,,biblioteca ,,popolare ,,di ,,propaganda ,,democratica ,n4 #b4 ,,romolo ,,murri ,,deputato ,,al ,,parlamento ,il cristianesimo e la religione di domani ,primo migliaio ,,roma ,,comitato ,,di ,,azione ,,laica ,,editore ,piazza ,trasimeno1 #b ,,indice ,al lettore ,pag4 #e ,introduzione #aa ,la libert religiosa #ca ,interiorit ed immanenza #cg ,la pratica della libert #dc ,l'unit religiosa #dh ,le chiese e il loro ufficio #eb ,l'avvenire del cristianesimo #ei ,la chiesa di ,roma #fe ,roma e l',italia #gc ,,al ,,lettore ,nel giudicare delle religioni e del fatto religioso due atteggiamenti caratteristici ha lo spirito italiano3 uno di quelli per i quali la religione la ,chiesa cattolica apostolica romana e essere religiosi significa accettare--attraverso a molteplici e inevitabili adattamenti individuali--quella religione1 come una societ esteriore storica ecclesiastica papale2 l'altro di quelli che1 persuasi della molta menzogna che quella religione racchiude1 o giunti con molta spensierata disinvoltura a conclusioni materialistiche e scettiche1 scrollano le spalle e si disinteressano insieme della ,chiesa romana e di ogni religiosit e religione4 ,nessuno di questi due atteggiamenti sincero2 poich l'uno e l'altro egualmente vengono da ripugnanza allo sforzo di esame1 di discernimento1 di giudizio religioso3 sono1 anzi1 questa stessa ripugnanza tradotta in pratica di vita4 ,nessuno di essi1 egualmente1 pu ispirar fiducia per l'avvenire2 perch1 essendo insinceri1 essi sono insieme immorali2 ed hanno per effetto una crescente diminuzione dei valori delle energie delle attivit morali2 un impoverimento di vita1 se vita innanzi tutto attivit spirituale1 crescente consapevolezza e dominio di s e delle cose4 ,l'uno e l'altro1 anche1 segnano un arresto nella rinascita della coscienza italiana4 ,poich le generazioni rivoluzionarie del secolo scorso furono profondamente ed intensamente religiose4 ,i cattolici1 da ,parini a ,manzoni a ,rosmini a ,gioberti a ,tommaseo a ,mamiani1 avevano incominciato a rifarsi un loro cattolicismo liberale o romantico1 in contrasto1 sotto molti aspetti1 con quello della ,chiesa di ,roma2 e frutto immediato e felice di questo cattolicismo fu la lotta contro di quella per l'abolizione dei suoi privilegi medioevali e per la soppressione del potere temporale4 ,gli altri--e basti nominarne uno3 ,mazzini--per lo stesso loro idealismo intenso ardente operoso1 per l'ampiezza della loro visione1 che mirava a tutto un rinnovamento umano1 per l'agitare che fecero elementi e motivi e tradizioni religiose 7attinte dal classicismo e dal ,medio ,evo7 cercarono egualmente di spronare ed elevare gli animi ad una religiosit e religione nuove4 ,questa doppia corrente si interrotta dopo il #ahgj1 od ha avuto solo manifestazioni parziali e fugaci4 ,e non avemmo nemmeno1 salvo poche e fiacche eccezioni1 ricerche di filosofia della religione e di storia e critica delle religioni1 cos fiorenti in quest'ultimo periodo in ,francia in ,germania in ,inghilterra4 ,le pagine che seguono1 saggio limitato e modesto1 vogliono essere una reazione a questa stasi dello spirito religioso italiano4 ,non hanno uno scopo dottrinale1 ma pratico3 vogliono1 innanzi tutto1 esser l'esempio di un atteggiamento1 dinanzi ai problemi e ai fatti religiosi1 diverso da quei due che ho indicato4 ,esso si riassume in questo criterio fondamentale3 le religioni sono la storia della religiosit umana la quale perenne come lo stesso spirito umano e1 come lo stesso spirito umano1 in un lavoro assiduo di creazione 7solo dove creazione vita2 e dove stabilit morte71 fa e disf e rif la sua storia il suo linguaggio le sue istituzioni4 ,quindi noi dobbiamo giudicare la nostra storia religiosa1 e in particolare la religione cattolica degli italiani1 con questo senso di superiorit dello spirito che riconosce l'opera sua1 ma insieme non vuol essere vincolato ed incarcerato da essa4 ,accettando il cattolicismo come esso ci presentato dal papa1 e dai suoi ministri1 noi ci rendiamo schiavi di ci che noi stessi--o i nostri avi per noi--abbiamo fatto1 sacrifichiamo la nostra attivit presente alle forme storiche istituzionali della nostra attivit passata1 ci lasciamo1 come alcuno disse1 governare e dominare dai morti4 ,disprezzandolo e trascurandolo1 noi disprezziamo e trascuriamo noi stessi in quanto siamo1 assai pi che non ci sia noto1 come popolo e quindi anche come individui1 fattura di questa societ e tradizione religiosa4 ,nell'un caso e nell'altro ci estraniamo da noi stessi1 rigettiamo nella penombra dell'abitudine e dell'inconscio una parte1 e la pi preziosa1 di noi4 ,collocarci dinanzi ai fatti ed alle dottrine religiose senza devozione cieca e senza odio1 esaminarle serenamente per vedere ci che in esse vivo e ci che morto1 ci che pu essere energia o strumento o linguaggio di vita in noi e separarlo da ci che1 essendoci rimasto addossato e attaccato1 costituisce quasi una parte morta di noi1 questo il nostro dovere4 ,molti non possono giungere a questa serenit di considerazione e di giudizio perch interessi estranei li spingono a prender posizione senza aver cura dei valori veramente religiosi1 e un poco alla volta1 soffocandoli4 ,e la ,chiesa di ,roma ha posto ogni sua arte nel moltiplicare questi interessi di carattere non religioso che avvincono a s tanta gente e fare i vincoli sempre pi saldi3 esempio tipico quello che giustamente fu detto il patto della vergogna4 ,altri temono l'ignoto1 i venti e le tempeste delle vie della ricerca affannosa1 e comprimendo in s il dubbio1 e cercando di persuadersi che in far ci sono uomini virtuosi e pii1 preferiscono riparare sotto la vecchia casa1 umili e malvisti1 vagheggiando una suocera pi benevola e qualche ritocco all'edifizio4 ,altri1 maestri di idealismo1 si contentano dei concetti puri e delle astratte soluzioni definitive1 anche se ci li allontani dagli operosi contrasti della vita ed isterilisca in parte l'efficacia spirituale del loro idealismo4 ,altri1 infine1 preferiscono non occuparsi in alcun modo di religione1 abbandonandosi1 per ottenere questo risultato1 ad una superficiale e fatua concezione della vita che fu tanto in voga in questi ultimi tempi2 ed fra tutte la soluzione peggiore e pi rovinosa1 perch la pi infesta ad ogni forma di attivit e ad ogni inquietudine religiose4 ,queste pagine sono1 come il lettore vedr1 qualche cosa di diverso4 ,esse muovono dal concetto e dalla rivendicazione della libert spirituale2 libert che attivit in moto e ricerca delle leggi interiori e immanenti di questa attivit ed opposizione di essa alle leggi esteriori e tiranniche che si pretende imporle dal di fuori2 libert che non si regola1 nel cercare e vagliare e rifiutare e accettare1 secondo od e amori e antipatie preconcette1 ma sceglie e prende quello che le giova2 e intende a rimuovere dalla scelta preoccupazioni e interessi i quali1 non essendo di carattere religioso1 possono solo condurre all'errore e all'ipocrisia4 ,pochi sono che accoglieranno con favore queste pagine2 ma appunto questo dover lottare contro i molti che ce le fa ritenere opportune e ci fa sperare che qualche anima pensosa ed inquieta--di queste sole giova il consenso--incontreranno per via4 ,introduzione4 ,una breve introduzione necessaria per il pi facile intendimento delle pagine che seguono3 nelle quali si parla di religione1 di coscienza1 di libert1 supponendo noto al lettore il senso che a queste ed altre parole affini va attribuito1 dopo i pi recenti chiarimenti dell'idealismo filosofico4 ,ma l'introduzione dovrebbe essere un trattato2 e il trattato1 nei brevi confini di questi volumetti1 impossibile4 ,debbo dunque contentarmi di esporre1 in forma quasi assiomatica1 talune delle conclusioni metodologiche pi ovvie le quali1 per ogni studioso delle cose dello spirito1 dovrebbero essere oramai acquisite e sicure4 #a4 ,la parola religione ha due significati molto diversi4 ,in un significato1 essa dice lo stesso spirito umano in quanto1 antecedentemente ad ogni concreta determinazione storica del fatto religioso1 in esso l'esigenza1 originaria ed irreducibile1 di pensare ed agire religiosamente1 cercando di esprimere in s una conoscenza sintetica della vita1 dell'essere e dell'universo1 e di coordinare a questa sintesi la sua attivit4 ,le religioni storiche procedono da questa fonte e non l'esauriscono mai4 ,esse possono esser considerate1 sotto questo aspetto1 come i torrenti di lava di un vulcano vivo4 ,la forza ignea che accende e fonde la materia nell'interno ed erutta di quando in quando la lava1 la quale poi si raffredda e solidifica1 scorrendo sul declivio4 ,coloro i quali non sanno parlare di religione1 senza riferirsi1 implicitamente almeno1 a qualche religione storica1 confondono lo spirito e la coscienza umana con un momento ed un fatto storico1 contingente e relativo1 concretato in dottrine ed in riti1 nel quale lo spirito1 bench pi lentamente che non faccia la lava del vulcano1 stagna1 si raffredda1 si solidifica e muore2 confondono l'idea con quello che forse gi divenuto il cadavere di una idea4 ,e il maggiore errore di quelli i quali1 osservando la diversit e la complessit dei fatti religiosi1 cercano di ridurli scientificamente all'unit1 ricorrendo alle prime e pi elementari e rudimentali manifestazioni dello spirito religioso1 p4 es4 al tabou4 ,come farebbe1 ad es41 chi per cercare la definizione dell'arte ricorresse alle prime arcaiche figurazioni artistiche4 #b4 ,quindi1 per giudicare della religiosit o meno di un individuo1 conviene non arrestarsi alle forme concrete1 storiche1 di religione1 nelle quali questo si trovato a crescere ed a vivere1 ma esaminare il grado di sviluppo del suo spirito2 vedere cio se egli giunto a quella maturit di consapevolezza nella quale solo nasce il bisogno di collocarsi spiritualmente nell'insieme degli esseri e dell'universo2 al vigore di volont per il quale si giunge a volere1 non solo s stesso come individuo e i propri fini immediati1 ma quei beni che all'individuo sembrano degni di esser raggiunti per s stessi1 per il loro oggettivo valore1 e quindi anche1 se necessario1 con sacrificio di s4 ,la forma concreta che assume questa estensione dell'individuo in una zona di attivit e di fini vasti e superpersonali la sua religione4 ,prendete ad es4 lo scienziato naturalista il quale si persuaso del determinismo universale e della superiorit dei fini che la natura raggiunge con la sua esuberanza di manifestazioni fisiche1 chimiche e organiche2 questo scienziato1 secondando in s lo sviluppo della vita fisica e il raggiungimento dei pi egoistici piaceri individuali con il disprezzo di ogni norma morale1 agisce religiosamente1 in quanto cerca di realizzare in s1 con consapevole sforzo1 quelli che crede essere i fini universali e supremi delle