,note3 ,images of the original pages are available through the the ,google ,books ,library ,project4 ,see http3_/_/books4google4com_/books8id,,fnm #j;,,aaaamaajoe,,utf-#h ,,biblioteca ,,rara ,,pubblicata ,,da ,g4 ,,daelli ,,vol4 ,,xl4 ,,la ,,strega ,,tip4 ,,redaelli ,propriet letteraria ,g4 ,,daelli e ,c4 ,,la ,,strega ,,ovvero ,,degli ,,inganni ,,de' ,,demoni ,,dialogo di ,,giovan ,,francesco ,,pico ,,della ,,mirandola tradotto in lingua toscana da ,,turino ,,turini ,,milano ,g4 ,,daelli e ,c41 ,,editori ,m4 ,,dccc4 ,,lxiv4 ,,avvertenza ,,dell',,editore ,giulio ,michelet scrisse la leggenda della ,strega1 leggenda pi meravigliosa ed attraente che le stupide storie estorte coi tormenti dalle imaginazioni inferme di povere donne in delirio4 ,col suo profondo sapere del medio evo1 il grande storico mostr come il diavolo fosse il necessario consolatore nelle dolenti tenebre di quell'et2 come insegnasse segreti e rivelasse semi di futura scienza2 come perseguitato dai signori e dai preti1 contr'alla cui tirannide non era invocato invano1 il diavolo diventasse uno spirito di ,dio1 quando serviva alla corruzione od alla avarizia sacerdotale4 ,cos gl'idoli1 nei primi tempi della nova fede1 furono ai preti or diavoli or santi1 secondo che loro tornava4 ,non si pu leggere senza piet quello strazio di anime pi assetate di conforti1 pi avide d'idealit1 che veramente colpevoli4 ,il ,michelet profonde le testimonianze non meno della scelleraggine che della stupidit inquisitoriale4 ,il ,malleus di ,sprenger l',iliade della stregheria4 ,tutte le luride fantasie della ignoranza popolare1 e tutte le imposture della catalessia claustrale vi andarono a metter capo4 ,mancava per nel ,michelet la testimonianza di un filosofo1 di un principe1 di un uomo di stato1 di un letterato che rannettesse le sciocchezze della credulit moderna alle favole della credulit antica1 che velasse di bello stile e di reminiscenze classiche gl'instrumenti di supplizio che adornano le sale del sant',ufizio4 ,questo filosofo1 letterato1 statista lo presentiamo noi ai lettori nella persona di ,giovan ,francesco ,pico della ,mirandola1 che tra l'infinite sue opere1 non essendo vero che tenesse mano a far monete false1 volle pure inserire questa falsa moneta della ,strega1 con l'impronta e il colore della buona antichit4 ,giovanfrancesco ,pico dalla ,mirandola1 figlio di ,galeotto fratello di ,giovan ,pico1 era nato1 dice il ,tiraboschi1 nel #adgj4 ,attese agli studj in ,ferrara1 dove di molto aiuto dovette essergli l'assistenza e l'esempio del suo zio ,giovanni1 che ivi fece lungo soggiorno4 ,dopo la morte del suddetto ,galeotto fratel di ,giovanni1 che accadde nel #adii1 ,gianfrancesco gli succedette nel dominio della ,mirandola4 ,ma ,lodovico di lui fratello pretendeva di aver diritto a quel principato1 ed egli avea un forte sostegno in ,francesca sua moglie1 figlia del famoso ,gianiacopo ,trivulzi1 generale allora dell'armi di ,francia4 ,unitosi dunque con ,federigo suo fratello1 e aiutato da ,ercole ,i1 duca di ,ferrara1 e dal suddetto ,trivulzi1 nel #aejb1 costrinse colle armi ,gianfrancesco ad uscire dalla ,mirandola4 ,il conte ,lodovico fu ucciso in guerra nel #aeji2 ma ,francesca insieme co' suoi figli si tenne ferma in quel luogo fino al #aeaa1 quando il bellicoso ,giulio ,,ii1 stretta personalmente d'assedio la ,mirandola1 ed entratovi per la breccia1 ne restitu il dominio al conte ,gianfrancesco4 ,ma poco tempo ei lo tenne2 che l'anno stesso vi rientr co' suoi francesi il ,trivulzi1 e ,gianfrancesco di nuovo fu costretto ad uscirne4 ,la decadenza dell'armi francesi in ,italia gli fece riavere due anni appresso il due volte perduto dominio1 e per mezzo del vescovo di ,gurck1 ministro di ,cesare1 si stabil un amichevole accomodamento tra' due contrari partiti4 ,la pace tra essi per non fu di lunga durata4 ,nella notte dei #ae di ottobre del #aecc1 ,galeotto nipote di ,lodovico1 seguito da quaranta uomini1 sorpresa la ,mirandola1 ed entrato a mano armata nelle stanze di ,gianfrancesco1 che udito lo strepito1 e sapendo ci che avea a temere1 erasi gittato ginocchioni innanzi a un ,crocefisso1 a lui e ad ,alberto1 uno de' figliuoli di esso fece barbaramente troncar il capo e chiuderne in prigione la moglie e ,paolo1 l'ultimo de' figliuoli4 ,del valore filosofico del nostro ,giovan ,francesco1 in raffronto al suo glorioso zio1 udiamo il giudizio degli autori del ,dictionnaire ,philosophique 7,paris1 ,hachette #ahdd-eb74 4 4 4 ,il inclina encore davantage au mysticisme biblique1 et s'loigna d'autant de la philosophie ancienne1 de la ,kabbale et mme de la scholastique4 ,la ,bible est ses yeux la vraie1 l'unique source de toute doctrine suprieure2 seulement il admet une lumire interne qui en claire la lettre1 mais qui l'claire si activement1 que1 sous son influence1 l'esprit peut demeurer passif4 ,ses oeuvres unies celles du son oncle1 ont t publies ,ble en #aegc et #afja1 en #b vol4 in fol4 ,on y distingue le trait ,de studio divin sapienti1 que ,buddeus a rcommand la jeunesse studieuse par une dition spciale 7in-#h1 ,halle1 #agjb74 ,les neuf livres ,de prnotionibus1 imits du trait de son oncle contre l'astrologie1 combattent galement cette vaine science4 ,les six livres intituls ,examen doctrin vanitatis gentilium1 sont dirigs contre ,aristote en faveur de ,platon1 dont l'auteur n'admet pas1 cependant1 toutes les ides fondamentales4 ,lo stesso ,pico ha parlato delle sue opere in una lettera latina a ,lilio ,gregorio ,giraldi1 parente ed amico del nostro ,giraldi ,cintio1 che ci parve bene riprodurre1 cos perch porge un'idea dello scrittore1 come perch1 citata da tutti1 non riportata da nessuno1 e chi voglia leggerla1 dee cercarla nel grosso volume dell'edizione di ,basilea4 ,dell'opera che noi ristampiamo1 ecco le notizie bibliografiche che d il ,tiraboschi nella sua ,biblioteca ,modenese1 ,t4 #d1 p4 #aag-h4 ,dialogus in tres libros divisus1 cujus titulus est ,,strix1 sive de ,ludificatione ,daemonum3 ejusdem ad ,leonem ,x de reformandis moribus ,oratio2 ejusdem pro asserendis a calumnia libris ,dionysii ,areopagitae ,epistola3 ejusdem ad excitandum genus humanum a vitae hujus somno ad futurae vigiliam1 ,carmen1 #aebc1 in-#d4 ,senza data di luogo e di stampatore3 edizione citata nel catalogo della biblioteca del re di ,francia1 e che probabilmente la stessa che quella fatta in ,bologna1 lo stesso anno #aebc1 da ,girolamo de' ,benedetti4 ,la prima di queste operette fu l'anno seguente tradotta in lingua italiana dal celebre fra ,leandro ,alberti1 domenicano1 e stampata col titolo3 ,libro detto ,strega o delle ,illusioni del ,demonio4 ,in ,bologna per maestro ,geronimo de' ,benedetti1 #aebd1 in-#d4 ,evvi innanzi una breve ,prefazione del traduttore1 e poscia la dedica da esso fatta alla molto illustre signora della ,mirandola1 ,madonna ,giovanna ,caraffa ,pica1 moglie di ,gianfrancesco1 nella quale racconta che l'anno innanzi erasi nella ,mirandola introdotto un giuoco detto la ,donna1 che andava a terminare in empie bestemmie1 e in insulti fatti alla santa ,croce1 che gl'inquisitori avean perci dannati all'estremo supplicio gli autori di questa empiet1 che essendosi molti di ci lagnati1 perch dicevano1 che frivole e calunniose erano cotali accuse1 il conte ,gianfrancesco avea voluto attentamente esaminare il fatto1 e avendo conosciuto1 che pur troppo eran vere le accuse1 aveagli ci dato occasione di scrivere il presente dialogo4 ,esso fu poscia nuovamente tradotto in lingua italiana da ,turino ,turini da ,pescia1 e stampato in ,pescia nel #aeee1 in-#h4 ,martino ,weinrichio1 avendo avuto tra le mani una copia a penna del dialogo latino del ,pico1 la credette opera inedita1 e ne fu per fatta l'edizione in ,argentina nel #afab4 ,quest'opera non inserita nelle edizioni delle opere di ,gianfrancesco4 ,noi alla nostra ristampa ci siamo valsi della traduzione del ,turini1 che scrive in buon toscano1 e d una tal qual patina di eleganza alle pitture1 un po' tetre1 del signore infelice della ,mirandola4 ,abbiamo qui una ,strega in carne e in ossa1 che negl'intervalli dei feroci interrogatorj1 confessa alla buona i suoi ratti e i suoi amori con ,lodovico4 ,vivissimo il carattere di ,dicaste1 l'inquisitore tutto benignit e mansuetudine1 che si riserba l'adirarsi al dassezzo1 e intanto va avvolgendo nella rete la sua buona ,strega1 per darla poi al fuoco1 forse per grazia gi priva di spirito con l'indulgenza della strangolazione4 ,apistio l'incredulo che sa non avervi luogo n la ragione1 n lo scherzo1 e oppone per esser vinto4 proprio un quadro di genere2 e colto certamente in una delle sale del sant',ufizio4 ,ai nostri d rifiorisce la stregheria nello spiritismo1 e uno degli eroi il signor ,home1 passato dall'eresia al cattolicismo1 se ne confessa e fa penitenza1 tornando poi al peccato1 tanta la forza che lo leva a mezz'aria1 e il visibilio dei miracoli che in quel capogiro gli aliano intorno4 ,ma ora non si risica la tortura ed il fuoco2 si risica sol la ragione4 ,la superstizione non succhia pi il sangue1 ma il cervello1 e quando l'ha ben rassetto a suo modo1 come la donna dipinta col sangue della sua vita nel ritratto ovale di ,poe1 il cervello perfettamente ridotto all'ortodossia1 e non ha che un difetto come la cavalla d',orlando3 morto4 ,carlo ,toli4 ,,epistola de operibus literariis ,ioan4 ,francisci ,pici1 et ,ioan4 ,pici ejus patrui3 ,ioan4 ,fr4 ,lilio suo salutem4 ,quoniam desideras ut meorum ordinem librorum exinuem enarrem tibi1 morem geram1 difficilem tamen eum ipsum ordinem inventu esse non ambigo1 et si quibusdam voluminibus eorum qu olim a me ,vuolphius extorsit1 et in ,germania formis excudenda curavit1 aliquem per epistolam ordinem indiderimus3 ,absolutus tamen ille non est1 nec plane integer1 nec omnium omnino librorum4 ,nam postea multos composuimus1 quos diversis temporibus1 diversis etiam ex causis elucubratos1 te in primis nosse opus est3 diversis etiam in locis scriptos1 nunc domi1 nunc in expeditionibus1 et tumultibus1 etiam plusquam civilibus1 et aliud post aliud volumen1 et scriptum1 et editum est1 ut coherere ipsa inter se difficile te arbitrer judicaturum4 ,quare si hunc ordinem tibi narrare velim1 vereor ne eum ab omni esse remotum ordine jure comperias4 ,materias vero singulorum operum1 si sub examen revocavero1 et ad instituendum in doctrin studiis hominem1 et ad summum quod est in literis evehendum aptavero1 ordinem fortasse illa ipsa inter se opera quempiam1 nec forte omnino vulgarem videbuntur agnoscere4 ,dixi summum quod est in literis1 non quod aut in me1 aut ipsis in meis libris quicquam summum agnoscam3 sed quia ,dei lumine super nos signato1 et identidem nostri affulgente oculis animi1 in lectione optimarum literarum versatis1 deprehenderim forte1 quod sit supremum illud et summum3 idque2 ipsum aliis interscribendum ingesserim4 ,nam quicunque doctrin studiis addicunt sese1 ut verum internoscatur a falso1 dialectica opus habent facultate4 ,qua de re usui illis esse possum1 quinque de logica institutione editis libris4 ,inde ad philosophiam sese naturalem prclara conferre solent ingenia1 quo in genere composuimus4 ,de ,appetitu prim materi librum1 et librum quoque de ,elementis4 ,ac prterea de ,anima rationali in ,aristotelem scripsimus commentaria1 et de ,imaginatione volumen1 de rebus autem ,metaphysicis1 et ,theologicis in defensionem ,ioannis ,pici patrui1 pro libro ejus de ,uno et ,ente libellum edidimus1 et ejus ,apologiam a ,petri ,garsi calumniis vindicavimus1 librumque revelationum ,hieronymi a ,samuelis ,cassinensis impugnatione defendimus2 pro quo etiam ab laqueo excommunicationis eximendo1 duos libros edidimus4 ,cterum de causis calamitatum nostr tempestatis librum scripsimus1 in quo et inanes1 et perniciosas cum vulgi1 tum ,mathematicorum opiniones eliminavimus4 ,librum etiam de ,divina providentia in quo primum1 quid ,aristoteles et ,averrois decreverint1 narravimus3 deinde quid nostri ea de re ,theologi1 et sanctius1 et verius sanxerint1 nostra quandoque intermiscentes ab eorum dogmatis non abhorrentia4 ,attamen quia possent homines1 per inanem decipi philosophiam1 vel ei nimio plus incumbere1 idcirco ut a minus utili studio avocentur1 et ad id quod in votis omnium literatorum debet esse1 se totos vertant4 ,duo de ,studio divin et human philosophi libri sequuntur4 ,quoniam vero ii fortasse minus subtiliter scripti videri potuissent4 ,sex in ,examen vanitatis doctrin gentium et veritatis ,christian disciplin libri editi sunt3 quibus humana omnis sapientia ducitur incontroversiam3 quorum in librorum initiis potissimum1 et inter disputandum spenumero1 sed semper in finibus1 nostr literas et dogmata religionis asserimus4 ,sed ne magis confutasse falsa quam vera comprobasse reprehenderer1 in eo quo plus et oper1 et temporis posuisse1 quam in hoc ipso1 scilicet1 ut assererem nostra3 ,theoremata de fide et ordine credendi publicum arripuere4 ,verum quoniam fides nisi amore nitatur1 mortua dicitur esse1 quatuor de ,amore divino libri1 sese ingerunt alacres3 quo cum pervenerit humani excursus ingenii1 tum progredi non datur ultra1 sed nec retrogredi quoque fas est4 ,verum usque morari1 in ipsoque versari et consentaneum est1 et apprime necessarium4 ,amanti autem incumbit1 ut ipsum conservet amorem1 ut sese in aliquo exerceat1 ut caveat qu amori possint officere3 propterea non deerunt ,epistolarum varii generis libri septem1 si tamen inter epistolas reponendi sunt4 ,de ,imitatione ad ,bembum libelli duo4 ,non deerit et opus aliud in novem distinctum volumina1 cui titulus est de ,rerum ,prnotione1 quibus van et noxi prsensiones confutantur1 et ver ac religios comprobantur4 ,nec etiam deerit qustio ,parisiensi propemodum exarata stylo1 in qua de ,prsensionibus genethliacis1 deque omni eiusmodi vanitate disputatur1 libellum quoque eodem pene stylo edidimus1 tempore dissidii in ,iulium ,pontificem concitati3 quo per conclusiones seu mavis speculationes aut theoremata nuncupare1 de suprema authoritate differebatur3 titulus est resolutio potestatis ecclesiastic1 sed ei manum extremam nondum indidimus4 ,adhc de ,imaginatione libri ultima pars suffragabitur1 ut van repelli phantasi queant1 et tres libri de ,morte ,christi et propria cogitanda3 quibus tam imaginatio1 quam mens1 et dirigi facile possit1 et erigi4 ,ac ne nimio timore qui solet plrunque esse noxius1 angatur vit amatori deditus1 regulas quas pro extrudendis conscienti scrupulis edidimus1 ei profuturas facile coniectamur4 ,oratio item de ,reformandis moribus ad ,leonem ,pontificem et ,synodum ,lateranensem edita1 omni hominum ordini et maxime principibus viris commodo esse poterit4 ,carmina prterea de expellenda ,venere heroico versu tibi dicata3 quo in genere et de mysteriis coelitus in ,germania lapsis cecinimus1 eodem item carmine octo hymni editi sunt1 quorum tres1 qui sunt ad ,trinitatem1 ad ,christum1 ad ,virginem1 nostris quoque commentariis expositi1 et elegiaco argumento quo quomodo aperti4 ,quinque alii ,laurentio1 ,geminiano1 ,martino1 ,mari ,magdalen1 ,antonio dicati sunt3 ,adnotationes prterea in sacra eloquia veteris et novi ,testamenti fecimus4 ,adnotationes item in leges civiles et pontificias1 non omnes1 sed eas in quibus vel inventio1 vel emendatio1 vel clarior1 aut uberior expositio1 id ipsum mihi ut probe fieri posset suggessere4 ,hc adhuc sub incude tractantur4 ,sic et liber de ,humana perfectione1 ubi continentur cognoscendi1 volendi1 agendi1 si non omnino numerosissima1 ac certe utilia1 et futura 7sic arbitror7 grata bonis ingeniis theoremata4 ,ad hc et ad ,s4 ,franciscum1 et angelum custodem1 et alium coelitem1 hymnos carmine heroico scripsimus3 qu aliis juncti undecimum referunt numerum duodecimum ad ,paulum ,apostolum meditamur hymnum4 ,atque ut illa omnia superiora1 vel edita iam1 vel proxime edenda sunt1 ita adnotationes ips viventibus nobis fortasse nunquam exibunt3 quoniam qui adnotandi et observandi finis erit1 idem vit futurus est4 ,nostrorum quoque temporum historia eadem lege premetur1 quoniam non deerunt tatis nostr progressus1 quorum gesta chartis commendemus1 eoque libentius posteris edend histori relinquimus curam1 quod non solent ita stimari1 ,aristotele authore1 et teste experientia1 qu proxime ab oculis recessere gesta1 si literarum monumentis referantur1 ac ea qu aliquot antea sculis evenere1 sed cum exoletis et antiquatis nimium posthaberi3 ,accedit quod qui vera scripturi sumus1 offensam multorum sine ulla posteritatis utilitate facile contraheremus1 quam quidem longa dies et prscribet1 et abolebit4 ,sed enim particulares quasdam historias olim scripsisse recordamur1 id est1 vitam et mores1 ,ioanni ,pici patrui1 et ,hieronymi1 pro quo et adversus invehentem ,samuelem unum1 et duos de anathemate libros edidimus1 ut qu de ,grco vertimus in ,latinum1 et alia minoris cur monumenta prteream4 ,si desiderio tuo fecimus in parte satis1 gratum habeo1 si minus1 alium hunc ordinem per artes liberales1 et omnes human1 et divin phihsophi partes diffusum intuere4 ,in ,grammatica1 multa scripsimus in trium hymnorum commentariis1 sive de ea parte ratio habeatur1 qu loquendi regulas tradit1 sive de ea intelligas1 qu in exponendis versatur authoribus1 cum histori1 aut locorum1 aut gestorum1 aut temporum solent enarrari1 ut mittam qu peculiari1 et congruenti ordine rei ,theologic1 de qua hymnos cecinimus aptantur3 ,scepticorum etiam rationes1 a nobis adversus ,grammaticam relat sunt et paraphrasi quadam express in tertio examinis de ,vanitate doctrin gentium4 ,in eodem libro eorummet philosophorum in ,rhetoricam artem argumenta declaravimus1 ac duo de ,imitatione libelli nostri etiam num pertinent ad ,rhetoricam3 et ,oratio quoque ad ,pontificem et ,synodum1 uti puto1 non abhorret a prceptis ,rhetorum4 ,in ,dialecticis1 quinque adsunt libri logicarum institutionum1 quibus in libris ,aristotelem et qui ab eo fluxere1 sum magna ex parte1 nec minori diligentia secutus4 ,contra logicos vero et in #b et in #c ,examinis de vanitate doctrin gentium ex ,pyrrhoniis institutis multa disputantur4 ,et in #e ejusdem operis contra libros posteriorum ,analyticorum ,aristotelis plurima exarantur3 non jam ex ,pyrrhoniis excursionibus1 sed passibus ipso in ,lyceo confectis4 ,in ,arithmeticam1 ,geometriam1 ,musicam1 ,ephecticorum aliorumque armis philosophorum1 hoc est1 gentium1 gentibus ipsis bellum indictum est4 ,in ,astrologiam quae pertinet ad motus dimetiendos eodem in libro #c1 de ,vanitate gentium doctrinae fit excursio1 propriis non alienis velitibus3 quanquam mihi ,ioan4 ,picus patruus auxiliares copias subministravit3 ,seorsum vero in quaestione1 stylo prope ,parisiensi edita1 de triplici ,astrologia disseritur4 ,in quinto autem ex novem de rerum ,praenotione libris1 ipsa ,astrologia divinatrix magno conatu rejicitur1 in quo et si patrum mihi fuit auxilio1 rependi tamen vices quo quomodo1 dum ,lucii in eum ,bellantii eo ipso in libro argumenta retudi4 ,in philosophia naturali1 de ,appetitu primae materiae secundum ,peripateticos liber extat1 et alius de ,elementis1 non juxta communiter philosophantium dogmata1 quorum opiniones sub examine revocantur4 ,de ,anima rationali commentaria in ,aristotelem perscripta sunt4 ,in tertio quoque de ,vanitate doctrinae gentium1 scepticae in physicos et morales philosophos argumentationes explicantur1 et ad moralem quoque ,philosophiam tam ultima libri de ,imaginatione pars1 quam regulae adversus scrupulos1 et adnotationes in sacra eloquia1 atque in leges civiles et ,pontificias pertinebunt4 ,in sexto vero ejusdem examinis per omnes ferme libros ,aristotelis discurrens1 quae ,peripatetici vocant indissolubilia ipsius philosophi argumenta1 ea posse dissolvi 7ni fallor7 aperui1 nec in naturalibus tamen modo libris1 sed etiam in metaphysica facultate1 ad quam pertinere etiam potest defensio de ,uno et ,ente pro ,ioan4 ,pico patruo edita4 ,et de divina ,providentia liber1 quanquam proprie magis ad nostram is pertinet ,theologiam4 ,ad quam etiam multa spectant ex libris de rerum ,praenotione1 et maxime ipsa de ,fide ,theoremata1 ac ipsi quatuor de ,amore divino libri1 et tres de ,morte ,christi1 et propria cogitanda1 et duo de ,studio divinae1 et humanae philosophiae3 nam mores et ipsi divinos indipiscendos concernunt1 sicut et is quem inscripsi de ,imaginatione1 et alius cui titulus est de veris causis calamitatum nostrae tempestatis1 et ad ,pontificem ,synodumque ,lateranum oratio3 et liber de humana ,perfectione ad omnes fere literarias pertinens facultates4 ,sunt etiam nonnulli quos supra memoravimus libri1 varia doctrina permixti1 et maxime volumina epistolarum4 ,in ,theologia vero magis pura et antiqua magis1 annotationes in sacra eloquia4 ,in ea vero quae apud ,parisios colitur1 defensio ,apologiae ,ioan4 ,pici patrui1 adversus ,petri ,garsiae calumnias3 et quaestio de ,astrologia3 et resolutio supremae potestatis ecclesiasticae3 et alia nonnulla sparsim4 ,in jure autem civili et ,pontificio1 praeter adnotationes1 duo extant de excommunicatione1 et unus inter exponendum caput quoddam ,hilarii in decretis ,pontificiis repositum1 cujus supra non memini1 ejus tamen materia summe ,theologica est4 ,porro in historia1 nostrorum gesta temporum1 et vita ,ioan4 ,pici patrui1 et ,hieronymi3 et praeter haec omnia1 carmina quoque ,theologica1 quorum supra mentionem fecimus4 ,item nonnulla quae de ,graeco vertimus in ,latinum1 ,iustini martyris1 et ,chrysostomi1 et ,theophrasti4 ,atque haec ad annum aetatis nostrae1 quem jam explevimus quinquagesimum1 et humanae redemptionis1 vigesimum supra millesimum1 et quingentesimum4 ,ioan4 vero ,pici patrui mei opera1 te non puto ignorare4 ,heptaplum1 ,apologiam1 de ,uno etiam et ,ente librum1 quae fuerunt1 dum vixit1 edita4 ,post ejus autem obitum a nobis instaurati sunt1 duodecim libri contra ,astrologiam1 et ,epistolae circiter quinquaginta1 et unica ,oratio4 ,quae autem nondum instaurata1 haec habentur3 in ,psalmos commentaria1 in quibus reficiendis assiduam operam impendimus1 et multae quoque schedae fragmentorum1 quae si faverit ,omnipotens1 collecturum me spero1 ne pereant4 ,vale4 ,,la ,,strega ,,alla ,,illustrissima ,,signora ,,la ,,signora ,,leonora ,,di ,,toledo ,,duchessa ,,di ,,fiorenza ,,turino ,,turini ,,abate ,,da ,,pescia ,,suo ,,umilissimo ,e ,,devoto ,,servo4 ,la fedelissima ed umil servit tenuta gi gran tempo da ,m4 ,baldassari ,turini mio zio1 e da mio padre maestro ,andrea con la illustrissima ed eccellentissima casa ,de' ,medici1 prima con ,leon ,x1 poi con ,clemente ,,vii1 rari e santissimi pontefici1 continuata ancora con l'illustrissimo ed eccellentissimo signore il ,s4 ,cosimo duca suo gran consorte2 nella quale sono prosperamente vissuti1 e felicemente morti 7eccellentissima signora duchessa2 patrona mia singolarissima72 ha mosso me1 loro successore1 che in essa devotissimo e umilissimo persevero con le eccellenze vostre1 e con i vostri illustrissimi figliuoli1 a dedicarle questa mia piccola fatica3 pi per segno dell'affezione cordialissima1 e della reverenza ch'io le porto1 che perch io giudichi che la sia cosa degna di lei4 ,al che