,,scritti ,,di ,f4-,d4 ,,guerrazzi4 ,,la ,,serpicina4 ,,racconto4 ,,firenze4 ,,felice ,,le ,,monnier4 #ahdg4 ,,la ,,serpicina4 ,qu ipse vidi 4444 et magna pars fui4 ,,neid4 ,era l'ultimo giorno di carnevale1 ed io me ne stava sopra un monte altissimo1 dove non saprei dire quante1 ma da ore ben molte cadeva in fiocca neve fredda e copiosa quanto44444 quanto un discorso accademico1 o poco meno4--,ora come io segaligno e freddoloso lass8--,noi altre povere creature1 a guisa di pagliuzze in bala della procella balestrano i fati1 adesso in cima ad un campanile1 adesso in fondo di una cantina1 senza conoscerne sovente1 epper senza poterne dire1 la cagione4 ,per quanto aveva durato lungo quel giorno benedetto1 io era andato leggendo gli ,apoftegmi dei re e capitani famosi esposti dal ,plutarco1 sicch gli occhi mi frizzavano forte1 e la mia testa mi pareva ripiena di cotone2 per la qual cosa1 chiuso il libro1 mi ripiegai sopra me stesso1 e pensai1--commentai1--ampliai1 e restrinsi quello che aveva letto1 e quindi1 dopo tanto vagare di cervello1 d'induzione in induzione mi condussi a conchiudere3 andiamo all'osteria6 ,per li ,dei immortali6 ma non occorreva egli modo di passare pi decentemente la serata8 ,oh non vi erano gentiluomini1 non vi era clero lass8 ,vi erano2--vi erano4 ,avrei potuto ridurmi a casa di certo canonico1 uomo dabbene e amicissimo mio2 ma1 a vero dire1 egli non rifiniva mai da mettere discorsi di benefizii1 appuntature1 prebende et reliqua1 cosicch me n'era venuta al cuore una grandissima saziet4--,poteva ridurmi eziandio a visitare il vicario 7che per vicario era fatto bene72 ma quivi pure tanto io aveva udito favellare continuo di promozioni1 pensioni1 gratificazioni e simili1 che me n'era venuta al cuore una grandissima saziet4--,poteva infine avviarmi da qualche gentiluomo del paese1 buona anch'essa e cappata gente1 come direbbe messere ,carlo ,botta1 ma quei dabbene gentiluomini mi riuscivano gravi pi dei pesi che si pongono sopra la stadera dell',elba1 di cui la prima tacca sul mille1 e per di pi cos uniformi tra loro1 che ritti uno accanto dell'altro mi parevano mattoni stesi su l'aia del fornaciaio4 ,di balli anche costass non si pativa penuria1 ma i balli si addicono ai felici2--quando il sangue giovanile concitato dai lumi1 dalle musiche e dai giri violenti picchia forte nelle arterie1 allora lo apparire e lo scomparire tramezzo cotesta agitazione di un capo biondo o di un capo nero1 di due occhi protervamente scintillanti1 o di due occhi mestamente languidi1 rassembra una commozione di onde per entro un mare di volutt2--allora lungo la mano che sente palpitare le membra della donna amata scorre una vampa elettrica che fa tremare l'anima1 e i labbri anelanti prorompono fiati di fuoco2 e se mai avvenga che in cotesto turbino le guance si tocchino1 corruscano faville444 ,oh godete1 giovanetti1 i vostri balli6 ,il tempo e la morte battono la misura di coteste vostre danze1 e voi non ve ne accorgete3 meglio cos2 e meglio ancora sarebbe se potendovene accorgere non ve ne importasse4 ,benedicavi la ,fortuna coll'acqua lustrale dell'oblio4 ,appunto perch la vita fugge1 amate e godete4 ,io era giovane allora1 ma felice non fui giammai3 la felicit suona al mio pensiero come una terra sconosciuta che non avr il suo ,colombo2 e poich un senso arcano mi disse essere gentilezza astenerci dalle gioie che non possiamo partecipare1 imperciocch la sembianza trista in mezzo della lieta brigata1 a modo di una stilla di latte di euforbie dentro un bicchiere di acqua1 la guasta tutta1 cos da cotesti tripudi mi astenni sempre1 e mi astengo4 ,all'osteria6 ,ma notate bene1 pura e vera osteria2 dacch degli altri ritrovi di moderna invenzione non sia da farne caso1 e non vi s'impari nulla4 ,all'osteria tutto si presenta svariato1 cominciando dalle vesti1 perch vesti del popolo4 ,queste vesti raccontano sempre la storia del tempo passato1 di rado del presente1 talora del futuro1 avvegnadio nulla nascendo nuovo sotto il sole1 e tornando ad essere quello che fu1 le fogge degli abiti si trovino a godere pi delle altre cose di privilegio siffatto4 ,idee1 argomenti1 favella1 modi1 tutto insomma singolare possiedono i poveri3--essi non conoscono educazione che li tosi1 rispetto che li limi1 riguardo che li scorci1 convenienza che li curvi1 finch resi tutti di una misura e di un garbo1 impiastrati della vernice di bugiarderia1 vadano sciolti fra gli uomini1 come le mummie di ,egitto4 ,io non conosco per ora cosa pi sincera1 nel mondo1 della povert1 se non fosse la miseria4 ,e poi l'osteria di questo paese non mica fatta come l'osteria degli altri paesi2 mai no4 ,qui gli artefici principali convengono2 qui il dottore fisico1 e qui il cerusico2 qui il dottore legale1 e qui il notaio1 che di faccia alla legge equivale al cerusico di faccia alla medicina2 qui il nobile uomo1 e qui talora io vidi far capolino anche il prete2--perch oltre al vino1 in questa osteria danno a bere una cotale acqua tinta in nero1 che per amichevole convenzione tra venditore e compratori stabilito che non abbia a chiamarsi inchiostro1 ma caff2--e le menti nate a speculare in politica vi trovano la ,gazzetta di ,firenze1 e qualche volta il ,giornale di ,foligno di un mese1 o tutto al pi di quindici giorni indietro1 per non istarcene male informati sopra le vicende del mondo4--,e neppure l'oste fatto come l'oste degli altri paesi3 in lui la etimologia del suo nome si trova in fallo3 oste1 dicono derivare dalla parola latina hostis1 per che l'oste si comporti come da nemico contro i suoi avventori2 ma questo mio oste1 in primo luogo1 non mescola mai acqua nel vino2 in secondo luogo1 non con voce1 ma con lo esempio anima gli avventori a bere2 primo all'assalto1 ultimo alla ritirata1 a modo dei re di ,sparta1 spesso ei si giace vittima del nobile ardimento1 onde i conti si fanno il giorno di poi1 e gli avventori gli danno ragione del bevuto1 e pagano con probit religiosa4 ,biagio