 e sofferiva che in talune chiese della ,germania nei giorni festivi1 invece di leggere il ,vangelo1 si leggesse un brano dei ,morali di lui2 ma qui non siamo nel foro dove si agita per avere ragione1 non gi per trovare la verit2 mal si gioca di scherma nei gravi argomenti1 epper1 buttato l lo ,stagirita1 insistendo1 da dirsi3 che presenta di strano chiamare la religione in soccorso al governo degli uomini8 ,cristo si fece uomo e come uomo pat per approdare all'umanit1 ora quello che ,dio fece1 perch repugnerebbe fosse fatto con la legge di ,dio8 ,da un lato si presume il temporale indissolubile con lo spirituale e ci per imperare2 da un altro si sostiene lo spirituale incompatibile col temporale1 e ci per fuggire servit3 n qui n l ragione2 mirate i ,romani vetusti i quali niente di queste cose apprendevano1 come quelli presso cui la religione non formava istituto separato1 non privilegio di persona1 bens parte di reggimento e professione della universa cittadinanza4 ,partesi egli l'uomo8 ,non si parte1 e nonpertanto lo hanno diviso per tenerlo meglio3 questi si prese il corpo1 quegli l'anima2 il corpo da vicino governano1 l'anima da lontano2 l'uno con l'autorit della mannaia1 l'altra con l'autorit del terrore1 e questa anco del premio perch spirituale essendo non costa nulla4 ,il ,macchiavello1 che nelle cose di stato fu quella cima di uomo che il mondo sa1 non dubit affermare che i popoli senza il fondamento della religione forza che rovinino2 e siccome le dottrine che spone male si potrieno con parole pi ingenue di quelle che per lui si adoperavano riferire1 cos sar prudente rimandare il lettore ai ,discorsi intorno alle ,deche di ,tito ,livio1 dove ne parla1 e certo sopra tutti gli argomenti che adduce forte ci percote lo esempio col quale dimostra che1 sciolto ogni ritegno1 sotto la sequela delle sventure sarebbe la repubblica senza fallo perita1 se non era ,scipione che costrinse col ferro alla mano le poche legioni superstiti a giurare di non deporre che con la vita la spada4 ,che importa a noi se gli attributi conferiti a ,dio dagli uomini reggano o no tutti alla prova della virt dissolvente della critica8 -- ,basta alla umanit che sia creduto ch'egli abbia quelli che dal danno la tutelano1 e gli altri che le fruttano benefizio4 ,pon mente3 quando o la fortuna1 o l'ira di ,dio o il mal talento dell'uomo1 o la vilt del popolo1 o tutte queste cose insieme diedero allo stato un tiranno1 chi si sentir potente di contenere costui uso a balenare i suoi voleri a modo di fulmine8 ,la forza sta nella sua destra1 la legge nella sua sinistra1 il gregge umano gli rumina sotto i piedi e senza fremito4 ,allora non giover ch'egli creda sopra lui senza fine pi alto1 ch'egli non sul capo de' suoi schiavi1 vivere un ,ente che vede1 sa e pu disperdere un mondo non che un uomo1 migliaia di mondi non che un gramo pianeta com' la terra coll'alito delle sue narici8 ,in mezzo ai baccanali della prepotenza non sar bene ch'ei tema vedere di tratto in tratto sbucare fuori dalla nuvola la mano che scriva sopra l'avversa parete la sua condanna8 ,se egli ha copia di satelliti1 di carnefici1 e di giudici1 e di commissari straordinari1 e di giunte militari1 ministri del supremo ,vendicatore1 paventi il tiranno la fame1 la guerra e la peste4 ,n il contradire opponendo che timore di ,dio non trattenne mai tiranni da trassinare i popoli1 parrebbe giusto1 imperocch i pi di essi appunto non conoscano religione1 e fra coloro che o in parte1 o tardi la conobbero1 chi sa quante scelleratezze ella imped1 o quante altre ripar1 o di quali amari rammarichi non fu ella semenza6 ,chi nol crede legga il testamento di ,filippo ,,ii1 e dica poi se pi l'empie di orrore la vita di lui o di terrore la morte4 ,al principe che il dominio1 sceso in esso tirannico da tempi barbari1 temper con leggi volute dalla crescente civilt dei popoli1 se mal consiglio altrui o ribollimento di superbia propria lo inducesse a rimpiangere la passata sfrenatezza del potere1 la religione da prima gli porrebbe un dito su le labbra e gli direbbe3 taci1 tu hai giurato1 e ,dio custode dei giuramenti fatti nel nome santo di lui2 e poi seguitando lo garrirebbe3 ch' questa arroganza8 ,dio1 creatore dell'universo1 di cui la tua mente non pu concepire1 non che il tuo occhio contemplare la immensit1 ,dio di petto all'universo s'impose leggi1 e dirittamente le osserva4 ,cos placando la sua superba febbre lo ricompenserebbe con la serenit della coscienza onesta1 col sentire che meglio vale sicurezza giusta che ingiustizia con pericolo1 e provare che se non eterno amore1 il timore lo anco meno1 e conduce seco l'odio per giunta4 -- ,i popoli senza religione1 remolino di venti scatenati1 terribile pi quanto meglio stia nelle mani loro il reggimento1 o si governino a democrazia4 ,chi potr insegnare ai popoli co' diritti i doveri da un punto all'altro1 se la religione non pu8 ,chi varr nel giorno della vendetta a persuaderli al perdono1 se non trova del cuore loro la via la voce del ,dio che si fece popolo e perdon dal sommo del patibolo i suoi carnefici8 ,badisi a questo3 l'opera criminosa dell'uomo1 prima di diventare delitto1 fu peccato4 ,la legge d in mano al giudice il malfattore bello e compito2 il giudice tale e quale lo consegna al giustiziere3 inani riti il pi delle volte e tempo veramente sprecato procedure e giudizii2 dicono ai giorni nostri proporsi nelle pene l'ammenda del reo2 non ci credete affatto1 ch le sono ipocrisie per parere2 a ci non pensano2 ci pensassero1 non possederebbono abbastanza facolt1 proposito e sapere per venirne a capo2 quando pure tutte queste cose possedessero1 riuscirebbe ogni partito invano1 imperciocch inremeabili sieno i passi verso lo inferno1 e che si possa a un punto essere piombati nel baratro e comparire nel mondo2 ,dante lo ha mostrato e la esperienza insegna4 ,non date retta a specchi1 o come volgarmente oggi si appellano3 statistiche2 queste per bugiarderia hanno vinto la mano agli stessi epitaffi4 ,ad impedire il primo furto poco ritegno basta2 il solo miracolo pu trattenere la mano che si stende per la terza volta ladra alla roba altrui4 ,ora la legge non arriva al peccato1 i giudici non assistono al lento e progressivo formarsi della materia perversa1 che costituisce il misfatto2 essi non sanno come queste secrete infermit si guariscano1 e1 guarite1 come se ne impedisca il ritorno2 le leggi ordinariamente non badano all'uomo che dopo la sua pubert1 e unicamente per percuoterlo ci badano2 ora a sedici anni il malvagio ha messo il tetto4 ,la famiglia d alla citt l'uomo perch glielo strozzi4 ,a tanto guaio non pu1 come non deve1 riparare altro che la religione4 ,in qual guisa1 con quali partiti1 istituti ed uomini1 se conservando o cancellando1 ossivvero in parte levando ed in parte mettendo del nuovo qui non luogo a trattare2 ch solo adesso si ebbe in mira avvertire gli scopi che pei tempi che corrono deve proporsi lo scrittore veracemente italiano4 ,le materie religiose1 considerate appunto dalla parte dell'utile che come istituto governativo devono partorire al consorzio umano1 ci paiono argomento cos ampio e nobile alla meditazione1 come necessario alla contingenza dei casi che ci stanno sopra gravi di molta minaccia4 ,,ix4 ,passammo per l'argomento della religione al modo stesso che san ,pietro ,igneo travers la catasta delle legna accese a tutta possa correndo per timore delle scottature2 ora favellando pi ad agio1 diremo di altro assunto che per consenso universale1 se non pareggia la religione1 merita tenergli dietro immediatamente2 questo la poesia4 ,quando il sindaco di ,londra1 paragonata la ,inghilterra ad un vascello in mezzo all'oceano1 poich ebbe tritamente descritto i varii ministerii degli incoli suoi1 e confrontatili con quelli degli ufficiali di marina1 interrog ,chatterton che cosa stesse a fare in mezzo a tanta operosit il poeta8 ,questi rispose3 il poeta il pilota che dritto su la prua sta speculando le stelle per indirizzare il corso del naviglio a termine immortale4 ,la poesia era una volta il tramite pel quale il cielo corrispondeva con la terra2 gli uomini resero a ,dio quanto egli concesse loro di divino in parole di armonia cantando in sua lode inni e peana3 n qui si fermarono1 ch intenti a trasfondere nei precetti regolatori l'umano consorzio pi che per loro si potesse di dottrina immortale1 vestirono di numeri le leggi2 e questo non solo nei primordi del vivere civile1 bens a civilt progredita1 secondoch si legge1 costum ,solone vissuto sei secoli prima di ,cristo4 ,vati presso molte religioni defunte furono detti coloro i quali per molto tesoro fatto di notizie antiche riuscivano1 in grazia della dotta esperienza1 a divinare il futuro2 ond' che i ,romani appunto commettessero ai vati di cantare il carme secolare1 come quello che1 nel mentre chiudeva la porta sulle spalle del secolo decrepito1 dall'altra parte l'apriva alla faccia del secolo giovanetto4 ,omero1 che fra i poeti vetusti ritrae meglio degli altri la sacerdotale indole del vate1 ne ammaestra essere cosa non pure piena di profitto ma di onest porgere ascolto alle parole del poeta2 a patto per che le sue parole sappiano di divinit2 non diverso da lui1 ,orazio definiva il poeta uomo in cui splende mente divina e talento di esporre con eloquio illustre illustri concetti4 ,di qui la causa per la quale si reputa dicevole favellare di poesia dopo la religione4 ,quale si deva proporre nobile assunto la poesia1 ,chatterton poeticamente espresse1 il quale volendo adesso significarsi con pi piano sermone1 diremo che la poesia deve1 secondo la occorrenza1 promovere anzi tutto la libert della patria da qualsivoglia tirannide domestica o straniera1 celebrare le virt cittadine1 accendere nei superstiti la venerazione degl'incliti defunti1 invogliando ad imitarne gli esempi1 palesare le gioie della famiglia1 renderle desiderabili se trascurate1 se amate sublimarle1 esaltare la santit degli affetti1 la dignit del lavoro1 sollevare i cuori all'amore di tutto quanto onesto1 gentile1 decoroso e bello4 ,religione1 ,patria1 ,famiglia1 triade che non conosce eterodossi nel mondo1 sia materia di nobile canto al poeta civile4 ,veruna scienza od arte presuma che le possa essere fatta parte pi magnifica che alla poesia2 per1 quanto pi grandi la mercede e la fiducia1 tanto maggiore in lei l'obbligo4 ,quindi severissimo pende il giudizio sopra i poeti i quali abusarono dei doni dello spirito per pervertire coloro che dovevano letificare2 e sopra tutti meritano infamia quelli che inaridiscono i cuori soffiandoci dentro i semi del dubbio e della disperazione4 ,lo ,eforo abbia facolt di tagliare quante pi corde vuole alla lira propria od all'altrui1 purch ci lasci intatte quelle della ,speranza e di ,dio4 ,meditando su la materia1 sembra a prima vista che la dottrina del dubbio e della disperazione abbia a nuocere meno se sprilli dal canto che dalle altre scienze morali3 imperciocch si possa credere che il poeta si commetta volentieri in balia dello impeto della passione1 e guardando1 com'egli di frequente fa1 i beni ed i mali a traverso le lacrime del dolore e della gioia1 veda gli oggetti alterati nel colore o nella forma3 inoltre la natura poetica tende al superlativo1 e talora ostenta disperazione per avere conforto1 sfiducia per essere smentita3 finalmente si adoper talvolta la disperazione artatamente per destare con ogni maniera di punture la inerzia dei cittadini2 e di vero la umanit rinnovandosi giovaneggia sempre2 ed in noi stessi provammo1 allorch pi il sangue bolliva1 quanto ebbe virt di abbrivarci con impeto ai pi subiti partiti1 come alle risoluzioni pi magnanime quel provocarci che altri faceva1 dicendo noi non essere da tanto1 il potere non bastarci n il volere2 chi va senz'ale si rassegni a rasentare la terra6 -- ,siffatte scuse poi non si addicono alle altre discipline che procedono pacate per via di dimostrazione e di raziocinio4 ,nelle storie sopra tutto questo pessimo vezzo torna pregiudicevole1 dacch dobbiamo estimare che lo storico1 dopo avere interrogato con molta circospezione le antiche e le moderne vicende1 indagato le arcane ragioni di quelle1 distinto gli errori1 le colpe e le necessit1 si disponga a ordire la tela per ammaestramento dei contemporanei e dei posteri4 ,se lo storico1 o prima del suo pellegrinaggio traverso i documenti della storia1 o dopo1 va convinto come la stirpe nostra sia incorreggibile1 e allora o perch scrive egli8 ,cotesta sua vaghezza di gufo o di tale altro maligno uccello della notte4 ,forse non gli pare abbastanza squallido il cimiterio1 ond'ei venga co' suoi maluriosi singulti ad aumentarne l'orrore8 ,che se poi non sentendo cosiffatta convinzione cos egli adoperi per una sua certa acrimonia di sangue o capriccio dello spirito1 allora costui meriterebbe non solo essere bandito dal novero degli scrittori1 bens ancora dalla comunione degli uomini4 ,la mente1 dettando queste sentenze1 trascorre spontanea a ,carlo ,botta1 scrittore di molta efficacia di stile1 e che1 malgrado la disparit dei giudizi1 non invenustamente forse potrebbesi paragonare a ,paolo ,veronese4 ,per1 quanto nelle forme del dire degno di lode molta1 con poca mistura di biasimo1 altrettanto nei concetti e nella moralit della storia reprensibile3 conciossiach sia che lo muova certa sua acerbezza di spirito o levit d'intelligenza1 procede invaghito a manifestarsi scontento perpetuamente di tutti e di tutto1 quale governo meglio si confaccia all'umano consorzio egli non ci sa dire1 anzi alla scoperta non assolve veruno3 forse talvolta in pelle in pelle sorride all'aristocrazia1 ma indi a breve anco a lei fa il viso dell'arme1 e condanna alle gemonie4 ,che pro ricava l'uomo dallo indefesso travagliarsi a migliorare le sue sorti8 ,la felicit non fiore che cresca in questi nostri giardini terrestri4 ,tali proposizioni1 che sarebbero biasimevoli nei sermoni del pi spericolato fra i predicatori1 devono reputarsi indegni di storico grave4 ,che se egli quello che scrisse pens1 doveva tacere1 e se nol pens fu peggio che tristo scrivendolo1 perch bugiardo a s1 nemico altrui4 ,e certo i generosi che si collettarono per dargli abilit di dettare con animo scevro da ogni sollecitudine la continuazione delle ,storie del ,guicciardini1 nol fecero gi con lo intendimento che da lui si mandassero auspicii tanto alla patria nefasti4 sapienza pi spesso riprendere l'uomo che lodarlo1 ammaestrarlo sempre1 disperarlo giammai4 ,al miglioramento umano vuolsi credere non come ad una di quelle cose che portano in fronte le parole3 adora e taci 7imperciocch correremmo grandissimo rischio che per siffatta prosunzione moltissimi non credessero punto71 bens come a dimostrazione di problema geometrico4 ,l'uomo nascendo porta seco molta parte di bestia1 ed il negarlo vano2 n da questo lato trovi in lui cosa buona2 se ben consideri1 conoscerai le bestie nascere naturalmente cattive1 come quelle che governate dallo istinto della voracit1 sieno pure quanto vuoi mansuete1 pel pasto si osteggiano2 dopo il pasto1 la gelosia per le femmine partorisce le offese4 ,per l'uomo possiede talenti fisici ed intellettuali per modo estesi da trovare spediente a soddisfare i propri appetiti1 e in parte moderarli senza danno altrui2 all'opposto contribuendo all'utile universale4 ,ormai non fa mestieri avvertire n meno che la perfettibilit non consiste nel mortificarsi1 murarsi fra quattro mura e fare la pelle dell'istrice a quanto alletta e piace3 mai no2 coteste a' d nostri si stimano pratiche da insensati2 in questo altro piuttosto consentir l'universale a riporre la perfettibilit dell'uomo3 -- nel godimento della maggior somma di piaceri fisici e morali con vantaggio del corpo e spirito cos suoi come altrui4 ,il corso della umanit verso il bene quasi un fiume3 appena egli esce dalla sorgente montana1 tu lo vedi esitare con acque dubbiose sul cammino che deve tenere3 in breve acquista baldanza e si caccia gi per dirupi in corsa avventurata1 rompendosi fragoroso e spumante3 non vi rechi sgomento se lo vedete volare in fiocchi di spuma e in sprilli minutissimi1 in breve sapr raccogliere le membra spante per ripigliare copiosamente magnifico il suo sentiero3 ad un tratto1 senza che ne apparisca evidente ragione1 si strema1 fa gomito1 e1 come vinto dall'angoscia1 si ripiega verso la sua sorgente4 ,qui molti dicono3 la finita2 e s'incamminano a casa4 ,ma il fiume1 dal breve riposo ricuperata bala1 torna a scorrere verso il mare3 chi lo ha seguito si conforta1 ed ormai non teme pi sinistro4 ,troppo presto ei confida3 il fiume incontra un lago1 ed in quello sboccando1 confonde le sue acque con le acque di lui4 ,allora altra parte di gente che gli tenne dietro torna a disperare e dice3 abbiamo veduto la sua tomba1 andiamcene con ,dio4 ,i pi ostinati1 rimasti1 vedranno come il fiume non abbia mescolato le sue con le acque del lago1 bens all'opposto1 traversandole con forza invincibile1 sbocchi per altra parte1 aprendosi largo letto per la pianura1 e finalmente maestoso e tranquillo si acquieti nelle braccia della ,teti marina4 ,guai all'uomo che non mira sempre davanti a s6 ,tuttavolta1 anche a rischio che ne incolga la sorte della moglie di ,lot1 adesso ci bisogna voltarci addietro1 e vedere se veramente ci sia causa di disperare2 guardiamo dunque se il fiume della umanit abbia progredito1 ossivvero stornato verso la sorgente4 ,nella decadenza dello impero il tiranno coronato era padrone del mondo1 e con una rete lo circondava tutto3 questa rete era di ferro2 l'ira sua inevitabile come il destino1 la forza prepotente al pari di quella dell'uracano2 oggi molti i despoti d'intenti uguali1 ma di polso tremulo e con le coste fradice3 allora la schiavit rodeva il corpo sociale come la lebbra i corpi fisici1 adesso non pi servaggio n lebbra3 la confisca in quei tempi arnese ordinario di regno1 ai tempi nostri non si conosce confisca2 e s che non manca chi ne avrebbe voglia ed anco bisogno1 ma si vergogna1 e1 stretto alquanto l'agrume co' denti1 se gli sente alleghire1 e comecch a malincuore1 lo lascia andare3 uno solo non si vergogna e divora2 ma siccome piglia a cui ha divorato1 fa dire3 non ci badate1 la rabbia tra i cani6 ,il fideicommisso ed il maggiorasco ecco cascarono come vecchia tappezzeria di damasco da vecchia parete3 i delitti di lesa maest scomparirono da parecchi codici3 di giorno in giorno vie pi si comprende come la misura unica1 giusta e per tutti sia quella del becchino2 tre braccia avvantaggiate tanto pel carnefice quanto per la vittima6444 ,certo taluni1 non si vuol negare1 riconficcarono gli assi dei patiboli politici3 pazienza6 pazienza6 chi conficca sa egli per cui avr conficcato8 ,le libert del commercio in alcuni paesi hanno preso stabile stanza2 alla porta di altri picchiano1 non mica a modo di mendico1 bens dello esecutore di giustizia che viene a gravarti i mobili di casa1 e s'impazienta aspettare4 ,sicuramente a cui guarda la superficie sembra l'aspetto della terra pari a quello che fu2 anche a ,pompei1 a ,resina e ad ,ercolano la gente nella vigilia della eruzione del ,vesuvio ballava4 ,e poi nuove cause furono versate in seno al corpo sociale1 e la causa seme necessario di altri effetti2 ai piedi delle donne chinesi si mettono con profitto freni di ferro1 non gi ai cervelli italiani1 e peggio ancora alle forze perpetuamente operative del mondo4 ,ma per tornare all'argomento1 si potrebbe aggiungere1 in prova del maggior danno che1 disperando1 partoriscono le storie sopra la poesia1 quest'altra considerazione1 che lo storico si presume almeno abbia a ragionare per tutti1 mentre il poeta per s solo sente4 ,e ci nonostante il poeta disperando sgomenta troppo pi dello storico4 ,lo storico per ordinario favella a pochi eletti2 il poeta alle moltitudini2 il primo sponendo i suoi pensieri incontra intelligenze assuete a meditare2 donde l'esame e la confutazione1 fecondi entrambi di benefizio inestimabile in pro della verit2 il secondo commove cuori con la percossa della convinzione1 la quale non si discute ma si sente1 e la pi parte dei cuori geme inferma pei mali presenti e pel presagio degli avvenire4 ,questa convinzione poi casca gi pesa come mazza da arme qualora si parta dal ,byron o dal ,leopardi4 ,per il ,byron troppo diverso dal ,leopardi3 quegli quasi vento che manda sottosopra l'oceano1 questi il simoun del deserto1 che dove passa sterilisce2 lo spirito del ,byron1 come ,giacobbe che contende con l'angiolo1 lotta1 si contorce1 urla smanioso1 tenta mordere e talora anco morde3 insomma battaglia di anima legata alla materia1 sforzo d'intelligenza che vorrebbe spingere il volo nelle regioni pi sublimi dell'empireo e rompe l'ale ai ferri della gabbia3 bufera d'ira e di dolore suscitata dalla impotenza a penetrare la ragione de' misteri che non pu conoscere n dare all'oblio3 ma la procella passa e torna il sereno cos profondamente limpido1 cos gloriosamente divino1 che appuntandoci gli occhi ci vedi lass nell'alto la ,speranza e ,dio4 ,non cos la disperazione del ,leopardi3 come infeconda1 la sperimentiamo del pari generosa3 infelicissimo egli era per cause intrinseche ed estrinseche2 fuori di lui padre rigido1 censo angusto1 uomini avari1 tempi o nemici o poco propizi alle lettere2 dentro lui salute incerta1 deformit umiliante1 inettezza a operare da uomo2 di qui l'umore nero che a mo' di caligine si frappone tra lui e gli oggetti circostanti1 e la saziet di tutto1 perfino delle cose che non poteva avere sperimentate1 la scredenza e il decreto che condanna gli uomini a miseria immortale1 perch egli si sente senza rimedio infelice4 ,dai canti del ,byron nessuno cav argomento di appiattarsi dietro la lapide del sepolcro dinanzi ai certami della vita2 molti per converso ci trovarono acciaro per farsene usbergo al petto e combattere pertinaci contro gli uomini1 le cose1 e1 se la necessit lo portava1 contro lo stesso destino2 mentre ricordo pieno di amarezza quello di avere trovato il volume di poesia del ,leopardi in tasca al giovane che sul principio di questo anno #aheg si precipit dal ponte di ,carignano4 ,che fosse piccolo ingegno ,giacomo ,leopardi non da dirsi1 pure torremmo volentieri licenza di dubitare assai se la fama a cui saliva egli meritasse intera per ci che spetta a splendore d'immagini ed altezza di concetti e a facile eleganza di eloquio1 ma senza dubbio poi1 giusta la opinione nostra1 la demerit come poeta cristiano e come poeta civile4 ,per ultimo1 qualunque potessero essere state le colpe di ,giorgio ,byron1 gli vennero riscattate dall'ultimo