fare mi ha dato animo l'avere letto1 essere stata usanza degli antichi di offerire le primizie de' loro frutti 7come che ei fusseno7 a quei grandi eroi1 che pi avevano in venerazione1 e il vedere tutto giorno che non si sdegnano i fugaci fiori della terra1 e le umili frondi di mirto e d'alloro negli onori de' divinissimi tempj e de' santi altari4 ,questa poca fatica1 eccellentissima ed illustrissima signora1 per due cagioni ho io preso a fare2 prima per fuggire l'ozio 7radice e fondamento d'ogni male71 poi per giovare generalmente a quegli che non hanno la lingua latina3 scoprendo con essa gl'inganni dello invidioso demonio1 nemico dell'umana generazione1 acciocch l'uomo possa guardarsi1 intesi i vari modi ch'egli ha usato1 e che continuamente usa1 per indurlo con perverse vie1 con diaboliche lusinghe e falsi diletti a farsi adorare1 per farlo nimico al suo ,fattore1 in dispregio della nostra santa religione e del vero culto di ,dio1 contra il quale1 avendo noi sempre continua battaglia1 armati della santissima fede1 faremo pi sicuramente resistenza1 sendo per questa ancora avvertiti delle sue insidie1 delle fraudi1 e delle vane apparenze de' falsi e mortiferi piaceri1 degl'infiniti lacci che sempre ci tende3 come vostra eccellenza potr qui 7per l'esame di quella scellerata gente che gli d in preda7 conoscere nella storia di questo libretto4 ,quella adunque non si sdegni d'accettare questa picciol cosa che le offerisco per segno della mia fedelissima servit4 ,e cos1 pregando ,dio che le doni felicit in questa e nell'altra vita1 le bacio umilissimamente le onoratissime e illustrissime mani4 ,,al ,,reverendo ,,signor ,,abate ,,turino ,,de ,,turini ,,antonio ,,buonagrazia ,,canonico ,,di ,,pescia4 ,ritrovandomi1 signor ,abate nipote carissimo1 alla usata solitudine nella villa mia di ,corsigliano1 dove poco innanzi che arrivasse il suo servitore 7il quale mi portava la traduzione del dialogo dell'illustre ,s4 ,giovan ,francesco ,pico della ,mirandola1 sopra le ,streghe1 che ,v4 ,s4 ha fatto a fin che io la vedessi71 vi era arrivato lo eccellente dottore fisico e medico ,m4 ,pompeo della ,barba1 amicissimo mio1 per avere da me delle marze da innestare dei frutti diversi che qui si ritrovano1 dal quale anco la desiderava che fusse vista2 ed essendomi io a sorte ritirato 7per fuggire questo sole di marzo non troppo lodato per la sanit7 all'ombra della spelonca de' miei boschi1 con i miei famigliari della villa1 ,plinio1 ,columella1 ,m4 ,varrone e ,palladio1 vedendo chi di loro meglio trattasse la coltura delle viti1 e insegnasse i modi dello innestare1 la variet de' frutti1 opera a questo tempo convenientissima1 subito posti da parte i libri della agricoltura1 amenduni ci ponemmo a leggere la sua traduzione1 e avendola accuratamente letta e considerata1 ci parso 7per quel poco che conosciamo7 che ,v4 ,s4 abbia fatto bella e dilettevol fatica1 nel tradurre di latino in toscano1 quel divino e illustre signore autore del libro1 ch'ella ha preso a tradurre3 signor veramente1 fra i rari e dotti ingegni del suo tempo1 rarissimo e dottissimo1 come si vede per le molte opere sue4 ,e io ne ho preso tanto pi piacere1 quanto che mi ha rinfrescata la memoria1 che vive sempre in me di quei magnanimi signori1 appresso de' quali io sono stato gi molto onorato fra gli altri servitori di quella casa illustre3 avendomi eletto il signor ,galeotto ,pico signor della ,mirandola1 pi anni fa per suo agente e secretario appresso il cristianissimo re ,francesco1 e onoratissimamente intertenutomi alcuni anni in quella corte per il suo servizio appresso di sua maest4 ,laonde mi trovo molto obbligato alla sua felice memoria1 e a tutti i suoi illustri figliuoli e discendenti4 ,piacemi particolarmente poi1 per l'interesse della signoria vostra1 considerando che ella vuole mostrare al mondo che in lei si verifichi quel detto1 ,qui viret in foliis venit a radicibus humor ,sic ,patrum in natos transeunt cum semine mores4 ,e questo dico1 perch avendo ella avuto un padre tanto virtuoso ed eccellente1 che per il merito delle sue rare virt1 oltra l'avere tenuto le prime cattedre degli studj d',italia1 fu anche chiamato 7come sa ognuno che conobbe maestro ,andrea ,turini71 e tirato al consiglio e servizio di due sommi ,pontefici1 ,clemente settimo e ,paulo terzo1 con tanta onorata provvisione4 ,laonde1 avendo conosciuto il prefato ,clemente la molta sufficienza1 la intera fede e le sue rare virt1 lo mand in ,francia al servizio1 alla cura ed ai secreti di ,caterina sua nipote1 illustrissima duchessa d',orliens1 oggi serenissima regina di ,francia1 con provvisione di mille scudi d'oro1 ove non stette molto tempo2 ch avendo conosciuto il ,cristianissimo re di ,francia i meriti delle sue virt1 lo elesse fra gli altri eccellenti e nobili1 ch'egli aveva1 per suo particolar medico1 e non con minor provvisione di quella del sommo ,pontefice4 ,e s'io mi volessi stendere agli altri virtuosi suoi meriti1 mi bisognerebbe pi tempo ed altra occasione che di una semplice lettera4 ,piacemi per non mi stendere in lungo che la ,s4 ,v4 nata di quello arbero1 a sua imitazione1 cerchi di fare frutti simili a quello4 ,piacemi ancora che la non voglia degenerare1 oltra il padre1 dalla natura e dalle belle opere del reverendo ,m4 ,baldassare ,turini suo zio1 il quale per i meriti delle sue virt1 fu da ,leone ,x pontefice massimo eletto per suo ,datario1 uffizio di tanto onore ed importanza quanto sa ciascuno che ha pratica della corte di ,roma2 per le quali fu di poi ancora eletto da ,paulo terzo1 pontefice massimo1 cherico di camera1 e segretario apostolico1 alle opere del quale obbligatissima di perpetua e grata memoria la terra nostra1 s per gli belli ed onorati edifizj1 come anco per avere rinnovato la memoria 7gi spenta per le passate pesti1 e per gli gravi incendj di guerra7 degli ecclesiastici onori di quella1 avendo sua signoria reverenda 7con il mezzo e favore di ,leone ,x7 di nuovo eretto il collegio de' canonici1 che gi anticamente era onoratissimo nella nostra collegiata chiesa di ,s4 ,maria ,maggiore1 con tanta dignit ed onore 7come ciascuno pu vedere71 in jure canonico1 nel ,decretale al ,cap4 ,per tuas de ,arbitriis1 gi sono anni circa ,,ccclx1 nel pontificato d',innocenzo terzo1 pontefice massimo1 e fatta tutta questa nostra provincia di ,valdinievole di nessuna ,diocesi1 onorato il ,collegio1 non solo del ,prelato1 che a guisa di ,vescovo1 celebra con ogni sorte di episcopale ornamento1 e ch'esso ,prelato insieme con i suoi ,canonici1 abbia facolt di conferire i benefizj della sua giurisdizione1 e che in detta ,collegiata vi siano sette dignit1 cio ,proposto1 ,arcidiacono1 ,priore1 ,tesaurieri1 ,arciprete1 ,decano e ,primicerio1 con altri dodici ,canonici1 tutti giudici delegati1 ed altri onori che io lasso1 per non essere tedioso4 ,alle cui virtuose opere1 non potendo la ,s4 ,v4 rendere altre grazie1 n altre gratitudini1 in altro miglior modo1 assai ne render ella se 7come ha cominciato7 seguir onoratamente le pedate dell'uno e dell'altro1 col virtuoso1 onesto e religioso vivere3 al che fare con tutto il cuore la esorto4 ,mandole il ,sonetto che ella ha ricercato ,m4 ,pompeo che ei faccia sopra la detta opera4 ,il quale pu ella veramente accettare pi tosto da questa occasione di essersi trovato qui oggi che da lui1 sendo nato in questi boschi dilettevoli1 per avere egli un pezzo fa dismessi questi studj piacevoli1 occupato in cose di maggior pregio4 ,vale4 ,di ,corsigliano gli ,,xv di marzo del ,m ,d ,,lv4 ,lugubri carte1 a voi dogliose strida ,di miseria e d'orror non sia chi neghe1 ,tristi lai1 mesti accenti1 atroci grida ,maggiori or pi l'antica et non spieghe4 ,al pi barbaro ,scita omai si pieghe ,l'animo fero2 a cui la mente infida ,di il freddo ciel1 poi ch'el men reo ci affida ,a crude serpi1 a velenose streghe4 ,a che cercando gir verso ,aquilone1 ,di crudo antropofago1 o d'arimaspe1 ,o se pi feritade altrui s'ascrive8 ,se d'un mostro ciclope1 o lestrigone 7,che pasce il sangue uman7 pi crudel aspe ,nel nostro clima in mezzo ,italia vive4 ,,giovanfrancesco ,,pico ,,al ,,suo ,,mainardo ,s4 ,pur ora1 o ,mainardo1 ho scherzato sopra cose gravi1 se noi giudichiamo per che tanti uomini famosi1 s gentili come cristiani1 che hanno scritti ,dialogi1 abbiano scherzato4 ,come si sia1 a me par che questo genere di scrivere sia un giuoco1 quando io lo comparo a quelli che si disputano con maggior gravit1 dove si tratta delle cose stesse1 se siano in natura1 quel ch'elle siano2 donde dependino1 e quello che abbino dentro1 o gli accaggia di fuori4 ,essendo una volta domandato 7ragionandosi sopra le mie opere7 per qual cagione io non scrivessi in dialogo1 ma in orazione continuata1 per capi1 per conclusioni1 ad alcuna cosa ancora per quistioni e annotazioni1 dissi liberamente piacermi pi lo spartire la cosa di che si tratta nelle sue membra1 e ch'el dialogo mi pareva simile alla ,poesia3 quantunque io sappia che tal volta le favole si sogliono scrivere in orazione familiare1 e tal volta ancora le cose ben gravi in verso2 il che osservammo ne' nostri inni1 e in questa che facendo poco fa1 la quale ora ti mandiamo per trattenimento nell'ozio4 ,ma cos1 come non mi cosa nuova che quella finzione che si mescola nel ,dialogo non bugia 7accennandosi tacitamente a chi legge per il nome la cosa non essere stata appunto come si narra1 ma cos facilmente potuta essere72 cos ancora non mi dubbio ne' ,dialogi usarsi quell'ordine che conviene a conoscere la natura delle cose1 ma pi tosto si presuppone dottrina confusa1 che in un certo modo paia rassimigliarsi alle similitudini di ,anassagora4 ,questo modo di scrivere fu appresso de' ,greci in molta stima 7nondimeno l'animo umano desideroso della variet con la quale massimamente lo allettava1 e tratteneva l'eloquenza socratica7 per raccorre naturalmente 7quasi come se dicessi in un corpo7 le cose sparse4 ,la quale facondia di dire per essere da me lontana1 mi fece anco discostare da quella sorte di scrivere2 pure al presente mi piaciuto tentarlo1 dandomisene buona occasione per le illusioni1 e per i malefizj delle streghe1 commessi pochi mesi sono nel nostro distretto1 dalle quali l'opera s'ha acquistato il nome di ,strega1 ovveramente1 se pi ti piace1 degli inganni de' ,demonj1 dal quale incitati correvano a gara tutti quelli che si dicevano essere portati al giuoco di ,diana 7oggi detto l'andare in corso71 cosa certo nel nome diversa da quella antica impiet2 ma s'ella sia di natura differente o no1 e come si debba giudicare che sia1 o simile1 o dissimile1 s'intender nel procedere4 ,dirassi parimente che cosa abbia comune con l'altre antiche superstizioni de' gentili1 quel che le sia aggiunto per nuova malizia dal ,demonio maligno1 nimico dell'umana generazione1 e quanto si accresca alla verit cristiana nel scacciarlo3 che se ti parr insieme con gli altri miei amici giudiziosi e dotti1 che io non abbia perduto questo tempo di circa dieci giorni che ho spesi in queste tre dispute1 ovvero pi tosto libretti fatti in dialogo1 forse che scriveremo ancora1 avendo tempo1 dialogi d'altre materie4 ,in questa operetta1 dove sentirai parlare la ,strega1 credi veramente d'udire la storia pura1 la quale1 parte ho vista con gli stessi occhi1 e parte udita con questi orecchi1 mentre che mi si leggevano i processi4 ,ma per non ti menare in lungo e discosto da lei1 odi ,apistio1 ,fronimo1 la ,strega1 e ,dicaste disputare insieme degli inganni de' ,demonj4 ,,la ,,strega ,,dialogo ,,interlocutori ,,apistio1 ,,fronimo1 ,,strega e ,,dicaste4 ,,apistio4 ,fronimo1 dove corrono l tante persone per la piazza dell'erbe8 ,,fronimo4 ,accostiamoci un poco1 che intendiamo la cagione di tanto concorso2 poca pu essere la perdita di s pochi passi4 ,,ap4 ,non saranno pochi se andiamo insino alla chiesa che si cominciata alla ,vergine madre di ,dio1 a cui si dato il nome di santa ,maria de' miracoli2 per che ci si fa pi d'un miglio4 ,parmi di vedere alcuni di quella compagnia che si hanno eletto la stanza a detta chiesa2 per m'imagino che tutti quelli che noi veggiamo vadano col4 ,,fr4 ,credo che tu dichi il vero1 perch1 s'io non m'inganno1 ho visto fra la moltitudine de' fanciulli1 i famigli che servono al vicario del vescovo2 ma che danno ce ne pu egli mai avvenire d'andare in fin col8 anzi pi tosto credo io ci sar utile1 se non grande1 almanco tanto che1 quando torneremo1 aremo voglia di mangiare2 ma forse che porter la spesa1 che saria facil cosa intendessimo qualche novit1 perch io penso che sia presa una strega1 e che tanto popolo insieme con i fanciulli corra a vederla4 ,,ap4 ,oh1 abitano streghe in questi luoghi8 certo che per vederla non mi sarebbe grave l'andar dieci miglia4 ,,fr4 ,se dunque tu non n'hai mai viste1 ora potresti vederne4 ,,ap4 ,o s'egli avvenisse che io potessi trovare uno uccello che gi con tanta diligenza ho cerco1 n mai ritrovato8 ,,fr4 ,che uccel di' tu8 ,,ap4 ,la strega4 ,,fr4 ,burli1 ,apistio8 ,,ap4 ,credimi ch'io dico da vero e non burlo1 che il vedere una volta quello che non videro mai gli antichi1 debbe esser caro ad ognuno1 e massimamente a chi curioso4 ,,fr4 ,adunque tu non sai quello che sa tutto uomo8 ,,ap4 ,credi ch'io voglia attribuirmi d'aver notizia di quello che tanti grandi uomini e dotti affermarono non aver mai potuto n pigliare1 n sapere quel ch'egli si fusse1 se alcuni per mai ne presono8 ,,fr4 ,che cosa8 ,,ap4 ,l'uccello ,strega1 perch ancora che io abbia letto3 ,l'infami con la carne ali di ,strega2 ,de lib4 de trasf4 ,che il timido assiuol1 che la notturna ,strega si lagna1 e suona in mesti lai4 ,da ,lucano4 e quell'altro3 ,e 'l tristo augurio d'infelice ,strega ,e 'l cor de l'assiuol mesto e doglioso4 ,dalle tragedie di ,seneca4 e ancora3 ,gl'interior cavati a viva ,strega4 ,avvenga ch'io sappia ancora solersi mandare anticamente per maledizioni1 nondimeno quel che sia1 e che natura ell'abbia1 non lo so3 e ,plinio si pensa che sia favoloso quel che si trova scritto delle streghe1 che mettino le lor poppe in bocca a' bambini1 e dice invero non sapersi che uccello sia la strega4 ,,fr4 ,maravigliomi1 vedendoti pratico ne' poeti1 che tu non abbi letto come anticamente le streghe si solevano cacciare dagli usci con una mazza di spina bianca1 e che sono uccelli ingordi col corpo grosso e gli occhi fissi1 incavati1 il becco torto1 le penne macchiate di bianco1 e l'ugne adunche1 e che si chiamano streghe dall'orribile stridire che fanno di notte3 vedi adunque che pur si trova scritto come ella si chiami1 e perch1 e qual natura1 e qual forma sia la sua4 ,,ap4 ,tutto intendo1 ma queste streghe son forse d'un'altra sorte1 e di natura diversa1 perch si dice che queste bevono il sangue de' bambini1 e non che gli munghino le lor poppe in bocca2 onde disse colui1 ,ovidio ,volan' di notte1 e i pargoletti figli ,guastano in culla a le nutrici assenti1 ,gli ingordi petti empiendo e i crudi menti ,del sangue nostro tinti1 e i fieri artigli4 ,e che queste cose siano state osservate in fino al tempo degli eroi1 mi muovono a crederlo quei versi3 ,venner di ,proca drento a l'ampio tetto1 ,di poco nato il figlio ivi trovaro ,lasciato loro in preda1 e 'l miser petto ,votar di sangue1 empiendo il ventre avaro4 ,gridando aiuto l'infelice astretto ,tra crude man1 l corse al grido amaro ,la nutrice smarrita1 e 'l figlio vede ,guasto che tardi omai soccorso chiede4 ,ovidio ,non ti pare egli che quei versi1 tanto diversi in fra di loro1 dimostrino ancora la natura diversa e contraria delle streghe8 ,quelli si poteva giudicare che fussino uccelli amorevoli1 facendo l'uffizio della balia1 e questi altri si pu dire che siano molto nocevoli1 che1 bevuto il sangue de' fanciulli1 gli facciano morire4 ,,fr4 ,a me pi tosto pare che sia fabuloso l'uno e l'altro1 ovveramente se alcuna verit nascosta sotto la favola1 credo che non manchino tal sorta d'uccelli1 n mai sieno stati trovati1 ma canzona1 e baia che ,trasfigura in uccel la sciocca vecchia4 ,penso ben pi tosto1 che quelli stessi uccelli per opera di demonj maligni apparischino in forma di balia che cerchi d'ingannare1 e tanto pi che quel demonio falsamente creduto ,iano insegn il rimedio del fascino1 tre volte toccando gli usci1 e altrettante segnando i sogli con foglie d'arbatro1 spargendo l'acqua su l'entrata1 e l'altre cose macchinando che non erano sacre1 ma portenti esecrabili1 avvenga che anco i medici ne parlino1 onde si legge quello3 ,in oltre se la ,strega a notte oscura ,preme in bocca il veleno al picciol figlio ,mungendo l'empia a s la mamma impura2 ,da ,quinto ,sereno4 e cos usano di fare le streghe del nostro tempo2 quando si dice che son portate al giuoco di ,diana1 guastano i fanciullini nati di poco che piangono nelle culle1 di poi gli soccorrono col rimedio2 le quali cose mi pare che abbiano avuto origine da queste1 e che eziandio il nome loro sia derivato da quelle1 conciossiach le donne che fanno tal eccesso1 appresso di noi1 e per tutto abbiano avuto il nome di strega4 ,,ap4 ,parmi adunque1 ,fronimo1 che tu sia ingannato dal medesimo errore che sono aggirati la maggior parte de' nostri1 credendo tu per vere le cose che sono dette dal volgo3 io non so che donnicciuole si siano queste che volano a' conviti1 e agli abbracciamenti delle fantasime nella notte pi oscura1 dalle quali sian guasti i bambini4 ,,fr4 ,non dir cos1 perocch quello che hanno per cosa certa molti uomini dotti1 esperti e dotati di buoni costumi1 e che apertamente lo confessano1 non debbe credersi che sia errore4 ,,ap4 ,certo che io non sono mai stato fatto capace a credere queste cose4 ,,fr4 ,per che ragione8 ,,ap4 ,perch mi par cosa da ridere1 che fatto un circolo1 e untosi il corpo con esso uno unguento1 non so in che modo1 e dette mormorando non so che parole1 si mescolino coi demonj e che quelle ribalde cavalchino la notte sopra quel legno1 col quale si concia il lino e la canapa1 sopra capre1 sopra becchi1 o sopra montoni1 e che altre siano portate per l'aria pi veloci che il vento4 ,e che si trovino nelle congreghe di ,diana e delle ,erodiadi a scherzare1 mangiare1 bere1 e a pigliare disonesti piaceri4 ,ma avvertisci che come io ho inteso1 non vi vanno tutte ad un medesimo modo2 imperocch dicono alcune esser portate per la pi alta regione dell'aria1 altre pi presso a terra1 e altre affermano andarvi con l'animo e non col corpo1 e essere posate sopra il lago ,benaco in monti altissimi3 meravigliomi che non abbino detto sopra il monte ,micala a star con ,talete1 o sopra ,mimante con ,anassagora4 ,alcune altre dicono esser portate all'arbore di ,benevento1 oggi detta 7se io non mi inganno7 la noce di ,benevento4 ,da ,cice4 de4 le4 de4 le4 ,,ii4 ,ma quale la causa che non son poste pi tosto nell',arpinate1 essendoci pur pi vicino alla quercia di ,mario8 e se non grava loro l'andar pi lontano1 perch non vanno elleno alla quercia d',alessandro nel ,cheronesso8 ,in oltre si dice che abbiano a fare coi demonj1 li quali essendo 7pur come io credo7 senza corpo1 come possono esser tocchi8 ,che libidine1 e in che modo possono le donne di carne con una certa loro imagine vana pigliare diletto8 ,le fantasime so io che sogliono scherzar coi morti1 ma non gi con vivi4 ,,fr4 ,credo che se io mander a terra i tuoi argomenti1 che tu cederai4 ,,ap4 ,certo s4 ,,fr4 cosa d'uomo ragionevole lasciarsi persuadere e fermarsi1 per le ragioni1 per gli esempj1 per l'autorit de' maggiori1 confermata dal comune parere4 ,e questo tanto pi si appartiene a chi ha ingegno1 e che ha dato opera alle lettere3 se io adunque per i tuoi medesimi fondamenti ti far credere quello di che ti fai beffe1 che dirai8 ,,ap4 ,arrenderommi1 e porgerotti le mani4 ,,fr4 ,credo che mi doverai porgere anco i piedi4 ,,ap4 ,non nelle pastoie4 ,,fr4 ,cotesto non desidero gi io1 ma s bene che tu venga nel parere mio 7come si suol dire7 e con le mani e coi piedi4 ,questo arei caro che facilmente mi succedesse4 ,,ap4 ,ogni cosa potrebbe essere1 se mi attenderai quello che ti presumi4 ,,fr4 ,parmi vedere per i ragionamenti passati1 che tu abbia molto bene per le mani i poeti1 e similmente la filosofia4 ,,ap4 ,cotesto non mi attribuisco io d'avere i poeti su per le dita2 perci che tanto il fare professione di tal cosa1 che chi non sa niente non debba attribuirsela2 perch principalmente bisognerebbe avere la lingua greca e la latina1 dipoi sapere i profondi sensi della pi nascosta filosofia1 delle quali cose pieno il poeta1 e massimamente ,omero1 il quale intendo essere stato dichiarato con gran comenti da ,aristotile1 e da alcuni altri filosofi stoici4 ,intendo ancora ,plutarco essersi sforzato di mostrare in un libro assai ben grande1 che quel cieco ebbe ogni scienza1 ogni arte1 e finalmente che seppe tutte le cose umane e divine2 per la qual cosa1 cos come io nego d'aver quella tal cognizione1 cos ancora confesso che alle volte1 quando ho avuto tempo1 mi sono esercitato fra loro1 ma solo per aver notizia delle lingue1 per cavarne 7sendo pur anco occupato in altro7 alcuni ammaestramenti accomodati a' costumi1 per non parere dipoi nel cerchio degli amici ignorante delle lettere1 quando vien occasione di parlare4 ,se io non ho avuta quella filosofia che nascosta in loro1 l'ho almanco tocca1 e 7come si suol dire7 l'ho gustata con la sommit delle labbra4 ,,fr4 ,non stimo che tu dica questo n per arroganza1 n per ironia1 ma per la verit1 la quale posta da ,aristotile nel mezzo di quei duoi vizj3 per che tu non fingi di non sapere nulla1 n anco ti vanti di saper ogni cosa1 e quel che dici della cognizione de' poeti non repugna al vero2 perch ,platone stesso1 e ,aristotile son pieni d'autorit d',omero1 d',esiodo1 di ,simonide1 di ,pindaro1 d',euripide1 e d'altri poeti2 per dubito che tu finga non avere quella filosofia che hai abbracciata3 laonde io giudico che tu abbia molte pi cose riposte1 che non mostri in apparenza4 ,,ap4 ,abbiamo alle volte da natura1 senza studio nissuno1 o le virt1 o le cose simiglianti a quelle4 ,,fr4 ,per questa risposta mi hai dato maggior sospetto4 ,,ap4 ,che sospetto8 ,,fr4 ,che io dubito parlare con un filosofo2 pur nondimeno io lo lascer da banda1 dando principio al nostro ragionamento2 se vuoi per promettermi di rispondere a quello che ti domander circa la prima disputa4 ,,ap4 ,prometto risponderti4 ,,fr4 ,hai tu mai letto appresso d',omero1 quando ,ulisse and a' popoli cimmeri8 ,,ap4 ,certo s1 a quella gente che abita nell'aria caliginosa e nera1 dove il sole mai non arriva coi raggi4 ,,fr4 ,che vi fece8 ,,ap4 ,molte cose4 ,,fr4 ,non sono eglino questi i versi1 a dirli nella nostra lingua8 ,io dal fianco la spada trassi allora1 ,e una fossa cavar mi presi cura ,ivi sotterra un gomito a misura1 ,spargendo i sacrifizj a l'ombre fuora4 ,dell'xi dell',odissea4 ,tu hai detto benissimo e 'l senso1 e le parole4 ,,fr4 ,i giuochi1 e i balli di ,diana con le ,ninfe sue compagne1 credo che tu gli abbia trovati scritti pi d'una volta4 ,,ap4 ,credi bene4 ,,fr4 ,cos anco che tu abbia letto l'abboccamento di ,venere e di ,anchise2 e come in quei tempi antichi dicevano molti eroi esser nati dai lor bugiardi ,dei4 ,,ap4 ,e