,,venere ,,ed ,,imene ,,al ,,tribunale ,,della ,,penitenza ,,manuale ,,dei ,,confessori per ,monsignor ,,bouvier vescovo di ,mans4 ,traduzione dal latino di ,o4 ,gnocchi ,viani ,u4 ,,bastogi ,,editore ,,livorno ,ristampa anastatica dell'edizione di ,roma1 #ahhe4 99,,indice99 ,,avvertimento ,,parte ,,prima--,dissertazione sul ,,vi comandamento del decalogo ,,capo ,i--,della ,lussuria in genere ,,ii--,delle diverse specie di lussuria consumata ,articolo ,i--,della fornicazione ,i--,della fornicazione semplice ,,ii--,del concubinato ,,iii--,della prostituzione ,articolo ,,ii--,dello stupro ,,iii--,del ratto ,,iv--,dell'adulterio ,v--,dell'incesto ,,vi--,del sacrilegio ,appendice--,dei preti provocatori di turpitudini ,,capo ,,iii--,delle diverse specie di lussuria consumata contro natura ,articolo ,i--,della polluzione ,i--,della polluzione volontaria considerata in se stessa ,,ii--,della polluzione volontaria considerata nella sua origine ,,iii--,della polluzione notturna ,,iv--,dei movimenti disordinati ,v--,norme dei confessori verso coloro che si dnno alla polluzione ,articolo ,,ii--,della sodomia ,,iii--,della bestialit ,,capo ,,iv--,dei peccati di lussuria non consumata ,articolo ,i--,diletti voluttuosi del pensiero ,,ii-- ,i--,dei baci ,,ii--,dei toccamenti impudichi ,,iii--,degli sguardi impudichi ,,iv--,dell'abbigliamento delle donne ,articolo ,,iii-- ,i---,dei turpiloqui ,,ii--,dei libri osceni ,,iii--,delle danze e dei balli ,,iv--,degli spettacoli ,,capo ,v-- ,i--,delle cause della lussuria ,,ii--,degli effetti della lussuria ,,iii--,dei rimedi della lussuria ,,parte ,,seconda--,supplemento al ,trattato sul ,matrimonio ,,questione ,i--,dell'impedimento per impotenza ,nozioni preliminari ,,questione ,,ii--,del debito coniugale ,,capo ,i--,del debito coniugale chiesto e reso ,articolo ,i--,dell'atto coniugale considerato in se stesso ,i--,dell'accoppiamento per sola volutt ,,ii--,dell'atto coniugale compiuto per evitare l'incontinenza ,articolo ,,ii--,della richiesta del debito coniugale ,i--,di coloro che peccano mortalmente esigendo il debito coniugale ,,ii--,di coloro che peccano venialmente esigendo il debito coniugale ,articolo ,,iii--,del ricambio del debito coniugale ,i--,dell'obbligo di rendere il debito coniugale ,,ii--,dei motivi che dispensano dal rendere il debito coniugale ,,iii--,di coloro che peccano mortalmente rendendo il debito coniugale ,,iv--,di coloro che commettono il peccato di ,onan ,v--,di coloro che peccano venialmente rendendo il debito coniugale ,,capo ,,ii--,dell'uso del matrimonio ,articolo ,i--,quando i coniugi peccano usando del matrimonio ,,ii--,dei contatti fra coniugi ,,capo ,,iii--,norme dei confessori verso le persone coniugate ,,avvertimento ,in questo libro1 destinato esclusivamente ai preti e ai diaconi1 noi abbiamo tentato di raccogliere ci che sarebbe pericoloso ignorassero i sarcerdoti1 esercenti il ministero della confessione1 e ci che non pu essere spiegato negli atti pubblici dei seminarii1 n confidato indistintamente a giovani alunni senza peccare di indecenza4 ,questo trattato si svolge intorno al ,,vi comandamento del ,decalogo e ai doveri matrimoniali1 e contiene una quantit di questioni di pratica quotidiana che non di rado lasciano indecisi e inquieti i pi dotti confessori1 i quali non le han mai finora trovate esposte e discusse con ordine e lucidit3 gli autori di teologia morale che fino ad oggi essi hanno potuto avere fra le mani1 o sono troppo rigidi1 o sono incompleti e insufficienti4 ,perci abbiamo stimato far cosa utile ai giovani preti e ai diaconi il trattare dei peccati contro la castit e dei mutui doveri degli sposi4 ,dopo aver letti molti libri di teologia su queste materie1 ci proponemmo di contenerci su una via di mezzo tra la soverchia severit e la soverchia indulgenza4 ,n agimmo in ci a capriccio1 ma abbiamo specialmente fatto fondamento sui giudizii dei migliori autori4 ,perci chiunque non volesse sottoscrivere alle nostre sentenze1 potr consultare altre opere1 bilanciare le diverse opinioni e scegliere con cognizione di causa quanto gli sembrer pi probabile4 ,ci che certo1 che i nostri intendimenti sono ispirati da retto fine2 e ne chiamiamo giudici i lettori4 ,ci affrettiamo per a pregarli di non accusarci di mollezza n di voler abusare delle nostre decisioni1 de' nostri principii1 delle nostre eccezioni1 n di favorire una perniciosa rilassatezza nei costumi4 ,raccomandiamo ai lettori cautela e specialmente la prudenza1 che l'occhio di tutte le altre virt3 pesino bene con maturo giudizio motivi e circostanze4 ,del resto1 li supplichiamo instantemente1 in nome della verit1 a indicarci gli errori1 nei quali possiamo essere caduti4 ,molti ci hanno espresso il desiderio di vedere questo nostro libro1 annesso alle nostre opere complete che portano il titolo ,istituzioni teologiche4 ,ma la grave ragione che ce lo fece pubblicare separato fin dal principio1 sussiste sempre per indurci a mantenere questo ,manuale diviso da ,opere destinate a correre liberamente fra le mani di tutti i seminaristi senza distinzione alcuna4 ,,parte ,,prima ,,dissertazione ,sul ,,vi ,comandamento del ,decalogo ,questo lubrico argomento essendo sempre1 per la nostra fragilit1 pericoloso non lo si deve studiare che per necessit1 con animo vigilante1 con retto fine1 e invocando la suprema assistenza di ,dio4 ,chiunque facesse troppo a fidanza colle proprie forze1 e si gettasse perci in questo argomento senza discrezione e senza prudenza1 non ne uscirebbe certamente illeso1 poich dice la ,scrittura 7,eccl4 #c1 #bg73 ,chi ama il pericolo1 in esso perir4 ,conviene invocare frequentemente il patrocinio della ,vergine ,santissima1 specialmente al primo insorgere delle tentazioni1 e usare una giaculatoria come la seguente3 ,o ,vergine purissima1 monda il mio cuore e la mia carne colla tua santissima verginit e la tua immacolata concezione4 ,cos sia4 ,il sesto e il nono precetto del ,decalogo1 espressi in testa al #bj4 dell',esodo1 v4 #ad e #ag1 evidentemente equivalgono1 e perci giudicammo di trattarli sotto uno stesso titolo4 ,come si proibisce1 sotto il titolo di furto1 qualsiasi usurpazione della cosa altrui1 cos sotto il titolo di lussuria#a1 si condanna ogni azione ogni peccato contro la castit4 #a ,il testo latino ha moechiam1 che letteralmente vorrebbe dire adulterio1 vocabolo che qu1 in italiano1 non possiamo usare imperocch il nostro adulterio ha un significato speciale e determinato1 mentre il moechia della lingua latina ne ha uno molto ampio e generico1 corrispondente precisamente alla nostra parola impudicizia1 o meglio ancora a lussuria4 ,ecco perch adoperammo nella traduzione quest'ultimo vocabolo4 7,nota del traduttore74 ,la castit detta cosi perch proviene dal verbo castigare1 che indica freno alle concupiscenze 7dice ,s4 ,tomaso1 #bb1 q4 #aea1 art4 #a71 una virt morale che modera i diletti venerei a seconda dei dettami della ragione4 ,essa una virt speciale1 imperocch ha un oggetto distinto3 le annessa la pudicizia1 che deriva dal pudore la quale per un verecondo rispetto della dignit umana rifugge talora anco da cose che potrebbero essere lecite4 ,triplice la castit1 cio3 castit coniugale1 castit vedovile e castit verginale4 ,la castit coniugale modera l'uso del matrimonio secondo i dettami della ragione2 la castit vedovile consiste nell'astinenza da ogni atto venereo1 dopo disciolto il matrimonio2 la castit verginale aggiunge alla astinenza perfetta1 l'integrit della carne4 ,la verginit dunque pu essere considerata come uno stato materiale e come una virt4 ,come stato1 consiste nell'integrit della carne cio nel non aver mai consumato atto venereo2 come virt1 la perfetta astinenza da ogni azione volontaria e da ogni diletto opposti alla castit1 col proposito di mantenersi sempre in questa astinenza4 ,lo stato verginale dunque una cosa molto distinta dalla virt verginale4 ,lo stato verginale pu essere rotto da atti involontarii1 per esempio1 da commercio carnale violento2 e una volta distrutto1 non lo si pu pi ristabilire1 imperocch non pi possibile far ritornare la carne nella sua primitiva integrit4 ,non si possono chiamare vergini nemmeno i coniugati n coloro che si corruppero all'infuori del matrimonio1 abbench sieno poscia diventati penitenti e santi4 ,la virt verginale invece1 lesa da un peccato che a lei e contrario ma che per non stato consumato1 n predisposto pel matrimonio1 pu essere riparata colla remissione del peccato1 o colla riassunzione del proponimento di mantenersi per sempre in castit4 ,e siccome la virt non risiede in una data condizione corporale1 ma in una condizione dell'anima1 cos la virt della verginit non scompare in forza di atti involontarii1 abbench questi ledano la carne4 ,per questa ragione1 l'aureola gloriosa destinata in cielo ai vergini non potr esser mai conseguita da coniugi o da chi1 all'infuori del matrimonio1 avr consumato un atto carnale1 quantunque costoro possano essere santi2 ma otterranno questa aureola di gloria soltanto coloro che avranno sempre conservata la virt della verginit1 ovvero l'avranno ricuperata4 ,non cessano quindi d'esser virtuosamente vergini coloro1 che soggiaciono involontariamente ad una forza1 a cui si mostrarono renitenti4 ,contraria alla castit la lussuria1 sia essa consumata o non consumata1 naturale o contro natura4 ,perci parleremo3 #a4 ,della lussuria in genere2 #b4 ,delle specie di lussuria naturale consumata4 #c4 ,delle specie di lussuria consumata contro natura2 #d4 ,dei peccati di lussuria non consumata2 #e4 ,delle cause1 degli effetti e dei rimedii della lussuria4 ,,capo ,i4 ,della lussuria in genere ,la lussuria--che viene dal verbo lussare-- cos chiamata perch la propriet di questo vizio quella di indebolire e rompere le energie dell'anima e del corpo3 perc si chiama talvolta anche dissolutezza2 e dissoluti appellansi coloro che a questo vizio si abbandonano4 ,esattamente la si definisce3 ,appetito disordinato dei piaceri venerei4 ,denominansi venerei questi piaceri1 perch si connettono alla generazione1 a cui presiedeva1 secondo i pagani1 la ,dea ,venere4 ,,proposizione4--,la lussuria per se stessa un peccato mortale4 ,questa proposizione viene comprovata dalla ,sacra ,scrittura1 dal consenso dei ,santi ,padri e dei teologi1 e dalla ragione4 #a4 ,sacra ,scrittura3 ,epist4 ai ,gal4 #e1 #ai e #ba3 evidente che coloro i quali compiono opere carnali1 come la fornicazione1 l'impurit1 l'impudicizia1 la lussuria1 e altre cose simili1 ch'io vi esposi come or vi espongo1 non entreranno nel regno de' ,cieli1 #b4 ,santi ,padri e teologi sono unanimi nell'insegnare che il peccato della lussuria 1 per natura sua1 mortale4 #c4 ,la ragione dice che i piaceri venerei furono dalla ment del ,creatore unicamente destinati alla propagazione del genere umano2 quindi lo invertire la natura un grave disordine e perci un peccato mortale4 ,per cui si domanda3 ,se la lussuria sia per s un peccato tanto mortale da escludere1 la leggerezza di materia1 vale a dire se egli pu essere1 per pochezza di sostanza1 veniale4 ,r4 #a4 ,le specie di lussuria consumata1 sia natura,ie1 sia contro natura1 a cui accennammo1 non ammettono leggerezza di materia4 ,infatti1 non ripugna forse manifestamente che si possa abbandonarsi a fornicazioni o a polluzioni volontarie1 le quali non abbiano in s che una leggiera sostanza peccaminosa8 ,r4 #b4 ,il piacere puramente organico1 quello cio che nasce naturalmente dai nostri organi1 come sarebbe1 per esempio1 la soddisfazione di contemplare una bellezza1 d'ascoltare una melodia1 di toccare un oggetto molle e morbido1 ecc41 un piacere ben distinto dal piacere venereo1 e pu benissimo essere materialmente lieve1 imperocch questo diletto non in s cattivo1 avendolo lo stesso ,iddio annesso ai sensi per un fine legittimo2 non pu dunque essere un peccato mortale1 se non in ragione del pericolo che ne potrebbe risultare insistendo in esso3 ma pu benissimo darsi che in certe persone cotesto pericolo non sia affatto grave4 ,cos di quei baci1 che non sono che un'innocente soddisfazione organica4 ,di questo parere sono ,sant',antonino1 ,sanchez1 ,henno1 ,comitols1 ,sylvius1 ,boudart1 ,billuart1 ,collet contro ,cajetano1 ,diana1 la ,scuola di ,salamanca e ,san ,liguori1 l4 #c1 n #daf1 ecc4 ,dunque1 non pecca mortalmente quegli che si diletta soltanto nel contemplare una bella donna1 nel toccarle la morbida mano1 senza altro sentire1 senza esporsi al grave pericolo di andar pi in l4 ,ma ben di rado va immune da peccato chi s'arresta a lungo in tali compiacenze1 ordinariamente pericolose1 in ispecial modo se provenienti dal tatto4 ,quegli che si arresta in tali compiacenze non pu andare esente da grave peccato1 se non nel caso dl inavvertenza o di mancanza di consentimento4 ,ma vi sono molte persone1 siffattamente costituite1 che basta loro il menomo piacere organico volontario per essere esposti ad un grave pericolo4 ,r4 #c4 ,il piacere venereo1 pu essere destato direttamente o indirettamente1 per s stesso o nella sua causa1 come se alcuno compisse un'azione dalla quale scaturisse1 indipendentemente dalla sua volont1 il piacere4 ,generalmente i teologi ammettono che il solo piacere1 indirettamente prodotto1 possa essere materialmente lieve4 ,per esempio3 non pecca mortalmente chi fa una cosa venialmente cattiva1 od anche lecita1 dalla quale prevede che gli verranno delle involontarie emozioni carnali1 che non sapr efficacemente reprimere4 ,in questo caso1 vuolsi che ll peccato sia veniale1 non per insufficienza di materia1 ma per mancanza di assenso4 ,r4 #d4 ,il piacere venereo1 voluto direttamente1 lo si pu verificare negli sposi e negli scapoli3 negli sposi1 lecito semprech sia coordinato all'atto coniugale4 ,se poi avviene all'infuori di codesto atto1 e per opera d'uno solo dei coniugi1 senza che vi sia grave pericolo d'incontinenza1 reputato comunemente peccato veniale1 perch si mantiene sempre in un ambiente lecito4 ,ma su ci ci diffonderemo altrove4 ,la questione or si riduce a sapere se il piacere venereo voluto direttamente1 all'infuori del matrimonio1 sia lieve di materia4 ,generalmente gli autori sostengono1 contro ,caramuel e pochi altri1 che un tale piacere non mai peccato veniele per insufficienza di materia1 e si sforzano di comprovarlo3 #a4 ,coll'autorit di ,alessandro ,,vii1 il quale nell'anno #affd condann la seguente proposizione3 ,si opina probabilmente che un bacio1 dato per sentire un diletto carnale da esso proveniente1 escluso per il pericolo di ulteriori brame e di polluzioni1 non sia che un peccato veniale4 ,cotesta proposizione fu condannata1 per il motivo che per diletto carnale si suole intendere un diletto o piacere venereo2 non dunque probabile che questo piacere1 per quanto sia limitato1 sia solamente un peccato veniale4 #b4 ,la ragione ci dice che noi siamo cos propensi per la nostra indole corrotta al vizio della lussuria che basta spesso una menoma causa per produrre grandi effetti perci data l'ipotesi di un consenso diretto al piacere venereo1 si va incontro sempre all'imminente pericolo di un ulteriore consenso o di una polluzione2 cosa che non avviene con altri vizi4 ,il padre ,acquaviva quindi1 superiore generale della ,compagnia di ,ges1 proibiva1 sotto pena di scomunica1 a tutti i religiosi da esso dipendenti di allontanarsi1 nei loro insegnamenti dalla sentenza che ammette non esservi nel piacere venereo leggerezza di materia4 ,dunque1 peccato mortale il dilettarsi deliberatamente in qualsiasi emozione carnale1 ancorch eccitata casualmente4 ,,capo ,,ii4 ,delle diverse specie della lussuria naturale consumata4 ,la lussuria dicesi naturale allorquando non in opposizione all'umana natura1 alla propagazione del genere umano4 ,e' dunque carnale l'accoppiamento dell'uomo colla donna1 se compiuto per generare1 abbench avvenga senza matrimonio1 e si consumi1 versando il seme dell'uomo nella vagina della donna4 ,sei sono le differenti specie di questa lussuria1 cio3 la fornicazione1 lo stupro1 il ratto1 l'incesto e il sacrilegio1 di cui parleremo distesamente4 ,,articolo ,i4--,della fornicazione4--,la fornicazione l'accoppiamento1 mutuamente acconsentito1 fra un uomo libero e una donna libera che non sia vergine4 ,noi diciamo4 #a4 ,fra un uomo libero1 cio1 fra un uomo1 al quale non viene inibito l'atto colpevole1 n da vincolo matrimoniale1 n di parentela1 n di affinit1 n d'ordine sacro o di voto1 ma soltanto dal precetto della castit4 #b4 ,e una donna libera che non sia vergine1 il che sarebbe una fornicazione semplice1 molto diversa dallo stupro1 di cui fra poco tratteremo4 #h4 ,mutuamente acconsentito2 e perci la fornicazione si distingue dal ratto4 ,v'hanno tre specie di fornicazione1 cio fornicazione semplice1 concubinato e prostituzione1 delle quali parleremo in tre distinti paragrafi4 ,i4--,della fornicazione semplice4 ,la fornicazione semplice quella che si esercita transitoriamente con una o con pi donne4 ,nicolaiti e i ,gnostici1 eretici impuri dei primi secoli1 appoggiandosi a ragioni diverse1 proclamavano lecita la fornicazione semplice2 ,durando1 invocando il diritto naturale1 la reputava soltanto peccato veniale1 che non diventava mortale1 se non pel solo diritto positivo2 ,caramuel1 spingendosi pi oltre asseriva non essere essa una cosa intrinsecamente cattiva1 ma soltanto proibita dalla legge positiva4 ,,proposizione4--,la fornicazione semplice intrinsecamente cattiva ed peccato mortale4 ,,prova4 ,questa proposizione1 da tutti i moralisti cristiani ammessa1 provata dalla ,sacra ,srittura1 dalla testimonianza dei ,santi ,padri1 dall'autorit dei ,concilii e de' ,sommi ,pontefici1 e dalla ragione4 #a4 ,dalla ,sacra ,scrittura3 ,fra i molti testi che si potrebbero da noi citare1 prescegliamo i seguenti3 7,i4 ai ,corint4 #f1 #i e #aj7 ,non possederanno il regno di ,dio n i fornicatori1 n gli adoratori degli idoli1 n gli adulteri4 ,ai ,gal4 #e1 #ai e #ba1 come sopra4 ,agli ,ef4 #ee3 sappiate che n il fornicatore n l'impudico non ha eredit nel regno di ,cristo e di ,dio4 ,il beato ,giovanni nell',apocalisse4 #ba1 #h1 dice che la vita futura dei fornicatori in uno stagno di fuoco e di zolfo4 ,non v'ha dubbio che1 secondo questi testi1 le impurit l'adulterio1 il culto idolatra1 sono intrinsecamente cattivi1 e sono peccati mortali4 #b4 ,testimonianza dei ,santi ,padri3 7,s4 ,fulgenzio1 ,ep4 ,i1 cap4 #d7 ,non vi pu essere fornicazione senza grave peccato4 ,s4 ,crisostomo1 omel4 #bb4 ai ,corint4 ,quante volte avrai fornicato con male donne tante volte ti sarai da te stesso condannato4 #c4 ,autorit dei ,concilii e de' ,sommi pontefici3 ,concil4 vien4 ,clemente1 l4 #e1 tit4 #c1 cap4 #c1 condanna questa proposizione del ,beghini3 ,quando non suggerito dalla natura1 peccato mortale financo il bacio della donna2 ma quando la natura comanda e soprattutto quando la tentazione domina1 non peccato mortale nemmeno l'atto carnale4 ,il ,concil4 ,trid4 sess4 #bd1 cap4 #h della riform4 matr41 dichiara grave peccato il concubinato4 ,innocenzo ,,vi1 nel #afgi1 condann la seguente proposizione di ,caramuel3 ,e' chiaro che la fornicazione non ha in se malizia alcuna1 ed cattiva solo perch proibita3 l'opinione contraria ci sembra in opposizione alla ragione4 #d4 ,la ragione poi dice3 ,l'unione carnale lecita se coordinata alla generazione della prole2 questo il suo scopo2 ma non basta procrear figli1 bisogna nutrirli1 allevarli1 istruirli1 da ci1 l'obbligo naturale nei genitori di compiere tutti quei doveri che richiedono una lunga coabitazione4 ,ora1 la semplice fornicazione evidentemente contraria a questi doveri1 imperciocch1 di sua natura1 un atto passeggiero1 e non obbliga i fornicatori ad alcun vincolo di coabitazione4 ,dunque la fornicazione intrinsecamente cattiva4 ,inoltre1 il bene della societ dipende da una retta istituzione delle famiglie2 e la retta istituzione delle famiglie suppone il matrimonio2 dunque anco la semplice fornicazione1 che distrugge i diritti1 i doveri e i vantaggi matrimoniali1 1 di sua natura1 pessima cosa4 ,la fornicazione poi con persona eretica o infedele1 peccato ancor pi grave1 in quanto che ridonda in obbrobrio alla vera religione4 ,ma tu dirai1 #a43 ,dio ordin ad ,osea1 c4 ,i4 v4 #b4 di prendere in moglie una donna fornicatrice2 e negli ,atti ,apost4 #ae1 #ai1 la fornicazione proibita per la stessa ragione1 che proibito il cibo della carne delle vittime e degli animali soffocati1 e del sangue2 dunque la fornicazione non cosa cattiva se non in virt della legge positiva4 ,r4 ,nego la conseguenza4 ,infatti1 #a4 ,dio ordin ad ,osea non gi di fornicare1 ma di prendere in moglie una donna che avea fornicato1 il che ben altra cosa4 #b4 ,la fornicazione espressamente proibita dagli ,apostoli perch i pagani pretendevano che fosse lecita1 e nei loro ,atti non dicono che essa non sia proibita dal diritto divino e naturale3 l'antica legge l'aveva gi condannata pi volte1 #a4 col sesto comandamento del ,decalogo1 #b4 perch la giovane che si lasciava togliere la sua verginit veniva lapidata come malfattrice in ,israel 7,deut4 #bb1 #ba17 #c4 perch ,dio aveva detto a ,mos3 ,tra le figlie e figli d',israele non vi sieno n meretrici n fornicatori 7,deut4 #bc1 #ag74 ,tu dirai1 #b4 ,coloro che fornicano volontariamente non fanno offesa ad alcuno2 dunque non fanno cosa cattiva in s stessa4 ,r4 ,nego la conseguenza4 ,la fornicazione non gi cosa cattiva perch rechi offesa a qualcuno1 ma perch viola un ordine istituito da ,dio4 ,tu obbietterai che meglio generare colla fornicazione che non generare affatto2 e che perci generando in questo modo1 non si viola l'ordine voluto da ,dio4 ,r4 ,nego la conseguenza4 ,noi abbiamo gi visto che secondo l'intenzione del ,creatore1 non basta il procrear figli4 ,di pi1 l'esposta obbiezione tenderebbe a provare essere lecito l'adulterio1 imperocch meglio sarebbe allora generare figli per adulterio che non generarne punto4 ,si connettono alla fornicazione la prostituzione ed il concubinato1 e perci ne parleremo ora brevemente4 ,,ii4--,del concubinato4 ,il concubinato il commercio fra un uomo libero e una donna libera1 i quali convivono come se fossero in matrimonio1 o sotto lo stesso tetto1 o in separate abitazioni4 certo che il concubinato1 inteso cos1 un peccato molto pi grave della semplice fornicazione1 perch c' l'abituale disposizione dello spirito a peccare e perci questo un caso che dev'essere nettamente svelato nella confessione4 ,il ,concilio di ,trento1 sess4 #ba1 c4 #h1 ,della rifor4 mat4 decretava gravi pene contro i concubinarii1 e 7nella sess4 #eb1 c4 #ad ,della rifor47contro i preti che si danno vergognosamente a questo vizio2 ma queste pene devono essere pronunciate con sentenza1 e molte fra esse non furono mai accettate in ,francia1 come1 per esempio1 quella della espulsione dei concubinarii dalla citt o dalla diocesi1 invocando1 ove il bisogno lo richiedesse1 il braccio secolare4 ,cionondimeno1 questo male presso di noi giudicato tanto grave quanto lo presso altri popoli4 ,si domanda se il concubino pu essere assolto prima che lasci la concubina4 ,r4 #a4 ,se il concubinato stato pubblico1 n il concubino1 n la concubina possono ,,regolarmente essere assolti1 bench appaiano contriti1 se prima non avvenga una pubblica separazione imperocch necessaria una riparazione proporzionata allo scandalo1 e questa riparazione non si pu regolarmente ottenere che colla separazione4 ,per ci1 parecchi autori concludono che quegli il quale reputato concubinario1 bench tale non sia mai stato1 o abbia cessato di esserlo da molto tempo1 nondimeno obbligato1 per evitare scandalo1 di allontanare o abbandonare la donna sulla quale pesa una pessima fama4 ,cos ,billuart1 t4 #ac1 p4 #cea4 ,e ci diventa tanto pi vero quando si tratta di preti1 ai quali deve importare sommamente di conservare buona fama1 ed una volta che questa lesa2 non la possono ricuperare se non rompendo immediatamente ogni relazione colla donna sospetta4 ,dissi regolarmente poich se il concubinario1 bench messo alle strette1 non possa lasciare la donna1 o1 lasciatala1 rimasto solo1 non abbia chi lo aiuti nelle sue necessit1 allora dev'essere assolto1 e munito all'occorrenza degli ultimi sacramenti della ,chiesa1 semprech sia riconosciuto contrito1 e pubblicamente prometta che1 appena lo possa1 allontaner da s quella donna1 rompendo con essa qualunque relazione2 in questo caso si ripara allo scandalo come si pu1 imperocch nessuno tenuto all'impossibile4 ,a pi forte ragione devono amministrarsi i sacramenti della ,chiesa alla concubina pentita della sua vita passata e fermamente deliberata di non pi peccare nell'avvenire bench non le sia ancora possibile lasciare l'abitazione del suo concubino1 o perch inacerbirebbe maggiormente la propria condizione1 o perch si esporrebbe a qualche imminente pericolo1 o perch non troverebbe altrove un rifugio4 ,eccettuati questi casi1 si deve sempre esigere la separazione1 anche in extremis2 e la confessione del moribondo non pu essere accolta prima che sia stata data a ,dio ed agli uomini una soddisfazione col rigetto della concubina1 ovvero coll'allontanarsene spontaneamente4 ,r4 #b4 ,ma se il concubinato occulto--cessato che sia o no il commercio--si deve innanzi tutto consigliare la separazione1 imperocch impossibile1 perdurando la coabitazione1 di non essere indotti in qualche pericolo4 ,ma siamo d'avviso che non si debba esigere la separazione minacciando il diniego d'assoluzione1 specialmente se si prevede con ci uno scandalo1 la perdita della riputazione o qualche altro danno4 ,noi supponiamo che il proponimento di non pi peccare si ritenga sincero2 e che si abbia speranza ch'esso non muti4 ,cos ,navarrus1 ,billuart1 ,s4 ,liguori1 e pi altri ,se poi1 non ostante questo proponimento1 c' ricaduta1 devesi sospendere l'assoluzione1 ed ingiungersi ordinariamente la separazione1 imperocch in questo caso non si ritiene pi probabile un proponimento perseverante4 ,ma se il commercio illecito non cessato volontariamente1 che si deve fare8 ,r4 #a4 ,se il penitente agli estremi di vita1 e detesta i suoi peccati1 dev'essere assolto e munito dei ,sacramenti1 sotto le condizioni espresse pi sopra nella spiegazione data alla parola regolarmente1 senza per essere obbligato ad una promessa davanti a testimonii4 ,r4 #b4 ,se poi la morte non imminente1 il penitente che vive segretamente in concubinato1 non pu essere ,,ordinariamente assolto se prima non compie la separazione1 senza la quale egli sempre nella occasione prossima di peccare1 occasione che un alto precetto naturale e divino ci inculca di fuggire4 ,perci ,alessandro ,,vii condann la seguente proposizione3 ,non obbligato il concubinario ad allontanare la sua concubina se questa gli fosse tanto utile da abbellirgli il banchetto della vita1 se senza di lei trascinerebbe una miserrima esistenza perch i cibi apprestatigli da altra donna non gli farebbero pro1 e perch assai difficilmente potrebbe trovare un'altra domestica ,in questa proposizione si suppone il proponimento implicito di non peccare3 ma ci falso1 imperocch il pericolo esiste sempre4 ,dissi ordinariamente1 per la ragione che vi hanno dei casi nei quali si deve impartire la assoluzione sulla sola promessa di separazione ed anche sul solo proponimento di non peccare in seguito2 cio3 #a4 ,se1 da speciali indizii1 il penitente lo si ritiene contrito1 e se egli prometta alla prima o alla seconda ammonizione1 di cessare d'aver commercio colla concubina4 #b4 ,se dal rifiuto della assoluzione ne dovesse seguire grave scandalo o grave infamia1 come avverrebbe ad una giovane1 sospettata disonesta1 se non la si vedesse pi ad accostarsi alla santa ,comunione o come avverrebbe ad un prete se il non vederlo pi a celebrare la messa parrocchiale producesse scandalo fra il popolo4--,in questi casi1 la vera contrizione si presume4 #c4 ,non si deve esigere la separazione se impossibile come quando per esempio1 una figlia od un figlio di famiglia pecca con un domestico od una domestica della casa paterna4 ,quelli che si trovano in tale condizione devono dapprima essere esperimentati colla sospensione dell'assoluzione2 e quand'essi rimovessero da s l'occasione di colpe prossime1 o mostrassero di ritrarsi sinceramente dal peccato1 si dovr loro accordare l'assoluzione4 #d4 ,quando due concubinarii vivono segretamente1 ovvero sono solamente sospetti di relazione impudica1 non si pu pronunciare la loro separazione senza provocate nel tempo stesso uno scandalo e infamarli bisogna allora tentare il ravvedimento1 sospendendo loro l'assoluzione1 ma concedendola poscia1 se perseverano in ogni modo nei loro propositi4 ,dice ,billuart t4 #ac4 p4 #ceb1 che in questo caso1 egli non condannerebbe n il penitente n il confessore4 ,n io sarei certamente pi rigoroso di lui4 4 ,,iii4 ,della prostituzione4 ,la prostituzione pu essere considerata come uno stato o come un atto4 ,come stato la condizione della donna pronta per tutti1 e generalmente veniale2 come atto1 l'unione carnale di un uomo con una tal donna1 o di una tal donna coll'uomo che capita4 ,e' certo che la prostituta pecca pi gravemente che la semplice fornicatrice od anche la concubina1 tanto riguardo alla disposizione dell'animo1 quanto allo scandalo e al nocumento che si reca alla generazione4 ,perci le meretrici furono sempre considerate come la feccia e l'obbrobrio della specie umana4 ,non basta dunque che una meretrice dica al confessionale quante volte abbia fornicato1 ma deve dichiarare il suo stato di prostituta4 ,silvius1 ,billuart e ,dens ed altri teologi insegnano1 come probabile1 che l'uomo1 il quale usi con una meretrice1 non obbligato a dichiarare questa circostanza1 perch1 tutto considerato1 tale fornicazione non ha ai loro occhi una gravit pi saliente4 ,non inutile che qui riferiamo quanto il ,codice penale 7,francese7 statuisce contro i corruttori3 ,chiunque avr attentato ai costumi1 eccitando1 favorendo o facilitando abitualmente la dissolutezza o la corruzione di giovani dell'uno o dell'altro sesso al di sotto dell'et di #ba anni sar punito colla prigione da #f mesi a #b anni e con un'ammenda da #ej lire a #ejj4 ,se la prostituzione o corruzione stata eccitata1 favorita o facilitata dai loro padri1 madri1 tutori o alrre persone incaricate della loro sorveglianza1 la pena sar da #b anni a #e anni di prigione1 e da #cjj lire a #ajjj d'ammenda4 7art4 #ccd74 ,inoltre1 a termini del'art4 #cce dello stesso ,codice1 se reo il tutore1 a questi sar tolta giudicialmente1 per un tempo determinato1 la tutela ed ogni partecipazione ai ,consigli di famiglia2 se reo il padre o la madre1 questi saranno privati dei diritti enumerati nel ,cod4 ,civ4 l41 tit4 ,,ix4 ,si domanda se lecito tollerare le meretrici4 ,r4 ,due sono i pareri in proposito dei teologi4 ,molti dicono che la cosa permessa affine di evitare peccati maggiori1 come sarebbero1 la sodomia1 la bestialit la incontinenza segreta e le seduzioni a danno di donne oneste4 ,togliete dalla societ umana le meretrici1 e la libidine vi conturber tutte le cose dice ,s4 ,agostino ,dell',ord4 l4 #b1 cap4 #d1 n4 #ab 7t4 ,i1 p4 #cce7 ,egualmente opina ,s4 ,tomaso1 ,opusc4 #bj1 l4 #d1 c4 #bd1 ed altri autori non pochi4 ,molti altri invece sostengono opinione opposta1 asseverando che per esperienza si verifica che la tolleranza delle meretrici occasione di rovina a molti giovani1 eccitando in essi gli ardori della libidine2 e cos i peccati di lussuria1 piuttosto che diradarsi1 si moltiplicano4 ,vedi su ci ,concina4 t4 #ae1 p4 #bch1 e ,s4 ,liguori1 l4 #c1 n4 #dcd4 ,bench quest'ultima opinione non sembri la pi probabile1 noi siamo pertanto di parere che devono essere assolti i pubblici amministratori che in buona fede si domandano se veramente possibile il non tollerare questo male4 ,nel dubbio1 non spetta ai confessori il decidere su ci che devono fare coloro a cui commessa la trattazione di pubblici e difficili affari come sarebbero i giudici1 i magistrati1 i comandanti d'escrcito1 re1 ministri1 ecc4 ,nel ,trattato dei ,contratti1 t4 #f1 p4 #caf1 ,,iv ediz4 alla parola ,locazione1 si discute se sia permesso appigionare locale alle meretrici4 ,,articolo ,,ii4--,dello stupro4--,generalmente si chiama stupro ogni commercio carnale illecito4 ,perci nel lib4 ,levit1 #ba1 #i e nel n4 #e1 #ac si qualificano con tal nome tanto l'unione carnale illecita d'una figlia d'un sacerdote#b quanto l'adulterio4 ,se poi l'unione avviene per violenza1 allora per noi1 un caso riservato1 come riferisce ,euchir4 p4 #g1 e nel foro civile va soggetto alla pena della reclusione4 #b ,come ognun sa1 ai tempi ai quali si riferiscono i ,libri citati1 i sacerdoti si ammogliavano1 e potevano quindi aver leggittimamente dei figli4 ,art4 #ccb ,cod4 pen4 7,francese74 ,chiunque avr commesso il crimine di stupro o sar colpevole di qualsiasi altro attentato al pudore1 consumato o tentato con violenza1 contro individui dell'uno o dell'altro sesso sar punito colla reclusione4 ,se il crimine stato commesso sulla persona d'un fanciullo al disotto dell'et di #ae anni compiti1 il colpevole subir la pena dei lavori forzati a tempo4 ,art4 #cec4 ,la pena sar quella dei lavori forzati a vita1 se i colpevoli appartengono alla categoria di coloro che hanno autorit sulla persona contro la quale hanno commesso l'attentato2 se sono i suoi istitutori o i suoi servitori salariati2 o se essi sono funzionari pubblici1 o ministri d'un culto2 o se il colpevole1 chiunque sia1 stato aiutato nel suo crimine da una o pi persone4 ,lo stupro--considerato come una colpa particolare-- da molti definito come una violenza2 e1 meglio1 da altri come illecita deflorazione d'una vergine4 ,per vergine qui non s'intende gi una persona che non pecc mai contro la castit1 ma bens una persona che conserv l'interezza della carne1 cio1 conserv intatto il segno materiale della verginit4 ,tutti sanno quanta sia l'importanza che universalmente si d alla integrit della carne4 ,egli certo che la violenta deflorazione d'una vergine1 sia per l'oltraggio che si fa alla castit1 sia per la grave malizia e ingiustizia ch'essa implica1 deve necessariamente essere precisata nella confessione4 ,qual infatti la giovane onesta che non preferirebbe perdere una grossa somma di danaro1 piuttosto che essere stuprata8 ,se mai accadesse che un uomo fosse a forza sverginato da femmine perdute1 ci pure sarebbe uno stupro o qualche cosa simile1 e dovrebbe essere con precisione dichiarato al confessionale4 ,ma siccome questo caso appena appena possibile1 cos parleremo del solo stupro d'una fanciulla4 ,col vocabolo violenza non si allude soltanto alla forza fisica1 ma benanco alla forza morale1 come il timore1 la frode1 le preghiere importune1 le grandi promesse1 le blandizie1 i contatti voluttuosi1 e tutto quanto secondo il giudizio d'un uomo astuto1 pu far cadere una giovane inesperta in peccato4 ,i teologi hanno disparate opinioni sul quesito se lo stupro d'una vergine1 liberamente consenziente a lasciarsi deflorare1 sia uno speciale peccato di lussuria1 distinto dalla semplice fornicazione4 ,soto1 ,sanchez1 ,lessius1 ,s4 ,liquori e parecchi altri dicono di no3 essi asseriscono che un peccato di fornicazione1 specificato in causa del disonore che ne deriva1 e delle angoscie dei parenti1 delle risse1 dell'odio1 dello scandalo ch'esso pu partorire4 ,i pi per fra i teologi1 e tra questi ,s4 ,tommaso1 ,s4 ,bonaventura1 ,sylvius1 ,collet1 ,billuart e ,dens1 dicono che questa fornicazione1 a parer loro1 contiene una malizia che si oppone alla castit in un modo tutto distinto e speciale2 e comprovano il loro giudizio cos3 #a4 ,essa reca ingiuria ai parenti della fanciulla1 l'incolumit della quale era affidata alla loro custodia2 #b4 ,la giovane evidentemente si espone al pericolo di non far pi un conveniente matrimonio1 e pecca perci contro la prudenza2 #c4 ,ella si mette sulla strada della prostituzione1 dalla quale potevala tener lontana il timore di perdere il distintivo materiale della verginit2 sono parole di ,san ,tommaso1 l4 #b1 q4 #aed1 art4 #f2 #d4 ,i peccati si specificano contrapponendoli alle virt contrarie2 ora1 la verginit una virt tutta speciale1 ed un bene annesso specialmente a codesta virt la incolumit della carne3 dunque1 ecc41 ecc4 ,queste ultime ragioni non possono essere distrutte n dal consenso della giovane1 n dal consenso dei di lei parenti2 il che demolisce ogni ragione di fondamento nei sostenitori dell'altra opinione1 che basata sopra questo assioma3 ,non s'ingiuria chi sa e vuole4 ,ma per allora necessario che ci sia in chi sa e vuole la facolt di rinunciare a un qualche cosa3 ora1 una zitella non ha menomamente la facolt di fare una rinuncia contraria alla propria verginit4 ,d'altra parte1 il peccato del quale si tratta non si specifica gi per l'ingiuria o l'ingiustizia che ne risulta1 ma bens per un disordine tutto particolare1 cio1 che si oppone alla virt in un modo tutto proprio4 ,dunque lo stupro1 ancorch volontario1 uno speciale peccato di lussuria che sta da s4 ,ed avendo il ,conc4 ,trid4 sess4 #ad1 can4 #g definito essere necessario1 per diritto divino1 dichiarare al confessionale le circostanze che mutano specie al peccato1 sorge qui quest'altra questione di pratica giornaliera1 cio1 se coloro i quali sono colpevoli di stupro volontario1 sia di fatto1 sia col desiderio1 o pel piacere1 sieno tenuti di manifestare la circostanza della verginit4 ,generalmente i teologi affermano essere ci necessario come conseguenza del principio ammesso4 ,nonpertanto--dice ,sylvius1 t4 #ac1 p4 #hce--l'opinione contraria non manca di probabilit1 e perci non reputiamo da condannarsi coloro che non chiedono1 ad una giovane penitente1 se essa sia vergine o deflorata4 ,billuart1 e con esso1 t4 #ac1 p4 #ceg1 ,wiggers1 ,boudart e ,daelman1 sostengono che la circostanza della verginit nello stupro volontario non aggiunge una speciale malizia alla fornicazione1 ma solamente una malizia veniale1 che non quindi necessario di svelare nella confessione4 ,infatti se questa malizia fosse1 di sua natura1 mortale1 a pi forte ragione sarebbe tale in questo caso in cui--come dice ,s4 ,tommaso--la perdita dell'imene della verginit mette la giovane sulla via della prostituzione1 e reca grave offesa ai suoi parenti4 ,ma la fanciulla non sembra1 per questo solo fatto1 messa in prossimo pericolo di prostituirsi2 e se1 ignari e consapevoli i parenti1 essa acconsente liberamente al suo sverginamento1 nessuna ingiuria vi ha in ci per essi4 ,inoltre se la malizia dello stupro volontario fosse semipre mortale la ragazza1 accusando se stessa di godimenti venerei1 sarebbe tenuta di dichiarare se fosse o no vergine1 in guisa che1 nel caso di un peccato puramente intimo e