canto agitatore della sua anima ad infiammarsi di entusiasmo per la ,grecia a guisa di leone che si sferza i fianchi1 e dalla morte incontrata per rivendicare in libert cotesta patria del bello4 ,meritamente la sorella ,augusta volle che su la tomba di lui si tenesse memoria del pellegrinaggio del fanciullo ,aroldo e di cotesta morte2 tanto basta per raccomandarlo alla ricordanza1 e1 quello che importa pi assai1 allo amore immortale degli uomini4 ,quante volte comparisce un libro di poesia fra noi lo dobbiamo salutare stella mattutina promettitrice di giorno glorioso2 e laddove il libro parli di amore1 deh6 non vi dia fastidio l'abbondanza di amore1 conciossiach ben comincia chi su l'alba del suo ingegno arde qualche grano d'incenso su l'ara della ,venere celeste2 l presso vivono le ,grazie1 ed egli verr propiziandosele per via di quel suo sagrificio offerto con mente pura3 ora chi non ha amiche le ,grazie non presuma salire in fama qualunque scienza intenda coltivare1 fosse anco quella di ,euclide4 ,trista per la stella che nasce e tramonta nello emisfero dello amore2 a mano a mano che salisce l'erta dei cieli1 forza che raddoppiando colla luce il calore pi largamente e pi intensamente illumini e scaldi4 ,poche poesie liriche abbiamo noi altri ,italiani che parlino di altro che di affetti femminili1 e fra queste le famose scarsissime3 a parte la miseria delle condizioni pubbliche1 la quale in tempi barbari seppe ispirare persino ai rudi monaci sassoni lamentazioni da non disgradarne a petto di quelle di ,geremia2 qui male si fanno parlare le ,muse di famiglia1 di fortune private1 di necessit1 di malattie spirituali2 di tutto quanto insomma agita l'umano consorzio4 ,giuseppe ,giusti dot il paese di liriche satiriche ed accrescendo il nostro retaggio di poesia aperse nuovi e fecondissimi sentieri3 a noi per non apparisce la ragione per la quale altri non ce lo abbia seguitato4 ,forse atterr l'altezza alla quale egli seppe condurre questa maniera di poesia e il terso stile2 per il cerchio del poeta comparisce adesso dilatato1 che i casi succedentisi di giorno in giorno dissuadendo il riso si accostano al gemito di ,geremia1 per quindi trascorrere al furore di ,ezechielle1 od allo entusiasmo dell',apocalisse1 conciossiach parrebbe che non dovesse farsi attendere troppo il tempo in cui l'angiolo con voce magna grider al figlio dell'uomo che siede incoronato sopra il suo trono tenendo in mano una gran falce acuta3 mena gi la tua falce e mieti1 che l'ora del mietere venuta1 e la messe secca davanti la faccia del sole4 ,e per la parte dello stile1 quantunque il ,giusti molto abbia fatto ricercando argutamente l'eleganze dello idioma materno1 ci non toglie che non si possa fare anche pi1 apparendo or qua or l in taluna delle sue scritture un certo tal qual intralciamento2 ch la semplicit in lui non era spontanea1 bens con indefesso studio conseguita3 e per fermo se da un lato senza molto studio non si arriva all'eccellente nelle arti1 dall'altro per bisogna dire che il soverchio lascia vestigia di stentatezza nelle opere2 cos1 comecch magnificentissime apparissero le orazioni di ,ortensio e di ,crasso1 tuttavolta fino dai loro tempi per testimonianza di ,cicerone solevano dire che sapevano di lucerna4 ,altri molti virtuosamente in altre maniere si adoperarono1 ma mentre la nostra letteratura1 merc lo eloquio soave dovrebbe essere ricca di tale poesia1 non solo al paragone degli altri popoli1 ma in astratto apparisce oltre ogni credere grama4 ,gl',inglesi1 i ,tedeschi1 gli ,scandinavi1 gli ,spagnoli possiedono a ribocco illustri canti cos antichi come moderni di avventure1 di gesti eroici1 di casi fortunosi1 i quali hanno virt di commovere altamente il popolo che ne fa sua delizia4 ,presso noi niente di questo3 pii deliri paionci quelli di rimettere in onore gl'inni di san ,francesco e le seguenze d',iacopone da ,todi2 ma lasciamo di loro1 e che dovremo dire di ,guittone di ,arezzo1 di ,guido ,cavalcanti1 di ,cino da ,pistoia e di altri cotali2 anzi pure delle canzoni dello stesso ,alighieri8 ,in cotesti versi tutto parla1 la teologia1 l'astronomia1 la fisica1 la metafisica e via discorrendo2 una sola cosa per ordinario vi tace1 il cuore e quel verace ridondante affetto che trasportando sublima3 per i popoli li tengono a fastidio1 e gli studiosi nel prenderne notizia hanno a combattere un senso di saziet che s'impadronisce di loro4 ,gl',inglesi e gli ,americani vantano poeti pastori1 fabbri1 calzolai1 i quali non gi come tra noi1 indossata la giubba del d delle feste1 si recano in ,parnaso1 diventando coda di leone da capo di botta che erano prima3 bens convitando le ,muse nelle loro officine1 con molte lusinghe le inducono a trattare gli arnesi fabbrili con le mani nudrite d'icore celeste4 ,la libert del commercio dest uno stormo di cigni popolani1 un altro la riforma elettorale2 forse un terzo sta per destarsi a cagione del taglio dello stretto di ,suez avversato dal ,palmerston con pi caparbiet che sapienza4 ,la ,musa italiana procede schifiltosa1 teme scottarsi e bruttarsi le dita toccando gli arnesi del fabbro2 anche in campagna ostenta modi non pure urbani1 ma cortigianeschi1 n sa cantare un rispetto villereccio se non lo spolverizza col fiore di farina comperato alla canova della ,crusca4 ,che se vogliamo trovare qualche cosa da contrapporre a queste poesie civili1 ecci mestieri ridurci in qualche alpe remota dove prorompono dal vivo masso poesie ed acqua del pari schiette e del pari ignorate1 o in qualche paese lontano che non pieg la testa sotto le forche caudine della nostra pretesa civilt4 ,come nella vita attiva un fatto vale pi di cento parole1 cos nelle discipline speculative un esempio vince in bont qualsivoglia insegnamento1 massime nelle poetiche1 dove per precetti non riescirai mai a esplicare intero il tuo pensiero1 n altri potr concepirlo2 ond' che per noi si domanda licenza di raccontare un caso1 il quale confidiamo che1 come atto ad allietare l'aridit dei raziocinii1 cos conferisca a farci comprendere meglio che non ci verrebbe concesso in diversa maniera4 ,immaginate due archi congiunti insieme con una delle parti estreme1 e questi archi dilatarsi di parecchie miglia1 voi avrete idea di due seni che l'isola di ,corsica fa dirimpetto alla ,italia1 l'uno a sinistra termina con la punta del ,capo ,sacro1 quello a destra con la foce del ,golo1 di qua il ,capo ,corso rigido per ardui colli1 brulli in cima1 da mezza costa in gi chiomati di olivi di ombra mesta pi che altrove1 fitti1 intricati nei moltiplici rami cos da diventare paurosi come altrettanti capi di ,medusa seminati cost2 e casolari sospesi a scogli1 dove parrebbe non si potessero reggere a brucare le capre3 ville pi popolose immerse quasi nella marina1 talch dalle finestre di talune si pesca3 di l la inamabile citt di ,basta1 e dietro la ,basta1 la bella pianura di ,biguglia1 i colli placidi1 lo stagno immenso di ,chiurlino1 clima beato1 suolo fecondo1 e che potrebbe per molti conti tenerci luogo di paradiso terrestre se non si opponessero la poca solerzia 7ch dire trascuranza degli uomini da un pezzo in qua non sarebbe giusto7 e l'aere pestifero che esala lo stagno3 il punto nel quale si congiungono gli archi forma quasi un promontorio quinci e quindi battuto dal mare1 e sul promontorio sorge una casa isolata1 asilo maraviglioso ai cuori feriti se avesse copia1 come pur troppo patisce scarsezza di ombre e di acque2 molto pi che dinanzi a lei stanno l',elba1 ,montecristo1 la ,capraia ed altre isole minori1 a mo' di branco di foche che si spassino nelle acque tirrene3 pi oltre in anfiteatro le vette dei colli etruschi e dei liguri1 donde ne viene il presagio dei tempi foschi e dei sereni4 ,su la terrazza di questa villa1 certa sera di state stavano raccolti taluni toscani e taluni crsi lasciando vagare lo spirito loro in bala di vari ragionamenti1 come le nuvole che in quel momento dondolavano ai fiati vespertini per lo azzurro dei cieli4 ,di cosa in cosa il discorso venne a fermarsi sopra la povert dei lirici civili in ,italia1 e sopra le cause di questa inopia2 quindi con naturale trapasso l'uno l'altro interrogava quale fosse per suo avviso la migliore lirica che da lui si conoscesse4 ,il primo1 cultore appassionato del ,byron1 cos rispose3 -- ,cose note favello1 ma se non so dirvene delle nuove non mia la colpa4 ,voi rammenterete i colloqui del capitano ,medwin avuti col ,byron1 quando ei si condusse a visitarlo a ,pisa4 ,or be'3 fra loro ed altri compagni certa volta accadde di ragionare sul proposito che adesso ci capitato dinanzi2 chi dava la palma a ,coleridge1 chi a ,moore1 chi a ,campbell2 il ,byron afferm non conoscere oda che superasse quella composta da incerto poeta intorno la morte di sire ,giovanni ,moore1 e la recit agli amici1 i quali veramente la trovarono quale quel re del canto l'aveva giudicata4 ,l'oda diceva cos3 ,,il ,,funerale ,,di ,,sire ,,giovanni ,,moore4 ,non fu sentito un tamburo1 non un canto funerale1 mentre noi trasportavamo anelanti il suo cadavere su i baluardi3 non soldato scaric l'ultimo addio sopra la tomba dove seppellimmo il nostro eroe#ab4 #ab ,per bene intendere questa oda1 mestieri che il lettore ricordi come gli ,inglesi1 cui premeva assai che la ,spagna sostenesse la guerra contro la ,francia1 mandarono in aiuto degli ,spagnuoli sire ,giovanni ,moore1 generale di buona reputazione1 con #cj1jjj uomini4 ,intento il governo inglese1 secondo il vecchio costume1 a fare il maggior guadagno possibile con la minore posta possibile1 lasci ,castanos e ,palafox avventurarsi soli su i piani di ,tudela1 dove furono disfatti2 allora il ,moore1 il quale non si era inoltrato tanto da soccorrerli efficacemente1 n tanto poco da ritirarsi senza pericolo1 stretto da ,napoleone e da ,soult1 disegn1 traversata la ,gallizia1 ridursi in ,corogna dove lo aspettavano le navi onerarie4 ,comecch parecchi gesti illustrassero questa ritirata1 ella fu disastrosa oltremodo1 avendoci perduto gl',inglesi meglio di diecimila uomini1 e fu anco infame1 avvegnadio inaspriti dalla sventura eglino commettessero a danno degli ,spagnuoli di ogni ragione eccessi4 ,sopraggiunto dalle forze del generale ,soult1 il ,moore conobbe che non poteva effettuare lo imbarco eccettoch in virt di capitolazione1 o per forza di arme3 scelse l'ultimo partito1 e bravamente combattendo fu colpito a morte1 mentre animava i montanari del quarantesimosecondo reggimento con le parole3 ,rammentatevi dello ,egitto1 dove mancando i cartocci adoperaste le baionette4 ,lo seppellirono su i baluardi1 e intanto che gli uni ributtavano i ,francesi1 gli altri s'imbarcavano4 ,l'oda poi non fu composta dal ,byron come il ,medwin sospetta1 bens da ,carlo ,wolfe4 ,a mezza notte squallidamente lo seppellimmo1 scavando la terra colle baionette1 al dubbio lume della luna velata di caligine1 al fumoso chiarore delle lanterne4 ,noi non chiudemmo il suo cadavere dentro inutile cassa2 bast un lenzuolo3 egli giacque come dorme il soldato1 avvolto nel suo mantello di guerra4 ,brevi le preghiere che proferimmo1 verun rammarichio proruppe dalle nostre labbra2 solo fissammo i nostri occhi su la faccia del morto1 e pensammo amaramente all'indomani4 ,pensammo1 mentre lo componevamo nella stretta fossa ed acconciavamo il suo solingo guanciale1 che in breve calpesterebbe la sua testa il nemico straniero1 e noi pressava la necessit di allontanarci sul mare4 ,egli dir vituperio a cotest'anima che aperse le ale2 egli ne oltragger le fredde ceneri3 lui avventuroso6 se lo lasceranno dormire tranquillo nel sepolcro dove i suoi compatriotti lo hanno deposto6 ,appena avevamo compita la met del nostro ufficio che suon l'ora della partenza1 ed il rombo del cannone ci fece accorti che il nemico veniva per assalirci alla sprovvista4 ,tristi e dolenti ci affrettammo a coprire di terra lo eroe insanguinato e rapito ai campi dei suoi gesti3 non gli tracciammo un motto1 non gli levammo una pietra3 noi lo lasciammo solo con la sua gloria4 ,l'ora del tempo che imbruniva contribu a dare risalto alla profonda melanconia di cotesta oda2 per non istette guari che un altro degli amici1 commendando come meritava la poesia1 pretese poterle contrapporre un altro canto1 il quale1 secondo lui1 lo superava1 o alla pi trista1 gli reggeva il paragone3 aggiunse venirci d'oltre ,oceano1 figlio di ,musa americana1 e avere per titolo3 ,l'orologio di per le scale4 ,invitato a palesarlo1 recit3 ,poco innanzi al sentiero che mena al villaggio si trova il vecchio castello3 altissimi pioppi di qua e di l ne guardano il portone1 e l'orologio antico posto sul pianerottolo della prima scala visto di su la soglia pare che dica a cui passa3 ,sempre e mai4 ,eccolo l in capo della prima scala con le sue lunghe dita di ferro di dietro alla grave cappa di quercia alterna cenni misteriosi come il frate1 il quale per di sotto la veste di bigello si fa il segno della croce e sospira3 poi con suono lugubre saluta i passaggeri3 ,sempre e mai4 ,mentrech il giorno dura1 l'antico orologio manda fuori la voce abbastanza soave1 ma durante la notte casca gi con misura avvicendata1 come un passo che alternando desti l'eco nelle sale solitarie4 ,pei soffitti1 su i pavimenti cotesto passo corre1 e da per tutto4 ,alla porta di ogni camera si accosta1 e pare che dica3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,traverso i giorni della gioia e dello affanno2 traverso quelli delle nascite e delle morti2 traverso le fuggevoli vicende che il tempo muta perpetuamente1 egli solo invariabile ripete senza posa le parole solenni3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,un d in questa casa l'ospitalit aveva messo stanza3 immensi fuochi dentro il focolare crepitavano2 qualunque straniero vi capitasse sedeva a mensa convitato2 ma pari allo scheletro dei festini di ,babilonia1 questo simbolo del tempo che consumandosi consuma avvertiva irrequieto3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,cost gruppi di bimbi folleggiando ruzzavano3 l le ragazze porgevano ascolto pensose ai lusinghieri favellii dei dami3 da questa camera usc nella notte nuziale la sposa bianco vestita3 gi in quello androne muto stettero distesi i morti ravvolti dentro il lenzuolo di neve3 poi1 in mezzo al silenzio che tiene dietro alle preghiere dei morti1 si faceva sentire la voce del vecchio orologio3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,tutti adesso andarono dispersi2 chi si accas1 chi mor1 e quando nel fondo del cuore amareggiato io domando3 dove e come si troveranno essi8 ,vedremo tornare un'altra volta i giorni che passarono8 ,il pendolo antico risponde3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,quaggi mai1 e per sempre lass dove non sono cure1 n affanni1 n tempo che separa1 n morte che distrugge4 ,sempre lass2 quaggi mai4 ,l'orologio dell'eternit batte indefesso3 ,sempre e mai2 mai e sempre4 ,e il terzo amico a sua volta favell3 belli questi canti1 anzi divini per copia di passione e d'immagini1 comecch svariate congiunte strettamente al soggetto1 ed a questi che ricordaste del ,wolfe britanno e del ,longfellow americano potrebbonsi aggiungere a cento a cento altri non meno portentosi2 per importa che voi notiate che se i ,sassoni non lasciarono agl',inglesi la loro lingua intera1 che questa ebbero a spartire co' ,normanni2 quanto a sentire1 il sangue sassone primeggia2 e in ogni caso anco i ,normanni venivano da tramontana3 ond' che se per affetti ed eloquio derivano dalla contrada immensa che si chiama ,alemagna1 non vi parr cosa strana n forte se io vi affermi cotesta terra possedere due cotanti pi poeti lirici cos antichi come moderni1 varii1 moltiplici e tutti sublimi3 ve ne ha taluni aerei quasi fiocco di nebbia che scivoli traverso il disco della luna1 ve ne ha dei caldi da digradarne il reverbero del sole su le sabbie del deserto1 ve ne ha dei precisi quanto le pitture domestiche dei fiamminghi2 insomma vasche piene di diamanti quali appena s'incontrano nelle ,mille ed una notte2 io ve ne dir una del conte ,alessandro d',aversperg austriaco1 notabile1 a parer mio1 pel modo nuovo col quale ci dipinge la storia di trent'anni di vicissitudini che capovolsero il mondo3 udite2 questo canto si chiama l',invalido1 e suona cos3 ,nel prato dirimpetto all'osteria siede il povero veterano2 col ei narra sovente battaglie e vittorie1 e qualche volta canta una canzone scarmigliata4 ,la giovent turbolenta del villaggio lo circonda seduta su l'erba3 le zitelle dalla guancia vermiglia badano a tenergli sempre pieno il bicchiere4 ,un ragazzo gli sta cavalcioni sopra le ginocchia e si trastulla co' capelli grigi e le basette di lui3 due altri montano la guardia col bastone e la sciabola che hanno preso al veterano4 ,il maestro di scuola del villaggio1 il ,dionigi tiranno dei fanciulli1 antichissimo compagno dello invalido1 siede a sua posta allato del vecchio amico4 ,di un tratto il veterano si tira su le maniche del vestito1 e dice3 ors io vo' raccontarvi una storia1 date retta1 ragazzi6 ,e i ragazzi1 vedendo il braccio ignudo1 strepitosi schiamazzano intorno al vecchio3 ,oh6 le brutte bruciature che tu hai sul braccio6 ,ed io mi fo capace di spiegarvi questi segni che vi ammonisco a rispettare1 per che essi1 vedete1 raccontano una buona met della storia del mondo4 ,io passai i primi anni sul margine della ,loira tutto fiori2 col un d la pace parve che mi volesse sorridere giocondamente sopra la faccia bella della donna mia4 ,conciossiach sul margine della ,loira tutto fiori1 voi avete a sapere che una donzella leggiadra mi promettesse amore3 allora io feci incidere per bene questo coricino sul mio braccio e circondarlo da due nomi4 ,in quel torno andando fino a ,parigi riconobbi di colta il ,re1 quantunque io non avessi contemplato la sua degna faccia1 eccettoch sopra i baiocconi di rame4 ,pi volte m'era venuto fatto di domandare a che diacine rappresentassero del ,re su i baiocconi la testa sola4 ,e poich veruno me lo sapeva dire1 pensava fra me3 gatta ci cova4 ,chi avrebbe detto allora che io sarei stato profeta6 ,un giorno per valli e per monti rimbomb il grido3 alle armi6 ,e la gente mezzo ignuda1 tratta fuori di s1 corse sotto le bandiere6 ,e dimenava i berretti rossi come lingue di sangue in cima a lunghe picche urlando inebriata3 ,libert6 libert6 ,a cui centinaia di migliaia di voci rispondevano urlando3 ,libert6 libert6 ,il suono di questa parola mi solletic forte l'orecchio1 onde io mi resi soldato3 allora in gaggio di amistanza m'impressero col ferro rovente sul braccio questo berretto vermiglio4 ,un altro giorno poi pass davanti alle nostre file certo uomo pallido e arcigno1 il quale ci chiese se gli volevamo obbedire3 noi non gli rispondemmo s n no3 egli prese a comandare1 e noi gli andammo dietro4 ,sopra la destra potente egli portava un'aquila orgogliosa1 e dopo avercela mostrata grid con voce che ci parve un tuono3 per la patria e per la gloria6 ,ci garb il grido1 e con immenso ululato ci precipitammo dietro i passi di lui2 egli trascorreva cos veloce che qualche volta credemmo lui stesso trasformato in aquila4 ,l'aquila incominci ad aliare da mettere spavento3 appena si pos un attimo in ,africa su le piramidi1 in ,russia sul palazzo delli ,tzari1 in ,vienna sul campanile di ,santo ,stefano1 in ,roma sul ,vaticano3 ma dove pi le piacque fermarsi fu in cima alle torri di ,nostra ,donna a ,parigi3 quinci tuffava gi gli occhi sopra il fiume dei popoli -- fiume dalle onde senza fine4 ,fra lo strepito dei cannoni1 dei comandi sul campo e dei canti trionfali nelle citt1 io incisi con la punta della spada quest'aquila sopra il mio braccio4 ,l'aquila dalle ali poderose un bel giorno ci sparve davanti4 -- ,ohim6 noi non la rivedemmo pi2 l'aquila spar per sempre4 ,subito dopo turbe di stranieri ci calarono addosso da tutte le parti e fu quasi un diluvio di nemici1 -- e non pertanto da galantuomo6 io li conosceva tutti da un pezzo -- ci eravamo veduti spesso su i campi di battaglia a mezzogiorno1 a levante ed a tramontana4 ,e tutte queste turbe raccolte insieme andavano urlando3 pace6 ,correvano anni parecchi che questo grido usciva da casa loro2 ma allora ce lo rinnovarono con tale suono di voce che ci parve curioso4 ,perch bene essi urlavano3 pace6 giustizia6 ma intanto mandavano in fiamme le nostre citt e disertavano le campagne4 ,costoro con la punta insanguinata della spada gettavano all'aria copia di palme1 e dalla gola dei cannoni ci lanciavano nuvoli di gigli bianchi4 ,uno di cotesti gigli infiammato mi casc sul braccio1 e1 come vedete1 da indi in poi non se n' andato pi via4 ,per questo modo io porto sul braccio met della storia del mondo4 ,questo cuore1 questo berretto1 questa aquila e questo giglio ve ne porgono testimonianza fedele4 ,il berretto da molto tempo fu messo in brani3 l'aquila se n' salita diritta al sole2 i gigli anch'essi appassirono nel modo istesso che questo coricino un certo giorno mi scivol per terra e si ruppe4 ,adesso istituisco mio erede il ,re3 egli reder questo braccio rabescato di figure strane2 gli raccomando a custodirselo dentro uno stipo di oro1 n pi n meno di quello che ho inteso costumasse fare ,alessandro dei poemi di ,omero4 ,alessandro fama non preterisse giorno senza leggerne un verso2 io raccomando al mio ,re adoperare lo stesso col mio libro di storia che gli lascio4 ,e adesso1 maestro1 che ti par egli del mio libro di storia8 -- ,eh6 rispose il maestro1 purgato e corretto mi pare adattato ad usum ,delphini4 ,certo vecchio ,crso1 cultore felice e innamorato della ,musa italiana1 dacch la dea non senza molto rammarico lascia cotesta isola1 e gettandovi dietro uno sguardo infuocato ne accende di tratto in tratto qualche anima degna di sentirla e di significarla1 pianamente favell3 -- ,certo cotanto non ard la ,musa nostra1 e nuovi modi mi paiono questi1 degni veramente di molta considerazione4 ,per non vero che di questa maniera poesie difettiamo noi1 piuttosto vero che delle note ne possediamo poche e delle notissime anco meno3 ci in parte colpa dei poeti che schivano esercitarvisi1 parte1 come credo1 per la soverchia schifilt della lingua1 il verso troppo breve1 la rima tiranna4 ,fra le note pongo il ,cinque ,maggio del conte ,manzoni1 ed a ragione non divent notissima perch arduo a comprendersi il principio1 e compreso invenusto1 parole lontane dall'uso del popolo1 anzi dalla lingua italiana1 cos ch'egli ebbe o volle mutuarle dalla latina1 e qua e l immagini1 se non nel concepimento1 certo nella espressione contorte3 senza queste mende la si potrebbe