cotesto anco ho visto pi volte4 ,,fr4 ,quelli che al tempo degli eroi1 si dicevano essere stati in pregio1 ingannavano in vari modi gli uomini dati alla vita rustica1 e pastorale1 come erano la maggior parte di loro21 in questa guisa parimente avea quel demonio in forma di ,tetide 7creduta da quelle genti dea marina7 ingannato ,peleo pastore1 il quale come cant quel ,poeta4 ,ovidio4 ,poco lontan dalla cittade intento ,sol dietro a quella in una ombrosa valle ,lasci il bel gregge suo1 lasci l'armento4 ,e acciocch manco s'accorgesse dell'inganno gli fu insegnato da un altro demonio che pigliava diverse effigie1 chiamato ,proteo1 in che modo avessi a fare a pigliare ,tetide1 che ,cento abiti mutava1 e cento forme2 ,ovidio4 ma nota questa altra fraude1 che lo ingann anco maggiormente3 non volse usare seco sotto nome di stupro1 o d'adulterio1 ma finse di fare matrimonio4 ,la qual cosa da ,esiodo fu scritta in versi1 come si legge nelle memorie greche1 e di qui facciamo noi buona coniettura che lo ,epitalamio di ,catullo1 sia cavato da ,esiodo2 il che ci mostra anco la qualit del verso1 avendo in s quella antica facilit4 ,mostralo parimente lo studio di ,catullo nell'imitare i ,greci1 di sorte che abbia fatte latine l'elegie intere di ,callimaco1 ora pigliandone il senso1 ed ora le parole4 ,cos facilmente ancora il demonio ingann ,paride pastore sotto la forma delle tre dee1 che come disse ,coluto ,tebano nel libro della rapina d',elena3 ,non sol pascea le pecore1 ma i tori1 e andava vestito che pareva rozzo guardiano di pecore e di buoi1 ,da ,platone come egli scrive a dilungo4 ,cos l'anello rivoltato verso la palma della mano fece invisibile quel pastor di ,lidia che commise l'adulterio con la regina3 onde manifesto che i demonj pigliavano varie forme1 ora di quelle che chiamavano ,dee1 ora di ,ninfe terrestri1 ora di marittime ,da ,catullo1 le quali1 perch eran credute star per lor natura ascose sotto l'acque1 uscivano talora fuori dell'onda biancheggiante infino alle poppe per essere vedute3 e per pi infiammare altrui apparivano anco in forma di nuvola1 come dicono le favole che fece ,giunone a ,issione4 ,donde finsero essere uscito il ,centauro4 ,alcune altre apparecchiavano illusioni ed incanti per ingannar con essi le genti1 e per schernirle a doppio gli insegnavano cos a' dotti come agli ignoranti2 n si trovava alcuna imagine falsamente stimata divina1 che con le sue lascivie non accecasse quel secolo rozzo1 conciossiacosach noi sappiamo che ,diana stessa 7il giuoco della quale or noi scopriamo a onta e dispregio del demonio7 fu liberale della virginit che fingeva d'amare1 forse per incitar quelli ch'abborrivano la lussuria4 ,cos anco sotto nome della luna1 che senza dubbio alcuno era ,diana diceano ,endimione essersi ghiaciuto seco4 ,similmente accenna ,firmico1 ,ippolito avere avuto a far seco sotto nome di ,diana1 ch pensava aversi a referire a questo1 cos anco il nome di ,virbio4 ,il luogo dov'era stato sepolto1 cercato con tanta diligenza1 e la cura di ,esculapio con tutte quelle simili altre cose1 tutto crede doversi attribuire alla vanit del demonio1 se per ne fu mai cosa nessuna1 ogni cosa si debbe riferire alla favola1 e questo ,esculapio ben fu rimeritato secondo il premio che si d a' magi1 cio d'una morte orrenda2 imperocch tutti gli autori si accordano che fusse percosso dal fulmine1 ma son bene in contesa per quale errore commesso contro agli dei ci gli avvenisse4 ,,ap4 ,virgilio disse per avere ritornato in vita ,ippolito1 e ,plinio1 i figliuoli di ,tindaro4 ,,fr4 ,stesicoro1 ,paniasi1 ,polionto1 ,flilarco1 ,telisarco1 e gli altri dissero altrimenti1 e che per altra cagione ,esculapio fusse fulminato4 ,,ap4 ,dillo per tua f se l'hai a mente4 ,,fr4 ,sono alcuni che vogliono che ,esculapio fusse percosso per aver reso la vita a ,tindaro1 non a' figliuoli4 ,stafilio disse che non ritorn in vita nissuno1 ma che san ,ippolito che fuggiva da ,trezene1 e per quello fu morto4 ,polianto volse che ci gli avvenisse per avere guarite della pazzia le figliuole di ,preto2 ,filarco1 per avere dato aiuto a' figliuol di ,fineo4 ,quelli che volseno lui avere atteso a rendere la vita1 la maggior parte di loro disse1 per averla resa a quelli che morirono nella guerra di ,troia3 altri a quella di ,tebe4 ,volse ,telesarco1 che ei fusse fulminato per essersi ingegnato di risuscitare ,orione1 ma non per essergli successo4 ,ci ancora l'opinione di ,pindaro replicata da ,tertulliano1 che diceva ,esculapio essere stato saettato dal cielo1 perch egli esercitava la medicina per nuocere1 e cos troviamo la morte di costui essere pi varia che quella di ,romulo2 nondimeno l'uno e l'altro di loro fu fatto ,dio dai ,gentili1 quantunque l'uno fusse ladro1 e l'altro mago4 ,laonde molto mi maraviglio che quell'uomo eccellente 7del qual si ricordan gli avoli nostri1 non si sapesse guardare da tal cosa7 che con tante spese di non so che principe1 a cui aveva promisso di rappresentare tutta la guerra ,troiana1 con l'assedio d',ilio1 mentre che disegnava il circolo per mostrare dove alloggiava ,achille1 e dove ,ulisse1 fu rapito da' demonj1 n mai pi comparse4 ,dell'xi4 de l',odissea4 ,,ap4 ,tu mi dici cose maravigliose4 ,,fr4 ,s1 ma vere4 ,perciocch quel principe mand a cercare del detto uomo in vari luoghi d',italia1 di ,germania2 e dove non mand egli8 ,e poi che il maestro and in malora1 un suo scolare capit in questa terra1 che ci lasci il seme de' suoi malefizj1 che infino al tempo mio si sono mantenuti4 ,imperocch chi fusse ito a lui per ritrovare un furto1 dipingeva l'imagine del ladro1 e dette certe parole sacre sopra una guastara d'acqua1 vi mostrava drento la figura1 il vestire di colui1 e tutto il modo che aveva tenuto nel rubare4 ,se noi andassimo dieci giorni a dilungo insieme1 non crederei che mi bastasseno a raccontarti tutte le cose che io avvertii2 e le insidie del demonio in diversi modi2 non senza giustissima cagione chiamato ,satan1 che sempre vada macchinando contra l'umana generazione1 cos in tutte l'altre cose1 come ne' piaceri di ,venere1 dei quali dicevamo di sopra4 ,che chi gli nega come ostinato1 contrario a tanti uomini1 che dicono non avergli gi provati essi1 ma bene fanno fede d'averlo inteso da chi n'ha fatto l'esperienza1 chiamato sfacciato da ,agustino 7testimonio famoso7 al quindicesimo libro della citt di ,dio1 dicendo che i ,silvani ed i ,fauni 7volgarmente detti ,incubi7 di molte volte sono stati maligni verso le donne1 e che le hanno desiderate1 e finalmente sono giaciuti con loro2 e che alcuni demonj 7chiamati da ,franzesi ,dusi7 del continuo vanno cercando tal disonest1 e mettonla ad effetto4 ,,ap4 ,seguita di grazia4 ,,fr4 ,circa il volare per l'aria1 credo che tu abbia ancora udito1 e forse letto1 ,abari sopra una saetta essere venuto in ,italia1 a ,pittagora dal tempio ,iperboreo di ,febo4 ,da ,iamblico4 ,de lib4 de la setta ,pittagorica4 ,,ap4 ,e questo anco so che scrisse un certo filosofo platonico4 ,,fr4 ,se ti ricordi cos bene di queste cose1 facilmente concederai il resto1 perciocch dobbiamo credere tutta quella negromanzia d',ulisse avere avuto origine dal circolo2 di modo che tu intenderai queste finzioni di formare il circolo non essere cosa nuova1 ma antiche apparenze1 o favole che vogliam dire1 le quali cose cercano d'imitare ancora i poeti latini1 imperocch ,scipione similmente introdotto a cavare la terra mossa con la spada1 e tutto quel che segue ad imitazione di ,ulisse ,da ,silio ,italico4 ,ma chi ha visto i versi d',orfeo1 dove parla de' ragionamenti dell'ombre1 conosce benissimo quella non essere stata invenzione d',omero ,dall'xi dell',odissea1 ma d',orfeo molto pi antico1 il quale certissimo che fu imitato da ,omero non solamente nel far venire ,tiresia1 ma ancora ne' versi stessi con gran diligenza e con grande osservazione4 ,scrive ,giustino martire che il primo verso della ,iliade fu fatto a similitudine del primo d',orfeo1 che invocava ,cerere2 e bench usassino varie cerimonie1 nondimeno tutti desideravano ragionare coi morti1 acciocch si dicesse che fusseno discesi all'inferno1 come dicevano essere avvenuto a ,pittagora un tempo dopo ad ,orfeo1 e ad ,omero1 ed avere viste l'anime d',esiodo e d',omero1 essere punite gravemente per le cose che avevano dette degli ,dei3 onde egli era auto in gran venerazione appresso de' ,crotenesi1 e massimamente dicendo che avea visto nell'inferno esser martorizzati quelli che non volevano usare con le donne loro4 ,ora io non so circa a che tu dubiti del volare per l'aria2 non essendo egli differenza nessuna1 o vadasi sopra una saetta1 o sopra un desco1 o veramente sopra una capra1 pure che si vada come il vento2 perciocch non si trova scritto in che modo e come fusseno portati ,pittagora ed ,empedocle1 o se dal carro di duoi cavalli1 o di quattro1 o dal cavallo pegaseo1 o da dragoni1 o da cigni per imitare o ,venere1 o ,medea1 o piuttosto ,circe sopra il carro tirato da duoi serpenti1 o a guisa di ,cibele condotta da leoni1 o a simiglianza di ,bacco tirato dai lupi cerveri2 o veramente piuttosto come ,trittolemo volando or sopra l',europa1 or sopra l',asia seminare quegli la filosofia come questi le biade1 ognuno di loro ingannato da ,pallade1 cio dalla astuzia del demonio4 ,,ap4 ,parmi ancora 7se io non m'inganno7 di ricordare di ,simon ,mago1 che con suo danno tent l'andare per l'aria4 ,,fr4 ,hai forse ancora inteso di non so che ,etiopi1 che solevano frenare dragoni1 e sopra di quelli a cavallo venire in ,europa4 ,e questo si dice averlo detto ,roggiero ,bacone1 ma il crederlo sia rimesso nell'arbitrio di chi legge1 acciocch non pensassi che io ti voglia porre innanzi il volare di ,dedalo1 il quale1 se non cosa finta1 si pu riferire pure agli inganni del demonio1 per non dirti come ,appollonio detto ,tianeo sparisse dalla presenza di ,domiziano4 ,ma se tu concedi essere stati appresso degli antichi gli spiriti succubi1 ed incubi1 perch non vuoi tu concedere che siano anco a tempi nostri8 provandosi con tante autorit e tanti testimonj1 che se vuoi gli racconter4 ,dell'unguento ancora penso che tu sappia1 quello che ne scrisseno s ,luciano ,siro1 come anco ,apuleio ,africano1 questi in lingua latina e quelli in greca4 ,onde ei disse1 e la cassetta1 e molti bossoli1 e l'olio4 ,,ap4 ,a che adoperava quella donna la cassetta1 tanti bossoli1 e l'olio1 rivoltandosi di qu1 e di l8 ,,fr4 ,dichiarilo lo stesso autore1 il quale dice queste parole3 avendo tolto di questi1 tutta si unse1 essendosi cominciata dall'ugne de' piedi3 e subito le nacque l'ali4 ,dice adunque che1 unta dal capo al piede1 subito si trasform in uccello volatile3 ed aggiugne poco di sotto che non era altro che corvo notturno4 ,cos a tutti quelli che lo guardavano1 o che mostravano di guardarlo1 pareva che fusse un corvo notturno2 perciocch io non credo che con unguenti n con incanti1 cosa nessuna si possa dalla sua forma trasformare in un'altra4 ,ma quelle streghe s'ungevano con certe unzioni per parere o a loro medesime o ad altri essersi tramutate1 n avere pi la forma che avevano prima4 ,e bench questo retorico falso ed astuto fingesse d'essere mutato1 nondimeno non disse essere trasmutato in uccello1 ma in asino1 ancor che egli avesse usato il medesimo unguento3 onde quella donna si doleva d'aver mutato in asino il suo ,lucio3 per aver preso errore nel cambiare la bossola1 per la qual cosa dimostr variarsi l'imagine1 e non lo essere1 della cosa4 ,confermollo ancora pi chiaramente dicendo d'aver ritenuto sotto la forma d'asino la mente1 e lo ingegno di ,lucio3 e non da credere che gli fusse venuto per la fantasia una tale imaginazione di trasmutare la forma1 se non fusse stato publichissimo grido tal cosa essere propria delle donne di ,tessaglia4 ,afferm dipoi questo medesimo ancora quel ,platonico che imit ,luciano1 dicendo essere andato in ,tessaglia1 dove che innanzi che lassasse la prima forma finse averne presa un'altra1 tolto 7s'io mi ricordo bene delle sue parole7 un poco pi unto che non dovea1 e fatto molte altre cose4 ,delle quali fa menzione1 tal che dimostra d'avere voluto seguitare ,luciano nelle parole ed in ogni cosa1 avendo egli fatto menzione del mormore di ,tessaglia1 dell'olio magico che trasforma1 e del rimedio delle rose che rende la prima forma4 ,,ap4 ,perch credi tu che abbiano detto le rose essere buon rimedio8 ,,fr4 ,se fondamento nissuno ci 1 penso che sia stato cavato dal grande ,aristotile1 appresso del quale io ho letto essere fra le cose grandi e maravigliose1 che l'asino facilmente soglia morire per lo odore delle rose4 ,il che sapendo e ,luciano e ,lucio1 l'asino in cui si erano trasfigurati spar per le rose1 o veramente che pure sotto questo velamento ci ancora nascosto qualche altro secreto diabolico1 ovvero magico4 ,perch in verit comunemente le donne di ,tessaglia e di ,tracia anticamente avevano nome d'usare gli incanti1 coi quali favolosamente dicevano fare discendere la luna e le stelle fisse dal cielo1 il che 7come ancor disse colui7 avevano insegnato ancora alle ,sabine4 ,in oltre dicevano essere spirate da ,bacco1 ed indi si chiamarono ,mimallone ed ,edonide4 ,correvano velocissimamente infuriate con serpi ravvolti attorno a bastoni1 chiamati poi ,tirsi1 dicendo certe parole magiche e furno aute in tanto grandissima venerazione1 che ,olimpiade1 madre del grande ,alessandro1 magno imperadore1 volse sacrificare con le loro medesime cerimonie2 onde quelle cose che paiono bugie1 credo che sia pi ragionevole che le favole abbino avuto origine e principio e augumento da questi prodigi de' demonj 7non senza qualche poco di adombramento di vero mescolatovi insieme di molte vanit7 piuttosto che da' sogni 7come dicea ,sinesio72 perciocch a colui che gli fusse parso di vedere qualche cosa maravigliosa in sogno1 non sarebbe corso cos tosto a divolgarla1 come se l'avesse vista fuora non dormendo4 ,crediamo noi che tanti incanti1 che sono celebrati dai ,greci e dai ,latini siano stati fondati in su niente8 e tante sorti di malie1 di che pieno ogni libro e ogni autore1 fascinazioni1 dare mal d'occhio1 incantesimi1 fatture1 e inganni del nostro antico avversario4 ,di qui viene quella sacerdotessa della gente ,massilia che prometteva con gli incantesimi cavare altrui di mente3 ,fermar le acque1 e mutar corso alle stelle1 ,chiamare l'ombre notturne4 ,di qui sono le bevande di ,circe1 di ,medea e di ,canidia1 tutte quelle cose amatorie di ,simeta1 narrate da ,teocrito ,siculo1 seguitato da ,marone4 ,io mi ricordo d'aver letto appresso di ,plutarco la favola d'incantare la luna essere stata trovata con astuzia da ,aganice ,tessala1 la quale sapendo che l'eclisse della luna procedeva dall'interposizione dell'ombra della terra1 dette ad intendere all'altre donne di ,tessalia1 che non lo sapevano1 che quando la luna si scurava era fatta venire in terra da lei4 ,si pu ancora raccontare delle altre favole1 che hanno avuto cominciamento da qualche cosa fatta1 o da qualche astuzia4 ,fu appresso de' ,greci uno 7se io mi ricordo bene7 chiamato ,palefato il quale giudic essere cosa degna e di grandissimo pregio mostrare in che modo la maggior parte delle favole avesseno principio e fondamento in sul saldo di qualche storia3 tirata poi dalla opinione e falsa credenza del volgo a cose pi grandi e maravigliose1 come sempre suol fare1 il che come io penso accenn ,virgilio1 dicendo3 ,mostralo il dotto ,palefato in carte4 ,ecci ancora quello che notissimo ad ognuno1 solere farsi per incanti che gli uomini o siano diversi da lor medesimi1 come cicalavano alcuni1 o che paresseno3 che ragionevolmente non pare che alcuno possa negarlo1 perch senza vergogna potevano dire che almanco gli paresse che fusse cos4 ,non ti ricordi essere stato scritto3 ,le figliuole di ,preto il piano e 'l monte ,di falsi mugghi aver ripieno e 'l giogo1 ,temuto1 e corni in van cercati in fronte4 ,le quali 7di poi dicono diverse storie7 che s come quelli con la rosa1 cos queste furno sanate da ,melampo col purgarle il cervello1 o 7come volleno alcuni altri7 da ,esculapio con l'arte della medicina4 ,ma o fusseno infuriate per sdegni di demonj1 ovvero per qualche infermit1 gli antichi le dettero diversi rimedj3 perocch i demonj in quel tempo1 che avevano l'imperio del mondo1 tennero continuamente diversi e vari modi d'ingannare1 non solo per mezzo de' sacerdoti de' tempj1 e per gli oracoli1 ma ancora per via delle donnicciuole infuriate dalla spirazione d',apollo2 imperocch facendo maravigliare gli uomini di loro1 gli aggiravano sotto specie di religione1 precipitandogli nelle scelleranze1 e per indurli a questo1 pigliarono i demonj varie forme1 come si pu vedere di ,proteo appresso di tutti i poeti1 il quale si mostrava con diverse apparenze2 e di quelli eroi che morirono a ,troia1 i quali ,filostrato dette a credere 7ne' ,dialogi dedicati a' posteri7 che fusseno stati visti dal vignaiuolo4 ,cos anco si dice essere apparsa l'imagine di ,empusa ,lammia 7che una fantasima con un pi solo1 e di rame7 ad ,apollonio ,tianeo1 mutandosi in diverse foggie1 e talora in un subito togliendosigli di vista3 e il medesimo avvenne a ,menippo cinico 7non quello che imit ,varrone nelle satire1 imperocch quello1 a comparazione di questo ,menippo ,licio1 tenuto antichissimo7 tenendosi una fantasima1 ovvero una ,lammia1 come che gli fusse moglie4 ,paionti elleno queste cose simili a quelle che si dicono delle streghe a tempi nostri8 ,,ap4 ,s bene1 perch pure ora mi sovvengono quelle parole3 ,laura1 ,lammia1 ,incubo1 favole antiche2 e quel verso3 ,a culle di fanciulli1 strega nota1 ,scelleranza del sesso feminile4 ,,fr4 ,ors andiamo al resto1 acciocch possiamo farne giudizio simigliante4 ,delle malie ne sono state scritte infinite cose1 beveraggi1 incantesimi1 mesture1 voci fabulose1 e lusinghe di ,marsi1 perch quantunque i naviganti d',ulisse si dicesseno per metafora grugnire con i porci1 trattenuti dalle lascivie delle donne1 ,ercole avere amato fuor di misura1 bagnato dal sangue di ,nesso ,centauro1 e gli amori indotti per i veleni di ,colco1 e che si sappia che per queste cose si mostrano le sfrenate voglie della brutta libidine1 nondimeno le lusinghe non son bastanti per loro stesse1 ma insieme con gli incanti1 da' quali non preso se non chi vuole2 e per1 dice ,omero1 che ,ulisse and incontro a ,circe1 non col bacio1 ma con la spada1 il quale siccome non era preso dall'amore1 cos anco non fu ritenuto dagli incanti1 i quali non nuocono senza la maligna industria de' demonj4 ,e cos tiene quelli che vogliono essere tenuti1 e usa grande arte per indurgli a volere1 piglia i volgari con le lascivie1 con le ricchezze quelli che son dati alla vita civile1 e con la gloria quei pochi che si danno agli studj della filosofia4 ,cos anco1 se noi diremo quei conviti parte essere veri1 e parte imaginari1 non ci discosteremo dagli scrittori antichi2 per che una simil cosa era quella mensa del sole descritta da ,erodoto1 stimata da ,solino pi divina1 nella vita di ,tianeo ,filostrato nel iiii4 lib4 al cap4 viii41 il convito di quella sposa1 la quale era una della compagnia1 o delle ,lammie1 o delle ,larve1 ovvero de' ,lemuri2 dove si dice che le tazze e i vasi1 che parevano d'argento e d'oro1 sparirono4 ,i demonj adunque sotto varie forme si accompagnano con gli uomini1 e ,filostrato li chiama apparizioni e ,lammie terribili1 e appresso di ,esaia profeta1 dove si fa menzione delle apparizioni de' demonj1 e di vari modi d'ingannare1 dicendo1 abbiamo visto il letto della ,lammia1 alcuni interpretano che voglia intendere de' demonj incubi1 e credono che le ,lammie dal mezzo in su abbino effigie umana1 dal mezzo in gi di bestia4 ,alcuni ebrei vogliono intendere per le ,lammie le furie infernali3 ancor che ne' treni di ,ieremia si faccia menzione delle poppe della ,lammia1 e pensino qualcheduni quel nome derivarsi da laniare1 cio lacerare4 ,altri vogliono che si derivi da ,lamma1 che vuol dire voragine e precipizio4 ,e per questo pensano che ,orazio dicesse3 ,nel fanciul divorato traggia vivo ,a la ,lammia del ventre4 ,scrisse ancora ,probo ,cesare1 che molte ,lammie furno spettacolo al popolo4 ,in che modo fusse quella che schern ,menippo non si pu di leggiero sapere da altri che da ,filostrato1 il qual mostra in che modo il detto cinico fu ingannato1 mentre che ella fingeva con matrimonio volersi congiungere seco4 ,io stimo che ,apollonio ancora fusse ingannato1 quando lo pregava che non volesse tormentarla1 gi ingannato in questo1 credendo che le ,lammie fusseno inclinate all'amore lascivo1 e che si pascesseno di carne umana4 ,per che i demonj son mossi non da lascivo desiderio1 ma da invidia1 per disperdere l'umana generazione2 n appetiscono il sangue e le carni per bersele1 o divorarle1 ma per condurre l'anima e 'l corpo in perpetui tormenti4 ,pigliano i demonj con occulta fiamma1 ma non son gi presi da quella4 ,il che ben seppe quello eccellente poeta quando disse3 ,spiragli occulto fuoco4 ,ricordandomi io che disse gi una strega1 che quando si le mostrava il demonio sotto varie forme1 soleva conoscerlo1 che si sentiva un certo calore intorno al petto1 e parimente affermava1 che quando coceva la carne l'era all'improvviso porto non so che d'aiuto4 ,il che penso pi chiaramente intenderai quando udirai ,dicaste1 che mi pare gi vederlo alle mani con la strega1 se l'occhio non m'inganna per la distanza4 ,,ap4 ,io m'imaginavo per la veste civile e per la spada che hai accanto di parlare con un soldato2 ma ora veggo che tu hai per le mani1 non pur gli storici e i poeti famosi1 ma ancora i filosofi e i segreti della nostra religione4 ,il perch voglio che quella via1 che ci resta1 la consumiamo nel ragionamento cominciato1 toccando brevemente quel che vi rimane1 e che pi particolarmente mi dica quelle cose1 di che leggiermente passando m'hai accennate3 se nessune per ce ne sono1 acciocch io possa raccorre il tutto di quelle che noi disputiamo1 quasi come se io avessi mangiate le cose ben digerite4 ,,fr4 ,a questo bisognerebbe un uomo pi dotto che non sono io1 e richiederebbesi non un breve andare a spasso1 ma un lungo sedere2 nondimeno in qualunque modo io potr non ti son per mancare2 perciocch1 come sarebbe egli mai possibile che io non ubbidissi ad uno che di gi per il suo ragionare ho conosciuto essere curioso di ritrovare la verit8 ,seguiter adunque la disputa cominciata1 e narrerotti1 per quanto ne conceder il poco viaggio1 quello che mi parr al proposito nostro4 ,e in quanto che le streghe non si trovino in un dire1 quando parlano del giuoco di ,diana1 questo pu accascare o dal timore1 o dalla poca memoria1 perch tutte le pi sono donne inesperte e rozze4 ,si pu dire ancora che nasca dall'inganno del demonio1 il quale non tutte le beffa ad un medesimo modo1 e questo si pu vedere negli incanti antichi3 imperocch quelli che s'usavano nell',eusino1 nella regione ,taurica1 e nella ,italia1 tutti erano diversi in fra di loro4 ,n la ,farmaceutria di ,virgilio simile in tutto a quella di ,teocrito4 ,il medesimo si pu vedere negli oracoli1 che alcuni ne avevano dalle donne spirate1 alcuni dall'apertura della