cose2 in quanto coordina la sua vita alla vita della materia e dell'istinto divino4 1 ad es41 la religione della laus vitae di ,gabriele ,d',annunzio4 ,e questa religione ha i suoi precedenti storici in molte superstizioni brutali delle religioni antiche2 nei cui riti si cercava di esprimere1 con grossolana confusione1 l'adorazione della vita fisica e della natura2 p4 es41 nella prostituzione sacra e nei culti dionisiaci4 #c4 ,nella storia e nelle societ nostre1 molti gradi e stadii di sviluppo religioso si sopravvivono e coesistono4 ,anche qui l'ontogenesi ripete la filogenesi1 con innumerevoli complicazioni ed anacronismi4 ,per es41 nei costumi religiosi del popolo italiano non difficile trovare ancora tracce e sopravvivenze di tutte le religioni che da due millenn esso venuto accogliendo ed elaborando2 dalle primitive superstizioni totemistiche e animistiche al naturalismo ed al politeismo di molti riti pagani2 specie quando le une o le altre vennero assunte sotto il patrocinio della religione dominante e superficialmente segnate da questa del sigillo di una pi alta religiosit4 ,una riduzione analitica del cattolicismo alla molteplicit degli elementi religiosi1 sovente assai pi antichi1 dei quali esso si servito per comporre l'attuale religione o superstizione popolare oggi assai facile2 e la volgarizzazione delle sue conclusioni pi certe sarebbe uno strumento efficacissimo di educazione religiosa4 ,lo ,stato italiano ha reso alla ,chiesa romana un immenso servigio1 abolendo nelle universit1 e quindi sopprimendo di fatto1 lo studio scientifico delle religioni in ,italia4 ,evidentemente1 questa religione popolare 1 in tal caso1 una religione inferiore2 corrisponde a stadi di cultura gi superati4 ,superati1 s'intende1 da coloro i quali appartengono spiritualmente alla loro et2 non dal contadino analfabeta1 ad es41 il quale non ha avuto e non pu avere1 isolato nel suo fondo e nella sua casupola1 contatti con la cultura del tempo1 e che quindi seguiter a comporre il suo mondo interiore di imagini e di previsioni grossolane1 presso a poco cos come1 millenn innanzi1 se lo composero i suoi antecessori4 ,le religioni costituite1 se sono riuscite a trarre il loro vantaggio da questa ignoranza e ad aggiogarla al loro carro1 sono per necessit conservatrici ed affaticano i propri teologi nel cercare delle spiegazioni accomodanti2 come quel decreto della ,curia romana il quale permetteva e sanciva l'uso di pezzettini di carta1 con su formule e invocazioni religiose1 da ingoiare per ottenerne1 in certi casi1 effetti fisici miracolosi4 ,ma lo spirito religioso necessariamente ed essenzialmente innovatore e1 contro tali costumi1 rivoluzionario2 poich esso abdicherebbe a suoi fini pi essenziali se non cercasse di profittare1 per le sue sintesi superiori e per il dominio della vita da parte degli interessi ideali1 di tutti i progressi dello spirito e della cultura4 ,questo spirito religioso ha tuttavia una preoccupazione2 quella di giudicare delle dottrine e dei riti dal loro valore di vita non solo in astratto ma1 particolarmente1 negli individui nei quali essi operano2 e quindi di rispettare1 per la sincerit e l'efficacia morale che essi possono avere1 quelle dottrine e quei riti1 in certune categorie di individui1 in quanto non gli riesca di sostituirli con norme pi ricche di vita e di efficacia morale4 ,in questi casi si dinanzi a un doppio dovere3 di educare con bont coloro i quali sono nella ignoranza superstiziosa e di combattere apertamente e risolutamente coloro i quali profittano della loro ignoranza4 #d4 ,se la religione1 nelle sue caratteristiche essenziali1 lo sforzo che la coscienza umana fa per vivere consapevolmente la sua vita1 non come sua1 ma come vita1 realizzando i beni di questa1 in quanto vita della coscienza1 cio dello spirito1 consapevolezza del proprio essere e dei fini di questa attivit immanente e tutta presente che in continuo fluire e creare ed emergere e riversarsi esteriormente1 noi dovremo concludere che la religione il culmine della personalit umana e il culmine della storia4 ,quello che negli individui ha appunto questo carattere e significato pi alto1 e veramente quasi divino1 di rivelare e di praticare la pressione degli interessi ideali nella vita1 il tentativo di raccogliere nell'unit interiore le diverse tendenze ed atteggiamenti pratici dello spirito1 di costruire le sintesi unificatrici e di mettere la propria vita ed il mondo esteriore che il mondo di ciascuno di noi in armonia con esse1 l'intendere l'arco della propria vita ad un fine pi alto1 questo in essi e per essi la loro religione4 ,si comprende quindi come si possa parlare anche di una religione della patria o della bellezza o della cultura o dell'umanit2 poich patria1 bellezza1 cultura1 umanit1 cos come giustizia1 bont1 libert umana1 cio il culto della umanit vittoriosa e dominatrice in ciascun individuo umano1 sono parole con le quali si indica1 sotto l'uno o l'altro aspetto1 l'esigenza che negli spiriti singoli e nelle coscienze posta da questo pi alto e ricco e profondo significato della vita umana che come la presenza1 in ciascuno di noi1 dello spirito1 nella universalit ed assolutezza sua4 ,e questi vari ideali1 ciascuno dei quali separatamente monco ed imperfetto1 ed approfondendo ciascuno dei quali noi scuopriamo1 in complicazioni e rapporti sempre pi intimi via via che il nostro pensiero si aguzza1 anche gli altri1 noi diciamo1 con termine generico1 ,dio2 il quale esprime la necessit che noi abbiamo di concepire questa pi ricca ed occulta vita dello spirito come il massimo della universalit ed insieme il massimo della concretezza e della personalit2 perch l'universalit astratta1 quella che il pensiero razionale e scientifico pu darci1 la forma e la categoria1 il vuoto1 mentre la vita concretezza ed attualit e personalit4 ,quindi l'ideale religioso1 ,dio1 posto non dalla ragione ma dalla fede2 posto con lo stesso atto di vita e di volont con il quale noi vogliamo quella pi ricca vita che ci trascende e della quale1 insieme1 non sentiremmo il bisogno ed il desiderio1 se essa non fosse gi in noi1 se non fosse noi stessi1 in vocazione ed in germe4 ,e poich non si tratta per noi1 in quanto religiosi1 di sapere e di volere ci che e ci si manifesta nel nesso esteriore ed oggettivato delle causalit e delle successioni e nella concretezza del suo essere1 percettibile e misurabile da noi1 ma di sapere e di volere quella ulteriore sintesi e realt ed armonia e ricchezza di vita che non 1 ora1 ed in tanto pu essere--per noi--in quanto ci dato di intravederla e di volerla e di farla1 cos una religione la quale si identifichi con la scienza o con la stessa filosofia una contraddizione in termini2 poich l'una e l'altra sono di ci che 1 della vita vissuta1 della realt che divenuta queste realt concrete1 delle cose fatte e morte4 ,la filosofia ha anche per oggetto lo spirito e si sforza di rimuovere l'illusione dell'intellettualismo astratto e di colpire la vita nell'atto della sua unit e continuit2 ma essa lo fa con un atto di riflessione1 e cercando quasi di sdoppiare lo spirito1 di cogliere s1 dal di fuori1 nell'atto del suo fare e di decomporre questo fare negli elementi che lo costituiscono1 di definirlo4 ,la fede invece l'occhio interiore che ci dato per discernere nell'attualit della vita la sostanza e le direzioni della sua feconda creazione2 essa quello che non 1 n come forma di realt definita1 n come volont giunta a realizzarsi e possedere il suo mondo2 ed insieme l'affanno della creazione1 la creatura-creatore che ingemiscit et parturit usque adhuc4 ,ed essa indefinibile e inafferrabile e intraducibile1 perch --dicevo--l'atto vivente dello spirito1 gravido di vita1 nativit continuata e rinnovantesi4 ,ed ora1 o mai pi1 il lettore intender perch la religione vera 1 per ed in ciascun individuo1 il massimo della personalit1 il suo santuario interiore1 il suo ,dio incomunicabile1 il fiore alto e puro della sua vita1 se questa nobile e pura1 capace di generare un ,dio1 e non solo dei mostricciattoli morituri4 ,e intender come sciocco parlare di religioni solo come di assemblee di teologi e volumi di dottrine e corpi di riti e di simboli2 poich tutto questo o il cadavere della religione od il materiale del quale le coscienze religiose si servono per creare la loro fede4 ,ma quanti ancora confondono il neonato con gli strumenti della levatrice6 #e4 ,altra conclusione1 la quale1 anche essa1 ci interessa molto4 ,come negli individui la religione il culmine della personalit1 il fiore della vita ricca e pura1 cos nei popoli e nella loro storia la religione va cercata in ci che essi sanno compiere1 come unit spirituale1 per l'avvento dei grandi ideali umani1 per il trionfo della cultura1 della giustizia e della bont4 ,e i sacerdoti veri dei popoli sono i loro condottieri in queste opere eroiche1 in questi momenti solenni delle creazioni sociali nelle quali vien raggiunto e si compie un qualche concreto ideale di giustizia e di solidariet umana4 ,ci apparirebbe agli uomini assai pi facilmente se le vecchie religioni storiche non avessero tutto l'interesse di far della religione una cosa professionale e di fissare della norme di vita e un tipo di bont dal quale chi si allontana giudicato perverso2 e se quindi gli uomini1 concentrando tutto il loro interesse sui progressi1 nelle coscienze singole e nelle istituzioni1 dei beni e delle energie ideali dalle quali dipende per tanta parte l'arricchimento della vita e della personalit umana1 potessero intelligentemente e serenamente giudicare di ci che a tali fini con pi efficacia conduce4 ,cos nel secolo scorso1 ad esempio1 se gli italiani avessero equamente saggiato i benefici spirituali della vecchia religione cattolica e per contro quelli che al paese dovevano venire dai moti spirituali dai quali procede l',italia moderna1 cos profondamente diversa da quella che la ,chiesa romana avrebbe voluto perpetuare1 essi avrebbero giudicato che assai maggiore religiosit vera e vivente era nell'anima ignea e negli scritti e nell'opera di ,giuseppe ,mazzini che non in quella gelida e diffidente di ,gregorio ,,xvi e dei suoi preti ortodossi4 ,e1 giudicando in tal modo1 si vedrebbe che la societ contemporanea1 se pur sembra irreligiosa perch non esterna nelle vecchie forme il suo ossequio ad una divinit e non ha fiducia nelle vecchie dottrine1 invece pervasa e percorsa da intime correnti di religiosit sincera e fattiva1 le quali si manifestano in tante forme di lotta contro il male--l'alcoolismo1 la tubercolosi1 la miseria1 l'abbandono o la poca cura dell'infanzia1 ecc4--e di propaganda per iniziative benefiche1 cos varie e numerose che il solo esemplificare sarebbe lungo4 ,l'et nostra e la coscienza contemporanea ha dunque la sua religione cos come le