forse dubbio1 ella dovesse in qualche modo fare una confessione generale4 ,similmente1 l'uomo che desidera il godimento di una donna1 obbligato di dichiarare s'egli la giudicava vergine o deflorata4 ,se poi il penitente o la penitente non si spiegassero spontaneamente su di ci1 allora dovrebbe incombere l'obbligo al confessore di interrogarneli2 ma siccome ci molto increscioso1 cos i pi fra i confessori respingono questa pratica4 ,di pi1 gli autori generalmente insegnano che la circostanza della verginit in un uomo che volontariamente si fa stuprare1 non aggiunge malizia mortale alla semplice fornicazione4 ,n la differenza fra la perdita volontaria della verginit nella donna o nell'uomo sembra tanto rilevante da essere peccato mortale lo sverginamento in un caso1 e nell'altro no4 ,billuart1 t4 #ac1 p4 #cfj1 assevera che prima di abbracciare questa opinione1 si trov in serii imbrogli e diede ad altri non poche molestie interrogando i penitenti su questi casi1 e raramente ne riusc soddisfatto4 ,io stesso confesso che nei primi anni del mio sacerdozio mi avvenne la stessa cosa e non una volta sola4 ,perci prudentemente ora mi astengo dal movere codeste invereconde domande1 quante volte mi sembrano importune1 e ci per le seguenti ragioni3 #a4 ,per la probabilit della opinione or ora esposta2 #b4 ,per la difficolt di uniformarsi ad altra opinione2 #c4 ,pel timore di scandolezzare i penitenti e di ispirare loro avversione contro il tribunale della penitenza2 #d4 ,per la buona fede nella quale sono i fedeli circa l'obbligo di dichiarare la circostanza di cui si tratta4 ,d'altronde1 per volere la pienezza della confessione non si obbligati ad esporsi a tali inconvenienti4 ,,articolo ,,iii4--,del ratto4--,il ratto1 in generale1 il forzare una persona qualunque1 ovvero i suoi parenti1 allo scopo di saziare su di essa una libidine4 ,questa definizione si adatta egualmente al ratto per violenza e al ratto per seduzione1 ed in conformit alle nozioni che dell'uno e dell'altro abbiam dato nel nostro ,trattato sul matrimonio#c #c ,la seconda parte di questo volume precisamente il supplemento del ,trattato1 al quale qui allude l',autore4 7,nota del traduttore7 ,noi diciamo3 #a4 ,non tenendo qui conto della circostanza del trasferimento da un luogo ad un altro 7che generalmente i teologi richiedono7 imperocch una donna pu essere forzata nel luogo stesso ove si trova1 diciamo che la forza1 che si pu anche dir violenza1 pu essere fisica 7e questa ognuno la capisce7 e pu essere morale1 cio se fatta ad una minorenne incutendo un timore assolutamente o relativamente grave1 o con importune preghiere o con blandizie o incitamenti alla sensualit4 ,la fornicazione con una minorenne consenziente all'insaputa de' suoi genitori1 e senza che vi sia trasferimento da un luogo ad un altro1 non propriamente un ratto1 perch qui non esiste violenza3 ma un oltraggio ai parenti1 a cui era affidata la custodia della castit della loro figlia4 ,noi abbiam detto3 #b4 una persona qualunque1 imperocch ogni essere umano sia vergine o no1 sia libero o coniugato1 sia laico o consacrato a ,dio1 sia maschio o femmina1 pu essere oggetto di ratto4 ,similmente1 quegli che usasse violenza alla sua fidanzata1 o1 essendo minorenne1 la sottrasse1 senza il volere de' suoi parenti1 sarebbe un vero ratto1 perocch l'essere fidanzati non conferisce nessun diritto a far ci4 ,abbiam detto3 #c4 o i suoi parenti2 e con queste parole si allude al ratto per seduzione1 come esponemmo nel ,trattato sul matrimonio4 ,abbiam detto3 #d4 allo scopo di saziare una libidine1 e non allo scopo di arrivare al matrimonio4 ,del ratto1 considerato sotto quest'ultimo aspetto1 abbiamo parlato altrove4 ,il ratto1 cos definito1 una specie distinta di lussuria1 e deve essere spiegato al confessore1 imperocch questo peccato1 oltre che essere un male contrario alla castit1 anche una grave ingiuria verso la persona a cui si fa violenza4 ,esso differisce dall'adulterio1 perch viola la giustizia in un modo ben diverso da quello con cui la viola l'adulterio4 ,e' egualmente un grave peccato contro la giustizia il deflorare una giovane dormiente o ubbriaca2 non questo un ratto1 ma una frode3 dicasi pure cos1 anche della violazione carnale1 non violenta1 d'una persona non avente l'uso della ragione1 oppure che non sa che ci sia peccato4 ,dunque1 il ratto ha in s una malignit speciale1 e per questo un peccato speciale contro la castit4 ,secondo il ,conc4 ,trid4 sess4 #bd1 cap4 #f1 ,della rif4 mat41 i rapitori e chi li aiuta1 incorrono istantaneamente nella scomunica se il ratto violento2 ma no1 se il ratto e per seduzione4 ,questa scomunica vige in ,francia4 ,il rapitore d'altronde obbligato per diritto naturale di condurre la giovane in luogo sicuro1 se essa lo vuole2 o di dotarla decentemente1 e di dare inoltre una conveniente soddisfazione ai di lei parenti4 ,in mancanza del rapitore1 coloro che cooperarono efficacemente al ratto sono obbligati1 per quanto possibile1 a riparare interamente alla ingiustizia1 sia verso la giovane1 sia verso i di lei parenti4 ,si domanda ci che far deve una donna1 oppressa dalla forza1 affine di non peccare innanzi a ,dio4 ,r4 #a4 ,deve1 internamente1 non acconsentire al piacere venereo1 qualunque sia la violenza esterna che su lei si compie3 se no1 peccherebbe mortalmente4 #b4 ,ella deve difendersi con tutte le sue forze1 colle mani1 coi piedi1 colle unghie1 coi denti1 o con qualunque altro strumento1 in guisa per di non uccidere n di mutilare gravemente l'aggressore1 perch la vita e i principali membri del corpo valgono in questo caso pi dell'onore1 che nella donna qui non infine che soltanto materialmente offeso4 ,molti altri per affermano il contrario1 appoggiati a ragioni esposte nelle ,instituzioni della nostra teologia1 t4 #e1 p4 #cib1 quarta ediz4 #c4 ,se ella spera di poter essere soccorsa1 deve gridare e invocare l'opera altrui1 imperocch se ella non resiste esteriormente il pi che pu1 parrebbe ch'essa acconsentisse4 ,e meglio sarebbe mille volte morire1 piuttosto che piegare di fronte a questo pericolo4 ,una giovane1 ridotta a queste strette1 temendo di poter acconsentire al piacere delle sensazioni veneree1 deve gridare1 anche con evidente pericolo della propria vita1 ed in allora ella sar una martire della castit4 ,cos pensano generalmente gli autori1 contro il parere di pochi probabilisti4 ,ma1 escluso il pericolo prossimo dell'assentimento1 generalmente si ritiene che la giovane non deve gridare1 se gridando mette in evidente pericolo la vita e la fama1 perch la vita e la fama sono in questo caso beni d'un ordine pi elevato4 ,ma che cotesto pericolo non esista quasi impossibile1 come disse ,billuart1 t4 #ac1 pag4 #cfh4 ,,articolo ,,iv4--,dell'adulterio4--,adulterio1 come indica lo stesso nome1 l'uso del talamo altrui dice ,san ,tommaso1 #bb1 q4 #aed1 art4 #h4 ,l'adulterio pu essere compiuto in tre modi1 cio3 #a4 ,fra un marito ed una donna libera2 #b4 ,fra uno scapolo e una moglie2 #c4 ,fra un marito e una moglie altrui4 ,l'adulterio1 in tutti tre i casi1 un peccato speciale di lussuria1 e gravissimo1 come insegnano la ,sacra ,scrittura1 i ,santi ,padri1 la pratica della ,chiesa1 il consenso dei popoli e la ragione4 #a4 ,la ,sacra ,scrittura3 ,deut4 #bb1 #bc4 ,se un uomo avr giaciuto colla moglie d'altri1 entrambi1 cio l'adultero e l'adultera1 sieno messi a morte1 e si tolga in ,israel questo scandalo4 ,nei precedenti versetti biblici1 nei quali si tratta della semplice fornicazione1 che pure dichiarata una cosa cattiva1 non si minaccia una s grave pena4 ,in molti altri luoghi della ,scrittura mostransi i fornicatori e gli adulteri come peccatori speciali e degni di gravissime pene2 v4 #i1 ,i4 ai ,cor4 #f1 #i3 ,sappiatelo bene2 n i fornicatori444444444 n gli adulteri444444444 possederanno il regno di ,dio4 #b4 ,i ,santi ,padri sono unanimi nell'insegnare1 essere l'adulterio un grave peccato1 ben distinto dagli altri peccati di lussuria4 #c4 ,pratica ecclesiastica3 ,la ,chiesa decretando le pene canoniche1 statuiva doversi esse imporre assai pi gravi agli adulteri1 che ai semplici fornicatori4 #d4 ,consenso dei popoli3 la storia d'ogni nazione attesta che l'adulterio fu sempre e dovunque ritenuto un grande peccato1 differente dalla semplice fornicazione4 ,cos giudicarono i pi celebri legislatori1 come ,solone presso i ,greci1 ,romolo presso i ,romani1 e gli autori del nostro ,codice penale 7,francese71 i quali all'art4 #ccg decretarono3 ,la donna convinta d'adulterio subir la pena della prigione per tre mesi1 al meno1 e due anni al pi4 ,il complice della donna subir la stessa pena con la multa inoltre da #ajj lire a #bjj4 ,art4 #cbd ,cod4 ,pen4 ,l'omicidio commesso dallo sposo sulla sposa1 o da questa su quello1 non scusabile1 se la vita dello sposo o della sposa che perpetr l'omicidio non stata messa in pericolo nel momento stesso in cui avvenne l'omicidio4 ,nondimeno1 nel caso d'adulterio1 l'omicidio commesso dallo sposo sulla sposa1 come anche sul complice1 nel momento in cui egli li sorprende in flagrante delitto nella abitazione coniugale1 scusabile4 ,peraltro1 l'art4 #cbf condanna l'uccisore alla pena del carcere da uno a cinque anni4 #e4 ,finalmente1 secondo i dettami della ragione1 l'adulterio1 oltre la malizia annessa alla fornicazione1 ne implica un'altra e ben grave1 cio1 l'infrazione della fede coniugale1 il turbamento portato nella famiglie1 e prci un1enorme ingiustizia4 ,ne consegue che1 se un marito si accoppia con una donna libera1 compiesi uno speciale e grave peccato di lussuria1 ma ben pi grave se si compie da uno scapolo con una donna maritata1 imperocch qui vi ha il pericolo di introdurre dei falsi eredi nella famiglia altrui2 ma ancor molto pi grave1 se compiesi fra un marito e una moglie d' altri1 per la ragione che questo un doppio adulterio4 ,tutte queste circostanze devono dunque essere disvelate in confessione4 ,si domanda se una moglie la quale1 consenziente il marito1 si d ad un altro1 sia rea d'adulterio4 ,r4 ,alcuni probabilisti dissero di no1 o almeno sostennero non essere necessario di dichiarare al confessore la circostanza dell'adulterio4 ,ma si noti che ,innocenzo ,,xi condann la seguente proposizione3 ,il commercio carnale con una donna maritata1 consenziente il marito1 non adulterio1 perci basta dire al confessore che si fornicato4 ,questa decisione pontificia basata su una ragione evidente1 imperocch il marito1 per la forza stessa del contratto e per la ragione del matrimonio1 ha il diritto di usare della moglie in relazione alla procreazione della prole1 e non pu quindi cederla1 n prestarla1 n noleggiarla ad altri senza peccare contro la natura stessa del matrimonio2 il suo consenso dunque nulla toglie alla malizia dell'adulterio3 precisamente come il prete1 che non pu validamente rinunciare al privilegio canonico che pronuncia la scomunica contro gli ingiusti percuotitori dei sacerdoti1 appunto perch tale privilegio insito al carattere sacerdotale4 ,in questo caso per si ritiene che il marito abbia rinunciato alla reintegrazione a lui dovuta e alla riparazione dell'offesa4 ,il commercio carnale con una persona fidanzata ad un'altra1 o d'una persona fidanzata con una persona libera2 non propriamente un adulterio1 perch qui non esiste violazione di talamo altrui2 per uno speciale peccato d'ingiustizia da doversi determinare in confessione1 in riguardo al vincolo iniziato dalla promessa di nozze4 ,,articolo ,v4--,dell'incesto4--,l'incesto il commercio carnale1 nonmatrimoniale1 fra consanguinei ed affini1 in gradi proibiti4 ,non v'ha dubbio che ai genitori dovuto un naturale rispetto come pure alle persone che con essi hanno vincoli di consanguineit o di affinit4 ,per ci l'accoppiamento illecito fra essi doppiamente cattivo1 primieramente perch contrario alla castit1 e in secondo luogo perch viola il rispetto dovuto a consanguinei o ad affini4 ,questo peccato fu sempre ritenuto come un genere speciale di lussuria1 e gravissimo4 ,nel ,levit1 #bj1 punito colla pena di morte4 ,san ,paolo1 ,i1 ai ,corint1 #e1 #a1 dice3 ,vociferasi fra di voi fornicazione1 e di tale fornicazione quale si rinviene presso i ,pagani1 come quella di giacere colla moglie del proprio padre4 ,ecco la ragione per cui questo genere di unioni carnali sono aborrite assai pi che la semplice fornicazione4 ,disputano i teologi se gli incesti sieno tutti d'una specie o no2 molti opinano essere essi di specie diverse imperciocch nell'unione carnale fra consanguinei v'ha una malizia speciale che non si rinviene nel commercio venereo fra affini4 ,l'accoppiamento1 per esempio1 colla propria madre o colla propria figlia ben diverso da l'incesto fra parenti consanguinei o affini d'altri gradi pi remoti4 ,cos ,concina1 t4 #ae1 p4 #bhb1 il quale dice che questa opinione la pi comune e la pi probabile4 ,cionondimeno a noi sembra pi probabile e pi comune l'altra opinione1 imperocch ogni incesto contrario alla virt1 cio1 al rispetto dovuto ai parenti3 possono quindi diversificare per maggiore o minore gravezza1 ma non per speciale malizia3 tutti gli incesti quindi sono della medesima specie4 ,checch si pensi teoricamente di codesta controversia1 certo che corre l'obbligo di dichiarare in confessione1 se l'incesto avvenne fra affini o consanguinei1 in linea retta o collaterale1 ed in quale grado2 senza di che la peccaminosit di questo atto non sarebbe sufficientemente chiarita4 ,infatti1 chi pu credere che il commercio venereo colla madre1 colla sorella1 ecc41 sia abbastanza qualificato colla generale denominazione di incesto8 ,devono essere ben determinati i gradi di parentela1 nei quali non permesso il matrimonio4 ,nonpertanto1 parecchi teologi pensano con ragione1 non doversi sollecitare il penitente a svelare i gradi pi remoti delle linee collaterali1 come per esempio1 il terzo e quarto grado di consanguineit o affinit1 imperocch questa circostanza non si ritiene mortalmente aggravata4 ,vi sono poi gli incesti fra gradi proibiti di parentela spirituale o legale2 e non solo differiscono specialmente fra loro1 ma diversificano eziandio dall'incesto fra consanguinei e affini2 la loro difformit e evidente4 ,l'incesto nella cognizione spirituale un oltraggio al sacramento del battesimo o a quello della cresima1 mentre l'incesto nella parentela legale non ha che una mera somiglianza con quell'oltraggio ai genitori che si rinviene nell'incesto fra gradi proibiti di consanguineit o affinit4 ,si equipara all'incesto l'accoppiamento carnale fra persone che per impedimento di onest pubblica non possono congiungersi in matrimonio4 ,alcuni vogliono che il peccato carnale d'un confessore colla sua penitente si identifichi all'incesto1 altri ci negano4 ,ma qualunque sia in proposito il giudizio1 certo che questa circostanza molto aggravante e che necessario perci dichiararla in confessione1 sopratutto se il confessore abbia sedotto una giovane 7od anche un giovane7 amministrando il ,sacramento3 questo un orrendo delitto contro il proprio sacro ufficio4 ,ma un peccato ancor pi grave e pi oltraggioso alla giustizia egli commetterebbe1 se traesse in peccato una sua parrocchiana1 della quale gli fosse affidata la cura e la salute dell'anima4 ,una tale azione cos mostruosa nell'ordine morale delle cose1 che1 non solo paragonabile al parricidio1 ma lo supera4 ,un tutore che corrompesse la sua pupilla1 commetterebbe una specie d'incesto1 e avrebbe l'obbligo di specificare il caso in confessione4 ,finaimente partecipano all'incesto tutti gli atti venerei fra persone dello stesso sesso1 collegate da consanguineit1 affinit o in altro modo2 e le circostanze d'un tale commercio carnale devono essere dichiarate4 ,qui giova notare che l'incesto consumato1 sia in primo1 sia in secondo grado di consanguineit e affinit1 un caso1 per la nostra diocesi1 riservato1 come consta dall',enckirid p4 #g4 ,di pi egli produce affinit4 ,,articolo ,,vi4--,del sacrilegio4--,il sacrilegio1 in quanto si riferisce a lussuria1 la violazione d'una cosa sacra con atto carnale4 ,non c' dubbio3 esso una specie distinta di lussuria1 perocch oltre un peccato contro la castit1 ne contiene evidentemente un altro contro il rispetto dovuto a ,dio4 ,per cosa sacra s'intende una persona a ,dio consacrata1 un luogo destinato al culto divino1 ed altri oggetti specialmente santificati4 #a4 ,una persona a ,dio consacrata3 si consacra una persona a ,dio con un voto solenne emesso in una professione religiosa1 col ricevimento dell'ordine sacro1 o col semplice voto di castit4 ,quegli dunque che si cos consacrato a ,dio1 si fa reo di sacrilegio ogniqualvolta1 esternamente o internamente1 commette un peccato contro la castit3 dicasi lo stesso di chi pecca con una persona sacra1 ovvero desidera di possederla4 ,se poi entrambl sono persone sacre1 il sacrilegio doppio1 perch si viola doppiamente il dovece religioso4 ,i teologi non sono punto unanimi sulla questione1 se ci sacerdote che ha fatto anche solenne professione religiosa1 commetta doppio peccato di sacrilegio1 delinquendo lontro la castit4 ,molti negano1 e dicono che questo religioso viola bens due voti1 ma aventi ciascuno uno stesso scopo1 e perci egli non verrebbe a peccare che contro una sola virt4 ,altri non pochi invece affermano che1 a seconda appunto di quei voti1 egli obbligato a conservare la castit tanto pel voto solenne quanto per le prescrizioni della ,chiesa3 ,per ci1 se lede con qualche peccato questa virt1 viola contemporaneamente la duplice sua obbigazione e per conseguenza commette doppio peccato4 ,ciascuna di queste opinioni probabile3 dunque si adotti in pratica quella che sembra meno incerta4 ,quegli che ha riconfermato pi volte il suo voto di castit1 o che ha aggiunto un voto semplice a un voto solenne1 non commette1 violando1 un peccato multiplo1 imperocch l'obbligazione una sola4 ,nonpertanto1 quegli che emise voto solenne1 non si accusa sufficientemente1 dicendo di aver fatto voto di castit2 per la ragione che la circostanza della solennit del voto1 se non muta specie al peccato1 l'aggrava per notevolmente4 ,tale l'opinione probabile di molti teologi4 ,quegli che1 direttamente o indirettamente1 per esempio1 col consiglio1 colla persuasione1 coi discorsi lascivi o coi perversi esemp induce una persona consacrata a ,dio a peccare contro la castit1 si fa reo di sacrilegio1 bench con questa persona egli non compia atto di libidine4 ,la commessa violazione del voto viene imputata ad esso1 che scandalosamente la provoc3 cos ,dens1 t4 #d1 p4 #dah4 ,se poi una persona sacra fosse la causa per cui una persona libera si macchiata con peccato di lussuria1 essa sarebbe rea di scandalo1 ma non di sacrilegio1 imperocch fece voto della propria e non dell'altrui castit4 ,cos ,billuart1 ,dens1 ecc4 #b4 ,luogo destinato al culto divino1 che dicesi luogo sacro4 ,per luogo sacro s'intende quel luogo che per autorit pubblica destinato ai divini uffici o alla sepoltura dei fedeli1 come sono le chiese e i cimiteri benedetti4 ,in questa designazione si comprendono1 tutto l'interno delle chiese1 come cappelle1 confessionali1 tribune1 ecc41 ma non le parti esterne1 come le mura1 il tetto1 le gradinate d'ingresso1 i campanili se sono separati dalle chiese o dai cimiteri1 e il coro dei frati se pure separato dalla chiesa3 ordinariamente si fa una eccezione per le sagrestie1 bench qualcuno sia di diversa opinione4 ,disputano i teologi se gli oratorii debbansi o no annoverare fra i luoghi sacri4 ,se essi sono pubblicamente destinati alla celebrazione dei divini uffici1 se i fedeli al suono delle campane o in altro modo chiamati vi convengono indistintamente1 o se non appartengono a privati cittadini1 il caso non sembra presentare difficolt alcuna3 devono essere reputati sacri4 ,cos pensano generalmente gli ,autori da noi consultati4 ,altri ancora professano che gli oratorii privati non devono essere annoverati fra i luoghi sacri1 perch3 #a4 ,non sono compresi nella denominazione di chiese2 #b4 ,non godono dei privilegi ecclesiastici2 #c4 ,la sola volont dei loro proprietar pu convertirli ad usi profani4 ,cionondimeno1 non facile certamente il concepire come un atto venereo compiuto in uno di questi luoghi non implichi una maliziosit speciale2 e noi siamo del parere di ,concina1 l4 #ae1 p4 #bhg1 che una tale circostanza debba essere confessata4 ,non devono ritenersi luoghi sacri1 relativamente al sacrilegio1 di cui or parliamo1 altri luoghi benedetti1 ma non destinati alla celebrazione degli uffici o alla sepoltura dei fedeli1 come abitazioni1 monasteri1 certi oratorii1 ecc4 ,ogni atto venereo compiuto volontariamente in luogo sacro1 anche in modo occulto1 implica la malizia del sacrilegio1 perch1 giusta il comune parere degli uomini1 un atto irreverente verso il luogo e quindi verso ,dio4 ,sarebbe egualmente profanato il luogo da un atto di libidine noto al pubblico1 e consumato emettendo l'umore seminale1 ancorch lo sperma non sia caduto sul pavimento del luogo sacro3 ,decret4 tit4 #fh1 c4 #c1 e della ,consacr4 tit4 ,i1 c4 #bj4 ,ci che in questo caso d luogo alla profanazione non la pubblicit del sito1 ma la notoriet che da essa pubblicit deriva e che obbliga a tenersi lontani da quel luogo fino a che non sia purificato4 ,billuart1 t4 #ac1 p4 #djd4 ,molti dicono che gli sguardi1 i baci1 le parole oscene1 i contatti impudichi in un luogo sacro1 ancorch non v'abbia pericolo di polluzione1 implicano la malizia del sacrilegio#d1 tanto pel rispetto dovuto a ,dio1 quanto pel pericolo di polluzione1 che pu sempre sorgere4 ,altri per negano ci1 appoggiati a questo assioma3 ,le cose odiose devono interpretarsi in senso restrittivo2 del resto1 giustamente parlando1 la sola effusione dello sperma che profana un luogo sacro #d ,ci ammesso1 non si dovrebbero veder pi chiese aperte1 se si volessero davvero impedire in esse le quotidiane profanazioni e i continui sacrilegii d'amore4 ,non c' chiesa che non sia profanata2 bisognerebbe chiuderle tutte per purificarle3 ma appena aperte1 si sarebbe da capo4 ,gli itaiiani s'innamorano in chiesa diceva ,guerrazzi4 7,nota del traduttore74 ,questa stessa controversia1 che s'agita fra dottori1 persuade che la circostanza del luogo sacro deve essere rivelata in confessione1 specialmente se gli atti venerei fossero enormemente turpi1 come sarebbero quelli di mostrare in luogo sacro o di toccare le parti sessuali del corpo4 ,quasi tutti i teologi affermano che questi atti contengono la malizia del sacrilegio se sono tali da esporre a prossimo pericolo di polluzione1 imperocch la legge ecclesiastica1 proibendo la polluzione in luogo sacro1 proibisce eziandio di esporsi al pericolo prossimo di tale ignominia3 ora certo che atti tanto turpi1 e volontarii1 espongono evidentemente a tale pericolo3 dunque1 ecc4 ,tutti gli ,autori per sono d'accordo in ci1 che i peccati meramente interni contro la castit non portano con se una speciale peccaminosit per la circostanza del luogo sacro1 a meno che la persona non abbia la volont di consumarli nel luogo stesso3 esclusa questa volont1 non si reca pi grave oltraggio al luogo sacro4 ,cos ,dins1 t4 #d p4 #bfa4 ,l'accoppiamento carnale1 ancorch leggittimo1 fra sposi1 in luogo sacro1 e senza che vi fosse necessit alcuna1 implica la malizia del sacrilegio2 cos i ,dottori1 giusta tit4 #fh1 c4 #c4 ,se poi questo accoppiamento avviene in luogo sacro per sola necessit1 per esempio1 se marito e moglie fossero rinchiusi dentro un luogo sacro come prigionieri in caso di guerra1 e se1 non accoppiandosi1 fossero minacciati dal pericolo della incontinenza1 molti negano che il luogo resti profanato e che i coniugi pecchino1 imperocch la ,chiesa non pu in tali circostanze proibire un atto che in fine per s stesso lecito4 ,ma i pi--e noi con essi--affermano che l'accoppiamento matrimoniale 1 in questo caso1 illecito e sacrilego1 perch impossibile che vi sia tale una necessit che possa indurre la ,chiesa a trasgredire alla severit della sua legge1 legge istituita per onorare ,dio4 ,del resto ognuno1 colla preghiera1 col digiuno e con altri espedienti1 pu sedare gli stimoli della carne1 come sarebbe obbligato a sedarli se1 per esempio1 il suo coniuge fosse assente1 o infermo1 o morto4 ,non si deve accettare in pratica che questa sola opinione4 ,vedi ,billuart1 t4 #ac1 p4 #djf e ,s4 ,lig4 t4 #c1 n4 #deh4 #c4 ,per cose sacre intendonsi quegli oggetti1 che non sono n persone n luoghi sacri1 ma che sono consacrati al culto divino1 come gli ornamenti e i vasi sacri4 ,e' certo che un orribile sacrilegio abusare di queste cose per compiere atti turpi1 per esempio1 servirsi falsamente e con intendimenti lascivi dell'acqua benedetta1 dell'olio santo o della sacra ,eucaristia4 ,alcuni teologi asseriscono che un sacerdote che porta con s la divina ,eucaristia non commette sacrilegio1 se internamente o esternamente pecca contro la castit1 semprech non ci sia disprezzo al ,sacramento stesso4 ,ma molti alrri dicono essere esso reo di sacrilegio1 perch colle cose sante bisogna comportarsi santamente2 e in questo caso il sacerdote si comporta verso il ,santo dei ,santi non santamente ma orribilmente4 ,egualmente1 il prete che amministra i ,sacramenti1 che celebra la messa1 o coperto dei sacri indumenti sta per celebrarla1 ovvero sta scendendo dall'altare1 e si abbandona volontariamente aila polluzione o si diletta con altri piaceri venerei1 colpevole di doppio sacrilegio4 ,san ,liquori1 l4 #c1 n4 #dfc4 ,p4 ,concina va pi in l e sostiene1 contro molti teologi1 che quegli il quale porta con s reliquie di ,santi si fa reo di sacrilegio se esternamente o internamente pecca contro la castit1 imperocch--egli prosegue--si tratti di reliquie o di sacra ,eucaristia1 la ragione sempre la stessa1 colla sola differenza che un sacrilegio sar pi grave dell'altro4 ,parecchi opinano altres che il peccato della carne contenga la peccaminosit del sacrilegio se vi ha la circostanza del giorno domenicale o feriale4 ,ma molti altri negano questa specie di sacrilegio oppure dicono ch'essa non mortale1 e che perci non necessario di determinarla in confessione1 pel motivo che il precetto della santificazione del giorno domenicale non veramente violato da atti di quella natura4 ,,appendice ,,dei ,,preti ,,provocatori ,,di ,,turpitudini4 ,tutti coloro che amano la gloria del ,signore e che hanno a cuore l'onore della ,chiesa devono essere compresi d'angoscia udendo che v'hanno preti1 e1 quel che pi1 sacerdoti vincolati al servizio dell'altare1 che si avvoltolano indegnamente nel fango2--che celebrano altissimi misteri1 che tengono nelle loro mani l',agnello immacolato1 mentro sono ebbri d'ardori lascivi e si insozzano di turpissime macchie2 che1 preposti alla salvezza delle anime1 le uccidono invece1 convertendo il divino ministero ad essi affidato in istromento di perdizione4 ,chi quegli che1 vedendo tanto abbominio nei luoghi sacri1 non inorridir1 e non tenter con tutte le sue forze di estirparlo8 ,molti ,sommi ,pontefici ordinarono che i penitenti denunciassero agli ,inquisitori o ai ,vescovi locali quei confessori che avessero tentato di sedurli a cose disoneste3 cos ,paolo ,,iv1 #af aprile #aefa ,pio ,,iv1 #f aprile #aefd2 ,clemente ,,viii1 #c dicembre #aeib2 e ,paolo ,v1 #afjh1 pei regni di ,spagna1 ,portogallo1 ecc41 ecc4 ,gregorio ,,xv1 colla sua ,costituzione del giorno #cj agosto #afbb1 ampi queste disposizioni e le estese a tutti quanti i fedeli in ,cristo2 egli ordin doversi denunciare quei sacerdoti che1 sia al confessionale1 sia in altro luogo destinato per ascoltare i penitenti1 attendendo alla confessione1 o fingendo di attendere ad essa1 eccitassero a cose turpi1 tenessero discorsi lascivi2 ecc41 ecc4 ,ed ordin eziandio che i confessori avvertissero i penitenti di questo loro obbligo di denuncia4 ,alessandro ,,vii decret1 nel giorno #h luglio #afcj1 che il penitente obbligato a denunciare1 anche senza avere premesso un fraterno rimprovero o altra ammonizione1 e nel giorno #bd settembre #afee condann due proposizioni che contenevano insegnamenti a ci opposti4 ,la sacra ,congregazione del santo ,ufficio rispose nello stesso senso1 negli anni #agjg e #agbg4 ,infine ,benedetto ,,xiv nella ,costituzione ,il ,sacramento della penitenza1 #a giugno #agda1 statu2 #a4 ,doversi denunciare1 e punire secondo le circostanze1 tutti coloro che1 nella confessione1 o col pretesto della confessione1 tenessero discorsi lascivi1 o eccitassero a turpitudini con parole1 con segni1 con movimenti2 con contatti1 con scritti o con letture4 ,doversi avvertire i sacerdoti incaricati di ascoltare le confessioni1 ch'essi sono obbligati ad esigere dai loro penitenti la denuncia di coloro che in qualsiasi modo li avessero eccitati a cose turpi4 #c4 ,egli vieta di denunciare1 o di procurare di far denunciare da altri1 come colpevoli1 dei confessori innocenti2 e se questa esecranda malvagit avvenisse1 decret che fesse un caso riservato a s e ai suoi successori1 a meno che non vi fosse pericolo imminente di morte4 #d4 ,dichiara che i sacerdoti che si fossero macchiati di cotesto nefando delitto non potrebbero assolvere1 nemmeno in tempo di giubileo1 i loro complici1 eccettuato il caso di morte imminente e di mancanza d'altro sacerdote2 e se osassero di farlo1 incorrerebbero nella scomunica maggiore1 riservata alla ,sede ,apostolica4 ,queste varie ,costituzioni pontificie non furono mai pubblicate in ,francia2 perci esse strettamente non obbligano1 a meno che non ci fossero in contrario speciali statuti diocesani4 ,nella nostra diocesi1 un sacerdote complice di un peccato contro la castit commesso pubblicamente o di un'unione carnale1 o di contatti impudichi1 o di baci libidinosi non pu mai assolvere da cotesti peccati il suo complice1 eccettuato il caso di pericolo di morte imminente1 o di non poter moralmente chiamare un altro prete approvato4 ,quegli che assolvesse contro questo divieto1 rimarrebbe immediatamente sospeso e l'assoluzione data sarebbe nulla4 ,s'egli avesse soltanto internamente peccato1 o se il penitente non pvesse acconsentito alle sue libidini1 non perderrebbe per ci il ministero della giurisdizione1 ma sarebbe per conveniente ch'egli pi non ascoltasse quel penitente1 affine di evitare il pericolo4 ,egli poi non potrebbe assolvere un peccato di lussuria a cui avesse preso parte1 prima d'essere sacerdote4 ,questo enorme peccato per non riservato ed di competenza degli altri confessori approvati ad ascoltare indistintamente le confessioni2 per ci possono essi assolvere tanto il prete complice1 quanto il sacrilego1 che sieno bene disposti4 ,si domanda se sia dovere naturale denunciare il sacerdote corrotto o il corruttore4 ,r4 ,bisogna intanto andar molto cauti a prestar fede a quelle donne che inconsideratamente accusano sacerdoti al tribunale della penitenza1 imperocch pi volte se ne son viste calunniare atrocemente dei preti innocenti per invidia1 per odio1 per gelosia1 o per altro perverso motivo4 ,si deve dunque pesare prima con maturo esame le circostanze riguardanti la persona1 l'accusa1 e il preteso delitto ed occorre vietare che il complice si abbocchi con questo confessore4 ,ma se1 tutto pesato sulla bilancia del santuario1 risulta che il sacerdote reo1 si deve esaminare se si tratta di colpe di antica data1 una o pi volte commesse e gi espiate1 ovvero se si tratta d'un abitudine a commettere questo genere di peccato o ad eccitarlo in altri o d'una qualsiasi altra colpa che mostri un uomo di perduti costumi4 ,nel primo caso1 non obbligatoria la denuncia perch si suppone1 e ragionevolmente si presume1 che pi non esista il male1 n sia per rinnovarsi2 n v'ha d'altronde ragione sufficiente per ledere la riputazione di un sacerdote4 ,la difficolt sta nel sapere se nel secondo caso1 esista l'obbligo naturale di fare la denuncia4 ,,proposizione4--,quegli il quale sa che un sacerdote1 un prete qualunque1 vive in modo vergognoso1 o eccita altri a cose turpi obbligato dalla legge naturale a denunziarlo al vescovo o al vicario generale4 ,,prova--,tutti i teologi insegnano trattando della corruzione che un delitto segreto deve essere denunciati al superiore1 sia per correggere il colpevole1 sia per stornare un male che minaccia il pubblico e i privati3 cos devono denunciarsi1 anche senza previa ammonizione1 gli eretici che spargono l'errore1 i ladri1 i masnadieri1 i traditori della patria1 gli avvelenatori1 i farmacisti che vendono a chiunque sostanze velenose1 i falsificatori di monete1 i corruttori di giovani e di ragazze1 i congiurati a dar morte a qualcuno1 ecc41 ecc4 ,ora non c' dubbio che un prete il quale commette queste enormi ignominie cagiona a s stesso rovina1 alle anime perdizione1 e alla religione discredito4 ,per queste ragioni1 la ,chiesa1 prima dell'ordinazione1 annuncia ai fedeli astanti1 a nome del ,pontefice1 che se alcuno ha qualche cosa contro gli ordinandi si mostri e--con ,dio e per ,dio parli con tutta fiducia4 7,pont4 ,rom47 ,e' per ci che in molte diocesi1 il nome dei giovani che devono avere l'ordine sacro si pronuncia pubblicamente durante la solennit della messa1 come si fa coi bandi matrimoniali1 e ciascuno che conoscesse qualche impedimento all'ordinazione obbligato a rivelarlo2 dunque a pi forte ragione1 coloro i quali sanno che un sacerdote o un prete qualunque vive in modo vergognoso1 o si fa eccitatore di cose turpi1 devono parlare4 ,questa dottrina espressamente insegnata da ,s4 ,tommaso1 nella #d sent4 tit4 #ai1 q4 #b1 art4 #c1 ove dice3 ,se poi questo peccato tocca altri1 deve essere denunziato al prelato1 affinch esso metta in guardia il suo gregge4 ,pontas1 al vocabolo denunciare1 caso #e1 insegna la stessa cosa1 bench al vocabolo confessore caso #g1 non risolva con eguale precisione un caso simile4 ,si pu obbiettare3 #a4 ,che i superiori ecclesiastici1 ordinariamente1 non possono togliere il sacro ministero a un sacerdote cos denunciato2 #b4 ,che una tale denuncia rende odiosa la confessione2 #c4 ,ch'essa espone i complici al pericolo dell'infamia e del vituperio2 #d4 ,che tanto ripugna questa rivelazione ai complici1 ch'essi spesso preferiscono di non accostarsi ai sacramenti della ,chiesa4 ,perci1 tale denuncia non pu essere prescritta che con molta prudenza4 ,r4 alla #a4 obbiezione4 ,nego la conseguenza ,bench un sacerdote cos denunciato non posssa essere subitamente rimosso dal ministero sacro1 per le mormorazioni1 gli scandali ed altri mali che ne verrebbero1 non 1 per questo1 inutile una tale denuncia4 ,avvertiti i superiori1 lo sorvegliano1 o lo fanno sorvegliare2 lo interpellano1 lo ammoniscono1 lo esortano e gli ingiungono di fuggire ogni occasione di peccato e di allontanare l'oggetto dello scandalo3 lo traslocano1 e non gli conferiscono l'avanzamento che potrebbegli essere destinato4 ,se poi egli perdura nella sua depravazione1 raccolgono nuove informazioni1 e finalmente lo cacciano ignominiosamente dal santuario come se fosse una peste4 ,alla #b4 obbiezione4 ,nego la premessa3 infatti1 chiunque attentamente riflette a ci che si deve pensare1 davanti a ,dio1 d'un sacerdote corrotto e corruttore1 tosto giudicher essere egli un demone piuttosto che un ministro di ,cristo e ch'egli vive pi per perdere che per salvare le anime2 e facilmente comprender che obbligo naturale il denunciarlo1 come si denuncerebbero i ladri e i masnadieri1 a benefizio del prossimo4 ,l'obbligo di denunciare i ladri e i masnadieri non rende certamente odiosa la confessione2 egualmente non pu essere resa odiosa dalla denuncia contro pravi sacerdoti4 ,alla #c4 obbiezione4 ,nego la premessa4 ,la confessione pu esser fatta tanto cautamente da non mettere in pubblico il complice4 ,ordinariamente si fa cos3--,se il penitente pu scrivere deve mettere il puro nome del denunziato su una scheda2 indi consegni la scheda ben chiusa al confessore1 il confessore la trasmette al vescovo o al vicario generale con una lettera nella quale espone il fatto1 dichiara quale sia il suo parere circa la sincerit del denunciatore1 badando per di non manifestare il nome del denunciatore al superiore4 ,egli stesso poi non deve preoccuparsi di sapere il nome del sacerdote corrotto ,se la persona non sa scrivere1 la si deve esortare affinch1--munita d'una lettera del confessore1 attestante la di lui sincerit1--si rechi presso il superiore e ad esso sveli la verit1 senza farsi conoscere1 se cos desidera4 ,se questa persona stima molto imbarazzante questo modo di denunciare1 pu allora designare al confessore il sacerdote impudico1 dandogli licenza di denunciarlo4 ,vi ha un altro modo di denunciare il reo al superiore2 il complice che non sa scrivere1 pu1 con un pretesto qualunque1 rivolgersi a persona che sa scrivere1 affinch1 gli metta in iscritto il nome del tale sacerdote1 dicendo per esempio1 che qualcuno glielo richiese4 ,chiuso e sigillato lo scritto lo rimetter al confessore4 ,il colpevole1 redarguito dal superiore1 rimproverer fortemente al complice o alla complice di averlo denunciato64 ma ci non e un gran male4 ,non forse male peggiore il tollerare un prete corrotto8 ,alla #d4 obbiezione4 ,nego la premessa1 imperocch molti colle ragioni1 colle preghiere1 colle esortazioni1 col mostrar loro l'interesse e la salvezza della religione delle anime1 si lasciano indurre a rivelare le turpitudini dei sacerdoti4 ,d'altronde1 se l'obbiezione reggesse1 bisognerebbe dire che erano ben sciocchi i ,pontefici che ordinavano tali denuncie4 ,il confessore1 che adempie rettamente il suo incarico deve in questi casi deplorabili1 procurare con prudente modo che la denuncia avvenga1 o sospendendo o negando l'assoluzione4 ,se poi accade che un penitente non si possa persuadere con ragione alcuna ch'egl obbligato a rivelare1 noi pensiamo doversi esso finalmente assolvere1 quando per giudichiamo prudentemente ch'egli in buona fede3 non assolvendo in questo caso il penitente si priverebbe esso dei sacramenti1 e non si otterrebbe la denuncia del perverso corruttore4 ,meglio dunque che il confessore1 pur sollecitando il penitente a far la denuncia non gli dica per1 ch'esso vi obbligato sotto pena di peccato mortale4 ,lo stesso obbligo di far conoscere un sacerdote corrotto l'hanno le mogli e le ragazze ch'egli eccit a cose vergognose1 e tutti coloro che ebbero notizia di coteste infamie per altro mezzo che non sia stato quello della confessione4 ,similmente1 per le stesse ragioni1 devesi denunciare quel sacerdote1 o quel prete qualunque1 il quale1 per delitti ignoti ai superiori1 abbia recato o fosse per recare grave nocumento alla religione o alla salute delle anime4 ,,capo ,,iii4 ,delle diverse specie di lussuria consumata contro natura4 ,la lussuria consumata1 contro natura1 l'emissione del l'umore seminale1 