terra1 e alcuni altri da' sogni fatti da uomini ne' tempj1 e per questo dormivano nel tempio di ,pasife4 ,abbiamo letto ancora1 che i medici calavresi e dauri1 soleano dormire intorno al sepolcro di ,podalirio4 ,e cos molti ancora solevano giacere nel tempio di ,esculapio1 il che non solo si fece al tempo degli eroi1 ma seguit tale usanza infino al tempo d',antonino1 il quale1 come dice ,erodiano1 per questo solo and a ,pergamo4 ,leggiamo similmente che gli oracoli si solevano dare per statue intere1 dimezzate1 e parimente per colombe1 o uccelli1 o donne che le fusseno1 che per quella via desseno risposte3 e per alberi e piante1 e nella selva ,dodona1 e nell',india1 erano alcuni presi da un subito furore1 e altre cose tali cos varie come si fussino anco gli augurj e 'l modo di sacrificare de' sacerdoti2 imperocch s'usavano appresso degli antichi diversi modi di cerimonie nefande1 e di sacrifizj abominevoli1 e diverse incantazioni1 cos anco a' tempi nostri quelle cose ch'hanno avuta origine dalle cose profane1 si fanno con altre cerimonie che non usavano i ,romani4 ,catone1 il pi vecchio1 narra certe cose ne' libri della villa1 tanto sciocche che appena si trova chi possa leggerle senza riso3 e pur son dette da uomo che fu senatore e censore1 e che trionf4 ,circa il movimento e dove siano portate dal demonio1 e circa il luogo dove elle siano posate1 non dovea parerti cosa maravigliosa1 per che quel che per sua natura suole ingannare1 doppio1 vario1 e quello ch' verace si fonda in sulla simplicit1 e questo si pu vedere nelle finzioni de' poeti1 varie e ripugnanti tra loro1 e bene spesso nelle storie3 quando dicono la cosa in pi modi3 e parimente nell'opinioni de' filosofi1 e nelle risposte de' iureconsulti2 ma non avviene gi cos nelle scritture de' teologi1 perch nelle cose lor proprie non hanno discrepanza nessuna1 cio in quei precetti ch'appartengon alla fede1 e al viver necessario per la salute1 sono in tutto e per tutto consonanti1 e concordi in fra di loro2 e per il demonio maligno e fallace1 bugiardo1 e amico della discordia1 cos vario1 e muta mantelli1 per dir cos1 che un vocabulo tratto dagli studiosi della lingua latina1 da quelle favole di che abbiamo gi parlato3 le quali scherzando dicevano1 che gli uomini si trasformavano in lupi3 di poi cos1 come il demonio ingannava quegli antichi filosofi sotto specie di dottrina1 cio ,pittagora1 ,empedocle1 ,apollonio e altri simili 7usando lacci a quelli che facilmente gli parea di potere ritenere7 cos tirava gi le donnicciuole con lascivia1 e con lo sbevazzare1 e similmente oggid tira gli uomini1 dalle qual cose molti filosofi abborrirono4 ,il demonio adunque in pi modi gl'indusse a farsi adorare sotto ombra di sapienza1 e sotto velame di falsa religione2 conciossiacosach eglino andasseno per gradi di dottrina alle preghiere1 agli inni1 agli oracoli1 dove parea lor d'acquistarne il pronosticare le cose future1 e l'essere portate per aria a diversi luoghi1 e facevasi quello per opera di demonj che essi attribuivano alla divinit degli uomini4 ,imperocch1 come arebbono gli scolari di ,pittagora1 vedutolo disputare ora nel ,taurominio di ,sicilia1 e ora poco di poi nel ,metaponto8 ,in che modo sarebbe egli andato ,empedocle per aria1 e come vi sarebbe ito ,abari1 donde fu chiamato cavalcatore di pertiche8 ,chi crede che ,apollonio prevedesse molte cose1 e che comandasse insieme a' demonj1 grandemente si inganna4 ,fingeva il demonio maligno essere astretto da lui1 acciocch avendolo allettato sotto specie di falsa divinit1 per suo mezzo potesse pi gagliardamente ingannare gli altri1 il che puoi conoscere per il fine4 ,prima volle fare perire ,pittagora con il tumulto del popolo1 di poi col fuoco1 e finalmente s'ingegn di farlo morire col ferro4 ,disperse ,empedocle con una morte infame1 avendolo condotto a tale che si credeva d'essere fatto divino1 e usava di cantare3 ,state di buona voglia1 che io per lo avvenire vi far ,dio immortale1 non pi mortale2 per mostrare a' compagni di rallegrarsi non essere pi uomo mortale1 ma divino4 ,del qual cos disse colui3 ,mentre ch'esser gli pare immortal ,dio1 ,empedocle salt nel fuoco d',etna4 ,ma1 o se egli uscisse di vita con questa morte1 o con quella che scrisse ,democrito ,trevenio1 cio che s'era appiccato ad un corniuolo1 s'ha da tenere che il demonio l'inducesse ad ammazzarsi da s1 n gli bast d'averlo schernito ch'ei credesse l'anima sua essere passata in diversi corpi3 onde disse in quel suo verso3 ,di gi fanciullo e fanciulla fu io1 ma ancora con voci diaboliche1 e con splendori di fiaccole l'allett a morire4 ,rap forse ancora ,apollonio insieme con l'anima1 conducendolo a dannazione eterna1 la qual morte pare indegna de' ,magici1 perocch dubbio dove egli morisse4 ,alcuni dicono essere morto in ,efeso1 alcuni in ,creta1 e altri in ,rodi4 ,il sepolcro1 ovvero il deposito1 insino al tempo di ,filostrato non si trovava1 avvenga che da certi sciocchi fusse adorato per ,dio3 il qual culto manc in poco tempo1 come fanno anco gli altri inganni del demonio1 e cos cessorono gli oracoli dopo l'avvenimento di ,cristo1 de' quali quasi tutto l'universo era infettato1 pure con i medesimi inganni4 ,ma quello che gi palesemente spargeva gli oracoli1 ora si rode in oscuri laberinti1 appetendo i lascivi congiungimenti1 oggi tenuti vituperosi dalle genti1 dove gi erano orrevoli1 donde quel verso3 ,degnando ,anchise al suo coniugio altero ,venere ,dea1 e questo non pure al tempo degli eroi1 ma al tempo d',alessandro e di ,scipione1 a' quali accrebbe la gloria l'essere tenuti figliuoli di ,giove1 sendo cos noto per l'istorie che non faccia mestiero il raccontarlo1 che ,giove demone1 il qual credevano essere ,dio1 si ghiacesse con la madre di ,scipione in forma di serpente1 e con ,olimpia moglie di ,filippo4 ,cos il ,demonio induceva a fare male quelli che erano pieni di lussuria mescolandoci anco il veleno della superstizione4 ,e di sorte invescava color che erano cupidi della gloria1 che avendo pronosticato1 mentre che viveano1 le cose future per mezzo della sua pratica1 dopo morte ancora predicevano ci che avea da essere4 ,in questo modo dicevano1 ,orfeo il quale fu tenuto profeta mentre che visse1 aver date le risposte e gli oracoli2 dopo morte1 e 'l suo capo tagliato dalle donne di ,tracia1 essersene andato in ,lesbo ad abitare in una spelonca1 e che prendeva i vaticini1 per l'aperture della terra4 ,portavano ancora i demonj in volta gli oracoli d',anfiarao e d',anfiloco indovini1 e mentre che visseno e poi che furono morti1 il che forse desider ,empedocle quando volse essere tenuto ,dio4 ,e parimente fingevano che i re dopo morte esercitasseno l'arte militare1 come favoleggiavano di ,reso1 il quale dicevano armeggiare nel monte ,rodope1 e attendere alle caccie ed al cavalcare3 in oltre dicevano che l'anime di questi apparivano1 non pure per mezzo di quei circoli e di quei sacrifizj di ,omero1 ma che si mostravano ancora spontaneamente1 e per certe convenzioni che facevano 7come dice ,filostrato1 che si mostrava ,achille ad ,apollonio1 e ,protesilao con gli altri capitani1 che avevan fatta guerra a ,priamo1 al vignaiuolo7 ma per essere i visi1 i costumi1 e le cose fatte da costoro diverse da quelle che scrive ,omero1 n punto consonanti a quelle che disseno o ,darete ,frigio1 ovvero ,dizio ,creteo istorico1 puoi conoscere quante bugie siano aggiunte alla felicit de' demonj ed alla cognizione delle cose1 e quanti aggiramenti siano posti sopra i modi del vivere4 ,laonde se il demonio si pose gi con quelli che si reputavano savi1 e schernivagli di sorte che desse loro a credere cose contrarie1 repugnanti e lontane in tutto dal vero1 quale la cagione che tu con tanta istanzia ti maravigli che nelle streghe del nostro tempo si trovino molti aggiramenti1 e la pi parte contrari fra di loro8 ,maravigliati piuttosto della potenza e sapienza di ,cristo1 che quello che innanzi al suo avvenimento1 il demonio maligno persuadeva ai re1 agli oratori1 ed a' filosofi1 come cosa grande1 maravigliosa e degna d'ogni sapienza1 ora a pena lo pu persuadere agli uomiciatti ed alle donnicciuole1 cio che adorino lui1 e che faccino quello che egli comanda1 e che quello che gi palesemente si faceva in tutto l'universo1 per tutte le nazioni1 come cosa onorevole e degna di lode1 ora si faccia appresso di pochi1 di nascosto1 ed in luoghi remoti e solitari1 come cosa brutta e piena di vituperio4 ,e considera 7quello sopra tutto degno della gloria divina7 il fondamento della fede ,cristiana esser tanto fermo e saldo1 che il demonio maligno non vuole che le streghe abbino affare seco1 se prima non rineghino la fede nostra1 non sprezzino i sacramenti1 e non calpestino l',ostia salutifera4 ,in questa guisa il nimico di ,dio e degli uomini vuole che quelli che lassano la nostra religione piglino i principj de' suoi sacrilegj4 ,e questo perch non possono stare insieme il vero e 'l falso1 la luce e le tenebre1 e la religione e la superstizione4 ,ma parmi che ora mai ti potrai chiarire di quello che abbiamo ragionato per la via4 ,eccoti la ,strega alle scale della chiesa1 che parla con ,dicaste4 ,,ap4 ,dio vi salvi4 ,,dic4 ,che c' di nuovo ,apistio8 ,,ap4 ,noi desideriamo d'intendere le nuove da te1 conciossiach ,fronimo qui ed io siamo venuti qua per udire insieme con esso teco la ,strega delle cose che si fanno nell'altro mondo1 se te ne contenti per4 ,,strega4 ,ohim6 ,,dic4 ,sta di buono animo1 parla senza paura1 e non dubitare ch'io ti manterr che non ti sar fatto mal nissuno1 come t'ho promesso1 se tu dirai liberamente tutte le tue ribalderie1 che ad ogni modo non le puoi celare perch ho testimonj1 e principalmente te delinquente1 la quale massimamente ho desiderata4 ,,str4 ,io ho detto2 perch mi tormentate pi8 ,,dic4 ,bisogna replicare1 non pure in presenza di due o tre testimonj1 ma di molti3 e poi anco di tutto il popolo1 se tu vuoi scampare il martoro1 a che ti condannano le leggi4 ,m'hai promesso di fare tutto quello che io ti comander1 ed io per questo t'ho promesso non ti mettere nelle mani del ,potest1 che ti faccia abbruciare secondo il costume antico4 ,ora io non ti comando altro se non che tu racconti le cose che facevi con i demonj quando eri in corso1 o vero nel giuoco di ,diana4 ,,str4 ,o giuoco per me amarissimo6 ,o infelice donna che io sono6 ,,dic4 ,non c' bisogno di piangere1 n di ugnolare4 ,,str4 ,di grazia non mi tormentate pi3 vi prego mi diate tanto tempo ch'io ritorni in me1 e di poi vi dir tutto quello che ho fatto4 ,,dic4 ,se piace cos a voi1 io la contenter1 per che se noi indugiamo a domane1 ella dir ogni cosa con animo pi pronto e con miglior voce1 al che io ar molto caro 7se non vi increscer la via7 che vi troviate presenti4 ,,ap4 ,non increbbe la via a quelli che andorno da ,gnoso alla ,spelonca1 ed al tempio di ,giove1 per udire le vane leggi di ,minos e di ,ligurgo2 ed a me dover increscere d'andare un miglio per intendere pi da presso e pi minutamente quelle cose che1 se non sono vere1 almeno per i discorsi di ,fronimo1 mi paiono verisimili8 ,,fr4 ,mi rallegro che tu ceda non a me1 ma alla mera verit2 o pur se tu non sei anco chiaro alle cose che le son simili1 ed a me certamente non sar grave per fare esercizio ritornare in fin qui dalla citt4 ,,dic4 ,domattina adunque ne verrete da noi aspettati con desiderio4 ,,ii4 ,,interlocutori ,,dicaste1 ,,apistio1 ,,strega e ,,fronimo4 ,,dicaste4 ,siate appunto venuti a tempo1 che la ,strega or ora si caver di prigione4 ,,ap4 ,eccola che la menano legata4 ,,str4 ,cos m'attenete le promesse eh8 perch date tormenti a chi ha confessato8 ,,ap4 ,buona donna1 qui non s' portato nulla da darti martoro4 ,fronimo qui ed io siamo venuti solamente per vedere ed udire1 e per aiutarti dove noi potremo4 ,,fr4 ,cos 4 ,,str4 ,queste manette mi fanno male1 ed i nodi delle funi sono troppo stretti3 ed ho paura anco di peggio4 ,,fr4 ,falla un poco allentare4 ,,dic4 ,ors1 sia anco sciolta4 ,,str4 ,comincer un poco a riavermi4 ,,dic4 ,sta di buono animo1 e non dubitare che non ti mancher niente di quello che io t'ho promesso1 pure che tu anco mantenghi le promesse1 n c'inganni in cosa nessuna1 manifestando tutto quello di che sarai domandata4 ,,str4 ,tutto manterr senza ingannarvi4 ,,dic4 ,raccontaci quelle cose1 che tu confessasti a me ier l'altro1 e iersera quando il notaio scriveva4 ,,str4 ,se voi mi ridurrete a mente col domandarmi quelle cose che volete1 io vi risponder ordinatamente4 ,,dic4 ,domandatela voi1 ,apistio e ,fronimo1 che io vi do licenza1 ch'oggi questo spettacolo fatto per voi2 io star a udire1 e dove mancher io la rimetter in sulla via4 ,,ap4 ,sei tu mai andata al giuoco di ,diana1 o vero dell',erodiadi8 ,,str4 ,certo s che vi sono andata a questo giuoco1 il quale se sia di ,diana1 o dell',erodiadi1 questo non so io4 ,,fr4 ,non ti dissi io ieri1 ,apistio1 che il demonio ingannava in vari modi4 ,nel tempo che ,diana era adorata dalle genti1 e che il suo nome era chiaro e famoso per tutto 'l mondo1 era cosa gloriosa l'essere annumerato fra le compagnie di ,diana1 le quali avvenga che fussino dette vergini1 nondimeno erano chiamate anco ,ninfe1 e piaceva loro il nome di sposa1 ma pi l'effetto1 bench non cercasseno con debite cerimonie di essere spose legittime3 perch fra loro v'era frequenza di stupri e di adulterj3 donde quella meretrice tante volte replicata ne' versi d',omero1 mentre che favoleggiavano una compagna1 ovvero una ,ninfa di ,diana 7,napea1 ,oreade1 o ,driade ch'elle fusseno7 avere auto a fare con quei falsi o ,dei1 o ,eroi che gli chiamassero1 bench fusse tenuto dai ,gentili1 confermato dal comun parere del volgo1 le ,ninfe del mare1 e de' fiumi esser inclinate agli amori1 come tu troverai spesso di ,cirene1 ,leucotoe1 ,cimodocea1 e dell'altre false ,dee de' fiumi e del mare4 ,nondimeno perch manco pericolo l'andare per i monti1 che tuffarsi nell'acqua1 e perch piaceva pi conversare nelle caccie di ,diana1 che nell'onde degli ,dei marini1 si dettero pi volentieri a' giuochi ed alle danze di ,diana1 come a cose pi dilettevoli4 ,ne tir poi delle altre a s sotto spezie di ,erodiadi1 alle quali dava piacere nelle danze della selva ,idumea4 ,,dic4 ,di questo giuoco di ,diana1 o vero delle ,erodiadi1 se ne fa menzione ancora ne' decreti de' ,pontefici1 dove si recita una resoluzione del ,concilio1 la quale spressamente comanda che si scaccino4 ,,fr4 ,credi tu1 ,dicaste1 che questo sia quel medesimo giuoco8 ,,dic4 ,alcuni dicono di s1 e alcuni altri vogliono che sia piuttosto una nuova eresia4 ,,fr4 ,io credo certo1 che parte sia di quello antico1 e parte ripieno di nuove superstizioni1 come se tu dicessi antico d'essenza1 e nuovo d'accidenti 7per parlare secondo i moderni74 ,,dic4 ,hai trovata una bella distinzione1 per la quale si possano risolvere molti dubbj che ne nascono1 donde alcuni hanno preso un granchio non piccolo1 pensando che queste donnicciuole sempre siano portate al detto giuoco solo con l'animo e con l'imaginazione1 e non col corpo4 ,,ap4 ,adunque tu credi che le streghe sempre siano portate al giuoco col corpo8 ,,dic4 ,non tutta via2 perch sono state trovate qualche volta sopra una trave1 oppresse da s grave sonno1 che non hanno mai sentite le percosse1 ed alcuna volta a cavallo a certe granate di scopa1 appiccatevi cos forte1 che ancor che le dormissero non ne le hanno mai possute spiccare2 dalle quali scope pensano d'essere portate4 ,,ap4 ,qual credi tu essere la cagione1 che tal volta son portate col corpo1 e tal volta ancora1 mentre che si presumono d'essere portate1 si trovino al giuoco solo con la imaginazione8 ,,dic4 ,qualche volta procede da uno aggiramento e da un sottile inganno del demonio1 e qualche volta dall'elezione stessa delle streghe2 perciocch io mi ricordo gi che ,enrico ed ,iacopo teologi ,germani scrisseno d'una certa strega che faceva viaggio nell'un modo e nell'altro1 come pi gli piaceva1 cio e vegghiando col corpo1 ed alcuna volta solamente con l'imaginazione1 quando gl'incresceva il cammino3 e che allora gettatasi in sul letto1 dette certe parole abominevoli1 diceva essergli rappresentato in una certa nugola tutto quello che si facea al giuoco1 quasi come in su la scena4 ,,fr4 ,che risponderesti tu agli avversarj8 ,,dic4 ,prima direi maravigliarmi1 che con un sol modo di fare quel viaggio1 osservato gi in una regione del mondo da una certa compagnia di donne sacrileghe e profane1 vogliano giudicare tutti gli altri modi de' sacrilegj1 delle superstizioni e delle magiche vanit1 e quel modo solo volerlo accomodare ad ogni parte del mondo1 e che paia loro tanto di sapere1 che voglino ristrignere la potenza grandissima del demonio 7avutola insino dalla sua creazione7 ad una cosa sola4 ,dipoi che non vogliono si dichiari la cosa1 secondo quelli che sono di pi giudizio1 per separare le cose che appartengono alla natura da quelle che s'aspettano alla fede cattolica2 e finalmente negano quello non essere1 che senza biasimo non possono negare che non sia possibile4 ,e non si pu dire che qualche volta non sia stato1 se non chi volesse sfacciatamente opporsi a mille autorit4 ,ma qualcuno pi audace di me direbbe forse di volere vedere l'original vero del concilio1 e l'autorit pi degna di colui che ha detto questo3 imperocch molte cose sono corrotte appresso di ,graziano1 onde fra l'altre cause forse questa una1 che quel suo compendio non mai stato comunemente approvato1 n cos avuto in luogo di leggi1 che non possa contradirsegli1 ma 7per concedere ogni cosa7 con questa tua distinzione par che si chiuda la bocca all'avversario1 per la quale si pu vedere che questo andare in corso che fanno le nostre donnicciuole1 e i nostri omiciatti1 parte simile a quel giuoco1 e parte diverso4 ,imperocch n qui c'interviene ,diana1 o si crede ,dea de' pagani1 n si veggono cose simili a quelle che danna il concilio in quella regione2 e pure nondimeno qui si fanno di molte cose1 che non si legge mai essere state fatte quivi1 comuni solamente con l'altre superstizioni de' ,gentili1 e con gli inganni de' falsi demonj negli unguenti dannosi1 nel sangue innocente de' fanciulli1 nel circolo1 negli incantesimi1 e in molti malefizj1 circa l'andar col corpo per la regione dell'aria3 e chi negasse questo moto per l'aria sopra umano non potersi fare dal demonio1 cascherebbe1 come io stimo1 nel nome d'eretico1 perch come scrisse in quel libro sacro ,usitide1 uomo santissimo1 non potenza nissuna in terra che si compari a quella del demonio4 scritto ancora nell',evangelio1 che il nostro ,signore ,ges ,cristo fu posto sopra il monte1 e sopra la cupola del tempio3 e tutti quanti i teologi tengono per fermo che fusse portato attorno1 e che i corpi ad ogni minimo cenno obbediscono agli spiriti separati dalla materia1 in quanto si appartiene al mutarsi di luogo a luogo1 ed al disputare se queste streghe siano portate in verit o no quistione di ragione1 e quella di fatto4 ,perciocch quando si sa che una cosa si pu fare1 s'ella sia fatta o no1 non si pu sapere se non per testimoni1 de' quali noi n'abbiamo infiniti4 ,,fr4 ,non maraviglia se tutti parimente farneticano poi che intendono la verit da altri2 perch cos come ,dio dal male ne cava il bene1 cos gli uomini1 essendo male informati1 dalle cose buone si sforzano trarne le cattive4 ,il simile fanno tutti gli eretici delle sacre lettere4 ,,ap4 ,di grazia non m'interrompete il mio domandare1 perch di tutte queste cose avevo pensato di domandarne poi4 ,,dic4 ,ors domandala4 ,,ap4 ,come si chiama egli questo giuoco8 ,,str4 ,le nostre pari e quelli della compagnia lo chiamano il giuoco della signora4 ,,ap4 ,in che modo andavi tu8 ,,str4 ,era portata1 non andavo4 ,,ap4 ,e sopra che8 ,,str4 ,sopra un maglio da lino4 ,,ap4 ,come pu essere che quello andasse non portandolo nissuno8 ,,str4 ,lo portava l'innamorato4 ,,ap4 ,quale innamorato8 ,,str4 ,lodovico4 ,,ap4 ,forse un uomo che ha nome cos8 ,,str4 ,non uomo1 ma un demonio maligno1 che s'appresentava in forma di uomo1 ed io lo reputavo ,dio4 ,,ap4 ,mi maraviglio che il demonio il quale1 ha in odio tutti gli uomini1 si ponesse questo nome di cristiano6 ,,fr4 ,ti maravigli che s'abbi posto questo nome che abbiamo avuto dai ,gentili1 trasfigurandosi ancora nell'angelo4 ,,ap4 ,dici che venuto da' ,gentili8 ,,fr4 ,da' ,gentili s1 imperocch 7se io non m'inganno7 non troverai mai per esempio nessuno tal nome avere origine n da' ,greci1 n da' ,latini4 ,ne' ,comentarj di ,cesare solamente ho letto ,litavico1 donde venuto ,luigi 7variato di poco7 nella lingua franzese3 e poi nella latina ,lodovico1 che nasce da quello4 ,,ap4 ,non vo' disputarla ora1 sendo risoluto di volere ragionare con la nostra ,strega4 ,,fr4 ,ho detto quel che me ne pare1 pronto nondimeno a udire i pi savi di me4 ,,ap4 ,ma1 o buona ,strega1 ti prego che tu ci scopra sinceramente i tuoi amori4 ,,str4 ,che cosa vuoi tu sapere8 ,,ap4 ,parevati egli uomo8 ,,str4 ,uomo1 eccetto che i piedi1 che pareva sempre gli avesse d'oca3 sempre gli portava rivolti indietro1 tal che rimanevano l'orme a contrario4 ,,ap4 ,qual credete voi che fusse la cagione che si mostrasse uomo nel volto e negli altri membri1 e ne' piedi oca8 ,,dic4 ,tu leggerai1 questo in tutti i libelli delle querele3 il diavolo ovvero il demonio1 o vuoi dire satanasso1 mostrarsi in forma d'uomo1 eccetto i piedi3 di che mi sono spesso maravigliato e immaginatomi1 che la causa sia che non possa interamente pigliare la forma umana1 non essendogli concesso rappresentarla nei piedi2 e forse pu essere che i piedi pi tosto che l'altre membra non rispondino all'altre fattezze2 perch usavano gi nei sensi mistici significare gli affetti per i piedi2 e per questo gli porti rivolti indrieto e a contrario4 ,ma perch abbia piuttosto voluto pigliare il passo dell'oca1 che d'altri animali1 io confesso al tutto di non saperlo3 se gi nell'oca non qualche propriet pi occulta che possa accomodarsi alla malizia4 ,bench io non mi ricordo che tal cosa sia stata avvertita da ,aristotile1 anzi piuttosto 7se io ho bene a mente7 attribuisce a questa sorte d'uccelli la vergogna4 ,,fr4 ,pu ancora il pubblico nimico del genere umano aver voluto spargere alcune reliquie pi nascoste della superstizione dei ,gentili3 a cui gi si sacrificava l'oca sotto il simulacro d',inaco e d',inachide1 e di qui vennero quei versi3 ,non giova il ,campidoglio aver difeso ,che gl'intestini suoi non ti dia l'oca ,inaco degno2 ovvero come altri vogliono che si legga piuttosto3 ,il fegato la vacca ,inaco dia ,a te ne' piatti4 ,dice ,plinio che si soleva sacrificare il fegato dell'oca a ,inaco ,dio del fiume d',argo2 il qual uccello s'allegra dell'acqua1 e d',inachide si prova perch si sa per la storia d',erodoto1 che i sacerdoti egizi erano soliti mangiar carne d'oca3 e quivi con gran superstizione s'adorava ,iside1 che fu tenuta poi ,diana3 in oltre l'oca pi astuta del cane 7come disse colui7 facilissimamente conturba molto il silenzio della notte1 alla quale diceano ,diana essere soprastante3 e il demonio forse prese i piedi di quell'uccello a dinotare che cos come quello uccello vigilante1 e quando le bisogna essere