contrapporre a qualsivoglia oda straniera1 sicuri di non restare vinti al paragone3 ma che andiamo noi cercando altrove8 ,la poesia popolare cerchisi fra il popolo1 e presso di lui anche noi la troveremo2 ed io vo' che sappiate che se un ingegno arguto si accingesse a siffatta raccolta1 noi altri ,crsi saremmo primi o fra i primi a contribuire con poesie da stare a petto con le pi reputate4 -- ,siccome gli ascoltanti1 increspando le labbra1 pareva piuttosto compatissero cotesto eccesso di patrio zelo che credessero al vanto1 il vecchio aggiunse3 -- ,n da quello che dissi dibatto un iota2 in prova di che ecco io voglio recitarvi un vocro#ac1 il quale se quanto a immagini impallidisce a fronte delle vostre ode1 le supera lunga pezza di affetto2 imparatelo a mente1 posatevi a poco a poco lo spirito1 e troverete che come l'uomo1 il quale torna pi spesso a contemplare le madonne del ,raffaello vie pi sempre se ne innamora1 cos vi accadr1 recitandolo1 di questo vocro4 ,i vocri voi sapete che sieno1 e se nol sapete1 in breve vi dir io3 sono canzoni funebri cantate da amici o da parenti sopra il morto innanzi che lo portino via di casa3 la pi parte dei popoli chiamati barbari conobbero e conoscono simili nenie3 i ,greci anco ai d nostri gli appellano mirologi2 di eterna bellezza quello di ,andromaca sopra il capo di ,ettore4 ,ora immaginate voi una povera vedova1 madre di unica figliuola1 stella della pieve1 pupilla degli occhi suoi1 che se la vede morta stesa su la tola1 ornata di fiori1 vestita delle sue pi vaghe vesti1 sul punto di esserle portata via per sempre444 capite6 per sempre1 e che innanzi di staccarsi da lei sfoghi l'angoscia che le passa l'anima1 voi certo penserete nel duro caso che possano profferirsi accenti mirabili3 sentite adesso se questi accenti prorotti dal cuore di ,dariola ,danesi sopra la salma della sua figliuola ,romana corrispondano alla vostra aspettativa3 ,or eccu la mi figliola ,zitella di sedici anni1 ,eccula sopra la tola ,dopu cus lunghi affanni2 ,or eccula bestita ,de li so pi belli panni4 ,cu li so panni pi belli ,se ni vole perte av3 ,perch lu signore qui ,nun la vole pi lasci4 ,chi nasc pe' u ,paradisu ,a stu mondo un po' imbecchi4 ,o figliola1 lu to visu ,cus biancu e rusulatu ,fattu pe lu ,paradisu ,morte cumme l'ha cambiatu6 ,quando eo lo vecu cus ,mi pare un sole oscuratu4 ,eri tu fra le migliori ,e le pi belle zitelle1 ,cumme rosa tra li fiori1 ,cumme luna fra le stelle3 ,tanto eri pi bella tu ,ancu in mezu a le pi belle4 ,i giovani d'u paese1 ,quandu t'eranu in presenza ,parianu fiaccule accese2 ,ma pieni di riverenza3 ,tu cun tutti eri cortese ,ma cun nimmu in confidenza4 ,nella jesa tutti quanti ,dall'ultimu fino a u primmu ,guerdavanu sola a te1 ,ma tu non guerdava nimmu1 ,e appena detta messa ,mi dicii3 mamma partimmu4 ,eri cus stimmata1 ,e cus piena di onore1 ,e poi cus addutrinata ,nelle cose d'u ,signore3 ,altru che divuzione ,non ti si truvava nel core4 ,chi mi cunsuler mai1 ,o speranza di a to mamma1 ,av che tu ne vai ,duve u ,signore ti chiamma8 ,oh6 perch u' ,segnore anch'ellu ,ebbe di te tanta bramma8 ,ma tu ti riposi in celu ,tutta festa1 tutta risu1 ,perch unn'era degnu u mundu ,d'av cus bellu visu4 ,oh quantu sar pi bellu ,avale lu ,paradisu6 ,ma quantu pienu di affanni ,sar lu mundu per me6 ,un ghiornu solu mille anni ,mi sar pensandu a te4 ,domandendu sempre a tutti3 ,la mi figliola dov'8 ,oh6 perch mi strappi1 morte1 ,da lu senu a mi figliola1 ,e perch di pi mi lasci ,quinci a pienghie sempre sola8 ,cosa voi ch'eo faccia qui ,s'ella pi nun mi cunsola8 ,tra parenti senza affettu1 ,tra bicini senz'amore1 ,s'eo cascu malata in lettu ,chi mi asciuver u sudore8 ,chi mi der un gottu d'acqua8 ,chi nun mi lascer more8 ,o cara la mi figliola1 ,pensu che sar di me ,becchia1 disperata e sola1 ,quandu mai pudrachi av ,un'ora di contentezza1 ,un mumentu di piac6 ,s'eu pudissi almeno more ,come tu se' morta tu1 ,o speranza di u mi core1 ,e po' anch'eo pigli all'ins ,e truvatti2 e sta cun tecu ,senza perderti ma' pi6 ,prega dunque lu ,signore ,che mi cacci via di qui1 ,o speranza d'u mi core2 ,ch'eo non possu sta cus3 ,altrimenti u mi dulore ,un pudr mai pi fin4 #ac ,gli ,egiziani avevano il manro insegnato per tradizione da ,lino2 cio i ,greci dicevano ,lino quel cantico di lutto che manros dicevano gli ,egizii4 ,fabr4 ,b4 ,g4 ,i1 c4 ,,xiv1 #g4 ,causa d'insegnamento perenne il teatro1 come di lunga meditazione4 ,molti in varia maniera vi scrissero sopra1 e certo i pericoli dello esporre le passioni domestiche ci parvero sempre gravi2 egli ben vero che per ordinario il poeta mette il segno a mostrarci come queste passioni1 se trasmodate continuino la corsa scarmigliata1 rovinino1 e come o a mezza corsa contenendosi1 e stornando in tempo ed anco fuori di tempo1 valgano a confermare o restituire con la quiete dell'animo proprio la estimazione altrui2 n il poeta ai giorni nostri potrebbe adoperare diversamente1 costumando gli uomini prendersi cura tenerissima delle apparenze1 quanto pi si discostano dalla sostanza della virt2 ma a che pro questo8 ,la esperienza chiarisce che il sangue risente maggiore spinta al disordine dello spettacolo della passione sfrenata1 che l'anima valore a contenersi dal pentimento di quella4 ,forse gioverebbe mantenere i drammi alquanto appartati dal vero1 e per cos dire dentro certe forme convenzionali3 a ci siamo condotti per analogia dal vedere come nelle arti che imitano la natura fisica dell'uomo ci percuota maravigliando lo aspetto di una statua condotta da valoroso maestro1 e ci spaventi il simulacro di cera4 ,ora come succede questo8 ,forse rassomiglia il simulacro di marmo e quello di cera apparisce deforme8 ,al contrario perfetta la riproduzione del vero nella immagine di cera1 uguali i capelli1 gli occhi1 le labbra1 niente manca1 perfino le palpebre e il tessuto dei vasi linfatici2 che pi8 lo stesso moto degli occhi4 ,invece la statua di marmo rammenta bene l'originale1 ma tale e quale non lo effigia4 ,donde parrebbe potersi ricavare questa regola che come nelle belle arti il preciso ritratto del corpo infastidisce1 cos nella poesia drammatica il troppo puntuale sponimento della passione nuoca4 ,ancora1 se vogliamo favellare col cuore in mano1 lo scopo che affermano proporsi la commedia1 ch' quello di emendare1 castigando1 i costumi1 se vogliamo favellare sincero1 precetto rugginoso1 rimasto dentro le poetiche come un mangano dei tempi di mezzo in qualche museo di armi4 ,amore1 e sempre amore1 argomento dei drammi1 il quale partorisce diletto pi acuto quanto pi si manifesta1 o immane1 o scellerato1 o furbesco1 di ogni maniera insomma1 purch fuori del consueto1 e se non paresse troppo grande traslato1 vorremmo dire gladiatorio4 ,fra tanto deviamento di scopo del poeta teatrale ci parve sempre degno di molta commendazione ,vittore ,hugo1 il quale co' suoi drammi si propose persuadere una verit confortante davvero1 ed che alla creatura umana comunque sprofondata nel delitto e nel vituperio rimarr sempre aperta la via della redenzione quante volte o conservi o le sorga nell'anima un alto e puro affetto4 ,s'egli abbia conseguito sempre il suo assunto1 o se altri il potesse pi e meglio di lui ci asterremo cercare3 a noi basti averlo proposto ad esempio4 ,presso noi il teatro1 se veracemente intende assumere le parti di educatore 7e se lo vuole lo pu71 badi a provvedere al massimo nostro bisogno3 bisogno supremo nostro non ist nello ingannare zii avari1 tutori gelosi1 sbertare arcifanfani e via discorrendo2 i vizi che adesso ci fanno guerra sono ipocrisia1 vilt1 frivolezza1 ignoranza di domestiche storie1 amore di patria nessuno1 la turpe gara dei debiti e dei fallimenti con la ostentazione del lusso corruttore di ogni buono ordinamento vuoi domestico o vuoi pubblico4 ,siccome queste parole s'indirizzano a cui1 se vuole1 sapr troppo bene comprenderle1 cos le cesseremo raccomandandogli sopra tutto a non disperare mai e a non fermarsi un momento3 ,excelsior6 ,hanno detto che la ,buona fede1 bandita dalla terra1 dovrebbe refugiarsi nel cuore dei re4 ,se fosse o no per trovarcisi ad agio anco dopo avere recitato il ,paternostro di ,san ,giuliano1 ora qui non fa mestieri indagare2 questo certo per che la speranza1 mandata fuori dall'anima del poeta nel d del finimondo1 vi ritorna col ramo di olivo2 il giorno in cui non vi ritorner pi1 le stelle chiuderanno le palpebre1 e le tenebre si distenderanno su l'universo come il tappeto nero sopra la bara del morto4 ,l',,albo ,al comune degli uomini fa specie considerare come gli antichi legislatori1 esauste prima le virt1 mettessero mano anche ai vizii ordinandoli fondamento degl'istituti1 che parvero loro pi acconci allo assetto di questo nostro umano consorzio4 ,per chi attende ad addentrarsi oltre alla scorza nelle cose trova1 che cotesti valentuomini1 giudicati in vita e morti piuttostoch prudenti santi1 se avessero potuto svellere dal cuore umano tutti i vizii1 ,dio sa se con voglie prontissime l'arieno fatto3 se poi non lo fecero1 si deve credere1 che lunghe meditazioni gli abbiano condotti a inferire1 tali vizii occorrere tessuti per modo sul telaio insieme all'anima nostra1 che a volerneli sceverare verrebbe innanzi via il pezzo che la macchia4 ,allora1 quei divini intelletti1 ricercata sottilmente la materia1 conobbero alcuni fra i vizii di natura cos perdutamente maligna1 ed al fine del sodalizio umano tanto nemici1 che con le discipline e le pene li combatterono a morte2 altri per lo contrario avendo sperimentato pi maneggevoli e manco perversi mansuefecero1 e vennero accomodando alle necessit4 ,bacco prima che assumessero al cielo uomo fu1 e i gesti suoi storia una volta per molta et diventarono favola1 ma i pratici a scuoprire la dottrina antica sotto il velame dei miti1 sanno come in simbolo di avere egli corretto gli uomini con gli spedienti medesimi gli fossero poste le tigri aggiogate al carro4 ,conciossiach non si deva credere 7che sarebbe errore7 dagli antichi fosse tenuto in pregio ,lieo pel dono del vino soltanto1 che pure non sarebbe poco1 ma s ancora per barbarie doma1 per forte civilt diffusa1 e per leggi bandite3 laonde non mancarono uomini dotti1 i quali con molta apparenza di vero sostennero ,bacco e ,mois essere stati una stessa persona4 ,ma per tornare al proposito nostro1 le passioni domate dalla rettitudine1 e costrette quasi ancelle a compire i cenni di lei1 che altro sono elleno mai che tigri aggiogate al carro di un ,dio8 ,adesso volgete la mente a quest'altra considerazione4 ,vittorio ,alfieri nome che1 nonostante la proterva dicacit del francese ,janin1 gl'italiani terranno caro in qualsivoglia fortuna2 avvegnadio se felice lo gratificheranno per averli rigenerati nell'anima1 se avversa lo invocheranno aiutatore contro alla vilt1 ,alfieri1 dico1 in qualche parte delle sue opere lasci scritto3 la pubblica virt essere figliuola non madre di ,libert4 ,questo apotegma1 con la reverenza che devesi a tanto personaggio1 per me non giudico vero1 almanco sempre2 come dai vizii pubblici deriva il servaggio1 cos parmi ragionevole la sentenza opposta1 che dalla virt pubblica abbia a nascere la ,libert4 ,piuttosto parmi che intoppo pi duro sia pensare come sotto pessimo principe la virt si odii muto rimprovero alle scelleraggini sue1 e quasi delitto di maest si perseguiti3 per la quale cosa1 innanzi di avere agio a porgerne esempio1 i cittadini avranno per bazza se assottigliandosi e nascondendosi impetrino vivere4 ,ma voi avete a considerare1 come per vedere esempio di tanta miseria bisogni risalire fin a ,caligola1 ,nerone1 ,domiziano ed altri siffatti2 e poi che anco sotto coteste bestie imperiali questi stroppi cascavano addosso a personaggi di conto1 i quali percuotevano gli occhi del tiranno o per l'altezza dell'ufficio1 o per una certa tal quale iattanza della virt come successe a ,trasea1 che1 uscito dal ,senato giusta nel punto che si decretavano onori divini a ,nerone pel parricidio della madre ,agrippina1 rovin s e non provvide alla ,patria3 che se ad ogni modo la sua natura non comportava vedere le iniquit1 e starsi cheto1 o avrebbe dovuto favellare prima 7che sul principio del male qualche buon frutto poteva darsi che le sue parole avessero partorito71 o tacersi sempre quando non ci era pi rimedio3 ma tanto 2 conosce i suoi saccenti anche la virt4 ,donde si conchiude che la virt modesta sotto malvagio ,principe anco in antico poteva vivere1 e dare buon saggio di s4 ,questa abilit tanto pi agevole ci viene fatta adesso1 che tra la mitezza predicata da ,cristo1 i costumi meno truci1 e quel tribunale che per mancare di sbirri1 cancellieri e accusatori non pronunzia meno temute le sue sentenze1 e chiamasi ,opinione1 bene possono odiarsi i virtuosi1 e veramente si odiano1 ed anche perseguitansi1 ma spegnere non si possono4 ,adesso pertanto sarebbe desiderabile che i forti petti e gl'ingegni gagliardi rimettessero alcun poco della loro ritrosia1 e direi quasi ferocia2 si facessero umili2 le imbecillit1 le ignoranze1 le debolezze umane non dispettassero1 bens tenessero in conto d'infermit della povera gente da ,dio commessa alla misericordia loro3 sminuzzassero insomma il pane dello intelletto sopra la mensa della carit4 ,di questo1 come di ogni altra cosa divina1 porse tenerissimo esempio ,ges ,cristo quando ammon i suoi discepoli3 deh6 lasciate che i pargoli vengano a me1 e gi aveva salutato eletti nei cieli i poveri di spirito4 ,questi pensieri mi scesero spontanei nella mente meditando sopra l'andazzo diventato ai giorni nostri universale di possedere libri di fogli tersi composti1 con bei fregi rabescati1 taluni ricoperti di velluto1 e chiusi eziandio con fermagli di oro4 ,albi li chiamano1 ed affermano con francese vocabolo1 che io tale non reputando ho voluto adoperare1 imperocch se la nostra favella non lo possiede1 lo conosce la latina in senso di ruolo e di matricola3 avevano ancora i ,romani l',albo ch'era il luogo dove si tenevano le leggi esposte agli occhi del popolo1 e la ,chiesa romana chiama ,albo il libro dove segnano i santi3 per tutte queste cose mi assicuro di non trovarmi accusato di maest contro il paterno linguaggio1 se mi giovo di questo nome a significare cosa nuova4 ,per legge latina tra genitori e generati non aveva luogo l'azione furti1 bens l'altra rerum amotarum2 ma che fantastico io di mal tolto8 ,checch altri possa pensarne1 per me tengo inconcusso che non solo possa1 ma deva quante volte gliene faccia mestieri la lingua nostra ricorrere a succhiare le mammelle della madre latina che la partor4 ,quando prima gli ,albi vennero al mondo1 i ,letterati non se ne dettero per intesi1 non potendo mai da lunge mille miglia supporre che avessero a fare con loro3 gli reputarono faccende da sarta1 tutto al pi da crestaia2 e qui come in troppe altre cose si trov vero quel verso3 ,come lieve ingannar chi si assicura6 ,non and guari che l',albo1 a modo del fico indiano fatto di ogni ramo ceppo1 di campo allargandosi in campo minacci tutta ingombrare la repubblica letteraria4 ,qui faccio punto1 e ripeto repubblica letteraria perch non ci caschi equivoco2 e poi mi attento avvertire con la debita reverenza come siffatta locuzione gli ,umidi1 gli ,alterati1 i ,cruscaioli ed altri ,accademici senza paura d'impicci poterono usare sotto il paterno giogo di ,cosimo ,i4 ,certo1 e non lo nego1 letteraria o no1 potendo abolire cotesta parola di repubblica sarebbe un tanto di guadagnato1 ma il male sta che su i vocaboli non si pu dare di frego1 pensate un po' se alle cose6 e ultimamente avendo veduto che la bell'anima di ,cosimo ,i non si scandalizzava delle parole repubblica letteraria1 ho pensato non ci fosse guaio di adoperarle anche al d d'oggi4 ,in ogni caso metto innanzi la buona fede1 e mi protesto in tempo utile4 ,le formiche trasformate in ,mirmidoni1 i denti del ,serpente di ,cadmo convertiti in guerrieri non sono niente di petto al subitaneo e pauroso crescere degli ,albi4 ,l',albo divent legione1 si fece beduino1 si mut in croato e prese a correre1 foraggiare1 taglieggiare1 svaligiare le case cos urbane come rustiche dei ,letterati1 le stanze1 gli alcovi1 gli studii1 le vesti da camera1 e perfino i calzoni4 ,i ,letterati contemplando tante e tanto leggiadre donne armate di ,albo giudicarono che il diavolo1 come accadde a ,santo ,antonio1 avesse assunto sembianze di femmina per tormentarli3 come bufali 7chiedo scusa del paragone71 anzi peggio dei bufali trafitti nei giorni canicolari dallo assillo sotto la coda1 presero a infuriare e sbuffando gridare3 ,ohim6 ch' questo mai8 ,ma che con questi benedetti flagelli non si ha mai da venirne a capo8 ,oh6 non si era obbligato il ,padre ,eterno a lasciarci vivere1 ed aveva fatto rogare il contratto al notaro ,arco-baleno8 ,e adesso come ci entra questo altro cholra degli albi8 ,se ,mois conosceva questo coso dell',albo poteva risparmiarsi tutte e sette le piaghe di ,egitto con tanto sciupo di miracoli2 che a squagliare il cuore dell'acerbo ,faraone avrebbe bastato la minaccia di condannarlo a scrivere una settimana su gli ,albi delle gentildonne fiorentine1 e ce ne sara stato d'avanzo4 ,se l',albo fosse saltato fuori ai tempi di ,david1 il profeta ,natan recando la fame1 la peste e la guerra al popolo d',isdraele avrebbe creduto portargli pan buffetto2 con gli ,albi avra castigato cotesta moltitudine rea dell'adulterio commesso da quel poveraccio del re ,david1 il quale1 da alcune taccherelle in fuori1 era1 bisogna confessarlo1 il fiore dei galantuomini pei suoi tempi4 -- ,questo mostro infernale 7sono sempre i ,letterati che parlano7 nacque dal matrimonio che il ,re delle ,pulci 7di cui l',hoffmann disegn il ritratto7 contrasse con la ,regina delle ,vespe a mediazione della ,granduchessa delle ,zanzare2 e fu celebrato dal ,grillo cantaiolo sommo sacerdote4 -- ,non senza che il sorriso saluti da lontano le mie labbra1 ricordo che visitando un giorno quel venerato amico1 il quale come cima degl'intelletti toscani1 cos pu salutarsi meritamente la immaculata fra le coscienze di cotesta terra1 che a me diede i natali e gli affanni 7e non importa il nome che la virt lo palesa71 mostrato ch'ei m'ebbe parecchi ,albi e lettere dove ricercavanlo di epitalamii per nozze1 di epitaffi per illustri defunti1 dei quali la campana dei morti unica fece conoscere la vita1 e perfino di un sonetto per festa villereccia1 sbigottito1 e lasciate cascare le braccia cos mi disse3 ecco1 io sono fatto l',asino di ,santa ,verdiana2 i fedeli accorsero a cavalcarlo per devozione1 e la povera bestia in capo al terzo d casc morto6 ,ricordo ancora che1 giovanissimo essendo1 da certa patrizia genovese capitata a ,livorno venne esibito a quel bizzarro umore di ,carlo ,bini1 ed a me il suo ,albo veramente magnifico1 affinch de' nostri scritti l'onorassimo4 ,manco male6 ,almeno le gentildonne quando impongono i balzelli non fanno a spilluzzico con le parole vezzose4 ,il guaio fu che entrambi noi avevamo in uggia la signora1 e non sine quare1 avvegnadio ci avesse istruiti la fama che1 mentre il marito di lei gemeva allo ,spielbergo reo di tal fatto1 che da per tutto mena alla gloria ed in ,austria alla morte1 costei non abborrisse avvolgersi strepitosa per le citt italiane lasciando la gente incerta se facesse maggiore spreco di pecunia o di onest4 ,carlo mio1 poich vide tornargli corte l'escusazioni1 tenuto tre d l',albo1 lo rimand con questo tratto3 #aj4 #cd4 #eb buoni a giuocarsi per l'estrazione di ,roma6 ,e sotto il suo nome in mezzo a egregi svolazzi lineari1 ch assai egli fu valente di penna4 ,veramente non poteva immaginarsi sfregio pi acerbo pari al merito3 ma io considerando come l'anima nostra per ammonizione sbaldanzisce1 e per disprezzo s'irrita1 ond' che picchiando nella iracondia quasi cembalo di donna folle ne leva rumore1 il quale impedisce che la voce della coscienza arrivi a lei1 tenni altra via1 ugualmente severa1 meno oltraggiosa1 e sopra le bianche e lucide pagine segnai3 vade1 et jam amplius noli peccare4 ,evan4 ,joan4 c4 #h n4 #aa4 -- ,l per l le parole di ,cristo al cospetto della patrizia non trovarono migliore grazia dei numeri dati per giuocarsi al lotto1 anzi io so che si partiva da ,livorno sbottoneggiandola peggio che se fosse stata terra di ,lestrigoni3 non importa1 la freccia l'aveva ferita1 n per agitarsi1 n per bociare ormai poteva pi staccarsela dal fianco4 ,ella1 io non ne dubito1 avr stracciata l'esosa pagina dall',albo1 altra sostituitane tutta bianca2 vani rifugi3 gli occhi della sua mente ci avranno letto sempre la parola di ,cristo non cancellabile mai1 e suo malgrado avr sentito quinci emanare una forza che costringeva la sua fronte a piegarsi1 a vergognarsi1 a pentirsi4 -- ,i ,letterati1 mi reca angustia dichiararlo1 sbagliarono nel comporre l'albero genealogico dell',albo3 si conosce chiaro che non consultarono l',avvocato ,passerini1 quel solennissimo segretario dei campisanti1 imperciocch avrebbero saputo da lui1 come la ,vanit1 la quale pari ai bacherozzi e ai moscerini non ha bisogno di contatto maschile per essere fomentata nella sua prodigiosa fecondia3 ,lucina sine coitu2 la ,vanit che mostra due volte tante le mammelle dell'antica ,cibele per allattare le generazioni infinite dei suoi figliuoli1 la ,vanit1 dico1 avesse partorito anco l',albo4 ,ci messo in sodo1 voi avete ad argomentare cos3 puossi o no questa ,vanit genitrice dell',albo sbarbarsi dal cuore degli uomini1 ed in ispeziale maniera da quello delle donne8 ,ella di natura sua indomabile affatto1 ovvero1 ammansita che fosse1 sarebbe capace di approdare la ragunanza umana8 ,insomma1 dagli ,albi ci verso di cavarne qualche partito8 ,alle quali domande parmi non esorbitante n strano rispondere4 ,i vizii e le virt nascono pi o meno parenti fra loro2 cos vero che da principio bisogna badarci bene per non iscambiare gli uni con le altre1 tanto si arieggiano4 ,questo riconoscere tutti l'origine comune gran che1 e come dispone le prime1 a sdrucciolare verso i secondi1 sembra che del pari renda agevole avviare i secondi verso le prime atteso i vincoli del sangue4 ,qui si obbietter1 che essendosi vizii e virt presi a inimicare da gran tempo1 la fisima pretta pretendere di accordarli tra loro a cagione della natura dell'odio1 il quale s'invelenisce giusto a ragguaglio della prossimit dei sangui in cui si mescola4 ,questo obietto a me non reca1 si pu dire1 amarezza1 non mica che in s io non lo abbia sperimentato vero1 ma s perch gli caso raro2 n su l'eccezioni hassi a fare fondamento3 all'opposto i parenti per