in modo non consentaneo alla generazione1 avvenga poi esso all'infuori dell'accoppiamento carnale1 ovvero nell'accoppiamento stesso4 ,tre sono le specie di codesta lussuria1 cio3 la polluzione1 la sodomia e la bestialit4 ,,articolo ,i4--,della polluzione4--,la polluzione che chiamasi anche incontinenza secreta1 o mollezza#e1 l'emissione del seme umano1 all'infuori d'ogni accoppiamento carnale4 #e ,il testo latino ha mollities vocabolo che1 in italiano1 sarebbe forse meglio tradurre colle parole sensualit semi-libidine1 ma che od ogni modo non renderebbero mai esattamente il significato della polluzione come non lo rendono affatto n mollezza n incontinenza secreta4 ,il seme umano un umore vischioso1 destinato dal ,creatore alle generazioni e alla conservazione della specie3 differisce essenzialmente dall'orina' la quale una secrezione degli alimenti1 che si emette1 a sollievo della natura1 come gli escrementi4 ,la polluzione si divide in3 #a4 ,semplice e qualificata2 #b4 ,volontaria e involontaria2 #c4 ,volontaria in s stessa1 e volontaria nella sua origine4 ,la polluzione semplice quella a cui non si aggiunge una estranea malizia3 vale a dire1 quella di chi1 obbligato a nessun vincolo personale con altri1 si abbandona al piacere venereo unicamente con s stesso4 ,la polluzione dicesi qualificata quando1 oltre la sua propria malizia1 un'altra ve se ne aggiunge1 o da parte d'un oggetto a cui si pensa1 o da parte di chi passivo nella polluzione1 o da parte di chi agente4 #a4 ,la polluzione acquista la peccaminosit dell'adulterio1 dello incesto1 dello stupro1 del sacrilegio1 della bestialit o della sodomia s1 nel compierla si pensa ad una donna maritata1 ad una parente ecc41 ecc4 ,cos quegli che desiderando la ,beata ,vergine1 si abbandonasse alla polluzione davanti alla sua statua od immagine1 commetterebbe un orribile sacrilegio4 #b4 ,la stessa peccaminosit acquista se chi l'oggetto passivo della polluzione una persona coniugata1 ovvero consacrata a ,dio col voto o coll',ordine sacro4 #c4 ,egualmente1 se chi opera la polluzione1 per esempio1 un religioso o altro sacerdote4 ,tutte queste circostanze necessario rivelare in confessione1 perch fanno cambiare la specie del peccato4 ,la polluzione volontaria quella che si compie in modo diretto o di cui si cerca volontariamente la causa4 involontaria1 se avvenga senza la cooperazione della volont1 sia vegliando1 sia dormendo4 ,siccome la polluzione affatto involontaria non pu essere un peccato noi qui non ne parleremo se non in quanto pu aver relazione a un peccato4 ,perci noi tratteremo3 #a4 ,della polluzione volontaria1 in s stessa2 #b4 ,della polluzione volontaria1 nella sua origine2 #c4 ,della polluzione notturna2 #d4 ,dei movimenti sregolati2 #e4 ,norme del confessore verso coloro che hanno l'abitudine di darsi alla polluzione4 4 #a4 ,della polluzione volontaria in s stessa4 ,molti probabilisti negarono seguendo ,caramuel1 che la polluzione fosse per diritto naturale proibita1 imperocch la emissione del seme umano puossi paragonare ad una emissione di sangue1 di latte1 di orina e di sudore1 e per conseguenza1 se non la proibisce la legge positiva divina1 lecito sarebbe e necessario il compierla ogni qualvolta la natura lo richiedesse4 ,nessun teologo per di questo parere4 ,,proposizione4--,la polluzione1 considerata in s stessa un peccato contro natura4 ,questa proposizione provata dalla ,sacra ,scrittura1 dalla autorit di ,innocenzo ,,xi1 dal consenso dei teologi e dalla ragione4 #a4 ,sacra ,scrittura3 ,i4 ai ,corint4 #f4 #i4 ,sappiate che n i fornicatori1 n gli adoratori d'idoli1 n gli adulteri1 n i segretamente incontinenti1 n i sodomisti possederanno il regno di ,dio4 ,ai ,gal1 #f4 #ai2 certo che coloro i quali1 come dissi e ripeto1 si abbandonano a cose carnali1 cio alla fornicazione1 all'impurit1 alla impudicizia1 alla lussuria e cose simili1 non entreranno nel regno di ,dio4 ,colle parole segretamente incontinenti intendesi alludere a coloro che volontariamente si fanno1 o si fanno fare da altri delle polluzioni manuali3 questa vergogna va certamente collocata a livello delle impurit e delle impudicizie1 l',apostolo dichiarando1 che questi peccati escludono dal regno dei ,cieli1 non li presenta solo come trasgressioni al diritto positivo1 ma evidentemente come cose che deturpano la natura4 #b4 ,innocenzo ,,xi condannava1 il #b marzo #afgi1 la seguente proposizione di ,caramuel3 ,la polluzione manuale non vietata dal diritto naturale1 e se ,dio non la proibisse1 spesso essa sarebbe conveniente e qualche volta obbligatoria4 #c4 ,la ragione3 ,e' certo che fu nella mente del ,creatore che la destinazione dell'umore spermatico e d'ogn atto venereo fosse quella di provocare e perpetuare la specie umana4 ,se si permettesse la polluzione per una volta1 non si saprebbe capire la ragione1 per cui non si potesse permettere ulteriormente3 appunto per questo che non si pu permetterla mai4 ,di pi il piacere annesso alla polluzione volontaria espone al pericolo di contrarne l'abitudine2 e noi dimostreremo che un'abitudine questa gravemente colpevole imperocch conduce a mali enormi3 la polluzione dunque1 che avviene all'infuori del naturale accoppiamento1 manifestamente contro natura2 lo riconobbero gli stessi ,pagani1 come appare dalle seguenti parole di ,marziale1 ,epig4 #db3 ,credimi1 la stessa natura t'insegna il vero1 o ,ponticio2 ci che tu perdi colla polluzione manuale1 un uomo4 ,devesi quindi concludere1 non essere mai lecito eccitare direttamente la polluzione1 nemmeno collo scopo di conservare la salute e la vita2 imperocch non egualmente lecito il fornicare1 collo stesso scopo4 ,il paragone col sangue1 col latte1 coll'orina e col sudore1 addotto da ,caramuel non regge1 imperocch la destinazione di questi umori ben diversa da quella dell'umore spermatico4 ,n giova dire che talora permesso cavar sangue dalle vene1 o tagliar un membro del corpo ed anche i vasi dello sperma1 imperciocch il sangue e i membri sono parti del corpo1 subordinate alla salute dell'individuo1 e perci1 per salvarlo1 possono benissimo essere lese2 ma il seme umano non fu creato per la sanit del corpo1 ma per la propagazione della specie4 ,non si va incontro ad alcun pericolo con una cavata di sangue o coll'amputazione d'un membro3 ma non cos colla polluzione4 4 ,,ii ,della polluzione volontaria nella sua origine4 ,si suole distinguere due cause di polluzione1 una prossima1 e l'altra remota4 ,la causa prossima quella che porta per se stessa alla polluzione1 come il palpeggiare le proprie o le altrui parti genitali il contemplarle1 il parlare d'oscenit o amori1 il volgere in mente turpi immagini1 ecc41 ecc4 ,e' causa remota quella che meno direttamente spinge alla polluzione1 come sarebbe il bere e il mangiare smoderato1 lo studio delle questioni veneree1 l'ascoltare i peccati al confessionale#f ecc41 ecc4 #f ,preziosa concessione in bocca d'un vescovo3 il ,sacro ,tribunale della ,penitenza si schiera imperturbabilmente fra le cause delle polluzioni veneree4 ,che onore6 ,queste cause possono essere lecite1 venialmente cattive o mortalmente cattive3 cos1 possono sedurre alla polluzione in modo prossimo o in modo remoto4 ,egli certo3 #a che quegli il quale volontariamente1 anche per un istante1 si abbandona al piacere della polluzione1 sia pure senza un dato intendimento e per sola causa accidentale1 pecca mortalmente3 nessuno negher ci2 #b che pecca pure mortalmente quegli che d motivo prossimo1 diretto1 alla polluzione1 come sarebbe1 per esempio1 toccando o rimirando libidinosamente le proprie o le altrui parti vergognose in modo che sembri si voglia la polluzione1 ancorch ad eccitar questa veramente non si miri4 ,anche questo evidente4 ,esaminiamo ora se la polluzione prodotta da causa lecita1 o solo venialmente cattiva1 sia peccato e quale peccato4 #a4 ,fare un'azione lecita in se stessa1 ma senza necessit o utilit1 e che si prevede ch'essa ecciter una polluzione1 peccato mortale1 perch si coopera efficacemente ad un risultato mortale1 senza alcuna ragione scusante4 #b4 ,quegli che per vantaggio proprio o d'altrui fa una azione in s lecita ma che1 per ragione di sue particolari disposizioni1 ha una prossima influenza sulla polluzione1 pecca mortalmente1 semprech esso sia esposto a dare il suo consenso ad un pericolo prossimo di essa1 imperocch nessuno nega che l'esporsi a tale pericolo sia peccato mortale1 a meno che ci sia la scusa di una grave necessit4 #c4 ,se poi urge una grave necessit1 e il fine a cui si tende buono1 non v' peccato1 imperocch permesso1 per grave causa1 fare la polluzione in guisa che ne conseguano due effetti1 uno buono e l'altro no1 e che si dia tutto il proprio assenso al primo1 negandolo all'altro4 ,cos un chirurgo1 il quale guarda o tocca le parti genitali d'una donna1 sia per curarne una infermit o per agevolare un parto1 si espone certo all'occasione d'una polluzione1 ma esso perci non pecca1 purch non vi presti consenso alcuno1 contuttoch si esponga ad un prossimo pericolo di acconsentirvi4 #d4 ,non pecca colui il quale1 per sua o per altrui utilit1 fa una azione1 dalla quale prevede che ne pu seguire una polluzione1 alla quale per egli non si mette nel pericolo prossimo di acconsentire1 perch si suppone ch'egli non provi n secondi il male che ne pu venire4 ,cos ,s4 ,tommaso e in generale i teologi4 ,e' permesso di studiare le cose veneree1 per un fine onesto2 di ascoltare le confessioni delle donne3 di conversare con esse utilmente e onestamente2 di far loro visite2 di abbracciarle decentemente come se fossero parenti2 di cavalcare2 di usare moderatamente delle bibite riscaldanti1 prescritte dalla salute2 servire gli infermi2 metterli nei bagni2 esercitare la chirurgia1 ecc41 bench si preveda che ne possa seguire polluzione2 ma non ci si deve pensare se non col fermo proposito di non acconsentirvi e colla fondata speranza di perseverare in questo proposito4 ,se per1 per nessuna utilit o ben lieve1 ci fossero da compiere azioni influenti sulla polluzione1 bisogna astenersene2 se no1 si commetterebbe peccato veniale o mortale1 a seconda della gravita o leggerezza della polluzione che si provocherebbe4 ,per esempio3 se l'uso del caff1 dell'acquavite1 del vino puro1 ecc4 non suggerito dalla salute come ordinariamente lo 1 eccita in te polluzione1 devi astenerti da esso1 sotto pena di peccato veniale se l'eccitamento soltanto probabile1 e di peccato mortale se1 per qualche causa a te particolare1 l'eccitamento diretto e l'effetto quasi moralmente certo4 #e4 peccato mortale fare un'azione venialmente cattiva1 la quale influisca in modo prossimo sulla polluzione3 ci risulta da quanto or si dir4 ,se alcuno1 per ragioni di sua particolare debolezza1 solito provare polluzione guardando voluttuosamente una donna in qualche parte sensuale del corpo2 o toccandole una mano2 premendole le dita2 conversando con lei2 abbracciandola onestamente1 ma senza una ragione2 assistendo a balli1 ecc41 deve astenersi da tutti codesti atti sotto pena di peccato mortale4 #f4 ,se dei peccati veniali in materia di lussuria1 e a pi forte ragione in altra materia1 influiscono sulla polluzione soltanto remotamente1 come1 per esempio1 se negli atti or ora esposti essa non avvenga che di rado1 la castit non si trova che venialmente lesa4 ,quanto al sapere se essa sarebbe mortalmente violata1 o nella polluzione in s stessa1 o nella causa della polluzione medesima1 si pu rispondere con una duplice negazione3 non nel primo caso1 quando si suppone mancare qualsiasi assenso attuale2 non nel secondo caso dell'ipotesi1 se la causa lieve1 e quindi soltanto lievemente influisce sulla polluzione4 ,cos pensano1 con ,s4 ,tommaso1 molti teologi contro pochi4 #g4 ,un peccato mortale1 diverso dalla lussuria1 come1 per esempio1 l'ira1 l'ubriachezza1 che solo remotamente influisce sulla polluzione1 non si considera che come un peccato veniale di lussuria1 perch l'influenza non dovendosi qui riferire che alla ragione1 non pu che supporsi essere una influenza lieve4 ,cos ,s4 ,lig41 l4 #c1 n4 #dhd1 e molti altri dopo di esso4 ,evidentemente si dovrebbe dire il contrario1 se questo peccato1 per speciali circostanze annesse1 per esempio la sua frequenza1 lo si giudicasse influire sulla polluzione in modo prossimo4 ,,iii4--,della polluzione notturna4 ,per polluzione notturna s'intende quella soltanto che avviene nel sonno4 ,se il sonno imperfetto1 la polluzione pu essere semi-volontaria1 e non ne conseguirebbe che un peccato veniale4 ,se poi il sonno perfetto1 la polluzione non in modo alcuno volontaria1 e non ne deriva peccato3 non potrebbe essere peccaminosa se non nella sua origine4 ,e' certo che quegli il quale predispone una cosa colla intenzione che da essa derivi una polluzione durante il sonno1 per esempio1 giacendo in letto in un dato modo1 coprendosi ben bene1 palpeggiandosi1 ecc41 pecca mortalmente4 ,eccettuati questi casi1 si deve esaminare quale sia la causa della polluzione notturna e come essa influisca sulla polluzione stessa4 ,triplice la causa secondo ,s4 ,tommaso1 #bb1 q4 #aed1 art4 #e1 ed altri teologi3 corporale1 spirituale intrinseca e spirituale estrinseca4 ,i4 ,cause corporali sono3 #a4 ,la sovrabbondanza di materia seminale1 della quale la natura1 troppo gravata1 si scarica colla emissione spontanea2 #b4 ,le immagini della fantasia provenienti dalla stessa sovrabbondanza di materia seminale1 o da altra disposizione di corpo2 #c4 ,l'intemperanza nel bere e nel mangiare1 o le qualit eccitanti dei cibi e delle bevande2 #d4 ,i motivi che sciolgono il seme1 come1 per esempio1 l'equitazione1 la vista di cose lascive1 o il pensare ad esse nella veglia2 #e4 ,un certo prudore di umori1 un sangue molto caldo1 i nervi irritabili1 i palpeggiamenti nei sogni1 la morbidezza del letto1 ecc42 #f4 ,la debolezza degli organi1 che pu nascere da un difetto di costruzione1 o dalla contratta abitudine alla polluzione2 debolezza che frequentemente provoca uno spargimento di seme che spesso reca grave nocumento alla salute4 ,,ii4 ,la causa spirituale intrinseca1 che ,s4 ,tommaso chiama animale1 perch risiede nell'anima1 il pensiero1 prima del sonno1 di cose lascive2 e vi si comprendono i desideri1 le protratte fantasie voluttuose1 i cattivi discorsi1 il frequentar donne1 l'assistere a spettacoli e a balli1 la lettura di libri osceni1 ecc4 ,,iii4 ,la causa spirituale estrinseca opera del ,demonio1 il quale--secondo ,s4 ,tommaso e tutti gli altri dottori--illudendo la immaginazione e commovendo gli spiriti genitali1 eccita la polluzione4 ,questo genere di polluzioni1 quando provengono da causa estranea alla volont1 e se vi manca il consenso attuale1 non si possono imputare a peccato4 ,similmente non sono peccati le polluzioni che avvengono nel sonno per naturale sovrabbondanza di umore simile1 per debolezza di organi1 per disposizione nervosa1 o per il non soddisfacimento d'un'abitudine1 semprech non nascano con deliberato proposito e non sieno perci in alcun modo acconsentite4 ,nelle altre polluzioni da esaminare se la loro origine sia lecita1 se venialmente o mortalmente cattiva1 se prossimamente o remotamente influente su di esso3 per ci si giudicher prudentemente se vi sia peccato e quale peccato sia4 ,se una cosa1 bench lecita1 influisca prossimamente sulla polluzione1 non basta la sua utilit1 ma richiedesi la necessit1 affinch possa la cosa essere scusata3 ove poi l'influenza sia remota1 basta una semplice scusa ragionevole4 ,si domanda3 #a4 ,cosa deve fare chi1 svegliandosi1 si avvede di aver compiuta una polluzione4 ,r4 ,deve elevare la mente a ,dio1 invocarlo1 fare il segno della santa croce1 non compiere cosa alcuna che provochi in seguito l'emissione del seme1 rinunciare ad ogni voluttuoso diletto3 cos operando1 pu stare colla coscienza tranquilla3 ma egli per non obbligato a far resistenza all'impeto della natura1 qualora ei senta che nei vasi spermatici la secrezione dell'umore gi avvenuta2 in questo caso una necessit che l'emissione1 subito o no1 abbia luogo1 altrimenti il seme1 gi uscito dai reni1 si corromperebbe internamente a detrimento della salute4 ,si domanda3 #b4 ,se sia permesso compiacersi della polluzione non colpevole1 in quanto essa di sollievo alla natura1 o desiderarla sotto questo rispetto4 ,r4 ,generalmente i dottori insegnano essere lecito compiacersi dei buoni effetti della polluzione involontaria1 sia avvenuta nel sonno1 sia nella veglia1 perch sotto questo riguardo1 essa non d un risultato cattivo4 ,e un maggior numero di dottori e con maggiori probabilit insegnano essere lecito per le stesse ragioni1 compiacersi di un tale effetto1 che la polluzione deve produrre4 ,ma lecito compiacersi della polluzione1 volontariamente compiuta o da compiersi1 considerandola come un sollievo della natura8 ,molti affermano1 e dicono che da nessuna legge essa proibita3 cos ,s4 ,tommaso1 in #d1 ,sent4 tit4 #i1 q4 ,i1 art4 ,i1 dice3 ,se la polluzione si gradisce come una scarica o un sollievo della natura1 non credesi che sia peccato4 ,si avverta che non dice se si gradisce l'effetto della polluzione ma se si gradisce solo la polluzione4 ,questa opinione sembra a noi molto probabile in teoria1 ma molto pericolosa in pratica1 e non quindi a tollerarsi4 ,si domanda3 #c4 ,che si deve dire del gocciolo6 ,r4 ,il gocciolo una lenta emissione di seme imperfetto o di consimile umore vischioso1 senza che vi siano movimenti gravi di concupiscenza4 ,se ha luogo senza piacere venereo1 come se proviene da debolezza d'organi o dal diletto di un prurito insopportabile1 lo si deve considerare come si considera l'emissione del sudore3 cos dicono ,cajetanus e i teologi in generale4 ,ma se avviene volontariamente e copiosamente1 o con una notevole commozione degli spiriti genitali1 peccato mortale1 perch implica il pericolo prossimo della polluzione4 ,cos ,sanchez1 ,s4 ,liquori1 ecc4 ,se poi avviene in modica quantit1 senza piacere e senza commozione notevole dello spirito1 o non peccato1 se la causa risiede nella ragione e nella utilit1 o1 tutt'al pi1 peccato veniale4 ,ci conseguenza di quanto abbiam detto della polluzione indirettamente voluta4 ,si domanda3 #d4 ,se sia permesso1 per opera di medicamenti prescritti dai medici1 sciogliere ed espellere il seme morboso1 gi sciolto dai reni1 e perci implicante pericolo di vera polluzione4 ,r4 ,generalmente i dottori lo affermano1 purch ci tenda solo a provvedere alla salute1 e la polluzione non sia direttamente eccitata1 n desiderata1 n che vi si acconsenta allorch avviene all'infuori del desiderio1 e infine che il seme sia veramente diventato morboso4 ,cos ,sanchez1 ,layman1 ,s4 ,liquori1 ecc41 contro ,p4 ,concina1 ,bonacina1 ,la ,croix1 ,de ,lugo1 e molti altri4 ,,iv4--,dei movimenti disordinati4 ,questi movimenti sono certe commozioni delle parti genitali che pi o meno dispongono alla polluzione4 ,possono essere gravi o lievi3 sono gravi se inducono un pericolo prossimo di polluzione2 lievi1 se il contrario4 ,e' peccato mortale il compiacersi volontariamente in questi movimenti1 ancorch sieno lievi e nati involontariamente1 imperocch v'ha qui un piacere venereo che probabilmente non implica leggerezza di materia1 ed induce nel grave pericolo di andare pi oltre4 ,a pi forte ragione sarebbe peccato mortale l'eccitarli deliberatamente ,vanno poi immuni da peccato1 se essi non dipendono dalla volont n in se stessi1 n nella loro causa1 come spesso avviene1 e se non vi si acconsente menomamente4 ,ove poi la causa di essi sia stata deliberatamente predisposta1 bisogna considerarli come polluzione indirettamente voluta1 con questa differenza1 che la polluzione sempre una cosa grave1 mentre i movimenti possono essere talmente leggeri e cos lontani dal pericolo di polluzione1 da doversi considerare come piccoli peccati1 poco curandosi altres della loro origine1 purch questa sia onesta4 ,or si domanda specialmente1 cosa si debba fare quando tali movimenti nascono senza colpa4 ,e' certo1 come gi dicemmo1 che non si pu acconsentire volontariamente ad essi se non peccando mortalmente4 ,ciononpertanto1 non conviene opporre ad essi una forte resistenza1 imperocch in allora lo stesso ritegno infiamma la fantasia e per relazione simpatica1 eccita maggiormente gli spiriti genitali4 ,la cosa pi sicura dunque quella d'invocare con calma ,iddio1 pregare la ,beata ,vergine1 l',angelo custode1 il proprio patrono egli altri santi1 fuggire gli oggetti pericolosi1 distogliere tranquillamente il pensiero da idee oscene e portarlo su altre cose1 applicarsi seriamente ad affari diversi e in ispecial modo a quelli che maggiormente distraggono4 ,si domanda se il rimanere indifferente ai movimenti di concupiscenza nati involontariamente1 n approvandoli1 n disapprovandoli1 sia peccato e quale peccato4 ,r4 #a4 ,tutti ritengono che tale indifferenza almeno un peccato veniale1 perch il pensiero sarebbe obbligato di provare della ripugnanza pei movimenti disordinati della concupiscenza4 #b4 ,sanchez1 ,s4 ,liguori1 l4 #e1 n1 #f1 e molti altri dicono che questo peccato1 escluso il pericolo prossimo di polluzione1 solamente veniale1 perch--dicono--i movimenti disordinati devono essere respinti per la ragione che a tenersi inducano alla polluzione o sveglino il consenso della volont al piacere venereo ,ora1 se pericolo non esiste od remoto1 l'obbligo d'evitarlo non grave3 ma essi affermano che1 sotto pena di peccato mortale1 c' l'obbligo di resistere positivamente non foss'altro per senso di rincrescimento1 se vi ha pericolo prossimo o di cadere nella polluzione o di acconsentire al piacere venereo4 ,altri generalmente insegnano che la indifferenza da un lato congiunta d'altro canto con una piena attenzione a questi movimenti disordinati1 bench sieno lievi1 peccato mortale1 tanto per la loro disordinatezza1 quanto pel pericolo che vi ha di acconsentirvi4 ,cos ,valentia1 ,lessius1 ,vasquez1 ,concina1 ,billuart1 e nella pratica ,habert1 ,collet1 ,p4 ,antoine1 ,dens1 ecc4 ,e' cosa pericolosa il trasgredire in pratica questa sentenza1 bench il parere contrario1 considerato teoreticamente non manchi di probabilit3 richiedesi dunque che un positivo rincrescimento1 almeno virtuale risieda nel pensiero1 verso questi movimenti disordinati1 sorti all'infuori della volont1 ,questo rincrescimento si ha come sufficiente1 quando la volont opponesi con fermo proposito al piacere venereo1 disdegna i movimenti voluttuosi e si rivolge ad altro4 ,quanto or s' detto1 non lo intendiamo detto per coloro che scrupolosi per un nonnulla1 sono troppo solleciti a tormentare la propria coscienza1 affannosamente scrutando se abbiano o no prestato un consenso1 molto pi che1 cos operando1 non fanno che esporsi viemaggiormente agli stimoli della carne e perpetuarne quasi la loro efficacia3 abbiano costoro il fermo proposito di vivere sempre castamente1 sdegnino i movimenti disordinati e non si preoccupino menomamente delle regole che soglionsi seguire negli esami di coscienza e nella confessione2 l'esperienza prova essere questo il mezzo pi sicuro e pi breve per liberarsi da scrupoli mal fondati4 ,v4--,norme dei confessori verso coloro che si danno alla polluzione4 ,non vi ha vizio pi nocivo1 sotto qualunque aspetto1 ai giovani1 e specialmente se maschi1 di quello della polluzione1 imperocch1 presi da questa prava consuetudine1 indurano lo spirito1 inebetiscono1 dispregiano la virt1 disdegnano la religione2 la loro indole diventa malinconiosa1 incapace di energia1 inetta a qualsiasi proposito tenace2 le forze del corpo mancano1 gravi infermit sopravvengono1 si appalesa una caducit prematura1 e spesso si muore di morte vergognosa4 ,gli spaventosi effetti della masturbazione1 descritti da ,ippocrate1 ce li riferisce ,buchanan1 t4 #d1 p4 #efg3 ,questa malattia nasce dal midollo spinale2 essa colpisce i giovani sposi ed i libidinosi2 non hanno febbre1 e1 bench mangino bene1 dimagrano e si consumano2 par loro di sentire come un formicolo scendere dalla testa lungo la spina dorsale4 ,ogniqualvolta essi emettono gli escrementi ed orinano1 perdono abbondantemente un umore seminale acquoso2 sono inetti alla generazione2 spesso1 nei loro sogni1 sono intenti all'atto venereo2 le passeggiate1 specialmente lungo le strade faticose1 li scalmanano1 li prostrano1 e procacciano ad essi pesantezza di capo e susurrii nelle orecchie2 infine una febbre acuta termina i loro giorni4 ,egualmente ,aretes1 medico greco1 vivente al tempo di ,trajano1 dice1 l4 #b1 c4 ,i2 ,i giovani1 dediti a questo vizio1 vanno soggetti alle malattie e alle infermit dei vecchi2 diventano pallidi1 lascivi1 cupidi1 sfibrati1 pigri1 stupidi1 ed anche imbecilli2 il loro corpo s'incurva1 le loro gambe pi non li reggono2 sono malcontenti di tutto1 inabili a tutto1 e molti cadono nella paralisia4 ,questi giudizii fondamentali1 tramandatici da medici antichi1 sono ammessi pure da tutti i medici pi recenti1 e vengono confermati da un'infinit di fatti1 di cui noi ne riferiremo alcuni4 ,hoffman1 celebre professore di medicina in una universit della ,germania1 nel suo ,trattato ,delle malattie provenienti dall'abuso dei piaceri dell'amore1 riferisce che un giovane di #ah anni1 il quale amoreggiava carnalmente con una fantesca1 fu colto tutto ad un tratto da debolezza e da fremito generale in tutti i suoi membri2 aveva il viso rosso e i polsi debolissimi4 ,in brev'ora si riusc a toglierlo a questo stato1 ma egli rest sempre afflitto da un languore generale4 ,tissot1 ,dell'onanismo1 p4 #cc1 cos descrive un giovane1 pel quale fu richiesta la sua cura3 ,la prima volta ch'io vidi questo disgraziato1 ne fui spaventato4 ,sentii pi che mai allora la necessit di dimostrare ai giovani l'orrendo precipizio nel quale volontariamente si gettano1 abbandonandosi a questo vizio vergognoso4 ,l4 ,d991 orologiaio1 fu savio e prosperoso fino all'et di #ag anni4 ,a quest'epoca si abbandon alla masturbazione1 ch'egli replicava consecutivamente perfino #c volte2 l'emissione del seme era sempre preceduta e accompagnata da un leggero offuscamento del pensiero e da un movimento convulsivo nei muscoli estensori della testa1 i quali la tiravano indietro1 mentre che il suo collo gonfiavasi straordinariamente ,non era ancora trascorso un anno1 ch'egli cominci a sentire una grande debolezza dopo ogni polluzione2 la sua immaginazione1 tutta in bala a queste oscenit1 non era pi capace d'altre idee2 e la rinnovazione dei suoi atti colpevoli divenne ogni giorno pi frequente1 fino a che si trov in uno stato che faceva temere che morisse4 ,troppo tardi egli se ne impensier2 il male era gi andato troppo oltre1 ed egli non poteva pi essere guarito2 le parti genitali eransi fatte cos irritabili e cos deboli che1 anche senza l'azione sua personale1 i vasi spermatici vuotavansi da s4 ,la menoma irritazione provoca all'istante il pi completo eretismo1 il quale era immediatamente seguito da un'emissione di seme1 ci che aumentava quotidianamente la sua debolezza4 ,l'organo ch'egli1 sulle prime1 non provava che durante la polluzione1 e che cessava con essa1 divenne abituale1 e ne era preso spesso senza alcuna causa apparente1 in modo s violento che1 durante l'accesso1 che talora durava #ae ore e non mai meno di #h1 provava in tutta la parte posteriore del collo dei dolori cos forti1 che ordinariamente gli strappavano non dei gridi1 ma degli urli2 e in questo frattempo non gli era possibile mandar gi per bocca alcunch di liquido o di solido4 ,la sua voce era diventata rauca2 la respirazione1 impedita2 le forze gli mancarono totalmente4 ,obbligato a rinunciare alla sua professione1 inetto a tutto1 oppresso dalla miseria1 langu1 quasi senza soccorso alcuno1 per qualche mese3 povero disgraziato6 tanto pi da compiangere1 in quanto che1 un resto di memoria 7che non tard per a svanire7 era ancor l per rammentargli continuamente le cause del suo malore1 accrescendolo con tutto l'orrore dei rimorsi6 ,informato del suo essere1 mi recai presso di lui2 pi che un individuo vivente1 trovai un cadavere sdraiato su un pagliariccio1 magro1 pallido1 sudicio1 puzzolente1 quasi incapace d'ogni movimento3 spesso gli colava dal naso un sangue smorto e acquoso2 e continuamente gli usciva dalla bocca una bava4 ,colto da diarrea1 egli emetteva gli escrementi in letto1 senza addarsene4 ,lo spargimento dell'umore seminale era continuo2 i suoi occhi caccolosi1 torbidi e spenti1 non avevano pi la facolt di girare2 il polso era estremamente debole1 ma pronto e frequente2 la respirazione1 molto imbarazzata2 la magrezza1 estrema1 eccettuati i piedi1 i quali cominciavano a diventare tumidi1 molli e seriosi4 ,il disordine dello spirito non era minore3 non aveva pi idee1 pi memoria2 inetto a leggere due frasi2 senza riflessione1 senza inquietudine sulla sua sorte2 non aveva altra sensazione che quella del dolore1 la quale lo assaliva penosamente1 ogni tre giorni almeno4 ,era un essere molto al di sotto del bruto1 ed offriva in s uno spettacolo1 di cui difficile immaginare tutto l'orrore4 ,molto a stento si poteva riconoscere ch'egli una volta aveva appartenuto alla specie umana444 ,mor dopo poche settimane 7giugno #ageg7 col corpo ch'era tutto un tumore molle e sieroso4 ,e ,buchan1 t4 #b1 p4 #bjb1 dice3 ,la maggior parte dei giovani che si dnno alle donne e al vizio vergognoso della masturbazione1 non vi rinunciano ordinariamente se non quando le forze ad essi pi non lo permettono1 ma allora la malattia gi diventata incurabile4 ,io ho visto di ci un esempio eloquente in un giovane di #bb anni1 il quale1 malgrado i consigli di savie persone1 e di persone che pareva esercitassero maggior autorit su di lui1 perdur costantemente nella mala abitudine1 e vi si abbandonava perfino in quel tempo nel quale i medici lo sottoponevano ad una cura per guarirlo dalla malattia4 ,egli mor miseramente1 senza che gli si sia potuto procurare un sollievo4 ,i confessori dunque devono colle cure pi sollecite tentare di prevenire questa pessima abitudine o di svellerla in coloro ch'essi stimano l'abbiano gi contrata4 ,si guardino bene per1 interrogando i giovani1 e spcialmenmte le fanciulle1 di non maliziare imprudentemente la loro immaginazione e di non essere causa1 come spesso avviene1#g di lussuria nei penitenti4 ,meglio sarebbe esporsi al pericolo di non ottenere una confessione intera1 che contaminare delle anime od offenderla a scapito della religione4 #g ,si noti bene questo3 come spesso avviene1 confessato da un ,monsignore4 ,per scoprire1 senza pericolo1 se vi abbia polluzione1 giova procedere in questo modo3 interrogare dapprima il penitente sui pensieri1 sui discorsi lascivi1 sulle nudit al cospetto di altre persone1 sui toccamenti compiuti sopra se stessi o sopra altri1 ovvero compiuti da altri su noi con nostro assenso4 ,se il penitente non ancor giunto alla pubert1 non dev'essere interrogato intorno alla polluzione1 imperocch probabile ch'egli non la conosca1 a meno che la di lui corruzione non appaia manifesta da evidenti indiz4 ,se egli poi pubere1 ed abbia avuto contatti impudichi con altre persone1 specialment se questo avevano pi anni di lui1 ovvero se abbia giaciuto in letto con esse1 moralmente certo che avvenne spargimento di seme1 ed facile capire che ci fu polluzione4 ,non pertanto1 il confessore pu domandare1 senza commetere imprudenza3 ,avete voi provato dei movimenti nel corpo 7o nella carne87 e un piacere giocondo nelle vostre parti segrete e una cessazione di quei movimenti appena cessato il piacere8 ,se il penitente risponde affermativamente1 ragionevole l'ammettere che ci fu polluzione1 imperocch la vivacit di quei movimenti1 congiunta a quel dato piacere1 indica chiaramente che ci fu effusione di seme4 ,nei maschi1 l'effusione sempre esterna3 ma nelle femmine1 se vero--come sembra probabile--ch'esse non abbiano sperma1 la polluzione si effettuerebbe in altro modo4 ,per causa di movimenti disordinati1 si verifica spesso nelle donne un flusso interno e ben raramente esterno1 di una specie di umore mucoso1 che facilmente si spiega riflettendo che esse provano una sensazione vivamente voluttuosa4 ,peccano mortalmente le donne che eccitano in s questo flusso o questi movimenti venerei1 oppure volontariamente se ne compiacciono4 ,ma il confessore1 saputi con discrezione da una penitente questi movimenti e contatti libidinosi1 deve cautamente astenersi da ulteriori interrogazioni offensive al pudore4 ,se si ascolta un maschio che abbia fatto delle oscenit con altri pi in et di lui1 siccome probabilissimo ch'egli li abbia visti ad emettere l'umore seminale1 cos e permesso chiedergli se abbia provato qualche cosa di simile anch'esso4 ,alla polluzione chiaramente verificata bisogna applicare convenienti rimedi3 fisici e morali4 ,i rimedi fisici possono essere utili per guarire dalle pulluzioni volontarie e involontarie2 essi consistono in una grande temperanza1 in un riguardoso metodo di vita1 nell'astinenza da alimenti calorosi e da liquori molto spiritosi1 nel far uso di acqua e di latte1 giacere su letto non soffice e dormirvi poco1 immergersi in bagni freddi1 ed altri rimedi che i medici sogliono suggerire1 ma che per raramente sono efficaci4 ,i rimedi morali sono specialmente1 il fuggire gli oggetti che sogliono indurre nella mente idee lascive1 il vegliare sopra s stessi2 padroneggiare i sensi2 mortificare la carne2 meditare sui mali che provengono dall'abitudine delle polluzioni2 pensare alla morte1 al giudizio di ,dio1 all'inferno1 all'eternit2 fuggire l'ozio1 la taciturnit1 la solitudine2 pregare e frequentare confessori1 ecc41 ecc4 ,i confessori possono anche prudentemente consigliare ai giovani molto corrotti la lettura di llbri1 scritti su tale argomento da medici1 come1 per esempio1 l',onanismo del ,tissot1 e meglio ancora l'opuscolo del ,doussin-,dubreoil1 intitolato3 ,pericoli dell',onanismo3 quest'ultimo libro pu essere indicato1 come rimedio1 ai giovani corrotti1 senza pericolo alcuno4 ,l'esecranda abitudine della masturbazione1 se inveterata fa veramente disperare i confessori2 ed infatti assai difficile il giudicare prudentemente se possano o debbano essere ammessi al sacramento della ,penitenza e della ,eucaristia quei penitenti che si danno in bala a questo vizio3 a temersi finalmente che1 trattandoli severamente1 non si accostino pi ai sacramenti e si facciano peggiori3 trattandoli d'altra parte con soverchia indulgenza1 potrebbero addormentarsi placidamente nel fango di cotesto vizio4 ,e' necessario per ci usare somma prudenza e gran zelo1 affinch questi infelici penitenti s'accostino di frequente al sacro tribunale della penitenza per esempio1 ogni settimana1 si dolgano delle colpe commesse1 e rinnovino sovente il buon proposito di non pi peccare4 ,bisogna star bene attenti se le ricadute avvengono3 #a per malizia1 trascuranza o difetto di volont2 #b ovvero per infermit o violenza di tentazione4 ,nel primo caso1 si deve differire l'assoluzione fino che appaia una vera emenda2 nel secondo1 questi disgraziati penitenti1 lottanti contro una tirannica libidine1 e veramente contriti1 devonsi soccorrere ammettendoli alla grazia dell'assoluzione e della sacra ,eucaristia4 ,con queste norme si diminuiranno a poco a poco le ricadute e si canceller l'abitudine4 ,diversamente1 un soverchio rigore li allontanerebbe dai sacramenti1 li getterebbe nel baratro della corruzione1 e non splenderebbe pi speranza alcuna di emendamento4 ,perci sarebbe cosa eccessiva e spesso pericolosa una sospensione dei sacramenti per due mesi1 senza una nuova ricaduta1 come vogliono ,juenin1 ,collet e pochi altri4--,s4 ,liquori1 t4 #f1 n4 #dfc e molti altri dopo di lui pensano che la sospensione anche di un solo mese troppo lunga1 e che per ci l'assoluzione in questi casi non deve essere differita oltre gli otto1 i dieci o1 al sommo1 i quindici giorni1 semprech v'abbiano segni di vero pentimento4 ,non si pu tuttavia determinare1 come norma generale1 il tempo della dilazione3 dipender dalla prudenza del confessore accorciarlo o allungarlo secondo che stimer pi conveniente alla correzione del penitente4 ,si avverta bene per1 che quei poveri peccatori che desiderano sinceramente di salvarsi1 non devono essere messi a fascio cogli induriti nella colpa1 n gettati nella disperazione da una intempestiva severit3 a ci devono star bene attenti i confessori e agire con somma prudenza4 ,talvolta devesi consigliare il matrimonio a coloro che possono contrarlo1 essendo esso l'unico rimedio1 o almeno il pi efficace4 ,si deve procedere poi colla massima cautela quando si ha a fare con giovani che stanno per far voto di perpetua continenza4 ,coloro che sono ingolfati nel vizio della polluzione abbandonandovisi di frequente1 ordinariamente prometterebbero di darsi alla castit emettendo un voto spensierato1 non maturato1 imprudente2 essi devono per ci essere dissuasi dalla professione religiosa e molto pi dallo stato clericale1 a meno che non dieno segni straordinari di conversione1 e colla lunga prova di molti anni dimostrino fermezza di proposito ed offrano pegno di perseveranza4 ,,articolo ,,ii4--,della sodomia4--,quella mostruosa nequizia1 che prende il nome dagli abitanti della citt di ,sodoma1 cos definita da ,s4 ,tommaso1 #b1 #b1 q4 #aed1 art4 ,,ii3 ,accoppiamento carnale1 usando indebitamente del sesso1 come fra uomo e uomo1 fra donna e donna4 ,la enormezza di questa iniquit potente3 #a4 ,per l'orrore che eccita universalmente2 #b4 ,per la sua deformit1 vera e manifesta2 #c4 ,per le punizioni inaudite1 inflitte da ,dio alle cinque citt insozzate da questa contaminazione 7,gen41 cap4 #ai72 #d4 ,per l'epistola di ,s4 ,paolo ai ,romani1 l4 #ah e seg41 che dice1 essere stati dati in bala i ,pagani a passioni ignominiose1 ad azioni sconvenienti1 a brame ardenti1 tra femmine e femmine1 tra maschi e maschi1 in punizione della loro superbia2 #e4 ,per le gravi pene decretate nel ,diritto canonico1 e specialmente nella bolla ,horrendum illud scelus di ,pio ,v contro i preti sodomi2 #f4 ,per lo zelo veemente con cui tutti i santi ,padri della ,chiesa inveirono contro questo delitto4--,s4 ,ciro1 nell'omelia #ad1 epist4 ai ,rom41 fulmina i sodomiti colla sua eloquenza1 e prova essere essi assai pi bruti dei cani4 ,non importa sapere ove avvenga il contatto venereo fra maschi o fra femmine1 se cio nelle parti davanti o nelle parti di dietro1 o in qualsiasi altro posto del corpo1 imperocch la peccaminosit della sodomia consiste nella voglia di usare indebitamente del sesso1 e1 generalmente1 compiuta1 per esempio1 coll'applicazione della propria parte genitale al corpo di persona di eguale sesso1 giacendo assieme come se si trattasse di far un accoppiamento carnale4 ,perci non si reputa sodomia1 perch non vi