si onora essere cattolico1 apostolico e romano1 e dice che reputa miracoli tutti i miracoli1 ma accerta quello di convertire l'acqua in vino alle nozze di ,cana in ,galilea doversi reputare miracolo miracoloso2 e quando io gli narrai avere veduto nella cattedrale di ,pisa un quadro di buon pennello rappresentante ,san ,ranieri1 il quale versatosi in grembo della veste il vino annacquato fece colarne il vino e restarvi l'acqua onde chiarire il tradimento dell'oste1 e intanto il ,diavolo in forma di gatto se ne stava sopra una botte2 egli1 pensato alquanto sopra quel caso1 gravemente osserv3 ,non poteva fare a meno1 perch costui era il ,giuda degli osti1 e la sua anima era diventata proprio cosa del ,diavolo1 che1 se la guardava1 e' faceva bene4 ,biagio 7ed io ti prego1 amico lettore1 ad essermi cortese di perdono se troppo vado per le lunghe7 amano1 reveriscono tutti1 e tengono meritamente in pregio3 lui persone di ogni maniera consultano1 ed egli serio ascolta1 e serio risponde2 e il gentiluomo1 il vicario e il canonico1 quando ei ragiona1 sorridono1 e gli porgono la scatola1 dove egli tuffa disperatamente le dita1 perch bisogna dire come sia grave vizio di ,biagio questa rabies di tabacco2 ed egli ha tentato pi volte di guarirsene1 ma1 povero uomo6 non ci potuto proprio riuscire1 perch il naso forma una provincia a parte1 e ribellata1 starei per dire1 come gli ,stati-,uniti dalla ,madre ,patria1 e per colpa sua egli ebbe a toccare delle sconce mortificazioni1 di cui basti referire solo una4 ,certo giorno un fattore dal contado di ,perugia venne alla fiera del paese1 e trasse di tasca la scatola piena stivata di tabacco1 detto di ,chiaravalle1 sottilissimo e grato1 offerendone a ,biagio4 ,biagio1 che gi la guardava con occhio feroce1 non se lo fece dire due volte3 ed ecco avventa le dita come artiglio di aquila2 ma tanto si presentava compressa la polvere1 che appena gli veniva fatto sfiorarne la superficie4 ,allora per acquistare tempo e far lavoro1 il subdolo ,biagio prese a interrogare il fattore come stesse la moglie1 e se i figli fossero costumati1 e i bovi grassi1--e poi come si chiamasse suo padre1 e se vivesse1 e quanti anni correvano che il dabbene uomo aveva detto addio ai campi2--e intanto minava la scatola4 ,il fattore1 come colui che di ,biagio non era punto meno arguto1 con un tal suo garbo romanesco gli disse3--,compare1 o che volete vedere s'io lo abbia sotterrato qui dentro8--,biagio divent rosso fino alla radice dei capelli1 e tanta vergogna lo prese1 che fece voto starsene tutta la sua vita senza tabacco3--e l'osserv per due ore4--,povero ,biagio6 ,ma che io vi abbia detto dell'oste poca cosa1 per che adesso mi faccia mestieri tenervi discorso di ,lazzaro il tintore4 ,lazzaro segaligno2 e sembra composto di stinchi3 porta calze turchine1 turchini i calzoni2 la veste1 la sottoveste1 la camicia turchine2 turchine le mani1 ed anche la faccia turchina3 anzi dentro le crepature della pelle cos tenace vi prese dominio per diritto di prescrizione il turchino1 che sarebbe opera perduta e illegale volernelo spossessare1 e credo che ei non lo tenti nemmeno4 ,insomma un droghiere potrebbe appiccare ,lazzaro allo sporto della sua bottega per mostra d'indaco4 ,veramente la sua faccia qua e l comparisce chiazzata di vermiglio2 ma siccome anche l'indaco presenta in parte rossa la sua superficie1 cos il paragone piuttosto che venire meno1 rinforza4 ,io mi ricordo come se fosse adesso1 che incontrando talora ,lazzaro per la via1 sul fare del vespro1 imbacuccato fino agli occhi1 col solo naso infuocato e cremesino fuori la pistagna del pastrano1 io tra me e me pensava che tale aveva ad essere la spada fiammeggiante del ,cherubino posto a guardia del paradiso terrestre4 ,in cotesto paese bevono tutti largamente1--lungamente1--e lealmente4 ,e sembra ancora che la ,provvidenza abbia decretato cos1 perch da una parte gli ha donato il migliore vino che le viti piangano nel mondo1 e dall'altra gli neg le fontane1 onde forza usare le acque di cisterna1 a cagione del suolo o per altro accidente1 di sapore amare4 ,ho detto poi che bevono lealmente1 avvegnadio gli antichi ,statuti di questo ,comune difendano tenere consiglio post prandium e se ne adduce il perch senza mistero1 con quel candore che distingue i galantuomini veri3 propter vinum4#a ,lazzaro di eloquenza naturale un fiume3 egli ha tinto e bevuto moltissimo1 ma ha letto anche molto3 per le sue parole stanno in lite perpetua con le sue azioni4 ,rimase vedovo1 e dice sempre3 per la grazia di ,dio2--e poi tutte le sere nell'ora dei morti egli va in chiesa a recitare il ,de profundis per l'anima della sua povera defunta2 n mai gli avviene di sentire rammentare ,lucrezia sua moglie senza che gli occhi gli si empiano di lacrime4 ,lazzaro ha due nepoti1 uno maschio e una femmina1 a cui vuole pi bene che a se stesso1 e li raccolse orfani1 con supremo amore tenne loro le veci di padre1 e con esquisita delicatezza quasi ancora le veci di madre1 ma non vuole sentirne parlare4 ,secondo lui1 era meglio farne concio3 se gli ammirano la vigoria dei giovani1 ed ei burbero3--la mala erba cresce presto4--,se lui per la egregia indole dei ragazzi predicano beato1 egli esclama3--,li tolsi per bastoni della vecchiaia2 se mi staranno in mano o mi cadranno sopra le spalle1 vedremo poi4--,insomma egli un cervello balzano1 ha il capo pieno di girandole1 abbaca sempre co' suoi ghiribizzi1 e parla per via di parabole con motti arguti1 e mordente che fa proprio gusto a sentirlo4 ,quando entrai nella osteria si strinsero su la panca1 ed io mi vi posi a sedere davanti al fuoco1 e reiterate le oneste accoglienze1 ,lazzaro a cui la mia comparsa aveva tronco il filo del ragionamento1 continu in queste parole3 --444 dunque non fare mai bene se non vuoi avere del male3 e questo detto antico2 ma1 come sapete tutti1 la verit ha i capelli bianchi e lunghi1 perch gli uomini la maltrattano per modo che la poveretta non si trova