ordinario quanto pi stretti meglio si amano1 e scorrucciati pi di leggieri impacciano1 potendo sopra gli animi umani troppo pi del transitorio rovello presente l'antica consuetudine dello affetto1 la memoria perenne della benevolenza1 il frizzore dell'odio1 il desiderio dei pretermessi uffici1 tali e cos moltiplici essendo i vincoli1 i quali uniscono i parenti fra loro1 che non rimangono mai n tutti n per modo tronchi1 che non trovino congiuntura da rannodarsi4 ,senza ambage io confesso che la ,vanit non possa torsi via1 come quella che sostiene presso l'anima nostra lo ufficio1 che fa la vena porta al cuore3 sopprimerla torna lo stesso che soffiare su la vita1 e spegnerla a un tratto3 come poi1 ancorch si potesse1 non si avrebbe a togliere1 io mi apparecchio ad esporre4 ,prendi la ,vanit1 e recatela sul trespolo1 quivi valle attorno con amore1 e con due sgorbiate1 e un po' di scuffina scemala del soperchio2 ora mirala3 che ti par'ella diventata8 ,orgoglio4 ,bene1 e questo ti hai a figurare essere avanzo1 ed ecco come3 la ,vanit vacua essendo tanto va a sbalzi che tu non la puoi tenere1 e talora cacciasi su per le gole dei camini1 agguanta il fumo suo cognato1 e incavallatacisi sopra galoppa a sfregiare il sereno dei cieli finch si sperperino in dileguo ambedue3 tale altra si arrampica ai campanili e scala le banderuole1 si erpica su le croci1 e con l'estrema punta del piede sta sul vertice dell'asta perpendicolare dandosi in bala alla intera rosa dei venti che la travolgono in giro vertiginoso1 finch1 colta dal capogiro caschi a sbrizzarsi sopra una nuvola che passa2 dall'altra parte guarda l',orgoglio1 come inceda aggrondato1 a muso tosto da disgradarne un metodista inglese3 costui quando non fa dolere fa pensare2 e dove arriva a intromettere un dito1 ficca la mano4 ,anche l',orgoglio non fattura che approfitti2 per da capo piglio agli arnesi2 scalza di qua1 cost arrotonda1 eccoti fatto2 che ne usciva8 la ,superbia4 ,lucifero per lei guast le sue faccende2 tuttavolta1 benvenuta1 imperciocch la esperienza dimostri la ,superbia essere balsamo1 che in difetto di meglio preserva l'anima dalla putredine4 ,cos gli ,egiziani adoperavano profumi preziosissimi per imbalsamare i corpi2 mancando i profumi ricorrevano all'arena arsiccia del deserto1 e nel sottosopra conseguirono lo intento medesimo1 che fu di felicitare i longinqui nepoti con le care sembianze delle mummie loro4 ,ma non cessiamo l'opera2 compiuto il lavoro della raspa1 adesso usiamoci la lima1 la pomice e l'osso di seppia4 ,guarda1 che n'esce8 ,ecco con maraviglia pari al contento tu miri avere cavato dalla ,superbia l',alterezza2 ed io in verit ti dico1 che per un poco pi ti ci assottigli arriverai a scuoprire il nobilissimo dei sensi umani1 la ,dignit4 ,dunque non ti perdere a volere la ,vanit soppressa2 la quale1 oltrech ti resisterebbe invitta1 tu1 se sai1 puoi accomodare ai nostri bisogni3 con peggiori denti si mastica il pane4 ,e dell',albo1 di questo figliuolo della ,vanit1 che cosa abbiamo a fare noi8 ,dobbiamo lasciarlo perire come i parti mostruosi1 o piuttosto1 legatogli per filo e per segno il suo bellico1 darassi a balia1 e tirandolo su nel santo timore di ,dio gl'insegneremo a leggere1 a scrivere1 e1 come si dice1 a procedere da galantuomo8 ,questo secondo fie il partito migliore1 molto pi che a levarlo dal mondo non ci si trova verso2 n egli dimostra indole tanto incocciata nel male1 che con un po' di tempo e di pazienza e' non si possa ridurre in termini comportabili1 anzi lodevoli4 ,che vuolsi a ci8 ,io l'ho gi detto altrove2 un po' d'imitazione di ,cristo1 ma di quella buona1 veh6 ,pongansi gi le burbanze e gli spregi3 fra i proverbii haccene uno1 che si vorrebbe scrivere in oro1 ed questo3 amor fa amore ,ognuno si metta con animo grato a lavorare intorno a questi ,albi3 io lo so bene1 a dissodare di siffatta maniera campi costa sudori di acqua e di sangue1 ma non ti hai a confondere1 il cento per uno tu non lo puoi raccattare che dalla sementa della virt4 ,invano tu ti affaticherai a trovare industria1 la quale tanto valga a innamorarci di una creatura1 o vuoi scienza od arte1 quanto le accoglienze benevole1 il soave conforto1 e il conto che mostrano fare di noi gli uomini illustri e i maestri dell'arte4 ,di questo1 come gentile spirito1 si accorse il ,ghirlandaio1 il quale costum raccomandare ai suoi scolari tenessero bene edificati coloro1 che si mostrassero alla pittura inchinevoli1 epper non rimandassero indietro dalla bottega persona1 fosse anche fantesca da paniere1 ma si tutti con lieto volto accogliendo1 le opere commesse accettassero senza troppo attendere se alla mercede corrispondesse la fatica4 ,laonde inestimabili crebbero in cotesti tempi presso l'universale l'amore delle arti1 e nei maestri la conoscenza e la dignit di quelle4 ,bellissimo esempio di tale umanit somministrava ai tempi dei padri nostri ,messer ,marcello1 uomo1 secondoch attesta ,giovambattista ,gelli nei ,capricci del ,bottaio1 non solamente buono ma la stessa bont1 il quale ad ogni fanciullino1 che lo avesse domandato di qualchecosa arebbe risposto tutto quanto egli medesimo sapeva2 desiderosissimo com'era di comunicare le virt sue4 ,e n manco io vo' tacere1 che sarebbe proprio peccato1 della urbanit egregia di ,messer ,francesco ,vettori1 che leggendo filosofia1 e veggendo talvolta venire a udirlo il capitano ,pepe1 il quale non intendeva la lingua latina1 subito cominciava a leggere in volgare1 perch potesse intendere egli4 ,della quale urbanit1 ond'io non paia perpetuo morditore dei tempi miei1 giusta il costume di cui invecchia1 io vo' pur dire1 che in mezzo a molti malanni n' rimasta la traccia in ,firenze3 appunto come1 bevuto il vino1 ne resta nella boccia l'odore4 ,animo dunque1 ,pittori famosi1 non isdegnate richiesti di ritrarre sopra i domestici ,albi le immagini dei vecchi di casa1 non mica perch a me estraneo calga troppo contemplare la effigie delle madri1 e molto meno quella delle ave defunte1 ma s perch mi preme moltissimo penetrare se la persona1 con la quale intendo stabilire amichevole commercio o vincolo altro pi prossimo1 sia ricordevole dei suoi morti e con pietoso affetto proseguendoli si dimostri divota alla religione della famiglia1 dopo i parenti per sangue ponga il ,pittore i ritratti degli illustri italiani1 parenti in ispirito a tutte le anime bennate3 certo io temo che pochi avranno ad effigiarne dei felici1 e per converso abbonderanno coloro a cui manc la fortuna non la virt1 onde sperando1 e pure aspettando1 meglio da questi trarremo presagi per le prove1 che hanno ultimamente a riuscire avventurose2 conciosiach quello che ,popolo vuole ,dio vuole1 a patto per che forte ei voglia4 ,e voi1 ,letterati1 vergando le carte dell',albo badate a non inquinarle con la loda della bellezza della donna1 che a voi le presenta1 per che spesso ella questa bellezza non abbia1 e ad ogni modo suoni corrompitrice piaggera per colui che la fa1 e fatua inverecondia in lei che la ostenta3 pu lodarsi la bellezza1 meritamente essendo ella fiore caduto dai giardini celesti ad avvizzire sopra la terra1 ma guardisi alle occasioni e ai termini3 tuttavolta il meglio fie sempre lodare taluna delle virt1 e sia qual vuolsi fra loro2 imperciocch nella maniera medesima che le ,ore dinanzi al ,tempo menano il ballo tondo1 tutte le virt1 come tutte le libert1 mani intrecciate a mani1 girano intorno al soglio dello ,eterno1 che di s balenando le innamora4 ,o menti divine1 o sacri ingegni1 o tutti voi altissimi letterati e poeti1 verbo di ,dio fatto carne1 attendete che come dai rami dell'olibano stillano lagrime d'incenso1 delizia dei numi1 cos caschino dalle vostri mani sopra coteste carte ammonimenti per le diverse fortune1 conforti alle moltiplici languidezze1 lode ai felici1 compianto ai miseri1 onore a tutti3 e1 ci che sta in cima ad ogni altra cosa1 sensi immortali di amore1 anzi pure di furore di ,patria2 -- imperciocch gli antichi nostri sapienti definissero il patrio entusiasmo una spezie di furore ispirato da ,dio4 ,io mi vado raffigurando un figliuolaccio del tempo nostro incamminarsi con pensieri obliqui alla dimora dell'amabile posseditrice di uno di questi ,albi2 suonare1 aprirglisi1 accogliersi e dirglisi tanto volere essere cortese di attendere alcun poco la signora in salotto3 egli dopo avere scomposto e ricomposto le chiome1 la barba e le vesti1 come il capitano che ordina e arringa i suoi soldati prima d'ingaggiare l'assalto1 facendosi lo indugio lungo e la pazienza corta1 per fuggire la noia1 visto il libro elegante1 recaselo in mano1 lo sfoglia e lo legge4 ,veramente a leggere non era venuto egli1 ma tal bue1 che crede andare a pascere1 ara4 ,la prima pagina1 a quanto sembra1 non gli va a fagiuolo1 e la seconda nemmeno3 schizza alla quarta1 peggio3 a mezzo1 a due terzi1 in fondo1 sperpetua sempre3 allora fattosi serio incomincia a pensare che e' potrebbe molto bene avere preso un granchio1 non parergli cotesto terreno da piantare vigna1 e1 fatti i conti1 tornargli meglio innanzi che trovarsi ridotto a riporre le trombe nel sacco1 non le mettere fuori n manco4 ,in questa ecco uscire dalla camera la donna leggiadra1 e sorpreso il giovane col libro in mano1 commendarlo della occupazione e seco lui congratularsi1 che di cotesti severi ammonimenti prendesse diletto1 e poi pregarlo a crescere il tesoro della buona morale con qualche cosa di suo1 e qui gli porge sorridente la penna invitandolo a scrivere4 ,oramai e' ci era1 e sapendo che in compagnia dei lupi bisogna stridere1 si mise come ,saule1 quando entr in ,rama1 a profetare co' profeti4 ,tu l'avessi visto6 con la penna in mano a scrivere sentenze di buona morale sopra a quel maledetto libro1 pareva proprio il ,diavolo condannato a recitare il confiteor4 ,ipocrisia6 osserver taluno2 n io vorr negarlo1 ma qualche volta la ipocrisia omaggio del vizio alla virt2 anzi una volta ho sentito raccontare ai miei vecchi che la ,ipocrisia si acconci con la ,virt per battistrada1 la quale le disse3 va1 precorrimi se ti piace1 purch sia alla lontana1 e la ,vergogna ti seguiti4 ,io vorrei che l',albo diventasse un ,penate della famiglia2 vorrei4444 ma per fuggire la taccia dicendo parole non cose1 di avere preso a nolo tutt'oggi la ,rettorica1 stringendo i miei voti in uno vorrei che l',albo stesse depositato dentro le domestiche pareti come il ,breviario della ,virt4 ,da tale intenzione mosso1 io non ho mai ricusato1 comecch talora mi sembrasse anzi che no fastidiosetto1 scrivere quello che mi si affacciava alla mente negli ,albi1 i quali mi venivano di d in d presentati1 e di leggieri confesso che altri mi avr vinto nelle forme elette del dire1 nella gravit delle sentenze2 in amore di ,patria veruno4 ,duolmi adesso averne disperso i ricordi1 che assai costumo1 come la ,sibilla1 sperperare i fogli1 dato il responso3 pochi me ne rimangono1 e non so come superstiti a tanti naufragii4 ,se il mondo li conoscesse vedrebbe quanto nel cervello mi stava fitta e stia quella solenne verit3 che se la piena del torrente stianta in un attimo1 e manda sottosopra ogni cosa1 anco la stilla perenne ha virt di sfondare il granito4 ,bastia1 #ae settembre #ahef4 ,,lettera ,a ,,pietro ,,ellero 7,estratta dal primo fascicolo del ,giornale per l'abolizione della pena di morte47 ,mio riverito signore ed amico1 ,la pena di morte una questione intorno alla quale si sono piuttosto affaticate1 che esercitate le menti degli uomini2 e con quanto frutto non so2 certo se ne dovessimo giudicare dal resultato1 dovremmo dire poco2 imperciocch i ,governi che in ogni altra cosa peccano del gretto1 in questa poi procedono liberali1 anzi spreconi2 massime il ,piemontese1 che per la morte a piene mani nel suo codice largita si acquist meritamente fama di munificentissimo4 ,voi avete richiesto il mio parere su questa materia1 e poich non bast a dispensarmene la scusa che l'autorit mia1 in ogni altro argomento scarsissima1 in questo poi non aveva importanza veruna1 io antepongo espormi piuttosto ad essere reputato da altri di poco discorso1 che da voi di poca cortesia4 ,esporr parco e liberissimo quello che io ne sento2 e voi nella discretezza vostra ne farete il caso che merita4 ,la quistione della pena di morte1 per mio avviso1 non si approfitta niente1 anzi scapita mescendosi co' dommi della religione1 e avviluppandosi con le astrattezze della filosofia4 ,di fatti supponendo che il nostro consorzio sia stato primitivamente composto per via di contratto1 s'inferisce da ci che veruno abbia potuto cedere diritti che non aveva3 ora l'uomo manca per l'appunto del diritto di essere violento contro la sua vita4 ,pitagora prima1 poi ,platone1 in seguito i padri della ,chiesa1 ,ambrogio di certo1 ed ,agostino1 parmi1 uno dopo l'altro vanno ripetendo l'uomo essere quasi sentinella messa di guardia1 a cui non lice disertare dal suo posto senza il comando del superiore4 ,e qui noto innanzi tratto che le sentenze dei primi per noi cristiani hanno pregio come apotegmi morali3 unicamente i santi ,ambrogio ed ,agostino valgono come autorit religiosa4 ,torno poi a considerare 7per che io l'abbia avvertito altrove7 come i ragionatori1 quando messo da parte il modo dimostrativo danno mano alle similitudini1 mi cadono in sospetto2 ci per ordinario significa che di ragioni si trovano proprio al secco4 ,valga il vero1 o che ha che fare la sentinella con l'uomo8 ,alla prima furono trasmessi ordini chiari e precisi1 e assieme con gli ordini le facolt per eseguirli4 ,ma quali furono gli ordini dati all'uomo nell'uscire alla vita8 ,chi gli ud1 chi gli lesse8 ,certo nessuno3 ma1 si dice1 che bisogna argomentarli3 e sia cos2 ma allora sapete voi che mormora il cuore se ci apponete l'orecchio pacato8 ,provvedi alla tua felicit2 il fine della vita il piacere2 non gi il turpe o volgare piacere1 ch cotesto proviamo gravezza ed affanno1 bens l'uso delle facolt nostre per procurarci la maggiore copia di diletti onesti quanto al fisico1 e di diletti divini quanto allo spirito4 ,lasciate pur dire gli spigolistri essere questa dottrina epicurea1 ch ,epicuro non nocque mai1 bens ,aristippo2 e se questa dottrina ai nostri d vediamo professata da chiarissimi e piissimi uomini1 quali sono gli onorevoli amici miei barone ,vito ,d',ondes e cavaliere ,emerico ,amari1 giudico non mi rechi disdoro a chiarirmene parziale ancora io4 ,quando pertanto le angoscie superino le gioie1 massime poi allorch le angoscie sole si accampino contro la tua esistenza in acie ordinata1 come scrive il re ,david1 e in modo irremediabilmente perenne1 le ragioni del vivere ti verranno meno1 o vogli pei fini della natura o vogli eziandio pel fine figurato dai filosofi e dai santi padri3 imperciocch lo sprofondato nei mali cos del corpo come dell'anima1 a che cosa abbia a fare la sentinella davvero non si comprende4 ,occorre un'altra ragione1 la quale questa1 che io chiamer di ritorcimento4 ,la legge vecchia come la nuova1 base della nostra credenza1 nell',esodo1 nel ,levitico1 e nei ,numeri1 e nel ,vangelo stesso la morte o prescrive1 o attesta come pena all'omicidio3 ci messo in sodo come possiamo supporre che la mente divina ordinasse all'uomo quello che per istituto di natura gli vietato di fare8 ,inoltre hassi ad avvertire che1 favellando della umanit1 non si hanno a confinare le ricerche dentro una parte pi o meno numerosa della medesima1 bens a tutta4 ,quindi importa desiderare1 e giova sperare che il cristianesimo un d raccolga nel suo grembo le divise famiglie degli uomini1 ma per adesso egli mestieri dire che n tutti n la pi parte degli uomini si confessano cristiani1 invece neppure la frazione maggiore segue la dottrina di ,cristo1 bens di ,budda4 ,nell',asia1 che senza fallo fu cuna della razza umana1 i sacrifizi di s durano ancora1 non mica abborriti2 all'opposto dalla religione persuasi1 e dai costumi promossi4 ,non antico esempio quello del ,bengala1 dove avendo il ,bentink1 che vi governava presidente per la ,compagnia delle ,indie1 voluto sopprimere le ,souttie1 a scanso di sommosse1 ebbe a dire alle donne indiane3 -- poich cos vi piace1 arrostitevi quanto volete1 ch non dobbiamo guastare per questo la nostra amicizia4 ,innanzi al cristianesimo 7postoch questo vietasse la pena di morte come sequela del principio1 che all'uomo non dato disporre della propria vita7 furono religioni di cui talune scomparvero1 altre durano tuttavia4 ,i ,greci non pensavano fare cosa contraria alla religione uccidendosi3 ho letto che i violenti contro a s non potessero passare lo ,stige2 ma questo non sembra vero1 per che ,ulisse incontrava nell',averno tanto ,achille che rimase ucciso1 quanto ,ajace che si ammazz2 ed ,ercole dal rogo sorse fra i ,semidei3 ad ogni modo coll'attaccare due fantocci ad una corda e dondolarli per un pezzo all'aria si rimediava a tutto4 ,rispetto ai ,romani1 non riputavano commettere peccato1 uccidendosi2 e taciuto ogni altro esempio1 basti a persuadere quel mite e gentile ,pomponio ,attico1 di cui la morte volontaria e i ragionamenti agli amici1 che ne lo voleano rimovere1 riferisce ,cornelio ,nipote con elegantissima narrazione4 ,a ,marsiglia si conservava nel pubblico tesoro certa composizione venefica1 deliziosa al gusto1 la quale largivasi a qualunque giustificasse dinanzi al ,senato dei ,seicento le cause che lo consigliavano a morire1 e queste si cavavano cos dalla prospera come dalla iniqua fortuna2 ci narra ,valerio ,massimo1 ed afferma altres1 come cosa di cui fu testimone insieme con ,sesto ,pompeo1 avere veduto nell'isola di ,ceo praticato un siffatto costume2 dove certa matrona1 respinti i prieghi dei congiunti e dello stesso ,pompeo1 lib il veleno propiziando a ,mercurio1 che con lene viaggio la conducesse agl',inferi4 ,io non ho letto i libri sacri degl',indus1 bens trovo in parecchi luoghi affermato che s'incontrano non che vietati descritti vari modi violenti per lasciare la vita o col morir di fame1 o col bruciarsi merc il letame di vacca1 o col seppellirsi nelle nevi del ,tibet1 o col farsi divorare dai caimani1 o col fiaccarsi il collo sulle rive del ,gange4 ,da ,plutarco si ha di ,calano1 che molestato di dolori di ventre si bruci secondo il patrio costume2 e attesta che lo stesso pure fece un altro indiano in ,atene dov'era insieme con ,cesare4 ,apertamente poi ricaviamo che tale avesse ad essere la dottrina dei ,bramani1 quando narra che ,alessandro avendo interrogato uno dei ,ginnosofisti3 fino a quando fosse buono vivere2 n'ebbe in risposta3 fintantoch non reputi il morire migliore del vivere4 -- ,io non so1 n altri1 io dubito1 sanno1 quando e come questo consorzio umano accadesse1 ma di sicuro quando per prova dolorosa gli uomini conobbero che con le forze riunite si potevano meglio difendere dalle ingiurie degli elementi1 o tuttavia discordi o impazienti della frasca concordia1 delle belve feroci1 e da quelle dei loro simili non meno paurose3 in questo periodo di tempo l'uomo sbigottito di s poca cura doveva avere2 affetto primo il tremore2 e sotto il perpetuo spavento il pensiero impietrito4 ,a paragone di vita cos infelice poco pi amara la morte2 gl',iddii quali potevano insegnare i terremoti1 i diluvi o i vulcani2 i sacrifizi conformi alle ,deit2 e poi1 dalle proprie carni1 che altro possedevano allora gli uomini da offerire sugli altari8 ,di qui i sacrifizi di sangue1 e la truce fede1 che quanto pi caro a cui l'offeriva1 tanto pi accetto a cui era offerto1 onde il proprio accettissimo4 ,e questa fede come domina i primordi delle religioni1 cos s'insinua nei processi1 quando la cresciuta civilt le ammansisce4 ,il sacrifizio di ,ges figlio per placare la vendetta di ,dio padre scende gi diritto da cotesta premessa di sangue3 il medesimo mistero della ,messa che adombra un ,dio1 il quale consent ad essere sagrificato1 anzi cibato mille volte il d per isconto dei peccati degli uomini1 non deriva da altro principio4 ,ben' il sacrificio incruento1 ma attesta il sangue2 la spiga venne sostituita alla carne1 ma la spiga simbolo della carne4 ,ora riesce difficile sostenere che l'uomo non possedesse1 o non estimasse possedere diritto sopra la propria vita nei primordi della societ umana2 se lo cedesse non so2 so bene che al volere non gli avria fatto impedimento il non potere4 ,considera altres1 che se all'uomo manca la potest di consentire che la sua vita si disperda per modo subitaneo1 molto meno avr volere e potere di concedere che gli si tormenti con una sequela di dolori4 ,adesso io vorrei sapere che cosa mai sia la pena se non tribolazione8 ,lascio dei carceri penitenziali nella rigidit della prima invenzione1 trovato del ,demonio infermo del male di fegato3 imperciocch per essi si pigliava l'anima1 e1 tempratala a punta di acciaio1 si metteva in mano alla disperazione1 affinch ne trapanasse i visceri dell'uomo3 favelliamo degli altri sistemi1 tossico pi o meno annacquato1 e pigliamo il pi mite1 non pertanto tu vedrai in tutti il corpo intristirsi1 le infermit frequenti1 l'anima farsi selvatica2 spirito guasto in corpo guasto4 ,pel cibo non abbastanza nutritivo il prigione scema di peso2 per l'aere chiuso1 e le molecole maligne1 ch'emanano dalle lane o dalle canapi filate dentro le celle1 si dispone all'etisia1 e a questo contribuisce anco e pi il sangue sferzato dalla lascivia3 io ho esaminato questi prigioni1 tutti malesci1 dipinti in volto con le sfumature di quanti verdi presentano l'erbe putrefatte pei pantani2 gli occhi vitrei2 appena usciti di carcere vacillare all'azione dell'aria com'ebbri presi dal vino4 ,quanto alla miglioria dello spirito1 questa la vicenda1 non altra1 o stupidezza1 o ipocrisia spaventevole4 ,hanno provvisto a nuovi concieri2 e' sono novelle4 ,il lavoro comune1 ma in silenzio1 sembra il supplizio di ,tantalo4 ,e parvi poca pena trre la parola all'uomo8 ,e reputate voi che scarso sia il danno che ne deriva8 ,per emendare l'uomo parmi strano1 che gli si abbia a trre o a scemare l'attributo per cui si differenzia dalle bestie4 ,la parola la umanit1 anzi la parola ,dio4 ,qui mi fermo1 e conchiudo che se il consorzio umano ha facolt di affliggere1 e co' dolori alterare e scemare la vita dell'uomo1 la possiede eziandio per toglierla2 ovvero se manca del diritto di spegnerlo1 difetta eziandio dell'altro di tormentarlo4 ,e non mi muove neppure la considerazione che la pena non si abbia a proporre per fine la vendetta1 perch anzi io giudico che se l'abbia a proporre4 ,che vi abbiano di pi maniere vendette si accorda2 e che l'uomo ridotto a vivere in comunanza civile deve cedere il suo diritto a vendicarsi