altre et hanno avuto la loro2 e se essa offre caratteristiche assai diverse da quelle delle religioni passate3 la poca cura delle formule dottrinali1 la ripugnanza ai riti tradizionali1 lo sforzo verso la libert e la personalit1 il culto della vita quale essa si offre alla nostra esperienza presente1 senza affannose indagini su l'al di l1 il senso della interiorit del divino1 la praticit di intenti e di opere1 tutto ci a chi non abbia la mente ingombra di pregiudizii religiosi apparisce come un progresso e non come uno smarrirsi dello spirito religioso4 #f4 ,ancora una osservazione4 ,l'attenuarsi del vincolo1 gi cos stretto1 fra la fede interiore e la religione esteriore1 con la sua gerarchia e le sue dottrine e i suoi riti1 ha gettato in una crisi gravissima le vecchie religioni e in particolar modo il cattolicismo4 ,roma1 soprattutto1 sentendo venir meno il sostegno di tutto il suo colossale edificio esteriore1 si affanna a dare a questo la maggior consistenza possibile1 perch esso possa reggersi1 corpo senz'anima1 quasi per l'istesso suo peso4 ,di qui le varie riforme di ,pio ,x3 la condanna del modernismo1 la codificazione del diritto1 le riforme liturgiche1 la rigida difesa della tradizione ortodossa2 tentativi disperati di puntellare un edificio sotto il quale viene mancando il terreno4 ,un esempio tipico della prevalenza presa nel cattolicismo romano da elementi che non hanno nulla di religioso e che manifestano il carattere intimamente reazionario di esso il neo-cattolicismo dell',action franaise o quello estetizzante1 meritamente assai poco noto1 de' giovani del ,s4 ,giorgio4 ,molti atei e scettici1 remoti quanto possibile essere dal cristianesimo e sin da ogni scrupolo morale1 affettano per il cattolicismo romano una simpatia veramente rivelatrice4 ,e questo non ha ritegno di vantarsi e di giovarsi di tali simpatie4 ,forse lo fa per mostrare che1 dopo tutto1 anche esso larghissimo di libert444 ,ma chi giudica del valore dei segni e dei riti religiosi da ci che essi contengono di religiosit viva e palpitante1 quegli condotto ad una grande serenit di giudizio e ad un rispetto sincero che va diritto alle coscienze e da esse discende alle forme esteriori con le quali queste manifestano1 con maggiore o minore chiarezza ed efficacia1 le loro fedi4 ,e lo sforzo di questo osservatore1 se egli si trasformi in uomo di azione1 sar1 non gi quello di difendere tenacemente ed imporre delle forme fisse1 ortodosse1 di religiosit1 quali che si sieno1 ma1 al contrario1 di cercar di diminuire quanto possibile ogni differenza artificiosa ed ipocrita fra la interna religiosit e la religione esteriore2 di ravvivare e liberare ed alimentar quelle1 anche se l'effetto inevitabile sar una reazione immediata contro le vecchie formule che tenevano servo ed avvinto lo spirito4 ,questo modo di regolarsi1 quando esso fosse riconosciuto buono e praticato da molti1 avrebbe certo risultati preziosi nella nostra vita spirituale di individui e di popolo2 poich ci permetterebbe di liberar noi stessi e via via il popolo italiano dai pregiudizi e dalle passioni che esso porta nel giudizio di materie religiose2 di scindere la causa della religione popolare1 vestita di forme cattoliche1 da quella della teologia e della gerarchia romane2 di vedere nel clericalismo1 non la difesa della religione1 ma l'ultimo sforzo d'una gerarchia che dal progresso dello spirito religioso si vede minacciata e dannata2 di elevare e nobilitare ai nostri occhi le varie forme di attivit educatrice e benefica nelle quali si dispiega la religiosit dello spirito contemporaneo2 di permettere a ciascuna coscienza ed all'insieme di esse un pi libero e sincero e coerente atteggiamento dinanzi a s stesse e ai doveri e ai misteri e ai fini supremi della vita4 #g4 ,quali sieno stati gli effetti della confusione fra religione esteriore chiesastica e religiosit negli ultimi tempi noto4 ,quattro secoli di storia di questa confusione hanno fatto la grande menzogna1 della quale soffre1 nei paesi latini1 la civilt contemporanea3 hanno messo1 dall'una parte1 la religione con la reazione1 dall'altra1 la democrazia con la rivolta4 ,fatali1 storicamente1 l'uno e l'altro accoppiamento1 ma fonte oggi1 di equivoci1 di confusioni1 di danni innumerevoli4 ,perch l'alleanza della religione storica dei popoli latini1 del cattolicismo1 con la reazione ha profondamente falsato il concetto della religione e delle energie spirituali che essa alimenta2 come1 d'altra parte1 la pertinace ideologia di rivolta impedisce alla democrazia di vedere chiaramente i suoi compiti positivi1 la lenta paziente faticosa costruzione della societ nuova2 costruzione che deve cominciare dalle coscienze ed educare queste e modificarle profondamente1 prima di tradursi in fatti in leggi in istituzioni sociali4 ,dissociare queste due tenaci e false associazioni di idee e di cose deve essere oggi l'ufficio di quanti amano sinceramente la democrazia4 ,dall'una parte1 cio1 bisogna distaccare la religione dalla reazione1 abbandonando a questa tutte le forme e le formule di quella1 oramai morte e vuote di contenuto1 portando alla democrazia l'anima viva di una religiosit che fervore di fedi di entusiasmi di sacrificio per il bene4 ,dall'altra parte1 alla democrazia stessa bisogna fare intendere che se essa deve riserbare alla violenza un posto nelle eventuali ore decisive della storia1 nelle quali un mondo nuovo non pu nascere senza una lacerazione del vecchio1 oggi1 conquistate le libert politiche1 aperte dinanzi al proletariato innumerevoli vie di azione positiva1 l'ideologia rivoluzionaria non fa che turbare gli spiriti ed offuscarli1 nascondendo ad essi i compiti positivi della riforma4 ,il modernismo religioso lotta per la democrazia1 analizzando e risolvendo le religioni storiche1 dividendo le cose morte dallo spirito vivo del quale quella ha bisogno di alimentarsi4 ,la rivolta lotta per la reazione1 perch nella irrequietezza torbida delle fermentazioni proletarie delle grandi citt e negli impazienti e nei demagoghi attenua od annulla il senso delle responsabilit e dei doveri morali1 crea ed alimenta la sciocca illusione che quello che deve esser fatto con molto amore e con molta pazienza1 con il contributo assiduo e volonteroso di tutti1 dipenda da un colpo di forza4 ,ed essa permette alla reazione di avvalersi e di profittare del timore suscitato nelle classi medie dai tumulti irrequieti e dalle minacce insistenti dei demagoghi4 ,ma coloro i quali1 ribellandosi alla tradizione di secoli di lotta1 riescono a superare le antitesi ed a vedere nella democrazia un'anima religiosa1 nelle impazienze della rivolta un'anima reazionaria1 sono ancora molto pochi4 ,essi muovono da questo concetto1 cos semplice e fondamentale1 che come l'et antica1 il medio evo1 in ci che lo costituisce1 era l'assoggettamento dell'uomo ad istituzioni ecclesiastiche e civili concepite come dominatrici per un diritto superiore e divino1 l'et moderna consiste invece nella affermazione della sovranit dell'uomo1 dello spirito umano sui costumi sulle leggi sulle istituzioni sociali4 ,questo sforzo continuo di effettiva sovranit1 di rinnovazione sociale1 di dominio dello spirito sulla storia ha due lati1 due momenti1 due aspetti che non possono essere divisi2 dei quali l'uno interiore1 l'altro esteriore4 ,primo momento4 ,l'individuo1 il singolo1 diviene uomo1 cio umanit1 cittadino1 coscienza libera1 signore delle sue fedi e delle norme della sua condotta1 capace di effettiva sovranit1 non in nome di un capriccio individuale1 ma in nome delle esigenze ideali di giustizia e di bene che egli porta con s4 ,ed egli pone e nutre cos in s stesso una esigenza1 una sete1 una energia di giustizia di riforma di rinnovazione la quale potr poi essere impiegata nelle lotte e conquiste civili4 ,secondo momento3 questa sete di giustizia pi alta1 di fraternit pi largamente ed efficacemente umana1 che si venuta facendo nella esperienza della vita sociale1 entra in conflitto con gli ostacoli che la realt concreta oppone alla sua realizzazione1 educa e prepara ed organizza le forze le quali possano assicurare la vittoria dell'ideale democratico4 ,queste forze lottano e si addestrano nelle libert politiche1 nelle iniziative pratiche1 nelle riforme positive4 ,il primo momento quello della democrazia come interiorit1 come sogno e fede e entusiasmo1 della democrazia--religione2 il secondo momento quello dei compimenti esteriori1 delle lotte sociali e politiche4 ,questo concetto della religiosit e della religione il messaggio che il modernismo ha per molti contemporanei2 il messaggio che modestamente ma tenacemente noi ripeteremo1 nelle vie e nelle piazze1 a chi ascolta e a chi non ascolta1 a voce alta e ferma1 sinch esso non sia inteso4 ,,la ,,libert ,e ,l',,unit ,,religiose ,la libert religiosa4 ,l'unit religiosa nella libert il motto di questi congressi1 opposto all'altro3 l'unit religiosa sotto la mia autorit1 nel quale si compendiano la dottrina e la pratica della ,chiesa di ,roma4 ,e il nostro congresso realizza gi largamente l'unit nella libert2 poich gli aderenti ad esso3 o sono credenti secondo la regola di fede di alcuna delle confessioni religiose protestanti1 qui fraternamente adunate2 o sono uomini che1 cristiani non iscritti a chiese1 riconoscono e apprezzano nel ,cristo e nel cristianesimo1 considerato nelle sue direzioni e credenze fondamentali e nei valori di vita religiosa che esso ha esaltato1 una interpretazione dell'esistenza umana e del mistero delle cose la quale1 se non pu essere definita per essi in formule e riti precisi1 ricca pur sempre di un significato e di un contenuto vitali ed esige l'adesione dello spirito2 o1 se anche sieno giunti a conclusioni le quali non permettono di vedere in ogni fatto religioso e religione positiva e in ogni rivelazione e dottrina altro che momenti storici definiti dello spirito religioso che si svolge1 superando1 con l'impeto di una interiore attivit creatrice che mai non resta1 ogni sua precedente posizione e definita concretezza1 veggono pur sempre nel cristianesimo storico una grande pedagogia religiosa della civilt europea1 la quale1 per i servigi che pu ancora rendere1 sotto molti aspetti ed a molti spiriti1 merita di essere considerata con animo scevro da ogni passione polemica1 e condotta1 per altri sviluppi ed applicazioni forse secolari1 sino all'esaurimento ed annullamento di s nella piena maturit dell'alunno1 che lo scopo di ogni buona pedagogia4 ,nell'uno o nell'altro di questi modi1 il fatto cristiano ci unisce tutti1 come punto di partenza e come via1 quali che siano le mete pi o meno lontane alle quali tendiamo2 e ci permette di essere insieme fraternamente e di discutere e di intenderci intorno al modo di aver fra noi rapporti sempre pi intimi1 di