sarebbe concubito1 la semplice applicazione delle mani1 dei piedi o della bocca alla parte genitale dell'altro1 bench avvenge la polluzione nell'una e nell'altra persona4 ,la sodomia implica la malizia che nell'adulterio1 nell'incesto1 nel sacrilegio1 secondo che i sodomiti sieno coniugi1 consanguinei1 affini1 o consacrati a ,dio4 ,non pochi teologi dicono che il penitente tenuto a dichiarare se nell'atto della sodomia stato attivo o passivo1 perch altro lasciarsi volontariamente sodomitare1 altro prender parte attiva alla sodomia in altrui4 ,nel caso poi dell'uomo1 passivo--e della donna1 attiva1 lo invertimento della natura sarebbe ancor pi grave4 ,molti autori per1 con maggior probabilit1 negano essere necessaria la dichiarazione di queste particolarit essendo sufficentemente indicata la qualit del peccato dalla semplice confessione del fatto4 ,cos pensa puranco il ,p4 ,concina1 non sospetto di soverchia indulgenza4 ,siccome in questa materia convenientissimo evitare le questioni superflue1 cos noi ci asteniamo sempre da simili interrogazioni4 ,v'ha una specie di sodomia1 che pu accadere anche fra persone di sesso diverso1 quando il commercio carnale avviene all'infuori dell'accoppiamento delle parti genitali1 per esempio1 quando si mettono in opera la parte deretana1 la bocca1 le mammelle1 le coscie1 ecc4 ,bench questo genere d'infamia non sia punito egualmente come la sodomia propriamente detta1 certo ch'esso sempre una grande ignominia contro natura4 ,nella nostra diocesi entrambe codeste sodomie1 ancorch non consumate1 ma solo tentate con qualche atto che condurrebbe ad esse1 un caso riservato4 ,,articolo ,,iii4--,della ,bestialit4--,la bestialit l'unione carnale con un essere che non della specie umana4 ,cos ,s4 ,tommaso4 ,esso un gravissimo peccato1 secondo il ,levit4 #bj1 #ae e #af1 che dice3 ,chiunque si accoppier carnalmente con un giumento o con una pecora1 sar punito colla morte3 sar uccisa eziandio la bestia4 ,la donna che si sar accoppiata con un giumento1 muoia con esso4 ,che il loro sangue ricada sul loro capo4 ,questo nefando delitto1 essendo1 secondo le regole della ragione1 assai pi esiziale di quanti altri sono peccati contro la castit1 reputato gravissimo ed da tutti abborrito4 ,un tempo le leggi civili condannavano alle fiamme assieme alla bestia colui che non si vergognava di perpetrare tanta nequizia4 ,oggi1 il colpevole di questo o di consimile delitto1 perpetrato in pubblico1 verrebbe condannato alla pena del carcere e ad una multa pecuniaria4 ,la diversa specie e il diverso sesso degli animali non mutano la natura del peccato1 imperocch la malvagit di esso risiede nel disordine contro natura4 ,non quindi necessario enunciare in confessione la specie1 il sesso o altre qualit della bestia1 ma soltanto se il delitto fu consumato colla effusione del seme1 ovvero se fu solo tentato4 ,in qualunque modo1 questo1 nella nostra diocesi1 un caso riservato4 ,tutti i teologi parlano dell'unione con il ,demonio in forma d'uomo1 di donna o di animale1 ovvero raffigurato semplicemente nella immaginazione1 e dicono essere consimile tale peccato al peccato della bestialit1 e siccome esso implica una malizia particolare1 deve questa essere confessata2 la malizia qui una superstizione consistente in un patto con il ,demonio4 ,in questa nefandezza rinvengonsi necessariamente due specie di malizia1 una contro la castit1 l'altra contro la religione4 ,e' chiaro poi1 che se un atto sodomitico si compie col ,demonio sotto la forma apparente d'uomo1 questa una terza specie dello stesso peccato4 ,se il ,demonio si presenta sotto l'aspetto d'una consanguinea o di una donna maritata1 vi ha incesto o adulterio2 se invece sotto l'aspetto di un animale1 vi ha bestialit4 ,l'orrore che ispira un fatto incredibile1 quale quello del congiungimento carnale col cadavere di una donna1 ci costringe a chiedere in quale categoria di peccati si deve porre tale congiungimento4 ,alcuni vogliono riporlo fra i peccati di bestialit1 altri fra quelli di fornicazione1 ed altri finalmente fra i peccati di polluzione4 ,e' tanto orribile questo delitto che1 messa in disparte la questione speculativa1 a noi sembra chiaro che la circostanza della donna morta devesi necessariamente dichiarare in confessione1 come devesi dichiarare se questa donna1 in vita1 era una consanguinea1 un'affine1 una donna maritata1 o una professante voto religioso4 ,,capo ,,iv4 ,dei peccatori di lussuria non consumata4 ,e' lussuria non consumata quella che non va fino alla emissione dell'umore seminale4 ,e' lussuria non consumata3 i pensieri voluttuosi2 i baci1 i contatti e gli sguardi impudichi2 gli abbigliamenti femminili1 le pitture e le sculture che sono indecenti2 i discorsi e i libri osceni2 le danze1 i balli e gli spettacoli4 ,di queste cose tratteremo brevemente dal punto di vista pratico4 ,,articolo ,i4--,diletti voluttuosi del pensiero4--,sotto questo titolo comprendonsi tutti i pensieri cattivi in fatto di lussuria1 cio1 desider1 compiacenze e volutt della immaginazione4 ,il desiderio lussurioso un atto della volont che accenna ad un'azione cattiva1 per esempio1 alla fornicazione1 o che cerca veramente di compierla1 e allora il desiderio si chiama efficace4 ,il desiderio invece inefficace quando1 pensando al conseguimento di una data cosa1 si dice fra s1 per esempio3 ,io vorrei fornicare con quella tal persona1 sapendo che ci impossibile4 ,il desiderio dunque riguarda sempre il futuro4 ,la compiacenza lussuriosa al contrario riguarda sempre il passato1 ed la soddisfazione nel ricordare una cattiva azione1 come1 per esempio1 il compiacersi ricordando cattivi discorsi o un congiungimento carnale4 ,della stessa specie il rincrescimento di non aver fatto1 in una data occasione1 una cosa cattiva1 per esempio1 sedotta una ragazza1 allorch si viene a sapere che sarebbe stato facile il sedurla4 ,la volutt immaginativa#h 7pensieri voluttuosi il libero compiacimento in una cosa cattiva che il pensiero s'immagina reale1 senza per che vi sia il desiderio di effettuarla2 per esempio1 allorch colla immaginazione si finge di fornicare2 e senza aver l'intenzione di compiere realmente l'atto1 ci compiaciamo1 con libero assenso1 nella sua apparente illusione4 #h ,il testo latino ha delectatio morosa1 che1 essendo un termine tecnico della ,teologia morale1 si suole anche tradurre in italiano letteralmente colle parole dilettazione morosa4 ,noi in testa al presente articolo1 lo traducemmo colle parole3 ,diletti voluttuosi del pensiero4 ,questa dilettazione dicesi morosa#i1 non per la durata reale del compiacimento1 poich basta un unico istante per consumare internamente ll peccato1 ma perch il pensiero si sofferma e riposa su qualla idea1 che si sa essere peccato4 #i ,da mora che vuoi dire indugio3 da ci1 il termine legale1 essere in mora4 7,nota del traduttore74 ,ci detto3 #a4 ,e' certo che il desiderio d'una cosa cattiva peccato della stessa indole e della stessa specie della cosa che si desidera1 perch la volont la sede del peccato2 e dove esiste desiderio di conseguire una cosa cattiva1 la volont piena4 ,da ci consegue che questo peccato si specifica considerandone l'oggetto4 ,le qualit dell'oggetto dasiderato e le sue circostanze che mutano la specie del peccato1 o lo aggravano senza mutarn la specie1 devonsi dichiarare in confessione2 per esempio1 l'aver desiderato una consanguinea o una affine una circostanza da dichiararsi unitamente al grado della consanguineit o della affinit1 ancorch1 per un'astrazone dlla mente1 si sia desiderato l'abbracciamento carnale senza badare al vincolo dl consanguineit o di affinit1 imperocch la malizia dell'incesto non pu essere1 per astrazione1 separata dall'oggetto ma la cosa sarebbe altrimenti1 se il penitente ignorasse la circostanza della consanguineit o dell'affinit4 ,non basta dunque che il penitente dica in generale d'aver avuto cattivi desideri1 d'aver desiderato cose impure3 egli deve specificare ci che ha desiderato1 cio se desider l'accoppiamento carnale1 o dei semplici contatti o il solo atto di guardare1 con una persona in genere1 e di qual sesso1 ovvero1 se con una determinata persona1 libera1 o in qualche modo vincolata1 ecc4 #b4 ,non meno certo che il libero compiacimento della volont sopra un atto di lussuria di gi avvenuto1 implica la malizia contenuta nell'atto stesso1 imperocch la volont abbraccia l'intero oggetto rivestito di tutte le sue circoetanze1 e perci si presenta rivestita di tutta la malizia4 ,dicasi lo stesso1--ed evidente1--se alcuno si duole di non aver fatto cosa cattiva in un'occasione passata4 #c4 egualmente certo essere peccato mortale il libero compiacersi della mente in una cosa venerea che la immaginazione si figura come reale4 ,in questo caso1 la cosa mortalmente cattiva4 e quegli che con libero consenso aderisce ad essa1 per esempio1 figurandosi di fornicare realmente contraviene per ci stesso alla legge di ,dio4 ,nel libro ,della ,sap41 l4 #c4 leggesi3 ,i pensieri cattivi separavo da ,dio2 e nei ,proverbii1 #d1 #bc3 ,poni ogni cura a conservare intatto il tuo cuore4 ,molti autori dicono che la dilettazione morosa non si qualifica per l'oggstto esteriore1 ma per l'oggetto raffigurato nella mente2 ed in ci differisce dal desiderio4 ,la ragione di questa differenza 1 che il desiderio mira l'oggetto reale e trae con s necessariamente tutte le note malizie ad esso inerenti1 indipendentemente da qualsiasi particolare astrazione1 mentre la semplice dilettazione risiede nel semplice oggetto immaginato4 ,perci1 quegli che volontariamente si diletta nel pensiero dell'abbracciamento carnale con una donna maritata1 consanguinea1 affine1 o monaca considerandola per semplicemente come femmina1 e non altro1 probabilmente non cade nella peccaminosit dell'adulterio1 dell'incesto o del sacrilegio4 ,cos ,c4 ,de ,luogo1 ,bonacina1 ,layman ed altri non pochi citati da ,s4 ,liquori1 l1 #e n4 #ae1 il quale dice essere questa opinione assai probabile4 ,ciononpertanto1 molti altri asseriscono essere pi probabile l'opinione opposta1 imperocch ad essi non sembra fondata l'esposta differenza fra il desiderio e la semplice dilettazione1 e dicono che questa1 come quello1 abbraccia tutto l'oggetto non ostante le astrazioni che pu aver fatto la mente4 ,cos ,s4 ,antonino1 ,cajetanos1 ,lessius1 ,sanchez ,suarez1 ,sylvius1 ,p4 ,antoine1 ,collet1 ,dens1 ecc4 ,entrambe le opinioni sona probabili1 la seconda o pi sicura1 ma spesso difficile ottenere dai penitentl la confessione delle circostanze annesse all'oggetto pensato2 allora i confessori prudenti1 appoggiati alla prima opinione1 devono astenersi da importune domande4 #d4 ,quegli che s'avvede di dilettarsi in una cosa venerea1 presente alla sua immaginaz4one1 e la tollera con indifferenza1 probabilmente pecca mortalmente1 abbench non provi movimenti disordinati1 imperocch aderisce in un certo modo alla cosa cattiva1 o almeno si espone al grave pericolo di aderirvi4 ,tale 1 pratica1 l'opinione di tutti i teologi4 #e4 ,giova notare la rilevante differenza che corre fra il pensiero di una cosa cattiva e la dilettazione in una cosa cattiva4 ,ci spiegheremo con un paragone3 quegli che volontariamente si diletta1 si compiace d'un omicidio che a sua immaginazione gli presenta come affettivo1 certo pecca mortalmente4 ,ma quegli che semplicemente pensa o parla d'un omicidio perpetrato o da perpetrarsi da altri non pecca perci4 ,dicasi lo stesso circa le cose impudiche3 la semplice idea di questo o quel piacere impudico1 non peccato in s1 come non peccato il riflettere ad esso2 il ricordarlo1 prevederlo4 ,se fosse altrimenti1 i medici1 i teologi1 i eonfessori1 i predicatori1 che su questa materia studiano o scrivono1 parlano o discutono1 necessarimente peccherebbero3 il che nessuno ammette4 ,vi ha per questa differenza fra il pensiero d'un omicidio o d'altra consimile cosa cattiva e il pensiero d'una cosa impudica1 che1 cio1 quest'ultimo sempre pericoloso in causa della nostra naturale concupiscenza2 non cos dell'altro1 perch in noi non esiste una naturale propensione verso di esso4 ,per ci1 peccato veniale1 o mortale secondo il pericolo1 l'immaginare cose oscene1 a meno che ci non sia scusato da qualche fine onesto4 ancora da notarsi la differenza che corre tra il sentire la dilettazione1 e lo acconsentire ad essa4 ,il sentire spesso una necessit1 e pu essere quindi non peccaminoso1 ma l'acconsentire dipende sempre dalla volont4 ,una cosa ben diversa dall'altra4 ,molti1 confondendo assieme senso o consenso1 pensiero d'una cosa cattiva e dilettazione in una cosa cattiva1 disordinano le loro idee e tormentansi cogli scrupoli4 ,essi devono su ci istruirsi ben bene1 affine di togliersi dalle tenebre della confusione e dalle ambascie4 ,quegli che prediligono sinceramente la castit posson star certi ch'essi non hanno acconsentito a moto alcuno di concupiscenza ogniqualvolta la loro mente vi si arrest soltanto nella confusione delle idee o nella incertezza1 imperocch se vi avessero veramente acconsentito1 avrebbero avvertito in se stessi un cambiamento di proposito e l'avrebbero ritenuto nella memoria4 ,quegli invece che hanno la perniciosa consuetudine di abbandonarsi alla libidine1 ove dubitino di avere o no acconsentito ad essa1 devono persuadersi di avervi acconsentito perch se si fossero opposti alla loro inclinazione naturale1 avrebbero presenti alla memoria gli sforzi fatti2 e siccome i peccati di lussuria moltiplicansi straordinariamente in breve tempo1 possono ragionevolmente dire col profeta penitente3 ,le mie iniquit sono diventate padrone di me4444 esse sono pi numerose dei capegli della mia testa4 ,solm4 #ci1 #ac4 ,si domanda se sia permessa ai fidanzati e ai vedovi di dilettarsi nel pensiero degli abbracciamenti carnali futuri1 o passati4 ,r4 #a4 ,i fidanzati e i vedovi non peccano pensando al diletto annesso agli abbracciamenti1 n prevedendolo nel futuro1 n rammemorandolo come cosa passata1 imperocch evidente che questo pensiero non la vera dilettatazione in una cosa venerea4 ,se c' peccato1 esso sta nel pericolo di commetterlo1 andando pi oltre3 e il pericolo c' sempre4 ,r4 #b4 ,se i fidanzati o i vedovi acconsentano alla dilettazione carnale1 che sorge prevedendo il futuro accoppiamento1 o rammentando gli accoppiamenti passati1 peccano mortalmente1 imperocch si figurino il congiungimento venereo come effettivo e vi si dilettano volontariamente4 ,ora1 l'atto carnale raffigurato come reale 1 per essi che non sono coniugi1 una fornicazione4 ,r4 #c4 ,il conjuge che si diletta1 in assensa dell'altro coniuge1 figurandosi l'atto matrimoniale come effettivo1 probabilmente pecca mortalmente1 in ispecial modo se i suoi spiriti genitali si commovono grandemente1 non gi perch acconsenta ad una cosa in s stessa proibita1 ma perch si espone per solito al grave pericolo della polluzione4 ,se poi egli si compiace liberamente nel pensiero dell'accoppiamento futuro o passato1 senza incorrere nel pericolo della polluzione1 molti teologi dicono ch'esso pecca soltanto venialmente4 ,cos ,sanchez1 ,bonacina1 ,lessus1 ,cajetano1 ,la ,croix1 ,suarez1 ,s4 ,liquori4 ,molti altri sostengono1 moralmente parlando1 che vi ha sempre peccato mortale1 tanto pel pericolo1 quanto per la disordinata commozione degli spiriti genitali1 che non pu essere qui connestata da fine legittima4 ,cos ,navarrus1 ,azor1 ,vasquez1 ,layman1 ,nenno1 ,p4 ,antoine1 ,collet1 ecc4 ,devonsi redarguire quindi i conjugi che cos si dilettano1 ed esortarli ad abbracciare il partito pi sicuro4 ,non si devono per trattare con troppa severit1 n importunarli con domande odiose4 ,,articolo ,,ii4--,dei baci1 dei toccameti1 degli sguardi impudichi e dell'abbigliamento delle donne4--,e' da notarsi innanzi tutto che qui non si tratta dei baci1 dei toccamenti1 ecc41 ecc41 fra conjugi1 ma soltanto fra persone libere3 dei conjugi parleremo altrove4 ,i4--,dei baci4 ,i4 ,i baci in parti oneste1 come sulla mano o sulla guancia non sono1 per indole loro1 cose cattive1 ancorch fra persone di diverso sesso4 ,questa la costante opinione degli uomini1 comprovata dalla pratica universale4 ,da ci3 #a ,i baci che solitamente si danno tra fanciulli1 incapaci di libidini1 non implicano male alcuno2 #b ,i baci delle madri1 delle nutrici1 ecc41 ch'esse danno ai loro fanciulli o ai fanciulli a loro affidati non si imputano a peccato2 #c ,egualmente dei baci che1 almeno ordinariamente1 altre persone danno a fanciulli di tenera et1 sieno maschi o femmine4 ,,ii4 ,i baci1 ancorch onesti1 dati o ricevuti per motivo di libidine1 fra persone dello stesso sesso o di sesso diverso1 sono peccati mortali4 ,i baci in parti inusitate del corpo1 per esempio1 sul petto1 sulle mammelle2 o1 come usano i colombi1 introducendo la lingua nella altrui bocca1 stimansi fatti con intendimenti libidinosi1 o almeno inducono nel grave pericolo della libidine1 e perci non vanno esenti da peccato mortale4 ,,iii4 ,e' certo che i baci1 anche se onesti1 che inducono nel prossimo pericolo di polluzione o di veementi commozioni di libidine1 sono da reputarsi peccati mortali1 a meno che non esista una grave ragione per darli ad altri o per permetterli sopra s stesso1 imperocch l'esporsi a quel pericolo1 senza necessit1 peccato mortale4 ,,iv4 ,al contrario1 certo che gli onesti baci1 soliti a darsi1 senza morale pericolo di libidine1 in segno di urbanit1 di benevolenza1 d'amicizia1 per esempio1 partendo o ritornando1 non sono in modo alcuno peccati3 cos si pensa dovunque4 ,egualmente non si pu dire pei religiosi o pei monaci1 n pei preti secolari1 i quali non possono ordinariamente scambiar baci con persone di sesso diverso senza una certa tal quale indecenza e senza generare scandalo ed offendere la religione4 ,v4 ,i baci in s stessi onesti1 fatti come comporta l'uso comune1 ma per leggerezza o per giuoco1 senza grave pericolo di libidine1 non sono pi di un peccato veniale3 essendo supposti onesti1 non possono essere cosa cattiva3 la loro peccaminosit sta in ragione del pericolo di libidine1 ma nel caso nostro si suppone che questo pericolo sia pressoch nullo4 ,da ci consegue3 #a4 ,quegli che chiede in matrimonio una giovane e che1 per esempio1 alla partenza e all'arrivo1 l'abbraccia onestamente1 senza pericolo di emozioni libidinose1 o almeno senza pericolo di acconsentirvi1 non si pu accusare di peccato mortale4 ,e molto meno pecca quegli che ha una ragione per coonestare questo atto1 per esempio1 il timore fondato di apparire troppo scrupoloso o strano1 o di essere deriso o di diventare il ludibrio d'altri4 #b4 ,per questa ragione scusata quella ragazza che non pu esimersi da onesti amplessi senza esporsi alla derisione o senza spiacere al giovane che la chiede in isposa4 #c4 ,non devono essere troppo facilmente accusati di grave peccato i giovani d'ambo i sessi1 che in certi giuochi si abbracciano vicendevolmente con decenza e senza pravo intendimento3 si devono per prudentemente stornare da questo genere di giuochi1 per il pericolo che sovente vi annesso3 ma importa alla loro salvezza di non incolparli1 cos alla leggera1 di peccato mortale4 ,,ii4--,dei toccamenti impudichi4 #a4 ,io qui alludo al toccare s stessi o altri con intendimenti libidinosi3 in questo caso c' peccato mortale4 #b4 ,se questi contatti avvengono per pura necessit1 per esempio1 per curare delle infermit non sono in modo alcuno peccati1 bench commovano gli spiriti genitali1 o eccitino polluzione1 semprech non vi sia il consenso della volont2 ci chiarito da quanto si detto circa la polluzione4 #c4 ,se1 all'infuori d'una legittima causa1 toccansi in modo veramente lascivo altre persone dell'uno o dell'altro sesso1 non si va esenti da peccato mortale1 in forza dell'evidente pericolo di emozioni veneree e di polluzione1 in cui s'incorre4 ,cos devonsi giudicare i toccamenti sulle parti genitali o intorno ad esse2 egualmente1 se si pone la mano1 voluttuosamente1 sulle mammelle d'una donna1 ancorch siano coperte dalla veste1 perch1 per simpatia1 esiste grave pericolo di emozione venerea e di polluzione4 ,se poi toccansi soltanto leggermente le vesti d'una donna1 credesi non vi sia peccato mortale1 imperoch cotesto atto non tale da svegliare direttamente la lussuria4 ,la ,croix1 l4 #c1 n4 #ijb1 crede probabile che non commettano peccato mortale le fantesche che toccano le parti genitali dei fanciulli vestendoli1 a meno che esse non facciano ci con deliberato diletto4 ,non penso per che si possano scusare se fanno ci senza necessit1 perch qui vi ha pericolo per se stesse e pericolo pei fanciuli1 che cominciano a diventar grandicelli1 e specialmente se sono maschi4 ,sorveglino i genitori con somma cura le fantesche di perduti costumi1 le quali spesso insegnano malizie ai teneri fanciulli4 #d4 ,non v'ha dubbio che mortalmente peccherebbe quella donna che anche senza passione di libidine1 permettesse che la si toccasse nelle parti genitali1 o vicino ad esse1 o nelle mammelle1 imperocch evidentemente si esporrebbe a pericolo venereo e certo prenderebbe parte alla libidine altrui perci tenuta a respingere subito chi la tocca1 rimproverarlo1 percuoterlo1 allontanare con forza le di lui mani1 fuggire1 o gridare se potesse mai aver speranza di soccorso4--,billuart1 t4 #ca1 p4 #dgh4 #e4 ,il dilettarsi toccando ,,senza ,,ragione1 le parti veneree peccato veniale o mortale a seconda del pericolo che si corre soffermandosi in questo atto3 il pericolo non euguale per tutti3 molti si commovono anche per un leggerissimo fatto sensuale e corrono il pericolo prossimo d'una polluzione2 altri invece sembrano di legno e sasso1 e non sono perci obbligati ad avere tante precauzioni come coloro che sono sensibilissimi ai piaceri venerei4 ,dissi senza ragione1 imperocch non sono peccaminosi questi toccamenti se si compiono per un motivo ragionevole e senza prava intenzione1 per esempio1 per pulirsi o per calmare un pizzicore4 ,ben pi1 purch non v'abbia pericolo di consenso1 lecito toccare se stesso1 anche prevedendo commozione venerea o polluzione1 d'altronde involontaria1 se esiste un grave motivo1 per esempio1 per curare un'infermit1 o1 a detta di molti1 per calmare un intollerabile prurito1 come sovente avviene alle donne4 ,vedi ,s4 ,liguori1 l4 #c4 n4 #dai4 #f4 ,non si reputano peccati mortali i contatti fatti1 per leggerezza o giuocando1 sulle parti genitali d'altra persona dell'uno e dell'altro sesso1 senza che vi sia grave pericolo1 di libidine2 qui tutta la malizia risiede nel pericolo1 e noi supponiamo che in questo caso il pericolo sia leggiero4 ,perci1 lo stringere la mano d'una donna1 premere le sue dita1 toccarle leggermente il collo o le spalle1 porre il piede sopra il suo piede1 ecc4 non peccato mortale1 a meno che1 a motivo della personale gracilit dell'uno o dell'altra1 non esista grave pericolo di libidine4 ,al contrario1 il giovine che fa sedere una ragazza sulle sue ginocchia e ve la trattiene1 o abbracciandola la preme su se stesso ordinariamente commette peccato mortale1 e la donna non va immune dallo stesso peccato1 se volontariamente a tutto ci acconsente4 ,l'esperienza prova abbastanza che atti di questo genere1 anche fra persone del medesimo sesso1 generano sovente il grave pericolo di abbandonarsi a cose oscene3 cotesti atti devono quindi essere fuggiti o prevenuti2 e non devono con facilit essere considerati come peccati non mortali1 specialmente quando provengono da passione sensuale4 ,questi e consimili atti non sono peccati mortali fra impuberi1 perch non v'ha in essi pericolo di ,polluzione4 ,pure devonsi i giovani tener prudentemente lontani da questo genere di spassi1 perch non mai troppo presto ch'essi apprenderanno le regole della decenza1 e in questa materia bene sieno cautamente messi in condizione di non commettere neanche dei peccati veniali4 #g4 ,il toccare libidinosamente le parti genitali dei bruti peccato mortale che appartiene alla bestialit3 pure peccato mortale il palpeggiarle per curiosit1 per giuoco1 per leggerezza fino a farne versare l'umore spermatico1 e ci non tanto per la dispersione del seme della bestia1 quanto perch tale azione eccita violentemente la libidine in chi tocca la bestia stessa4 ,cos ,s4 ,liguori1 l1 #c1 n4 #dbj4 ,collet1 ,billuart1 e molti altri1 contro ,diana e ,sanchez1 il quale ultimo ha poscia modificato la sua opinione4 ,secondo ,la ,croix1 ,sanchez1 e ,s4 ,liguori non sarebbe peccato mortale il toccar le parti genitali d'una bestia senza intenzioni libidinose1 sempre che non avvenga perdita di seme2 ,concina1 ,collet1 e ,billuart1 ecc4 affermano l'opposto e sostengono che questa azione gravemente pericolosa4 ,colui dunque che predilige la castit deve astenersi da questi atti2 e i confessori devono comportarsi con molta prudenza verso coloro che peccano su questa materia1 affine di non conturbarli senza frutto o con pericolo4 ,quelli che sono da necessit obligati ad aiutare nei loro accoppiamenti gli animali domestici1 come i cavalli1 i tori e i porci1 non peccano1 bench sorgano in essi dei movimenti libidinosi1 ai quali per essi non acconsentano4 ,e' questa opinione universale4 ,,iii4--,degli sguardi impudichi4 ,l'esperienza dimostra che la vista influisce meno sulla lussuria che il tatto3 nullameno non si pu negare essere gli sguardi impudichi spessissimo un peccato mortale o veniale secondo l'intenzione1 il consenso1 o il pericolo3 #a4 ,e' certo--ed evidente--che certi sguardi1 bench in se stessi onesti1 sono peccati mortali quando avvengono accompagnati da prava intenzione4 #b4 ,sar pure un peccato mortale se il guardare impudico eccita i moti della cuncupiscenza e si presta ad essi assenso4 ,,iii4 ,se1 senza necessit o una rilevante utilit1 guardansi deliberatamente le parti veneree o le parti ad esse vicine d'una persona pi grande1 di sesso diverso1 anche senza passione libidinosa1 si pecca mortalmente1 imperciocch questi sguardi eccitano moralmente i movimenti lussuriosi ed anche la polluzione4 ,ho detto3 #a4 deliberatamente1 perch il cadere dello sguardo sulle parti vergognose d'una persona d'altro sesso1 leggermente e per caso senza bravo intendimento1 non peccato mortale4 ,ho detto3 #b4 d'una persona pi grande perch lo sguardo sopra fanciulli non eccita la libidine1 e non perci peccato mortale4 ,donde le fantesche e le nutrici che cos guardano i fanciulli ad esse affidati1 non peccano mortalmente1 almeno che non lo facciano con compiacenza1 o con senso di libidine1 o con proprio pericolo4 ,similmente gli impuberi che scambievolmente guardansi nudi non peccano mortalmente1 perch non sono essi ancora capaci di libidine2 diversamente per dovrebbe dirsi1 se essi si esponessero a grave pericolo4 ,,iv4 ,quegli che si compiace rimirando le proprie parti veneree1 pecca mortalmente1 perch impossibile che non provengano da ci dei movimenti di libidine3 la cosa sarebbe diversa1 se si guardasse per mera curiosit e leggermente1 ed in special modo se ci fosse luogo a presumere che non si incorsi in grave pericolo4 ,se poi ci fosse una necessit od una utilit a far ci1 purch sia escluso qualsiasi pericolo di libidine1 non ci sarebbe peccato alcuno4 ,e' peccato mortale il dilettarsi guardando le mammelle nude d'una donna avvenente1 perch insito in questi sguardi un pericolo4 ,ma non peccano coloro che1 senza incorrere in uno speciale pericolo1 vedono le madri e le nutrici nell'atto di allattare i loro bambini4 ,ci non pertanto1 codeste donne devono prudentemente tenersi nascoste per non dare incautamente uno scandalo ad altri e specialmente a giovani4 ,v4 ,e' spesso grave peccato il fissare gli occhi sopra una bella persona d'altro sesso1 perch una tale attenzione piena di pericoli3 cionondimeno1 se1 tutto esaminato1 il pericolo non sia grave1 e manchi l'intenzione lasciva1 il peccato non che veniale4 ,non necessario perci di camminare ad occhi bassi e di non guardare nessuno bisogna saper tenere1 naturalmente e senza sforzo alcuno1 una via di mezzo4 ,,vi4 ,quegli che1 senza emozioni lascive e senza attenzione voluttuosa1 guarda d'una donna qualche parte nuda ma onesta1 per esempio1 i piedi1 le gambe1 le braccia1 il collo1 le spalle1 senza che vi sia uno speciale pericolo1 non pecca mortalmente imperocch tali sguardi1 di solito1 non eccitano gravemente la lussuria1 in ispecial modo se usanza comune il tener nude quelle parti1 come avviene fra le persone d'ambo i sessi che d'estate lavorano assieme nei campi4 ,cos ,sylvios1 ,billuart1 ,s4 ,liguori1 ecc4 ,,vii4 ,il gettare gli occhi1 per curiosit o per leggerezza1 sulle parti genitali di persona del medesimo sesso1 come avviene fra uomini nuotatori o donne che insieme si lavano1 credesi non sia peccato1 a meno che non esista un intendimento libidinoso o uno speciale pericolo1 imperocch in quel modo di guardare non c' grave eccitamento di sensi4 ,e' chiaro che deve dirsi ll contrario se invece si guardasse con un certo compiacimento voluttuoso del pensiero4 ,cos dicono i citati autori4 ,i nuotatori e i bagnanti per provvedano di non esporsi nudi agli occhi altrui e specialmente a persone di sesso diverso1 se vogliono conservar rispetto al pudore cristiano4 ,si lavino solitari e in luoghi appartati1 od almeno tengano sempre coperte modestamente le loro parti pudiche4 ,,viii4 ,non peccato mortale il guardare per sola curiosit o per leggerezza le parti genitali dei bruti e il loro accoppiarsi1 imperocch da ci non sorge grave pericolo4 ,,ix4 ,dicasi lo stesso del guardare pitture e scolture poco decenti1 che non turbano gravemente lo spirito1 come sono le immagini o le scolture d'angeli o fanciulli nudi o quasi nudi che stanno esposte nei tempii cristiani4 ,ma i ,dottori accusano di peccato mortale coloro che dilettansi guardando quadri o statue che presentano completamente nude le parti vergognose di persone d'altro sesso e pi adulte1 a meno che essi non sieno tutelati contro il pericolo dell'et fanciullesca1 dalla vecchiaia o da un temperamento insensibile4 ,s4 ,liguori1 l4 #c1 n4 #ccd1 ecc4 ,e' da notarsi che i baci e i toccamenti si specificano dal loro oggetto1 e perci1 quando sono peccati mortali1 devonsi confessare le circostanze di persona4 ,non cos pensano gli ,autori se si tratta di sguardi2 molti per intendono di specificarli anch'essi secondo il loro oggetto2 per ci1 la cosa pi sicura quella di rivelar sempre tutte queste circostanze4 ,chi oserebbe affermare1 per esempio1 che non si debba confessare la circostanza di un figlio che guarda libidinosamente le parti genitali della madre1 ovvero desidera di guardarle8 ,,iv4--,dell'abbigliamento delle donne4 ,dell'abbigliamento della donne trattano ,s4 ,tomaso2 in #b1 #b1 q4 #afi1 art4 #b1 ,sylvius1 t4 #c1 p4 #hga1 ,pontas1 ,collet1 ,billuart1 ecc4 ,e' da notarsi che quest'argomento pu essere considerato sotto quattro aspetti1 cio3 #a4 ,proteggere il corpo contro le ingiurie dell'atmosfera2 #b4 ,coprire le parti pudibonde della natura2 #c4 ,conservare1 a seconda dei costumi del paese nativo1 la decenza del proprio stato2 #d4 ,accrescere l'avvenenza e piacere ad altri4 ,il #a e il #b sono necessari2 il #c conveniente e lecito1 imperocch la ragione stessa approva che ciascuno conservi sempre1 secondo gli usi della sua patria1 la decenza del proprio stato4 ,parleremo dunque dell'abbigliamento del senso come al n4 #d1 e ci occuperemo specialmente dell'abbigliamento delle donne1 perch le donne sono sempre molto pi degli uomini proclive verso questo genere di peccati e perch attirando colla loro toeletta gli sguardi degli uomini1 offrono ad essi occasione di spirituale rovina4 ,per conseguenza3 #a4 ,una donna maritata pu decentemente adornarsi colla intenzione di piacere a suo marito2 lo dice ,s4 ,paolo1 ,i1 ai ,corint4 #g1 #cd1 con queste parole3 ,la donna maritata pensi alle cose di questo mondo e a piacere a suo marito e con queste altre4 ,i1 a ,timot4 #b1 #i3 ,le donne devono ornare il loro abbigliamento con verecondia e con sobriet4 ,perci possono adornarsi decentemente1 a seconda del proprio stato1 per piacere ai loro mariti4 #b4 ,la ragazza o la vedova che1 giusta la sua condizione1 si adorna con decenza per piacere castamente e per provare uno sposo1 non pecca1 imperocch il matrimonio in s stesso lecito3 essa pu quindi far uso di quanto necessario per fare un matrimonio conveniente4 #c4 ,le donne che non hanno marito n vogliono averlo n sono in condizione di averlo peccano mortalmente1 come dice ,s4 ,tomaso1 se si adornano colla intenzione di ispirare amore negli uomini1 in quanto che1 in codesto caso1 sarebbe un amore non tendente al matrimonio1 e per ci necessariamente impuro4 ,a pi forte ragione peccherebbero mortalmente le donne che hanno marito1 le quali con tali ornamenti volessero ispirare amore in altri uomini4 ,se poi cos si abbigliano per leggerezza o per vanit o per parata1 generalmente non peccano mortalmente1 ma solo venialmente4 ,cos ,s4 ,tomaso1 ,sylvius e molti altri4 #d4 ,lo imbellettarsi per nascondere qualche difetto naturale1 per piacere al marito1 al fidanzato o ad un giovane col quale la donna amoreggia1 non peccato1 giusta ,san ,tomaso1 ,s4 ,francesco di ,sales1 ,sylvius4 ,s4 ,liguori1 ecc42 ma peccato mortale se lo si fa per piacere agli uomini senza tendere a leggittimo matrimonio3 anche i ,s4 ,padri dichiarano ci grave peccato4 ,e' peccato veniale ,,in ,s1 quando non ci sia che vanit4 ,cos ,s3 ,tomaso #b1 #b1 q4 #afi1 art4 #b1 contrariamente al suo seguace ,tournely1 t4 #f4 p4 #cjd1 e a molti altri teologi4 ,dissi peccato veniale in s1 perch potrebbe darsi diventasse peccato mortale a cagione del pericolo1 dello scandalo o di altre circostanze annesse4 #e4 ,l'adornarsi con capelli altrui1 come si usa adornarsi colla lana1 col lino1 colle pelli degli animali1 non peccato1 dice ,sylvius1 od soltanto veniale se questo abbigliamento e1 relativamente al proprio stato1 superfluo o vanitoso4 ,per lo stesso motivo non peccato o peccato soltanto veniale l'andare a faccia scoperta e l'arricciarsi i capelli4 ,egualmente1 se cotesta foggia d'abbigliarsi1 quantunque fosse nella comune usanza1 pure la si adottasse con cattive intenzioni ed in questo senso che devono essere interpetrate le parole di ,s4 ,paolo1 ,i a ,timot1 #b1 #i3 ,non capelli arricciati1 od ornati d'oro o di margherite1 non vesti preziose e le altre di ,s4 ,pietro1 ,i ,epist4 #c1 #c4 #f4 ,e' evidente peccato mortale l'indossare le vesti di un altro sesso con intenzioni lascive1 o con grave pericolo di lussuria1 o con notevole scandalo3 ma non peccato se1 escluso ogni scandalo e pericolo1 si indossano per necessit1 verbigrazia1 per occultarsi1 o perch non si hanno altri vestimenti4 ,se invece s'indossano per gioco o per sola leggerezza1 escluso scandalo e pericolo1 soltanto un peccato veniale4 ,cos ,sylvius1 interpretando ,s4 ,tomaso1 dice che il precetto del ,deut4 #bb1 #e3 non indossi la donna abiti mascolini n l'uomo vesti femminee1 imperocch tal cosa abbominevole in faccia a ,dio in parte positivo1 e per questa ragione obbligava sotto pena di peccato mortale gli israeliti2 ma la nuova legge lo abrog3 ed in parte naturale e sotto questo rispetto obbliga ancora1 secondo le circostanze1 sotto pena di peccato mortale o veniale4 #g4 ,per la stessa ragione devesi dire che coloro i quali fanno uso di maschere non peccano sempre mortalmente1 p4 e4 se ci fanno per spasso o per leggerezza1 escluso ogni pericolo ed ogni scandalo1 specialmente poi quando non indossano vesti dell'altro sesso1 ma soltanto quelle d'una altra condizione sociale1 come se un servo vestisse gli abiti da padrone1 o una domestica figurasse collo abbigliamento di signora4 ,questa opinione per contradetta da ,pontas e da ,collet4 ,raramente vanno immuni da peccato mortale quelli che usano strane e singolari vesti o maschere in publici ritrovi1 e ci in causa della indecenza1 del pericolo e dello scandalo che provocano4 ,egualmente dicasi di coloro che fanno professione di comporre e vendere tali vesti e maschere destinate ai soli travestimenti4 ,ma non cos di coloro che divertonsi guardando i mascherati1 a meno che essi stessi non diano1 sotto qualche aspetto1 uno scandalo come se fossero1 per esempio1 preti4 #h4 ,mettere a nudo le poppe e coprirle con una veste cos fina che esse traspaiano1 peccato mortale1 imperocch questo un grave incentivo alla libidine2 cos ,sylvius1 t4 #c4 p4 #hgb4 ,il denudare per moderatamente il seno1 conforme a consuetudini ammesse1 e senza che ci sia mala intenzione e pericolo1 non peccato mortale4 ,cos ,s4 ,antonio1 ,sylvius1 ,s4 ,liguori1 l4 #b1 n4 #ee1 ecc4 ,a pi forte ragione1 non di sua natura grave peccato snudare le braccia1 il collo e le spalle secondo le usanze del proprio paese1 ovvero leggermente coprirli4 ,ma per1 a detta dei citati ,autori1 ritiensi che pecchino mortalmente coloro che introducono quelle usanze4 ,,articolo ,,iii4--,dei ,turpiloqui1 dei ,libri osceni1 delle ,danze o dei ,balli e degli ,spettacoli4 ,i4--,dei ,turpiloquii4 #a4 ,il discorrere intorno a cose oscene non ,,in ,s assolutamente un male1 e lo prova l'esempio dei medici1 dei teologi1 dei confessori1 ecc4 che possono parlare di queste cose senza peccare4 #b4 ,sono peccati mortali1 al contrario1 tutte le parole oscene ed anche le semplici frase ambigue dette con intenzioni lascive o con volontario diletto carnale1 o con grave pericolo di trascinare s od altri ad acconsentire alla lussuria4 ,questo peccato s'aggrava in ragione del numero delle persone che ascoltano e alle quali nuoce4 ,la cosa evidente4 ,cos1 il parlare gravemente osceno1 come il nominare le parti vergognose dell'altro sesso1 il parlare dell'accoppiamento carnale e dei modi di questo accoppiamento1 ancorch si parli senza piacere voluttuoso1 ma per leggerezza affine di eccitare il riso1 reputato peccato mortale1 perch tale linguaggio eccita1 di sua natura1 movimenti libidinosi1 specialmente nelle persone 7sia che parlino o che ascoltino7 le quali non sono conjugate e sono ancor giovani3 e ci dice pure ,s4 ,paolo1 ,i ai ,corint41 #ae1 #cc3 ,i cattivi discorsi corrompono i buoni costumi4 ,io dissi1 persone specialmente non conjugate1 per la ragione che certamente i conjugi non si commoverebbero tanto facilmente essendo essi gi assuefatti agli atti venerei4 ,coloro per che dicono parole oscene in presenza di persone conjugate ma che non sono per coniugati fra loro1 ben difficile che non pecchino mortalmente4 #c4 ,le parole leggermente oscene e le frasi equivoche proferite per vano sollazzo o per ischerzo non sono peccato mortale1 a meno che gli astanti non sieno tanto deboli da sentirne il pericolo4 ,per lo che quegli intercalari meno onesti ehe i mietitori1 i vendemmiatori1 i mugnaj ed altri operai sogliono proferire1 non sono generalmente peccati mortali1 