intenta a far la guardia1 senza sonno2 cos doversi ancora essere sollecito all'andare a quel giuoco1 e quivi consumare tutta la notte dandosi buon tempo2 ovvero perch si dicesse1 che una certa parte di quell'uccello incita le donne a lussuria4 ,pot similmente essere indizio di qualche amore pi occulto e pi crudele1 trovandosi scritto l'oche aver desiderato con libidine altri fuor della loro spezie4 cosa nota appresso di ,plinio di un fanciullo d',argo chiamato ,oleno1 e di ,glauco citaredo del re ,tolomeo1 de' quali si dice che le oche se n'erano innamorate4 ,dove io credo che ,plinio errasse1 perocch ,teofrasto nel suo libro degli amori dice1 che il fanciullo si chiama per nome ,anfiloco e non ,oleno1 ma ,olenio era il nome della patria1 n quello al tutto inconveniente1 imperocch i piedi dell'oca sono gi stati avuti nelle delizie dei conviti1 e per questo forse si pu dire aver voluto dinotare che le vivande scelte della mensa di ,diana eran da essere preposte non pure all'altre1 ma ancora a quelle della mensa del sole d',etiopia1 dove non si legge che vi fusseno usati i pi dell'oca1 i quali forse per paura ,messalino ,cotta infino a qui non gli ha messi in uso4 ,queste cose mi piaceno pi che dire che l'oche abbiano a essere celebrate con nome di sapienza2 per aver conversato ancora con ,lachide filosofo nei bagni2 perch'io creder piuttosto che questa sorte di domestichezza sia simile a quella d',aiace ,locrense col dragone1 e non fusse difforme da quella voce famigliare che ,socrate sentiva sonarsi negli orecchi1 ovvero da quella che pronosticava ad ,agamennone e ,menelao1 e a ,priamo1 secondo che si legge nel poema intitolato delle pietre1 che attribuito ad ,orfeo1 n al tutto fuor di ragione il credere1 che quei piedi voglino significar la prestezza del cammino1 con la qual siano portate al giuoco1 conciossiach noi non leggiamo alcun altro uccello mai aver fatto tanto viaggio con i suoi piedi1 quanto l'oche1 che1 come dice ,plinio1 vennero gi da' ,morini insino a ,roma a piedi4 ,,fr4 ,dimmi un poco tu3 mostravatisi egli mai con altri piedi che d'oca1 quando veniva a te8 ,,st4 ,mai con altri4 ,,ap4 ,come vi veniva8 ,,st4 ,e chiamandolo io1 e spesso da per s4 ,,ap4 ,sempre in forma umana8 ,,str4 ,sempre quando veniva per dormir meco4 ,,ap4 ,oh che6 dormire con una vecchia grinza6 ,,st4 ,ohim1 ohim ,dio6 ,,ap4 ,di che hai tu paura8 ,,st4 ,vedete1 vedete4 ,,dic4 ,dove8 ,,st4 ,al muro4 ,,dic4 ,in che forma8 ,,st4 ,di passera4 ,,dic4 ,ora si mostra in forma d'uccello lussuriosissimo1 non si discostando dal parlare di questa donna4 ,voi avanzate con la lussuria ogni mostruosa libidine4 ,,ap4 ,maravigliomi che nessuno altro1 eccetto costei1 vegga questa passera4 ,,dic4 ,certo che nissuno non la vede4 ,,ap4 ,cosa invero maravigliosa4 ,,fr4 ,per che cagione ti maravigli1 non ti facendo maraviglia dell'anello di quel pastore di ,lidia1 detto ,gigi1 celebrato e da ,platone e da ,cicerone8 ,,dic4 ,avviene non pure nelle vane apparizioni de' demonj iniqui e maligni1 ma ancora ne' prodigi divini1 che quelle cose1 che si fanno palesemente1 talora non sien viste se non da pochi2 e per tacere le altre cose1 quel lume che stava sopra il capo di san ,martino1 del qual disputa ,severo ,sulpizio1 fu visto da pochissime persone4 ,e quello splendore che apparse a sant',ambrogio1 mentre che scriveva1 fu visto solamente da ,paulino2 ma perch questa presente imagine del demonio sia vista solamente dalla ,strega1 io ne dar la cagione all'amicizia che ha con esso lui1 per la quale si fa1 che non solamente gli occhi1 ma ancora la potenza imaginativa1 per un certo abito s'indirizzi nell'amato4 ,tre d fa ci raccont avere visto il suo amatore ravvolto in giro a guisa di serpe4 ,,fr4 ,cos anco si mostrava appresso dei gentili1 e in forma d'uccello ed in forma di serpe2 per che tu hai letto che1 domandando ,alessandro la guida del cammino all'oracolo ,ammone1 gli dette i corvi4 ,,ap4 vero1 e se io mi ricordo bene1 gli dette anco i dragoni4 ,,fr4 ,dubiti tu forse che quelli non fusseno demonj sotto spezie di corvo8 ,cos quegli altri due1 che racconta ,aristotile fra le cose maravigliose1 esser stati in ,caria intorno al tempio di ,giove4 ,che bisogna che tu ti maravigli1 avendo letto appresso di ,plinio che l'anima d',ermolino ,clazomenio andava vagando fuor del corpo1 e quella figura di corvo che era solita partirsi dalla bocca d',aristeo ,proconesio1 la quale dicevano essere la sua anima1 non era veduta da tutti gli uomini1 ma da qualcuno1 e molto meno ancora ti maraviglieresti1 se tu sapessi quel che fu detto da ,aristotile1 e confermato da altri di quell'uomo tasio4 ,,ap4 ,dicci di grazia1 quel che si dica che gli avvenisse4 ,,fr4 ,dicono essere stata vista da lui medesimo l'anima sua mentre che moriva stargli innanzi1 la quale non viddeno gli altri uomini4 ,,ap4 ,si pu dunque credere senza biasimo 7come dicono71 che si vegghino qualche volta spiriti buoni e cattivi senza corpo da quelli che stanno per morire1 i quali non sian visti da altri8 ,,fr4 ,perch no8 ,avendolo creduto tanti uomini famosi1 e scrittolo ancora agli altri8 ,,ap4 tti passato via la paura8 ,,st4 ,s1 e per i vostri ragionamenti1 e per la presenza vostra4 ,,ap4 ,hai tu per tanta paura del tuo amatore8 ,,st4 ,fu gi tempo che non n'avea paura1 ma da poi che sono in prigione1 e che contra la voglia sua ho rivelati i nostri amori1 mi spaventa fuor di modo1 stando talora all'usciuolo della prigione1 ed a quella finestra piccola mi dice villania1 e promette d'aiutarmi1 se io sto ostinata a non confessare4 ,,ap4 ,quando tu andavi al giuoco1 non ti faceva egli mai niente paura8 ,,st4 ,niente certo4 ,,ap4 ,andavi tu ogni d1 o pure in certi tempi8 ,,st4 ,la seconda notte dopo il sabato1 che oggi il quarto1 cominciandosi da quello4 ,,ap4 ,andavi tu mai di giorno al giuoco8 ,,st4 ,mai4 ,,fr4 ,di qui puoi conoscere ancora le reliquie dell'antica superstizione1 se ti ricorderai3 ,su i notturni canton delle cittadi ,ecate aver gridato4 ,che altrimenti si chiam ,diana e ,luna1 alla quale 7come dice ,pindaro7 solevano sacrificare le donne1 con ci sia cosa che i maschi non ricorressino da lei1 se non nelle cose dell'amore4 ,la notte era dedicata a simil preghi1 e finivansi come finiva il giorno4 ,onde quel verso3 ,cacciommi coi cavai l'iniquo giorno4 ,,ap4 ,vi forse sotto qualche senso pi nascosto4 ,,fr4 ,che8 ,,ap4 ,quello di che fece menzione ,menandro4 ,,dic4 ,ognun di voi dice bene1 secondo la scienza umana2 ma io1 secondo la divina1 vi addurr l'oracolo perfetto1 non alcuno di quei vani d',apolline1 ma quello che venne dalla verit1 e da ,dio stesso4 ,,ap4 ,dillo4 ,,dic4 ,colui1 che fa male1 ha in odio la luce4 ,,fr4 ,certo s1 che cotesto verissimo3 ma tu1 o buona ,strega1 perch non ti trovavi tu ancora l'altre notti nelle danze di ,diana1 ovvero della ,erodiade1 o di quella che tu chiami la ,signora8 o1 per parlare pi chiaro1 perch non ti ritrovavi tu1 ovvero non pareva di ritrovarte in questa illusione del demonio l'altre notti8 perch io so certo1 secondo la fede nostra1 ,diana non essere dea1 n la ,erodiade1 n anco gli spiriti immondi essere signori dell'uomo4 ,,st4 ,non lo so4 ,,ap4 ,preparviti tu per l'andare1 o pure aspettavi lui che venisse per te8 ,,st4 ,io facevo un circolo1 ed untami1 montavo a cavallo sopra un sgabello2 di poi ero levata in alto1 e portata per aria al giuoco2 qualche volta calpestavo l'ostia sacrata nel circolo1 e subito giungeva ,lodovico1 del quale io me ne servivo a mio piacimento4 ,,ap4 ,che unguento era quello8 ,,st4 ,fatto per la maggior parte di sangue di bambini4 ,,ap4 ,che ti ungevi tu8 ,,st4 ,eh6 mi vergogno a dirlo4 ,,ap4 ,o meretrice sfacciatissima de' demonj6 si vergogna a dire quello che non si vergogna a fare4 ,,st4 ,parvi maraviglia8 ,,ap4 ,manda fuora il veleno3 che ungevi tu8 ,,st4 ,le parti che io uso per sedere4 ,,ap4 ,o tu l'hai detto onestamente2 ma io vorrei sapere quanto tempo tu mettevi dal partirti di casa all'arrivare al giuoco4 ,,st4 ,poco4 ,,ap4 ,quanto era quel poco8 ,,st4 ,manco d'una mezz'ora4 ,,ap4 ,quanto andavi alta da terra1 quando eri portata8 ,,st4 ,all'altezza d'una giusta torre4 ,,ap4 ,ora io vorrei particolarmente sapere ci che si faceva nel giuoco1 e non ti sia grave1 buona ,strega 7se vuoi ch'io ti aiuti7 il dirci tutte quelle cose che si facevano quivi1 come se mi avessi a rappresentare detto giuoco4 ,,st4 ,quando noi eravamo giunte al fiume ,giordano4 ,,ap4 ,al ,giordano8 che quel che io odo8 ,,fr4 ,questo viaggio fatto in s poco tempo insino al fiume ,giordano credo che sia una bugia del demonio4 ,imperocch per ingannare anco le donnicciole1 le tien legate pi forte1 trovando nomi di luoghi magnifici3 perciocch non si pu concedere che in spazio d'una mezz'ora un corpo umano d',italia possa essere portato in ,asia4 ,ma forse ,satan ha dato colore alla cosa di qui1 perch gi abitavano quivi l',erodiadi4 ,mi meraviglio bene che non dia loro ad intendere1 che elle vadino in ,scizia all'altare di ,diana1 il che forse l'arebbe fatto1 se quel nome di ,scizia fusse stato a quelle donnicciuole cos famigliare1 come quello del ,giordano1 il quale conosciuto da tutti quelli che nelle chiese hanno sentito recitare il ,vangelio4 ,ma quella tal bestialit1 non sacra1 ma sacrilega1 non molto conveniente a giuoco1 ma pi tosto a morte crudele1 forse che le conduce a qualche fiume vicino3 bench alcune dicono non essere portate all'acqua1 ma a certe sommit di monti4 ,,dic4 ,a me non pare cosa impossibile1 che siano portate al ,giordano1 almanco in spazio di dieci ore1 come dicono quasi tutte le streghe4 ,,fr4 ,tu pensi adunque1 che in s poco tempo faccino tanto viaggio1 quanto da questa nostra patria alla ,siria ed alla ,fenicia8 ,,dic4 ,pu bene il demonio muovere i corpi a suo piacere4 ,,fr4 ,s1 ma non seguita che gli possa muovere in s poco tempo3 o portandogli sopra le terra verso la ,schiavonia e verso la ,tracia a man sinistra1 ovvero dalla destra per l',africa1 ovvero passando a diritto il mare ,ionio1 l',egeo sopra ,corf1 e sopra la ,morea1 sopra le ,ciclade1 che guardano ,rodo e ,cipro1 si posino alla riva del fiume ,giordano4 ,,dic4 ,perch non pu egli essere questo8 ,,fr4 ,perch non vogliono i tuoi dottori4 ,,dic4 ,per che causa non vogliono8 ,,fr4 ,perch dice san ,tomaso non potere il demonio muovere tutta la terra1 repugnando a ci la natura1 la qual vieta che si disordini e che si guasti l'ordine intero delle cose1 e degli elementi4 ,imperocch ripugna alla natura del corpo umano l'essere portato con tal velocit1 la qual natura sia insieme cagione di conservarlo e d'ammazzarlo4 ,perocch elle vivono1 dove che sarebbe necessario che morisseno1 conciossiach l'impeto dell'aria1 non mutato della natura sua1 darebbe grande impedimento3 se si rarificasse1 facilmente si risolverebbe in fuoco2 se si condensasse per il grande impeto della velocit1 impedirebbe il corso2 che se tu t'imaginassi che tutto l'aere si muovesse in quel modo che ,aristotile s'imagin che si muovesse il cielo1 allora anco si leverebbeno contro di te1 e ,giovan ,grammatico appresso de' ,greci1 e ,scoto appresso de' suoi3 subito opponendoti la intrinseca natura della quantit1 per la quale il corpo1 per quel grandissimo spazio1 dove non niente d'aria1 bisogna che muova una parte di s stesso dopo l'altra4 ,e cos1 di qui insino in ,asia1 levato ogni impedimento ed ogni resistenza d'aria1 ci si consumerebbe molto pi tempo che non dicono4 ,,ap4 ,vi prego1 di grazia1 che serbiate a disputare queste sottigliezze a un altro d4 ,seguita a narrare il vostro giuoco4 ,,st4 ,quando noi siamo poi giunte quivi1 veggiamo di subito la ,signora a sedere col suo amatore4 ,,ap4 ,chi quello8 ,,st4 ,non lo so1 ma ben so io questo1 che egli uno bello1 e vestito di veste d'oro4 ,,ap4 ,seguita4 ,,st4 ,quivi noi offeriamo l'ostie sacrate alla ,signora1 e quella1 accettandole con animo grato e volto allegro1 le fa posare sopra uno sgabello1 e montarvi su co' piedi ed orinarvi sopra8 ,,ap4 ,chi ti dava queste ostie per portare al giuoco8 ,,st4 ,bornio sacerdote1 nato in questa terra4 ,,dic4 ,uomo scelleratissimo e peggiore di quanti siano gi mai stati conosciuti1 o da me1 o da altri in questo mondo6 ,dandomi gi costui nelle mani1 io lo giudicai degno d'essere digradato e posto in mano della giustizia1 la quale subito gli dette quel supplizio che meritava secondo le leggi4 ,,ap4 ,seguita pure il tuo parlare4 ,,st4 ,vi mangiamo1 vi beviamo1 vi pigliamo amorosi piaceri2 che volete pi8 ,,ap4 ,voglio che tu lo dica a parte a parte1 che mangiate voi8 ,,st4 ,carne ed altre cose che si sogliono cercare per mangiare4 ,,ap4 ,donde l'avete8 ,,st4 ,ammazziamo de' buoi1 ma risuscitano4 ,,ap4 ,di chi sono questi buoi8 ,,st4 ,di quelli che noi abbiamo in odio2 e caviamo ancora il vino delle botti per bercelo4 ,dipoi ciascheduna donna si chiama il suo demonio per cavarsi ognuna di noi la lussuria1 ed ognuno di quegli uomini1 ovvero demonj si caccia sotto la sua amica4 ,,dic4 ,de' buoi pare che siano cose da beffe4 ,,fr4 ,sono simili a quelle favole di colui4 ,,ap4 ,a quale8 ,,fr4 ,cio1 le pelli e le carni de' buoi1 che vanno serpendo e mugghiano4 ,,ap4 ,simili certo2 imperocch1 che differenza a dire che la pelle de' buoi vada1 e le carni mezze cotte mugghino1 da quest'altra illusione che la pelle ravvolta del bue gi mangiato si rizzi in piedi8 ,,fr4 ,con una tal maraviglia credetteno gli ,argivi che la nave di faggio degli ,argonauti avesse parlato1 e 'l cavallo d',achille indovinato2 perciocch crediam noi che chi concede che ,xanto1 cavallo d',achille1 parlasse1 non sia per concedere ancora1 il cavallo ,pegaseo1 o ,dedalo1 o veramente quello1 ,che riportando a' suoi la spoglia opima ,del fier libico mostro ad ali tese ,per l'aere gi schernendo ogni alta cima4 ,,ap4 ,se tu concedi queste cose1 perch ti fai beffe del volare delle streghe8 ,leggendo tu pure anco quell'altro1 ,perseo tirar le penne di ,parrasio4 ,,fr4 ,io non me ne fo beffe1 se tu pensi che tal cose sian fatte per arte de' demonj1 ma s bene1 se tu credessi che si facesseno o per aiuto1 o per ingegno umano1 ne penso io che sia cosa mostruosa e 'l fingere le penne da volare all'uomo1 o al cavallo1 e la lingua insieme accomodatagli da parlare2 conciossiach1 esprimendo molti uccelli senza maraviglia nessuna distintamente le parole che hanno imparate1 quanto pi facilmente si potr sciorre la lingua d'un cavallo a parlare per virt di spirito1 o cattivo o buono che sia8 ,,ap4 ,tu dici che cotesto si pu fare8 ,,fr4 ,perch no8 ,essendo la natura uguale4 ,,ap4 ,puoilo tu provare per esempio8 ,,fr4 ,s1 con uno posto delle sacre lettere4 ,dicendo l'asina d',ariobalaa avere parlato1 che secondo i ,teologi fu fatto con aiuto dell',angelo1 e conciossiach non sapesse ella quello che si dicesse1 nondimeno la lingua era fatta dire quello che era utile allo esercito degli ,ebrei1 ed a ci gli era guida lo spirito buono4 ,nondimeno dir quello che raccontino le storie de' ,gentili dell'avere parlato i buoi4 ,,ap4 ,noi sappiamo che i demonj non hanno n ossa n carne3 come mangiano1 e come usano con le donne8 ,,st4 ,sono simili alla carne ed all'ossa quelle parti ripiene da loro1 e sono pi grosse che quelle degli uomini4 ,,ap4 ,potrestile tu rassimigliare a qualche cosa1 che noi intendessimo come son fatti quei membri8 ,,st4 ,io non so1 eccetto che son pi grossi di quegli degli uomini1 e pi morvidi che non una brancata di stoppa3 e quasi sono simili alla bambace4 ,,ap4 ,la stoppa1 intendo1 ,fronimo1 ma la bambace no4 ,,fr4 ,credo che voglia intendere della lanugine xilina1 cio della bambace nostra4 ,,st4 ,io voglio intendere di quella materia1 della quale si sogliono empiere le coperte da letto4 ,,ap4 ,io ho inteso3 seguita4 ,,st4 ,come s'era sfogata bene la lussuria1 noi eravamo riportate a casa4 ,,ap4 ,e quivi venivati egli mai a vedere8 ,,st4 ,spesso1 e qualche volta ancora m'accompagnava quando io andavo1 o tornavo dal mercato1 e ricordomi che essendo una sera uscita della citt a buio per andarmene a casa1 tre volte usammo insieme inanzi che noi vi fussimo4 ,,ap4 ,la tua casa quanto ella discosto dalla citt8 ,,st4 ,intorno a un miglio4 ,,ap4 ,e perci ha preso l'immagine d'una passera2 ma io non mi posso imaginare quel che voglia dire questi abbracciamenti4 ,,fr4 ,per contentare queste lupe1 se si contentano per1 dicendosi che elle si straccano1 ma non gi si saziano4 ,,ap4 ,n mi posso anco arrecare nella fantasia donde costoro possino pigliare piacere4 ,,dic4 ,dicono avercene tanto1 che affermano non essere in terra un altro simile2 e questo penso io che possa avvenire per pi cagioni1 e prima per la grandissima bellezza e grazia del viso che pigliano quelli spiriti maligni1 di poi per la grandezza straordinaria de' membri1 perch con quella allettano gli occhi1 e con questa gli riempiono le parti pi occulte2 inoltre fingono d'essere molto innamorati di loro1 il che carissimo sopra tutte l'altre cose alle misere donnicciuole4 ,possono ancora muovere drento qualche cosa1 onde elle piglino pi diletto che non fanno con gli uomini4 ,il simile credo che avvenga a quegli uomini1 che usano i demonj per donne3 conciossiach quello sceleratissimo sacerdote 7di cui dicevo poco fa7 disse che pigliava molto maggior piacere del dormire con quel demone che si faceva chiamare ,armellina1 che con quante altre donne egli avesse mai avuto a fare4 ,e perch voi non pensassi che avesse avuta la pratica di poche1 egli ebbe a fare insin con la propria sorella1 e dicevasi1 che n'aveva avuto un figliuolo4 ,come si fusse1 questo so io che era in sul processo4 ,ed era tanto accecato quel povero uomo nell'amore d',armellina1 che bene spesso1 andando in piazza1 ella gli faceva compagnia1 non la vedendo nissun altro1 e per comandamento di lei1 i bambini che gli erano portati alla chiesa per battezzare1 ne gli rimandava a casa come erano venuti1 ed alzava l'ostia non consacrata al popolo1 fingendo coi gesti1 e con le parole di sacrarla1 per nascondere la sua iniquit2 e se talora la consacrava1 rivolti per dispregio i piedi all'ins1 di quella figura immaculata1 che vi si suol fare drento1 l'alzava in alto1 e riponevala per dare alle streghe1 che la portasseno al giuoco4 ,quello amore demoniaco1 era causa di tante sceleranze4 ,un altro pure in quel medesimo furore cos bestialmente ama ,florina 7che cos dice chiamarsi71 che mi ha detto pi volte 7mentre che io l'esaminavo71 volere innanzi morire1 che lassare quella bellissima donna1 di cui ha gi tenuto la pratica quarant'anni4 ,ed di modo impazzato1 che non crede che sia altro ,dio4 ,questo tale si serba ancora in prigione1 se volesse per sorte pentirsi2 ma perch non crediate che costoro1 che sono presi da tale amore1 faccino solamente contro alla religione1 sprezzino ,dio1 negandolo1 ed abbandonando la fede1 della quale avevan fatto professione insino allora1 sappiate che fanno ancora contro alla repubblica1 tolgono la roba d'altrui1 macchiano ed infettano ogni cosa1 e con i loro malefizj s'immergono al tutto1 e si tuffano negli adulterj e negli stupri1 ammazzano i bambini1 e beonsi il sangue loro1 provocano tempeste crudelissime1 guastano i campi con tanta ruina di grandine1 che quegli1 che anticamente incantavano le biade1 paiono essere stati manco nocivi2 contra i quali fu fatta la legge1 e posta poi nelle dodici tavole4 ,,ap4 ,adunque ci fanno danno1 non pure ne' beni di fuora che partorisce la terra1 ma in quelli ancora che vengono dal cielo1 e dall'aria che abbiamo intorno8 ,,dic4 ,domandane lei4 ,,ap4 ,hai tu mai fatto venire tuoni8 ,,st4 ,eh1 bene spesso4 ,,ap4 ,hai nociuto alle biade con la grandine8 ,,st4 ,pi volte4 ,,ap4 ,con che cerimonie8 ,,st4 ,facevamo il circolo1 e di subito veniva quivi ,lodovico1 non in forma d'uomo1 ma di fuoco1 e in un istante cadevano tuoni1 saette e grandini sopra quei campi particolarmente che io volevo guastare4 ,,ap4 ,a che fine facevi tu questa ruina8 ,,st4 ,per odio1 non per benevolenza4 ,,fr4 ,io ho letto gi luoghi di poeti1 dove pare che i demonj facciano quasi strepito1 nei versi stessi1 come quando quella incantatrice1 ovvero l'ingegnoso poeta in persona di lei1 gli chiamava sotto nome di ,dei1 in questa guisa3 ,con l'aiuto de' quai stupir le rive ,fo mentre i fiumi alle lor fonti invio1 ,le cose fisse muovo1 e fermo al mio ,canto le mosse1 a cui null'altro arrive4 ,e 'l mar travaglio1 e 'l cielo1 ,or pien d'umido velo ,rendo1 or le nubi scaccio1 ,or i venti1 or lo scaldo1 ora l'agghiaccio4 ,ma questa nostra ,strega1 pi potente che ,medea1 ha provocata la grandine1 e spintala nelle biade4 ,tirano ancora le menti degli uomini nella malia con quelle lusinghe che elle ingannano il senso4 ,imperocch disse quel poeta3 ,arseno in fiamme illecite i severi ,e duri vecchi1 e non operan tanto ,le nocive bevande1 e figli amati ,tolti al parto vicin1 sugosi e pieni1 ,quanto i chiusi veleni1 ,negli animi impiagati ,sol per virt d'incanto2 e questo l'abbiam visto in un certo modo rinovato nella terra nostra4 ,quel sacerdote di settant'anni1 che noi abbruciammo con le medesime fascine1 sopra le quali andava a trovare la succuba1 lo faceva4 ,un altro che n'avea passati settantacinque1 e un altro ottanta1 che si trovavano otto volte il mese nel medesimo giuoco insieme4 ,e cos per pi testimoni si trovato che non una strega1 o due1 o tre1 ma molte1 n tre1 o quattro uomini1 ma pi1 sono stati quelli che hanno avuto affare con i demonj succubi4 ,riferiscono eglino stessi1 che sono da due mila uomini quelli che frequentano il giuoco4 ,,ap4 ,gli antichi hanno solamente celebrate tre o quattro maghe famose3 la maggior parte poi furono dette ,medee1 e molte anco ,canidie1 e ai tempi nostri non stata una sola ,erittona4 ,,fr4 ,ti maravigli che siano state secento ,medee1 avendo tu pure per cosa certa 7senza maraviglia nissuna71 ch'in una citt sola si trovino da dodici mila ,circe2 imperocch si tenevano per sorelle4 ,,ap4 ,io t'ho inteso1 e non bisogna cercare il senso dello enigma per luoghi occulti1 o per ambage4 ,,fr4 ,per questo penso che sia fatto con gran provvidenza a d nostri1 ne' quali pare che ogni cosa vada di male in peggio1 che il grandissimo ,dio abbia volsuto in pi modi confermare la fede negli animi de' fedeli1 per allargare in tutti i versi la religione4 ,,ap4 ,con che modi8 ,,fr4 ,principalmente con tre3 col successo delle cose dette1 con i miracoli fatti per virt divina1 e con lo scoprire la scelleranza di cos enorme errore4 ,per che noi troviamo essere venute guerre1 fame1 pestilenza2 appunto come erano state divinamente annunziate tanti anni prima4 ,laonde quelli che fusseno stati senza fede1 avesseno facilmente a sospettare tal cose essere fatte1 o per sorte1 o per destino1 acciocch fussino oppressi dalla grandezza della calamit1 se per viva forza la fede non si mantenesse1 risvegliata di nuovo in questa terra per tanti miracoli fatti dalla ,vergine ,madre di ,dio1 i quali siccome per loro stessi confermano la fede cristiana1 cos per accidente la corrobora ancora quello che confessano le streghe1 per mezzo del quale conosciamo 7per il gran numero de' testimonj1 cos a uomini come di