aiutarci nella comune opera intenta a detergere la coscienza religiosa europea dagli odii teologici che ancora la intorbidano e le annebbiano la vista e ad ottenere dai valori cristiani1 messi in armonia con la cultura e le aspirazioni del nostro tempo1 il massimo risultato possibile4 ,egli che tutti qui abbiamo imparato1 eredi di una esperienza storica maturatasi in lotte secolari gloriose1 od ammaestrati dalla nostra stessa esperienza personale1 l'importanza ed il pregio della libert religiosa1 e questa anteponiamo1 in qualche modo1 allo stesso giudizio che ciascuno di noi si fa della legittimit o della credibilit delle speciali dottrine religiose alle quali aderiamo come singoli4 ,poich nessuna fede ci sembra degna di esser vissuta e per la quale si lavori o si faccia sacrificio di s1 che non sia capace di vivere e di crescere nella libert1 non educhi anzi alla libert lo spirito di chi la riceve2 e1 per converso1 ogni fede alla quale l'animo aderisca con intima persuasione e che sia1 non parola o gesto vuoto di vivente significato1 ma traduzione in simbolo e in rito di quei valori spirituali e morali che la coscienza praticamente realizza1 termometro della temperatura spirituale1 saliente con questa1 ci sembra degna del massimo rispetto e considerazione1 come frutto dello spirito1 che spira dove vuole4 ,noi siamo dunque qui adunati1 non per talune fedi contro altre--non siamo un concilio--e non per cercare il minimo comune denominatore di un certo numero di fedi1 opera impossibile e vana1 essendo ogni concreta fede vivente tutta s stessa1 ma per asserire e propugnare1 contro ogni forma di ipocrisia religiosa e contro ogni pretesa di fissit storica e dommatica intangibile di una determinata fede1 e di autorit ecclesiastica imponente o misurante dall'esterno le fedi1 la sincerit religiosa2 sincerit che libert1 poich riconoscimento dell'esigenza1 imprescrittibile in ciascun individuo1 di giungere ad una fede consapevole la quale sia diretta e perspicua espressione del suo vero animo religioso e si alimenti di tutta la sua vita interiore4 ,e1 cos facendo1 noi abbiamo fiducia di raccogliere ed in qualche modo precisare le tendenze spirituali e religiose della nostra epoca4 ,poich la gloria e il tormento di essa1 da quando sorse l'et moderna1 fu appunto la liberazione della coscienza e dello spirito umano dal peso opprimente di vecchi istituti sociali1 la costituzione della personalit umana sulla base dell'autonomia1 e la sovranit dell'uomo1 fatto cos padrone di s1 sulla sua storia4 ,la prima rivendicazione dell'uomo moderno quella della divinit1 strappata al sacerdozio che ne aveva fatto monopolio1 restituita all'intima coscienza umana4 ,la prima libert proclamata1 quella dalla quale ogni altra doveva poi logicamente discendere1 fu la libert religiosa2 bench poi questa1 prima ad illuminare i vertici della coscienza filosofica1 rimanga ultima da conquistare per le moltitudini1 che debbono innanzi giungere con cammino faticoso a una sufficiente padronanza di s e somma di cultura4 ,dalla fine del sec4 ,,xv1 ogni riforma religiosa un passo verso la libert1 ogni grande moto d'idee affina o prepara1 talora inconsapevolmente1 questa consapevolezza dello spirito dell'uomo1 signore di s e della sua storia4 ,signore non perch non porti con s la sua legge di bene1 alla quale obbedire regnare1 ma perch non ha e non riconosce padroni fuori di s2 o1 meglio1 non si fa servo delle sue illusioni1 le quali solo possono effettivamente sancire il dominio su lui di un altro2 ad esempio1 del papa1 al quale fosse riconosciuta un'autorit che1 all'infuori del tramite della coscienza1 gli venisse direttamente e miracolosamente da ,dio4 ,la nostra libert adunque1 quella che noi siamo fieri di aver rivendicato e difendiamo e vogliamo1 per noi e per il prossimo nostro1 far sempre pi larga e sicura1 non orgoglio di anima che si ribelli alla divinit1 non filosofia audace che proclami vuoti i cieli e l'uomo creatore non solo degli di1 ma di ,dio2 libert che si afferma storicamente1 nel seno delle istituzioni trasmesseci dagli avi1 per piegarle al dominio di una crescente consapevolezza1 per liberarle da ci che di esse muore1 mutando la cultura ed il senso dei valori spirituali1 per investirle insomma della presenza viva di uno spirito che1 affaticato da una divinit interiore1 continuamente crea la sua storia1 vive la sua nuova vita4 ,in questa continuit di vita che creazione e perenne novit1 noi accettiamo il passato--le tradizioni1 le dottrine1 i riti1 le chiese--non come norme immutabili e limiti1 ma nella misura in cui esso continuit vera1 acquisizione e patrimonio nostro2 accettiamo il presente1 i dati di fatto offerti al nostro spirito come materia del suo lavoro1 ma lo accettiamo appunto come somma di dati1 di condizioni poste1 di materia da elaborare1 non come misura ed argine2 obbediamo alla divinit1 quale essa ci si offre1 al lume della nostra esperienza religiosa1 come a legge dello spirito1 come a necessit della libert4 ,interiorit e immanenza4 ,ma un passo sul terreno filosofico conviene pur fare1 almeno per rimuovere equivoci1 facili e frequenti in materia4 ,nell'affermata immanenza della divinit1 nello spossessamento del sacerdozio che pretendeva frapporsi1 arbitro e sovrano1 fra essa e ,dio1 noi abbiamo veduto modificarsi profondamente un rapporto2 non quello che lega la coscienza al suo ,dio1 ma l'altro che lega la coscienza alle sue creazioni sociali e storiche4 ,abbiamo detto3 tutto1 nella storia1 opera dell'uomo2 in ogni atto o momento o istituto di questa si rivela l'uomo1 cos come egli 1 frutto e fattura di una complessa tradizione1 coscienza che si dibatte nella lotta con l'errore e col male1 per ascendere al bene e alla verit4 ,dal regno della storia--al pari1 del resto1 che dal regno della natura--,dio non quindi escluso1 in forza della posizione della libert spirituale o del determinismo fisico2 pu essere pur sempre presente1 ma in un altro piano4 ,la parola1 il comando1 l'opera di lui giungono a noi attraverso alla storia1 tradotti cio in parola1 in precetto1 in opera di uomini1 fatti gi storia1 e quindi concretezza e relativit e miscela2 e a noi rimangono pur sempre la necessit e il dovere d'interpretare1 di discernere1 di prendere quello che sentiamo esser vita per noi1 di assumere e trasfondere in questa nostra vita gli elementi che ne sono capaci1 rimuovendo e sacrificando il resto4 ,e la norma di questa assimilazione e nutrizione spirituale non pu essere che in noi1 nella luce interiore che si fa nel nostro spirito1 se esso segue sua via4 ,vi sono bens delle parole1 degli atti di tale pi alto e divino eroe ed assertore della coscienza religiosa che ci appariscono come traslucida rivelazione dell'assoluto religioso3 molte pagine del ,vangelo1 la morte di ,cristo4 ,ma sono parole1 atti e momenti singoli immensamente remoti dalla complessit di una dottrina e di un sistema religioso1 di una liturgia1 di una ,chiesa2 poich appena quel lucido rivo incomincia la sua via1 incomincia anche necessariamente ad ingrossare del contributo di innumerevoli coscienze4 ,ma questa autonomia spirituale di ciascuna coscienza1 si chiede1 non rende impossibile ogni religione positiva1 se religione positiva consenso di pi persone nell'adorazione di un ,dio8 ,e la coscienza religiosa1 che adora il suo ,dio1 non tende necessariamente a superarsi e contraddirsi1 per il fatto che essa1 riconoscendo nel suo ,dio il vero ,dio1 non pu per ci stesso ammettere o tollerare altre forme di adorazione di ,dio1 altri di8 ,in quanto e nel momento in cui io adoro il mio ,dio1 non posso ritenere questo ,dio come esistente soltanto dinanzi a me1 senza1 per ci stesso1 annullarlo come ,dio1 e quindi anche in quanto mio4 ,o ,dio per me e per gli altri1 o non ,dio neppure per me4 ,f4 ,,carabellese1 in ,rivista di filosofia1 anno ,v1 pag4 #bha4 ,a parte il fatto che una tale difficolt deve essere risolta in qualunque sistema religioso1 poich anche in un noviziato di gesuiti il ,dio di un novizio non ,dio dell'altro che per approssimazione e artificiosamente1 tanto che il ,dio del superiore dei novizi vuol essere obbedito ciecamente e senza discussione1 e quindi il ,dio degli inferiori non che un odioso gendarme444 di se stesso1 la difficolt nasce dal non aver compreso di qual natura sia e quale possa apparire alle coscienze il ,dio della immanenza1 nel senso non trascendentale ma psicologico e storico da noi indicato4 ,il ,dio che io adoro1 il mio ,dio1 una mia creazione e costruzione2 e io lo adoro4 ,egli mio1 e quindi talmente mio che non pu esser di altri1 perch specchio e fattura e personificazione della mia coscienza2 e tuttavia mi unisco ad altri nell'adorarlo4 ,mai forse si trovarono insieme1 come in questo congresso1 uomini di fedi diversissime--o forse solo al congresso delle religioni a ,chicago--2 e pure queste nostre riunioni sono una tacita adorazione di un unico ,dio4 ,la verit che non nell'oggetto o nel fatto o nel verbo della mia creazione sta la religione mia1 ma nell'atto stesso della creazione2 non in quanto va a ,dio1 ma in quanto viene da ,dio ed uno sforzo con il quale questo ,dio da cui viene si trasfonde nel mio essere e lo nobilita e lo spinge innanzi1 a superarsi1 ad ascendere1 a divenire pi efficace ed intensa creazione4 ,quindi il mio ,dio non in tanto ,dio in quanto viene1 uno e identico1 adorato da molti1 ma in quanto uno s'incarna ed esprime e traduce in molti1 ineffabile e incommunicabile secondo quel che egli 1 vivente e vero e concreto in ci che noi siamo ed andiamo divenendo secondo lui1 in cui viviamo1 ci muoviamo e siamo2 uno e vero nella stessa molteplicit delle imagini4 ,aver creduto di poter passare dalla interiorit alla esteriorit spirituale fissando un ,dio oggetto1 persona esteriore e tipo1 l'errore1 in proporzioni pi o meno gravi1 di tutte le religioni storiche del passato1 ed insieme la fonte di tutte le discordie teologiche e religiose2 aver veramente e definitivamente ricondotto la religiosit nella interiorit la grande conquista spirituale della coscienza moderna4 ,in essa i diritti dell'individuo sono salvi1 appunto perch preclusa ogni via alla sopraffazione di un altro individuo nel nome della divinit2 ma insieme sussiste il vincolo religioso1 fra individui1 nello spazio e nel tempo1 come vedremo4 ,quale sia poi la natura metafisica di questo ,dio1 quale il suo essere ed i rapporti del suo col nostro1 quali il carattere1 i limiti1 le leggi della nostra personalit spirituale in rapporto ad una personalit divina trascendente1 od in ordine ad uno spirito davvero immanente del quale noi non siamo che momenti e frammenti1 sono questioni troppo difficili e vaste1 che non ci necessario qui esaminare4 ,ma quello che in ordine a tali argomenti si pu oramai dire1 nella