imperocch ordinariemente commovono ben poco e chi li dice e chi li ascolta4 ,cos ,s4 ,antonio1 ,sanchez1 ,lessius1 ,bonacina1 ,sylvius1 ,billuart1 ,s4 ,liguori1 ecc4 ,sarebbe a dirsi diversamente1 se ci fosse grave pericolo1 o si desse scandalo4 #d4 ,quegli che ascoltano cose oscene1 o hanno autorit su coloro che le proferiscono1 o non l'hanno3 se lo hanno1 si debbono ad essi opporre per quanto moralmente lo possono2 se non l'hanno1 sono obbligati ad ammonirli1 o almeno a risponder loro col silenzio2 specialmente le donne devono procurare di non sembrare che acconsentano a quelle lubricit1 imperocch se vi acconsentissero rinfocolerebbero negli uomini l'ardore libidinoso4 ,non si deve per con facilit osseverare che peccano mortalmente coloro che1 per ridere1 ascoltano turpiloquii che sono peccati mortali in chi li proferisce1 imperocch pu essere che il riso sia piuttosto provocato dal modo con cui si dicono quelle cose1 che dalle cose in s stesse3 in questo caso1 non si pecca mortalmente1 a meno che non ne risulti uno scandalo4 ,ma lo scandalo facilmente provocato se coloro che1 ridendo1 ascoltano questi discorsi osceni1 sono religiosi1 preti1 o persone che godono riputazione di virt cristiana4 #f4 ,quelli che esercitano autorit su altri1 e soprattutto i pastori e i confessori1 devono diligentemente procurare che gl'inferiori ad essi affidati non contraggano l'abitudine di parlare o di cantare1 poco castamente1 memori delle seguenti parole di ,s4 ,paolo3 ,non si parli tra voi di fornicazione4444 e d'altre impurit2444 siate come santi1 e ritenete sconveniente a voi ogni turpitudine1 ogni stolta parola1 ogni scurilit4 7,ef4 #e1 #c e #d74 #g4 ,i colliqui affettuosi tra persone di sesso diverso1 specialmente se sono lunghi1 sovente ripetuti1 e tenuti in luoghi appartati1 sono occasioni molto pericolose e sintomi che la castit vicina a far naufragio3 devonsi quindi cautamente evitare1 bench sia permesso il non considerarli sempre come peccati mortali4 #h4 ,i confessori pi giovani devono soprattutto procurare di non mettersi in rapporti troppo sensibili colle fanciulle e colle spose1 perch ci produce frequentemente perdizione di anime e discredito alla religione3 e quando si avvedessero di qualche primo sintomo di disordinata affezione1 non temano di rintuzzarla con violenti propositi1 e se ci non basta1 confidino le loro penitenti ad altri confessori3 altrimenti1 esse saranno incautamente perdute1 ed assieme ad esse si perderanno pure essi medesimi4 ,in nome della gloria di ,dio e della loro salute eterna noi scongiuriamo tutti i sacerdoti affinch1 ottemperando fedelmente agli statuti dei ,concilii1 non tengano mai con s giovani donne1 n vadano a visitarle1 n parlino troppo famigliarmente con esse1 e molto meno le abbraccino o le conducano nella loro camera da letto4 ,oh6 quanti mali provennero da ci1 e quanto obbrobrio alla religione666 ,,ii4--,dei libri osceni4 ,qui non si parla de' libri eretici ed empii1 ma soltanto dei libri opposti ai buoni costumi1 specialmente di quelli che volgarmente si chiamano ,romanzi1 i quali solitamente contengono amori illeciti e narrazioni cos congegnate e disposte da poter eccitare disordinate libidini4 #a4 ,quelli che scrivono libri gravemente osceni peccano mortalmente1 imperocch dnno a molti occassione di rovina spirituale1 e non possono quegli scrittori invocare ragione alcuna che li scusi4 #b4 ,similmente impossibile trovare una giustificazione sufficente per coloro che fanno professione di vendere cotesti libri3 peccano mortalmente dunque quei librai che li tengono nel loro negozio1 che li espongono e li vendono al pubblico4 #c4 ,e'1 ,,di ,,regola1 peccato mortale leggere libri di questa fatta1 sia che si leggono per libidine1 sia per leggerezza1 per curiosit1 o per ricreazione1 perch1 di loro natura1 commovono i sensi e conturbano la immaginazione1 ed accendono in cuore fiamme impure4 ,dico di regola1 perch non voglio assoverare che pecchino mortalmente coloro che1 per sola curiosit1 leggono tali libri1 se la loro provetta et1 per il loro temperamento freddo1 o per la abitudine di trattare questioni veneree1 non incorrono in grave pericolo4 #d4 ,v'hanno libri che raccontano amori leciti o illeciti1 i quali non suscitano gravemente la libidine1 non commovono i sensi1 non espongono a notevole pericolo1 come sono molte tragedie1 commedie o altri poemi3 quelli che1 senza grave pericolo per s e senza scandalo per altri1 leggono tali libri per mera curiosit1 non peccano mortalmente2 se poi ci facciano per causa legittima1 per esempio1 per istruire1 per acquistare o perfezionare l'eloquenza non peccano1 supposto sempre1 che non ammettano n trascurino i doveri ad essi imposti dal loro stato4 ,raramente possono i preti darsi a queste letture senza peccare1 perch facilmente negligerebbero i loro doveri1 o darebbero scandalo ad altri4 ,la esperienza prova1 non fosse altro1 che1 cos facendo1 essi prendono a noia la piet1 si sentono incapaci di proseguire nelle loro opere1 si estingue in essi lo spirito della devozione e del fervore1 ecc4#aj4 #aj ,e sono questi precisamente gli effetti che produce sui preti--specialmente se sono giovani--,lo studio ch'essi fanno sul ,manuale dei confessori4 7,nota del traduttore7 ,questa specie di libri1 di cui a questo n4 #d si parla1 sono spesso assai pi nocivi1 ai fedeli di quello che se fossero interamente osceni1 imperocch in quest'ultimo caso susciterebbero nausea4 ,bisogna quindi allontanare i penitenti da coteste letture4 ,coloro che scrivono questa specie di libri1 bench non sieno libri gravemente osceni1 pure peccano non di rado mortalmente perch senza una sufficiente ragione trascinano molti a rovina2 ma credesi che cos gravemente non pecchino coloro che li vendono1 imperocch1 da quanto dicemmo1 molti li possono leggere senza peccare o almeno senza peccare mortalmente1 e perci1 comperandoli1 peccherebbero1 tutt'al pi1 venialmente4 ,i librai poi che li tengono nei loro negozi e li vendono ai richiedenti1 possono star tranquilli2 essi non peccano4 #e4 ,i padri di famiglia1 i maestri di scuola1 i direttori e tutti coloro a cui sono affidate altre persone devono stornare quanto possono i loro inferiori dalla lettura di questi ,romanzi ed assuefarli invece a studii pii1 santi e gravi3 questo il solo mezzo per formare uomini eruditi1 sensati1 amanti della virt1 difensori della religione e della societ idonei a dirigere la propria famiglia1 e adatti1 a qualunque affare4 ,,iii4--,delle danze o dei balli4 ,danze e balli sono vocaboli sinonimi1 che esprimono certi modi di divertimento o di ricreazione1 noti a tutti4 ,ci sono tre generi di danze3 #a fra persone dello stesso sesso1 fra maschi1 o fra femmine1 senza atti1 gesti o parole impudiche2 questo genere di danze 1 non v'ha dubbio alcuno1 lecito2 #b fra persone dello stesso sesso o di sesso diverso1 con modi non onesti o con pravi intendimenti2 e ci 1 senza dubbio1 da doversi biasimare da tutti2 #c fra maschi e femmine1 con modi onesti e senza pravi intendimenti2 ed su quest'ultimo genere di danze che gli ,autori non s'accordano punto4 ,gli scrittori di teologia morale--,dice ,benedetto ,,xiv1 ,ist4 #ge--;con unanime giudizio affermano che non commettono peccato alcuno coloro che si danno alla danza4444 ,ma i ,s4 ,padri invece proclamano che le danze nuocono perch invitano al peccato4 ,cionompertanto i teologi moralisti e i ,s4 ,padri con ci non si contraddicono1 per la ragione che i primi parlano delle danze guardate solo in s medesime1 e gli altri avvertono1 principalmente che esse ponno indurre in pericolo4 ,cos ,p4 ,segneri e ,s4 ,liguori1 l4 #c1 n4 #dbi1 nei loro commenti a ,benedetto ,,xiv1 ecc4 ,ecco dunque sul tappeto due opinioni controverse1 cio3 #a4 ,i balli non sono1 per s stessi1 illeciti4 #b4 ,i modi consueti di ballare sono pieni di pericoli4 ,ci premesso1 cosa di grave momento lo stabilire in pratica delle regole di condotta per dirigere le anime4 #a4 peccato mortale assistere a danze gravemente disoneste1 sia per le nudit che vi appaiono1 sia pel modo di danzare1 o per le parole1 pei canti1 pei gesti che vi si fanno3 per ci1 il ballo tedesco chiamato walser non pu mai essere permesso1 n generalmente i balli con maschere o con abiti che lasciano nude le parti disoneste del corpo4 #b4 ,coloro che1 per debolezza personale1 soggiaciono a grave pericolo di lussuria nei balli1 devono astenersene sotto pena di peccato mortale1 a meno che--cosa impossibile--non vi sieno costretti da urgente necessit1 ma anche in questo caso devono non essere nel pericolo di prestarvi il loro consenso volontario4 ,a questi peccatori1 fino a che non si sieno emendati1 o sinceramente promettano di astenersene in seguito1 devesi negare l'assoluzione4 #c4 ,coloro che dnno scandalo1 bench danzino non disonestamente peccano mortalmente1 a meno che non sieno scusati da una necessit1 se pure in questo caso possibile una necessit4 ,la cosa evidente4 ,i monaci1 i religiosi1 i preti inferiori1 che danzano in publici balli1 non vanno immuni da peccato mortale1 quantunque danzino castamente4 ,tale sembra l'opinione di molti teologi e fra essi ,benedetto ,,xiv1 il quale nelle ,istit4 #gf1 gi citate1 interdice rigorosamente le danze ai sacerdoti e ai preti1 e dimostra la sua interdizione con ragionamenti e con testimonianze4 ,lo stesso ,pontefice1 secondo ,s4 ,tomaso1 dice3 ,se le danze si fanno da preti e sacerdoti1 fra loro1 non in presenza di laici1 per solo sollazzo e leggerezza1 sono peccati1 ma non mortali4 #d4 ,non peccato il ballare moderatamente1 o l'assistere a danze oneste per qualche necessit o per convenienze sociali1 senza per che vi sia pericolo alcuno di lussuria4 ,in questi casi non ci potrebbe esere peccato se non allorquanto si offrisse occasione di far peccare altri1 o di partecipare agli altrui peccati2 ma nella nostra ipotesi vi ha sufficiente ragione per permettere una cosa che avviene all'infuori della propria volont4 ,una donna avvenente1 abbigliata con decenza1 non tenuta ad astenersi dall'andare in chiesa o ai pubblici passeggi per il pretesto che pu essere dessa per molti una occasione di peccato4 ,dicasi egualmente1 pei balli onesti ed in s stessi non pericolo per lei1 se per andarvi essa ha una ragione sufficente3 il che verr poi determinato secondo i casi speciali3 per esempio1 una giovine fidanzata non potr esimersi dall'assistere ai balli che nella casa paterna o presso i vicini o parenti si fanno onestamente1 n potr ricusare l'offerta fattale di danzare senza esporsi alla derisione o senza spiacere ai genitori o al suo fidanzato che la invita alla danza4 ,essa1 ballando decentemente e con intenzioni pure1 non pecca4--,s4 ,francesco di ,sales cos dice nella ,introd4 alla vita devota1 #c part4 ch4 #bc3 ,io vi parlo delle danze1 o ,filoteo1 come i medici parlano delle varie specie dei funghi3 i migliori funghi non valgono nulla1 dicono essi1 ed io vi dico egualmente dei balli migliori3 non sono buoni4 ,cionondimeno1 se bisogna1 proprio mangiare dei funghi1 state attenti a che sieno molto ben preparati4 ,se per qualche circostanza1 che voi non potete proprio evitare1 dovete recarvi a un ballo1 badate a che il ballo sia bene preparato4 ,ma come deve essere egli bene preparato8 ,dev'essere preparato con modestia1 con decoro1 e buone intenzioni4--,mangiatene pochi e di rado 7dicono i medici parlando dei funghi71 perch1 quantunque ben preparati1 la loro quantit pu essere un veleno4--,danzate poco e di rado1 o ,filoteo1 perch1 diversamente facendo1 voi vi mettete nel pericolo di appassionarvi ai balli4 ,non fuor di luogo l'osservare che il pio ,vescovo vuole che i balli si facciano modestamente1 con pure intenzioni1 e di rado3 e notis che a quei tempi1 essendo i costumi molto pi semplici che adesso1 tali divertimenti erano molto meno pericolosi4 #e4 ,l'assistere e il prender parte decentemente a danze oneste1 senza che vi sia grave pericolo notevole scandalo1 ma per senza che vi sia una ragione sufficiente per giustificare la danza1 peccato1 ma soltanto veniale3 che sia peccato1 nessuno lo mette in dubbio2 che poi sia peccato soltanto veniale1 risulta dalla stessa ipotesi proposta4 ,i teologi per pi rigidi non ammettono quelle ipotesi1 e sostengono che in ogni ballo ove danzano promiscuamente uomini e donne c' sempre il pericolo grave di lussuria2 n doversi prestar fede a coloro che dicono non provare nel ballo movimenti disordinati n compiacenze voluttuose4 ,ma non sopra presunzioni che devono essere giudicati i penitenti1 e quando si sieno con prudenza interrogati1 non devono essere creduti pi rei di quanto appare dalle stesse loro dichiarazioni1 a meno che non risulti evidentemente ch'essi si illudano ovvero che vogliono ingannare4 ,se malgrado una diligente attenzione1 il confessore si sar ingannato e conceder l'assoluzione1 sar sempre innocente davanti a ,dio2 ma se1 al contrario1 sopra una semplice presunzione avesse respinto un penitente ben disposto di coscienza1 sarebbe colpevole di una grave ingiustizia4 ,non bisogna dunque temerariamente giudicare indegni di assoluzione degli uomini e delle donne perch hanno danzato od assistito a danze2 e spesso non nemmeno cosa prudente esigere da essi1 sotto pena di negar loro l'assoluzione1 la promessa che non danzeranno pi1 n pi assisteranno a danze4 #f4 ,nonpertanto1 le danze1 come soglionsi ora fare1 sono sempre pericolose2 perci i confessori1 i parroci e tutti coloro a cui affidata la cura d'anime devono tenerne lontani1 quanto pi possono1 i giovani d'ambo i sessi4 ,non potendo impedire i balli1 devono diminuirne per quanto possibile i pericoli annessi1 esigendo1 per esempio1 di non ballare in giorni di penitenza1 durante i divini uffici1 nei ridotti ove convengono uomini e donne dissolute d'ogni conio1 e a notte avanzata4 ,i sacerdoti non possono mai dare positiva approvazione a questi sollazzi1 o partecipare ad essi1 o ad essi assistere2 li devono anzi continuamente disapprovare1 come pericolosi almeno come poco conformi alle virt cristiane2 ma altro disapprovarli1 altro il ricusare i sacramenti della ,chiesa indistintamente a quelli che fanno uso di questi sollazzi4 #g4 ,quel sacerdote che prudentemente giudica1 che1 usando molto rigore1 riuscirebbe a far scomparire dalla sua parrocchia i balli1 pu sospendere od anche negare l'assoluzione a quelli che accorrono ai balli1 imperocch se v'ha chi non pecca mortalmente in queste danze1 tuttavia1 favorendole1 o ostacolandole l'abolizione1 non fanno che apprestar lacci ad altri1 e perci1 sotto questo rispetto non vanno facilmente immuni da grave peccato4 #h4 ,se poi nessuna speranza ci fosse di toglier di mezzo questi balli1 come bene spesso avviene1 una soverchia severit nuocerebbe alla salvezza delle anime4 ,infatti1 molte persone pensano essere questi sollazzi leciti1 o non gravemente illeciti1 e rifiutano perci di astenersene1 sacrificando ad essi anche la confessione1 la ,eucarestia e le sacre funzioni4 ,sciolti in allora d'ogni freno1 s'ingolfano in ogni genere di esiziali dissolutezze3 e se inoltre v'ha in queste persone ignoranza1 corruzione1 abitudini con uomini perduti1 pregiudizi contro la religione e i suoi ministri1 allora indurano sempre pi nella perversit e non si correggono pi3 spesso nel matrimonio si comportano indegnamente1 scandalizzano i domestici1 educano male i figli1 e cos l'empiet si sviluppa1 e la depravazione dei costumi aumentando ognor pi1 non lascia loro via alcuna per fare il bene4 ,date queste circostanze1 devonsi trattare benignamente i penitenti che assistono alle danze1 stornarli da questi pericoli colla persuasione e colle preghiere1 dare ad essi salutari consigli in proposito2 se mai ricadessero1 redarguirli paternamente1 differire l'assoluzione2 e riconosciuti finalmente contriti1 bench non siano ancora immuni di ogni peccato1 assolverli1 ammetterli alla comunione almeno alla ,pasqua3 in tal modo1 si provvede pi efficacemente alla loro salute e si fa del bene alla religione4 ,dai suesposti principii scendono queste conseguenze che qui notiamo1 cio3 #a4 ,ove le danze sono in uso e reputansi lecite ovvero cose indifferenti1 non sono da proscriversi pubblicamente2 permesso tuttavia predicare contro i peccati che soglionsi in esse commettere1 facendolo per con caste parole affine di non offendere menomamente le orecchie pudiche dello uditorio4 ,conviene altres parlare con molta cautela delle persone che frequentano quelle riunioni o che le tengono in propria casa2 non devono perci essere queste notate di infamia4 ,e1 prudentemente1 non devonsi mettere in pubblico tutti coloro che ballano o che ai balli assistono1 e dire che essi non sono ammessi1 per questo motivo1 alla comunione pasquale #b4 ,il confessore non pu dunque respingere indistintamente tutti coloro che non vogliono rinunciare affatto alle danze1 peraltro oneste2 come non pu tutti assolverli senza differenza alcuna1 ,perci1 deve ben bene pesare tutte le circostanze dei balli1 circostanze di luogo1 di tempo di durata1 di persone astanti1 dal pericolo a cui i penitenti si espongono1 ecc4 ecc4 #c4 ,coloro che tengono pubblici balli1 ove convengono giovani d'ambo i sessi senza distinzione alcuna1 come sogliono fare molti per mestiere1 non possono essere assolti2 per la ragione che tali riunioni si reputano semenzai di vizii e di corruttele2 e l'esperienza lo prova4 ,per lo stesso motivo1 non possono essere ammessi alla assoluzione i suonatori che presenziano i danzatori in questi balli1 a meno che non promettano di abbandonare questo loro mestiere4 #d4 ,non devono essere trattati colla stessa severit coloro che1 per straordinari divertimenti celebrati per ordine della pubblica autorit1 o abbiano prestato la loro casa1 o procurato i suonatori1 o1 suonando essi stessi1 abbiano assistito alle danze3 e ci perch1 se pure ne risulta un pericolo1 vi ha ragione sufficiente per ammetterlo1 e per esimere1 se non da peccato veniale1 certo da peccato mortale4 ,del resto1 i parroci e i confessori devono prudentemente dissimulare ci che1 in questi casi1 non possono impedire4 #e4 ,io non credo poi rei di peccato mortale quelli che1 soltanto qualche volta durante l'anno1 per esempio1 nella epoca della messe1 nei giorni della vendemmia sogliono offrire balli alla famiglia1 ai vicini1 o ai lavoratori4 ,li biasimerei1 ma alla comunione pasquale li assolverei3 egualmente mi comporterei coi suonatori2 e a pi forte ragione con loro che1 senza uno speciale pericolo1 avessero1 in questi casi1 danzato4 #f4 ,n vorrei rigorosamente negare l'assoluzione a tutti quelli che1 nelle pubbliche feste da ballo1 danzano qualche volta4 ,vi possono essere delle ragioni che scusano1 non da ogni peccato1 ma dal pi grave1 il peccato mortale per esempio1 se un giovane si esponesse1 non danzando1 alla derisione dei compagni1 o se una ragazza venisse sprezzata dal suo fidanzato quando rifiutasse di danzare1 per lo contrario1 non ammetterci scusa per quei suonatori che in queste pubbliche feste da ballo fanno professione di suonare1 perciocch1 senza una giustificazione sufficente1 favoriscono in molti l'occassione di peccare4 #g4 ,credo che non si possa assolvere1 nemmeno a ,pasqua1 quegli che vogliono frequentare di giorno e di notte pubblici balli1 perch espongorsi a pericolo evidente1 e infatti l'esperienza ci dice che costoro sono quasi tutti gente corrotta4 ,non sar fuor di proposito riferire qui parola per parola la decisione che il dottissimo e sapientissimo ,tronson1 consultato da un vescovo sulla questione dei balli1 emise il #bi maggio #afhd1 relativamente alle ragazze che vogliono danzare4 ,cos egli si esprime3 #a4 ,i confessori devono stornare1 per quanto lo possono1 le loro penitenti dalla danza1 soprattutto se a danzare vi sono dei giovani3 #b4 ,devono negare ad esse l'assoluzione1 se il ballo per esse un'occasione di peccato1 sia in causa di cattivi pensieri o d'altro1 e se esse non vogliono promettere di astenersene13 #c4 ,se poi il ballo non per esse un'occasione di peccato1 e se non e in alcun modo scandoloso1 stenterei molto a condannare i confessori che dessero ad esse l'assoluzione1 supposto che il vescovo non abbia espressamente vietato di darla2 #d4 ,siccome molto spesso vi ha pericolo nella danza e avviene sovente che quelle ragazze stesse a cui non occasione di peccato1 vi si affezionano1 i confessori possono dar loro per penitenza di astenersene per un tempo pi o meno breve1 secondoch essi le troveranno pi o meno disposte1 e secondo la necessit del caso2 o rifiuterassi loro l'assoluzione1 se esse non voglion promettere di astenersene4 ,ad ogni modo1 credo che in questi casi sia sempre necessaria molta prudenza4 ,il pio dottore dice allo stesso vescovo che1 imbattendosi egli in tali difficolt1 soleva seguire prudentemente il consiglio che ,s4 ,agostino dava al vescovo ,aurelio1 pur deplorando le gozzoviglie che in ,africa erano frequenti nei cimiteri col pretesto di celebrare col cibo e colle bevande la memoria dei martiri3 7,epist4 #bb1 t4 #b4 p4 #bh74 ,non certamente1 per quanto io penso1 colle asprezze1 colle durezze1 n con modi imperiosi che si ponno togliere quegli inconvenienti3 ma pi coll'insegnare che col comandare1 pi consigliando che minacciando4 cos infatti che bisogna agire coi pi3 la severit non pu esercitarsi che contro ben pochi peccatori4 ,cajetano e ,azor insegnavano che i balli non dovevansi proibire nei giorni domenicali e festivi1 perch essi non erano infine che segni di letizia1 e perch specialmente se fatti sotto la sorveglianza del pubblico1 non implicavano alcun pericolo2 di pi1 perch essi aprivano l'adito a matrimonii1 e perch1 specialmente nelle campagne1 tolto questo svago1 si correva incontro a un maggior pericolo1 a quello cio dell'oziosit1 dei colliquii intimi e dei propositi insidiosi4 ,pi rettamente giudica ,sylvius1 t4 #c1 p4 #hja3 ,non doversi inibire le danze ai contadini1 come se1 ci facendo1 dovessero essi peccare mortalmente3 doversi invece con buoni consigli e colla persuasione dissuaderli1 facendo loro vedere che il pi delle volte da quelle danze nascono molti peccati1 ancorch fatte in pubblico2 n facile evitare i falli1 permettendole4 ,e questo pure il sunto della nostra dottrina4 ,ci che abbiamo detto dei balli--salve le proporzioni-- a dirsi pure dei notturni convegni1 volgarmente detti veglie o veglioni4 ,tuttavia1 in questi non ci sono generalmente tutti quei pericoli che si riscontrano invece in certi altri balli4 ,del resto1 per giudicare rettamente gli uni e gli altri conviene ben ponderare tutte le circostanze2 se essi hanno luogo fra parenti1 fra vicini1 fra amici fra persone costumate1 sono certamente assai meno pericolosi3 guardiamoci bene adunque da una soverchia indulgenza come da una soverchia severit2 atteniamoci sempre ad un giusto mezzo4 ,,iv4--,degli spettacoli4 ,tutti ammettono che gli spettacoli non sono per s stessi un male1 perci si videro un tempo rappresentate delle tragedie anche nei collegi religiosi4 ,se le produzioni teatrali dunque non fossero invereconde1 n atte ad accendere la libidine1 si potrebbero rappresentare1 e a pi forte ragione1 si potrebbe assistere ad esse4 ,ma essendo esse generalmente pericolose1 o in s stesse1 o per le conseguenze che ne derivano1 conviene stabilire delle norme pratiche4 ,i4 ,quelli che compongono o rappresentano commedie notabilmente sconcie1 peccano assolutamente di grave peccato1 in causa dello scandalo dato1 bench da essi non voluto3 cos anche i teologi non sospetti di severit come ,s4 ,antonino1 ,silvestro1 ,angelo1 ,sanchez1 ,s4 ,liguori ecc4 ,n pu essere addotto1 come ragione scusante1 il grosso lucro che da esse se ne ritrae1 imperocch in allora non si capirebbe pi perch non fosse egualmente scusata la prostituzione4 ,,ii4 ,e' pure peccato mortale incoraggiare commedie notevolmente oscene col danaro e con gli applausi in teatro1 perch in questi casi c' positiva cooperazione a cose mortalmente peccaminose4 ,cos pensa1 contrariamente a qualche teologo1 ,s4 ,liguori1 l1 #c4 n4 #dbg1 il quale attesta di aver mutato parere dopo di essere stato di opinione contraria4 ,,iii4 ,ordinariamente1 anche chi scrive commedie e tragedie non molto oscene o le rappresenta in teatro1 pecca di peccato mortale1 in causa del pericolo annesso a queste rappresentazioni1 o dello scandalo che da esse deriva4 ,perci gli attori e le attrici furono nel ,concilio d',arles 7anno #cad can4 #e71 scomunicati1 e1 almeno in ,francia1 vennero fin qui considerati come infami3 perci ricusati ad essi i sacramenti della ,chiesa1 anche negli estremi di vita1 a meno che non promettano di rinunciare alla loro professione4 ,ho detto almeno in ,francia perch in ,italia1 in ,germania1 in ,polonia ed in altri1 paesi1 non vengono esclusi dai sacramenti della ,chiesa coloro1 uomini e donne1 che prendono parte a rappresentazioni teatrali2 ma libero ai confessori di accoglierli o respingerli a seconda della natura della rappresentazione scenica a cui avranno partecipato4 ,,iv4 ,lo assistere a scene teatrali notevolmente sconcie1 peccato mortale in causa di pensieri libidinosi che esse suscitano4 ,ci evidente3 se poi ci avvenga per sola curiosit o per vano sollazzo1 stimasi sia soltanto un peccato veniale purch non v'abbia pericolo di acconsentire alla lussuria2 ma questa opinione troppo indulgente e deve invece reputarsi un peccato mortale1 sia per la ragione dei pericolo1 dello scandalo1 e della cooperazione che si presta ad un'azione mortalmente cattiva4 ,v4 ,ma se le produzioni teatrali non sono notevolmente oscene1 ne rappresentate in modo osceno1 non peccato mortale l'assistere ad esse1 semprecch non v'abbia uno speciale pericolo e scandalo4 ,l'azione dell'assistere a coteste rappresentazioni non pu essere peccato mortale1 se non in quanto essa cooperi a far abbracciare la professione d'attore3 ora1 il semplice assistervi--escluso lo scandalo--non certo un cooperare a far degli attori4 ,cos ,sanchez1 ,s4 ,liguori e in generale i teologi stranieri4 ,non ci sarebbe peccato alcuno1 se una causa ragionevole di necessit1 di utilit o di convenienza sociale persuadesse qualche persona ad assistere a spettacoli non osceni1 n gravemente pericolosi in s1 imperocch c' sempre qualche sufficiente ragione di scusa l dove non si pu che molto indirettamente a far peccare altrui o1 se si espone s medesimi in qualche pericolo1 un pericolo molto lontano4 ,a simili spettacoli possono assistere senza peccato3 #a4 ,le donne maritate1 purch ci non dispiaccia ai loro mariti2 #b4 ,i domestici e le domestiche1 per servizio dei loro padroni2 #c4 ,i figli e le figlie di famiglia1 se tale la volont dei loro parenti2 #d4 ,i soldati e i magistrati1 incaricati di vegliare al mentenimento del buon ordine2 #e4 ,i re e i principi1 affine di conciliarsi l'affetto dei loro sudditi2 #f4 ,le persone che seguono il principe1 ecc4 ,tutti costoro non peccano1 ma ad una condizione1 cio che assistano agli spettacoli senza intenzioni lubriche e senza acconsentire a emozioni voluttuose1 caso mai insorgessero4 ,contro gli spettacoli scrissero espressamente il ,principe ,de ,conti1 ,nicole1 ,bossuet1 ,desprez-,de-,boissy3 li hanno pure condannati1 l'autore dell'opera intitolata3 ,,conte ,,di ,,valmont ,tromageau1 ,pontas e quasi tutti i nostri teologi4 ,lo stesso ,g4 ,g4 ,rousseau1 in una lunga ed eloquente lettera a ,d',alembert1 li biasim fortemente4 ,molti altri si potrebbero citare1 come ,racine1 ,bayte1 ,la ,mothe1 ,presset1 ,riccoboni1 i quali enumeravano tutti i pericoli del teatro1 e1 dolenti di avervi cooperato1 opinavano che gli spettacoli potevano abolirsi4 ,non intendiamo certamente opporsi a tanti uomini illustri1 n vogliamo in modo alcuno sostenere ch'essi errarono o che furono troppo rigorosi nella loro condanna ai teatri4 ,diremo volentieri con ,p4 ,alessandro 7l4 #dj1 in-#h1 p4 #ceh7 ,la frequenza agli spettacoli e alle commedie pericolosa alla castit1 e nociva in molte guise all'anima3 talch un cristiano pu appena appena assistervi senza peccare4 ,essendo gli spettacoli pericolosi1 ne consegue direttamente che si deve avere ogni cura per allontanare i cristiani1 ma non ne deriva perci che tutti coloro i quali vi intervengono anche senza una causa scusante1 pecchino mortalmente e sieno indegni di assoluzione4 ,quegli che colle parole o cogli scritti intendono provvedere alla integrit dei costumi o difenderla1 esaminino bene ci che v'ha di lecito e d'illecito nei divertimenti teatrali2 espongano diffusamente le circostanze dalle quali provengono conseguenze perniciose2 e raccolgono molte testimonianze di ,s4 ,padri1 di ,concilii e di dottori1 a conferma della verit che inculcano4 ,ora stabiliamo le norme pei confessori4 ,per quanto possibile dobbiamo distinguere il peccato mortale dal veniale1 imperciocch chi reo di peccato mortale deve essere trattato molto diversamente da chi si macchiato soltanto di peccato veniale4 ,io non assolverei3 #a4 ,gli attori e le attrici1 nemmeno negli estremi di vita1 a meno che non rinneghino la loro professione2 #b4 ,gli scrittori che compongono opere piene di illeciti amori1 da rappresentarsi in teatro2 #c4 ,quelli che direttamente cooperano alle rappresentazioni teatrali1 come le cameriere che abbigliano le attrici1 e coloro che fanno professione di vendere1 noleggiare o fabbricare bastimenti destinati al solo uso dei teatri2 #d4 ,quelli che1 assistendo alle rappresentazioni sceniche1 dnno grave scandalo1 come sarebbero tutte quelle persone che godono riputazione di cristiane virt1 a meno che non vi sieno spinte da grave necessit2 #e4 ,quegli che1 per proprie circostanze personali1 si mettono in un grave pericolo di lussuria2 #f4 ,quelli che1 senza un ragionevole motivo di scusa1 intervengono con frequenza a tali divertimenti1 bench non incorrano in grave pericolo n diano scandalo1 imperocch una simile abitudine non pu conciliarsi colla vita cristiana2 ,assolverei1 per lo contrario1 e ammetterei alla comunione pasquale3 #a4 ,quelli che ponno dare al peccato un motivo sufficiente di scusa2 #b4 ,quelli che qualche volta soltanto1 o solo in determinate citcostanze1 assistono a spettacoli in s stessi non notabilmente disonesti1 semprecch non vi abbia pericolo1 n scandalo2 #c4 ,quelli che cooperano alle rappresentazioni teatrali soltanto in modo lieve e indiretto1 per esempio1 facendo pulizia nel teatro1 restaurando un edificio1 ecc41 ecc4 ,del resto1 in molti paesi stranieri i confessori non negano l'assoluzione a quei penitenti che alle produzioni teatrali1 che ordinariamente si rappresentano1 vi assistono per mera curiosit o per sollievo1 e senza gravo pericolo3 n la negano egualmente a coloro che cooperano a rappresentazioni sceniche n direttamente n indirettamente oscene4 ,s4 ,francesco di ,sales1 pur confessando che gli spettacoli sono1 come i balli1 pericolosi2 crede non pecchino coloro che vi assistono senza emozioni disordinate4 ,leggesi nella sua ,introduzione alla vita devota 7#a parte1 c4 #bc73 ,i giuochi1 i balli1 i festini1 le pompe1 commedie non sono1 in s stesse1 cose cattive1 anzi sono indifferenti1 potendo esse esser fatte tanto convenientemente quanto no1 ma ad ogni modo implicano sempre un pericolo3 e il pericolo diventa tanto pi grave quanto pi s'affeziona ad esse4 ,io dico dunque1 o ,filoteo1 che ancorch sia permesso giuocare danzare1 adornarsi1 assistere a commedie oneste1 banchettare2 nondimeno1 l'affezionarsi a queste cose1 contrario alla vita devota1 e grandemente nocevole e pericoloso4 ,il male non ist in esse1 ma sta nell'affezione che ad esse si pu portare4 ,e noi1 nella nostra dottrina circa i balli e gli spettacoli1 non ci allontaneremo dai principii trasmessici da un tanto pio maestro4 ,si domanda3 ,che deve dirsi dei commedianti e dei loro spettacoli 8 ,r4 ,circa i commedianti e i loro spettacoli1 cos scrive ,s4 ,tomaso1 #b1 #b1 q4 #afh1 art4 #c1 al #c3 ,fra le cose utili al consorzio umano possono collocarsi alcune lecite occupazioni4 ,la professione di commediante1 allorch serve a procurare un sollievo agli uomini1 non 1 in s stessa1 illecita2 e i commedianti non sono in istato di peccato1 ogniqualvolta usino moderatamente della loro arte1 cio1 non usino parole o atti illeciti non facciano servire l'arte a cose indebite1 n la usino in circostanze non permesse4 ,da ci segue che coloro i quali moderatamente li retribuiscono1 non peccano1 imperocch non fanno che dare una mercede al loro lavoro4 ,ma quelli che sciupano in tali cose il loro avere1 o aiutano in qualche modo commedianti che rappresentano cose illecite1 peccano1 imperocch diventano fomentatori di peccato4 ,a questa opinione di ,s4 ,tomaso1 sottoscrivono altri teologi4 ,ora1 se la professione di commediante non 1 per s stessa1 illecita1 a pi forte ragione non peccato o almeno non mortale1 assistere per curiosit a quei divertimenti dei commedianti che1 in s stessi1 non sono osceni n nuocciono direttamente4 ,dicasi lo stesso degli spettacoli che si fanno col mezzo di animali1 per esempio cavalli1 ecc4 ,importa nondimeno guardar bene di non dar scandalo come avverrebbe ordinariamente se un religioso1 un monaco1 un prete assistesse a tali divertimenti1 specialmente in presenza di laici2 ovvero se il divertimento fosse meno che onesto1 o se i commedianti o giuocatori si esponessero a pericoli di morte1 come non di rado avviene nei giuochi equestri4 ,,capo ,v4 ,delle cause1 degli effetti e dei rimedii della lussuria4 ,i4--,delle cause della lussuria4 ,le principali e pi frequenti cause dei peccati di lussuria sono3 #a4 ,l'intemperanza nel mangiare e soprattutto nel bere4 ,il vino cosa lussuriosa e l'ubriachezza turbolenta chiunque si diletter in queste cose1 non sar saggio 7,prov4 #bj1 #a72 ,non inebriatevi di vino1 perch eccita alla lussuria 7,agli ,ef4 #e1 #ac72 ,lascivia e lussuria sono convesse alla ghiottoneria 7,tertull41 lib1 del dig47 ,l'esperienza conferma quest'opinione4 #b4 ,l'oziosit che insegna molte cose cattive 7,eccl4 #cc1 #bi72 il dormir troppo2 la morbidezza o il tepore del letto2 i giuochi gli allettamenti e le delizie della vita4 #c4 ,la famigliarit fra persone di diverso sesso1 anche sotto pretesto di matrimonio2 gli sguardi1 i toccamenti1 gli abbracci1 i colloquii teneri giusta queste parole dell',ecclesiastico1 #i1 #aa3 ,molti diventarono reprobi perch s'invaghirono delle bellezze della moglie altrui1 le di cui parole infiammano come il fuoco4 #d4 ,le danze1 le commedie ed altri spettacoli profani2 le letture di libri osceni1 i romanzi1 i turpiloqui1 le canzoni amorose2 l'abbigliamento immodesto o lussureggiante2 il frequentare le bettole3 tutte cose che come dice ,tertulliano1 sono indizii di una castit morente4 ,,ii4--,degli effetti della lussuria4 ,s4 ,tomaso1 7dopo ,s4 ,gregorio7 d alla lussuria otto figlie1 #b1 #b1 q4 #aec1 art4 #e1 che sono3 ,relativamente all'intelletto4 #a4 ,la cecit di mente1 di cui lo stesso ,salomone ci offr un terribile esempio3 #b4 ,la sfrenatezza1 per la quale l'uomo commette sconvenienze1 senza riflettere1 senza deliberare2 #c4 ,la sconsideratezza1 la quale fa giudicare erroneamente lo scopo che si propone o i mezzi per conseguirlo2 #d4 ,l'incostanza1 per la quale1 chi si dato alla lussuria vuole e non vuole come il poltrone 7,prov4 #ac1 #d71 e non sa persistere generalmente nel proposito di una vita migliore ,relativamente alla volont1 le figlie della lussuria1 secondo ,s4 ,tomaso1 sono3 #a4 ,un disordinato amore di s stesso1 in forza del quale il libidinoso ripone il suo ultimo scopo nelle volutt della carne1 e tutti i suoi pensieri dirige a conseguirle2 #b4 ,l'odio a ,dio1 il quale proibisce i peccati contro la castit e li punisce con gravissime pene2 #c4 ,l'affezione al mondo1 ove sono quelle volutt che il lussurioso si propone come scopo della vita2 #e4 ,orrore alla vita futura1 ove sa che egli non potr godere piaceri lascivi1 ma dovr subire invece acerbissimi dolori4 ,quest'orrore lo fa disperare della felicit eterna imperocch gli sembra impossibile ch'ei possa rinunciare mai alle terrene volutt4 ,quelli che giungono a questa disperazione si abbandonano poi ad ogni genere di lussuria4 ,per ci ,s4 ,paolo agli ,ef4 #d1 #ai3 ,i disperati si sono dati in bala alla impudicizia e ad impurit di ogni fatta1 e ,davide ,sal4 #i1 #bf3 ,ai loro occhi1 ,dio non esiste pi3 tutte le loro vie sono1 in ogni tempo1 insozzate4 ,e' come s'egli dicesse1 scrive ,syilvius t4 #c1 p4 #hba3 ,rigettato ogni timore ed ogni rispetto a ,dio1 conducono una vita impurissima4 ,oltre queste conseguenze morali1 altre ve n'hanno corporali1 che gi indicammo1 senza contare le orribili malattie veneree 7cos chiamate da ,venere71 le quali tengono sempre dietro all'abuso dei piaceri di lussuria4 ,,iii4--,dei rimedii ai peccati di lussuria4 ,innanzi tutto necessario levar via le cause gi enunciate1 di cotesti peccati4 ,di pi1 devonsi specialmente prescrivere i seguenti rimedii4 #a4 ,la preghiera frequente e fervorosa44 ,vedendo che io non poteva in altro modo essere continente1 se non che rivolgendomi a ,dio1444 andai a ,lui e lo pregai4 7,sap4 #h1 #ba74 #b4 ,la lettura di libri di devozione1 la meditazione sulla passione di ,cristo e sui supplizi riserbati ai libidinosi nell'altra vita4 ,qualunque cosa tu imprenda a fare ricordati dell'ultimo tuo fine1 e non peccherai mai 7,eccl4 #i1 #dj74 #c4 ,non coltivare il corpo con delicatezze o con lusso4 ,le iniquit di ,sodoma furono la superbia1 la sovrabbondanza degli alimenti e l'ozio 7,ezech4 #af1 #di74 #d4 ,custodire i sensi e specialmente quello della vista4 ,non guardare le fanciulle1 se non vuoi che la loro bellezza ti faccia cadere in iscandalo4 7,eccles474 #e4 ,fuggire l'ozio ed evitare con cura le tentazioni4 ,chi ama il pericolo1 in esso perir4 7,eccles4 #c4 #bg74 ,procurino dunque i parenti che i fanciulli di sesso diverso1 sieno pure fratelli e sorelle1 non giacciano nello stesso letto1 imperocch l'esperienza ammaestra che ci pericoloso alla castit4 #f4 ,mortificare la carne e digiunare1 imperocch i contrarii si guariscono coi contrarii4 ,non si caccia questa specie di demonii se non colla preghiera e col digiuno4 7,mat4 #ag1 #bj47 #g4 ,fare elemosine ed altre opere di carit1 colle quali si impetrano da ,dio copiose grazie4 #h4 ,accostarsi frequentemente e con devozione ai sacramenti della ,penitenza e della ,eucarestia4 #i4 ,l'assiduit a mettersi al cospetto di ,dio e a ricordarsi dell',eternit4 #aj4 ,la residenza alle prime lusinghe della volutt1 dirigendo il pensiero ad altro oggetto1 e meglio1 se sia un oggetto santo4 ,resistete al demonio1 ed egli fuggir4 7,jac4 #d1 #g74 #aa4 ,sentire i consigli d'un prudente confessore1 e per quanto possibile1 del proprio confessore ordinario2 il quale suggerir