mai tanto da pagare il barbiere che glieli tagli4 ,ma voi non parlate la verit1 riprese ,biagio3 io1 per me1 mi sento rinascere quando mi trovo secondo le mie forze ad avere fatto un pocolino di bene4 ,perch voi siete un presuntuoso1 soggiunse ,lazzaro2 e quando avrete dato un soldo1 o due rosicchi di pane avanzato da tre giorni1 vi sar parso di mettere i consoli in palazzo3 non vi pare egli un bel che proteggere a cos buon mercato8 ,non vi empite di vento a farla da ,mecenate8 ,oh ella pure la bella cosa comprare un padrone lustrissimo con due rosicchi di pane8 ,la vanit contratta con l'avvilimento1 e la miseria e l'avarizia fanno da mezzane4--,non lo prendete a male1 ,biagio2 ma voi quando date un soldo compiacete a voi stesso1 e non vi muove la carit del prossimo4 ,io per me non ho mai pensato a cotesto4 ,non importa4 ,sapete perch non ci avete pensato8 perch noi nasciamo cos tristi1 che ci riesce essere cattivi senza pure pensarci4 ,e voi mi potete credere1 che io l'ho letto nel magno dottore di santa madre ,chiesa1 ,santo ,agostino1 l dove racconta che andava da ragazzo a rubare le pere1 non gi per mangiarle1 ma per vaghezza di fare del male4#b ,il diluvio venne una volta1 e adesso non verr pi1 non mica perch noi siamo diventati buoni1 ma perch fu detto3 tanto vale lavare la testa al moro2--e la immaginativa dell'uomo volta alla cattiveria fino ab inizio4 ,volete voi sentire una novella in proposito8 ,io ve la racconter cos come so e posso3 alias mi tacer1 e sar meglio2 tanto fiato risparmiato4 ,lascio considerare a chi legge se noi potevamo ricusare una novella in una serata d'inverno quando la neve fiocca1 standoci seduti al canto del fuoco8 ,allora ,lazzaro incominci cos3--,un montanino verso questi mesi scese per certe sue faccende in ,maremma4 ,baciata e ribaciata la famiglia1 mette un pane in sacca1 ch dell'acqua da ogni parte se ne trova1 e vassi con ,dio4 ,giunto come sarebbe a mezza strada1 ecco una vocina fioca percuoterlo all'improvviso1 che in doloroso guaio diceva3--,eccellenza6 oh ,eccellenza6 per quanto amore porta ai suoi figliuoli1 guardi di non pestarmi4--,il montanino giusto in quel punto pensava ai suoi figliuoli1 onde tutto sentendosi rimescolare dentro1 rispose tosto3--,chi mi chiama8 ,che cosa volete da me8--,e la vocina fioca continua3--,deh ,eccellenza6 abbassi gli occhi1 e consideri una povera serpicina a qual misero stato si trova ridotta6--,e il montanaro dechinato lo sguardo vede una serpicina intirizzita dal freddo1 che tirava l'anima co' denti e non aveva bala di muoversi4--,in carit1 riprende la bestia1 la mi prenda per la cda e mi getti nella fossa lungo la via1 ch qui corro pericolo ad ogni momento di trovarmi dimezzata dai piedi dei villani che passano3 io gliene farei supplica in carta bollata1 ma in queste parti rozze1 dove non si sa che cosa civilt sia1 non ci chi la venda2 e poi non essendo mai andata all'asilo infantile1 non so leggere n scrivere1 onde la mi tenga per iscusata2 per1 ,eccellenza1 attesto il cielo della mia eterna gratitudine444--,eh6 tu mi hai concio con questa ,eccellenza2 qui non fa mestieri suppliche1--interrompe il montanaro2 e detto fatto1 prende la serpe per la coda4 ,allora la serpicina soggiunge3--,di grazia1 poich si tolse tanto incomodo1 mi vorrebbe ella mettere dentro il buco che si trova in quel masso l a destra della strada8--,eccoti nel buco4 ,vuoi tu altro da me8--,deh6 non le sia per comando1 e ,san ,giuliano#c lo conduca a salvamento3 vorrebbe porre il colmo alla sua cortesia gittandomi addosso una manciatina di fieno per ripararmi da questo freddo crudele8--,e il dabbene uomo fascia la serpicina di fieno1 e le domanda3--,adesso stai tu bene8--,io sto d'incanto2 gran merc1 e ,dio vi mandi il buon giorno e il buono anno4--,felice permanenza4--,e il montanino si rimette la via per le gambe4--,arrivato in ,maremma assestava le sue bisogne2 e poich vi rinvenne l'aria migliorata di assai1 prese la terzana solamente1 e poi deliber tornarsene a casa4 ,essendo capitato sopra la faccia del luogo dove trov prima la serpicina1 un grido minaccioso gli comanda3--,ol6 fermati1 villano4--,e il montanino subito pens tra se3 quando in questo luogo udii altra volta chiamarmi ,eccellenza1 potevo dubitare che dicessero a me2 ma ora poi mi accorgo che vogliono proprio me2 ond'egli fermatosi1 gira attorno sbigottito lo sguardo1 quando ecco sollevarsi dal masso una testa immanissima di serpe1 la quale comecch cresciuta fuori di misura1 dalla fisonomia riconobbe tosto per la serpicina4--,ohe1 buona pasqua1 comare6 ,che ,dio vi salvi2 come vi siete fatta fiera6--disse il buono uomo1 sforzandosi mostrare buon viso1 quantunque dentro il cuore gli tremasse come foglia4--,chi sei8 chi ti conosce8 quali dimestichezze sono elleno queste8--,diacine6 sareste diventata signora8 avete messo carrozza1 per essere salita in tanta superbia8 ,peggio per voi4446--,e la serpe sbucando intera fuori dal nascondiglio1 arricciate le creste1 stralunati gli occhi1 avventando in molto terribile maniera la lingua biforcuta1 gli attraversa la via e fischia queste parole3--,fa l'atto di contrizione1 che io voglio mangiarti vivo4--,mangiarmi vivo6 ,pensateci due volte1 che io sono pi di tre bocconi senza contare gli ossi3 paionvi queste cose da serpenti garbati8 ,non vi si rizzano i capelli sul capo a favellarne soltanto8--,io non ho capelli4--,non vi spaventa il bargello8--,le leggi non si occupano di serpenti4--,e l'inferno8-- casa mia444--,ma insomma in questi paesi non costuma mangiare gli uomini vivi3--tosarli un po'1 strizzarli1--pazienza6 ma divorarli poi444--,la metter io questa usanza4--,ma non ricordi come io ti campassi la vita8 come intirizzita dal mezzo della strada ti ritraessi1 nel buco ti accomodassi1 di fieno ti ricuoprissi8444--,appunto perch io me ne rammento bisogna che ti mangi vivo4--,questa una atrocit6 questa una ingiustizia6--,atrocit pu darsi2 ingiustizia no3 e se tu fossi andato a