speranza di essere intesi da molti1 l'incitamento a una grande modestia4 ,oramai non pu non apparirci puerile chiunque esponendo la sua filosofia non mostri il senso vigile della relativit del proprio sistema e delle conclusioni tratte con dialettica faticosa1 nella quale molti oscuri elementi extradialettici s'insinuano1 dai propr princip4 ,affatichiamoci a far la luce intorno ad alcune concezioni fondamentali1 a chiarire le esigenze di quello che1 in molti pensanti1 pur sempre il pensiero4 ,e1 d'altra parte1 affatichiamoci a porre in luce le esigenze e i postulati della nostra vita morale1 seguendoli poi fiduciosamente4 ,sono due traduzioni faticose2 l'una1 traduzione della realt fatta1 compiuta1 presente1 che c' data1 e del nostro spirito1 colpito1 non nel suo pi intimo essere1 ma nell'atto dell'indagarla1 in scienza2 l'altra1 traduzione della realt stessa intima1 profonda1 creatrice1 che in noi1 di noi come attitudine e possibilit di essere1 di un essere in noi che divenire1 e dell'immenso mistero che questo divenire accoglie nel grembo1 in fede4 ,non riusciremo certamente con ci a fondere in armonia le varie correnti e scuole d'idealismo e di spiritualismo che dominano ai nostri giorni3 per esempio1 ,croce1 ,bergson1 ,royce1 tre gradi dall'astratto verso il concreto essere spirituale2 ma procederemo pi cauti1 insieme1 e pi fiduciosi4 ,la pratica della libert4 ,in forza adunque di questa libert spirituale che c' cara e per la quale abbiamo lungamente lottato e sentiamo di dover continuare a lottare1 noi non ci sentiamo isolati1 non ci costituiamo come grezze individualit1 in lotta con ogni altra1 non ci disinteressiamo n della tradizione religiosa1 n della ,chiesa1 n del prossimo nostro4 ,come nella vita civile1 anche per la nostra vita spirituale noi abbiamo bisogno di alimento e sentiamo di dover procurarcelo insieme1 raccoglierlo da ogni parte4 ,il buon grano1 in qualunque continente prodotto1 ci nutrir1 poich una la legge di conservazione e di sviluppo delle nostre anime4 ,e se1 nei secoli e per gli uomini che ci precedettero1 dinanzi alla sete di libert si deline il pi spesso un cmpito di opposizione e di distruzione1 tanto era forte e vicino il nemico di essa1 oggi un pi sereno lavoro incomincia3 e il desiderio di avvicinamenti proficui1 d'intesa1 di collaborazione ci spinge gli uni verso gli altri4 ,ed una prova palpabile della presenza e dell'efficacia di un ,dio interiore1 il quale regna su di noi1 il fatto che noi siamo portati a cercare--mossi gli uni verso gli altri da un'intima simpatia--quali sieno i cmpiti positivi e ricostruttivi della libert4 ,questa1 innanzi tutto1 non ci allontana1 di per s1 dal cristianesimo1 il quale anzi in essa e per essa solo diviene adorazione del ,padre in spirito e verit4 ,accetta1 anzi esige1 la revisione critica delle dottrine o dei credo cristiani2 poich tutto lo sviluppo storico dello spirito umano1 in quanto esso aumento di consapevolezza e di dominio delle cose e di s1 riferisce ad una unica fonte di progresso1 la divinit interiore della quale vi ho detto2 e tutto lo spirito e tutta la coscienza vede presente con atto inscindibile in ogni sua diretta e spontanea manifestazione4 ,non pu quindi ammettere che esista un dissidio fra la fede religiosa e il sapere scientifico o lo spirito pratico1 il quale si esercita nelle attivit giuridiche ed economiche e nel tessere1 nella trama degli istituti sociali1 la sua storia4 ,il sapere scientifico ci ha condotti a considerare le religioni storiche come lente complesse formazioni culturali1 idee erompenti dallo spirito religioso1 in un momento solenne di intuizione precorritrice e di visione profetica1 ma che poi si organizzano in ,chiese1 assumendo e assorbendo dal mondo circostante le forme e le vesti concrete1 con forza di assimilazione degradante1 sino a che la lettera e il corpo non sopraffanno lo spirito8 ,ebbene1 con tal occhio noi dobbiamo esaminare la storia anche delle nostre confessioni religiose4 ,lo spirito pratico d luogo ad una magnifica fioritura di istituzioni democratiche e ad un affanno assiduo di correzione e rinnovazione di questi istituti8 ,ebbene1 questo principio democratico1 che afferma ed attua la sovranit dello spirito umano sulla sua storia1 deve essere accettato anche dagli istituti religiosi1 simili a ogni altro nei loro processi storici1 in quanto fatti e forme concrete dello spirito anche essi4 ,in questo senso la libert religiosa 1 di fronte ad ogni ,chiesa che voglia chiudersi nelle sue tradizioni e nel suo passato1 modernista2 poich essa l'attualit1 l'atto vivente e fluente della coscienza1 l'onnipresenza di questa in ogni manifestazione della sua vita1 anteposta alla abitudine ed alla stasi4 ,la vita religiosa1 in quanto vita1 assimilazione1 sintesi1 creazione continua4 ,e per ci stesso essa unit interiore1 armonia4 ,la storia delle ,chiese cristiane ricca1 sotto questo aspetto1 di un insegnamento solenne che non deve andar perduto4 ,in essa noi vediamo sempre1 di fronte a pochi spiriti irrequieti ed ardenti1 autoritari e severi1 per i quali l'autorit era spesso uno strumento di dominio1 un numero grande di coscienze nelle quali la medesima fede degli apostoli1 dei pastori1 degli inquisitori1 era una mezza sincerit e una mezza coscienza1 sorretta dall'abitudine1 dal timore1 dall'ignoranza1 accanto alla quale coesistevano motivi di condotta di assai diverso e spesso di opposto valore4 ,ed abbiamo anche visto quello che agli occhi della divinit deve essere stato il pi triste dei tanti tristi spettacoli dei quali piena la storia degli uomini3 coscienze costrette a mentire con gli atti esterni una fede che non avevano1 sotto pena di vessazioni d'ogni genere1 di tormenti e di morte4 ,nei quali fatti non possibile vedere l'illusione1 che troppo sarebbe stata assurda1 anche nei teologi medioevali1 di chi tenta di imporre una fede a una coscienza come si impone una veste a un corpo legato2 ma la persuasione che l'omaggio1 anche esteriore e falso1 reso da una coscienza all'autorit religiosa1 valesse pi che quella medesima coscienza4 ,l'autorit era fatta ,dio4 ,nella libert religiosa1 invece1 la coscienza1 messa in possesso di una fede o direttiva spirituale alla quale corrisponda l'intimo testimonio suo proprio1 aspira quella fede con tutti i suoi polmoni1 la trasfonde nel suo essere morale1 ne fa1 come io vi dicevo innanzi1 la sua stessa temperatura spirituale4 ,e tanto lungi la libert religiosa dal promuovere la dissociazione e l'anarchia spirituale che solo in essa possibile l'unit4 ,poich non vi possibile intendere unit vera fra pi credenti in ciascuno dei quali s'abbia dissidio e discordia interiore2 sia perch quello che essi contribuiscono all'insieme solo una parte di s1 sia perch il consenso al vincolo esterno rispecchia le stesse fallacie che abbiamo riscontrate nel consenso interiore a una fede1 sia infine perch in ciascuno rimangono elementi non assimilati ed irriducibili1 abitudini1 egoismi1 cupidigie le quali impediscono praticamente l'unit vera degli animi1 l'amore1 nel quale sta tutta la legge e tutta la profezia4 ,l'unit religiosa4 ,parr tuttavia a taluno che esista contraddizione fra il postulato della libert religiosa che 3 sii te stesso1 e il postulato dell'unit religiosa che 3 siate uno4 ,e1 ad ogni modo1 giova veder pi addentro in questa materia4 ,se le due esigenze1 quella della libert e quella dell'unit1 fossero inconciliabili1 noi dovremmo purtuttavia1 penso1 dare la precedenza alla prima4 ,poich i fini dell'essere e della vita sono concretamente posti nell'individuo e raggiunti da esso1 e ogni individuo non pu altrimenti raggiungerli che cercando la conservazione1 la pienezza1 l'armonia del suo proprio essere4 ,se le ,chiese esistono per le coscienze e non queste per quelle1 il giudizio della coscienza1 come ,newman diceva1 superiore al papa1 definitivo ed inappellabile2 e qualora non ci fosse1 per ottenere l'unit delle coscienze1 altro modo che il giudizio supremo ed inappellabile del papa1 del capo di una ,chiesa1 rinunziamo alle ,chiese1 avvenga quel che vuole4 ,ma la contraddizione impossibile1 e per un motivo semplicissimo3 l'unit cercata esiste gi nelle coscienze1 anteriormente ad ogni nostra ricerca2 poich ciascun uomo umanit1 ciascuna coscienza spirito1 una l'intima natura e la vocazione originaria degli uomini1 che nella vita e nella storia si esplica e si attua1 innumerevole nelle forme concrete1 identica nelle profonde esigenze ed aspirazioni4 ,ma1 appunto1 l'unit esiste1 allo stesso modo che la coscienza1 come farsi1 come divenire1 come processo perenne4 ,l'innumere frazionamento dello spirito negli spiriti il dato1 il fatto bruto1 l'individuazione4 ,ma come in ciascun uomo il farsi1 come uomo1 il divenire sempre pi consapevolezza1 coscienza1 volont autonoma1 l'educare da s ed in s l'umanit e lo spirito1 cos il farsi di molti uomini il farsi dell'uomo1 dell'umanit1 dello spirito1 dell'uno ed universale1 nei molti1 il divenire molti uno4 ,e poich questo il supremo dovere umano1 e per ci stesso il dovere religioso1 il primo precetto religioso il porre come norma1 come esigenza1 come dover essere1 come fede1 questa unit4 ,siate uno1 perch una la vostra divina genitura1 quindi il supremo precetto religioso2 e la religione che questo precetto ha dato ha raggiunto l'assoluto religioso1 sia esso l'assoluto essere che poi divenire in noi1 o l'assoluto divenire4 ,giungere1 dove giunge taluno1 sulle tracce di ,hegel1 a dire all'uomo3 sii lo spirito1 molto1 ma non basta2 perch ineluttabilmente1 in un certo senso1 l'uomo questo che gli si chiede di essere2 anche quando1 negando lo spirito1 non si libera dalla immanente dialettica di esso e procura e prepara1 nella negazione della negazione1 la sintesi4 ,dire agli uomini1 senza confini di razza o di spazio1 siate uno1 aggiungere al fatto la norma1 designare praticamente lo sforzo che necessario compiere per comprimere1 dominare1 tagliar via quello che ripugna all'unit1 tracciare la via al divenire spirituale non del singolo1 ma dell'uomo fra gli uomini1 moralizzare la condotta umana moralizzando insieme tutto quel complesso intricato di rapporti e di interdipendenze sociali1 sulla cui trama essa si svolge2 assegnare la massima importanza a ci che unisce1 e che ha virt di unire1 non in certe situazioni e in vista di certi interessi1 ma sempre e dovunque1 su ci che divide4 ,cristo quindi prima di ,kant e dopo ,hegel1 l'inserzione viva1 nella storia umana1 della suprema esigenza religiosa4 ,a questo modo noi sappiamo di poter1 cercando la libert1 cercare insieme l'unit4 ,la molteplicit1 concretezza bruta di fatti e di cose date1 coincide con la necessit2 la coscienza che1 nelle condizioni storiche dalle quali emerge e che le sono assegnate1 cerca s stessa consciamente e con