donne7 i demonj maligni essere nimici alla verit cristiana1 la quale1 quanto pi si sforzano disperdere e offuscare1 tanto pi si viene ad innalzare e risplendere in tutti i modi4 ,,ap4 ,tu hai ridotto benissimo ogni cosa1 ma1 o buona ,strega1 hai morti ancora tu dei fanciulli8 ,,st4 ,assai4 ,,ap4 ,col coltello1 o col bastone8 ,,st4 ,con l'ago1 e con le labbra4 ,,ap4 ,in che modo8 ,,st4 ,noi entravamo di notte in casa dei nostri nimici1 e talvolta degli amici1 perch ci si aprivano tutte le porte1 e dormendo i padri e le madri1 noi toglievamo i bambini1 portandogli al fuoco1 e quivi gli foravamo sotto l'ugnine con l'ago1 e ponendovi le labbra a succhiare1 ci empievamo la bocca di sangue1 e di quello1 parte se ne inghiottiva1 e parte se ne votava in un bossolo per fare l'unguento da ungersi le natiche prima che andassimo al giuoco4 ,,dic4 ,e perch voi non credeste che queste fussino bugie e finzioni1 e che andassino per le case1 dove ammazzano i bambini con l'imaginazione e sognandosi1 si sono trovati in fatto i fanciullini piangere e con le dita forate sotto l'ugna4 ,,ap4 ,maravigliomi che non gridino quando si sentono pungere4 ,,st4 ,s'addormentano in modo che non sentono2 quando si destano poi piangon forte1 e ne stanno male1 e talora se ne muoiono4 ,,ap4 ,perch non muoion tutti8 ,,st4 ,gli curiamo noi altre1 che sappiamo i rimedj1 onde ce ne viene il guadagno4 ,,ap4 ,chi v'ha insegnati i rimedj8 ,,st4 ,i demonj4 ,,ap4 ,non mi pare che abbia del verisimile4 ,,fr4 ,al demonio non sono incognite le forze e le virt delle erbe1 le quali hanno ancora conosciute gli uomini2 ed hai da sapere che gi nel tempio di ,esculapio erano scritte molte regole di medicina1 le quali1 si dice1 che ,ippocrate prese1 e scrissele ne' suoi libri4 ,dicono similmente le storie molti rimedj1 ed a' veleni ed alle ferite esser stati ritrovati per i sogni2 e parimente leggiamo che quelli che desideravano fusse loro rivelato in sogno la medicina del lor male 7come abbiamo detto di sopra7 solevan dormire nel tempio di ,pasife1 e degli altri che erano tenuti per ,dei4 ,,ap4 ,che vi promettono questi vostri amadori1 che speranze vi danno8 ,,st4 ,abbondanza di ricchezze e di piaceri1 ne' quali continuamente ci troviamo4 ,,ap4 ,hatti egli mai dato danari8 ,,st4 ,me ne dette gi una volta alquanti che sparirono1 eccetto pochi che mi rimaseno4 ,,ap4 ,o gran ricchezze6 ,che farebbeno eglino costoro se gli promettesse la ricchezza di ,creso1 ovvero quella di ,alessandro molto maggiore1 che fu portata da quaranta mila muli1 se noi crediamo a ,quinto ,curzio1 ovvero a ,plutarco1 che disse3 con dieci mila muli e cinque mila cameli1 basta che dia a questa feccia d'uomini tanti piaceri1 quanti non ebbe mai n ,sardanapalo1 n ,sandiride1 n ,stratone8 ,,dic4 ,quelle erano cose umane1 ancorch brutte1 ma queste sono ridicule e vane4 ,,fr4 ,non le dire cos vane1 se ben tu l'hai chiamate finte e immaginarie4 ,,dic4 ,io certo stimo che elle siano in parte vere1 cio che l'essere loro sia qualcosa1 ed in parte vane e senza fondamento nessuno2 e massimamente quelle che son dette da qualcuni1 della trasformazione de' buoi gi mangiati1 e poi risuscitati1 distendendo la pelle riservata sopra l'ossa4 ,ma che siano portate qualche volta per aria1 e che bene spesso mangino1 bevano1 prendano piaceri amorosi1 questo non si ha al tutto da sprezzare come cosa falsa1 e che repugni al vero4 ,potrei narrarvi molte cose affermate da testimoni d'autorit1 s'io non temessi che voi vi chiamaste ingannati1 perch io volessi torvi il tempo concessovi d'udire la ,strega4 ,,ap4 ,serbalo di grazia a domane4 ,,dic4 ,il giorno di domane gi deputato per altre quistioni2 ma se vorrete desinare meco1 ancorch noi siamo in villa1 non ci mancher da mangiare1 ed aremo tempo di ragionare4 ,,fr4 ,non da ricusare il convito dell'amico1 e tanto pi degno1 quanto che ci sar manco da mangiare e pi da ragionare4 ,,ap4 ,l'uno e l'altro mi piace2 con l'uno si pasce il corpo1 e con l'altro l'animo4 ,,dic4 ,domandate alla ,strega di quello che pi vi piace2 io lascer costui qui in mio scambio tanto che io torni1 perocch in tanto far provvedere da mangiare4 ,,ap4 ,avevi tu segno nessuno da chiamarlo quando tu eri nel circolo8 ,,st4 ,s1 uscendone1 e chiamatolo due volte4 ,,ap4 ,perch non tre1 o quattro8 ,,st4 ,non lo so1 ma mi commetteva cos3 ed espressamente m'imponeva che io non lo chiamassi tre volte4 ,,ap4 ,che dici tu di questo1 ,fronimo8 ,,fr4 ,queste son convenzioni intese dai medesimi demonj1 come sono1 non pure queste che paiono chiare1 ma quelle ancora che sono occulte1 delle quali ha parlato il nostro ,agustino e gli altri2 ma io non credo gi che sia alcuna cagione naturale in questo numero binario1 n penso che per questo abbia volsuto dimostrare il misterio della ,diade di ,mareta ,caldeo1 venuto ne' ,platonici per mezzo di ,pittagora1 o fusse quel tale chiamato ,zarete1 all'usanza di ,origene nel libro chiamato ,philosophumenon1 ovvero ,zareta1 il qual nome usa ,plutarco ,cheroneo nel dimostrare il maestro di ,pittagora1 interpretando una particella nel ,timeo ,dialogo1 o veramente pi tosto s'abbia a dire ,zarada1 citando ,teodorito teologo 7nel libro delle leggi7 queste parole1 cio1 leggi di ,zarado2 perch a che proposito avea il demonio a filosofare di tal cosa con questa bestia8 ,ma io credo ben piuttosto che sotto tal numero ci fusse nascosto qualche inganno del falsissimo nimico2 o veramente per non consentire ancora nel parlare alla santissima ,trinit1 che ,dio1 ovvero per pi discostarle dall'uso della nostra religione1 o veramente pi presto per qualche inganno che noi non sappiamo1 insegnato a' ,gentili sotto il numero pari1 il quale volevano che fusse dedicato agli dei infernali1 cos come il numero impari agli dei del cielo4 ,,ap4 ,questo mi piace4 ,a te1 ,strega1 parevati mai d'essere beffata dal tuo amatore8 ,,str4 ,mai4 ,,ap4 ,oh1 quando tu trovavi i danari essere spariti8 ,,st4 ,in qualunque modo si fusse1 non l'avvertivo1 perocch egli stesso ritornava1 e mi rilegava di nuovo con molte carezze4 ,,ap4 ,quando e' ti prometteva tante cose1 e che fingeva essere guasto di te2 che ti domandava egli8 ,,st4 ,niente altro1 se non che io non credessi alla fede cristiana1 n vi avessi speranza nessuna2 ma in quel cambio io onorassi lui1 mio amatore1 a lui m'inginocchiassi1 e tenessilo per mio ,dio4 ,,fr4 ,o pessimo spirito1 veramente ,satana1 detto dagli ,ebrei1 avversario1 da' ,greci1 diavolo1 e dai ,latini1 calunniatore6 ,poteva pensare maggiore calunnia verso di ,dio1 che ingegnarsi con le sue parole1 torgli la divinit2 e attribuirla a s stesso con tanta arroganza1 e con tanta insolenza falsissimamente8 ,onde forse per questo am il nome di demonio1 o perch dimostrasse scienza1 ovvero timore4 ,ma il proprio suo sempre di ordinare calunnie e fraude1 e cos ingann il primo uomo sotto nome di ,dei1 onde si acquist il nome di calunniatore1 come afferma ,giustino filosofo e martire4 ,,ap4 ,ma in che modo eri tu conosciuta dalle altre cristiane8 ,,st4 ,non ci era differenza alcuna3 io andavo alla chiesa2 la quaresima mi confessavo dal sacerdote1 e dicevogli tutti gli altri miei peccati1 eccetto questo2 m'accostavo all'altare a vedere l'ostia sacra1 n ci era differenza nessuna fra me e l'altre donne2 n questo mi vietava il mio amatore1 solamente voleva che io dicessi certe parole piano1 e che io facessi nascosamente certe cose1 le quali facendo1 non mi domandava altro4 ,,ap4 ,dicci ogni cosa4 ,,st4 ,i giorni delle feste1 essendo io in chiesa 7come s'usa71 e cantando il sacerdote l',evangelio1 mi commetteva1 che io dicessi da me stessa3 non vero1 tu ne menti2 e quando il sacerdote s'alzava l'ostia sacra sopra il capo1 mi comandava che io non la guardassi1 e che1 mettendomi sotto le mani drieto1 gli facessi a questo modo le fica 7come io fo ora72 di poi con istanza grandissima mi pregava1 e con ogni sforzo m'imponeva che io non dicessi al sacerdote cosa nessuna de' nostri amori1 e della nostra pratica1 n di quelle che appartenevano al giuoco4 ,l'altre cose poi1 dicessile io o no1 non gli importava4 ,inoltre1 quando io ero all'altare a farmi porre in bocca il sacratissimo corpo di ,cristo1 voleva che a poco a poco me lo cavassi1 e mostrando di spurgarmi1 lo convolgessi nel moccichino per portarlo al giuoco1 per poterlo quivi sbeffare e schernire in quei modi che tu hai inteso4 ,portavo ancora due ostie meco cucite nella veste1 mediante le quali mi diceva che io non confesserei cosa nessuna al giudice di quel che mi domandasse1 dove che poi forzandomi il giudice1 e minacciando di tormentarmi1 quel maligno me le fece gittare in un vaso da fare mio agio postomi nella prigione1 da quello che era sopra ci4 ,,ap4 ,ubbidistilo tu8 ,,st4 ,s1 che io l'ubbidii1 misera me6 e dirovvi una cosa molto orrenda1 che avendole spezzate con una mazza1 io vidi uscirne sangue4 ,,fr4 ,andiamo 7se ti piace7 incontro a ,dicasto che ritorna a noi4 ,,ap4 ,mi piace4 ,,dic4 ,restaci altro8 ,,fr4 ,siamo stomacati in modo1 che non abbiamo bisogno di desinare4 ,,dic4 ,ritiriamoci un poco nell'orto1 e spasseggiando forse ritroverete l'appetito2 rimettasi lei in prigione4 ,,ap4 ,non arei mai potuto credere che elle avesseno saputo trovare tante sceleranze4 ,io certo che prima arei facilmente perdonato a questa sorte d'uomini1 stimando che il peccato loro non fusse altro che leggerezza1 circa all'esser condotti in questi errori3 e credevomi che le streghe fusseno ingannate1 facendo parere loro quel che non 2 e giurerei che elle sono sbeffate per tal via4 ,ma cos come ho sempre mai creduto alla religione della verit cristiana1 cos non comporterei in modo alcuno che si perdonasse a s empi malfattori4 ,,dic4 ,s'io far che si vegga che questo appartiene alla religione cristiana1 e che io ti adduca tanti testimonj1 che sar forza che tu creda in quel giuoco esser molte cose1 le quali veramente 7come noi sogliamo dire1 concedimi questa parola7 realmente si fanno1 penso che poi ostinatamente non farai resistenza4 ,,ap4 ,insino a qui l'animo non s'inchina n all'una1 n all'altra parte4 ,,dic4 ,dimmi 7ti prego7 hai tu veduto mai morto alcuno risuscitato8 ,,ap4 ,non n'ho veduti4 ,,dic4 ,credi tu che i morti possino risuscitare8 ,,fr4 ,non lo negher1 sendo questo cantato da' poeti1 e scritto da' filosofi1 e principalmente appresso di ,platone1 i morti essere risuscitati dagli inferi4 ,,ap4 ,io non do fede in una cosa cos grave e di tanta importanza n a' poeti1 n a' filosofi2 ma all'evangelio4 ,,dic4 ,io ti metter innanzi esempj d'un'altra cosa1 che non si contenga nella scrittura sacra4 ,credi tu che le navi possino uscire dalle ,gadi1 e dal porto d',ulisbona1 citt del ,portogallo1 e ora 7rivolte incontro a ,zefiro7 essere portate per due mila cinquecento miglia1 o pi1 o meno1 in un paese tanto grande che non si sappia quanto giri di circuito1 e ora rispignendole ,zefiro per il mare ,atlantico possino venire nel golfo ,indico8 ,,ap4 ,questo creder io4 ,,dic4 ,a chi credi tu questo8 ,,ap4 ,a tanti mercatanti1 che dicono aver fatto tal cammino sopra le larghe spalle del mare4 ,,dic4 ,hai tu mai parlato loro8 ,,ap4 ,non mai certo1 ma ho bene parlato a quelli che affermano averlo inteso da chi vi navigato4 ,,dic4 ,non potrebbeno eglino ingannarti8 ,,ap4 ,gli uomini da bene non si dilettono di bugie4 ,,dic4 ,se io ti produrr testimonj quanti si siano quelli 7e non manco da bene71 che hanno confermato1 e con giuramento1 che le streghe sono portate al giuoco1 e che i demonj sotto spezie di donne si sono sottomessi agli uomini1 e sotto spezie di uomini hanno auto a fare con le donne3 e quelli ancora che costretti con sagramento l'hanno confessato1 non crederai tu8 ,,fr4 ,egli sarebbe cosa d'uomo senza vergogna e protervo1 se tu non cedessi4 ,,ap4 ,per che cagione8 ,,fr4 ,perch quando molti si accordano insieme in concludere qualche cosa1 e affermanla tutti per una voce1 non pare verisimile1 che alcuno di ragione possa contraddirgli1 se gi non fusse mosso per qualche ragione di tanta efficacia1 che avesse possanza di mandare a terra l'opinione confermata dal comune parere1 la qual ragione non credo gi che tu abbia4 ,,ap4 ,questo tuo sillogismo arebbe qualche vigore1 se non s'applicasse alle cose che paiono sopra natura1 ma a quelle che sogliono trattarsi nell'uso comune degli uomini2 e per non repugnai alla navigazione dell'armata spagnuola1 e repugno al giuoco di ,diana4 ,,fr4 ,molto pi si potrebbe contraddire a quelli che narrano il viaggio degl',indi1 che a quelli che spongono il giuoco della notturna ,ecate4 ,imperocch quello non fu conosciuto dagli antichi in modo alcuno2 solamente si trovorno certi segni1 per li quali dicono che gi non so che nave d',india venne al lito spagnuolo4 ,ora si naviga d',europa in ,india1 per il mare d',etiopia1 e sono gi descritti i porti1 ed i liti nelle carte da navigare4 ,oltra di questo1 furno incognite agli antichi isole di maravigliosa grandezza1 che oggi son trovate2 e quella terra nuova si grande1 trovata a' nostri giorni1 della quale non ha parlato mai nessuno4 ,ch se i filosofi1 che si sono imaginati pi mondi1 avesseno conosciuto che fusse in rerum natura1 forse mossi da questo1 con pi ragione parrebbe che fusseno impazzati4 ,certo che di queste terre nuove non n'hanno parlato n ,strabone1 n ,tolomeo1 n quelli che son tenuti fabulosi1 e delle streghe se ne fa menzione chiaramente ne' libri degli antichi1 e de' moderni4 ,,ap4 ,io mi sento gi gi in un certo modo pender l'animo per piegare nella opinione tua4 ,ma io udirei volentieri i testimonj che ,dicaste vuol produrre1 e se alcuna altra ragione avesse fuor di quelle che ha dette4 ,,fr4 ,il dubitare segno d'animo incostante1 e che pieghi ora in qua1 ed ora in l4 ,imperocch le cose che dicevamo innanzi1 ti parevano1 se non vere1 almeno assai verisimili1 di poi contrastavi1 e parevati anco di ragione dover contrastare4 ,ora confessi che l'animo t'inclina a venire nel nostro parere4 ,per le quali cose io raccolgo la tua instabile opinione1 se gi non mi dessi ad intendere1 che forse le abbia dette per ironia1 sendo tu assuefatto a quello scherzare che usano i poeti1 ovvero1 pratico ne' dialoghi di ,socrate1 da' quali non si pu cavare mai un certo che di fermo e stabile1 ovvero si cava con gran difficult4 ,,ap4 ,io non fingo niente1 n giudico che mi bisogni teco usare ironia4 ,ma non vorrei in cosa di tanto pregiudizio temerariamente cedere4 ,mi pare molto meglio 7pure che si faccia con modestia7 andare dubitando1 e scoprire or di qua e di l1 or a te1 or a ,dicasto 7quasi come una piaga al cirugico71 la debolezza dell'ingegno mio1 perch 7s'io mi ricordo bene7 stato detto da un grande uomo1 che in simili cose1 le quali pare che avanzino il comprendere nostro1 si debbe ire passo passo1 acciocch1 se facendocene noi beffe1 non si dica subito che noi lo facciamo con fraude1 o credendole al primo1 non diamo nella rete1 e nella superstizione delle vecchierelle4 ,se bene io sono stato ambiguo con l'animo1 e che mi paresse cosa da dubitare1 nondimeno non ho mai ostinatamente contraddetto4 ,,fr4 ,se tu sei di questo parere1 di volere in questo seguitare l'intelletto1 e non la volont1 si pu certamente sperare bene di te4 ,ma osserva sempre in ogni cosa dove sia pericolo1 e in questa specialmente che noi disputiamo1 che le passioni non precedino l'intelletto4 ,sono bene alcuni1 che negli studj e nelle scienze guastano l'ordine1 mandando prima quello che ha ire di poi2 prima determinando con la volont quel che sia la verit1 che l'abbiano esaminato con il lume dell'intelletto4 ,,ap4 ,io gi desidero d'intendere quello che ,dicasto abbia da dire in questa cosa1 il qual veggo che ritorna a noi4 ,se vorr mantenere le sue promesse1 non possono essere se non cose eccellenti4 ,,fr4 ,bisogna quietare la nostra fame1 e poi si quieter la tua sete1 e il tuo desiderio4 ,,dic4 ,il desinare apparecchiato un pezzo fa1 e abbiamo fatto tardi col nostro disputare4 ,come noi aremo dato al corpo il suo bisogno per ristorarlo di quel che continuamente perde e consuma1 entreremo nella disputa che ci resta4 ,,iii4 ,,interlocutori ,,apistio1 ,,dicaste1 ,,fronimo e ,,strega4 ,,apistio ,poi che al tutto abbiamo rimosso la fame1 siami lecito1 ,dicaste inquisitore1 innanzi ogni altra cosa domandarti questo1 che mi ha messo nell'animo1 non uno scroparello1 ma una lancia1 se si concede che sia vero quello1 che abbiamo udito da quella strega4 ,,dic4 ,siati lecito ci che ti piace4 ,,ap4 ,non mi satisfanno le cose che son dette da qualcuni1 cio che di questi mostruosi vizj che son comportati1 se ne faccia giudizio in luoghi sotterranei1 per il quale siano puniti coloro che sono immersi in queste sceleranze1 essendo molto meglio il proibirle1 che il permetterle per castigarle4 ,,dic4 ,e meglio certo se tu riferisca questo a colui che ha commisso il peccato1 dal quale sendosi astenuto aria fatto grande utile a s stesso4 ,,ap4 ,perch cagione gli permesso che lo commetta8 ,non pensiamo noi che divinamente sia dovuto essere1 se divinamente sia stato vietato8 ,,dic4 vietato per la legge1 non con operazione1 che non possa farlo4 ,,ap4 ,perch egli permessa quella operazione8 ,,dic4 ,perch gli posta nell'arbitrio libero dell'uomo4 ,,ap4 ,non era egli meglio1 che quello1 che ,dio aveva conosciuto essere per cascare in questa grandissima empiet1 non fusse mai nato8 ,,dic4 ,era meglio certo1 che fusse morto nel ventre di sua madre in quanto a lui1 dovendo perseverare insino al fine della vita nella sceleranza4 ,,ap4 ,pensi tu che a lui fusse stato meglio il non essere mai nato8 ,,dic4 ,a chi eh8 ,,ap4 ,a esso4 ,,dic4 quistion frivola1 imperocch esso niente4 ,sono in fra di loro tanti contrari1 che l'uno distrugge l'altro1 e quello che noi discorriamo non apporta ad esso niente di prospero o d'infelice4 ,,ap4 ,per che conto adunque cre ,dio con la sua somma bont colui che conosceva essere dannato all'eterno tormento8 ,,dic4 ,per la stessa somma bont sua4 ,,ap4 ,come pu stare questo8 ,,dic4 ,pu stare in cotal guisa3 acciocch la infinita bont di ,dio non sia vinta dalla malizia umana4 ,e questa sentenza dicono che rispose ,san ,piero ,apostolo a ,simon ,mago1 che gli domandava una simil quistione1 se gli vero quello che ha lasciato scritto ,clemente della disputa avuta in fra di loro4 ,parrebbe veramente che l'opera della infinita potenza avesse a mancare del benefizio di creare l'anima1 per questa cagione che l'uomo sia per male usare questo tal benefizio4 ,aggiungi che se tu consideri a tutte le altre virt mostrate da ,dio al mondo1 la giustizia si scopre in coloro che hanno voluto pi presto fuggire1 che seguitare i doni della bont e della clemenza2 n per questo o si ammorza1 o si diminuisce la misericordia1 ponendosi secondo che ricerca il rigore della giustizia2 e cos di quella sceleranza1 e di quei mali1 ne nasce qual cosa1 che cavata da ,dio stesso1 predicato da ,augustino per tanto buono1 che non permetterebbe il venire del male1 se non volesse cavare da quello qualche maggior bene2 il che dagli uomini dotti spesse volte 7se non sempre7 conosciuto riuscirne2 ma non gi visto dal volgo4 ,bastiti queste poche cose per esempio4 ,il giusto ,giosef fu venduto da' fratelli con grandissimo loro peccato4 ,l'indotta moltitudine non cerca pi oltre niente altro1 ma gli uomini dotti e pieni d'animo pio1 conoscono per cagione di cos empie mercanzie1 ,giosef fatto re dell',egitto1 avere liberato dalla morte il padre1 i fratelli2 e tutta la famiglia2 e di qui poi essere venuti molti e gran misterj celebrati da noi4 ,risplende la virt e la gloria de' martiri per i tormenti e per le morti date loro dai tiranni4 ,e finalmente1 ch pi1 per la morte di ,cristo si manifest all'umana generazione l'eccessiva bont di ,dio1 la redenzione dall'eterna morte1 e la porta alla pietade aperta1 e alla giustizia4 ,,ap4 ,tu mi hai cavato quello scroparello che mi molestava3 dichiara al presente s'egli s'ha a mettere fra le cose vere quella che abbiamo udito1 seguitando quel che ne veniva1 e mostrando questo giuoco essere storia1 e non cosa finta e fabulosa1 come promettesti di fare4 ,,fr4 ,sei tu per ricevere ogni cosa per istoria8 ,,ap4 ,no1 perch quella samosatena mera fabula1 e nondimeno ella va attorno sotto nome di vera narrazione2 ma sono anco molte cose cos incerte1 cos doppie e varie in voce degli uomini1 che paiono essere poco differenti dalla favola4 ,,fr4 ,tu la discorri bene4 ,perch siccome infra le tenebre delle favole1 qualche volta riluce qualcosa di vero1 cos fra le narrazioni delle storie1 che hanno infra di loro repugnanza1 ne troverai forse una di vera3 l'altre vacillando con falsit1 sono da essere poste fra le favole4 ,imperocch il vero non pu contrastare al vero2 dipoi1 ,dicaste1 mi pare d'intendere quel che vuol dire ,apistio4 ,,dic4 ,che cosa8 ,,fr4 ,una storia approvata con molti testimonj1 a petto a cui non se ne possa mettere un'altra di maggiore o di pari autorit4 ,,ap4 ,tu hai espresso l'animo mio4 ,,dic4 ,vi prometto di mostrare che appartiene alla religione cristiana il credere che questo giuoco si faccia1 e il procurare noi di estirparlo4 ,io vi addurr molte storie che pure non saranno in fra di loro contrarie1 ma massimamente concordi1 e farovvi rimenare qui la strega4 ,o guardia della prigione6 va1 menala qui subito4 ,costrignerolla ancora con sacramento che ella confessi il vero1 di quelle cose che io vi addurr2 similmente molte n'abbiamo avute testificate da uomini costretti col sacramento1 e scritte per memoria de' posteri1 a confermazione della verit4 ,,ap4 ,or di' via4 ,,dic4 ,io vi potrei rimettere a' libri1 che trattano di questa cosa1 composti con gran diligenza2 ma ancora che questo fusse grato a ,fronimo1 che mostra per la disputa che ha fatta d'essere pratico in ogni sorte di scrittori1 nondimeno non satisfarebbe ad ,apistio1 che pare che abbia attinte molte di quelle lettere che son pi pulite1 e che contraddica a tutti quei libri1 che non sono eleganti e puliti4 ,,ap4 ,biasimi tu forse1 ,dicaste1 con questa tua figura retorica1 ,l'eleganza del parlare nel verso1 o nella prosa8 ,,dic4 ,niente4 ,,ap4 ,pare pure che sogliano alcuni1 i quali sapendo solamente lettere parigine1 cio scritte per quistioncelle 7imperocch ne ho gi veduti a ,parigi volumi scritti da gente di quivi1 con stile elegante e buono7 avere in odio l'orazione continuata acconciamente1 distintamente e ornatamente composta4 ,,dic4 ,io sar da essere messo nel numero di loro8 che son certo cos aver fatto ,giovan ,crisostomo1 ,basilio1 tre ,gregorj1 e in greco ,girolamo1 ,cipriano1 ,ambrosio1 e altri ,latini4 ,,ap4 ,non scrisseno anco versi8 ,,dic4 ,la pi gran parte di loro scrisseno versi1 acciocch non si possa dire che a quei tempi non s'usasse quel modo di scrivere2 imperocch facevano resistenza anco in verso ai nimici della fede4 ,sono anco a' tempi nostri alcuni che con l'eloquenza pi facilmente sono tirati a' nostri sacrifizj1 la quale1 pure che sia casta1 non si pu biasimare4 ,come non pu anco biasimarsi un bene che sia eccellente fra gli uomini1 confermato dalla ragione e dall'autorit degli antichi4 ,,ap4 ,che libri son