in mano al magistrato s'intende2 come si capisce altres che vi hanno vendette ingiuste o per l'affetto che le partorisce1 o pel modo e per lo eccesso co' quali vengono eseguite1 e queste tutte condannansi2 ma la vendetta giusta1 pacata1 correspettiva alla offesa non si pu condannare4 ,in tutte le religioni1 segnatamente in quelle che pi governano il vivere nostro1 massimo attributo della ,divinit la vendetta delle opere prave2 anzi per la vecchia e per la nuova legge si ordina espresso che la vendetta si lasci a ,dio e ai magistrati2 nel linguaggio o sia filosofico o poetico o comune occorrono perpetue la idea e la parola della vendetta3 il ,monti sacerdotale1 e in ,roma1 diceva3 ,sicch l'alta vendetta gi matura1 ,che fa dolce di ,dio nel suo segreto ,l'ira44444 ,le pubbliche e le private sventure si apprendono per ordinario come castigo di ,dio4 ,insomma la vendetta costituisce un compenso al male patito ed una difesa1 perch a danno nostro non si rinnovi1 e quanto feroce appetirla immane1 altrettanto abbietto non cercarla onesta1 e tale sentenzia anco ,cicerone4 ,infatti3 4 4 4 4 4 la sofferta ingiuria ,chiama da lungi la seconda offesa4 ,il filosofo non si ha da gingillare con equivoci di parole1 e tu il debito che contrae il colpevole verso la societ1 e l'obbligo che corre a questa di farglielo pagare1 o chiami vendetta1 o castigo1 o in quale altro modo tu il chiami fie sempre il compenso al male fatto4 ,ancora io penso che se il singolo cittadino possiede facult di perdonare1 questa manchi al ,magistrato1 sia pure supremo2 e vi ha chi disse la grazia bellissimo fiore della corona reale1 mentre all'opposto ingiustizia enorme4 ,le leggi barbare davano ai parenti dello ucciso e del mutilato un diritto1 ed era il prezzo del sangue1 che la legge indicava2 il reo l'offeriva1 e non poteva ricusarsi dagli altri2 ci parve enorme1 ed era2 perocch nel delitto si abbiano a considerare due offese2 una al cittadino e l'altra alla citt2 n parve bene che1 soddisfatto quello questa avesse a quetare2 ora nei delitti nocivi alla sicurezza pubblica il perdono degli offesi non leva di mezzo l'accusa1 e la citt tira innanzi per conto suo2 dunque per correspettivit il magistrato 7quando anco ne avesse procura dall'universo corpo dei cittadini7 non pu rimettere la ingiuria del privato4 ,qui mi cade a taglio avvertire come i ,legislatori nel classare i delitti abbiano avuto meno in pensiero la gravit del reato1 che il modo di commetterlo1 ovvero la potenza di difendersene4 ,formidabile di fecondit la famiglia delle truffe e degli stellionati1 facile si propaga come la gramigna1 ti s'insinua in casa coperta o palese2 si larva con tutte le maschere1 e pi spesso con quella dell'amicizia1 e tuttavia la truffa come delitto di azione privata con la rimessione dell'offeso si lascia impunita2 al contrario il furto con frattura di serrame1 o in altro modo qualificato per la quietanza dell'offeso non si perdona4 ,perch questo8 e s che rompere una toppa parrebbe avesse a riuscire pi agevole che abbindolare un uomo2 ma poich la truffa non accade se non giungi a ingannarlo1 ognuno per naturale prosunzione s reputa sicurissimo1 altri per singolare semplicit deluso2 mentre simile estimativa di superiorit non pu riporre nella sua serratura1 a meno che ei non sia di suo mestiero magnano4 -- ,la vendetta1 afferma il ,guicciardino1 conserva la riputazione dei cittadini e troppo pi degli ,stati1 la quale veruna cosa pi spegne1 che il cadere in concetto di uomini incapaci o per pochezza di animo1 o per manco di volont a risentirsi delle ingiurie1 n essere pronto a vendicarle4 ,cosa sommamente necessaria1 non pel piacere della vendetta1 bens perch la penitenza di cui ti ha offeso sia di tale esempio agli altri che non si attentino violare la legge4 -- ,che se il parere di ,messere ,francesco1 il quale certo non fu dolce di sangue1 non vi andasse a genio1 io conchiuder con la sentenza di ,plutarco giudicato dall'universale mitissimo dei filosofi3 -- ora1 egli scrive1 come l'arcatore insegnandoci ad arcare non ci vieta gi di scoccare quadrelli1 ma s di colpire di riscontro1 cos non s'interdice la vendetta2 solo tempo1 e modo desidera4 -- ,per ancora io credo che1 se non solo1 almanco uno dei fini della pena abbia ad essere la vendetta4 -- ,predicasi ancora che lo scopo della pena non ha da essere la vendetta1 bens il miglioramento del colpevole4 ,anco questo scopo possono proporsi a fine le pene2 non per esclusivamente2 ma come io lo confesso santo1 cos per pratica ho da affermarlo in molti casi impossibile2 in tutti difficile4 ,n a smentirmi allegate ,statistiche1 perch io vi dico in verit che se esse non sono bugiarde quanto un diario ministeriale1 per stanno a pari con gli epitaffi4 ,forse dopo la prima o la seconda colpa ti fie dato guarire l'animo guasto2 commessa la terza sai tu1 che puoi insegnare al pertinace nel male8 ,l'ottavo peccato mortale1 che consiste nella ipocrisia di onestare o ricoprire gli altri sette4 ,ed ho detto forse1 imperciocch il primo delitto1 sebbene sia il primo fatto1 che si palesa con le qualit degne di punizione in ordine alle leggi1 ci non significa che altri consimili non ne siano stati commessi in segreto2 e quando pure non accada cos1 quanta rovina di morale1 quale strazio di educazione e di religione non si menato prima che lo spirito dal peccato veniale sdrucciolasse gi fino al delitto6 ,quanti sforzi1 che io dir atroci1 perch l'occhio stornandosi dalla culla della infanzia1 dalla immagine materna sia condotto a fissare senza battito di palpebra la galera e il patibolo6 ,io dubito forte1 che quando il delitto consegna il colpevole in mano della legge1 a questa poco pi altro rimanga a fare che a punire4 ,la madre1 il maestro e il sacerdote sono i ministri a cui si commise la cura di educare la innocenza umana1 cos che per procella di passioni non si rompa2 se non riusc a questi1 altri non isperi riuscire4 ,lo ufficio della madre si mantiene buono1 e1 con poco di cura1 pu diventare ottimo1 per che la natura ne susurri perenne i rudimenti negli orecchi alla donna4 ,per me ho sempre stimato la ,confessione instituto di bont e di efficacia supreme2 ora la sbertano come quella che partor sequele spesso funeste e non si nega1 ma io vorrei sapere quale sia l'ordinamento umano che non sia stato guasto1 e poi io non intendo la confessione come ora si pratica e si praticava prima nella ,chiesa1 che allora si costumava pubblica4 ,egli argomento di non mediocre meraviglia considerare come in tutto il mondo la confessione dei propri peccati sia1 o fosse instituto religioso2 anco adesso in ,china i ministri e i governatori hanno l'obbligo di dettare le colpe commesse rendendole note al popolo444 ,i ,greci e i ,latini si confessarono nei misteri di ,cerere1 d',iside e di ,orfeo3 presso di loro la confessione si faceva da uomo ad uomo2 anco ,marcaurelio si confess allo ,jerofante nei misteri di ,samotracia4 ,il ,voltaire narra di un ,greco a cui lo ,jerofante persuadeva si confessasse3 a cui il ,greco3 -- ,devo confessarmi a te1 o a ,dio8 -- ,a ,dio -- rispose l',jerofante4 -- ,la cosa non ist cos3 il ,greco fu ,lisandro1 e come lo ,jerofante lo confortava ad aprirgli i suoi peccati quantunque ripostissimi1 ,lisandro che covava il disegno di farsi tiranno1 e non lo voleva dire1 interrog se questo gli domandasse per sua elezione1 ovvero per volont degli ,dei2 e udendo che ci faceva per volere del ,nume1 quegli soggiunse3 tratti in disparte1 e se il ,nume me ne ricercher a lui lo confesser4 ,i ,cristiani forse tolsero la confessione dagli ,ebrei1 non gi dai ,greci o dai ,latini1 ma o dall'uno1 o dall'altro1 o da ambedue la pigliassero1 o da nessuno2 questo non monta1 e giudico che la confessione1 come si adopera adesso1 sia pel modo1 sia per le persone non pu fruttare che male4 ,il prete dovrebbe essere prete1 cio vecchio1 e provato per lunga vita bene spesa in opere di carit1 discreto molto1 e perito in questa matassa arruffata delle passioni umane2 n dovrebbe preporsi a udire la confessione di cui per et ha ormai messo il tetto2 costoro1 bene nota il ,voltaire1 confessansi a mo' che i ghiotti si purgano2 per avere pi appetito2 all'opposto a lui arieno a confessarsi giovanetti1 i quali per avventura senza malizia gli svelerebbero la mala disposizione dell'animo2 e il medico spirituale1 senza ch'essi il sapessero o se ne accorgessero1 ordinerebbe i rimedi pi acconci a svellere il male dalla radice1 o a imprimergli moto verso scopo lodevole2 dacch le sorgenti del bene e del male sgorghino dal medesimo sasso1 appunto come quelle del ,tevere e dell',arno4 ,e poi date mente1 io vo' bene che le pene propongansi lo scopo di migliorare i rei1 e ci si spenda attorno1 ma non prima di avere con ogni industria provveduto all'allevamento ed alla educazione dei buoni3 altramente in rattoppare un mal cristiano tu verrai a spendere tre o quattro volte pi di filo1 che a cucire di pianta un uomo dabbene4 ,mio caro signore1 questa nostra societ casca a pezzi1 e mentre veruno edile pensa ad appuntellare gran parte della fabbrica1 che minaccia ruina1 altri si diletta di dipingerne alla raffaellesca il salottino della signora3 a questo modo non si opera in virt di disegno preconcetto1 e con senno ordinato3 mettesi sovente il carro innanzi ai buoi2 manca il necessario1 abbonda il superfluo2 qui brindelli e ciarpe1 l porpore o broccati2 e volenti o no1 e improvvidi o consulti alla imitazione altrui1 noi consentiamo1 all'andazzo1 all'agonia di un po' di vanit2 e talora a cause anco pi biasimevoli4 -- ,non muto sillaba di quanto ho scritto sopra intorno agl'istituti carcerari1 o vogliamo dire penitenziari2 pure sarebbe ad un punto argomento d'ira e di riso1 e di ambedue forse come la pi parte delle cose umane1 considerare che negletti del tutto o poco curati gl'instituti di bene nudrire ed educare i giovani innocenti1 per acquistare titoli ad essere bene allevati fosse mestieri comparire dannosi4 -- ,altrove significo questo mio pensiero forse con la capestreria consueta al mio modo di scrivere2 ma ormai io non posso emendarmi1 e potendo non vorrei1 imperciocch io desidero piuttosto scrivere turco1 caffro1 esquimese2 breve in qualunque pi strana guisa1 piuttosto che in quella sazievole e non pertanto malefica tisana1 nella quale ai d nostri ci troviamo inondati4 ,comunque sia non badate la scorza1 attendete al midollo4 ,pertanto1 in altra parte1 cos scrivo3 parlo della prigione in genere1 e dei penitenziari in ispecie4 ,la civilt ha preteso ordinarli in guisa1 che se il popolo vuol essere tenuto per carne battezzata1 per creatura di ,dio1 per fratello dei fratelli in ,cristo1 per qualche cosa in somma come sarebbe un'anima1 ha mestiero di risolversi ad ammazzare uno o due dei suoi simili1 o per lo meno a sfondare un magazzino4 ,ecco il figlio del popolo onesto3 cammina la notte co' piedi nella neve1 sopra il capo ha neve1 n verun letto lo ricovra ospitale3 le mani ha crispate dal freddo1 i piedi dolorosi dai pedignoni1 e non trova chi gli faccia luogo al caldano4 ,chi lo ricopre ignudo8 ,chi lo sfama8 ,chi lo disseta8 ,chi8 -- ,certo qualche cuore che non sia tutto pietra il poverino qualche volta lo trova4 ,ma tu osserva quanta passi diversit tra il ladro e l'onesto4 ,il ladro che ignudo e intirizzito dal freddo rub nel mezzo della citt in un d di gennajo1 cascato in mano ai giandarmi1 veraci angioli custodi della societ1 per evitare scandali si trova prima di tutto ad essere messo in carrozza dandogli il posto di dietro1 e quello gi un diletto1 che in vita sua il meschino non aveva provato mai3 condotto al penitenziario cominciano a ficcarlo nel bagno caldo1 ed anco questo gli giunge insolito piacere2 poi lo puliscono1 e questo pure gli avveniva fare da s di rado1 per opera altrui giammai2 gli tagliano i capelli3 quando era onesto non aveva tanto da farsi tosare1 ed ecco perch la pi parte dei poveri galantuomini vanno zazzeroni2 lo rivestono2 ed ecco la veste che non gli aveva voluto dare la carit o potuto il lavoro1 gliela d il delitto2 ha stanza1 ha letto1 ed oh6 miracolo nuovo1 lenzuoli anco e coperte4 ,all'ora debita pane1 minestra e legumi2 due volte la settimana carne1 ed anche vino1 certo da mettere il ribrezzo della febbre quartana per una mezza ora addosso2 tuttavolta vino4 ,che questo mai8 ,pargli travedere1 fregasi gli occhi e torna a guardare4 ,s signore2 egli non punto ingannato1 cotesti sono veri e vivi pane1 legumi carne e vino4 ,allora si appiglia al cuore del misero un pensiero molesto3 che avessi proprio sbagliato a dare retta fin l ai ricordi di mia madre1 ai rimproveri di babbo1 agli avvertimenti dello zio prete8 ,il cammino del galantuomo sia per lo appunto quello che mena diritto a fiaccarti il collo8 ,sente la contrizione rovesciarglisi addosso1 e buttandosi di sfascio ginocchioni a terra recita il confiteor2 e al mea culpa si picchia pi volte nel petto da spaccare un muro maestro per avere resistito tanto alla vocazione1 che lo tirava al ladro4 ,dopo il primo giorno1 le faccende procedono di bene in meglio2 da un lato pigliano a educarlo nella lettura1 nella scrittura1 nell'abbaco1 e se pi ne vuole1 e pi gliene versano2 in qualche buona arte lo istruiscono ancora1 dandogli agio a perfezionarsi col non curare il guasto che mena della roba da principio1 per che chi non fa1 non falla2 e dove onesto e libero gli avrebbero rotto il regolo sciupato sul capo1 e menatogli un calcio da mandarlo a ruzzolare in mezzo alla strada1 adesso ch' ladro gli mettono in mano un altro scorcio di tavola1 e lo correggono con carit4 ,anche i suoi bravi maestri di morale non mancano4 ,veramente stanno l quasi a dimostrare il significato del proverbio3 chiudere la stalla quando sono fuggiti i bovi3 ma non fa caso1 tanto gli recitano la predica3 n basta2 letterati di fama1 insignis pietatis viri1 come sarebbe a dire preti e frati1 eccetera1 che1 incontratolo onesto per la via1 o lo arieno fuggito come il bue che cozza2 o dettogli ,dio te ne mandi2 ovvero guardatolo a stracciasacco fatto un rabbuffo con le parole3 -- vattelo a guadagnare1 sciagurataccio perdigiorno -- adesso degnansi trattenersi con esso lui in geniali colloquii sostenendo strenuamente l'assalto della moltiforme famiglia degl'insetti annidiati dentro le celle dei ritenuti1 quanto i nostri bersaglieri la mitraglia di un ridotto2 e non si fermano qui che1 uscito dal carcere1 il nefario messo sotto la protezione di un valentuomo1 il quale lo accomoda con qualche operajo di sua conoscenza1 perch nel mestiere si perfezioni1 e col vigilarlo1 ammonirlo1 soccorrerlo s'ingegna a farlo diventare persona agiata4 -- ,dunque sta bene che si ripeschi l'annegato1 ma sta meglio che s'impedisca annegare2 giova avere carit dei perduti1 non per prima che siasi speso ogni studio perch altri non si abbia a perdere4 ,insomma bada che un mezzo onesto od uno ipocrita di onest non ti abbia a costare pi di una dozzina di buoni ed innocenti figliuoli4 ,per ultimo dir cosa che parr crudele1 ma io la sento1 e la voglio manifestare3 vale egli il pregio che tu ti affatichi intorno a colui1 che notte tempo1 per cupidit1 si accostava al letto del padre1 e a lui dormente tagliava la gola8 ,di quanti domatori di belve ho visto1 nessuno tolse a mansuefare il serpente a sonagli4 ,ora pu senza ingiustizia paragonarsi il parricida col serpente a sonagli8 -- ,adesso io temo udirla1 mio riverito signore1 esclamare3 ohim6 io aveva chiesto un parere1 che rincalzasse la mia dottrina avversa alla pena di morte1 e tutti questi discorsi1 sembra che mettano capo a persuaderla4 ,la non si sgomenti2 e per non tenerla pi oltre su la corda1 vengo ad esporre la ragione per la quale io giudico che si deva abolire4 ,questa ragione io la trovo nello esempio2 vale a dire per l'appunto col dove altri deriva ragione1 per conseguenza contraria alla mia2 e perch io possa chiarire il mio concetto intero chiedo venia di premettere certe mie brevi avvertenze4 ,cos in politica1 come da per tutto1 occorre una maniera di cervelli1 i quali per procacciarsi credito di sapienti 7e quasi sempre riescono7 pigliano in prestito certe idee astratte e parole1 le quali avendo fin qui adombrato pratiche rinvenute utilissime1 e ne rivestono o errori1 o vilt1 o astii1 o tradimenti3 il volgo deluso trae dietro all'antico suono1 e scambiata la nuvola per ,giunone1 si accorge tardi e invano di essersi messo in casa un armento di ,centauri4 ,lasciamo da parte la politica3 nella materia che abbiamo tra mano1 il moderato dire1 e pargli dire gran che3 la questione della pena di morte governa la opportunit1 sicch con profitto pu abolirsi l dove per educazione diventarono mansueti i costumi1 ma forza mantenerla col dov'essi durano feroci4 ,conseguenze di siffatto ragionamento sono1 che i costumi devano precedere l'azione della legge1 e la pena di morte si abbia a considerare come un mezzo per educare e incivilire i popoli4 ,o questi sono errori1 o nessuno4 ,il consorzio umano presenta due epoche principali2 la prima quando l'uomo aspro tuttavia della nativa barbarie domanda al legislatore modo e norma di pi urbano vivere2 la seconda quando di rovina in rovina sceso all'ultimo grado della corruzione e dello avvilimento1 tocco come ,saule caduto dalla voce di ,dio1 sente che ha da rilevarsi1 ma fatto cieco non conosce la via1 e chiede che altri gliela mostri4 ,nella epoca prima tu hai dinanzi il sasso che hai da riquadrare2 non ardua impresa3 basta scemarlo con discrezione1 che ti secondano le voglie come le facult degli uomini3 questo tocc a ,licurgo1 a ,romolo1 a ,numa e ad altri pi antichi3 all'opposto nell'epoca seconda tu miri un sozzo pattume dove tutto logoro1 virt e vizii diventati una roba sfatta3 vinto il ribrezzo di tuffarci dentro le mani1 la societ umana ti schizza fuori delle dita2 qualche frammento rimasto intero meglio degli altri1 ricoperto dalla infamia universale1 non avvertito1 te le feriva2 e questo stato come pi miserabile1 infinitamente pi difficile ad acconciarsi del primo4 ,qui se il legislatore per dettare le sue leggi ha da attendere la miglioria dei costumi1 in fede di ,dio aspetter un pezzo2 adesso egli ha mestieri con le leggi fecondare non solo1 bens creare senso morale1 coscienza pubblica1 amore della virt1 costumi buoni1 santit di vincoli1 gentilezza di uffici2 e tutto in somma4 ,noi ,italiani usciti appena da lunga e vergognosa servit veruna parte possediamo della prima epoca1 ed1 ahim6 troppo pi che non si vorrebbe della seconda4444 ,in questa epoca pertanto la legge importa sia educatrice per eccellenza1 corregga i costumi rei1 non attenda i buoni costumi a correggersi1 e norma di vita ella si presenti agli occhi di tutti come un ,cristo sul colle a predicare alle turbe i precetti dell'onesto vivere4 ,ho detto che la societ nostra rovina1 e mentre corrono dietro alle farfalle1 non badano al terreno che trema1 e si spacca sotto ai piedi degl'improvvidi2 e tra mille vi fia argomento la discordia delle istituzioni umane1 la quale cresce di tutti i partiti1 che tu avvisi adoperare per rimediarci4 ,date ascolto alle mie osservazioni1 che io mi diletto delle cose pratiche1 e quantunque ammiri chi va su pei sentieri delle dottrine1 io non gli so imitare4 ,io vivo qui in ,genova su di un colle a pi del quale il ,municipio ha murato uno edificio1 che1 quantunque sia buttato l con la simmetria con la quale vediamo disposte in citt tutte le altre fabbriche1 e le balle1 e le botti1 ed i barili in porto franco1 pure non cessa di essere bello e profittevole molto2 forse pi questo1 che quello4 ,lo edifizio di che ragiono serve di pubblico macello1 perocch meritamente i cittadini procedendo per le vie anguste di ,genova rimanessero percossi dal grido di dolore1 e da rantoli di agonia1 e quasi a forza sospinti a guardare vedevano uomini a mezzo rischiarati da sinistre lucerne avventarsi con le coltella ignude sugli animali1 e scannarli1 e scoiarli1 e squartarli tutti imbrodolati di sangue4 ,simile spettacolo partoriva doppio effetto1 e disforme2 in parecchi gentili1 una tristezza da non potersi significare con parole2 nei pi feroci libidine di sangue4 ,provvedendo al pubblico costume il ,municipio non solo ordin il pubblico macello1 ma prescrisse altres che i quarti delle bestie macellate1 per non contristare o insalvatichire i passeggieri1 alle botteghe dentro carrette chiuse si trasportassero1 dove poi ridotti in minuti tagli si vendono2 e sta bene4 ,ma in faccia al medesimo colle1 dove io abito1 giace il molo pieno d'innumeri legni1 frequenti di popoli convenuti da ogni lato della terra2 qui vidi1 e quante volte occorra rivedr1 piantare una o pi forche e sul rompere del giorno impiccarvi due o tre sciagurati444 ,il pilota innanzi l'aurora avr spinto nel firmamento lo sguardo per salutare ,lucifero1 prima che scompaia avr veduto un uomo spiccare un salto su le spalle di un altro1 e dipinto per lo azzurro sereno dell'orizzonte una baruffa immane fra una creatura che impunita e pagata viene ad ammazzare1 ed un'altra che si punisce di morte per avere ammazzato4 ,vero inferno d'iniquit6 ,cos in un medesimo paese l'occhio non deviando dalla linea retta vede in un luogo il ,municipio sottrarre alla pubblica vista la uccisione delle bestie da cibarsi1 perch il costume se ne avvantaggi1 in un altro il ,governo che espone alla pubblica vista la impiccatura di uno1 di due e fino di tre uomini1 perch i costumi si emendino444 ,certo non nuovo il vezzo di abusare della parola2 ma che1 come ai d nostri1 si sia posto studio a crescere la dignit del discorso alla stregua della indegnit del fatto io dubito assai2 comunque vada adesso le parole non contano o poco1 e se non quanto rispondono ad opere oneste2 per soli gli esempi possiedono la virt di persuadere e di educare2 donde come per via di corollario la conseguenza1 che male possono mansuefarsi i costumi col dove la legge ordinando i sagrifizi umani come norma dell'ottimo vivere civile si pretende venerata2 e gli uomini che la morte del proprio simile comandano1 ricevono onori e stipendio4 ,fallacia di giudizio e supposta necessit hanno indotto il legislatore1 e chi ci ha interesse1 in un accordo tacito a cumulare da un lato con ogni diligenza gli onori444 sopra alcuni capi1 dall'altro con industria maggiore a raccogliere la infamia di tutti1 ed avventarla sopra un capo solo1 e questo consacrare vittima espiatoria alla pubblica esecrazione4 ,simile bindoleria tanto non pot pervertire la coscienza degli uomini1 che d'ora in ora non le si sollevasse contra1 e come accade sovente1 