volont retta1 cerca insieme l'unit1 l'essere suo vero eterno profondo4 ,la verit vi far liberi4 ,le ,chiese e il loro ufficio4 ,ed ora s'intende che cosa sono le ,chiese2 poich come1 in un primo momento1 dal concetto di libert deducevamo quello di rispetto alle fedi sincere1 cos ora possiamo dedurne un altro anche pi positivo e fecondo1 quello di un voler essere uno che anche un farsi insieme1 un cooperare1 un cousare e trasmettersi una certa somma di beni spirituali1 di riti1 di simboli1 di norme1 di sussidii esteriori di tali attivit pratiche2 in altre parole1 una comunit religiosa1 una ecclesia4 ,ma alcune considerazioni sono qui necessarie per meglio intendere la natura di queste comunit religiose4 ,innanzi tutto1 non dobbiamo dimenticare che quello che in esse ha importanza prevalente e decisiva sono dei fatti di coscienza4 ,attraverso alle astratte concezioni giuridiche ed alle personificazioni antropomorfiche1 noi dobbiamo giungere alla sola vera realt1 e concepire le ,chiese come gruppi di coscienze nelle quali la vita spirituale sempre uno sforzo1 un tendere verso1 un voler divenire1 che ha gi in questa volont buona il suo parziale e progressivo compimento4 ,nell'unit inscindibile di questo atto spirituale1 ciascuna coscienza la sua fede1 e la sua ,chiesa1 una incarnazione del divino4 ,ma esse coscienze sono poi associate2 associate da un'altra serie di fatti spirituali che potremmo dire secondari e riflessi1 i quali vengono in rilievo esaminando la formazione storica e la costituzione delle singole ,chiese4 ,essi sono una tradizione comune1 dei riti e dei simboli2 sono i rapporti pratici di fraternit correnti fra i socii1 le forme concrete di tutela giuridica che lo ,stato accorda all'associazione per il raggiungimento dei suoi fini sociali1 le iniziative e le opere alimentate con comune sforzo4 ,questo insieme di fatti spirituali1 questo vincolo sociale ha1 evidentemente1 valore e forza solo in quanto esso giova alle singole coscienze2 in quanto1 accettato da queste come spiritualmente utile e buono1 serve ad esse per nutrirsi di una fede1 per esprimerla1 per suscitare emozioni giovevoli1 per permetterle di esercitarsi pi facilmente in opere pratiche4 ,se cessasse questa interiore e personale giustificazione dell'adesione a una ,chiesa1 se questa non servisse a far pi intenso ed efficace lo sforzo degli associati verso una pi intima vita spirituale loro1 per la quale tutto il resto ha ragione di mezzo1 l'adesione stessa non sarebbe pi un fatto religioso1 ma s politico o economico o giuridico1 come spesso avviene4 ,da ci apparisce1 di nuovo1 come libert ed unit procedono insieme1 nelle ,chiese degne di questo nome1 e si rinsaldano l'una l'altra4 ,e da ci anche ci permesso di intravedere una pi alta unit1 non pi tra i singoli in una ,chiesa1 ma tra le ,chiese medesime4 ,poich se ciascuna di queste deve1 naturalmente1 aver fiducia nella bont e nell'efficacia dei suoi simboli e delle sue dottrine1 senza la quale fiducia non si avrebbe sincerit ed efficacia di proselitismo1 una equa considerazione della infinita molteplicit e variet delle coscienze e delle formazioni storiche e delle condizioni di cultura deve pur avvertire ciascuna di esse della contingenza e relativit sua1 nei confini della quale l'opera dello spirito non pu essere limitata4 ,e ci tanto pi facilmente avverr quando si tratta di confessioni varie che1 come le chiese cristiane di occidente1 sono allacciate1 nella storia e nella cultura1 in un grande processo di formazione comune2 o di dottrine metafisiche e morali le quali1 a dispetto delle superficiali contraddizioni1 di questa cultura cristiana europea sono come il frutto maturo4 ,ma non mi si fraintenda4 ,io non dico che il senso della relativit delle singole chiese ed istituti ecclesiastici debba condurre le coscienze ad un relativismo religioso1 ad un giudizio di equivalenza delle singole fedi1 il quale poi finirebbe con l'essere un amabile scetticismo4 ,nel bambino che1 divenendo grandicello1 impara che vi sono molte madri non viene meno per questo l'amore alla sua madre4 ,alla chiesa nella quale uno si trovato e vive spiritualmente bene1 la quale gli ha dato e gli d i maestri interiori1 i fratelli di affanni e di ricerche1 il linguaggio religioso1 e che per lui come una patria dell'anima1 quegli rimarr legato per questi vincoli dei quali tessuta la sua stessa coscienza4 ,ma1 appunto1 il riconoscere che egli ama quella chiesa non perch l'unica madre1 o la pi grande delle madri1 ma perch sua madre1 lo far persuaso del dovere di rispettar le altre madri4 ,le chiese protestanti valgono in questo pi della cattolica3 perch1 essendo in esse una vita interiore pi intensa e maggiore sincerit1 nascono fra anime affini rapporti frequenti e stretti di amicizia religiosa e di vera paternit o fraternit spirituale4 ,l'esperienza che chi scrive ha fatto1 sotto un tale aspetto1 della ,chiesa cattolica1 dell'aridit delle coscienze che essa educa1 del difetto di ogni sussidio affettuoso ed illuminato alla inquietudine religiosa1 la incapacit nelle anime1 dominate dal terrore1 di ogni cordialit di rapporti fraterni1 davvero terrificante4 ,in altre parole1 quanto pi direttamente l'amore e il culto vanno alla vita interna e alle fonti occulte e misteriose che l'alimentano1 quanto meno essi si arrestano sulle forme e i simboli1 tanto pi il credente potr unire la sicurezza e la gioia del possesso individuale1 nel quale1 ma solo nel quale1 forme e simboli e contenuto fanno uno1 con l'ammirazione rispettosa della molteplicit di processi e di forme che la vita stessa religiosa riveste4 ,e se egli fosse anche indotto dai suoi studi a considerare la propria fede come il frutto pi maturo dello spirito religioso1 sa che non si pu forzar le altre piante ad identico frutto2 e che giova alimentarle del comune succo della terra1 perch dieno il loro frutto1 ma buono e polposo4 ,per usare ancora una imagine1 io direi che l'intelligenza teorica religiosa si va facendo luce pi chiara ma pi fredda1 e che l'anima1 invece1 raccoglie pi intimo e pi vivo calore d'azione4 ,educare in noi la volont buona1 nobilitare nelle nostre vite la vita1 andare diritto all'animo degli altri1 attraversando tutto quello che in essi ci trattiene o ci respinge1 questo il processo che affina i liberi credenti1 questa l'unit che1 per i singoli e per le chiese1 erompe dalla libert1 una volta che la libert sia sicuramente conquistata4 ,in questa ampia e nobile libert c' posto per tutti1 solo che s'intenda come le molte vie dello spirito procedono dallo stesso principio1 conducono allo stesso assoluto2 e si accetti questa comune progenitura1 questa solidariet degli individui e delle generazioni1 insieme con quel patrimonio di beni che la stirpe spirituale1 da cui ciascuno di noi discende1 ci trasmette2 e su questa parte di patrimonio che nostra si riconosca il diritto di tutti e ognuno voglia accrescerlo in s e per s1 pensando e volendo che ogni accrescimento1 da noi laboriosamente conquistato1 divenga anche ricchezza degli altri che sono intorno a noi e con noi vivono4 ,se amare volere il bene1 amare il prossimo includerlo ed associarlo nella comune ricerca di un identico bene4 ,come poteva negli uomini1 e sopratutto fra i cristiani1 sorgere e radicarsi e diffondersi l'idea di questa vita che si conquista perdendola1 di questo arricchimento che abnegazione e donazione di s1 di questa personalit che quanto pi ricca tanto pi rappresentativa1 se non perch veramente tali dottrine ci rivelano ad un tempo il segreto del nostro essere spirituale e il segreto dell'universo spirito8 ,esci da te1 unisciti con l'altro che anche te2 uniti che siate1 cercate profondo1 stringetevi insieme1 guardate alto1 lontano1 sino a ohe vi riesca di immergervi in questa grande unit vivente1 che voi1 che prima di voi e dopo di voi1 nella quale sparisce per voi il prima e il dopo1 perch essa la vita dello spirito eterno1 l'assoluta coscienza4 ,l'avvenire del cristianesimo4 ,taluni han cercato1 nella loro opera di studiosi1 della quale documenti numerosi sono raccolti negli ,atti di questi congressi1 di fissar le linee di una specie di evangelio primitivo1 originario e fondamentale1 che potesse essere come il comune patrimonio di tutte le ,chiese cristiane e il vincolo della loro unit4 ,ma la ricerca ha pur sempre un carattere teologico2 ed inefficace allo scopo pratico verso il quale fu avviata4 ,al cristianesimo non possono esser tracciati confini precisi4 ,esso prima di ,cristo1 nei profeti2 in ,cristo 1 come fu dimostrato1 inscindibilmente1 dottrina morale e visione escatologica2 nei seguaci suoi incomincia presto ad essere cristologia4 ,si fonde in esso la cultura ellenica e crea il domma1 la tradizione giuridica e imperiale romana e crea la ,chiesa di ,roma1 riti di varie religioni orientali e creano il culto2 superstizioni di popolo trasformano la nuova religione in superstizione4 ,gli elementi tradizionali e sociali sono un poco alla volta cos saldamente costituiti1 cos spontaneamente oggettivati che ogni intimo moto di religiosit personale1 in quanto voglia erompere in proselitismo1 eresia e scisma4 ,e ogni ,chiesa cristiana oggi eresia e scisma1 per rispetto alle altre4 ,esse si sono moltiplicate contraddicendosi4 ,e la personalit religiosa era cos poco sicura di s1 cos vincolata alla vecchia tradizione1 al bisogno di appoggi esteriori1 da esser quindi necessariamente portata a tradursi in chiesa1 ad affermarsi come domma e come rito1 a dominare ed escludere4 ,molti si chiedono perch in ,italia il protestantesimo non abbia alcuna forza di proselitismo1 e gli sforzi tentati1 spesso con molti mezzi1 da talune chiese protestanti non dieno che pochissimi frutti4 ,i motivi sono quelli stessi per i quali il movimento protestante non attecch1 in ,italia1 quattro secoli addietro3 la scarsa interiorit religiosa degli italiani1 innanzi tutto4 ,da allora la presenza e l'autorit soffocante del cattolicismo della controriforma va maturando un movimento religioso pi radicale di ogni forma storica di protestantesimo4 ,gli italiani non potevano andare dal cattolicismo al cristianesimo2 troppo cosa loro era quello4 ,essi potranno forse tentare il rinnovamento del cattolicismo1 conservando1 radicalmente rinnovati1 i valori essenziali1 estetici e sociali1 di questo2 ma1 per giungere a ci1 bisogna che si rifacciano prima una coscienza religiosa capace di essere il sustrato del nuovo organismo4 ,vi siete mai chiesti a che cosa serviranno le nostre magnifiche cattedrali quando teologia e disciplina della ,chiesa romana sieno ricordi del passato8 ,la pace1 quando vi fu1 fra le diverse confessioni avvenne praticamente1 o in odio a un comune nemico pi forte1 la ,chiesa di ,roma1 o per volont di un comune patrono1 lo ,stato4 ,la libert