studio1 i dottori ti avrebbero insegnato come somma giustizia corrisponda a somma ingiuria4--,ed io protesto d'ingiustizia4--,ed io controprotesto che sbagli2 e poich sono una serpe onorata e gentildonna che scendo in linea retta da ,cadmo1 e i soprusi non mi piacciono1 cos mi offro pronta a farla giudicare4--,ebbene sia3 ma chi chiameremo noi per giudice8--,per me tanto io confido nella bont della mia causa che te ne lascio la scelta4--,andiamo oltre1 che qualcheduno ci si parer dinanzi capace a giudicare la lite4--,andiamo1 e ,deus provvidebit1 come disse ,abramo ad ,isacco4 ,cammina1 cammina1 ecco farsi incontra a loro un cane che veniva via a scavezzacollo per quanto lo potevano portare tre gambe1 che la quarta teneva attratta1 come se storpio e' si fosse4 ,come venne pi vicino1 conobbero essere privo di un occhio1 e tanto guasto dalla tigna da disgradarne ,san ,lazzero4--,fermati1 cane1 gli dissero1 e vieni a sentire il nostro piato4--,il cane non li badava1 e con la coda e gli orecchi bassi continuava la corsa1 senonch sentendosi un'altra volta chiamare1 volse alcun poco il muso con sospetto1 e sbirciandoli coll'occhio sano1 rispose3--,lasciatemi andare pei fatti miei2 io non do fastidio a nessuno4--,no1 sosta2 noi non vogliamo farti male2 vogliamo che tu decida una nostra lite4--,voi mi date la baia3 da quando in qua ci sono giudici cani8--,anche di fico si fecero i ,numi2#d perch da un cane non pu ricavarsene un giudice8 ,or su via1 ad ogni modo tu hai da sedere giudice tra noi4--,o signore1 come volete voi che io vi giudichi1 se la fame mi toglie il vedere8--,noi ti pagheremo la sportula1 e tu ti sazierai4--,allora dite1 e presto4 ,qui l'uomo1 esposta sua ragione con discorso brevissimo1 concludeva3 la serpe dalla sua istanza si rigettasse1 e come litigante temeraria nelle spese giudiciali e stragiudiciali si condannasse4 ,la serpe1 replicando1 diceva3 avere il montanaro esposto il punto di fatto con ammirabile lucidit2 la sua ragione non abbisognare di troppi argomenti2 essere d'intuitiva evidenza l'uomo nella sua qualit di uomo meritarsi la morte2 per questo perch avendo questa creatura proclamato il diritto di potere mangiare tutti1 ognun sentiva che i divorandi nei congrui casi di ragione avevano diritto a mangiare lui2 in altri termini1 deve o no applicarglisi la pena del taglione8 ,dubitarne sarebbe assurdo1 sarebbe un fare oltraggio a tutti i sillogismi in barbara che si costumano nel ,foro4 ,qualunque altra condanna non raggiungerebbe lo scopo3 quindi insistere a che la sua istanza si accogliesse1 e l'uomo nelle spese del giudizio si condannasse1 redazione1 spedizione e notificazione della sentenza non comprese4 ,il cane di posta cominci ad abbaiare3--,deliber deliberando3 ,in sequela della domanda presentata dalla serpe1 condanno l'uomo ad essere mangiato vivo1--con sentenza eseguibile provvisoriamente1--previa cauzione1--e lo condanno nelle spese1 che tasso e liquido in tutte le sue ossa1 le quali mi aggiudico a rosicare per mia sportula ed onorario4 ,il montanino non giacque morto e non rimase vivo2 e risensato alquanto1 in suono di lamento richiede3--,i motivi6 i motivi6 --,i motivi6 ah i motivi6--riprese il cane2--presumi forse che io mi trovi imbarazzato a farteli3 tieni1 prendi i motivi4--,quando io m'era fanciullino1 un animale della tua razza venne1 e trovatemi le orecchie lunghe e il pelo fino1 mi svelse dalle poppe materne4 ,qual fosse il dolor mio ditelo voi tutti1 o cani sensibili1 cos a forza allontanati dalle dolci sembianze e dalle carezze di una madre6--,per l'uomo ebbe di me diligentissima cura2 la credei affetto1 ed era interesse2 ma nella mia ingenuit non me ne accorsi allora2 quindi gli posi amore1 e se io m'ingegnassi piacergli1 ,dio te lo dica per me4 ,condotto a caccia1 non incontravo fratta o siepe ove io anche con pericolo di restarne graffiato non mettessi il muso per farne sbucare lepre o pernice2 nel cuore del verno animoso io mi tuffai per laghi e per riviere in traccia di germani o di arzavole2 senza temere pollini mi avventurava su paduli per inseguire le folaghe2 mi precipitai contro il cignale1 e con offesa spesso1 con pericolo sempre1 io lo trattenni ai facili colpi del padrone3 tornato poi a casa mi facevano entrare nella ruota a girare l'arrosto2 finalmente accucciato sotto la tavola io mi recava a ventura rodere gli ossi degli animali vinti dal mio coraggio o dalla mia sagacit4 ,non basta3 la notte io vigilava intorno casa1 dove studiando piacere cos al padrone come alla padrona1 metteva in pratica lo insegnamento di quel mio confratello pi di me fortunato3 ,latrai ai ladri ed agli amanti tacqui3 ,cos al padrone e alla padrona piacqui4 ,certo giorno dal vicino villaggio mossero grida disperate3--,accorruomo6 accorruomo6--,e siccome gli uomini chiamati scappavano via1 accorsi io1 cane1 non chiamato1 e vidi un grossissimo lupo1 il quale ghermito un fanciullo stava per isbranarlo4 ,mi accosto cauto1 mi slancio con impeto1 e come volle fortuna giungo ad azzannare il lupo dietro la nuca1 lui strangolando e liberando il fanciullo4 ,potevo fare di pi io1 povero cane1 per meritarmi la benevolenza di voi altri uomini8 ,or bene1 ascolta adesso4--,e il cane si atteggiava come l'araldo delle tragedie greche quando si accinge a raccontare la catastrofe4--,il mio padrone scaricando una volta con troppa fretta lo schioppo1 invece di ammazzare la lepre fer me nel capo1 e mi lev un occhio4 ,da quel punto in poi il crudele uomo prese ad abborrirmi come testimonianza vivente della sua incapacit3 l'odio crebbe a dismisura vedendo come la gente prendesse dalla mia disgrazia materia a dileggiarlo2 medit farmi portare la pena della offesa che mi aveva recato3 e voi uomini1 dite1 avete troppo spesso per nuocere altra ragione che quella di avere nociuto altra volta8 ,che pi1 lo dico o lo taccio8 lo dir per dimostrare la mia ragione1 quantunque io me ne vergogni per voi1 pensando che voi pure appartenete alla