eccessiva3 cos ,aristotile nella ,politica annovera il carnefice fra i magistrati1 anzi pure fra i meglio spettabili a cagione della necessit2 e gli altri di mano in mano crescono la posta sino al ,rousseau1 il quale trova conveniente nel suo ,emilio che il principe gl'impalmi la propria figliuola3 con mente pi retta e con giustizia il popolo1 invece di levare il carnefice alla dignit del magistrato1 ha tratto gi il magistrato che condanna a morte il suo simile fino alla indegnit del carnefice4 ,di vero come1 e perch dovria abborrirsi il boia1 e il giudice no8 -- ,il boia1 dicono1 salariato3 sta bene2 forse non tirano paga i giudici8 -- ,questi non mettono le mani addosso1 l'altro s3 e questo che monta8 ,gli uni mettono il pane su la pala1 l'altro lo inforna4 ,forse il carnefice si attenterebbe torcere pure un capello al paziente se non glielo comandassero8 ,no di certo2 dunque la penna prima della corda lo ammazza4 ,pigliarsela col sasso1 e non con chi lo ha scagliato cosa bestiale4 ,il carnefice uccide con animo pacato1 si obbietta ancora1 e il giudice ordina forse la morte con animo iracondo8 ,anzi il carnefice sia tristo o pessimo rileva poco essendo il suo atto meramente materiale1 ma nel giudice ogni lieve alterazione1 comech transitoria1 torna funestissima4 ,il giudice adopera intelletto1 volere e potere2 il carnefice infelicissimo arnese4 -- ,ma in che nocque il paziente al boia8 -- ,e in che nocque al giudice8 ,ancora1 in che i nemici a cui indisse guerra il ,principe ingiuriarono i soldati1 che levano a cielo come eroi1 quando per #bj centesimi al d e un gotto di acqua arzente movono a menarne macello8 ,oh6 ingiuria grande loro fanno minacciando la ,patria2 e sia cos2 ma i facinorosi non guastano la ,patria8 ,e avverti1 i nemici di tratto in tratto1 ma questi senza tregua1 sempre4 ,n il carnefice impiccandoti tre1 quattro1 sei e pi1 se il ,giudice comanda1 immagina condurre tal gesto di cui gliene sar tenuto ricordo nell'epitaffio1 n1 io penso1 presumer chiederne collare1 o croce1 n anco quella di ,san ,giuseppe in ,toscana1 tanto1 poverina6 decaduta ai giorni nostri2 mentre i ,magistrati e i ,soldati mietono a piene mani onori1 allori1 ricchezze1 e taluno cos dei primi come dei secondi 7ma pi dei secondi7 i sorrisi ,della tenera altrui moglie a te cara6 ,conchiudo pertanto che volendo trre via dagli animi la ferocia1 onde altri desume la necessit di conservare la pena di morte1 bisogna per lo appunto come esempio supremo di educazione abolirla1 e con essa removere dalla mente del popolo lo spettacolo d'iniquit e di contraddizione1 pel quale chi ordina la morte dell'uomo si pretende onorato1 chi mette a compimento il comando si d in bala alla pubblica esecrazione4 ,rimarrebbe1 e questo massimamente importa1 a discorrere qual sistema di pena possa surrogarsi affinch un reo non aggravi pi di dieci innocenti1 e come il suo lavoro possa tornare proficuo alla societ ed alla famiglia offese2 quali opere dovrieno affidargli1 dove1 in che termini2 con altre assai pi ricerche che ometto4 ,questo dipende da studiare le isole1 le maremme1 le miniere1 e simili argomenti2 ed io non ho modo1 n tempo di farlo4 -- ,con ben'altra scienza ella persuader altrui l'abolizione della pena di morte2 e lo ha gi mostro col suo trattatello stampato a ,venezia l'anno scorso2 ma per diverse vie si giunge a ,corinto1 dicevano gli antichi4 ,mi piacerebbe le tornasse grato lo scritto1 ma questo o non importa1 o poco2 quello che preme si che duri ad esserle gradito lo scrittore1 che la saluta1 e le si raccomanda4 ,affezionatissimo ,f4 ,d4 ,,guerrazzi4 ,genova1 #e marzo #ahfa -- ,villa ,giuseppina4 ,,ritratto ,,morale ,,di ,,leopoldo ,,ii ,leopoldo ,,ii ha sempre aborrito qualunque limite alla sua potest assoluta1 o sia che tale gli persuadesse la propria natura1 o la indole ricevuta2 e quantunque mostrasse diversamente nel #ahdh1 esse furono lustre per parere1 onde molte volte la memoria mi ha riportato il caso che adesso dir4 ,nel #ahca1 quando la ,italia commossa dalla rivoluzione di ,francia e dalla belgica desider sollievo al dispotismo1 non mancarono personaggi dabbene1 i quali1 amici al principe e non avversi al popolo1 colto il destro1 si attentarono suggerire a ,leopoldo ,,ii temperasse gli ordini dello ,stato2 egli accolse questa entratura con torbida faccia1 e1 comecch pacatissimo1 tanto non seppe frenarsi1 che rizzatosi in piedi1 e scorrendo con passi agitati la stanza non prorompesse in queste parole3 -- ,i ,toscani vogliono la costituzione2 non la dar1 io voglio prima che mi mettiate a pezzi4 -- ,questo riportava a quei tempi un marchese ,pucci in casa del generale ,colletta3 presenti erano a cotesto discorso il marchese ,capponi ed io scrittore2 se altri con essi non rammento ora4 ,nel #ahdh1 tardi1 a rilento1 e sopraffatto dal turbine1 concesse lo ,statuto1 e dichiar la guerra all',austria3 secondato dai ministri1 fingeva andarci di buone gambe2 in sostanza l'attraversava2 di ci potrei allegare molteplici fatti e dicerie2 me ne basti uno3 certo mio fidatissimo amico1 sollecito meritamente per due suoi figli accorsi volontarii al campo1 si condusse alla capitale per conferire col ministro1 a quei tempi in delizia del principe1 intorno alle faccende della guerra4 ,ora il ministro reputando l'amico mio persona da potercisi sfogare1 come quegli che apparteneva a non so quale amministrazione regia1 cos gli disse3 -- ,la stia tranquilla1 signore ,lionardo1 che per me i suoi figliuoli moriranno di scarlattina1 se ne hanno voglia2 di palle tedesche no davvero#ad4 #ad ,ormai questa storia2 il signore ,lionardo ,lionardo ,romanelli1 il ministro1 ,cosimo ,ridolfi1 archimandrita dei moderati toscani4 ,questi fatti meglio di molti volumi chiariscono di che razza gente sieno codesti moderati2 e dall'uno all'altro non iscatta un pelo4 ,parecchi libri di storie moderne hanno stampato certa lettera1 che si afferm scritta dal maresciallo ,radetzky1 con la quale s'invitava il granduca a fuggire di ,toscana2 anco il ,montanelli nelle sue ,memorie la riporta2 io non omisi pratica per arrivare a conoscere se la fosse vera1 e non ci sono riuscito1 o piuttosto sono riuscito a confermarmi nel dubbio che mai sia stata2 per ne scopersi un'altra a mille doppi pi rea2 se mi appongo1 altri giudichi4 ,vi rammentate della festa del settembre #ahdg8 ,certo nessuno pu averla messa in oblo4 ,da tutta ,toscana movevano i popoli ebbri di gioia1 a cui pareva che il principe1 per avere alquanto rimosso il freno1 avesse donato il sole4 ,da per tutto era un drappellare bandiere1 un abbracciarsi1 un baciarsi1 un piangere di allegrezza2 e tra canti e suoni tutta cotesta gente pigliava la via del palazzo ,pitti1 dove affermavasi giacere infermo l'ottimo principe2 e lui benediceva1 e il cielo con fervide preci supplicava che quel caro capo salvasse4 ,come fu giunta sotto i balconi del palazzo1 ecco si ode che il granduca1 malgrado la infermit1 vuole godersi lo spettacolo tanto diletto al suo cuore paterno dei figli esultanti3 ora viene1 ora non viene2 ma non pigli disagio2 chi pu trattenere quello spirito avvampato nell'amore dei suoi sudditi8 ,di repente si aprono le finestre del terrazzo1 ed ecco apparisce il granduca vestito da generale di guardia nazionale1 circondato dalla moglie e dai figli 7questi non so se con la stessa assisa7 e rispondere ai saluti1 e agitare anch'esso la bandiera italiana4 ,i babbi recavansi i figliuoli a cavalcioni sul collo1 perch mirassero quel paterno volto1 e ai figliuoli loro pi tardi lo descrivessero2 le mamme sollevavano fra le braccia i pargoli perch con le manine infantili plaudissero3 per poco non ci fu piena in ,arno per la copia del pianto4 ,or bene1 cotesto principe cortese1 il giorno dopo1 mentre il popolo lo reputava tuttavia convulso dalla commozione1 egli1 proprio lui1 scriveva in ,germania1 non gi all'imperatore1 bens alla sua figliuola maritata in ,baviera4 ,mandare a lei per buoni rispetti la lettera1 affinch facesse ufficio presso l'imperatore1 assicurandolo del suo inalterabile attaccamento alla sua persona e agl'interessi della casa3 avere saputo come gli si apparecchiasse una manifestazione rivoluzionaria al teatro della ,pergola1 per evitare la quale si era dato per infermo2 ci non avergli giovato1 perocch il popolo si fosse volto al palazzo3 allora avere reputato spediente mostrarsi1 e fingere tenere per gradita cotesta baldoria3 passerebbe presto1 e ogni cosa sarebbe tornata allo aspetto primiero4 ,anche ci era noto per relazioni particolari1 che il granduca manteneva continuo carteggio con ,vienna spedendo cost le lettere a un tale ,bottaro1 o ,bottero1 che assunse poi qualit pubblica di agente granducale4 ,queste lettere potevano sorprendersi e di lieve2 non fu fatto1 un po' per rispettare la lealt della posta1 e un po' per non iscatenare un temporale1 che non si sarebbe saputo a qual modo attutire#ae4 #ae ,lo staffiere di ,corte incaricato di scortare queste lettere alla posta era livornese2 parendo a lui che qui si tradisse la ,patria1 venne a consegnarmele4 ,e' fu cotesto un duro contrasto2 anche adesso non so se bene o male operassi1 ma ordinai allo staffiere le buttasse nella buca2 devo aggiungere che avendo profferto danaro a questo uomo1 tentenn il capo e and via senza rispondere4 ,un moderato avrebbe preteso per lo meno la carica di ,consigliere di ,stato4 ,ho accennato altrove come fino dall'agosto del #ahdh dal granduca si richiedesse l',inghilterra di alcune navi che gli facilitassero la fuga1 e le ottenne e se ne valse pi tardi4 ,rammenteranno1 forse1 i ,toscani certo processo a carico del governo provvisorio toscano del #ahdi2 pochi1 dubito1 di cotesto processo compresero i fini a quei tempi2 giova adesso chiarirli3 prestando il granduca facile credenza a cui esercitando onoratamente l'ufficio#af glielo consigliava1 pens che dove si provasse davvero che se non tutti1 parte almeno dei ,toscani avevano congiurato contro la sua autorit1 forse contro la sua vita1 si sarebbe potuto far perdonare le abolite libert e la occupazione austriaca2 per dopo un tentennare di pi anni comandava condannassero4 ,facile il comando1 pi facile ancora l'essere servito subito3 pi difficile assai avere ragione4 -- ,cos fu provato che il ministero del #bf ottobre non gli veniva imposto1 bens eletto liberissimamente da lui1 e non prima di essersi consultato col marchese ,capponi e col ministro inglese4 ,se da altri la ,costituente accett1 ad altri ancora ei la fece accettare3 non mancarongli avvisi intorno ai pericoli di quella1 e siccome rispose3 -- averli previsti1 e se la sua deposizione dovesse tornare di benefizio al popolo1 anche a questo lo troverebbero disposto -- cos l'uomo a cui egli si spiegava a quel modo non patendo che cuore di principe vincesse in generosit cuore di popolo1 non senza tremito replic3 -- s essere parato a tutto1 persistere nella opinione che egli non avesse meditato troppo codesto disegno3 ad ogni modo avvertirlo che dove1 o per mutate voglie o per impacci non preveduti1 lo avesse preso in uggia1 glielo manifestasse che egli avrebbe provvisto perch senza scapito della sua riputazione si potesse mutare4 -- #af ,tale il ,governo provvisorio del #bg aprile #ahei dichiarava -- pensionando -- un ,bicchierai uomo di cui piglia fastidio fino a dirne male4 ,la ,costituente di vero increbbe pi tardi al granduca1 in guisa che neg sempre firmare il decreto da presentarsi alle ,camere1 e il giorno stesso che ne ricorreva la discussione non era sottoscritto4 ,partivasi il presidente del ,consiglio dalla udienza regia senza conclusione1 e disposto a resignare l'ufficio1 quando il principe ridottosi a consiglio col ministro dello interno1 questi in sostanza gli disse3 -- ,prossima a rompersi la nuova guerra coll',austria3 ora di queste due cose succederebbe l'una1 dacch nella guerra di rado s'impatta1 che l',austria o vincerebbe1 o perderebbe2 nel primo caso1 di ,costituente ne verbum quidem1 e bazza se potessimo conservare lo ,statuto2 o perderebbe1 e allora pensasse quale sarebbe la condizione sua senza l'appoggio materiale e morale dell',austria3 gli rinfaccerebbero ad ogni movere di foglia la sua qualit di tedesco1 gli torrebbero il credito1 gli converrebbe rannicchiarsi1 farsi piccino1 e n anche gli basterebbe3 allora avrebbe l',italia il suo servo dei servi di ,dio davvero1 e questo servo sarebbe lui4 ,in tanto estremo non poterlo salvare che la ,costituente1 con essa si difenderebbe1 con essa si commetterebbe in balia del popolo italiano che1 memore della sapienza dell'avo1 della mitezza paterna e grato alla benignit sua1 lo tutelerebbe dalle cupidit altrui1 e farebbe comportabile la sua condizione1 ampliandogli lo ,stato1 da metterlo in equilibrio co' vicini ingranditi4 -- ,rispose il principe3 dello altrui non essere stato mai vago2 ma gli fu fatto notare1 come questo non fosse puntuale1 dacch avesse preso ,massa1 ,carrara1 la ,garfagnana1 con altri paesi1 al che il granduca oppose3 avere ricevuto cotesto bene in deposito per renderlo ai suoi legittimi padroni3 e questo pure gli fu chiarito inesatto1 imperciocch col decreto del #ab maggio #ahdh avesse aggregate coteste provincie assolutamente alla ,toscana4 ,il principe dopo riflettuto alquanto1 disse3 -- ,qui dentro c' del vero1 ma il ministro inglese si oppone4 -- ,forse1 soggiunse1 il ministro sir ,hamilton non considera la faccenda sotto questo aspetto2 dove lo conceda1 andr a conferirne con esso4 -- ,non occorre andare1 riprese il principe1 egli qui1 di l nel salotto giallo4 -- ,tanto meglio1 permetta che io vada4 -- ,anzi glielo raccomando4 -- ,il signor ,carlo ,hamilton rimase1 o parve al ministro rimanesse sorpreso1 quando vide comparire lui invece del principe2 sorrise alquanto2 poi1 udite le ragioni1 gli parvero buone1 e tali da determinarlo a consigliare la presentazione del decreto4 ,riferita la cosa al granduca1 fidandosi poco1 volle accertarsi da s1 e lo fece2 quindi1 piuttosto acceso che bene disposto1 si dette a rovistare in un monte di carte il poco anzi odiato decreto1 e quello presto presto segnando rimise in mano al ministro dicendogli3 vada dunque1 e procuri che il ,parlamento lo voti4 ,ma l'esitanza cacciata dalla porta tornava dalla finestra1 e di questo accortosi il ministro dell'interno1 avuto serio ragionamento col presidente del ,consiglio e col ministro inglese1 persuase il primo a rinunziare l'officio1 e quegli sempre amante della patria1 non di s1 ponendo il proprio bene nel bene comune volentieri acconsentiva2 sir ,hamilton prometteva appoggiare la pratica2 e la pratica fu fatta presso il granduca1 e nella medesima insistito per quanto la decenza comportava4 ,riformato il ministero1 la malgradita ,costituente sariasi messa da parte4 ,il granduca accolse la proposta con liete parole1 ma circa a mandarla ad effetto gli parve bene differire4 ,indi a pochi giorni insalutato ospite andava a ,siena1 n faceva le viste di volersi movere2 alla ressa frequente del ministero di tornare1 rispondeva fingendosi ammalato2 alla proposta di accogliere la sua risegna replicava con la preghiera3 restasse1 non si potere comandare alla natura1 tornerebbe appena sanato4 ,andarono allora il gonfaloniere di ,firenze e il generale della guardia nazionale1 e n'ebbero buone parole4 ,comparve loro infermo davvero2 sicch tornando1 per commission del principe invitarono taluno dei ministri a recarsi presso la persona di lui2 questo fece il presidente del ,consiglio1 che trov giacente1 col berretto tirato su gli occhi1 affannoso1 con una febbre da cavallo1 emicrania da rompere le campane1 e tanti altri malanni da consegnare in capo a un'ora al catafalco anche il ,biancone di ,piazza ch' di marmo4 ,il presidente1 per non dargli disturbo1 pian pianino in punta di piedi se ne and rimproverandosi la disonesta diffidenza4 ,durante la notte il ministro dello interno spediva dispacci fervidissimi co' quali raccomandava al collega la tutela del principe1 che ad ogni costo anco suo malgrado si aveva a salvare4 ,il giorno appresso il presidente si conduce al regio ostello1 e il cuore gli palpitava per tema di trovare l'augusto infermo aggravato4 ,o prodigio6 ,il principe era sano come un pesce2 accoglie festoso il presidente1 gli dice che1 dopo mangiato un bocconcino#ag1 giovandosi del cielo sereno1 andr a fare una giravolta in carrozza2 al suo ritorno parleranno di negozi4 ,cos il principe disertava dalla ,toscana senza neanche lasciare a reggerla un vicario1 non diceva in qual parte si sarebbe condotto2 dai suoi scritti inferivasi non lo sapere neanch'egli1 dacch asseriva andrebbe dove la ,provvidenza avesse voluto3 intanto raccomandava i famigli al ministero1 il quale per la sua assenza cessava de iure2 aggiungeva1 non volere per questo abbandonare la ,toscana1 e ci sonerebbe contraddizione l dove non si avesse ad intendere1 ch'egli alla corona non intendeva di renunziare4 ,pretesto alla fuga lo scrupolo di ratificare il decreto della ,costituente1 messogli in capo dal papa1 l'aborrimento che per lui si versasse sangue umano2 entrambi bugiardi3 bugiardo il primo1 dacch da quanto si espose1 e a lui fu contestato in forma pubblica e privata1 e non contraddetto mai1 si ricava come fosse in sua potest negare la ratifica al decreto della ,costituente3 bugiardo il secondo per ismentita troppo pi crudele1 imperocch dimostrava ben egli come dal sangue non aborrisse1 quando il potesse senza paura versare3 non aborr dal sangue quando a buglioli pieni gliel'offerivano gli ,austriaci assassini3 non aborr dal sangue quando a mani giunte1 e piangendo di rabbia1 quel suo figliuolo ,carlo 7che il popolo dabbene si reputava amico7 supplicava gli artiglieri toscani ad eseguire l'antico ordine di soqquadrare con le palle ,firenze4 #ag ,,montanelli1 ,memorie4 ,l'operato del principe lo pose nelle condizioni medesime di ,giacomo ,,ii2 egli era il colpevole davanti alla legge1 ed ogni cittadino avrebbe avuto il diritto di arrestarlo2 all'opposto egli accusava1 egli condannava1 giudice e parte4 ,causa di tradimento pur troppo era quella2 bens il traditore non istava davanti il tribunale2 e poich questo lo scrittore disse quando lo circondava forza austriaca1 davanti coloro che avevano preso a cottimo di condannarlo1 cos non gli sia imputato a vilt ripetere adesso che il traditore senza rimorso1 come senza vergogna1 ha per interi dieci anni abitato il palazzo ,pitti4 ,ci che dopo avvenne come preordinato alla salute del paese non poteva essere argomento di accusa2 ch i paesi bene stanno e spesso anco benissimo senza principi1 senza governo no1 e le fazioni nemiche furiavano con ismisurato impeto agl'incendii alle rapine ed al sangue2 e come se tanta rovina fosse poca1 il principe1 che non sapeva tenere n lasciare1 comandava ai soldati che abbandonando agli ,austriaci le frontiere1 voltassero le armi contro al paese per ricuperargli lo scettro ch'egli aveva buttato via2 ma egli1 che odiava tenerlo con la legge1 intendeva ripigliarlo con la punta della spada3 e questo fu visto4 ,ci nonostante il ,governo provvisorio pose studio affinch ogni cosa1 comech minima1 del principe rimanesse inviolata1 e fedele al mandato volle che il paese intero con voti liberissimi decretasse il governo col quale intendeva essere retto4 ,la fortuna allora continu a mostrarcisi avversa3 dopo la giornata di ,novara null'altro avanzava che salvare quante pi reliquie si potessero della libert4 ,la mente del ,governo toscano allora fu questa3 con ogni provvidenza1 fosse anco estrema1 si tentasse mettere il paese in istato di difesa2 poi procurare che l'assemblea costituente statuisse3 veruno avere bandito il principe2 il principe tornasse a patto1 mantenesse lo ,statuto1 e la patria da qualunque occupazione straniera preservasse4 ,se si asserisse che questo partito era per riuscire di certo1 sarebbe iattanza e presunzione2 solo ne sia lecito affermare che sembrava di esito credibile4 ,si consideri che le cose dell',austria procedevano tuttavia avviluppate2 la guerra ferveva in ,ungheria1 durava ,venezia1 a ,roma oscuravasi il tempo1 la ,francia tentennante dava sospetto3 e concorrendo tutti in un volere1 la difesa poteva farsi4 ,per altra parte non erano stati ommessi gli uffici1 perch potentissimi mediatori si togliessero il carico di comporre il negozio in termini comportabili1 ed entrassero mallevadori dello adempimento dei patti4 ,sir ,giorgio ,hamilton ministro d',inghilterra 7della benevola mente del quale verso la patria i ,toscani dovranno conservare grata memoria7 non si tir punto addietro1 e promise assumere il trattato1 e si ripromise menarlo a bene2 se l'egregio suo fratello ,carlo lo confortasse alla impresa non da dire2 solo desiderava per pi sicurezza pigliarsi a collega il ministro di ,francia1 e questo si giudicava non sarebbe per mancare3 disdetta volle che dimorando alquanto a venire il signore conte ,walewski1 nuovo oratore di ,francia a ,firenze1 l'opera sua non si potesse avere3 giunse tardi1 e giusto in quel punto che sprofondava ogni cosa4 ,per cotesto signore non pretermise ogni maniera di onesto officio1 affinch molti guai non succedessero2 non essendosi presentato il destro fin qui allo scrittore di queste pagine farne testimonianza1 parrebbe a lui meritarsi taccia d'ingrato se lasciasse correre questa occasione senza porgergliene le debite grazie#ah4 #ah ,il signor ,mario ,carletti nell'opuscolo allegato a pag4 #ag prosegue di lodi il ,governo o ,governi preceduti al ,ministero #bf ottobre #ahdi1 e questo biasima2 della dittatura dice3 non sapeva quello si proponesse1 n ci che le si minacciasse alle spalle4 ,considera adesso com'ella molto bene il sapeva3 anzi lo sapeva anco il signor ,mario1 se leggiamo la nota a pag4 #ade della sua traduzione dell'opera del ,gouraud1 stampata a ,firenze dal ,mariani #aheb3 pare che egli se lo sia dimenticato2 sette anni sono lunghi e molti accidenti nascono tra mezzo4 ,circa il pericolo dietro le spalle1 non chiaro1 e non possiamo rispondere3 per da chiunque movesse1 macchinare dopo le spalle cosa vile4 ,se bene o male il ,municipio di ,firenze e la ,commissione aggiunta operassero non torna opportuno cercare1 n importa al fine del mio ragionamento2 il quale ha dovuto chiarire che il granduca non ebbe ragione di percotere il paese per colpe che il ,governo provvisorio non commise2 ad ogni modo1 se fu in peccato il ,governo provvisorio1 certo non avevano demeritato presso lui il ,municipio fiorentino e la ,commissione aggiunta1 della quale il fallo fu appunto quello di aver fatto col principe troppo a fidanza4 ,e se pure in essi trov ad appuntare qualche cosa1 perch mai flagellarne la intera cittadinanza8 ,invano si metterebbe in campo ,livorno come pretesto3 certo1 non si pu celare2 allora 7non so per quale maledizione di ,dio7 cos procedevano gli spiriti ciecamente appassionati1 che parve onesto e savio apporre ai ,livornesi di ogni ragione misfatti1 e metterli in mala fama presso l',europa1 esagerando con malignissimo intento qualche trascorso vero1 e apponendone loro molti di falsi2 e tutti ne furono puniti anche troppo4 ,se rammento questo1 lo faccio affinch d'ora innanzi biasimino o lodino meno i ,livornesi secondo che il vento tira e torna comodo1 o gli studino di pi2 rispetto ai ,livornesi1 calde1 spensierate e generose nature1 non portano rancore2 offendili pur quanto vuoi1 voltati in l1 non pi nulla3 anzi per la dolcezza di fare alla pace1 quasi quasi ti vogliono bene per avere loro cagionato del male4 ,badiamo per ve'2 ogni pesce ha la sua lisca1 e a me non garbano idillii4 ,tuttavolta1 malgrado lo sbottoneggiare della impronta e stemperata setta1 che dei moderati si appella1 ,livorno si mostrava di facile composizione1 e il motto partorito dallo impeto popolare volgeva al termine3 certo fu colto pretesto alla chiamata dei ,tedeschi in ,toscana2 ma quando vidersi distendere da per tutto1 allora ne apparve intera la fallacia4 ,si buccinava eziandio3 ci essere senza il consenso1 all'opposto contro la volont del granduca1 il quale si sarebbe messo in quattro per non ce li pigliare2 anch'egli pagava il fio della guerra bandita all',austria1 quando agli affetti privati antepose la carit patria1 e via e via con altre melansaggini siffatte1 spifferate dai moderati a cui la dissimulazione parve sempre rimedio2 se non tutti la trangugiavano1 n anco mancavano baggiani a crederlo3 finalmente il generale ,d',aspre1 soldato tagliato con l'accetta1 stizzito per siffatti tranelli1 butt carte in tavola1 e da ,empoli mand fuori un bando col quale fece sapere3 che veniva in ,toscana perch ce lo avevano chiamato2 e chi ce lo chiam era il granduca4 ,il libretto dell',austria e della ,toscana1 delle immanit toscane incolpa l',austria e ,radetzky1 come quelli che violentemente avevano usurpata l'autorit sovrana tra noi3 questo falso e dannoso3 falso1 imperciocch al principe piacque cavare la castagna dal fuoco con la zampa del gatto2 dannoso1 perch purgava il granduca delle sue colpe2 e di sacrificatore voleva farsi comparire vittima agli occhi dei popoli ingannati3 ma forse cotesta arguzia si reput spediente1 prima per non inciampare nelle ,murate1 e poi per mantenere in buona reputazione la stirpe1 che pur si voleva continuasse a reggere la ,toscana1 e fu tempo perso1 perch a ,belvedere la si scoperse da s4 ,nuovo e non volgare esempio della inanit di dire le cose a mezzo1 nelle faccende politiche4 ,quando il debito dello ufficio1 che tieni1 non te lo vieti1 allora solo gioverai alla patria1 se presa la balla pei pellicini1 la scolerai per quanto ti bastino le braccia4 ,ho dubitato se avessi dovuto scrivere quello che segue1 ed1 anco scritto1 sono stato in forse di cancellarlo2 poi mi vinse il pensiero di lasciarlo correre1 perch1 o m'inganno1 o meglio di molto discorso baster a dipingere la natura dell'uomo4 ,il granduca portava tra i ciondoli dell'orologio una girella composta di tre pietre dure co' colori bianco verde e rosso2 ogni volta che veniva in ,consiglio recavasi il libretto dello ,statuto sotto il braccio1 ed assettatosi se lo apriva davanti sul tavolino dicendo sempre1 talch riusciva sazievole3 -- ,siamo nuovi in questa via2 mettiamoci la falsariga dinanzi agli occhi per non isbagliare3 questo abbiamo giurato1 questo vogliamo mantenere1 e non vorrei che1 per inavvertenza nostra1 ci pigliassero in fallo4 -- ,che pi8 ,nel libro delle orazioni1 ch'ei leggeva assistendo alla messa stavano attaccati1 per segni1 nastri verdi1 rossi e bianchi1 orlati in cima con un po' di trina di oro1 e questi un giorno mostrando allo scrittore gli diceva1 le sue figliuole avergli fatto quel gentile lavoro4 ,questo rammenta la famosa preghiera con la quale ,luigi ,,xi si raccomandava alla sua diletta madonna di ,embrun1 e tenuto conto della differenza dei tempi la rassomiglia4 ,mettete quel poco1 che ne ho riferito1 insieme al berretto di cotone tirato su gli occhi1 nel quale arnese si fece trovare dal conte ,chigi1 dal cavaliere ,peruzzi e dal presidente ,montanelli2 impastatelo col bocconcino che diceva mangiare prima di partirsi lasciando il paese1 che tanto lo aveva amato1 nella desolazione1 e giuoco ,roma contro uno scudo1 se anco di qui a mille anni gli storici1 i romanzieri non lo dipingeranno a capello4 ,il granduca1 appena arrivato a ,ferrara1 e non so in quale altro luogo1 protest e riprotest intorno alla slealt e alla violenza patite4 ,pare a me che violenza non si fosse usata1 e quanto a slealt sarebbe bene che le sue labbra disimparassero cotesta parola3 infatti se la storia delle #d ore vera1 e non apparisce causa onde noi l'abbiamo a reputare falsa1 si ricava com'egli1 licenziato l'antico ministero1 commettesse al signore ,neri ,corsini di comporne un altro3 questo gentiluomo vi si adoper1 ma non gli venne fatto2 dacch le persone ricercate da lui rifiutassero1 se per condizione prima il principe non risegnasse la corona al figliuolo4 -- ,io so anche la ragione che addussero1 e fu3 che veruno uomo onorato poteva accettare l'ufficio di ministro di ,leopoldo ,,ii4 -- ,gravissimo sfregio1 e meritato4 -- ,altro da lui indegnamente bandito gli faceva assapere3 tanto sperare di vita da potergli un giorno dire in faccia ch'egli non era n galantuomo1 n gentiluomo4 -- ,ma la superba fortuna derise allora cotesta parola come sfogo di animo scorrucciato1 e pure non era cos1 e adesso nell'avversa con ragione pari altri gliela confermano4 ,noi pur troppo agitano le sorti umane irrequiete e voltabili1 pure a cui cammina per la sua via dritta1 se incontra l'odio1 non trova il disprezzo mai4 ,e il disprezzo meritato l'unica ferita che per rimedio non sana4 ,n pat violenza dai soldati1 imperciocch questi negassero bene di sfolgorare ,firenze con le artiglierie1 ma gli si profferissero in ogni altra cosa devoti e pronti a mettersi in qualunque cimento per serbare incolume il capo di lui e della sua famiglia4 ,circa a slealt1 giova assaissimo fissare la mente sopra un fatto riportato dalla storia delle #d ore4 ,il signor marchese di ,laiatico 7della svisceratezza del quale verso il granduca veruno1 che io pensi1 ha dubitato giammai7 narra come il suo augusto padrone anco nel #bg aprile si dichiarasse disposto a movere guerra all',austria1 a patto che i ,toscani continuassero ad obbedirlo come sovrano2 posto ci ne scende sequela1 o ch'egli nell'ora della disdetta si univa ai nemici della sua famiglia1 o ch'egli si apparecchiava a sostenere la seconda volta la parte del #ahdh e #ahdi4 ,nel primo caso era senza onore1 nel secondo senza fede2 sleale sempre4 ,dunque silenzio6 ,la lealt in casa d',austria ci sta come i vescovi in partibus infidelium4 ,riassumiamo4 ,il granduca senza ragione disertando dal paese lo espose agli orrori della guerra civile e dell'anarchia2 e ci nel punto in cui stava per combattere la seconda impresa italiana2 pretesto la ,costituente3 causa vera1 starsi a cavallo al fosso per vedere dove l'andava a parare1 e godere i frutti cos della vittoria come della disfatta2 a cui salv il paese dagli orrori a cui lo esponeva egli1 dava in mercede l'esilio1 la quinquenne carcere1 l'oltraggio della condanna infamante1 la inopia e l'avvilimento2 cui troppo si fid della sua giustizia espose al ludibrio delle genti1 al rimprovero di avere condotto al macello la patria1 all'amarezza di essersi in mal punto ingannati1 e ad altre pi cose che a noi fia bello tacere4 ,il paese innocentissimo funest con le stragi1 avvil con la occupazione straniera1 spiant con gl'imprestiti per pagare il boia che lo frustasse1 emp di miseria e di lutto con le frequenti condanne per cause politiche2 tent pi volte consegnarlo in mano degli esosi gesuiti1 le libert calpestava1 i giuramenti tradiva1 insultava la cittadinanza toscana ostentando assisa austriaca senza bisogno alcuno1 e predicandola stupida e ignorante al mondo2 s'ingegn fulminare con le artiglierie ,firenze1 spinse i nati di una medesima terra a sbranarsi4 ,alla perfine rifugg presso il nemico1 anzi nella sua medesima casa ei ripar3 i figli suoi nello esercito austriaco comparvero solo per dimostrare che1 rinnegato il paese dove pure avevano aperto gli occhi alla luce1 quando avessero potuto1 lo avrebbero con le proprie mani messo a pezzi4 ,,racconto ,,di ,,erodoto ,,applicabile ,,ai ,,nostri ,,tempi ,,sommario4 ,si confortano i ,lombardi a perseverare animosi1 ed a non ispogliarsi leggermente della libert4 ,narrasi da ,erodoto nel libro settimo delle ,storie intitolato a ,polinnia come3 -- i ,greci1 instando ,serse con l'enormi sue forze terrestri e marittime1 si adunassero insieme in un medesimo luogo1 e1 datasi fede scambievole1 deliberassero prima di tutto riconciliarsi e far pace delle ingiurie passate2 conciossiach la guerra durasse allora vivissima tra diverse citt1 e segnatamente tra gli ,ateniesi e gli ,egineti4 ,e decretarono eziandio inviare legati ad ,argo1 a ,gelone figlio di ,dinomene1 a ,corcira e a ,creta per istringere alleanza con gli ,argivi1 i ,siracusani1 i ,corciresi e i ,cretesi contro i ,persiani1 e sovvenire ai ,greci nelle angustie presenti4 -- ,intendimento loro era di assembrare1 se la cosa poteva farsi1 il corpo ellenico1 e con supremi e concordi conati vincere i pericoli sovrastanti a tutta la ,grecia4 ,grande si presentava in quei tempi la potenza di ,gelone1 e non occorreva stato nella ,grecia che superasse ed uguagliasse il suo4 ,i legati ,greci giunti al cospetto di ,gelone favellarono in questa sentenza3 ,i ,lacedemoni1 gli ,ateniesi e gli alleati loro noi commisero verso te ambasciatori per confortarti a unire le tue alle nostre forze contro i ,barbari4 ,tu per certo hai inteso il re di ,persia in procinto d'invadere la ,grecia1 e gettato un ponte sopra lo ,ellesponto1 seco menando quante ha forze l',oriente1 sul punto di assaltarla4 ,sotto pretesto di vendicarsi di ,atene egli disegna ridurre la universa ,grecia in servit4 ,tu sei potentissimo re1 e la ,sicilia che tu governi forma parte non piccola della ,grecia4 ,sovvieni pertanto i vendicatori della libert1 e unisciti a noi per conservarla4 ,dove la ,grecia tutta colleghisi1 noi comporremo potenza capace per combattere il nemico che sta per assalirci2 se poi alcuno di noi tradisce la patria1 o ricusa sovvenirla1 -- se la parte pi valida dei suoi difensori si astiene da imprendere la guerra1 noi presagiamo sicuro lo eccidio di noi4 ,armati di provvidenza avanti4 -- ,noi soccorrendo procaccerai la tua propria salvezza4 ,le imprese prudentemente concertate riescono a prosperevole fine4 ,greci1 -- rispose ,gelone concitatissimo1 -- e con qual fronte me confortate ad aggiungere le mie forze alle vostre incontro ai ,persiani1 mentre io quando vi pregai di sussidio nella guerra ,cartaginese1 ed implorai il vostro ajuto per vendicare la morte di ,dorieo figlio di ,anassandride contro gli abitanti di ,egeste1 voi1 nonostante le mie profferte di affrancare i porti per voi sorgente di comodi e di utilit grandissime1 non solo rifiutaste sovvenirmi1 ma eziandio negaste vendicare meco la strage di ,dorieo8 ,per voi non istette pertanto che questo paese non cadesse pienamente in preda dei barbari2 ora le cose mutarono aspetto1 e adesso che la guerra vi sta sulle porte1 anzi pure in casa1 vi ricordate alfine di ,gelone4 ,io per non voglio imitarvi2 mander a sostenervi #bjj triremi1 #bj1jjj opliti1 #bjjj cavalli1 #bjjj arcieri e #bjjj frombolieri2 ancora provveder di grani tutto lo esercito fino a guerra vinta1 a patto che io ne sar condottiero2 diversamente n io verr alla guerra1 n vi spedir veruno dei miei sudditi4 ,siagro male frenando lo sdegno soggiunse3 ,gemerebbe l'ombra onorata di ,agamennone se sapesse come gli ,spartani avessero consentito lasciarsi spogliare del comando da un ,gelone e dai ,siracusani4 ,se vuoi soccorrere i ,greci1 obbedisci ai ,lacedemoni1 se ricusi1 tienti le tue milizie1 noi sapremo farne a meno4 ,gelone1 considerando cotesta repugnanza insuperabile1 di nuovo riprese3 ,spartani1 la ingiuria profferita contro gente animosa muove a sdegno2 ma la vostra tracotanza non mi dissuader dal rispondervi pacato4 ,se tanto alligna in voi desiderio di comando1 naturale cosa che io pi di voi lo pretenda1 imperociocch io manderei maggiore copia di milizie e di navi che voi non avete4 ,ma poich la mia proposta v'irrita componghiamo fra noi4 ,se voi assumete il comando delle forze terrestri1 sia mio quello delle navi1 o se voi scegliete le navi1 a me le milizie di terra4 ,accettate una di queste condizioni1 altrimenti partite1 e fate a meno di me4 ,tali furono le offerte di ,gelone4 ,il legato di ,atene prevenendo lo ,spartano cos favell3 ,re di ,siracusa1 la ,grecia non abbisogna di ,capitano ma di forze1 e noi verso te deputava per domandartene4 ,per tu neghi concederle se noi non ti eleggiamo ,capitano2 tanto in te arde la libidine d'impero4 ,finch chiedevi l'universale comando1 noi tacemmo persuasi che il legato di ,sparta risponderebbe per ambedue4 ,rigettato dalla condotta universale ti se' ristretto a quella delle navi4 ,adesso sappi che1 dove te la consentissero gli ,spartani1 noi negheremmo3 perch dopo loro spetta a noi4 ,se i ,lacedemoni intendono capitanare le navi1 noi nol contrasteremo1 ma non cederemo altrui4 ,noi che possediamo la massima parte delle navi greche1 e ci vantiamo popolo antichissimo fra i ,greci1 abbandoneremo il comando ai ,siracusani8 noi che soli dei ,greci non mutammo mai suolo1 noi che fra i compatriotti nostri annoveriamo il capitano che navig allo assedio di ,troja1 e per testimonianza di ,omero fu peritissimo ad ordinare lo esercito e schierarlo in battaglia6 -- ,forti di questa testimonianza noi senza inverecondia possiamo celebrare la patria nostra4 ,ateniesi1 replic ,gelone1 voi non di capitani ma di soldati difettate4 ,or via1 poich siete cos ostinati1 tornate in ,grecia e dite ch'essa delle quattro stagioni dell'anno si toglie la primavera4 ,gelone neg i sussidii e mand ,cadmo di ,coo a ,delfo con tesoro grande e parole di pace1 istruendolo che stesse ad osservare1 e se il re vincesse lo presentasse del danaro1 e la terra e l'acqua per tutto il suo stato gli offerisse2 se all'opposto superassero i ,greci1 se ne tornasse in ,sicilia4 ,i ,greci senza i soccorsi di ,gelone vinsero i ,persiani sul mare a ,salamina1 su la terra a ,platea4 ,cos i ,greci1 avendo a fronte uno esercito di un milione e settecentomila fanti e di ottantamila cavalieri1 ed una flotta di milleduecentosette galere1 non disperarono4 ,ai ,lombardi stanno contro forse quarantamila combattenti1 e si avviliscono4 ,contro ai ,greci stava un ,re potentissimo1 signore di contrade vaste #afe1cjj leghe quadrate1 copiose di pecunia1 abbondanti di biade1 capaci a mettere in piedi nuovi eserciti1 e non disperarono4 ,contro ai ,lombardi sta un reame stremo di danari1 cadente1 commosso da interne perturbazioni1 diviso e gi precipitante allo estremo esizio1 e si avviliscono4 ,i ,greci convocarono un congresso di popoli amici allo istmo di ,corinto1 e quantunque i ,cretensi e i ,corciresi mancassero alla posta e gli ,argivi tradissero1 non disperarono4 ,i ,lombardi vedono accorrere da tutte le parti d',italia uomini armati per la comune difesa1 e si avviliscono4 ,i ,greci non consentirono cedere a ,gelone neppure una parte del comando in mercede degli aiuti promessi2 i ,lombardi renunziano alla libert in premio del sussidio sperato4 ,cos i ,lombardi si mostrano vogliosi meno di libert che di mutare signoria1 e cos mostrano che noi anime pallide d'oggid rassomigliamo i grandi avi nostri di ,pontida e di ,legnano quanto un verme nato dalle viscere del cavallo morto e corrotto rassomiglia al feroce destriero1 ch'empie le campagne del potente nitrito1 drizza la criniera1 e spumante e fumoso si precipita nel folto della battaglia quando la tromba guerriera suona l'ora in cui i magnanimi o vincendo o morendo si rendono immortali4 ,,il ,,porto ,,di ,,piombino ,intorno alla necessit di ristaurare il porto di ,piombino1 che tuttavia dura2 e provvedimenti ministeriali censurati4 ,io me ne stava seduto sopra un mortaio di bronzo napoleonico alla ,stella 7la quale per parentesi non era la ,stella di ,venere1 ma la fortezza ove il #i gennaio dalla salutifera incarnazione #ahdh mi trasportarono71 e1 quantunque non paresse1 aspettava con impazienza la barca della posta4 ,da gran tempo era trascorsa la ora consueta dello arrivo1 e non si vedeva3 parevami il tempo buono e non sapeva persuadermi del ritardo4 ,guardava il ,fanalaio1 e poi il ,capo1 e dal ,capo riportava gli occhi sul ,fanalaio1 ma egli non segnalava la barca4 ,finalmente ruppi il silenzio e domandai al ,fanalaio3 o come avviene che non giunge la posta8 ,non soffia favorevole il vento8 -- ,soffia1 rispose1 ma1 quando il mare niente grosso1 nel ,porto di ,piombino non si entra n si esce4 -- ,e da ,portoferraio8 -- ,si entra e si esce con tutti l venti3 cosa che piacque poco anche al ,diavolo onde depose il pensiero di farsi marinaro4 -- ,se invece fosse stato nel ,porto di ,piombino444 -- ,a questa ora il ,diavolo sarebbe ,ammiraglio6 ,simile discorso mi condusse1 secondo mi persuade la mia natura curiosa1 a ricercare un po' sopra le ragioni del ,porto di ,piombino1 ed ecco quanto mi venne fatto trovare4 ,il ,porto presente di ,piombino pur troppo offre le comodit celebrate dal ,fanalaio1 ma mezzo miglio lontano poco pi poco meno tirando verso levante si trova il ,porto vecchio1 che fu ,porto ,pisano4 ,adesso interrato1 ma di leggieri si potrebbe affondare4 ,il regio architetto ,caprilli a cui venne ordinata la perizia fece ascendere la spesa a ,l4 #agj1jjj e il ,principe l'approv con ,rescritto4 ,i ,piombinesi reputarono avere toccato il cielo col dito1 ma ebbero a sperimentare la verit del proverbio che tra il detto e il fatto corre un bel tratto2 e di vero continuano a possedere lo egregio porto1 ove e d'onde anche in tempo buono non pu entrare n uscire una barca4 ,questa impresa meriter la grave attenzione delle ,camere come urgentissima1 poich ,portovecchio essendo posto nel ,canale di ,piombino presenta opportuno ricovero ai bastimenti che vanno a caricare alla ,torre del sale1 a ,follonica1 a ,torre mozza1 a ,san ,vincenzo e a ,bibbona1 e comodo rilascio alle navi che veleggiano per levante quando imperversando il vento mezzogiorno-ponente non possono proseguire il cammino a ponente n a levante1 n ripararsi a ,longone1 n a ,portoferraio4 ,a dimostrare la importanza di cotesto porto1 basti sapere che i ,genovesi assumevano la spesa dello affondamento a patto di averne la privativa per #bj anni3 pretensione smoderata1 che non poteva concedersi ragionevolmente 7il che non toglie per parentesi che in ,toscana non si concedesse71 e come a ,dio piacque non lo fu4 ,tuttavolta ,piombino ha il porto ove non si entra1 e donde non si esce a tempo buono1 il ,portovecchio rimane interrato e non giova a ,toscani1 n a ,genovesi1 n a nessuno4 ,altre volte dimostrai la inanit delle strade ferrate per la ,maremma paralelle al mare3 queste dichiarai impossibili nonostante lo schiamazzo1 il frastuono e il brulichio degl'interessati a smentirmi4 ,pi riposato consiglio mi dava ragione4 ,i provvedimenti in quanto a strade per promovere la prosperit delle ,maremme consistono nel praticare strade perpendicolari al lido1 e quivi erigere porti comodi e sicuri4 ,insomma stringere gl'interessi e i commerci della ,maremma con ,livorno4 ,all'opposto il ,ministero ,toscano ogni d pi s'ingegna a segregare ,maremma da ,livorno1 e ci si manifesta dalla ,legge #i marzo #ahdh che toglie ,guardistallo1 ,montescudaio1 ,casale1 ,bibbona e tutto il ,vicariato di ,rosignano dalla giurisdizione del ,tribunale di ,livorno1 allontanandone cos gl'interessi1 le cause di frequenza e le occasioni di concertare negozi4 -- ,per fare cos male come il ,ministero toscano1 ma per ,dio santissimo bisogna avere proprio sortito dalla natura un genio a posta666 ,,sermide ,padri1 madri1 spose1 figli1 sacerdoti1 campagnuoli1 cittadini1 ricchi e poveri1 uditemi tutti2 io vi parlo la voce della patria1 -- la voce di ,dio4 ,voi lo sapete1 ,sermide1 terra confinante col ,modanese fu presa e arsa2 vi si commisero stragi e stupri tali da fare inorridire la faccia mansueta di ,cristo4 ,la mezza luna di ,maometto non apparve mai tanto insanguinata quanto gli artigli del giovane duca di ,modena4 ,dal frutto riconosco l'albero4 ,i ,turchi adesso si fanno pietosi udendo le immanit dei ,cristiani esercitate sopra teste battezzate4 ,a ,peschiera venne ucciso un ulano2 o sacerdoti1 sapete voi che cosa gli fu trovato nel sacco8 ,una pianeta1 e una pisside4 ,a ,cremona non si contentano mettere il popolo nello strettojo e spremergli moneta2 ma strappano tutti gli uomini validi di #ah a #dj anni da ogni cosa pi caramente diletta1 per mandarli dove8 -- ,a coltivare forse i campi boemi o croati3 essi bagneranno dei loro sudori una terra che produrr frutti per padroni spietati2 la condizione nostra diventer peggiore degli iloti e degli ebrei sotto ,faraone4 -- ,le lamentazioni di ,geremia parranno suono troppo fievole per esprimere le nostre miserie4 ,o ,dio1 perch hai rivolto altrove i tuoi giusti occhi8 ,o piuttosto gli mescoleranno nelle loro milizie1 e li costringeranno con mano parricida a trarre contro i loro parenti4 ,noi credevamo che simili pensieri allignassero appena nella mente di ,satana2 spettava a noi vedere che da ,cristiani concepisconsi1 e da ,cristiani mandansi ad esecuzione4 ,e i ,tedeschi si dolgono se da noi si chiamano barbari6 ,certo1 il nome di barbari troppo poco per loro4 ,e questa arte iniqua non nuova per essi4 ,federigo svevo assediando anticamente ,tortona appese prigioni alle torri che moveva ai danni delle mura1 onde gli assediati non vi avventassero dardi e fiamme4 ,cos i ,tortonesi o dovevano lasciare che illese le torri alle mura si accostassero1 o combattendole correre pericolo di mandare in brani le membra di fratelli1 di patri e di figli4 ,erravano mugghiando cotesti forti infelici per angoscia lungo i ballatoj1 ma la piet della patria gli rese spietati contro il proprio sangue444 quello che facessero1 -- io non lo posso dire4 ,o lettori1 il palpito del vostro