religiosa1 il costituirsi di una personalit autonoma nelle fedi e negli atti suoi religiosi esigono uno sviluppo intellettuale e morale che non a molti1 ancora1 dato raggiungere4 ,per i pi1 le chiese sono ancora una pedagogia necessaria4 ,l'opera loro deve essere rispettata1 pu essere guardata con simpatia1 sinch si limiti ad offrirsi sussidio spontaneo a chi lo chiede1 non si faccia imposizione e non cerchi insidiosamente di legare a s le anime con altri vincoli che non sieno quelli spirituali4 ,ma conservare una ortodossia propria diviene sempre pi difficile a queste ,chiese1 per due motivi4 ,primo1 perch dinanzi alle negazioni radicali1 involgenti tutto il cristianesimo e tutte le religioni positive1 i particolari di dottrine e di rito hanno sempre minore importanza2 secondo1 perch1 dinanzi alla critica storica e biblica1 i testi ed i documenti dell'ortodossia perdono molto del vecchio prestigio e la tradizione1 anche la pi vasta ed augusta1 rivela la relativit sua e la complessit spuria di elementi e di vicende dalle quali sorta4 ,e1 mutato1 come abbiamo detto1 l'atteggiamento della coscienza dinanzi alle dottrine1 considerate sempre pi come espressioni mutevoli di una verit spirituale che bisogna sprigionarne1 e dinanzi ai riti1 appresi e cercati come strumenti di suggestione e di concentrazione religiosa1 non come veicoli di grazia1 ne viene di necessit che l'elemento dottrinale e liturgico abbia sempre minore importanza e che il vincolo fondato su di essi si allenti4 ,ma previsioni intorno alla efficacia ed alla durata loro non possibile fare4 ,le chiese sono il passato1 in quanto esse hanno potere sui seguaci per la forza di una lenta formazione storica che foggi le coscienze religiose entro forme e sistemi d'interdipendenza i quali sono come la struttura esteriore delle singole ,chiese2 l'efficacia pedagogica e la tenacia di conservazione di queste dipendono dalla maggiore o minore rapidit degli sviluppi spirituali1 dalla maggiore o minore attitudine di singoli e di razze a stare ed a far da s in materia religiosa4 ,noi possiamo con fondamento supporre che per la maggior parte degli uomini le esigenze religiose continueranno ad essere motivo di socialit e di collaborazione in un determinato gruppo di fedeli2 e possiamo trovare nel rito e nella disciplina di quella o di questa chiesa cristiana simboli e gesti i quali1 ricondotti al loro originario significato o spiritualizzati con un contenuto nuovo1 giovino ancora per molti secoli ad esprimere il pensiero od i sentimenti religiosi di una parte dell'umanit4 ,e possiamo anche ritenere--le esperienze religiose pi vive degli ultimi tempi lo mostrano--che1 con il diminuire della forza del vincolo creato dall'ortodossia1 aumenti invece l'efficacia di un altro vincolo3 la cooperazione nel compimento pratico del bene2 specialmente se sulla beneficenza individuale e dispersa prevarranno le forme di educazione1 di assistenza sociale e di previdenza che ci sono divenute familiari in questi ultimi tempi ed altre che potranno essere escogitate4 ,pu darsi che le ,chiese si trasformino in gruppi di servizi sociali4 ,pu darsi che le grandi manifestazioni popolari di culto assumano una forma sempre meno ecclesiastica2 che il sacerdozio diventi1 come in talune ,chiese divenuto1 libera designazione di fedeli a funzioni di educazione e di assistenza pratica4 ,certo si andati troppo oltre nella reazione alle forme positive1 esteriori e sociali1 di religione1 appunto perch le si ritenevano pericolose per l'interiorit e troppo impresse di dogmatismo2 ma1 passata la reazione1 con il venir meno dell'estrinsecismo clericale che la provoc1 anche le forme rituali e collettive di culto rifioriranno2 si intende che molto liberamente4 ,anticipare previsioni su di esse sarebbe oggi prematuro4 ,nelle comunit cristiane1 libere1 che certamente si formeranno1 il rito cattolico riveler forse una grande plasticit e possibilit di durata4 ,in tutti questi vari processi1 che ho brevemente indicati1 un fatto apparisce costante3 la sempre minore importanza di elementi particolaristici e storici2 la sempre maggiore importanza di elementi universalistici e pratici4 necessario fare infinite riserve nel parlare dei prossimi futuri processi dello spirito e dell'associazione religiosa2 ma possiamo prevedere1 al confine dei tempi1 una religione veramente umana ed universale che sia il culto della vita1 e di ci che della vita umana esprime le originarie e pi profonde aspirazioni e tende al massimo della intensit spirituale2 della vita divina1 della massima somma di valori assoluti realizzantesi nel massimo sforzo di coscienze gelosamente educate a questa tensione e intenzione spirituale2 e che1 ogni opera della vita diventando cos religiosa1 per il significato e per il fine1 la religione cessi di essere un aspetto ed un ramo speciale delle organizzazioni e delle attivit umane1 per abbracciarle tutte1 spirito che vivifica4 ,la ,chiesa di ,roma4 ,se quanto sono venuto esponendo esatto1 la ,chiesa romana1 non nel cristianesimo che essa ha comune con le altre confessioni1 ma in ci che propriamente e caratteristicamente suo1 pu esser considerata come la negazione radicale della libert1 della vera unit religiosa4 ,per tutto ci che la lega1 dall'una parte alla tradizione cristiana1 dall'altra alla vita della coscienza contemporanea1 essa ineluttabilmente affaticata dal medesimo processo di dissoluzione e di ricostituzione che tutte le forme storiche della vita spirituale affatica3 e questo la fa ancora1 e non ostante tutto1 cara a quelli che crebbero in essa e che1 rinnegati dal dominatore1 si sentono pur sempre fratelli delle vittime sue4 ,ma questo intimo moto1 che il modernismo1 questa divina gravidanza1 coloro che quella ,chiesa rappresentano e dirigono si affannano a comprimere e a soffocare nel nome di tutta la tradizione3 tragica pazzia1 come la chiamava1 fatto davvero demente1 uno dei pi fervidi persecutori del modernismo4 ,la tradizione teologica e disciplinare romana la lenta formazione storica di una grande chiesa di autorit e di dominio4 ,una acuta e serena critica storica1 come quella compiuta dal ,loisy nel suo volumetto rosso3 ,l'vangile et l'glise1 vi dir che cos come fece1 nelle condizioni storiche date1 il cristianesimo doveva operare e durare1 diventando cattolicismo e ,chiesa romana4 ,il riconoscimento di questa verit storica non ci vieta di asserire una pi alta verit spirituale2 che1 cio1 questo trasformarsi e consolidarsi del cristianesimo in ,chiesa era parallelamente un distaccarsi di esso dalla vivacit e profondit delle ispirazioni primitive1 un ricadere di queste nei vincoli temporalistici e farisaici dai quali il ,cristo aveva voluto con sforzo eroico distaccarle4 ,ogni formula nuova del domma1 frutto di lunghi affanni1 diminuzione e vincolo all'indagine2 ogni rito che si precisa e si fa automatica ripetizione impaccio ai liberi moti dell'anima2 ogni incremento dell'autorit del clero professionalismo per la via del quale si giunge a un punto in cui la ,chiesa divisa nettamente in due3 un immenso gregge di seguaci passivi e un piccolo numero di despoti e di ministri2 ogni nuova confusione di potere temporale e spirituale crea nuove forme di coercizione delle coscienze e scinde l'atto spirituale dalle forme esterne1 obbligatorie e coattive4 ,una certa libert di vita si conserva nel cattolicismo sinch mistici si sottraggono1 nel chiuso dei chiostri1 al vigile contatto del pontificato1 e le lotte di questo col potere regio e imperiale permettono diversit di atteggiamenti e di opinioni4 ,ma quando la coscienza religiosa del nord1 pi profonda ed attiva1 si stacca da ,roma e proclama la sua indipendenza1 la ,chiesa di ,roma1 nella controriforma1 si chiude sempre pi nella sua tradizione di autorit e di dominio dall'alto1 di obbedienza supina e passiva nel basso2 e l'ordine dei gesuiti diviene la pi chiara e terribile espressione di questo spirito della decadenza4 ,questa rigida dottrina di autorit assoluta e di obbedienza passiva avrebbe stremato il cattolicismo togliendogli tutti i suoi seguaci1 specie fra le classi che hanno una qualche cultura1 se non si fosse adottata una doppia misura4 ,vi sono1 in fatti1 due cattolicismi3 uno1 esoterico1 fondato sulla obbedienza passiva1 e nel quale si entra con una lunga iniziazione nei noviziati o nei seminari2 l'altro1 essoterico1 per il laicato1 al quale molto si concede2 al quale anzi si chiede solo1 in sostanza1 di essere strumento in mano del clero per l'azione pubblica di questo4 ,e negli ultimi tempi la ,curia di ,roma accentua sempre maggiormente questa tendenza1 in contrasto aperto con quelle sopra descritte della libert religiosa e dell'unit alla quale si giunge per essa4 ,negli atti del pontificato di ,pio ,x noi troviamo documentate in forma perspicua le posizioni centrali della teologia e della disciplina romana3 rigida immutabilit del domma1 indagine scientifica limitata dall'autorit e rivolta a conclusioni predefinite1 dovere di obbedienza assoluta di tutti ad un solo1 al papa1 su su per la gerarchia del clero1 anche in materie politiche e sociali2 autorit piena e perfetta della ,chiesa anche sullo ,stato e nelle costituzioni civili1 inanit e perversit di tutto quest'intimo affanno della coscienza moderna dovunque essa tenti di tracciarsi vie che non sieno le antiche4 ,e l'origine di questo sistema1 logico e tenace fino all'assurdo1 nella dottrina stessa della verit e della salute religiosa che la ,chiesa propugna2 secondo la quale gli uomini sono di per s cattivi e schiavi dell'errore e del male1 e la salute viene da un ,dio esteriore e sovrano il quale affida il magistero e il ministero alla gerarchia cattolica2 dalla quale quindi conviene essenzialmente dipendere ed alla quale obbedire perch essa1 per diritto divino1 dispensa i mezzi della salute4 ,tutto1 qui1 ,dio stesso compreso1 passa in seconda linea e si nasconde dietro l'istituto ecclesiastico2 aderendo alla ,chiesa le coscienze si estraniano da s1 si sdoppiano1 sostituiscono all'interiore voce del divino spirito il precetto del confessore e del superiore2 la perfetta religione coincide col perfetto automatismo1 con la perfetta evirazione4 ,di qui la condanna dell'americanismo1 pel suo ritorno alle virt attive1 della critica biblica che vuol essere seriamente e solamente critica1 della democrazia cristiana1 proclamazione di autonomia politica e sociale1 del modernismo in genere1 rinnovazione interiore e rinascita dei valori cristiani all'infuori del precetto e della guida dell'autorit4 ,nessuna libert possibile1 quindi1 se non quella che sa uccidersi2 nessuna unit se non in questa eguale abdicazione di s1 in questo ordine di ,varsavia4 ,si sar osservato1 leggendo la cronaca dell'attivit politica dei cattolici1 che essi parlano