rimedii proporzionati al male e idonei maggiormente a vincere le tentazioni4 ,,parte ,,seconda ,,supplemento ,al trattato sul matrimonio ,sono molte le questioni gravissime ad uso quotidiano1 risguardanti il matrimonio1 che la prudenza comanda di non trattare in un pubblico ,corso di ,teologia4 ,i preti1 tuttavia1 che stanno per assumere il formidabile incarico di dirigere le anime1 non devono ignorarle1 e perci nostra abitudine di proporle e svolgerle ai nostri diaconi4 ,codeste questioni possono generalmente ridursi a due3 #a4 ,dell'impedimento per impotenza4 #b4 ,del debito conjugale4 ,,questione ,i4 ,dell'impedimento per impotenza4 questo un argomento1 impudico1 osceno1 e spesso pericoloso3 ci che noi1 stretti dalla necessit1 stiamo per dire1 non dev'essere letto se non per motivi puri e con retto scopo1 affine di poter ben distinguere lebbra da lebbra1 applicare al male rimedii convenienti1 dar saggi consigli1 difendere le anime dal lezzo di turpi vizii e toglierle da esso4 ,in questo genere di studii risiede quasi sempre qualche pericolo2 ma quelli che vi si dedicano per sola necessit1 possono fiduciosamente attendersi soccorsi divini1 i quali daranno ad essi la vittoria contro le tentazioni1 devono perci richiamarsi spesso alla mente ch'essi sono al cospetto di ,dio che scruta tutti i loro pensieri1 e devono altres dirigere alla ,vergine ,beata la breve e pia orazione1 che esponemmo nel principio di questo libro4 ,,nozioni ,,preliminari essenziale al matrimonio la sua consumazione4 ,la consumazione avviene colla emissione del seme del marito nella vagina naturale della moglie1 ovvero coll'unione del marito e della moglie in guisa che diventino una sola e medesima carne1 giusta le parole della ,genesi1 #b1 #bd3 ,e saranno due in una stessa carne4 ,quando il marito sia penetrato nella vagina della sua donna e vi abbia versato dentro il seme1 il matrimonio reputasi consumato1 sia che la moglie abbia o no emesso il suo succo venereo1 cosa d'altronde che non si pu accertare1 e che non assolutamente necessaria alla fecondazione n alla consumazione1 come molti asseverano4 ,la impotenza dunque altro non se non la incapacit a consumare1 nel modo suesposto1 il matrimonio4 ,perci1 coloro a cui manca un testicolo solo1 non sono impotenti1 perch possono penetrare nella vagina della donna ed emettere il seme prolifico4 ,egualmente1 non si devono ritenere impotenti i vecchi1 ancorch decrepiti1 imperocch si son visti degli uomini a cent'anni procreare dei figli con donne giovanissime4 ,le mogli dette sterili non si possono1 per questo motivo1 dichiarare impotenti1 perch ci non ostante1 potrebbero ricevere benissimo dai mariti1 che s'introducano nella loro vagina il seme spermatico1 bench poi non lo trattengano1 o per qualsiasi altra causa1 non restino fecondate4 ,se il seme si versa nel vaso genitale1 l'atto matrimoniale compito1 e l'impotenza non esiste punto1 ancorch1 per caso1 non abbia luogo il concepimento4 ,sono per lo contrario impotenti quei vecchi i quali sono cos debilitati che non possono penetrare nella vagina1 e cos decrepiti da non ejaculare umore spermatico3 ci evidente4 ,dicasi egualmente di chi privo d'entrambi i testicoli o li ha totalmente schiacciati1 imperocch in questo caso non possono dare seme prolifico4 ,distinguonsi molte specie d'impotenza1 cio1 la naturale e l'accidentale1 l'assoluta e la relativa1 la perpetua e la temporanea1 l'antecedente e la susseguente4 ,l'impotenza naturale quella che procede da causa naturale e intrinseca1 per esempio1 nell'uomo1 da freddezza impassibile la quale non permette un sufficiente eretismo1 ovvero da eccessivo ardore che fa ejaculare lo sperma prima che avvenga l'accoppiamento carnale1 oppure dalla mancanza del membro virile o dei testicoli4 ,nella donna1 un grande ristringimento delle parti genitali1 talch sia impedito all'uomo di penetrare nella vagina3 caso che avviene di frequente4 ,l'impotenza accidentale quella che proviene da causa estrinseca1 cio1 da un maleficio del demonio1 sia nell'uomo sia nella donna3 nell'uomo1 quando il demonio gli fa intirizzire i nervi mentre sta per compiere l'atto conjugale2 nella donna1 quando il demonio stesso le ristringe la vagina o la turba nella fantasia in guisa che al marito non possibile l'accoppiarsi a lei1 ovvero quando essa rende impossibile l'accoppiamento perch1 mentre si sta per compierlo1 un subitaneo odio la infiamma contro il marito1 e va in escandescenze4 ,l'impotenza assoluta quella che rende una persona impotente con qualsiasi altra3 tale l'uomo a cui manchino entrambi i testicoli1 o che sia affatto insensibile4 ,l'impotenza relativa quella che verificasi con questa o quellla persona1 ma non con tutte2 per esemipio1 una donna pu essere di vagina troppo stretta per un uomo1 e non per un altro2 l'uomo pu essere sotto l'influenza di qualche personale maleficio1 ovvero pu sentirsi indifferente per una giovane e non per un'altra4 ,l'impotenza perpetua quella che non pu essere guarita col decorrere del tempo1 n con rimedii naturali e leciti1 n colle consuete preghiere della ,chiesa1 ovvero--come dicono altri--non pu essere tolta che col mezzo d'un peccato1 col pericolo della morte1 o con un miracolo4 ,l'impotenza temporanea invece se pu esse tolta con qualcuno dei detti mezzi1 cio1 col decorrere del tempo1 con un rimedio naturale e lecito1 o colle consuete preghiere della ,chiesa4 ,l'impotenza chiamasi antecedente1 se precede il matrimonio2 e susseguente1 se viene dopo4 ,ci detto1 domandasi se l'impotenza e quale impotenza sia un impedimento dirimente#aa del matrimonio4 #aa ,gli impedimenti dirimenti chiamasi nel ,diritto ,canonico e nel ,codice ,civile quelli che annullano il matrimonio4 7,nota del ,traduttore74 ,,proposizione4 impedimento dirimente del matrimonio quella sola impotenza che antecedente1 e perpetua1 sia poi assoluta o relativa4 ,,prova3 ,i4 ,la sola impotenza antecedente2 perch ogni contratto diventa nullo1 quando non si pu dare la cosa promessa1 venendo a mancare in questo caso l'oggetto del contratto stesso3 quegli che afflitto da impotenza antecedente e perpetua1 non pu dare ci che ha promesso3 promise l'accoppiamento carnale e naturale1 che scopo nel matrimonio1 ed egli1 nel caso nostro1 non lo pu consumare4 ,la cosa stessa viene provata dal ,diritto ecclesiastico al titolo3 ,degli insensibili e dei maleficiati 7,decret4 #a1 #d1 tit4 #ae7 e dalla ,bolla di ,sisto ,v ,cum frequenter1 anno #aehg4 ,questo impedimento essendo nel diritto della natura non pu da alcuna autorit essere tolto con dispenza4 ,,ii4 ,la sola impotenza antecedente e perpetua1 sia assoluta o relativa1 impedimento dirimente del matrimonio1 imperocch n la impotenza conseguente n la temporanea possano annulare il matrimonio4 #a4 ,non la impotenza conseguente1 imperciocch cosa indubitata che1 contratto una volta validamente il matrimonio1 per sua istituzione perpetuo2 #b4 ,non la impotenza temporanea1 perch l'essenza del matrimonio non sta nell'uso attuale di esso2 e gli sposi1 promettendosi fede conjugale1 non determinano un tempo alla consumazione del matrimonio4 ,basta dunque che sia possibile una consumazione avvenire1 a meno che1 per caso1 il consenso di uno degli sposi non dipendesse realmente dalla immediata possibilit dell'atto matrimoniale4 ,gli infermi e gli stessi moribondi possono validamente contrarre matrimonio1 bench sieno incapaci all'accoppiamento immediato4 ,dicesi lo stesso di coloro i quali1 in causa di un'eccessiva ardenza di natura1 emettono il seme prima di penetrare nella vagina della donna3 ,cabassut osserva 7lib4 #c1 cap4 #ae1 n4 #b7 che essi possono aver speranza che i loro sforzi non saranno sempre inutili4 ,ho detto1--sia essa assoluta1 o relativa1--perch il matrimonio si contrae con una persona determinata2 e se con questa persona esso non pu essere consumato1 nullo4 ,bench questo impedimento non si trovi nel ,codice civile 7francese71 indubitato che i tribunali pronuncierebbero in questi casi le nullit del matrimonio se si verificasse l'impotenza antecedente e perpetua4 ,cos fu sempre giudicato tanto nel foro civile quanto nel foro ecclesiastico ,e cos insegna ,delvincourt4 t4 ,i1 p4 #djc1 difendendo in questo senso con tutte le sue forze una ,sentenza delle ,corte d',appello di ,treves1 #bg gennaio #ahjh4--,toullier1 t4 ,i1 n4 #ebe sostiene calorosamente che questa ,sentenza contraria allo spirito del ,codice2 e dichiara che una donna possa ottenere dai giudici ,sentenza annullante il matrimonio per impotenza accidentale e manifesta del marito2 per esempio1 se fosse dimostrato ch'esso era eunuco prima del matrimonio2 e prova il suo assento coll'art4 #cab ,cod4 ,civ41 nel quale si stabilisce che il marito pu non riconoscere un figlio partorito da sua moglie1 se prova ch'egli era assente all'epoca del concepimento1 o che per qualsiasi altro accidente non poteva aver contatto carnale con essa4 ,in quanto a noi1 dobbiamo specialmente trattare di ci che riguarda il loro interno della coscienza1 e sotto questo rispetto1 non poche sono le difficolt che offre questa materia4 ,le riferiremo per ordine1 e ci studieremo di risolverle secondo le nostre forze4 ,si domanda3 ,i4 ,se un uomo e una donna1 consapevoli tutti due d'essere entrambi impotenti1 possono contrarre matrimonio coll'intendimento di prestarsi un vicendevole soccorso e di conservare una perpetua castit4 ,r4 ,sanchez e molti con esso2 l4 #g1 disp4 #ig1 n4 #ac1 affermano ci essere lecito1 e si adoperano nella seguente maniera a provare il loro asserto3--,quelli che contrassero matrimonio con tale impotenza1 possono abitare assieme come fratello e sorella1 escluso che sia ogni pericolo di peccato2 dunque1 a pari motivo1 se ragionevolmente essi non temono un tale pericolo1 possono1 anche colla consapevolezza della impotenza1 contrarre matrimonio coll'intendimento di aiutarsi mutuamente4 ,cos la ,beata ,vergine e ,s4 ,giuseppe contrassero un vero matrimonio colla espressa intenzione di non usare l'accoppiamento carnale4 ,ma gli altri ,dottori negano generalmente che ci sia lecito1 imperocch1 dicono1 non v'ha dubbio che questo matrimonio1 se non potesse mai essere consumato1 sarebbe nullo2 contrarre volontariamente un matrimonio nullo1 sarebbe una vera impostura1 una profanazione del sacro rito1 e per conseguenza un sacrilegio3 tali connubii dunque non devono essere mai permessi4 ,in quanto all'esempio addotto1 negano la parit di circostanze1 imperocch il matrimonio fra la ,beata ,vergine e ,s4 ,giuseppe era un matrimonio valido4 ,si domanda3 #b4 ,che deve farsi se non si sicuri che l'impotenza sia antecedente o susseguente al matrimonio8 ,r4 ,siccome noi qui non dobbiamo trattare la cosa che sotto l'aspetto del foro interno1 devesi giudicare a seconda della dichiarazione del penitente3 se il penitente dice nettamente che c' e che ci fu sempre in lui impotenza a compiere l'atto coniugale1 devesi pronunciare la nullit del matrimonio4 ,si domanda3 #c4 ,hanno facolt gli sposi di usare l'atto conjugale1 ove consti che uno di essi impotente8 ,nel foro esteriore si presume sempre1 fino a prova contraria1 che l'impotenza accidentale sia venuta dopo il matrimonio4 ,r4 ,gli sposi non hanno affatto in questo caso la facolt d'usare l'atto conjugale1 imperocch l'impotenza 1 o antecedente1 o susseguente12 se antecedente1 il matrimonio nullo1 e perci ogni atto venereo vietato3 se poi l'impotenza susseguente1 non pi possibile consumare lo atto conjugale1 e perci gli sposi non devono darsi ad atti che non possono raggiungere lo scopo della consumazione1 e1 come lo diremo fra poco quando si parler dei toccamenti fra conjugi1 peccano gravemente o leggiermente compiendoli4 ,si domanda3 #d4 ,che deve fare la moglie che sa dicerto essere il marito impotente e che ha avuto prole con un altro uomo1 quando il marito1 credendosi esso il padre della prole1 vuole usare l'atto conjugale8 ,r4 ,bisogna guardare bene se la moglie ritenga propria come certa nel marito una impotenza1 che d'altronde potrebbe anche essere dubbia4 ,ma supponendo che l'impotenza sia certa1 essa non deve prestarsi alle voglie del marito1 dovesse anche1 per questa ripulsa1 cagionare a s stessa un grave danno3 assecondando1 farebbe cosa intrinsecamente cattiva4 ,in questa spiacevole ipotesi1 essa deve ammonire il marito nel miglior modo che per lei si possa1 affinch esso si mantenga continente1 adducendo1 per esempio1 il pretesto ch'egli vecchio1 che ad essi basta il figlio che hanno1 che essa non ama pi l'atto conjugale1 ecc4 ecc4 ,e se un giorno il marito le sembrer pienamente persuaso di ci1 essa gli potr dire3 ,affine di non essere vinti mai dalle tentazioni1 n stornati dal nostro proposito1 ti prego1 facciamo insieme voto di perpetua continenza4 ,una volta emesso questo voto la moglie pu star sicura2 essa potr allora respingere il marito ogni qual volta ei volesse usare delle facolt conjugali1 e per mettersi essa al sicuro d'ogni sospetto1 addurr il voto di continenza da entrambi emesso4 ,la moglie tuttavia deve sempre rammentarsi dell'obbligo ch'essa ha di riparare al danno cagionato al marito e agli eredi avendo procreato un figlio spurio4 ,di ci abbiamo parlato anche nel trattato sulla ,restituzione4 ,si domanda3 #e4 ,che deve farsi quando non si sa bene se l'impotenza sia temporanea o perpetua8 ,r4 ,o si tratta di impotenza naturale ed intrinseca1 ovvero d'impotenza proveniente da maleficio4 ,nel primo caso1 a meno che non si tratti di mancanza di parti genitali essenziali1 soltanto i medici possono giudicare sulla natura e sulla durata di questa impotenza4 ,nell'uomo i segni principali di essa sono3 #a4 ,la deformit delle parti genitali1 per esempio1 una eccesiva grossezza1 o una singolare piccolezza della verga4 #b4 ,una ineccitabilit di sensi1 per cui non possibile la emissione del seme prolifico2 #c4 ,un'avversione naturale ad ogni commercio carnale ed a qualsiasi cosa venerea2 #d4 ,una cattiva conformazione dei testicoli4 ,nella donna1 sono indicati due segni d'impotenza1 cio3 #a4 ,una soverchia ristrettezza della vagina o un totale otturamento all'utero2 #b4 ,una cattiva posizione dell'utero o della matrice4 ,i canonisti e specialmente i vescovi devono anche giudicare della impotenza proveniente da maleficio2 essa pu riconoscersi da questi indizii3 #a4 ,se la moglie1 che d'altronde ama suo marito1 non vuole ch'esso le si accosti carnalmente1 persuasa ch'egli non possa con essa compiere l'atto conjugle2 #b4 ,se gli sposi1 bench1 s'amino a vicenda s'accendono subitamente d'odio fra loro e inorridiscono1 allorch stanno per congiungersi carnalmente4 #c4 ,se al marito1 che pure non impotente con altre donne1 non gli possibile compiere l'atto conjugale colla moglie1 con tutto che essa non sia1 n di vagina stretta n opponga resistenza alcuna4 ,checch dicano alcuni1 l'opinione dei quali--giusta ,s4 ,tomaso1 ,supp4 #i1 #eh1 art4 #b--procede dal germe dell'incredulit o da mancanza di fede1 certo che l'impotenza pu provenire da maleficio3 ci ammettono molti ,concilii1 quasi tutti i ,rituali1 e cos dicono tutti i teologi4 ,il ,dirito canonico prescrive in questo caso le regole da seguirsi 7,decret4 caus4 #cc1 #i1 ,i1 c4 #d1 e dec4 l4 #d4 tit4 #ae4 c4 #f e #g74 ,molti autori ecclesiastici trattano espressamente questo punto1 e dimostrano questa verit con solide ragioni3 cos1 fra gli altri1 ,thiers1 nell'opera4 ,trattato delle superstizioni4 ,solo la ,enciclopedia e gli scrittori della medesima scuola combattono1 deridendola1 questa dottrina della ,chiesa4 ,dunque se il confessore s'avvede della esistenza d'indiz che indicano l'opera del demonio4 deve consultare il vescovo o i di lui vicarii generali4 ,ma deve star ben attento di non prendere le illusioni della fantasia per opere del demonio4 ,si domanda #f4 ,che deve farsi se1 fatte le indagini1 esista nondimeno il dubbio ancora circa la perpetuit della impotenza4 ,r4 ,risulta da tutti i teologi e canonisti che la ,chiesa concede in questo caso agli sposi un triennio affine di tentare la consumazione del matrimonio4 ,cos le ,decret4 l4 #d1 tit4 #ae c4 #e e la pratica costante dei tribunali ecclesiastici1 da ,papa ,celestino ,,iii almeno1 in poi3 ammettesi pure questa regola nel foro interno4 ,i canonisti tuttavia non sono concordi sul cominciamento del triennio2 alcuni reputano che il triennio cominci dal giorno stesso della celebrazione del matrimonio2 altri dal giorno della sentenza del giudice4 ,la prima opinione la pi comune1 ed quella che segue la ,rota e1 come chiaro appare1 la sola ammissibile nel foro interno4 ,se1 durante il tempo concesso per l'esperimento1 avviene che per un notevole intervallo di spazio i conjugi non possano compiere atti venerei1 sia in causa di lunga infermit o di lunga assenza1 si deve1--come credesi ordinariamente--supplire a questo tempo perduto1 imperocch la ,chiesa richiede un triennio1 e in questo caso il triennio non sarebbe completo4 ,non dicasi lo stesso nel caso in cui i conjugi fossero impediti per una o due settimane soltanto1 perch questo breve tempo deve considerarsi un nonnulla rispetto a un triennio4 ,ove poi gli sposi abbiano contratto matrimonio subito dopo che uno di essi ha raggiunta la pubert1 e non possano consumare il matrimonio1 il tempo dell'esperimento deve computarsi1 non dal giorno del contratto matrimonio1 ma dal giorno della raggiunta pubert1 perch1 prima della piena pubert1 e sempre dubbio se la impotenza provenga da causa perpetua o piuttosto da debolezza di forze4 ,cos ,sanchez l4 #g1 disp4 #aaj1 n4 #aj1--;,collator d',and4 ,pontas1 ,collet1 ecc4 ,l'et della pubert perfetta quella di #ad anni nelle femmine e di #ah nei maschi4 ,del resto1 se1 non ancora spirato il triennio d'esperimento1 i coniugi chiaramente si avvedono che la impotenza perpetua1 devono concludere che il matrimonio nullo1 e sono obbligati ad astenersi tosto da ogni atto venereo4 ,non si concede alcun tempo d'esperimento a chi manca di qualche parte del corpo essenziale all'atto coniugale1 imperocch in questo caso non c' pi dubbio alcuno sulla nullit dello stesso4 ,si domanda3 #g4 ,quali sono le precauzioni che il confessore deve usare verso i coniugi e quali i consigli ch'esso deve dare durante il tempo dell'esperimento8 ,r4 ,o la impotenza proviene da causa naturale1 o da malificio3 in entrambi i casi il confessore deve usare delle precauzioni e dare dei consigli4 ,i4 ,deve esaminare se l'impotenza1 che si attribuisce ad una causa naturale1 nasca da eccesso di libidine o da altre cause sanabili1 perch allora deve ricorrersi ai rimedii naturali1 e i medici li possono indicare e prescrivere4 ,molte per sono le cause naturali che impediscono al marito l'unione carnale colla moglie e che possono essere sormontate anche senza l'opera dei medici2 per esempio1 la deformit della sposa1 il fiato puzzolente1 la meschinit delle vesti1 la sporcizia1 l'odio1 il disprezzo ecc4 ,sono invece forti eccitanti alla consumazione del matrimonio1 la bellezza1 e tutte le qualit che rendono amabile una donna4 ,nel caso in questione1 il prudente confessore deve innanzi tutto consigliare gli sposi che1 in cosa di tanto momento e che riguarda la salute eterna d'entrambi1 si comportino1 durante tutto il tempo dell'esperimento1 con buona fede e con pura intenzione1 senza libidini disordinate1 senza odio1 senza tedio1 n disgusto1 n molestie1 affine di potere di comune accordo trovare quelle posizioni di corpo o quegli espedienti che possono essere meglio adatti ad affettuare l'accoppiamento carnale1 o ad indurre la moglie a tenersi pi pulita di corpo1 e a comparire amabile presentandosi1 per esempio1 al marito con dolcezze e con ornamenti decenti2 cerchi insomma--sono parole dello stesso ,apostolo--il modo di piacere al marito4 ,,ii4 ,se l'impotenza proviene da maleficio1 v'hanno anco in questo caso precauzioni da prendere1 consigli da dare4 ,precauzioni del confessore3 #a4 ,non si attribuisca a maleficio ci che spesso proviene da verecondia e pudore1 o da eccessivo amore1 o dall'odio irritato della moglie contro il marito che la spos contro voglia sono parole di ,zachia1 dottissimo medico1 riferite da ,collat4 ,and4 nell'opera ,del ,matrimonio1 tit4 #b4 pag4 #bcg4 #b4 ,si esamini bene se l'immaginazione sia viziata da pregiudizii o dai ciechi timori4 ,v'hanno per esempio dei contadini dei quali non sanno darsi all'accoppiamento venereo pensando di dover vedere della carne nuda2 #c4 ,non neghi ostinatamente il confessore che l'impotenza provenga da maleficio1 imperocch si potrebbe temere che la sua ostinazione provenisse da un germe di incredulit4 ,data questa condizione di cose1 il confessore deve consigliare gli sposi3 #a4 ,che facciano1 con cuore contrito e umiliato1 una piena confessione a ,dio e al sacerdote di tutti i loro peccati2 #b4 ,che procurino di soddisfare la divina giustizia col piangere1 col fare elemosine1 col pregare1 col digiunare2 #c4 ,se questi mezzi non bastano a togliere una impotenza proveniente1 in modo certo o probabile1 da maleficio1 devesi ricorrere agli esorcismi ma soltanto dopo aver interpellato il ,vescovo e averne ottenuta espressa licenza4 ,le preci prescritte per fare questi esorcismi non si trovano nel nostro nuovo ,rituale1 ma se il ,vescovo giudica doversi usare questo rimedio1 delegher un sacerdote e procurer di comunicargli tutte le formule necessarie4 ,si domanda3 #h4 ,se la moglie impotente per strettezza di vagina1 obbligata a subire un taglio1 qualora1 a giudizio dei medici1 sia quello il solo rimedio adatto al caso8 ,r4 #a4 ,tutti i teologi dichiarano che la moglie non obbligata a sottoporsi a questa operazione chirurgica1 qualora ne possa in lei derivare grave pericolo di morte2 in questo caso l'impedimento si ritiene come perpetuo4 ,da questa ipotesi consegue che1 se l'impotenza fosse sparita con tale operazione1 malgrado il pericolo di morte1 il matrimonio sarebbe per sempre nullo1 e si dovrebbe rinnovarlo prima che gli sposi giacessero carnalmente assieme4 ,r4 #b4 ,supposto che con un taglio non pericoloso fosse tolta l'impotenza1 il matrimonio rimarrebbe valido1 senza bisogno di un nuovo consenso1 e i coniugi potrebbero tosto usare carnalmente assieme1 imperocch1 secondo le ,decret l4 #d4 tit4 #ae c4 #f4 l'impotenza1 che pu essere tolta senza miracolo e senza pericolo di morte1 non perpetua1 e non costituisce perci un impedimento dirimente al matrimonio4 ,ma una grave questione si eleva fra teologi1 ed se la moglie obbligata a sottoporsi ad una tale operazione chirurgica1 allorch giudicata necessaria e non pericolosa4 ,molti dicono essere obbligata a subire il taglio se non a temersi che un leggero dolore o una leggera malattia1 ma no esservi obbligata se v'ha il pericolo di cadere in una malattia grave o di provare dolori acerbissimi1 imperocch--soggiungono--essa promise1 vero1 di prestare il suo corpo all'atto coniugale1 ma di prestarlo per nella sua condizione attuale2 n pu credersi l'abbia promesso per esporsi a grave molestie4 ,il matrimonio1 in questo caso1 e dunque valido1 perch l'impedimento potrebbe essere tolto con mezzi naturali e assolutamente leciti ma la moglie scusata sufficientemente se non intende di prestarsi al debito coniugale4 ,altri1 per lo contrario1 sostengono essere obbligata a subire quella operazione1 anche con acerbissimi dolori e col pericolo di contrarre una grave malattia1 purch soltanto non sia messa in pericolo la vita2 e cos ragionano4--,il matrimonio in questo caso1 valido1 come risulta dalle ,decretali or citate2 il marito dunque non pu sposare altra donna2 si condannerebbe perci ad una perpetua continenza4 ,ora la moglte deve sopportare il grave incomodo dell'operazione chirurgica affine di sollevare il marito da una condizione di cose molestissima4 ,la prima di queste opinioni quella pi comunemente adottata1 ed pur quella di ,sanchez1 ,collet1 ,billuart1 e ,dens4 ,collet1 con alcuni altri1 opin che fosse ragione sufficiente il solo pudore per scusare la moglie che non vuole subire quell'operazione chirurgica bench non pericolosa3 ma pi tardi cambi parere1 come egli stesso lo attesta1 appoggiandosi a queste ragioni2 cio che la sposa1 colla quale pi volte il marito tent invano di compiere l'atto venereo1 non pi veramente vergine2 ch'essa deve accorgersi di apparire agli occhi dello sposo come un oggetto molesto1 in causa di quel suo difetto corporale1 e finalmente che l'ostetrica oggi quasi dovunque esercitata anche dai chirurghi4 ,ordinariamente1 non si ingiunge quel taglio sotto pena di non concedere l'assoluzione2 noi non abbiamo infatti mai letto che la ,chiesa l'abbia comandato bench spesso sieno occorsi impedimenti di questo genere4 ,perci avvenendo questo caso1 io esorto la moglie affinch assieme al marito si rechi da un medico o chirurgo1 dotto e pio1 gli sveli candidamente il suo stato e lo richieda dell'opportuno rimedio3 se il medico o chirurgo dichiara essere necessario il taglio e non essere pericoloso1 stimolo la donna a sottomettersi a questi consigli3 se poi mi accorgo di riuscire a nulla1 non ardisco andar pi in l4 ,ma1 scorso il triennio concesso all'esperimento1 si deve strettamente prescrivere alla moglie1 in qualunque ipotesi1 di non permettere al marito alcuna licenza contro la castit4 ,talvolta bastano certe unzioni per allargare la vagina della donna2 ci almeno avvenne felicemente una volta1 come mi fu asseverato da testimoni degni di fede4 ,si domanda3 #i4 ,se il matrimonio sia valido quando la moglie1 tutto che di vagina ristretta1 pure con un altro uomo sia stata idonea al commercio carnale4 ,r4 ,generalmente si insegna che il matrimonio valido1 imperocch si giudica che la impotenza non era perpetua3 tuttavia se la moglie era1 rispetto a suo marito1 tanto ristretta di vagina1 ch'esso non abbia mai potuto unirsi carnalmente ad essa per la via naturale e lecita1 allora l'impotenza dovrebbe essere considerata come relativamente perpetua3 in questo caso il matrimonio nullo4 ,ora1 evidente che la nullit di questo matrimonio non pu essere cancellata dal commercio carnale della moglie con un altro uomo1 ma si pu addivenire per mutuo consenso1 ad un nuovo contrattto di matrimonio4 ,si domanda3 #aj4 ,che si deve dire e fare se uno degli sposi1 per maleficio1 diventa idoneo con altro maleficio o con qualsiasi altro mezzo illecito8 ,r4 ,in questo caso il matrimonio nullo1 supposto che l'impedimento non si sia potuto togliere con altri mezzi3 infatti al cap4 #f tit4 #ae lib4 #d4 ,decret4 si legge che l'impedimento1 che non pu essere tolto se non mediante un peccato1 reputasi perpetuo4 ,per esempio3 ,pietro ha sposato ,paolina1 dalla quale si separa in causa d'un di lui impedimento proveniente da maleficio3 contrae un altro matrimonio con ,geltrude1 ma1 persistendo quel maleficio1 non pu nemmeno con questa accoppiarsi carnalmente4 ,se questo impedimento1 scorso il triennio1 e persistendo ancora1 venisse poi tolto coll'opera di un altro maleficio1 il secondo matrimonio sar nullo come lo era il primo1 e1 purch non avvenga scandalo1 non obbligato a stare n con ,paolina n con ,geltrude1 ovvero pu a suo talento scegliere questa o quella4 ,questa decisione contrariata da ,pontas1 il quale1 al tit4 ,impedimento d'impotenza1 caso #ae1 dice che non lecito a ,pietro riprendere ,paolina ma deve ritenere ,geltrude4 ,in entrambi i casi deve essere celebrato un nuovo matrimonio1 rinnovando il mutuo consenso4 ,del resto1 siccome per tale impedimento oggi non pu aver luogo separazione civile1 inutile esporre qui su questo argomento le altre questioni che un tempo si agitavano fra i dottori4 ,si domanda4 ,che decisione si deve prendere se1 scorso il triennio perseverasse ancora l'impotenza8 ,r4 ,una volta nel foro esteriore1 chiamati e uditi di nuovo i coniugi1 si prescriveva una ispezione sui loro corpi--se non era gi stata fatta--mediante persone idonee2 e1 o si giudicava perpetua la impotenza1 e tosto il matrimonio si dichiarava nullo2 o esisteva ancora qualche dubbio1 e1 ciononostante1 il matrimonio si scioglieva1 affine di non costringere il coniuge che restava danneggiato da questo stato1 ad attendere troppo a lungo e forse per sempre4 ,cos ,sanchez e molti altri da lui citati l4 #g1 disp4 #id1 n4 #ab4 ,la ragione che la ,chiesa1 anche quando l'impotenza non era perpetua1 annullava di sua autorit il matrimonio1 elevando una tale circostanza ad impedimento dirimente4 ,in entrambi le ipotesi si concedeva facolt al conjuge non impotente di passare ad altre nozze3 all'impotente poi proibivasi un nuovo matrimonio1 a meno che non costasse che la impotenza era1 di natura sua1 non assoluta4 ,ma noi che non dobbiamo occuparci che del foro interno della coscienza1 ove consti in modo certo che la impotenza perpetua1 deve esigersi dai conjugi che si considerino scambievolmente soltanto come fratello e sorella1 che ciascuno abbia perci un letto separato1 e che si astengano da tutte quelle licenze che sono interdette alle persone non conjugate3 cos il cap3 #e1 tit4 #ae4 lib4 #d4 ,decretal4 ,se poi i conjugi non possono vivere in questo modo senza esporsi al pericolo di peccare1 non devono pi1 di fatto se non di diritto1 vivere assieme1 malgrado gli inconvenienti e lo scandalo che ne ponno derivare1 sempre che per abbiano invano tentati tutti gli altri mezzi per conservarsi casti4 ,si domanda3 #ab4 ,se gli sposi1 afflitti da impotenza perpetua e ignari della nullit del loro matrimonio1 che dopo il triennio si sforzano ancora di consumare l'atto carnale1 possono essere lasciati nella loro buona fede4 ,r4 ,se constasse essere dessi in buona fede e che un avvertimento non li farebbe ricredere1 sarebbe forse conveniente il lasciarli nella loro ignoranza1 perch in questo caso si solleverebbe un male minore1 cio1 un peccato materiale1 per evitare un male maggiore1 cio1 un peccato formale4 ,sembra per improbabile che due saosi credano sempre in buona fede che a loro sia lecito di tentar un atto che essi mai non compiono1 n possono compiere4 ,ma pu darsi che questa ignoranza li scusi1 se non interamente1 tanto almeno da non essere in peccato mortale4 ,ad ogni modo1 noi crediamo che1 generalmente1 devono essere ammoniti1 e sviati dal peccato1 ma tuttavia devesi ordinariamnte usare tanta prudenza da non lasciar loro conoscere la gravezza del peccato4 ,si domanda3 #ac4 ,che si deve fare se1 sciolto il matrimonio per impotenza1 si viene a conoscere che il conjuge giudicato impotente1 non lo pi8 ,r4 ,se l'mpotenza fu tolta con mezzi illeciti1 sovranaturali o gravemente pericolosi1 l'impedimento si considera come fosse un impedimento perpetuo1 e il matrimonio si giudica bene sciolto4 ,se poi l'impotenza cess con mezzi naturali1 i canonisti si dividono in due pareri3 i ,gallicani pretendono che il conjuge che si separ per impotenza dell'altro1 non mai obbligato a ritornare con esso1 ancorch questi provasse che non pi impotente3 ,i4 ,perch1 se si tratta del marito1 come il caso ordinario1 difficile provare ch'egli non sia pi impotente1 imperocch pu benissimo darsi il caso ch'egli non sia il padre dei figli che gli partorisce la moglie2 #b4 ,perch la ,chiesa gallicana stabil che tale impotenza1 bench non perpetua1 annulli il matrimonio per il diritto positivo2 #c4 ,perch si presume che l'impotenza sia stata soltanto relativa4 ,il secondo parere1 molto generalizzato1 e quello di teologi stranieri1 i quali secondo ,s4 ,tomaso1 suppl4 #i1 #eh1 art4 ,i--insegnano che il conjuge separato dall'altro per autorit dell'ufficio civile1 o del vescovo1 e che gi passato a seconde nozze1 obbligato a ritornare col primo conjuge1 quando questi non sia pi impotente3 cos statuirono ,innocenzo ,,iii1 e ,onorio ,,iii come riferirono le ,decret4 l4 #d1 tit4 #ae1 cap4 #e e #f4 ,se in pratica di esse questo caso--che presso di noi quasi impossibile--bisogna riferirne al vescovo4 ,si domanda3 #ad4 ,che deve dirsi dei matrimoni fra impuberi4 ,r4 ,i matrimoni2 fra imbuberi sono1 per diritto ecclesiastico1 nulli3 essi non valgono che come promesse nuziali4 ,decret4 l4 #d1 tit1 #b1 cap4 #ad3 ,cos stato saggiamente stabilito1 perch a molti impuberi manca quella piena riflessione che si richiede per darsi seriamente ad uno stato di tanto grave momento4 ,tre soli casi si accettano1 in cui i matrimonii fra impuberi si ritengono validi1 cio3 #a4 ,quando la malizia supera l'et1 cio1 se l'uomo si reso1 con atti frequentemente ripetuti1 capace di consumare l'atto coniugale prima della pubert3 il che pu avvenire1 come lo attesta ,s4 ,gerolamo coll'esempio del re ,achaz1 il quale1 all'et di #ab anni1 gener ,ezecha3 questo fatto riferito nel #d4 lib4 dei ,re c4 #af1 #b4 et4 cap4 #ah1 #b4 ,e' eguale il caso di una donna che abbia concepito a #ab anni4 #b4 ,quando i coniugi1 raggiunta la pubert1 proseseguono nella consumazione del matrimonio antecedentemente contratto3 non possono allora essere pi divisi1 imperocch si suppone in essi un rinnovamento del mutuo consenso4 ,decret4 l4 #d tit4 #b4 cap4 #aj1 e tit1 #ai c4 #d4 #c4 ,quando i principi e le principesse1 per la pace degli ,stati1 contraggono matrimonio prima della pubert1 il matrimonio valido4 ,ciononpertanto i dottori ritengono necessaria una dispensa del sommo ,pontefice1 o almeno dal vescovo diocesano4 ,navarrus1 ,coll4 ,andeg41 ,collet ecc4 affermano essere sufficiente quest'ultima4 ,consultisi ci che da noi si detto nel nostro trattato circa l'et richiesta per contrarre matrimonio4 ,si domanda3 #ae4 ,che deve dirsi del matrimonio degli ermafroditi8 ,r4 ,gli ermafroditi 7parola composta da due vocaboli greci3 ,,hermes1 ,mercurio ,,afrodite1 ,venere7 sono cos chiamati perch ,,ermafrodite1 figlio di ,mercurio e di ,venere1 aveva in s entrambi i sessi4 ,diconsi anche androgini1 cio1 maschio e femmina insieme4 ,se si presta fede ai cultori della storia naturale1 mai esistettero ermafroditi nel vero senso della parola1 imperocch avrebbero dovuto avere gli organi d'entrambi i sessi per fecondare come uomini e per concepire come donne4 ,ermafroditi invece non sono1 generalmente1 che mostri i quali1 n fecondano1 n concepiscono1 e che non possono perci consumare matrimonio4 ,e' chiaro in questo caso1 che essi non possono contrarre valide nozze2 e il parroco che conoscesse con certezza la loro incapacit1 obbligato ad opporsi al loro matrimonio4 ,se poi in essi prevalesse uno dei due sessi1 in guisa da essere possibile la consumazione del matrimonio1 possono venir ammessi alle nozze1 sotto condizione per ch'essi promettano di non usare mai se non del solo sesso che in essi prevale4 ,e' a notarsi che gli ermafroditi non possono ricevere n gli ordini sacri n abbracciare una professione religiosa fino a tanto che il loro sesso si mantiene dubbio4 ,cos dice espressamente ,sanchez e molti altri da esso citati1 l4 #g1 disp4 #ajf n4 #aj4 ,,questione ,,ii4 ,del debito coniugale4 ,questa seconda questione noi la divideremo in tre capi3 #a4 ,del debito coniugale chiesto e reso2 #b4 ,dell'uso del matrimonio2 #c4 ,delle norme da eseguirsi dai confessori verso i coniugati4 ,capo ,i4--,del debito coniugale1 chiesto e reso4 ,e' certo che i coniugi sono strettamente obbligati di serbarsi vicendevolmente fedeli1 imperocch ne fanno solenne promessa davanti al sacerdote1 allorch li interroga e li benedice in nome di ,dio1 di cui esso e ministro4 ,d'altronde1 secondo la stessa istituzione del matrimonio1 il marito e la moglie sono due in una medesima carne2 ciascuno di essi dunque non pu aver commerci carnali con altra persona1 senza recare una grave ingiuria al suo coniuge4 ,perci1 qualsiasi atto venereo compiuto con persona estranea1 o occasionato da essa1 come l'accoppiamento carnale1 i contatti1 i baci1 il desiderio di compiere questi atti1 o il compiacersi volontariamente in essi1 riveste il carattere di una duplice malizia1 che deve essere dichiarata al confessionale3 c' malizia contro la castit1 e c' malizia contro la giustizia4 ,dicasi lo stesso circa quella mollezza lussuriosa che in certo qual modo offende la fede promessa1 come1 per esempio1 l'abusare del proprio corpo1 sul quale l'altro coniuge ha dei diritti1 acquistati allo scopo di compiere gli atti venerei4 ,detto questo1 dividiamo il presente ,capo in tre articoli3 #a4 ,dell'atto coniugale considerato in s stesso2 #b4 ,della richiesta del debito coniugale2 #c4 ,del debito coniugale1 reso4 ,,articolo ,i4--,dell'atto coniugale considerato in s stesso4--,noi abbiamo provato nel ,trattato del ,matrimonio ,l4 #d p4 #aai terza edizione contrariamente a molti eretici1 che il matrimonio considerato in s stesso buono e onesto3 ne risulta quindi che l'atto carnale nel matrimonio non ha1 per s stesso1 nulla di cattivo1 e pu essere anzi meritorio1 se esercitato per una ragione soprannaturale1 per esempio1 colla intenzione di mantenere al proprio coniuge quella fede che fu promessa chiamando in testimonio ,dio1 oppure se avviene per scopo religioso1 per ottenere cio dei figli destinati a servir fedelmente ,iddio1 ovvero affine di rappresentare l'unione di ,cristo colla ,chiesa4 ,dunque1 se sopravviene in tale argomento qualche difficolt1 non pu riguardare che l'accoppiamento carnale compiuto per sola volutt ovvero soltanto per evitare la incontinenza4 ,i4--,dell'accoppiamento per sola volutt4 ,l'atto coniugale compiuto per sola volutt peccato1 ma soltanto veniale4 ,che sia peccato lo prova3 #a4 ,l'autorit di ,innocenzo ,,xi1 il quale condann1 nell'anno #afgi1 la seguente proposizione3 ,l'atto coniugale compiuto pel solo piacere ch'esso procura esente da ogni colpa1 o fallo1 anche veniale4 #b4 ,la ,ragione3 il piacere annesso al compimento dell'atto coniugale1 il mezzo che conduce al fine1 cio alla procreazione della prole3 all'infuori di questo scopo1 quel piacere diventa illecito2 e a pi forte ragione illecito l'accoppiamento se1 sviato dal suo scopo1 non si compie che per volutt4 ,che il peccato poi sia veniale1 la ,ragione stessa cos lo dimostra3--il piacere che si prova in una cosa buona non in se stesso cattivo1 ma lo soltanto se avviene per uno scopo che manca di legittimit4 ,cos del piacere che si prova mangiando3 nessuno nega che in certi casi particolari1 la mancanza d'un legittimo motivo1 per esempio1 se si mangia pel solo piacere di mangiare1 non sia un peccato1 ma un peccato soltanto veniale4 ,cos pensano ,s4 ,agostino1 ,s4 ,ambrogio1 ,s4 ,tomaso1 ,s4 ,bonaventura1 in generale1 i teologi1 contrariamente a coloro che dicono essere invece un peccato mortale4 ,altri molti1 per lo contrario1 vogliono1 con ,sanchez l4 #i1 disp4 #aa1 n4 #a1 che non vi sia menomamente peccato4 ,,ii4--,dell'atto coniugale compiuto per evitare l'incontinenza4 ,si domanda se sia peccato e quale peccato il chiedere il debito coniugale pel solo motivo di