cuore ve lo ha gi detto abbastanza6444 ,tali furono e tali si mantengono i ,tedeschi1 per cui dai nostri incliti uomini cotesta loro crudelt gelida e calcolata era detta tedesca rabbia#ai4 #ai 4 4 4 4 ,e ben delle ,alpi schermo ,fece tra noi e la tedesca rabbia4 ,,petrarca ,o voi gente del popolo1 o voi campagnuoli che vi reputate stranieri a questi strazii e andate dicendo2 che importa a noi8 ,io vi domando3 non preme il vostro sangue a voi8 ,voi dalla necessit siete incatenati nella terra che vi vide nascere3 i ricchi possono tramutarsi altrove4 ,ora dunque considerate come la barbarica invasione deva premere piuttosto a voi che a loro4 ,e dico3 deve premere pi a te1 o popolo povero1 che ai doviziosi1 perch tu1 o popolo1 possiedi un tesoro solo1 -- quello dei tuoi affetti4 -- ,ma poveri e ricchi formano un popolo solo2 tutti hanno occhi per piangere1 cuore per gemere1 e mani per difendersi4 ,silenzio agl'infami clamori6 ,stringiamoci a disperata difesa4 ,adesso uditemi bene4 ,i ,piemontesi o male contando le proprie e le altrui forze1 o non soccorsi come fidavano1 o abbandonati come non si attendevano1 o trattenendosi per impotenza1 o come pure piuttosto per cupidi consigli1 hanno dovuto ritirarsi dall',adige e dall',oglio4 ,adesso stanno a ,lodi3 dicesi che re ,carlo ,alberto voglia chiudersi in ,milano1 e1 prima che rendersi1 seppellirsi sotto le sue rovine4 ,sangue italiano ,carlo ,alberto1 e noi lo estimiamo capace di farlo4 ,se tale fu il suo proponimento io gli presagisco due cose3 che n egli morr1 e che prima volga il presente anno al suo termine la corona di ,monza premer le sue chiome reali4 ,la ,francia interverr o no nelle cose d',italia8 ,considerando la materia1 parrebbe avesse a moversi e tosto4 ,la ,francia odiata in ,europa4 ,di l emana la luce che illumina il mondo e spaventa i tiranni4 ,di l lo esempio e i conforti dello agitarsi inquieto dei popoli anche sotto la verga3 #cd milioni di uomini aborrenti da ogni dispotismo nello ombilico della ,europa la commovono sempre come donna soprappresa dai dolori del parto2 -- e il portato la libert1 che gi maturo vuole e deve prorompere anche a pericolo della operazione cesarea4 ,sbigottiti per ora1 i patroni dello assolutismo le appresteranno una cintura di bajonette4 ,se la ,francia ci lascia perire1 dove andr a cercare i suoi ajuti8 ,forse tra i morti8 ,i morti hanno voce e braccia1 ma non l'ode1 n le vede altri che ,dio per vendicarli di coloro che gli hanno traditi4 ,ed oltre questa ecci un'altra ragione4 ,il popolo di ,francia venne concitato a non comportabili speranze3 adesso con la forza si costringe a starsi contento3 ma la forza si consuma1 e si assomiglia a un argine lungo di fiume riottoso4 ,guai se in un punto solo l'argine s'indebolisce2 le acque allagano e annegano tutto il rimanente1 comunque rimasto illeso6 ,arte di ,stato li consiglia a fare s che egli sfochi le ardenti voglie altrove1 ad allontanarlo dai luoghi che ravvivano in lui memorie1 dolori e desio di vendetta1 a convertire in gloriose le feroci passioni1 -- insomma a mandarlo alla guerra4 ,conciossiach in tutte le rivoluzioni si sviluppi un soverchio di energia1 il quale forza o che prorompa in guerra straniera1 o scompigli internamente il paese4 ,e questa per avventura mi sembra la ragione per cui ,austria inferma e cadente comparisca come provveduta di sangue nuovo ai nostri danni4 ,forse se l',austria rimanevasi quieta mancava in lei la energia insolita che le abbiamo veduto esercitare4 ,quando i politici non avevano anche pensato alla fratellanza dei popoli dicevano3 un popolo in rivoluzione sta pi presso a conquistare che ad essere conquistato4 ,adesso quest'altra sentenza vera3 i popoli insorti per la libert hanno a soccorrere la libert degli altri popoli sotto pena di vedersela spenta in casa4 ,la ,francia di ,luigi ,filippo lo conobbe a prova4 ,dunque per me credo che i ,francesi scenderanno1 e ne abbiamo notizie che pajono sicure2 ma se non venissero1 commetterebbero errore insanabile4 ,e se ,carlo ,alberto accettasse mediazione prima che un tedesco non cessasse di calcare la ,italia1 la sua stella tramonterebbe dietro un protocollo per non rilevarsi pi mai4 ,ora i ,tedeschi possono venire in due maniere tra noi1 o grossi1 o scarsi di numero4 ,non temo grossi perch nel sospetto che i ,piemontesi si riordinino1 i ,francesi scendano1 i ,lombardi soccorrano1 non vorranno distrarre grossa mano di esercito dissipandola in presidii senza pr1 e1 non sicuri alle spalle1 non si potrebbero avventurare innanzi4 ,potrebbero molto bene venire in poco numero a imporre taglie1 a rapire uomini e straziare il paese2 a mo' di fiera azzannare una preda e andarsene a divorarla a bello agio nella caverna4 ,a questa razzia da beduini molto bene1 pure che si faccia presto1 possiamo riparare noi4 ,facile la difesa degli ,appennini4 ,dodici mila uomini e venti pezzi d'artiglieria bastano per respingere il doppio con molta agevolezza4 ,la guerra pei monti non si fa ordinata1 e vi si adattano ottimamente persone use a poca disciplina4 ,uniamoci per tanto al principe1 preghiamolo a darci un ministero di fiducia comune1 e che talenti allo universale2 si abbandoni senza riguardo nelle braccia del popolo2 di che cosa teme egli8 ,getti via il sospetto che gli hanno insinuato nel cuore4 ,noi non lo abbiamo mai confuso nelle colpe e negli errori dei suoi ministri4 ,egli lo dovrebbe sapere4 ,s'egli sta con noi1 e noi con lui1 non possiamo essere vinti4 ,la salute nostra a questo patto4 ,uomini impopolari1 gi pi che mezzo logori nella pubblica opinione1 se non torranno affatto la fiducia nel principe1 ne differiranno il ristabilimento2 -- la quale cosa sarebbe nelle attuali necessit supremo pericolo4 ,i ,,moderati ,tu vedi1 lettore1 se i ,moderati del #ahdh-di sieno1 ed in che disformi ai ,moderati del #ahei-fj4 ,allora possiamo augurare bene della ,libert1 quando almeno gli uomini ardiscono aprire i labbri al vero2 non protervo1 non petulante1 ma pure dignitoso e schietto4 ,noi non vediamo1 e con dolore inestimabile il diciamo1 che ai tempi nostri si porga testimonianza alla verit4 ,alcuni piaggiando1 una cosa pensando ed un'altra manifestandone1 si avvisano per virt di arte giungere al segno2 altri si ravviluppano in cupissime ambagi1 donde1 non che ad altri1 a loro stessi non riuscirebbe poi ripescare il proprio concetto4 ,pessimo principio pei ,popoli nuovi nel cammino della ,libert1 che avendo speranza rinvenire ingenua la forma ai concepiti istinti1 consultano gli scritti dei pubblicisti1 e non vi trovando quello che cercavano1 smarrisconsi o sconfortati cadono nel dubbio1 -- il dubbio1 verme dell'anima6 ,affermarono alcuni che le condizioni presenti mossero dai ,monarchi2 questo falso4 -- ,i ,monarchi si valsero dei ,popoli come leva a rovesciare il temuto loro tiranno ,napoleone4 ,non essi lo vinsero1 ma la ,libert che promisero ai ,popoli2 e poi li tradirono4 ,la storia l per provarlo a cui nega4 ,i bisogni e i desiderii dei ,popoli conoscevano dunque di lunga mano i ,principi2 si erano eziandio obbligati a soddisfarli1 -- leggete i proclami dei tempi4 ,come ai giuramenti adempissero -- leggetelo nei trattati di ,vienna4 ,immersi negli ozii deliziosi delle ville e dei palazzi sovente giunse a sturbarli un suono lontano come di mare in burrasca1 e domandarono ai cortigiani3 ch' questo8 ,i cortigiani risposero3 ,nulla2 -- il rumore del ,popolo che piange4444 ,come le acque del diluvio crebbe il tesoro dell'odio del ,popolo1 e un giorno venne fremente a battere alla soglia della ,reggia1 -- ,ch' questo8 domand il ,re1 e i ,cortigiani3 ,sire1 il ,popolo che minaccia4 -- ,minaccia8 -- ,mandategli contro i miei fanti e i miei cavalieri1 stringetelo di catene1 gittatelo nelle caverne1 cacciatelo sotto terra a scavare le mie miniere4 -- ,sire1 sotto i piedi del ,popolo si vede una massa informe di fango insanguinato1 -- cotesti sono i tuoi fanti e i tuoi cavalieri4 -- ,gittategli dunque i rilievi del mio festino reale1 -- apritegli gli atrii e i giardini1 -- versategli vino1 inebbriatelo4444 -- ,sire1 il ,popolo ha sete1 ma non di vino2 -- il ,popolo ha fame1 ma non dei tuoi rilievi4444 -- ,or dunque che pretende egli8 ,la mia corona forse8 ,ebbene1 a voi1 ecco la mia corona1 lanciatela fuori del balcone alla furia del ,popolo4 -- ,sire1 la tua corona non basta4446 ,quando sotto la impressione del terrore si adempie in parte la prepotente volont altrui1 -- questo non si chiama concedere4 ,il perdono del ,papa non fu egli concessione8 -- ,non fu concessione4 ,i ,pontefici salendo al soglio costumano pubblicare indulto parziale o generale dei colpevoli1 ladri1 grassatori1 bestie feroci insomma4 ,come se fosse soverchia la gioia che sentiva il popolo romano per l'assunzione di un papa1 scatenavano cotesto flagello1 che in breve faceva piangere2 era acqua di dolore destinata a temperare il vino della pazza esultanza4 ,mastai non perdon1 ademp dopo qualche esitanza un dovere di cittadino e di cristiano4 ,se presso lui fosse stato delitto amare la ,patria1 non avrebbe proseguito egli la tirannide di ,gregorio8 ,la tirannide di ,gregorio non poteva protrarsi pi oltre3 -- dopo la enciclica contro i cattolici1 la ,chiesa di ,gregorio si era fatta con le proprie mani uno sfregio sopra la faccia3 -- era caduta in ludibrio dei popoli4 ,per le mani del suo vicario ,cristo un'altra volta con la corona di spine1 e lo scettro di canna1 era stato esposto allo schiaffo delle ,genti4 ,meglio per la ,italia se non avessero concesso nulla3 o non ci saremmo levati a speranza1 o ci saremmo levati pi forti e pi uniti4 -- ,il comune pericolo1 le comuni ferite1 i dolori comuni avrebbero accordato i timidi e gli animosi3 avrebbero chiuso il campo alla vanit1 -- erba parietaria che presto si appiglia1 e presto copre le anime leggiere o corrotte4 ,tutti quelli1 che da tempo antico sono usi a militare sotto la insegna della ,libert1 conobbero la ,meretrice che ne assumeva la larva3 per essi non hanno virt le arti magiche di ,alcina3 conoscono tutti gl'incantesimi e i veleni della tirannide4 ,le tanto allora vantate ed oggi irrise ,riforme potevano paragonarsi al mutare della pelle che fanno le serpi in primavera3 -- la pelle muta1 la serpe rimane4 ,il dispotismo rimaneva sempre in trono come un idolo mostruoso degli antichi ,messicani2 le ,riforme pareano gli anelli1 i monili1 le borchie1 con le quali cotesti barbari reputando aggraziare lo idolo lo rendevano pi deforme che mai4 ,ma alle ,riforme crederono tre maniere di gente1 gl'ignoranti1 i timidi e gli ambiziosi3 questi si divisero dalla nostra schiera1 mutandosi in barbacane del cadente edifizio4 ,il popolo lo ricordi bene2 giorno e notte se lo ripeta3 cotesti ,sicofanti gli ribadirono le catene che era vicino a spezzare4 ,essi infusero nuovo olio nella lampada della ,tirannide prossima ad estinguersi4 ,quello che fu scritto scritto1 -- quello che fu fatto fatto3 -- non giova negarlo4 ,del passato non padrone n anche ,dio4 ,il meglio per voi sta in questo1 che oscuri e inetti prima di morire i vostri nomi saranno dati in oblio4 ,la storia aborre raccogliere immondezze4 ,voleste instituire una forza per adoperarla ai vostri fini2 e non vi riusc concepire uno scopo1 n determinarlo con una forma qualunque2 n le mani vi bastarono a stringere cotesta forza2 -- voi fabbricaste un patibolo1 e per non esserne vittime1 consentiste a diventare carnefici4 ,voi sorgeste come una nebbia per adombrare il ,dispotismo1 ma appena ne riceveste i raggi diventaste quasi una aureola di gloria intorno al capo della ,tirannide4 ,fu allora che ostentando amore di ,patria incominciaste il turpe soffocamento degli spiriti generosi che voi non conosceste mai1 e spargevate paure di sopravvegnenti ,austriaci2 -- come se una servit non valesse l'altra3 come se la servit conoscesse specie1 o famiglie diverse4 ,la servit una come una la ,libert1 -- come la vita e la morte1 -- come lo inferno e il paradiso4 ,e poi1 campisanti eravamo1 cimiterii con voi rimanevamo3 -- hanno essi paura i morti del sentirsi calpestati8 ,e un ministro1 che forma tuttod le delizie vostre1 vi assicurava che gli ,austriaci non vi avrebbero mosso guerra1 e prometteva ancora un'altra cosa1 che dove la guerra si rompesse egli e i figli suoi sarebbero volati contro il nemico4 ,non importava che costoro volassero1 bastava andassero di passo4 ,i ,tedeschi ci hanno rotto la guerra1 o noi l'abbiamo rotta a loro4 ,dov' il ministro dai vanti superbi1 dove sono i suoi figli8 ,la ,toscana lo sa4 ,ma questo poco importa4 ,quello che importa si che i popoli avevano un concetto certo4 ,i governi anch'essi lo avevano certo4 ,i ,sicofanti1 gli svelti1 gli eterni trecconi delle rivoluzioni si cacciarono in mezzo per imbrogliare4 ,questi si fanno chiamare moderati1 fingendo temperare gl'impeti del popolo e dei principi3 in sostanza -- libidinosi d'imperio senza possederne la capacit1 vani di fama che si sentono disperati acquistare gentile1 sopra tutto stretti dal bisogno o dalla cupidigia di possedere dovizie1 si cacciano in mezzo per convertire la cosa pubblica in bottega di vanit o di pecunia4 ,a loro poco1 anzi nulla importa che vada in fiamme il mondo1 purch riescano a raccogliere qualche tizzo per riscaldarsi le mani intirizzite3 -- del cuore non parliamo1 -- essi non hanno cuore4 ,qualunque governo prevalga si studieranno sempre rimanere a galla2 quando vi riuscissero considerateli come gavitelli che indicano i luoghi1 dove giacciono le ncore3 essi sopra una bugiarda superficie di ,libert ammoniscono che quivi sotto covano sempre e infamia1 e vilt1 e menzogna1 e servaggio4 ,il popolo intendeva dovesse essere ,italia unita cos che formasse stato solo sotto principe solo4 ,questo non talentava a nessun principe2 essi voleano rimanere come stavano2 e proclamarono confederazione4 ,i ,moderati eccoli entrare fra mezzo1 e inventare la parola ,unione4 ,giani dalla doppia faccia2 ai popoli susurrano con una bocca dentro un orecchio3 -- siamo intesi2 tutti vogliamo la ,unit1 ma a poco per volta2 la ,confederazione un mezzo termine1 una cosa transitoria per avviarci alla ,unit2 -- ai principi con l'altra bocca mormorano nell'orecchio3 -- state fermi1 egli l'uragano dello ,atlantico2 ammainate le vele1 mettetevi in panna2 nel suo passaggio vi romper qualche albero1 vi strapper il sartiame2 col tempo e sartie e alberi voi rifarete pi belli4 ,il popolo intendeva essere la ,italia ,indipendente1 cosicch non un solo ,tedesco rimanesse in ,italia4 ,i principi all'opposto per ,indipendenza tenevano essere liberi dallo aspetto1 non gi dal patrocinio imperante dell',austria4 ,i ,moderati si posero tra mezzo a immaginare la ,guardia ,civica2 e dire al popolo3 ecco1 tu hai le armi1 con queste difendi i tuoi diritti e la tua patria2 e ai principi3 imponete a questa milizia per capi uomini provati per lunga servit1 o uomini inetti e tristi1 falsi liberali1 nostri amici1 che noi vi garantiamo per capacissimi e dispostissimi a sostenervi2 vinceteli con qualche carezza2 non fanno mestieri le incantagioni di ,circe per renderli vostri2 gi pi che mezzo tramutati essi sono444 ,istituitela per modo che al generoso faccia imbarazzo il vano1 o il tristo4 ,i pochi prestanti stringete con la organizzazione come dentro pastoie di ferro4 ,poi andate a casa della ,paura2 nostra amica anch'essa2 v'insegneremo la strada2 le scriveremo commendatizie per voi perch vi presti uno spauracchio terribile che non ha forme e le assume tutte1 vero ,proteo della ,paura2 -- ora ha sembianza d'incendio1 ora di saccheggio1 ora di stupro1 ora di sacrilegio1 ora di strage cittadina1 -- e dopo avere agghiacciato le anime di terrore1 irridendo va via a guisa di tristo fanciullo1 che si diletta spaventare per burla2 -- questo spauracchio ha nome ,,ordine4 ,ahim6 madama ,roland condotta al patibolo1 inchinatasi davanti alla statua della ,libert1 esclamava3 -- ,o ,libert1 quanti mai delitti vengono commessi nel tuo nome santissimo6 -- ,a uguale ragione noi possiamo gridare3 ,o ,ordine1 quante infamie1 quante turpitudini1 quanta tirannide si esercitano con lo spauracchio del tuo nome6 ,l'ordine sovente salva la ,libert1 pi sovente assai la perde4 ,e qui tra noi -- fin qui -- parve la camicia insanguinata di ,cesare scossa da ,marco ,antonio davanti agli occhi del popolo romano1 onde perpetuargli la servit4 ,cos noi abbiamo armi1 ma non per la ,libert2 -- abbiamo armi1 ma non per la ,indipendenza4 ,e non le potevamo avere4 ,perch il principio che anima1 o a meglio dire una volta anim i popoli1 discorda dal principio del governo4 ,pei popoli la guerra doveva assumere indole nazionale e di offesa4 ,pei governi di provinciale e di difesa4 ,i popoli sentono1 o1 a meglio dire1 sentivano la necessit del combattere la guerra comune1 se comuni poi hanno da essere i benefizi e i destini4 ,i governi concepirono la mancanza di tornaconto in guerra tale1 ove nulla guadagnano1 molto scapitano4 ,il re di ,napoli1 come quello che guadagna meno e scapita pi degli altri1 stravolto dal turbine popolare1 ha finto cedere4 -- ,la sua azione pu rassomigliarsi a quella di ,damosseno siracusano1 il quale nella lotta con ,creugante da ,durazzo finse tirarsi indietro1 ma il fece per percoterlo proditoriamente nel fianco1 e penetrargli nel corpo onde straziarne le viscere#bj4 #bj ,pausania4 ,in ,arcad4 ,canova ha scolpito le statue colossali di ,creugante e ,damosseno4 ,il papa non pot smentire il severo intelletto di ,machiavello che lasci scritto ai ,posteri3 i papi essere stati sempre la rovina d',italia4 ,meglio per ,pio ,,ix se non avesse mai mutato le orme dal sentiero dei suoi predecessori4 ,i popoli si sarebbero levati pi tardi forse1 ma pi animosi1 e solo fidenti nel brando romano1 non gi nelle infule del sacerdote4 ,roma ha da coprirsi il sacro capo dell'elmo1 non gi della tiara2 imbracciare lo scudo1 -- lo scudo risonante di guerra1 non il pastorale simbolo eterno di gregge1 -- e i popoli cessarono di essere greggi4 ,oh6 perch mai1 ,pio ,,ix1 salisti tanto alto nello amore delle genti1 se ci non doveva giovarti ad altro che a rendere pi dolorosa la tua caduta8 ,o ,stella mattutina1 come sei presto sparita dai campi dei cieli6 ,noi saremmo eternamente sconsolati1 se al tuo venire meno non subentrava la levata di un sole che non tramonter pi dallo emisfero italiano1 -- il sole della ,libert4 ,invano il calcolo del mortale ti fanno i tuoi consiglieri nascondere sotto il manto del sacerdote2 i preti re non trovano vantaggio in una guerra che non si combatte per loro1 ma forse per proprio danno1 commecch lontano4 ,se la veste pontificale ha virt di farti dimenticare i doveri di figlio1 la piet di padre1 l'amore di fratello1 il furore di ,patria2 la veste che indossasti1 o ,pio1 potrebbe convertirsi in tappeto funerario del papato temporale2 -- e gioverebbe che fosse cos2 dacch vediamo con gli esempii della storia che papi tristi riuscirono a bastanza prestanti re1 i papi eccellenti poi tristissimi re4 ,come potevano non mostrarsi vere le cose sottilmente considerate da cotesti due fieri intelletti di ,machiavello e di ,dante8 ,corrono gi cinque secoli che questi cantava3 ,d oggimai1 che la chiesa di ,roma ,per confondere in s due reggimenti ,cade nel fango1 e s brutta e la soma#ba4 #ba ,purg c4 ,,xvi4 ,roma dei ,papi per tradizione antica la ,indipendenza non ama n la ,libert4 ,e ve ne porgano testimonio ,crescenzio1 e ,arnaldo1 e ,cola di ,renzo1 i ,franchi1 i ,bavari e i ,tedeschi chiamati1 e per lei non istette se non venissero i ,britanni1 e barbari di ogni maniera4 ,alessandro per un momento si leg co' popoli contro a ,federigo1 ma subito dopo renunzi a cotesta lega come a cosa per lui snaturata4 ,ora via1 italiani uomini1 gentil sangue latino1 che cosa aspettate pi8 ,dite pur franchi a ,samuele2 tu se' divenuto vecchio1 -- costituisci dunque sopra noi un re che ci giudichi1 come hanno tutte le altre nazioni1 e il ,signore ordiner a ,samuele3 acconsenti alla voce del popolo in tutto ci ch'egli ti dir#bb4 #bb ,samuele1 c4 #h1 n4 #e4 ,di ,toscana parlammo1 e indarno4 ,come ,timante dipinse ,agamennone col velo sopra gli occhi al sacrificio d',ifigenia1 ormai giova che tali ci veliamo noi2 principe abbiamo di animo mite ma appunto per la bont sua1 per animo alieno a ingrandirsi1 per la congiunzione alla casa che dovrebbe combattere1 pel nessuno vantaggio1 anzi pel danno inestimabile che risentirebbe a favorire uno stato1 che amico lo rende vassallo1 nemico l'opprime1 non deve desiderare la guerra4 ,chi lo circonda fa quasi comparire sapienza la stupidezza di ,claudio4 ,fra tanti tristi che cosa pu fare il solo principe nel punto in cui abbisognerebbe pel maggiore scopo di uomini pronti e animosi8 ,la discordanza del concetto fra il governo e la ,nazione basterebbe sola1 quando non concorressero come pur troppo concorrono altri semi pestiferi1 a insinuare il languore nelle imprese guerresche4 ,vinceremo noi1 o cadremo per non risorgere pi mai8 -- ,intendete1 uomini italiani1 per non risorgere pi mai6 ,le ossa degli antichi trapassati fremono dolorose nelle secolari sepolture1 e voi non vi commovete6 ,carlo ,alberto combatte solo4 ,noi non siamo amici di re1 e meno di ,carlo ,alberto1 ma chi siete voi che in segreto lo coprite d'infamia1 mentre in palese1 ginocchioni1 a mani giunte come santo protettore lo supplicate8 ,forza per dirlo2 senza lui1 a questa ora il becco dell',aquila imperiale si pascerebbe delle nostre viscere4 ,l',aquila di ,savoia non si mostra ,aquila generosa1 -- tutte le ,aquile sono rapaci4 ,il re di ,savoja procede gagliardo sopra la guerra1 -- perch difende la sua mercede2 ella troppo bella1 perch non si provi a tentare lo estremo di sua forza per conservarla4 ,della ,libert non favelliamo4 ,noi l'abbiamo velata di nero4 ,cos avendo mancato a noi stessi per colpa della maledetta stirpe dei codardi che hanno nome di ,moderati1 vediamo3 la ,unit della ,italia allontanata1 la ,indipendenza in pericolo1 le ,libert in procinto di tornare alla beata sua sede1 ch' il cielo4 ,,fine ,,indice ,amelia ,calani ,pag4 #e ,dello ,scrittore italiano #gi ,l',albo #aie ,lettera a ,pietro ,ellero #bac ,ritratto morale di ,leopoldo ,,ii #bda ,racconto d',erodoto1 applicabile ai nostri tempi #bfa ,il ,porto di ,piombino #bfg ,sermide #bga ,i ,moderati #bgh ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 cos come le grafie alternative 7gran cancelliere_/gran-cancelliere1 agonia_/agona1 cmpito_/cmpito1 pro_/pr e simili71 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4