sempre di libert3 libert del pontefice1 libert della ,chiesa1 libert della scuola4 ,e i loro fautori cos come i loro avversari sono1 novantanove volte su cento1 tanto ignoranti in materia che abboccano all'amo2 e taluni dei primi si infervorano sinceramente per la libert1 e nell'animo dei secondi nasce un certo scrupolo che li fa timidi4 ,non solo3 ma se qualcuno domanda davvero libert per talune delle molte categorie di vessati ed oppressi dal ,vaticano in maniera spesso brutale1 ai clericali riesce facile lanciare il grido3 dagli al persecutore6 ed esser creduti4 ,sarebbe quindi dovere di ogni uomo onesto1 il quale senta dalle labbra di qualche clericale la parola libert1 lanciargli in viso risolutamente un ipocrita6 ,i clericali considerano invece come il loro peggiore e pi pericoloso nemico chi chiede la libert anche per essi4 ,la libert essi non la possono chiedere che per il papa e per la ,chiesa2 vale a dire per la dogmatica sistematica1 risoluta negazione di ogni libert4 ,ma chi lotta per la libert vera lotta anche per la loro libert4 ,se cos --e voi non avete che a ricordare la storia recente del modernismo ed a consultare gli atti del pontificato di ,pio ,x per persuadervi che cos --voi vedete come la lotta per la libert religiosa deve essere lotta contro questa tradizione e dottrina e sistema1 della libert religiosa e di quanti la cercano comune avversario4 ,la teologia1 la liturgia1 tutti i var elementi della coscienza religiosa e dell'istituto ecclesiastico romano debbono essere ammessi1 come ogni altra fede1 a un giudizio sereno che ne riguardi i titoli e il valore4 ,la storia di ,roma deve essere esaminata con occhio imparziale1 come un grande e magnifico frutto della cultura umana2 la religione stessa cattolica1 l dove credenza spontanea di masse1 ed anche quando credulit e superstizione1 va trattata con rispetto e con vigile cura1 con l'animo di chi vuole non spegnere ma ravvivare la fiammella fumigante4 ,un'altra cosa offende noi modernisti e provoca la nostra azione rinnovatrice3 il carattere del vincolo che lega molti cattolici alla gerarchia1 che la gerarchia vuole oggi ad ogni costo1 e con un supremo sforzo1 mantenuto e perpetuato4 ,noi sappiamo a prova quante anime sanguinino sotto questo peso1 quale abuso di religione esso consenta per scopi politici1 quale terribile ostacolo sollevi contro chi lotta per la giustizia e per la democrazia4 ,sia quale si voglia la fede di ogni credente1 noi la rispetteremo4 ,ma sia1 in ognuno1 non dedizione servile ad una autorit esteriore1 non menzogna di una fede assente1 non calcolo ed insidia politica2 sia interiore e cordiale adesione ad una dottrina1 sincera espressione di una vita morale1 personale riconquista da parte di coscienze che l'inquietudine religiosa mosse alla ricerca1 possesso di spiriti educati all'autonomia4 ,trasferiamo le ,chiese1 volenti o riluttanti1 sul terreno della libert2 qui esse si provino alla persuasione1 alla conquista1 al governo delle coscienze2 dai frutti le giudicheremo4 ,dio stesso1 il deus absconditus1 il ,dio immanente1 ad una pi intima comunione con il quale la coscienza contemporanea1 pur fra tante incertezze ed errori1 si va elevando1 il quale rivendica per s le anime1 geloso di un sacerdozio che si interpone fra lui e queste1 e divenne cos grasso ed opaco da empirle d'ombra2 e le vuole sue alunne4 ,egli1 siamone sicuri1 dir dall'intimo a ciascuna anima la stessa parola2 egli far l'unit4 ,roma e l',italia ,i princip e le aspirazioni che io ho brevemente esposto hanno per noi italiani1 viventi in ,roma o cos presso a ,roma1 una importanza ed un significato pratico1 pregni di dolore e di vita1 che chi fuori riesce a stento ad immaginare4 ,le lotte degli ultimi anni l'inseriscono a viva forza nell'animo nostro2 e nel drammatico conflitto che ne risulta1 avvertito da pochi1 volutamente trascurato da una democrazia immemore dei valori religiosi1 si esaurisce la vitalit spirituale di un popolo1 gi cos fiacca per la lunga servit e per la tendenza della razza alla esteriorit spensierata e fugace4 ,c' in ,italia1 come nell',austria cattolica e nella stessa ,spagna1 una libert religiosa1 conquistata attraverso alle rivoluzioni politiche del secolo scorso e sempre duramente contrastata dalla ,curia di ,roma2 la laicit negativa dello ,stato1 la libert nei cittadini di non esser credenti n religiosi1 sino al punto che possibile ad un uomo non esser religioso4 ,e questa libert basta oggi allo spirito italiano e ad essa bastano le leggi italiane4 ,presso di noi la ,chiesa romana ha talmente monopolizzato tutto quello che ha attinenza alla vita religiosa1 che nel liberarsi da essa si quasi esaurita la fiacca religiosit del nostro popolo4 ,e questa non liberazione che a met1 rinunzia1 non rivendicazione dei beni spirituali4 ,non abbiamo spezzato le catene2 ci siamo mutilati1 per liberarci gittandole via insieme con una parte1 la pi intima e preziosa1 di noi2 sicch in realt la coscienza religiosa italiana ancora schiava della ,curia romana2 palpita e sanguina e si agita1 avulsa1 nelle strette della antica servit4 ,la religiosit che conquista s stessa1 l'attivit libera che si addestra nell'esercizio1 la lotta contro ogni cosa che in noi e nel vicino nostro avvertita come diminuzione e oscuramento di questa divina fiamma dello spirito non intimamente sentita1 perch non siamo abbastanza religiosi4 ,mazzini non ha fatto pi discepoli1 dopo il #ahgj4 ,ed oggi tutti i giovani che si affacciano alla vita con gesto e intento di rinnovatori affettano indifferenza per il problema religioso ed ecclesiastico1 quando non giungono alla aperta confessione di simpatia per la chiesa di ,roma2 e i seguaci di questa1 vuoti di inquietudine spirituale1 si servono sfacciattamente del vincolo religioso e dei mezzi ecclesiastici per la loro conquista terrena1 di prevalenza politica e di dominio4 ,e di fronte ad essa stanno l'indifferenza degli scettici e una democrazia preoccupata d'altro e un anticlericalismo che dommatizza a sua volta ed eccita od religiosi1 perch non giunto ancora al concetto della laicit che libert vera ed intiera4 ,per questo i pochi che in ,italia hanno il desiderio vivo e pungente della libert religiosa rivolgono un appello disperato a tutti i liberi credenti di fuori1 per essere aiutati nell'opera loro2 perch essi sono sul punto di esser travolti dalla ostentata indifferenza ed atonia religiosa dei pi1 che si accord assai bene con il clericalismo1 maschera e menzogna di religione1 ma non tollera una religiosit attiva ed ardente4 ,e questo appello assume una forma concreta3 aiutateci a costituire in ,roma un centro di vita e di attivit che sia come la rappresentanza1 nella citt dello spirito1 di quest'altra ,chiesa di liberi1 di questa universalit cristiana1 di questa sovranit della coscienza religiosa che il presente congresso magnificamente attesta e proclama2 e che dovr pure un giorno1 non uccidere1 ma assorbire in s la ,chiesa di ,roma1 liberando coloro che essa oggi aduggia ed opprime4 ,aiutateci a far sorgere1 dinanzi al ,vaticano1 grandioso museo del cattolicismo medioevale1 dal quale i morti dominano i vivi e diffondono intorno un torbido sogno di dominio1 un ,vaticano nuovo1 idea e non pietra1 che sia l'anima della terza ,roma1 espressione viva di una pi alta unit delle stirpi umane2 unit la quale non associi popoli vinti e fiaccati dalla forza1 n coscienze volontariamente prone dinanzi a una larva di divinit esteriore ed autoritaria1 ma sia in ciascuna coscienza di uomo il senso della universalit della legge di bene che essa porta in s stessa e che1 a chi la conquista1 rivela il segreto del pi sicuro dominio di s e della storia4 ,cos1 allo stesso modo che l'impero romano prepar gli elementi che1 assorbiti e rifusi nella ,chiesa romana1 condussero ad una seconda universalit1 quella del cattolicismo medioevale1 questo1 a sua volta1 superato e risolto in una nuova sintesi possente1 preparer l'universalit del precetto cristiano di amore fra gli uomini e fra i popoli1 l'unit figlia della libert4 ,,biblioteca ,,popolare ,,di ,,propaganda ,,democratica ,n4 #b4 ,,romolo ,,murri ,,deputato ,,al ,,parlamento ,il cristianesimo e la religione di domani ,primo migliaio ,,roma ,,comitato ,,di ,,azione ,,laica ,,editore ,piazza ,trasimeno1 #b ,prezzo3 ,l4 #a ,,comitato ,,di ,,azione ,,laica ,si costituito in ,roma fra alcuni volonterosi i quali sperano di veder molti associarsi ad essi1 per uno scopo di risveglio morale1 di educazione democratica1 di liberazione delle coscienze che sono ancora serve dell'ignoranza e del pregiudizio1 di propaganda idealistica1 un ,comitato di azione laica4 ,esso intende di raggiungere i suoi scopi con tutte le forme di propaganda diretta che gli saranno possibili3 il libro1 la rivista1 la conferenza1 il convegno4 ,pi1 intende raggiungerli1 indirettamente1 influendo su tutte le altre iniziative ed istituzioni le quali hanno anche esse uno scopo di propaganda e di educazione popolare3 la scuola1 il periodico1 la biblioteca popolare1 l'organizzazione di cultura o professionale o di partito2 fornendole di pubblicazioni opportune1 stimolandone l'iniziativa1 coordinandone gli sforzi1 per ci che riguarda la lotta per la libert religiosa e l'educazione morale4 7,continua nella copertina pag4 #c7 ,al comitato di azione laica si pu appartenere in tre modi3 o come socio promotore1 versando una volta tanto lire cento2 o come socio effettivo1 versando lire dieci annue2 o come socio aderente1 versando una lira annua4 ,i periodici aderiranno inviando solo una copia della pubblicazione alla sede centrale ed impegnandosi a pubblicare le comunicazioni ufficiali del ,comitato4 ,le associazioni possono aderire1 versando un contributo annuo in ragione di ,l4 #j1ej per socio ed impegnandosi a collaborare collettivamente1 nei limiti del loro statuto e delle loro possibilit1 ai fini sociali4 ,la sede provvisoria del ,comitato in ,roma1 piazza ,trasimeno1 #b1 alla quale chi voglia pu rivolgersi1 mediante cartolina con risposta pagata1 per chiedere copia dello statuto ed altre informazioni4 ,sezioni del ,comitato possono essere istituite dovunque sieno almeno dieci soci regolarmente inscritti presso il ,comitato centrale1 e con l'approvazione di questo4 ,,biblioteca ,,popolare ,,di ,,propaganda ,,democratica ,sar pubblicato un volumetto di circa #ajj pagine ogni due mesi4 ,ciascun volumetto sar messo in vendita a prezzo di ,l4 #a la copia4 ,ma forti riduzioni verranno praticate alle ,biblioteche popolari o per l'acquisto di pi copie4 ,abbonamento annuo 7#f volumetti7 ,lire #d in vendita il primo volumetto3 ,,romolo ,,murri ,il partito radicale e il radicalismo italiano ,seguiranno1 per il corrente anno #aiac1 altri due volumetti4 ,abbonamento ai primi quattro volumetti ,lire #c