evitare la incontinenza4 ,su questo argomento i teologi sono molto discordi1 ma le loro opinioni possono infine ridursi a due principali1 che molto chiaramente sono esposte da ,sanchez lib1 #i1 disp4 #i1 e dal ,p4 ,antonio1 ediz4 nuov1 #i1 #e4 dull'obbligo de' conj4 tit4 #d1 pag4 #bif4 ,i4 ,molti dicono non esservi peccato1 e cos provano il loro asserto3 #a4 ,nel ,i4 ai ,corint4 #g1 #b1 leggesi3 ,che ciascun uomo abbia la sua moglie2 che ciascuna donna abbia il suo marito1 affine di non cadere nella fornicazione4 ,e l',apostolo aggiunge1 v4 #e3 ,non vogliate sottoporvi tra voi 7coniugi7 ad astinenze1 se non sono mutuamente acconsentite e temporanee1 come per esempio1 durante il tempo dedicato alle preghiere2 e ritornate tosto a voi medesimi per timore che il ,demonio non approfitti di voi e vi tragga poi nella incontinenza3 e questo ve lo dico non per comandarvelo1 ma per essere indulgente3 desidero che voi tutti siate come sono io4 ,s4 ,paolo qui non mette innanzi1 che la sola incontinenza1 come motivo per permettere l'atto coniugale1 e non si pu certo dire che l',apostolo possa concedere la facolt di commettere un atto peccaminoso4 #b4 ,l'autorevole catechismo del ,concilio di ,trento #b4 part4 cap4 #ad1 ,,iii1 cos espone il terzo motivo per cui fu istituito il matrimonio1 dopo il fallo dei primi padri3 ,quegli che conosce la propria fragilit n vuole affrontare le battaglie della carne1 si valga del rimedio del matrimonio affine di evitare i peccati di libidine4 ,e' a questo proposito che l',apostolo scrisse3 ,che ciascun uomo abbia la sua moglie ecc4 ecc4 affine di non cadere nella fornicazione4 #c4 ,ogni giorno la ,chiesa benedice matrimonii di vecchi che certamente non possono aver prole2 n a loro essa dice che non debbano usare del matrimonio1 e che evitino in qualsiasi modo l'atto coniugale3 essa crede quindi che possano aver assieme commercio carnale affine di calmare la concupiscenza4 #d4 ,un atto per se stesso onesto e che si riferisce ad un fine onesto1 non pu essere cattivo4 ,ora1 l'atto coniugale in s stesso onesto3 il calmare la concupiscenza per evitare la incontinenza1 uno scopo pure onesto dunque1 ecc4 ,cos ,s4 ,antonino ed ,aludanus1 ,soto1 ,silvestro1 ,s4 ,liguori1 l4 #f1 n4 #hhb1 e molti altri citati da ,s4 ,liguori e da ,sanchez l4 #i1 disp4 #i1 num4 #c4 ,,ii4 ,molti altri ritengono che l'atto coniugale1 esercitato per esercitare la incontinenza1 peccato veniale1 imperocch dicono3 #a4 ,un atto che non si riferisca ad uno scopo legittimo peccaminoso3 lo scopo dell'atto coniugale la procreazione della prole3 dunque se cotesto atto si compie per uno scopo diverso1 per esempio1 per evitare la incontinenza1 diventa un atto cattivo4 #b4 ,assecondare i movimenti della libidine1 senza una causa che sufficentemente scusi1 almeno un peccato veniale3 quegli il quale usa unicamente del matrimonio per evitare la incontinenza1 asseconda i movimenti della libidine n ha una causa che sufficientemente lo scusi1 imperocch vi sono altri mezzi per calmare gli stimoli della carne1 cio1 la elevazione della mente a ,dio1 le orazioni1 i digiuni1 e le altre opere di cristiana mortificazione4 #c4 ,la incontinenza sarebbe certamente un grave peccato ma non perci lecito di assecondare per un altro verso la passione della libidine4 ,meglio si comprender la cosa con un paragone3--,e' proibito ai monaci di mangiare fuori del monastero senza il permesso del superiore3 uno di questi1 per timore di essere tentato dalla gola e di cadere nella trasgressione della ,regola allorch fuori del convento1 mangia e si sazia nel monastero prima di uscire4--,non commette egli forse un peccato veniale8 ,egualmente1 quegli che esercita l'atto coniugale per evitare la incontinenza1 asseconda1 bench leggermente1 la libidine1 affinch questa1 dominandola1 non lo trascini in peccati pi gravi3 ,cos ,s4 ,agostino1 ,s4 ,gregorio ,magno1 ,s4 ,fulgenzio1 ,s4 ,tomaso1 ,s4 ,bonaventura1 ,sylvius1 ,natale ,alessandro1 ,collet1 ,billuat1 ,dens1 ecc4 ,a coteste ragioni cos rispondono i sostenitori dell'opinione contraria3 #a4 ,che ,s4 ,paolo non nega punto1 che lo scopo proprio del matrimonio sia la procreazione della prole2 tutt'altro2 ei dice anzi che il matrimonio la suppone3 le sue parole perci devono essere prese nel senso che si pu evitare di cadere nella incontinenza anche usando il matrimonio come mezzo di procreazione della prole4 #b4 ,che anche il catechismo del ,concilio di ,trento deve essere interpretato in questo senso4 #c4 ,che la ,chiesa non distoglie i vecchi dal contrarre matrimonio1 perch se li distogliesse1 ne verrebbero mali maggiori1 come le fornicazioni1 e ed altre incontinenze4 ,da ci risulta infine che il matrimonio fu istituito per l'unione procreatrice della prole1 o per rendere il debito coniugale1 che non che in via secondaria ch'esso pu essere giudicato come un rimedio contro la concupiscenza2 per ci non permesso chiedere il debito coniugale a una moglie sterile1 vecchia1 o incinta2 n essa stessa pu richiederlo4 ,del resto i sostenitori di questa opinione dicono che in entrambi i casi il peccato sarebbe soltanto veniale1 imperocch l'atto coniugale per s stesso buono1 e qui non sarebbe peccaminoso se non per la sola circostanza di non essere in relazione con uno scopo legittimo-circostanza che non costituisce materia di peccato mortale4 ,per queste ragioni essi dicono che non abusano del matrimonio quegli sposi che compiono l'atto coniugale senza mirare ma anche senza escludere la procreazione della prole1 e che sarebbe spingerli a peccati pi gravi il volerli talora strappare da certi peccati veniali4 ,dopo tutto1 questa controversia di poco momento1 in pratica1 pei confessori1 ma essa 1 di natura sua1 atta a rimuovere dal matrimonio persone timorate3 perci facile il comprendere queste parole dell',apostolo circa i coniugi3 ,essi tuttavia proveranno le tribolazioni della carne ,i4 ai ,corin4 #g1 #bh71 e al v1 #h1 stesso cap4 ,io dico poi1 che buona cosa l'essere celibi o vedovi1 se vi si sa persistere1 come faccio io4 ,i teologi insegnano anche1 come molto probabile1 che l'esercitare l'atto coniugale1 in parte mirando alla prole in parte mirando al piacere venereo1 un peccato veniale imperocch si serve in tal modo alla libidine4 ,cos ,sylvius l4 #d1 p4 #ffc1 ,billuart1 ,dens1 ecc4 ,di pi1 ,sylvius sostiene essere peccato veniale l'approvare e lo acconsentire al piacere che annesso all'atto procreatore della prole1 perch tale piacere1 sorgendo da indole corrotta1 sempre turpe1 ed oscura l'intelletto4 ,ma ,domenico ,soto1 ,sanchez e altri insegnano1 come molto probabile1 non essere in ci peccato alcuno1 perch se la natura un all'atto carnale un senso di piacere1 lo fece per favorire la procreazione della prole1 come fece per la conservazione dell'individuo col gusto del mangiare e del bere1 senza di cui queste necessarissime funzioni sarebbero state neglette4 ,si domanda se sia permesso usare del matrimonio per motivo di salute4 ,r4 certo che non pemesso contrarre matrimonio n usare di esso unicamente allo scopo di conservare o di ricuperare la salute1 imperocch questo uno scopo estraneo al matrimonio1 e sarebbe quindi un peccato veniale il far ci1 per la ragione che si compirebbe un atto mancante del proprio e vero scopo4 ,cos ,s4 ,tomaso supp4 #i1 #id1 art4 #e1 al #d1 e in generale i teologi4 ,ma non peccato contrarre matrimonio o usare di esso mirando alla procreazione della prole1 ma nel tempo stesso1 in via secondaria1 e quasi accidentale1 proponendosi di dar cos un sollievo alla natura e di conservarsi sano3 nulla v'ha di disordinato in tutto ci4 ,,articolo ,,ii4--,della richiesta del debito conjugale--,i conjugi non sono per se stessi obbligati a richiedere il debito conjugale1 imperocch nessuno obbligato ad esercitare un proprio diritto4 ,in qualche caso per1 vi possono essi essere obbligati2 cio3 #a4 ,se necessario aver dei figli per prevenire gravi danni alla religione o allo stato3 ci evidente2 #b4 ,se un conjuge1 ordinariamente la moglie1 mostra con certi indizii di desiderare l'atto carnale che non osa per pudore di chiedere apertamente2 allora l'altro conjuge deve prevenire la richiesta3 questo per sarebbe piuttosto il caso di un compimento del debito conjugale tacitamente richiesto1 che di una reale richiesta del debito stesso4 ,ma sono molti i casi in cui non permesso chiedere il debito conjugale senza peccare o mortalmente o venialmente4 ,tratteremo ora questo argomento in due paragrafi4 ,i4--,di coloro che peccano mortalmente esigendo il debito conjugale4 ,pecca mortalmente il conjuge che esige il debito conjugale nei seguenti casi3 #a4 ,se1 prima o dopo il matrimonio1 ha fatto voto di castit1 imperocch in forza del proprio voto tenuto ad astenersi da ogni atto venereo che non sia debitamente giustificato cos statuiscono le ,decret4 l4 #c1 tit4 #cb1 c4 #ab4 ,ma obbligato a rendere il debito se l'altro conjuge lo richiede3 infatti o esso fece il voto dopo aver contratto matrimonio e allora non ha certo potuto alienare un diritto che spetta all'altro conjuge2 o fece il voto prima del matrimonio1 e allora contraendo matrimonio pecc gravemente1 ma concesse per nel tempo stesso al suo conjuge ci che in faccia a ,dio gli promise1 per cui questi1 ,,che ,,ignorava ,,quel ,,voto emesso1 pu accampare i suoi diritti conjugali acquistati1 e l'altro non pu giustamente rifiutarsi di assecondarli4 ,cos tutti i teologi4 ,dissi1 che ignorava quel voto1 perch se uno degli sposi avesse conosciuto1 prima del matrimonio1 il voto emesso dall'altro1 si dovrebbe credere ch'egli lo abbia approvato1 e non potrebbe perci lecitamente richiedere il debito conjugale se non con una dispenza4 ,egualmente se1 durante il matrimonio uno degli sposi col consenso dell'altro facesse voto di castit e a pi forte ragione se questo voto fosse fatto da entrambi con mutuo consenso3 nessuno in questo caso1 potrebbe chiedere il debito conjugale4 ,in proposito ,dens1 t4 #g1 p4 #aif1 decide che non in generale1 conveniente che gli sposi1 specialmente se sono giovani1 si votino a pepertua castit1 perch in tal caso l'amore fra essi scema1 il loro vincolo spirituale si allenta1 e pi acre punge lo stimolo della carne3 laonde il confessore non deve n consigliare n permettere loro tale voto4 ,esiste dunque ordinariamente1 dopo la consumazione del matrimonio1 una ragione sufficiente per domandare la dispensa da cotesti voti1 affinch gli sposi che abitano assieme1 vinti dalle tentazioni della carne1 non sieno indotti a peccare contro l'obbligo che si sono imposto4 ,si noti che la dispensa del voto1 emesso da un conjuge1 senza saputa dell'altro1 non un caso riservato al sommo ,pontefice1 imperocch1 per massima1 le cose odiose devono essere interpetrate ristrettivamente1 ed il solo caso riservato quello del voto di perfetta castit4 ,ora1 nel caso di cui si tratta1 non fu votata la castit perfetta1 perch resta sempre l'obbligo di rendere il debito coniugale che fosse richiesto4 ,egualmente non riservato il voto emesso prima del matrimonio1 imperocch in virt del susseguente matrimonio1 il voto1 di perfetto1 diventa imperfetto4 ,il vescovo pu dispensare da questo voto4 ,ma la cosa sarebbe diversa--e ci evidente--se il voto fosse emesso da entrambi1 ovvero da uno solo1 ma col consenso dell'altro4 ,il voto di non contrarre pi matrimonio1 o di prendere gli ordini sacri1 dopo aver gi contratto matrimonio2 e il voto di abbracciare lo stato ecclesiastico1 emesso dopo la consumazione del matrimonio1 non impediscono n il rendere n il chiedere il debito coniugale1 e in questi casi perci non necessaria dispensa alcuna1 imperocch questi voti non vincolano se non dopo la dissoluzione del matrimonio4 ,e' a notarsi che il voto di castit perpetua1 emesso prima o dopo il matrimonio1 e che non impedisce di rendere il debito coniugale1 diventa voto perfetto morendo l'altro coniuge1 e non pu essere rotto se non dal solo ,pontefice1 qualora si volesse contrarre un nuovo matrimonio4 ,quegli che1 dopo il voto di non sposare1 contrae matrimonio1 pecca mortalmente1 ma pu1 senza dispensa1 rendere e chiedere il debito coniugale4 ,sciolto questo matrimonio1 non ne potrebbe validamente contrarre un altro senza dispensa4 ,,ii4 ,il coniuge che ebbe un commercio carnale1 naturale e completo1 con persona consaguinea all'altro coniuge in primo o in secondo grado1 non ha pi il diritto di chiedere il debito coniugale1 e pecca mortalmente se lo esigesse1 perch egli avrebbe in questo caso stabilita col suo coniuge una parentela d'affinit1 affinit che un imdimento sopraveniente al matrimonio validamente contratto4 ,da questo impedimento pu dispensare il vescovo da s o col mezzo dei suoi vicarii generali1 ovvero pu dar facolt di dispensa ai confessori4 ,nella nostra diocesi1 per una speciale concessione di ,monsignor ,pidoll1 tuttavia in vigore1 i parrochi primarii possono dispensare ogni diocesano da questo impedimento1 ma solamente nel foro della penitenza1 impartiscano o no la sacramentale assoluzione 7,enchiridion1 p4 #i47 ,questo impedimento1 sopravveniente al matrimonio1 essendo stato istituito come una pena1 non obbliga la parte innocente1 la quale pu quindi chiedere il debito1 e l'altro coniuge tenuto a ricambiarlo4 ,se poi l'incesto avesse avuto luogo anche col consenso del coniuge1 questi--come molti teologi pensano--non avrebbe pi il diritto di chiedere il debito coniugale4 ,ma molti altri pensano diversamente1 e dicono che questa pena non formalmente espressa nel ,diritto canonico4 ,e' certo che la donna1 violentata1 e l'uomo che pecca con donna che ignora essere consanguinea a sua moglie1 non vanno incontro ad impedimento alcuno1 perch qu non vi colpa2 e1 nell'ultimo caso1 l'incesto non formale1 essendo necessaria perci la consapevolezza3 ,decret4 l4 #d1 tit4 #ac1 cap4 ,i3 ,da questo cap4 ,i4 ,decret4 si desume che esime egualmente da impedimento l'ignoranza delle proibizioni della ,chiesa1 perch anche qu non c' consapevolezza4 ,egli tuttavia cosa pi sicura--come dice ,collet4 t1 #f1 p4 #hi4--;impetrare la dispensa del vescovo4 ,,iii4 ,quegli che1 durante il matrimonio1 battezza o tiene al fonte battesimale la propria prole o la prole del suo coniuge1 contrae l'impedimento della parentela spirituale4 ,cos statuisce un ,decreto1 caus4 #cj1 #i1 #a4 can4 ai conf4 e le ,decretali1 l1 #d4 tit4 #aa c4 #b4 ,nullameno1 esso tenuto a rendere il debito al coniuge che lo richiede1 ma questi avrebbe perduto il diritto di chiederlo1 qualora1 consigliando o esortando1 fosse stato la causa per cui l'altro battezz o tenne al fonte battesimale la prole4 ,se1 per necessit o per assoluta ignoranza1 un coniuge avesse battezzato la sua o la prole dell'altro coniuge1 non incorrerebbe in impedimento alcuno3 ci risulta dal cap4 citato1 lib4 #d4 ,decret4 ,vuolsi che esista la scusa della necessit rispetto al padre--dicono ,pontas1 ,collator ,andag4 ,collet1 ecc4--quando manca il sacerdote1 abbench vi possano essere dei laici1 imperocch le cose odiose devono essere interpretate rispettivamente1 e il ,diritto ecclesiastico d'altronde non si spiega chiaramente sul fatto della mancanza di laici4 ,altri non pochi dicono che il padre non versa in una vera necessit1 qualora sia presente un'altra persona qualunque1 sia un prete1 sia un laico1 sia anche una donna1 purch sappiano battezzare4 ,pare che questo sia il vero significato racchiuso nel vocabolo necessit2 infatti cosi dice il ,rituale3 ,il padre1 o la madre1 non deve battezzare la propria prole1 fuorch nel caso in cui1 imminente essendo la morte1 non sia possibile trovare altre persone che vengano a battezzare4 necessario allora appigliarsi al partito pi sicuro1 e chiedere la dispensa4 ,il parroco primario pu in questo caso1 come abbiamo gi detto dianzi1 dispensare nel foro della penitenza qualsiasi diocesano4 ,quegli che ignora la prole ch'egli battezza o tiene al fonte battesimale sia sua o del suo coniuge1 non perde il diritto di chiedere il debito coniugale1 perch non reo di alcuna colpa3 se poi1 sapendo che la prole sua o del suo coniuge1 ignora per la proibizione della ,chiesa1 pure probabile che non incorra perci in alcuna pena4 ,questa opinione sembra essere quella di ,dens4 tit4 #g1 p4 #bfb e di ,s4 ,liguori1 l4 #f1 n4 #aeb4 ,tuttavia sarebbe cosa pi sicura di ottenere in questo caso la dispensa4 ,da ci deriva che un padre il quale1 sia per ignoranza1 sia per necessit1 battezza o tiene al fonte battesimale la prole legittima o spuria1 propria o d'altri1 nata da donna colla quale non ammogliato1 stabilisce con questa donna un impedimento1 in forza del quale non ci pu essere tra loro matrimonio a meno che non avvenga una dispensa3 e la ragione che la parentela spirituale1 contratta fuori dal matrimonio1 non costituisce punto per s stessa una pena4 ,,iv4 ,colui che sa in modo certo che il suo matrimonio nullo1 per esempio1 in causa d'un impedimento d'affinit proveniente da commercio carnale illecito1 non pu n chiedere il debito coniugale n renderlo per qualsiasi motivo1 imperocch commetterebbe una vera fornicazione3 la cosa e ragionevolmente chiara1 ed anche espressamente chiarita nelle ,decretal1 l4 #e1 tit4 #ci1 cap4 #dd4 ,se poi ha contratto un matrimonio di dubbia validit1 ovvero1 se sorge il dubbio1 dopo averlo contratto2 esso1 o si avvede che questo dubbio privo d'ogni fondamento di ragione e allora lo deve respingere come uno scrupolo1 e pu chiedere benissimo il debito coniugale2 o s'accorge che esso appoggiato a ragioni non sprezzabili1 e allora non pu chiedere il debito1 se prima non coscenziosamente certo2 diversamente2 egli incorrerebbe nel pericolo di fornicare4 ,ma egli tenuto a rendere il debito al coniuge che non dubita1 e lo richiede2 imperocch fra due mali che non si possono evitare1 da scegliersi il minore2 ed certo male minore esporsi al pericolo d'una materiale fornicazione1 che a quello di essere ingiusto contro l'altro coniuge4 ,queste decisioni si trovano al cap4 che dianzi abbiamo citato4 ,qui si suppone che non esistano giusti motivi per ricusare il debito coniugale o per sottrarvisi con sotterfugi1 imperocch nel caso invece in cui ci fosse pericolo d'ingiustizia1 non si dovrebbe rendere il debito4 ,dicasi egualmente pel caso in cui gli argomenti per la nullit del matrimonio fossero molto pi serii che quelli per la validit non sarebbe permesso rendere il debito coniugale1 imperocch si commetterebbe senza dubbio alcuno una fornicazione4 ,cos ,dens t4 #g4 p4 #aii4 ,se entrambi gli sposi dubitassero della validit del matrimonio1 n l'uno n l'altro potrebbe n chiedere n rendere il debito coniugale3 ci risulta da quanto si gi detto1 ,,ii4--,di coloro che peccano venialmente esigendo il debito coniugale4 ,i4 ,qualche teologo1 citato da ,s4 ,liguori l4 #f1 n4 #ia #e1--;dice1 assecondando ,s4 ,tomaso1 che peccato mortale lo accoppiarsi alla moglie durante i mestrui1 i quali sono quel flusso sanguigno che ordinariamente si appalesa ogni mese nelle donne atte a rimaner fecondate2 ed peccato perch si nuoce alla prole e perch cosa proibita da ,dio come risulta dal ,levitico1 #bj1 #ah2 altri comunemente insegnano che peccato1 perch con esso si offende la scienza1 ma peccato soltanto veniale1 imperocch l'accoppiamento carnale esercitato durante i mestrui o non nuoce affatto o nuoce ben poco alla prole1 e di pi1 la proibizione espressa al ,levitico fu come pratica1 abrogata dalla nuova ,legge4 ,cos ,s4 ,antonino1 ,navarrus1 ,concina1 ,pontius1 ,bonacina1 ,paludanus1 ,caietano1 ,sylvius1 ,billuart1 ,dens1 ecc4 ,se poi vi fosse una causa ragionevole che giustificasse la richiesta del debito coniugale1 per esempio1 una grave tentazione1 o per sfuggire alla incontinenza1 non vi sarebbe alcun peccato4 ,cos ,navarrus1 ,paludanus1 la scuola di ,salamanca1 ,s4 ,liguori4 ,se per la mestruazione1 che ordinariamente non va pi in l di due o tre giorni1 si prolungasse e diventasse quasi continua come talvolta accade1 il marito pu1 senza peccare1 chiedere il debito coniugale2 imperocch sarebbe per esso assai pi grave l'astenersene4 ,tutti sono d'accordo che non pecca la moglie1 la quale rende il debito durante la mestruazione3 ed pure tenuta a renderlo1 se il marito non voglia ascoltare benigni avvertimenti e desistere1 a meno che non sia evidente un grave danno1 come suole accadere allorch la mestruazione sovrabbondante4 ,ci che si dice riguardo al tempo dei mestrui1 dicasi con eguale ragione riguardo al tempo della gravidanza e del flusso che segue il parto4 ,vedi ,s ,liguori l4 #f1 #ibf4 ,,ii4 ,chiedere il debito coniugale durante il tempo della gravidanza non peccato mortale1 semprech sia escluso il pericolo d'aborto2 opinione questa comunissima fra i teologi1 ed una conseguenza di quanto abbiam detto intorno alla richiesta del debito coniugale per evitare la incontinenza4 ,nel caso1 di cui parola1 il feto umano si trova talmente avvolto nella matrice ch'esso non pu essere toccato dal seme dell'uomo1 ed per ci che non presumibile un facile aborto4 ,per tali motivi1 con importune interrogazioni non devonsi su questo tema molestare i coniugi4 ,sanchez l4 #i1 disp4 #bb1 n4 #f1 e molti teologi da esso citati insegnano che non vi ha colpa1 nemmeno veniale1 nel richiedere il debito coniugale durante la gravidanza1 imperocch1 non richiedendolo1 sarebbe come sottostare ad una quasi continua astinenza dall'atto coniugale1 e il matrimonio in allora1 che fu istituito come un rimedio contro la concupiscenza1 non servirebbe che ad irritare1 non a calmare la libidine2 sarebbe un inganno4 ,tuttavia ,s4 ,liguori l4 #f4 n4 #ibd1 con molti altri limita questa facolt al solo caso nel quale esista pericolo di incontinenza4 ,altri teologi invece1 e non pochi1 pensano che anche in questo caso il richiedere il debito coniugale non va esente da colpa veniale1 imperocch1 essi dicono1 l'atto coniugale bench esercitato per evitare la continenza1 manca del suo corpo legittimo4 questa l'opinione dei ,padri e dei dottori sopracitati4 ,quanto a noi1 non tenteremo certo di definire la controversia4 ,commiserando questa pericolosa condizione dei conjugi diremo soltanto doversi essi lasciare nella loro buona fede1 qualora il volerli distogliere dalle loro abitudini li potesse spingere verso falli pi gravi4 ,,iii4 ,san ,carlo avverte i conjugi di astenersi1 con mutuo assenso1 dall'uso del matrimonio1 nelle feste solenni1 nei giorni domenicali1 nei giorni di digiuno1 e in quelli nei quali si ricevuta o si deve ricevere la ,s4 ,eucarestia ,ci conforme a pi statuti rituali1 e1 fra gli altri1 a quello di ,mans1 p4 #adj ,molti teologi1 citati da ,sanchez e da ,s4 ,liguori1 sostengono che il chiedere il debito conjugale nei giorni sopraindicati e specialmente in quelli in cui si deve ricevere la ,s4 ,eucarestia1 non va immune da peccato veniale1 a meno che non ci sia una causa ragionevole che scusi1 come sarebbe una grave tentazione4 ,questa opinione motivata da ci3 che i diletti della carne distruggono grandemente il pensiero e lo rendono meno atto ad applicarsi a quelle cose spirituali1 alle quali sono consacrati quei giorni4 ,tuttavia1 ,benedetto ,,xiv1 nel ,sinodo ,diocesano1 l4 #e1 c4 ,i4 n4 #h1 nota che questo1 ora1 non che un consiglio1 bench un tempo la ,chiesa l'avesse prescritto sotto gravi pene4 ,tutti i teologi dicono1 con ,s3 ,francesco di ,sales1 7,introd4 alla ,vita ,devota1 #b part4 cap4 #bj71 che il conjuge il quale nel giorno in cui ricevette o deve ricevere la divina ,eucaristia1 rende il debito conjugale1 richiesto1 non pecca2 e di pi che pure tenuto a renderlo1 se l'altro conjuge non vuole ascoltar preghiere perch desista4 ,qu i teologi si domandano1 se colui1 il quale ebbe nel sonno una polluzione1 possa ricevere la sacra ,eucarestia4 ,essi sogliono rispondere con ,s4 ,gregorio ,magno1 il quale1 nella lettera al divino ,agostino1 apostolo nella ,gran ,bretagna e riferita nel ,decreto1 p4 ,i1 dist4 #f1 c4 #a1 faceva questa distinzione3--,questa polluzione proviene o da sovrabbondanza naturale d'umori o da infermit1 e in questi casi non colpevole2 o proviene da eccessi di gola1 e allora peccato veniale2 ovvero da pensieri precedenti1 e pu essere peccato mortale4 ,nei primi casi1 uno scrupolo da non temersi2 nel caso degli eccessi di gola1 la polluzione non impedisce che si riceva il sacramento o si celibrino i ,misteri1 qualora a far ci consigli un ragionevole motivo1 per esempio1 l'essere un giorno di festa o una domenica1 nell'ultimo caso1--ci dice ,s4 ,gregorio--una tale polluzione deve fare astenere in quel giorno dalla celebrazione d'ogni sacro mistero4 ,cionondimeno1 se la polluzione non per la sua origine mortale ovvero 7trattandosi d'un sacerdote7 se il sacerdote1 realmente pentito1 sia stato da essa assolto1 potr in quel giorno celebrare1 quando a ci lo consigli qualche ragionevole motivo4 ,quegli che1 accoppiandosi carnalmente nel matrimonio1 desidera che dal suo atto non nasca prole1 pecca3 su ci sono d'accordo tutti i teologi1 ma sarebbe cotesto soltanto un peccato veniale1 giusto l'adagio che finis prcepti non cadit sub prcepto4 ,cos ,sanchez l4 #i1 disp4 #h1 n4 #aj e molti altri4 ,ma v'hanno pure dei teologi1 del resto pochissimi che lo vogliono un peccato mortale4 ,per1 peccato mortale1 qualora l'impedimento alla fecondazione venga opposto volontariamente4 ,,articolo ,,iii4--del ricambio del debito conjugale4--,noi dovremo dire3 ,i4 ,dell'obbligo di rendere il debito conjugale2 ,,ii4 ,delle cause che dispensano da ricambiare il debito conjugale4 #c4 ,di coloro che peccano mortalmente rendendo il debito coniugale4 #d4 ,di coloro che commettono il peccato di ,onan4 #e4 ,di coloro che1 rendendo il debito coniugale1 peccano venialmente4 ,i4--,dell'obbligo di rendere il debito coniugale4 ,secondo la ,s4 ,scrittura e la ,ragione1 stretto obbligo in ciascun coniuge di rendere il debito coniugale all'altro che lo chiedessse espressamente o tacitamente4 #a4 ,secondo la ,s4 ,scrittura3 ,i4 ai ,corin4 #g1 #c3 ,l'uomo renda il debito coniugale alla moglie1 e la moglie lo renda al marito3 non vogliate imporvi delle privazioni1 a meno che ci non avvenga con mutuo consenso per adempiere agli ufficii della preghiera4 ,queste parole esprimono chiaramente lo stretto obbligo4 #b4 ,secondo la ,ragione3 ,da ogni contratto nasce l'obbligazione naturale di stare a quanto si convenuto2 ora precipuo oggetto del matrimonio la mutua prestazione del corpo per compiere ordinatamente l'atto coniugale1 perci3 chi senza legittimo motivo ricusasse l'atto coniugale1 mancherebbe gravemente ad un patto stipulato solennemente e con giuramento1 e peccherebbe mortalmente4 ,cos tutti i teologi4 ,d'onde risulta3 #a4 ,e' peccato mortale il ricusare1 fosse anche per una sol volta1 senza legittimo motivo1 il debito carnale al coniuge che lo chiede con insistente ragionevolezza4 ,ma se il richiedente con facilit si adatta alla privazione e non incorre nel pericolo della incontinenza1 allora il ricusare alcune volte il debito coniugale1 o non peccato1 o se lo 1 non mortale4--#b4 ,uno dei coniugi non pu lungamente stare assente quando l'altro coniuge vi si opponga a meno che non esista una grande necessit4 ,diversamente1 una tale assenza equivarrebbe al rifiuto di rendere il debito coniugale1 e lederebbe gravemente la giustizia4 ,,ii4--,dei motivi che dispensano dal rendere il debito coniugale4 ,come un legittimo motivo pu talvolta dispensare dal restituire una cosa1 cos pu egualmente dispensare dal restituire il debito coniugale4 ,molti sono i motivi di questo genere1 cio2 #a4 ,se il coniuge che chiede il debito coniugale non in s stesso1 per esempio1 se demente1 o ubbriaco1 non ci obbligo in allora di assecondare la sua dimanda1 imperocch la sua richiesta non un atto ragionevole4 ,tuttavia1 se l'uomo1 malgrado questo suo stato1 pu ancora consumare l'atto coniugale1 la moglie pu annuire alla sua domanda1 e molto pi sar tenuta ad annuire1 quando ragionevolmente essa tema che una ripulsa spingerebbe il marito alla incontinenza1 o a darsi ad altra donna1 o ad uscire in bestemmie o in turpiloqui coi domestici o coi figli4 ,cos ,sanchez l4 #i1 disp4 #bc1 n4 #i1 ,s4 ,liguori1 l4 #f1 n4 #idh1 ecc4 i quali dicono che alla donna demente o furiosa non deve n rendersi n chiedere il debito coniugale1 perch v'ha pericolo d'aborto3 #a4 ,e' scusato quegli che non rende il debito coniugale1 allorch1 rendendolo1 correrebbe grave pericolo la sua salute3 prima del debito coniugale1 c' infatti l'esistenza e la salute4 ,dicasi lo stesso1 se si corresse il grave pericolo di nuocere alla prole4 ,da ci risulta3 #a4 non c' obbligo di rendere il debito al marito1 affetto da morbo contagioso1 per esempio da male venereo1 peste1 lebbra1 ecc4 ,alessandro ,,iii1 per dice1 che deve rendersi il debito coniugale ad un lebbroso ma ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #bd1 n4 #ag4 ,s ,lig4 l4 #f1 n4 #icj1 e molti altri dippoi insegnano che quelle parole si riferiscono al caso in cui non ci fosse probabilit di incorrere nel pericolo di rimanere ammorbato1 imperocch repugnante l'ammettere che un coniuge debba esporsi a tanto pericolo4 ,ma gli stessi autori eccettuano il caso in cui la lebbra abbia preceduto il matrimonio e fosse nota all'altro coniuge4 ,ad ogni modo1 sempre da supporsi che non vi sia un grave pericolo1 per esempio1 il pericolo della morte4 #b4 ,il coniuge ammalato1 che non potrebbe rendere il debito senza suo grave danno1 ne dispensato per tutto il tempo della malattia2 ma non permesso di rifiutarlo adducendo inconvenienti di gravidanza o d'educazione dei figli1 o le consuete molestie del parto1 imperocch tutte queste cose non sono che accessorii del matrimonio4 #c4 ,un coniuge non tenuto a rendere il debito all'altro coniuge il quale per causa d'adulterio perdette il diritto di chiederlo1 imperocch non si pi obbligato ad essere fedele a chi ha rotto la fede3 ma se egli stesso invece il reo d'adulterio1 non pu ricusare il debito coniugale richiestogli1 imperocch in questo caso le offese si compenserebbero4 ,ci cosa certa per la moglie rispetto al marito1 ma non forse cos per il marito rispetto alla moglie1 perch la donna adultera pecca assai pi gravemente pel motivo ch'essa provoca il pericolo di introdurre nella famiglia dei falsi eredi4 ,del resto1 quegli che perdon al suo coniuge l'adulterio per esempio1 rendendogli il debito coniugale dopo aver saputo l'adulterio stesso1 non pu rifiutarlo4 ,nondimeno1 l'adultero pu chiedere1 ma solo come un favore1 al coniuge consapevole della infedelt1 che gli conceda il debito coniugale3 se poi questo coniuge ignora affatto l'infedelt1 l'adultero non obbligato a rivelargliela1 per la ragione che non si pu costringere chicchessia ad infliggersi una punizione4 #d4 ,se il debito coniugale viene chiesto frequentemente1 per esempio1 pi volte nella stessa notte1 non si sempre obbligati a renderlo1 imperocch ci contrario alla ragione1 e pu essere grandemente nocevole4 ,deve per la moglie1 per quanto pu--dice ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #b1 n4 #ab1--sovvenire ai bisogni del marito allorch questi prova stimoli carnali veementi3 lo spirito di carit vuole che essa1 per quanto pu1 allontani il marito dal pericolo della incontinenza4 #e4 ,la donna non obbligata a rendere il debito coniugale durante il flusso mestruale2 o nel puerperio1 a meno che ragionevolmente non tema che il marito incorra nel pericolo della incontinenza1 perci1 se le di lei preghiere non valgono a persuaderlo di astenersi dall'atto coniugale1 deve alla fine rendergli il debito1 imperocch1 altrimenti1 sarebbe a temersi il pericolo d'incontinenza1 di litigii1 od altri inconvenienti4 ,cosi ,s4 ,bonaventura e molti altri citati da ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #ba1 n4 #af4 ,generalmente i teologi insegnano essere lecito rendere e chiedere il debito coniugale nel tempo dell'allattamento perch consta dall'esperienza che raramente l'accoppiamento carnale guasta in questo caso il latte4 7,sanchez1 l4 #i1 disp4 #bb1 n4 #ad1 e ,s4 ,liguori1 #a1 #f1 n4 #iaa74 #f4 ,non permesso ricusare il debito coniugale per la paura di avere troppo numerosa prole4 ,gli sposi cristiani confidino in ,dio che manda il cibo ai giumenti e ai pulcini dei corvi quando l'invocano 7salm4 #adf1 #i72 benedicendo egli la fecondit1 benedice bene spesso anche i beni temporali e spirituali facendo si che fra i figli uno ne venga il quale1 dotato di particolari qualit1 benefichi poi moralmente e materialmente tutta la famiglia4 ,ciononpertanto1 se mancassero davvero i mezzi di allevare1 secondo il proprio stato1 una numerosissima prole1 ,sanchez l4 #ai1 disp4 #be1 n4 #c1 e molti altri1 reputano lecito il ricusare il debito coniugale1 semprech non vi abbia pericolo d'incontinenza2 ma siccome il coniuge che nega in questo caso il debito non pu mai con certezza sapere se il conjuge che lo domanda possa incorrere nel pericolo d'incontinenza1 cos il confessore deve raramente permettere che sotto questo pretesto si neghi il debito conjugale4 ,egli deve sempre esigere che l'astinenza avvenga per mutuo consenso2 cionondimeno bench si sia fatto il proponimento di conservarsi reciprocamente in una perfetta continenza1 ciascuno degli sposi deve sempre essere disposto a rendere il debito conjugale all'altro che lo richiedesse4 ,,vii4 ,la donna che1 consenziente il marito1 prende1 per una pattuita mercede1 un fanciullo d'altri a nutrire1 scusata se non rende il debito conjugale durante l'allattamento1 imperocch se il latte di una donna incinta non nuoce ordinariamente alla propria prole che di esso si alimenta1 non avviene cos se la prole che succhia quel latte prole d'altri4 ,perci1 chi affida il proprio bambino ad una balia1 lo vedr infermarsi1 quando quella balia sia incinta4 ,,iii4 ,di coloro che peccano mortalmente1 rendendo il debito coniugale4 ,i4 ,se il coniuge che domanda il debito pecca mortalmente1 per esempio1 chiedendolo in un luogo pubblico o sacro1 o quado vi sia pericolo d'aborto o pericolo di nuocere alla propria o alla salute dell'altro1 ovvero quando v'abbia evidente rischio di spandere il seme fuori della vagina della donna mentre potrebbe sfogarsi diversamente1 cosa certa che pecca pure mortalmente l'altro conjuge che gli rende il debito1 imperocch parteciperebbe alla stessa colpa ed assumerebbe lo stesso carattere peccaminoso4 ,,ii4 ,se l'uomo decrepito e debole tanto da non poter compiere l'atto carnale1 e non abbia speranza di poterlo compiere1 peccherebbe mortalmente esigendo il debito conjugale1 perch sarebbe cosa contro natura2 e la moglie per la stessa ragione peccherebbe mortalmente1 rendendolo4 ,ma se l'uomo riuscisse di quando in quando a darsi all'atto conjugale1 bench spesso non riesca a consumarlo1 la moglie pu rendere il debito e pu anche aver l'obbligo di renderlo1 imperocch1 nel dubbio di un felice risultato1 il marito non pu privarsi del proprio diritto3 al marito stesso in questo caso permesso chiedere il debito conjugale1 poich pu avere una ragionevole speranza di saper consumare l'atto carnale2 e se avvenga ch'egli spanda il seme fuori della vagina della donna1 si giudica essere avvenuta la cosa per accidente1 ne gliela si pu imputare a peccato4 ,ma ove nessuna speranza egli abbia di giungere alla consumazione dell'atto carnale1 egli deve certamente astenersene sotto pena di peccato mortale4 ,cos ,sanchez1 l4 #ai1 disp4 #ag1 n4 #bd1 ,s4 ,liguori1 l1 #f1 #ied1 dub4 #b e molti altri da essi citati4 ,,iii4 ,se uno dei conjugi1 richiedendo il debito1 peccasse mortalmente in forza di una circostanza sua particolare1 per esempio1 perch fece voto di castit1 o perch si propone uno scopo cattivo1--i teologi domandano se permesso rendere a questo coniuge il debito4 ,certi teologi pensano essere peccato mortale rendere qu il debito conjugale1 a meno che la cosa non sia scusata da un grave motivo2 imperocch1 nel caso in questione1 il conjuge che domanda1 non ha diritto alcuno sul corpo dell'altro2 ovvero1 pel voto emesso o pel fine perverso che si propone1 il suo atto non sarebbe che un atto cattivo3 l'altro conjuge pu quindi non voler assolutamente rendersi suo complice4 ,molti altri1 per lo contrario1 dicono che l'altro conjuge1 non solo potrebbe rendere il debito coniugale1 ma deve renderlo1 perch il conjuge richiedente non perdette con un voto emesso1 il suo diritto3 sar una richiesta illecita1 ma non ingiusta4 ,potreste voi negare un debito pecuniario a un vostro creditore che promise di non chiedervelo1 adducendo voi ch'egli ora ve lo chiede contro la promessa fatta8 ,no certamente4 ,del pari--dicono--il coniuge che richiesto1 non pu negare il debito conjugale all'altro conjuge1 malgrado il voto da questi fatto1 e malgrado il peccato mortale che esso commette1 chiedendo4 ,cos ,sanchez1 l4 #i4 ,s4 ,liguori1 ecc4 ,a me pare frattanto fuori di dubbio che il conjuge a cui1 chiesto il debito sia obbligato1 pe dovere di carit1 di avvertire il chiedente e distoglierlo dal peccato1 semprech--dice ,s4 ,liguori--esso possa ammonire senza tema di grave dissidio1 di sdegno1 o di incontinenza1 inconvenienti che spesso sono a temersi4 ,non pi un obbligo la correzione fraterna quando non vi ha speranza alcuna di ammenda4 ,tutti i teologi asseverano che il conjuge non legato ad un voto pu lecitamente chiedere il debito conjugale1 e molti ve ne hanno che lo consigliano a chiederlo quando egli preveda che l'altro conjuge glielo richiederebbe lui stesso3 gli eviterebbe cos di commettere un peccato4 ,,iv4 ,risulta dal fin qu detto che il conjuge1 il quale ebbe1 un commercio incestuoso con persona consanguinea all'altro conjuge in primo o secondo grado1 decade dal diritto di chiedere il debito4 ,ma se1 ciononstante1 il chiedesse1-- obbligato l'altro a renderlo8 ,egli certo che il conjuge innocente pu chiedere il debito conjugale e l'altro tenuto a renderlo4 ,perci molti teologi in questo caso1 come nel caso precedente1 lo consigliano a chiedere il debito1 prevenendo cos la domanda dell'altro1 il quale1 chiedendo1 cadrebbe in peccato4 ,molti teologi citati ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #f1 n4 #aa1 ritengono invece che il coniuge innocente pecca mortalmente rendendo il debito all'altro che lo richiede1 perch asseconda una richiesta che ha peccato mortale1 e perci fa propria l'altrui malizia4 ,moltissimi altri per1 e pi probabilmente1 insegnano con ,sanchez e ,s4 ,liguori che non v'ha peccato a rendere il debito conjugale1 quando non si possa prudentemente distogliere il conjuge richiedente dal peccato di chiederlo3 lo sposo innocente1 compiendo in questo caso l'atto conjugale1 fa una cosa buona in se1 a cui ha un diritto1 che non gli pu esser tolto dall'atto colpevole dell'altro