famiglia degli animali4--,un giorno io scorsi di traverso nel fitto del bosco lo efferato padrone prendermi la mira addosso per uccidermi da traditore alle spalle1 e se non consum il nequissimo fatto1 e' fu perch gli manc fino il triste coraggio del delitto4 ,tornato1 con un calcio mi rotol in cantina1 e mi vi chiuse dentro3 col l'aria umida e grave1 il nutrimento guasto e sottile1 ma soprattutto la passione 7perocch se voi sapeste1 o uomini1 qual cuore si abbiano i cani1 preghereste ,dio da mattina a sera di potere camminare con quattro gambe71 mi cagionarono la schifosa malattia della quale mi trovo infermo4--,alla signora poi oggimai importava poco che i cani abbaiassero o tacessero3--alle visite tarde e notturne aveva assuefatto il marito4444 quindi n anche da lei ottenni un sospiro o una memoria4 ,avendo osservato un giorno socchiusa la porta della cantina1 esclamai come ,scipione3--ingrata casa1 tu non avrai le mie ossa6--e con le zampe e col muso l'apersi intera1 e fuggii2 ma percorso un tratto di via mi volsi indietro a guardare le pareti inospitali1 eppure a me care1 per tante gioie godute1--ed anche1 poich cos piacque al cielo1 per tanti dolori sofferti1 e tale me ne venne al cuore angosciosa stretta1 che1 tratto fuori un sospiro lunghissimo1 per poco non tornai indietro a morire quivi di affanno444 ,ma risovvenendomi del villaggio ove io aveva salvata la vita al fanciullo1 e la sicurezza in cui mi stava che mi avrebbero usato cost oneste e liete accoglienze1 mi persuasero a proseguire4 ,arrivo1 e mi affaccio appena alla piazza1 che ecco levarsi un trambusto di urla e di fischi1 e poco dopo un nuvolo di sassi4 ,vedi tu questa ferita nella gamba8 ,sai tu da qual mano mi venne8 ,tu fremi4448--,odilo1 e fremi bene altramente poi444 ,ella mi venne da quel fanciullo stesso a cui aveva salvato la vita4--,ora dunque a che pi indugi1 o serpe8 ,quali dubbi accogliesti1 e perch dubitasti8 ,mangia vivo costui1 e cos tu potessi divorare insieme con esso tutta la perfida stirpe alla quale appartiene4 ,su via1 presto1 acconciati dell'anima facendo l'atto di contrizione1 riprese la serpe3 il meno che meriti divorarti vivo4 ,chi che si acqueti alla sentenza di un cane1 e per di pi affamato8 ,non sentisti tu che per fame ei non vedeva lume8 ,io mi sento leso1 e mi appello444 ,appellati a bell'agio1 ma intanto voglio eseguire la sentenza1 dacch porta esecuzione provvisoria444 ,previa cauzione3--assicurami dunque che se hai torto in seconda istanza mi resusciterai2 e poi mangiami vivo4444 ,il cane ha sbagliato444 ,ma via1 per sentenza di cane con uno sproposito solo io mi contento3--appellati se vuoi1 e' saranno passi perduti4 ,e cammina1 cammina1 eccoti un cavallo che pareva quello dell',apocalisse1 pieno di guidaleschi1 con le saliere sopra gli occhi1 arrembato1 i fianchi sporgenti in guisa da potervi appiccare il mantello3 dal ciglio di una fossa protendeva il collo lungo e magro1 a modo di cicogna1 verso le punte di una siepe ch'ei s'ingegnava addentare1 e questa1 male cedendo e spesso sfuggita alla pressione1 ritornando diritta gli trafiggeva il muso1 ond'ei si trovava costretto ad abbandonare la infelice pastura4 ,o cavallo1 d retta3--vien qua a decidere un piato che verte tra noi4 ,il cavallo li guard in faccia1 e poi si messe a ridere444--,ne dubitate voi8 ,i cavalli di ,achille non piansero1 come ci racconta ,omero8 ,ora se piansero quelli1 perch non potr fare ridere il mio8 ,io ho letto perfino che il sole certa volta si messe a ridere4#e ,insomma io vi affermo che ei rise1 e voi ci potete giurare4 ,il cavallo1 quantunque repugnante1 pur mosso dalle premurose istanze1 favell3 ,basta2 contenti voi1 contenti tutti3 esponete la ragione4 ,la espongono2 e appena hanno chiuso le labbra che il cavallo annitrisce3 ,su l'anima di cavallo di garbo1 serpe1 tu puoi divorarti l'uomo senza un rimorso al mondo4 ,possibile6 esclam angosciosamente il montanino2 ma che diavolo ti hanno fatto gli uomini1 onde tu gli odii tanto8 ,che cosa mi hanno fatto8 tuon ferocemente il cavallo4 ,guarda1 e vedi se vi ha dolore uguale al dolor mio8 ,spallato1 piagato2 e tutto questo per cui8 ,tempo gi fu1 snello e leggiadro io volava per le campagne aperte sfidando al corso i venti1 empiendo le nari dell'aere vivissimo1 pascendo erbe stillanti di rugiada1 e prorompendo dal collo un potente nitrito scuoteva i campi e il cielo1 ed esultava nel sentirmi riportati dai quattro venti della terra gli echi commossi dalla mia voce4 ,all'improvviso mi si accosta un traditore1 mi getta un laccio1 mi stramazza prima1 e poi mi salta addosso444 ,se io mi rimanessi o no stupito1 lascio considerarlo a voi6 ,or come se la natura dava a questo traditore due gambe per fare i fatti suoi1 quale strana pretensione la sua di volersi giovare delle mie8 ,e la conclusione di questo mio ragionamento fu un cos gagliardo scrollo di groppa1 che mand il traditore a ruzzolare ben venti passi sul prato4 ,un turbine di nerbate per la testa1 per le spalle1 per tutta insomma la persona mi persuasero che il mio sillogismo doveva in qualche parte peccare1 ond'io mi rassegnai portare l'uomo con buona grazia4 ,dimenticai da generoso la prima ingiuria1 renunziai di buona fede alla libert che si cara1 amai il mio tiranno6 ,mi spinsi gi per burroni1 mi erpicai per pendici1 valicai fiumi ov'egli non avrebbe osato avventurarsi giammai2 lui trepidante trasportai in mezzo alle battaglie1 e lo resi1 suo malgrado1 glorioso2 in pace lo condussi per terre e per castelli2 per me comparve orrevole1 e ottenne grazia sotto il balcone della sua dama2 per me di vermigli palii ebbe ornate le stanze2 gli generai animosi poledri1 non curai geli1 soffersi ardori1 fame e sete io patii3 alla fine m'indebolirono gli anni1 e certo giorno in cui me repugnante cacciava per un calle dirotto senza porgermi il debito sostegno1 inciampai1 e caddi in un fascio insieme col mio padrone4 ,io tacer lo strazio bestiale di pedate1 di bastonate e