quelli1 e in che tempo furon dati fuora8 ,,dic4 ,sono molti1 dati fuora sessanta anni fa1 e a tempi nostri uno4 ,,ap4 ,chi sono gli autori8 ,,dic4 ,credo che siano stati ,belgi1 o ,germani1 ma di quello che ho detto all'ultimo sono due gli autori1 tutti due ,germani1 i quali si sono ingegnati di battere le malfattrici con un martello1 e con maggior forza1 e pi giustamente che non fe' ,nicreonte ,ciprio ,anassagora ,abderite4 ,,ap4 ,con che stile son composti8 ,,dic4 ,con quello che volgarmente da' parigini detto quistioncelle2 ma per quanto patisce la cosa con molta sottigliezza1 fondati come mi pare sulla verit e in su testimoni di santi uomini2 n questo pare a me solo1 ma parso anco a molti teologi4 ,il principio di quell'ultimo volume comincia dal ,massimo ,pontefice1 il fine approvato per l'autorit di ,cesare4 ,abbiamo sentito lodare il libro pubblicamente nella ,colonia ,agrippina da quelli che fanno professione di sacra scrittura4 ,,ap4 ,vorrei piuttosto che tu mi dicessi1 o ,dicaste1 ci che hanno a fare con la cosa nostra4 ,o di quivi1 o d'altrove che si venghino1 dichiaramelo con parlare pi manifesto4 ,imperocch1 sendo ,fronimo qui presente alla disputa1 cos1 come ha disputato molte altre cose1 le quali non penso che si contenghino ne' libri1 cos forse non si sdegner d'aggiungere di molte cose1 e parimente la ,strega 7che gi s'appressa7 forse ne accrescer delle altre1 fuor di quelle che ha dette1 non comprese ancora in libro nessuno4 ,,dic4 ,io vi ubbidir1 con questa condizione per che mi perdoniate1 e che io sia scusato appresso di voi1 se io dir forse cosa non pi udita dagli orecchi vostri3 perch se bene io ho amato assai le lettere greche e latine1 nondimeno con non minore studio ho praticato tra teologi1 i quali1 posposto l'ornamento del parlare1 hanno atteso alla cognizione delle cose4 ,,fr4 ,ella minore la perdita delle parole1 che quella delle cose1 e ho sempre giudicato che chi pu avere l'una e l'altra sia pi eccellente di chi n'ha una sola delle due2 ma se si avesse a leggere una sola di queste1 non sar mai d'opinione che sia da posporre la cognizione delle cose a quella delle parole2 bench1 come io ho raccolto dal parlare tuo1 tu potevi fare senza questa escusazione4 ,,dic4 ,io dir in miglior modo che io potr4 ,e prima cosa assai manifesta1 che chi negasse che i demonj non fusseno1 sarebbe da essere scacciato dalla ,chiesa cattolica come ripugnante in molti modi alla scrittura sacra1 e principalmente allo stesso ,evangelio4 ,,ap4 ,questo senza dubbio alcuno te lo concedo come cosa verissima4 ,,fr4 ,chi lo negasse sarebbe anco da essere scacciato dall',accademia e dal ,liceo1 facendosi appresso di ,platone1 e di tutti i platonici1 assai menzione de' demonj4 ,non fu similmente rifiutato da ,aristotile2 conciossiacosach nell',etica1 nella ,politica e nella ,rettorica 7per tacere gli altri luoghi7 fece ricordo di questo nome4 ,,dic4 ,ma quelli sono differenti da' vostri in questo1 perocch eglino stimavano che i demonj fusseno buoni e cattivi2 e noi li tenghiamo tutti cattivi1 e sebbene gli chiamiamo con nome di satanassi e di diavoli1 sono detti anco demonj3 e per questo fanno quelle parole del profeta3 ,tutti gli ,dei de' ,gentili son demonj1 e l',apostolo disse3 ,non vorrei che voi vi faceste compagni de' demonj2 e quel che disse anco l',apostolo3 ,i demonj credono e tremano di paura4 ,oltra di questo1 nessuno uomo savio ha dubitato che i malefizj dell'incantare le biade1 e quelli che si fanno circa lo sciorre e il legare in tormenti i matrimonj maritali1 e le cose che son fatte fuor di natura non siano fatte con arte e convenzione de' demonj3 e di qui son nati i comandamenti de' teologi antichi e moderni della scrittura sacra1 e i canoni della ,chiesa romana e le leggi imperiali4 ,nel ,deuteronomio si comanda che i maliardi1 e gli incantatori siano ammazzati1 nel ,levitico gli indovini3 e la legge comanda1 che1 quelli che vanno usando lo spirito profetico di ,febo1 siano lapidati4 ,e molte altre cose 7come si pu vedere nella ,,xxiv e nella ,,xxvi quistione de' decreti7 che raccoglie ,graziano4 ,,ap4 ,si posson leggere tante cose appresso di santo ,agostino ne' libri della ,citt di ,dio1 in quelli della dottrina cristiana1 che poche altre accaggia ricercarne fuor di quelle1 per non stare io a raccontare i teologi moderni2 che in molti luoghi hanno disputato contro a questi malefizj2 ma ne' testi civili parimente1 nel codice di ,giustiniano1 sono molte leggi contro a maliardi e matematici4 ,fa4 ,e molte altre cose1 che appartengono a questo1 si veggono anco appresso de' filosofi moderni1 cos platonici1 come peripatetici1 dico ,iamblico1 ,proclo e ,porfirio4 ,,ap4 ,cos1 come io non nego1 che i demonj non siano1 e che con la malizia loro non possino fare di molti mali1 cos vorrei che mi fusse dichiarato quelle cose che propriamente appartengono alla cosa nostra3 se queste donnicciuole e questi omicciatti vadano o siano portati al giuoco col corpo1 o se pure non intervengono a questi giuochi se non con l'animo e con l'imaginazione4 ,il perch disseno alcuni1 che questo giuoco era una nuova spezie d'eresia1 diversa da quella antica superstizione2 altri che ella era al tutto la medesima1 ma che quivi si davano solamente le querele1 e determinavasi il castigo a quelli che credessino ,diana1 ovvero ,erodiade essere ,dea1 e che il corpo umano si trasformi in vari corpi di animali1 come quel de' demonj1 e quelle che affermasseno potersi discernere quel ratto1 quel furore della mente1 mentre che si fa3 talch si possa conoscere in questo1 e benissimo comprendere1 se 'l corpo vada dove ascende la mente2 conciossiacosach san ,paolo dica di non saperlo2 ma quando queste tali streghe son portate col corpo1 non son rapite con l'animo1 e se fusseno rapite1 la natura del ratto verrebbe a essere diversa1 venendo da diverso principio1 e son portate volendo e vegghiando a balli1 a conviti1 e a notturni piaceri d'amore4 ,laonde io1 o ,fronimo1 lodo la distinzione della tua disputa di ieri1 nella quale determinavi che questo giuoco delle streghe fusse antico in quanto all'essenza1 e nuovo in quanto agli accidenti4 ,,fr4 ,se noi consideriamo che nelle antiche superstizioni de' demonj si trova il circolo1 l'unguento1 l'incantamento1 l'andare per aria i corpi umani1 le vivande apparecchiate1 gli amorosi congiungimenti sotto spezie d'uomini e di donne1 che ci resta che noi non giudichiamo essere uno antichissimo commerzio degli scellerati e maladetti spiriti con gli uomini dannati8 ,e che si trovino alcune cose in questo spettacolo de' demonj 7che ora dato alla maggior parte71 le quali anticamente non si leggono essere state fatte1 n'ho anche assegnate le cagioni riferite veramente nelle mutabili e varie astuzie del demonio maligno1 e invidioso degli uomini1 il quale in diversi tempi1 con il mezzo di diversi uomini1 e con varie lusinghe1 tirasse gli uomini in precipizio4 ,,dic4 ,per questo mi piaciuto molto quello che tu hai detto4 ,,ap4 ,voi pensate dunque che siano portate1 col corpo8 ,,dic4 ,penso che talora siano portate col corpo1 e talora credo che possino cos facilmente essere ingannate1 che avendo mal disposta la potenza imaginativa1 paia loro di essere portate di l dal monte ,gargano1 e di l dal risonante ,ascanio1 e di l dal ,caucaso1 per l'arme delle ,amazzone famoso1 con penne ancora simili a quelle di ,dedalo pensino volare1 come si fa in sogno1 ma non sono sottoposte alle querele e a' processi per questo4 ,imperocch a noi che c'importa1 che vadino col corpo1 o con la mente a pi1 o a cavallo8 ,ma per aver rinnegata la fede1 dove hanno gi fatto professione1 scherniti i sacramenti1 e sprezzato ,cristo1 per avere adorato il demonio1 e commessi molti malefizj1 perci facciamo loro le inquisizioni1 e convinte nelle sceleranze loro le diamo a' principi1 o a' loro ministri che le gastighino2 confidati non pure nelle antiche leggi della ,chiesa1 ma anco nelle nuove1 e parimente replicate da ,innocenzio ottavo prima1 e di poi da ,giulio secondo1 pontefici grandissimi4 ,ma guarda nondimeno di non credere che la maggior parte di loro sia portata col corpo4 ,,fr4 ,ier l'altro1 o ,dicaste1 avvertii questo ,apistio1 che non sprezzi come cosa incredibile quello che tutti gli uomini1 o la maggior parte1 hanno per probabile2 ed sentenza di ,aristotile1 che quello che detto da tutti1 non pu essere in tutto falso3 dalla quale persuaso ,tomasso d',aquino1 annoverato fra santi per la sua piet e per la sua scienza fra i dottori eccellentissimi1 si pens nel secondo comento1 massimamente sopra le sentenze teologiche1 che gli incubi e i succubi fusseno demonj1 per essere stati di questo parere molti uomini eccellenti2 s che non avere1 ,apistio1 per cosa abominevole quello che accettato per cosa tanto famosa1 e per il consenso di tanti litterati4 ,,dic4 ,ottimamente l'hai ammonito3 e acciocch ora si gnene faccia maggior fede1 vien qua1 ,strega2 giura in su questo libro santo che io t'ho posto innanzi1 e sappi che per tal giuramento sei costretta in modo1 che se poi mancando della fede e promessa1 e ingannando1 o pure in una minima cosa dicendo la bugia1 non hai mai a pensare1 n appresso di noi1 n manco appresso al secolo avvenire1 trovare perdono4 ,,st4 ,ho giurato4 ,,dic4 ,eri tu portata al giuoco col corpo1 o con l'animo8 ,,st4 ,e col corpo insieme1 e con l'animo4 ,,dic4 ,come sai tu di essere stata levata per aria con esso il corpo8 ,,st4 ,perch io toccava con queste mani stesse quel demonio1 che si chiamava ,lodovico4 ,,dic4 ,che toccavi tu8 ,,st4 ,il suo corpo4 ,,dic4 ,era come quello di ciascuno di noi8 ,,st4 ,pi morbido4 ,,dic4 ,eravi egli altri col corpo8 ,,st4 ,una turba grandissima4 ,,dic4 ,cos hanno affermato tutti3 di quanti mai ne ho esaminati1 ancora senza martoro4 ,cos dicono avere risposto per una voce quanti altri mai sono stati esaminati da altri inquisitori1 bench sappiano questa non essere la cagione donde abbiano aver martoro1 ed essere punite1 ma solo per avere rinnegata la fede che avevano promessa4 ,nondimeno tutti per una bocca1 tanto i maschi quanto le femmine1 o in questo o in altro luogo che siano1 parlano cos4 ,vo' raccontarvi un caso che non favola1 ma storia4 ,pochi mesi sono1 che nella rocca fortissima che tu vedi di questa citt1 circondata di s profondi e s larghi fossi1 e cinta di s alte mura1 era portato un fanciullino in braccio dalla sua madre 7come si fa7 dove che1 sendo veduto a sorte da quello scelleratissimo sacerdote che si giustiziato1 parlando con un suo parente guardiano della rocca1 subito gli entr addosso la mala tentazione di volerlo succhiare e guastare1 e parvegli quel d pi lungo che non pare a chi lavora a opra4 ,come la notte venne1 si fece portare al demonio per aria1 ed entr in casa1 dove il fanciullino giaceva nella culla1 e succhiolli il sangue in tanta copia1 che non aveva pi forma di fanciullo umano1 ma pareva un'ombra vana4 ,sendo al tutto ignota la cagione della pallidezza1 e del male1 insino a tanto che giudicato il malfattore al fuoco1 chiese perdono al padre del fanciullo1 a cui avea succhiato il tenero sangue1 della sceleranza commissa1 andando e venendo sopra quelle alte mura4 ,vadino ora gli antichi1 e celebrino gli antropofagi1 e maraviglisi l'et nostra che si trovino nell'isole del mare orientale uomini che mangino le carni umane1 quando che nel mezzo d',italia1 in una regione domestichissima e coltivata1 lontana da ogni feritade1 per istinto de' maligni demonj si sia trovata compagnia di s gran numero1 che si pasce di sangue umano4 ,ma io ritorno alla strega4 ,che congiungimento era il tuo con un corpo aereo8 ,,st4 ,non so con che corpo1 ma conoscevo bene1 che io vi avevo molto maggior piacere che col mio marito4 ,,dic4 ,non ti dava egli orrore e spavento il sapere che egli fusse un demonio4 ,,st4 ,io non vedevo altro che umana effigie1 eccetto i piedi1 i quali non mi si offerivano cos alla vista come il petto1 e come le altre membra4 ,,ap4 ,oh1 che aspetto6 ,,fr4 ,tale che occultava la crudelt1 la invidia1 e mostrava la pulitezza1 la delicatezza1 e le altre cose1 con le quali allettava e invaghiva4 ,venere nelle selve1 desiderando mescolarsi con ,adone1 teneva modo di cacciatrice per allettare e prendere il cacciatore1 donde l'ingegnoso poeta disse3 ,in abito succinto alla verdura ,nuda a ginocchio al modo di ,diana1 ,chiama alla preda i can pronta e secura4 ,n altrimenti ancora ingann ,anchise pastore1 che con modi convenienti ad un uomo che stesse in villa4 ,cos descritto da ,omero in un certo inno1 nel modo1 nella grandezza1 e nella forma che si mostrava simile alla vergine ,admeta1 quando disse nella sua lingua ,greca4444 ,,dic4 ,dillo latino4 ,,ap4 ,dillo al modo d'oggi4 ,,fr4 ,non riesce sempre il capriccio di tradurre all'improviso le cose greche4 ,,dic4 ,traducili bene se si pu1 se non1 fallo in qualunque modo si sia4 ,,fronimo ,la figlia a ,giove1 e madre al cieco ,amore ,simil mostrossi al giovanetto ,anchise ,alla fanciulla ,admeta in volto fuore4 ,,dic4 ,che pensi tu che abbia voluto intendere il poeta per quella similitudine8 ,,fr4 ,lo dimostrano a bastanza le cose che vanno innanzi e quelle che seguitano4 ,imperocch lo trov separato da' suoi che andava co' buoi1 e mostrgli lo splendore insolito a lui1 e con grazia lo fece maravigliare di lei1 fingendosi mortale1 ed avendogli per molte ambagi narrata la sua genealogia1 al fine lo tir agli amorosi piaceri4 ,,ap4 ,ho letto bene che ,anchise ne fu punito1 sendo percosso dal fulmine come gli era stato preditto1 donde quel verso3 ,giove irato il fer col telo ardente4 ,ed avvenga che la cagione d'essere stato in tal guisa punito la dia all'avere egli divulgato il peccato1 nondimeno dimostra innanzi1 che tutti quelli che cercavano d'aver a fare con gli ,dei1 capitavano male4 ,cos dicono le favole che ,semele fu percossa dalla saetta4 ,n son molto discosto dal credere1 seguitando ,callimaco in questo 7ancora che ,ovidio dica altrimenti71 che ,tiresia accecasse per avere usato con ,pallade1 ovvero per averla in questo affare desiderata3 ancor che con pi onesto modo abbia finto ,callimaco essergli avvenuto per avere vista ,pallade ignuda4 ,,fr4 ,che dici adunque8 ,,ap4 ,che tutte son cose simulate1 e penso1 e dubito che elle siano cose finte4 ,,fr4 ,pensi tu1 che in quei primi tempi degli eroi siano apparsi demonj1 che1 secondo a nostra religione1 sai che sono spezie di spiriti maligni8 ,,ap4 ,s certo4 ,,fr4 ,perch non credi che quegli abbiano appetito di congiungersi con le donne sotto spezie di uomini1 e con gli uomini sotto spezie di donne8 ,,ap4 ,perch non sono di carne1 che si possino dilettarsi di piaceri amorosi4 ,,fr4 ,si detto pi volte1 che non lo fanno per quello1 ma per cagione d'ingannare4 ,,ap4 ,dicono pure figliuoli di ,dei1 e figliuole di ,dee1 e ieri l'altro mi ricordo che dicesti1 le favole avere auto qualche fondamento1 donde egli adunque il seme ne' maschi8 ,donde il partorire nelle femine8 ,di che cose nascono i piccoli fanciulli8 ,,fr4 ,dubiti tu forse che siano fatti di niente8 ,conciossiacosach anco nel sacro ,genesi narrato da ,mos1 in un certo luogo facendosi menzione de' figliuoli e delle figliuole di ,dio1 e degli uomini1 pensando alcuni che voglia intendere simili congiungimenti1 vogliono che si riferisca alla progenie giusta ed alla ingiusta2 ma non si ha da stimare1 che sia cos1 se si dica alcuni esser figliuoli di ,giove e di ,apolline1 che questi siano tenuti essere nati del seme de' demonj1 ch essi non l'hanno1 ma figliuoli di quell'uomo1 donde uscito il seme che gli usono4 ,imperocch quel demonio1 che come donna si congiunge con l'uomo1 quel medesimo poi1 congiungendosi con la donna sotto forma di uomo1 gli rende il seme che prima dall'uomo avea ricevuto4 ,laonde la donna che ingravida s'ha a pensare ch'ella sia ingravidata da quello uomo1 da cui venne quello stesso seme1 e se alcuni erano falsamente creduti figliuoli di ,dee1 s'ha ancora da credere1 che i demonj abbiano rubati i parti veri ad altre donne1 ed avergli dati a quelle che per tal via beffavano1 e cos averle ingannate1 facendole allevare i figliuolini d'altre suppostigli per suoi4 ,nel qual modo se volesseno1 alcuni potrebbeno sostenere che non fusse stato felicit in quelli che gli antichi chiamarno figliuoli di ,dei e di ,dee 7il che non crederei io1 tenendo la maggior parte di queste cose fabulose74 ,cos difenderebbeno ancora essere stato il nascimento d',enea in ,asia1 e quel d',achille in ,grecia1 i quali furono famosi al tempo degli eroi4 ,e cos parimente essere ingravidita ,olimpia regina in ,macedonia1 ed in ,italia la madre d',africano maggiore4 ,,dic4 ,le cose che tu hai racconte1 ,fronimo1 paiono simili a quelle di santo ,agostino1 che il demonio sia stato l'inventore del brutto amore de' fanciulli4 ,,fr4 ,certo che non pure allettava le donne ai piaceri amorosi1 ma tentava anco gli amori de' fanciulli2 donde facilmente si pu fare coniettura1 che i brutti amori de' fanciulli siano stati tentati da quelli1 che dicevano di corre il fiore alla verginit loro per esempio de' demonj2 ed avere auto origine primieramente in ,asia1 e di quivi poi essersi sparsi in poco tempo in ,grecia1 ed in ,italia1 ed insino in ,francia4 ,imperocch il ratto di ,ganimede a ,troia1 non dubbio che appresso i gentili stimato antichissimo4 ,l'incendio di ,soddoma e ,gomorra1 e delle altre tre citt d',asia1 cosa notissima non solamente appresso de' nostri1 ma ed appresso de' ,gentili4 ,orfeo andando d',asia in ,tracia1 ed in ,grecia1 cos come fu primo autore di rimuovere il culto di molti ,dei1 cos fu anco autore di maledire questo vizio1 e fu tenuto il primo uomo1 che fusse appresso de' ,traci1 o 7come vogliono pi tosto alcuni7 primo appresso de' ,taurini4 ,in ,grecia era gi cosa tanto pubblica1 che i cattivi credevano essere cosa lecita e concessa4 ,appresso de' ,celti gi si teneva 7come dice ,aristotile7 che non fusse peccato alcuno1 ma s come si crede che per benefizio della legge cristiana poi fusse estinto1 cos massimamente crebbe e prese vigore appresso de' ,persiani1 s per la sceleranza gi antica1 come per essere lontani alla legge cristiana4 ,imperocch noi conosciamo quello in fra i costumi che buono1 quello che cattivo1 e quello che pessimo al tutto4 ,laonde il demonio maligno 7non tanto per dilettare le donne inclinate alla lussuria stimulando la natura all'ingravidare7 usava con loro3 ma ritrov ancora quella contra natura sporca1 abominevole1 promettendo premj a quelli che ne erano pazienti1 a chi l'eternit1 come a ,ganimede1 il quale dagli antichi vani fu misso in cielo1 cosa non manco impia che sfacciata1 ed a chi l'arte dell'indovinare1 come a ,branco pastore1 a cui favoleggiavano essere stato spirato il vaticinio da ,apolline4 ,,ap4 ,di grazia non me ne dir pi1 che certo cos come mi sono note1 cos anco mi danno maraviglia queste cose1 non essendo continuamente accadute nel corso d'ogni et1 se si pu porre il termine dal tempo degli eroi infino a quel di ,scipione4 ,,dic4 ,tu dici le gran cose6 in ogni tempo ed in ogni et accaduto qualcosa4 ,,ap4 ,perch non si sanno8 ,,dic4 ,si sanno la maggior parte1 non tutte4 ,,ap4 ,perch non sono pubblicate8 ,dic4 ,mi sovvengono due ragioni2 l'una che sendo tolto il principato del mondo al demonio maligno per la morte e per il sangue di ,cristo1 non scherza cos spesso con i popoli1 ed allo scoperto4 ,imperocch gi sotto spezie di divinit era adorato1 ed ora abita in luoghi diserti e solitari1 come abbandonato e fuggiasco4 ,l'altra1 che allora tendeva le sue reti d'amore ad ogni sorte d'uomini1 ed ora attende a porre l'insidie di ,venere a due sorte d'uomini solamente2 agli ottimi1 ed a' pessimi4 ,chiamo ottimi quelli che si sono dati a ,dio con tutte le forze1 calpestate1 e sprezzate tutte le lusinghe1 e tutti piaceri1 insino a quelli che sono onesti4 ,questi gli affronta spesso e di nascosto1 tal che1 quando queste cose si fanno1 non si palesano1 se non qualche volta per esempio e salute degli altri4 ,pessima chiamo questa generazione di streghe1 delle quali noi parliamo4 ,tu hai veduto che bisogna cavargli di bocca per forza gli amor loro con minaccie e tormenti1 perch non parlano di queste cose liberamente1 se non fra i loro domestichi4 ,,ap4 ,adunque tende le insidie d'amore agli uomini santi1 ed a quelli massimamente che si son dati a ,dio8 ,,dic4 ,se tu sapessi i loro costumi ed i loro gesti1 che sono scritti1 non dubiteresti niente4 ,dice ,sulpizio ,severo1 che il demonio tent gi d'ingannare quel santissimo ,martino sotto persona di ,giove1 di ,mercurio1 di ,pallade e di ,venere4 ,non credi tu che quando si mostrava di essere ,giove promettesse regni e tesori8 quando si fingeva ,mercurio1 la eloquenza e tutte le arti8 e quando ,pallade1 la sapienza e l'arte militare1 il quale egli gi sempre se l'avea cavato d'attorno sotto la forma di ,venere8 ,che sorte di delizie pensi tu che gli avesse promesse8 con che biacca1 e con che purpura credi tu s'avesse tinte le gote e le labbra8 pensi che dovesse mostrare una veste di color cangiante1 gli occhi vaghi e lascivi1 e parole attrattive8 ,potrai sapere da ,atanasio con che modi tentasse il demonio santo ,antonio1 imperocch egli scrisse la vita1 e l'azioni sue4 ,quanto di caldo mettesse a san ,francesco1 ne possono far fede le nevi1 nelle quali si gittava per ammorzarlo4 ,quante delicatezze appresentasse a san ,benedetto1 te lo mostrano le spine1 le quali usava per rimedio di questa peste1 lacerandosi volontariamente la propria pelle4 ,n cessa per ancora1 vedendo il bello1 tirare questo e quello della plebe all'amore1 ed a manifesti piaceri amorosi4 ,,fr4 ,io ho conosciuto un uomo che esercitava a piedi l'arte del soldo1 il quale m'afferm pi d'una volta d'avere auto a fare con un demonio1 che si credeva essere donna di carne1 e narrava l'uomo poco astuto la cosa essere ita cos3 cio che sendo in ,toscana ed andando a ,pisa per faccende1 avendo passato un certo ,castello1 che in quel di ,pisa1 dove avea perduto a giuoco tutti i denari che aveva1 andava via bestemmiando quanto poteva4 ,apparsongli due mercatanti a cavallo1 uno de' quali aveva in groppa una donna1 e correndo il cavallo velocissimamente1 ella se ne gitt gi1 ed egli pigliandola per mano la invit seco all'osteria2 e nell'andare verso ,pisa insieme acceso dell'amor suo ebbe a far seco1 e conobbe chi ella era4 ,finita la faccenda1 il valente uomo si venne manco1 e stette sei ore in terra tramortito1 dove che trovato da compagni 7che erano assai a drieto per la medesima via7 fu portato alla citt1 e quivi ebbe male sei mesi3 si pel tutto1 e dicono che avea le calze arsicciate1 non altrimenti che se 'l fuoco le avesse avvampate per di fuora1 e ricordossi poi d'essere stato molestato da lei che non tenesse in mano una asta che aveva il ferro a guisa di croce1 promettendogli darneli una pi bella4 ,,ap4 ,del congiungimento carnale ora mai ne son satisfatto1 che lo abbia trovato e procurato il demonio da principio della stessa antiquit4 ,,fr4 ,voglio che tu sappi1 che egli usava di procurare ogni sorte di commerzio1 non solo quello del letto1 quasi reti per pigliare