conjuge3 sia che egli chieda1 sia che egli renda1 esercita un proprio diritto1 e perci non pecca1 specialmente poi se negando il ricambio del debito conjugale ne potessero risultare inconvenienti o se non gli fosse possibile in niun modo di distogliere l'altro conjuge dal peccato4 ,,iv ,di coloro che commettono il paccato di ,onan4 ,questo peccato avviene allorquando l'uomo1 dopo essersi introdotto nella vagina della donna1 si ritira1 affinch il suo umore spermatico non si versi dentro le parti genitali della donna stessa1 e cos non avvnga la generazione4 ,la denominazione di questo peccato viene da ,onan1 secondogenito del patriarca ,giuda1 il quale1 morto il fratel suo ,her senza figli1 fu costretto a sposarne la vedova1 di nome ,thamar1 affine di continuare la parentela del fratello4 ,sapendo ,onan che i figli nascituri non sarebbero considerati come suoi e porterebbero il nome del fratello1 n ci egli volendo1 accoppiavasi1 s1 colla vedova del fratel suo1 ma faceva in modo che il suo seme si versasse in terra 7,gen4 #ch1 #i474 ,nulla oggi pi frequente di questa detestabile abitudine fra i giovani sposi1 che1 non infrenati dal timore di ,dio1 sprezzano le parole dell',apostolo3 sia il connubio1 sopra ogni altro1 onorevole2 e il talamo1 immacolato1 7,cbr4 #ac1 #d7 e vivono3 come il cavallo e il mulo1 a cui manca la ragione 7,sal4 #ca1 #i74 ,non domandando essi al matrimonio che le sole volutt della carne1 rifuggono dai suoi doveri e vogliono1 o non aver figli1 o averne solo un determinato numero2 perci si danno turpemente e senza freno alcuno alla libidine1 evitando con arte le conseguenze dei loro accoppiamenti carnali4 #a4 ,e' certo che l'uomo il quale cos opera1 qualunque ne sia la causa1 pecca mortalmente1 se non lo scusi la buona fede2 e non pu essere assolto in confessione1 se non si dolga del peccato e si proponga sinceramente di non cader pi in esso2 non pu essere messo in dubbio ch'egli operi in modo enorme contro lo scopo del matrimonio4 ,fu per questo che il ,signore percosse ,onan1 il quale commetteva un'azione detestabile4 7,gen4 #ch #aj74 #b4 ,e' certo che1 per la stessa ragione1 la moglie che induce il marito a cos fare1 ovvero acconsente alla di lui detestabile azione1 o--e ci a pi forte ragione--essa si ritira1 malgrado la volont del marito prima che questi le abbia versato nella vagina il seme1 pecca mortalmente ed assolutamente indegna dell'assoluzione4 ,s1 non infrequente il caso di mogli che non permettano al marito di consumare interamente l'atto coniugale1 ovvero che1 almeno1 liberamente acconsentano che il marito compia la nefanda azione d',onan4 #c4 ,e' certo che la moglie 1 almeno ordinariamente1 obbligata ad ammonire il marito e a distoglierlo1 per quanto pu1 dal compiere quella perversa azione3 la legge della carit che da lei lo esige4 #d4 ,e' certo che la moglie pu e deve rendere il debito coniugale2 se il marito1 da lei ammonito1 promette di consumare perfettamente l'atto carnale1 e se1 infatti1 di quando in quando esso perfettamente lo consuma3 sul semplice dubbio ch'egli possa mancare al proprio dovere1 essa non pu negare il debito coniugale2 ma essa deve disapprovarlo allorch egli si ritira indebitamente della sua vagina2 se no1 peccherebbe anch'essa gravemente4 ,ora la difficolt sta nel sapere1 con tranquilla coscienza1 se essa pu rendere il debito conjugale1 ove sappia con certezza che il marito si tirer indietro1 malgrado le sue preghiere per distornelo4 ,molti teologi sostengono che la moglie in questo caso non pu rendere il debito coniugale ancorch si esponesse ad una minaccia di morte3 #a4 ,perch l'atto del marito che si ritira indebitamente dalla vagina della moglie atto cattivo2 e la moglie che a questo atto annuisce1 partecipa alla peccaminosit del marito2 #b4 ,perch1 nella nostra ipotesi1 l'uomo non chiede veramente l'atto coniugale1 ma soltanto il permesso di introdursi nella vagina della donna per eccitare in se una polluzione2 #c4 ,perch1 se il marito esigesse dalla moglie atti sodomitici1 essa certamente non potrebbe in modo alcuno acconsentirvi1 ancorch si esponesse con ci alla morte3 ora1 nel caso nostro1 la domanda del marito si riduce a chiedere n pi n meno che un atto di sodomia#ab1 perch vi sarebbe esclusa la consumazione dell'atto conjugale4 ,cos ,habert1 tit4 #g1 p4 #gde1 ,collator di ,parigi1 t #d1 p4 #cdh1 molti ,dottori della ,sorbonna citati da ,collet1 t4 #af1 p4 #bdd1 ,collator ,andeg4 ,sugli ,stati1 t4 #c p4 ultima1 ,bailly ecc4 #ab ,qui l'autore si riferisce a quella specie1 diremo cos anormale di sodomia1 che si compie fra persone di sesso differente1 imperocch la sodomia normale sarebbe quella fra maschio e maschio1 fra femmina e femmina 7,vedi cap4 ,,iii4 art4 ,,ii74 7,nota del traduttore7 ,molti altri insegnano che la moglie1 la quale non si oppone alla domanda del marito e si offre a lui nel modo che d'uso1 va immune da ogni peccato1 qualora essa non dia il proprio intero assentimento all'azione del marito quando esso si tira indietro prima del tempo1 imperocch1 cosi operando1 essa fa cosa lecita ed esercita un diritto di cui il marito non pu colla sua malizia1 privarla3 essa non fa se non ci che1 dato il matrimonio1 pu lecitamente fare4 ,e il marito che ad essa si accosta e s'introduce nella parte genitale di lei1 non pecca gi per ci1 ma pecca soltanto perch si ritira innanzi tempo e spande fuori della vagina il suo seme4 ,dunque se la moglie non d a quest'azione del marito il proprio consenso1 essa non partecipa al peccato del marito4 ,cos ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #ag1 n4 #c1 ,pontius1 l4 #aj1 cap4 #aa1 n4 #c1 ,tamburinus4 l4 #g1 cap4 #c1 #e1 n4 #d4 ,sporer1 p4 #cef4 n4 #dij1 ,pontas al vocabolo ,dovere conjugale cap4 #ee1 ,s4 ,liguori1 l4 #f1 n4 #idg4 ,roncaglius e ,ebel1 citati da ,s4 ,liguori1 l4 #f1 n4 #idg1 permettono essi pure alla moglie di rendere il debito conjugale al marito che vuole tiarsi indietro innanzi tempo1 purch essa non dia il proprio assenso al peccato di lui3 ma per scusarla d'ogni colpa essi esigono un grave motivo4 ,questa opinione a noi sembra la sola ammissibile1 imperocch noi siamo fermamente persuasi che qu l'azione della donna non ha nulla in s di cattivo2 perci crediamo che il giudizio1 dato da ,habert e dagli altri teologi che ed esso aderiscono1 sia troppo severo1 e non fondato4 ,la moglie pu dunque quand'abbia una sufficiente ragione1 prestarsi passivamente al marito3 ma la ragione scusante deve essere proporzionata alla malizia del peccato e all'effetto della cooperazione1 imperocch non si pu mettere in dubbio che la moglie in questo caso cooperi direttamente al peccato del marito3 per ci la causa scusante vuolsi che sia grave4 ,cos ora pensano in generale i confessori dotti e pii1 e la stessa ,sacra ,penitenzieria1 la quale interrogata con queste parole3--,una pia moglie pu ella permettere che suo marito le si accosti1 dopo che ella sa per esperienza ch'egli segue la nefanda usanza di ,onan4444444444 specialmente se1 rifiutandosi essa1 si esponga al pericolo di sevizie1 o tema che il marito vada a sfogarsi con prostitute8 rispose il #bc aprile #ahbb3 ,siccome nel caso proposto la moglie1 da parte sua1 nulla farebbe che fosse contro natura1 faccia pure questa cosa che lecita2 e tutto ci che vi ha di disordinato in questo atto si imputi alla malizia dell'uomo1 il quale1 invece di consumare l'atto conjugale1 si tira indietro e spande il seme fuori della vagina4 ,se la moglie1 dopo aver fatto le debite ammonizioni al marito1 che insiste minacciandole percosse1 la morte1 od altre gravi sevizie1 essa nulla ottiene1 pu allora1 senza peccare1 7come insegnano provetti teologi7 prestarsi passivamente al marito1 imperocch1 in questo caso1 essa non fa che semplicemente tollerare il peccato di suo marito1 ed ha per s gravi motivi di scusa1 perch la carit che pur l'obbliga ad opporsi al marito1 non l'obbliga per ad opporglisi esponendosi a troppo gravi inconvenienti4 ,dunque resta stabilito che la moglie1 date queste circostanze1 non pecca prestandosi al marito1 semprech per possa essere scusata da gravi motivi4 ,ora1 ecco i motivi che vengono considerati come gravi3 #a4 ,se essa teme la morte1 le percosse1 o gravi sevizie4 ,ci risulta manifesto dai responsi della ,sacra ,penitenzieria e dalla ,ragione4 #b4 ,se c' luogo a temere che il marito conduca nella casa conjugale una concubina e viva maritalmente con essa1 imperocch una donna sensata sopporter piuttosto le sevizie e le percosse che vedere nella propria casa una tresca cos ingiuriosa per lei4 #c4 ,se c' a temere che il marito1 bench non tenga nella propria casa una concubina1 la possa per in qualche altro modo frequentare1 o possa tenere relazioni con meritrici1 ci sembra che la moglie abbia qu un motivo sufficiente di scusa1 tuttoch la ,sacra ,penitenzieria non si sia espressa su questo punto3 certo che un tale stato di cose riuscirebbe assai molesto alla moglie recando con s diverbi1 dissidii1 sciupo d'avere1 scandalo1 ecc4 #d4 ,la gravit di tutte queste molestie deve essere misurata a seconda delle circostanze personali4 ,ci che per uno si reputa lieve cosa1 pu essere per un altro una cosa gravissima3 ai litigii passeggeri1 ai dissidii ed anche alle percose non si d gran peso presso i contadini ma queste cose sarebbero insopportabili per una donna timida1 istruita con squisitezza1 ed educata alle maniere urbane4 ,ora1 il timore di rilevanti dissidii1 in quest'ultimo caso1 sarebbe una causa sufficiente per scusare il ricambio del debito conjugale4 #e4 ,egualmente pu rendere il debito conjugale la moglie1 se essa s con certezza che il marito1 irritato da una di lei negativa1 bestemmierebbe ,dio e la religione1 ingiurierebbe confessori e sacerdoti1 e uscirebbe in parole scandalose coi figli o coi domestici3 volendo essa impedire un peccato1 ne provocherebbe invece altri1 gravi1 ed anche pi gravi del primo3 a nulla di buono essa dunque riuscirebbe1 e dovrebbe anche esporsi a subire gravi molestie4 #f4 ,a pi forte ragione sarebbe una scusa sufficiente il timore di divorzio1 o di separazione1 o di disonore1 o di grave scandalo4 #g4 ,non necessario che la moglie resista al marito fino al punto di provare le sevizie1 le molestie e gli altri inconvenienti summentovati1 imperocch allora1 anche rendendo o offrendo il debito conjugale1 non riuscirebbe spesso a togliere il male gi esistente3 d'altronde essa non obbligata a subire quelle molestie per impedire al marito di peccare4 ,basta dunque che il timore sia ragionevole4 #h4 ,non essa neppure obbligata di ammonire il marito ogni volta ch'esso le domanda il debito conjugale coll'intenzione di ritirarsi da lei prima del tempo1 quando ella sappia per esperienza che nulla ottetrebbe1 deve tuttavia1 almeno qualche volta1 far capire al marito ch'essa non contenta del suo mal fare4 ,si guardi per bene dal non assentire internamente al peccato del marito o dal compiacersi segretamente in esso1 sia pel desiderio di non aver figli1 o di non aver le molestie della gravidanza1 o per qualsivoglia altro motivo4 ,nel caso che l'atto fecondatore dipendesse unicamente da lei1 dovrebbe essere disposta1 piuttosto alla morte1 che ad impedire la generazione4 ,in tutti questi casi permesso alla moglie tutto ci che le sarebbe lecito1 se il marito compisse regolarmente l'atto conjugale4 ,i suesposti principii sono generalmente accettati4 ,cionullameno v'hanno ancora molte incertezze che nello scorso anno cos esponemmo al sommo ,pontefice3 ,beatissimo ,padre1 ,il vescovo di ,mans1 prostrato con somma reverenza ai piedi di ,vostra ,santit1 vi espone umilmente ci che segue3 ,quasi tutti i giovani sposi non vogliono aver prole numerosa1 e d'altronde non possono moralmente astenersi dall'atto conjugale4 ,interrogati dai confessori sul modo con cui essi esercitano i loro diritti conjugali1 sogliono ordinariamente ritenersi gravemente offesi da tali interrogazioni2 ma continuano per nei loro smodati atti conjugali e nel tempo stesso non vogliono punto avere prole troppo numerosa1 malgrado tutte le nostre ammonizioni4 ,agli ammonimenti dei confessori rispondono abbandonando i sacramenti della ,penitenza e della ,eucarestia1 dando in tal modo mali esempii ai figli1 ai domestici e ad altri fedeli in ,cristo4 ,da ci consegue un lagrimevole pregiudizio alla religione4 ,il numero di coloro che si accostano al sacro tribunale diminuisce dovunque di anno in anno1 e specialmente pel motivo or enunciato1 come asseverano molti parroci1 cospicui per piet1 per scienza e per esperienza4 ,che facevano un tempo i confessori8 dicono molti4 ,dai matrimonii non nascevano allora1 generalmente1 pi figli di quello che oggi ne nascano3 i conjugi non erano allora pi casti d'adesso1 eppure non mancavano essi al precetto della annuale ,confessione e della ,comunione pasquale4 ,tutti sinceramente ammettono essere massimo peccato tanto la infedelt di un conjuge1 quanto il provocato aborto4 ,or bene3 non si riesce che a stento a persuadere qualcuno1 che si obbligati1 sotto pena di peccato mortale1 di conservarsi perffettamente casti nel matrimonio#ac1 e di correre il rischio di procreare numerosa prole4 #ac bene richiamarsi alla mente la distinzione fra castit coniugale1 castit vedovile e castit verginale 7,v il preambolo al ,cap4 ,i47 ,si casti nel matrimonio ogni qualvolta si subordinano gli atti coniugali ai dettami della ragione3 la castit conjugale non lo stato verginale nella carne1 ma l'uso virtuoso del matrimonio4 7,nota del ,traduttore74 ,lo scrivente vescovo di ,mans1 prevedendo i gravi mali che da ci possono scaturire1 e turbato dalle incertezze1 sollecito interpella ,vostra ,beatitudine sulle seguenti questioni3 #a4 ,i conjugi1 che usano del matrimonio in modo da impedire la fecondazione1 commettono un atto per s stesso mortalmente cattivo8 #b4 ,bench quest'atto sia da aversi per s stesso mortalmente cattivo1 possono gli sposi1 che di esso non accusano s stessi1 ritenersi in una tale buona fede che li renda immuni da grave colpa8 #c4 da approvarsi la condotta di quei confessori che per non offendere i conjugi1 si astengono dall'interrogarli circa il modo col quale usano dei loro diritti conjugali8 ,risposta1 ,la sacra penitenzieria1 ponderate naturalmente le proposte questioni1 risponde alla #a43 ,allorquando tutta la disordinatezza degli atti conjugali provenga dalla malizia dell'uomo1 il quale1 invece di consumare l'atto1 si tira indietro e spande il suo seme fuori della vagina della moglie1 questa pu1 dopo le debite ammonizioni invanamente fatte e qualora il marito insista minacciandola di percosse o di morte1 pu1 senza peccare1--come insegnano autorovoli teologi--prestarsi passivamente all'atto conjugale1 a patto per1 che in questi casi essa non faccia che tollerare semplicemente il peccato del marito3 essa ha qu un grave motivo che la scusa1 imperocch la carit1 che pure l'obbliga a far resistenza1 non l'obbliga cionompertanto fino ad esporsi a tanto gravi molestie ,alla #b3 poi e alla #c4 questione risponde3 ,che il confessore si richiami alla mente l'adagio3 le cose sante si devono trattare santamente2 che ponderi bene le parole di ,s4 ,alfonso de' ,liguori1 uomo dotto ed espertissimo in tali cose1 il quale cos dice nella sua ,pratica del ,confessore 4 #d1 n4 #g3--,relativamente a certi peccati dei conjugi riguardato al debito coniugale1 il confessore non ordinariamente obbligato di tenerne speciale parola1 n conviene farne interrogazioni3 a meno che non si tratti della moglie2 per chiederle2 nel modo il pi modesto possibile se ella abbia reso il debito coniugale4444 ,sul resto1 taccia2 parli soltanto se sar interrogato--e finalmente che non ometta di consultare attri provetti ,autori4 ,dato in ,roma1 l'#h giugno #ahdb4 ,le suaccennate parole di ,s4 ,alfonso de' ,liguori trovansi nella ediz4 ,,xi in #d al suindicato1 ma non al ,n4 #g1 ma al #da4 ,notiamo dunque che la ,sacra ,penitenzieria3 #a4 suppone che l'azione del marito il quale fa abuso del matrimonio1 azione per s stessa mortalmente cattiva2 #b ammette che la norma indicata da ,s4 ,alfonso de' ,liguori prudente1 e che i confessori la possono tranquillamente adottare4 ,i confessori quindi si astengono cautamente--e specialmente i pi giovani--da interrogazioni indiscrete e che recano grave molestia ai conjugi3 operino e parlino con molta prudenza1 senza per ledere mai la verit colle loro risposte1 n assolvere indebitamente il penitente ch'essi hanno la coscienza ch'ei sia in peccato mortale2 ma non sieno per nemmeno troppo solleciti a ritenere il penitente privo di quella buona fede che talora toglie al peccato la gravezza mortale4 ,ad ogni modo1 si procuri d'indurre i coniugi a vivere santamente nel matrimonio4 ,la moglie procuri colla forza delle blandizie1 con tutti i segni dell'amore1 colle preghiere1 colle esortazioni1 di persuadere il marito a compiere l'atto coniugale colle debite regole1 se no1 di astenersene completamente1 e vivere da cristiano4 ,l'esperienza prova che molte mogli sono riuscite in questo modo a persuadere i loro mariti4 ,si domanda3 #a4 ,se la moglie pu chiedere il debito coniugale al marito1 quando ella sappia che esso ne abuser4 ,r4 ,molti teologi rispondono affermativamente1 perch essa ne ha diritto1 e del suo diritto usa4 ,cos ,pontius1 ,tamburinus1 ,spover ecc4 ,ma altri e pi rettamente1 come risulta da quanti abbiamo detto1 richiedono un grave motivo affinch essa possa lecitamente chiedere il debito coniugale1 perch altrimenti offrirebbe al marito un'occasione prossima di peccare2 difficilmente poi potr presentarsi questo motivo quando essa pu trovare altri mezzi per vincere la tentazione4 ,ma1 dato infatti il grave motivo1 per esempio1 la difficolt di vincere la tentazione1 essa non peccherebbe affatto1 imperocch permesso di domandare con retto intendimento e per gravi motivi una cosa buona in s1 a quegli che la pu dare senza peccare1 abbench questa cosa1 per l'abuso che se ne farebbe1 non si possa dare senza cadere in peccato3 per questa ragione permesso chiedere i sacramenti da un sacerdote indegno1 un prestito di un usuraio1 il giuramento da un pagano1 ecc4 quando vi sieno per far ci sufficenti motivi4 ,si domanda3 #b4 ,se il marito possa versare il proprio seme fuori della vagina della donna1 quando1 per dichiarazione dei medici1 la moglie non potesse se non con evidente pericolo di morte4 ,rispondiamo1 con tutti i teologi1 negativamente1 perch il versare a quel modo il proprio seme cosa contro natura1 e detestabile4 ,se il pericolo della morte non molto probabile1 si consumi completamente l'atto1 se poi il pericolo moralmente certo1 bisogna astenersene affatto4 ,in questo caso non rimane ai coniugi altra via di salvezza che quella della continenza3 questa una condizione lagrimevole1 ma non pu essere mutata4 ,questi disgraziati sposi devono1 se vogliono con pi facilit rimanere continenti e vivere castamente1 separarsi di letto4 ,e' a notarsi che anche i fornicatori1 gli adulteri1 ecc41 non possono opporsi alla generazione col lasciar volontariamente cadere il seme fuori della vagina della donna1 perch questa sempre una cosa contro natura3 circostanza d'altronde da doversi dichiarare in confessione4 ,v4 ,di coloro che peccano venialmente rendendo il debito coniugale4 #a4 ,quando l'atto coniugale un peccato veniale da parte del coniuge che l'ha domandato1 per esempio1 perch lo domand per sua volutt1 credesi che vi sia colpa a concederlo1 a meno che non lo scusi qualche ragione1 imperocch altrimenti non si farebbe che somministrare materia al peccato4 ,se per la domanda fatta in modo assoluto1 questa una ragione sufficente per giustificare il coniuge che rende il debito1 imperocch diniegandolo1 sarrebbero a temersi risse1 odii1 scandali1 pericoli pi gravi di peccato ecc4 #b4 ,se poi l'atto coniugale venialmente cattivo per la cosa in s1 per esempio1 perch1 volendo pur far uso1 quegli che lo domanda1 delle parti naturalmente destinate a ci1 nondimeno vuole un modo o una posizione strana e venialmente cattiva1 oppure vuole l'atto coniugale durante la mestruazione o la gravidanza1 allora non lo si deve concedere se non c' una ragione1 essendo esso indecente4 ,sarebbe per una ragione sufficiente per rendere il debito conjugale richiesto1 se1 diniegandolo1 avessero a temersi dei dispiaceri4 ,cos ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #f1 n4 #f1 ,s4 ,liguori1 l4 #f4 n4 #idf e molti altri citati da essi1 contrariamente ad altri non pochi i quali non ammettono che l'indecenza d'un atto1 per quanto sia soltanto venialmente cattivo1 possa essere cancellata da ragione qualsiasi3 la menzogna1 per esempio1 7dicono essi71 non pu essere mai giustificata dalla necessit4 ,non c' per parit fra i due casi3 la menzogna cattiva per natura sua1 ma cos non della richiesta del debito conjugale1 la quale poi1 nel caso nostro1 pu essere giustificata a detta di chiunque1 da un ragionevole motivo3 perci sarebbe egualmente giustificato chi rendesse il debito conjugale richiestogli4 ,dopo tutto1 mi sembra pi probabile l'opinione1 che chi rende il debito1 in questo caso1 vada immune da ogni colpa4 ,si domanda3 #a4 ,se le mogli che non seppero mai procreare se non figli morti1 possano ciononostante rendere o chiedere il debito coniugale4 ,r4 ,sanchez l4 #g4 disp4 #ajb1 n4 #h1 ,s4 ,liguori l4 #f1 n4 #eec e molti altri dicono che la moglie in questo caso non pecca n rendendo n chiedendo il debito coniugale1 imperocch3 #a4 ella fa una cosa in s lecita e alla quale ha diritto1 mentrech la morte del feto avviene per accidente e non pu essere a lei imputata2 #b4 meglio che possa nascere un essere con un peccato originale1 di quello che non nasca alcuno1 come procura di dimostrarlo ampiamente ,sanchez2 #c4 qualche volta accade che una donna1 dopo molti aborti1 partorisca felicemente4 ,sylvius per t4 #d1 p4 #gah1 ,billuart t4 #ai1 p4 #cif1 ,bailly1 ecc4 dicono che la moglie non pu chiedere1 n rendere il debito coniugale1 quando sia moralmente certa che la prole non pu nascere viva1 perch in questo caso diventa impossibile ottenere lo scopo legittimo e proprio del matrimonio4 ,questa opinione1 cos ristretta1 ci sembra la pi probabile e la sola da adottare4 ,gli ,autori citati non dicono che in questo caso il peecato sia mortale1 n certo osiamo dirlo noi4 ,si domanda3 #b4 ,se la moglie la quale1 secondo il giudizio dei medici1 non pu partorire senza manifesto pericolo di morte1 sia obbligata di rendere il debito al marito1 quando questi lo chieda insistentemente4 ,r4 ,noi abbiamo gi provato che il marito in questo caso non pu1 per qualsiasi motivo1 domandare alla moglie il debito coniugale3 egualmente la moglie non pu renderlo1 perch essa non pu disporre a sua voglia della propria vita4 ,tuttavia1 il peccato non mortale se non nel caso in cui il pericolo della morte sia evidente4 ,,capo ,,ii4 ,dell'uso del matrimonio4 ,in questo capo esamineremo3 #a4 ,quando i conjugi peccano usando del matrimonio2 #b4 ,come devono essere giudicati i contatti fra conjugi4 ,,articolo ,i4--,quando i coniugi peccano usando del matrimonio4--,i4 ,peccano mortalmente i coniugi1 non quando il loro accoppiamento carnale avviene all'infuori della vagina della donna1 o quando si spande1 fuori della della stessa vagina e deliberatamente1 l'umore spermatico2 ma altres1 quando cominciano essi l'accoppiamento carnale nelle parti deretane colla intenzione di consumarlo poi nella vagina femminile imperocch qui essi ricorrono ad un mezzo che in tutto sconveniente1 e siccome questo mezzo tende per s stesso a far spargere il seme fuori delle parti sessuali della donna1 cos esso non 1 infine1 se non una sodomia4 ,cos ,sanchez l4 #i1 disp4 #ag1 n4 #d1 ,s4 ,liguori l4 #f1 n4 #iaf1 e molti altri da essi citati4 ,,ii4 ,secondo il parere di tutti i teologi1 un peccato mortale tanto il chiedere quanto il rendere il debito conjugale quando si vuol adottare1 per accoppiarsi1 una posizione non naturale e si incorre per ci nel grave pericolo che il seme caschi fuori della vagina della donna4 ,la ragione di ci evidente4 ,ma1 escluso questo pericolo1 il chiedere o il rendere senza necessit il debito conjugale in questa maniera soltanto un peccato veniale1 la positura non naturale dei corpi dei conjugi non tocca l'essenza del matrimonio n impedisce la fecondazione4 ,ma severamente da biasimare1 il marito specialmente1 se per sentire maggiore volutt1 s'introduce nella vagina della moglie facendosi volgere da lei il tergo come usano le bestie1 oppure mettendosi sotto di lei1 imperocch queste strane giaciture corporali sono spesso segni di concupiscenza mortalmente cattiva in coloro che non si accontentano delle posizioni ordinarie4 ,data per la necessit di comportarsi in questi modi1 per esempio1 in causa di gravidanza1 o perch non possibile una positura diversa1 allora non vi ha peccato1 semprech per non ci sia il probabile pericolo di spandere il seme fuori della vagina della donna4 ,,iii4 ,peccano mortalmente i coniugi che esercitano fra loro atti molto osceni e gravemente repugnanti al naturale pudore1 e specialmente se si accoppiano carnalmente usando di una parte del loro corpo che non quella voluta dalla natura1 per esempio1 se la moglie prende in bocca il membro virile del marito#ad444444444444444 ecc4 ecc4 imperocch lo stato coniugale non potr mai in modo alcuno giustificare simili infamie4 #ad ,il testo latino ha qui una lacuna1 ma l'esempio offerto dall'autore gi abbastanza eloquente nella sua sconcezza per indovinare i lubrici segreti mal velati dai puntini e gli eccetera1 segreti d'altronde che vengono voluttuosamente disvelati dalla cattedra nei seminari al cospetto di giovani seminaristi4 ,che lezioni6 7,nota del ,traduttore74 ,,iv4 ,e' peccato mortale se i coniugi impediscono la fecondazione1 per esempio1 se1 come gi dicemmo1 l'uomo spande il seme fuori della vagina della donna1 se si oppone alla sua completa eiaculazione1 se la donna respinga da s lo sperma del marito o tenta di respingerlo1 se rimane essa impossibile1 coll'intendimento di impedire la fecondazione1 ecc4--,s4 ,antonio ,sanchez e molti altri citati da ,s4 ,liguori l4 #f1 n4 #iah1 dicono che non vi peccato mortale se1 prima di emettere il seme1 il marito1 col consenso della moglie1 si tira indietro1 per esempio1 affinch non nasca prole2 semprech per non vi sia n nell'uno n nell'altro coniuge pericolo di polluzione4 ,tuttavia ,navarrus1 ,silvestro1 ,ledesma1 ,azor e moltri altri credono ragionevolmente essere peccato mortale1 tanto perch nell'uomo c' sempre il pericolo della polluzione1 quanto perch si opera gravemente contro natura lasciando imperfetto l'accoppiamento carnale4 ,questa seconda opinione quella che in pratica de'vessere adottata4 ,v4 ,peccano mortalmente i conjugi se chiedono o rendono l'accoppiamento carnale1 quando v'abbia grave pericolo di aborto1 abbench il feto non sia ancora animato1 oppure quando ne derivi notevole nocumento alla salute della prole4 ,ci risulta evidente da quanto abbiamo gi detto1 imperocch anche questa una cosa gravemente contraria alla natura4 ,,iv4 ,peccano pure mortalmente i conjugi se1 nell'atto carnale del matrimonio hanno desiderii di adulterio1 vale a dire se si fingono dinnanzi alla mente un'altra persona e voluttuosamente si dilettano immaginandosi di avere invece commercio carnale con lei4 ,dicasi lo stesso se esercitano l'atto conjugale con un fine mortalmente cattivo1 per esempio1 se il marito chieda o renda il debito col desiderio che la moglie muoja nei dolori del parto4 ,,vii4 ,e' peccato mortale l'accoppiamento1 se si compie1 fosse pur anco in tempo di guerra1 in un luogo sacro1 perch si mancherebbe alla debita riverenza del luogo e perch la legge della ,chiesa lo proibisce3 i conjugi possono in altro modo appagare i loro bisogni4 ,,viii4 ,peccano1 infine1 mortalmente i conjugi se si accoppiano in presenza d'altri dando cos grave scandalo3 procurino perci che nella loro camera nuziale non ci sia letto d'altre persone4 ,e i poveri1 e i contadini1 che ben sovente non hanno che una sola camera per dormirvi essi1 i figli1 e i domestici1 sieno cauti e procurino che1 di nottetempo1 usando dei loro diritti conjugali1 non si presti occasione di rovina ad altri4 ,oh6 quante domestiche1 quanti fanciulli1 in tenera et1 sono gi di costumi corrotti1 e devono la loro depravazione a conjugi imprudenti6 ,,articolo ,,ii4--,dei contatti fra conjugi4--,i4 ,quel toccarsi per giungere direttamente al legittimo accoppiamento1 senza per che vi sia pericolo di polluzione1 1 senza alcun dubbio1 lecito3 questi toccamenti sono come gli accessorii dell'accoppiamento3 lecito questo1 sono leciti pur essi4 ,se per1 abbench tendano all'accoppiamento1 si fanno per godere una volutt maggiore1 sono peccati veniali1 perch questo maggiore godimento uno scopo venialmente cattivo4 ,ma sarebbero per peccati mortali se questi contatti1 quantunque tendenti all'accoppiamento1 fossero repugnati alla retta ragione1 come sarebbe l'applicare le parti sessuali dell'uno a certe parti del corpo dell'altro1 non convenienti3 perci i conjugi cristiani non devono fare come fanno i cavalli e i muli che sono irragionevoli 7,salm #ca4 #aa72 ma che ciascuno di voi sappia ch'egli possiede parti sensuali per scopo di santificazione e d'onore1 non per sfogo di passioni1 come usano le genti che non conoscono ,dio 7,i4 ai ,tessal1 #d4 #d47 ,,ii4 ,il palparsi fra conjugi peccato mortale quando ne risulti un prossimo pericolo di polluzione1 imperocch la polluzione non lecita n ai conjugati n ai liberi1 e non si pu ammettere scusa alcuna ad esporsi volontariamente al pericolo di essa4 ,percui1 allorquando non espongono al pericolo di polluzione1 non sono menomamente peccati gli abbracciamenti fra conjugi ed altri contatti non osceni che soglionsi fare fra sposi per coltivare la mutua affezione4 ,se questi contatti si posson permettere fra persone non conjugate1 bench vi possa essere qualche pericolo di polluzione1 semprecch per vi sia un motivo che li giustifichi1 a pi forte ragione si possono permettere fra conjugi1 imperocch1 favorendo questi contatti la loro mutua affezione1 diventano un motivo sufficente a scusare un qualche pericolo di polluzione1 se pur esistesse4 ,,iii4 ,disputano discordi i ,dottori sull'argomento1 se i contatti gravemente osceni fra conjugi1 escluso sempre il pericolo prossimo di polluzione1 siano peccati mortali4 ,s4 ,antonio1 ,silvestro1 ,comitolus e molti altri citati da ,sanchez1 l4 #i1 disp4 #dd1 asseriscono che i contatti1 7come gli sguardi71 di questo genere1 sono peccati se avvengono senza che vi sia un intendimento di addivenire all'accoppiamento carnale1 imperocch in questo caso1 non tendono ad esso1 anzi l'escludono1 ma mirano bens alla polluzione che in s essenzialmente cattiva4 ,sanchez poi l4 #i1 disp4 #dd1 n4 #aa e #ab1 ,s4 ,liguori l4 n4 #icb ed altri in generale1 sostengono che i toccamenti1 come gli sguardi1 di questa natura1 escluso pur sempre il pericolo prossimo di polluzione1 non sieno dippi di un peccato veniale1 bench non mirano all'atto conjugale1 imperocch tali atti fra sposi non sono1 di loro natura1 peccati1 potendo esser benissimo compiuti lecitamente in relazione all'accoppiamento carnale1 e non diventano peccati venali se non quando non siano in relazione a cotesto accoppiamento1 e manchino perci di un legittimo scopo3 e quando non esista grave pericolo di polluzione1 non sono mai dippi d'un peccato veniale4 ,questa seconda opinione a noi sembra la pi probabile4 ,tuttavia devesi1 ordinariamente1 in pratica biasimare sul serio i conjugi che cos operano1 in special modo1 se questi contatti solleticano fortemente gli spriti veniali1 imperocch in questo caso di rado manca il pericolo della polluzione4 ,cos ,p4 ,antoine e ,collet4 ,non si devono per ritenere rei di peccato mortale quei coniugi1 che asseverano in buona fede che1 col toccarsi1 i loro sensi non si eccitano1 e che non v'ha in essi probabile pericolo di polluzione imperocch tal cosa non infatti rara fra sposi da lungo tempo assuefatti agli atti venerei4 ,certamente noi non vorremmo condannare quella pia moglie la quale1 o per timidezza1 o per tema di qualche guajo1 o per conservare la pace domestica1 permette che il marito la palpeggi1 semprech essa assicuri che questi contatti non la eccitano libidinosamente od almeno la eccitano leggerissimamente4 ,i discorsi osceni fra marito e moglie non sono peccati mortali1 a meno che non inducano1 nel grave pericolo della polluzione2 locch d'altronde ben raro4 ,perci1 i confessori devono non preoccuparsi molto di tal cosa4 ,,iv4 ,sanchez1 l4 #i4 disp #dd1 n4 #ae e molti citati da esso dicono che un conjuge il quale1 nell'assenza dell'altro1 si tocchi o si guardi libidinosamente1 senza pericolo di polluzione1 pecca soltanto venialmente1 imperocch questi suoi atti sono atti secondari che tendono ad un atto principale1 in s lecito1 vale a dire l'accoppiamento carnale che il loro debito scopo1 bench ora non possano conseguirlo4 ,essi sono pure d'avviso che si deve dire la stessa cosa1 se questo conjuge si figura d'essere in atto di compiere l'accoppiamento carnale e si diletta voluttuosamente pensandovi4 ,molti altri al contrario1 pi comunemente1 per esempio1 ,layman1 ,diana1 ,sporer1 ,vasquez1 ,s4 ,liguori1 ecc4 non sospetti di soverchia severit ritengono come probabile1 che sono peccato mortale questo genere di toccamenti1 tanto perch il conjuge non ha facolt di disporre del proprio corpo se non incidentalmente e in relazione all'accoppiamento carnale1 quanto perch questo toccarsi provoca la polluzione1 e si connette poi ad un pericolo prossimo quando soffermandovisi sopra col pensiero1 si sovreccitano gli spiriti4 ,devono sempre essere proibiti come mortali quando eccitano notevolmente i sensi3 se no1 a noi sembrano soltanto peccati veniali4 ,siccome il piacere dell'atto coniugale che si compito o che si deve compiere non ha che poca influenza per eccitare i sensi1 noi pensiamo che sovente non lo si debba imputare a peccato mortale4 ,il piacere di una cosa lecita non pu essere gravemente cattiva2 ora1 l'accoppiamento carnale fra coniugi lecito2 dunque non vi peccato mortale pensando al piacere dell'accoppiamento compiuto o da compiersi o che s'immagina di compiere4 ,perci ,s4 ,tomaso1 ,del ,male #i1 #ab1 art4 #b a #ag dice3 ,siccome il congiungimento carnale non peccato mortale fra sposi1 cos l'acconsentire al pensiero voluttuoso di esso non pu essere un peccato pi grave dell'acconsentire all'atto medesimo4 ,vale a dire1 se l'esercitare l'atto coniugale per solo piacere soltanto un peccato veniale1 egualmente sar del pensare voluttuosamente ad esso4 ,non pu dunque essere peccato mortale se non in causa del pericolo che ne pu derivare1 pericolo che si reputa presente se il piacere s'accompagna1 non solo alla commozione degli spiriti1 ma benanco al solletico e alla volutt della libidine1 come dice ,s4 ,liguori1 l1 #f1 n4 #icg4 ,questi sono i principali peccati coi quali si suole macchiare la santit del matrimonio3 ,dio spesso li punisce1 anco in questa vita1 coll'estinguere la famiglia1 colla scostumatezza dei figli1 colla morte improvvisa1 o con altre calamit4 ,molti errano quei coniugi i quali credono che tutto a loro sia lecito nel matrimonio3 perci1 con facilit essi commettono innumerevoli peccati mortali1 che poi non disvelano al confessore1 e che imputridiscono dentro di essi4 ,a ragione l',augustissimo ,delfino1 padre di ,luigi ,,xvi1 ,luigi ,,xviii e ,carlo ,x diceva che la castit coniugale era pi difficile della perfetta continenza4 ,,capo ,,iii4 ,norme dei confessori verso le persone coniugate4 ,i4 ,i confessori devono avvertire i fidanzati1--prima del matrimonio1 s'intende1--degli obblighi cui vanno incontro1 dicendo loro1 per esempio3 ,molti coniugi credono erroneamente che tutto sia ad essi lecito2 si comportano come il cavallo e il mulo2 commettono molti peccati2 attirono sopra di se e loro famiglia gravi piaghe in questa vita1 e miseramente si perdono nella vita eterna3 procurate dunque di non comportarvi in questo modo1 e non macchiate la santit del divino ,sacramento3 sappiate che ai coniugi solo lecito ci che necessario per avere prole2 ed ora non voglio dirvi di pi2 se qualche dubbio a voi verr1 aprite l'animo vostro ad un confessore prudente4-- ,,ii4 ,l'esperienza insegna che molti conjugi non confessano i peccati commessi nell'uso del matrimonio1 se non sono interrogati4 ,ora1 il confessore li pu interrogare circa quelle cose che fra conjugi si permettono3--,avete voi qualche cosa che vi morde la coscienza8--,se essi dicono di nulla avere e sembrano abbastanza istrutti e timorati1 non necessario lo insistere ulteriormente4 ,ma se essi sono rozzi o la loro sincerit appare dubbia1 il confessore deve insistere3 chieder ad essi se hanno mai negato il debito coniugale3 e se questa frase non fosse da essi compresa1 potr dir loro3 ,vi siete mai rifiutati all'atto che si fa per avere dei figli8--se rispondono d'aver rifiutato1 bisogna informarsi del motivo1 e dopo questa informazione si giudicher se v'ha peccato o no2 e se vi ha peccato1 se sia mortale1 o veniale4 ,,iii4 ,generalmente il confessore deve chiedere al penitense s'egli ha mai fatto cose disoneste contro la santit del matrimonio3 ,se il penitente confessa d'aver fatto qualche cosa1 conviene far dire da lui in che consiste questa cosa1 e cos non s'incorre nel pericolo di insegnargli alcunch ch'egli ignora2 ma non si deve repentinamente n con leggerezza incolparlo di peccato mortale4 ,quanto abbiam fin qui detto su questo lubrico argomento1 basta4 ,i parroci e i confessori devono proclamare la onest e la santit dei doveri coniugali2 e dicano spesso col ,b4 ,paolo3 ,che ciascuno di voi sappia ch'egli possiede parti sensuali per scopo di santificazione e d'onore1 non per sfogo di passioni1 come usano le genti che non conoscono ,dio4 ,riflettendo a queste parole1 gli sposi facilmente comprenderanno in che possano aver peccato e come debbano astenersi dai peccati1 se vogliono compiere--giusta la dottrina dell',apostolo--castamente e santamente i doveri coniugali4 ,concina t4 #ba p4 #bdh dice3 ,i parroci apprenderanno maggior scienza per istruire i coniugati1 studiando la dottrina di ,paolo1 di quello che ritenendo nella memoria tutte le dispute trattate da ,sanchez1 ,diana1 ,gotius1 ed altri3 ,nulla ci sembra pi vero di ci3 per la qual cosa noi preghiamo i giovani confessori d'essere cauti gravi e modesti nell'interrogare le persone coniugate1 perch facilmente possono offenderle1 e facilmente possono esporre se medesimi a gravi pericoli4 ,,fine ,stampato dalla litografia f4a4r4a4p4 ,s4 ,giovanni in ,persiceto 7,bo7 ,aprile #aigd