perfino di morsi che soffersi2 bastivi questo che da un punto all'altro io mi trovai attaccato alla carretta del concio444 ,quell'io6 quel desso che aveva veduto sorgere il sole di ,osterlizza1 e sentito le centomila cannonate che lo ,imperatore spar a ,vagria6 ,e' v'era da darsi la testa nel muri6 ,la mia dignit offesa non seppe sopportare la suprema ingiuria3 mi ribellai1 ruppi la carretta1 ferii il carrettiere3 allora il pio padrone mand per lo scortichino1 e pose ogni industria per ricavarne uno scudo1 mezzo scudo2 e quando lo scortichino si ebbe abbottonato tutte le tasche1 e risposto alla perorazione del mio signore che io non valeva la pena di essere scorticato1 con un eroico calcio nella pancia cacci me misero fuori di stalla1 dicendo3--,va a guadagnarti il pane6--,oh cuore di ferro1 io te lo avevo guadagnato il pane444--,e qui i singhiozzi interruppero il cavallo1 e pi non pot dire4 ,adattati1 via1 concluse la serpe volgendosi al montanaro4 ,e l'uomo smanioso esclamava3 ,oh ,dio6 cos non pu essere6 ,cassazione6 ,cassazione6 ,qui non usa la ,cassazione4 ,se non usa1 user4 ,basta che sia in ,francia1 perch tra poco venga anche tra noi4 ,in questa terra ormai di proprio non sappiamo fare altro che sbadigli4 ,di ,francia ci viene tutto bello e fatto3 stivali per camminare1 leggi per governare1 parrucche per non infreddare1 raziocinii per ragionare1 e ogni cosa a buon prezzo4 ,in ,cassazione6 ,potrei oppormi1 e non voglio1 rispose la serpe2 e questo per convincerti come voi altri uomini abbiate calunniato sempre la mia famiglia1 da ,eva in poi1 quando rovesci la sua colpa sul mio bisnonno3--come se la donna per perdersi e per perdere avesse di altra cosa bisogno che della vanit la quale le scorre le vene insieme col sangue4 ,ebbene1 tenta se ti piace anche questo esperimento estremo4 ,e si rimettono in via2 n andarono gran tratto1 quando parve loro vedere1 e videro certo1 qualche cosa che si agitava sopra un albero4 ,guardano una volta14444 due1444 era una scimmia1 che scendeva e saliva con la irrequietezza propria a questi animali1 scegliendo i frutti maturi1 e facendoli sparire in bocca1 come il giuocoliere costuma con le sue pallottole4 ,o scimmia6 ,e quella44444 dura4 ,o scimmia6 ,ed ella3 ,lasciatemi pensare4 ,e preso un fico annebbiato lo tira diritto nel naso al montanaro4--,mal principio era questo2 pure il povero uomo con voce sbaldanzita espone il piato1 e la supplica a decidere1 terminando questa volta1 siccome il cuore gli detta1 con un poco di perorazione ove toccava della moglie e dei figliuoli che lo aspettano a casa1 e che del lungo aspettare si disperano1 e si fanno di tratto in tratto a capo della strada per vedere s'ei giunga3 cose tutte che mossero la serpe ad un grosso sbadiglio1 e poi1 come sicura del fatto suo1 esclam3 ,aspetteranno un pezzo6 ,la scimmia1 poich ebbe porto ascolto a ogni cosa1 medit alquanto1 e poi colse un fico1 e poi un altro1--e un altro ancora1 sicch la serpe corrucciata la riprese3 ,oh insomma1 che cosa armeggi8 ,decidi o non decidi8 ,e la scimmia di rimando3 ,taci l6 credi che io non sappia esercitare il mio ufficio8 ,pensi tu essere cosa insolita la magistratura in casa mia8 ,se tu avessi letto il nostro ,esopo1 tu sapresti come la scimmia giudicasse la gran lite tra la volpe e il lupo1 ove dette torto a tutti e due4 ,qui bisogna meditarvi sopra3 e mangi un fico3--conciossiacosach ci abbia insegnato ,loysel3 bien juge qui tard juge2--et de fol juge brive sentence2--et qui veut bien juger coute partie4--,onde prima di sentenziare in merito1 parmi bene che ci abbiamo a condurre sopra la faccia del luogo per vedere appuntino come la bisogna cammini4 ,la serpe si oppone1 allegando la indagine del fatto essere estranea all'ufficio della ,cassazione2 ma la scimmia insiste con queste parole3 ,distinguo3 nella specie la quistione di fatto assorbente quella del diritto1 per questo perch il fatto pedissequo del diritto1 e il diritto pedissequo del fatto2 e intanto nel concreto caso bisogna conoscere il fatto inquantoch altrimenti non si potrebbe applicare il diritto2 o1 in altri termini1 il diritto sta dirimpetto al fatto come il fatto sta dirimpetto al diritto4 ,per questi motivi1 i quali d'altronde trovano appoggio in tutta l'antica e la moderna giurisprudenza e negli scrittori pi schiariti alla materia1 di evidenza intuitiva1 come due e due fanno quindici1 che in ,cassazione possono e devono effettuarsi verificazioni di fatto tuttavoltach appariscano collegate1 vincolate e strettamente pedisseque al diritto3 e quindi facendo ragione alla domanda del montanaro1 dobbiamo ordinare1 conforme ordiniamo1 l'accesso sopra i luoghi4 ,la scimmia scende dal fico1 e insieme uniti si riducono al punto ove il caso avvenne4 ,allora la scimmia favellando piacevolmente alla serpe1 la interroga3 ,carina mia1 or dunque dimmi3 quando il montanino ti rinvenne intirizzita1 stavi proprio qui8 ,qui traverso4 ,bene2 ed egli ti prese per la coda1 e ti port quaggi8 ,precisamente4 ,e qui gli ordinavi ti mettesse nel buco8 ,qui appunto4 ,o dove si trova egli questo benedetto buco8 ,eccolo4 ,e come ti riusciva a ripiegartici dentro8 ,vediamo un po'1 via4 ,adesso i' non ci capisco4 ,provati1 carina4 ,mi sforzer444 ,e la serpe assottigliandosi poco per volta1 comecch a stento1 vi si ficca dentro1 e sopra a lei la scimmia getta allora copia di fieno1 interrogando con modi ingenui3 ,e cos ti ricoperse schermendoti dal freddo8 ,cos4 ,allora la scimmia1 svelta e leggiera1 presa una grossa pietra la sovrappone all'orlo del buco1 e grida3 ,ora che ci sei1 stacci2 e a rivederci a quaresima4 ,poi voltasi all'uomo1 tra beffarda e severa gli disse queste parole3 ,non gi che il cane e il cavallo difettassero di ragione3 la tua razza malvagia meriterebbe essere cancellata dalla vita3 homo sortitus est anima mala4 ,quale animale senza necessit di fame o di difesa uccide le creature di ,dio8 ,nessuno tranne l'uomo1 che per vaghezza o per ozio