gli uomini4 ,e per cominciare dalla guerra ,troiana1 che pensi tu che volesse significare quel dragone domestico lungo sette gomiti1 che beveva con ,aiace ,locrense1 che gli andava innanzi per via1 e stavagli attorno come un cane8 che credi denotasseno le penne di ,dedalo8 che cosa le ali del cavallo pegaseo8 e le altre cose mostruose annoverate dalle favole8 ,per che cagione va ,pittagora e torna s tosto d',italia nell'isola di ,cicilia8 perch fece ,empedocle il viaggio aereo a guisa d'uccello8 per che conto us ,abari il dardo d',apolline di velocit simile al vento1 andando dagli ,iperborei a visitare ,pittagora8 che significa quella voce che ammoniva ,socrate1 non lo sforzava8 e che anco il genio familiare di ,plotino8 e che l'oca familiare di ,lacide filosofo8 ,bench cos come pochi filosofi a comparazione degli altri uomini1 cos assai uomini e pi spesso spingeva nella libidine1 che non commovesse a gloria vana2 n gli molestava di fuora solamente1 ma bene spesso di drento2 che se tu pensassi essere di poca importanza1 che il demonio affrontasse il senso di drento1 ovvero gli occhi sotto imagine di ,venere lascivamente1 domandane ,girolamo1 che ti dir sinceramente quel che patirno quei santi1 de' quali ha scritte le vite e gesti3 e scrisse ancora ci che avea sofferito egli1 mostrando apertissimamente che nella carne poco meno che morta vi bolliva solamente il grande incendio della lussuria4 ,,ap4 ,venere adunque tent aver a fare con ,girolamo8 ,,fr4 ,affermoti certo1 che si esprime il nome di ,venere da ,martino2 furono vedute le insidie tessutegli sotto persona di ,venere4 ,noi non sappiamo gi cos bene s'ella si scoprisse a ,girolamo1 o se pure gli lavorava drento2 io penso che tu sappi che dagli antichissimi autori gentili ,venere suole essere detta entrare negli occhi di fuora e di dentro4 ,quando si appresenta di fuora1 facil cosa a conoscerla1 ma quando ella entra nella potenza imaginativa1 e muove il senso1 tutti non possono conoscere le insidie segrete4 ,cos puoi vedere negli inni d',orfeo1 ,venere essere chiamata visibile e invisibile1 e quegli amori parimente1 che son detti venire da lei1 impiagare le anime con saette intellettuali4 ,laonde cant ,orfeo in un altro inno dedicato a lei1 che ella appariva e che non appariva in quelle parole interpretate cos1 cio visibile e invisibile1 e in un altro1 ove dice3 ,i quali certamente saettano l'anime con saette intellettuali1 acciocch mostrasse l'anime essere ferite con saette intelligibili4 ,ecci quel verso ancora di ,proclo ,platonico nell'inno dedicato a ,venere ,licia3 ,d'intelligibil nozze avendo segni3 per dimostrare le nozze intellettuali4 ,,ap4 ,ma pure giudic ,apuleio che fusse un ,dio quello che stava intorno a ,socrate1 e non un demonio4 ,,fr4 ,ma ,plutarco1 ma ,porfirio1 lo chiamano demonio3 l'uno de' quali fa un libro di esso demone1 e l'altro ne fa due4 ,ma per che cagione un altro demonio detto aver la protezione di ,platone1 di ,zenone1 ovvero di ,diogene1 e un altro osservato aver quella di ,plotino8 ,certo per ingannare2 imperocch non da credere a coloro1 che hanno detto essere varie le nature de' demoni1 tenendo che altri si dilettino di cose civili1 altri di rusticane1 e alcuni parimente essere terrestri1 alcuni marini4 ,questi sono sogni di genti che impazzano1 parenti di coloro che cicalano1 che alcuni esercitano la medicina1 altri hanno cura dell'arte del navigare1 altri di quella dell'indovinare1 e che ad altri piace conversare fra le leggi e ad altri fra le armi4 ,cos sono iti favoleggiando che ,esculapio e ,podalirio mandano sogni salutiferi1 cos che i ,dioscuri siano sopra le tempeste del mare3 cos avere atteso dopo la morte loro alle cose della guerra1 ,reso1 ,achille1 e innanzi a' tempi di ,troia ,teseo2 ma quelli di nascosto1 e questo a campo aperto4 ,imperocch si dice che l'imagine di ,teseo combatt in ,maratona per gli ,ateniesi contro a ,medi1 il che fu scritto anco da ,plutarco4 ,perciocch pensavano che i demonj non fussero altro che le anime degli uomini spogliate de' corpi4 ,e per questo dicevano che ,esculapio medicava1 ,minos e ,radamanto giudicavano1 i ,dioscuri scacciavano le tempeste1 ,anfiloco1 ,mopso1 ,orfeo1 ,trofonio indovinavano1 e che ,reso e ,achille e ,teseo trattavano le cose della guerra4 ,di tutte queste cose era inventore il demonio per farle credere1 acciocch gli uomini maggiormente fusseno presi1 e ripieni di vana speranza facesseno sacrifizj a lui1 quasi che all'anime degli eroi2 dalla quale superstizione si vede che non aborrirno n ,aristotile1 n ,platone1 mentre determinavano le leggi pubbliche1 disputando degli ordini e delle arti de' cittadini2 e a' nostri tempi ancora si tenuto per vero1 che i demonj si siano portati nelle guastade1 e negli anelli2 e avere date risposte or dal ventre1 or dalla coscia1 quasi come spirito d',apolline1 acci che noi conosciamo che il nimico dell'umana generazione in diversi tempi trov diverse vie sotto spezie di familiarit4 ,,ap4 ,cos veramente credo1 ma per ancora il giuoco non lo intendo4 ,,dic4 ,a poco a poco cascherai nel nostro parere4 ,,ap4 ,non certamente1 se io non sono tirato con ragione e testimoni4 ,,dic4 ,sappi1 o ,strega1 che tu sei obbligata e costretta per il medesimo giuramento fatto1 a dirci la verit di tutto quello che ti domanderemo circa il giuoco1 e non dicendola1 prima sarai punita con questo fuoco visibile che abbiamo presente1 e poi con quello eternale1 che noi non vediamo4 ,,st4 ,io lo so4 ,,dic4 ,mangiate e beete voi in quel giuoco1 poi che si parlato de' piaceri carnali8 ,,st4 ,cos come io fo in casa mia col mio marito e co' miei figliuoli4 ,,fr4 ,ier l'altro t'aveva posto innanzi per esempio la mensa del sole appresso d',erodoto e ,solino e ,pomponio famosi4 ,imperocch i poveri e 'l volgo1 oltra la speranza de' piaceri amorosi1 sono tirati dal diletto della gola4 ,perocch quelle carni1 che erano poste sulla mensa del sole1 che ariano auto a fare8 ,della qual mensa fa menzione ,girolamo e ,paulino come di cosa volgata e famosa2 ma non esplica ci che sia1 e non si pu facilmente vedere s'elle siano allettamenti e beffe del demonio1 che inganni il gusto della vil plebarella1 dicendo ,erodoto che sono produtte dalla terra1 e ,pomponio ,mela1 e ,solino che son date dal cielo4 ,ma noi conosciamo1 mentre che ,solino e ,mela discordano da ,erodoto1 e in fra di loro1 che questa superstizione detta in vari modi4 ,conciossiacosach egli dica le carni essere poste dai magistrati di notte in un prato sotto alla citt1 acciocch si mangino1 e questi del paese dicono che sono date dalla terra di d1 e ,solino narra che la mensa abondantemente sempre ripiena di vivande1 delle quali mangi ognuno indifferentemente1 posta in luogo dove i malfattori sono legati con l'oro4 ,e dicono che divinissimamente sono sempre accresciute4 ,ma ,pomponio non dice nulla s'elle siano sotto alla citt1 ovvero in una carcere2 ma solamente essere affermato da lui che le vivande vi rinascono divinamente1 e bench non convenghino infra di loro al tutto1 questo nondimeno concesso da tutti senza controversia che il convito si faccia al sole con ordine e modo maraviglioso2 la qual cosa conviene con questo convito di ,diana1 sorella 7come dicevano7 di ,febo1 che detto anco ,sole4 ,penseremo noi anco che faccia per questo1 quello che raccont ,pomponio ,mela nella descrizione della terra1 cio che un luogo1 dove spesso di notte si veggono fuochi come di eserciti accampati1 che occupino gran paesi1 e suonino trombe e tamburi1 e odanosi pifferi di suono pi che umano4 ,le ,magiche di ,ulisse ancora dimostravano in loro forma di convito1 spargendo il sangue per il circuito1 dove si radunavano i demonj sotto i diversi aspetti4 ,nel qual modo era chiamata da ,omero l'anima di ,ulisse1 come racconta appresso di ,filostrato quel vignaiuolo1 che era detto conversare con l'ombre di ,protesilao1 e degli altri eroi4 ,le streghe del tempo nostro succhiano il sangue de' fanciullini1 ma serbano la maggior parte ne' vasi per fare quel profano e scelerato unguento2 e ancora che del convito queste cose paressino abbastanza1 aggiungerocci nondimeno la mensa d',achille4 ,,ap4 ,che sar questo8 ,,fr4 ,non dico cosa finta3 domandane il grandissimo ,tirio1 anzi i suoi libri1 che ti mostrer la mensa del fortissimo ,achille essere stata nota in circa mille anni innanzi al tempo suo3 simile a quelle1 dove dicono essersi ritrovate le streghe4 ,,ap4 ,io do fede alle tue parole4 ,,fr4 ,se tu non hai il libro di questo autore1 l'ho io appresso di me e greco e latino1 nel quale scritto3 ,nell'isola del mare ,eusino essere il tempio d',achille1 che quivi pi volte stato visto1 e ha menato al convito gli uomini che vi sono capitati1 e quivi si son veduti ,patroclo1 ,tetide1 ed altri demonj4 ,e per usare le parole che dice ,porfirio3 un coro di demonj2 per lasciare ire che egli abbia scritto1 essere solito vedersi ,ettore in ,ilione1 ed avere veduto egli i ,dioscuri dare aiuto a navi che pericolavano1 e queste cose non appartengono al convito delle fantasime4 ,,ap4 ,non paiono diverse dal convito di ,oereo1 e dell',oceano1 de' quali hanno parlato diversi poeti4 ,,fr4 ,il demonio ha trovati questi mortiferi conviti per torre agli uomini il convito apparecchiato da ,cristo sopra la sua mensa nel regno suo2 ma io ti racconter ora un convito che non stato descritto da poeta niuno1 ma io ti addurr cose che mi sono state dette pochi anni fa col testimonio di un grande di dignit e di ricchezze4 ,sono dodici anni che un sacerdote nelle ,alpi reatine1 avendo ad andare a dare la comunione a uno ammalato che stava lontano1 da non vi potere giungere a piedi cos presto come forse bisognava1 mont a cavallo1 legatosi la bossola al collo1 dove era l'ostia per dare al malato1 e va via4 ,nel viaggio1 si gli fa incontro uno che lo invita a vedere una cosa miracolosa3 lo sciocco accetta lo invito1 e scende da cavallo1 e sente subito e vedesi esser portato per aria insieme col compagno1 ed in poco tempo son posati tutti due nella sommit d'un monte altissimo1 dove era un prato spaziosissimo cinto di altissimi alberi1 e chiuso da spaventose ripe4 ,nel mezzo erano balli e giuochi d'ogni sorte1 mense apparecchiate di vivande1 canti1 suoni1 spettacoli piacevoli1 e tutto quello che si suol fare in terra per dilettare gli animi umani4 ,il sacerdote maravigliato1 n avendo ardire aprire bocca per lo stupore1 domandato dal compagno che venuto seco per aria1 s'egli ancora voglia adorare la signora1 e secondo il costume degli altri offerire il dono4 ,era l'aspetto di essa d'una bellissima regina1 posta in tribunal d'oro1 la quale andavano tutti a salutare a due a due1 a quattro a quattro1 ed a offerire doni1 e adorare con ordine vario4 ,egli sentendo nominare la signora1 e vedendola di tanto splendore1 e circondata di tanti ministri1 si pens che ella fusse ,maria ,vergine ,madre di ,cristo1 ,regina del cielo e della terra1 come quello che non conosceva la diabolica apparizione2 n si accorgendo 7in quanto a lui7 che quivi fosse superstizione alcuna4 ,laonde stimando alla ,madre non potere essere dono alcuno pi grato che il corpo consecrato dell',unigenito ,figliuolo1 s'accosta al tribunale per adorare1 e inginocchiatosele a' piedi1 si leva dal collo la bossola1 e mettegliela in grembo1 e subito il tribunale1 e l'imagine di colei che vi era su1 spar via insieme con la moltitudine di coloro che facevano i giuochi1 e i conviti apparecchiati1 e non comparse mai pi nulla in luogo niuno1 n rivide anco pi il compagno che l'aveva guidato a vedere queste cose4 ,conosciuta la cosa1 cominci a pregare ,dio che non volesse abbandonarlo in quei deserti1 e non vedendo poi quivi vestigio n d'uomini1 n di fiere1 dove avesse a voltarsi1 si risolv di camminare3 e cos piglia la via per balze pericolose per riuscire in qualche luogo che conosca dove si sia4 ,come egli ha camminato un pezzo1 intende da un pastore che egli si trovava quasi cento miglia discosto dal luogo1 dove era gi mosso per ire4 ,ritornato che fu a casa1 raccont al magistrato di ,cesare ,massimiano tutta la cosa passata1 per ordine come io t'ho narrato4 ,dichiarinti ora i teologi tal cosa essere potuta farsi dal demonio1 affermandosi essi che la natura corporea1 in quanto appartiene al moto1 per il quale trasferita la stessa cosa da luogo a luogo1 ubbidisce alle voglie delle sustanze separate dalla materia4 ,de' corpi umani portati per aria posson darne molti esempj1 tanto per testimonio de' dottori1 quanto per aver veduti essi con gli occhi1 ,enrico e ,iacopo teologi ,germani nel libro loro chiamato ,martello1 il quale potrai avere1 se vorrai usarlo contro a quelli1 che dicono il contrario4 ,,ap4 ,io ho udito una cosa miracolosa1 la quale non pu essere offuscata dalle tenebre della notte1 n si pu dire che sia sogno1 n che sia cosa non fatta mai1 o per paura forzatamente confessata ne' processi1 e nelle inquisizioni4 ,ma e' mi resta da sapere questo solo in questo caso3 per che conto al toccare dell'ostia sparisca al tatto e diventi ogni cosa vana1 non temendo i demonj a toccarla1 comandando mentre che costoro sono nel giuoco1 e procurando che elle siano gittate per terra e calpestate da molti8 ,,dic4 ,non ti di maravigliare1 sapendo noi che talora i demonj tremano al segno della ,croce1 e talora per ingannare pigliano l'effigie di ,cristo4 ,se tu avessi letto le vite di san ,martino1 di san ,francesco1 e di molti altri nostri santi1 non ti daresti maraviglia alcuna4 ,e vedi che ,cristo ancora1 vivendo in carne1 scacciava i demonj1 e permise nondimeno di essere tentato dal demonio1 e di essere portato sopra l'altezza del tempio1 e poi sopra la cima del monte4 ,il testo di san ,matteo dice 7anichthi71 che pu tradursi fu portato1 di poi 7paralanvani71 parola che significa portare1 che vuol dire pos1 le quali dichiarano ci che si sia detto e fatto2 finalmente si lasci crocifiggere da' ministri del diavolo4 ,tu supponi oltra di questo1 che le ostie sacre fusseno calpestate dal demonio4 ,la cosa non sta cos3 questo lo fa la ribalderia degli uomini procurata ed ordinata da' demonj1 che la faccino1 non la fanno essi4 ,ma la semplicit del sacerdote1 bench fusse poco prudente1 e principalmente la virt della fede sua fu cagione1 che non pure non fusse schernito a sua dannazione1 ma e che potesse avvertirne gli altri1 e manifestasse la cosa che pareva dubbia1 cio che il giuoco 7di che noi parliamo7 si possa fare non solamente con la imaginazione1 ma anco col corpo2 e finalmente la potenza della divina provvidenza 7non mai abbastanza lodata7 permette che questo qualche volta si faccia1 qualche volta no3 perch diversamente si faccia1 si pu sempre assegnare giusta cagione in generale1 ma non sempre in particolare2 tanto debole a ritrovare i segreti divini la sottigliezza della mente umana4 ,,ap4 ,mi quadrano assai queste cose4 ,,fr4 ,se ti resta altro1 domandane a ,dicaste4 ,non lasciare consumare il tempo invano1 e abbi risguardo che il sole va gi sotto1 ed avvertisci che non ci bisogni alloggiare qui stanotte 7sendo serrate le porte della citt71 dove non comodit di letto n di cosa che ci difenda dalla ingiuria della notte1 in questo refettorio a pena cominciato a edificarsi4 ,,ap4 ,non mi pare che sia tempo ora da domandare se non delle maliarde4 ,,dic4 ,che diciamo noi8 ,,ap4 ,s'elle faccino invero ci che elle fanno1 ovvero paia che lo faccino solamente con l'imaginazione8 e donde che qualche volta ,dio permetta1 che quelle cose si faccino1 e qualche volta non lo mostra abbastanza la virt della divina provvidenza1 sempre giusta1 e sempre incognita4 ,,fr4 ,ricorditi tu di ,luciano ,samosateno e di ,lucio ,madaurese8 ,,ap4 ,certo s1 perocch io ho letto qualche volta1 e ho udito tre d fa1 te che disputavi di questo1 ma io dubito ch'elle siano finte1 e non fatte1 quelle che in quel greco e in quell'asino latino sono contenute4 ,,fr4 ,cos come io non dubito che ve ne siano di molte finte1 ed anco tutte 7se ti piace71 cos tengo che elle non siano finte di non niente4 ,imperocch appresso di ,varrone parimente e di ,diomede si trovano scritte le trasformazioni di ,circe in uccelli1 in bestie1 ed in lupi arcadici4 ,il nostro ,agostino non stim che tale occasione sia presa da niente1 narrando nell'ottavo e nel decimo libro della ,citt di ,dio1 che a' suoi tempi ancora in ,italia solevano farsi molte cose a queste simili1 che ,apuleio accenn2 ovvero che finse1 affermando nondimeno questo1 che i demonj non fanno cosa alcuna di potenza naturale1 che non sia loro permessa da ,dio onnipotente1 i giudizj occulti del quale sono assai3 ingiusti nessuni4 ,laonde1 se i demonj fanno cosa alcuna tale1 son detti quasi mutare la forma superficiale delle cose1 che son create da un solo e vero ,dio1 acciocch paiano per quella mutazione essere ci che non sono1 e riferisce al tutto ogni cosa1 o nello spirito imaginario1 o nel demone che suppone una cosa per un'altra4 ,imperocch stima ,agostino che lo spirito imaginario dell'uomo1 come che egli avesse presa effigie corporea di qualche animale1 appaia cos essere egli a' sensi degli altri uomini2 e cos anco pare l'uomo di essere a s stesso1 e cos giudica1 che i gesti di quelli asini1 e le cose fatte sotto spezie di cavallo che porti la soma1 e le dispute di filosofo che discorra le cose di ,platone senza corpo1 e 'l negozio mutabile e vario de' lupi d',arcadia1 ed i versi d',ulisse1 che trasformano i compagni d',ulisse1 debbino attribuirsi allo spirito imaginario1 al quale cos paia1 e la cerva essere sopposta e messa dal demonio in cambio d',ifigenia1 e gli uccelli in cambio de' compagni di ,diomede4 ,,dic4 ,fronimo ha detto bene di mente d',agostino1 e molto brevemente e con la verit1 come io credo4 ,perch si sa di concordia comune de' teologi1 che il senso dell'uomo1 e lo spirito imaginario sottoposto alla potenza del demonio per sua natura2 per essere sustanza pi bassa che non quella1 e separata da ogni materia e da ogni mole corporea4 ,mostrossi anco per le storie1 che narrano l'azioni ed i gesti di coloro1 che si elesseno vita solitaria negli eremi e ne' diserti1 essersi fatto per incanti che una donna paresse una cavalla1 e questo incanto esser stato guasto per mezzo de' preghi e delle orazioni di ,mario1 uomo santissimo4 ,poteva il demonio maligno muovere il senso di drento1 e la imaginativa di molti1 a' quali pareva loro questo1 per avere formata l'imagine nel senso interiore1 che era tocca da quella stessa illusione2 ma non pot gi commuovere quello di ,macario1 che era armato della grazia divina4 ,cos ingannava la vista degli altri il velo dell'imagine di quell'uomo1 che in ,salamina di ,cipri pareva un asino1 e non quella della donna maga1 per il medicamento della quale si sentiva turbare l'animo1 e circondarsi dalla forma asinina1 sotto la quale stette tre anni a portare legne in cambio di giumente3 dove che poi aiutato dalla prudenza de' mercatanti genovesi1 i quali accorgendosi che questo asino s'inginocchiava agli usci delle chiese per adorare1 giudicarono non essere bestia1 e procurarno di liberarlo da quel malefizio1 e fare punire la donna incantatrice4 ,per certo che molte cose si posson fingere1 e molte parere altrimenti che elle non sono per inganno del demonio2 e stando l'anima e 'l corpo nel medesimo uomo si possono fare e travagliare molte cose4 ,ma si pu bene ingannare la vista degli uomini1 e turbare il lume dello intelletto1 commovendosi la potenza imaginativa4 ,ma il corpo ancora pu essere portato per vari luoghi 7come noi abbiamo detto71 talch ne segue1 che chi non esamina queste cose distintamente1 facilmente s'inganni1 mentre che con dritto occhio non avvertiscono1 e non considerano le scritture1 e non discernono quanta differenza sia fra quello che creato1 e quel ch'esce dalla natura di qual cosa1 quel che si fa del tutto1 quel che si fa della parte1 quel che simile al vero1 quel che mostra la sua1 e quel che mostra la imagine d'altri4 ,n con giuste bilance esaminano la potenza de' demonj1 n ultimamente considerano i giudizj di ,dio1 spesse volte occultissimi1 ma sempre mai giustissimi4 ,,fr4 ,ora mai1 o ,dicaste1 il venire della notte c'invita1 e persuade a ritornare a casa4 ,perocch1 se non ti basta1 ,apistio1 questa disputa1 non so veramente ci che abbia a bastarti1 conciossiacosach tu abbi potuto comprendere e per l'antiquit1 e per le cose fatte a' nostri tempi1 questo giuoco non essere una favola vana1 ma in essenza antiquissimo1 e nella maggior parte delle cose nuovo1 mutato poi secondo che piaciuto al demonio4 ,e muterassi forse ancora2 tanta grande la sottigliezza dell'ingannare nell'antico persecutore degli uomini4 ,ti ho mostrato che i circoli1 gli unguenti1 le parole magiche1 i viaggi per la regione dell'aria1 gli amorosi congiungimenti de' demonj si trovano cos nei tempi nostri come in quelli degli eroi1 e che i demonj insino da principio della antiquit trovarno calunnie contra l'umana generazione2 avere con risposte schernito1 ingannato con la familiarit1 con imagini e simulacri1 e tentato tendere insidie ad ogni et1 e ad ogni sesso2 falsamente essersi mostrati ,dii1 avere dati agli uomini conviti mortiferi1 ed avergli portati d'asino con le ali1 ed avere appetiti loro scelleratissimi congiungimenti4 ,ma perch io ti veggio essere male agevolmente andato con l'animo in diverse regioni d',italia1 di ,sicilia1 di l dal mare ,ionio1 di l dall',eusino1 e ove non t'ho io menato con le parole mie8 ora in ,africa1 ora in ,asia1 ed a' monti ,iperborei1 ritorneremo noi omai insieme a casa4 ,,ap4 ,ritorneremo1 imperocch io sono satisfatto4 ,,dic4 ,credi tu queste cose8 ,,ap4 ,credole4 ,,dic4 ,per vere1 o per burle8 ,,ap4 ,pensi tu che io stimi burle quello1 nel quale convengono tutti gli antichi e moderni1 a cui s'accostano i poeti1 i rettorici1 gli storici1 i jurisconsulti1 filosofi1 teologi1 gli uomini prudenti1 i soldati1 i rustici1 toltone anco via gli esperimenti1 se bene alcuni tenuti savi appresso di loro contradicesseno8 ,,dic4 ,e cos hai mutata opinione8 ,,ap4 ,senza dubbio alcuno1 e perch io ho mutato l'abito della mente1 da qui innanzi voglio anco mutare nome4 ,,dic4 ,come ti piace1 e per l'avvenire sarai chiamato ,pistico4 ,,ap4 ,mi piace fuor di modo4 ,,fr4 ,se non hai dunque altro niente che tu voglia disputare1 partiamoci con buona licenza dello ,inquisitore1 e ritorniamo alla citt4 ,,il ,,fine4 ,nella ,prefazione a pag4 ,,ix1 l4 #ag1 in vece di ,lilio ,giraldi ,cintio leggasi ,lilio ,gregorio ,giraldi1 parente ed amico del nostro ,giraldi ,cintio4 99 99 99 99 99 99 ,,nota ,,del ,,trascrittore3 ,la correzione gi riportata nel testo4 ,ulteriori correzioni3 con diaboliche lusinghe e falsi diletti a fasrifarsi adorare1 ,cor,cos facilmente ancora il demonio ingann ,paride ,credi tu1 ,dicaste1 che questo sia quel quelquel medesimo giuoco8 parevano1 se non vere1 almeno assai verisisimiliverisimili e di esseraessere portato sopra l'altezza del tempio senza corpo1 e' le 'l negozio mutabile e vario e non discernenodiscernono quanta differenza sia ,n con giustagiuste bilance esaminano i poeti1 i rettorici1 gli stoicistorici1 i jurisconsulti1