fa strage delle anime viventi1 e dalle voglie omicide ricava argomento di trionfo4 ,quale animale come l'uomo ha fatto della distruzione un mestiere8 ,sopra ogni studio1 per cui diventa simile a ,dio la vostra mente1 voi avete nobilitato questo mestiere1 e col soccorso delle scienze pi sublimi vi siete ingegnati sciogliere il problema di sterminare la maggiore quantit possibile dei proprii simili nel minor tempo possibile4 ,fu cane o gatto l'inventore della polvere1 delle artiglierie1 dei razzi alla ,congrve1 delle mine e simili8 ,sono eglino bovi e cavalli ,paixhans e gli altri che trovarono il modo di distruggere in minuti un vascello1 e la polvere-cotone8 ,chi pu come voi adoperare il riso per dissimulare il pianto1 e il pianto per dissimulare il riso8 ,chi di noi seppe tradire il suo ,maestro con un bacio8 ,chi di noi si avvis nella espansione dell'amore adattare un laccio al collo alla femmina gi amata1 e strangolarla8 ,la parola vi tiene luogo di arnese per dare ad intendere il contrario di quello che il cuor vostro pensa4 ,la vostra ragione come un faro infame vi precipita tra lo errore e il delitto4 ,cos poco costumate amarvi e beneficarvi1 che al pi leggiero benefizio ecco accendete le luminarie e i fal1 suonate le campane a distesa1 date fiato alle trombe da scoppiarne le gote1 sudano i torchii1 se ne appiccano i cedoloni su pei muri4--,noi altri di una stessa razza non ci facciamo mai male3--noi non conosciamo quella tanto onorevole accompagnatura dei sette peccati mortali444--,omero1 ,virgilio e gli altri vostri poeti antichi assomigliano qualche uomo micidiale a tigre1 a lione1 a pantera e simili3 ben per loro che sono morti1 altrimenti capiterebbero male2 e se i poeti romantici hanno smesso questo mal vezzo1 nol fecero gi perch queste similitudini sembrassero loro o troppo classiche o troppo viete1 ma per avere saputo che questi miei fratelli di bestialit1 perduta alfine la pazienza1 si erano risoluti ad accusarli criminalmente d'ingiurie4 ,la ferocia umana non trova ferocia che la superi e nemmeno che la uguagli4 ,come i ,romani dicevano di ,cartagine1 la umanit delenda est4 ,non date il ,santo ai cani2--e ogni albero che non fruttifica o fruttifica male va reciso e gettato sul fuoco2--colui che soccorre ai tristi sperpera la sostanza dei buoni1 e quando il bisogno li stringe1 manca in coloro che li dovrebbero giovare la volont o la facolt per levarli di pena4--,n questo tutto3 il malvagio che invece di vedersi vilipeso e punito si vede tenuto in pregio e premiato1 indura nella nequizia e raduna forze per continuare nella flagellazione delle creature dabbene4 ,le serpi non si raccolgono1 ma si calpestano4--,per siccome conosco a prova amore di figli che cosa sia1 e mi sento viscere di carit1 mi trovai commossa al pensiero del lutto della tua famiglia in sapendoti divorato vivo2 e poi il tuo sembiante mi parve di uomo giusto diverso affatto da quello dei tuoi fratelli1 ed ho voluto salvarti4 ,vatti dunque con ,dio1 e continua a camminare nella via della carit1 perch quantunque tu possa incontrare qualche cosa che ti riesca molesta1 all'ultimo ne avrai rimerito dagli altri1 e in ogni caso dalla tua coscienza1 suprema premiatrice dei buoni2 e forse a rivederci nell'altro mondo1 perocch il sapientissimo re ,salomone che cosa abbia detto3--,chi sa se lo spirito delle bestie vada in su od in gi8#f--,questo noi vedremo dopo444 ,ci detto1 la scimmia con salti smisurati fece ritorno alle amate fronde e pi agli amati frutti del fico4 ,e l'oste1 che non poteva capire nella pelle al fine delle sue parole1 esclam3 ,oh ,lazzaro1 cervel balzano da tutti i quattro pi2 tu hai voluto provare una cosa e ti riuscito concludere con un'altra3 co' fatti sempre ti contradici e co' detti4 ,perch nel passato anno1 quando la neve seppell le case1 tu primo andasti a spararla e a sovvenire i poverelli di ,dio8 ,per darmi moto444 ,e perch rivestisti la matta8 ,e tutti giorni le dai pane e fuoco8 ,perch se muore non mi far pi ridere4 ,e il tuo nipote8 ,se quel becca-l'aglio del ,villebiforce1 invece di perseguitare la tratta dei neri1 si fosse1 come doveva1 sbracciato a favorire la tratta dei bianchi1 a questa ora1 vedi444 per me lo avrei venduto per venti lire4 ,or dunque via1 ,lazzaro1 da bravo3 poich cotesta tua creatura ti pesa tanto2 la mia ragazza ed egli si vogliono bene3 io lo riparer qui in casa mia1 lo terr in parte di figliuolo1 e tu non ne avrai pi molestia444 ,come8 come8 interruppe ,lazzaro con voce tremante4 ,i miei nipoti hanno a stare con me4 ,o che ti pensi1 ,biagio1 che in casa mia per la tua ragazza non ci sia luogo8--,avr la sua cameretta linda e polita1 e il capoletto con gli specchi e la coperta di cataluffo giallo444 che fu gi della mia povera defunta444--,senti1 ,biagio1 e sentimi da senno3 e ,lazzaro alzandosi mi parve allora sublime3 in tutta la mia vita io ho badato ad una cosa sola1 a morir bene4 ,nell'ora del viaggio eterno io ho contato di avere le mie nelle mani dei nepoti1 e un crocifisso sul petto1 e andarmene in pace444 ,ah6 ora tu vorresti che stringessi l'aria8 ,tu vuoi rubarmi il nepote444 bermi il sangue444 farmi morire di dolore8 ,in questa ecco aprirsi la porta della osteria1 ed entrare un bellissimo garzone con una lanterna di carta unta in mano4 ,alle sembianze1 ma pi assai al colore dello indaco di cui portava tinte e mani e volto1 mi si fece manifesto per nepote di ,lazzaro4 ,e ,lazzaro mutato in sembianza1 con parola acerba lo interrogava3 ,donde vieni8 ,che cosa vuoi8 ,chi cerchi8 ,me no certo8 ,e il nepote senza punto peritarsi1 mostrando come quelle asprezze non gli tornassero paurose1 rispose speditamente3 ,anzi voi3 la ,caterina ha apparecchiato da un'ora1 e non vi vedendo arrivare ha detto3--,marco1 fa una cosa2 la neve cade come ,dio la manda1 la notte buia1 scoscesa la strada2 prendi la lanterna1 e va per lo zio1 ch non gli accada la malaventura444 ,la cara citta6 ,ma tu non sei venuto per me8 lo giureresti8 ,va1 falso1 tristo e bugiardo1 tu se' venuto per la ragazza di ,biagio4 ,a dire la verit1 quando prima mossi da casa pensava a voi solo1 mio buono zio1 a voi solo1 e niente a ,rosa3 a mezza strada ho cominciato a pensare anche un poco alla ragazza2 nello entrare qui mi parve pensare tanto alla ragazza quanto a voi a parti uguali444 ,e a voi1 zio1 io credo che penser sempre anche quando avr figliuoli444 ,davvero8 ,e il giovane portando aperta la sua mano sul petto1 e comprimendovela forte dalla parte del cuore1 con voce ferma e religiosa soggiunse3 ,davvero444 ,sii benedetto nei tuoi figliuoli444 mormor ,lazzaro fra i denti2 e poi riprese in suono pi distinto piegandosi verso l'oste3--,or via1 ,biagio1444 dunque ti pare che questi ragazzi si vogliano proprio bene8--,e senza attendere risposta continuava3 ,fa una cosa2 chiama la tua figliuola1 e vieni a cena meco1 ch vedremo di aggiustare la faccenda per dopo quaresima4 ,con tutto il cuore1 ,lazzaro444 ,avviati1 ch io ti tengo dietro4 ,e ,lazzaro gettandosi il pastrano sopra le spalle favell3--,anche questa fatta1--disse colui che inforn la moglie mentre si asciugava il sudore4--,buona notte1 compari444 ,ed io tornandomene a casa pensava tra me come avessi imparato pi e meglio all'osteria che leggendo gli apoftegmi di ,plutarco1 e senza che gli occhi mi frizzassero1 e il cranio mi paresse pieno di cotone sodo4 ,,note4 ,pag4 #gf4--7a7 verit storica4 ,lo statuto1 scritto in latino1 vieta mettere a partito le proposizioni dopo pranzo nel ,consiglio dei ,priori1 propter vinum4 ,pag4 #gh4--7b7 ,singolarissima cosa6 ,santo ,agostino concorda in questo con ,hobbes4 ,ambedue dichiarano nascere l'uomo inclinato al male2 e il ,santo non dubita affermare che l'uomo persevererebbe perdutamente in quello1 dove gl'insegnamenti della religione1 la virt delle preghiere1 lo esercizio delle opere pietose1 e sopra tutto poi la grazia divina1 non lo ritraessero dal sentiero della iniquit avviandolo sul cammino del ,paradiso4 ,ma sentiamo favellare il ,santo3--,io rubava varie sorte di cose di casa e dalla mensa paterna1 o per soddisfare la intemperanza dei miei appetiti1 o per comprare dai giovanetti il sollazzo di giuocare con loro4 ,e sovente giuocando adoperava l'astuzia e la frode per uscirne vincitore1 tanto mi talentava la vanit di superarli4 ,ed all'opposto quando essi si avvisavano ingannare me1 davo in escandescenze e li vituperava con ogni maniera d'ingiurie4 ,ed questa la pretesa innocenza dei fanciulli8 ,essi non ne hanno1 o ,signore3 essi non ne hanno1 mio ,dio4 ,questa prima corruzione dell'anima contamina la rimanente lor vita4 ,ci che furono contro i precettori e i maestri1 diventano poi contro i re e i magistrati3 dopo avere commesso lievi ingiustizie per acquistare noci o palle1 o uccellini1 ne commettono molto maggiori per accumulare tesoro1 possedere case1 mantenere numerosa famiglia di fanti e servitori4 ,cos1 mio ,dio e mio re1 allorquando nello ,evangelio diceste appartenere il regno dei cieli a coloro che si assomigliano ai fanciulli1 voi non proponeste gi per modello di virt la innocenza del loro spirito1 ma soltanto la piccolezza dei loro corpi come immagine di umilt4--,confessioni1 l4 ,i1 cap4 #ai4 ,e con parole ed esempii pi singolari nel l4 ,,ii1 cap4 #d1--e e #f3--,voi ,signore1 condannate il furto444444441 e nonostante1 ,signore1 io ho voluto commettere un furto1 e lo commessi non mica per necessit1 ma per puro spreto di giustizia1 per eccesso e colmo d'iniquit1 avendo involato cose di cui non pativo diffatta1 anzi pure ne possedevo in copia e migliori di quelle che io rubava4 ,rubai1 niente altro cercando nel furto tranne il furto stesso1 e compiacendomi saziarmi nella laidezza del vizio piuttosto che nel frutto dell'azione viziosa4 ,era un pero presso la vigna paterna che produceva pere n belle alla vista n piacevoli al gusto4 ,noi fanciulli dopo avere giuocato fin presso a mezzanotte1 andammo in frotta a scuotere l'albero e spogliarlo di tutti i suoi frutti1 e ritornammo carichi di pere1 non per mangiarle1 ma solo per rapirle e gittarle ai porci1 contenti nel piacere di fare quello che ci era vietato4--,e dopo questo racconto il ,santo di raziocinio in raziocinio non dubita paragonare il furto delle pere con i misfatti di ,catilina1 ed anzi a quegli stessi misfatti anteporlo1 imperciocch a fine di conto ,catilina amasse gli omicidii non come omicidii1 ma come mezzi di pervenire ai suoi fini1 mentre egli trucidasse coteste pere senza scopo1 se togli quello di fare del male4 ,citando ,catilina in proposito di pere1 mi sembra che ,santo ,agostino si accosti all'avvocato di ,marziale1 che difendendo l'abigeato di tre capre1 prese a rammentare la guerra ,cimbrica ed altri malanni della ,repubblica ,romana2 e poi la esagerazione dei paragoni scredita o la sincerit del pentimento o la rettitudine del giudizio4 ,come a ,rousseau1 avveniva a ,santo ,agostino3 la veemenza della immaginazione superava in cotesti uomini il sentimento4 ,pag4 #gi4--7c7 ,san ,giuliano era e forse ancora il ,santo protettore dei viaggiatori4 ,poche orazioni ho per le mani1 come colui che mi vivo all'antica e lascio correre due soldi ventiquattro danari2 ma nondimeno ho sempre avuto in costume1 camminando1 di dire la mattina quando esco dall'albergo un paternostro ed un'avemaria per l'anima del padre e della madre di ,san ,giuliano1 dopo il quale io priego ,iddio e lui che la seguente notte mi deano buono albergo4 ,boccaccio1 ,decamerone1 ,giornata ,,ii1 ,nov4 #b4 ,pag4 #ha4--7d7 ,olim truncus eram ficulnus1 inutile lignum3 ,quum faber incertus scamnum faceretne ,priapum1 ,maluit esse ,deum3 ,deus inde ego4444 ,,horat41 ,sat4 #h4 ,pag4 #hf4--7e7 ,io domandai al ,sole s'egli era maschio o femmina1 e mi guard e si messe a ridere4 ,le ,compre ,mathieu1 ,t4 #b4 ,pag4 #ic4--7f7 ,quis novit si spiritus filiorum ,adam ascendat sursum1 et si spiritus jumentorum descendat deorsum4 ,ecclesias41 cap4 #c1 v4 #bb4